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back Design
72 Design Design Domus 811 Gennaio January ’98 Domus 811 Gennaio January ’99 Design Design 73

Piccoli grandi oggetti Great Little Objects La puntina da disegno: il chiodo indolore The drawing pin, a painless nail Piccoli grandi oggetti Great Little Objects La graffetta: il più piccolo possibile The paper clip: the smallest possible

Potremmo dire che l’hanno We could say it was invented Appena 10 centimetri di fil di Just 10 centimetres of wire
inventata il vento e la gravità. by wind and gravity. The ferro ingegnosamente piegato. ingeniously bent. Invented by a
La puntina da disegno è nata drawing pin was born to beat L’ha inventata uno scienziato Norwegian scientist, it was
per vincere gli elementi come the elements, as the nail’s norvegese, ma l’ha brevettata patented by an American in the
sorella minore e borghese del younger, bourgeois sister. Made un americano proprio nel 1900. year 1900. It has remained
chiodo. È fatta solo di qualche of just a few grams of iron, Continuerà ad essere identica unchanged right though this
grammo di ferro completata it is completed by ingenious a se stessa per tutto un secolo, century, and will do so for
da ingegnose zampette e serve little paws and serves to e per un altro e un altro ancora. another and another still. Never
per fissare le cose dove fasten things where we want Mai il minimalismo ha has minimalism offered so
vogliamo. Rimarrà soltanto una them – leaving only a offerto così tanto per così poco. much for so little.
ferita piccolissima come tiny wound to record its Foto di Donato Di Bello
traccia del suo sadico servizio. sadistic service. Photographs by Donato Di Bello
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Piccoli grandi oggetti Great Little Objects L’amo: funzionalità crudele The fish-hook, cruelly functional Piccoli grandi oggetti Great Little Objects La bustina da té: contenitore singolo The teabag, a single container

È nato dalla disperazione Born of the despair caused by Probabilmente l’ha inventata Probably invented by a British
provocata dalla fame. L’ha ideato hunger. Devised by a primitive un individualista inglese, individualist, a lover of
un uomo primitivo che gli ha dato man who gave it the fine form amante delle dosi esatte. Ogni exact quantities. Everything in
la forma di punto interrogativo of a question-mark for the cosa nel posto giusto e its proper place and ready
per la bocca di un pesce. Non può fish’s mouth. It cannot be pronta in qualsiasi momento. at any moment. The necessary
essere più piccolo né più grande, smaller, but not bigger either; La dose unitaria necessaria and identified single amount.
il tempo non è stato capace di time has found no further e identificata. Il risparmio di Saving on other supplementary
perfezionare ulteriormente il suo improvement to its singular altri strumenti supplementari. utensils. The flexibility
singolare profilo. Si mantiene profile. It remains undaunted, La flessibilità della of paper applied to packaging.
imperterrito ricordandoci poetically reminding us carta applicata al packaging.
poeticamente che l’arma è stata that the weapon was man’s
la prima invenzione dell’uomo. earliest invention.
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Piccoli grandi oggetti Great Little Objects La carta di credito: la chiave magica The credit card, magic key Piccoli grandi oggetti Great Little Objects La chiave: in via di estinzione? The key: nearing extinction?

L’ha inventata qualcuno con Invented by someone loaded L’ha inventata qualcuno geloso in Invented by a jealous person to
moltissimi soldi che non with money, who didn’t want to difesa di qualcuno ansioso e defend an anxious one, and
portava con sé il danaro. Un carry it about. An American who l’ha divulgata la proprietà privata. circulated by private property.
americano che non voleva preferred not to soil his hands Da allora custodisce case, Since then it has guarded
sporcarsi le mani. Molto più with the stuff. Much later, a casseforti, esistenze, tesori e houses, safes, lives, treasures
tardi un francese la Frenchman completed it with a miserie. I suoi denti sono and poverty. Its teeth were
completò con una memoria memory. Today it has been stati il grimaldello per svelare il picklocks for unravelling
e oggi si è trasformata transformed into a visiting card mistero. Per secoli sono state mysteries. For centuries keys
in un biglietto da visita della presented by capitalist society. appese sonoramente alle nostre have jangled on our belts. Today
società capitalistica. Non It never makes a mistake and it cintole. Oggi, la voce, il tasto the voice, the switch
sbaglia mai, apre tutte le porte. opens all doors. e il segnale elettronico l’hanno and the electronic signal have
condannata a morte. condemned them to death.
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Piccoli grandi oggetti Great Little Objects Il lego: l’atomo ludico Lego, the play particle Piccoli grandi oggetti Great Little Objects La molletta per il bucato: impedire la fuga The clothes peg, to prevent escape

È stato creato da un umile Created by a humble Danish L’ha inventata una donna stufa Invented by a woman, who was
falegname danese affinché carpenter to give something to di veder volar via i panni. Una fed up with seeing her washing
i bambini potessero his kids to play with during the macchina minuta per fissare, blown away by the wind.
giocare durante il periodo di slump that had hit his country. che si apre solo se la si stringe. A minute machine for fastening,
depressione del suo Paese. He invented the interlocking Ma allo stesso tempo, it opens only when squeezed.
Ha inventato l’atomo ludico. Il play block. The lowest common un congegno di forze, leve But it is also a device based on
minimo comune divisore dei denominator, the particle e tensioni, un’arma e una force, levers and tension,
giocattoli. Il DNA dell’universo of toys. The DNA of childhood. molla che serve a reinventare a weapon and spring serving to
infantile. Un esempio di An example of how ogni giorno il mondo. reinvent the world each day.
come un elemento uguale possa an equal element can create
creare differenze infinite. infinite differences.
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Fotografie di Ramak Fazel Photographs by Ramak Fazel

Gli ‘anonimi’ che hanno The ‘anonymous’ things


cambiato la nostra vita that have changed our lives

Sono tanti gli oggetti ben progettati e ben venduti anche se non firmati. Alcuni più di altri,
però, hanno costituito una vera svolta per la nostra vita di tutti i giorni, sono stati emblema
di un’invenzione. Tra i tanti, ne abbiamo selezionati sette, diversi per tipologia ma tutti con
alle spalle una storia interessante e un brevetto, spesso molti brevetti, che la raccontano
e la custodiscono allo stesso tempo. La lampadina, la penna a sfera, la capsula medicale,
la chiusura lampo, il mouse, il ticket e la spilla da balia sono presenti indissolubilmente
nella nostra giornata, senza che quasi ne avvertiamo la presenza. Sono oggetti giusti che
rispondono bene alla loro funzione e che sono ormai diventati indispensabili strumenti
della nostra vita.

a
Well-designed and well-sold products, though unsigned, exist in large numbers. Some
more than others, however, have been true milestones in our everyday lives; emblems of
an invention. Out of all these, we have picked seven. Though falling into diverse categories,
they all have behind them an interesting story and a patent, often several patents, that
describe and at the same time protect them. The light-bulb, the ball-pen, the medicinal
capsule, the zip-fastener, the mouse, the queue ticket dispenser and the safety-pin are
household words, though we scarcely notice their presence. They are the right objects to
perform certain functions admirably, and have become indispensable tools of daily life.

Piccoli grandi oggetti Great Little Objects Il tappo a corona: la bottiglia è vergine The bottle crown cap, virgin bottle

È nato uccidendo il sughero per It came into being by killing the


comprovare la verginità. crown cork to prove virginity;
Esprime alla perfezione, sotto expressing perfection, in the
forma di stella, la difficoltà di form of a star, the difficulty
dare una curvatura a un cerchio of giving a curvature to a metal
metallico. In un primo tempo circle. First it seals and
sigilla e preserva, poi presto o preserves and then, sooner or
tardi viene aperto a strappo per later it is snapped off to provide
darci la felicità. Comincia allora a moment’s refreshment. Then
la sua nuova vita, si trasforma its new life begins, transformed
in moneta, medaglia, ecc. into a coin, medal, etc.
a
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della soluzione della connessione tra sorgente


di luce e alimentazione elettrica, tra lampada,
filamento e innesto della corrente: l’attacco
Edison appunto.
LA LAMPADA DI EDISON
EDISON’S LIGHT BULB
By and large, the subject of anonymity has to
do with what is substantially an aesthetic
“non-intention”. As a rule, anonymous objects
make no claim to beauty. Aesthetic criteria
Fiat lux Fiat lux seem to be barred from any kind of research
into form. Whilst beauty is not actually sought,
it nevertheless appears as the perfectly natural
In fondo, il tema dell’anonimo ha a che fare consequence of a ‘proper’, ‘correct’process, in
con una sostanziale “non intenzionalità” estet- which ‘logical’ form as a pure necessity, pro-
ica. Di solito gli oggetti anonimi non hanno duces a high aesthetic quality.
pretese di bellezza. I criteri estetici sembrano The electric light bulb is an extraordinarily
esclusi da ogni tipo di ricerca sulla forma. Sep- beautiful object. Its perfect form stems from a
pure la bellezza non venga ricercata, essa thousand reasons, all of them linked to techno-
appare comunque una conseguenza del tutto logical matters, to ingenious combinations of
naturale di un processo ‘giusto’, ‘corretto’, in mechanisms and materials, of physical, chem-
cui la forma ‘logica’ in quanto puramente nec- ical and mechanical knowledge. But the sum
essaria produce un’alta qualità estetica. fails to render the image-impact, the emblem
La lampadina è un oggetto straordinariamente of this invention, the very symbol of the idea.
bello. La sua forma perfetta nasce da mille ra- Thomas Alva Edison, with his 1093 patents (in
gioni, tutte legate a questioni tecnologiche, these pages we are publishing the most impor-
combinazioni ingegnose di meccanismi, di tant ones), is a figure who went down into the
materiali, di conoscenze fisiche, chimiche e myth of modern history, but is rarely men-
meccaniche, ma la somma non riesce a resti- tioned as a designer. His name rings oddly in
tuire la forza dell’immagine, emblema dell’in- the history of design culture as it has come to
venzione, simbolo stesso dell’idea. be internationally recognized.
Thomas Alva Edison, con i suoi 1093 brevetti He was a man unconditionally devoted to the
(in queste pagine pubblichiamo i più significa- inventor’s craft. His tenacious and inspired
tivi), è un personaggio entrato nel mito della work was disciplined by an extremely highly
storia moderna, ma raramente viene citato co- organized experimental programme of obsti-
me designer: il suo nome suona strano nella nate application, forever poised between bril-
storia della cultura del design come è stata in- liant hunches and rigorous research method.
ternazionalmente riconosciuta. It can be summed up in the image of Edison
La sua fu dedizione incondizionata al mestiere standing in a corner of that factory of inven-
di inventore. Il lavoro tenace e appassionato, tions that was the Menlo Park laboratory,
oggetto di un organizzatissimo programma “battling with invention”, trying and trying
sperimentale, di un’applicazione ostinata sem- again until at last a satisfactory solution was
pre in bilico tra intuizioni folgoranti e rigoroso reached.
metodo di ricerca, si riassume nell’immagine Edison began his research on the electric light
di Edison che in un angolo di quella fabbrica bulb in the autumn of 1878, at Menlo Park, a
delle invenzioni che fu il laboratorio di Menlo few miles from Manhattan. It was there that he
Park “lotta con l’invenzione” provando e ripro- orchestrated his prelude to the invention, the
vando fino a una soluzione soddisfacente. sure outcome of a task conceived as a collec-
Edison diede inizio alla ricerca sulla lampadi- tive activity, constantly suspended between two
na nell’autunno del 1878, a Menlo Park, a po- symbolic places: the laboratory and the
che miglia da Manhattan. Lì concertò il prelu- library. The light bulb is the extraordinary
dio all’invenzione, risultato sicuro di un lavoro result of that research programme, already
concepito come attività collettiva sempre so- consisting of numerous different patents put
spesa tra due luoghi simbolici: il laboratorio e together. One is struck most of all by his
la biblioteca. La lampadina è il risultato straor- research on the material for incandescence,
dinario di questo programma di ricerca, essa conducted prior to identifying the carbon fila-
stessa mette insieme numerosi brevetti. Colpi- ment, the innumerable combinations of metals,
scono innanzitutto la ricerca sul materiale per coatings, oxides, or that of the solution to the
l’incandescenza prima di individuare il fila- connection between the light source and the
mento di carbone, le innumerevoli combina- electricity supply, between lamp, filament and
zioni di metalli, rivestimenti, ossidi, o quella current connection: the Edison cap.
a a
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LA PENNA A SFERA LA CAPSULA MEDICALE


THE BALLPOINT PEN THE MEDICINAL CAPSULE

La ruota della scrittura Una navicella commestibile


The wheel of writing An edible spacecraft

Si tratta di un’invenzione dell’ungherese Làszlo “Pillole alimentari di diversi diametri, confezio-


József Biró, revisore di bozze e tipografo presso nate in astucci bivalve molto eleganti per forma,
un giornale di Budapest e anche pittore, il quale colore, materia, semitrasparenza e semplicità
assieme al fratello chimico Georg e a un tecnico d’apertura”. La descrizione di Munari che allude
industriale Imre Gellért fabbricò il primo prototi- a un’analisi del pisello come esempio assoluto di
po. Il problema era andare al di là della penna sti- good design ci fa pensare all’origine prima del-
lografica, un oggetto imperfetto, che bisognava l’invenzione in questione: la capsula per scopi
ricaricare continuamente e che provocava delle medicinali. D’altronde la forma primordiale (il
macchie. Biró brevettò l’invenzione nel 1938 in brevetto ottocentesco) evoca le dimensioni per-
Ungheria (n. 2.265.055), ma allo scoppio della fette del piccolo legume, ma la forma sferica di
guerra mondiale andò in Argentina dove creò un questa prima allusione nell’adattarsi ai procedi-
laboratorio per produrre e vendere i suoi primi menti industriali si allunga in una forma a “boz-
‘birome’. Un articolo della rivista Time lanciò zolo di baco da seta”. A mano a mano fino al
l’invenzione, brevettata nel 1941 negli Stati Uni- brevetto moderno (quello più significativo è
ti. Da allora, Biró si è dedicato a sfruttare il bre- Snap-Fit® della Capsugel del 1968) la forma
vetto in tutto il mondo. Uno degli acquirenti del- della capsula si definisce in funzione del suo
l’invenzione fu Marcel Bich, nato a Torino. riempimento, si modella sulle base delle ragioni
Nell’invenzione di Biró intuì grandi sviluppi gra- dell’incastro dei due cappucci in cui una sorta di
zie alla semplificazione. Fu così che, nel 1949, o-ring integrato sigilla la connessione. La pillola
lanciò un primo prodotto. Come diceva Bich, si allude al gesto magico in cui un piccolissimo
trattava dell’“applicazione della ruota – o meglio agente medicamentoso sortisce un effetto che ha
della sfera – alla scrittura”. Seguì la famosa Bic del miracoloso. Il primo brevetto, ossia la ratifi-
cristal lanciata nel 1953, che viene prodotta an- ca industriale dell’invenzione (risale al dicembre
cora oggi in forma quasi identica. Il piccolo foro del 1833) si deve a François Bernabé Achille
nel corpo esagonale serve a trasmettere la pres- Mothes. Da Parigi in breve egli ottenne una po-
sione atmosferica all’inchiostro, il cappuccio ha sizione di monopolio in tutto il mondo. Le prime
un fermaglio per fissarla al taschino e il taglio capsule erano delle “vescicole fatte di gelatina”
sulla punta – introdotto recentemente – serve a fabbricate immergendo dei sacchetti di pelle
evitare incidenti ai bambini che la potrebbero in- riempiti di mercurio in soluzioni gelatinose. Una
goiare. La sfera in carburo di tungsteno può scri- sottile pellicola tendeva ad aderire alla matrice in
vere fino a tre chilometri di seguito senza fer- materiale poroso. Una volta indurita, il mercurio
marsi. Ogni giorno Bic vende in tutto il mondo veniva svuotato dal sacchetto-matrice, in modo
circa 20 milioni di prodotti per la scrittura in oltre che la gelatina, ormai assunta forma di capsula,
160 Paesi. Quanti ne avete comprati in tutta la potesse essere sfilata senza difficoltà. Ogni sin-
vostra vita? ... Siete mai riusciti a finirne uno? gola capsula veniva poi riempita e otturata con
un’ulteriore goccia di gelatina.
This was invented by the Hungarian Làszlo
József Biró, a proof-reader and typographer at a “Food pills of varying diameters, packed in
Budapest newspaper and also a painter. Together bivalve cases of great elegance in their form,
with his chemist brother Georg and an industrial colour, material, semi-transparency and simplic-
technician, Imre Gellért, he made the first proto- ity of opening”. Munari’s allusion to an analysis
type. The problem was to supersede the fountain of the peapod, as an absolute example of good
pen, an imperfect object which had to be contin- design, reminds us of the origin before the inven-
ually reloaded and had a tendency to blot. Biró tion in question: the medicinal capsule. More-
patented the invention in 1938 in Hungary over its primordial form (in the nineteenth-cen-
(patent no. 2.265.055). But on the outbreak of the tury patent) evokes the perfect dimensions of a
second world war he left for Argentina, where he legume. But the spherical shape of that first allu-
set up a laboratory to produce and sell his first sion, in its adaptation to industrial processes is
‘birome’. An article in Time magazine launched elongated into the form of a “silkworm cocoon”.
the invention, which was patented in 1941 in the Moving gradually up to modern patents (the
United States. From then on, Biró devoted his most significant being that of the Snap-Fit® by
time to exploiting the patent worldwide. Capsugel in 1968), the shape of the capsule is
One of the purchasers of the invention was Mar- defined in relation to its filling; and it is mod-
cel Bich, who was born in Turin. His intuition elled on the reasons for the interlocking of the
told him that Biro’s invention could be developed two caps, in which a sort of integrated o-ring
in a big way by simplification. Thus it was that in seals the connection. The pill alludes to the
1949 he launched an initial product. As Bich magic gesture in which a tiny medicinal agent
said, it was a matter of “applying a wheel – or produces a seemingly miraculous effect. The first
better, a sphere – to writing”. There followed the patent, being in fact the industrial ratification of
famous Bic cristal, launched in 1953, which is to the invention (of December 1833), was the work
this day produced in an almost identical form. of the Frenchman Bernabé Achille Mothes. And
The little hole in the hexagonal body serves to from Paris he quickly gained a worldwide
transmit the atmospheric pressure to the ink; the monopoly. The first capsules were “vesicles
cap has a clip to fasten it to the pocket, and the made of gelatine” and were manufactured by
cut on the point – recently introduced – serves to dipping leather bags filled with mercury into
avoid accidents to children who might swallow gelatinous solutions. A thin film tended to
it. The tungsten carbide ball can write up to adhere to the matrix of porous material. Once
three kilometres at a time without stopping. hardened, the mercury was emptied from the
Each day Bic sells around 20 million writing bag, so that the gelatine, by now in the shape of
instruments in over 160 countries. How many a capsule, could be slipped out with ease. Each
have you bought in your own life? …Did you single capsule was then filled and closed with a
ever manage to finish one? further drop of gelatine.
a
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This is one of the most original and complex


devices ever invented. It was started on August
29, 1893 (see patent n. 504,038, top opposite),
by Whitcomb L. Judson, an engineer who had
LA CHIUSURA LAMPO
unsuccessfully attempted to produce a model
THE ZIP FASTENER
for a tram on rubber wheels for his home city,
Chicago. The hook locker invented by him and
patented was the precursor of today’s zip fas-
Guerra ai bottoni tener. It was called the “Clasp locker or
War on buttons unlocker for shoes”, since it had been specifi-
cally thought of as an alternative to the tiring
business of fastening boots with laces. It con-
Si tratta di uno dei marchingegni più origina- sisted of a complicated system of hooks, joined
li e complessi della storia dell’invenzione. È and separated by the passing of a small needle
nato il 29 agosto 1893 per mano di Whitcomb which changed direction according to use –
L. Judson (vedi brevetto n. 504,038, pagina opening or closing - and could be extracted.
accanto in alto), un ingegnere che aveva tenta- The complex device was a genuine novelty, for
to senza successo di produrre un modello di it had nothing in common with earlier ideas,
tram su gomme per la sua città, Chicago. L’a- except for the remotest of them, described in a
sta a gancio di sua invenzione brevettata fu il patent of 1851 by Elias Howe: a fastening sys-
precursore dell’attuale chiusura lampo. Fu tem based on laces and notches, which was
chiamata “chiusura e apertura a graffe per never put into effect. Together with Harry
scarpe” poiché era stata pensata specificata- Earle, Judson founded the Universal Fastener
mente come un’alternativa alla chiusura fati- Company in Chicago, but the product
cosa degli stivali con i lacci. Si trattava di un launched on the market in 1896 turned out to
sistema complicato di ganci che si univano e be very complicated to manufacture and diffi-
si separavano grazie al passaggio di un ferret- cult for the general public to use. Further, it
to che cambiava direzione secondo l’uso – often went wrong. As it was made of metal, it
aprire o chiudere – e che si poteva estrarre. Il rusted in dampness or when washed, and it
marchingegno risultava veramente una novità was almost impossible to repair if one of the
poiché non aveva nulla in comune con altre hooks broke off.
trovate precedenti, se non quella più remota In 1900 the new manager of the business,
descritta in un brevetto del 1851 di Elias Lewis Walker, marketed a model improved by
Howe: un sistema di chiusura a base di lacci e Judson, named “C-curity, the fastener”, with
intagli che non fu mai realizzato. Assieme a the slogan “a twentieth century invention.
Harry Earle, Judson fondò la Universal Faste- Saves time and worry”. Its usage escalated
ner Company di Chicago, ma il prodotto lan- from the narrow sphere of footwear to all types
ciato sul mercato nel 1896 risultava molto of clothing, especially women’s, and to other
complicato da produrre e difficile da usare da uses such as for tobacco pouches, handbags,
parte del pubblico e, inoltre, si guastava spes- etc. Judson died in 1909 and never guessed the
so. Per il fatto di essere in metallo si arruggi- possibilities of an invention which is today
niva con l’umidità o quando lo si lavava, ed indispensable to our society and has even been
era quasi impossibile ripararlo se un gancetto to the Moon. It was Gideon Sundbach who in
si staccava. Il nuovo direttore dell’impresa 1917 launched a model (see patent n.
Lewis Walker lanciò nel 1900 sul mercato un 1,219,881, below opposite), without the com-
modello migliorato di Judson con il nome di plicated front hooks, which was similar to the
“C-curity, the fastener” con lo slogan “un’in- one we use today. It was called Hookless and,
venzione del XX secolo. Risparmia tempo e later, Plako. Only in the late ‘20s was the
arrabbiature” e il suo impiego passò dall’am- invention christened by the name of ‘zipper’,
bito ristretto delle calzature a ogni tipo di capo an onomatopoeic word for the sound made by
di abbigliamento, soprattutto femminile e altri its rapid use. The zip fastener ensured a perfect
usi come buste per tabacco, borsette, ecc. Jud- closure, without the empty spaces which the
son morì nel 1909 e non riuscì mai a intuire le habitual laces used to leave. It never wore out,
possibilità di una invenzione che oggi è indi- saved time when dressing, eliminated buttons
spensabile nella nostra società ed è perfino ar- and guaranteed safety (the earlier hooks had
rivata sulla Luna. Fu Gideon Sundback a lan- pinched more than a few fingers!).
ciare nel 1917 (vedi brevetto n. 1,219,881, In 1929, on the American market alone, 17
pagina accanto in basso) un modello senza i million pieces were sold, and ten years later
complicati ganci anteriori simile a quello che 300 million were already being turned out. It is
usiamo oggi. Si chiamava Hookless (senza calculated that by 1950 production had risen
ganci) e, successivamente Plako e soltanto al- to 1000 million per year. The fashion creator
la fine degli anni ‘20 l’invenzione fu battezza- Elsa Schiapparelli decreed the success of the
ta con il nome di ‘zipper’, parola onomatopei- zip fastener by including it as a leitmotif in her
ca del rumore provocato dal veloce models shown in the late 1930s, and painters
funzionamento. La chiusura lampo garantiva like Dalí took it up as a symbolic element in
una chiusura perfetta, senza i vuoti che lascia- some of their works. In the ‘50s production
vano gli abituali lacci, non si rovinava mai, ri- began in aluminium and, later, in the ‘70s, in
sparmiava tempo nel vestire, eliminava i bot- plastic. Who doesn’t open and close at least
toni e garantiva sicurezza (i precedenti one zip each day?
gancetti avevano pizzicato più di un dito!).
Nel 1929, solo sul mercato americano furono
venduti 17 milioni di pezzi, e nel giro di dieci
anni già se ne producevano 300 milioni. Nel
1950 si calcola una produzione di 1000 milio-
ni all’anno. La creatrice di moda Elsa Schiap-
parelli decretò il successo della chiusura lam-
po inserendola come leitmotiv nei suoi
modelli alle sfilate della fine degli anni ‘30 e
pittori come Dalí l’hanno utilizzata come ele-
mento simbolico in alcuni dei loro disegni.
Negli anni ‘50 è iniziata la produzione in allu-
minio e, più tardi, negli anni ‘70 in materia
plastica. Chi non apre e chiude almeno una
chiusura lampo al giorno?
a
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Anonymous design is a school teaching people


to speak an intuitive language – a language
immediate in its evident, obvious, easily compre-
hensible references. A striving for clarity is
IL MOUSE
implicit in ‘anonymity’, where everything speaks
THE MOUSE
to be instantly understood.
The mouse is the invention which more than any
other hits the target of communication. It even
L’indice naturale gives a user-friendly and natural character to
The virtual finger the computer – that very emblem of technologi-
cal sophistication. A milestone in the history of
man-machine interaction, the mouse is the result
Il design anonimo è la scuola che insegna a par- of research conducted in the 1960s by Douglas
lare un linguaggio intuitivo, immediato nei suoi Engelbart at the Stanford Research Institute. Its
riferimenti evidenti, ovvi, facili da capire. Uno first model began to take shape around the
sforzo di chiarezza è implicito del tema del de- image of the radar screen, when Engelbart, dur-
sign ‘anonimo’, dove tutto parla per essere im- ing the second world war, imagined a “figura-
mediatamente capito. tive-visual” system for organizing information
Il mouse è l’invenzione che più di ogni altra ha on the screen so that he could then almost ‘fly’
centrato l’obiettivo della comunicazione tanto round it.
da riuscire a rendere intuitivo e naturale l’uso Convinced that the computer, as an extension of
dell’elaboratore elettronico, emblema stesso man’s cognitive capacities, must be able to
della sofisticazione tecnologica. Pietra miliare express his fullest real potential, Engelbart
nella storia dell’interazione uomo-macchina, il devoted himself to building a suitable apparatus
mouse è il risultato delle ricerche condotte da around this futuristic idea. So began a rigorous
Douglas Engelbart presso lo Stanford Research research programme.
Institute durante gli anni Sessanta. Il primo mo- At Stanford in 1968, during a mythic multimedia
dello è quello che incomincia a delinearsi intor- display by the Augmentation Research Center
no all’immagine dello schermo radar quando headed by Engelbart, the multiple window sys-
Engelbart, durante la seconda guerra mondiale, tem, the hypertext and the mouse made their first
immagina un sistema “figurativo-visuale” per appearance. The computer was on its way to
organizzare le informazioni sullo schermo in becoming a tool accessible to all.
modo da poterci quasi ‘volare’ intorno. Convin- As an expression of the first commandment of
to che il computer in qualità di estensione delle interaction, “Don’t say it, do it”, the mouse was
capacità cognitive dell’uomo dovesse essere the key to interacting in a natural way with the
portato a esprimere tutte le sue reali potenzia- computer. It is basically indebted to this small
lità, Engelbart si dedicò a costruire intorno a appendix for its transformation into a domestic
questa idea che prefigurava il futuro un appara- object. As the initial signal of a ‘humanized’
to adeguato di strumenti; da qui ebbe inizio un machine, this mouse-shaped system of ‘pointing’
rigoroso programma di ricerca. was to liberate mobility within the screen’s
A Stanford nel 1968, durante una mitica messa space, by introducing a gestural code of behav-
in scena multimediale dell’Augmentation Re- iour based on a few elementary actions: point-
search Center guidato da Engelbart, fecero la ing, clicking, double clicking and dragging. Until
loro prima apparizione il sistema a finestre mul- the advent of the mouse, the screen could only
tiple, l’ipertesto e il mouse: il computer stava di- function like the lines on the page of a book, with
ventando uno strumento accessibile a tutti. their boustrophedon progress (i.e. alternately
Espressione del primo comandamento dell’inte- turning from left to right and right to left and
razione: “Non dirlo, farlo”, il mouse è stata la from top to bottom, as in the slow movement of
chiave per interagire in modo naturale col com- an ox ploughing the land, which served as the
puter; in fondo anche a questa piccola appendi- first inspiration for the model of writing).
ce si deve la sua trasformazione in oggetto do- The mouse brought freedom to break the rigid
mestico. Come primo segnale di ‘umanizzazione’ division of the screen into orderly rows of lines
della macchina, questo sistema di puntamento and columns which had formerly been a hin-
sotto forma di topolino ha liberato la mobilità drance to its virtual space. The mouse opened up
nello spazio dello schermo introducendo un co- free movement on the screen. In the most natural
dice di comportamento gestuale basato su po- way, it echoed that archetype of communication,
che azioni elementari: puntare (pointing), bus- the gesture of pointing, so as to concentrate the
sare una o due volte (clicking, double clicking), whole consciousness of action in the fingertips.
trascinare (dragging).
In queste pagine: in alto, il primo mouse, tenuto da
Fino alla comparsa del mouse, lo schermo non Engelbart; in basso da sinistra, Engelbart al lavoro
aveva potuto che applicarsi sul modello della nel 1974 con la sua prima stazione operativa
pagina del libro, al suo andamento bustrofedico personale e nel 1984 nel suo ufficio di Tymshare
(ossia da destra a sinistra, dall’alto in basso imi- mentre tiene in mano il primo mouse e il
nuovo modello dell’84; a destra, una fase dello studio
tando il movimento lento del bue che ara il ter- sperimentale condotto da Bill English tra il
reno, prima ispirazione per il modello della 1963 e il 1964 per selezionare lo strumento ideale per
scrittura). Il mouse è un segno di liberazione, ‘puntare’ (vinse il mouse).
rompe la rigida parcellizzazione dello schermo
These pages: top, the first mouse, held by Engelbart;
in file ordinate di righe e colonne che ingessa- bottom left, Engelbart at work in 1974 with his
vano lo spazio virtuale, per aprire il libero mo- first very-own display workstation and in 1984 in his
vimento nello schermo in maniera naturale sul- office in Tymshare holding original mouse
l’eco del gesto di indicare, archetipo della next to modern (1984) model; right, a phase of the
experimental study managed by Bill English
comunicazione, così da concentrare tutta la co- between 1963 and 1964 in order to select the best
scienza dell’azione sulle punta delle dita. pointing device (the mouse won).
a
90 Design Design Domus 811 Gennaio January ’99 Domus 811 Gennaio January ’99 Design Design 91

IL TICKET
THE TICKET

In fila democraticamente
Democratic queuing

Gli italiani non amano le file: non rientrano nei


loro comportamenti naturali. Ma forse sarebbe
più corretto parlare al passato. Gli italiani, come
milioni di persone in tutto il mondo, hanno impa-
rato a fare la fila senza paura di perdere il proprio
turno. La svolta è avvenuta con l’installazione dei
distributori di biglietti numerati, un sistema che
consente di essere “in fila” senza stare in una fi-
la: quando sull’indicatore appare il numero di
turno, il possessore del ‘ticket’ corrispondente sa
che è arrivato “il proprio momento”.
Il primo ticket dispenser viene introdotto in Sve-
zia nel 1956 dalla società Turn-O-Matic, tanto
che il sistema è conosciuto come Turn-O-Matic
Queuing System. Ma il vero segreto del sistema
sta nel ticket di carta: deve staccarsi senza rom-
persi, avere una forma che lo renda riconoscibile
e rintracciabile anche nella tasca più affollata.
Il disegno del biglietto deriva da un’idea di Åke
Ehrlund, sviluppata successivamente da Tom
Ahlström e Hans Ehrich nella forma ora cono-
sciuta e trasformata in prodotto da Esselte Meto
per il sistema Turn-O-Matic® (Patent 359.793).
Il dispensatore adatto ai nuovi biglietti viene di-
segnato da A&E Design nel 1972: riducendo dra-
sticamente i componenti interni, D-80 assicura il
corretto svolgersi del rotolo al suo interno e faci-
lita lo stacco del ticket, la cui lingua sporge nella
parte bassa del dispensatore. Questa impostazio-
ne viene capovolta nel modello D-90, disegnato
da A&E nel 1989: in questo caso il biglietto vie-
ne estratto dalla parte alta dell’apparecchio, tiran-
do la linguetta verso il basso, secondo un gesto
che appare più spontaneo ed efficace.

The Italians are not fond of queues, which don’t


come naturally to them. But it might perhaps be
more correct to put all this into the past tense.
For the Italians, along with millions of people all
over the world, have learnt to queue without feel-
ing tense for fear of losing their turn. The turn-
ing-point in fact came with the installation of dis-
pensers of numbered tickets, with a system
allowing people to be “in the queue”, without
actually queuing. When a number appears on the
indicator, the holder of its corresponding ticket
knows that his or her turn has come to be served.
The first ticket dispenser was introduced in Swe-
den in 1956, by the firm Turn-O-Matic, and in
fact the system is known as the Turn-O-Matic
Queuing System. The secret of the system howev-
er lies in its detachable paper slip. It has to be
possible to pull this out without tearing the paper.
Also, it must have a form that will make the ticket
easy to recognize as well as to find even in the
most jumbled pocket.
The ticket design stems from an idea first thought
of by Åke Ehrlund, subsequently developed by
Tom Ahlström and Hans Ehrich in the form now
known, and transformed into a product by Esselte
Meto for the Turn-O-Matic® system (Patent
359.793). The dispenser adapted to the new tick-
ets was designed by A&E Design in 1972. By
drastically reducing the number of internal com-
ponents, D-80 ensured the correct turning of the
roll inside, and facilitated ticket detachment by
having the paper tongue sticking out of the lower
part of the dispenser. This method was reversed
in the model D-90, designed by A&E in 1989, the
tongue of the ticket now being extracted from the
top of the apparatus and pulled downwards, with
a more spontaneous movement of the hand.
a
92 Design Design Domus 811 Gennaio January ’99 Domus 811 Gennaio January ’99 Design Design 93

The United States Patent Office was set up to Testo di Martin Krautter Text by Martin Krautter
grant official recognition to the status of Fotografie di Thomas D. Johansson Photographs by Thomas D. Johansson
inventions. On the wave of the industrial revo-
lution, it has granted since 1790 more than six
LA SPILLA DA BALIA
million patents – and all for one implicit pur- Siamo tutti Duchamp We are all Duchamps
THE SAFETY PIN
pose: to improve man’s daily life. The safety
pin is a classic example of anonymous design,
in the most traditional sense of the term,
Sicurezza sul filo whereby ordinary commodities are conspicu-
Safety in wire ous by the outstanding clarity of their reason
for existence. They stand aloof from all cre-
ative intentions. As Bruno Munari, a great cul-
L’ufficio dei brevetti americano (l’anagrafe tivator of the anonymous, used to say: “Many
delle invenzioni, ossia l’istituzione che ne ri- products are sold without their creator’s name.
conosce lo status) sull’onda della rivoluzione And there are things that have been in produc-
industriale ha concesso dal 1790 più di sei mi- tion for years which keep on selling well only
lioni di brevetti, tutti con un unico obiettivo because they are well-made – not because they
implicito: migliorare la vita quotidiana del- were designed by a design-star”.
l’uomo. The safety pin is an object so well made that
La spilla da balia è un esempio classico di de- its form has come down unaltered for over a
sign anonimo, inteso nel senso più tradiziona- hundred years. The safety pin is the perfect
le del termine in cui oggetti d’uso quotidiano expression of material reasons. A single piece La collezione di oggetti semplici e di uso quotidiano di Mats Theselius e Matthias Dietz è
colpiscono per la straordinaria chiarezza della of thin wire developed in its linear geometry lo spunto per guardare più da vicino quel nutrito mondo di oggetti anonimi che ci
loro ragion d’essere: si trovano come ‘spiaz- becomes alternately a spring, pin or clip; it is accompagna tutti i giorni. Per scoprirli nel loro portato inventivo, nella loro intensa carica
zati’ rispetto a qualsiasi intenzionalità creati- a definite instance of “mono-material”, ‘mul-
va. Diceva un grande cultore dell’anonimo co- tifunctional’, ‘ecological’, ‘minimalist’
poetica, nella loro giocosa genialità. Ne emerge una sorta di celebrazione della
me Bruno Munari: “Molti prodotti sono design… In the spring of 1849, when its polisemanticità delle cose, da noi incanalata in tre chiavi di lettura che individuano tre
venduti senza il nome dell’autore, e vi sono inventor submitted his application for patent, volti dell’oggetto anonimo.
oggetti che vengono prodotti da molti anni e he wrote: “The distinctive character of this
che si vendono bene solo perché sono ben fat- invention concerns the making of a pin out of The collection of simple everyday commodities belonging to Mats Theselius and Matthias
ti e non perché sono stati progettati da un divo a single length of wire that combines a spring
del design”. and a clip or hook. The point of the pin is held
Dietz makes a good starting-point for a closer look at that rich array of anonymous
La spilla di sicurezza è un oggetto tanto ben in position by this catch and thus safely objects that accompanies all our days. The aim is to discover their inventive fullness, the
fatto da tramandare la sua forma inalterata nel guarded by the action of the spring itself”. intensity of their poetic impact, and their cheerful talent. There emerges a celebration, as
tempo da più di cento anni. Espressione per- The drawings presented with the patent show it were, of the multi-semantic state of things. These have been put into three groups of
fetta delle ragioni della materia secondo cui the elevations of this very handy little device. interpretation, identifying three sides of the anonymous object.
un unico filo sottile di ferro nello svolgersi Drawn life-size, they are accompanied by let-
della sua geometria lineare diventa di volta in ters, as in a Pythagorean theorem. Figure 1
volta molla, spillo o fermaglio, la spilla di si- represents a ‘pure’ diagram, the most synthet-
curezza è un esempio sicuro di design ‘mono- ic and abstract, of the safety pin. The letter A
materico’, ‘multifunzionale’, ‘ecologico’, indicates the pin proper, B the spring and D
‘minimalista’... Il suo inventore nel testo di the fastener made out of the tip of the bar C,
accompagnamento del brevetto nella primave- on the side opposite to the spring. Figure 2
ra del 1849 scrive: “Il carattere distintivo di represents a version very similar to the previ-
questa invenzione riguarda la costruzione di ous one, except for the elliptical progress of
uno spillo in un unico pezzo di filo in metallo the spiral spring. This picture shows the pin
che combina una molla e un fermaglio o gan- open in the position in which all the tensions
cio; in questo fermo è infilata la punta dello acting in the wire are in a state of equilibrium
spillo in modo da rimanervi fermamente assi- and rest. When the pin is unhooked from its
curata per azione della molla stessa”. catch, the spring is released, leaving the cir-
I disegni che accompagnano il brevetto pre- cuit open. Figure 4 shows a version with the
sentano i prospetti di questa piccola macchina spiral spring set along a plane perpendicular
utilissima, disegnati a scala reale e accompa- to that in which all the other elements in the
gnati da lettere come si trattasse di un teorema system are situated.
pitagorico. La figura 1 rappresenta lo schema Figures 6, 7 and 8 show the possibilities of
‘puro’, quello più sintetico, più astratto, della embellishment with decorations that can be
spilla da balia. La lettera A indica lo spillo adhered to bar C or obtained by shaping its
propriamente detto, B la molla a spirale e D il path. The ornamental aspect is coupled with
fermaglio ricavato sulla punta più estrema the advantages of safety and durability that
della barra C, dalla parte opposta alla molla. distinguish this invention from all its predeces-
La figura 2 rappresenta una versione del tutto sors. The inventor also specifies that there are
simile alla precedente con la sola variante del- no joints to be broken or hinges liable to wear
l’andamento ellittico della molla a spirale. out or come loose in the course of time. Fur-
Questa immagine mostra la spilla aperta nella thermore, the pin is easy to use and does not
posizione in cui tutte le tensioni che agiscono ruin clothes or risk causing injury to anyone.
all’interno del filo di ferro si trovano in posi-
zione di equilibrio-riposo. Una volta sgancia-
to lo spillo dal fermo, la molla si scarica la-
sciando aperto il circuito. La figura 4 mostra
una versione in cui la molla a spirale è orga-
nizzata lungo un piano perpendicolare a quel-
lo dove si trovano tutti gli altri elementi del si-
stema.
Le figure 6, 7 e 8 mostrano le possibilità di
abbellimento con decori che si possono far
aderire alla barra C od ottenere sagomandone
l’andatura. L’aspetto ornamentale si sposa con
i vantaggi di sicurezza e durata che distinguo-
no questo progetto da tutti quelli precedenti.
L’autore specifica che non esistono giunti da
rompere o cerniere che si possano consumare
o allentare nel corso del tempo, inoltre risulta
facile da usare e per di più non rovina i vestiti
né rischia di procurare ferimento alcuno.
64 Design Design Domus 813 Marzo March ’99 Domus 813 Marzo March ’99 Design Design 65

Testo di Manolo De Giorgi Text by Manolo De Giorgi Lorenzo Prando, Riccardo Rosso
Fotografie di Christian Lignon e Manolo De Giorgi Photographs by Christian Lignon and Manolo De Giorgi
Servizio di caffettiera, teiera e
zuccheriera in maill-short
e osso e servizio di tazzine in
Dall’Italia al Marocco e From Italy to Morocco and back: ceramica smaltata a
due colori caratterizzato da
‘impronte’ nella presa.
ritorno: la collezione Hafa the Hafa Collection Coffee, tea and sugar-bowl set
in maill-short and bone;
Produzione: Bab Anmil, Marrakech (Marocco) Manufacturer: Bab Anmil, Marrakech (Marocco) the set of glazed two-tone
Coordinatore: Manolo De Giorgi Coordinated by: Manolo De Giorgi ceramic cups features a ‘grip’
for your fingers.
Progettisti: Farid Belkahia, Jeannot Cerutti, Manolo De Giorgi, Designers: Farid Belkahia, Jeannot Cerutti, Manolo De Giorgi,
Karim El Achak, Marco Ferreri, Elie Mouyal, Karim El Achak, Marco Ferreri, Elie Mouyal,
Mohamed Nabili, Lorenzo Prando/Riccardo Rosso, Italo Rota. Mohamed Nabili, Lorenzo Prando/Riccardo Rosso, Italo Rota.

La casa araba è la griglia di riferimento di questo Questa vicenda che è appena iniziata (1998) e ancora in In sostanza all’asfissiante sensazione che derivava da una Questo ha significato guardare agli elementi che concorro- Italian designers. I got involved in coordinating the collec- In order to avoid the danger of similar experiences, like
progetto arabo-italico che ha coinvolto nove designer corso (per molti dilemmi produttivi che si sciolgono piano qualsiasi visita a un Salone del Mobile degli anni più recen- no alla costruzione dell’interno, a quelli con cui si costrui- tion’s idea; the problem was finding a design standpoint Habitat’s Indian venture which was so blatantly Eurocen-
dei due Paesi. Ognuno incaricato di sviluppare piano) è frutto di un’idea di Milli Paglieri, architetto tori- ti corrispondeva pienamente la stessa impressione di omo- sce spazialmente la luce, che sviluppano il tema del conte- that did not merely concern categories. From it we were tric, the frame of reference had to be broader. Thus we
progetti per un ambito diverso della casa, di nese che dopo aver per qualche anno commercializzato ar- geneizzazione che si poteva provare nell’attraversare il souk nere, del nostro rapporto con l’acqua, con il fuoco, con le supposed to gaze differently at the world of contemporary thought of the Arab home as a starting grid and indirect
scegliere un tema connesso a un comportamento tigianato marocchino di buon livello ha iniziato prima ad di Marrakech o di Fez dove il 90% dei prodotti di artigiana- operazioni di cottura, di riposo, di seduta, di comfort gene- artisan products, whether small- or medium-sized batch. generator of objects through its production of spaces. If
o a un rituale domestico. Il tema di fondo apportarvi lei stessa delle modifiche, poi degli adattamen- to sembrava incanalato molto più sui binari di un compra- rale, valutarne i significati sedimentati e intervenire dove si At the very beginning, we both shared two causes for con- one abstained from considering the single object, the sin-
rimane la possibile contaminazione tra il modello ti, quindi delle integrazioni di nuovi prodotti all’interno di tore-turista legato per lo più all’oggetto ricordo di un mon- riteneva che questi rituali potessero essere integrati da ulte- cern on both continents. On the one hand, Italian design gle utensil or the standard furniture types, one could
arabo dell’abitare e i modi della produzione alcune catene tipologiche già sperimentate. Infine, entrata do esotico che non al compratore di un possibile oggetto riori elementi di trasformazione perché “in movimento”. was overly saturated typologically and the quality of the think, instead, of extended behavior and domestic rituals
europea in vista di modificazioni dell’artigianato con la pratica in una certa consuetudine con quel mondo d’uso di un mondo artigianale ‘classico’ ma in fase di rapi- Certo, ci sono ragioni produttive che rendono tutto questo mass-produced objects was so high and widespread that it sited in one point of the home. This could then be translat-
locale e di un interesse di consumo produttivo e con i suoi attori, ha pensato che potessero esi- da evoluzione. E questo era infatti il punto: in un’epoca di possibile e che consentono di abbattere il costo di un arti- was almost unrecognizable; this was due to the blossoming ed into a little sequence of interrelated objects (a small
del nostro mercato. A corollario del progetto, stere le condizioni per accostare a quell’artigianato iper- grandi flussi migratori, di tambureggianti flussi turistici e di giano marocchino a circa 1/15 di quello di un artigiano ita- of now countess minor solutions, minimal design shifts family). In other words, we had to try to imagine a possi-
un testo di Volterrani ripropone consolidato qualche esperienza nuova di progettazione. una contaminazione fra le varie culture materiali già in liano. Ma se alla fine noi avessimo una gratificazione su te- with sophisticated craft contributions that were unnotice- ble Arab-Italy transfer of ways of life in the broadest sense
l’atmosfera e i luoghi marocchini. Conoscitrice e amante del mondo arabo, si convinse che qualche modo assorbita dall’Occidente in altri settori (ali- mi della Produzione e fossimo riusciti a recuperare un po’ able even in mass-produced goods. (So, in the end, there is (perhaps the only one); primarily, gestures and behavior
l’idea di una collezione contemporanea di design prodotto mentazione o vestiario) sarebbe stato possibile con l’ogget- di fisicità dell’oggetto (l’apporto di una mano non ripetiti- a sense of manufacturing standardization and depersonal- would constitute the unit of measure of space and estab-
The Arab home is the frame of reference for this in Marocco si sarebbe arricchita solo nello scambio tra to per la casa andare oltre l’artigianato tipico e intepretare va, il lusso di un materiale non lavorabile a macchina o ization). On the other hand, we had to admit that the same lish our relationship to things. This signified looking at
Arab-Italian project involving nine designers from progettisti marocchini e progettisti italiani. Trovatomi coin- fenomeni di trasformazione? E ancora, allo stesso tempo: l’imperfezione sacrosanta e voluta di certe finiture, sorta di risk of standardization could easily threaten the far ‘purer’ the constructional elements from the inside, those
both nations. Each one has to develop designs volto con ruoli di coordinamento nell’idea della collezio- sarebbe stato possibile pensando al design italiano ritrovare “Informale di ritorno”) e loro venissero gratificati dal Mer- world of Moroccan craftwork where one witnesses an employed to spatially construct light, those which develop
for a different room of the house and pick a theme ne, mi restava di trovare un punto di vista progettuale non tracce di personalizzazione del prodotto con tecniche non cato e iniziati gradualmente a una sorta di consuetudine mi- equally preoccupying typological crystallization, instead. the storage theme, our relationship to water, fire and
connected to behavior or a domestic ritual. meramente merceologico dal quale guardare diversamente sufficientemente sviluppate o magari cadute un po’ in disu- nimale del consumo (ritmi, quantitativi, superamento del- Substantially, one notices the same suffocating standard- cooking. We also mean those that concern resting, sitting
The essential trait still is the possible contamination il mondo dell’artigianato contemporaneo, di piccola o me- so? (nella metallurgia, nel tessile, nella ceramica). Per non l’ordinativo una tantum), non avremmo forse realizzato nel ization observed at any of the recent Salone del Mobile and general comfort. Their deposited significations had to
between the Arab way of life and European dia serie che potesse essere. correre il rischio di esperienze del genere già avvenute co- nostro piccolo e antropologicamente uno scambio? exhibitions at the Marrakech or Fes souk. There 90% of be evaluated and we had to step in where we felt it possi-
production methods to modify local craftwork and sell A una prima presa di contatto la questione di fondo che ci me quella di Habitat con l’India, così spudoratamente euro- the craft products seemed to be much more on the track of ble that these rituals could be blended with other transfor-
in Italy. As a corollary to the project, a piece by vedeva d’accordo era un doppio senso di disagio vissuto centrica, bisognava però che il quadro di riferimento fosse This brand-new (1998) undertaking still has not been fully the tourist buying a souvenir of an exotic world than the mation elements, as long as they were “in movement”.
Volterrani evokes Morocco’s atmosphere and places. sulle sponde dei due continenti: da una parte una sorta di più allargato. Si è pensato allora alla casa araba come gri- launched because of many production hitches that are pro- purchaser of a possible utilitarian object from a ‘classic’ Sure, there are production reasons that make this possible
ipersaturazione tipologica del panorama italiano e un livel- glia di riferimento e come produttrice indiretta di oggetti at- gressively being overcome. The idea came to Milli Paglieri, craft world which actually is evolving quickly. In fact, this and to lower the hourly cost of a Moroccan artisan’s labor
lo della qualità del prodotto industriale talmente alto e dif- traverso la sua produzione di spazi. Se si evitava di consi- a Turin-based architect who sold good quality Moroccan was the point. In an age marked by massive emigration, to around one-fifteenth of an Italian’s. But in the end, per-
fuso da risultare quasi non riconoscibile per il florilegio ora- derare il singolo oggetto, il singolo utensile o le tipologie craftwork for a few years. Then she began to modify the heavy tourist traffic and a contamination between the var- haps on our own small scale we have carried out an
mai infinito di piccole soluzioni, di spostamenti minimali standard del mobile si poteva pensare piuttosto a un com- objects herself; later, she made some adaptations; next, ious material cultures having already been absorbed by anthropological exchange. This would be true if we were
di progetto con contributi artigianali sofisticati e inavverti- portamento allargato e a un rituale domestico localizzato in she fitted some new products into some tried and proven the West in other sectors (food or clothing), would it have gratified on the themes of production and succeeded in
bili anche nel prodotto di serie (quindi alla fine un senso di un punto della casa traducibile poi in una piccola sequenza typologies. Lastly, having gained through practice a cer- been possible for housewares to go beyond typical craft- restoring something physical to the object (the contribu-
spersonalizzazione produttiva e di omogeneizzazione); dal- di oggetti (una piccola famiglia) tra loro interrelati. In altri tain familiarity with that production world and its people, work and interpret transformation phenomena? At the tion of a non-repetitious hand, the luxury of a material that
l’altra bisognava riconoscere che gli stessi pericoli di omo- termini bisognava provare a immaginare un possibile trava- she thought it might be possible to bring together some same time, would it have been possible, by thinking of cannot be machine-made or the sacrosanct imperfections
geneizzazione potevano riguardare tranquillamente anche il so arabo-italico dei modi dell’abitare nel senso più ampio (e new designs and that hyper-consolidated craftwork. Know- Italian design, to find again traces of product personal- caused by certain finishes, a sort of “informal come-
ben più ‘puro’ mondo dell’artigianato marocchino dove forse l’unico) dove fossero soprattutto i gesti e i comporta- ing and loving the Arab world, she determined that the idea ization with techniques that were not sufficiently devel- back”). Also, they would have to be gratified by the market
piuttosto si assisteva a una cristallizzazione tipologica menti a costituire l’unità di misura dello spazio e a stabilire of a contemporary Moroccan-made design collection could oped or maybe had fallen somewhat in disuse? (The and gradually initiated to a kind of minimal being used to
ugualmente preoccupante. i nostri rapporti con le cose. only be enhanced by an exchange between Moroccan and industries in mind were metallurgy, textiles and ceramics). consumption (pace, quantities and so forth).

Mohamed Nabili Jeannot Cerutti Elie Mouyal


Vasellame in gres e sabbia cotta Sistema di illuminazione Declinazione quasi letterale di un
smaltato internamente. Il sale- ambientale costituito da lanterne tipo di controsoffitto in uso nel
pepe, il contenitore per la frutta in ferro traforato, placche in Sud del Marocco, nella regione
e le zuppiere per liquidi lamiera ed elementi di cablaggio di Tata e poi ‘esportato’ nel resto
riprendono la tecnica di produzione industriale del Paese come finitura
dell’utilizzazione della sabbia già high-tech (diametro cm 200). artigianale di pregio. Nel telaio
impiegata nelle sue principali formato da travetti in legno di
opere da questo artista Outdoor lighting system palma con interassi di 30-35 cm
della giovane generazione tra consisting of perforated iron si inseriscono questi pannelli
i più conosciuti all’estero. lanterns, thin metal formati da rametti di oleandro
plates and high-tech wiring rosa privati della scorza e
Tableware in gres and fired (diameter 200 cm). sottoposti a finiture vegetali.
sand, glazed on the inside. The
salt and pepper shakers, the This is a nearly literal translation
fruit bowl and the soup-tureen of a false-ceiling used in the
echo the sand technique already I’ata region of southern
adopted in Nabili’s main Morocco, and then ‘exported’ to
works. This young artist is one the rest of the nation as a fine
of the best known abroad. artisan finish. The frame of small
palm-wood beams 30-35 cm.
c.o.c. is filled with panels of pink
oleander branches which
have been debarked and stained
with vegetable dyes.
66 Design Design Domus 813 Marzo March ’99 Domus 813 Marzo March ’99 Design Design 67

Marco Ferreri
Sistema di tavoli e sedute da
interno/esterno. Il sistema
prevede per i tavoli una struttura
in acciaio a ossidazione
controllata con piano in cemento
colorato finito a cera. Le
seggioline e le panche sono
anch’esse in acciaio con cuscini
rivestiti in tessuti berberi
utilizzati talvolta a rovescio.

Indoor and outdoor table and


seating system. The table
frames are of controlled-
oxidation steel, while the top is
waxed, colored cement.
The little chairs and bench too,
are of steel, with cushions
covered in Berber fabrics,
sometimes inside out.

LE COSTE DI GIBILTERRA E TANGERI THE GILBRALTAR AND TANGIER COASTS (FOTO G. GALLOT), TRATTA DA TAKEN FROM TANGER, RICHARD TAFERSITI ZAROUILA, 1990-98.
Considerazioni sulla casa araba moderna Reflections on the modern Arab home logia di quelle residenze signorili, in generale non una progressiva perdita di connotazioni tradizionali,
Egi Volterrani molto antiche, nasce dalla sovrapposizione di model- ben riconoscibili ancora nelle costruzioni di terra
li storici, come la medersa o il fonduk, con l’immagine cruda, in pisé o in banco.
“Se mai avrete qualche mese di tempo a disposizione, rivare agli arredi e agli oggetti, che forse molto concor- acquisita negli ultimi tre secoli, soprattutto da parte La casa moderna per i ceti facoltosi ha invece una ti-
venite in Barbaria. Vi potrete vedere com’è al naturale rono a determinarne la suggestione. degli strati mercantili facoltosi, di modelli occidentali pologia prevalente più uniforme, dal Marocco al
ciò che nelle nostre contrade viene mostrato travestito Parlare di uno spazio tipicamente ‘arabo’ dell’abitazio- di abitazioni urbane di prestigio. Di qui anche il nome Kuwait, da Nouakchott a Doha. Il tipo è quello della vil-
o mascherato e inoltre avrete modo di avvertire l’in- ne moderna nei Paesi del Nord Africa e del Vicino francese assegnato al tipo edilizio, palais, abbastan- la spaziosa, dove i locali al piano terra sono tutti desti-
fluenza preziosa e rara del sole che dona a ogni cosa Oriente sarebbe una generalizzazione inaccettabile. za diffuso in tutto il mondo arabo, da Zanzibar alla Si- nati al soggiorno e al ricevimento e sono in genere
una vitalità particolare e penetrante”. Così scriveva Si rendono perciò necessarie alcune distinzioni, so- ria, dall’Egitto alla Mauritania. sproporzionatamente abbondanti rispetto alle esigen-
Eugène Delacroix da Tangeri il 29 febbraio 1832. prattutto relative all’importanza che hanno le caratte- Tornando dunque alla casa moderna e in generale ai ze familiari. Quando non si afferma di prepotenza lo
Ciò che dà al Marocco una caratterizzazione tonale e ristiche socioantropologiche dell’utenza nella determi- luoghi dell’abitare contemporaneo nei Paesi arabi, si status symbol del salotto made in Italy , tutti i locali di
timbrica del tutto singolare rispetto agli altri Paesi del nazione di tipologie abitative tra loro molto differenti. devono fare, come ho detto, delle suddivisioni: intanto rappresentanza sono arredati “all’araba”, in genere
mondo arabo africano è la luce: una qualità di luce Si tratta di prerogative che possono essere individuate limitando le nostre considerazioni prevalentemente al- con un sedile imbottito perimetrale e continuo, cuscini
semplicemente eccezionale che ha impressionato e at- come riferimenti ricorrenti e abbastanza indifferenti le abitazioni stanziali costruite in materiali durevoli, e e tavole basse. Anche gli arabi emigrati a Toronto o a
tratto molti grandi artisti del secolo scorso e di questo. agli aspetti climatici o alle localizzazioni geografiche. riferendo le nostre distinzioni tipologiche in primo luo- Parigi, quando se lo possono permettere, allestiscono
Dopo una notte di giochi e di danze sulla spiaggia, in- Ancora più avventuroso e praticamente impossibile go alle categorie sociali dell’utenza. Una prima riparti- in questo modo il loro “salon arabe”.
torno a un fuoco, ci si arrampica per aspettare il matti- sarebbe, tuttavia, cercare elementi comuni e tipolo- zione d’ordine generale è determinata dalle differenze L’origine di questa scelta tipologica uniformante non
no seduti sulle stuoie dell’Hafa Café. Si scoprono come gie unificanti, o almeno frequentemente ricorrenti immediatamente percepibili tra la residenza in am- è ancora stata chiarita. Se ne sono occupati illustri ri-
in sogno le dimensioni dello stretto, si vedono ancora nell’abitazione araba tradizionale, per cercare di trar- biente rurale, dove non esiste alternativa alla casa uni- cercatori, dal compianto Paolo Cuneo a Roberto Ora-
le luci sulla sponda opposta, fino Tarifa e oltre: la luce re dalla tradizione elementi qualitativi che si ripre- familiare, e quella in ambiente urbano, dove soprattut- zi, da Eugenio Galdieri ad Ahmed Hakimi. Si può
è pallida e un po’ brumosa. Tangeri sembra una con- sentino nei tipi dell’edilizia residenziale contempora- to l’ordinamento coloniale ha imposto tipologie avanzare un’ipotesi. Nei Paesi del Golfo spesso le fa-
crezione bianca intorno alla sua baia e nei suoi anfrat- nea. Infatti, ben poco può accomunare l’open space collettive per alloggiare i nuovi ceti impiegatizi, rapi- miglie di uno stesso clan, di uno stesso lignaggio so-
ti nasconde i luoghi della leggenda. di una tenda beduina del Sahara mauritano, cioè uno damente sviluppatisi con le strutture burocratiche e no in parte stanziali e in parte nomadi. Le grandi vil-
All’apertura del caffè, un tè alla menta ci fa dimenti- spazio rettangolare che in generale supera i 100 m2, gestionali. In quelle tipologie, la matrice culturale eu- le cittadine hanno spazi attrezzati nel cortile per
care l’affanno del tempo. Adesso si vede stranamen- con le abitazioni in muratura, costituite da alcuni ropea è assolutamente dominante e determinante e ospitare le grandi tende nomadi. Quelle tende sono
te netta la linea dove l’azzurra superficie del mare stretti vani sovrapposti, che possiamo ritrovare fram- cede pochissimi spazi a ‘contaminazioni’ locali, per lo pavimentate di stuoie e tappeti sollevati verso i bordi
cambia colore, dove si incontrano le acque più verdi miste con le strutture commerciali ai margini delle più rappresentate da elementi della costruzione me- della superficie coperta per impedire l’ingresso della
del Mediterraneo con quelle più cerulee dell’oceano. aree di mercato di molte medine, oppure con una ca- diati attraverso lo studio e l’interesse di alcuni archi- sabbia, formando una sorta di vasca. Durante gli in-
Ma le due rive d’Africa e di Europa sono simili, sem- sa delle Comore, con il suo spazio di accoglienza por- tetti per le culture tradizionali, anche per i loro aspetti contri formali sotto la tenda i partecipanti si siedono
bra che la presenza dell’uomo che nei secoli ha co- ticato aperto sulla strada, gli ambienti di ricevimento tecnologici e materiali (si pensi ai grigliati di Le Cor- in terra lungo il perimetro con la schiena contro il ri-
struito il paesaggio sia stata la stessa, che le culture e di soggiorno in sequenza su un asse principale e, al busier, alle musciarabie di Hassan Fathy e ai loro stu- svolto dei tappeti. Questo rituale di riunione è stato
materiali sulle due terre si sfumino una sull’altra. fondo, prima del cortile cintato (dove altri locali isola- di sulla ventilazione naturale). Anche se nel ‘palazzo’ veicolato dai Beduini, mentre le panche fisse contro
Eppure, in questo posto simbolico, in questo bellissi- ti accolgono anziani parenti, figli o servitù, animali potevano convivere diversi nuclei familiari, in una con- le pareti sono un arredo comune dei luoghi pubblici
mo luogo comune, ci si sente in Marocco. Cos’è che domestici, cucina e bagno), sulla destra le stanze del cezione estesa e patriarcale della famiglia e per la pre- di incontro in tutto il mondo arabo, dall’Oceano In-
caratterizza a tal punto lo spazio da permetterci una capo famiglia e dalla parte opposta quelle delle mo- senza (in generale non frequente, in certi Paesi rara) di diano all’Atlantico e al Mediterraneo.
percezione così convinta e precisa? Le costruzioni gli. Ancora molto diversi sono i palais, o ryad, co- famiglie di servitù, il modello della casa araba è quello Anche gli oggetti d’uso hanno avuto la mediazione
con le loro geometrie? O piuttosto gli oggetti? La struiti su più piani intorno a un patio e talvolta dotati unifamiliare. omogeneizzatrice dei nomadi i quali non sono soltanto
teiera panciuta di metallo lucido, i bicchieri decorati, di un secondo cortile, che possiamo incontrare nelle Nelle abitazioni più popolari, con la ‘modernizzazio- consumatori e mercanti distributori su un’area vastis-
le stuoie, gli sgabelli, i cuscini. Tentiamo una verifica zone auliche di importanti medine, come per esempio ne’, con l’uso dei blocchi in conglomerato, delle sima di oggetti di artigianato e di manufatti in genere
sommaria, cominciando dagli spazi dell’abitare per ar- in quella di Fèz, città imperiale del Marocco. La tipo- chiassilerie metalliche, eccetera, si deve constatare prodotti dalle comunità stanziali, ma sono essi stessi

Italo Rota Farid Belkahia


Uno zoo di lampade in latta Tavoli in pelle, hennè e legno
traforata per abitare lo spazio (diametro 100 cm). L’artista
della terrazza. Ogni animale marocchino usa pelle di mucca di
(giraffa, zebra, leone, cavallino) spessore 5 mm trattata prima
è provvisto di una apertura con calce viva, lavata in un bagno
per consentire l’inserimento di di cenere e tesata su un tamburo
un lumino o di una candela al suo di legno prima di intervenire con
interno. Una gabbia in tondino l’hennè. Questo “tavolo da
e vetro colorato con maniglia carteggio”, che al centro risuona
può essere usata indifferentemente come un tamburo, sviluppa
come contenitore per gli il tema geografico dell’incontro
animali o come piccola serra. tra Europa ed Africa.

This is a zoo of perforated tin- Table in leather, hennä and wood


plate lamps to enliven terraces. (diameter 100 cm). The Moroccan
Each animal (giraffe, zebra, artist uses thick cowhide (5 mm
lion and pony) is provided with thick), treated first with quicklime,
an opening for inserting then washed in ashes; then, it is
an oil-lamp or candle. A cage in stretched over a wood drum
steel rods and colored glass before the hennä is used. This
fitted with a handle can either “chart table”, which sounds like a
be used to accommodate drum if struck at the center,
the animals or as a small develops the geographic theme of
greenhouse. the meeting of Europe and Africa.
68 Progetti Projects Domus 813 Marzo March ’99

Manolo De Giorgi
Lavabi e specchio in maill-short. Washbasins and mirror in maill-
Lavorano sull’idea di un punto short. The washbasins and
acqua diffuso e non specializzato, mirror are based on the idea of
sul bordo ad incavo, sulla fascia a common, unspecialized
e sulla cornice in spessore “water outlet”; the edge is
utilizzando il maill-short, lega grooved and the thick strip and
metallica in uso negli anni frame utilize maill-short.
Venti-Trenta composta da nickel The 1920s and 1930s alloy
e rame giallo con saldature comprises nickel and yellow
in argento e lavorata in lastra copper, with silver soldering; it
mediante martellinatura. is hammered into a sheet.

portatori di una cultura artigianale spesso raffinata. mint tea makes us forget troublesome time. objects? The plump polished metal teapot, the deco- lapping of historic models, such as the medersa or the prevalently more uniform typology, from Morocco to illustrious researchers have tackled the question:
La casa moderna araba, più o meno opulenta, abitata Now you can notice strangely well the line where rated glasses, the mats, stools and cushions. fonduk and the image acquired during the last three Kuwait and from Nouakchott to Doha. The model is Paolo Cuneo (who died recently), Roberto Orazi, Euge-
da gente che vive una crisi culturale di grande interes- the azure surface of the sea changes shade, where Let’s check rapidly, beginning with the living spaces centuries of prestigious Western urban homes. These the spacious house, where the ground floor rooms nio Galdieri and Ahmed Hakimi. One hypothesis can
se tra la risorta volontà di riaffermare i valori di una the greener waters of the Mediterranean join the and moving on to the furnishings and the objects. are normally owned by wealthy merchants. Hence, are for living and entertaining; in general, they are be made. In the Gulf countries frequently the families
tradizione originale e l’aspirazione a una rapida mo- ocean’s more cerulean blue. Yet the African and Perhaps they contribute largely to determine an too, the French name assigned to this type of building too large for the family’s requirements. All the repre- of the same clan, the same lineage are part nomads
dernizzazione, è quindi ancora fortemente caratteriz- European coasts are similar; it appears that impression. (palais) rather common throughout the Arab world sentational rooms are decorated in the ‘Arab’ fash- and partly live in the same place. The large city hous-
zata da un artigianato di qualità a sua volta segnato mankind over the ages has constructed the same Speaking of a typically ‘Arab’ space in modern homes from Zanzibar to Syria, to Egypt and Mauritania. ion, usually with a continuous upholstered perime- es have spaces in the courtyards designed for setting
da stilemi profondamente originali e anch’esso visita- landscape, that the cultures on the two continents is an unacceptable generalization. Some distinctions Getting back to the modern home and, in general, to ter seat, cushions and low tables. At times, the up the nomads’ big tents. They are floored with mats
to dal vento del rinnovamento e della ricerca che pas- merge into one another. However, in this symbolic have to be made, above all concerning the importance contemporary dwellings in the Arab nations, one status symbol of an Italian living room suite holds and rugs which are raised towards the edge of the
sa sul deserto e sull’Atlante, si ferma nei laboratori di site, this beautiful commonplace, you feel as if you of the users’ socio-anthropological attributes in deter- has to break them down, as I mentioned. First, we sway. Even the Arabs who have emigrated to Toron- covered surface to keep the sand out; a sort of basin is
Bab Anmil per riflettere il cielo rosso di Marrakech, do- are in Morocco. What characterizes the space so mining very different types of homes. These are pre- should restrict our pondering prevalently to perma- to or Paris decorate their homes with this “salon formed. During the formal meetings in the tent, the
ve la terra è rossa, le mura della Medina sono rosse. much that one feels such a convinced, precise per- rogatives that can be pinpointed as recurrent refer- nent buildings constructed of lasting materials, then arabe”, if they can afford it. participants sit on the ground along the perimeter,
Poi attraversa lo stretto, lanciandosi dal Café Hafa, ception? The buildings with their forms? The ences and rather indifferent to the climate and we should refer our typological distinctions to the The origins of this uniformity are still unclear. Some with their backs against the turned up carpets. This
dalla punta estrema protesa verso l’Europa, per cerca- geography. users’ social categories. The first grouping is due to meeting ritual was transmitted by the Beduins, while
re il confronto, per incrociare le armi o per trovare un However, it would be even riskier and practically the immediately recognizable differences between the fixed benches around the walls are common fur-
abbraccio fecondo e dar vita a una collezione meticcia impossible to seek common elements and unified (or rural and urban homes. The countryside only offers nishings in public meeting places throughout the
di oggetti inventati, diversi, un po’ imprevisti, che fan- at least frequently employed) typologies in traditional single-family houses, while in towns the rules of col- Arab world, from the Indian Ocean, to the Atlantic and
no pensare. O fanno sognare? Arab dwellings. The purpose would be to attempt to onization imposed collective typologies to house the the Mediterranean.
find qualitative elements in tradition that recur in con- new office workers which grew rapidly with the civil The utilitarian objects too, were standardized by the
“If you ever have a few months on your hands, come temporary residential buildings. In fact, the open plan service and management. In these types the Euro- nomads. Besides being consumers and merchant dis-
to the land of the Barbarians. There you can see how of a Beduin tent in the Sahara Desert of Mauritania – pean cultural imprint rules absolutely, leaving pre- tributors over an extremely vast area of craft artifacts
natural things are that we disguise or mask in our which generally is a rectangle larger than 100 m2 – has cious little space to local ‘contamination’. Mostly, it and objects produced by the permanent communities,
native land; furthermore, you will be able to note the little in common with the masonry houses. The latter applied to building elements which had been modi- they themselves brought with them an often refined
valuable and rare influence of the sun, which makes consist in some narrow superimposed rooms and are fied, thanks to the study and interest of some archi- artisan culture.
everything appear particularly vital and penetrating”. mixed with the commercial premises at the edge of tects in traditional cultures; often, they were Today’s Arab dwelling, whether it is poor or opulent,
This was written by Eugène Delacroix in Tangier on the market of many medinas. Nor is there much in engrossed by the technological and material aspects is inhabited by people who are in the throes of a very
February 29, 1832. common with a house in Comoros, with its welcom- (just think of Le Corbusier’s gratings, Hassan interesting cultural crisis between the reborn will to
The light gives Morocco an absolutely singular tone ing, open street portico, the reception and living Fathy’s musciarable: and their studies of natural reassert the values of an original tradition and the
and timbre compared with the other African Arab rooms placed in a sequence on the main axis. At the ventilation). Several households could live together aspiration to fast modernization. Therefore, these
nations. The light is simply exceptional and has end, before the walled courtyard (where some isolated in the palais, because of the extended, patriarchal homes still boast a great deal of quality craftwork, fea-
impressed and drawn many great artists of the last rooms contain elderly relations, children or the ser- view of the family and they had families of servants, turing profoundly original styles; it too, is bent by the
and current centuries. vants, plus domestic animals, the kitchen and bath- too (but this was infrequent and rare in some coun- wind of renewal and research that blows across the
After a night of playing and dancing on the beach room) come the head of the family’s rooms. The wives’ tries). Yet the single-family house determines the desert and the Atlas Mountains, stops in the work-
around a fire, you climb to await the dawn sitting on rooms are opposite. The palais or ryad, too, represent pattern of Arab housing. shops of Bab Anmil and is mirrored in the red sky of
the mats of the Hafa Café. As in a dream you discov- a great variety. These are buildings of several stories In the cheaper dwellings, ‘modernization’, the use of Marrakech, where the soil is red and the medina walls
er the dimensions of the Strait, you can still see the standing around a patio; sometimes they have two conglomerate blocks, metal chisassilorie, etc brought are red. Then it crosses the Straits of Gibraltar, leaping
lights on the opposite shore, to Tarifa and beyond. courtyards. They are to be found in the noble zones of a gradual loss of traditional characteristics. They were from the Café Hafa, from the extreme tip reaching
The light is pale and a little misty. Tangier seems to major medinas, such as in Fez, the imperial city of still readily recognizable in the raw earth structures, towards Europe. It seeks to compare, to clash or find a
be a white concretion around its bay and its nooks Morocco. The typology of those upper-class homes, those in pisé or banco. fecund embrace, to bring to life a crossbred collection
conceal the places of legend. When the café opens, a which usually are not very old, springs from the over- Modern homes for the rich, instead, conform to a of invented objects.

Karim El Achak
Un sistema di appenderia This hanging system comprises a
costituito da una lunga trave di long stick (180 cm), some
180 cm, da una serie di gomitoli large balls of wool and wrought-
di lana grossa e da ganci in ferro iron hooks; its openly
battuto che vuole comunicare stated ethnic origins mean
con la sua dichiarata immagine that it wants to relate
etnica il desiderio di dialogare to objects from other cultures.
con oggetti di altre culture. This narrative assembly invites
Un progetto di assemblaggio you to a novel temporary,
narrativo che invita a un nuovo dynamic and meditative ritual.
rituale provvisorio, dinamico The scented, notched cedar bar,
e meditativo. Il cedro profumato the iron finish and the colors
e inciso da tacche della trave, of the balls of wool automatically
la finitura del ferro e i colori dei transport the medina of
gomitoli di lana proiettano Marrakesch where everything
automaticamente nel cuore in the souk smells and
urbano della medina di moves to the heart of the city.
Marrakech, in quel souk dove
tutto profuma e si muove.
60 Design Design Domus 814 Aprile April ’99 Domus 814 Aprile April ’99 Design Design 61

La Santachair è pensata sia per Santachair is conceived for both


Testo di Francesca Picchi Text by Francesca Picchi uso domestico sia per il contract. home and contract furnishings.
Fotografie di Donato Di Bello e Ramak Fazel Photographs by Donato Di Bello and Ramak Fazel Le sua vocazione alla Its high mobility relates to the
mobilità è messa in relazione transformation of office furniture
con la trasformazione as ways of living and working
dell’arredo per ufficio in funzione are modified. This solution offers
Denis Santachiara Santachair, una sedia Santachair, a folding chair dei cambiamenti nei modi di
vivere il lavoro. Questa soluzione
a host of advantages: packing,
storing, shipping, and so forth.
presenta molti vantaggi: di Ten folded chairs can
pieghevole per Vitra for Vitra imballaggio, immagazzinaggio, be stacked in the same size
spedizione... Nella dimensione di as one open one.
una poltroncina aperta è possibile
impilare più di dieci sedie piegate.

Un nuovo meccanismo consente alla sedia pieghevole Una mattina, Denis Santachiara dopo aver riposto con
disegnata per Vitra di richiudersi su se stessa in cura il suo prototipo di sedia nella cartella di cuoio, è
dimensioni ridotte e di essere impilata in verticale. partito per Basilea (dove ha sede Vitra, con tutto lo staff
L’effetto di sorpresa nasce dalla mutazione che che prende parte alla messa in produzione di un proget-
combina l’immagine della poltrona-relax con la sua to) per una dimostrazione pratica e concisa della sua in-
trasformazione in assetto portatile. venzione: una sedia pieghevole in grado di richiudersi su
se stessa nelle dimensioni di un sacchetto della spesa.
A new mechanism allows the folding chair designed Da sempre, la sedia pieghevole è un bernoccolo da proget-
for Vitra to fold compactly and stack vertically. tista. Studiare un meccanismo che traduca una forma aper-
You are surprised by this mutation combining the ta nello spazio nelle dimensioni della sua ombra su un pia-
image of an easy chair and portability. no (sia esso pavimento o muro) è una di quelle sfide
classiche che impegnano le facoltà visionarie di un proget-
tista e lo muovono a vedere le forme costruirsi nello spazio.
Dalla sedia a sdraio alle sedie del Moderno (Breuer pensa-
va pieghevole la sua sedia in tubo d’acciaio, allora l’allu-
sione alla contemporaneità si nutriva di una citazione: la
tecnologia di costruzione di una bicicletta), da sempre la
modernità si sposa alla trasformazione e al movimento. Un
matrimonio che ha fatto dire a Loos: “[...]sono moderni so-
lo quei mobili che si possono spostare” (e intende un “esse-
re moderni” come lo sanno essere solo “[...] le nostre scar-
pe e i nostri vestiti [...] le nostre valigie di cuoio e le nostre
automobili”). Addirittura Giedion sostiene che la “mobilità
è la chiave più importante per intendere i mobili”.
Viene da chiedersi perché sia così attraente l’idea di un ar-
redo trasformabile e portatile. Occorrerebbe spostare l’at-
1 tenzione sullo spazio più che sull’oggetto stesso, sull’uso
umano che se ne fa (secondo le leggi della prossemica). Un
oggetto si colloca al centro delle possibili trasformazioni
dello spazio e del suo uso sociale fatto di posizioni recipro-
che. Ecco che una sedia, ancor più se pieghevole, e quindi
con una esplicita vocazione alla mobilità (è facile da spo-
stare e da tenere in un angolo sempre pronta a entrare in
uso) diventa il nodo della rete di relazioni, reali o possibili,
che ogni giorno si determinano tra le persone. Se seguissi-
mo, in una sola giornata, come cambia la disposizione del-
le sedie in un luogo di lavoro potremmo tracciare una chia-
2 ra mappa della socialità che lì abita.
Santachiara ha sempre guardato agli oggetti che disegna
come a esseri animati (spesso hanno nomi di donna pieni
1 Vista stroboscopica del 1 Stroboscopic view di suggestioni: Lolita, Sabrina, Gilda, Ines... ). Da tempo
meccanismo di piegamento of Santachair’s folding
della Santachair. mechanism. usa la tecnologia per muovere alla sorpresa e incantare gli
2 Dettagli costruttivi del primo 2 Constructional details spaesati ‘utenti’ cresciuti alla scuola della funzione asetti-
prototipo autocostruito. of the first prototype built
3, 4 Schizzi a gessetto di by the designer.
ca o delle espressioni senza linguaggio. A essi ha mostrato
Santachiara sulla lavagna 3, 4 Chalk sketches of Santachair con delicatezza di ispirazione le molteplici possibilità di
dello studio. on the studio blackboard. “interazione estatica” con gli oggetti; ha cercato di far toc-
5 Gli elementi costitutivi della 5 The chair’s components:
poltroncina: sedile e schienale the seat and back are of molded care le gentile naturalezza di un mondo artificiale fatto con
sono stampati in materiale plastic, while the complex una tecnologia che renda autonomi gli oggetti (una sedia
plastico mentre la struttura frame comprises ten pieces che arrossisce, che scappa ritrosa, che si gonfia di orgo-
articolata si compone of die-cast aluminum.
di dieci pezzi in pressofusione The photographs on the top of glio... ). Il progetto Three Sisters del 1987, realizzato con
di alluminio. the pages, the stroboscopic view Vitra, in qualche modo è la premessa della Santachair.
Le foto nella fascia in alto, la and the photos on the chalk
vista stroboscopica e le foto in this page are by Ramak Fazel;
Questo nuovo progetto, se da un lato condivide tutte quel-
della lavagna di questa pagina all the rest of the le premesse (in fondo la sedia pieghevole è un po’ come il
sono di Ramak Fazel; tutte photos are by Donato Di Bello. primate dell’arredo ‘performativo’), nello stesso tempo
le altre sono di Donato Di Bello.
sembra parlare della sottile relazione tra artificio, inven-
zione e tecnologia (perché la tecnologia non è solo quella
sofisticata dei materiali performativi), forse per dire che il
3 4 design dell’invenzione è cosa diversa dall’applicazione di 5
62 Design Design Domus 814 Aprile April ’99 Domus 814 Aprile April ’99 Design Design 63

effetti speciali. Quindi, poiché l’invenzione non si nutre which it is put, in accordance with the laws of proxemics.
solo di tecnologie avanzate, Santachiara si è messo nel fi- An object can be situated at the center of the possible
lo della tradizione più classica del design per mettere a transformations of space and of its social use formed by
punto un nuovo meccanismo di sedia pieghevole. Questa reciprocal positions. Thus a chair, especially if it is a fold-
volta l’effetto di sorpresa nasce proprio dalla mutazione ing one, hence with an explicit vocation to mobility (easily
che combina l’immagine della poltrona-relax con la sua rearranged or kept in a corner ready for use ), becomes the
trasformazione in assetto portatile. Come congegno della link in the network of relations, real or possible, that arises
trasformazione Santachiara adotta una ruota dentata, sim- each day among people. If the changes in the arrangement
bolo acquisito di tecnologia meccanica, che lui provvede a of chairs in a workplace in a single day were surveyed, a
ingentilire traducendola nella forma stilizzata di un fiore. clear map of its social relations could be traced.
Santachiara has always treated the things he designs as
One morning Denis Santachiara set off for Basle, after animated beings (and they often have the richly suggestive
carefully slipping his prototype chair into a leather portfo- names of women, like Lolita, Sabrina, Gilda, Ines... ). For
lio. Awaiting him there in Switzerland were the assembled a while now he has been using technology to create sur-
staff of Vitra (as is the custom whenever that company pre- prise and to enchant bewildered ‘users’who grew up in the
pares for the production of a new project) for a practical school of aseptic function or abstruseness without lan-
and concise demonstration of his latest invention: a folding guage. To them he has shown, with a delicacy of inspira-
chair that can be closed no larger than a shopping bag. tion, the manifold scope for “ecstatic interaction” with
Folding chair has always presented an opportunity for objects. He has tried to render tangible the gentle natural-
designers to prove their flair and talent. Devising a means ness of an artificial world made with a technology that
of turning an open form into the size of its shadow on a makes objects autonomous (a chair that blushes, retreats
plane (be it floor or wall) poses a classic challenge, testing coyly or swells with pride… ). The Three Sisters project of
the visionary faculties of a designer and spurring him or 1987 was done with Vitra, and it is in a way a preface to
her to see forms constructed in space. From the deck-chair the Santachair. This new project, though it shares all those
to the Modern chair (Breuer thought of his tubular steel underlying beliefs (after all the folding chair is a bit like
chair as folding, and at that time the allusion to contem- the primate of ‘performative’furniture), seems at the same
poraneity was nurtured on a quotation: the manufacturing time to speak of the subtle link between contrivance, inven-
technology of a bicycle). Modernity has always been mar- tion and technology (because invention is not only nour-
ried to transformation and movement; in a marriage that ished on advanced technology and performative materi-
prompted Loos to say: “[…] the only modern furniture is als). This may perhaps mean that the designing of
furniture that can be moved” (and by ‘modern’ he meant invention is not the same thing as the application of special
what only “[…] our shoes and our clothes […] our leather effects. Therefore, Santachiara takes up the most classic
suitcases and our motor-cars are capable of”). Even tradition of design to develop a new mechanism for a fold-
Giedion suggested that “mobility is the most important key ing seat. This time the surprise effect comes precisely from
to an understanding of furniture”. the combined image of a comfortable armchair and its
One finds oneself wondering why the idea of convertible convertibility into a portable structure. Santachiara adopts
and portable furniture should be so appealing. The focus as his transforming device a cogged wheel, the acquired
would need to be shifted to the space around the object symbol of mechanical technology. And he has civilized it
rather than to the object itself, and to the human use to 1 by translating it into the stylized form of a flower.

1 Immagini che illustrano la 1 Images illustrating the steps as


sequenza del movimento della the chair opens. The inspiration
Santachair. L’invenzione del of the movement’s functional
movimento adotta un modello model is easily recognizable: a
funzionale immediatamente gear. The two wheels click
riconoscibile: la ruota dentata. together, locking the rear legs
Le due ruote collegano a scatto and back rest. The gear
le gambe posteriori e i supporti mechanism transmits the action
per lo schienale. Il meccanismo of the gesture that triggers
a ingranaggi trasmette the transformation to the rear
alle gambe posteriori l’azione legs. The system utilizes
impressa dal gesto che traditional, acquired gestures, 2
innesca la trasfomazione. Il simplified by the memory of use.
sistema adotta una gestualità 2-4 Two pictures and blueprint 5
tradizionale, acquisita, resa of the hinges. The development
semplice dalla memoria dell’uso. of the functioning is based
2-4 Due immagini e disegno on the principle of the hinged
tecnico dei cardini. La messa parallelogram.
a punto del funzionamento 5, 6 The chair in the closed position.
si sviluppa sul principio del It measures cm 62x52x8h.
parallelogramma articolato.
5, 6 La sedia ripiegata. Misura
cm 62x52x8h..
3 4 6
64 Design Design Domus 814 Aprile April ’99 Domus 814 Aprile April ’99 Design Design 65

1 Sezioni della seduta. 1 Sections through seat.


2 Vista laterale della sedia. 2 The chair viewed from the side.
3, 4 Immagini che esemplificano 3, 4 These photos show that the
il punto di applicazione del point you have to act on
gesto che innesca la to trigger the transformation is
trasformazione, indicato da una marked by a handle
maniglia disegnata sulla drawn on the surface of the
superficie del sedile. Una seat. A second symmetrical
seconda maniglia, simmetrica, handle shows where you have
indica il punto di presa per to grab to simplify carrying it.
semplificare il trasporto. Furthermore, to make the
Inoltre, per rendere più agevole perception of how it works
la percezione del funzionamento, easier, an acoustic device was
è stato messo a punto un developed, ensuring that
dispositivo sonoro che assicura the conversion is complete.
la risposta alla trasformazione. 5 Blueprints depicting
5 Disegni tecnici che esemplificano the gear system that allows the
il sistema di ingranaggi chair to fold so it is no
che consente alla sedia di bigger than a shopping bag.
piegarsi nelle dimensioni 6 Santachair viewed from the front.
di un sacchetto della spesa.
6 Vista frontale della Santachair.

5
6

2 6
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Testo di Paolo Deganello Text by Paolo Deganello


Fotografie di Bruno Bruchi Photographs by Bruno Bruchi

Il cristallo di Mari, Sottsass, Glassware by Mari, Sottsass,


Tallon Tallon

Tre ‘mani’ e tre modi per affrontare un unico Ha ancora senso disegnare un bicchiere? Non ce ne so- cilmente producibile sia artigianalmente sia industrial- a Mari perché è finito anche senza colore e decoro. gono così un nuovo archetipo del bicchiere. La collezione disegnata da The collection designed by
Sottsass comprende: i bicchieri Sottsass includes: the Eleusi
materiale. Nelle nuove collezioni per la Arnolfo di no abbastanza e di tutte le forme e prezzi, poveri e lus- mente, che offre, in qualsiasi punto del contorno, quella Non che non ci sia una decorazione specifica nella Il bicchiere Eleusi di Sottsass è invece leggerissimo e da acqua e vino Eleusi; i calici da water and wine glasses; the Delfo
Cambio la ricerca di Mari lo porta a ‘tagliare’ suosi, artigianali e di grande serie, eleganti e volgari, da concavità che aiuta l’appoggio delle labbra e la facile tradizione del cristallo ma la ricchezza degli effetti lu- sottile. Dove Mari ha usato la mano per disegnare il ci- acqua, vino e champagne water, wine and champagne
la forma base del cilindro, quella di Sottass usa un sembrar impossibile il disegno di un nuovo bicchiere? fuoriuscita, inclinando gradualmente, del liquido. È una minosi ottenibili variando, tagliando, incidendo le lindro Sottsass ha usato il cristallo sottilissimo per dise- Delfo; l’alzata-coppa grande e glasses; the Orfeo large fruit-
coppetta piccola macedonia- bowl and small ice-cream/fruit
cristallo sottilissimo per disegnare il liquido che Evidentemente no, visto che la Arnolfo di Cambio ha forma che si prende abbastanza bene in mano. Si può forme geometriche di questo materiale rende non ne- gnare il liquido. Tra la mano e il liquido si interpone una gelato Orfeo; i calici da acqua, salad bowls; the Orfeo water,
esso conterrà mentre Tallon si concentra sul carattere presentato i ‘nuovi’ bicchieri in cristallo di Mari, Sott- migliorare la presa sul cilindro? cessaria una decorazione sovrastrutturale, appiccicata superficie ondulata di cristallo. L’ondulazione facilita la vino e champagne Orfeo. wine and champagne glasses.
fluido del cristallo, che ne segna la forma. sass, Tallon. Mari ha ‘tagliato’ con violenza due superfici convesse sopra, di superficie e dà valore a una decorazione che presa in quanto fa alloggiare le dita che cingono il cilin-
Mari è partito dal cilindro: l’archetipo del bicchiere è un sui due lati del cilindro per farci appoggiare su una il sta ‘dentro’ il materiale, che è strutturale. Rompendo dro in una posizione precisa, ma dà anche l’impressione
Three ‘hands’ and three different approaches to the cilindro cavo. La sua ricerca è da sempre incentrata sul- pollice e sull’altra le quattro dita della mano. Il bicchie- la geometria si creano degli specchiamenti interni al- che le dita entrino ‘dentro’ il liquido. Qui Sottsass ha
same material. In the new collections for Arnolfo di la liberazione del prodotto dalle sue superfetazioni nella re si prende nella parte bassa, ridotta in diametro rispet- la massa del materiale, diversi al variare del raggio lu- esaltato il ‘niente’ del cristallo. Lo spessore sottile ridu-
Cambio, Mari ‘cuts’ the basic form of the cylinder, speranza di trovare una forma ideale e primaria degli og- to alla parte alta del cilindro che lascia intatta la perfetta minoso che colpisce il bicchiere. La base spessa e pe- ce quasi a zero gli effetti decorativi della luce: il bicchie-
and Sottsass uses a very thin glass to design the getti. Questa volta non ha difeso la forma primaria né li- funzionalità del cerchio. La mano stringe tra le dita le sante del bicchiere è una massa asimmetrica disegnata re diventa una pellicola trasparente e sagomata che si ha
liquid which it will contain, while Tallon concentrates berato il bicchiere dalle incrostazioni del cattivo gusto, due superfici piane e il movimento del portare il bic- dalle riflessioni e dagli specchiamenti dati dalla luce. paura di rompere prendendola in mano mentre la sua
on the fluid nature of glass to describe its form. da quel kitsch che lui considera il diavolo, ma anzi ha chiere alla bocca è più naturale e istintivo: è così la ‘ma- Essa permette a Mari di arricchire il cristallo di quel- forma scompare, assorbita dal disegno del liquido.
violentato l’archetipo alla ricerca di un nuovo archetipo. no’ e non la geometria che dà la forma al bicchiere. l’unico decoro che egli riesce ad accettare: il decoro Sottsass ha disegnato anche un’altra collezione di bic-
Il cilindro è una forma capiente, facilmente lavabile, fa- A me sembra che il cristallo sia materiale congeniale strutturale. Base pesante e tagli del cilindro propon- chieri che invece di raccontare il ‘niente’ ci parla della

Ettore Sottsass
72 Design Design Domus 814 Aprile April ’99 Domus 814 Aprile April ’99 Design Design 73

contraddittoria qualità del cristallo di essere insieme tra- sità che questo comporta. La Arnolfo di Cambio presen- suo relativo fuori scala della base piccolissima e della “non si può” e forse con sofferenza, e solo tutte le volte taste, from the kitsch which he regards as the devil’s own. La collezione disegnata da The collection designed by
Mari comprende: i bicchieri da Mari includes: the Conversazione
sparente e pesante. Bob Wilson nelle sue facciate per lo ta due versioni entrambe molto sottsassiane del bicchie- coppa molto grande e per il suo voler essere comunque che “non si è riusciti”. Parte non secondaria della novità Instead, he has laid into the archetype in search of a new acqua, vino, bibita e whisky water, wine, whisky and soft
spettacolo di Domus ha affidato a dei bambini la rico- re, una diversissima dall’altra, che danno bene l’idea memoria di altri comuni bicchieri: è un bicchiere pove- di questa collezione è proprio un nuovo repertorio di for- archetype. The cylinder is a capacious form, easy to wash Conversazione, con secchiello drink glasses, with ice-bucket,
struzione di uno dei coloratissimi totem in ceramica di della ricchezza del repertorio di Sottsass. ro e sontuoso nello stesso tempo. È il meno “design me reso possibile dall’impegno dell’azienda nel cercare and easy to produce – both on an artisan and on an indus- per il ghiaccio, contenitore ashtray and tray; the Sparta and
portaoggetti e portacenere; i vasi Athena vases, in limited
Sottsass. Il gioco, lo sguardo ammirato e compiaciuta- Alla frammentazione della forma – tronco di cono, cilin- oriented” dei bicchieri di questa collezione. Non è una nuove modalità del dar forma al cristallo. trial basis. Any point of its rim moreover provides a con- Sparta e Athena, in tiratura runs of 200 pieces per model.
mente infantile del comporsi dei colori fino a sembrare dro, coppa – del bicchiere di Sottsass si contrappone la composizione di forme ma una fusione di forme che ap- cavity for the lips to rest on, whilst also allowing the liquid limitata di 200 pezzi per modello.
casuali, non progettati, è parte fondamentale della poeti- fluidificazione delle parti del bicchiere di Roger Tallon. partengono già all’identità del bicchiere e che vengono Is there still any point in designing a glass? Aren’t there to be poured easily by gradually tipping the cylinder. The
ca di Sottsass. Il cristallo di Colle Val d’Elsa non ha co- Il cristallo oltre i mille gradi diventa massa fluida, acco- leggermente ridisegnate ed è leggermente e sottilmente surely enough already, in all shapes and prices, humble latter is a form that can be held fairly well in the hand, but
lore se non come eccezione. Al gioco compositivo del stando le forme queste si fondono una nell’altra segnan- più importante, leggermente e sottilmente più plastico, and luxury, craft-made and mass-produced, elegant and could the cylinder be gripped more comfortably? Mari
colore presente nelle ceramiche totemiche Sottsass ha do la deformazione dell’incontro. È la formabilità della leggermente e sottilmente piu bicchiere di tutti gli altri: vulgar, to make it seem impossible to design yet another? has violently ‘cut’two convex surfaces out of either side of
sostituito il “gioco delle costruzioni”. Sopra una base a massa fluida di cristallo che affascina Tallon. Una picco- è il più classico e forse leggermente e sottilmente il più Evidently not, seeing that Arnolfo di Cambio has come up the cylinder, so that the thumb rests on one and the four
tronco di cono metto uno stelo a forma di cilindro, sul la base semisferica cava, che ricorda i bicchierini da ro- nuovo. I progettisti dediti all’innovazione dei prodotti with ‘new’ glasses by Mari, Sottsass and Tallon. fingers on the other. The glass is held by its bottom, whose
cilindro una coppa, un fiore leggero, un po’ campanella solio, si incontra con un’altra semisfera su cui si innesta amano sfidare e superare le tecniche di lavorazione già Mari started from the cylinder, the archetype of the glass diameter is reduced compared to the one of the upper part
e un po’ tulipano. Alla geometria rigida e pesante della la coppa ampia leggermente richiusa da bicchiere da co- acquisite e consolidate. Quasi sempre in ogni loro tenta- being in fact a hollow cylinder. His work has always of the cylinder, where the perfect functionality of the circle
base e del cilindro si contrappongono la leggera traspa- gnac. Tra la grande coppa e la piccola base una terza pic- tivo si trovano di fronte all’odiato “non si può”, questo hinged on releasing products from their superfetations, in is left intact. The hand grips the two planes between the
renza e morbidezza della coppa. Il colore che sempre se- cola semisfera dolcemente raccorda la base alla grande “non si può fare”... : diventa un incubo che ti rintrona nel the hope of finding their ideal and primary form. This fingers and the movement of raising the glass to the lips
gna la giocosa composizione di Sottsass si risolve così coppa che caratterizza questo bicchiere, molto disegnata cervello e inibisce il progetto. La Arnolfo di Cambio nel time, though, he did not set out to defend the primary becomes more natural and instinctive. Thus it is the
nel diverso spessore del cristallo e nella diversa lumino- ma sottile e leggera. È un po’ pop il calice Bacchus per il realizzare questi progetti ha usato il meno possibile il form, nor to free the glass from the incrustations of bad ‘hand’, not the geometry, that gives shape to the glass.

Enzo Mari
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Glass, I think, is a material congenial to Mari because it light indeed, and thin. Mari used the hand to design the sense of play, the admiring and childlike delight in com- cylinder and cup of the glass by Sottsass, are the fluidly forms that already belong to the identity of the glass and La collezione disegnata da Tallon The collection designed by Tallon
comprende: i bicchieri da acqua, includes: the Aphrodite water,
can be finished even without colour or decoration. There cylinder, whereas Sottsass has used the very thin glass to posing colours, to the point where they seem to be casual united parts of the glass designed by Roger Tallon. At tem- are slightly redesigned. It is moreover a little bit and sub- vino, liquore e whisky Aphrodite; wine, liqueur and whisky glasses;
is of course a specific decoration in the glassware tradi- design the liquid. Placed between the hand and the liquid and undesigned, is a key part of Sottsass’s philosophy. The peratures of over a thousand degrees, glass becomes a tly more important, a little bit and subtly more plastic, le due serie di calici da acqua e the two sets of Palladium
tion. But the richness of luminous effects, obtainable by is an undulating glass surface, which facilitates the grip glass from Colle Val d’Elsa only exceptionally has any fluid mass. So when forms are juxtaposed they are fused more of a glass than all the others; it is the most classic, vino Palladium e Bacchus; il vaso and Bacchus water and wine
Marylin. glasses; the Marylin vase.
varying and cutting and engraving the geometric forms of by accommodating the fingers as they clasp the cylinder, colour. Sottsass has substituted the compositional game of into each other, marking the deformation of their perhaps subtly somehow the newest.
this material, renders unnecessary any superstructural, in a precise position. But it also gives the impression that colour present in his totemic ceramics with the “construc- encounter. It is the formability of the fluid mass of glass Designers seeking to innovate products love to challenge
surface decoration stuck on top of it, while enhancing the fingers actually ‘enter’ the liquid. Here Sottsass has tion game”. Onto a truncated cone base he puts a cylin- that fascinates Tallon. A small and hollow semi-spherical and surpass acquired consolidated processing tech-
instead a decoration ‘inside’ the material, which is struc- exalted the ‘nothingness’of glass, its thinness reducing the drical stem, and onto the cylinder a cup, a light flower, base, reminiscent of a liqueur glass, is brought into con- niques. In all their efforts they nearly always come up
tural. By breaking the geometry, reflections are created decorative effects of light almost to nought. A transparent half bell half tulip. The rigid and heavy geometry of the tact with another semi-sphere, onto which is grafted the against the hated words “you can’t do that” or this
within the material mass, and these differ with the varying and shaped skin, when picked up it makes one afraid it base and cylinder is contrasted by the light transparency wide, cognac-type cup, slightly closed at the top. Between “can’t be done”. Such obstacles are perceived as recur-
of the light beam as it strikes the glass. The thick and may break and that the form of the glass may disappear and softness of the cup. Colour, which always charac- the generous cup and the small base, a third semi-sphere rent nightmares that haunt and inhibit their freedom of
heavy base of the glass is an asymmetrical mass, designed into the design of the liquid itself. terises the playful compositions of Sottsass’s designs, is gently connects the base to the cup which distinguishes design. In realising these projects, Arnolfo di Cambio
by the reflections and mirror effects of light. This thick and Sottsass has also designed another collection of glasses thus treated through the different thicknesses of the glass this large, very designed, yet light and subtle glass. The has used the words “we can’t do that” as little as poss-
heavy base has allowed Mari to enrich the glass with the which, instead of recounting the ‘nothingness’, tell us and through the resulting changes of brightness. Arnolfo Bacchus wine-glass is a wee bit pop in its relatively top- ible and maybe suffering a bit, only whenever they “real-
only decoration that can accept structural decoration. The about the contradictory quality of glass being transparent di Cambio presents two versions of the glass, both very heavy, very small base and extra-large cup, and in its ly couldn’t”. A not unimportant part of the novelty of this
heavy base and cuts in the cylinder together introduce a yet heavy at the same time. Bob Wilson, in his facades for Sottsassian, each very different to the other and nicely intentional recollection of other common glasses. A poor, collection lies, in fact, in a new repertory of forms, made
new archetype of glass. the Domus performance, engaged children to reconstruct illustrating the richness of his repertoire. yet sumptuous glass, it is the least “design oriented” in possible by the company’s readiness to try out new
The Eleusi glass by Sottsass is on the other hand very one of Sottsass’s highly coloured ceramic totems. The Contrasting with the fragmented form, truncated cone, this collection. It is not a composition, but a fusion of processes in the shaping of glass.

Roger Tallon
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Testo di Francesca Picchi Text by Francesca Picchi


Fotografie di Cesare Colombo Photographs by Cesare Colombo

Il caso Authentics, The Authentics case of large


grandi numeri e cura per le cose numbers and caring about things

“Più che semplice”. “L’arte di fare il più con il meno”. Autentico è detto di ciò che è “originale, durevole, Così deve essere parso necessario, alla compagnia e al suo
3
Sono gli slogan di un’azienda che ricerca profondo, in opposizione a ciò che è accettato dall’e- fondatore, lavorare per sovvertire la percezione di quegli
lo straordinario negli oggetti d’uso quotidiano. Per sterno, per imitazione, in modo superficiale”, deriva dal oggetti d’uso quotidiano che una produzione di massa di-
produrre beni di consumo che non siano il greco authénthēs che significa ‘autore’. Il design è es- sattenta e priva di cura aveva fatto scivolare nello status
frutto di una produzione di massa incurante dei senzialmente lavoro d’autore, come processo individua- del dozzinale, dell’ordinario, dell’insignificante (un effet-
valori e dei significati che da sempre accompagnano le guarda al globale (perché i bisogni dell’uomo sono to più evidente proprio nel caso della produzione in serie
le forme d’uso. Nell’adottare la plastica universali), come linguaggio vuole parlare a tutti, non della plastica). “Obiettivamente il solo fatto che gli artico-
come tecnologia dei grandi numeri Authentics ha solo a una riunione di iniziati. li della produzione di serie siano prodotti in grandi quan-
dimostrato come il controllo del progetto, grazie Questa una breve premessa per parlare di Authentics, un tità non li rende di per sé peggiori”.
a un lavoro realizzato sul filo delle possibilità offerte caso significativo per il progetto del grande (nell’accezio- Se coniugare la quantità (la serie) con la qualità (il design)
dalle tecniche di produzione, potesse sovvertire ne della serie come grandi numeri). L’interesse nasce dal- suonerebbe come il comandamento del progettista, va det-
l’immagine sprecona e antiecologica di un materiale l’organizzazione, dalla distribuzione, dalla filosofia che to che la plastica, come tecnologia di produzione, questa
estremamente duttile come il polietilene. guidano le strategie di progetto, dalla figura anomala del utopia l’ha sempre sostenuta.
suo fondatore, Hansjerg Maier-Aichen, designer e impren- Sappiamo bene che i grandi numeri della produzione di
“More than simple” and “The art of doing more with ditore ‘illuminato’, dal metodo di lavoro che si appoggia a massa hanno reciso i legami tra gli oggetti e la loro uni-
less” are the slogans of a company with a mission una rete di progettisti, tutti giovani e provenienti da Paesi cità (“gli oggetti sono diventati tutti copie e l’originale
to develop the extraordinary in articles for everyday diversi con formazioni, abiti mentali, interessi particolari non c’è più”). Il contrasto è violento quando guardiamo
use. To make consumer goods not by a (perché il globale si nutre delle singole individualità). ai significati che hanno gli oggetti d’uso quotidiano
mass production which disregards the values and Il caso è interessante soprattutto per la speciale conside- presso le culture indigene. Gli antropologi ci hanno fat-
meanings that have always been attached to razione che ha della produzione di massa come sistema to capire come il concetto stesso di riproducibilità sia
forms of usage. In adopting plastic as a technology globale legato alla cultura sugli oggetti. profondamente diverso. Gli artigiani ‘preindustriali’ la-
of large numbers, Authentics has demonstrated Authentics si è fatto conoscere per aver restituito una di- vorano ogni manufatto riattingendo continuamente a un
that design control, if it exploits the full scope gnità alla plastica, per aver costruito una tradizione a modello che viene riconosciuto da tutti (ossia dalla pro-
offered by production techniques, can change the questo materiale che conosce bene gli altalenanti corsi pria comunità) come perfetto e lo interpretano con pa-
slapdash and anti-ecological image of such della moda. Se un’epoca si è servita di lei per scrivere la zienza e cure tutte particolari sulla base di significati che
an extremely ductile material as polyethylene. propria idea di futuro, un’altra l’ha messa all’indice co- ogni piccola variazione porta con sé. 2 4
me responsabile di un degrado senza ritorno. Ecco, forse riversare anche un piccola dose di quella cu-

1 Composizione realizzata con la 1 Composition created by a


sovrapposizione del cestino Lip superimposition of Lip waste-
nelle diverse sfumature di colore bins in the different shades of
messe a punto nel corso degli colour perfected over the years.
anni. Authentics ha saputo Authentics has succeeded in
rinnovare la tradizione della renewing the tradition of plastic
plastica come materiale con una as a material with its own subtle
propria sottile bellezza, beauty, besides being compatible
compatibile con priorità with environmental priorities. In
ambientali. Nell’esplorare le exploring the natural qualities of
qualità naturali di questo this modern material, the
materiale moderno ha candidato company has backed
il polipropilene a materia polypropylene as an intelligent,
intelligente, del tutto riciclabile e fully recyclable and infinitely
infinitamente duttile per le molte ductile material, thanks to the
qualità di finitura che la many different qualities of finish
superficie può assumere. which its surfaces can assume.
2-4 Manufatti in bambù, legno e 2-4 Articles in bamboo, wood and
fibra vegetale importati vegetal fibre, imported from the
dall’Oriente. La storia di East. The story of Authentics
Authentics inizia come sistema began as a production and sales
di produzione e vendita di system of articles from distant
oggetti d’uso di culture lontane cultures, made with artisan
realizzati con tecniche artigianali techniques (photo Willi Moegle).
(foto Willi Moegle). 5-8 Hansjerg Maier-Aichen,
5-8 Hansjerg Maier-Aichen, founder and owner of
fondatore e titolare di Authentics, Authentics, shows his private
mostra la sua personale collection of objects. The
collezione di oggetti. L’arte e gli traditional art and objects of
oggetti tradizionali di culture archaic cultures form his two
arcaiche sono i due poli cui main poles of interest.
fanno riferimento i suoi interessi. 5 6 7 8
1
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1 2 3 4 5 6

ra sui progetti destinati alla produzione di serie deve es- numeri lascia immaginare una rete di mani che da sempre 1 Un momento della messa in per usi tecnici. Il progetto process it addresses the global (man’s needs being uni- common or garden goods which a slap-happy and 1 A project under discussion. The Vogt+Weizenegger project
discussione del progetto. di Vogt+Weizenegger recupera Projects are developed reinstates the simplicity of
sere sembrato un buon punto di partenza. Hansjerg riproducono modelli non scritti ma presenti nell’aria co- Lo sviluppo dei progetti segue la semplicità dei vetri da versal), and as a language it is intended to speak to all, uncaring mass production had debased to a humdrum, through teamwork in which laboratory glass to make a
Maier-Aichen ha fondato Authentics agli inizi degli an- me vocabolario comune secondo quell’idea che nelle cul- un lavoro di équipe cui laboratorio per costruire su not just to a select few. The purpose of this brief note is to slipshod and insignificant status (with the most striking marketing and distribution system of receptacles in a
partecipano, oltre ai designer, poche forme base management, colour small number of basic forms.
ni Ottanta, in epoca di esuberanze espressive. Quando ture arcaiche fa pensare alla forma delle cose come cate- un sistema di contenitori.
introduce Authentics, a significant case of design aimed effects precisely in the case of heavily manufactured
i responsabili del settore technicians and experts all 9 The contrast between
inizia il confronto diretto è con due estremi espressivi e goria dell’esperienza. marketing, della distribuzione, 9 Il contrasto tra lucido at bigness (in the sense of series in large numbers). Its plastic products). “Objectively the fact that the mass- take part with the designers, polished and opaque surfaces
culturali, da un lato la scuola tedesca asetticamente fun- Maier-Aichen inizia a importare manufatti in bambù e i tecnici e gli esperti del e opaco delle superfici, tra interest lies in the organisation, distribution and philoso- produced article is manufactured in large quantities thus establishing intersecting and between inside and
colore: un modo per intersecare interno ed esterno, attribuisce roles and areas of competence. outside, attributes a particular
zionalista, dall’altro i formalismi elitari del design mila- in lacca attratto da quella naturale bellezza del sempli- competenze e ruoli. Una volta un particolare valore di phy that have guided its design strategies, in the anom- does not make it worse”.
Once a year, workshops preciousness to the simple
nese e del postmodern. ce che appartiene agli oggetti quotidiani delle culture all’anno vengono organizzati preziosità alla forma semplice alous figure of its founder, Hansjerg Maier-Aichen. A Whilst to conjugate quantity (series) with quality (design) are organized in which all the form of this receptacle, which
Artista e collezionista d’arte, ha subito rifiutato la di- antiche. Da quelle forme (una personale collezione di dei workshop ai quali di questo contenitore designer and ‘enlightened’ entrepreneur, Aichen has might sound like the designer’s commandment, it has to be designers working for alludes to the tradition of
partecipano tutti gli autori che allude alla tradizione degli the company participate, to lacquerware.
mensione selezionata e ristretta del pubblico dell’arte esempi buoni) coglie l’attitudine a pensare che gli og- che lavorano per l’azienda per oggetti in lacca. based his working method on a network of designers, all said that plastic as a production technology has always discuss a common 10-12 The qualities of surface
con la stessa tensione che lo ha portato a rifiutare le di- getti si nutrano di un’iconografia semplice. Poi si dedi- discutere un programma 10-12 Le qualità di finitura delle of whom are young and of diverse nationalities, each upheld this utopia. working programme. finishes are subjected
comune di lavoro. superfici sono oggetto di un 2, 3 Some of Maier-Aichen’s to careful scrutiny. The
mensioni esclusive del design per scegliere i grandi temi ca alla plastica. Inizia a lavorarla con spessori sottilissi- attento lavoro di messa a punto.
with their particular background, mentality and interests We know well that the large numbers involved in mass
2, 3 Alcuni taccuini di appunti notebooks. transparency is a distinctive
della produzione di massa. Da sempre ha subito il fasci- mi (con un approccio riduzionista che ha una matrice di Maier-Aichen. La trasparenza è un effetto (the global being nurtured on individualities). production have severed the links between objects and 4-6 Examples of prototypes and effect derived from a minimal
no dei sistemi culturali allargati a una grande massa di ‘ambientale’ come assenza di spreco di materia). Gioca 4-6 Alcuni esempi di prototipi ricercato che nasce dall’uso The case is of interest for the special attention paid by their uniqueness (“articles have all become copies and models in paper, necessary for use of the material; and its
e modelli in carta necessari minimo del materiale; gli project discussion. thinness denotes a respect for
persone (e in fondo la produzione industriale è un feno- sulle finiture delle superfici e sulla naturale trasparenza alla messa in discussione del spessori sottili sono frutto del this enterprise to mass production as a global system there are no more originals”). The contrast appears vio-
7 The ‘souvenirs’ collection by environmental priorities.
meno tra i più travolgenti della nostra storia). delle sue superfici sottili per raccontare la intrinseca progetto. rispetto di priorità ambientali. bound up with the culture of objects. Authentics estab- lent when we look at the meanings which everyday arti- Constantin Boym, made 13-16 The study of colour is part
Inizia a viaggiare per guardare alle culture di altri mon- bellezza di questo materiale moderno. 7 Collezione dei ‘souvenir’ di 13-16 Lo studio del colore lished its reputation by restoring dignity to plastic, and cles have for indigenous cultures. Anthropologists have in plastic in limited series. of a carefully developed
Constantin Boym prodotta in è parte di un lavoro di attenta 8 The Pure Glass® collection, operation, with each nuance
di. Racconta di essere attratto dai Paesi con un’antica e serie limitata in plastica. ricerca: le sfumature si by building a tradition for this material normally sub- enabled us to understand how even the concept itself of which widens the field constructed in minimal
vastissima organizzazione sociale e produttiva come è The word authentic describes what is “original, 8 La collezione Pure Glass®, che costruiscono nelle minime ject to the whims of fashion. Whilst one epoch used it to reproducibility is profoundly different. ‘Pre-industrial’ of Authentics’ attention by variations of tone and tint.
amplia l’attenzione sui variazioni di tono e adopting the borosilicate glass Every year Authentics
possibile trovare solo nei grandi Paesi comunisti dell’e- durable, profound, in contrast to what is accepted super- di tinta. Ogni anno i prodotti
write its own idea of the future, another denounced it as artisans developed every artefact by drawing continual-
materiali da parte di Authentics technology developed in the products adopt new shades
stremo oriente dove il contrasto tra grandi numeri e pro- ficially from the outside, by imitation”. It originates adottando la tecnologia Authentics adottano responsible for an irrevocable degradation. ly on a model recognized by all (that is, by their commu- last century for technical uses. based on primary colours.
duzione tutta “fatta a mano” è più forte. from the Greek authénthēs, meaning ‘author’. Design, del vetro borosilicato messa nuove sfumature sulla base So it must have appeared necessary, to the company and nity) as perfect. They interpreted that model with
a punto nel secolo scorso dei colori primari.
La combinazione di produzione artigianale e grandissimi too, is essentially the work of ‘authors’. As an individual its founder, to set about reversing people’s perception of patience and great care, on the basis of meanings con-

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Quest’anno Authentics si è This year Authentics has veyed by every smallest variation. And so perhaps the be found only in the big communist countries of the Far
dedicata per la prima volta alla turned its attention for the first
produzione di mobili. time to the production of
idea of re-injecting a touch of that dedicated care into East, where a sharper contrast exists between large num-
Nell’attaccare la dimensione furniture. In embarking on this designs also intended for mass production must have bers and entirely ‘handmade’production.
dell’arredo ha scelto due new dimension, it chose two seemed a good starting point to Hansjerg Maier-Aichen, Through a combination of cottage industry and very large
tipologie elementari, oggetti elementary types of ‘primary’
‘primari’ come la sedia e il objects, the chair and the trolley when he founded Authentics in the early 1980s. That was numbers one could imagine a network of hands that for
carrello (nell’accezione di (seen as a larger-scale mobile a time of expressive exuberance, when a direct compari- thousands of years have reproduced unwritten models
contenitore a scala maggiore): cabinet): two elements that are son had to be made between two expressive and cultural that are however present in the air as a common vocabu-
due elementi che da soli sono in enough in themselves to create
grado di determinare uno a domestic or work scenario. extremes. On the one side was the aseptically functional- lary, according to the idea which in archaic cultures sug-
scenario di vita domestica o di ist German school, and on the other the elitist for- gests the form of things as a category of experience.
lavoro. 1, 2 Views of the goods sorting
department, which allude to the
malisms of Milanese and post-modern design. Maier-Aichen began by importing bamboo and lacquer
1, 2 Alcuni vedute del magazzino large numbers implicit in An artist and art collector, Aichen immediately refused the products, attracted by the natural beauty of simplicity
per lo smistamento delle mass production. The ‘global’ select and narrow belt represented by the art public, with attached to the everyday objects of ancient cultures.
merci che alludono ai grandi thinking which guides the
numeri impliciti nel tema Authentics philosophy is built the same resoluteness that made him reject the exclusive From those forms (a personal collection of good exam-
della produzione di massa. Il on the individuality of atmosphere of design. Instead he picked the large-scale ples) he identified an aptitude for thinking of objects as
pensiero ‘globale’ che work by young designers from issues posed by mass production. He had always been fas- being nourished on a simple iconography. Then he
guida la filosofia di Authentics different countries and
si costruisce sull’individualità very different backgrounds. cinated by cultural systems opening out to embrace a turned to plastic. At first he worked in extremely fine
del lavoro di giovani progettisti broad mass of people (and let’s face it, industrial produc- thicknesses, adopting a reductionist approach inspired
che provengono da varie
nazioni, con formazioni molto
tion is one of the most overwhelming things that ever hit by an ‘environmental’ desire not to waste material). He
diverse tra loro. our history). So Aichen started travelling, to observe the played on surface finishes and on the natural trans-
cultures of other worlds. He felt attracted by ancient and parencies of extra-thin plastic to extol the natural
1 vast social and productive organizations, such as those to beauty of this modern material. 2

Orologio a muro wall clock Jelly, design Matthew Vasi Vases Pure Glass®, design Vogt+ Paletta per la spazzatura con spazzola Dustpan and brush, Contenitori per il bagno bathroom cabinets Good Morning, Portabottiglie Bottle basket Times, design Hansjerg Contenitore Utility Box U-Box, design Hansjerg Cestino basket Onda, design Häberli- Allestimento di Stand design by Constantin Boym per il for the
Hilton, 1997 (foto Markus Richter). Weizenegger, 1997 (foto Markus Richter). design Konstantin Grcic, 1998 (foto Markus Richter). design Matali Crasset, 1996/98 (foto Markus Richter). Maier-Aichen, 1996 (foto Markus Richter). Maier-Aichen, 1998 (foto Markus Richter). Marchand, 1997 (foto Markus Richter). Salone di Milano, 1998 (foto Florian Maier-Aichen).

“La base del mio lavoro – all’inizio scultura, poi Le tradizioni di popoli diversi, le complessità della “The basis of all my work – initially sculpture, and complexities of cultural dignity, the rituals
design – è sempre stata un profondo interesse per dignità culturale, i rituali coinvolti nella funzione e later design – was a deep interest in cultural involved in the function and use of objects paved
le tradizioni e le interazioni culturali. nell’uso degli oggetti aprivano la strada a metodi traditions and interactions. the way for widely varying methods
A parte la mia formazione di scultore – che progettuali profondamente multiformi come Apart from my training as a sculptor – which of design as legitimate artistic approaches.
comprende un anno all’Art Institute di Chicago – legittime impostazioni d’arte. included a year at the Art Institute of Chicago – for ‘More than simple’ was a phrase that
per trent’anni i miei viaggi e i miei lavori sono stati ‘Più che semplice’ è una frase che per me è 30 years my travelling, and working, has been became a fundamental guideline to me in
collegati con culture di tutto il mondo, come quelli divenuta una regola fondamentale per arrivare a un connected with culture all over the world like those achieving a better and more basic
in Cina, India, Giappone, Birmania, Vietnam e design migliore e più essenziale, che è in China, India, Japan, Burma, Vietnam and design, which is absolutely necessary when trying
Indonesia. In queste culture ho trovato un tipo di assolutamente necessario quando si cerca di Indonesia. It is in these cultures that I found a kind to prolong the life cycle of good products.
ispirazione che andava ben oltre la mia formazione prolungare il ciclo di vita dei buoni prodotti. of inspiration that stretched far beyond my Education and shared experiences constitute a
europea, ed era l’inizio di un pensiero Istruzione ed esperienze comuni costituiscono European background, and that was the beginning basic requirements for long-term
genuinamente ‘globale’ come condizione requisiti fondamentali per un’idea di design a of a genuinely ‘global’ thinking as a design concept that also safeguards against
fondamentale per il lavoro che mi proponevo. lungo termine che sia anche una salvaguardia fundamental condition for the work I wanted to do. superficial formalism in the shaping,
Per ogni singolo pezzo di design o d’arte ho tentato contro i formalismi superficiali nel configurare i For every single piece of design or art I created styling, and marketing of products.
di ampliare i miei orizzonti occidentali analizzando prodotti, dare loro uno stile e metterli sul mercato. I tried to broaden my western horizons by looking In much the same way, a broad knowledge
altre espressioni religiose e culturali come il Proprio allo stesso modo una vasta conoscenza di into other religious and cultural expressions of cultures, people and traditions
buddismo, l’induismo e la filosofia zen. culture, popoli e tradizioni è un requisito della like Buddhism, Hinduism, or Zen philosophy. is a precondition for global communications.
La qualità della tradizione locale degli oggetti in comunicazione globale. The quality of local lacquer ware or bronze Without speaking foreign languages,
lacca o in bronzo mi ha dato l’ispirazione Senza parlare le lingue straniere, senza una tradition inspired me to be much more ‘open- without a sophisticated curiosity for the cultures
necessaria per essere ‘di mentalità più aperta’ in raffinata curiosità per le culture del mondo, questa minded’ so that I would not be hemmed in by of the world, this new and complex
modo da non farmi rinchiudere da ristrettezze nuova e complessa impostazione del design non narrow-minded regionalism in my designs. approach to design will not work successfully”.
nazionalistiche nei miei progetti. Vedere le cose in avrà successo”. Viewing things differently as much as promoting
modo differente, oltre a diffondere e comunicare Hansjerg Maier-Aichen and communicating a decidedly and archetypal Hansjerg Maier-Aichen
un’impostazione pulita e archetipica, ha permesso approach allowed a much more ‘basic’ type of
a un genere di design molto più ‘elementare’ di Tratto da Going Global, intervento
design to come to the fore in what
Extracted from Going Global, delivered
venire a galla in ciò che chiamerei quasi un del marzo 1998 a un simposio del
. Museum
I would almost call a grassroots movement. in March 1998 during a symposium in the Museum of Modern Art in
movimento di base. of Modern Art di San Francisco The traditions of different peoples, the San Francisco
78 Design Design Domus 815 Maggio May ’99 Domus 815 Maggio May ’99 Design Design 79

Sedia Wait Wait chair


Design di Matthew Hilton Design by Matthew Hilton
Dimensioni: 530x450x690 mm Dimensions: 530x450x690 mm
Materiali: polipropilene stampato Materials: injection-moulded
a iniezione polypropylene
Colori: rosso cina, blu, bianco, Colours: china red, blue, white,
giallo, grigio yellow, grey

Wait è una sedia in plastica Wait is a chair moulded in a


stampata in un unico pezzo con single piece of very thin plastic
spessori sottili (il suo spessore (with a maximum thickness of
massimo non supera i 6 mm), 6 mm), suitable both for outdoor
adatta sia per esterno che per use and for domestic interiors,
interni domestici, impilabile e stackable and inexpensive.
poco costosa. Hilton ha Hilton has tackled the question
affrontato la problematica della of plastic chairs in large
sedia di plastica di grande numbers and of the inexpensive
tiratura, del tipo da grande department store type which,
magazzino, che costa poco. Un precisely due to its low cost,
genere che, proprio perché ha un often intrudes upon and clutters
basso costo, ingombra spesso our urban and private landscape.
con la sua presenza invadente il Hilton adopts that same
nostro paesaggio urbano e technology to design a chair
privato. Hilton adotta quella which costs as little as possible
stessa tecnologia per progettare and at the same time displays
una sedia che costi il meno the studied quality of the object
possibile e che nello stesso in question. He is concerned to
tempo mostri la qualità studiata uplift a theme generally
dell’oggetto progettato. Si overlooked by design and often
preoccupa di qualificare un tema forced into the smaller numbers
in genere dimenticato dal represented by a public of
progetto spesso costretto nelle initiates. Polypropylene, made so
dimensioni più contenute di thin as to be transparent, is
FOTO PHOTO MARKUS RICHTER

un pubblico di iniziati. treated in such a way as to make


Il polipropilene, così sottile da every detail indispensable:
essere trasparente, è trattato from the curvature radius of the
con accorgimenti che rendono ribbing (comfort index) on
ogni dettaglio imprescindibile: the folded edges which give
dal raggio di curvatura delle body to the chair’s profile.
nervature (indice di comfort) ai The rate of production, by the
bordi ripiegati che danno Italian company Italstampi,
corpo al profilo della sedia. is one chair every 50 seconds.
La cadenza di produzione,
affidata all’azienda
italiana Italstampi, è di una
sedia ogni 50 secondi.

FOTO PHOTO MARKUS RICHTER


80 Design Design Domus 815 Maggio May ’99

Carrello Go Go trolley
Design by Konstantin Grcic Design: Konstantin Grcic
Dimensioni: 530x450x690 mm Dimensions: 530x450x690 mm
Materiali: polipropilene e tondino Materials: polypropylene and
d’acciaio verniciato painted steel rod

Il carrello prosegue la storia The trolley continues Grcic’s


personale di Grcic con relationship with Authentics, for
Authentics, di cui è un autore which he is by now a ‘veteran’
‘storico’. Per l’azienda tedesca designer. For the German firm
Grcic ha sempre disegnato Grcic has always designed
oggetti della ‘tradizione’, forme articles within its ‘tradition’, with
semplici che parlano straightforward forms that speak
chiaramente per descrivere la clearly to describe the natural
naturale bellezza che nasce beauty arising from usage.
dall’uso. Invitato a pensare nella Invited to think on the scale of
scala dell’arredo, Grcic ha furniture, Grcic preferred to
preferito continuare sul tema del continue the subject of the
contenitore come oggetto container as a ‘primary’ object.
‘primario’. Quindi ha disegnato So he designed a trolley, a
un carrello, una serie di cassetti set of drawers housed in a
alloggiati in una struttura castor-mounted metal structure.
metallica montata su ruote. Un A mobile product for informal
oggetto mobile per usi informali. uses. In line with the theme of
In linea con il tema della series production, it expresses a
produzione di serie esprime light idea of technology.
un’idea leggera della tecnologia, It does not flaunt virtuosity or
che non mostra virtuosismi o sophistication, but concentrates
sofisticazioni ma che punta sulla on the precision of the
precisione del disegno per drawing to show the precious
mostrare la preziosa eleganza elegance of clear forms.
delle forme chiare.

FOTO PHOTO MARKUS RICHTER


82 Design Design Domus 815 Maggio May ’99 Domus 815 Maggio May ’99 Design Design 83

Testo di Chantal Hamaide Text by Chantal Hamaide del consumatore consueto della VPC e del target più
Fotografie di Gionata Xerra Photographs by Gionata Xerra marginale, meno definito, d’umore critico e anti-
conformista, La Redoute accetta la sfida.
L’impostazione di Good Goods è radicalmente nuova,
Philippe Starck Buoni prodotti per Good products for good a partire da un’offerta di prodotti generali disegnati,
migliorati o scelti da Philippe Starck; privo di conces-
consumatori buoni: il progetto consumers: sioni alla moda o alla seduzione, il catalogo è un’alter-
nativa innovatrice e pertinente senza paragoni nel set-
visionario di Starck Starck’s visionary project tore commerciale della VPC. “Cerco di presentare
degli archetipi. Non mi auguro che la gente ceda d’im-
pulso. Voglio offrire prodotti onesti, migliori, fare pro-
poste di cui la gente possa fare quel che vuole”, dice
Starck. Essendo noto che la maggior parte degli acqui-
sti della VPC si decide entro sei settimane dal ricevi-
mento del catalogo, l’obiettivo di Starck è ambizioso,
con una curva di vendita lineare si sviluppa nell’arco
di un anno. “Oggi non si può più consumare nell’iste-
ria. Si prendono a ragion veduta le distanze, in un atto
d’acquisto pienamente cosciente dei criteri di produ-
L’ultima trovata di Starck è creare un catalogo zione, dell’affidabilità del metodo: il rispetto dell’indi-
di “non prodotti per non consumatori”, una raccolta viduo, la tutela dell’ambiente, il servizio fornito”.
selezionata di oggetti, venduti per corrispondenza “Good Goods rimette in questione il nostro campo d’a-
da La Redoute, ideati oppure solo selezionati zione abituale, ci apre delle strade, dall’alimentazione
dal designer francese. Il criterio guida? Il rispetto alla cura del corpo, alla salute; costituisce una richiesta
dell’individuo, la tutela dell’ambiente, il servizio nuova nei confronti dei produttori che si sono dati que-
fornito. Un grande progetto visionario che ha toccato ste motivazioni”, sottolinea Marina Richard, responsa-
una vasta tipologia di prodotti che investono bile dello sviluppo.
il campo della salute, della cura del corpo, della Chiaramente sovversiva, questa impostazione margina-
sicurezza, della pedagogia, della cultura. le rispetto alla pratiche commerciali tradizionali è por-
tatrice di un progetto visionario, quello del moral
Starck’s latest brainwave has been to create a market. “Ci sentivamo tenuti a farci promotori di que-
catalogue of “non-products for non-consumers”, a sta evoluzione, è un arricchimento per noi e per i nostri
selected collection of items, sold through clienti. Noi siamo portatori d’informazione, è la prima
mail order catalogues by La Redoute, and thought up volta che citiamo il nome dei produttori. Con Philippe
or simply chosen by the French designer. Starck abbiamo realmente unito le nostre competenze
The guiding principle? Respect for the individual, scegliendo produttori che rispondevano ai suoi criteri”.
environmental protection, good service. L’atteggiamento adottato da Starck da qualche anno
A great visionary project that embraces a wide trova con Good goods un’applicazione coerente, al di
range of products in such areas as là delle contraddizioni che solleva. “I miei intenti non
health, body care, safety, pedagogy and culture. sono autoritari, hanno una dimensione didattica reale.
Mi sento tenuto a sensibilizzare il pubblico riguardo ai
pericoli, alle debolezze, agli abusi; non c’è alternativa,
per poco che si sia responsabili si è coinvolti in un ge-
sto che riguarda la specie più che la società”. Il desi-
gner qui interviene realmente come barriera di sicurez-
za, si fa garante del contenuto, del senso, e impegna i
produttori a mettersi in gioco, a superare se stessi. La
decisione nella denuncia, l’entusiasmo nella condivi-
sione, il desiderio di convincere danno sostanza in
Starck alla scelta che mette a disposizione del “consu-
1
matore medio”. Starck rivela le ricette che ha elabora- 4
1, 2 Particolare, veduta generale 1, 2 Detail, general view La vendita per corrispondenza (VPC) in Francia è un to insieme con alcuni professionisti e sperimentato lui
e confezione del barattolo and package of the hazelnut grosso affare. Nel quadro di un servizio pubblico effi- stesso, nel campo della salute, della cura del corpo,
di crema alle nocciole, con in cream jar, with the OAO
primo piano il marchio trademark in the foreground. ciente, l’affidabilità delle Poste ha consentito lo svi- della sicurezza, della pedagogia e della cultura.
OAO che contraddistingue tutta This distinguishes the whole luppo di due grandi leader e concorrenti della VPC, 3 Sulla copertina del catalogo la creatura mutante – fi-
la linea di prodotti alimentari line of Starck’s food products, Suisses e La Redoute, il che vuol dire otto milioni di gura di sintesi disegnata con un’ampia scatola cranica,
di Starck, impostata sul rispetto based on a respect for
dei criteri di coltura biological cultivation standards cataloghi distribuiti solo da quest’ultima azienda. La un terzo occhio, una barba bianca – simboleggia un
biologica e testata dai and tested by the Lima pratica della VPC, in un primo tempo con 3 Suisses, ha immaginario consumatore androgino, curioso, saggio.
laboratori Lima Expert. Starck Expert laboratories. Starck also
ha curato anche il packaging. did the packaging.
permesso a Philippe Starck, in qualità di consulente Irriverenza e provocazione non fanno parte degli scopi
4, 6 Particolare e veduta 4, 6 Detail and view of the per il design, di progettare mobili in esclusiva per l’a- di Starck: è decisamente sincero, onesto, impegnato e
del pupazzo TeddyBearBand, TeddyBearBand, designed zienda e di costruire una notorietà forte su un principio 3 vuole farsi ascoltare: “Siamo arrivati al culmine della
design Philippe Starck per by Philippe Starck for Moulin
Moulin Roty, 1998. Tre arti Roty, 1998. Three limbs are di base: creare prodotti ‘giusti’, accessibili al maggior nostra mutazione naturale, la nostra sfida è l’accetta-
hanno la parte terminale end-shaped as heads of other numero di consumatori. 2 zione del nostro matrimonio tecnologico e bionico”. In
a forma di testa di altri animali animals, to stimulate the Impegnata a sviluppare nuove idee per doppiare il ca- poche parole, mens sana in corpore sano: “L’uomo è
per stimolare la fantasia imagination and to suggest
e suggerire la molteplicità dei a multiplicity of human po del secolo, la direzione de La Redoute interpella un ecosistema in cui non è possibile dissociare lo spi-
rapporti umani. relationships. Philippe Starck, elemento di ispirazione, per creare un rito dal corpo e dal suo nutrimento in un rapporto di
5 Le pagine del catalogo de La 5 Pages from the La Redoute
Redoute che illustrano catalogue illustrating the line
momento forte. La proposta di Starck, apparentemente intima interdipendenza” (dal catalogo). 5
la linea di creme e prodotti of creams and detergents spiazzante, è originale e radicale: creare un catalogo di Olio a base di olive da coltivazione biologica raccolte
detergenti di Starck con by Starck with Bioderma. They vendita per corrispondenza di “non prodotti per non a mano, riso integrale, pasta di grano duro, sale marino
Bioderma, che non utilizzano do not use artificial perfumes
profumi artificiali che which might cover the consumatori”. La direzione de La Redoute dimostra di Noirmoutier, sciroppo di grano, latte d’avena, bi-
potrebbero coprire la fragranza natural fragrance of the skin. immediatamente attenzione per l’aspetto etico del pro- scotti ai cereali (in collaborazione con Lima Expert),
naturale della pelle. The packaging, again getto, è un argomento decisivo: “Vogliamo imprimere una scelta di coltivazioni che rispetta l’ecosistema
Il packaging, sempre curato by Starck, aims to be “honest
una svolta alla professione, trovare impostazioni nuo- escludendo totalmente i fertilizzanti industriali sosti- 6
da Starck, si propone and practical”.
come “onesto e pratico”. ve, offrire ai nostri clienti delle prospettive, sollevare tuiti da trattamenti a base vegetale e minerale. Philippe
interrogativi”, sottolinea Richard Simonin, direttore de Starck mette insieme una drogheria raffinata, accumu-
La Redoute. Certa di suscitare reazioni forti e di segno la una provvista di buone intenzioni. Stacca il cibo sa-
opposto e di destare contemporaneamente l’interesse no dal suo codice-ghetto, restaura l’immagine dei con-
84 Domus 815 Maggio May ’99 Domus 815 Maggio May ’99 Design Design 85

dizionamenti e lancia il marchio OAO di Starck. “È un


modo chiaro di dire le cose, dato che è lui a farle”, sot-
tolinea Marina Richard.
La profonda attenzione di Starck per le nuove tecnolo-
gie lo conduce a cercare anche delle risposte in fatto
d’abbigliamento: suole in gel di poliuretano per una
camminata confortevole, un abito femminile a geome-
tria variabile in collaborazione con il produttore
Wolford, un comportamento che svia il soggetto dalla
moda e risponde all’evoluzione del comfort, all’atten-
zione per il corpo. Con il marchio No création, No
chemical (“Niente stilisti, niente chimica”) rivendica
una collezione di prodotti entrati nella memoria comu-
ne le cui caratteristiche sono state convalidate dal tem-
po: polo, T-shirt, camicia, in materiali provenienti da
coltivazioni biologiche e che, per alcuni certificati
Eko/Skal, con il marchio Stop cocaïne go organic
(“Basta con la cocaina, passa all’organico”), sono un
appello a convincere gli agricoltori peruviani a rinun-
ciare alla coltivazione della coca a favore di quella del
cotone. “Ho individuato il nemico: la mancata com-
prensione delle priorità. Chi si pone la domanda? I po-
litici, i filosofi, i ricercatori? Per loro l’urgenza sta al-
trove, io procedo attraverso la moltiplicazione degli
attacchi, su frammenti di idee che possono essere capi-
1
te, microsoluzioni sui particolari. Con K-Way e Kayak
per esempio contrapponiamo alla maledizione dei co-
dici colori fluorescenti e fun – che trasformano la gen-
te in pagliacci e aggrediscono l’ambiente naturale – il
1, 2 Particolare del tappo dispenser 1,2 Detail of dispenser cap rispetto del paesaggio urbano e moderno e la pratica
e veduta dello zucchero and view of the OAO liquid dell’esplorazione in piena sicurezza”. Con lo stesso
liquido OAO della Lima sugar by Lima Expert. The cap fervore Starck conserva qualche oggetto semplice e
Expert. Il meccanismo closure device allows
di chiusura del tappo consente the opening mouth to be kept cordiale: lo scacciamosche che evita l’insetticida, il vi-
di tenere facilmente clean easily. vaio domestico per i germogli, il coltello da ostriche
pulito l’orifizio di apertura. 3 Pillow for singles, design
3 Cuscino per single, design Maria Perez/Ruth Garcia.
che impedisce di ferirsi, il cuscino del celibe che ad-
Maria Perez/Ruth Garcia. The 90 degree angular, dolcisce la solitudine... E Maria, l’ultimissima sedia
La forma angolare a 90 gradi, enveloping form is intended progettata per la Kartell: “Non ha stile, non ha presen-
avvolgente, è voluta as an affective
come sostituto affettivo per substitute in moments of need. za, è il più possibile familiare, e anche il più possibile
i momenti di bisogno. solida”. Subito prima del relax musicale e letterario 4 5
(Cd, libri e giocattoli in coda al catalogo), una doppia
pagina intitolata “Sopravvivenza” offre oggetti di soc- 4, 6 Suole prodotte da Starck con 4,6 Soles produced by
corso e protezione contro le aggressioni inquinanti. Technogel e manufatte da Starck with Technogel and
“Essere protetti contro i potenziali incidenti chimici o Otto Block, e le pagine del manufactured by Otto
catalogo che le propongono. Block, and the catalogue pages
biologici non è questione di paranoia né di prospettive Sono realizzate con un gel featuring them. They are made
esageratamente pessimiste”, afferma Starck. Fa legge- di poliuretano ricoperto da un with a polyurethane gel coated
tessuto tridimensionale, with a three-dimensional
re, vedere e consumare una favola moderna in una sce- una soluzione che consente fabric, in a solution offering
nografia di chincaglieria di lusso, dove si trovano uno un’ottima ventilazione e excellent ventilation and
accanto all’altro vasetti di pappa reale, raccolte di let- comfort della pianta del piede. comfort to the sole of the foot.
5, 7 Particolare della chiusura 5, 7 Detail of the closure and
teratura araba, antologie per il cuore e per il corpo, co- e del sistema di confezione per packing system used for Wet
lori in vasetto privi di additivi chimici, detersivi per i il Wet Duke Starck, Duke Starck, one of the
piatti senza fosfati, pannolini per neonati in puro coto- uno dei capi di abbigliamento garments made with K-Way.
realizzati con K-Way. The fabrics, in sober colours to
ne, rivelatori d’incendio... I tessuti, dai colori sobri per respect the modern urban
Buoni prodotti per consumatori buoni. Esiste una tera- rispettare il paesaggio landscape, have iridescent
urbano moderno, hanno riflessi reflections and are
pia Starck, una medicina dolce che fa progredire le im- cangianti, sono impermeabili, waterproof, transpirant and
prese, spiazza gli uomini di marketing, interroga i con- traspiranti e facili da detergere easy to clean and maintain.
sumatori, irrita gli scettici? e mantenere.
“Il catalogo Good goods è semplicemente uno stru-
mento di volgarizzazione, assolutamente non di seg-
2 mentazione culturale”, afferma Starck. Certi detrattori
contrappongono all’‘eticità’ dell’intenzione un’abilità
mediatica, una filosofia di vita da ricchi. “I francesi
sono sistematicamente all’opposizione. Molti sono una
maggioranza silenziosa, reazionari moderni di fronte a
una situazione di pericolo”. Philippe Starck non si stu-
pisce più, è contemporaneamente creatore e distrutto-
re. “Lo faccio con uno scopetto in mano (illustrazione:
foto di Starck in aspetto di Shiva), sono una donna di
servizio, non un guru”. Il catalogo può essere richiesto
al numero di telefono +33-0-803.397.397.

Mail order sales in France are big business. Efficient


public services and a reliable Post Office have permit-
ted the growth of two major mail order leaders and
competitors, 3 Suisses and La Redoute, with the latter
alone distributing 8 million catalogues. The practice
of mail order sales, initially through 3 Suisses, 6
3 enabled Philippe Starck, in the capacity of design con- 7
86 Design Design Domus 815 Maggio May ’99 Domus 815 Maggio May ’99 Design Design 87

sultant, to design furniture exclusively for that firm 1, 2 Particolare e confezione 1,2 Detail and package of the and its nourishment; the two are intimately interde-
della pasta semini a base seed paste based on
and to build fame on a basic principle: that of creat- di grano duro da agricoltura hard wheat from biological pendent” (catalogue quote).
ing “the right” products for the largest possible num- biologica della linea OAO. agriculture for the OAO line. With oil based on manually harvested biological agri-
ber of consumers. 3 Le pagine del catalogo 3 Catalogue pages illustrating a culture; whole rice, hard wheat pastes, Noirmoutier
che illustrano una parte della part of the OAO food line:
Committed to the development of new concepts to linea alimentare OAO: fruit muesli, multicereal hard sea salt, corn syrup and milk of oats, cereal biscuits (in
cross the millennium threshold, La Redoute’s manage- muesli alla frutta, gallette biscuits, corn syrup, oats partnership with Lima Expert), and a choice of crops
multicereali, sciroppo di grano, and rice milk. Cereal and
ment approached Philippe Starck to seek inspiration latte d’avena e di riso, biscotti chocolate biscuits, chocolate
which respect the eco-system by totally excluding
for the creation of an event. Starck’s seemingly offbeat ai cereali e cioccolato, creme al and hazelnut creams, industrial fertilisers in favour of vegetal and mineral-
proposition was actually original and radical: to pro- cioccolato e alle nocciole, vini white and red wines, champagne. based treatment, Philippe Starck has set up a fine gro-
bianchi e rossi, champagne. 4-5 Details of dress pack,
duce a mail order catalogue of “non-products for non- 4-5 Particolari della confezione packaging and mini-catalogue cery and accumulated a stock of good intentions. He
consumers”. La Redoute’s directors were quick to dell’abito, del packaging e del attached to the dress has taken health food out of its ghetto-code, restored
grasp the ethic of this project and its scope. “We want mini-catalogo allegato del and the cord-braces with the image of conditioning and launched the OAO Star-
vestito e dei cordoncini-bretelle pincer fastening for
our trade to evolve and to explore every avenue, to con fissaggio a pinza che StarckNaked, the all-purpose ck trademark: “a clear way of saying things, seeing
offer customers new prospects and to raise questions, costituiscono StarckNaked, dress-hose made by Starck that it is he who does them”, stresses Marina Richard.
l’abito-collant milleusi with Wolford. Developing the
says Richard Simonin, director of La Redoute. Know- realizzato da Starck con concept of simplicity and
The extreme attention paid by Starck to new technolo-
ing they would elicit sharp and conflicting reactions, Wolford. Sviluppa il concetto freedom of use, it can be used 4 gies has led him also to try out answers in the clothing
and would interest consumers already familiar with di semplicità e libertà as a dress, skirt and pantyhose sector too: polyurethane gel soles for comfortable
d’uso: può fungere da vestito, in four different colours. 6 Pagine del catalogo con 6 Catalogue pages with items
mail order as well as a more marginal, less identifiable gonna, collant in alcuni oggetti del comparto from the safety section: walking, a variable-geometry woman’s dress made
target of a more critical and curious nature, la Red- quattro colori differenti. sicurezza: una scala a steel safety ladder, a lifesaver with Wolford, the pantyhose manufacturers. His atti-
oute took up the challenge. di sicurezza in acciaio, un jacket for adults and tude diverts the subject from fashion and replies to the
giubbotto salvagente per adulti children, a fire-prevention
“The Good goods approach is radically new in offer- e bambini, una coperta blanket, a kit to allow evolution of comfort and body care. Under the trade
ing a mixture of designed products improved or select- antincendio, un kit per usare il mobile phones to be used while name “No création, No chemical”, he presents his col-
telefonino tenendo le mani keeping both hands free,
ed by Philippe Starck. With no concessions to fashion libere, un detector per incendi, a fire-detector, a protective
lection of products that have gone into common memo-
or to seduction, this catalogue is an innovative and apt un maschera protettiva mask for breathing ry with time-proven characteristics: polo-necks, T-
alternative, unmatched by any other mail order cata- per le vie respiratorie con tre with three different filters. shirts and shirts. These use materials derived from
differenti filtri.
logue. “I try to present archetypes. I am not trying to biological cultivations and, in some cases for Eko/Skal
get people to buy on impulse. I want to give them hon- certificates labelled Stop cocaïne go organic, they are
est, better products and ideas which they can adapt to an appeal to convince Peruvian farmers to give up
their own desires, says Philippe Starck. In the knowl- coca crops and replace them with cotton. “I have spot-
edge that most mail-order purchases are decided with- ted the enemy: it is the failure to understand priorities.
in six weeks of receiving the catalogue, Starck’s goal is Who asks the question? Politicians, philosophers,
an ambitious one, with sales maintained throughout researchers? For them the urgency lies elsewhere,
the year. “People can’t go on hysterically consuming. whereas I proceed by a multiplication of attacks, on
They must be able to stand back and purchase with a fragments of ideas that can be understood, on micro-
full awareness of production standards and reliability: solutions of details. With K-Way and Kayak, for exam-
with a respect for the individual, environment protec- ple, the curse of fluo and fun colour codes – which turn
tion and service rendered”. people into clowns and attack our natural surround-
Good goods re-questions our habitual field of action, ings – is countered by a respect for the urban and mod-
affording access to food, body care and health, estab- ern landscape and the practice of exploration in com-
lishing a new demand from motivated manufacturers”, plete safety”. It is with the same fervour that Starck
stresses Marina Richard, head of development. retains a few simple and affectionate objects: the fly-
Clearly subversive, this unusual attitude to traditional swatter to avoid insecticide, the domestic greenhouse
commercial practices bears the visionary project of a for buds and shoots, the oyster knife to prevent people
Moral Market. “We should be the promoters of this cutting themselves, the bachelor pillow that makes
evolution, as an enrichment for us and our customers. solitude sweeter… and Marie, the very latest chair
1
We are bearers of information, and this is the first time designed for Kartell. “It has no style, no presence; it is
we have mentioned the names of manufacturers. With as friendly and as solid as possible”. Just before the
Philippe Starck we have truly combined our skills by musical and literary relief (CDs, books and toys at the
choosing manufacturers that live up to his criteria”. end of the catalogue), a double page titled “Survival”
With “Good goods”, the course pursued by Philippe offers articles for life-saving and protection against
Starck in recent years has found its rightful applica- pollutant aggression. “To be protected against poten-
tion, aside from the contradictions which it may tial chemical or biological accidents has nothing to do
arouse. “My idea is not authoritarian, it has a real either with paranoia or with an exaggeratedly pes-
didactic dimension. I owe it to myself to heighten pub- simistic outlook”, says Starck. With him we read,
lic awareness of dangers, drawbacks and abuses. watch and consume a modern fable in a décor of luxu-
There is no other alternative: however slightly respon- ry knick-knacks, where pots of honey, collections of
sible one may be, one is involved in an act that affects Arab literature, compilations for the heart and body,
the species more than society. The designer really acts paints in pots without chemical substances, liquid
5
here as a parapet, as the guarantor of content and dishwasher non-phosphate detergents, 100% cotton
sense, challenging makers to question and to surpass babies’ nappies, and fire detectors are all there togeth-
2 themselves. Starck’s determination to denounce, his er… Good products for good consumers. Is there a
enthusiastic sharing, and his desire to convince are a Starck therapy, a soft medicine to help businesses
boost to the choices placed at the disposal of “citizen thrive, to dodge the marketing men, to question con-
consumers”. He reveals the recipes prepared by him sumers and irritate the sceptics?
with professionals and personally sampled, in the sec- “The Good goods catalogue is simply a popularizer; in
tors of health, body care, safety, pedagogy and culture. no case is it a cultural segmentation. It is a deliberate-
Featured on the catalogue cover is a mutant creature. ly distanced vector: “I work on the long term”, affirms
A synthetized figure designed with a broad cranium, a Starck. Certain detractors contrast the ‘honesty’ of the
third eye and a white beard, it symbolizes an androgy- proposition with an artful use of the media, a philoso-
nous, curious and wise fiction-consumer. phy of life for the rich. “But the French are systemati-
To be irreverent and provocative is not Starck’s aim; he cally against it. Many of them are inactive opinion-
is decidedly sincere, honest and committed, eager to be givers and modern reactionaries faced with a
heard. “We have reached the end of our natural muta- dangerous situation”. Philippe Starck is not surprised
tion; our challenge is to accept our technological and any more; he is both creator and destroyer. “I do it
bionic marriage”. In other words, to cultivate a with a dustpan in my hand (illustration: photo of Star-
healthy mind in a healthy body. “Man is an eco-system ck looking like Shiva). I’m a housewife, not a guru”.
3 in which the mind cannot be dissociated from the body 6 For catalogues phone +33-0-803.39. 397
88 Design Design Domus 815 Maggio May ’99 Domus 815 Maggio May ’99

1 3

1 Cruiser Starck with Blauwerk, 3-5 Gli occhiali Starck Eyes nel 1 Cruiser Starck with Blauwerk, a 3-5 The Starck Eyes spectacles
una via di mezzo tra una loro contenitore di plastica cross between a bicycle in their transparent plastic
bicicletta e i pattini. Permette trasparente, in un dettaglio che and skates, allowing the rider case, in a detail showing the
di muoversi su ruote evidenzia il particolare to slide elegantly special articulation of the
scivolando elegantemente snodo della bacchetta e nelle about through city streets. side joint and in the catalogue
per le vie della città. pagine del catalogo. In 2 Catalogue pages showing the pages. In all, five models
2 Le pagine del catalogo con il tutto cinque modelli disegnati cruiser and the kayak designed designed by Alain Mikli in
cruiser e il kayack disegnato per Alain Mikli nel 1995 by Starck with Rotomod. It is 1885 and put into production
da Starck con Rotomod. e messi in produzione nel 1998. self-draining, light, easily in 1998. An example of
È autodrenante, leggero, di facile Un esempio di non-prodotto maintained, attractively priced a non-product characterised
utilizzazione, dal prezzo caratterizzato da alta- and simplified in its form. by high technology,
abbordabile, semplificato tecnologia, libertà, non-stile. freedom and non-style.
nella forma.

2 5

Non prodotti per non consumatori Non-products for non-consumers


Un bel giorno, alcuni milioni d’anni fa, la signora con sé e forse di cogliere, per suo tramite, uno scorcio Ben presto mi sono reso conto che mi ero proposto un One fine day, several million years ago, Mrs those of my friends growing up. my stringent standards. Yet, although the ones I
Cromignonne e il signor Abominet si innamorarono della società in cui mi piacerebbe vedere i miei figli e compito impossibile. Dopo la ricerca e la selezione po- Cromignonne and Mr Abominet fell in love with their What a vast, pretentious and naive programme this is. approved were still far from my ideal of perfection,
dei loro rampolli. Era l’alba di un’epoca nuova. Ma- quelli dei miei amici che stanno crescendo. chissimi prodotti soddisfacevano i miei esigenti re- offspring. A new era dawned. Madame strove to pro- I therefore tried to find, collect, correct, or create they did convey a certain spirit: an alternative direc-
dame cercava di proteggere il suo bambino, Mon- Che programma vasto, pretenzioso e ingenuo! quisiti. E tuttavia, benché quelli che approvavo fosse- tect her infant, Monsieur, to improve posterity. (when necessary) objects which are honest, responsi- tion, a new way of being.
sieur di migliorare la discendenza. Tutti e due insie- Tuttavia ho cercato di trovare, raccogliere, correggere ro ancora lontani dal mio ideale di perfezione, Together, the two of them – the pragmatic mother ble and respectful to people. Today, I am able to offer you a catalogue of these
me – la madre pragmatica e il padre idealista e oppure creare (quando era necessario) oggetti che possedevano un certo spirito: una direzione alternati- and the idealistic, visionary father – invented the Not necessarily beautiful objects, but good objects. objects, a compendium I would like to call a catalogue
visionario – inventarono l’ingenuo concetto di Pro- fossero onesti, responsabili e rispettosi delle persone. va, un nuovo modo d’essere. naive concept of Progress, which was to be expressed I soon realized I was facing an impossible task. After of “non-products for non-consumers”. The non-con-
gresso, che sarebbe stato espresso soprattutto dal- Non necessariamente oggetti belli, ma oggetti buoni. Oggi sono in grado di offrirvi un catalogo di questi og- chiefly by the creation and manufacture of tools sup- research and selection, very few products could meet sumer is an individual who is alert and wary, but also
la creazione e dalla fabbricazione di strumenti che getti, un compendio che vorrei chiamare un catalogo posed to make our lives easier and even contribute to open, creative, enthusiastic and finally extremely
si supponeva avrebbero reso più facile la nostra vita di “non prodotti per non consumatori”. Il non consu- our happiness. Much, much later – that is to say, in upstream and modern.
e perfino contribuito alla nostra felicità. Molto ma matore è un individuo attento e cauto, ma anche aper- our times – it became evident that the most generous I hope that as you peruse these objects and the com-
molto più tardi – cioè ai nostri tempi – divenne evi- to, creativo, entusiasta e in ultima analisi molto con- ideals tend to be the first to degenerate. mentaries which accompany them, you will be able to
dente che gli ideali più generosi tendenzialmente trocorrente e moderno. Man found himself many a time a slave to the tools he recognize yourself as a member of the free and unin-
sono i primi a degenerare. Spero che mentre osservate questi oggetti e le note created to serve him. Although there are a few rare corporated tribe of non-consumers.
L’uomo si è ritrovato molte volte a essere schiavo degli che li accompagnano sarete in grado di riconoscervi objects whose integrity, practicality and sense of pur- Further, I hope that you will be the ones to track
strumenti che aveva creato perché lo servissero. Men- come membri della libera e non inserita tribù dei non pose have remained intact, a plethora of others exist down and create objects which, tomorrow morn-
tre esistono pochi, rari oggetti la cui integrità, praticità consumatori. only for themselves, without humour, love or fancy. ing, will constitute the future of the second com-
e senso della funzione siano rimasti intatti, una gran Inoltre spero che sarete coloro che cercheranno e Farewell dreams of happiness... As I matured , I real- pendium, so that, little by little, we can raise this
quantità d’altri esiste solo per se stessa, senza umori- creeranno oggetti che, domattina, costituiranno il fu- ized I could try to correct an injustice to which I was collection to the level of our vision and the success
smo, amore né fascino. Addio sogni di felicità... Con la turo del secondo compendio, in modo che, a poco a myself probably an accomplice. of its Moral Market, setting the example, may show
maturità mi sono reso conto che potevo cercare di cor- poco, si possa innalzare questa collezione al livello Because I am neither a philosopher, nor a sociologist, a new relationship between mankind, tools, and
reggere un’ingiustizia di cui probabilmente ero io stes- della nostra visione e che il successo di questo “mer- nor a statesman; because I lack the intelligence to their manufacture.
so complice. cato etico”, costituendo un esempio, possa indicare grapple with the problem on theoretical grounds, I Cromignonne and Abominet could then see their
Visto che non sono né un filosofo, né un sociologo, né un nuovo rapporto tra umanità, strumenti e loro fab- decided to be pragmatic. dreams come true and our children could at last go to
uno statista, e che non ho l’intelligenza per affrontare bricazione. Grasping the wills and won’ts, the needs and new adventures.
il problema sul terreno teorico, ho deciso di essere Cromignonne e Abominet vedrebbero così realizzati i desires of the citizen I would like to have as a
pragmatico. loro sogni e i nostri figli potrebbero finalmente vivere friend and neighbour, I have attempted to describe
Cogliendo i sì e i no, i bisogni e i desideri del cittadino nuove avventure. the equipment he or she is likely to carry and
che vorrei avere per amico e vicino, ho cercato di de- maybe, through him or her, catch a glimpse of the
scrivere l’attrezzatura che probabilmente egli porta Philippe Starck society in which I’d like to see my children and Philippe Starck
64 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 65

In queste pagine, da sinistra a On these pages, from left to right


A cura di Francesca Picchi e Maria Cristina Tommasini By Francesca Picchi and Maria Cristina Tommasini destra e dall’alto in basso: and top to bottom: detail
Fotografie di Donato Di Bello Photographs by Donato Di Bello particolare da un negozio Olivetti a from a show-room Olivetti in San
San Francisco, 1955 (Leo Lionni); Francisco, 1955 (by Leo Lionni);
progetto di Ettore Sottsass per project by Ettore Sottsass for “The
“The New Domestic Landscape”, New Domestic Landscape”, 1972;
“Dalla scrivania alla postazione “From desk to 1972; Tito Stagno al Tg, tratto da
Forme scenografiche della
Tito Stagno on TV News, taken
from Forme scenografiche della
televisione, a cura di Gianfranco televisione, edited by Gianfranco
di lavoro”. Mobili per workstation”. Furniture to Betettini, Franco Angeli Editore, Betettini, Franco Angeli Editore,
Milan, 1982; three pictures of the
Milano, 1982; tre scorci del nuovo
nascondere il computer hide computers TG2 progettato da Massimo
Vignelli nel 1988 (foto Antonia
new TG2 News designed by
Massimo Vignelli in 1988 (photo
Mulas/Franca Speranza); trono con Antonia Mulas/Franca Speranza);
scrittorio, tratto dall’incunabolo throne with writing-table, from the
Horatius edito da Johannes incunabula Horatius published by
Gruninger nel 1498; allestimento Johannes Gruninger in 1498;
di Angeli, De Carli e Olivieri per installation by Angeli, De Carli
S.Ol Franzi alla 18a Triennale, and Olivieri for S.Ol Franzi at the
1940; mobili per ufficio di Renzo 18th Triennale, 1940; office
Zavanella architetti (foto Sella); furniture by Renzo Zavanella
tavolo per macchina contabile architects (photo Sella); table for
Olivetti di Ugo Sissa, 1942; Olivetti accounting machine
particolare del Manifesto Olivetti by Ugo Sissa, 1942; detail of the
di Leo Lionni del 1954. Olivetti poster by Leo Lionni, 1954.

Con l’evolversi degli strumenti tecnologici, anche Da sempre la tecnologia attraverso il potenziale espres- George Nelson nello slogan “from desk to workstation”. I compagnano il lavoro quotidiano (ora gli schermi in qualità its sense of heaviness and of its own mass, so as better person thinking or working passes from the wholly liter-
l’ambiente di lavoro si trasforma, sempre sivo con cui si rappresenta l’innovazione offre un buon due estremi possono essere infatti fissati: da un lato la di terminali di accesso a una rete di collegamenti diffusi in to project the mind into the higher spheres of thought. ary image of the Rodin-style ‘thinker’ to that of the body
di più nella direzione dell’home-office. Tra gli “ultimi pretesto per aprire uno scorcio visionario sui cambia- scrivania “knee-hole” (un tutt’uno costruito intorno alle uno spazio indistinto aprono scenari che per adesso non Now in the case of the table (conceived as a physical surrounded by prostheses and artefacts to increase its
nati”, abbiamo individuato tre prodotti che menti in corso e proiettare immagini che parlano di futu- ginocchia che sembra cristallizzare la figura umana nella hanno ancora prodotto trasformazioni definitive); così non place of mental activity), as in that of the computer possibilities of thought (from pencil to word processor).
esemplificano la tendenza a nascondere il computer ro. La fusione ibrida di oggetti che per tradizione appar- posizione seduta con i gomiti appoggiati sul piano) per sorprende che proprio Herman Miller, di cui Nelson è stato screen (as a virtual place projecting into an entirely
per rendere più vivibile l’ambiente domestico, tengono a tipologie ben definite è un momento classico giungere, attraverso soluzioni avvolgenti in cui il piano si uno dei guru, non abbia tardato ad allearsi con un colosso conceptual space), at the point of fusion between their Table+Screen
suggerendo nel contempo nuove posture per nella scalata evolutiva degli oggetti e un fatto che apre svolge lungo il raggio d’azione del braccio umano (per dell’elettronica come Microsoft per sviluppare insieme nuo- particular natures, they multiply the power to fix in a Going back to George Nelson, when in the late 1960s
assecondare il comfort del lavoro intellettuale: immagini inedite sulle trasformazioni possibili. esempio la forma “L-shape” con isole, dattilo e accessori vi concetti sul tema. I riferimenti si allargano, più che l’im- given point the characteristic of ‘place’ hosting mean- he was studying the changes that would come about in
le scrivanie di Valvomo e di Monica vari), fino all’immagine astratta dello schermo di un com- magine logora dell’ufficio un mondo che apre nuove sugge- ings and relations with the ‘elsewhere’. the shape of office work environments, he was already
Armani, e i moduli attrezzati di Donegani e Lauda. Comfort e modo di lavorare puter in cui la posizione interlocutoria con il corpo umano stioni è quello degli studi televisivi dove gli schermi (in As for the posture best qualified to boost the comfort of able to maintain that every possible transformation of
La posizione seduta e la relazione prossemica con un è ancora tutta da rivedere. qualità di terminali televisivi o meno) hanno seguito utilizzi intellectual work, one might be tempted to fix the estab- space would have to follow, step by step, those of the
With the evolution of technological tools, the work piano racchiudono l’idea che il corpo debba essere sol- In effetti quando il concetto di ‘landscape’ ha fermato la più liberi in quanto meno vincolati a configurazioni presta- lished points of changes that have happened by adopting technological tools accompanying daily life (now
environment also is undergoing a transformation; levato dal senso pesante della propria massa per me- convinzione che l’ambiente di lavoro dovesse assumere bilite (il computer come sostituto della macchina da scrive- the image described by George Nelson in the slogan screens as terminals giving access to a network of links
more and more in the direction of home-office glio proiettare la mente nelle sfere superiori del caratteri sostanzialmente domestici, oramai gli strumenti re). Ma la tecnologia non è una forza che da sola possa mo- “from desk to workstation”. The two extremes can in fact in an indistinct space pave the way to scenarios that
furniture. From the newcomers we have picked pensiero. Ora nel caso del tavolo (concepito di tipo telematico avevano già di fatto fissato i caratteri di dificare lo stato delle cose, così gli esempi che presentiamo be set by the “knee-hole” desk (a unit built around the have not yet produced definitive transformations). So it
three which exemplify the tendency quale luogo fisico di un’attività mentale) una sostanziale indifferenza di luogo e azione per il loro vogliono essere solo una piccola raccolta di quello che il knees which seems to crystallise the human figure in the is not surprising that precisely Herman Miller, one of
to hide the computer in order to make the come in quello dello schermo del compu- uso (siano essi votati al lavoro o al puro intrattenimento). progetto può produrre nel campo del possibile. (F.P.) sitting position with its elbows resting on the top), so as whose gurus was Nelson in person, was quick to join an
domestic habitat more habitable, whilst ter (come piano virtuale che proietta in Sta di fatto che la posizione dell’uomo che pensa o che to arrive, via solutions where the top develops along the electronics giant like Microsoft in the joint development
at the same time suggesting new postures to uno spazio tutto concettuale) nel momen- lavora passa dall’immagine tutta letteraria del ‘pensatore’ Technology, through its expressive innovative potential to human arm’s radius of action (hence the “L-shape” with of new concepts on the theme.
improve the comfort of intellectual work. They to in cui essi fondono le loro nature parti- alla Rodin a quella del corpo attorniato dall’apparato di fulfil expectations of improvement, has always afforded a islands, typing stations and miscellaneous accessories), The references grow wider. Rather than the worn-out
are: the desks by Valvomo and Monica Armani, and colari moltiplicano il potere di fissare protesi e artefatti che ne potenziano le possibilità di pen- good pretext for allowing a visionary glimpse of changes right up to the abstract image of a computer screen image of the office, a world that opened up new
the equipped modules by Donegani and Lauda. in un preciso punto il carattere di ‘luo- siero (dalla matita al word processor). and for projecting images of the future. The hybrid fusion whose interlocutory position in relation to the human prospects was that of television studios, where screens
go’ come campo delle relazioni con of objects belonging by tradition to clearly defined type body is still badly in need of improvement. (as television or other terminals) had freer uses in that
l’‘altrove’. Tavolo+computer categories is a classic point in their evolutionary rise, In effect, when the concept of ‘landscape’ halted the con- they were less tied to pre-established configurations
Sul tema della postura che meglio as- Tornando a George Nelson, già sul finire degli anni Settan- pointing to fresh images of possible transformations. viction that the workstation should assume basically (the computer as a substitute for the typewriter).
seconda il comfort del lavoro intellet- ta nello studiare i cambiamenti che avrebbero mosso l’am- domestic characteristics, data telematic tools had But technology alone is not a force that can alone alter
tuale si potrebbe tentare di fissare i biente di lavoro, sotto forma di ufficio, egli sosteneva che Comfort and way of working already established a substantial indifference of place the state of things. So the examples illustrated here are
punti fermi dei cambiamenti avvenuti ogni possibile trasformazione dello spazio dovesse seguire The sitting posture and its proxemic relation to a plane and action due to their usage (either for work or for pure intended as a small collection of what design can do
adottando l’immagine descritta da passo per passo quella degli strumenti tecnologici che ac- encapsulates the idea that the body must be relieved of entertainment). The fact remains that the posture of a within the realms of the possible.(F.P.)
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COMPACT: MINI, MIDI, MAXI


Design: Dante Donegani, Giovanni Lauda
Produttore manufacturer: Radice, Figino Serenza

Studiosi di mutazioni a non inibire il piacere As scholars of change in the catalogue offered to the user-
nell’ambiente abitato dall’uomo, del consumo per imporre stili environment inhabited by man, consumer makes them Pagina accanto, in alto: Facing page, top: modelling of the
Dante Donegani e Giovanni preconfezionati. In effetti Dante Donegani and Giovanni particularly careful not to curb modellizzazione del progetto di project by Donegani and
Lauda da tempo si dedicano allo gli oggetti ad alto contenuto Lauda have devoted much time the pleasure of consumption Donegani e Lauda “Azioni a Lauda “Disappearing actions”
studio dei significati e dei di tecnologia (schermi to the study of meanings by laying down styles. In effect, scomparsa” del 1982, la ricerca che of 1982, the research that
comportamenti che nascono di computer, attrezzature and behaviour arising from the high-tech objects (computer ha ispirato il progetto Compact. inspired the Compact design.
intorno all’idea dell’abitare e ai elettroniche, stampanti, idea of living, and to a screens, electronic equipment, Pagina accanto, in basso: sequenza Facing page, bottom: sequence of
diversi modelli di organizzazione modem... ) mostrano spesso variety of models of organized printers, modems… ) often di moduli attrezzati che rielaborano equipped modules that redevelop
dello spazio domestico. un’identità che segue tempi domestic space. This is a display an identity in step with linguaggi conosciuti mischiando known languages by mixing
Un tema che hanno modo di e logiche di sviluppo subject they have had occasion much faster times and elementi di poetica diversa, come elements of different philosophies,
esplorare nella didattica per molto più accelerate rispetto to explore through their development patterns than the nel caso del modulo attrezzato as in the case of the module
Domus Academy nel confronto alle capacità di adattamento teaching at Domus Academy, human body’s capacity con mobili in tubo curvato che equipped with bent tubular
con studenti di estrazione del corpo umano misurate su with students of the to adapt which is measured allude a una poetica ‘razionalista’ furniture, which alludes to a
e nazionalità diversissime. altre quantità. most diverse extraction and against other quantities. o altri elementi concepiti ‘rationalist’approach, or others
Nel progetto “Azioni a scomparsa” Il progetto prende forma nella nationalities. The project takes shape in a come citazioni ‘pop’; schema conceived as ‘pop’quotations; a
del 1997 esprimevano un’ipotesi dialettica tra interno ed In their “Disappearing Acts” dialectic between combinatorio alla base combinatory diagram underlying
di abitare in cui le abitudini e le esterno, identità e astrazione, project of 1997, they expressed interior and exterior, identity del concetto del sistema Compact. the concept of the Compact system.
‘funzioni’ generalmente raccolte radicamento al luogo e mobilità, a hypothesis for living in and abstraction, rootedness A sinistra: le unità Compact, Left: the Compact units, Mini and
all’interno della casa erano flessibilità e organizzazione, which the habits and ‘functions’ to place and mobility, flexibility modello Mini e Midi, chiuse. Midi models, closed.
racchiuse in moduli scorrevoli, standard ed espressione... generally found in a house and organization, Al centro: schemi d’uso e possibile Centre: diagrams for use and
contenitori per attrezzare Il suo senso si costruisce nel were enclosed in sliding modules, standard and expression… modello di organizzazione possible model for the organisation
ordini temporanei in continua contrasto tra forma astratta del as containers for equipping Its sense is built on the contrast dello spazio del sistema Compact. of Compact system space.
sovrapposizione. volume ultra compatto quando temporary orders in a between the abstract form In basso: fasi di ‘apertura’ della Bottom: phases in the ‘opening’
“I mobili scomparivano all’interno è chiuso e in attesa di un gesto continuous superimposition. of the ultra-compact volume scatola. of the box.
degli elementi scorrevoli, che arrivi ad animarlo, “The furniture disappeared into when closed and waiting for a
integrati agli elettrodomestici e ricchezza espressiva dello sliding units, which were gesture to animate it, and
o ridotti a ‘negativi’, a spazi spazio interno che si integrated to the electrical the expressive wealth of the
da vivere ‘dentro’ piuttosto che rivela una volta aperto e messo appliances or reduced inner space revealed once
‘sopra’ o ‘attorno’”. in condizione di funzionare to ‘negatives’, to spaces to be it is opened and viable through
Ora, nel confronto con il mondo attraverso il corredo di oggetti lived ‘inside’ rather its endowment of useful
terreno della produzione hanno utili al lavoro, abitualmente than ‘on top of’ or ‘around’”. working objects, customarily
studiato per Radice un progetto presenti sia in casa che in ufficio. Now they have confronted the present both in the home
che prende spunto da quella Il volume astratto della ‘scatola’ mundane world of production and in the office. The abstract
ricerca. Tre unità mobili di chiusa, solcato solamente da to develop for Radice a project volume of the closed
dimensioni differenti vengono una serie di aperture sparked by that research. ‘box’, furrowed by a series
attrezzate per costruire intorno enigmatiche (un foro che si Three mobile units of different of enigmatic openings (a hole
al tema dello spazio come rivela essere una maniglia, una dimensions are fitted out to that turns out to be a handle,
luogo della relazione tra l’uomo fessura che è un passacarte), construct a model around a slot through which papers can
e gli strumenti del suo lavoro si concede come citazione the theme of space as a site for be slipped), allows itself
un modello che, nell’assumere di poetica minimalista per relations between man and in a minimalist key to be
i caratteri che rendono accogliente essere messo direttamente his work tools. Whilst assuming directly compared with the
l’ambiente domestico, ne a confronto con l’allusione the welcoming characteristics ‘bourgeois’ allusion
restituisca anche la complessità ‘borghese’ della boiserie che of that domestic interior to a boiserie derived from the
e la ricchezza. L’idea della casa prende forma dallo sviluppo welcoming, the model also development of its
come raccolta di oggetti scelti della superficie interna reasserts its complexity inner surface when the ‘box’
all’interno del ricco catalogo una volta aperta la ‘scatola’. (F.P.) and richness. The idea of the is opened. (F.P.)
offerto all’utente-consumatore house as a collection of
li rende particolarmente attenti objects chosen from the lavish
68 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 69

In questa pagina: i tre modelli


Compact chiusi e aperti. Sono
On this page: the three Compact
models, closed and open. They are
DESK TOP
volumi astratti, aggregabili tra loro abstract volumes that can be Design: Valvomo/Asikainen - Terho
e montati su ruote, caratterizzati combined with each other and Produttore manufacturer: Snowcrash
dall’economia delle dimensioni castor-mounted; they are
ma anche dalla ricchezza characterised by the economy of
Teppo Asikainen e Ilkka Terho i caratteri di un ambiente è uno Teppo Aisikainen and Ilkka Terho banner of their way of working. In questa pagina, in alto: Top: Netsurfer, a sofa for surfing
espressiva dei propri spazi interni. their dimensions, but also by the
aderiscono al gruppo Valvomo dei temi che ispirano il lavoro joined the Valvomo group around The project by Teppo Asikainen Netsurfer, divano per navigare in the net, designed for Valvomo by
Il volume astratto si offre come expressive richness of their inner
che raccoglie intorno a sé del gruppo, quasi una bandiera which gather Finnish under-30 and Ilkka Terho adopts rete progettato per Valvomo da Asikainen and Terho. The
citazione di poetica minimalista; spaces. The abstract volume
progettisti finlandesi under 30 del loro modo di lavorare. designers (and therefore the unprecedented solution of Asikainen e Terho. La posizione position of the seat integrated to
in realtà ogni scatola racchiude presents itself as a reference to
(quindi della generazione per cui Il progetto di Asikainen e Terho the generation for whom by transferring the screen (and del sedile integrato al supporto per the computer support is
al proprio interno tutte le macchine minimalism, though in reality every
si è ormai compiuto il ciclo adotta la soluzione inedita now the acquisition its whole heavy support) below il computer è adattabile adaptable to the body’s various
necessarie ad attrezzare una box encloses all the machines
di acquisizione degli strumenti di di trasferire lo schermo (e tutto cycle of communication tools is the transparent table top. This alle varie posizioni del corpo e postures and includes lumbar
postazione di lavoro con computer, necessary to equip a work-station
comunicazione). Probabilmente il suo apparato pesante) al di complete). Probably thanks configuration, besides freeing comprende appoggi lombari, supports, headrest and footrest.
stampanti, schermo... Come in un with computers, printers,
grazie a questa familiarità gli è sotto del piano trasparente di un to this familiarity, Asikainen has the worktop from the screen’s poggiatesta e poggiapiedi. Misura It measures 161x86xh98 cm.
gioco di scatole cinesi i mobili monitors... As in a game of Chinese
stato possibile esprimere usi tavolo. Questa configurazione, been able to express relaxed cumbersome presence, seems cm 161x86x98h. Dimensione Maximum computer
racchiudono dentro di sé altri boxes, the furniture encloses other
disinvolti e anticonvenzionali nel oltre a liberare la superficie di and unconventional uses in his to bring relations with the massima del computer utilizzabile: size usable is: 46x20xh45 cm.
mobili (un tavolo, una sedia, furniture (a table, a chair,
rapporto con lo schermo di lavoro dalla presenza relation to a computer computer’s virtual space back cm 46x20x45h.
contenitori... ) per attrezzare uno cabinets... ) to fit out a habitable
spazio abitabile dove alternare il space in which to alternate work un computer o di un televisore; ingombrante dello schermo, or TV screen. As in the Netsurfer onto the horizontal plane,
lavoro al tempo libero. and leisure. come nella poltrona per sembra riportare il livello della computer divan, the full as in the classic pattern of the
In basso: disegni tecnici delle tre Bottom: technical drawings of the computer Netsurfer, espressione relazione con lo spazio virtuale expression of comfort page resting on a table top.
unità Mini, Midi, Maxi. Misurano three units Mini, Midi, Maxi. They piena di comfort associato alla del computer sul piano associated with netsurfing, or in The table top is made of glass, a
rispettivamente: cm 60x55x80h, measure 60x55x80h cm, navigazione in rete, o nel caso di orizzontale secondo uno schema the case of the Jack in the Box, material which is the very image
cm 110x60x80h, cm 135x60x80h. 110x60xh80 cm, and 135x60xh80 Jack in the Box di Timo Salli, un classico: il foglio di carta in which a remote controlled of abstraction. Through it the eye
Le scatole sono realizzate in legno cm respectively. The boxes are made progetto in cui un televisore appoggiato sul piano di un tavolo. rather than a switched-off is accustomed to enter different
laccato o essenza naturale. of glazed wood or natural essence. telecomandato non viene mai Il piano del tavolo è television set slides into a box worlds. The glass is
spento per funzionare da fatto di vetro, un materiale to act as a magic lantern thanks coloured, but interrupts its
lampada magica, una volta fatto che è l’immagine stessa to the movement of lights colour exactly above
scivolare dentro una scatola dell’astrazione, attraverso di shining through its translucent the screen, as if opening a
semitrasparente, grazie al esso l’occhio è abituato surface material. window to frame the
movimento di luci che filtra ad accedere a mondi diversi. Precisely the attraction of view surfacing from below. (F.P.)
attraverso il materiale traslucido Il vetro è colorato ma interrompe materials that can alter the
della sua superficie. la sua colorazione proprio perception of space and
Proprio l'attrazione per le qualità in corrispondenza dello schermo determine the characteristics of
che hanno i materiali di come ad aprire una finestra an environment is one of the
cambiare la percezione di uno che inquadra la visione che affiora subjects that inspire the group’s
dal livello sottostante. (F.P.) work, indeed it is almost a
FOTO STUDIO UNO

spazio e di determinare
FOTO STUDIO UNO
FOTO STUDIO UNO

Mini Midi Maxi

In questa pagina, in basso: la This page, bottom: the Desk Top


scrivania Desk Top, realizzata desk, made of glass,
in vetro, acciaio, polistirolo e steel, polystyrene and computer
componenti di computer nelle components in the
dimensioni cm 180x80x72h. dimensions 180x80xh72 cm.
70 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99

PROGETTO 1
Design: Monica Armani
Produttore manufacturer: Armani

“La precisione per gli antichi piano in cristallo del “Precision, for the ancient user to view the screen at the
Egizi era simboleggiata da tavolo, l’utilizzatore riacquista Egyptians, was symbolized by a same inclination (and distance)
una piuma che serviva da peso la possibilità di guardare lo feather, used as a counterweight from which he or she would
sul piatto della bilancia dove schermo con la stessa on scales for the weighing of normally read a sheet of paper
si pesano le anime”. Così Italo inclinazione (e alla medesima souls”. So Italo Calvino begins an placed on a horizontal
Calvino inizia un saggio dedicato distanza) con la quale si legge essay on Exactitude – in his top. The table also supports the
all’Esattezza– contenuto nel normalmente un foglio di carta posthumous book American equipment accompanying the
libro postumo Lezioni americane- posato su un piano orizzontale. lectures – Six Proposals for the monitor (horizontal and vertical
Sei proposte per il prossimo Il tavolo sorregge anche le Next Millennium (Garzanti, CPUs, printer, scanner, memory
millennio (Garzanti, 1988) in cui attrezzature che accompagnano 1988), containing the lectures unit etc), leaving the table top
sono raccolte le lezioni tenute il monitor (cpu orizzontali delivered by the writer at perfectly clear. The keyboard is
dallo scrittore all’Università di e verticali, stampante, scanner, Harvard University in the in fact held in place by a special
Harvard nell’anno accademico unità di memoria, ecc.), academic year 1985-86. He later retractile element, fitted
1985-86 – che egli più lasciando il piano di appoggio summed them up as three with a mouse-holder. All this is
oltre riassume in tre cose: “Un perfettamente sgombro; la things: “A clearly defined and possible because the table was
disegno dell’opera ben definito e tastiera è infatti sostenuta da un calculated work project; the “clearly defined and calculated”.
ben calcolato; l’evocazione di apposito elemento retrattile evocation of sharp, incisive and It has a very sturdy
immagini visuali nitide, incisive, munito di poggia-mouse. Tutto memorable visual images [...]; frame, consisting of four bridge
memorabili […]; un linguaggio questo è possibile perché il and the most precise possible elements in drawn steel,
il più preciso possibile tavolo è stato “ben definito e ben language as a lexicon and connected by screws to a drawn
come lessico e come resa delle calcolato”; esso ha una struttura rendering of the nuances of steel structure on which the
sfumature del pensiero estremamente robusta, thought and imagination”. top rests. Progetto 1 comes with
e dell’immaginazione”. Calvino costituita da quattro elementi Calvino was of course talking enough accessories to
ovviamente parla di letteratura, a ponte in acciaio trafilato about literature, but his words satisfy any formal necessity
ma le parole che egli usa collegati mediante viti can describe other creative or user purpose.
possono prestarsi a descrivere a un telaio in acciaio trafilato works too, not excluding those Reading through the technical
anche altre opere dell’ingegno, sul quale poggia il piano. Gli of design. manual provided with the system
non escluse quelle di design. accessori di completamento di Precision is undoubtedly a (and which one would
La precisione è indubbiamente Progetto 1 sono in numero tale quality of Progetto 1, the system expect will determine its sales
una qualità di Progetto 1, da soddisfare ogni esigenza, sia of tables designed by Monica success), one is struck
il sistema di tavoli disegnato da di forma sia di destinazione d’uso. Armani, made by the family firm by the precise definition of every
Monica Armani, prodotto Sfogliando il manuale tecnico and featured here in the “table possible declension of the
dall’azienda di famiglia e qui che accompagna il sistema (e with incorporated computer” starting model, but also by the
presentato nella versione “tavolo che si può supporre ne version. Among the innumerable nonchalance (as light as a
con computer incorporato”. determinerà il successo di declensions inherent to its feather?) with which the variant
Tra le innumerevoli declinazioni vendite), colpisce la precisione conception (a hundred and fifty that could be a milestone in the
insite nella sua concezione con la quale viene definita ogni different forms are possible), the making of computer support
(sono possibili centocinquanta possibile declinazione del one suggested here possesses products is tossed off. (M.C.T.)
forme diverse), quella qui modello di partenza, ma anche la values that go beyond the
suggerita possiede valenze che noncuranza (leggera come una qualities of form and function.
vanno oltre le qualità formali piuma?) nel presentare la It redefines the man/computer
e funzionali. Essa ridefinisce il variante che potrebbe imprimere relationship. The monitor
rapporto uomo/computer: una svolta alla tipologia dei is placed underneath the glass
collocando il monitor sotto il supporti per computer. (M.C.T.) table top, thereby enabling the
72 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 73

Testo di François Burkhardt Text by François Burkhardt

Emilio Ambasz “Un guanto deve adattarsi “A glove must fit


alla mano” the hand”

Metodo, adattabilità alle condizioni produttive, Venuto alla ribalta nel 1972, in occasione della mostra corso dall’idea al prodotto. Questa fisionomia di desi-
sviluppo del prodotto accanto ai tecnici e sobrietà “Italy. The New Domestic Landscape,” quando era cu- gner venne elaborata alla celebre Hochschule für Ge-
del design sono le caratteristiche della ricerca ratore per il design e l’architettura al Museum of Mo- staltung di Ulm (1953-1968), dove per l’appunto Amba-
progettuale del designer argentino. Che si ritrovano dern Art di New York, Emilio Ambasz si è affermato da sz venne chiamato a insegnare nel 1967.
anche nell’ultima sedia multifunzionale prodotta allora come personaggio del mondo dell’architettura e È nota l’attrazione per la scuola di Ulm da parte di una
da Vitra, pronta per i primi mesi del nuovo millennio. di quello del design di prodotto. élite culturale argentina guidata da Tomás Maldonado,
Dopo aver lasciato il MoMA nel 1976 per aprire il pro- argentino come Ambasz. La combinazione di ricerca
Method, adaptability to the manufacturing prio studio a New York, ha messo sul mercato una serie esatta e arte negli anni Cinquanta aveva attratto que-
conditions, product development in conjunction with impressionante di oggetti industriali tra cui senza dub- st’ultimo in Europa, inducendolo ad avvicinarsi a Max
the technicians and sober design are bio la sedia per ufficio Vertebra rappresenta il prodotto Bill, allora rettore della HfG Ulm. Furono proprio le ri-
the attributes of the Argentine designer’s work. più emblematico, sviluppata quello stesso anno per la cerche nel settore dell’arte concreta a legare per un cer-
They also feature in the Vitra’s latest Castelli in collaborazione con Giancarlo Piretti. Con il to periodo il primo (va ricordato che Maldonado è stato
multipurpose chair, to be launched early in 2000. suo modo organico di seguire i movimenti naturali del pittore concretista) al secondo, il quale lo chiamerà a far
corpo seduto (“Un guanto deve adattarsi alla mano”, di- parte del corpo insegnante dell’istituto. E, dato che la
ce Emilio Ambasz) questa nuova sedia ergonomicamen- didattica sotto Maldonado, Schnaidt e Ohl era ispirata a
te perfetta è stata a lungo il punto di riferimento dei mo- una cultura positivista i cui metodi avevano come crite-
bili per ufficio, grazie alla sua capacità di soddisfare rio d’oggettività l’infallibilità della logica, è in questa
l’esigenza di funzionalità utilizzando le più recenti co- ‘maniera’ di concepire il prodotto che Ambasz si forma.
noscenze dell’ergonomia e aggiungendovi un sovrappiù Questa ‘maniera’ (che avrebbe potuto diventare una pri-
di qualità estetica che presto avrebbe fatto di Ambasz gione metodologica) a partire dalla fine degli anni Ses-
un designer conteso. santa avvantaggerà Ambasz nel suo lavoro in Giappone
Emilio Ambasz incarna un atteggiamento di pratica in- come negli Stati Uniti e in Europa, conferendo al desi-
terdisciplinare (architettura-ambiente-paesaggio più di- gn italiano un look diverso da quello infuso dai creatori
segno industriale), applicando a questi concetti la razio- del “bel design” o da quelli dell’“autonomia contestata-
nalità tipica dell’ingegnerizzazione, che sa adattarsi ai ria” dell’inizio degli anni Settanta. Da questo punto di
mezzi di produzione industriali e che oggi gli permette 1 vista il suo contributo al design italiano mi sembra im-
di operare con successo in numerosi Paesi di cultura portante come quello di Bonetto e di Sapper, anch’essi
differente quali per esempio America, Giappone, Ger- di ‘formazione’ straniera; contributo passato fino a og-
mania, Italia. gi sotto silenzio dagli storici del design.
Contrariamente alle tradizioni del design italiano, figlio Idee, metodo, adattabilità alle condizioni produttive,
di un segno forte che scaturisce da una posizione di cul- sviluppo del prodotto a fianco dei tecnici, sobrietà di un
tura contemporanea locale alta – come nel caso del ra- design che risponde a funzioni molteplici (marketing,
dical design – poi applicata alla produzione (maestro in trasporto, stoccaggio, distribuzione e immagine) e che
questo genere rimane Ettore Sottsass), Ambasz segue si potrebbe chiamare “good design innovativo” sono le
nel suo metodo di concezione dell’oggetto un filone più caratteristiche di questa ricerca. E se Emilio Ambasz ha
internazionalista, e quindi ovviamente meno ricco d’ac- successo, accade perché sa associare i valori perseguiti
1 Set porta acquarelli Aquacolor, 1 Acquacolor watercolor set, cento e meno personalizzato, ma più facilmente adatta- dai produttori con la capacità di aggiungervi la giusta
prodotto da Herlitz nel 1985. È produced by Herlitz in 1985. It
composto da tre cassetti comprises three stacked
bile alle condizioni produttive delle aziende con cui è in misura d’immagine innovatrice che rende attraenti e
sovrapposti – una paletta con drawers – one palette and two rapporto. O meglio con cui collabora, perché uno dei moderni questi prodotti senza offendere il gusto del
due vassoi di colori – che color trays – that can readily princìpi di Ambasz consiste nell’entrare in profonda consumatore. Prodotti che sono il risultato di un equili-
possono essere facilmente be extracted for cleaning or
rimossi per la pulizia o la replacement. The two halves of simbiosi con i tecnici e gli specialisti allo scopo di rea- brio d’interessi unitari.
sostituzione. Le due metà della the portable box were designed lizzare un’operazione di design coordinata, che prende
scatola trasportabile sono to hold water too, thereby le mosse dagli strumenti e dalle conoscenze operative La sedia multifunzionale VoX per Vitra
disegnate in modo da poter reducing the number of objects
funzionare anche come needed for painting. dell’azienda per poi promuovere, tramite questo coordi- Da buon rappresentante di se stesso, nel 1996 Emilio
secchiello per l’acqua, 2-4 Folding leather TV set, a namento, l’innovazione che Ambasz persegue costante- Ambasz si reca all’Orgatec di Colonia con la documen-
riducendo così il numero degli 1988 scheme produced by
oggetti richiesti per dipingere. Sharp in 1990. The flat-screen
mente. Ne consegue una mancanza di schizzi progettua- tazione di un nuovo prodotto in valigia in cerca di un
2-4 Televisione fazzoletto technology was exploited. Once li da parte di Ambasz (contrariamente a Sottsass, per produttore. Il prodotto è già molto elaborato e compren-
pieghevole in pelle, un progetto opened, the set divides into esempio), ma anche l’interesse delle aziende per la sua de varianti tipologiche, elementi complementari e perfi-
del 1988 realizzato da Sharp nel four polycarbonate
1990. Ha sfruttato lo sviluppo components, each performing a collaborazione. Questo modo di procedere approda in- no un elenco di fornitori di utensili; inoltre, già ne esiste
della tecnologia dello schermo specific function: screen, fatti, attraverso il suo ruolo di coordinatore tra ricerca, un prototipo in scala reale realizzato nello studio
piatto. Una volta aperto, si aerial, battery/speaker and progetto, sviluppo e tecnica, a un processo di rinnova- newyorkese del designer. Il tutto è raccolto in un primo
suddivide in quattro elementi ports.
realizzati in policarbonato, 5 The Nuage sofa, manufactured mento di gruppo da lui condotto, e di qui a una tensione quaderno. A Colonia Ambasz incontra Rolf Fehlbaum,
ognuno predisposto a una by Poltrona Frau in 1995, has a verso la modernizzazione dal punto vista della struttura, che si interessa al nuovo prodotto. A partire da questa
funzione specifica: schermo, quiltlike back.
antenna, batteria/speaker e fori
della conoscenza e del prodotto. In questo modo Amba- fase lo sviluppo avviene nelle officine Vitra di Birsfel-
(port) esterni. sz corrisponde al profilo ideale della professione deli- den presso Basilea.
5 Divano Nuage, prodotto da neato negli anni Sessanta: il designer coordinatore. È L’interazione tra Ambasz, Fehlbaum e Bräuning, l’esi-
Poltrona Frau nel 1995,
caratterizzato da uno schienale a quindi confrontando lo sviluppo del progetto attraverso gente responsabile del reparto sviluppo di Vitra, porterà
2 3 4
effetto trapunta. i disegni tecnici che meglio si legge in Ambasz il per- a realizzare un secondo prototipo, poi completato da
74 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 75

1-5 Bottiglia per acqua minerale 1-5 Aqua Dove mineral water
Aqua Dove, prodotta da
Sunstar nel 1988. La sua forma
bottle, produced by Sunstar in
1988. Its form reminds
Sedia VoX VoX Chair
produzione manufacturer: Vitra, 1999
suggerisce la colomba; you of a dove. Made of clear
Realizzata in plastica chiara, plastic, the bottle can be 6, 7 Prototipi per la sedia VoX, il 6, 7 Prototypes of the VoX chair;
la bottiglia si può raddoppiare doubled, converting into an primo realizzato nello studio the first was built in Ambasz’s
trasformandosi in un’elegante elegant pitcher. newyorkese di Ambasz, il New York office, while the other
caraffa da tavola. Il suo becco Its slender spout has a cap. secondo sviluppato nelle was developed at the facilities
sottile è dotato di un cappuccio officine dell’azienda svizzera. of the Swiss firm.
di chiusura. 8, 9 Esploso e disegni costruttivi 8, 9 Exploded and working
della sedia. Il designer ha drawings of the chair. The
cercato di ridurre la struttura designer sought to reduce the
della sedia, realizzata in chair frame in steel tubing to
tubo di acciaio, al minimo the lowest number of
numero di componenti, oltre components. Also, he aimed at
che di ridurre al massimo il cutting the overall
1 peso complessivo. weight as much as possible. 6 7

una serie di elementi che ne perfezionano il funziona- movements of a seated body (“A glove must fit the
mento. Per esempio l’introduzione di articolazioni che hand”, says Emilio Ambasz), this new ergonomically
sostituiscono ai principi della meccanica quelli di una perfect chair has long been a landmark on the office
logica dettata dai nuovi materiali plastici, variante che furniture scene. Because it satisfied the need for func-
conferirà una buona flessibilità allo schienale. 2 tionality by harnessing the most recent knowledge of
La particolarità della sedia VoX sta infatti nei giunti ergonomics, with the addition of an aesthetic quality
(che fanno di un oggetto qualsiasi un oggetto di design), that soon made Ambasz a much sought-after designer.
specificatamente pensati per accogliere elementi com- Emilio Ambasz incarnates an interdisciplinary attitude
plementari quali i braccioli (ripiegabili) o i dispositivi (architecture-interior-landscape plus industrial
che consentono di accoppiare le sedie. I giunti indicano design), whilst applying to these concepts the typical
come l’oggetto sia multifunzionale, prodotto in versio- rationality of engineering and an ability to adapt to
ne individuale, con o senza braccioli, con o senza im- industrial production requirements. As a result he has
bottitura dello schienale e della seduta (o della seduta been able to operate successfully in numerous coun-
soltanto), oppure disponibile in forma di panca con tries of different cultures, such as the United States,
quattro sedute montate su una struttura speciale. Dotata Japan, Germany and Italy. 8
naturalmente di seduta ribaltabile. Contrary to the traditions of Italian design, Ambasz
La struttura è in tubo d’acciaio, seduta e schienale sono sticks to high local contemporary culture, as in the case
in plastica, i braccioli in alluminio pressofuso con fini- of radical design which was later applied to production
tura in plastica. Il cuscino è rivestito in tessuto, disponi- (a master in this field is Ettore Sottsass). In his method
bile in vari colori. of conceiving objects, Ambasz pursues a more interna-
Ergonomicamente, la sedia risponde alle esigenze di una tionalist line. It is thus obviously less richly accentuat-
“seduta dinamica” mentre ecologicamente a requisiti di ed and personalised, but more easily adaptable to the
alto livello: materiali separabili, colori atossici, plastiche production conditions affecting the manufacturers with
riciclabili e lunga durata del manufatto. Inoltre la sedia whom he deals. Or rather, collaborates. For one of
risponde alle norme antincendio più rigorose. Ambasz’s principles is to enter into a deep symbiosis
Vox mi ricorda un altro modello di sedia disegnato da with technicians and specialists to conduct a coordinat-
Ambasz, commercializzato una quindicina d’anni fa ed design operation. His task starts from the tools and
dalla stessa Vitra: la Dorsal, peraltro pensata rigorosa- knowhow available to the manufacturer in order then,
mente per l’ufficio. VoX ne è una discendente multifun- through their coordination, to foster the innovation
zionale che risponde al principio ambasziano delle fa- which he constantly seeks. This means that with Ambasz
miglie di oggetti derivati da un archetipo, impersonato (unlike Sottsass, for example), there are no project
dalla Vertebra. sketches. But it also makes industry eager to acquire his
Tra le numerose sedie per ufficio disegnate da Ambasz 3 services. This approach in fact, through his role as
quelle per Vitra si distinguono per i requisiti produttivi coordinator of research, project, development and tech-
di alta qualità, per l’applicazione delle tecniche più pro- nology, makes him the spearhead of a combined effort
gredite, dei più aggiornati dati ergonomici (nel caso di to achieve renewal and modernisation in terms of struc-
una sedia a destinazione multipla meno cruciali che per ture, knowledge and product. Thus Ambasz lives up to
una sedia da ufficio) e di attrezzature estremamente the ideal profile of the design profession carved out in
perfezionate utilizzate per una finitura senza difetti. Vox the 1960s: that of the designer-coordinator. So it is by
è fondamentalmente una sedia semplice, comunque pie- comparing project development through technical
namente rispondente dal punto di vista del design ai re- drawings that Ambasz’s road from idea to product can
quisiti di cui si è parlato, grazie al suo progetto profon- best be observed, in a picture developed at the famous
damente controllato e consequenziale. Una “buona Hochschule für Gestaltung of Ulm (1953-1968), where
forma” nel senso classico del termine. La collezione Ambasz was invited to teach in 1967.
VoX sarà disponibile sul mercato all’inizio del 2000. The attraction exerted by the school of Ulm on an
4 Argentine cultural élite led by Tomás Maldonado, who
Emilio Ambasz came into the limelight in 1972, with the like Ambasz also came from Argentina, is well known.
exhibition “Italy. The New Domestic Landscape”, when The combination of exact research and art in the 1950s 9
he was curator for design and architecture at the Muse- had drawn that élite to Europe and towards Max Bill,
um of Modern Art in New York. Thereafter he estab- then rector of the HfG Ulm. It was precisely the
lished himself as a key figure on the architectural and achievements of concrete art that for a time linked Mal-
product design scene. donado (who was a concretist painter himself) to
After leaving MoMA in 1976 to start his own practice in Ambasz when he joined the school’s teaching staff. And
New York, he put onto the market an impressive series of given that teaching under Maldonado, Schnaidt and
industrial objects. Among these the Vertebra office Ohl was inspired by a positivist culture, whose methods
chair, developed that year for Castelli in collaboration had as their criterion for objectivity the infallibility of
with Giancarlo Piretti, is without doubt the most logic, it is in this ‘manner’ of conceiving a product that
emblematic. With its organic way of following the natural 5 Ambasz developed his strengths. From the late 1960s
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that ‘manner’ (which could have become a methodolog-


ical prison) proved advantageous to Ambasz in his work
in Japan as well as in the United States and Europe,
giving Italian design a different look to that infused by
the creators of “bel design” or to that of the “protest
autonomy” pursued in the early ‘60s. From this angle
his contribution to Italian design seems to me as impor-
tant as that of Bonetto or Sapper, who likewise came
from foreign backgrounds. It is moreover a contribution
hitherto unexplored by design historians.
Ideas, methods, adaptability to industrial conditions,
the development of products in close cooperation with
technicians, coupled with the sobriety of a design
responding to multiple functions (marketing, transport,
warehousing, distribution and image) and with what
might be called “good innovative design”, are the hall- 5
marks of this endeavour. And if Emilio Ambasz is suc-
cessful, it is because he knows how to associate the val-
4
ues sought by manufacturers with the capacity to add
the right innovative image needed to make their prod-
ucts attractive and modern – without offending con-
sumer tastes. Products that are the result of balanced
unitary interests.

The VoX multipurpose chair for Vitra


Like the good representative of himself that he is, in
1996 Emilio Ambasz went to the Orgatec in Cologne,
bearing a suitcase loaded with documentation on a pro-
ject for a new product. He was looking for someone to
manufacture it. It was already a very elaborate project
which included variants in type, complementary ele-
ments and even a list of tool suppliers. Also, a life-size
prototype of the proposed product had already been
prepared in the designer’s New York office. The whole
thing was set down in an initial exercise-book. At
Cologne Ambasz met Rolf Fehlbaum, who showed a
keen interest in the new product. From then on, its
development went ahead in the Vitra workshops at Birs-
felden near Basle.
Interaction between Ambasz, Fehlbaum and Bräuning,
the exacting head of Vitra’s product development, led to
a second prototype, which was then completed by a
series of elements to perfect its operating capacity. For
example, articulations were introduced to substitute
mechanical principles with those of a logic dictated by
new plastics, giving good flexibility to the backrest.
The peculiarity of the VoX chair in fact lies in its joints
(turning an ordinary object into a feat of design), which
are specifically made to house complementary units
such as armrests (folding) or devices allowing the
chairs to be paired. The joints reveal the chair’s multi-
functional mission, in the individual version, with or
without arrests, with or without back and seat uphol-
1 stery (or for the seat only), or available in the form of a

1-3 Particolari del giunto a livello 1-3 Details of the seat-level joint
del sedile (che accoglie il (housing the device allowing
dispositivo che consente di the chairs to be united) and the
accoppiare le sedie) e di quello one where the folding armrest
dove viene inserito il bracciolo is inserted. These elements
ripiegabile. Questi elementi cause the object to be
determinano la multipurpose.
multifunzionalità dell’oggetto. 4-6 Specifications and front and
4-6 Disegni tecnici e vedute rear views of VoX in the armrest
frontale e posteriore di VoX version; they are in die-cast
nella versione con braccioli, aluminum finished in plastic.
realizzati in alluminio The chair shown here is of
pressofuso con finitura in plastic, but it is also available
plastica. Qui la sedia è nella with a fabric-covered seat and
versione in plastica, ma è backrest; various colors are
disponibile anche con seduta e possible. The back bends
schienale rivestiti in tessuto, slightly when you are sitting for
disponibili in vari colori. Lo greater comfort.
schienale si flette leggermente
con il peso del corpo per
aumentare il comfort.

6
2 3
78 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 79

1, 2 VoX aperta e chiusa 1,2 The aluminium colored


nella versione con struttura frame VoX model shown open
color alluminio. and closed.
3 Il meccanismo alla base del 3 The seat-base mechanism
sedile che consente il allowing the chairs to be joined.
collegamento delle sedute. 4 The version with upholstered
4 La versione a panca con seat paired and some technical
sedile rivestito in tessuto e drawings.
alcuni disegni tecnici. 5, 6 Photos showing how VoX
5, 6 Sequenze fotografiche che can be stacked and grouped,
illustrano l’impilabilità with or without armrests.
verticale e orizzontale di VoX, 7-8 Three chairs are linked and
con o senza braccioli. mounted on a special frame.
7-8 Tre sedute collegate tra loro The seat tips up, of course.
e montate su una speciale
struttura. Il sedile è
naturalmente ribaltabile.

1 2
5 6
four-seater bench mounted on a special frame. And
equipped, naturally, with tip-up seats.
The frame is in tubular steel, whilst the seat and back-
rest are in plastic, and the armrests in a plastic-finished
die-cast aluminium. The cushion is fabric-covered and
comes in a variety of colours.
Ergonomically, the chair meets the needs of “dynamic
seating”, whilst ecologically it fulfils the highest requi-
sites of separable materials, atoxic colours, recyclable
plastics and durability. Further, the chair complies to
the strictest fire-prevention standards. In many ways
Vox reminds me of another chair designed by Ambasz
and sold some fifteen years ago, again by Vitra: the
7
Dorsal. It too was rigorously designed for the office.
VoX is a multipurpose descendent of that chair, and
responds to the Ambaszian principle of families of
objects derived from an archetype, the Vertebra. Among
the numerous office chairs designed by Ambasz, those
for Vitra are distinguished by their high quality produc-
tion requisites, by application of the most advanced
technologies and by the most up-to-date ergonomic
data (less crucial to a multiple-purpose chair than to an
office one) and by highly perfected equipment used to
create a faultless finish. Vox is fundamentally a simple
chair. But it meets all the requirements we have men-
tioned, thanks to its deeply controlled and consequen-
tial design. It is “good form” in the classic sense of the
term. The VoX collection will be on the market at the
3 beginning of 2000.

4 8
88 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 89

Testo di Georg-Christof Bertsch e Caroline Prassel Text by Georg-Christof Bertsch and Caroline Prassel
Fotografie di Gionata Xerra Photographs by Gionata Xerra

La manifattura immaginaria: Imaginative manufacture:


quando il design rompe le regole when design breaks the rules
Progetto: Vogt+Weizenegger per l’Istituto per i ciechi, Berlino Project: Vogt+Weizenegger at the Institute for the Blind in Berlin
Collaboratori: Veronica Becker, Christoph Eberle, Collaborators: Veronica Becker, Christoph Eberle,
Niels Engelbrecht, Jane Gara, Peter Hils, Johannes Klein, Niels Engelbrecht, Jane Gara, Peter Hils, Johannes Klein,
Judith Seng, Volker Albus, Konstantin Grcic, Judith Seng, Volker Albus, Konstantin Grcic,
Mats Theselius, Berit Burmester, Indriani Tulusan Mats Theselius, Berit Burmester, Indriani Tulusan

Un’istituzione ‘invisibile’ come l'Istituto per i Ciechi Tutto ha avuto inizio nel quartiere berlinese di Kreuzberg, una nuova collezione di oggetti accanto alle merci esisten- Questi sono stati i presupposti dell’idea di Vogt e Weize- tion was to build up a collection alongside the existing
di Berlino è uscita dall'ombra con un'iniziativa per la precisione in Oranienstrasse. Al centro del quartiere ti”. Il risultato è stato una “manifattura immaginaria”. negger, i quali hanno riunito sette giovani designer – ai goods”, says Oliver Vogt.
che ha avuto come oggetto l'invenzione di una – dove i locali attirano un pubblico che ama mettersi in mo- L’idea base era coniugare ambiti sociali ed estetici: l’istitu- quali è stato riservato un piccolo studio sopra il negozio The result was “Imaginative manufacture”.
collezione di spazzole e accessori per la casa stra, stilisti alla moda realizzano acconciature stridenti e nei zione, i prodotti e la loro immagine dovevano essere riuniti dell’Istituto – che hanno studiato il lavoro dei ciechi e dei The idea was to combine social and design aspects; to
sui generis. Un progetto che ha utilizzato la Kiez-Café si parla quasi solo turco – si trova l’Istituto per i in una sintesi. Ma il nome del progetto elaborato dal duo disabili di Kreuzberg. “Per circa sei mesi ci siamo dedicati embrace the institution, the products and their image. But
capacità di ciechi e disabili di esercitare alcuni ciechi di Berlino. Un’istituzione ‘invisibile’(per il divieto di Vogt+Weizenegger è molto di più. Vuole esprimere una a studiare attentamente i laboratori e tutte le persone che vi the name is more than just a title. It embodies the whole
mestieri tradizionali, che vengono insegnati farsi pubblicità che caratterizza le istituzioni sociali tede- grande ostinazione, ma anche il senso intrinseco del pro- lavoravano, le loro potenzialità e i loro limiti”, osserva uno individuality and purpose of the project dreamt up by
da 120 anni nell'Istituto, per dar corpo a un'idea sche), dove da 120 anni ciechi e disabili hanno la possibilità getto, per provocare una serie di riflessioni etico-sociali. Il dei designer. I prodotti sviluppati lo testimoniano. Gli og- designer duo Vogt+Weizenegger. “Imaginative manufac-
che vede intrecciati con successo mercato, di imparare a esercitare alcuni mestieri artigianali tradizio- progetto “manifattura immaginaria” si è dato un obiettivo getti sono davvero semplici, essenziali e comprensibili; la ture” has set itself an unusual task: namely to combine
commercio, produzione e impegno sociale. nali. Le ceste, le spazzole, le stuoie in cocco e le scope in insolito: sintetizzare le idee di mercato, design e impegno loro verità è l’evidenza. La novità, in questo caso, consiste market forces, design and social commitment in a useful
materiali naturali che vengono prodotte qui nascono in un sociale in un’esperienza che non ha paragoni in Germania. nel fatto che nell’intreccio tra mercato, commercio, produ- fashion. And in this it is unique in Germany.
An ‘invisible’ institution like Berlin’s Institute laboratorio finora ben mimetizzato nel paesaggio quotidia- La produzione dell’Istituto per i ciechi si svolgeva secondo zione e impegno sociale è stata individuata una forma Production in an institute for the blind proceeds slowly, on
for the Blind has come out of the shade with no. Ci hanno pensato i designer Oliver Vogt e Hermann ritmi lenti e dava come risultato un quantitativo di pezzi re- coerente. Il progetto è diventato in questo modo una sorta di a relatively small scale. But it has one major characteristic:
an initiative that focuses on the invention of a Weizenegger a portarlo alla luce. Quando videro il cartello lativamente basso. Ma possedeva una grande qualità: la finestra su un altro mondo, un mondo nel quale le regole the sheer quality of the artefacts along with the production
collection of household brushes and accessories che annunciava una svendita nella vetrina del piccolo nego- solidità degli oggetti e delle tecniche di produzione, carat- consuete del mercato sono state eliminate e sostituite il più techniques are enough to show that the profit motive does
sui generis. A design that exploits the capacity zio dell’Istituto, infatti, rimasero affascinati dalla bellezza teristiche di un’attività non orientata al profitto. Nessuno si possibile da altre che obbediscono a principi sociali. not operate here. That is why no one has ever given any
of the blind and the disabled to practise various fuori moda della merce esposta. Questa prima semplice oc- era quindi mai preoccupato di scoprire nuovi campi d’azio- Così è stata creata una nuova serie di oggetti, avviata una thought to what might be possible over and above the social
traditional crafts that have been taught at the chiata produsse una sorta di illuminazione. “Si trattava di ne al di là dell’impegno sociale. E dove non si agisce in campagna di marketing e organizzata una mostra, mentre le commitment. Where nothing further is possible at a ‘practi-
Institute for the past 120 years; thus embodying fare un esperimento” racconta Oliver Vogt “e di allestire maniera ‘pratica’, tutto è possibile in senso ‘immaginativo’. vetrine sono state allestite ex novo. La risposta dei consu- cal’level, everything is possible on the ‘imaginative’plane.
an idea of market, trade, production and matori è stata eccezionale. I trentanove prodotti venduti a This was the starting point for Vogt and Weizenegger’s idea.
social commitment successfully interwoven. un prezzo compreso tra 5 e 250 marchi colgono perfetta- They brought together seven young designers who carried
mente lo spirito della nostra epoca: la tendenza alla out an intensive examination of the work of the disabled
semplicità ecologica, al valore intrinseco di merci e design, and blind in Kreuzberg. They were provided with a small
alla ‘purificazione’. Tuttavia qui non si semplifica per pura design office above the shop in the Institute for the Blind.
volontà di semplificare. Le tecniche di produzione impie- “The result was that we spent six months getting to know all
gate e i materiali dovevano corrispondere alle tecnologie the workshops and all the people who worked there. All the
tradizionali con le quali i ciechi hanno imparato a lavorare. potential and all the limitations”, says one of the designers.
Allo stesso tempo, questi oggetti sono trasportati al di fuori The products which they went on to develop reflect this very
del loro contesto quotidiano: essi hanno nomi che rimanda- process. The things are, in the best sense of the word, sim-
no a un altro significato letterale. Da normali scope e ple, plain and uncomplicated. Their truth lies in their
spazzoloni vengono ricavate infatti le spazzole Linkshänder openness. The breakthrough, in this case, consists in having
e Rechtshänder (mancino e destro), mentre una tavoletta di found, in the interlock of market, commerce, design and
argilla dà origine al gioco Einmaleins (tavola pitagorica). social commitment, a form which takes account of all the
Tutto sembra ‘insolitamente’ sobrio. Gli oggetti dell’Istitu- aspects. A project like a window on another world — a
to per i ciechi non sono solo durevoli e funzionali, ma world in which the usual rules of the market place are
anche pieni di humor e al contrario dei loro costosi concor- waived and perhaps replaced by others which reflect a
renti commerciali sono disponibili a prezzi contenuti. social principle. A new collection was created, a marketing
Perché le buone cose di una volta esistono ancora, e sono concept started, an exhibition conceived and shop-windows
vendute dagli stessi produttori sui banchi di Oranienstrasse. re-designed. And customer response is ecstatic.
The thirty-nine products in the range cost between 5 and
It all began in the Oranienstrasse in Berlin’s Kreuzberg dis- 250 marks and catch the mood of the age: the trend towards
trict. This is where Berlin’s Institute for the Blind is located ecological simplicity and intrinsic worth of goods and
– in the middle of a neighbourhood where barkeepers keep design, the trend towards ‘purification’. But it is not simpli-
a trendy clientele refreshed, where hair-stylists prepare stri- fication for its own sake. The production techniques
dent coiffures and where the local cafés hum with Turkish employed are designed to reflect the traditional techniques
voices. Because social institutions in Germany are not and the materials which the blind people have learned to
1 Build-A-Brush, set per la 1 Build-A-Brush, set for allowed to advertise, it remained so to speak invisible, its work with. At the same time, the individual objects are
realizzazione di spazzole assembling brushes, shop-window untouched by the trends of the times. For 120 removed from their everday context. They are given names
disegnato da Peter Hills e designed by Peter Hills
realizzato in legno di faggio e and made with beechwood years, it has provided the blind and the disabled with an which point to another, literal purpose. Ordinary brushes
setole. Dimensioni: 17/9/5 cm. and bristles. Dimensions: 1 opportunity to learn traditional crafts. The brushes, baskets, and brooms have become Linkshänder and Rechtshänder
È stato pensato per costruirsi 17/9/5 cm. For make-it-
da sé le spazzole. Contiene yourself brushes. It contains
coconut mats and brooms of natural materials made here (left-handers and right-handers), while a blackboard is
un manico di spazzola, a brush handle, are produced in a workshop concealed from prying eyes by called Einmaleins (multiplication table). Everything looks
un rocchetto di filo metallico a reel of metal yarn its very everyday-ness. Designers Oliver Vogt and Hermann conspicuously inconspicuous. The artefacts produced by
con delle graffette, aghi, with clips, needles, bristles
setole e un foglio d’istruzioni and an easy-to-read Weizenegger have now brought it out into the daylight. the Institute for the Blind are not just durable and function-
di facile lettura. instruction leaflet. When they saw the ‘Sale’ sign in the window of the Insti- al, they are also full of wit and humour. And unlike their
2 Schizzi illustrativi della 2 Sketches illustrating the range tute’s little shop, their attention was caught by the commercial rivals, they are not overpriced. Because good
gamma di spazzole messe of brushes developed
a punto per il progetto for the “imaginary old-fashioned beauty of the display. This first sight had the things do still exist. Sold by the makers themselves directly
“manifattura immaginaria”. manufacture” project. effect of lighting a fuse. “It was an experiment. Our inten- 2 over the counter in the Oranienstrasse.
90 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 91

Intervista a Oliver Vogt e Hermann Weizenegger GCB: Quali sono le vostre prospettive? Come verrà svi- Interview with Oliver Vogt and Hermann OV: There’s an express desire, also on the part of Peter
luppato il progetto, se intendete dargli un seguito? Weizenegger Bergmann, head of the institute, for more new products
GCB: Qual è il plus delle spazzole della Manifattura ri- OV: Esiste un’intenzione esplicita anche da parte di Pe- to be included in the range. The rooms, the design studio,
spetto a quelle attualmente in produzione? ter Bergmann, direttore dell’Istituto, di mettere in GCB: What’s the difference, then, between any ordinary they’ll remain too. It will become, if it isn’t already,
OV: Sono sempre spazzole, ma in parte hanno un codice catalogo i nuovi prodotti. Gli spazi, lo studio dei desi- new brushes that you can see at a trade fair, and these something like a life’s work.
diverso. Gli oggetti che vengono prodotti nell’Istituto, gner, continuano a esistere. Diventerà qualcosa di simile brushes?
come i nostri Schuh (Scarpa) o Obstnest (canestro di a una missione esistenziale, se non lo è già. OV: They are still brushes, it is true, but they are in part GCB: As a result of your partecipation to the Frankfurt
frutta), hanno perso la loro identità consueta di spazzole, differently coded. Objects that really catch the eye, like our fair, a whole new dimension has been added, namely:
hanno subito una decontestualizzazione. Non seguono GCB: Con la partecipazione alla fiera di Francoforte, ‘shoe’ or “fruit nest”, have lost their brush context. They the New York design scout Murray Moss has ordered a
l’ideologia corrente del mercato, sono prodotti comple- Ambiente, avete raggiunto una dimensione completa- have been decontextualized — because they don’t follow a large number of items. How will you react? Will you use
tamente anarchici. mente diversa: il design-scout newyorchese Murray standard market ideology, but are totally anarchistic. this advantage to take the project a further stage?
Moss ha ordinato grandi quantitativi dei vostri oggetti. HW: Sure. But the real reason we went to the fair with
GCB: Sono prodotti di mercato o artistici? Come vi comporterete ora? Vi giova questo approdo a GCB: Are these market products, here at the fair, or art Peter Bergmann at all was because we wanted to make
HW: Le due cose non sono in contraddizione. Un buon una nuova fase del progetto? products? changes in the way things were marketed. But precisely
prodotto può esistere in tutti i contesti, perché ha diversi HW: Certamente. Siamo andati alla fiera con Peter HW: There’s no contradiction. A good product can exist someone like Murray Moss, who knew nothing about the
livelli di lettura. Credo che siano oggetti che hanno real- Bergmann proprio perché volevamo apportare dei cam- in all worlds. It has different layers within it. In my opin- project, reacted to us simply as a result of the way the
mente un valore. biamenti all’operazione. Infatti anche uno come Murray ion, those are the objects which have real value. stand and the products were designed. The products
Moss, che non conosceva assolutamente il nostro pro- were strong enough in themselves. Even without the
GCB: Qual è stato invece il plus dell’intero progetto? getto, è arrivato a noi semplicemente grazie allo stand GCB: Which was, instead, the plus of the whole project? story behind them.
OV: Il fatto che questa operazione ha avuto anche dei allestito in fiera e agli oggetti esposti. I prodotti erano OV: From the point of view of the local economy, it is
risvolti interessanti per l’economia locale, perché ab- abbastanza forti come ‘transporter’, anche senza cono- interesting, because we want to preserve these unique
biamo inteso conservare alcune attività particolari che scerne la storia. structures in Kreuzberg, with small craft businesses in
si svolgono a Kreuzberg, esercitate all’interno di pic- courtyards. We use a local carton producer, a porcelain
coli laboratori collocati in atri e cortili. Abbiamo manufacturer, a metal press, a wood turner’s shop — all
coinvolto per esempio un produttore di imballaggi del- the Kreuzberg workshops within a radius of 500 metres
la zona, una manifattura di porcellane, un’officina di of the Institute for the Blind. You really see how the
stampaggio e un tornitore, tutte attività localizzate a L’esposizione “Imaginäre Manufaktur” è aperta da no- whole Oranienstrasse identifies with the project. The “Imaginäre Manufaktur” exhibition has been run-
Kreuzberg nel raggio di 500 metri dall’Istituto dei cie- vembre 1998 presso l’Istituto per i Ciechi di Berlino, ning at Berlin’s Institute for the Blind since November
chi. L’intera Oranienstrasse si è identificata con il Oranienstrasse 26, 10999 D-Berlino. Tel. +49-30- GCB: What sort of perspective do you have? How will 1998, Oranienstrasse 26, D-10999 Berlin. Tel. +49-30-
nostro progetto. 2588.6614, Fax +49-30-2588.6615. the project develop, or will it remain a project? 2588.6614, Fax +49-30-2588.6615.

1 Kleiderhannes, spazzola per 1 Kleiderhannes, clothes brush


vestiti disegnata da Johannes designed by Johannes Klein,
Klein, in legno di faggio e beechwood and bristles. A simple
setole. Un oggetto semplice and practical object, it can be
e pratico da tenere appeso alla hung from the wardrobe rod.
barra del guardaroba. 2 Trimm-Dich (tidied up),
2 Trimm-Dich (rassettati), design designed by Niels Engelbracht,
Niels Engelbracht, in legno di beechwood and horsehair. A
faggio e crine di cavallo. Una brush designed for washing
spazzola pensata per lavarsi and relaxing massages, also
ed eseguire massaggi rilassanti due to the softness of the hairs.
grazie anche ai morbidi crini. 3 Linkshänder (left-handed),
3 Linkshänder (mancino), design designed by Vogt+Weizenegger,
Vogt+Weizenegger, in legno di beechwood and horsehair.
faggio e crine di cavallo. È un Its handle is easily used only
oggetto la cui impugnatura rende by the left-handed.
agevole l’uso ai soli mancini. 4, 5 Notizbürste (note-brush),
4, 5 Notizbürste (spazzola per memo board designed by
appunti), tavoletta memo Johannes Klein, horsehair
disegnata da Johannes Klein, in and brown birch plywood.
crini di cavallo e compensato The pen should always be
di betulla marrone. La penna placed between the bristles,
va infilata sempre nelle setole, underneath which are the
sotto le quali si trovano dei notepaper sheets.
fogli di carta per annotazioni. 6 Einmaleins (Pythagorean
6 Einmaleins (tavola pitagorica), table), blackboard designed by
lavagna disegnata da Veronika Veronika Becker, multiplywood
Becker, in compensato and horsehair. The set contains
multistrato e crini di cavallo. a blackboard, a chalk and
È un set che contiene lavagna, 4 5 6
sponge for rubbing out; the
gesso e spugna per cancellare; shelf to put the chalk and
la mensola per riporre gesso e sponge on is formed by a
spugna è formata da una serie series of interwoven bristles.
di crini intrecciati. 7 Raupe (caterpillar), a
7 Raupe (bruco), fermacarte paperweight designed by
disegnato da Johannes Klein, Johannes Klein, nylon,
1 in nylon, crine di cavallo e horsehair and rubber. It is
gomma. Una combinazione tra an innovative combination
una spazzola per pulire le of a bottle-cleaner brush and
bottiglie e una ventosa pensata a sucker, intended to ‘exhibit’
per ‘esporre’ piccoli oggetti. small items. It adheres to
Aderisce a tutte le superfici lisce. all smooth surfaces.

2 3 7
92 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 93

1 Bürstel (spazzolino), design 1 Bürstel (little brush), designed


Volker Albus, in legno di faggio by Volker Albus, beechwood
e crine di cavallo. Una spazzola and horsehair. A brush
pensata per massaggiarsi designed for energetic self-
energicamente come suggerisce massaging, as suggested
la scelta di utilizzare la forma by the handlebar shape of the
del manubrio da palestra. weightlifting tool.
2 Mess-Diener, pennello-righello 2 Mess-Diener, a brush-ruler,
disegnato da Veronika Becker, designed by Veronica Becker,
in legno e crine. È righello wood and hair. It’s a professional
professionale e pennello per ruler and a brush for removing
rimuovere i residui delle rubbings from the table.
cancellature dal tavolo. 3 Pitball, a play ball designed by
3 Pitball, palla da gioco disegnata Niels Engelbrecht, beechwood
da Niels Engelbrecht, in legno and horsehair. This unusual
di faggio e crine di cavallo. ball can also be used to
Questa insolita palla permette massage the feet, hands and
anche di massaggiare piedi, other parts of the body.
mani e altre parti del corpo. 4 Quickie, brush designed
4 Quickie, spazzola disegnata da by Peter Hills, beechwood,
Peter Hills, in legno di faggio, horsehair with a rubber sucker.
crine di cavallo e gomma. Una A bath brush that takes 1
spazzola da bagno di piccolo up little space and adheres
ingombro che aderisce a to any smooth surface. 7 8
qualsiasi superficie liscia. 5 Diva, face-powder brush
5 Diva, pennello per la cipria, designed by Veronica Becker,
design Veronika Becker, in beechwood and goat
legno di faggio, crine di capra, hair, with a porcelain handle. 9
con manico in porcellana. 6 Et Voilà, shaving brush
6 Et Voilà, pennello da barba designed by Veronika Becker,
disegnato da Veronika Becker, beechwood and goat hair.
in legno di faggio e crine di capra. Useful in the age of very
Utile in tempi di capelli molto short hair and visiting
corti e di parrucchieri a domicilio. hairdressers. 2

3 4 10 11
7, 8 Luise Die Blumenwiese 7, 8 Luise Die Blumenwiese
(Luisa il prato fiorito), vaso per (Louise the flowering meadow),
fiori disegnato da Indriani flower vase designed
Tulusan, setole di PVC, legno by Indriani Tulsan, PVC
di faggio o porcellana. L’erba bristles, beechwood and
sintetica cresce dal vaso porcelain. The synthetic
per sostenere i fiori recisi. grass grows from the vase
9 Mess-Dienerin (chierichetta), to sustain the cut flowers.
squadra con pennello disegnata 9 Mess-Dienerin (female cleric),
12 da Veronika Becker, in legno, set-square with brush,
crini di capra o di cavallo. Può designed by Veronika Becker,
essere utilizzata per disegnare wood, goat or horse hair.
e poi per pulire il foglio, grazie It can be used for drawing
alla spazzola incorporata. and then cleaning the page,
10 Schuhschein (scarpa thanks to its built-in brush.
splendida), borsa per la pulizia 10 Schuhschein (shining shoe),
delle scarpe disegnata da a shoe-cleaning bag,
Konstantin Grcic, in legno di designed by Konstantin Grcic,
faggio, crine di cavallo e tela. beechwood, horsehair
Alla spazzola per scarpe and canvas. Attached to the
è stata fissata una pratica borsa shoebrush is a practical
pensata per contenere tutto bag designed to hold
quanto serve a pulire le scarpe. everything necessary
11 Obstnest (nido di frutta), for cleaning shoes.
cesto disegnato da Niels 11 Obstnest (fruit nest), a basket
Engelbrecht, in filo, crine di designed by Niels Engelbrecht
cavallo o cocco. Oggetto and made with thread, horse
pensato per conservare la or coconut hair. Conceived
frutta, viene prodotto in vari to hold fruit, the object is
colori e forme con le spazzole produced in various shapes
incurvate che si usano per and colours with the curved
pulire le bottiglie. brushes used to clean bottles.
12 Borstenbande (bordo di 12 Borstenbande (bristle edge),
setole), pannello portachiavi keyholder panel designed
disegnato da Christoph Eberle by Christoph Eberle and made
e realizzato in compensato of birch plywood and
di legno di betulla e plastica. plastic. Designed for hanging
Pensato per appendervi up keys or other
le chiavi, così come altri small household utensils.
5 6 piccoli utensili della casa.
52 Design Design Domus 820 Novembre November ’99 Domus 820 Novembre November ’99 Design Design 53

Testo di Maria Cristina Tommasini Text by Maria Cristina Tommasini


Fotografie di Gionata Xerra Photographs by Gionata Xerra

Fabio Bortolani Comic, strisce a tre dimensioni. Comic, three-dimensional


Oggetti in polipropilene con strips. Objects in polypropylene
attacchi a ventosa with sucker attachments

Il recente progetto di Fabio Bortolani per Authentics Fabio Bortolani, come spesso accade agli italiani, si Fabio Bortolani, as often happens with Italians, regrets
nasce e si sviluppa all’insegna della rammarica di non parlare inglese, eppure le sue colla- that he does not speak English, and yet his collab-
bidimensionalità. Gli oggetti sono ottenuti mediante borazioni all’estero sono tutt’altro che occasionali e la orations abroad are by no means occasional, and the
fustella da un foglio di polipropilene colorato. stima dei committenti (con i quali costruisce relazioni esteem in which he is held by clients (with whom he
Le strisce, flessibili e sottili, forate alle estremità per interpersonali e non semplici rapporti di lavoro) si con- builds up personal and not just business relationships)
consentire l’inserimento delle ventose, acquistano cretizza in sempre nuovi incarichi. Quando lo incontri, is substantialized in a steady stream of commissions
forma e portanza nel momento in cui vengono fissate ti sommerge di idee, che spiega con disegni ad acque- received. When you meet him he submerges you with
alla superficie di sostegno. Analogamente rello (spesso trasformati in cartoline per gli amici), pre- ideas, explaining them by watercolour designs (often
a quanto avveniva nel sistema Bucatini (disegnato cisi quanto un disegno tecnico, eseguiti su piccoli qua- turned into postcards for friends) that are as precise as
per Agape nel 1997), il progettista affida derni che porta sempre con sé e continuamente a technical drawing. He does them in small exercise-
all’installatore (e quindi all’utilizzatore) la definizione aggiorna, come un diario al quale affidare pensieri, im- books which he always carries about with him and con-
ultima dell’oggetto, la cui forma pressioni, confessioni. tinuously updates, like a diary to which he confides
si precisa solo al momento del montaggio. Perché gli acquerelli sono davvero la cifra di Fabio Bor- thoughts, impressions and confessions. Watercolours
tolani. Sfogliati come un album a fumetti, essi racconta- are indeed Fabio Bortolani’s true medium. Turned like
The recent design by Fabio Bortolani for Authentics no la storia di ogni suo progetto. Ma non ci si faccia an album of strip-cartoons, they tell the story of each
started and developed on a two-dimensional trarre in inganno da questa apparente ingenuità: da ma- one of his designs. But do not be deceived by this
basis. The objects are obtained by die-cutting a tita e pennello nascono oggetti che sono frutto di un at- apparent ingenuousness: from his pen and brush come
sheet of coloured polypropylene. The flexible and thin tento engineering, quasi sempre effettuato con l’aiuto objects that are the fruit of carefully considered engi-
strips, perforated at the ends to allow the suckers dell’amico Ermanno Righi, ingegnere, e in stretta colla- neering, almost always done with the help of his engi-
to be inserted, acquire form and substance as soon borazione con le aziende costruttrici. Perché Bortolani neer friend Ermanno Righi, and in close cooperation
as they are fastened to the support surface. As in the ha familiarità con l’innovazione e la esprime con sem- with the manufacturing companies he deals with. For
Bucatini system (designed for Agape in 1997), plicità e leggerezza. Bortolani is on familiar terms with innovation and
the designer entrusts the installer (hence user) with Il suo recente progetto per Authentics – Comic, set rea- expresses it with simplicity and lightness.
the object’s ultimate definition, and its lizzato in polipropilene/pvc, comprendente portasal- His recent project for Authentics, named Comic, a
shape becomes clear only when it is attached. viette, portabicchiere, portasapone, gancio singolo e polypropylene/pvc set comprising towel-rail, tooth
gancio triplo, da fissare con ventose – nasce e si svilup- mug-holder, soap dish, single and triple hooks, to be
pa all’insegna della bidimensionalità. Gli oggetti sono attached by suckers, springs and is developed from a
ottenuti mediante fustella da un foglio di polipropilene basis of two-dimensionality. The objects are made by
colorato. Potrebbero essere definiti ‘strisce’ di plastica die-cutting a sheet of coloured polypropylene. They
(da cui forse deriva il nome), flessibili e sottili – forate might be defined as plastic ‘strips’(hence perhaps the
alle estremità per consentire l’inserimento delle ventose name). Flexible and thin, with a hole at the end to
– che acquistano forma e portanza nel momento in cui allow suckers to be fitted, they acquire form and capac-
vengono fissate alla superficie di sostegno (vetro, pia- ity from the moment they are attached to a bearing sur-
strella, laminato… ). Analogamente a quanto avveniva face (glass, tile, laminate… ).
nel sistema Bucatini (progettato per Agape nel 1997), As with the Bucatini system (designed for Agape in
Bortolani affida all’installatore (e quindi all’utilizzato- 1997), Bortolani entrusts the installer (and thus the
re) la definizione ultima dell’oggetto, la cui forma si user) with the final definition of each product, whose
precisa solo all’atto del montaggio. Parimenti imprecisa form becomes clear only when it is actually attached
è la destinazione, perché ogni elemento della serie Co- to a surface. Likewise undefined is its end-purpose,
mic si presta a diverse interpretazioni e quindi ad esse- since each unit in the Comic series lends itself to
re utilizzato in più contesti (bagno, cucina, ufficio?). Un diverse interpretations and hence to uses in a variety
aspetto importante: gli oggetti non presentano giunzio- of contexts (bathroom, kitchen, office?). An important
ni di alcun tipo e la loro statica è affidata solo ai bordi e aspect is that the products have no joints whatever,
ai loro raggi di curvatura. their statics being entrusted solely to their edges,
Per concludere, lasciamo a Fabio Bortolani il compito radiuses and curvature.
In queste pagine. Sul fondo: These pages. In the background: di descrivere sinteticamente la sua invenzione: “Questi To conclude, we leave Fabio Bortolani to sum up his
alcuni disegni preparatori per la some preparatory drawings fustellati possono essere utilizzati come elementi pensi- invention: “These die-cut articles can be used as hang-
definizione delle tipologie for the definition of product types
di prodotto della serie Comic. in the Comic series. The li senza praticare fori alle pareti, possono essere appesi ing elements without having to make any holes in the
La tecnica dell’acquerello watercolour technique is adopted in bagno, alla mattonelle, alle finestre, sulle piastrelle di wall; they can be hung in the bathroom, on tiles, win-
è utilizzata da Bortolani sia nelle by Bortolani both during the cucina e sui mobili in laminato ecc. Diversamente da dows, kitchen tiles, laminated furniture, etc. Unlike
fasi di elaborazione delle elaboration of ideas and in the
idee sia nella presentazione finale final project presentation. oggetti con ventose già esistenti, non sono né monofun- existing products with sucker attachments, they are nei-
del progetto. L’acquerello The watercolour is truly his zione né rigidi; si possono adattare e modificare a pia- ther mono-functional nor rigid; they can be adapted
è davvero la sua cifra stilistica. stylistic signature.
In primo piano: il gancio, In the foreground: the hook, used
cere. La forma è accattivante, non troppo rigorosa. So- and modified as desired. Their form is attractive and
qui usato per appendere un here to hang up a towel. no oggetti spiritosi, ma non stucchevoli. Il prezzo basso not too rigorous. They are witty, but not insipid
asciugamano. The articles in the Comic range (30 DM, trentamila lire), il modo d’uso e l’imballaggio objects. Their low price (30 DM, 30,000 lire), usage
Gli oggetti della serie Comic can perform the most
possono assolvere le più svariate assorted functions, and not ne fanno oggetti adatti alla grande distribuzione e a un and packaging make them suitable for retail sales on a
funzioni, non solo in bagno. only in the bathroom. utilizzo di massa”. massive scale”.
54 Design Design Domus 820 Novembre November ’99 Domus 820 Novembre November ’99 Design Design 55

Nella pagina accanto. In alto Facing page. Top and bottom


e in basso (da sinistra a destra), (left to right), three of the five
tre dei cinque accessori della accessories in the Comic series:
serie Comic: portasalvietta con towel-rail with three hooks,
tre ganci, portasalvietta, towel-rail, soap-dish. Centre:
portasapone. Al centro, alcuni technical drawings showing the
disegni tecnici che evidenziano importance of the die curvature
l’importanza dei raggi radiuses. The objects are in
di curvatura delle fustelle. Gli fact born two-dimensional and
oggetti infatti nascono assume form and substance
bidimensionali e assumono only at the moment in which they
forma e portanza are assembled.
solo all’atto del montaggio. On this page. Left: toothmug-
In questa pagina. A sinistra: il holder. Above: the sales pack,
portabicchiere. Sopra: la deliberately conceived for
confezione di vendita, pensata the department store market.
per la grande distribuzione.
56 Design Design Domus 820 Novembre November ’99 Domus 820 Novembre November ’99 Design Design 57

1 La sedia in acero curvato della 1 Chair in bentwood maple of the


Collezione Gehry per Knoll, Gehry Collection for Knoll,
Testo di Andrew Munson Text by Andrew Munson 1992 (foto Josh White). 1992 (photo Josh White)
2 La seduta Rough Edges, in 2 Cardboard seat Rough Edges,
cartone, anni Settanta. Seventies.
3, 4 Primi studi della forma della 3, 4 Initial studies for the shape
Frank O. Gehry Fog, una sedia Fog, a chair seduta e dello schienale per la
sedia Fog, realizzati con lastre
of the seat and backrest for
the Fog chair, made with steel
di acciaio (foto Whit Preston). plate (photo Whit Preston).
come un’architettura as architecture 5 Veduta laterale della versione 5 Side view of the final version of
finale della sedia Fog. È costituita the Fog chair. It comprises a
da seduta, schienale e braccioli sharply delineated seat, back
ben delineati, in alluminio and arms, made of anodized
anodizzato, mentre la struttura aluminium, while the frame is
è in tubo d’acciaio inossidabile. in stainless steel tube.
6 Modelli impilati in miniatura 6 Stacked models in miniature
(foto Whit Preston). (photo Whit Preston).
7 Disegni tecnici e dettagli strutturali 7 Technical drawings and structural
di schienale, seduta e bracciolo. details of the back, seat and arm.
8 Modello della versione finale 8 Model of the final seat and
di seduta e schienale di Fog back version of Fog produced
realizzato con il programma with the Catia programme
Catia (foto Whit Preston). (photo Whit Preston).
5

Con il nuovo progetto per la Knoll, Gehry Distinguendosi da ogni altro architetto, Frank O.
conferma il proprio interesse per l’uso coerente Gehry sta diventando la forza creativa associata alle
di un singolo materiale. Dopo il cartone delle forme continue. Il suo Guggenheim Museum di Bil-
sedie Easy e Rough Edges e il legno di acero della bao, per esempio, è generalmente apprezzato perché si
collezione di mobili per Knoll Gehry ha lavorato tratta indubbiamente di un’opera di architettura unica
con la sedia Fog sulla lastra metallica per dar forma e sorprendente, ma forse anche perché ci ricorda im-
ancora una volta alla sua idea di continuità. mediatamente forme che fanno già parte di ciò che as-
sociamo al sublime e alla bellezza. Non che Gehry
With this new design for Knoll, Gehry confirms stia facendo collezione, secondo una certa concezione
his interest in the consistent use of a single material. postmoderna del collage, di frammenti del nostro pas-
After the cardboard of his Easy and Rough sato culturale. Anzi, fa leva sul nostro apprezzamento
Edges chairs, and the maple wood in the furniture della natura, e così facendo abbatte le distinzioni tra
collection for Knoll, Gehry has worked cultura e natura e, di conseguenza, tra natura e tecno-
with this Fog chair on metal plate to give shape logia. Sotto molti aspetti le sue opere recentissime so-
once again to his idea of continuity. no diventate il catalizzatore di un’ondata di rinnovato
interesse per l’architettura. Gehry cavalca quest’onda
in veste di architetto dell’eterogeneo, dell’unità e del-
la ricostruzione: ideali tempestivi che riflettono gran
parte di ciò che sta accadendo nel nostro mondo con-
temporaneo.
Uno sguardo alle esperienze di Gehry in materia di ar-
6
redamento ci fornisce qualche indizio per comprende-
re sia il suo nuovo progetto Fog per la Knoll, una sedia
di metallo dal prezzo contenuto il cui nome deriva dal-
le iniziali dell’architetto vincitore del Premio Pritzker, 3
sia la sua architettura recente. Nel 1970 Gehry pro- 4
gettò, brevettò e quindi produsse Easy Edges, una col-
lezione di mobili realizzata accostando in verticale fo-
gli di cartone come se si trattasse di compensato. Easy
Edges ebbe grande successo e il giovane Gehry si
trovò avviato a divenire un celebre designer di mobili.
A quell’epoca, però, Gehry intuì che una fama di quel
genere gli avrebbe impedito in seguito di affermarsi
come architetto. Di conseguenza la collezione fu subi-
to ritirata dal mercato. Qualche anno dopo progettò
un’altra collezione di sedie di cartone, nota come Rou-
gh Edges. La forma di queste sedie pareva grezza, am-
bigua ed espressiva a paragone di Easy Edges, ed era
chiaramente una sfida alla distinzione tra scultura e
design. Tant’è vero che con Rough Edges Gehry ab-
1 bandonò gli show-room dell’arredamento per vendere
i suoi progetti solo nelle gallerie d’arte.
Nel 1992 l’architetto confermò il suo interesse per un
design d’arredamento che prevedesse l’uso dei mate-
riali in modo scultoreo. Ispirandosi alle listelle di le-
gno intrecciate dei cesti degli spedizionieri, Gehry
progettò per la Knoll una collezione di mobili in acero
curvato battezzata semplicemente Collezione Gehry.
Come Easy Edges e Rough Edges questa collezione
confermava l’interesse di Gehry per l’uso coerente di
un singolo materiale. In tutti i progetti di mobili che
abbiamo citato, dall’ingegnosa stratificazione del car-
tone al trattamento dell’acero, l’architetto non distin-
gue tra elementi portanti ed elementi portati dell’in-
sieme. È come se i progetti di mobili di Gehry
cercassero di dar forma a un’idea di continuità che
mette lucidamente in rilievo l’alleanza invece che il
2 conflitto tra gli elementi. 7 8
58 Design Design Domus 820 Novembre November ’99 Domus 820 Novembre November ’99 Design Design 59

1-4 Quattro differenti vedute 1-4 Four different views of the


della versione di Fog con Fog version with armrests.
braccioli. 5 Exploded view showing the
5 Esploso che evidenzia le assembly procedure for the Fog
modalità di assemblaggio della with armrests. The seat and
Fog con braccioli. I bordi di back edges are joined by an
seduta e schienale sono stati elastic joint which allows the
uniti con un giunto elastico che backrest to yield slightly.
consente allo schienale di 6 The final version of the chair,
cedere lievemente. designed both for interiors and
6 La versione definitiva della exteriors. It will be on the
sedia, pensata sia per gli interni market at the end of the year,
che per gli esterni. Sarà also in the stackable version
disponibile sul mercato a fine (photo James Wojcik).
anno, anche nella versione
impilabile (foto James Wojcik).

1
5

Costituita dall’unione di lastre metalliche piegate e Easy Edges was quite successful and the young Gehry
strutture tubolari, Fog introduce nel vocabolario di was on the way to becoming a well-known furniture
Gehry un’interessante distinzione tra seduta e gambe. designer. At the time, however, Gehry felt that such a
Dato che un unico elemento seduta-schienale avrebbe reputation would inhibit him from eventually estab-
richiesto uno stampo troppo costoso e aumentato il lishing himself as an architect. As a consequence, the
prezzo della sedia, Gehry ha elaborato un progetto per line was quickly withdrawn from the market. Some
segmenti che esalta la distinzione tra seduta, schiena- years later he designed another line of cardboard fur-
le e gambe. Tra la seduta e lo schienale, ben delineati, niture chairs known as Rough Edges. The forms of
ha inserito un fulcro strutturale unendo i bordi con un these chairs seemed rough, uncertain and expressive
giunto elastico di poliuretano che consente allo schie- in comparison to Easy Edges and they clearly chal-
nale di cedere lievemente. La forma di Fog deriva lenged distinctions between sculpture and industrial
chiaramente dall’interesse di Gehry per l’irregolarità design. So much so, that with Rough Edges Gehry left
e per le qualità espressive delle curve organiche, dive- the furniture show-rooms, selling the designs only in
nute il marchio di fabbrica dei suoi edifici recenti. La art galleries.
sedia Fog è una composizione di piani metallici, fatti In 1992 the architect confirmed his interest in furniture
crescere strategicamente per definire la forma. Qui le design that incorporated the use of materials in a 2
piegature e gli accrescimenti vengono usati per creare sculptural manner. Inspired by the woven wooden
l’architettura delle forme, cui conferiscono rigidità strips of shipping crates, Gehry designed a collection
strutturale e consentono di aumentare e diminuire di of bentwood maple furniture for Knoll named simply
spessore secondo i desideri o le necessità. Le piegatu- the Gehry Collection. Like his Easy Edges and Rough
re diventano architettura nel loro dare alla sedia una Edges, this line continued to maintain Gehry’s interest
struttura visivamente interessante senza alcuna ag- in the consistent use of one material. With all of the fur-
giunta di peso. Sostengono i due segmenti di Fog del- niture designs we have thus far discussed, from the
le gambe in tubo d’acciaio inossidabile da cui sorgono ingenious layering of cardboard to manipulations of
i braccioli. maple, the architect does not distinguish between the
Gehry ci ha dato un’occasione unica di osservare lo supporting and supported elements of the total assem-
sviluppo e la fioritura di un vocabolario artistico. Ora, blage. It would seem as if Gehry’s furniture designs
più che mai, il suo design e la sua architettura appaio- strive to form an idea of continuity that clearly values
no muoversi in un’unica direzione. the alliances, rather than conflicts between elements.
Made of the union of folded metal planes and tubular
Unlike any other architect Frank O. Gehry is becom- structures, Fog introduces into Gehry’s vocabulary an
ing the creative force associated with continuous interesting separation between the seat and legs.
forms. His Guggenheim Museum in Bilbao Spain, for Because a single, continuous back and seat would
example, is widely loved because it is indeed a unique have required too expensive a mold and increased the
and striking piece of architecture, but perhaps also chair’s price, Gehry produced a segmented design 3
because it very much reminds us of forms that are that celebrates the distinctions between seat, back
already part of what we associate with the sublime and legs. Between the contoured seat and back, he
and the beautiful. This is not to say that Gehry is col- created a structural fulcrum by joining the edges
lecting, according to some post-modern notion of col- together with a spring polyurethane mechanism that
lage, fragments of our cultural past. On the contrary, allows the chair back to give gently. Fog’s form clear-
he seems to be tapping into our appreciation of ly derives from Gehry’s interest in irregularity and the
nature and in doing so is breaking down the distinc- expressive qualities of the organic curves that have
tions between culture and nature and, as a conse- become the signatures of his recent buildings. The
quence, nature and technology. In many ways his lat- Fog chair is a composition of metal planes, strategi-
est works have become the catalyst for a wave of cally creased to define the form. Here the folds and
newfound interest in architecture, and Gehry is riding creases are used to create the architecture of the
the crest of this wave as the architect of heterogene- forms, giving them structural rigidity and allowing
ity, unity and reconstruction – timely ideals that seem them to decrease and increase in thickness where
to reflect much of what is happening in our contem- desirable or necessary. The folds become the architec-
porary world. ture as they provide the chair with a structure that is
A look at Gehry’s history with furniture making can visually compelling without adding any weight. Sup-
provide us with some insight into both his new Fog porting Fog’s two segments are stainless-steel tube
design for Knoll, a moderately priced metal chair with legs from which armrests spring.
a name derived from the initials of the Pritzker award- Gehry is providing us with a unique opportunity to
6
winning architect, and his recently built architecture. watch an artistic vocabulary develop and flourish.
In 1970 Gehry designed, patented and consequently And now, more than ever, his furniture design and
produced Easy Edges, a line of furniture assembled by architecture would appear as if moving in the same 4
layering cardboard vertically as if it were plywood. direction.
74 Design Design Domus 812 Febbraio February ’99 Domus 812 Febbraio February ’99 Design Design 75

Progetto dell’esposizione: Chermayeff & Geismar Inc. Exhibit design: Chermayeff & Geismar Inc.
Testo di Keith Helmetag Text by Keith Helmetag Componenti del team di progettazione: Keith Helmetag, Design team:Keith Helmetag, lead creative and project
capogruppo; Jonathan Alger, consulente all’ideazione; James manager; Jonathan Alger, concept input; James Hicks, exhibit
Hicks, architetto dell’esposizione; Alexander Yampolsky, architect; Alexander Yampolsky, designer; Charlotte Noruzi,
Chermayeff & Geismar Il John Heinz Natural Wildlife John Heinz National Wildlife designer; Charlotte Noruzi, illustrazione e grafica; Kevin illustration and graphic production; Kevin Woest & Dolores
Woest & Dolores Santoliquido, plastici e disegni; Diana Yates, Santoliquido, renderings; Diana Yates, researcher and writer;
Refuge di Tinicum Marsh Refuge at Tinicum Marsh ricercatrice e scrittrice; Rich Fahey & Bill Buchanen, fotografi Rich Fahey & Bill Buchanen, photographers
Direzione: Becker & Frondorf Management: Becker & Frondorf
Architetto: Susan Maxman & Partners Architect: Susan Maxman & Partners
Paesaggio: Andropogon Associates Landscape: Andropogon Associates
Valutazione: Minda Borne Evaluation: Minda Borne
Cliente: National Fish & Wildlife Foundation Client: National Fish & Wildlife Foundation
Proprietario: U.S. Fish & Wildlife Service Owner: U.S. Fish & Wildlife Service

Per Tinicum Marsh, Chermayeff & Geismar hanno Se è vero che il progettista non teme il confronto con te- è stato ‘cerniera’ tra il ruolo di progettista e i fruitori del Whilst it is true that designers are not afraid to confront brief provided the ‘hinge’ between the architect’s role and 1 Veduta d’insieme delle 1 Overview of the Cusano
individuato una “idea forte” fin dall’inizio del matiche lontane dalla propria sensibilità ed esperienza progetto fino al momento del loro incontro diretto in oc- topics far from their own sensitivity and experience the users of the project, up till the time of their direct esposizioni al Cusano Environmental Education
Environmental Education Center exhibits.
progetto: creare una sezione trasversale continua (anzi, quello stimolo vitale che richiede l’affrontare il casione dell’installazione dei modelli in scala reale. (indeed the vital stimulus of tackling things new is cru- meeting when the scale models were installed. Center. 2 One of the interactive ‘pod’
o diorama che comprendesse il paesaggio nuovo è fondamentale nella crescita personale), è anche Il progetto del Tinicum Marsh presentato in queste pagi- cial to personal growth), it can also be said that, on cer- The Tinicum Marsh project presented on these pages 2 Una delle capsule espositive displays that were at the center
situate nella parte centrale della of the endless cross-section
e l’edificio, con vedute sotto il suolo e sotto l’acqua vero che, in certe occasioni, l’affinità maggiore che egli ne traduce concretamente e visualizza metaforicamente tain occasions, the greater affinity felt towards certain concretely translates and metaphorically visualizes this sezione trasversale continua designed by Chermayeff &
dei diversi habitat di Tinicum Marsh e avverte nei confronti di alcune tematiche gli consente di il pensiero di trasversalità che pensiamo caratterizzi la subjects enables them to give the project a more “sub- magazine’s distinctive philosophy of transversality. As progettata da Chermayeff & Geismar for Tinicum Marsh.
‘radiografando’ inoltre l’edificio per mettere in luce dare al progetto un’anima “più spessa”, che traduce ap- nostra rivista. Come da sempre sosteniamo, una visione stantial” soul, which will fully translate what the archi- we have always upheld, a theoretically transverse out- Geismar per Tinicum Marsh.
i principi di un’architettura sostenibile. pieno il suo pensiero. teoricamente trasversale delle problematiche proprie al- tect really thinks. look on the issues involved in designing makes it possi-
A colloquio con Keith Helmetag (dello studio Cher- la progettazione rende possibile, e ha reso possibile in In conversation with Keith Helmetag (of Chermayeff & ble, and has on this specific occasion made it possible,
For the Tinicum Marsh exhibit, Chermayeff &Geismar mayeff & Geismar) scopriamo che in molti dei progetti questo caso specifico, la comprensione di un processo Geismar), we find that in many of their finished projects to comprehend a process that would otherwise have
established a “big idea” at the start of the project. compiuti (come l’esposizione realizzata nella Biblioteca che sarebbe altrimenti stato estremamente difficile spie- (such as the exhibition staged in the John F. Kennedy been extremely difficult to explain: that to search under-
The concept was to have an endless cross-section or John F. Kennedy, il Memorial dei Veterani del Vietnam gare: ricercare sottoterra (seconda analogia di pensiero) Library, the Vietnam Veterans Memorial in New York, the ground (a second analogy of thinking) for the roots of
diorama engage the landscape and the building. The di New York, l’esposizione di oggetti sul tema della fa- le radici di ciò che appare finito, ci consente di afferrare exhibition of objects on the theme of the family, at the Sci- what is apparently finished, allows us to grasp the rea-
Cross-section includes underground and underwater miglia al Salone della Scienza di New York e al Centro le ragioni, il processo, insomma la storia. Analogia non ence Show in New York and at the Urban Ecology Center sons and the process, in short, the story. And that is no
views of Tinicum Marsh’s different habitats. In di Ecologia Urbana di Van Cortlandt Park) tale persona- casuale se si ritiene esista un solo modo di intendere un at Van Cortlandt Park), this highly personal challenge was random analogy if one believes that only one way of
addition, it “x-rays” the building lissimo stimolo è scattato e che, per esempio nel caso buon progetto. most certainly taken up and that, for example in the case understanding a good design exists.
to reveal principles of sustainable architecture. del Tinicum Marsh, il suo specifico impegno ecologico G.B. of Tinicum Marsh, the specifically ecological nature of the G.B.
76 Design Design Domus 812 Febbraio February ’99 Domus 812 Febbraio February ’99 Design Design 77

2
1

Il compito era ambizioso: progettare un’esposizione che e di ‘radiografare’ l’edificio in modo da rivelare i princi- va fra contenuto e progetto è stata una fase cruciale del lied turtle but it is only by looking underground that vis- natural wetlands. A rich variety of pods insures that 1 Alcuni momenti della fase di 1 Different moments of the
consentisse ai visitatori di scoprire i ‘veri’ segreti della pi di un’architettura sostenibile (in cui entrano, per lavoro. itors can examine the layers of the Marsh’s history from adults, families and kids will learn about the Tinicum valutazione di cinque prototipi phase of evaluation of five
di ‘capsule’ espositive prototype exhibit ‘pods’ by over
più grande palude d’acqua dolce aperta alle maree della esempio, prodotti riciclati, sistemi di riscaldamento/raf- Uno degli ‘ingredienti’ principali del processo interatti- pre-historic eras to the present day. A challenge taken up Marsh and wetlands. da parte di più di cinquanta fifty visitors during the
Pennsylvania, il John Heinz National Wild Refuge di Ti- freddamento a risparmio energetico, ecc.). Questo ap- vo, che si evolve attraverso una collaborazione continua by the the Chermayeff & Geismar design group, headed Service Rangers have actively participated in developing visitatori durante il processo di design process. It provided new
progettazione. Ha fornito insight, ideas and
nicum Marsh. Segreti che non possono essere scoperti proccio integrato è sfociato in una esposizione che è fra cliente, architetto, pubblico e altri partecipanti, è il by Keith Helmetag, who took the initiative to develop a content for the Tinicum Marsh exhibits. The Rangers nuovi spunti, approfondimenti recommendations on the
con una semplice e casuale passeggiata. Infatti, una visi- “dappertutto e da nessuna parte”. coinvolgimento del pubblico. Proprio per questo i mate- bold concept that would integrate architecture, land- know the Refuge and have direct access to information e suggerimenti sui contenuti contents and the contents and
ta alla palude spesso dà la possibilità di vedere aironi, Le idee tematiche complesse sono spiegate mediante riali da esporre a Tinicum Marsh sono stati esaminati in scape and exhibit: the endless cross-section. The center- about Tinicum’s ecology and history. However, their e i testi accompagnatori delle texts of the exhibit pods.
capsule espositive. 2 Model of the Natural and
sparvieri e persino la tartaruga dalla pancia rossa, una una serie di ‘capsule’ interattive situate accanto alla Se- una serie di incontri con la comunità che hanno avuto piece exhibit at the Environmental Education Center is a extensive knowledge of the site has been translated by the 2 Plastico della sezione Patrimonio Cultural Heritage
specie che ormai corre seri rischi di estinzione, ma è os- zione Trasversale Continua. Esse contengono microsco- luogo durante l’iter progettuale. Questi incontri hanno seventy-foot-long diorama of taxidermy creatures, artifi- designer into exhibits that tell vivid stories. Creative Naturale e Culturale. section of the exhibit
servando il sottosuolo che i visitatori possono rendersi pi, cassettiere piene di manufatti storici, schermi aziona- contribuito a ottenere il sostegno della comunità e hanno cial plants, cast water, found objects and historic arti- interaction between content and design has been critical. 3 Rendering tecnico della 3 Technical rendering of the
Sezione Trasversale Continua Endless Cross-section showing
conto delle varie fasi della sua storia, dalle ere preistori- bili con il semplice tocco della mano che forniscono portato nuove idee. Gruppi più specializzati hanno poi facts that reveals the mysteries of Tinicum Marsh in a One of the key ingredients of the iterative process – che mostra i diversi different natural habitats
che ai nostri giorni. Una sfida raccolta dai membri del informazioni dettagliate sulle diverse specie di uccelli e esaminato i prototipi di alcune ‘capsule’ espositive e snapshot. It was an interpretive exhibit concept that which evolves through continuous collaboration between habitat naturali di Tinicum: at Tinicum: Darby Creek at
Darby Creek durante high and low tide, natural
gruppo progettuale di Chermayeff & Geismar Inc, ca- sull’importanza di salvaguardare le terre umide naturali. hanno potuto così portare il contributo diretto degli uten- depicted different habitats – natural marsh, artificial the client, the architect, the audience and other partici- l’alta e la bassa marea, acquitrini marshland, and artificial pond
peggiati da Keith Helmetag, che decisero di puntare su Tutte queste ‘capsule’ espositive offrono ad adulti, ra- ti ai contenuti e ai testi. Questa pubblica valutazione pond, woodlands and fields – and “x-rayed” the build- pants – is involvement of the potential audience. The naturali, stagni and woodlands.
un’audace idea espositiva – l’idea della Sezione Trasver- gazzi, famiglie, la possibilità di approfondire la cono- consente una visione più approfondita, rafforza i concet- ing to reveal principles of sustainable architectural prin- exhibits for Tinicum Marsh have been reviewed at a artificiali, zone boschive.
sale Continua – che avrebbe integrato architettura, pae- scenza di Tinicum Marsh. ti di base e mette in rilievo le debolezze e le incrinature. ciples (e.g. recycled products, energy efficient heating/ series of community meetings held throughout the
saggio ed esposizione. Il nucleo centrale dell’Environ- Le guardie forestali di Tinicum Marsh – i Service cooling systems). This integrated approach results in an design process. These meetings have helped to obtain
mental Education Center di Tinicum Marsh è un Rangers – hanno partecipato attivamente alla definizio- The task was an ambitious one: to design an exhibition exhibit that is “everywhere and nowhere”. community support as well as ideas. Special focus
diorama lungo circa ventuno metri in cui è ricostruito un ne dei contenuti della mostra. Essi conoscono profonda- that would enable visitors to discover the ‘real’secrets of Complex thematic ideas are explained in a series of groups have also reviewed prototypes of some of the
ambiente mediante animali impagliati, piante artificiali, mente la zona e hanno accesso diretto alle informazioni the largest freshwater tidal marsh in Pennsylvania, the interactive ‘pod’ displays located near the Endless exhibit ‘pods’ and provided direct audience input into
getti d’acqua, oggetti trovati in loco e manufatti storici che riguardano la sua ecologia e la sua storia. La loro John Heinz National Wildlife Refuge at Tinicum Marsh. Cross-section. These pods include microscopes, file concept, content and text. This type of audience evalua-
che a colpo d’occhio rivelano i segreti della palude. Es- grande conoscenza del sito è stata tuttavia trasferita dal Mysteries which might not be uncovered on a casual drawers filled with historic artifacts and interactive tion yields important insights, validates strong concepts,
so ha consentito di rappresentare differenti habitat – la progettista in elementi espositivi in grado di raccontare walk. In fact, a visit to the marsh often results in sight- touch-screen monitors containing detailed information and exposes the weaknesses in flawed approaches.
palude naturale, lo stagno artificiale, i boschi e i campi – una storia in modo vivo e realistico. L’interazione creati- ings of herons, hawks, and even the endangered red-bel- about different bird species and the value of preserving

3
78 Design Design Domus 813 Marzo March ’99 Domus XXX Xxxxx Xxxxx ’95 Progetti Projects 79

Testo di Loredana Mascheroni Text by Loredana Mascheroni


Foto di Matteo Piazza Photographs by Matteo Piazza

Claudio Lazzarini Wally B, yacht a vela Wally B, a fast cruising yacht


Carl Pickering Progetto navale: Luca Brenta & C., Milano - Luca Brenta e Yacht design: Luca Brenta & C., Milan - Luca Brenta and
Lorenzo Laurenti Argento Lorenzo Laurenti Argento
Luca Brenta & C. Progetto d’interni: Lazzarini Pickering Architetti, Roma, con Interior design: Lazzarini Pickering Architects, Rome, with
Luca Brenta & C. Luca Brenta & C.
Consulente strutturale: Sp Technologies UK Structural engineering: Sp Technologies UK
General contractor e project management: Wally Yachts, General contractor and project management: Wally Yachts,
Montecarlo Montecarlo
Costruttore: Pendennis Shipyard, UK Shipbuilder: Pendennis Shipyard, UK
Anno di costruzione: 1998 Year built: 1998
Sistemi di divani: Edra Sofa systems: Edra
Lavorazione pelle: Selleria Granata Leather manufacture: Selleria Granata
Lavorazione tessile: Cesari Tissue manufacture: Cesari

La concezione degli interni rivoluzionaria


unita a una grande ricercatezza nella scelta di
soluzioni distributive e finiture è il
carattere portante di Wally B. Che si propone come
un nuovo modello per gli yacht a vela
veloce che non vogliono rinunciare al comfort.

The revolutionary approach to her interiors,


coupled with great subtlety in the choice of
distributive solutions and finishes, are
what give Wally B her exceptional character.
Here is a new model for fast cruise-yachts
that are not prepared to do without comfort.

2 3

1 Wally B in navigazione. 1 Wally B at sea. The boat is a La realizzazione più recente della Wally Yachts, uno no invece svuotato la barca di ogni elemento superfluo
La barca è uno sloop varato sloop and was launched at scafo veloce da 33 metri in fibra di carbonio varato la per valorizzare al massimo la percezione spaziale e pro-
a Falmouth (Cornovaglia) la Falmouth, Cornwall, last
scorsa estate (foto Guy Gurney). summer (photo Guy Gurney). scorsa estate ai cantieri di Pendennis, ha portato nel spettica. Quando si scende sottocoperta si è subito colpi-
2 Pianta della poppa della barca 2 Aft plan showing the dinghy mondo degli yacht a vela veloci una vera e propria rivo- ti dalla luminosità della fibra di carbonio a vista che
che evidenzia la zona di housing area.
alloggiamento del gommone. 3 The aft-hatch. Teak was used
luzione. Protagonisti di questa ventata di innovazione contrasta in modo armonico con le intelaiature di acciaio
3 Il portello che si trova a poppa. for the interior facings. sono la concezione degli interni e, di conseguenza, i due inossidabile, che costituiscono l’elemento strutturale de-
Per i rivestimenti interni Facing page: Wally B at sea. Her architetti con i quali il progettista Luca Brenta ha scelto gli arredi. È una delle soluzioni più forti utilizzate da
è stato utilizzato legno di teak. overall length is 32.70
Pagina a fronte: Wally B metres, and her mast is 45 metres di collaborare. “Abbiamo cercato di dare a un’imbarca- Lazzarini e Pickering, insieme con l’adozione di struttu-
in navigazione. La lunghezza high (photo Guy Gurney). zione da crociera di lusso, leggerissima e velocissima” re ellittiche per incapsulare i sistemi meccanici dello ya-
fuoritutto è di 32,70 metri, spiegano Lazzarini e Pickering “tutta la bellezza e la cht. L’intero spazio living di Wally B è concepito secon-
mentre l’albero è alto 45 metri
(foto Guy Gurney). semplicità degli yacht da regata senza sacrificare né il do i criteri di un loft: spettacolare e aperto. Al centro del
comfort né la ricchezza di certi materiali naturali. L’idea vasto spazio creato dall’eliminazione delle tradizionali
più forte che ha caratterizzato il nostro progetto è stata il suddivisioni tra zona di soggiorno, zona per il pranzo,
rispetto per la straordinaria bellezza della geometria e cambusa, posto di comando, cabina del comandante e
dei materiali di scafo e paratie, di lucida fibra di carbo- mensa dell’equipaggio si trova il locale motori, un ovale
nio”. E così i due progettisti hanno sovvertito la regola isolato. È il cuore dell’intera imbarcazione, pensato per
tradizionale applicata agli interni che vuole creare dei trasformarsi in base alle differenti circostanze della del-
cubi nelle strutture dello scafo – nascondendo in tal mo- la vita di bordo. Fulcro di queste metamorfosi è il siste-
do qualsiasi dettaglio della struttura stessa per rendere ma di divani scorrevoli e imperniati prodotti da Edra,
l’imbarcazione il più possibile simile a una casa – e han- che consente all’area comune di essere destinata intera-
81

80 Design Design Domus 813 Marzo March ’99 Domus 813 Marzo March ’99 Design Design 81

1-3 Assonometrie a computer 1-3 Computer axonometrics


della struttura dello scafo. of the hull structure. The
I progettisti strutturali hanno structural engineers
utilizzato raffinati programmi used sophisticated computer
informatici per elaborare delle programmes to process
analisi degli sforzi affidabili reliable stress analyses
che consentono di ottimizzare allowing optimization of
fibra, struttura e resine da usare. the fibre, structure
4, 5 La copertura ad arco del and resins to be used.
pozzetto Wally B, registrata con 4, 5The arc top on Wally B’s
il nome di shelter. È composta stern sheets, registered
da un elemento rigido a forma under the name shelter. It
di U (hardtop) che esce dal comprises a U-shaped
paramare a prua del pozzetto hardtop which comes out of
in poco più di un minuto e si the coaming in just over a
4
aggancia al rolbar (porta scotta minute and hooks onto the roll
randa) a poppa del pozzetto. bar aft. It affords protection 5
Protegge da sole e vento e against sun and wind and
copre l’intera area del pozzetto covers the whole of the cockpit
(circa 45 metri quadri) incluse (about 45 square metres)
le manovre, la timoneria e il including the winch, steering
tavolo esterno (foto Guy consolle and external
Gurney). table. (photo Guy Gurney).
1 2 3

6 L’avvolgifiocco idraulico. 6 The hydraulic furling unit.


Design e tecnologie costruttive Design and building methods La regolazione della scotta del The jib-sheet can be adjusted
fiocco può essere fatta in due in two different ways. One end
modi diversi. Per le regolazioni goes to a cylinder positioned
di fine si utilizza un cilindro inside the mast for fine tuning,
Gli elementi guida nella progettazione di grandi ya- Today’s large sailing yachts seek to wed better and
posto all’interno dell’albero to other end goes to a winch
cht a vela è qualle di poter coniugare performance better performance and letting them be handled by mentre per le regolazioni in the cockpit (all adjustments
sempre più elevate con problematiche di utilizzo con small crews absolutely safely. Lightweight and di maggiore entità si utilizza un being operated from
rinvio a uno winch the steering consolle).
un equipaggio ridotto in totale sicurezza. Leggerez- sophisticated mechanical and hydraulic systems idraulico (tutte le regolazioni 7 Detail of the mast base. All the
za e sofisticati sistemi meccanico-idraulici devono have to live together. Boat building techniques and vengono fatte dalla deck equipment is made
convivere in un unico ambito. Le tecnologie costrut- naval architecture research have made it possible to timoneria) (foto Guy Gurney). with titanium (blocks and
7 Dettaglio della base dell’albero. padeye). The halyards/sheets
tive e la ricerca nel campo dell’architettura navale establish new standards and limits. Moreover, Luca Tutta l’attrezzatura di coperta run below deck to
hanno permesso di definire nuovi standard e quindi Brenta & C. has paid a great deal of attention to the è realizzata in titanio (bozzelli the cockpit sheets winch.
e ponticelli) Le drizze/scotte 8 Detail of the steering consolle.
nuovi limiti. La Luca Brenta & C. ha inoltre curato styling meeting these requirements. Sober, unen-
sono rinviate sotto coperta ai A control panel operates
con particolare attenzione l’aspetti stilistico di questi cumbered decks allow you to move around in winch in pozzetto. all the vessel’s manovre. The
requisiti. Piani di copertura sgombri e sobri permet- greater safety and add elegance to the boat’s overall 8 Dettaglio della timoneria. Un monitor can be used to
pannello di controllo consente visualize charts, radar and
tono una percorribilità molto più sicura oltre ad ag- image. The anchor chock has been eliminated and di gestire tutte le manovre the on-board computer.
giungere eleganza all’immagine generale della bar- the anchor is stowed in a opening locker-well di bordo. Il monitor consente di 9 Explanatory drawing of the
ca. Il musone dell’ancora è stato rimosso posizio- belowdecks. The sheets, which generally are used a visualizzare le carte nautiche, boat’s rigging plan.
il radar e il computer di bordo. 10 Keel section. The bulb and fin
nando l’ancora in una gavone/pozzo apribile sotto lot, are belowdecks and come out near the relevant 6 9 Disegno esemplificativo del are made of lead on a heavy-
coperta. Le scotte, che spesso hanno elevati carichi winch. The wash-board, a typical feature of work piano velico. duty steel frame (Weldox 900).
10 Sezione della chiglia. La
di lavoro, sono sotto coperta ed escono in prossimità boats that transmits safety and sturdiness, is
deriva e il bulbo sono realizzati
dei winch di manovra. Il paramare o falchetta, tipico 1 redesigned more elegantly, linking the hull and in piombo sopra una struttura
elemento delle barche di lavoro che trasmette sicu- deck. Also, it is a practical footrest and houses ven- d’acciaio ad alta resistenza
meccanica (Weldox 900).
rezza e robustezza, è stato reinterpretato con una tilation, drains and deck gear.
geometria più elegante raccordando scafo e coperta; The choice of composites, adopted by Brenta for a
serve sia come pratico punta piedi sia come conteni- number of years by now, was perfected with Wally
tore di tecnologia dalle ventilazioni agli scarichi del- B. Despite the undeniable difficulties encountered in
l’acqua alle attrezzature di coperta. designing with composites – e.g. that of altering
prefabricated parts, longer production times and
La scelta dei materiali compositi, adottata dallo studio
higher costs than with traditional aluminium hulls,
Brenta già da diversi anni, è stata perfezionata con la besides the necessity for infills and laminating –
Wally B. Nonostante le innegabili difficoltà che si ri- weight-saving is guaranteed. It is estimated that a
scontrano nella progettazione con materiali compositi – good 25-30 per cent can be saved on overall
scarsa possibilità di modifica di elementi prefabbricati, structural weight. In relation to total displacement,
maggiori tempi di produzione e costi rispetto ai tradi- weight saving is reduced to 5-7 per cent.
zionali scafi di alluminio oltre alla necessità di realizza- The hull was built with mixed glass and kevlar
re tamponature e laminatura – il risparmio di peso è fabrics for the outer skin, and carbon fabrics for the
garantito. Si valuta di poter arrivare a un 25-30% di ri- inner skin between a PVC sandwich of various
sparmio sul peso strutturale complessivo; in rapporto densities 45 mm thick, applied in two distinct
phases. The technology chosen for the building of
alla dislocazione totale il risparmio di peso si riduce al
this vessel was that of laminating the various skins,
5-7%. Lo scafo è stato costruito con tessuti misti di ve- putting them under vacuum and post-treating all
tro-kevlar per la pelle esterna e tessuti di carbonio per 2 components for 16 hours at 55 degrees. As far as the 9
7
la pelle interna tra un sandwich di PVC di varie densità internal structure is concerned (longitudinal and
di spessore di 45 mm applicato in due distinte fasi. La transverse bulkhead, keel floors, etc), pre-preg
tecnologia scelta per costruire lo scafo è quella di lami- technology was used (fabrics pre-impregnated in
nare le varie pelli, metterle sotto vuoto e post-curare epoxy resin which cure at a temperature of 75
tutti i componenti per 16 ore a 55 gradi. Per quanto ri- degrees). Lorenzo Laurenti Argento
guarda le strutture interne (paratie longitudinali e tra-
sversali, madieri, ecc.) è stata utilizzata la tecnologia
dei preimpreganti (tessuti impregnanti in resina che
catalizzano ad una temperatura di 75 gradi) realizzati
fuori opera. Lorenzo Laurenti Argento

Alcune fasi della costruzione riscaldate a 75 gradi C°.


dello scafo della Wally B (foto 2 Vista della prua: dettaglio Phases in the building of Wally vacuumed and heated to 75°C
Industrial & Corporate Profiles). del posizionamento e B’s hull (photo Industrial & 2 View from bows: detail of the
1 Forno per la costruzione allimgnamento a bordo Corporate Profiles). positioning and on-board
delle paratie strutturali del bowsprit. 1 Oven for construction of the alignment of the bowsprit.
trasversali sul tavolo, con 3 Vista della poppa e delle structural transverse bulkheads 3 View from aft and of the
fibre pre-impregnate di resina geometrie dell’apertura on flat table, with fibres pre- geometries for opening the
epossidica, sottovuoto e del portellone di poppa. soaked in epoxy resin, tender garage.
3 8 10
Domus 813 Marzo March ’99 Domus 813 Marzo March ’99 Design Design 83

1 Una serie di disegni realizzati a 1 Computer drawings nicely 4 L’area attorno alla scala che 4 The area around the below-
computer che esemplifica bene illustrating the interior design. porta sottocoperta. Gli elementi deck companionway.
il progetto degli interni. L’idea The underlying idea was to degli interni consistono in tavoli The interiors comprise plank
di fondo era svuotare la barca rid the boat of all superfluous ponte con stivaggio, in volumi boards with stowage in
di ogni elemento superfluo per elements so as to respect the sottostanti e telai in acciaio inox volumes set underneath, and
rispettare la bellezza e la beauty and geometry of the hull ai quali sono appesi contenitori stainless steel frames from
geometria dei materiali di scafo and bulwark materials, whilst in ciliegio, vassoi in cuoio which cherry-wood cabinets,
e paratie. Oltre che di dare also giving a luxury cruise e il sistema di illuminazione. leather trays and the
a un’imbarcazione da crociera craft all the elegance and 5, 7 Scorcio sulla zona di servizio lighting system are hung.
di lusso tutta la bellezza e la simplicity of a cruising yacht. e particolare della cucina, risolta 5, 7 View of the service area and
semplicità degli yacht da regata. 2, 3 Two perspective views of con mobili in ciliegio e acciaio. detail of the galley,
2, 3 Due scorci della zona the lounge area, with a glimpse 6 Schizzo di progetto dove designed with cherry-wood and
salotto che lasciano intravedere of the service zone, aft. si vedono gli elementi principali steel furniture are hung.
la zona di servizio, a poppa. It is located around the engine inseriti negli interni. La sala 6 Project sketch showing the
Si trova attorno al locale motori, room, which is isolated by macchine, di forma ovale, si principal elements installed in
isolato da un struttura ellittica an elliptical aluminium trova al centro del vasto spazio the interiors. The oval-shaped
in alluminio che permette structure allowing the central creato dall’eliminazione delle engine room is situated
il raddoppio del percorso nelle passageway to be doubled. tradizionali suddivisioni tra i vari at the center of the wide space
zone centrali. ambienti della imbarcazione. created by eliminating
Scorcio sulla zona di servizio the traditional partitions
e particolare della cucina, risolta between the various parts
con mobili in ciliegio e acciaio. of the vessel.
2 3

1
mente al soggiorno oppure al pranzo, o ancora di adotta-
re una soluzione mista come su un’imbarcazione tradi-
zionale. Per il pranzo, i tavoli possono scorrere per costi-
tuire un tavolo da pranzo largo quanto l’intero salone. La
panca e il tavolo per l’equipaggio, a sbalzo, sono stati
realizzati con sottili fogli di fibra di carbonio. L’intero
spazio può essere lasciato completamente aperto oppure
si può isolare visivamente la zona dell’equipaggio grazie
a pannelli a specchio scorrevoli.
Tutto lo stivaggio è organizzato in contenitori chiusi ap-
pesi a strutture d’acciaio inossidabile sostenute dal pon-
te e dalle paratie in fibra di carbonio. I contenitori sono
in ciliegio, perspex, acciaio inossidabile o cuoio. La
scelta è stata quella di utilizzare materiali high-tech ac-
costandoli a raffinati materiali naturali lavorati da esper-
ti artigiani: un esempio per tutti, le sacche porta-abiti di
cuoio morbido appese nelle cabine, realizzate da sellai
romani con uno speciale cuoio impermeabile di produ-
zione fiorentina.
La grande attenzione ai dettagli estetici non è certo infe-
riore a quella per le soluzioni tecniche ed ingegneristi-
che: non ci sono interruttori, ma piccoli touch screen che
controllano la climatizzazione, l’illuminazione, la musi-
ca, gli audiovisivi, i portelli e le suddivisioni. I televiso-
ri sono costituiti da grandi schermi al plasma, alcuni in-
tegrati nel soffitto; quando il televisore è spento gli
schermi al plasma mostrano opere di videoarte. Le zone
di stivaggio e di manutenzione sono nascoste sotto un
pavimento ‘galleggiante’ di ciliegio mentre una doppia
canalizzazione nel soffitto ospita le condutture dell’aria
condizionata e dei cavi.

The recent completion of Wally Yachts, a fast 33-


metre craft in carbon fibre, launched last summer at
the Pendennis boatyards, hit the fast cruise-yachting
world like a revolution. The leading roles in this gust
of innovation are played by the interiors and their new
conception and, consequently, by the two interior
designers who the designer Luca Brenta chose to col-
laborate with. “We tried to give this ultra-light, very
fast, luxury cruise yacht” explain Lazzarini and Pick- 4
ering “all the beauty and simplicity of racing yachts,
without sacrificing either comfort or the richness of
certain natural materials. The crux of our design is in
its respect for the outstanding beauty of the geometry
and materials of the hull and bulkheads, in polished
carbon fibre”. So the two designers reversed the tradi-
tional rule applied to boat interiors, whereby cubes
are squeezed into the curves of the hull hiding any
sign of the structure or hull, making the boat as simi-
lar as possible to a house.
Instead, they rid the vessel of all superfluous elements,
so as to enhance her spatial and perspective perception
to the maximum. Going below deck, one is immediately
struck by the brightness of the polished carbon fibre.
This fibre contrasts harmoniously with the stainless steel
frames, which are together the chief structural feature of
the interior elements. This has been one of the brightest 5 6 6
84 Design Design Domus 813 Marzo March ’99 Domus 813 Marzo March ’99 Design Design 85

1, 2 Schizzi e particolare 1, 2 Sketches and detail


della barra metallica attrezzata of the metal bar equipped to
per ospitare strumenti contain navigation
di navigazione ma anche i instruments but also liquid
televisori a cristalli liquidi e crystal television sets
le varie attrezzature del and the various bathroom and
bagno e delle aree di servizio. service area equipment.
3, 4 La cabina del proprietario, a 3, 4 The owner’s cabin, forward.
prua. Presenta una buona varietà It features a wide variety
di servizi tra cui una vasca of services including a carbon
da bagno in fibra di carbonio fibre bathtub installed near
2 sistemata sulla testa del letto, the bedhead; and a shower/wc
una cabina doccia/wc racchiusa booth enclosed forward
a prua della paratia. Una serie di of the bulwark. Glazed panels
pannelli in vetro può essere can be opened or closed
aperta o chiusa per separare la to separate the bedroom from
camera da letto da bagno the bath and wc area. 6
e zona toilette. Il televisore al The plasma TV set is lowered
plasma scende dal cielino. from the ceiling.

7 8
1

ideas adopted by Lazzarini and Pickering, together with


that of elliptical structures for encapsulating the yacht’s
mechanical systems.
The entire living space in Wally B is conceived according
to the criteria of a loft: spectacular and open. Situated at
the center of the vast space created by the elimination of
traditional divisions between the lounge and dining
spaces, the victualling store, the wheelhouse, the skip-
per’s cabin and the crew’s quarters, is the engine room,
an isolated oval. This is the heart of the whole vessel,
conceived for transformation to suit the varying circum-
stances of life on board. The fulcrum of these metamor-
phoses is the system of sliding and hinged sofas made by
Edra, which allows the common area to be wholly allo-
cated to living or dining space, or a mixed solution to be
adopted, as on a traditional boat. For dinner, the tables
can be joined to form a single unit as wide as the whole
room. The bench and the projecting crew table are made
of thin sheets of carbon fibre. The space can be left
entirely open, or alternatively the crew area can be visu-
ally isolated by using sliding mirror panels.
The entire stowage is organized in closed cabinets hung
from stainless steel structures in their turn sustained by
the carbon fibre deck and bulkheads. The cabinets are in
cherry-wood, perspex, stainless steel or leather. It was
decided that high tech materials would be used along-
side elegant natural materials worked by expert crafts-
people: as for example in the soft leather clothes-hanger
bags hung in the cabins, made by Roman saddle-makers
with a special waterproof leather produced in Florence.
The great attention paid to aesthetic details is certainly
not inferior to that devoted to the technical and engi-
neering aspects of the vessel. Instead of switches, small
touch screens, are used to operate the air conditioning,
lighting, music, audiovisuals, hatches and partitions. All
the television sets have large plasma screens, some of
them built into the ceiling; when the television is off the
plasma screens show video-art works. The stowage and
maintenance zones are concealed beneath a ‘floating’
cherry-wood floor, and a dual duct in the ceiling houses
3 air conditioning conduits and cables.

5 I contenitori delle tre cabine. 5 Storage cabinets in the three


Consistono in sacche di cuoio cabins. They consist of
appese, quasi identiche nel mobile leather bags that are
colore ai loro corrispondenti almost identical in
in legno di ciliegio. colour to their matching
6-8 e foto a destra: disegno dei cherry-wood cabinets.
moduli e esempi di 6-8 and right photo: drawing of
configurazioni differenti the modules and examples
del sistema di divani scorrevoli of different configurations of
prodotti da Edra. Il cuscino the system of sliding sofas
con sezioni triangolari di produced by Edra. The cushion
densità diversa permette una with triangular sections of
seduta morbida per uso different density provides soft
soggiorno o, ribaltandosi, più seating for lounge use,
verticale e sostenuta per or a more vertical and firmer
uso pranzo. Questo sistema position for mealtimes. This
consente all’area comune di system enables the communal
essere destinata interamente al area to be used entirely
soggiorno oppure al pranzo, o as a lounge or as a dining
parzialmente all’uno o all’altro. room, or partly for both.

4 5
86 Progetti Projects Domus XXX Xxxxx Xxxxx ’95 Domus 813 Marzo March’99 Design Design

..;La forma dello scafo e i parametri a esso relativi sono


dettati dal concept dello yacht a vela veloce. Per rispet-
tare i parametri relativi al fattore Lunghezza Dislocazio-
ne bisogna prestare molta attenzione al peso della bar-
ca e al modo in cui viene distribuito: i sistemi e gli
interni incidono per il 33% del peso totale, il resto viene
distribuito tra chiglia/bulbo (30-40%), struttura e mec-
canismi per attrezzatura e dispositivi. Dato poi che uno
degli obiettivi finali è garantire un buon volume interno
per l’alloggio, il rapporto tra la larghezza e la profondità
massime è un altro fattore delicato da definire.
Per quanto riguarda i materiali, l’ultimo ventennio ha
visto una sempre maggiore applicazione dei materiali
compositi, anche se solo di recente l’ingegneria strut-
turale e la conoscenza dei materiali hanno consentito ai
progettisti di yacht di utilizzarli su grandi imbarcazioni.
La gamma dei materiali varia da quelli ad alta tecnolo-
gia (fibra di carbonio e kevlar con resine epossidiche) a
quelli caratterizzati da maggior efficienza dei costi,
mentre raffinati programmi informatici (FEM, Finite
Element Analysis) elaborano analisi degli sforzi più af-
fidabili e permettono di ottimizzare fibra, strutture e re-
sine da usare in tutta l’imbarcazione (cioè le aree sotto-
poste a forti sollecitazioni, i carichi dell’armamento
ecc.).

The hull shape and its parameters stem from the


concept of a fast cruise-sailing yacht. To meet
parameters relating to the Length Displacement
factor, very careful attention has to be paid to the
weight of the vessel and to its distribution. Systems Piante della zona ponte e degli interni di Wally B; sezioni dello scafo. Plans of deck zone and interiors of Wally B; sections of hull.
and interiors account for 33% of total weight, the
rest being spread over the keel and keel-weight (30-
40%), the structure, and equipment mechanisms.
Since one of the ultimate goals is also to ensure
plenty of accommodation space below deck, the
ratio of maximum widths to lengths is a further
delicate factor to be considered.
As regards materials, the last twenty years have
seen a steady increase in the application of
composites, though it is only recently that structural
engineering and knowledge of materials have
allowed yacht designers to use these on larger craft.
The range of materials varies from high tech (carbon
fibre and kevlar with epoxy resins) to those offering
better cost efficiency, while sophisticated computer
programmes (FEM, Finite Element Analysis) can
now process the most reliable stress rates. They can
also optimize the fibre, structure and resins to be
used throughout the boat (i.e. for high slamming
areas, rig loads etc).
66 Design Design Domus 814 Aprile April ’99 Domus 814 Aprile April ’99 Design Design 67

Testo di Pierantonio Giacoppo Text by Pierantonio Giacoppo


Fotografie di Paul Warchol Photographs by Paul Warchol

LOT/EK Architecture Progetti per nuova Projects for a new


dimensione abitativa dimension of living

Una selezione dei più recenti progetti del gruppo Gli architetti di origine italiana Ada Tolla LeRay e Giusep-
italo-americano ci permette di conoscere una pe Lignano sono associati sotto il nome di LOT/EK Ar-
metodologia architetonica anticonvenzionale. Che si chitecture. Mentre il nome che si sono scelti richiama il
basa su un processo di riciclaggio che introduce concetto di ambiente costruito creato senza i benefici del
negli ambienti frammenti del mondo industriale per progresso tecnologico, questi architetti di adozione new-
creare lussureggianti luoghi della differenza. yorkese hanno elaborato una metodologia architettonica
anticonvenzionale, che è tutt’altro che semplice. Attraver-
From a selection of the most recent projects by so la metamorfosi funzionale di oggetti industriali ed elet-
the Italo-American group we learn about an tronici decontestualizzati o dismessi il loro lavoro riguar-
unconventional architectural methodology. Based on da un processo di riciclaggio che introduce negli ambienti
a recycling process, it brings fragments costruiti frammenti del mondo industriale. In tutte le sue
of the industrial world into interiors to create opere LOT/EK Architecture crea lussureggianti luoghi
luxuriant places of difference. della differenza. Il suo modo di mescolare, integrare e tra-
sformare i materiali è il risultato di una logica elastica, non
lineare che tenta di includere, invece di escludere, le dina-
miche culturali e contestuali. Gli architetti capiscono che,
in se stesse, le nuove forme o le combinazioni di forme e
materiali preesistenti non hanno valore né senso se non per
i collegamenti che tra esse si realizzano. L’opera dimostra
anche che gli architetti credono che la bellezza spesso stia
In questa pagina: assonometria This page: exploded axonometry
esplosa e disegni CAD del and CAD drawings of the Gore nella composizione degli opposti e che il loro ruolo sia in
Gore Memorial, Museo-Centro Memorial, Museum-Research qualche modo quello di rendere umani non solo i loro pro-
di ricerca a Dakar, Senegal Center in Dakar, Senegal
(concorso d’architettura). Lo (architectural competition).
getti ma il mondo che ci circonda.
studio LOT/EK ha cercato di LOT/EK Architects attempted to LOT/EK Architecture cerca di catturare il caos e il dina-
esprimere in un’unica costruzione express in a single facility mismo della vita metropolitana mettendo in questione
la brutalità del traffico di schiavi both the brutality of the slave
e l’eccitazione dell’esplorazione trade and the excitement of the l’importanza del progetto. Abbandona la ricerca della
transatlantica che coesistevano al Trans-Atlantic exploration that forma perfetta e inscrive nel suo lavoro ciò che tradizio-
tempo della scoperta del “Nuovo cohexisted at the time of the nalmente viene considerato l’antitesi dell’estetica, e le
mondo”. Fatta interamente di discovery of the New World. Made
container per il trasporto marittimo entirely of shipping containers sue opere assumono importanza generale in ragione del-
e collocata nel punto più and positioned at the westernmost la celebrazione della diversità che rappresentano. Mentre
occidentale del continente point of the African continent, this
africano, la struttura architettonica architectural structure symbolizes
molti architetti e designer della stessa generazione sono
simboleggia i legami che the connections that existed, and impegnati a riscoprire un vasto repertorio di stili e di for- In questa pagina: TV-Tank,
esistevano, e in qualche misura to some extent still exists, between dicembre 1998. Inaugurata alla
me, LOT/EK Architecture reinveste con forza espressiva galleria Deitch Projects di New
ancora esistono, tra il commercio global trade and oppression
mondiale, l’oppressione e la and confinement. Inscribed in the forme e materiali familiari. York e poi trasferita presso il
limitazione della libertà. Sui shipping containers are the È evidente che LOT/EK Architecture opera in un territo- California College of Arts and
container sono scritti i nomi delle names of the various destinations Crafts di San Francisco, consiste
rio che sfida esplicitamente le distinzioni tradizionali tra in una cisterna d’alluminio da
varie destinazioni del commercio typical of both slave trade
degli schiavi e delle spedizioni and discovery journeys. Clearly, arte contemporanea e architettura. Molti dei suoi incari- autoarticolato trasformata in una
di scoperta. Ovviamente la rigida the rigid geometry of the chi architettonici, dei suoi prototipi di mobili e d’arreda- serie di otto spazi ad anello per
geometria dei container ha ispirato containers inspired both spatial guardare la TV. Ciascuna sezione
funzioni spaziali e soluzioni functions and structural solutions
mento danno occasione di collocare il corpo umano in un è foderata di fasci di tubi flessibili
strutturali che contribuiscono a while also bringing to this project ambiente costruito attraverso concezioni di carattere fun- di gomma e attrezzata con un
conferire all’opera un vocabolario a design vocabulary that is televisore a colori. L’installazione
zionale, culturale ed estetico contrapposte. Invece di riempiva la galleria con i suoni e
progettuale già parte dell’idea already part of what the structure
che la struttura intende celebrare. intends to memorialize. un’accumulazione o di un collage di elementi disparati, il le luci familiari dei vari televisori
risultato è una mescolanza concettualmente disponibile, e questa familiarità spingeva i
visitatori a sostare nelle viscere
flessibile e coerente che cerca di mettere in valore le affi- ovoidali dell’autocisterna.
nità piuttosto che le differenze.
Quali personaggi teatrali, le vicende conflittuali delle This page: TV-Tank, december
1998. First opened at New York’s
storie e dei programmi dei diversi elementi compaiono Deitch Projects and then moved to
qui come se fossero state rapidamente messe insieme the California College of Arts
and Crafts in San Francisco, this
con l’unico scopo di incoraggiare i collegamenti sor- installation consists of a 35-foot
prendenti e i mutevoli dialoghi creati dal reciproco acco- long aluminium petroleum trailer
stamento. Mentre la tecnologia di recente ha liberato la transformed into a series of eight
ring-like television viewing
qualità ‘scultorea’ del nostro ambiente costruito, la capa- lounges. Each section was lined
cità dell’arte contemporanea di esprimere contraddizio- with rows of soft rubber tubing
ni interne e conflitti si avverte raramente nel lavoro del- and equipped with a color
television. The installation filled
l’architetto. L’opera di LOT/EK Architecture diviene the gallery with the familiar sound
emblematica dell’elasticità della cultura contemporanea, and light of the various television
sets and this familiarity called
collocandosi in una posizione al tempo stesso funziona- visitors to lounge within the ovoid
le ed espressiva. innards of the petroleum trailer.
68 Design Design Domus 814 Aprile April ’99 Domus 814 Aprile April ’99

In queste pagine, esterni e interni d’emergenza d’acciaio per These pages: interiors and dispensers, truck containers and
dell’attico Guzman, New York, arredare l’appartamento, exterior shots of the Guzman a steel fire escape ladder to
1995. Questo appartamento in un ma si fanno coinvolgere dalla Penthouse, residential apartment, decorate the apartment, instead
attico al centro di Manhattan metamorfosi funzionale New York, 1995. This residential they are involved in the
illustra la capacità dello studio e strutturale di questi objets penthouse apartment in midtown functional and structural
LOT/EK di trasformare forma e trouvés. Attraverso questa Manhattan illustrates the metamorphosis of these found
funzione di oggetti che già metamorfosi l’attico pare esistere LOT/EK Architects ability objects. Through this
fanno parte del mondo industriale. in stato di fluidità continua to transform both the form and metamorphosis, the penthouse
Qui gli architetti non solo si e di sottile mutamento, riflettendo function of objects that are seems to exist in a state of
basano su un collage di frigoriferi, così la vitalità degli inquilini already part of our industrial continuous flux and subtle
distributori di giornali, e della città che ne costituisce il world. Here the architects change as it reflects the vitality
cassoni d’autocarro e scale contesto più ampio. do not simply rely on this collage of its occupants and the city
of refrigerators, newspaper that becomes its wider context.

Italian-born architects Ada Tolla LeRay and Giuseppe


Lignano collaborate under the name of LOT/EK Archi-
tecture. While their chosen name brings to mind notions
of a built environment created without the benefits of
technological advancement, these New York City-based
architects have developed an eccentric architectural
methodology that is anything but simple. Through the
functional metamorphosis of displaced or discarded
industrial and electronic objects, their work has been
involved in a recycling process that brings fragments of
the industrial world into their built environments. In all
of their work, these architects create rich sites of differ-
ence. Their mixing, integration and metamorphosis of
materials is the result of a flexible, nonlinear logic that
seeks to include as opposed to exclude cultural and con-
textual forces. They understand that new forms or com-
binations of existing forms and materials in themselves
have no value or meaning beyond the connections that
are made within them. The work also illustrates that
these architects believe that beauty is often found in the
settlement of oppositions and that their role as designers
is to somehow humanize not just their designs but the
world around us.
The LOT/EK architects attempt to capture the chaos and
motion of urban existence while questioning the rele-
vance of design. By abandoning the pursuit of the per-
fect form and calling into their work that which has tra-
ditionally been seen as the anti-aesthetic, their work
becomes vastly important for its celebration of diversity.
While many architects and designers of their generation
are busy rediscovering a vast warehouse of styles and
forms, LOT/EK Architecture reinvests familiar forms and
materials with expressive power.
It is clear that LOT/EK operates within a field that chal-
lenges the traditional distinctions between contemporary
art and architecture. Many of their architectural com-
missions, furniture prototypes and installations provide
an opportunity to place the human body within an envi-
ronment constructed from opposite functional, cultural
and aesthetic notions. Instead of a collage-like accumu-
lation of disparate elements, the result is a conceptually
pliant, flexible and coherent mixture that attempts to
value affinities rather than differences.
Like characters in a comedy, here the conflicting histo-
ries and programs of the various elements appear as if
they had been quickly brought together for the sole pur-
pose of encouraging the surprising connections and
shifting dialogues that the union creates. While technol-
ogy has recently let loose a ‘sculptural’ quality upon our
built environment, contemporary art’s ability to express
internal contradictions and conflicts is rarely felt within
architectural practice. LOT/EK’s work becomes emblem-
atic of the flexibility of contemporary culture as it occu-
pies a position that is equally functional and expressive.
64 Design Design Domus 815 Maggio May ’99

Testo di Laura Bossi Text by Laura Bossi


Fotografie di Paola De Pietri Photographs by Paola De Pietri

Umberto Riva Ristrutturazione del piano The refurbishment of the ground


terra e del piano interrato del floor and the basement of
Caffè Pedrocchi di Padova the Caffè Pedrocchi in Padua
Progetto architettonico: Umberto Riva con Marisa Macchietto Project: Umberto Riva and Marisa Macchietto
Collaboratori: Paolo Bonvini, Monica Manfredi Collaborators: Paolo Bonvini and Monica Manfredi
Impresa esecutrice: associazione temporanea di imprese Contractors: temporary association of the contractors
Nicolini, Mattioli, Cicero Nicolini, Mattioli and Cicero
Progettazione strutturale: Alessandro Arvalli, Padova Structural engineering: Alessandro Arvalli, Padua
Committente: Comune di Padova con Coop. La Cascina - Roma Client: Padua City Council with Coop. La Cascina - Rome
Supervisione: Comune di Padova - Settore Edilizia Monumentale Supervision: Padua City Council – Monumental Building Sector

Nel 1826 costruire un caffè come se fosse stato “Dei molti giudizi che vengono tuttogiorno pronunciati su costruite una galleria in vetrocemento con un portale in
un’istituzione civile, dove le idee politiche e culturali questa crescente bottega del caffè, a proposito e a spro- pietra e all’interno una serie di vetrine. Per impostarne la
potessero circolare e diffondersi, era sicuramente un posito, così dai conoscitori che dagli ignoranti dell’arte, soletta vennero completamente eliminate delle cornici in
pensiero lungimirante e ‘moderno’. Il neoclassicismo, così dalle persone di criterio che dagli sciocchi, si po- pietra ad arco, sfondando il prospetto dell’edificio adia-
con i suoi riferimenti alle grandi architetture civili del trebbe fare un giornale, il quale servisse ad allegrare il cente. Un lavoro “di profonda fatica (oltre al fatto di avere
passato, ne interpretava pienamente le istanze trattenimento degli avventori”. Il commento di Pietro gli storici contro) che voleva ricostruire l’originale funzio-
simboliche. Allo stesso modo Riva, nel ricostruire una Chevalier formulato nel 1831 (Memorie architettoniche ne di servizio che era stata completamente stravolta”, risa-
relazione di affinità con le preesistenze, ha saputo sui principali edifici della Città di Padova, Padova) con lendo alla situazione precedente attraverso l’analisi del li-
ricreare le condizioni originali, lasciando un segno uguale efficacia può essere applicato al progetto di ri- bretto delle misure dei lavori degli anni Cinquanta. Riva
importante ma discreto. “La sapienza del segno” strutturazione del Caffè Pedrocchi di Padova recentemen- riordina il prospetto, chiudendo le luci dei negozi, inciden-
in contrapposizione all’“estetica del dettaglio” lascia te portato a termine da Umberto Riva. do una sequenza di scuretti orizzontali e disegnando, come
già intravvedere sulla carta il nuovo spazio che, Un intervento delicato che ha suscitato (ma come non po- vetrina per la nuova pasticceria, una cornice metallica
attraverso un intarsio minuto di particolari, è stato teva?) molte polemiche e che ha dovuto fare i conti con di- composta da più piani in acciaio verniciato con degli in-
costruito in ogni sua parte con uguale tensione. verse realtà. In primo luogo, il Pedrocchi come identità serti in ottone martellinato, piani che sembrano scivolare
della città, un edificio che non solo riveste un ruolo di l’uno nell’altro (“Così ho disegnato una grande impennata
To think, in 1826, of establishing a coffee house along “convivialità sociale” ma che è nato in ferro, memoria delle vetrine
the lines of a civilised institution, where political per interpretare una funzione civile in ferro del passato. È un corpo
and cultural ideas could circulate and spread, certainly (nel 1831 rivoluzionaria) di scambio alto e staccato dal muro che as-
reflected a far-sighted and ‘modern’ intuition. e dibattito circa i grandi temi della solutamente non si vuole mette-
Neoclassicism, with its references to the great politica e della cultura. In seconda re in relazione con la facciata
civilised architectures of the past, fully interpreted battuta, la storia del Pedrocchi in ma spostarsi da quello che una
their symbolic ideals. Likewise Riva, in linking termini architettonici: da una parte, volta era il fronte. Quando ho
affinities with the pre-existent, has succeeded in l’impianto originario progettato da scelto il colore, non ho potuto
recreating the original conditions, whilst leaving Giuseppe Jappelli nel 1826 e, dal- fare una verifica esatta perché
his own significant but unobtrusive mark. “The l’altra, un intervento che negli anni c’era un’alta castellatura. Quin-
wisdom of line” and composition in contrast to “the Cinquanta ne aveva pesantemente di, avrei voluto un colore più
aesthetic of the particular” already on paper affords alterato lo stato di fatto. Un terzo deciso ma non mi sono fida-
a glimpse of the new premises, built in all their fronte: un incarico sottoposto ai vin- to”). La struttura metallica pog-
parts with equal tension through an inlay of details coli della Soprintendenza e dato dal gia su un esile basamento in
considered with the utmost care and attention. Comune, proprietario del Caffè, che marmo che compensa il disli-
doveva rispettare le regole delle vello delle quote. Le nuove
commesse pubbliche, regole che di aperture, che restituiscono il pe-
fatto impedivano a Riva di scegliere so della muratura e l’apparente
direttamente gli appaltatori (“Un casualità del disegno originale,
1 Particolare dell’impennata in 1 Detail of the painted metal mio problema è che tutti questi lavo- 1 sono ora in grado di “fare fil-
metallo verniciato con outer facing with
inserti in ottone martellinato. bushhammered brass inserts. ri sono stati fatti con la legge trare il più possibile la luce
2 Vista del vicolo Cappellato 2 View of Vicolo Cappellato Merloni, con ditte che io non conoscevo e che si trovava- dall’esterno nelle zone più penalizzate, gli ambienti di
verso la piazzetta del towards the piazzetta no a che fare con dei disegni fortemente analitici. Il fatto servizio come la cucina, in modo che questi, oltre a es-
Pedrocchino prima Pedrocchino prior to Riva’s
dell’intervento di Riva. In new work. In the foreground di lavorare con persone che io non conoscevo mi ha in- sere degli spazi, ossia ricchi di spazialità, siano anche
primo piano, il portale in pietra is the stone portal leading dotto in alcuni casi a fare dei cambiamenti”). Una condi- funzionali, in modo che la gente, che qui lavora, non
della galleria in vetrocemento into the glass brick arcade built
costruita da Pisani nel 1950. by Pisani in 1950.
zione difficile per qualsiasi progettista ma che in questo fosse penalizzata”. Riva ha formulato un’ipotesi proget-
Pagina a fronte: il cannocchiale Facing page: the telescopic caso assume una connotazione particolare. Riva è disce- tuale anche per l’isolato adiacente; nel rimetterne a nor-
prospettico pensato dallo Jappelli perspective designed by Jappelli polo di Scarpa per questa sua arte: rende tangibile qual- ma il primo piano, ricostruisce un volume che era stato
nel 1826 e ricostruito da Riva in 1826 reconstructed by
con la demolizione della galleria. Riva by demolishing the arcade. cosa di astratto, lo spazio non costruito, attraverso il solo eliminato (“quando c’era quella strozzatura, le colonne
disegno bidimensionale. Sulla carta lo spazio esiste già e erano completamente chiuse ed era molto interessante il
si tocca con mano. I suoi disegni a matita, in completa as- cannocchiale che si aveva sul passaggio”).
senza di supporti informatici, definiscono il progetto co- Ricuce altri strappi causati dall’intervento di “generale am-
me ricerca di una spazialità ricca in tutte le sue parti (“Il modernamento”, riorganizzando i locali di servizio, isti-
guaio è che molti nella mia categoria non riescono a pen- tuendo il ristorante e la pasticceria: “Nella Sala Ottagonale
sare all’architettura come a un contenitore di spazi”), che c’era il ricordo di un’unità; in origine, c’erano due setti
si costruisce, come un mosaico minuto, attraverso il dise- murari e tre porte. Poi negli anni Cinquanta, hanno co-
gno preciso di ogni particolare; nella trasposizione in struito quattro colonne, eliminando la forma ottagonale. È
realtà si ottiene il massimo quando si creano delle alchi- rimasta così aperta, diventando una vera e propria sala da
mie di affinità elettive tra questo modo di essere architet- Kursaal con tanto di mezzanino e orchestra. Allora si è vo-
to e l’artigiano chiamato a realizzare i suoi lavori. luto riproporre la Sala nella sua forma originale, destinan-
Riva ricostruisce la morfologia originale dell’isolato nel ri- dola a ristorante e, per recuperarne l’unità, si è fatto un
disegnare il prospetto interno sul vicolo Cappellato Pe- grande serramento in legno, composto da una parte ester-
2 drocchi, completamente alterato nel 1950 quando furono na in acero e una nicchia in pero ebanizzato”. Il serramen-
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1 Sala Ottagonale 1 Veduta notturna del prospetto 1 View by night of the north
2 bancone del bar settentrionale. L’infilata delle elevation. The row of brass
3 cucine e ambienti di servizio lampade in ottone dell’atrio lamps in the atrium recreates the
4 pasticceria ricrea l’atmosfera delle atmosphere of the nineteenth-
5 Galleria sale storiche del Pedrocchi. century Pedrocchi rooms.
6 servizi igienici 2 Pianta del piano terra. 2 Ground floor plan. The project
L’intervento di ristrutturazione for the refurbishment of the
1 the Octagonal Room del Caffè ha interessato solo la Cafè concerned only the part
2 the bar counter parte modificata radicalmente that was radically
3 kitchens and service rooms negli anni Cinquanta. altered in the 1950s.
4 pastry-shop 3, 4 La pasticceria. Per ragioni di 3,4 The pastry-shop. For reasons
5 Arcade
consolidamento dei solai concerning the consolidation
6 wcs
e di adeguamento tecnologico, of the floors and technological
l’altezza originaria è stata updating, the original
abbassata con un controsoffitto. height was lowered using
Le vetrinette espositive sono in a false ceiling. The display
ottone e pero ebanizzato. shelves are in brass
and ebonized pearwood.

2
3

5
1

to si apre a paravento e “in qualche modo nasconde i pila- trovare anche nella parte posteriore una superficie mossa”. Nuovo Pedrocchi si racconta attraverso i dettagli: la presen- “With the numerous judgements, relevant and irrelevant, and culture. Secondly, it had to deal with the history of
stri degli anni Cinquanta. Il fatto di avere allontanato le co- Riva lavora, cesellando lo spazio in ogni parte del progetto; za dello zoccolino, che Riva abitualmente evita (“Preferisco daily pronounced upon this steadily growing coffee shop Pedrocchi’s in architectural terms: on the one hand, the
lonne dal serramento è una scelta voluta; se io lo avessi at- divide gli ambienti in maggiori e minori ma considera tutti riverniciare il muro”), in ottone e incassato nel muro; il pia- both by connoisseurs and by persons ignorant of art, by original plan designed by Giuseppe Jappelli in 1826 and,
taccato direttamente alle colonne ne avrei in un certo senso a pari livello, affrontando le problematiche con strumenti no del bancone (“Il piano originale era un’asse di legno per- people of discrimination and by fools, one could write a on the other, an alteration which in the 1950s had serious-
legittimato la presenza. In questo modo mi sembra di avere diversi. Per esempio la cucina, “dove è stato fatto tutto un ché si faceva solo mescita. Ho provato a rifarlo in legno ma complete newspaper for the entertainment of guests of the ly adulterated its condition. Then, on a third front was the
fatto convivere in modo legittimo elementi che appartengo- lavoro di intarsio, incastrando i montacarichi in punti strate- era un disastro, sembrava al massimo una bella tavola di coffee shop”. And this comment by Pietro Chevalier in problem of a commission that was subject to restraints laid
no a mondi diversi”. L’unità si ricostruisce anche attraverso gici, dividendo lo spazio con dei pannelli in vetro acidato e Cantù: allora l’ho sostituito con una lastra in metallo mar- 1831 (Memorie architettoniche sui principali edifici della down by the Public Monuments Authority and by the City
il disegno delle linee: il profilo superiore della fascia in costruendo tutti gli arredi su misura in acciaio inossidabi- tellinato”); i mobili in pero ebanizzato e ottone e le sedie in Città di Padova, Padua) still holds good today, especially Council, who owns the Caffè, and which were obliged to
marmorino regola la posizione delle lampade, segna la cor- le”. La pasticceria si apre a emiciclo, il secondo dopo quel- legno multistrato modellato che interpretano in forme mo- as far as Umberto Riva is concerned, who after four years abide by the rules of public appointments. These in fact
nice superiore delle porte e la suddivisione in campiture de- lo disegnato da Jappelli per il bancone del bar, verso il vi- derne i materiali dei mobili ottocenteschi; i tavoli in marmo recently completed the project for the refurbishment of the prevented the architect Riva from directly choosing con-
gli specchi così come l’infilata delle lampade si riflette nel colo; all’interno del muro Riva ritaglia delle nicchie e ottone e le lampade in ottone (“La forma slanciata del Caffè Pedrocchi in Padua. tractors (“One of my difficulties is that these works were
piatto in ottone inserito nel pavimento a terrazzo e nell’asse incassando i mobili espositivi e una struttura tubolare me- braccio è una citazione di una vecchia lampada ma nessuno As was to be expected in fact, this delicate operation executed under the Merloni Act, with firms that I did not
centrale dello specchio. “Ho cercato di ritrovare a Murano” tallica, come il cannocchiale di un sottomarino, per la di- se n’è accorto”); le porte dei bagni, composizione geome- stirred controversy and had to reckon with a variety of cir- know and which had to cope with highly analytical draw-
racconta Riva “gli specchi in vetro soffiato a bottiglia; una stribuzione del caffè. Le dimensioni delle nicchie, incorni- trica di piani in acero sbiancato che incorporano al loro in- cumstances. Firstly there was the question of Pedrocchi’s ings. The necessity to work with people I did not know
volta soffiati si aprono, vengono messi in piano e poi stesi. ciate da un profilo in ottone e la posizione delle lampade terno gli apparecchi illuminanti. Ogni tessera del mosaico café as the city’s identity, in a building that not only per- induced me in some cases to make changes”). Such condi-
Gli specchi che ho utilizzato vengono dalla Germania e so- (“Sono apribili e dotate di un doppio sistema di cerniere; il si ricompone in un equilibrio di asciutta neoclassicità che forms a role of “social conviviality” but was originally tions would be arduous for any architect, but even more so
no realizzati con un procedimento semindustriale. Se fosse- diffusore è una lastra in perplex modellata”) sono regolate dimostra la forza de “la sapienza del segno” contro l’ “este- established to interpret a civilised function (and a revolu- in this particular case. For Riva is Scarpa’s disciple in the
ro stati prodotti con le vecchie tecnologie avremmo dovuto dal filo superiore della fascia in marmorino. La storia del tica del dettaglio” fine a se stessa. tionary one for 1831) of exchange and debate on politics 4 art of rendering tangible something abstract, an unbuilt
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1, 2 Particolari costruttivi e vista 1, 2 Production details and view


della lampada a braccio in ottone of the arm-lamp in natural brass
naturale disegnata da Riva che designed by Riva; it resumes the
riprende il disegno di una design of a nineteenth-century
lampada ottocentesca (vedi box). lamp (see insert).
3 La Sala Ottagonale. Riva aveva 3 The Octagonal Room. Riva
proposto il rifacimento delle had proposed remaking the
sedie originali che sono state original chairs, which instead
invece sostituite, per motivi were replaced, for economic
economici, con le sedie di reasons, with chairs designed
Jacobsen in legno multistrato by Jacobsen in black stained
modellato tinto color nero. modelled multiply.
4 Sezione orizzontale del 4 Horizontal section of the maple
serramento in acero. Costituito da frame. Formed by a niche,
una nicchia, nasconde all’interno it hides the four columns
della Sala Ottagonale le quattro erected in 1950
colonne costruite nel 1950. in the Octagonal Room.
Pagina 62, dall’alto in basso e da Page 62, from top to bottom, left
sinistra a destra: la Galleria to right: the Arcade parallel to
parallela alla Sala Ottagonale; the Octagonal Room; detail
particolare della Sala con gli of the room with blown glass
specchi in vetro soffiato; l’ingresso mirrors; entrance to cloakrooms;
1 2 ai servizi igienici; il serramento the frame of the room seen
4 della Sala visto dall’atrio. from the Arcade.

space, through two-dimensional design alone. On paper shape, making it into a restaurant and recapturing its unity.
the space already exists and can be touched. Riva’s pencil For this purpose a large wooden frame was created, having
drawings, totally unaided by computers, define the project an outer part in maple and an inner one in ebonized pear-
as the quest for a spatiality rich in all its parts (“The trou- wood”. The frame opens like a screen and “to some extent
ble is that many people in my trade fail to think of archi- hides the 1950s pillars. The distance created between the
tecture as a container of spaces”) which has to be con- columns and the frame is deliberate; if I had attached it
structed, like a very detailed mosaic, through the precise directly to the columns I would, in a sense, have legitimat-
design of every particular. In its transposition into reality ed their presence. In this way I think I have been able legit-
the maximum is achieved when an alchemy of elective imately to bring together elements belonging to different
affinities is created between this way of being an architect worlds”. The unity is also reconstructed through the draw-
and the artisan whose job it is to put his works into effect. ing of the lines: the upper profile of the marble strip regu-
Riva reconstructed the original morphology of the block lates the position of the lamps, marking the upper cornice
while redesigning the inner elevation on Vicolo Cappella- of the doors and the subdivision of the mirrors into sur-
to Pedrocchi. This had been completely altered in 1950 faces in the same way as the row of lamps is reflected in the
when a glass cement arcade was built with a stone portal brass plate fitted into the terrace floor and into the central
and a series of shop-windows inside. To put in the floor axis of the mirror. “I tried to find the blown bottle-glass
slab the arched stone cornices had been totally eliminated, mirrors at Murano” tells Riva “ which open after they have
thereby wrecking the elevation of the adjacent building. He been blown and are then laid flat and stretched. But even-
was faced with a “daunting task (aside from having histo- tually I used mirrors that come from Germany and are
rians against me) in rebuilding the original service func- made with a semi-industrial process. If they had been pro-
tion which had been utterly distorted”, and to do this he duced with the old technologies we would also have had to
had to go back to the previous situation through an analy- find a lively surface in the rear part”. Riva worked by chis-
sis of the book of works measurements kept in the 1950s. elling the space in every part of the project, dividing the
Riva rearranged the elevation, closing the shop-windows, interiors into major and minor but treating them all as
cutting out a sequence of horizontal shutters and designing equal and tackling each problem with different tools; for
a metal frame as a window for the new pastry-shop. This example, in the kitchen, “where a whole inlay work was
comprised two painted steel planes with inserts in bush- carried out. The hoist-hatches were place at useful points,
hammered brass, that seem to slide into each other (“In the space was divided with etched glass panels and all the
this way I designed a large facing reminiscent of the iron furniture was made to measure in stainless steel”.
shop-windows of the past. This high frame is detached The pastry-shop opens in a semicircle, the second since
from the wall and is absolutely not intended to relate to the the one designed by Jappelli for the bar counter, towards
facade but to move away from what was the front. When I the lane. On the inside of the wall Riva cut out niches
chose the colour, I was unable to do an exact check and fitted display cabinets into them, with a tubular
because there was a high scaffolding in the way. I would metal structure like a submarine periscope, for the dis-
therefore have liked a more decisive colour but I couldn’t tribution of coffee. The dimensions of these niches,
be sure of it”). The metal structure rests on a slender mar- framed by a brass profile, and the position of the lamps
ble base which makes up for the differences of levels. The (“fitted with a double system of hinges, they can be
new apertures, by restoring the weight of the masonry and opened; the diffuser is a modelled perplex sheet”) are
the apparent randomness of the original drawing, can now regulated by the upper flush of the marble strip. The
“filter the light from the outside as much as possible into story of the Nuovo Pedrocchi is told through its details:
the darker, service areas such as the kitchen. In this way the presence of the skirting-board, which Riva normally
they can, in addition to being spaces, in other words rich in avoids (“I prefer to repaint the wall”), made of brass
spatiality, also be functional. Thus the people who work in and built into the wall; the bar counter top (“The origi-
them would not be at a disadvantage”. Riva formulated a nal was a wooden board because it was used only as a
design hypothesis for the adjacent block also. By restoring tap-room. I tried re-doing it in wood but it was a disas-
its first floor to its proper state, he reconstructed a volume ter; at the most it looked like an awful specimen of mock-
that had been eliminated (“when the bottleneck was there, period stuff: so I replaced it with a sheet of bushham-
the columns were completely closed and the telescopic mered metal”); the furniture in ebonized pearwood and
view onto the passage was very interesting”). brass and the chairs in modelled multiplywood that
He reinstated other things that had been destroyed by the interpret the materials of nineteenth-century furniture in
“general modernization” project; reorganized the service modern forms; the marble and brass tables and the brass
rooms, installed the restaurant and the pastry-shop: “The lamps (“The graceful shape of the arm is a reference to
Octagonal Room contained the memory of a unity; origi- an old lamp but nobody noticed”); the bathroom doors,
nally there were two brick partitions and three doors. Then a geometrical composition of planes in bleached maple
in the 1950s four columns were erected and the octagonal incorporating the lighting fixtures. Every tessera of the
form was abolished. Thus it was left open, to become noth- mosaic is recomposed in a balance of dry neoclassical-
ing short of a kursaal complete with mezzanine and band. ism demonstrating the strength of the “wisdom of line”
So my intention was to restore the Room to its original 3 against the “aesthetic of detail” as an end in itself.
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1 2

Pedrocchi: origini e vicende The Pedrocchi: its origins and story


“Questa elegante costruzione sento che verrà conse- lishment, built for Antonio Pedrocchi (1776-1852).
crata a porgere cibo al corpo e allo spirito insieme; The son of a coffee house keeper and a discerning
poiché nelle stanze inferiori vi staranno schierate le ‘entrepreneur’, Pedrocchi owned a shop where the
più squisite confetture, e le superiori racchiuderanno south loggia now stands; and he had built his for-
un gabinetto di lettura, che andrà gremito di giornali tune on the constant patronage of university stu-
di tutte le sorti, politici, scientifici, letterari, vaporosi, dents and professors. A far-sighted man, he had
mistici, sdrucciolevoli, solidi. Qualche maligno trove- understood which way the wind of Enlightenment
rebbe forse accorta e sapientissima questa unione di was blowing. He had guessed that a new concept of
pasticcerie e di giornali; ché l’una e l’altra materia è coffee shop or café was on its way in, and that it
solita produrre all’incirca gli effetti medesimi su chi would become the ideal place for exchanging ideas
ne assapora”. Con un’interpretazione benevolmente and “celebrating the rite of civilised conversation
ironica, Pietro Selvatico commenta, in una lettera a Ja- among an enlightened and active middle class” (His-
copo Cabianca (Gazzetta Privilegiata di Venezia, n. torical Guide to the Caffè Pedrocchi in Padua, by Bar-
198, 1838), l’apertura del nuovo Stabilimento Pedroc- bara Mazza and Lionello Puppi, Mp/Edizioni). Pedroc-
chi, costruito per iniziativa di Antonio Pedrocchi chi’s intuition also guided his choice of architect,
(1776-1852). Figlio di un caffettiere, a sua volta caffet- Giuseppe Jappelli, a figure whose various imagina-
tiere e accorta figura di ‘imprenditore’, possedeva una 3 tive but never realised projects nicely conveyed the
bottega dove oggi c’è la loggia sud e aveva costruito 1 Pianta originaria del Caffè 1 Original plan of the Caffè will to give “the city a genuinely modern destiny”.
la sua fortuna sulla frequentazione continua di stu- Pedrocchi, progetto di Pedrocchi in the project by Having made up his mind to launch such an estab-
Giuseppe Jappelli, 1826. Giuseppe Jappelli, 1826.
denti e professori universitari. Lungimirante, Pedroc- 2 Pianta del rimodellamento di 2 Plan of the rearrangement by lishment, Pedrocchi had since 1815 been buying up
chi avverte, secondo la visione dell’Illuminismo, come Angelo Pisani, 1950. Angelo Pisani, 1950. the land around the old coffee shop, in a block which
3 The Octagonal Room prior to
stia nascendo un nuovo concetto di caffè, pensato co- 3 La Sala Ottogonale prima in the Plan of Padua drafted by Giovanni Valle in
dell’intervento degli anni the alterations made in the
me luogo privilegiato per lo scambio di idee e per “la Cinquanta. A sinistra, le 1950s. On the left, the cast iron 1784 was shaped like a harpsichord. Through a
celebrazione del rito del civile conversare di un ceto lampade in ghisa riprese da Riva lamps resumed by Riva in the series of acquisitions and part-exchanges, Pedrocchi
nel disegno di quelle attuali. design of the ones now installed.
borghese illuminato ed attivo” (Guida storica al caffè became its owner in 1824. After the first demolitions
Pedrocchi di Padova di Barbara Mazza e Lionello Pup- and excavations carried out between 1816 and 1818,
pi, Mp/Edizioni). L’intuizione spinge Pedrocchi a sce- work began under the initial management of
gliere come architetto Giuseppe Jappelli, un perso- Giuseppe Bisacco. But in 1826, when Pedrocchi
naggio che, attraverso una serie di progetti no’, scegliendo come stile, in completa contrapposi- “realised that the engineer in charge had wrongly
immaginifici ma mai realizzati, ben interpretava la vo- zione, il neogotico. Le aperture verso l’esterno vengo- interpreted his perspicacious ideas”, he asked
lontà di costruire “un autentico destino moderno per no chiuse con dei serramenti in ferro caratterizzati da Giuseppe Jappelli (1783-1852), assisted by Bar-
la città”. Per realizzare il nuovo stabilimento, Pedroc- motivi decorativi direttamente attaccati alle colonne. tolomeo Franceschini, to draw up a fresh design.
chi dal 1815 comincia ad acquisire le aree che circon- Lo stabilimento Pedrocchi, che nel 1891 viene donato This would divide the café into a triple structure
dano il vecchio caffè; l’isolato nella Pianta di Padova al Comune, subisce nel tempo progressive modifiche, (café, exchange and parlour). The project proposed a
di Giovanni Valle (1784), assume la forma di un clavi- in genere pretestuose: nel 1924 il Pedrocchino viene double system of loggias in the neo-Greek style,
cembalo. Attraverso una serie di acquisizioni e per- ampliato, raddoppiando l’apertura a bifora. Nel 1950 derived from Jappelli’s studies of Pæstum. It was
mute, Pedrocchi ne diventa proprietario nel 1824. Do- Angelo Pisani esegue un intervento decisamente ra- submitted on August 16th 1826 to the Deputazione
po le prime demolizioni e gli scavi eseguiti tra il 1816 dicale, un progetto generale di “necessario ammoder- all’Ornato and to the Municipal Council which, after
e il 1818, iniziano i lavori sotto una prima direzione di namento” che sconvolgerà profondamente l’impianto hearing the commission’s favourable opinion on
Giuseppe Bisacco. Nel 1826, Pedrocchi quando “si av- originale dello Jappelli. August 18th, gave its approval on the 20th. Work
vide come l’ingegnere che ne dirigeva la costruzione went ahead and the ground floor rooms were inaugu-
non avesse bene interpretato i perspicaci disegni di “My feeling is that this elegant construction is going rated on June 9th 1831. The first floor premises were
lui” chiede a Giuseppe Jappelli (1783-1852), coadiu- to be consecrated to the provision of food for body completed in 1842. Between 1837 and 1839 Jappelli
vato da Bartolomeo Franceschini, di formulare un and mind together; for in its lower rooms will be designed and built an addition, the ‘Pedrocchino’, for
nuovo progetto, articolando il caffè in una triplice arrayed the most exquisite confectioneries, while which he chose the complete contrast of a neo-Gothic
struttura (caffè, borsa e ridotto). Il progetto propone upstairs a reading room will be crammed with news- style. The openings on the outside were closed by iron
un doppio sistema di logge in stile neogreco che deri- papers of every sort – political, scientific, literary, frames characterised by decorative motifs directly
va dagli studi eseguiti da Jappelli a Pæstum; viene vague, mystic, slippery and solid. Wags may find this attached to the columns. In 1891 the Pedrocchi estab-
presentato il 16 agosto 1826 alla Deputazione all’Or- union of pastries and papers a shrewd and artful one, lishment was donated to the City, and underwent a
nato e il Comune, sentito il parere favorevole della seeing that both materials have a tendency to pro- steady succession of changes, most of them meaning-
commissione il 18 agosto, lo approva il 20. I lavori con- duce roughly the same effects in those who sample less. In 1924 the Pedrocchino was enlarged, and its
tinuano: le sale del piano terra vengono inaugurate il them”. With this benevolently ironic interpretation, mullioned windows doubled. In 1950 Angelo Pisani
9 giugno 1931 mentre gli ambienti del piano primo Pietro Selvatico, in a letter to Jacopo Cabianca made a decidedly radical alteration, based on a gener-
vengono terminati nel 1842. Tra il 1837 e il 1839, Jap- (Gazzetta Privilegiata di Venezia, n. 198, 1838), com- al design of “necessary modernization” which deeply
pelli progetta e costruisce un’addizione, il ‘Pedrocchi- mented on the opening of the new Pedrocchi estab- distorted Jappelli’s original scheme.
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Testo di Francesca Picchi Text by Francesca Picchi


Marc Newson Fotografie di Tom Vack Photographs by Tom Vack

Interno privato d’aereo Private aircraft interior

Comfort domestico e immaginario aerospaziale. L’invito a disegnare l’interno per un aereo privato Dass-
Questi i concetti chiave del progetto di Newson, che sault Falcon 900B è l’occasione per Marc Newson per
con questo intervento ha affrontato, anche dare corpo alle proprie visioni di uno spazio astratto,
nei più minuti particolari di arredo, un ambito per fuori dal tempo come quello che accoglie la dimensione
lui nuovo. Finiture lussuose, giocate nel sospesa del viaggio. In genere in questo particolarissimo
contrasto tra lucido e opaco, sono state scelte tipo di progetto d’interni tutto è volto a che il passegge-
per una successione di aree conviviali ro non si accorga del volo, in modo da sottrarre il tempo
che si susseguono senza soluzione di continuità. del viaggio alla sua dimensione reale; l’astrazione da
parametri terreni lo proietta in una dimensione mitica,
Domestic comfort and aeronautical imagination are astratta dalla vita reale, quasi a fornire l’indicazione di
the keystone of Newson’s design in which un tempo non perduto ma guadagnato, in cui la fretta è
he comes to grips – right down to the smallest bandita e tutto sembra possibile.
details of its furnishing – with a sector new In realtà Newson, pur nella costrizione di tempi strettis-
to him. He has chosen luxurious finishes that play simi e di normative severe cui attenersi, ha delineato i
on contrasts of shiny and opaque for contorni di un ambiente privato, un mondo raccolto per-
an uninterrupted succession of convivial areas. vaso da un’idea elegante e lussuosa di futuro. Newson ci
ha abituato a forme sinuose, a linee rotonde, ad ambien-
ti dove le superfici rivelano impercettibili rigonfiamenti
come membrane messe in tensioni da forze nascoste. In
questo caso il profilo panciuto della fusoliera disegna il
cerchio come dominante dello spazio, la sua geometria
avvolgente incontra l’ossessione del progettista per lo
spazio interno, “in negativo”.
Il disegno della pianta mostra come la distribuzione
degli spazi si configuri quale una successione di aree
conviviali che non interrompono mai la percezione di
un ambiente continuo, di uno spazio unico; l’arredo è
fatto da mobili bassi per non interrompere questa sen-
sazione avvolgente della superficie. La sequenza del-
la cambusa, del parlor (un salottino conviviale dove si
fronteggiano due ampi e sontuosi divani), del tavolo
per possibili riunioni, introduce all’atmosfera rassicu-
rante di un luogo attrezzato per soddisfare ogni desi-
derio, di lavoro o di comfort.
Nel caso degli aerei civili, in genere, ogni passeggero o
meglio la sua poltrona diventano l’unità intorno a cui si
misura il progetto globale dello spazio interno. Anche in
questo caso la definizione dello spazio segue la distribu-
zione dei posti, enfatizzata dall’immagine piena di grandi
poltrone in pelle nera profilate da fasce d’argento, la con-
cessione più evidente all’immaginario aerospaziale. Le
poltrone alludono a una possibile mappa della socialità
che può abitare l’aereo durante le ore del volo. Un tavolo,
divani vis-à-vis, schermi a cristalli liquidi sono centri di
attenzione visiva, determinano le posizioni interlocutorie
tra i viaggiatori; alcune poltrone, girevoli, ipotizzano po-
sizioni più mobili e un più libero uso dello spazio.
1 Una visione d’insieme 1 General view of the interior. La definizione dell’ambiente passa attraverso la minuta
dell’interno del jet, dove una When necessary, a pale green
parete divisoria laccata verde lacquered partition separates distribuzione degli oggetti e il disegno di ogni elemento
chiaro separa, quando necessario, the parlor from the forward che partecipa alla percezione generale dell’insieme: dalle
la zona del parlor da quella area, which is furnished with stoviglie ai bicchieri, a tutti i piccoli particolari che dise-
anteriore arredata con poltrone revolving seats, a conference
girevoli, un tavolo per riunioni, table and liquid crystal screens. gnano la topografia di questo spazio racchiuso.
schermi a cristalli liquidi. 2 Drawing of the exterior of Comfort domestico e retorica aerospaziale si depura-
2 Disegno della sagoma esterna the Dessault Falcon 900B, and
del Dessault Falcon 900B con Newson’s graphic proposal.
no nella scelta di finiture lussuose, nel contrasto tra
la proposta grafica di Newson. 3 The end wall of the forward lucido e opaco, nella luce che corre ovunque attraver-
3 La parete dedicata al section, with its polished black so gli oblò e si riflette con luci secche lungo le super-
contenimento nella parte lacquered finish.
anteriore del jet, con fici lucide dell’arredo in lacca o sulle pareti divisorie
finitura laccata lucido nero. 1 che diffondono una luce verde. 3
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1 Dettaglio dell’estremità 1 Detail of the forward section of The invitation to design the interior of a Dassault Fal- this case the bulging profile of the fuselage describes the sion to people’s imagination of air space. The armchairs
anteriore dell’area passeggeri. the passenger cabin. Newson
Newson ha scelto grandi has chosen roomy black leather con 900B private aircraft gave Marc Newson the figure of a circle as dominating the inner space, its allude to a possible map of sociality that may inhabit the
poltrone in pelle nera profilate armchairs profiled by silver opportunity to concretize his visions of an abstract enveloping geometry encountering the designer’s obses- plane during its hours of flight. A table, face-to-face
da fasce d’argento affiancate da fascias. These are flanked by space beyond time, as in that of the suspended dimen- sion with inner space as seen “in a negative”. sofas, and liquid crystal screens, are centers of visual
mobili bassi che non disturbano furniture which is kept
la sensazione essere avvolti low so as not to disturb the sion of travel. The plan design shows how the spaces are configured as attention, establishing interlocutory positions between
dalle pareti del jet. sensation of envelopment by Generally this very particular type of interior design a succession of convivial areas that never interrupt the passengers; while some of the chairs are revolving, to
2 Il salottino, nella parte posteriore the walls of the jet.
del jet, dove si fronteggiano due 2 The parlor, situated aft, with
strives to make the passenger unaware that he is flying perception of a continuous interior scene, a single unin- suggest more mobile positions and a free use of space.
divani in pelle nera. two spacious black leather at all, so as to remove his travel time from its real dimen- terrupted space. The furniture is kept low, so as not to The definition of the interior includes a very carefully
3 Disegno della pianta del Falcon sofas facing one another. sion. This abstraction from earthly parameters projects interrupt this enveloping surface sensation. The sequence considered distribution of objects and the design of
900B. Il progetto lo ha configurato 3 Drawing of the Falcon 900B
come una successione di plan. Newson’s project him into a mythic dimension, abstracted from real life, of galley and parlor (where two spacious and sumptuous every element affecting one’s general perception of the
aree che non interrompono la configures a succession of as if somehow indicating a time not lost but gained, sofas face each other), and of the table for possible meet- whole: from the crockery to the glasses and to all the
percezione di un ambiente convivial areas without where haste is banned and everything seems possible. ings creates the reassuring atmosphere of a place little details which design the topography of this
continuo. Newson ha curato interrupting the perception of a
anche i più piccoli dettagli continuous setting. Every least In actual fact Newson, within the constraints of tight equipped to satisfy every desire for comfort or work. enclosed space.
dell’arredo: dalle stoviglie ai detail of the interior design deadlines and severe regulations to be met, has conjured As a rule, in civil aircraft each passenger, or rather each Domestic comfort and air space rhetoric are purified in
bicchieri, dal disegno is treated with scrupulous care:
della moquette ai rivestimenti from the crockery to
up a private interior and secluded little world, pervaded armchair, becomes the unit around which the overall the choice of luxurious finishes, in the contrast between
delle poltrone. the glasses, from the moquette by an elegant and luxurious idea of the future. Newson interior design is measured. Here too in fact, the defini- polished and opaque and in the light that streams every-
4, 5 Vedute complessive design to the armchair cover. has accustomed us to sinuous forms and rounded lines, tion of space does follow the seating arrangement, where through the windows and is reflected in dry lights
dell’area anteriore del jet dove 4, 5 General views of the forward
si evidenziano le possibilità area of the jet, showing the and to scenes where surfaces reveal imperceptible emphasized by the full image of welcoming black leather along the shiny surfaces of the lacquer furniture or on
3 di configurazione dell’arredo. possible furniture configurations. swellings like membranes tensed by hidden forces. In armchairs, profiled in silver as the most evident conces- the partition walls that diffuse a greenish light.
86 Design Design Domus 816 Giugno June ’99 Domus 816 Giugno June ’99 Design Design 87

1 Il ristorante nel contesto 4 La Scarpa Gondola vista 1 The restaurant in its urban 4 The Gondola Shoe seen from
Testo di Laura Bossi Text by Laura Bossi urbano. Si affaccia verso il dalla strada. Fu realizzata nel context. It faces the river the street. It was created in
Fotografie di Ramak Fazel Photographs by Ramak Fazel fiume anticamente 1990 in concomitanza which the Indios originally 1990 in concurrence with the
chiamato dagli indios Mayaimi della 44a Biennale di Venezia. called Mayaimi, hence the 44th Venice Biennale, as part
termine che ha dato Rientra nel progetto city’s name. of the Honeymoon project that
origine al nome della città. Honeymoon che immaginò 2 The restaurant entrance. envisaged the marriage
Antoni Miralda Ristorante Big Fish, Big Fish Restaurant, 2 L’ingresso al ristorante. “Big
Fish” è il soprannome di un
il matrimonio tra la statua
della Libertà di New York e
The “Big Fish” is the nickname
for the huge fish caught on
between the statue of Liberty
in New York and that of
enorme pesce catturato il quella di Cristoforo 1 June 1912 by Capt. Charles Christopher Columbus in
Miami Miami 1 giugno 1912 dal capitano Colombo di Barcellona. Thompson, an event reported
in all the newspapers of
Barcelona.
Charles Thompson, un
evento di cui parlarono tutti the time.
i giornali dell’epoca. 3 Some of Miralda’s works
3 Alcune delle opere di Miralda gathered together in
radunate nel giardino del the garden, such as the
ristorante. Si riconoscono la chain-necklace with heart-
collana-catena con un lucchetto shaped padlock, and the
a forma di cuore e il faro miniature lighthouse
in miniatura realizzati dalla realized by the city of Sète in
città di Sète nel 1991 1991 for the Honeymoon
per il progetto Honeymoon. project.

Antoni Miralda ha realizzato con Montse Guillén Antoni Miralda, spagnolo di nascita, ha scelto di essere alternativa in una città dove si vive esclusivamente
a Miami un ristorante che deliberatamente rifiuta nomade in una terra di nomadi, tratto ultimo di una nell’aria condizionata ed è, allo stesso tempo, un
i molti cliché di cui questa città si nutre. cultura che, quale nessun’altra, ha inventato le grandi progetto molto libero: “Fin dal principio abbiamo
Un progetto che va al cuore del suo pensiero per città monotematiche, come Las Vegas, Reno, continuato a ripetere ai clienti che potevano muoversi
costruire “una nozione di condivisione e di Hollywood, Palm Beach, città dove trasferirsi o liberamente, stare all’interno o andare nel giardino.
benessere, un qualcosa per la gente”. aspirare a trasferirsi nel procedere cronologico Non c’erano abituati”. La scelta del luogo avviene
dell’esistenza. L’ultima tappa di questo viaggio non casualmente: passando in barca Miralda, attratto dalla
ancora concluso è Miami dove Miralda si è stabilito presenza di un corso d’acqua naturale, scopre questa
Antoni Miralda, with Montse Guillén, started
nel 1979 con Montse Guillén, attratto da una ex stazione di rifornimento per barche in una zona di
in Miami a restaurant that deliberately refuses the
conurbazione che esula dalla classica definizione di capannoni dismessi del centro, non frequentata di
many clichés on which this city feeds.
città americana e dove ha aperto un ristorante, il Big notte ed estremamente difficile da trovare. Decide
A project close to the heart of his thinking: to Fish. “Miami è l’estensione di un luogo che sento allora di costruirsi una situazione fatta di una
construct “a notion of sharing and well-being, familiare” precisa Miralda “e, allo stesso tempo, è un sovrapposizione di cose, un’installazione d’arte e
something for people”. qualcosa di esotico perché estremamente surreale. Qui contemporaneamente un’attività commerciale,
non si possono fare programmi, le cose si limitano ad pubblicizzata non attraverso i canoni tradizionale ma
accadere”. Una città di spiagge artificiali, con un ‘passaparola’. Il Big Fish, come El
caratterizzata da un’architettura irreale di zucchero, in International, il ristorante che Miralda aveva aperto

cui le persone, un’entità sconosciuta in movimento nel 1984 a New York, “vuole essere una sorta di spazio
perenne, sembrano vivere nella condizione rituale dove le persone si riuniscono e condividono
formalizzata di un’eterna vacanza “con tutte queste delle cose”. Un progetto che, forse in una maniera più
enormi navi da crociera come cattedrali piene di leggera, intende coinvolgere anche i turisti nella sintesi
persone”. Allo stesso tempo Miami si comporta come di quella che è stata la sua esperienza più importante,
un corpo estraneo all’interno del continente ossia il matrimonio immaginario di Miss Liberty, la
americano, un luogo dove tutti possono parlare statua della Libertà di New York, con Cristobal Colon,
spagnolo ed essere capiti perfettamente. Ma, il monumento a Cristoforo Colombo di Barcellona. Il
contrariarmente alle molte suggestioni cine- progetto Honeymoon degli anni 1986-1992 ha
matografiche, si muove all’interno di confini precisi, raccontato le nozze dei “due amanti”, attraverso una
tracciati da cliché e modelli ben stabiliti anche serie di perfomance che si sono celebrate in tutto il
nell’eccesso più sfrenato. Miralda, che di questa realtà mondo per concludersi nel 1992 a Las Vegas con la
è un osservatore privilegiato, ha ideato il Big Fish cerimonia e il banchetto nuziale. Così, lungo il molo
come una “particella anarchica” sia nella tipologia, un del Big Fish, la gigantesca collana in ferro con un
ristorante all’aperto con giardino, sia nella posizione, lucchetto in forma di ciondolo e il faro in miniatura
ben lontana da Ocean Drive, la tradizionale strada dei donati da Sète nel 1991 e la Scarpa Gondola
ristoranti di South Beach Miami. all’ingresso, regalata da Venezia nel 1990 a questa
2 Avere un posto all’aperto è infatti una proposta strana coppia, ne raccontano la storia. 4
88 Design Design Domus 816 Giugno June ’99

1, 2 Le due sale del ristorante. 1, 2 The two restaurant rooms.


Il progetto degli interni gioca The interior design plays
sulla commistione tra arredo on a mixture of furniture and
ed elementi che appartengono elements from the story
alla storia di Miralda come of Miralda as an artist; for
artista, quali per esempio, example, the installation
l’installazione con l’immagine with the image of a floating
del totem galleggiante. totem, for the Barcelona
Realizzata per le Olimpiadi Olympics in 1992, is derived
di Barcellona del 1992, from the syncretic altars
quest’ultima deriva dagli altari of the Santa Comida project
sincretici del progetto Santa (New York, 1984).
Comida (New York, 1984). 3 The entry patio. A second
3 Il patio d’ingresso. Un secondo element characteristic
fattore caratteristico della of Miralda’s artistic practice
pratica artistica di Miralda è is the use of vivid and violent
l’uso di colori vivaci colours, whose meanings
e violenti, che assumono un change according to
diverso significato per the different neon lights
la presenza di luci al neon. focused on them.
Pagina a fronte: il retro del Facing page: the back of the Big
Big Fish rivestito con grandi Fish clad with large metal scales.
squame metalliche.
1 2

3
Antoni Miralda, a Spaniard by birth, has chosen to be a
nomad in a land of nomads, in the final stretch of a culture
that has invented such astounding mono-thematic cities as
Las Vegas, Reno, Hollywood and Palm Beach, towards
which people move or aspire to move in the chronological
process of their existence. The latest step in this journey
not yet over is Miami, where Miralda settled in 1979 with
Montse Guillén. Attracted by this conurbation set beyond
the classic definition of the American city, he decided to
open a restaurant there: the Big Fish. “Miami is the exten-
sion of a place that I feel familiar” Miralda makes it clear
“and at the same time it’s something of exotic because it is
so surreal. You can’t plan things here, things just happen”.
It is a city of mock beaches and unreal sugar-architecture,
where people are an unknown entity in everlasting move-
ment; they seem to live in a formalized state of eternal
vacation, “with all these huge boats like floating cathe-
drals filled with people”. At the same time, Miami behaves
like an extraneous body within the American continent, a
place where everyone can speak Spanish and be perfectly
understood. But contrary to the many pictures of it sug-
gested by films, people move within precise boundaries,
traced by clichés and models established even in their most
unbridled excesses. Miralda is a privileged observer of
this reality. In it his idea of the Big Fish was that of an
“anarchic particle” - both as an outdoor restaurant with
garden, and as a location, far from Ocean Drive and the
traditional restaurant quarter of South Beach Miami. As
somewhere to eat in the open air, it is a rare alternative
offered in a city where people are forever air-conditioned.
It is also a very free project. “Right from the start, we kept
telling customers they could move around freely, stay
inside or go out into the garden. They weren’t used to this
kind of thing”. The choice of site occurred by chance.
Miralda happened to be passing by boat, when his eye fell
on a natural waterway. He came across this ex-boat gas
station in a central area of disused sheds, unfrequented by
night and difficult to find. He decided to build himself a
situation that would consist of overlapping things; it would
be an art installation and simultaneously a business,
advertised not through the traditional canons but by ‘word
of mouth’. The Big Fish, like El International, the restau-
rant opened by Miralda in New York in 1984, “is meant to
be a sort of ritual space where people can meet and share
things together”. It is a project which, in a lighter way per-
haps, also seeks to involve tourists in a synthesis of what
was Miralda’s most important experiment: the imaginary
marriage of Miss Liberty, New York’s Statue of Liberty, to
Cristobal Colon, the monument to Christopher Columbus
in Barcelona. The Honeymoon project of 1986-1992
recounted the wedding of these “two lovers”, through a
series of performances celebrated all over the world, con-
cluding in 1992 at Las Vegas with the ceremony and wed-
ding banquet. On the Big Fish pier their story is told by a
gigantic iron necklace with a padlock shaped like a dan-
gling trinket, by a miniature lighthouse donated by the city
of Sète in 1991 and, at the entrance, by the Gondola Shoe,
presented to this strange couple by Venice in 1990.
94 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 95

Testo di Martin Krautter Text by Martin Krautter


Fotografie di Anett Stuth Photographs by Anett Stuth

Norman Foster L’illuminazione architettonica Architectural lighting in the


nel Reichstag di Berlino Reichstag, Berlin
Progetto: Architetti Foster & Partners, Architects and Project: Architect Foster & Partners, Architects and
Designers, Londra Designers, London
Piano di illuminazione: Amstein & Walthert/Karnasch Lighting design: Amstein & Walthert/Karnasch
Ingenieurgeselschaft mbH, Zurigo/Berlino Ingenieurgeselschaft mbH, Zurich/Berlin
Iluminazione architettonica: Claude R. Engle, Chevy Architectural lighting: Claude R. Engle, Chevy
Chase/Maryland Chase/Maryland
Illuminotecnica: studio di ingegneria Holk & Kaletta, Berlino Technical lighting: Ingenieur Büro Holk & Kaletta, Berlin
2

La radicale ristrutturazione operata da Foster sul La trasformazione del Reichstag di Berlino in nuovo seduta dell’assemblea in uno spettacolo in diretta.
Reichstag di Wallot ha richiesto un intervento parlamento tedesco realizzata da Sir Norman Foster ha Per realizzare condizioni di visibilità ottimali (in par-
di illuminazione ad hoc. Un progetto, quello del light raggiunto in brevissimo tempo una popolarità eccezio- ticolare riducendo il riverbero della tribuna degli ora-
designer americano Engle, basato su una nale, nonostante le reazioni incerte e dubbiose di alcu- tori e del tavolo della presidenza) e per presentare i
serie di pareti vetrate che consente alla luce del sole ni critici di architettura tedeschi. I cittadini sono ac- politici in una luce naturale e priva di ombre nette,
di penetrare in maniera sistematica nell’edificio corsi in grandissimo numero per vedere l’imponente Engle ha proposto di suddividere la quantità totale di
e sull’impiego generalizzato dell’illuminazione edificio, approfittando delle giornate dedicate ai visi- luce necessaria tra un grande numero di fonti indi-
a parete. Elemento forte e distintivo dell’intero tatori e restituendo significato alla scritta “Al popolo pendenti di portata più ridotta. L’azienda produttrice
progetto rimane il cono rivestito di specchi situato tedesco” che dal 1916 campeggia sul frontone princi- di apparecchi illuminanti Erco ha tradotto questa idea
al centro del volume della cupola. pale del parlamento. in realtà ricorrendo a un anello di proiettori alloggia-
La stessa cupola in vetro che Foster ha innestato sul- ti in una galleria ricavata nelle murature che sorreg-
Foster’s radical restructuring of Wallot’s Reichstag l’edificio esistente è diventata immediatamente il sim- gono la cupola.
entailed ad hoc lighting. Devised by American bolo della nuova capitale della Repubblica federale te- Gli apparecchi utilizzati sono provvisti di lampade
light designer Engle, the project is based on a series desca, con il suo difficile passato e le sue speranze. alogene a bulbo, scelta determinata dall’esigenza di
of glass walls which let sunlight systematically Allo stesso tempo la cupola – che di giorno funge da ottenere una resa dei colori il più possibile naturale.
penetrate the building, and on the widespread use collettore di luce per la sottostante aula del parlamen- Lo stesso criterio è stato adottato per gli elementi a pa-
of wall-lighting. A sharp and distinctive feature to e di notte da grande rete della grande aula: si
of the whole project is the mirror-clad cone situated lanterna visibile da lonta- voleva rispettare al massi-
at the centre of the cupola. no – mostra chiaramente mo la resa delle tonalità
la grande importanza cromatiche delicate che
svolta in questo progetto caratterizzano le murature.
dal trattamento della luce. Sotto questo aspetto, fon-
Il light designer america- damentale per una corretta
no Claude Engle, contat- percezione dello spazio e
tato come consulente per per l’atmosfera generale
l’illuminazione del Reich- dell’aula, i progettisti so-
stag, ha espresso subito no riusciti a raggiungere
grande ammirazione per una qualità luminosa otti-
l’opera di Paul Wallot, male in rapporto alle ov-
l’architetto del vecchio vie esigenze di risparmio
Reichstag: le grandi fine- energetico. Grazie all’im-
stre, i pozzi di luce e le piego di tecnologie intelli-
cupole di vetro costituiva- genti che permettono la
no, secondo Engle, un gestione dell’energia im-
esempio eccezionale per piegata per l’illuminazio-
quell’epoca di impiego ne a seconda del flusso di
della luce naturale in ar- luce diurna e del grado di
chitettura. L’approccio di utilizzo degli ambienti, il
Wallot ha rappresentato consumo di energia del
dunque un buon punto di Reichstag ha potuto essere
1 Veduta notturna del Reichstag, 1 Nighttime view of the partenza per la radicale ri- complessivamente dimi-
l’architettura ottocentesca di Reichstag, Paul Wallot’s
Paul Wallot trasformata da
strutturazione operata da nuito, tanto da giustificare
nineteenth-century building
Foster nel nuovo Parlamento converted by Foster Foster. All’interno del 1 il maggior dispendio ener- 3
della Germania riunificata. to the new Parliament of nuovo Reichstag una serie getico richiesto da un de-
2-4 Schizzo di Norman Foster e reunified Germany.
scorci della grande cupola in 2-4 Sketch by Norman Foster and
di pareti vetrate sostituisce in parte le masse murarie, sign della luce di grande pregio qualitativo. riale”, affermava già in passato Klaus-Jürgen Maack, L’importanza che Engle attribuisce all’illuminazione a
vetro del diametro di 40 metri view of the huge glazed dome; permettendo alla luce del sole di penetrare in maniera Engle ha individuato tra gli obiettivi principali non so- direttore generale di Erco Leuchten GmbH, del cui si- parete per quanto riguarda la percezione dello spazio
innestata sull’edificio esistente spanning 40 meters, it was più sistematica nell’edificio. L’elemento più interes- lo quello di rispettare le prescrizioni di legge in campo stema di illuminazione fanno parte anche i punti luce a appare evidente anche in ambienti meno esposti alla
(la vecchia cupola andò grafted onto the existing
distrutta negli anni Cinquanta). construction (the old dome was sante di questa architettura della luce è tuttavia senza illuminotecnico e di soddisfare i requisiti tecnici im- incasso presenti nei soffitti di molti ambienti del Rei- luce naturale come i corridoi, nei quali gli elementi il-
Al centro del volume destroyed in the 1950s). At the dubbio il cono rivestito di specchi situato al centro del posti dalle riprese televisive, ma anche quello di di- chstag. L’illuminazione a parete dell’eccezionale volu- luminanti provvisti di lampade fluorescenti sono in-
della cupola, un cono capovolto center of the dome’s volume an
rivestito con 360 pannelli
volume della cupola, che diffonde la luce diurna nella sporre la luce in maniera da creare precise atmosfere e me dell’atrio ovest, alto quasi 30 metri, ha costituito corporati in una struttura di supporto continua fissata
inverted cone clad with 360
a specchio diffonde la luce reflecting panels diffuses sottostante aula del parlamento. da sottolineare le qualità degli spazi. persino un record: ne Engle né Maack ricordano di es- a uno spigolo del soffitto, mentre le pareti di colore
diurna nella sottostante aula del daylight into the Parliament Grazie al cono riflettente e ad altri dispositivi in gra- Questa dichiarazione d’intenti viene esplicitata in mo- sere mai intervenuti con questa tecnica su una parete grigio chiaro contribuiscono a riflettere e a diffondere
Parlamento. L’intensità della chamber below. The intensity of
luce viene mantenuta costante the light is kept constant
do di orientare la luce naturale, la grande aula è ca- di diversi nei vari ambienti del parlamento, mantenen- di tali dimensioni. la luce. Nei corridoi del piano terra, che hanno conser-
grazie a una serie di pannelli by means of a set of panels that ratterizzata da una luminosità di fondo accettabile. do fermi tuttavia alcuni principi fondamentali: l’im- Anche negli ambienti di distribuzione rappresentativi vato le coperture a volta originali, i progettisti si sono
che schermano la luce del sole screen the sunlight when it is L’impiego addizionale delle sorgenti di luce artificia- piego generalizzato dell’illuminazione a parete e negli atri degli ascensori predomina l’illuminazione serviti invece del sistema Avalon (sempre di Erco), ot-
quando è troppo forte, too bright. There also is a ring
oltre a un anello di proiettori of spotlights housed in the base le varia invece a seconda del momento della giorna- rappresenta una di queste costanti, ed è anzi un segno a parete, realizzata con proiettori downlight provvisti tenendo un’illuminazione diretta o indiretta a seconda
alloggiati alla base della of the dome and wall lamps. ta: questo per ottenere un’intensità di luce costante e caratteristico dell’opera di Engle. “Una buona illumi- di lampade alogene integrati da lampade downlight dei casi che rende più chiare le superfici delle volte e
cupola ed elementi a parete.
adatta alle riprese televisive, che trasformeranno ogni nazione fa sembrare la parete leggera e quasi immate- con prestazioni analoghe e da punti luce a incasso. 4 ne sottolinea la forma curvilinea.
96 Design Design Domus 819 Ottobre October ’99 Domus 819 Ottobre October ’99 Design Design 97

1 Esploso assonometrico Pagina a fronte: uno degli accessi 1 Exploded axonometric Opposite: one of the secondary
che evidenzia i differenti secondari al Parlamento. manifesting the Reichstag’s entrances to Parliament.
livelli del Reichstag. Grazie all’uso di pareti vetrarie various levels. Thanks to having replaced some
2-4 Veduta della facciata sul che sostituiscono in parte 2-4 The east facade and detail of the massive walls with glazing,
fronte est e particolare le masse murarie, si può scorgere of the adjacent external it is possible to glimpse the
della galleria esterna a essa la Camera Plenaria arcade; detail of the main Plenary Chamber even from
adiacente; particolare delle anche dall’esterno. L’impiego facade columns. The lighting outside the building. The use of
colonne sul fronte d’ingresso dell’illuminazione a parete designer, Claude Engle, wallwashers allowed Engle to
principale. Il light designer da parte di Engle ha consentito placed lamps at the base of the provide perfect, constant
Claude Engle ha disposto degli di illuminare perfettamente exterior to create atmosphere illumination for very high rooms.
elementi illuminanti alla e in maniera costante ambienti and make the most
base della struttura esterna molto alti. of the architectural spaces.
per creare atmosfere
particolari e valorizzare gli
spazi architettonici.

2
Sir Norman Foster’s conversion of the Reichstag in
Berlin into the new German Parliament building has
gained immense popularity in a very short time, despite
the hesitant and doubtful reactions of many German
architectural critics. Crowds of people took advantage
of the “visitors’ days” to take possession of this impos-
ing building and again experienced the meaning of the
gable inscription “to the German people” dating from
1916. In particular, Foster’s glass dome was immedi-
ately hailed as the symbol of the new capital of the
German Federal Republic with all its upheavals and
hopes. Acting during the day as light sculptor provid-
ing light for the plenary chamber and at night as a
lantern or beacon, the glass dome emphasises the
importance of the role played by light and architectur-
al lighting in this project.
The American lighting designer Claude Engle, who
was hired as a consultant for the architectural lighting
of the Reichstag, appreciated from the outset the work
of Paul Wallot, who built the original Reichstag. With
its large windows, light wells and the glass dome the
building was, according to Engle, an exceptional
model – for its time – of the use of daylight in architec-
ture. It was a foundation on which Foster’s radical con-
version could build. Glass walls in the interior replace
several massive walls and allow daylight to penetrate
deeper into the building. The outstanding element of
the daylight architecture is, however, undoubtedly the
mirrored cone in the dome which reflects diffuse day-
light into the plenary chamber below.
Thanks to this reflecting cone and other light-guiding
3 measures, daylight already produces an acceptable
basic brightness in the plenary chamber. The extent to
which additional artificial lighting is used varies
according to the time of the day. Basically this lighting
has been designed to meet TV transmission require-
ments since every plenary session is broadcast live.
With the aim of providing optimum viewing comfort,
and in particular to reduce glare on speakers and the
chair and present politicians in a natural light without
hard shadows, Claude Engle proposed the division of
the overall light flow needed into four single smaller
light sources. The lighting manufacturer Erco realised
this concept by installing spotlights on a special track
running around the ceiling of the plenary chamber.
These spotlights are fitted with tungsten halogen
lamps, a choice determined by the wish to achieve the
best possible colour fidelity.
The same criterion has been adopted for the luminaires
for the wallwasher lighting in the plenary chamber: the
colour fidelity of the sensitive natural stone colour of
the chamber had to be respected to the furthest point.
1 In this area that is critical for spatial perception and
atmosphere, the lighting designers successfully held
out for optimum light quality against those putting for-
ward superficial energy saving arguments. By using
4 intelligent energy management technology geared to
Domus 819 Ottobre October ’99 Evento Event 99

La Biennale della cultura globale

1 2 3

The Biennale of global culture

Testo di Pierre Restany Text by Pierre Restany


Fotografie di Salvatore Licitra Photographs by Salvatore Licitra

La 48ª Biennale di Venezia è un avvenimento senza precedenti. Il direttore Harald Szeemann le ha cambiato volto aprendola alla gioventù mondiale. La
massiccia partecipazione cinese ha fatto scalpore. Dopo le Corderie i nuovi spazi aperti hanno spostato l’asse d’interesse dai Giardini all’Arsenale. La
selezione di Szeemann è collocata nell’ex padiglione italiano, alle Corderie, alle Artiglierie, alle Tese e alle Gaggiandre. I padiglioni nazionali sono
sorpassati. Szeemann espone l’arte della cultura globale. L’immagine elettronica regna sovrana, i criteri estetici della nuova lingua franca planetaria
seguono il riferimento qualitativo degli indici mediatici della televisione o di Internet. Questa Biennale è la prima del nuovo statuto di privatizzazione.
4 Divenuta società privata per la produzione di beni culturali, la Biennale dovrà assumere entro due anni piena autonomia finanziaria. Szeemann saprà
the amount of daylight and space usage, the overall 1 Particolare di una delle nicchie 1 Detail of one of the niches large west foyer a new record was even achieved in the trovare gli sponsor, rivolgendosi a Microsoft, IBM o Telecom.
lighting costs in the Reichstag were reduced in such a riportate alla luce uncovered by Foster’s scheme: field of wallwasher lighting: neither Engle nor Maack
dall’intervento di Foster: scritte writing and graffiti dating from
way as to justify the additional expenditure required e graffiti dell’epoca the building’s construction could remember ever having evenly illuminated such
for a qualitatively high-value artificial lighting system. della costruzione erano stati had been hidden for years by high walls using this technology. The 48th Venice Biennale is an unprecedented event. Its Director, Harald Szeemann, has given it a new image by throwing it open to the world’s youth.
seppelliti per anni dai diversi the diverse refurbishments.
Claude Engle states that his aims were not only to In the other representative circulation areas and the lift
interventi di abbellimento. 2 Corridor linking the The massive Chinese participation has caused a sensation. Behind the Corderie, the newly opened premises have shifted the focus of interest from
comply with the legal requirements and meet the tech- 2 Un corridoio di collegamento Reichstag’s atriums. foyers wallwasher lighting dominates through the use
nical requirements of TV broadcasting, but rather to tra gli atri del Reichstag. 3 Main elevation viewed from of downlight wallwashers with low-voltage halogen the Giardini to the Arsenal. Szeemann’s selection is spread among the ex-Italian pavilion, the Corderie, Artigleria, Tese and Gaggiandre. The old
3 Veduta sul fronte principale the Plenary Chamber. Note the
use light in such a way that it generates atmosphere dall’interno della Camera ring of spotlights set into the lamps, complemented by similarly fitted downlighters national pavilions are a thing of the past. Szeemann has put on the art of global culture. The electronic image is queen, and the aesthetic criteria of
and spatial quality. This intention is expressed in many Plenaria. Si noti l’anello di masonry carrying the dome. and built-in wallwashers. The importance that Engle
proiettori alloggiato in una 4 MPs atrium viewed from the the new planetary lingua franca follow the quality scale of media, television or Internet ratings. This Biennale is the first to come under the new
variants in the different parts of the building, but there attaches to the wall lighting for spatial perception
galleria ricavata nelle murature first level. The wall lighting is
are a few basic constant features. The comprehensive che sorreggono la cupola. combined with recessed becomes clear in less exposed areas, when fluorescent privatisation statute. Having become a private company for the production of cultural assets, the Biennale has two years to get fully autonomous
use of wallwasher technology is one of them – it is vir- 4 L’atrio dei parlamentari visto lamps placed in the ceilings lamps are installed in a louvered ceiling in the corri- financially. Szeemann will find the sponsors, alongside Microsoft, IBM or Telecom.
dal primo livello. of different rooms.
tually a trademark of Engle’s work. “Good wallwasher L’illuminazione a parete viene
dors with the bright green walls being used as addi-
lighting lets the wall appear light, almost immaterial”, integrata con punti luce tional diffuse reflectors. In the ground-floor corridors
to quote Klaus-Jürgen Maack, the managing director a incasso collocati nel soffitto where the original vaulted ceilings have been retained,
di diversi ambienti.
of Erco Leuchten GmbH, which supplied the built-in the lighting designers use luminaires from Erco’s
Zhang Peili, Uncertain Pleasure Zhang Peili, Uncertain
ceiling lights installed largely in the form of wallwash- Avalon Light Structure in a direct/indirect version to (Piacere Incerto), 1996; Pleasure, 1996;
er lighting. In the almost 30-meter high wall of the brighten and emphasise the vaulted ceiling. videoinstallazione. videoinstallation.
La nature, leçon Domus 818 Settembre September ’99

permanente
Domus 818 Settembre September ’99 Design Design

Testo di Giampiero Bosoni e Francesca Picchi Text by Giampiero Bosoni and Francesca Picchi
Fotografie di Donato Di Bello Photographs by Donato Di Bello

4
Da sempre modello di riferimento per il progetto essere degnamente compresa imitando banalmente le
in tutte le sue espressioni, la natura rimane tuttora sue forme, emulando la forma della crescita organica
una fonte inesauribile di ispirazione per il design con linee curve, masse molli o figure tondeggianti. Per
industriale. Come ben esemplificano i riferimenti fortuna l’opera dei Maestri ci ricorda che anche in un
iconografici che abbiamo raccolto e i tre progetti cristallo si riconoscono i principi della vita e si riflette
scelti come elemento di riflessione intorno al futuro completamente l’essenza della natura. Se c’è un pro-
di questo “apprendere dalla natura”, a rappresentare getto nella natura, esso va ammirato nella sua coerenza 2
i tre principali modelli adottati dall’uomo. che è fatta non di sole forme pure e regole certe e im-
mutabili ma piuttosto di continui adattamenti della for-
Nature has always been a model of reference for ma e continue messe a punto delle regole che la gover-
design in all its expressions, and is still an nano. Fra tutti i grandi artisti-pensatori che si sono
inexhaustible source of inspiration to industrial ‘incontrati’ con sublime sensibilità su questo tema fon-
design. As is well exemplified by the damentale siamo tentati qui ricordare Bruno Munari,
iconographic material featured here, and by the da poco “ritornato alla natura”, che ha riassunto questo
three projects chosen as points for reflection complesso e denso insieme di concetti e valori, tesi a
on the future of this “learning from nature”, to identificare il senso della natura, in una semplice e Human beings have always, willy-nilly, learnt from and values to identify the sense of nature, in the plain
represent the three principal models used by man. poetica osservazione: “Un albero non è altro che la len- nature. Sometimes by staying in touch with it they have and poetic observation: “A tree is simply the slow, very
ta, lentissima, esplosione di un seme”. apprehended its rhythms, balances and energy. At other slow explosion of a seed”.
Come elemento di riflessione intorno al futuro di que- times, unfortunately with ever increasing frequency, by By way of reflection on the future of our learning in this
sto nostro apprendere dalla natura proponiamo tre pro- ignoring it, going against its wishes and indiscriminately way from nature, we propose three projects, These, we
getti che secondo noi ben rappresentano quelli che po- violating it, they have discovered despite themselves, its believe, well represent what might be defined as the
tremmo definire i tre principali modelli adottati uncontainable power of survival, defence, and also, when three principal models adopted by man to assimilate the
dall’uomo per assimilare l’esperienza espressa dalla it feels the necessity to restore a balance to things, its experience expressed by nature. Our first model refers to
natura. Un primo modello si rifà al rapporto tra la for- awesome destructive wrath against frail human ambi- the relation between form and growth, and the attempts
1
ma e la crescita, e dallo studio di questa primaria rela- tions. In that respect it may be said that nature, good or made from the study of this primary relation, to repro-
zione cerca di riprodurre le regole matematiche e geo- bad as it may appear, though there is no point whatever duce the mathematical and geometrical rules obeyed in
metriche che sono alla base della crescita di un in using these terms, has always been a permanent lesson the growth of an organism. A second model, perhaps the
organismo; un secondo modello, forse il più frequente, to humankind. The history of design in all its expressions most frequent, which we might describe with the histori-
che potremmo descrivere con la sequenza storica auto- – technological, typological, morphological and, we cal sequence automaton-robot-replica, founds its princi-
ma-robot-replicante, fonda i suoi principi sul rapporto would add, poetic, has in diverse ways and with diverse ples on the possible relation, so to speak, between flesh
L’essere umano, volente o nolente, ha sempre imparato possibile, per così dire, tra la carne e il metallo, vale a results measured its strength against this unavoidable and metal, that is to say on the present quest for artifi-
dalla natura. Alcune volte dialogando con essa ne ha dire quelle che sono oggi le ricerche dell’intelligenza model of reference. We did not feel that it would be worth- cial intelligence, cybernetics and the disquieting hori-
3
appreso i ritmi, gli equilibri e l’energia, altre volte e artificiale, della cibernetica e gli inquietanti orizzonti while reconstructing here, in a manner that would have zons of genetic engineering. In this field attempts are
purtroppo con sempre maggiore frequenza, ignorando- dell’ingegneria genetica, dove si cerca di riprodurre, o been too succinct, even only the basic milestones in the being made to reproduce, or even clone, complex organ-
la, contrastandola senza criterio, violentandola, ne ha addirittura clonare, gli organismi complessi, in partico- history of mankind. These have witnessed the interweav- isms, in particular man himself, in all his external and
scoperto, suo malgrado, l’incontenibile potere di so- lare lo stesso uomo, in tutte le sue parti esterne e inter- ing of work by scientists with that of artists and philoso- internal parts. And finally, our third model is devoted to
pravvivenza, di difesa e quando si rende necessario, per ne; infine un terzo modello che si dedica al rapporto tra phers around this primordial confrontation. We do how- the relation between energy and movement, both in a
ridare equilibrio alle cose, anche di terribile forza di- energia e movimento, sia in senso dinamico che evolu- ever care deeply about the fact that nature’s lesson dynamic and in an evolutionary sense, through which we
struttrice rispetto alle fragili ambizioni umane. In tal tivo, attraverso il quale si cerca di comprendere le enor- cannot be read only as an evolutionary mechanical, and seek to comprehend the enormous potential energy
senso si può dire che la natura, buona o cattiva che ap- mi potenzialità energetiche espresse dalla natura per in that sense exclusively technical principle. Nor per- expressed by nature with a view to transforming it into
paia, anche se poi non ha alcun senso usare questi ter- trasformarle in occasioni funzionali di vita e di cresci- haps, can it be learnt even from the mathematical-geo- functional opportunities, for the life and growth of man
mini, ha sempre costituito per l’uomo una lezione per- ta dell’uomo in un sano rapporto con il contesto. Per metric point of view only, according to an abstract and in a healthy relationship with context. To complete the
manente. La storia del progetto in tutte le sue completare il senso di quello che, brevemente, abbiamo purely synthetic conception of the system of rules. Nor, sense of what we have briefly attempted to outline here,
espressioni – tecnologica, tipologica, morfologica, e cercato d’esporre seguono alcune citazioni dal testo still less, can it be properly understood by tritely imitat- we have added below a number of quotations from
aggiungeremmo anche poetica, si è confrontata in di- Crescita e forma di D’Arcy W. Thompson pubblicato ing its forms, emulating the form of organic growth with Growth and Form by D’Arcy W. Thompson, which was
1-4 Immagini che esemplificano il 1-4 Pictures exemplifying the
versi modi e con diversi risultati con questo imprescin- per la prima volta in Inghilterra nel 1917 (l’edizione curved lines, soft masses or rounded figures. first published in Great Britain in 1917 (the edition
concetto di natura come lezione concept of nature as a dibile modello di riferimento. Non ci è sembrato il ca- cui facciamo riferimento è la versione del 1961 “rive- Luckily, the works of the Masters are there to remind us referred to here is that of 1961, revised and corrected by
permanente e di architettura e permanent lesson and of so di ricostruire qui, in una maniera che risulterebbe duta e corretta” da John Tyler Bonner). Ci sembra utile that even in a crystal the principles of life can be rec- John Tyler Bonner). We felt it useful to quote from this
urbanistica come biologia architecture and planning as
impeccabile (tratte da La impeccable biology (from La troppo succinta, anche solo le tappe basilari della storia citare quest’opera, oltre all’indubbio interesse che pos- ognized and the essence of nature fully reflected. If work because, aside from its undoubted interest as
Maison des Hommes, François Maison des Hommes, François umana, che hanno visto intrecciarsi l’opera di scienzia- siede sulla questione della forma, perché ha la capacità there is a design in nature, it should be admired in its regards the question of form, it has the capacity to com-
De Pierrefeu e Le Corbusier, De Pierrefeu and Le Corbusier, ti con quella di artisti e insieme di filosofi intorno a di unire al valore scientifico una qualità letteraria inu- consistency, made up not only of pure forms and of bine scientific value with a literary quality unusual in
Librairie Plon, Parigi, 1942). Librairie Plon, Paris, 1942).
5 James D. Watson e Francis H. C. 5 James D. Watson and Francis questo primordiale confronto. Ma ci premeva a ogni suale nel trattare un problema complesso come quello sure, immutable rules, but rather, of continuous adap- the treatment of a topic so complex as that of the forms
Crick, i due scienziati della H.C. Crick, the two scientists modo ricordare che la lezione della natura non può es- delle forme della natura e dei loro principi generativi. tations of form and constant adjustments of the rules of nature and their generative principles.
Cambridge University che nel from Cambridge University who
1953 per primi scoprirono la in 1953 were the first to discover
sere letta solo come un principio meccanico evolutivo, Le citazioni sono tratte dalla versione italiana (Cresci- that govern it. Among all the great artist-thinkers who The quotations in Italian are from the Italian version
struttura a doppia elica del DNA the double helix structure of the e in tal senso esclusivamente tecnico, e neanche forse ta e forma) pubblicata nel 1961 da Boringhieri dell’o- have with sublime sensitivity accepted this fundamental (Crescita e forma) published in 1961 by Boringhieri and
(foto tratta da Inventors and DNA (photo from Inventors and può essere appresa dal solo punto di vista matematico- pera originale: On Growth and Form An Abridged Edi- theme, we are tempted here to recall Bruno Munari, translated from the original On Growth and Form An
Discoverers Changing Our Discoverers Changing Our
World, The National Geographic World, The National Geographic geometrico, secondo una concezione astratta e pura- tion edited by J.T.Bonner, 1961 Cambridge University who recently “returned to nature”. It was he who Abridged Edition edited by J.T.Bonner, 1961, Cam-
Society, Washington, 1988). Society, Washington, 1988). mente sintetica del sistema delle regole, né tanto meno Press, Cambridge. summed up this complex and dense array of concepts 5 bridge University Press, Cambridge.
La nature, leçon permanente Domus 818 Settembre September ’99 Design Design 57

1 Disegno costruttivo e sezione di


INTORNO A CRESCITA E FORMA AROUND GROWTH AND FORM attacco della spina di una rosa
“[...] il fisico proclama ben forte che i fenomeni fisici che incontriamo continuamente Constructional drawing and
section attachment of the thorn
hanno forme non meno belle e non meno varie di quelle che ci muovono ad ammira- of a rose (Bruno Munari,
zione nel mondo dei viventi. Le onde del mare, le linee della salsedine sulla battigia, la Good Design, Corraini Editore,
fugace curva della baia sabbiosa tra i promontori, il profilo dei colli, la forma delle nu- Mantova, 1963).
2 Ramoscello di frassino e sua
vole, sono tanti enigmi di forma, sono tanti problemi di morfologia [...] Cellula e tes- trasposizione in base ai principi
suto, conchiglia e osso, foglia e fiore, sono altrettante porzioni di materia, ed è in ob- greci Spray of ash-tree and
bedienza alle leggi della fisica che le particelle che li compongono sono state assestate, improvement of the same on
Greek principles (John
modellate, conformate. Esse non fanno eccezione alla regola che Theòs aèi geometréi Ruskin The Seven Lamps of
[Dio geometrizza sempre][…]”. Architecture, John Wiley
2 & Sons, New York, 1877).
“[…] But the physicist proclaims aloud that the physical phenomena which meet us by 3, 4, 6 Spyroidea, Diatomee
the way have their forms not less beautiful and scarce less varied than those which (Forme Artistiche della Natura,
move us to admiration among living things. The waves of the sea, the little ripples on Ernst Haeckel, Unione
Tip.- Editrice Torinese, 1919).
the shore, the sweeping curve of the sandy bay between the headlands, the outline of 5 Aquilone circolare
the hills, the shape of the clouds, all these are so many riddles of form, so many prob- di Alexander Graham Bell
lems of morphology […]Cell and tissue, shell and bone, leaf and flower, are so many Alexander Graham Bell’s
circular kite, 1908 (Inventors
portions of matter, and it is in obedience to the laws of physics that their particles have and Discoverers, op. cit.).
5
been moved, moulded and conformed. They are no exception to the rule that Theòs aèi
geometréi [God is always making geometries][…]”. 1

6
3 4

1 Mano artificiale Artificial hand


INTORNO A LA CARNE E IL METALLO AROUND FLESH AND METAL (Ambroise Paré, A
“[...] è chiaro che ogni osso ha un suo compito in relazione con l’intero organismo, ana- Supplement of the Defects in
logamente alla piccola trabecola che ha un suo ruolo rispetto all’osso nel suo insieme; e Man’s Body, Paris, 1579).
2, 3 Applicazione del gioco dei
cioè nella normale distribuzione delle forze in un corpo le ossa tendono ad disporsi se- muscoli e dei tendini alla
condo le linee isostatiche e specialmente secondo quelle di compressione. Per dimostra- meccanica Application of the
play of muscles and tendons
re questo in modo ampio e completo si incontrerebbero certamente delle difficoltà per- to mechanics (Viollet le Duc,
ché si tratta di una struttura di grande complessità e bisognerebbe tener presente una Histoire d’un dessinateur.
grande varietà di condizioni. È molto difficile risalire a questa complicata struttura esa- Commend on apprend
a dessiner, Bibliothèque
minando lo scheletro; perché esso è soltanto o principalmente rappresentato dai puntoni d’Éducation et
dell’intera costruzione; ma per capire la struttura meccanica in dettaglio dobbiamo se- de Récréation, Parigi).
guire l’andamento ben più complesso dei tiranti, che sono rappresentati dai muscoli e dai 4 Confronto tra il diaframma
della macchina fotografica e
legamenti, e dobbiamo anche conoscere in dettaglio il peso delle varie parti e le condi- quello dell’occhio Comparison
zioni delle altre forze collegate […]”. between the diaphragm of the
camera and that of the eye
“[… ] Yet it is plain that each bone plays a part in relation to the whole body, analogous to (Walter Gropius, Scope of Total
that which a little trabecula, or a little group of trabeculae, plays within the bone itself: that Architecture, 1947).
is to say, in the normal distribution of forces in the body the bones tend to follow the lines of 5 5 Un androide metallico,
Giappone, anni ‘30 A metallic
stress, and especially the pressure-lines. To demonstrate this in a comprehensive way would android, Japan, 1930s.
doubtless be difficult; for we should be dealing with a framework of very great complexity, 6 Un tecnico mentre prova l’unità
and should have to take account of a great variety of conditions. This framework is compli- elettrica braccio-mano
A technician testing the arm-
cated as we see it in the skeleton, where (as we have said) it is only, or chiefly, the struts of hand electrical unit (Inventors
the whole fabric which are represented; but to understand the mechanical structure in and Discoverers, op. cit.).
detail, we should have to follow out the still more complex arrangement of the ties, as rep- 1 2
3
resented by the muscles and ligaments, and we should also require much detailed informa-
tion as to the weights of the various parts and as to the other forces concerned […]”.
4 6

1 Tavola del capitolo “Comment


INTORNO A ENERGIA E METAMORFOSI AROUND ENERGY AND METAMORPHOSIS Construire?” Table
“[…] Nel linguaggio newtoniano della fisica elementare, la forza viene riconosciuta dai suoi from the chapter “Comment
Construire?” (François
effetti di originare un moto o di cambiare la direzione, o di evitare un cambiamento di essa o di De Pierrefeu, Le Corbusier,
mantenere la quiete. Quando si ha a che fare in concreto con la materia, la forza non entra, stret- La Maison des Hommes,
tamente parlando, nella questione perché la forza, a differenza della materia, non ha una indi- Librairie Plon, Parigi, 1942).
2 Mandragora maschio, erbario
pendente esistenza oggettiva. È l’energia che in una delle sue varie forme, conosciute o scono- medievale ispirato all’opera di
sciute, agisce sulla materia. Ma quando passiamo per astrazione dalla materia alla sua forma, Paracelso Male mandrake,
medieval herbaire ispired to
dall’oggetto mosso ai suoi moti, quando consideriamo i concetti soggettivi di forma, o di mo- 4 the work of Paracelso.
to, o di moti che sono implicati dai cambiamenti di forma, allora ‘forza’ è la parola appropria- 3, 4 Disegno della spirale
ta alla nostra concezione delle cause che hanno originato queste forme e questi loro cambia- logaritmica e schema dei
movimenti ritmici della coda
menti. [...] Pertanto la forma di ogni porzione di materia, sia essa viva o morta, e i cambiamenti dei pesci Drawing of the
di forma che appaiono nei suoi moti e nella sua crescita, possono venir descritti come l’effetto logarithmic spiral and diagram
dell’azione di una forza. In breve: la forma di un oggetto è un ‘diagramma di forze’[...]”. of the rhythmic movements of
the fish tail (Aldo Montù,
“[… ] In the Newtonian language of elementary physics, force is recognised by its action Natura e Geometria, Merlocchi
in producing or in changing motion, or in preventing change of motion or in maintaining Editore, Milano, 1970).
rest. When we deal with matter in the concrete, force does not, strictly speaking, enter into
the question, for force, unlike matter, has no independent objective existence. It is energy
in its various forms, known or unknown, that acts upon matter. But when we abstract our 3
thoughts from the material to its form, or from the thing moved to its motions, when we
deal with the subjective concetions of form, or movement, or the movements that change
of form implies, then Force is the appropriate term for our conception of the causes by
which these forms and changes of form are brought about. […] The form, then, of any
portion of matter, whether it be living or dead, and the changes of form which are appar-
ent in its movements and in its growth, may in all cases alike be described as due to the
action of force. In short, the form of an object is a ‘diagram of forces’[…]”. 1 2
La nature, leçon permanente
crescita e forma Growth and form
Expanding device, metamorfosi meccaniche, Hoberman Designs, 1999
Expanding device, mechanical metamorphoses, Hoberman Designs, 1999

La sfera di Hoberman mette in scena il tema della forma zione della forma che si dischiude in un nuovo placed in a series according to a geometric model. Immagini al centro, brevetto Images at the center: patent of
della struttura espandibile the expandible structure
che si trasforma e cresce fornendo un esempio concreto assetto accompagnato dalla meraviglia che natural- In its state of maximum expansion, the sphere depositato il 24 luglio 1990 da deposited on 24 July 1990 by
di metamorfosi meccanica in un modello che ha caratte- mente segue lo spettacolo della metamorfosi di un assumes the configuration of a spherical polyhedron Charles Hoberman e la sfera Charles Hoberman, and the
re di gioco. Questa struttura dinamica, con movimento corpo che muta. (an icosadodecahedron), a complex form having 20 tri- Rainbow Mini. In basso: Rainbow Mini sphere. Bottom:
particolare di una struttura detail of a structure
fluido e continuo, è in grado di modificare di trenta vol- Artista di formazione e ingegnere meccanico per la ne- angles and 12 pentagons. In the structure divided into 420 realizzata con Expandagon. made by Expandagon.
te il proprio volume, mentre il suo corpo si espande e si cessità di addentrarsi nel campo delle relazioni possibili plastic joints, each single joint, in its capacity as a unit,
ritrae con la grazia di una creatura vivente. La sfera non tra arte e scienza Hoberman, in piena era elettronica, ha works within a general principle governing the whole. The
nasconde la sua struttura che si esibisce come risultato scelto di lavorare sul vocabolario meccanico per fondere basically straightforward concept of this structure is strik-
dell’aggregazione organizzata di meccanismi tutti ugua- la libertà ‘virtuale’ di un mondo immaginato al compu- ing, and stems from the aggregation of an elementary sys-
li, messi in serie secondo un modello geometrico. ter con la realtà ‘pesante’ della costruzione. tem of scissor-joints threaded together by rings. Their
Nello stato di maggiore espansione, la sfera assume la contraction or opening causes the form to be transformed
configurazione di un poliedro sferico (un icosadodecae- Hoberman’s sphere presents the subject of form which is and to unfold into a new arrangement, accompanied by
dro), una forma complessa che conta venti triangoli e transformed and grows while supplying a concrete the marvel that naturally follows the spectacle of silent
dodici pentagoni. Nella struttura ripartita in quattrocen- example of mechanical metamorphosis in a game-like metamorphosis of a body.
to giunti di plastica ogni singolo giunto, in qualità di model. This dynamic structure, with its fluid and continu- An artist by training and a mechanical engineer by the
unità, lavora all’interno di un principio generale che go- ous movement, has the capacity to change its own volume necessity to explore the possible relations between art and
verna tutto l’insieme. Colpisce la sostanziale semplicità thirty times, while its body expands and retracts with the science, Hoberman, at the height of the electronic age,
concettuale della struttura, nata dall’aggregazione di un grace of a living creature. The sphere does not conceal its chose to work on a mechanical vocabulary. His purpose is
sistema elementare di giunti a forbice inanellati tra loro. structure. Indeed this is exhibited as a result of the organ- to merge the ‘virtual’ freedom of a world imagined on the
La loro contrazione o apertura determina la trasforma- ized aggregation of mechanisms that are all alike, and computer with the ‘heavy’reality of a construction.

In questa pagina: in alto, This page: top, Twiddlestix


portachiavi Twiddlestix; in basso, keyholder; bottom, opening
fasi di apertura della sfera phases of Hoberman’s
di Hoberman Glow-in-the-Dark. Glow-in-the-Dark sphere.
Pagina accanto, in alto: prototipo Facing page, top: prototype of the
di Expanding Dome nel Liberty Expanding Dome in Liberty
State Park, New Jersey, 1992. State Park, New Jersey, 1992.
La nature, leçon permanente
Design Design Domus 818 Settembre September ’99 Design Design 61

carne e metallo Flesh and metal


Cane Aibo, robot di compagnia, Sony, 1999
The Aibo dog, companion robot, Sony, 1999
Pagina accanto, in alto: l’Aibo Facing page, top: the
Performer Kit, il programma di Aibo Performer Kit, the ‘training’
‘addestramento’ del cane programme of the mechanic
meccanico, e immagini del libretto dog, and images taken from the
di istruzioni. Nelle immagini in instruction sheets. Images below:
basso: alcuni movimenti del cane. some of the dog’s motions. A total
In totale diciotto gradi di libertà of 18 degrees-of-freedom (one for
(uno per la bocca, due per la coda, the mouth, two for tail, three for
tre per la testa e tre per ogni head and three for each leg of the
gamba) consentono ad Aibo di dog) allow Aibo to perform
compiere movimenti complessi. A complex motions. Left:
sinistra: termografia di Aibo. termography of Aibo. The use of
L’uso di sensori, microfoni e sensors, microphones and
altoparlanti consente al cane di speakers make it possible for
simulare il comportamento Aibo to simulate the behaviour of
dell’omologo naturale. In basso: its natural homologue. Below:
schizzo della struttura del cane. sketch of the dog’s structure.

Il principio antico dell’imitazione della forma naturale particolarmente esperto, può manipolare un modello un suo personale sistema sensoriale mentre un pro- The ancient principle of imitation of natural form basis of which to “remote-control” movements ‘per- means of a learning programme tailored to the user,
attraverso meccanismi programmati che simulano il tridimensionale in base al quale ‘telecomandare’ mo- gramma gli permette di mimare il comportamento through programmed mechanisms, simulating the sonalized’ in the dog. The choice of the sales system the dog shows itself capable of correcting its own
comportamento delle creature viventi trova nuove for- vimenti ‘personalizzati’ al cane. dell’omologo ‘naturale’. Il cane, nel reagire agli sti- behaviour of living creatures, finds new forms of itself (limited numbers accessible only via Internet in behaviour, and adapting in time to its ordinary habits.
me di espressione nell’uso congiunto di forme artifi- La stessa scelta del sistema di vendita, tirature limita- moli esterni, previo programma di apprendimento mi- expression in the joint use of artificial forms of intelli- the United States and Japan) goes towards building a In this it represents a form of absoluteness in person-
ciali di intelligenza. Il cane Aibo, automa di compa- te accessibili solo via Internet in Stati Uniti e Giappo- surato sull’utente, si mostra capace di correggere il gence. The Aibo dog, a companion automaton, repre- network of relations with users who will continue to alization: an object that obeys only its master.
gnia, rappresenta un caso concreto di prodotto ne, va nella direzione di costruire una rete di relazio- proprio comportamento, adattandosi nel tempo alle sents a concrete instance of an industrial product that maintain links with the mother company. Added to the value of this automatism “the mythologi-
industriale che apre uno scorcio su nuovi modelli di ne con gli utenti che mantengono nel tempo legami sue abitudini d’uso; in questo rappresenta una forma affords a glimpse of new models for home entertain- The dog appears to be a choice entirely in keeping cal ideal of the modern object” (in these the dog
intrattenimento domestico. Sony, accanto ai canali più con l’azienda madre. di assoluto nella personalizzazione: l’oggetto che ub- ment. Sony, alongside the more classic channels of lis- with the idea of the object as a “domestic pet par regains the tradition of mechanical toys shaped like
classici dell’ascolto e della visione, inaugura forme di La figura del cane appare una scelta del tutto coerente bidisce solo al suo padrone. tening and viewing, inaugurates forms of user involve- excellence” sustained by Baudrillard, especially if we animals: suffice it to think of Vaucasson’s duck, the
coinvolgimento degli utenti giocate sul piano emotivo. all’idea dell’oggetto come “animale domestico per ec- Al valore dell’automatismo, “ideale mitologico del- ment related to the emotions. In this case it is the consider that “pets are as an intermediate species cybernetic primate) are specific characteristics of
In questo caso, è l’oggetto a tenere sveglia la tensione cellenza” sostenuta da Baudrillard; soprattutto se con- l’oggetto moderno” (in questo il cane recupera la tra- object that keeps the emotive tension alert by request- between men and objects” in the sense that they are artificial intelligence such as the capacity for adapta-
emotiva richiedendo cure tutte particolari (abbaia se sideriamo che “gli animali domestici sono una specie dizione dei giocattoli meccanici in forma di animale, ing highly particular care (it barks if not given atten- “affectively tranquilizing” as “catalysers of anxiety”, tion, thereby achieving the fusion of the principle of
non gli si presta attenzione), e sollecitando l’interazio- intermedia tra gli uomini e gli oggetti” nel senso che basti pensare all’anatra di Vaucasson, primate ciberne- tion) and interaction with the user. The robot is sold a role they share with the objects around them. automation with learning forms that drive the mecha-
ne con l’utente. sono “tranquillizzanti sul piano affettivo” come “cata- tico) si sommano caratteri specifici dell’intelligenza with the Aibo Performer Kit, a software enabling the The four-legged automaton can carry out complex nism’s evolution towards higher forms.
Il robot è venduto con Aibo Performer Kit, un softwa- lizzatori dell’angoscia”, ruolo che sanno condividere artificiale come la capacità di adattamento, realizzan- user to ‘create’ the dog’s movements according to movements thanks to a network of receptors forming
re che permette di ‘creare’ i movimenti del cane se- con gli oggetti che ci circondano. do così la fusione del principio dell’automazione con models not envisaged by the sales package. Through a its own personal sensorial system, while a special pro-
condo modelli non previsti dal pacchetto di vendita. L’automa a quattro zampe può compiere movimenti forme di apprendimento che spingono l’evoluzione graphic interface, even the not particularly expert gramme enables it to mime the behaviour of its “nat-
Attraverso un’interfaccia grafica l’utente, anche non complessi grazie a una rete di recettori che costituisce del meccanismo verso forme superiori. user can manipulate a three-dimensional model on the ural homologue”. In reacting to external stimuli by
La nature, leçon permanente
energia e metamorfosi Energy and metamorphosis
Centurion, aeroplano a energia solare per volo perpetuo, Nasa, 1999
Centurion, solar energy aircraft for perpetual flight, Nasa, 1999

Sponsorizzato dal programma ERAST (Environmental L’obiettivo è quello di realizzare un velivolo che, fornito Pathfinder, the craft that launched the development of
Research Aircraft and Sensor Technology) della NASA e di accumulatori per il volo notturno, possa arrivare a vo- a technological platform to demonstrate the feasibility
messo a punto nel centro di ricerche di Dryden (in Ca- lare per lunghi periodi di tempo alimentato solamente of solar energy flight with “slow and light” machines.
lifornia), il Centurion è un’ala leggerissima teleguidata dall’energia fornita dal sole. The craft project involves a series of parallel research
(del tipo UAV - Unmanned Air Vehicle) che sfrutta come Il progetto vede coinvolto Paul Mc Crady, fondatore del- programmes for the development of “solar applica-
propulsore l’energia catturata dal sole per mezzo di cel- l’AeroVironment ( l’industria dedicata alla progettazione tions”, all backed by NASA. The programme concerns
lule fotovoltaiche distribuite su ali smisurate. di macchine a energie alternative che ha dato vita ai pri- essentially the development of lightweight materials
L’obiettivo è quello di sostenere voli a lunga durata per mi velivoli ‘muscolari’ ossia propulsi dall’energia del- suitable for long stays at high altitudes, such as the
missioni scientifiche ad alta quota (oltre i sessantamila l’uomo). Il Centurion rappresenta un gradino intermedio perfecting of miniaturized (thus extremely light) sen-
piedi). Il Centurion rappresenta la soluzione più avanza- della scala evolutiva che punta diritto al”Eternal Plane”, sors with which to equip the aircraft. The flexible wing
ta di aereo ‘solare’; segue l’esperienza del Pathfinder, il l’aereo perpetuo, la macchina perfettamente connaturata has a light structure in composite material based on
velivolo che ha dato l’avvio alla messa a punto di una all’ambiente in cui è destinata a vivere. carbon fiber loaded epoxidic resins and Kevlar-clad
piattaforma tecnologica per dimostrare la fattibilità del surfaces.
volo a energia solare con macchine “lente e leggere”. Il Sponsored by NASA’s ERAST program (Environmental The aim is to create a craft fitted with night flight accu-
progetto del velivolo coinvolge una serie di programmi Research Aircraft and Sensor Technology) and devel- mulators that can fly for long periods of time powered
di ricerca paralleli per lo sviluppo di applicazioni ‘so- oped in the Dryden research center (California), Cen- exclusively by energy from the sun.
lari’, tutti sostenuti dalla NASA. Il programma riguar- turion is a remote-controlled ultra-light wing (of the The project involves Paul Mc Crady, founder of AeroVi-
da essenzialmente lo sviluppo di materiali leggeri UAV - Unmanned Air Vehicle type), which for its propul- ronment (the corporation devoted to the designing of
adatti a lunghe permanenze in alta quota come la mes- sion harnesses energy captured from the sun by means alternative energy machines that initiated the first ‘mus-
sa a punto di sensori miniaturizzati (quindi leggerissi- of voltaic photo cells spread across very large wings. cular’ aircraft, i.e. propelled by human energy). The
mi) con cui attrezzare il velivolo. L’ala flessibile ha The objective is to sustain long-duration flights for Centurion is at an intermediate step on the evolutionary
una struttura leggera in materiale composito a base di high altitude (over 60,000 feet) scientific missions. ladder aimed straight at the “Eternal Plane”, a machine
resine epossidiche caricate con fibra di carbonio, e su- The Centurion represents the most advanced “solar perfectly suited to the environment in which it will be
perficie di rivestimento in Kevlar. aircraft” solution; it follows the experience of the required to operate.

Immagini in alto e nella Top images and facing page:


pagina accanto: il Centurion. the Centurion.
In basso e a destra, Below and right, respectively: the
rispettivamente: il Pathfinder, il Pathfinder, the first model
primo modello di veicolo solare, of solar energy aircraft, and the
e il Gossamer Penguin, il primo Gossamer Penguin, the
velivolo a propulsione muscolare, first ‘muscular’ aircraft, both of
entrambi progettati da them designed by Paul
Paul Mc Crady di Aero Vironment. Mc Crady by Aero Vironment.

Caratteristiche dell’aeromobile Aircraft Specifications


Apertura alare Wingspan: 61,8 m
Lunghezza Length: 3,6 m
Superficie alare Wing area: 153,09 m2
Carico alare Wing loading: 0,322 kg/m2
Allungamento Aspect ratio: 26
Peso a vuoto Empty weight: circa 529 kg
Peso a pieno carico Gross weight: circa 861,84 kg per una missione a
for a mission to 80.000 piedi feet
Carico pagante Payload: circa 45 kg a to 100.000 piedi ft.; 272 kg a to
80.000 piedi ft.
Alimentazione Power: cellule solari bifacciali bi-facial solar cells
Motori Motors: 14 motori elettrici a corrente continua senza spazzole 14
brushless direct-current electric motors; 1,5 kw (2 hp) l’uno each
Eliche Propellers: bipala a corda ampia e flusso laminare, diametro 2
metri two-blade, wide-chord, laminar-flow , 2 m. diameter
Velocità di crociera Airspeed: 27-33 km/h (15-18 nodi knots)
Quota Altitude: fino a up to 100.000 piedi feet (30 km)
Autonomia Endurance: 14-15 ore diurne hours daylight, con 2-5 ore
con batterie al litio with 2-5 hours on backup lithium batteries
Materiali principali Primary materials: fibre di carbonio e struttura
composita grafite-resina epossidica, kevlar
Carbon fiber and graphite epoxy composite structure, kevlar
Domus 821 Dicembre December ’99 Design Design 76|77

Testo di Stefania Garassini Text by Stefania Garassini

Piccolo grande chip. L'invasione The little big chip. Everyday life
dell'informatica nel quotidiano invaded by information science

>> micro
Gli studiosi propongono il paragone con l’elettricità,
inizialmente concentrata in un unico ingombrante e po-
tente motore, oggi diffusa ovunque, in dispositivi di ogni
genere. Così sarà per l’informatica, almeno secondo
quanto sostengono i seguaci dell’ “ubiquitous compu-
ting” (informatica distribuita) disciplina nata al centro di
ricerca Xerox PARC di Palo Alto, dal lavoro di Mark
Weiser e della sua équipe, che profetizzò la scomparsa
del computer come macchina che accentrava in sé tutte
le funzioni di calcolo per lasciare il posto ad apparec-
chiature più leggere, trasportabili, o totalmente mimetiz-
zate con l’ambiente. Se alla loro apparizione tali teorie
potevano sembrare fantascientifiche, l’evoluzione recen-
te dell’informatica le rende quanto mai attuali. Il grande
assente nella diffusione sempre più massiccia di stru-
menti per collegarsi a Internet sembra essere, infatti,
proprio il PC, sostituito da palmari (computer che stanno
to mesi, a parità di prezzo. Finora la legge si è conferma-
ta valida, ma oggi deve fare i conti con la diffusione del-
la rete Internet e con il conseguente affermarsi di un paio
di altre leggi, che alterano lo scenario consueto del-
l’informatica: la legge di Metcalfe e quella di Joy. La pri-
ma, coniata da Bob Metcalfe, l’inventore del protocollo
di rete Ethernet, dice che il valore di una rete è diretta-
mente proporzionale al numero dei suoi utenti (con il nu-
mero delle persone collegate aumenta l’effettiva utilità
dell’infrastruttura), la seconda, che si deve a Bill Joy, tra
i fondatori dell’azienda californiana Sun, sancisce la ten-
denza a collegarsi a Internet con qualsiasi dispositivo di-
verso da un computer. Nell’impatto con la rete il cervel-
lo centrale del calcolatore si frammenta in migliaia di
schegge ‘intelligenti’, che ben si adattano alla logica re-
ticolare e priva di un centro, propria della nuova “infor-
matica distribuita”. Si possono indicare tre parole d’ordi-
chip > la linea Ariston propone dispositivi in grado di collegar-
si a Internet per svolgere svariate operazioni. All’ultima
edizione dello Smau, la più importante fiera italiana
d’informatica che si tiene ogni anno a Milano, la Merlo-
ni Elettrodomestici presentava Leon@rdo, un monitor da
cucina con touch screen, che riceve cioè i comandi con il
contatto delle dita sul monitor, in grado di monitorare lo
stato di funzionamento di tutti gli elettrodomestici e di
collegarsi a Internet per scaricare ricette o altro. Si tratta
a tutti gli effetti di un computer piuttosto sofisticato che
tuttavia si nasconde sotto le sembianze di una sorta di
blocco per appunti ‘intelligente’, che si può tranquilla-
mente appoggiare su un qualsiasi mobile da cucina. Nel
progetto di Ariston c’è anche lo zampino di Microsoft,
che ha fornito la sua tecnologia Windows CE, una ver-
sione del sistema operativo Windows progettata per tutti
i dispositivi che non sono un personal computer, come i
sale”, in grado di connettersi a Internet per visitare siti
Web o per spedire e ricevere posta elettronica. Grazie al-
lo standard WAP (Wireless Application Protocol) è infat-
ti possibile visionare i contenuti della rete creati con un
particolare linguaggio ridimensionato per il piccolo
schermo di un cellulare. Le principali case produttrici di
telefonini, Nokia ed Ericsson, hanno già lanciato model-
li basati su questo standard, con servizi informativi anco-
ra in fase sperimentale. Nel frattempo c'è chi progetta la
futura architettura tecnologica di un ambiente nel quale
l’intelligenza è distribuita ovunque. È il progetto Oxygen
del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Bo-
ston, che si propone di creare una serie di dispositivi leg-
geri e portatili che svolgano le funzioni di computer por-
tatili, di telefoni cellulari e di strumenti di
comunicazione, denominati Handy 21, che sarebbero in
continua connessione con una rete Net 21, grazie alla
nel palmo di una mano), telefoni cellulari dalle funzioni ne per questa evoluzione: Jini, WAP e WRAP. Jini è il palmari e i set-top box (letteralmente scatola da mettere quale potrebbero svolgere le funzioni di calcolatori estre-
sempre più avanzate, dispositivi da collegare alla televi- nuovo software della Sun che consente di collegare in re- sopra) per la tv digitale. Queste apparecchiature, a volte mamente sofisticati. E c'è chi nella progettazione di di-
sione, telefoni fissi ‘intelligenti’ (i cosiddetti smart te qualsiasi dispositivo, dalla stampante al forno a mi- definite anche “black box” (scatola nera) sono in realtà spositivi sempre più leggeri e portatili fa un ulteriore
phone) e anche forni e cucine a gas in grado di connet- croonde, purché predisposti a ospitare il programma. Nei potenti computer, che fanno di tutto per nascondere il lo- passo avanti e propone il computer ‘indossabile’ (wear-
tersi alla rete. Certo, all’origine di tutto c’è sempre lui, il piani, non troppo futuribili, dell’azienda c’è un modello ro aspetto ‘informatico’, per riuscire ad accedere all’am- able computer). IBM ne ha presentato un prototipo mes-
chip, le cui dimensioni diminuiscono di continuo con di casa totalmente interconnessa, dove ogni elettrodome- bita posizione, in salotto al di sopra del televisiore ap- so a punto nei suoi laboratori giapponesi, mentre al Me-
l’aumento delle capacità di calcolo. La storia del micro- stico è collegato agli altri attraverso la normale rete elet- punto, ed entrare a far parte delle abitudini di consumo dia Lab del MIT è in corso già da alcuni anni una ricerca
processore (un unico chip di silicio che raccoglie tutte le trica e al centro di assistenza, per segnalare eventuali di milioni di telespettatori, aggiungendo funzioni nuove sui wearable computer, che prevede fra l’altro la realiz-
funzioni di una CPU, l’unità centrale di elaborazione, guasti, o semplicemente per adattarsi a lavorare in condi- al piccolo schermo, quali la navigazione in rete (come zazione di vestiti ‘intelligenti’, in grado di monitorare il
cervello di un computer) comincia nel 1971 nei labora- zioni di maggiore risparmio energetico. Un obiettivo rea- nel caso della Web Tv), o semplicemente abilitandolo a nostro corpo attraverso sensori e di rispondere ai mes-
tori dell’azienda americana Intel. Da allora la corsa ver- lizzato almeno in parte dai nuovi elettrodomestici Ari- ricevere le miriadi di canali satellitari. In questo proces- saggi ‘emotivi’ che provengono dai nostri gesti senza che
so la miniaturizzazione e l’aumento della potenza è inar- ston Digital, risultato di un progetto di ricerca che ha so di diffusione dell’informatica nei più insospettabili noi ce ne accorgiamo. Al MIT la chiamano “informatica
restabile, al ritmo della celebre Legge di Moore, ideata coinvolto i laboratori di Italia, Francia e Stati Uniti. Gra- strumenti di uso comune esiste tuttavia un protagonista affettiva” ed è una promettente area di ricerca che vede
da Gordon Moore, uno dei fondatori della Intel, che teo- zie alla tecnologia WRAP (Web Ready Appliances Pro- indiscusso, il telefono cellulare, che sta assumendo sem- nel computer un collaboratore sempre più stretto dell’uo-
rizzò il raddoppio delle prestazioni dei chip ogni diciot- tocol, protocollo per elettrodomestici pronti per il Web) pre di più le caratteristiche di un “comunicatore univer- mo nelle attività più diverse.

Philips Apple Kodak Sony

DVD - Video Recorder DVD – Video Recorder iBook iBook DP2000 DP2000 Glasstron PHD-A55 Glasstron PHD-A55
Sfrutta lo standard tecnologico This exploits the DVD+RW Computer portatile dal design A laptop with an attractive Proiettore digitale ultra leggero Ultra-light and easily È un monitor personale da usare This is a personal monitor to be
DVD+RW, che consente sino technological standard, accattivante disponibile in design available in two colours. e facile da trasportare transportable digital projector come fossero occhiali. Si used as if it were a pair of
a due ore di registrazione in permitting up to two hours’ due colori, offre una batteria a It comes with a long-duration che offre un’alta risoluzione offering a high XGA image può collegare a un PC portatile spectacles. It can be linked to a
qualità DVD o 4 in qualità VHS, recording in DVD quality lunga durata con fino a sei battery providing a maximum dell’immagine XGA. Include il resolution. It includes Image o utilizzare come completamento portable PC or used as the
ed è compatibile con i lettori or four hours in VHS. It is also ore di autonomia e la soluzione of six hours’ operating time, and software Image Manager che Manager software with an di un DVD Discman. Il display completion of a DVD Discman.
e i dischi DVD già esistenti. compatible with existing wireless networking di Apple the Apple Airport wireless consente di ottenere un ottimo excellent level of brightness, virtuale del modello A55, da 52 The virtual display on the 52-
DVD readers and discs. Airport, per un accesso a Internet networking solution, for access livello di luminosità, risoluzione resolution and contrast pollici, ha una profondità di due inch A55 model has a depth of
Xenium senza cavo. È dotato di un to the Internet. It is equipped e contrasto per la proiezione for the projection of images, metri; ha ingresso audio/video e two metres; an audio/video entry
È dotato di un’interfaccia utente Xenium display TFT da 12, 1 pollici che with a 12.1 inch TFT display di immagini, grafici e tabelle. graphics and tables. auricolare hi-fi surround. and hi-fi surround earphone.
di nuova concezione con This product is endowed with a offre immaghini e video di offering excellent quality images
un’ampia finestra grafica LCD e newly conceived user interface, ottima qualità, di un processore and video, with a G3 DC215 Zoom DC215 Zoom PLM-A55 PLM-A55
con funzioni a comando vocale. a wide LCD graphic window PowerPC G3, di un modem PowerPC processor, and a 56K È la macchina fotografica This is the most compact one- Visore per immagini (still o in Visor for images (still or in
L’innovazione più importante è and vocal command functions. integrato 56K. integrated modem. digitale più compatta da un megapixel digital camera. movimento) caratterizzato da una motion) characterised by a frame
la navigazione intuitiva The most important innovation megapixel. È dotata di un It is equipped with a 2X wide cornice nella quale è inserito into which is inserted a 5.5-inch
all’interno dei menu per mezzo is its intuitive surfing within its grand’angolo 2X, uno zoom angle, an optical zoom un display monitor a colori da 5,5 high resolution display monitor
di un tasto Pilot e icone di menus by means of a Pilot key ottico e una risoluzione and a resolution enabling photo- pollici ad alta risoluzione c with incorporated loudspeaker.
facile comprensione. Il tutto and an easily comprehensible che consente di creare immagini realistic images on altoparlante incorporato. Le The images are loaded with a
in dimensioni ridotte icon. All on a small scale fotorealistiche della of 12.7x17.8 cm to be created. immagini vengono caricate slot for the Memory Stick which
e con un peso di 95 grammi. and with a weight of 95 grams. misura di cm 12,7x17,8. con uno slot per la Memory Stick can used on Sony videocameras
utilizzabile su videocamere o or digital still cameras.
Digital still camera Sony.
Domus 821 Dicembre December ’99 Design Design 78|79

Psion MIT IBM IBM


Revo Revo Sensori per unghie Fingernail sensors ThinkPad 390X ThinkPad 390X Pc indossabile Wearable PC
È un organizer che affianca alle This organizer combines the Si tratta di sensori elettronici These electronic fingernails can Nuovo portatile con un grande The new laptop with a wide display È un prototipo di personal A wearable personal computer
consuete prestazioni customary diary and da applicare sulle unghie delle be calibrated to sense touch display e un design accurato che and scrupulous design, integrates computer indossabile – con le prototype – with the functions of
di agenda e contatti quella della contact services with that of dita, in grado di calibrare la in the fingertips. This technology integra FDD, cd-rom e HDD, FDD, cd-rom and HDD and is set funzioni di un notebook – a laptop – having the dimensions
comunicazione tramite posta communication by e-mail sensibilità delle punte delle dita. allows for buttonless predisposto per una rapida for rapid Web connections. dotato delle dimensioni di un of a walkman, a stand-alone
elettronica e di collegamento a and Internet connection. Small È una tecnologia che consente keyboards and controls (photo connettività alla rete. Tra le Among its options are: a DVD walkman, cuffia stand-alone headphone and a very small
Internet. Piccolo e leggero (solo and light (just 200 grams), svariate applicazioni su tastiere Sam Ogden/Science opzioni: un drive DVD floppy di drive newly designed floppy, 100 e una piccolissima unità di hand-manoeuvrable control unit.
200 grammi), offre un display it has a touch-display and a e strumenti di regolazione Photo Library/Grazia Neri). nuova progettazione, memorie MHz SDRAM memories and an controllo manovrabile con una The weight of the central
sensibile al tocco e una tastiera patented keyboard, plus a (foto Sam Ogden/Science Photo SDRAM a 100 MHz e un external cabinet allowing it to be mano. Il peso dell’unità centrale unit is 300 grams and contains a
brevettata, oltre a un phone phone manager to organize Library/Grazia Neri). contenitore esterno che permette linked to various peripherals. è di 300 grammi e contiene 233MHz processor, the
manager per gestire i numeri di phone numbers direct from di collegare varie periferiche. un processore a 233MHz, il IBM Microdrive and a battery.
telefono direttamente da Revo. Revo. 340 MB Microdrive Microdrive IBM e una batteria.
Microdrive 340 MB A very small hard disk (weight 16 System-on-a-chip
Serie 7 Series 7 Un hard disk piccolissimo (16 grams) conceived for the digital System-on-a-chip This microprocessor enables the
È un sub-notebook leggero, con This is a lightweight grammi) pensato per il mercato videocamera, palmtop PC and È un microprocessore che functions of logical circuits
il case in pelle e batterie notebook, with leather case and delle videocamere digitali, dei PC audio-personal market. Supplied consente di unire in un unico and those of memory circuits to
ricaricabili che garantiscono rechargeable batteries to palmari e dei riproduttori audio- with a PC card adapter and case, chip le funzioni dei circuiti logici be combined into a single chip,
un intero giorno di utilizzo. guarantee a full day’s use. It personal. Fornito con adattatore it has a great file capacity. e quelle dei circuiti di memoria, thanks to a copper technology
Dispone di un tastiera Qwerty comes with a Qwerty touch-type PC card e custodia, ha una grande una soluzione realizzabile grazie which eliminates the main
touch-type e di una elevata keyboard and generous capacità di archiviazione. PowerPC copper Chip alla tecnologia al rame che obstacles that had hitherto
memoria, monta un processore memory, carries a very fast The PowerPC 440 is elimina i principali ostacoli che curtailed the process of product
molto veloce e garantisce processor and ensures Chip al rame PowerPC the latest processor to be born in frenavano il processo di miniaturization.
comunicazioni ottimali. Si excellent communications. It is Il PowerPc 440 è l’ultimo nato the Blue Logic core library. miniaturizzazione dei prodotti.
caratterizza per una connettività characterised by global PC della libreria core Blue Logic. With its 4 square millimetres, it is
globale con il PC che connecting allowing e-mail and Con i suoi 4 mm2, è dotato di una endowed with an operating
consente di sincronizzare posta diary to be synchronized velocità operativa pari a 550 MHz speed of 550 MHz and an
elettronica e agenda and PC files to be integrated. e di una performance operativa di operating performance of over
e di integrare i file PC. oltre 1000 MIPS (milioni di 1000 MIPS (millions
istruzioni per secondo). of instructions per second).

Ericsson Sun Microsoft


Chatboard Chatboard SunRay SunRay Web Tv Web TV
È una piccola tastiera metallica This is a small metal keyboard Delle dimensioni di un libro, The size of a book, it allows all È un software che consente A software enabling Web surfing
che, insieme al cellulare which, together with the permette di dirigere tutte le applications to be directed, di aggiungere al televisore di to be added to the home TV set.
Ericsson, rende più facile e Ericsson mobile phone, makes it applicazioni, comprese quelle including Mainframe legacy and casa la funzione
rapido comunicare per easier and quicker to legacy Mainframe e per NT Windows, wherever the user di navigazione in rete. Windows CE
SMS e e-mail. Oltre ai 49 tasti communicate via SMS and Windows NT, ovunque l’utente requires them within a business This is a version of the Windows
base ne ha altri specifici e-mail. Besides the 49 lo richieda all’interno computer information group, Windows CE operating system designed for
per queste due funzioni e per le basic keys it has other specific del gruppo informatico di making the applications È una versione del sistema all devices other than personal
operazioni accessorie. ones for these two functions un’azienda, rendendole instantly accessible by means operativo Windows progettata computers, such as palmtops
and for accessory operations. immediatamente accessibili of a smart card. Further, per tutti i dispositivi che and set-top boxes for digital TV.
Bluetooth per mezzo di una smart it does not use a code locally non sono un personal computer, Windows CE allows
Si tratta di una tecnologia Bluetooth card. Inoltre, non esegue codice and therefore requires come i palmari e i set-top box information science to be spread
sviluppata inizialmente grazie This is a technology initially localmente e quindi non richiede no configuration or desktop per la Tv digitale. Windows CE among the most unexpected
all’unione di un pool di aziende developed through the combined operazioni di configurazione management operations. consente di diffondere goods in common use.
– Ericsson, Nokia, IBM, Intel, efforts of a pool of companies – o gestione del desktop. l’informatica nei più insospettabili
Toshiba – sotto la denominazione Ericsson, Nokia, IBM, Intel, strumenti di uso comune.
di SIG (Special Interest Group). Toshiba – under the name SIG
L’intento era creare uno standard (Special Interest Group). The
industriale comune per intent was to create a common
una tecnologia radio senza fili industrial standard for a short-
a corto raggio. Bluetooth range wireless radio technology.
rende possibile collegare – senza Bluetooth makes it possible –
bisogno di fili, normalmente without need of wires, normally
in un raggio di dieci in a radius of ten metres
metri estensibile a 100 – in extendible to 100 – to connect
modo semplice qualsiasi any portable or fixed
congegno per la comunicazione communication device.
portatile o fisso.
Domus 821 Dicembre December ’99 Design Design 80|81

MIT IPM Intel Ariston


Oxygen Oxygen Smilephone Smilephone Processore Pentium®III Pentium ® III Processor Leon@rdo Leon@rdo
Si tratta di una serie di This is a series of light and È uno Screenphone Internet che This is an Internet Screenphone L'ultimo processore Intel ha The latest MHz Intel processor È il primo monitor da cucina This is the first Ariston kitchen
dispositivi leggeri e portatili portable devices designed to consente di effettuare telefonate, which makes it possible to make 600 MHz, permettendo così has 600 MHz, thereby permitting di Ariston, interattivo e monitor. Interactive and
pensati per svolgere le perform the functions of accedere a Internet, inviare telephone calls, access the la realizzazione di PC più veloci faster PCs for domestic multimediale, che permette di multimedial, it accesses the
funzioni di computer portatili, portable computers, cellular e ricevere messaggi via E-mail Internet, and to send and receive per applicazioni domestiche and professional applications, accedere a Internet e ai servizi Internet and Web services.
telefoni cellulari e strumenti di phones and communication senza bisogno di dotarsi di un e-mail messages without having e professionali, compresi siti including Internet sites and offerti dalla rete. Si presenta It looks like a small touch screen
comunicazione. Unità schermo tools. Screen units mounted on PC. Tutte funzioni garantite da to get a PC. All functions are Internet e tecnologie che technologies calling for come un piccolo schermo touch and contains a browser for
montate su speciali occhiali e special glasses and linked to a un lettore smart card inserito guaranteed by a smart card richiedono una notevole potenza considerable processing power. screen che contiene un surfing, with e-mail, diary, note-
collegate a un computer computer permit the projection nell’apparecchio, che costituirà reader inserted in the set, which di elaborazione. browser per ‘navigare’, con pad, calendar, shopping-list,
consentono la proiezione delle of information from the una porta d’accesso anche will also provide access to Celeron posta elettronica, agenda, foglio etc. Leon@rdo visualizes a whole
informazioni dal computer computer as three-dimensional a servizi attualmente in fase di services currently being studied Celeron This is the fastest Intel processor appunti, calendario, lista della series of useful information
come immagini tridimensionali images, while a small keyboard studio quali la carta di identità such as electronic È il più veloce processore Intel for PC desktops in the lower spesa, ecc. Leon@rdo visualizza on domestic appliances and
mentre una piccola tastiera da held in one hand serves to input elettronica e la carta sanitaria. identity cards and health cards. per PC desktop per il segmento cost PC market segment. The tutta una serie di informazioni provides practical advice
tenere in mano serve a data. The data can also be di mercato dei PC a costi latest has a power of 500 MHz. utili sugli elettrodomestici on how to use it to the best
introdurre dati. Le informazioni transmitted by dumb language contenuti. L’ultimo nato ha una di casa e fornisce consigli pratici advantage.
possono anche essere trasmesse (pictures bottom) filmed by velocità di 500 MHz. per utilizzarli meglio.
tramite il linguaggio dei muti a telecamera placed underneath
(immagine in basso) ripreso da the person’s hat and
una telecamera posta sotto controlled by means of special
il cappello e controllato grazie MicroOptical glasses
a speciali occhiali (photo Sam Ogden/Science
della MicroOptical (foto Sam Photo Library/Grazia Neri).
Ogden/Science Photo
Library/Grazia Neri).

Sony Ericsson

Memory stick Memory stick HPR-08 HPR-08


Pesa solo 4 grammi e non è più Having lost only 4 grams and Vivavoce portatile con radio FM Portable viva voce with built-in
larga di un chewing-gum being no wider than a stick of incorporata, questo prodotto FN radio. This product
questa memoria fotografica che chewing gum, this photographic moltiplica le caratteristiche del multiplies the characteristics of
può raggiungere i 32 MB, memory of up to 32 MB cellulare. Si possono ascoltare the cell phone. It can be used to
compatibile con tutti i prodotti is compatible with all Sony news, musica, avvenimenti listen to news, music and sport
Sony. Offre una perfetta products. It offers perfect sportivi fino all’arrivo di una pending the arrival of a call, at
registrazione, trasferimento, recording, transfer, memory chiamata, quando la radio which point the radio is
memorizzazione e riproduzione storage and reproduction of si esclude automaticamente. automatically excluded.
di dati audiovisivi tra audiovisual data among a
moltissimi apparecchi digitali. large number of digital devices.

Scholars suggest a comparison with electricity. Initially founders of Intel. It was he who worked out that the per- Thanks to WRAP technology (Web Ready Appliances Pro- the Internet to visit Web sites or to send and receive elec-
concentrated in a single, cumbersome and powerful formances of chips would double every eighteen months, tocol), the Ariston line offers appliances that can be tronic mail. Thanks to the WAP (Wireless Application Pro-
motor, it is today used everywhere in a multitude of prices being equal. To date, that law has proved right. But linked to the Internet to carry out all manner of opera- tocol), it can in fact be used to examine the contents of the
machines and objects of every description. The same will now it has to reckon with the spread of the Internet and tions. At the latest Smau, the leading Italian information Web by means of a special language downsized for the
apply to information science, or at least so the followers the consequent establishment of a couple of other laws, science fair held yearly in Milan, Merloni Elettrodomes- mini-screen of a cellphone. The principal mobile phone
of “ubiquitous computing” believe. This latest discipline which are changing the face of customary information tici presented Leon@rdo, a kitchen monitor with a touch makers, Nokia and Ericsson, have already launched
came into being at the Palo Alto Xerox PARC research science, namely: Metcalfe’s law and Joy’s law. The for- screen. This appliance receives orders by finger contact models based on this standard, with informative services
center, thanks to the work of Mark Weiser and his team. mer, coined by Bob Metcalfe, inventor of the Ethernet with the monitor, which is capable of monitoring the still in the experimental stage. Meanwhile there are peo-
They prophesied the demise of the computer as a machine protocol, asserts that the value of a net is directly propor- operating state of all the appliances and of connecting ple busy designing the technological architectural future
concentrating all the functions of computation into itself, tional to the number of its users (according to the number them to the Internet to download recipes or other things. of an environment in which intelligence is distributed
to give way to lighter, transportable apparatuses or ones of people connected, the effective usefulness of the infra- This is to all effects a fairly sophisticated computer. It everywhere: at the Oxygen project, operated by MIT
camouflaged to blend totally with their surroundings. If structure increases); and the latter, drafted by Bill Joy, hides however beneath the semblance of a sort of ‘intelli- (Massachusetts Institute of Technology) in Boston. This
when first aired, those theories might have sounded one of the founders of California-based Sun, sanctions gent’ notebook, which can be comfortably placed on top project sets out to create a series of lightweight and
pretty much like sci-fi, the recent evolution of computer the tendency to connect to Internet with any device other of any item of kitchen furniture. Microsoft, too, has a fin- portable sets that will perform the functions of laptops,
science has made them instead a very topical proposition than a computer. In the impact with the net the computer’s ger in the Ariston project, having provided its Windows mobiles and communication tools. Denominated Handy
indeed. The big missing figure in the ever more massive central brain is split into thousands of ‘smart’ chips, CE technology – a version of the Windows operating sys- 21, these would be in continuous connection with a Net
spread of tools available to connect to the Internet seems which adapt nicely to the reticular, non-centered logic tem – designed for all products other than personal com- 21, thanks to which they could carry out extremely
in fact to be precisely the PC, now being substituted by typical of the new “ubiquitous computing”. Three pass- puters, such as palmtops and set-top boxes for digital TV. sophisticated computations. And there are some who, in
palmtops, cellphones having increasingly advanced func- words for this evolution can be indicated: Jini, WAP and These sets, sometimes also called “black boxes”, are in the designing of ever lighter and more portable devices,
tions, devices linked to the television, ‘intelligent’ fixed WRAP. Jini is the new software by Sun, which allows any actual fact powerful computers. But they do their utmost are taking a further step forward by introducing the
telephones (the so-called smart phone), and even ovens device to be linked to the Web, from printers to microwave to conceal their ‘informatic’ features in order to occupy “wearable computer” concept. IBM has presented a pro-
and gas cookers that can be linked to the Web. And of ovens, provided they are set to host the programme. The the most coveted living room site, above the television in totype developed in its Japanese laboratories, while at the
course, behind all this is the famous chip, whose dimen- company’s (not all that futuristic) plans include a model fact. Thus it joins the consumer habits of millions of tele- MIT Media Lab for a number of years research has been
sions keep diminishing in step with its growing computa- for a totally interconnected home, where every electrical viewers, by adding new functions to the small screen such conducted on wearable computers. This envisages among
tion capacity. The story of the microprocessor (a single appliance will be linked to the others through the normal as net surfing (as in the case of Web TV), or simply other things the making of ‘intelligent’ clothes, capable of
silicon chip containing all the functions of a CPU, the electricity system, and to the service centre to signal any enabling it to receive a myriad of satellite channels. monitoring our bodies through sensors and of responding
computer brain), began in 1971, in the laboratories of the possible failures, or simply to adapt to working under Dominating this riot of i