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Le otto tecniche di meditazione più diffuse

Meditazione Zen (Zazen)


La meditazione zen o zazen è la classica meditazione seduta buddista alla quale tutti associamo il concetto
di meditazione. Venne ideata nel sesto secolo d.C. da un monaco indiano e si pratica stando seduti a gambe
incrociate. Il fulcro di questa meditazione è rappresentato dal respiro e dalla staticità: occorre focalizzarsi
per rimanere sempre nel presente con la mente.
I suoi benefici sono una maggiore consapevolezza, capacità di osservazione e autocontrollo.

Meditazione Trascendentale
La meditazione trascendentale è una tecnica di meditazione che si pratica attraverso la recitazione di un
mantra. Fu ideata dal maestro Maharishi Mahesh Yogi in India nel 1955 e introdotta in occidente alla fine
degli anni 60.
Per praticarla occorre trovare il mantra più adatto a noi e recitarlo a occhi chiusi per un determinato lasso
di tempo ogni giorno.
I suoi benefici sono una rinnovata armonia con il nostro essere e con tutto il mondo che ci circonda, oltre
ad un senso di tranquillità e pace interiore che ci pervade recitando il nostro mantra.

Meditazione Vipassana
Vipassana deriva da “visione” e le sue origini risalgono al sesto secolo a.C. La pratica affonda le sue radici
nel buddismo ed è conosciuta anche come “meditazione consapevole”, basandosi appunto sulla
consapevolezza della nostra respirazione. Si pratica focalizzando tutta l’attenzione su un oggetto, materiale
o immateriale, e sui suoi movimenti.
Ci permette di elevare la nostra spiritualità ad uno stadio superiore, dal quale deriva una nuova visione
della vita molto più illuminata.

Meditazione Mindfulness
La mindfulness è un ramo della meditazione vipassana, sviluppato intorno agli anni 70 allo scopo di
“occidentalizzare” i suoi concetti. La mindfulness si basa su tre concetti cardine: osservare e non giudicare,
il qui e ora (concentrarsi sul presente) e la trasparenza emotiva (analizzare le nostre azioni senza
preconcetti).
I suoi benefici sono l’annullamento del dolore attraverso la consapevolezza e la totale accettazione di noi
stessi.

Ho’oponopono
Con il nome Ho’oponopono si identifica una tecnica di guarigione hawaiana dalle origini antichissime, che
con il tempo si è tramutata in un tipo di meditazione. Similmente alla meditazione trascendentale, si pratica
recitando un mantra (che in questo caso è uno soltanto) e viene utilizzata per guarire le ferite interiori,
esercitare l’arte del perdono e ritrovare l’armonia con la propria anima.

Meditazione camminata
La meditazione camminata fu ideata dallo stesso Buddha durante i suoi quarant’anni di risveglio, mentre
percorreva a piedi scalzi le varie regioni dell’India. Questa meditazione, come suggerisce il nome stesso, si
pratica camminando e ci permette di svuotare la nostra mente dai pensieri superflui durante lo
spostamento fisico del corpo, aiutandoci ad arrivare a destinazione con la mente molto più lucida rispetto
al punto di partenza. Serve a disciplinare la mente, riorganizzare i pensieri e aiutarci a trovare la pace nel
nostro quotidiano movimento.
Meditazione Kundalini
Si tratta di una tecnica di meditazione molto complessa, il cui obiettivo finale è quello di risvegliare
l’energia kundalini, ovvero una forma di energia avvolta a spirale sulla base della nostra colonna vertebrale.
Ogni sessione di kundalini si concentra su un chakra specifico e mira a risvegliarne o accentuarne i benefici.
Risvegliando l’energia kundalini si ottengono una piena realizzazione di sé ed una gioia profonda che
sgorga dall’interno del nostro essere.

Meditazione Dinamica
fa parte delle tecniche di meditazione attiva ideate dal maestro Osho ed è il tipo di meditazione che
richiede più movimento ed espressione: si pratica infatti lasciando libero sfogo alle nostre emozioni e al
nostro corpo, danzando ed esternando i nostri pensieri con irriverenza. Lo scopo finale è quello di sfruttare
movimento e frenesia per incanalare al meglio le sensazioni che ci pervadono e, come effetto secondario,
apprezzare meglio il silenzio e la calma.

Ora che vi abbiamo fornito una prima indicazione dei diversi tipi di meditazione e tecniche meditative, non
vi resta che approfondire quella che più vi interessa e stuzzica la vostra curiosità: il nostro consiglio è quello
di partire sempre e comunque da un esercizio di meditazione guidata (potete trovarne uno molto semplice
sul nostro canale YouTube) per iniziare ad immergere la vostra mente nel processo meditativo, per poi
dedicarvi a praticare la tecnica di meditazione alla quale vi sentite più affini.