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L'arte, nel suo significato pi� ampio, comprende ogni attivit� umana � svolta

singolarmente o collettivamente � che porta a forme di creativit� e di espressione


estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilit� innate o acquisite e norme
comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Pertanto l'arte � un
linguaggio, ossia la capacit� di trasmettere emozioni e messaggi. Tuttavia non
esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile di
interpretazione.

Nel suo significato pi� sublime l'arte � l'espressione estetica dell'interiorit� e


dell'animo umano. Rispecchia le opinioni, i sentimenti e i pensieri dell'artista
nell'ambito sociale, morale, culturale, etico o religioso del suo periodo storico.
Alcuni filosofi e studiosi di semantica, invece, sostengono che esista un
linguaggio oggettivo che, a prescindere dalle epoche e dagli stili, dovrebbe essere
codificato per poter essere compreso da tutti, tuttavia gli sforzi per dimostrare
questa affermazione sono stati finora infruttuosi.

L'arte pu� essere considerata anche una professione di antica tradizione svolta
nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso le
professioni artigianali � quelle cio� che afferiscono all'artigianato � discendono
spesso dal Medioevo, quando si svilupparono attivit� specializzate e gli esercenti
arti e mestieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria
tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte,
cui ogni artiere doveva conformarsi.
Indice

1 Evoluzione storica del concetto di arte


2 Discipline artistiche
3 Note
4 Voci correlate
5 Altri progetti
6 Collegamenti esterni

Evoluzione storica del concetto di arte


Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia
dell'Arte e Filosofia dell'arte.

Analizzando la storia del concetto di arte vediamo che nel corso del tempo esso
subisce una trasformazione graduale ma radicale.

Antichit�: Sanscrito Are (ordinare) Latino: Ars, Greco: ????? stava quindi a
significare la capacit� di fare qualche oggetto. La capacit� consisteva nella
conoscenza delle regole, mediante le quali era possibile produrre un oggetto.
L'arte quindi includeva quello che oggi chiameremmo artigianato, pi� una parte
delle scienze (Astronomia, Storia). Inoltre, gli antichi Greci non si servivano di
termini quali Musica, Architettura o Arti Visive per indicare una disciplina
artistica: questi termini non esistevano oppure avevano un significato diverso da
quello attuale. Si servivano invece di concetti di minore estensione, come ad es:
"mimica", "commedia", "tragedia", concetti che oggi sono inclusi nell'ambito del
Teatro. Dall'idea di arte rimaneva fuori la Poesia in quanto, anche se era compresa
nel campo del sapere, era priva delle caratteristiche tipiche dell'arte: anzitutto,
dal momento che era per lo pi� recitata e cantata, non era una produzione
materiale, quindi non si basava su regole specifiche ma sull'invenzione
individuale; in secondo luogo la poesia era vista come irrazionale, capace di
incantare, affascinare e sedurre le menti. La Poesia era quindi considerata una
pratica a s� stante: la si credeva ispirata dalle Muse, e per questo era
considerata superiore.

Nel periodo ellenistico iniziarono le prime classificazioni e le arti vennero


divise in comuni e liberali, a seconda che richiedessero uno sforzo fisico o uno
sforzo intellettuale.

Nel Medioevo si cominciano a rivalutare le arti comuni, che verranno chiamate


meccaniche, ma continueranno ad avere un ruolo subalterno rispetto alle arti
liberali. Dalle arti "meccaniche" vennero escluse diverse di quelle che noi oggi
chiamiamo "belle arti", come la pittura e la scultura; le arti liberali e
meccaniche erano state ridotte al numero di sette, e tra quelle che richiedevano lo
sforzo fisico, si annoveravano soltanto le arti che miglioravano la vita dell'uomo,
che lo nutrivano, lo riparavano dalle intemperie, ovvero quelle arti il cui punto
peculiare era l'utilit� quanto la piacevolezza. Si conoscono, di queste arti
meccaniche medievali, due elenchi di riferimento: quelli di Ugo di San Vittore e
Rodolfo di Longo Campo.

La poesia non rientra ancora nell'ambito concettuale dell'arte finora indicato, in


quanto il poeta era considerato un vate che componeva i versi ispirato dal Dio, o
dalle Muse nell'Antica Grecia. Non esisteva la regola nelle composizioni poetiche,
almeno per quanto riguarda il contenuto. A fornire il contributo essenziale
affinch� la poesia venisse considerata un'arte fu Bernardo Segni che nel 1549
tradusse in volgare la Poetica di Aristotele, opera in cui lo Stagirita gi�
annoverava la poesia tra le altre arti.

La condizione sociale degli artisti, che miglior� notevolmente nel corso del
Rinascimento, contribu� a separarli dagli scienziati e dagli artigiani.

Nel 1735 Baumgarten conia il termine estetica utilizzandolo per la prima volta
nella propria tesi di laurea. Nel 1750 pubblicher� un saggio intitolato �sthetica.

Charles Batteux nel 1746 definisce, nel suo libro Le belle arti ridotte ad un unico
principio[1], il sistema delle belle arti, indicando cinque arti in senso proprio -
la pittura, la scultura, la poesia, la musica, la danza - a cui associava due arti
connesse - l'eloquenza e l'architettura - il cui carattere comune risiedeva
nell'imitazione della realt� per il fine di creare oggetti belli.

Dalla fine del Settecento cominciarono le prime crisi del concetto di bello e di
arte. Stavano nascendo nuove forme di espressione come la fotografia,
l'architettura industriale, l'oggettistica per la casa, e bisognava farle rientrare
nel concetto di arte.
Per tale motivo nel Novecento si � abbandonata l'idea di una definizione
onnicomprensiva di arte e di opera d'arte. Il termine arte diventa un concetto
aperto, in cui tutte le possibili definizioni dell'arte confluiscono.

Il Novecento si fa portavoce della crescita intimista portata avanti dai pensatori


del secolo precedente, ma rinnova le necessit� pi� interiori dell'artista e si fa
portavoce dell'innovazione tecnica, di cui i nuovi materiali (il ferro e gli
elementi prefabbricati) sono gli elementi fondamentali.
La nuova architettura deve essere il segno del rinnovamento culturale e sociale,
per questo si procede ad una omogeneit� dei caratteri della nuova costruzione
architettonica, si stabilisce un carattere nuovo, uno "stile moderno".

All'interno del �Modernismo� si riassumono ed interagiscono le correnti artistiche


che nei precedenti due decenni interpretano ed affiancano lo sforzo progressivo
della civilt� industriale.

Quando all'entusiasmo per il progresso industriale segue la consapevolezza della


trasformazione che opera nelle strutture della vita e della societ�, attorno al
1910, all'interno del �Modernismo�, si formano le �avanguardie� artistiche con
l'obiettivo di mutare le modalit� e le finalit� dell'arte.
Discipline artistiche
Le principali forme di arte, da cui emanano o a cui si ricollegano tutte le altre -
dette arti minori - sono:

Pittura (inclusi il disegno, l'incisione e la grafica digitale)


Scultura (inclusi l'oreficeria, l'arte tessile, l'arazzo e l'origami)
Architettura
Letteratura
Musica
Danza
Teatro
Cinema (inclusa la videoarte)
Fotografia (inclusa la multivisione)
Fumetto

Esse possono essere raggruppate in arti visive, che non richiedono un'esecuzione
perch� l'opera si presenta al fruitore gi� perfettamente definita, e arti
performative, che invece richiedono all'artista non solo di essere prodotte, ma
anche eseguite[senza fonte]:

Arti visive:
Pittura
Scultura
Architettura
Scrittura (forma di letteratura)
Cinema
Fotografia
Fumetto

Arti performative:
Musica
Danza
Teatro
Illusionismo
Lettura (forma di letteratura)

Un'altra possibile suddivisione delle arti, basata sui sensi umani, � la seguente:

Arti visive:
Arti figurative o Belle Arti:
Pittura (inclusi il disegno, l'incisione e la grafica digitale)
Scultura (inclusi l'oreficeria, l'arte tessile, l'arazzo e l'origami)
Architettura
Fotografia
Scrittura (forma di letteratura)
Fumetto
Arti uditive
Musica
Lettura (forma di letteratura)
Arti audiovisive
Teatro
Cinematografia
Danza

Un'ultima suddivisione delle arti, sebbene non le includa tutte, � quella delle
"nove arti". Stilata originariamente nel 1923 dal poeta italiano Ricciotto Canudo,
fu ampliata con le ultime due voci dal critico francese Claude Beylie nel 1964[2]:

Architettura
Pittura
Scultura
Musica
Poesia
Danza
Cinema
Radio-televisione
Fumetto