Sei sulla pagina 1di 10

ANALISI DI UN

CIRCOLATORE
STRIPLINE

Analisi dei campi

2.1 CIRCOLATORE A GIUNZIONE STRIP-LINE

L’analisi dei campi di un circolatore a giunzione simmetrico, contenente ferrite


all’interno può essere fatta in termini di modi ruotanti, i quali formano un sistema di
campi elettromagnetici che ruotano in modo da isolare una della porte del circolatore,
e convogliare tutta la potenza sull’altra porta.

La geometria di questo tipo di circolatore è mostrata in Fig. 2.1.

1
Fig. 2.1 – Circolatore strip-line.

La figura mostra lo schema di un circolatore a giunzione, caratterizzato da due dischi


di ferrite separati da un conduttore centrale. L’altra estremità dei dischi invece è a
massa. Agli estremi dei conduttori centrali e distanziati di 120°, sono connessi tre
conduttori interni, che costituiscono le tre porte del dispositivo. Infine è applicato un
campo magnetico statico, normale al piano.

Il caso più semplice che può essere realizzato è quello in cui sia i dischi in ferrite sia
il conduttore centrale hanno la stessa forma circolare e lo stesso raggio. Questo
permette di semplificare notevolmente la trattazione matematica, e di rendere ancora
più evidente la simmetria rotazionale che comunque va mantenuta per qualunque
forma si decida di usare.

Si consideri come eccitazione un’onda TE, che non abbia variazioni lungo l’asse del

campo magnetico considerato per la magnetizzazione.

Il campo elettrico nella ferrite soddisfa l’equazione di Helmholtz, espressa in


coordinate cilindriche:

2
La quale ha dipendenza dal tempo , e:

Dove e sono le componenti del tensore di Polder.

L’equazione (2.1) ha n soluzioni:

Dalle equazioni di Maxwell si ricava la componente del campo magnetico,


trascurando la componente radiale:

Dove

Se si considera che il circolatore si comporti come un risonatore, avente i modi

normali disaccoppiati , allora in questa situazione Bosma [] ha dedotto i modi


normali imponendo la condizione al contorno data da:

3
Giustificando tale condizione dal fatto che i campi decadono esponenzialmente al di
fuori del disco.

Allora i modi normali hanno frequenze risonanti date dalle radici di:

modo +

modo -

I due modi degeneri, aventi la stessa frequenza di risonanza si ottengono ponendo


, e dalla (2.2) si ricava la frequenza di risonanza del modo n-esimo:

Dove m è l’ordine della radice per un dato valore di n.

Se invece , le (2.6,7) danno due radice espresse nella forma e quindi

due frequenze di risonanza . Nella Fig. 2.2 vengono mostrati i valori di

in funzione del rapporto , in corrispondenza dei quali gli n modi dei campi
elettromagnetici risultano risonanti.

4
Fig. 2.2 – Andamento di kR in funzione del rapporto .

Per studiare il caso in cui il risonatore è collegato con le 3 porte ; i modi


normali sono guidati dalle onde TEM delle strip-line.

Partendo dall’ipotesi che il sistema debba funzionare come circolatore, si procede a


ritroso trovando le condizioni sulla rotazione dei modi normali che soddisfano tale

ipotesi. Si impongono quindi le condizioni al contorno per per i campi e ,

in modo da soddisfare la trasmissione dalla porta 1 alla porta 2, e l’isolamento alla


porta 3:

5
Altrove

Per calcolare la funzione completa di , si consideri solo l’approssimazione di


avere n=1 modi, sul bordo del disco, giustificata dal fatto che le ampiezze dei campi
elettrici dei modi più alti, sono piccole quando il modo è vicino alla risonanza.

Le ampiezze dei modi si ricavano utilizzando la (2.4) e le condizioni al contorno


(2.9):

Allora il campo elettrico totale espresso in forma sinusoidale:

Per il campo magnetico, si considerano le condizioni (2.9) e si espandono in una serie


di Fourier, che per il modo vale:

6
Tale equazione non soddisfa le condizioni di circolazione per , ma solo se si
considerano tutti i modi. Allora un altro modo per rappresentare il campo magnetico è

quello di utilizzare la (2.4) ponendo e sostituendo i coefficienti e .


Eguagliando il campo ottenuto con la (2.14), si ottiene che per compatibilità si ha:

ovvero

La prima condizione per la circolazione è che , che equivale

a dire che la frequenza operativa sia compresa tra le frequenze risonanti dei modi
. La configurazione dei campi in tal caso è mostrata in Fig. 2.3, nel caso di
ferrite non magnetizzata.

Fig. 2.3 – Configurazione dei campi nella ferrite non magnetizzata.

La seconda condizione di circolazione è ottenuta imponendo che l’ammettenza di


ingresso della porta 1 e della porta 2, devono essere adattate all’ammettenza dei

terminali connessi alle porte. Ciò si ottiene agendo sul rapporto . Questo

7
aggiustamento fa sì che i campi ruotino di 30°, come mostrato in Fig. 2.4 .

Fig. 2.4 – Configurazione dei campi nella ferrite magnetizzata.

In conclusione si ha che alla porta di ingresso, il modo +, avente reattanza induttiva,


avrà il suo massimo di campo elettrico in anticipo di 30° rispetto al massimo di
campo magnetico; il modo -, avente reattanza capacitiva, avrà il suo massimo di
campo elettrico in ritardo di 30° rispetto al massimo di campo magnetico. Questa
rotazione di 30° fa sì che il campo elettrico sia nullo alla porta 3 in modo che essa sia
isolata, e permette la trasmissione unicamente dalla porta 1 alla porta 2.

2.2 ANALISI QUALITATIVA DI UN CIRCOLATORE IN


GUIDA D’ONDA

L’analisi dei campi effettuata per un circolatore strip-line, ci permette di prevedere il


comportamento di un circolatore in guida d’onda.

Un circolatore nel piano H, è composto da una guida d’onda simmetrica con un


cilindro di ferrite posto nel centro, come mostra la Fig.2.5.

8
Fig. 2.5 – Circolatore in guida d’onda.

La ferrite viene magnetizzata da un campo diretto lungo , poiché di solito la

guida d’onda opera solitamente nel modo . Si consideri un primo caso, in cui la
ferrite è contenuta dentro una cavità cilindrica, la quale è collegata alle guide d’onda
attraverso delle piccole aperture, come mostrato in Fig.2.6.

Fig. 2.6 – Configurazione dei campi in un circolatore in guida d’onda nel piano H.

9
Se si suppone che tale cavità sia risonante alla frequenza operativa nel modo ,
l’andamento dei campi sarà simile a quello mostrato in figura. Tale andamento può
essere generato da due modi ruotanti.

Applicando poi un campo sulla ferrite, la risonanza si divide in maniera simile a


quella del circolatore strip-line. In tale situazione, la sezione centrale diventa la
giunzione circolare ed in questa, anche l’aria deve essere inclusa nell’analisi. Se il

campo viene regolato in modo tale che entrambi i modi ruotanti abbiano un
angolo in fase di 30°, l’andamento sarà come quello di Fig.2.6. Ciò è equivalente al
comportamento dei campi nel circolatore strip-line, avendo considerato il caso

. Esprimendo le equazioni dei campi nelle regioni ferrite ed aria e uguagliando ,

, , al confine ferrite-aria, si ottiene una equazione dalla quale si ricava la

frequenza di risonanza.

Nel caso reale si dovranno poi allargare le aperture laterali della giunzione, in modo
che diventino uguali a quella della guida d’onda. Ciò è equivalente al caso del

circolatore strip-line, quando . Purtroppo in questo caso il contorno della cavità


non è più definito e il calcolo della frequenza operativa diventa molto complesso.

10