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Cappella di Teodolinda (Duomo di Monza)

La cappella di Teodolinda si trova nel duomo di


Monza, a sinistra dell'abside centrale. Vi si conserva, giganteggia la figura di san Giovanni Battista, cui è
in un'apposita teca nell'altare, la corona ferrea, dedicato il tempio, adorato dalla regina e dal marito
inoltre è decorata da un ciclo di affreschi degli Agilulfo.
Zavattari, famiglia di pittori con bottega a Milano, La fonte primaria è l'Historia Langobardorum di
che è il maggior esempio di ciclo pittorico dell'epoca Paolo Diacono, integrata dalla cronaca dello storico
tardo gotica lombarda. monzese di età viscontea Bonincontro Morigia.
La cappella di Teodolinda è l'unica parte
Storia attualmente visibile di un vasto progetto di
La cappella venne eretta, insieme alla gemella di decorazione della testata absidale che coinvolgeva la
destra dedicata alla Vergine, nell'ambito della cappella gemella di destra, l'abside maggiore.
rifacimento della testata absidale alla fine del XIV
secolo. Le scene
Con le opere superstiti di Michelino da Besozzo, di La numerazione parte dall'alto a sinistra ossia da
Pisanello e di Bonifacio Bembo, alle quali è nord a sud. Le scene da 1 a 23 descrivono i
intimamente legato sotto il profilo stilistico, il ciclo di preliminari e le nozze tra Teodolinda e Autari, fino
affreschi della cappella è considerato uno dei alla morte del re; da 24 a 30 sono raffigurati i
capolavori della pittura del gotico internazionale in preliminari e le nozze tra la regina e il secondo
Italia, nonché il più importante esito dell’attività marito Agilulfo; da 31 a 41 si narra la nascita e
degli Zavattari. sviluppo del duomo, la morte di Agilulfo e quella di
Teodolinda; dalla 41 alla 45 infine si narra
Il ciclo delle Storie di Tedolinda fu realizzato dalla dell'approdo sfortunato dell'imperatore Costante e
famiglia Zavattari tra il 1441 circa e il 1446. del suo ritorno a Bisanzio.
"Dominus" dell'impresa fu Franceschino Zavattari,
figlio del mastro vetraio Cristoforo, coadiuvato dal Il ritmo della narrazione varia da molto veloce a
figlio maggiore Gregorio e da un altro figlio Giovanni. molto lento, sottolineando alcuni episodi storici di
Nel 2008 è iniziato un programma di restauro dei particolare importanza, secondo gli autori e i
dipinti, affidato ad Anna Lucchini e coordinato dalla committenti. In particolare si contano ben 28 scene
Fondazione Gaiani con il sostegno del World nuziali o di preparazione al matrimonio, che hanno
Monument Found, che si è concluso nel gennaio fatto pensare a un collegamento con la vicenda di
2015. Bianca Maria Visconti e il passaggio di potere tra i
Visconti e gli Sforza: l'analogia con la vicenda della
Descrizione regina longobarda, che scelse il nuovo re
L'ambiente, chiuso dalla cancellata progettata alla prendendolo come marito, legittimerebbe la presa di
fine dell'Ottocento da Luca Beltrami, è coperto da potere di Francesco Sforza per via matrimoniale nel
una volta costolonata nelle cui vele sono dipinti gli 1441.
Evangelisti.
Si tratta del primo intervento decorativo della Molti sono gli episodi di vita cortese, come i balli, i
cappella, di autore anonimo, forse da riferire al banchetti, le feste, le battute di caccia, con una
momento della consacrazione dell'altare dedicato a preziosa descrizione di abiti, acconciature, armi ed
san Vincenzo, nel 1433. armature, che forniscono uno straordinario spaccato
La serie delle Storie di Teodolinda si compone di 45 della vita di corte a Milano nel XV secolo.
scene disposte su cinque registri sovrapposti che
rivestono interamente le pareti. La decorazione, che 1. Autari, re dei Longobardi, manda inviati a
avvolge anche gli stipiti, ed è introdotta dal grande Childeberto, re dei Franchi, per chiedere la
arcone di valico verso il transetto nel quale mano della sorella Inganda (lunettone)
2. Childeberto riceve gli inviati, ma ha già
Piazza del Duomo - Monza promesso la sorella al figlio re di Spagna
Per orari e tariffe:www.museoduomomonza.it

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(lunettone) Spirito Santo le indicherà il luogo dove dovrà
3. Ritorno in Italia degli inviati longobardi erigere la sua chiesa
(inizio della seconda fascia, quella più in alto,  Partenza della regina alla ricerca del
da sinistra) luogo adatto
4. Autari incarica gli invitati di recarsi alla corte
di Garibaldo duca dei Bavari, per chiedere la
mano della figlia Teodolinda
5. Partenza degli inviati per la Baviera
6. Garibaldo riceve gli invitati longobardi ed
esaudisce la loro richiesta
7. Ritorno degli invitati in Italia
8. Autari riceve i suoi invitati accompagnati da
una delegazione dei Bavari
9. Autari si reca in Baviera in incognito
10. Teodolinda accoglie la delegazione e porge
ad Autari la bevanda di benvenuto senza 33. Apparizione dello Spirito Santo in forma di
riconoscerlo colomba
11. Autari torna in Italia 34. Posa della prima pietra del duomo di Monza
12. Festa alla corte longobarda (inizio della quinta fascia, quella più in basso,
13. Il re dei Franchi Childeberto muove guerra ai da sinistra)
Longobardi e sconfigge il duca di Baviera 35. Teodolinda fa trasformare gli idoli pagani
(inizio della terza fascia, da sinistra) nel tesoro cristiano della nuova chiesa
14. Garibaldo, Teodolinda e il fratello di lei 36. Donazioni di Teodolinda al duomo
fuggono in Italia 37. Adaloaldo, il giorno della sua incoronazione,
15. Arrivo di Teodolinda in terra longobarda dona alla chiesa altri tesori
16. Gli inviati informano Autari dell'arrivo di 38. Morte di Agilulfo
Teodolinda 39. Papa Gregorio Magno consegna al diacono
17. Autari a cavallo va incontro a Teodolinda Giovanni doni per il duomo di Monza, fra cui
18. Incontro di Teodolinda e Autari presso reliquie e codici
Verona 40. Il diacono Giovanni consegna i doni al
19. Matrimonio della coppia (15 maggio 590) vescovo di Monza alla presenza di
20. Ingresso della coppia a Verona Teodolinda
21. Festeggiamenti per il matrimonio a Verona 41. Morte della regina Teodolinda
22. Autari conquista Reggio Calabria 42. L'imperatore Costante IV parte per cacciare i
23. Autari muore avvelenato a Pavia (5 Longobardi dall'Italia
settembre 590, inizio della quarta fascia, da 43. Arrivo in Italia dell'imperatore Costante
sinistra) 44. Un eremita predice all'imperatore che non
24. Teodolinda viene confermata regina dei riuscirà a sconfiggere Longobardi
Longobardi e ottiene di scegliere il secondo 45. L'imperatore Costante lascia l'Italia senza
marito. La sua scelta cade su Agilulfo, duca combattere
di Torino
25. Agilulfo riceve un messaggio di Teodolinda La tecnica pittorica è molto complessa e preziosa,
26. Agilulfo e Teodolinda si incontrano a Lomello con affresco, tempera a secco, decorazioni a rilievo,
27. Agilulfo rinnega l'arianesimo, si converte alla dorature in foglia e in pastiglia, come in una grande
fede cattolica e prende il nome di Paolo miniatura monumentale.
28. Incoronazione di Agilulfo a re dei Longobardi Anche se in parte rappresentano fatti storici, le
29. Matrimonio di Teodolinda e Agilulfo scene affrescate esprimono un ambiente ideale, con
30. Banchetto di nozze personaggi nei costumi di epoca viscontea contro un
31. Partenza della coppia reale per la caccia cielo d'oro.
32. Scena divisa in due parti:
- Teodolinda sogna che la colomba dello

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Lo stile di queste pitture mostra un'adesione tarda
ai modi Michelino da Besozzo, con linee eleganti e
colori tenui. Grande attenzione è posta ai dettagli,
mentre le figure sembrano attonite e senza peso,

Il frontale dell'arco d'ingresso alla cappella e la


volta sono dipinti con figure di santi ed evangelisti da
un ignoto pittore del XV secolo. Al centro della
cappella un altare custodisce lo scrigno della Corona
Ferrea, il diadema con il quale furono incoronati re
longobardi, re d'Italia ed imperatori del Sacro
Romano Impero.

Contro la parete di fondo della cappella si trova il


sarcofago in cui nel 1308 furono traslati i resti della
regina Teodolinda.
Una ricognizione, compiuta nel 1941, ha
confermato la presenza di ossa umane, maschili e
femminili, resti di monili d'oro, e alcune monete che
i pellegrini medievali infilavano in segno di
devozione. I materiali rinvenuti sono esposti nel
Museo e Tesoro del Duomo.

Al centro della cappella è l'altare neogotico, ideato


da Luca Beltrami nel 1888 su richiesta di re Umberto
I: al centro si trova la cassa che contiene la teca
estraibile della corona ferrea.

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