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ARCHI – VOLTE- PIATTABANDE

L’ARCO , LA VOLTA E LA PIATTABANDA sono stati molto utilizzati


nelle opere architettoniche ed edilizie del passato. Oggi è
frequente trovarli nelle ristrutturazioni edilizie e nei restauri di
vecchi edifici.

Archi e volte Ninni 20012


L’ arco è formato da elementi
detti conci che lavorano a
compressione per mutuo
contrasto. I conci scaricano la
loro azione sui piedritti o spalle. I
piedritti ricevono una spinta
L’ ARCO inclinata che tende a spostarli
verso l’esterno.

Nomenclatura volta a botte (1) chiave La volta è formato


di volta; (2) cuneo; (3) estradosso; (4)
piedritto; (5) intradosso; (6) freccia; (7)
dall’accostamento di tanti archi fino
corda; (8) rinfianco. a coprire uno spazio. Anche nella
volta tutti gli elementi lavorano a
VOLTA compressione per mutuo contrasto.
Spingono i pesi, a seconda del tipo
di volta, verso i muri laterali della
costruzione o sui pilastri.

La piattabanda è un arco ribassato


fino ad ottenere un intradosso
rettilineo orizzontale . Lavora come
PIATTABANDA un arco ma si differenzia da questo
per la forma dei conci e per la loro
posizione.
Si individuano i seguenti elementi:
intradosso: la superficie che limita inferiormente l'arco NOMENCLATURA E PARTI
estradosso: la superficie che limita superiormente l'arco COSTITUENTI L’ ARCO
spessore: la distanza tra intradosso ed estradosso
larghezza: la distanza tra le fronti
fronti: le due superfici verticali che limitano l'arco anteriormente e posteriormente
piani d'imposta: le superfici da cui ha inizio la costruzione dell'arco
conci di imposta: posti a circa 30° dal diametro dell’arco.
conci intermedi: posti tra i conci di chiave e quelli di imposta
conci di controchiave: posti ai lati del concio di chiave
concio di chiave : posti alla sommità dell’arco
piani alle reni: sono i piani inclinati di circa 30° rispetto al piano orizzontale passante per il centro dell'arco (che non
necessariamente coincide con il piano d'imposta)
luce (o corda): è la distanza tra i due piedritti. In altre parole è la distanza minima tra i due punti di appoggio dell'arco.
freccia (o saetta, o monta): è la distanza massima tra l’intradosso ed il piano d’imposta dell’arco.
raggio dell’arco: raggio del cerchio che disegna per l’intradosso.
piedritti o spalle: elementi verticali su cui scaricano le forze trasmesse dall’arco.
LA CONFORMAZIONE DELL’ARCO

A tutto sesto con f:l/2 = 1

Dipende dal sesto


cioè dal rapporto tra A sesto ribassato
la freccia e la metà con f:l/2 < 1
dell’arco.

A sesto acuto con


f:l/2 > 1
TIPI DI ARCO
-a tutto sesto o pieno centro, quando la sua curva è una
semicirconferenza
La tipologia di arco è -a sesto ribassato (a monta depressa)
determinata anche dai -policentrico ribassato e policentrico rialzato
-a sesto acuto
centri geometrici di -ellittico
costruzione; quelli di -parabolico
maggior importanza -tudor
sono: -fiammeggiante o inflesso
-a ferro di cavallo
-lobato
-rampante, quando appoggia su piani d'imposta di diversa altezza
-zoppo
COSTRUZIONE DELL’ARCO

L’arco si costruisce con la centina


ossia una struttura provvisoria in legno
atta a sostenere i conci e dare forma
all’intradosso dell’arco.
I conci si posizionano a partire
dall’imposta verso il centro. In alto si
posiziona il concio di chiave. I conci
possono essere di pietra tagliata
specificamente per ogni concio oppure
in mattoni pieni con malta a spessore
variabile tra intradosso ed extradosso.
Il disarmo della centina deve avvenire
in modo graduale per dare il tempo
agli elementi di assestarsi e assorbire
in modo equilibrato lo scarico dei pesi
STATICA DELL’ARCO

La struttura dell’arco deve lavorare


a compressione in tutte le sue
parti. Ciò avviene se la linea delle
pressioni è compresa, in tutti gli
elementi o conci, dentro il terzo
medio. Nei casi in cui la linea delle
pressioni è esterna si adotta un
arco a sezione variabile : spessore
minore in chiave e maggiore
all’imposta.
Anche la spalla deve lavorare a
compressione : la risultante di tutti
i carichi deve essere all’interno del
terzo medio della base. Per creare
condizioni ottimali si ricorre a A
contenere la componente
orizzontale della spinata con una
catena. Nelle cattedrali si
costruivano guglie, pinnacoli,
contrafforti e archi rampanti per C
contenere verticalizzare la spinta. B Sistemi impiegati per ottenere un
Particolare attenzione va posta al abbassamento graduale della
momento del disarmo della Centina: sacco pieno di sabbia (A),
centina Martinetto (B) e cunei di legno (C ).
CONTRAFFORTI-PENNACCHI-GUGLIE ..
Notre-Dame
de Strasburgo

Abbazia di Bath - Inghilterra


Notre-Dame di Paris

s
Cattedrale di Solisbury
Inghilterra
P
R

Monastero di Batalha - Portogallo

S = Spinta
P = Peso contrafforte
R = Risultante
PARTI COSTITUENTI UNA CHIESA GOTICA
PARTI STRUTTURALI DI UN EDIFICIO GOTICO

Cattedrale di Chartres
Francia

PARTI STRUTTURALI DI UN EDIFICIO GOTICO


PIATTABANDA

E’ per certi versi un arco anomalo: tutti gli elementi devono lavorare a compressione.
Le piattabande possono essere di pietra o mattoni.
Possono essere realizzati con sistemi più semplici detti all’italiana o più complessi detti alla francese . La piattabanda
può essere sormontata da un arco di scarico. La piattabanda non richiede la predisposizione di una centina particolare
ma semplicemente l'impiego di un robusto asse di legno come supporto provvisorio.
La luce, normalmente, non supera il metro e mezzo e le configurazioni più usuali hanno un rapporto fra raggio e
luce compreso tra 1 e 2. I conci di una piattabanda sono disposti a raggiera come quelli di un arco (e pertanto essa
spinge sulle spalle); tuttavia l’intradosso e l’estradosso della piattabanda sono piatti come quelli di un architrave.
ESEMPI DI PIATTABANDE
Nelle figure 1,2,3 sono riportati
esempi di piattabande semplici Semplice, con arco di scarico,
e complesse adatte per costruzioni in pietra e in mattoni.
in pietra
LE VOLTE
Semplici: superficie di intradosso
La struttura della volta è simile a quella dell’arco. geometricamente lineare cilindrica o sferica.
La volta infatti non è altro che la proiezione Le volte semplici possono essere a botte, a
spaziale dell’arco. Si caratterizza per: bacino e a vela.
I carichi si scaricano sugli appoggi o sui muri
attraverso un mutuo contrasto. Le azioni sono Composte : si ottengono componendo parti di
obblique ed ammettono una componente volte semplici oppure si ottengono dalla
orizzontale per cui si ha necessità di avere, forti intersezione di volte semplici. Le volte
spessori dei muri oppure inserire catene che complesse possono essere a padiglione o a
assorbono le componenti orizzontali di spinta o crociera.
prevedere contrafforti di rinforzo e guglie che
verticalizzano la risultante dei carichi. Le centine VOLTE A BOTTE
possono essere complesse.

Sulla base della retta


direttrice può essere:
semicircolare (a tutto sesto),
policentrica, ellittica e a
sesto acuto.

A seconda del piano di


imposta può essere: retta ,
obliqua , rampante, zoppa
NOMENCLATURA DELLE PARTI
COSTITUENTI UNA VOLTA E
LORO COLLOCAZIONE
La cupola comune è una volta
semplice detta volta a bacino. Può VOLTE E CUPOLE
essere: semisferica (a), rialzata (b),
a calotta (c ) e a vela (d) ottenuta
sezionando la cupola con quattro
piani verticali.

Le volte composte ottenute dalla


intersezione di altre volte e piani
sono tantissime. Le più comuni
sono: volta a crociera e a
padiglione.
La volta a crociera è formata da 4
unghie, la volta a padiglione è
formata da 4 fusi.

La resistenza dipende dalla


forma geometrica della volta
e dalla tessitura, cioè da come
sono disposti gli elementi.
Fusi ed unghie
Ricavate dalla intersezione di
una volta a botte tagliata da
piani verticali passanti per le
diagonali della pianta

Volta a botte con lunette e a


testa di padiglione.

Cupola impostata su
pennacchi ossia su porzioni
di volta a vela.
La cupola è raccordata con i
pennacchi attraverso una
fascia cilindrica detta
tamburo. Completa la cupola
la lanterna.
VOLTE MODERNE

Teatro di Sidney – J.Utzon

Cupola ribassata del palazzetto dello sport di


Roma (a), (d), volta a doppia curvatura (c ),
(d), volta iperboloide (e)

Volte paraboloidi. F.
Candela
COSTRUZIONE DELLE VOLTE

Formazione della centina: è molto laboriosa specie per le volte complesse in quanto si
devono realizzare superfici a doppia curvatura deformabili e sicure.

Si seguono tre fasi: Posa in opera della volta: avviene disponendo gli elementi orientati in modo opportuno
per ottenere un buon mutuo contrasto e aumentare la resistenza della struttura.

Disarmo della centina: va effettuata con molta cura in modo da consentire


l’assestamento di tutta la volta ed evitare cedimenti differenziati.

AD ESEMPIO NELLE VOLTE A BOTTE, PADIGLIONE E CROCIERA I


FILARI DI MATTONI POSSONO ESSERE DISPOSTI IN MODI DIVERSI :

Paralleli all’imposta Perpendicolari all’imposta In corsi obliqui A spina di pesce


POSA IN
OPERA DI
VOLTA CON
MATTONI

DISPOSIZIONE DEI
MATTONI NEI VARI
TIPI DI VOLTA
Paralleli al piano di imposta –
a corsi obliqui – a spina di pesce
TIPOLOGIA DI CENTINE E TIPO DI VOLTA

ESEMPI di tipo di
centine per archi e
volte.
Intelaiature e
sostegno delle volte
e archi con centine
in legno (a ), (b), (c ).

Centina per volta a


botte (d), centina
per volta a
padiglione (e),
Centina per volta a
crociera (e).
GLI ELEMENTI DI UNA CENTINA
PER ARCHI E VOLTE

VOLTA A BOTTE : I NODI


STATICI FONDAMENTALI