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Cesare Perotti è responsabile del settore aferesi e

manipolazione cellulare del servizio di immunoematologia


e medicina trasfusionale della Fondazione IRCCS
Policlinico San Matteo di Pavia.

Claudia Del Fante è dirigente medico del servizio di


immunoematologia e medicina trasfusionale della
Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

Carlo Alberto Redi è professore di biotecnologie della


riproduzione all’Università di Pavia; accademico dei Lincei
e membro del Comitato Nazionale per la biosicurezza, le
biotecnologie e le scienze della vita.

medicina

Staminali
dal cordone
ombelicale
Il sangue prelevato dal cordone è un tesoro di cellule staminali usate
per curare numerose malattie e come tutti i tesori ha attirato anche
interessi privati, che però non hanno alcun fondamento terapeutico

di Cesare Perotti, Claudia Del Fante e Carlo Alberto Redi

In breve

Da circa vent’anni il cordone costituzione di banche del cordone totale nelle 18 banche italiane sono delle staminali contenute nei cordoni,
Fotografie di Max Aguilera-Hellweg

ombelicale è una fonte importante dove caratterizzare le cellule disponibili poco più di 20.000 come sostenuto dalle più autorevoli
di cellule staminali per la cura di staminali e metterle a disposizione cordoni per terapie dedicate non solo società scientifiche. Mentre la
molte malattie, non solo del sangue, dei pazienti. alle malattie del sangue. conservazione privata a uso
e non è più considerato uno scarto. Oggi in Italia viene donato solo il Solo la raccolta solidaristica (cioè personale è priva di ogni fondamento Un medico afferra con le pinze il cordone
Inoltre, progressi della biologia delle cinque per cento dei cordoni, di cui la donazione a banche pubbliche) scientifico e terapeutico, ed è ombelicale di un bambino che sta nascendo con il taglio
staminali hanno suggerito la solo un terzo circa è utilizzabile. In assicura un corretto uso terapeutico alimentata solo da fini commerciali. cesareo. Cordone ombelicale e placenta contengono sangue
ricco di cellule staminali.

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C
ome tutte le storie di frontiera, anche quel- i criteri per raccogliere, conservare e controllare il sangue del cor-
la del sangue del cordone ombelicale, o done ombelicale? E vale la pena conservarlo? La raccolta è sicura e Questo campione di sangue
sangue placentare, è iniziata valicando un non mette in pericolo la salute della madre e del nascituro? cordonale congelato è conservato presso
confine, oltrepassando una barriera ideolo- La straordinaria cooperazione di questi ultimi anni tra Europa il New York Blood Center, a disposizione
gica. Nel 1988 Eliane Gluckman, dell’Hôpi- e Stati Uniti – possibile grazie a organizzazioni come EUROCORD, di un ricevente compatibile.
tal Saint-Louis di Parigi, eseguì per prima e e le statunitensi Netcord-FACT (Foundation for the Accreditation
con successo un trapianto di cellule staminali of Cellular Therapy), Center for International Blood and Marrow
ottenute da sangue del cordone ombelicale in un giovanissimo pa- Transplant Research e National Marrow Donor Program, senza di-
ziente, un bambino di cinque anni, affetto da una rara malattia menticare Asia e Australia – ha saputo rispondere a tutte queste
ematologica congenita, l’anemia di Fanconi. Grazie a questo tra- domande. Una sola unità di sangue del cordone ombelicale può
pianto pionieristico, Gluckman stravolse i concetti secondo cui le contenere una quantità sufficiente di cellule staminali per un tra-
cellule staminali emopoietiche derivano esclusivamente dal san- pianto (fino a un peso del paziente di circa 40 chilogrammi) con
gue del midollo osseo e solo le staminali emopoietiche possono es- esito positivo ricostituendo anche le difese immunitarie del rice-
sere usate per i trapianti. vente. Le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale sono
L’impresa di Gluckman fu possibile anche grazie all’inten- cellule «giovani» con grande capacità clonogenica, cioè prolifera-
sa collaborazione di tre gruppi di ricerca che unendo le rispetti- tiva, si possono usare anche per trapianti in pazienti affetti da leu-
ve competenze crearono la base scientifica per quello che all’epoca cemia e si possono raccogliere in tutta sicurezza (sia per la mam-
sembrava un vero e proprio azzardo: Arleen Auerbach della Ro- ma sia per il nascituro) dopo il parto. Anche i criteri di raccolta,
ckefeller University di New York, mise a punto un metodo affida- conservazione e controllo di qualità ormai sono stati ben definiti e
bile di diagnosi prenatale dell’anemia di Fanconi; Hal Broxmeyer, condivisi a livello internazionale.
dell’Università dell’Indiana, studiò a fondo il numero e la capaci-
tà di ripopolare il midollo os- Caratteristiche del sangue cordonale
seo (potenziale clonogenico) Il primo trapianto Grazie alle ricerche di Ian K. McNiece e di Elizabeth J. Shpall,
delle cellule staminali emopo- entrambi della Johns Hopkins University di Baltimora, si è chiari-
ietiche che si trovano nel san- di cellule to che il sangue del cordone ombelicale contiene popolazioni cel-
gue del cordone ombelicale; staminali ottenute lulari simili a quelle del midollo osseo oppure simili a quelle che
infine Eliane Gluckman mise si trovano nel sangue periferico dopo stimolazione, detta anche
a punto un sistema di condi- da sangue «mobilizzazione», con fattori di crescita (come il granulocyte co-
zionamento chemioterapeuti- del cordone lony stimulating factor, G-CSF, fattore di stimolazione delle colo-
co pre-trapianto dei pazienti, nie di granulociti) sia in termini di cellule staminali indifferenziate
condizionamento necessario ombelicale è stato sia di progenitori più maturi e di cellule funzionali accessorie; que-
per permettere l’attecchimento eseguito con ste ultime, sebbene non squisitamente staminali e clonogeniche,
delle cellule staminali del san- svolgono un ruolo importante nel cooperare e nel facilitare l’attec-
gue del cordone ombelicale.
successo nel 1988 chimento delle staminali, interagendo con l’ambiente midollare.
L’opportunità per il primo in un paziente di Tuttavia il numero totale di cellule e il numero di progenitori emo-
trapianto si presentò quando poietici raccolti da un’unità di sangue del cordone ombelicale sono
si resero disponibili per il pic-
cinque anni significativamente più bassi (circa 5 × 106 cellule) rispetto a quel-
B a n c h e i ta l i a n e
colo paziente le cellule staminali del sangue del cordone ombeli- li che si possono ottenere dal midollo osseo e dal sangue periferico versi centri specializzati statunitensi, come l’MD Anderson Cancer
cale di un fratello identificato come compatibile e sano grazie al- dopo la mobilizzazione (circa 1 × 108 cellule). Fino a pochi anni fa Center dell’Università del Texas, e italiani, tra cui la Fondazione
le tecniche di diagnosi prenatale. Il sangue fu raccolto alla nascita,
conservato a –180 gradi Celsius, inviato per via aerea in un ap-
questi valori avevano confinato la possibilità di eseguire trapianti
di cellule staminali ottenute dal sangue del cordone ombelicale ai
Bilancio delle donazioni IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia, hanno iniziato a eseguire tra-
pianti impiegando due unità simili (anche se non identiche) di san-
posito contenitore e infuso dopo un rapido scongelamento. Fu un soli pazienti con peso ridotto (cioè bambini che pesano fino a 35- Secondo l’ultimo rapporto del Centro nazionale sangue, dedicato al- gue del cordone ombelicale. In questo modo nella fase iniziale del
successo. I primi segni di attecchimento delle cellule staminali tra- 40 chilogrammi). le banche di sangue da cordone ombelicale, in Italia ci sono 18 centri trapianto viene fornita una più alta cellularità (che indica il nume-
piantate comparvero dopo 22 giorni e, successivamente, vi fu la L’esperienza maturata nel corso degli anni ha portato alla for- pubblici dove è possibile donare il cordone ombelicale, e sono distribuiti ro di staminali contenute nell’unità di sangue) al paziente, mentre
completa ricostituzione ematologica e immunologica. Oggi, dopo mulazione di raccomandazioni molto stringenti riguardo le carat- in quasi tutto il territorio nazionale. Nella tabella, aggiornata al 2009, in- nelle fasi successive uno dei due cordoni infusi, come in una specie
vent’anni, il paziente è vivo e in buona salute. teristiche di qualità e di sicurezza nella scelta dell’unità di sangue dichiamo la sede delle banche e le unità di sangue cordonale, tipizzate di competizione, prevarrà sull’altro attecchendo definitivamente.
Naturalmente questa prima entusiasmante esperienza ha sol- dal cordone ombelicale da trapiantare. Un’unità di sangue del cor- e non, raccolte per trapianto allogenico da donatore non familiare. I dati preliminari di questo nuovo approccio sembrano incorag-
levato anche molte importanti questioni di tipo scientifico, orga- done deve contenere più di 3 × 107 cellule nucleate totali per chi- gianti, e permetteranno di ampliare la possibilità di trapianto an-
nizzativo ed etico. Per esempio, una sola unità di sangue del cor- logrammo di ricevente o più di 2 × 105 di un tipo particolare di Città Unità Città Unità che per pazienti di peso elevato.
done ombelicale (60-120 millilitri circa) contiene un numero di cellule (quelle con fenotipo CD34+) sempre per chilogrammo di ri- Bologna 3565 Pisa 824
staminali sufficiente a garantire il buon esito di un trapianto? E cevente, inoltre deve avere al massimo due disparità tra donatore e Firenze 1409 Roma (Gemelli) 300 Perché conviene il cordone
la contaminazione di cellule materne può causare gravi risposte ricevente nel sistema di immunocompatibilità HLA (human leuko- Genova 322 Roma (S. Eugenio)* 647 I vantaggi legati all’uso di cellule staminali ottenute dal sangue
immunologiche nel ricevente? C’è poi una questione sollevata da cyte antigen, il sistema che determina la compatibilità tra donatore Milano 7842 Roma (Umberto I)* 843 del cordone ombelicale e destinate ai trapianti sono numerosi. Di
particolari condizioni cliniche del paziente, e cioè: la guarigione si e ricevente). È bene ricordare che nei trapianti eseguiti con cellule Napoli 2210 Reggio Calabria 297 seguito elenchiamo brevemente quelli principali. Innanzitutto c’è
può ottenere quando si trapiantano pazienti affetti da malattie on- staminali somatiche, le cosiddette «staminali adulte», ci deve esse- Torino 1605 San Giovanni Rotondo 831 una facilità di approvvigionamento, lavorazione e stoccaggio delle
co-ematologiche come le leucemie? E c’è anche un interrogativo re la perfetta compatibilità HLA tra donatore e ricevente. Nelle ma- Padova 1592 Sciacca 459 staminali. Altro fattore importante è l’assenza di rischio per il do-
sulle proprietà della staminali che si trovano nel sangue del cor- lattie genetiche, in cui il rischio di rigetto è più elevato, il trapian- Pavia 3100 Treviso 908 natore. L’uso del sangue del cordone ombelicale, inoltre, permette
done ombelicale: queste proprietà sono diverse da quelle dell’adul- to di staminali da sangue del cordone ombelicale deve essere fatto Pescara 1679 Verona 31 una disponibilità immediata delle cellule, grazie ad apposite ban-
to sia nella capacità di ripopolare un midollo sia dal punto di vista con almeno 3,5 × 107 cellule. che per le donazioni. Altro fondamentale vantaggio legato all’uso
* Riunite nella banca del Lazio
immunologico? E in ultimo, ma non meno importanti: quali sono Di recente, con l’obiettivo di superare questi limiti stringenti, di- di staminali dal cordone è che si può accettare una parziale incom-

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t r e c at e g o r i e p e r u n a d o n a z i o n e
patibilità tra donatore e ricevente nel sistema di immunocompati- ta qualità (cioè sangue con alto numero di cellule staminali e nu-
bilità HLA, come già spiegato. Da sottolineare è anche il rischio ri- cleate) in pazienti di peso elevato, adulti. In particolare questi dati
dotto di trasmettere malattie infettive (cellule non contaminate) al
paziente. Infine, l’uso delle staminali prelevate dal cordone ombe-
mostrano risultati sovrapponibili a quelli eseguiti con fonti classi-
che di staminali.
Allogenica, dedicata o autologa?
licale non solleva obiezioni di tipo etico, religioso o legale. Ecco le tre categorie in base a cui si distinguono zione è autorizzata solo nel caso in cui nella fa- neo­nato. La comunità scientifica internazionale è
A fronte di questi vantaggi, ci sono limiti che vanno sempre te- Lo stato delle banche le donazioni di sangue del cordone ombelicale. miglia ci sia un rischio elevato di avere figli con contraria alla conservazione per questo impiego,
nuti in considerazione. Per esempio la possibilità di un mancato Attualmente a livello globale sono crioconservate circa 300.000 • Donazione allogenica una malattia ereditaria che si può curare con un in opposizione al messaggio veicolato dai mezzi
attecchimento nel ricevente (a causa del ridotto numero di cellule unità di sangue dal cordone ombelicale, la maggior parte sono di- Consiste nel donare il sangue cordonale per trapianto di cellule staminali del sangue del cor- di comunicazione.
staminali e dell’impossibilità di raccoglierne ulteriori quantità) e la sponibili nei paesi più sviluppati e all’avanguardia in campo me- chiunque ne abbia bisogno e risulti compatibi- done ombelicale. La conservazione del sangue La motivazione è semplice: non esistono proto-
possibilità di trasmettere anomalie genetiche, quali mutazioni ma- dico. Le banche più grandi si trovano a New York, Parigi, Barcel- le nel registro internazionale: qualunque pazien- cordonale per uso dedicato è autorizzata da Re- colli consolidati né indicazioni scientifiche per
ligne precoci presenti nelle «giovani» cellule staminali. lona, Dusseldorf e Londra. Si calcola che per soddisfare le richieste te necessiti di un trapianto di cellule staminali gioni e Province autonome in base a una richie- questo tipo di trapianto. Inoltre, le cellule staminali
di trapianto di un paese come il Regno Unito sarebbe sufficiente emopoietiche può trovare un potenziale donatore sta e una relazione medica presentata all’ospe- da sangue del cordone ombelicale possono ave-
Risultati dell’esperienza clinica una banca con 50.000 unità. In Italia ci sono 18 banche pubbliche compatibile ovunque a livello internazionale. dale dove avverrà il parto. re difetti genetici che le rendono inutilizzabili per
Un’indagine del Center for International Blood and Marrow in diverse Regioni (si veda il box a p. 71) e 200 punti per la raccol- • Donazione dedicata • Donazione (conservazione) autologa il trapianto. In Italia la legge vieta di pubblicizzare
Transplant Research, con sede principale a Milwaukee, ha stima- ta con un patrimonio di poco meno di 30.000 unità di sangue cor- Consiste nel donare il sangue cordonale per un Consiste nel conservare il sangue prelevato dal e istituire banche per la conservazione di sangue
to che negli ultimi 12 anni ben il 20 per cento dei trapianti di cel- donale raccolte per trapianto allogenico da donatore non familiare consanguineo del neonato: in Italia questa dona- cordone per uso riservato esclusivamente al cordonale in strutture sanitarie private.
lule staminali in pazienti con meno di vent’anni di età è stato ese- (indicato con la sigla AlloNF). La Lombardia è stata la prima Re-
guito usando cellule derivate da sangue del cordone ombelicale. gione a dotarsi di banche: attualmente Milano e Pavia conservano
In Giappone, addirittura la me- un elevato numero di unità AlloNF, rispettivamente 7842 e 3100. presenza sui mezzi di comunicazione diffondono le loro (ingenue)
tà dei trapianti tra non consan- In breve tempo, Nei prossimi anni, banche e centri di raccolta dovranno adottare dichiarazioni dettate dall’emozione e dall’ignoranza scientifica del
guinei (unrelated donor) sfrut- standard sempre più elevati nella raccolta e caratterizzazione delle tema sull’idea che la conservazione autologa possa assicurare una
ta cellule staminali ottenute da
il sangue unità di sangue del cordone ombelicale, andando oltre il mero in- specie di «tesoretto biologico» in favore del nascituro.
sangue del cordone ombelicale. da cordone cremento delle unità crioconservate. Per affrontare e vincere que- In questo modo si sono create false aspettative, e si è alimen-
Fino a oggi a livello globale sta sfida è necessario rispettare un percorso estremamente rigoro- tato un mercato lucrativo di oltre 30 milioni di euro solo in Italia.
sono stati eseguiti più di 8000
ombelicale è so di accreditamento: dal riconoscimento all’interno dell’ospedale Nel 2009 a Lugano sono stati conservati decine di migliaia di cor-
trapianti con staminali da san- diventato la fonte a quello regionale e internazionale (Netcord-FACT) fino alle certi- doni di bambini italiani (a fronte dei poco di più di 10.000 dona-
gue del cordone ombelicale.
Questi dati sono impressionanti,
alternativa al ficazioni ISO e della European Federation of Immunogenetics. A
oggi in Italia solo le banche di Milano e di Pavia godono del pre-
ti alle strutture pubbliche), grazie alle pubblicità con Angelina Jolie
e Brad Pitt, Monica Bellucci e Vincent Cassel e molte altre coppie
e testimoniano che nel giro di midollo osseo per stigioso accreditamento internazionale Netcord-FACT, accredita- famose che hanno conservato il cordone dei figli. E purtroppo un
pochi anni il sangue dal cor- il prelievo di mento riconosciuto ad altre 16 banche nel mondo. certo tipo di giornalismo scientifico povero di capacità professiona-
done è diventato la fonte alter- li e incapace di serie indagini alimenta quotidianamente notizie di
nativa di cellule staminali per i cellule staminali Tra solidarietà e marketing questo tipo prive di alcun fondamento scientifico. Una prospettiva
trapianti, in grado di aumentare da trapiantare La donazione del sangue del cordone ombelicale si distingue in del genere non alimenta certo una «cultura del dono» e una visio-
in modo considerevole le possi- base al ricevente (si veda box nella pagina a fronte), e in Italia è un ne sociale solidaristica. In caso di necessità di trapianto, l’unico at-
bilità di cura. È bene sottolineare che i tempi di reperimento di un atto solidaristico regolato per legge (Decreto Legislativo 191/2007 e to che permetterà di stabilire se un cordone è una fonte di staminali
donatore compatibile nella rete dei registri dei donatori di midol- Legge 219/2005). La Lombardia per prima, con Deliberazione della suscettibili di raccolta, tipizzazione ed espansione sarà la donazio-
lo (nazionali e internazionali) sono particolarmente lunghi (circa Giunta Regionale n. VII/18653 del 5 agosto 2004, ha organizzato la ne solidaristica, non certo la conservazione autologa.
sei mesi) per ragioni burocratiche e amministrative. Invece, la ri- banca regionale per la conservazione, tipizzazione (cioè un’analisi Tutto questo a danno dei piccoli pazienti in lista d’attesa: ogni
cerca di un’unità di sangue del cordone ombelicale (già disponibi- con cui si ottiene un profilo di compatibilità istologica per un even- 40 sacche conservate per uso personale, e quindi sottratte all’uso
le e sottoposta a tutti i controlli di qualità) comporta una «perdi- tuale trapianto), studio e distribuzione delle cellule del sangue del pubblico, si stima che un bambino malato non trovi un donato-
ta di tempo» non superiore a 15-20 giorni. La leucemia non è una cordone ombelicale. La conservazione a uso autologo è possibile re. Solo la donazione assicura la costituzione dell’unico strumento
malattia che aspetta… fuori dai confini nazionali, a seguito di un’autorizzazione rilascia- scientifico utile ai fini terapeutici: le banche di sangue del cordone
I dati più recenti disponibili, raccolti tra 1988 e 2008 da 233 ta dal Ministero della Salute. I costi inerenti la conservazione auto- ombelicale a disposizione di chi avrà bisogno di cellule staminali,
centri per trapianto europei e da 196 centri a livello internaziona- loga del sangue del cordone sono a carico dell’utente. Gli ospedali senza distinzione di censo o di etnia.
le, documentano risultati estremamente incoraggianti sia nella cu- sede del parto non forniscono supporto amministrativo per le pra-
ra delle malattie genetiche sia di quelle leucemiche dei pazienti pe- tiche burocratiche relative a questa scelta. Ed è bene ribadire che le Prospettive terapeutiche
diatrici. Questi risultati sono sovrapponibili a quelli ottenuti con più autorevoli società scientifiche del settore, gli organismi sanitari Negli ultimi dieci anni lo studio della composizione cellulare del
«fonti» tradizionali (midollo osseo e cellule staminali periferiche) dell’Unione Europea, il Consiglio d’Europa e singole autorità sani- sangue cordonale ha subito un’accelerazione clamorosa. L’interes-
in termini di capacità sia di attecchimento sia di sopravvivenza a tarie (francesi, italiane e altre) sostengono l’inutilità terapeutica del- se dei ricercatori si è concentrato su «altre popolazioni cellulari»
lungo termine. la conservazione autologa perché priva di fondamento scientifico. che si trovano nel sangue del cordone ombelicale, e cioè: le cellu-
La dimostrazione che le cellule staminali raccolte da sangue del La conservazione autologa è una procedura inappropriata dal le staminali di origine mesenchimale (mesenchimal stem cell, MSC),
cordone ombelicale costituiscono una nuova e preziosa possibi- punto di vista clinico-assistenziale (se non in casi rarissimi e co- che aiutano l’attecchimento delle staminali emopoietiche, hanno
lità di guarigione ha indotto EUROCORD a lanciare On-line CME munque affrontabili anche ricorrendo alle cellule disponibili in una proprietà immunosoppressive, possono differenziarsi e ricostituire
programme in cord blood technology and transplantation, un pro- banca). È stata sviluppata da imprenditori mercantili grazie a un molti tessuti come osso, cartilagine e muscolo; le cellule staminali
gramma mirato a educare e informare gli operatori sanitari a li- uso distorto dei risultati positivi dei tantissimi casi di trapianto al- Placenta e cordone di origine endoteliale (endothelial progenitor cell, EPC), in grado di
vello scientifico, tecnico e regolatorio. Accedere a queste informa- logenico (quotidiani e però senza clamore mediatico) e dei pochis- sospesi a un sostegno generare l’endotelio dei vasi e quindi di formare nuovi vasi sangui-
zioni è facile, si può fare in ogni momento e nella propria lingua simi relativi al trapianto tra consanguinei (coperti dai grandi mezzi in plastica, in attesa del gni (processo di neo-angiogenesi). La possibilità di isolare e colti-
collegandosi con il sito web www.eurocord-ed.org. di comunicazione). Potenti campagne di marketing hanno con- prelievo del sangue dalla vare in laboratorio queste cellule con elevata capacità di crescita e
Infine, diversi dati preliminari sostengono la fattibilità dei tra- quistato la fiducia di testimoni del mondo dello spettacolo e del- vena ombelicale. di differenziazione sta aprendo una nuova branca della medicina
pianti con staminali da sangue del cordone ombelicale di eleva- lo sport facendo leva sul fattore emotivo, e con una forte e diffusa che prende il nome, non a caso, di medicina riparativa tissutale.

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t e c n i c h e d i l a b o r at o r i o

Identificare le cellule staminali


Grazie ad alcune tecniche è possibi- fluorometrica, ha permesso di analizzare
le identificare con rapidità e certezza le le cellule staminali in maniera precisa e
cellule staminali che si trovano nel circo- in tempi brevissimi: attualmente sono ne-
lo periferico, nel midollo osseo e nel san- cessari circa 30 minuti.
gue del cordone ombelicale (nella foto). In Il marcatore di staminalità (ovvero un an-
genere il numero più grande di staminali tigene presente sulle staminali) usato
emopoietiche, da cui hanno origine tutte nella pratica clinica è l’antigene CD34. Si
le cellule del sangue, si trova nel midol- tratta di una glicoproteina transmembra-
lo osseo (1-4 per cento delle cellule nu- na, cioè una proteina che attraversa tut-
cleate totali), un numero minore si trova ta la membrana cellulare, e si trova nei
nel sangue placentare (0,1-0,4 per cento precursori emopoietici maturi e in tutte le
delle cellule nucleate totali) e ancora me- cellule del sangue e del midollo osseo in
no nel sangue periferico (0,01-0,1 per grado di formare colonie sia unipotenti,
cento delle cellule nucleate totali). vale a dire che si differenziano in un solo
Tradizionalmente le cellule staminali plu- organo o tessuto, sia pluripotenti.
ripotenti, che possono specializzarsi in Una volta identificato e quantificato, que-
tutti i tipi di cellule di un individuo adulto sto antigene fornisce al clinico che deve
ma non in cellule che compongono i tes- eseguire il trapianto di staminali informa-
suti extra-embrionali, sono state studiate attraverso l’analisi della loro ca- zioni preziose riguardo la qualità e il numero di cellule da infondere. Per il
pacità di formare colonie di precursori emopoietici: globuli rossi immatu- ricercatore, infine, conoscere con precisione la qualità e la quantità di cel-
ri, globuli bianchi immaturi e precursori piastrinici. In seguito, a metà degli lule staminali da manipolare permette di impostare gli esperimenti in mo-
anni ottanta, l’introduzione di una nuova tecnica, la cosiddetta tecnica cito- do corretto.

Il meccanismo con cui queste cellule pluripotenti sono in gra-


do di riparare e generare ex novo diversi tessuti è ancora da chia-
rire: coinvolge una trasformazione cellulare o una secrezione di
citochine? Già oggi però sono disponibili dati sulla capacità di ri-
parazione del tessuto cardiaco colpito da ischemia o del tessuto
cartilagineo usurato, e altre prospettive terapeutiche si stanno af-
facciando con il nome di bioingegneria. Sulla base di queste con-
siderazioni, è fondamentale sviluppare programmi per la raccolta
capillare di questo materiale biologico «nobile» da usare per diver-
se esigenze terapeutiche.
Inoltre, le ricerche di medicina rigenerativa stanno consolidan-
do un altro concetto di «conservazione in banche» del sangue cor-
donale, parallelo a quello tradizionale e mirato a recuperare l’enor-
me quantità di cellule pluripotenti che è letteralmente buttata nella
spazzatura. Oggi a livello globale solo il 25-30 per cento delle uni-
tà di sangue del cordone ombelicale rispetta i criteri qualitativi e
quantitativi stabiliti dalle normativa italiana ed europea e gli stan-
dard necessari per uso clinico, il resto appunto viene buttato via. In
futuro, l’aumento delle unità di sangue cordonale fornirà ai pazien-
ti un supporto terapeutico maggiore in tempi brevissimi, e il cordo-
Juergen Berger/SPL/Contrasto (staminali del sangue cordonale)

ne ombelicale sarà sempre di più un piccolo tesoro sociale. n

Il sangue del
letture
cordone ombelicale
viene talvolta Umbilical Cord Blood Stem Cells-Potential Therapeutic Tool for Neural Injuries
centrifugato per separare and Disorders. Ali H. e Bahbahani H., in « Acta Neurobiologiae Experimentals», Vol.
i globuli rossi, più pesanti, 70, pp. 316-324, 2010.
Umbilical Cord Blood-Derived Stem Cells and Brain Repair. Sanberg P.R. e Willing
prima del congelamento.
A.E., in «Annals of the New York Academy of Sciences», Vol.1049, pp. 67-83, 2005.
Le cellule staminali si
Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale. Speciale on line del Ministero
trovano nella frazione della Salute: http://www.salute.gov.it/speciali/prSpeciali.jsp.
liquida giallastra. Sito web dell’Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale (ADISCO):
http://www.adisco.it.

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