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I.I.

S Principessa Maria Pia


Arianna Ndoj
A.S. 2017/2018
Data dell’esperienza: 5/05/2018 Data di consegna: 12/05/2018

LO STUDIO DEI FLUIDI

-RICHIAMI TEORICI
CHE COSA SONO I FLUIDI

Un fluido si può definire come una sostanza facilmente deformabile, che non ha una forma propria ma assume quella
del recipiente che lo contiene. Quindi un fluido è l’insieme delle sostanze liquide e aeriformi.
Normalmente, un fluido è costituito da molecole, ovvero particelle non visibili a occhio nudo.
Liquidi e gas appartengono quindi alla categoria dei fluidi, con la differenza che i liquidi, rispetto ai gas, sono
caratterizzati da più intense forze di coesione tra le molecole costituenti.

I FLUIDI OMOGENEI, DISOMOGENEI E IDEALI

Un fluido può essere:

 OMOGENEO : quando ha le caratteristiche fisiche costanti per tutto il suo volume.


 DISOMOGENEO : quando ha le caratteristiche fisiche non costanti.
 “IDEALE”: quando non è comprimibile, quando è omogeneo, e quando non è viscoso.

Ad esempio il sangue, è una sospensione di cellule in soluzione acquosa di Sali e molecole organiche. È omogeneo a
livello macroscopico,ma disomogeneo a livello microscopico.

il primo concetto importante per lo studio dei fluidi è la densità.

LA DENSITÀ

La densità di un liquido o gas è uguale al rapporto tra la sua massa m e il suo volume v. Essa è direttamente
proporzionale alla sua massa e inversamente proporzionale al suo volume. L’unità di misura nel SI è kg/m3

LA PRESSIONE

La pressione è una grandezza scalare definita come il rapporto tra la forza applicata e la superficie su cui agisce.
L’unità di misura della pressione, nel SI, è il pascal che corrisponde a 1 n/m2 .

Lo strumento di misura della pressione è il manometro.


LA PRESSIONE

LA PRESSIONE ATMOSFERICA

la pressione atmosferica è la pressione che si può registrare in qualsiasi punto della superficie terrestre e in particolare
equivale al peso di una colonna d’aria su una superficie di 1 metro quadrato.
Lo strumento per misurare la pressione atmosferica è il barometro e la principale unità di misura è il bar.

Con semplici calcoli, si ottiene il valore della pressione atmosferica:

IL PRINCIPIO DI PASCAL

Il principio di pascal afferma che la pressione esercitata in un punto qualsiasi di un fluido, si trasmetto in ogni altro
punto di esso con la stessa intensità, indipendentemente dalla direzione.

Ad esempio se premiamo il pistone in alto osserviamo che


l’acqua zampilla da ogni foro allo stesso modo.
Quindi esercitiamo una pressione sul liquido che si trasmette nello stesso modo
in tutte le direzioni.

Esistono inoltre alcuni strumenti che alla base del loro funzionamento sfruttano il principio di pascal,ad esempio il
TORCHIO IDRAULICO, che sfrutta la seguente relazione:

L’ESPERIMENTO DI TORRICELLI

Torricelli misurò l'altezza della colonna di mercurio, pari a 760 mm, e dedusse che il peso di questa colonna era
antagonista ad una forza, generata da quella che oggi chiamiamo pressione atmosferica. Torricelli notò che il mercurio
contenuto nel tubo si abbassava fino ad un certo punto. Infatti la pressione agiva solo sulla vaschetta e non nel tubo non
essendovi aria dentro questo, e faceva ostacolo al mercurio nel tubo.

Per ottenere il valore della pressione atmosferica in pascal sarà quindi sufficiente calcolare il valore della pressione
della colonna di mercurio.

Da questo esperimento e dal suo inventore prende nome un'unità di misura della pressione,
il torr, chiamato anche millimetro di mercurio, in quanto indica la pressione generata da
una colonna di mercurio alta 1 mm.
La scelta del mercurio non è casuale: questo materiale, infatti, ha anche allo stato liquido
una densità notevole, tale da poter eguagliare la pressione atmosferica con una colonna alta,
appunto soltanto 76 cm; ripetendo lo stesso esperimento con dell'acqua, per esempio, sarebbe
necessario un tubo lungo 10.33 metri.

SPERIMENTAZIONE DELLA PRESSIONE ESERCITATA DALL’ACQUA IN UNA


BOTTIGLIA CON FORI ALLASTESSA ALTEZZA

-PROCEDIMENTO

1. Si dispone di un recipiente con buchi alla stessa altezza.


2. Si riempie il recipiente di acqua e si nota che l’acqua zampilla dai fori con getti che hanno diversa densità, la
quale dipende dalla pressione esercitata dal liquido.
3. Nel calcolo teorico, l’acqua esce dal foro con velocità v= √(2gh) e cade a una distanza d dalla base della
bottiglia pari a d= √(Hn), dove H è l’altezza del foro dalla base della bottiglia e h è l’altezza dell’acqua sopra il
foro.

CONCLUSIONI

Si può dedurre che nel liquido viene esercitata una pressione che spingerà il liquido stesso attraverso i fori con una forza
direttamente proporzionale al peso del liquido sovrastante.
Arianna Ndoj 1BSA