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I Vampire Rodents possono fregiarsi del poco ambito titolo di band più sottovalutata nella storia del

rock, a giudicare dai numeri di Spotify e Youtube.


I loro album sono tripudi di fantasia libera, a metà strada tra visioni psichedeliche e trovate
d'avanguardia e costituiscono i vertici dell’industrial. Daniel Vahnke, la mente del duo, definisce così il
progetto: “Un tentativo di allevare le innovazioni e le tecniche sviluppate da molti compositori nel
secondo Novecento con le applicazioni sperimentali della tecnologia del campionamento. Un tentativo
di combinare la scienza del mondo musicale accademico con la ferocia del punk e la logica della
meccanica del caos”.
Lullaby Land è il loro capolavoro e l'album meglio composto del rock dopo Trout Mask Replica (non il
migliore: c’è poca poesia e lo sviluppo drammatico non è consistente). Il disco rappresenta l’apice
dell’arte del collage ed assume l’aspetto di un vero e proprio mosaico sonoro. La metamorfosi è la
pietra angolare dei processi compositivi. Raramente lo stesso ritmo, sia come timbro che come
sequenza dura più di pochi secondi. Non esiste in sé nulla che garantisca coesione, unità, continuità (il
difetto principale del disco), se non un ritmo interno, il ritmo con cui si susseguono i tasselli musicali.
La musica di Lullaby Land è una musica che non si ferma mai, che non smette mai di mutare, che non
acquista mai una personalità definitiva; ogni brano tuttavia è perfettamente compiuto, si sviluppa con
una sua eleganza, e finisce nell'esatto istante in cui i musicisti hanno esaurito le gag. L'uso dei
campionamenti esplora un balistico schieramento sonoro difficilmente etichettabile, mescolando
orchestre, raga, chitarre atonali e chi ne ha più ne metta. Le influenze primarie dei Vampire Rodents
sono la musica colta e le grandi big band del jazz. Non a techno, l'industrial o altre permutazioni
elettroniche popolari (alle quale tuttavia perviene dopo un lavoro di sintesi dalle fonti). Il risultato
finale ricorda il carosello sonoro dei primi album di Zappa e dei Residents.
La terra delle canzoncine dei Vampire Rodents è la Metamorfosi di Ovidio, ambientata in un incubo,
proiettata a velocità doppia in un teatro molto caotico.