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Questo volume è pubblicato con il contributo dell’UID (Unione Italiana Disegno) ed è presentato in occasione del XXXVI Convegno Inter-

nazionale dei Docenti della Rappresentazione, XI Congresso UID Italian Survey and International Experience (Parma, 18, 19 e 20 settembre
2014). Sono qui raccolti gli indici e i contributi di docenti della Scuola Nazionale in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo.
Al volume è allegato un DVD che presenta la raccolta in forma di sintesi delle tesi di Dottorato discusse dopo il 2005 dai Dottori di Ricerca
nelle discipline della Rappresentazione e del Rilievo.
Oltre alle sintesi delle tesi di Dottorato, sono raccolti nel DVD i contributi estesi redatti dagli stessi autori su tematiche collegate alla ricerca
condotta all’interno del corso di Dottorato.

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in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo

&RPLWDWRVFLHQWL¿FR In copertina:
prof. Laura Carlevaris Gaspare De Fiore, Cavallo alato
prof. Paolo Giandebiaggi (organizzatore del Convegno)
Logo della Scuola Nazionale di Dottorato
prof. Antonio Conte
in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo
prof. Cesare Cundari (Direttore della Scuola Nazionale di Dottorato
in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo)
prof. Laura De Carlo 3URJHWWRJUD¿FRGHOODFRSHUWLQD
prof. Emma Mandelli Studio Anselmi - Napoli

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Laura Carlevaris
Copyright © MMXIV
ARACNE editrice int.le S.r.l.

www.aracneeditrice.it
info@aracneeditrice.it

via Raffaele Garofalo, 133/A–B


00173 Roma
(06) 93781065

isbn 978–88–548–7513–5

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,


di riproduzione e di adattamento anche parziale,
con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi.

Non sono assolutamente consentite le fotocopie


senza il permesso scritto dell’Editore.

I edizione: settembre 2014



VOLUME CARTACEO

5 Indice del cartaceo

7 Indice del CD


Presentazioni

15
Vito Cardone
Presentazione

17
Mario Docci
Presentazione

19
Cesare Cundari
I motivi di questo volume

25
Laura Carlevaris, Laura De Carlo
Dieci anni di ricerca nei Dottorati di Disegno.

32
Le tesi di Dottorato presentate nel 2013

37
I Dottori di Ricerca



CD

5 Indice del cartaceo

7 Indice del CD


Presentazioni

15
Vito Cardone
Presentazione

17
Mario Docci
Presentazione

19
Cesare Cundari
I motivi di questo volume

25
Laura Carlevaris, Laura De Carlo
Dieci anni di ricerca nei Dottorati di Disegno.

32
Le tesi di Dottorato presentate nel 2013

37
I Dottori di Ricerca

Contributi

sintetici

Politecnico di Bari


53 Rosa Giacomobello
Dal rilievo all’analisi:
i Palazzi nel centro storico di Bisceglie (XV-XVIII sec)

57
Domenico Pastore
Rilevare Architettura. Sperimentazione
di lettura metrico-percettiva sulla Cattedrale di Bitonto

61
Massimo Leserri
La Visualità Urbana. Analisi della componente percettiva della
città attraverso gli strumenti del rilievo e della rappresentazione

Università degli Studi della Basilicata 119


Piero Salemi
Un procedimento sintetico
67
Fausta Fiorillo per la restituzione solida da coppia di immagini
Modelli digitali nella rappresentazione
123
Chiara Odolini
dell’architettura e della città
Morfogenesi sistemica integrata per il “Nexus”.
71
Daniela De Mattia Sistemi paesaggistici valoriali e “ambienti d’acqua costruiti”
Architettura del limite tra natura e artificio.
Il Disegno del Limite Curvo: la volta a spigolo
127
Sara D’Amico
La rappresentazione dell’architettura militare
75
Dario Boris Campanale nei trattati cinquecenteschi
L’integrazione come tradizione del costruire la città.
Architettura contemporanea e patrimoni 131
Erica Ganghereti
San Bartolomeo in Pantano.
Disegno e geometria nelle chiese romeniche di Pistoia
Università degli Studi di Cagliari
135
Sabino Pellegrino
81
Claudia Pisu L’intonaco sgraffito nei palazzi fiorentini.
Tipologie della casa di impronta catalana Approccio metodologico per la conoscenza
nel tessuto urbano sorgonese e la documentazione dei fronti

85
Paola Casu 139
Stefano Giannetti
Indagini sulle volte tardogotiche sarde. Analisi sistemica di un processo creativo medievale
Rilievo, analisi geometrica, materiali da costruzione
143
Matteo Pasquini
La documentazione dell’architettura sepolcrale ipogea
Università della Calabria nel bacino del Mediterraneo. Il caso dell’isola di Malta

91
Antonio Agostino Zappani 147
Nevena Radojevic
Le tecniche ottiche di misura 3D nel rilevamento architettonico La volta a ombrello della Cappella Pazzi.
Proiezione della volta celeste
95
Antonio Lio
Fotogrammetria e fotomodellazione nel rilievo dell’architettura
Università degli Studi di Genova
Università degli Studi di Catania 153
Marco Abbate
Il dizionario operativo: le schede di analisi ed intervento
101
Tiziana Abate (limitazione dell’uso della vetroresina
Il disegno come strumento per l’osservazione scientifica: nelle imbarcazioni da diporto)
l’Etna nell’opera di Orazio Silvestri (1835-1890)

105
Giuseppe Ingaglio Università degli Studi di Messina
Una copia da Andrea Pozzo a Malta:
la finta cupola della cattedrale di Gozo 159
Francesco Galletta
109
Gabriella Liva L’immaginario pittorico di Antonello
Il cardine proiettivo come metafora di conoscenza

Seconda Università degli Studi di Napoli


Università degli Studi di Firenze
165
Gabriella Abate
115
Michela Bigagli Applicazione dei Sistemi Informativi Geografici (GIS)
Alla ricerca della casa vecchia dei Pitti al patrimonio naturale e costruito
Nelle immagini e nei rilievi del palazzo dal 1469 al 1599 per la rappresentazione genomica del territorio di Pompei

8
169
Alessandro Ciambrone 221
Fabio Luce
Rappresentazione e gestione integrata Forme contemporanee della comunicazione architettonica
dei siti d’eccellenza in Francia
225
Chiara Capocefalo
Costruzioni geometriche dell’Anamorfosi dal Seicento a oggi
Università degli Studi di Palermo
229
Alessia Moscarelli
175
Mirco Cannella Video-tracking per l’analisi, la rappresentazione
La Cappella Palatina di Palermo: e la video-comunicazione dell’Architettura e della Città
misura, interpretazione, rappresentazione
233
Erald Mulla
La visione stereoscopica e il modello digitale real-time
Università degli Studi di Parma per la comunicazione dell’architettura

237
Francesca Porfiri
181
Erika Alberti
Prospettive illusorie nei cortili di palazzi storici:
Forme della Memoria. analisi, interpretazione e valorizzazione.
Arte funeraria nel cimitero della Villetta a Parma Il fondale scenografico dipinto da Antonio Galli Bibiena a Bologna
185
Donatella Bontempi 241
Arianna Strianese
Paesaggi della Memoria. Le vie dell’acqua e i mulini idraulici della Valle del Sarno
Botanica funeraria nel cimitero della Villetta a Parma tra conoscenza e valorizzazione

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Università di Roma Tor Vergata
101
Antonia Orlando 247
Claudio Baldoni
Architetture nella sabbia. L’architettura di Luciano Giovannini (1924-1993)
L’idea di città di Hassan Fathy nel villaggio di Baris
251
Alessandro Ledda
195
Giuseppe Mazzacuva
Studio sulla forma e il funzionamento del velarium del Colosseo
Architettura in negativo: il rilievo delle tombe nabatee di Petra
255
Gian Carlo Cundari
199
Viviana Tirella
Elementi di analisi della casa popolare ICP
Lo spazio celato.
Restituzione geometrica dell’architettura illusoria in Sicilia Sant’Ippolito II di Innocenzo Sabbatini a Roma

203
Andrea Manti
Le architetture sacre
Politecnico di Torino
del Parco Archeologico di Locri Epizefiri
261
Matteo Pontoglio Emilii
207
Pietro Mina Le inedite vie dei comaschi nella Lombardia orientale:
La Sicilia del Gattopardo il Seicento

265
Sara Varisco
Sapienza Università di Roma Le inedite vie dei comaschi nella Lombardia orientale:
il Settecento
213
Italia Vinciguerra
269
Luigi Chirone
Viaggi nella rappresentazione
Esperienze di disegno architettonico a Brescia tra XIX e XX
217
Tiziana Primavera secolo: la raccolta della Pinacoteca Tosio-Martinengo
L’Augmented Reality e le sue possibili applicazioni
273
Stefano Fasolini
nell’ambito della rappresentazione architettonica.
Tecniche di rappresentazione I borghi del Bresciano. Proposta di rappresentazione simbolica
contemporanee interattive: limiti e potenzialità per lo studio dei centri mercantili minori


Contributi estesi

277
Mauro Fassino Politecnico di Bari
La progettazione parametrica come strumento di analisi:
311
Domenico Pastore
dai pattern algoritmici decorativi ai pattern “performanti”
La strategia d’azione nel rilievo indiretto. Sperimentazione
281
Antonella Tizzano di lettura metrico-percettiva sulla Cattedrale di Bitonto
Un modo della visione tra passato e futuro: rilievo,
conoscenza e rappresentazione dell’ornatus in architettura
Università degli Studi della Basilicata
285
Serena Abello
323
Fausta Fiorillo
Dalla tradizione all’innovazione: la virtualità a supporto
di memoria e conoscenza. La Cittadella di Alessandria Strumenti di rilievo tridimensionali
per la rappresentazione del patrimonio culturale
289
Rossana Netti
333
Daniela De Mattia
La Rocca di Entella: rilievo morfometrico tridimensionale
Il Senso della Misura. Ricercare la misura per rappresentare
dell’area centrale e del palazzo fortificato
la memoria: proposta stereotomica di una Volta a Spigolo
293
Chiara Cannavicci
343
Dario Boris Campanale
Il Colore come Bene Culturale.
Architettura contemporanea nel centro storico di Alcalá
Cromie per il benessere nell’ospedale umanizzato
de Henares (Spagna). Un abaco di riferimenti ed esperienze
297
Alessandro Scandiffio
Relazioni tra Beni Culturali e Infrastrutture. Università degli Studi di Cagliari
Analisi e mappatura per la valorizzazione
dei territori intermedi tra Torino e Milano 355
Claudia Pisu
L’insediamento in epoca Catalano-Aragonese
nei contesti minori in Sardegna
Università IUAV di Venezia
365
Paola Casu
303
Isabella Friso
Volte tardogotiche sarde. Casi studio
Louis I. Kahn: geometria, configurazione e paesaggio

Università della Calabria


377
Antonio Agostino Zappani
Riflessioni sui modelli tridimensionali
e sul loro ruolo nel rilevamento

385
Antonio Lio
Esperienze di acquisizione e restituzione a confronto

Università degli Studi di Catania


397
Tiziana Abate
L’attività eruttiva dell’Etna nella seconda metà del XIX secolo:
una ricostruzione attraverso i disegni di Orazio Silvestri

407
Giuseppe Ingaglio
Regola per mettere una Cupola di sotto in su: due tavole da
L’Architetto Prattico di Giovani Biagio Amico

417
Gabriella Liva
L’invenzione proiettiva: logica geometrica e creazione artistica
nella rappresentazione architettonica

10
Università degli Studi di Firenze 543
Alessandro Ciambrone
Rappresentazione complessa dei siti
429
Michela Bigagli del Patrimonio Mondiale in Campania
Alla ricerca della casa vecchia dei Pitti.
Nelle immagini e nei rilievi del palazzo dal 1469 al 1599
Università degli Studi di Parma
439
Piero Salemi
Restituzione solida da immagini 555
Donatella Bontempi
“Le fil vert”: il disegno vegetale dell’architettura funeraria
449
Chiara Odolini
Le geometrie della natura e dell’ambiente.
Forme, Rilievi e Rappresentazioni Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
degli Ambienti d’Acqua
567
Antonia Orlando
459
Erica Ganghereti Architetture nella sabbia. Forme dell’abitare e modelli
San Bartolomeo in Pantano. di casa nelle opere di Hassan Fathy
Disegno e geometria nelle chiese romaniche di Pistoia
577
Giuseppe Mazzacuva
469
Sabino Pellegrino Forme e tipologie dell’architettura nabatea.
Lo sgraffito a Firenze. La tecnica secondo Vasari e il ruolo Le facciate rupestri di Petra
dei motivi ornamentali nella composta partitura decorativa
della facciata 587
Viviana Tirella
Lo spazio celato.
479
Stefano Giannetti
Restituzione geometrica dell’architettura illusoria in Sicilia
Analisi sistemica di un processo creativo medievale:
l’isomorfismo delle aree a Sansepolcro 597
Andrea Manti
489
Nevena Radojevic Rilievo, Modello, Analisi critica e Comunicazione
del Parco Archeologico di Locri Epizefiri
La concoide della Cappella Pazzi a Firenze.
Alcuni aspetti costruttivi 607
Pietro Mina
Il mondo perduto del Gattopardo.
Dalle architetture reali alla finzione cinematografica
Università degli Studi di Genova

501
Alessandro Castellano Sapienza Università di Roma
E-motion. Progettare emozioni attraverso la percezione
nel prodotto audiovisivo 619
Italia Vinciguerra
Il cammino della storia. Sperimentazioni
511
Marco Abbate
sulle immagini dei luoghi nei disegni dei taccuini di viaggio
Disassembling Design, il progetto di disassemblaggio
delle imbarcazioni (limitazione dell’uso della vetroresina 627
Tiziana Primavera
nelle imbarcazioni da diporto) Augmented Reality: applicazioni e algoritmi
relativi alla Scienza della Rappresentazione Architettonica.
Nuovi strumenti per le professioni tecniche
Università degli Studi di Messina
637
Fabio Luce
523
Francesco Galletta La comunicazione dell’architettura. Nuove forme
Il “viaggio impossibile” del punto di vista, di rappresentazione, nuove modalità di fruizione
fra Antonello e Hitchcock
647
Chiara Capocefalo
Seconda Università degli Studi di Napoli Anamorfosi e Architettura

535
Gabriella Abate 657
Alessia Moscarelli
Applicazione dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) Video-tracking e archivi digitali.
al patrimonio naturale e costruito Metodologia per l’analisi, la rappresentazione
per la rappresentazione genomica del territorio di Pompei e la video-comunicazione dell’Architettura e della Città

11

667 Francesca Porfiri 747 Stefano Fasolini


Rilievo, analisi e interpretazione di una superficie dipinta: I borghi del Bresciano. Gli strumenti della Rappresentazione
il cortile affrescato da Antonio Bibiena a Bologna applicati allo studio dei centri mercantili minori
677 Arianna Strianese 757
Mauro Fassino
I mulini idraulici della Valle del Sarno:
tipologia e funzionamento La progettazione parametrica come strumento di analisi:
dai pattern algoritmici decorativi ai pattern “performanti”,
esempi nei Beni Culturali
Università di Roma Tor Vergata
767
Antonella Tizzano
689 Claudio Baldoni Rilievo, conoscenza, rappresentazione e visione
Luciano Giovannini: nel tempo dell’ornatus in architettura
un architetto romano da Ivrea al Medio Oriente
777 Rossana Netti
699 Alessandro Ledda
Rappresentare e comunicare l’Antico.
Ipotesi ricostruttiva del velario dell’anfiteatro Flavio Dalle riflessioni storico-critiche al progetto di conoscenza
709 Gian Carlo Cundari e di comunicazione

Gli interventi dell’IACP a Roma nella prima metà 787


Chiara Cannavicci
del sec. XX. La casa popolare ICP Sant’Ippolito II
di Innocenzo Sabbatini a Roma Umanizzazione degli ospedali:
il ruolo di Colore, Percezione e Comunicazione visiva

Politecnico di Torino 797 Alessandro Scandiffio


Cartografie tematiche di densità:
721 Matteo Pontoglio Emilii nuovi strumenti per lo studio di fatti urbani e territoriali
Una proposta di lettura sintetica dell’architettura
comasca in area bresciana. Il Seicento

731 Sara Varisco Università IUAV di Venezia


Una proposta di lettura sintetica dell’architettura comasca
in area bresciana. Il Settecento 809 Isabella Friso
741 Luigi Chirone Hic sunt leones: la presenza del limite
Esperienze di disegno architettonico a Brescia tra XIX e XX nell’architettura contemporanea.
secolo: linguaggi e codici rappresentativi Il Salk Institute di Louis Isidore Kahn
nei saggi del Legato Brozzoni

12
Nevena Radojevic
La volta a ombrello della Cappella Pazzi.
Proiezione della volta celeste
Università degli Studi di Firenze. Dottorato di Ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente
XXVI ciclo, dicembre 2013
Tutor: prof. Maria Teresa Bartoli

The spherical geometry research which made possible the celestial (time) and terrestian (space) measurements in the past,
produced many assumptions, theorems and models. The architecture has followed the scientific research on these topics,
erecting with exemplary models. The three domes designed by Filippo Brunelleschi for the Pazzi Chapel, have different
geometrical genesis - all linked to a different interpretations of the sphere. The umbrella vault, particulary, reveals a very
curious shape. It’s obtained by a three-dimensional transformation of a torus surface, with respect to the fixed point (dome’s
oculus) and constant lenght (torus radius), like the concoid of Nicomedes in 2d.
This, very particular design choice, may have found the nutrients in scientific thought. In that particular moment, the
Ptolemaic model of the universe was showing its weaknesses, and the proposals which would remove them speculates the
planetary motions, which generates dynamic figures. The fact that the apparently complex motions of the planets could be
actually very simple if observed from another point; could be easily intuited by Brunelleshi. The same rules, as ones used to
generated pictures in central projection, were designing the orbits in our sky.

Parole chiave: geometria, disegno dell’architettura, astronomia, rivoluzione scientifica, disegno generativa.
Key words: geometry, architectural drawing, astronomy, scientific revolution, generative design.

La influenza della prospettiva sulla cultura occidentale nel 2006. In questa occasione, il XXI ciclo del Dotto-
è stata tale da mutare radicalmente non solo la rappre- rato fiorentino ha avviato un filone di ricerca tendente
sentazione, ma anche il modo di concepire lo spazio. ad approfondire lo studio dell’edificio brunelleschiano.
Sono state avanzate varie ipotesi, sulla genesi geome-
L’architettura e la disposizione tridimensionale degli
trica della superficie della volta a ombrello, ma l’argo-
elementi che compongono la Cappella Pazzi, ideata da
mento non è stato per niente esaurito. Tra quelle che in
Filippo Brunelleschi (l’inventore della prospettiva ri-
una maniera o in un’altra si sono avvicinate di più alla
nascimentale) all’interno del complesso di Santa Croce
forma attuale della vela, sono:
a Firenze, fanno intravedere un legame molto stretto tra - l’ipotesi di Piero Salemi2, che esamina la possibilità
la rappresentazione dello spazio e la sua concezione. di una superficie torica, quindi a tre direttrici circola-
Questo esempio dimostra infatti, come la proiezione ri e arco generatore a curvatura costante. Anche se la
centrale in architettura andasse ben oltre il problema superficie ottenuta in questo modo non dà risultati sod-
della semplice rappresentazione dello spazio, assumen- disfacenti in fase di confronto con la superficie reale (il
do un ruolo fondamentale nella sua progettazione, sia modello MESH ottenuto dalla nuvola di punti), presenta
nella fase d’ideazione, che in quella esecutiva, in una notevoli vantaggi costruttivi, il che fa pensare che re-
maniera, a dir poco, geniale. almente possa essere stata pensata da una mente come
La Cappella Pazzi, è già stata l’oggetto di uno studio quella brunelleschiana in qualche fase del progetto;
basato sul rilievo laser scanner, nell’ambito di Labora- - l’ipotesi di Leonardo Baglioni3, che ottiene una su-
torio di Rilievo della Scuola Nazionale del Dottorato1 perficie molto simile a quella reale, però non esamina

Nevena Radojevic 147


1/ Sezione della volta con sovrapposizione della vela interna della concoide e quella esterna del toro (attualmente non rilevabile); genesi dell’unghia (destra).

2/ La concoide ottenuta come trasformazione del toro. 3/ Deviazione tra la superficie rilevata e quella ipotizzata.

148 La volta a ombrello della Cappella Pazzi. Proiezione della volta celeste
in modo esaustivo né la sua ideazione né la logica di imprecisione dovuti alla costruzione, rilievo, regi-
della genesi geometrica e costruttiva. La superficie strazione, individuazione del centro e altro, possiamo
da lui ipotizzata si ottiene facendo scorrere un arco a considerarli quasi uguali;
raggio variabile su due direttrici circolari (due archi - la cupola è costruita su un dodecaedro regolare, iscrit-
di circonferenza ottenuti dalla sezione dei costoloni). to in un cerchio del raggio di 9 braccia e mezzo.
L’arco generatore, che è approssimato dalle “spezzate” La forma geometricamente più “pulita” per descrivere
ottenute sezionando il modello MESH, ruota intorno la vela tra i due costoloni circolari è la porzione della
all’asse parallelo alla retta orizzontale che unisce i due superficie torica, dove i costoloni rappresentano le “cir-
costoloni ed è passante per il centro della cupola. No- conferenze di Villarceau”. Come è dimostrato, infatti,
nostante che questa forma risulti molto vicina a quella dal matematico e astronomo francese Yvon Villarceau
reale, rimangono aperte alcune domande che riguardano (1813-1883), per ogni punto di toro passano quattro cir-
sia la sua ideazione che la sua costruzione. Senza avere conferenze. Due di queste sono di facile individuazione
a disposizione tanti dati ottenuti dal modello MESH e sono: una sul piano parallelo al piano equatoriale
basato sui punti rilevati, e difficile pensare di ricreare del toro, e l’altra sul piano perpendicolare a questo e
una forma simile. La sezione dell’unghia non è un arco passante per il centro del toro. Altre due sono le circon-
di cerchio, ma rappresenta una curva particolare (fig. ferenze di Villarceau appartenenti ai piani bi-tangenti5.
1), e le sezioni radiali variabili della vela non fanno Nel 1903 è stato dimostrato che queste circonferenze
intravedere una logica di degradazione dei loro raggi tagliano sia i paralleli che i meridiani della superficie
andando verso alto. È difficile credere che Brunelleschi con l’angolo costante e quindi rappresentano anche le
possa aver pensato una forma di così complessa e costo- lossodromie6 del toro. Queste caratteristiche, come si
sa realizzazione, che difficilmente poteva soddisfare le può facilmente intuire, possono dare notevoli vantaggi
esigenze della sua mente straordinaria. nella fase esecutiva della vela, che però, per motivi di
Per queste ragioni, e cercando di trovare un metodo spazio, non saranno analizzati in questa sede7.
progettuale che potesse rispecchiare la purezza della La superficie del toro fin ora descritta non assomiglia
forma brunelleschiana, si è voluto approfondire questo alla superficie interna della vela della volta a ombrello
argomento, partendo da alcune domande: in esame. Essa risulta troppo piatta, specialmente nella
- quale legge governa la diminuzione dei raggi dell’arco parte alta, dove la vela sembra “gonfiarsi” sempre di
generatore? più. Cercando di capire quale potrebbe essere un altra
- con quale curva si approssima la sezione dell’unghia? superficie, che si possa costruire senza avere bisogno di
- quante centine sono necessarie per la costruzione di fare infinite centine di raggio diverso, abbiamo provato
tale forma, e con quale regola si progettano? a deformare la superficie del toro, ottenendo i risultati
Questo studio della cupola della Cappella Pazzi, svolto molto sorprendenti nella verifica finale (fig. 3).
sulla base del Rilievo Integrato4, parte più o meno con La superficie in esame rappresenta una concoide tridimen-
queste premesse. sionale del toro. Cioè, una trasformazione della superficie
Prima di passare all’analisi geometrica della superficie torica governata dalle stesse regole di trasformazione che
della vela, vedremmo alcune caratteristiche particolari servono per ottenere una concoide bidimensionale.
che potrebbero indurre verso la determinazione della In matematica, la concoide di una data curva c, rispetto
sua genesi: a un punto O, è così definita: su una retta uscente da O,
- la zona d’attacco tra i costoloni e la vela varia (non sono a partire dalle intersezioni M con la retta c, si riporta (da
due cerchi concentrici), il che suggerisce subito che la una parte e dall’altra) un segmento MP (intervallo) di
vela non è appoggiata sopra il costolone. L’altezza del lunghezza s prefissata. Concoide della curva C è il luogo
costolone, fino a raggiungere la vela, varia da un terzo dei punti P al variare della retta per O. La concoide della
a mezzo braccio – senza evidenti regolarità, e quindi si retta (o concoide di Nicomede) risulta essere la curva del
potrebbe pensare che le forme dei archi radiali non sono 4° ordine di equazione:
legate alla forma dei costoloni in maniera diretta;
- i costoloni sono stati costruiti con una precisione spa- (x − d)2 * (x2 + y2) − s2* x 2 = 0
ventosa. Sovrapponendoli si arriva a una distanza tra
due punti di massimo 2,7 cm, mentre per le unghie, tale dove d è la distanza di O dalla retta r e assi x e y sono la
distanza è intorno a 4 cm. Se consideriamo tutti i fattori perpendicolare e la parallela alla r, per O. La concoide

Nevena Radojevic 149


della circonferenza (rispetto a un punto O su di essa) è la forma, apparentemente molto complessa e elaborata,
lumaca di Pascal che assume, per la sua forma, il nome dà numerosi vantaggi costruttivi, ed è anche, nello
di cardioide quando, in particolare, s = 2a (a è il raggio stesso tempo molto evocativa, se legata ai ragionamen-
del cerchio) e O appartiene alla circonferenza. ti astronomici correnti. Siamo nel momento in cui il
Nel caso della Cappella Pazzi, si tratta di una concoide modello tolemaico dell’universo comincia a mostrare
tridimensionale, che chiameremo “concoide del toro” le sue insufficienze, e le proposte risolutorie ipotizzano
(fig. 2). Questa particolare concoide è ottenuta togliendo i movimenti complessi, che generano nuove immagini
da ogni punto della superficie torica un segmento ugua- di figure dinamiche. La genesi geometrica dell’unghia
le al raggio della circonferenza generatrice, r, rispetto della volta a ombrello, descritta come una trasformazi-
al punto O che rappresenta il centro della circonferenza one tridimensionale di un toro, sembra in linea con i ra-
generatrice più alta. Questo punto coincide con l’oculo gionamenti astronomici correnti. Una scelta progettuale
della cupola, dove la superficie si riduce a 0. molto particolare, che potrebbe aver trovato nutrimento
Sovrapponendo la superficie descritta sopra al modello nel pensiero scientifico-astronomico che precede la
Mesh ottenuto dalla nuvola di punti si ha un risultato rivoluzione copernicana. Il tema dei movimenti appar-
sorprendente. La maggior parte dei punti sta nel ran- enti dei pianeti visti dalla Terra è, infatti, molto affine a
ge da 0 a 3 cm (zona blu nell’immagine 3). Tutti gli quello della proiezione centrale. La forma dell’unghia,
altri distano massimo 5 cm (zona celeste e verde), e la che a un osservatore posto sulla “Terra” (o pavimento)
distribuzione di queste zone è diversa da vela a vela. mostra tutta la sua complessità, vista dal “Sole” (cioè
Questa distribuzione dis-omogenea delle zone che si oculo della cupola, il punto irraggiungibile) rileva la sua
distaccano di più della superficie ipotizzata è positiva semplice geometria; non diversa da un toro.
nel caso della verifica, perché allude alle imprecisioni L’altro aspetto che interessa rimarcare è il processo
dovute alla costruzione, oppure varie deformazioni che progettuale che è, nel caso della Cappella Pazzi, ancora
la struttura potrebbe aver subito negli anni. La maggior più insolito, e potrebbe essere paragonato, a quello che
discrepanza tra i due modelli si verifica proprio nelle oggi si chiama architettura generativa, perchè è proprio
zone d’attacco con i costoloni, la quale è difficile da un processo, e non un disegno, quello che ha definito la
eseguire con il metodo costruttivo adottato. Questa forma della volta della Cappella Pazzi.

Note

1. Attuale Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione e del Rilievo. La sede centrale di coordinamento: Università La
Sapienza di Roma. Sedi consorziate: Università di Bari, Catania-Siracusa, Chieti-Pescara, Firenze, Palermo, Reggio Calabria e Roma.
2. Salemi, Piero. Un caso particolare: le “creste vele” di Villarceau. In Dalla didattica alla ricerca – Esperienze di studio nell’ambito del
dottorato. E. Mandelli (a cura di). Firenze: Lito Terrazzi, 2007, pp. 178-183..
3. Baglioni, Leonardo. Cantono di Ceva, Stanislao. Fallavollita, Federico. Vinciguerra, Italia. Sperimentazioni sulla cupola della cappella
Pazzi. Dal rilievo al modello interpretativo. In De Carlo, Laura(a cura di).Informatica e sperimenti scientifici di rappresentazione. Roma:
Gangemi, 2007, pp. 325-334.
4. Il rilievo tridimensionale della Cappella Pazzi è stato eseguito mediante laser scanner Leica HDS 3000. Le singole scansioni sono state
messe a registro tramite il software Leica Cyclon 5.1. Il rilievo planimetrico del complesso di Santa Croce è stato fato nell’ambito del
Progetto di ricerca Laboratorio Santa Croce, di cui è responsabile scientifico il Prof. Giacomo Pirazzoli, e al quale partecipano, per le
proprie competenze, i Professori Belluzzi, Bartoli e Verdiani. L’autore è contrattista per la ricerca su Misure e proporzioni.
5. I piani sono tangenti contemporaneamente a due cerchi meridiani contenuti nel piano radiale passante per il punto.
6. Lossodromia, su una qualsiasi superficie di rotazione, è una linea caratterizzata dalla proprietà di tagliare tutti i meridiani sotto lo stesso
angolo. Si ottiene anche “camminando” su una superficie con il passo costante, cioè poggiando i mattoni a “spina di pesce”.
7. Per gli approfondimenti sulla costruzione del toro a partire delle circonferenze di Villarceau si rimanda al articolo citato in nota 2 di P.
Salemi, invece per gli approfondimenti sui vantaggi operativi che tale forma offre si vede: Radojevic, Nevena. La proiezione centrale nel
pensiero scientifico. Dal Pantheon alla Cappella Pazzi. Tesi di dottorato, Firenze 2014 pp. 67-101, oppure l’altro articolo dello stesso autore
nel presente volume.

150 La volta a ombrello della Cappella Pazzi. Proiezione della volta celeste