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Un brano di musica è costituito da una disposizione gerarchica di unità detta struttura di

raggruppamento. Si hanno quattro livelli gerarchici:

sezioni - funzionalità di livello superiore -


lunghezza indefinibile
temi - funzionalità tematica - 8 battute
frasi - funzionalità intratematica o fraseologica - 4 battute
idee - funzionalità di base o elementare - 2 battute

Sentence:
o Presentazione: idea di base più ripetizione, è internamente supportata da una
successione armonica di prolungamento. Manca la cadenza finale.
o Continuazione: Frammentazione (gli accordi cambiano a ritmo di uno per
battuta), Accelerazione armonica, Idea Cadenzale (funzione di fine svolta in 2
battute). Può presentare anche un aumento dell’attività ritmica di superficie, può
usare l’impiego del cromatismo e può far uso di sequenze e progressioni
armoniche su piccola scala.
Tipi di ripetizioni:
- Proposta-risposta: ripetizione dell’idea di base nel nuovo contesto
armonico della dominante
- Esatta: ripetizione senza che cambi il contesto armonico iniziale
- Sequenziale o progressiva: idea di base è trasposta su un diverso
grado della scala sia armonicamente che melodicamente.
Periodo:
o Antecedente: frase di 4 battute costituita da un’idea di base seguita da un’idea
contrastante e articolata nel suo complesso da una cadenza debole (SC). L’idea
contrastante ha un profilo ritmico, motivico e armonico-tonale differente.
o Conseguente: una frase che inizia ripetendo l’idea di base per poi procedere ad
un’idea contrastante. Chiude con una CAP nel tono iniziale o in quello
subordinato.

Temi ibridi:
o Antecedente + Continuazione: inizio del periodo chiudendo nella forma di una
sentence. Quindi la seconda frase tende ad iniziare con una frammentazione.
o Antecedente + Frase Cadenzale: la frase cadenzale è una funzione di fine svolta
da 4 battute supportata dall’inizio alla fine da una successione cadenzale
espansa (S.C.E = I6 – II6 – V64-35 – I).
o Idea di base composta + Continuazione: dopo l’idea di base iniziale vi è un’idea
contrastante che però non termina con una semicadenza ma si prolunga la
tonica attraverso un pedale.
o Idea di base composta + Conseguente: dopo l’idea di base iniziale vi è un’idea
contrastante che però non termina con una semicadenza ma si prolunga la
tonica attraverso un pedale.

Temi composti:
o Periodo di 16 battute: costituito da due temi di 8 battute. Il primo tema può
essere informa di sentence o tema ibrido e svolge una funzione di antecedente
chiudendo con una semicadenza. Il secondo tema svolge una funzione di
conseguente ripetendo il primo tema ma chiude con una CAP.
o Sentence di 16 battute: costituita da una presentazione e una continuazione di 8
battute ciascuna. La presentazione è realizzata ripetendo un’idea di base
composta. La continuazione ha in sé le caratteristiche della frammentazione ecc.

La piccola forma ternaria: è costituito da tre sezioni che esprimono le funzioni formali di
esposizione(A), sezione mediana contrastante(B) e ripresa(A’). L’esposizione è spesso in
forma di periodo ma può anche avere la forma di una sentence o di un ibrido. Può
rimanere nel tono o modulare, può essere seguita da una breve sezione o zona
conclusiva postcadenzale costituita da una serie di codette. La sezione mediana realizza
un contrasto di tipo armonico, fraseologico-strutturale e tematico-motivico. La sezione
mediana accentua la dominante, molto spesso la dominante del tono principale del tono
principale è il punto di arrivo di questa sezione e quest’armonia spesso si trova anche
come accordo di apertura. Quando la dominante è prolungata dall’inizio alla fine di
questa sezione si realizza la persistenza sulla dominante. La sezione mediana fa uso di
materiale diverso rispetto a quello della sezione espositiva. La ripresa presenta il
momento di ritorno alla parte espositiva. Nella ripresa vi è una CAP nel tono principale.

La piccola forma binaria: Costituita da due parti. Vi è l’assenza di una ripresa. La parte 1
può essere una piccola forma ternaria (un periodo, una sentence o un ibrido e può
modulare o no). La parte 2 inizia come una sezione mediana contrastante di una piccola
forma ternaria e fa un ritorno al tono.

La forma sonata: Bipartizione sottolineata dalla presenza dei segni di ritornello alla fine
di ciascuna parte.
Tema principale, primario o primo tema
Transizione o ponte
Tema subordinato, secondario o secondo tema
Tema conclusivo o cadenzale

La caratteristica tonale prevalente di un’esposizione è la presenza di un’area tonale


secondaria o subordinata piuttosto ampia dopo l’affermazione iniziale del tono
principale. La transizione presenta caratteristiche di mobilità e di instabilità.
Tema principale: deve affermare il tono principale e il materiale tematico iniziale,
solitamente chiuso da una CAP ma può anche chiudere con una CAI o una SC.
Transizione: può iniziare nel tono principale o nel tono subordinato e deve
obbligatoriamente chiudere con una SC, se nel tono principale si avrà una transizione
non modulante, se nel tono subordinato si avrà una transizione modulante. Si può avere
una transizione in due parti con una SC nel tono principale e una SC nel tono
subordinato. Molto spesso il V cadenzale è prolungato tramite la persistenza sulla
dominante.
Tema subordinato: è nel nuovo tono, deve affermare il nuovo tono e chiuderlo tramite
una CAP. Il tema subordinato in due parti presenta una SC nel mezzo.
Caplin inserisce la funzione di Introduzione e la funzione di Sezione conclusiva che
precedono il tema principale e susseguono il tema subordinato. La sezione conclusiva è
composta da brevissime unità dette codette ognuna articolata alla fine dalla successione
V-I. La funzione è postcadenzale.

L’organizzazione compatta è secondo Caplin tipica della funzione di tema principale.


Rispetto ad esso, le altre funzioni dell’esposizione tendono a manifestare un tipo di
organizzazione più allentata. Secondo Caplin una forma sonata muove da una funzione
espressa in modo compatto ad una più allentata, dove la zona più allentata è la
transizione.

Cesura Mediana: determina una divisione in due parti dell’esposizione, con la seconda
parte che inizia con un tema contrastante nel nuovo tono.

Parte 1 Parte 2
P TR ‘CM /CSE C :||

CSE -> chiusura strutturale dell’esposizione.


Se non c’è la CM non può esserci il tema secondario.

Esposizione continua: P TR …………. CAP CSE C


Generalmente il punto di arrivo semicadenzale precede il punto di articolazione della
vera e propria CM, la CM è solo il momento finale di un processo più ampio costruito
attorno ad una SC o nel tono principale o nel nuovo tono dell’esposizione.

Default di primo livello: si raggiunge e si intensifica il V del nuovo tono preparando


l’ingresso della nuova tonica che segnerà l’inizio di S e della seconda parte
dell’esposizione. (V: SC CM; III: SC CM)
Default di secondo livello: la CM è costruita attorno al V del tono principale, senza
modulare.

CM declinata: non viene lanciato il secondo tema, quindi non è seguita da un tema S ma
da una texture che appartiene ancora al materiale della precedente transizione. La
nuova transizione presenterà una nuova CM che lancerà il tema S.

Doppia CM e blocco in tre moduli: è presente una doppia CM prima del raggiungimento
della CSE. Questa strategia ha tre momenti:
1. Un primo modulo S nel nuovo tono dopo la prima CM (TM1)
2. Dissoluzione di questo modulo in una nuova attività TR che conduce
ad una nuova CM (TM2)
3. Inizio di un tema S diverso che si orienterà verso una CSE (TM3)

Quindi il blocco in tre moduli estende la transizione e ritarda la CSE. Di solito le due CM
sono diverse.