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Nascita

del
parlamentarismo
britannico

Antoon van Dyck, Carlo I Stuart (1600-1649)


• Proseguendo il programma di suo padre Giacomo I e
sostenendo il diritto divino del re, Carlo I cercò di
realizzare una monarchia assoluta in Inghilterra.
• Il Parlamento si oppose al suo disegno assolutistico.
• In particolare, il Parlamento contestava la pretesa del re di
imporre le tasse senza consenso.
Excursus: il parlamento inglese
• La Magna Charta (1215) aveva sancito che il re non aveva il diritto di
riscuotere tasse senza il consenso del consiglio regale (costituito dai
baroni).

• Dal consiglio regale si sviluppò il Parlamento, che si riunì per la


prima volta nel 1264.
• Nel XIII sec. fu diviso in una Camera alta (dei Lord), nominati dal re di
nomina regia, formata da nobiltà e clero anglicano, e in una Camera
bassa (dei comuni), a base territoriale (contee e città), comprendente
cavalieri e cittadini.
*
• Altro motivo di scontro tra Carlo I e il suo paese fu la sua
politica religiosa: pur essendo il capo della Chiesa anglicana,
non fu incline ad assecondare la religione riformata della
maggioranza dei suoi sudditi inglesi e scozzesi.

• Fu perciò accusato di essere troppo vicino al cattolicesimo,


tanto più che aveva sposato la principessa cattolica Enrichetta
Maria di Francia, ed annoverava tra i suoi più stretti
collaboratori William Laud, nominato dal re stesso
arcivescovo anglicano di Canterbury, fautore di una politica
religiosa filocattolica.
• Le tensioni politiche e religiose condussero a una
Guerra civile.
• Contro Carlo I si scontrarono:
1) le forze del Parlamento, che si opponevano al suo
piano assolutistico;
2) i puritani, capitanati da Oliver Cromwell (1599-
1658), ostili alla politica religiosa del sovrano.

• La guerra si concluse con la sconfitta di Carlo, che fu


catturato e poi processato e condannato per alto
tradimento. Fu condannato a morte e decapitato nel
1649.
Robert Walker, Oliver Cromwell

Cromwell organizzò un reparto di cavalleria, detto Ironside, che costituì il nucleo sul quale si
formò il nuovo esercito che scese in campo contro il re, il New Model Army.
Paul Delaroche(1797- 1856) Cromwell davanti al cadavere di Carlo I (1831)
• La monarchia fu abolita e fu fondata al suo posto una repubblica, in
realtà una vera dittatura di Cromwell, il capo della rivoluzione, che
esercitò il potere col titolo di Lord protettore.
• Dopo la morte di Cromwell, la repubblica entrò rapidamente in
crisi, e il parlamento decise di offrire la corona al figlio di Carlo,
Carlo II (1661).

Il parlamento impose però a Carlo II la


firma della Dichiarazione di Breda (città
delle Fiandre, dove si era rifugiato). Essa
prevedeva:
• amnistia agli oppositori del re;
• libertà di professione religiosa;
• nessuna facoltà di imporre tasse
senza previo consenso del parlamento.

John Riley, Carlo II


• Il potere del nuovo sovrano era perciò limitato dal
parlamento.
• Il sovrano però non rispettò interamente la dichiarazione:
● escluse dall’amnistia coloro che furono ritenuti colpevoli
dell’esecuzione del padre;

● cercò di imporre la religione anglicana e perseguitò le minoranze


religiose, in particolare i puritani;

● si avvicinò al cattolicesimo e, in base a un’alleanza sottoscritta con


con Luigi XIV, si parlò di una vera e propria conversione (mentre il
parlamento voleva conservare la tradizione religiosa riformata e
anglicana).
• Nel 1672 Carlo II concesse la libertà di culto ai cattolici
(Dichiarazione di indulgenza), senza il consenso del
parlamento.

Era un segno del tentativo di Carlo II di proseguire


il progetto assolutistico del padre.
Perciò il parlamento impose al sovrano di abolire
la Dichiarazione.
1673: Gli impose, altresì, il Test act che obbligava
i funzionari del regno a giurare fedeltà alla Chiesa
anglicana (quindi, automaticamente, escludeva i
cattolici e le altre confessioni da tali incarichi).
• 1679: il parlamento, per impedire arresti a scopo
intimidatorio, impose al re l’Habeas Corpus («abbi il
corpo»).

L’atto, che in realtà l’atto era già stato emesso nell’XI


secolo, obbliga a informare il detenuto delle ragioni del suo
arresto, con la possibilità di tornare in libertà su cauzione in
attesa del processo.
Il problema della successione

• Carlo II non aveva figli, per cui il suo erede doveva essere
il fratello Giacomo (1633-1701).

• Giacomo, però, era nel frattempo diventato cattolico.

• Questa situazione diede luogo a ulteriori contrasti tra


sovrano e parlamento, ma alla morte di Carlo II (1685), la
situazione fu favorevole all’erede che divenne re col nome
di Giacomo II.

• Il nuovo re tentò subito di mettere in atto una politica


filocattolica e di abolire l’Habeas Corpus.
• Il parlamento reagì offrendo la carica di re allo statolder delle Province Unite
Guglielmo III d’Orange, di religione riformata calvinista.

• La possibilità derivava dal fatto che lo statolder era da parte di madre


discendente di Carlo I, nonché marito di Mary Stuart, figlia di Giacomo II e
protestante.

• Guglielmo accettò la carica e sbarcò in Inghilterra nel 1688, accolto ovunque da


una folla festante.

The illustration
shows William of
Orange being
welcomed to
England in 1688.
William and his
wife, Mary, were
crowned king and
queen of England
in the Glorious
Revolution.
Decaduto suo zio e suocero Giacomo II
(perché fuggito presso Luigi XIV), lo
statolder divenne re con il nome di
Guglielmo III d’Inghilterra (1689). Fu
anche Guglielmo II di Scozia e, dal
1698, Guglielmo I di Irlanda.

Si compiva così la Gloriosa


rivoluzione (The Glorious Revolution,
detta anche the Revolution of 1688), la
seconda e incruenta rivoluzione
inglese.

Godfrey Kneller, Guglielmo III d’Orange (1650-1702)


• Offrendo al Re la corona, il Parlamento inglese gli fa
firmare il
Bill of Rights
o
Declaration of Rights,
titolo originario
An Act Declaring the Rights and
Liberties of the Subject and Settling
the Succession of the Crown*

1689

Il documento è alla base della monarchia parlamentare


Parlamentare e contrasta le monarchie di diritto divino o
Assolutistiche.

____________________

* Atto che dichiara i diritti e le libertà dei sudditi e definisce la successione della corona
Il Bill of Rights accoglie il principio di tolleranza religiosa per il
protestanti ma non per il cattolicesimo;
Inoltre, impedisce al re

• di applicare o sospendere leggi senza il consenso del parlamento;

• di imporre tasse senza il consenso del parlamento;

• di avere un esercito permanente (a meno che il paese non sia in


guerra).
• Qual è la fonte del potere politico?

• Nello stato di natura gli uomini sono liberi eguali e indipendenti

• Possono liberamente associarsi tra loro e creare una comunità per


potersi proteggere reciprocamente e assicurarsi il godimento delle loro
proprietà

• Possono, di conseguenza e in base a un CONTRATTO, istituire uno


Stato Politico, nel quale il potere di decidere spetterà alla maggioranza.

• È proprio in base a tale contratto che una persona decide di


sottomettersi al potere della comunità – stato, divenendone suddito.
Guglielmo III e Mary Stuart non hanno figli.

Il Parlamento approva l’ (atto di


disposizione) (1701) che impedisce ai cattolici di divenire
re.

Diventa regina Anna Stuart (1702-14)


sorella di Mary e, come lei, protestante (al contrario del padre Giacomo II e del loro
fratello Giacomo Edoardo)
1707: ACTS of UNION
Unione di Inghilterra Galles e Scozia in un unico
regno:

Gran Bretagna e Irlanda ( con l’aggiunta


delle terre irlandesi)
Thomas Hobbes (1588-1679)

Dopo la decapitazione di Carlo I, scrisse


il Leviathan (1651), dove sosteneva un
radicale assolutismo come unico rimedio
alla dissoluzione della società.
John Locke (1632-1704)

Due trattati sul governo


Two Treatises of Government (1689)

• Confutazione delle tesi del Patriarca di


R. Filmer (1642):
il potere sovrano non è un potere paterno perché ha di mira
il bene pubblico, la conservazione della proprietà privata, la
la difesa della società.
Si basa sul potere riconosciuto dal parlamento che si esplicita attraverso leggi.
Ideato e realizzato da
Renato Curreli
docente di Filosofia e Storia
Liceo Classico G. Siotto Pintor – Cagliari

Visita il mio sito didattico: https://sites.google.com/view/lo-studio-della-filosofia/home

Nota: Tutti i testi sono produzioni originali dell’autore. La fonte delle immagini è invece Internet, dove possono essere
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uso per puri e soli scopi didattici.