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Premessa

Ciao a tutti...

Allora, questa è una guida a Photoshop per principianti, cioè tutti quelli che non hanno mai visto photoshop e
desiderano imparare ad usarlo. La guida è stata fatta sulla base di Photoshop v.8.0.1, detta anche "CS"; tuttavia essa va
più che bene anche con versioni come la 7.0 e la 9.0 (CS2). Chiedo gentilmente di perdonare eventuali imperfezioni
nella guida, che se volete potete segnalare in questa discussione. Vi invito quindi a non lasciare messaggi nella guida.

Se volete, questa guida può essere duplicata e distribuita, ma dovete rendere credito all'autore originario (cioè io,
Xander89) e non modificarla.

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per Qualsiasi Modifica alla guida basta contattarmi via MSN o mandarmi un e-mail a

xander890@hotmail.it

Lezione I - Teoria parte I - Risoluzione e formati di immagini

Un'immagine su un PC è composta da un numero di quadratini, chiamati Pixel risoluzione. La risoluzione viene di


solito indicata con una moltiplicazione: il primo fattore indica quanti pixel ci sono in larghezza, il secondo in altezza.
Alcuni esempi: 32x32 (semplice icona di windows XP), 1024x768, 1280x1024, ecc. Naturalmente più la risoluzione
aumenta, più pesante è l'immagine in termini di Kb (unità di misura per il peso di un file).

In Photoshop avremo bisogno di sapere quali sono i formati di base. Quelli con cui lavoreremo sono principalmente 3
(Jpg, Gif e Psd) ma qui ve ne presento anche altri. Eccoli:

Photoshop (estensione del file creato: .PSD): Permette di aprire e creare files usando diversi formati grafici, di creare
immagini trasparenti, di salvare livelli e maschere all'interno del file. Conviene sempre salvare il file sul quale si sta
lavorando in questo formato nativo di Photoshop; anche se ciò richiede un maggiore spazio sul disco, non fa perdere
neanche un pixel del lavoro fatto. Purtroppo non è utilizzabile su internet o in qualunque altro programma se non
Photoshop.

Bitmap (.BMP) è il formato standard di Windows. Permette di salvare sia immagini con 256 colori sia immagini con
milioni di colori ma non supporta i livelli, le maschere e tanto altro. Il suo maggiore neo e di essere pesantissimo, il
doppio o il triplo di un jpg (vedi più avanti).

Gif (.GIF) è il formato ideale per il web. Questo perchè permette di creare immagini animate e trasparenti. Dispone,
inoltre, di un'ottima compressione dei dati. Ricordo, però, che permette di salvare immagini con massimo 256 colori:
per questo è sconsigliabile su immagini ricche di sfumature. Ottimo.

Jpeg (.JPEG) è un formato ampiamente utilizzato su internet. E' una ottima soluzione per le immagini ricche di
sfumature. Non supporta i livelli, le maschere, etc. ma è un ottimo formato se sapientemente utilizzato. Le immagini
salvate in questo formato hanno milioni di colori. E' l'unico consigliabile tra quelli che operano una compressione in
perdita per ridurre le dimensioni di un file. Purtroppo non supporta animazioni e trasparenze. Quasi perfetto.

Tiff (.TIF) supporta immagini a milioni di colori e anche a 256 colori. Può essere scambiato tra sistemi Macintosh e
Windows e può contenere un canale alfa.

Png-8 (.PNG) Praticamente uguale al Gif, ma meno versatile.

Png-24 (.PNG) Secondo me il formato migliore che sia mai stato creato. Supporta le trasparenze (grazie ad un canale
alfa) e ha milioni di colori. Purtroppo sono costretto a dargli 6 perchè internet explorer non supporta le sue trasparenze,
a meno di ricorrere ad un complesso codice javascript, Quindi si riduce a ne più ne meno di un jpg. Peccato.

Lezione II - Teoria Parte II - Grafica raster, vettoriale e i metodi di colore

Virtualmente tutte le immagini per computer possono essere classificate come grafica raster o vettoriale. Le immagini
raster sono composte da quadratini colorati chiamati pixel (abbreviazione di picture element, e fondamentale unità di
misura in photoshop). I colori diversi dei pixel creano l'immagine. Le immagini vettoriali, al contrario, sono composte
da forme e oggetti creati utilizzando linee chiamate tracciati, che vengono colorate per creare la grafica. Se aumentiamo
le dimensioni un'immagine raster l'immagine perde progressivamente qualità (in gergo si dice si "sgrana") mentre con i
tracciati e i vettori questo non accade. I due diversi tipi di immagini digitali hanno i loro punti di forza e punti deboli, e
sono stati progettati per diversi scopi. Uno dei punti di forza di Photoshop è la capacità di combinare grafica raster e
vettoriale nella stessa immagine.

I Metodi di colore
I metodi di colore ci consentono di definire come vengono colorati i pixel. Ecco qui quelli usati da PS:

Colore RGB : Il metodo rgb, abbreviazione di Red - Green - Blue è quello più usato; ogni pixel è composto da una
mescolanza dei tre colori Rosso, Blu e Verde, con una quantità che varia da 0 a 255. Quando sono presenti tutti e tre
nella massima quantità si ha il bianco, se sono tutti assenti si ha il nero. Questo metodo andrebbe usato per immagini
che devono essere visualizzate sullo schermo del PC. E' un metodo colore che si basa sulla luminosità.

Colore CMYK Il metodo CMYK: (abbreviazione di Cyan, Magenta, Yellow, blacK, cioè Ciano(blu), Magenta(rosso)
Giallo e nero, che si indica con K per distinguerlo dal Blue dell'RGB) Questo metodo si basa non sulla luminosità, ma
sul colore. Infatti ognuno dei pixel in questo metodo è rappresentato con una percentuale di questi colori. E' un metodo
ottimo per stampe di qualità fotografica.

Metodo Scala di grigio: Photoshop può anche registrare il colore dei pixel utilizzando sfumature di grigio.

Metodo scala di colore: E' l'unico in cui possono essere salvate le gif. Il suo unico difetto è che non supporta i pixel
semitrasparenti, quindi le gif vengono un po' sgranate...

Questi sono il principali, ma ne esistono altri. Li potete vedere nella finestra Immagine - Metodo.

Lezione III - Le basi

Cominciamo allora a prendere familiarità con Photoshop. Per comnciare, facciamo subito sulla barra in alto Finestra -
Area di Lavoro - Ripristina posizioni palette per rimettere a posto tutte le finestre, barre, ecc di Photoshop. Osserviamo
l'area di lavoro:
A) La barra dei menu

La barra comune a tutti i programmi di windows. questa, oltre al menu "File", "Finestra" e "Aiuto", poco utili al lavoro
vero e proprio in PS, presenta altri menu che verranno trattati approfonditamente più avanti.

B) La barra delle opzioni

Questa barra è diversa per ogni strumento della finestra Strumenti. Presenta le singole opzioni dello strumento, oltre ad
una miniatura dello strumento stesso sulla sinistra.

C) Area di Lavoro (1)

Quest'area, colorata di un grigio scuro, è l'area esterna alle singole finestre delle immagini(e), simili a quelle di
windows. Ogni finestra contiene una singola immagine.

D) Barra degli strumenti

Questa è la barra findamentale di photoshop assieme a quella delle opzioni e ai livelli. I suoi innumerevoli strumenti
saranno debitamente trattati lungo tutte le guide
E) Area di Lavoro (2)

Questa sarebbe l'area di lavoro vera e propria, quella di un grigio più chiaro all'interno delle finestre. All'interno di
questa si sviluppa l'immagine vera e propria. Molto spesso tutta via questa è nascosta dai bordi blu della finestra; per

visualizzarla, basta ingrandire la finestra o trascinando uno degli angoli oppure usando il tasto ingrandisci .

F) Immagine

L'immagine vera e propria. Nel nostro caso è presente una trama come questa:

Che indica la trasparenza; infatti quando salveremo in un formato che supporta le trasparenze (come il gif) quell'area
semplicemente non si vedrà.

G) Info

Sulla barra dell'immagine sono indicate alcune opzioni:

[Nome dell'immagine] @ [zoom]% ([livello corrente], [metodo colore]/[canale])

H) Il navigatore

Utile soprattutto se si zoomma, consente di vedere una primissima anteprima dell'immagine. Un riquadro rosso ci indica
in che punto ci troviamo dell'immagine.

I) Paletta Colori

Questa paletta ha funzioni molto simili ai colori (vedi lez. IV) nella barra degli strumenti, quindi non serve a molto
trattarla.
L) Paletta Storia

Una delle palette più utili. consente di annullare fino alle ultime 20 azioni che abbiamo compiuto, semplicemente
facendo tasto dx sull'azione da eliminare e selezionando "elimina".

M) Paletta dei Livelli

Altra fondamentale paletta di Photoshop, a cui è dedicata la Lezione V.

N) Suggerimenti

Alcuni suggerimenti di PS relativi allo strumento selezionato.

______________________________

Ora trattiamo come ridimensionare un immagine, altro argomento importante. Intento andiamo su Immagine -
Dimensione immagine.

Per ridimensionare un'immagine, immettiamo semplicemente i valori nei box. nei box a sinistra possiamo modificare
l'unità di misura (pixel , sentimetri, millimetri, ecc.).

Per mantenere le proporzioni dobbiamo spuntare la casella "Mantieni proporzioni". Con questo si intende che quando
aumentiamo una dimensione aumenta automaticamente anche l'altra, in modo da non distorcere l'immagine. Il Mantieni
Proporzioni è segnalato anche dalla catenella che collega le due grandezze, Larghezza e altezza.
Lezione IV - Nuovo Documento e i primi strumenti: Colori e Selezioni

Questi tre argomenti li ho raggruppati perchè i loro concetti di base sono semplici e di abbastanza facile comprensione...
Mi raccomando, se non capite qualcosa non andate avanti, vi servirà tutto.
La Finestra Nuovo Documento

A questa finestra si accede dal menu File - Nuovo...


Esaminiamola in ogni sua parte:
1) Nome: Qui possiamo inserire il nome del nuovo documento.
2) Parametri di configurazione: Qui possiamo decidere altezza, larghezza (in centimetri, millimetri o pixel), risoluzione
(che consiglio di lasciare sempre 72 pixel/pollice), metodo colore (il numero "8 bit" è il canale, lasciamolo così per ora)
e il contenuto dello sfondo (bianco, trasparente, oppure il colore di sfondo (vedi più avanti) che
abbiamo impostato).
3) questa parte ci dà un indicazione approssimativa delle dimensioni del documento.

Gli strumenti
Questa qui sotto è la barra segli strumenti, il più sacro strumento di Photoshop, quello che userete
di più in ogni sua parte.

Da adesso in poi, dopo il nome di uno strumento troverete la lettera che lo identifica su
quest'immagine, in modo da trovarlo subito.

Gli strumenti della barra non sono tutti qui: infatti "sotto" ogni strumento ce ne sono degli altri, che
non vengono visualizzati. Per vederli bisogna premere col tasto destro sullo struemnto desiderato;
quindi non spaventatevi se vedete che la vostra barra è leggermente diversa dalla mia o non trovate
uno strumento...

I colori (W)

Quelli indicati con W sull'immagine sono i colori di Photoshop. Quello superiore (Il nero di
default) è detto colore principale, mentre l'altro (il bianco di default) è detto colore di sfondo; è
possibile modificarli cliccandoci sopra. Quando farete ciò, si aprirà questa finestra, detta selettore
di colore:
Per ora vi basta sapere che sulle voci R,G,B si inseriscono le componenti del colore RGB, C,M,Y,K del CMYK e il
cancelletto dell'esadecimale, che è un altro metodo di usare l'RGB. Il colore si seleziona in questo modo: dopo esserci
assicurati che il pallino è su H:, selezioniamo una tonalità cliccando sulla barra più corta; poi lo definiamo meglio nella
finestra grande. nel box superiore avremo un anteprima del colore. Solitamente su internet i colori li trovate indicati in
esadecimale: e' un numero di 6 cifre che consente di definire uno specifico colore, che va inserito dopo il cancelletto #
in basso.

La Selezione (A)

Con questo strumento si crea una selezione. Tutti gli strumenti (o quasi) operano all'interno di una selezione, quindi,
creare una buona selezione migliora tantissimo il risultato finale; ci sono metodi molto più avanzati per creare una
selezione perfetta, che sono il lazo (C), la bacchetta magica (D) e la maschera veloce (X), che verranno trattati più
avanti.
Per creare una semplice selezione, cliccate col tasto destro su A, selezionate "Selezione rettangolare" o "selezione
ellittica" a seconda del quale creerete un rettangolo o un'ellisse, cliccate sul ripiano di lavoro e trascinate per definire la
selezione. Per creare una selezione di un poligono regolare, tenete premuto SHIFT mentre trascinate, ottenendo o un
quadrato o un cerchio, a sacondo del caso.

Osserviamo ora il menu Selezione.

I comandi più importanti sono la selezione Inversa, che è uno strumento molto utile. Altre opzioni utili sono quelle del
menu "Modifica", che consente di espandere o contrarre la selezione e altre utili opzioni.
L'ultimo comando che segnalo è lo strumento Trasforma selezione, che deforma la selezione come se stessimo
deformando una forma qualunque. Le impostazioni sono le stesse della trasformazione libera, che verrà trattata più
avanti.

Lezione V - Caratteristiche Principali dei Livelli

Ci occupiamo di un'altra fondamentale caratteristica di photoshop: I livelli. Ma cos'è un livello? Praticamente


Photoshop, invece di operare sull'immagine, permette di
lavorarci sopra, su livelli, appunto, e, se eliminiamo o
nascondiamo un livello, l'immagine originale tornerà
esattamente come prima senza averla rovinata. Come è facile
intuire i livelli che stanno più in alto sono quelli che sono più in
alto anche nell'immagine, cioè il loro contenuto sovrappone il
contenuto dei livelli precedenti. Esistono vari tipi di livelli, ma
di questi ne parleremo più avanti; per ora occupiamoci delle loro
caratteristiche principali.

1) Finestra dei livelli - Indica che siamo appunto nella finestra


dei livelli. Se non la vediamo premiamo F7.

2) Livello corrente - Quando il livello è evidenziato indica che


stiamo modificando proprio quel livello. Questo viene segnalato
anche dal pennellino a fianco del livello.
3) Opacità livello - L'opzacità è il primo metodo di fusione che impariamo. Una fusione è la capacità di photoshop di far
intergire un livello con il livello sottostante. Nel caso dell'opacità, Photoshop rende gradualmente sempre più trasparenti
i pixel del livello di cui stiamo modificando l'opacità, che di default è al 100%.
Alcuni esempi (ricordatevi che la figura di base è sempre la stessa, quella con opacità al 100%; abbassandola si
ottengono tutte le altre):

4) Cestino - Elimina il livello corrente.

5) Crea nuovo livello - Crea velocemente un nuovo livello.

6) Livello bloccato o parzialmente bloccato - Ci sono alcuni livelli che è possibile bloccare in modo che non si possano
modificare o parzialmente modificare. Lo sfondo, l'unico livello che viene creato quando di crea una nuova immagine, è
parzialmente bloccato. Una delle prime azioni da fare quando creiamo una nuova immagine è sbloccare lo sfondo
facendo doppio clic su di esso e premendo ok nella finestra che appare; in questo modo eviteremo problemi ed errori di
PS.

7) Visibilità livello - E' un'opzione utilissima: cliccandoci sopra il livello viene nascosto; così si può ammirare il
risultato prima e dopo l'inserimento di quel livello, senza doverlo necessariamente eliminare.

Altre importanti opzioni sui livelli:

1) Duplicare un livello: Tasto dx sul livello da duplicare, poi "duplica livello..." e scegliere il nome del livello a piacere.

2) Eliminare un livello: Tasto dx sul livello da eliminare, poi "elimina livello" e confermare.

3) Unire più livelli: Capiterà spesso che, se avete creato più livelli, separati, vorrete unirli in un unico livello; per unire
insieme tutti i livelli che sono visibili in quel momento, fate Livello - Unisci Visibili. Se invece volte unire fra loro solo
due livelli uno sopra l'altro, posizionatevi sul livello superiore e fate Livello - Unisci sotto.

4) Rinominare un livello: tasto dx - Proprietà livello sul livello da rinominare; immettiammo un nuovo nome e
confermiamo.

Qui si conclude la parte preliminare dei livelli; fra un po' di lezioni affronteremo tutte le altre opzioni che questa finestra
offre.
Lezione VI - Altri strumenti di Photoshop

Questa lezione è dedicata ad alcuni strumenti, abbastanza semplici e intuitivi, che non necessitano di grandi spiegazioni.
Riprendiamo la nostra barra degli strumenti:

Sposta (B)

Lo strumento sposta è forse lo strumento che più si usa in Photoshop. Una volta che ci siamo posizionati sul livello da
spostare, lo selezioniamo e trasciniamo il mouse per spostare il livello.

Pennello e Matita (H)

Eccoli (Ricordo che, come sempre, per visualizzare tutti gli strumenti nascosti sotto un altro, basta premere col tasto
destro su di esso):

L'unica differenza fra i due è che il pennello sfuma i pixel circostanti rendendolo più gradevole, mentre la matita colora
solo i pixel evidenziati. Personalmente l'unico momento in cui uso la matita è quando devo colorare immagini molto
piccole, dove il pennello è poco efficace.
Osserviamo la barra del pennello:

Osserviamo la prima finestra: qui possiamo impostare le opzioni per il nostro pennello:
1) Diametro principale: setta il diametro del pennello in pixel.
2) Durezza: Siccome è un po' difficile da spiegare, vi metto un'immagine:

Il primo colpo di pennello ha diametro 70px, durezza 0%. Il secondo è sempre di 70 px di diametro, ma ha durezza
50%. Infine l'ultimo ha durezza 100%. Spero sia chiaro...

3) Finestra di selezione: Qui si possono scegliere alcuni pennelli predefiniti di PS.

Tornando alla barra delle opzioni del pennello si osservano altre funzioni come "Metodo", "Opacità" e "Flusso";
siccome queste opzioni si possono fare anche dalla finstra dei livelli, è inutile affrontarle ora, ne parlaremo più avanti.
Ritaglia (E)

Questo strumento ci consente di ritagliare alcuni pixel di un'immagine. Vediamo la sua barra delle opzioni:

Le opzioni Larghezza e Altezza possono definire l'area da ritagliare (indicando l'unità di misura, "px" (pixel) o "cm"
(centimetri)).
L'opzione risoluzione è meglio lasciarla perdere per ora, per non avere problemi è sempre meglio impostare questo
valore a 72px/pollice.
L'opzione "immagine attiva" inserisce nei campi altezza e larghezza le dimensioni attuali dell'immagine in cm.
L'opzione "Cancella", infine, resetta i campi "Larghezza", "Altezza" e "Risoluzione", rendendoli vuoti.

Una volta impostate queste opzioni trasciniamo un riquadro sull'area da ritagliare e rilasciamo. Otterremo qualcosa del
genere:

Se non abbiam impostato nulla nei campi Larghezza, Alteza e Risoluzione, possiamo intervenire sulle manigliette sul
riquadro. Quando siamo soddisfatti del risultato, premiamo INVIO per confermare. Ecco il risultato...
Gomma (H)

la gomma (il primo dei tre) cancella i pixel sul livello corrente: è esattamente uguale ad un pennello o alla matita, solo
che invece di creare o colorare cancella pixel. Sulla sua barra delle opzioni, il menu "metodo" ci fa selezionare se la
gomma deve essere di tipo "Pennello" o "Matita". Ecco un esempio.

Le prime due sono cancellature con una gomma (74 px) metodo pennello (durezza 100% la prima, durezza 0% la
seconda), mentre sull'altra è stato usato il metodo matita.

Secchiello (L)

Il secchiello riempie i pixel adiacenti di uno stesso colore o di


colore simile.
Bisogna però fare attenzione quando lo usiamo, poichè
bisogna sempre assicurarsi di essere sul livello corretto.

Un esempio: Prendiamo un immagine qualunque. Vogliamo


crearci un bel quadrato rosso sopra. Creiamo una selezione
rettangolare (vedi lezione III) e usiamo il pennello nel punto
A.

Il primo risultato è stato ottenuto SENZA creare un nuovo


livello. CREANDO un nuovo livello si ottiene il secondo
risultato.
ATTENZIONE: Questo punto appena discusso è molto importante per creare le forme, come vedremo in seguito.
Cercate di ricordarvelo...

Il Contagocce (T)

Con il contagocce possiamo estrarre il colore da un singolo punto di un'immagine, cioè campionare il colore. basta
semplicemente selezionarlo e cliccare sul punto da cui vogliamo estrarre il colore. Verrà automaticamente posto come
colore principale.

Lo Zoom (V)

Questo strumento serve semplicemente a ingrandire o ridurre l'immagine. Molto utile sulla sua barra delle opzioni
"Pixel Reali", che riporta l'immagine al 100% di zoom, con le dimensioni di come uscirà dalla stampante. siccome la
maggior parte delle sgranature si un'immagine avviene perchè lo zoom non è al 100%, faremo bene a ricordare
quest'utile strumento.
Lezione VII - Le Forme

Vediamo lo strumento che raggruppa tutti i tipi di forme(R):

Ecco la barra delle opzioni, che è in comune con lo strumento Penna (Q):

Esaminiamola nei dettagli:

1-2-3: Queste tre opzioni ci consentono di definire il tipo di forma. Esaminiamole:

1) Forma Con Maschera: Crea una forma con maschera vettoriale collegata. La vedremo meglio quando faremo le
opzioni avanzate di photoshop come le maschere.

2) Crea forma come tracciato di lavoro: Crea un tracciato d lavoro della forma selezionata. anche questo tipo di forma
verrà trattato più avanti.

3) Forma semplice: E' quello più usato. Crea semplicemente un insieme di pixel della forma selezionata. E' preferibile
usare sempre questo metodo, perchè crea pochissime complicazioni.

Per utilizzare al meglio questo metodo ricordatevi di creare un nuovo livello prima di trascinare la forma.

Ecco un altro metodo per creare forme di questo tipo: creiamo una selezione quadrata o ellittica, creiamo un nuovo
livello e la riempiamo del colore voluto col secchiello.

4-5-6-7-8-9: Questi sono i tasti che ci permettono di selezionare il tipo di forma. Dopo aver selezionato uno di questi
tasti, cliccando sulla freccetta 10) visualizziamo le opzioni relative ad ogni singolo tasto.

4) Strumento rettangolo: Crea un rettangolo oppure un quadrato.


Ecco le opzioni:
1) Senza vincoli: crea un rettangolo in modo che l'utente, trascinando, possa creare il rettangolo che vuole.
2) Punto Quadrato: Trascinando con questa opzione attivata, si otterrà un quadrato.
3) Dimensione fissa: Consente di creare una forma delle dimensioni volute, in pixel (px) oppure in centimetri (cm)
4) Proporzioni fisse: Consente di creare un rettangolo o un quadrato di proporzioni fisse; 1:1 crea un quadrato, 1:2 crea
un rettangolo con l'altezza uguale al doppio della larghezza, ecc.
5) Dal Centro: fa corrispondere il punto da cui cominceremo a trascinare la figura al centro, anzichè ad uno dei vertici.
6) Pixel calamitati: questo strumento non ho capito nemmeno io bene a cosa serve :asd:, comunque è praticamente
inutile, quindi lasciamolo perdere...

Ecco alcuni esempi di rettangoli:

5) Strumento rettangolo arrotondato:

Come potete vedere le opzioni sono simili a quelle del rettangolo.


l'unica differenza sta nella casella "Raggio". Ecco alcuni esempi di
rettangoli arrotondati, con all'interno il raggio in pixel:
6) Strumento Ellisse:

Anche qui stesse opzioni del rettangolo, solo che al posto di "Punto quadrato" abbiamo "Cerchio".

Ecco degli esempi di ellissi:

7) Strumento poligono (regolare):

1) Raggio: Determina le dimensioni del poligono tremite il raggio della circonferenza circoscritta (in px).
2) Angoli arrotondati: arrotonda leggermente gli spigoli del poligono
3) Stella: Crea una stella: il numero delle punte è lo stesso dei lati.
4) Rientro dei lati di: stabilisce di quanto devono rientrare i lati; 50% è il livello ottimale secondo me.
5) Rientri arrotondati: arrotonda anche i rientri della stella.
Ecco alcune prove:

8) Strumento Linea:

La linea, oltre all'opzione dello spessore (sempre in px o in cm), presenta l'opzione punte di freccia. A seconda dei tre
parametri Larghezza Altezza e Concavità (L-A-C) si ottengono frecce diverse:

Freccia A) L: 500% A: 500% C:0%


Freccia B) L: 1000% A: 500% C:0%
Freccia C) L: 500% A: 500% C:50%
Freccia D) L: 500% A: 500% C:-50%
I parametri inizio e fine permettono di definire dov'è la punta della freccia. Ricordo che tenendo premuto MAIUSC
durante il trascinamento si può direzionare la freccia in uno degli 8 punti "cardinali".
9) Strumento Forme Personale:

Le opzioni sono le stesse del rettangolo, consente di creare delle forme particolari.

Un consiglio: se non vi sono chiari alcuni di questi punti, provate e riprovate fino ad acquisire la piena abilità con
queste forme.

Scorciatoie (molto utili, meglio impararle ):

L'opzione "dal centro" si ottiene premendo ALT durante il trascinamento.


L'opzione "punto quadrato" o "cerchio" si ottiene tenendo premuto MAIUSC durante il trascinamento.
Queste due opzioni possono essere combinate premendo contemporaneamente ALT+MAIUSC.

Lezione IX - Le Sfumature

Le sfumature (L nella mia barra, sotto il secchiello) sono uno strumento importantissimo di photoshop, poichè ci
permettono di dare vivacità alle nostre immagini, che altrimenti sarebbero piatte e a tinta unita.

Cominciamo con alcune caratteristiche fondamentali:


a) Le sfumature si compongono di 2 o più colori. Di default la sfumatura è dal Nero al Bianco.
b) Le sfumature, se non sono create all'interno di una selezione, occupano tutta l'immagine: quindi è meglio crearle su
un nuovo livello.c) Le sfumature si tracciano in questo modo: ci posizioniamo sul punto di inizio della sfumatura e
trasciniamo fino al punto di fine; a questo punto rilasciamo.
d) La linea di trascinamento di una sfumatura può essere tenuta diritta con la pressione di SHIFT durante il trsferimento.

e) Le sfumature possono essere create mediante l'editor di sfumature; vedremo come si usa fra poco.

Ecco alcuni esempi:

Ora osserviamo la barra delle opzioni Sfumatura.

1) Sfumatura: ci mostra un'anteprima della sfumatura. Cliccandoci sopra apriamo l'editor sfumatura, che vedremo tra
poco.
2) Sfumature predefinite: Questa freccettina visualizza le sfumature predefinite oppure quelle create dall'utente.
3) Tipi di sfumatura: I tipi di sfumatura sono 5:
* Sfumatura lineare, per applicare la sfumatura dal punto iniziale al punto finale in linea retta.
* Sfumatura radiale, per applicare la sfumatura dal punto iniziale al punto finale con progressione circolare.
* Sfumatura angolare, per applicare la sfumatura con progressione antioraria attorno al punto iniziale.
* Sfumatura riflessa, per applicare sfumature lineari simmetriche su entrambi i lati del punto iniziale.
* Sfumatura a rombi, per applicare la sfumatura dal punto iniziale al punto finale creando un motivo a rombi. Il punto
finale definisce un angolo del rombo.
4) Inverti: Inverte la sfumatura.

L'editor Sfumatura

L'editor Sfumatura permette di creare una sfumatura avanzata, composta anche da molti elementi.

Analizziamolo:

1) Sfumature Predefinite: Visualizza le sfumature predefinite.


2) Questa freccetta consente di aggiungere altre sfumature predefinite, di resettare quelle esistenti, e molto altro.
3) Ok: conferma le modifiche e chiude la finestra, dando la sfumatura già pronta da utilizzare.
4) Carica & Salva: Da qui si possono caricare o salvare sfumature scaricate o create da noi.
5) Omogeneità: per un buon risultato, io di solito lascio questi due parametri invariati.
6) Sfumatura da creare: Questo è l'editor vero e proprio. Visualizza un anteprima della sfumatura in maniera molto
chiara; Di default sono presenti quattro linguette; due superiori e due inferiori. Le linguette si selezionano cliccandoci
sopra, quando il cursore assume la forma di freccia. Per creare una nuova linguetta basta cliccare in un qualsiasi punto
dei bordi superiori o inferiori, quando il cursore è a forma di manina.
Cominciamo a descrivere le linguette inferiori (a-c): cliccando, per esempio, sopra a) si apre inferiormente la finestra d).
A questo punto è possibile impostare i valori "Colore" (semplicemente cliccando sopra la miniatura del colore attuale,
in questo caso nero) e "Posizione" (in percentuale rispetto all'intera sfumatura, per esempio 0% è all'estrema sinistra,
50% è in mezzo e 100% è all'estrema destra). Il cursore centrale b) è il punto in cui i due colori si fondono dando
origine al colore intermendio; spostandolo sposteremo anche il punto in cui i due colori si fondono.

Ora vediamo le linguette superiori: quelle della trasparenza. Il funzionamento è praticamente lo stesso, solo che al posto
di modificare il colore modifica l'opacità di quel punto. Questo consente di creare sfumature trasparenti da un lato e con
un colore dall'altro.

L'utilizzo dell'editor sembra a prima vista molto difficile e complesso, invee è molto intuitivo e dopo averci smanettato
un po' sarete i maestri delle sfumature...

Lezione X - Gli stili

Andiamo ad affrontare il penultimo argomento di questa guida per principianti a Photoshop. Parliamo degli stili, una
opzione di Photoshop che ci consente di applicare ad una forma degli effetti, detti appunto stili. Per poter aprire la
finestra degli stili possiamo procedere in due modi:
a) Ci posizioniamo sul livello forma e facciamo Livello - Stile Livello - Opzioni di Fusione...
b) Clicchiamo col tasto destro sul livello a cui applichiamo gli stili e selezioniamo Opzioni di fusione...
Fatta una di queste due operazioni si aprirà questa finestra:

Osserviamola:

1) Il pulsante OK applica gli stili che sono stati settati e li applica all'immagine.
2) Nuovo Stile...: Dopo aver impostato gli stili, si può creare un nuovo stile predefinito con questo pulsante, in modo da
poter utilizzarlo ogni volta che si vuole senza dover di nuovo impostare tutte le opzioni.
3) Opzioni di Fusione: Predefinite: La scritta "Predefinite" ci segnala che non abbiamo modificato nulla in questa
finestra, dove si può modificare la fusione (sarà argomento della guida di livello intermedio).
4) Gli Stili: Cliccando sulla scritta si apre una finestra dove è possibile applicare gli stili predefiniti, semplicemente
cliccandoci sopra.
5) Anteprima: Spuntando questa casellina, si può vedere sull'immagine originale una prima applicazione dello stile.
6) Elenco degli stili. Il segno di spunta a fianco dell'immagine indica se lo stile è applicato o meno; selezionando una di
queste voci (cioè evidenziandola) si applica lo stile con le opzioni predefinite; nella finestra a sinistra si possono
modificare le impostazioni specifiche di ciascuna voce.

Vediamole applicate a questa forma circolare:

a) Ombra Esterna:

b) Ombra Interna:

c) Bagliore Esterno:
d) Bagliore Interno:

e) Smusso effetto rilievo (i sottostili Contorno e texture li vedremo più avanti):

f) Finitura Lucida:

g) Sovrapposizione Colore:

h) Sovrapposizione Sfumatura:
i) Sovrapposizione Pattern:

l) Traccia:

Dovete naturalmente anche qui provare, provare e provare a smanettarci sopra...

Lezione XI - Il Testo

Il testo in photoshop è un oggetto vettoriale, che può essere ridimensionato a piacere senza perdita di qualità. Si ottiene
con lo strumento Testo di Photoshop:

Per ottenerlo bisogna trascinare i cursore una volta selezionato il cursore; si ottiene così l'Area del testo, cioè l'area dove
verrà incluso il testo. Digitiamo subito dopo il testo da inserire e selezioniamo lo strumento Sposta (B). L'area di testo
scomparirà lasciando solo il testo, che apparirà nella finestra dei livelli in questo modo:

La miniatura con una T a fianco del livello ci indica che abbiamo creato un livello testo vettoriale. Al testo si può
applicare una trasformazione libera (la vedremo sempre più avanti) e gli stili (vedi lez. IX).
Per modificare le impostazioni del testo come colore, dimensione, eccetera dobbiamo riselezionare lo strumento Testo.
Se vogliamo agire su tutto il testo al'interno dell'area di testo, agiamo direttamente eulla barra delle opzioni e le palette
carattere e paragrafo (a cui si può accedere da Finestra - Carattere), oppure clicchiamo col cursore all'interno dell'area di
testo per farla riapparire e evidenziamo la parte di testo da modificare; per modificarlo:

1) Il box Sinistro indica il carattere (font) attuale; quello destro indica se il carattere è Normale (Regular), Grassetto
(Bold), Corsivo (Italic) oppure grassetto corsivo (Bold Italic). Una piccola parentesi sui caratteri:

I caratteri in windows sono identificati solitamente da file in formato .ttf (true type font). Capiterà spesso che soprattutto
in PS dovremo usare alcuni caratteri molto particolari e quindi scaricarli dal web (come per esempio da
www.dafont.com). Per installarli bisogna trascinare il file in formato .ttf dentro la finestra (Pannello di Controllo -
Caratteri). Il carattere si installerà automaticamente e potremo utilizzarlo subito in PS.

2) Dimensione Testo: Indica la dimensione del testo in pt (che sono uguali ai pixel).

3) Spaziature: il box in alto indica la spaziatura verticale del testo, quello in basso quella orizzontale (sempre in pt).

4) Scala testo: consentono di espandere o comprimere un singolo carattere in orizzontale (box a sinistra) o in verticale (a
destra).

5) Indica l'altezza di quel singolo carattere rispetto agli altri.

6) Colore: indica il colore del testo; per modificarlo, basta come al solito, cliccare direttamente sul colore per aprire la
finestra selezione colore.

7) Opzioni di testo: piccoli pulsantini che ci consentono di modificare velocemente il testo, aggiungendo apici, pedici,
sottolineature, ecc.

8) Lingua: Indica la lingua in cui stimo scrivendo.

9) Anti-aliasing: serve a smussare i contorni del testo in modo da renderlo più piacevole; L'immagine di seguito fa
vedere la differenza fra nessun antialiasing e quello "preciso".

10) Paragrafo: questa paletta ci consente di modificare le solite cose relative all'impaginazione, come rientro del testo a
sinistra o a destra, rientro della prima riga, ecc.
11) Incurvatura del testo: Incurva il testo. Nella finestra relativa si possono selezionare varie opzioni.

Una volta selezionato il tipo di incurvatura, possiamo modificarne le opzioni nel box sottostante.

12) Questo tasto apre la paletta carattere.

La Rasterizzazione

Occupiamoci ora dell'ultimo aspetto rilevante del testo; la rasterizzazione. Rasterizzare significa trasformare qualcosa in
raster. Rasterizzare un testo significa farlo diventare da oggetto vettoriale a semplice insieme di pixel a forma di testo.

La rasterizzazione non dà alcun cambiamento visibile al momento, ma serve (come vedremo più avanti) ad applicare
alcuni filtri, che non possono essere applicati al vettoriale. Quando uniamo un livello testo vettoriale con un altro
livello, il testo viene automaticamente rasterizzato.
Lezione XII - La Trasformazione Libera

Continuiamo la guida con la Trasformazione libera. La trasformazione libera è l'opzione che consente di deformare un
singolo oggetto. Di solito lo si usa per ingrandire o rimpicciolire gli oggetti, oppure per adattarli ad una specifica forma.

Durante la trasformazione non si può utilizzare nessun altro strumento.

Alla trasformazione si accede con la combinazione rapita Ctrl+T oppure con Modifica - Trasformazione Libera. Una
volta premuto, compare intorno all'oggetto un riquadro a seconda delle dimensioni.

Intorno al riquadro troviamo le cosidette maniglie, mentre il centro esatto del riquadro ci viene indicato con un altro
simbolo. Quando trasciniamo le maniglie (compare una doppia freccia al posto del cursore) l'immagine si ingrandisce o
riduce nel senso della maniglia. Molto importanti in questo senso sono le scelte rapide dalla tastiera, che bisogna
premere prima di trascinare:

• ALT: mantiene fisso il centro del riquadro.


• MAIUSC: mantiene stabili le proporzioni.
• ALT+MAIUSC: Mantiene stabili sia il centro del riquadro sia le proporzioni. Questa combinazione la uso
moltissimo.

Con la trasformazione libera si possona anche spostare gli oggetti, basta semplicemente usare le frecce direzionali,
oppure cliccare e trascinare in un qualunque punto del riquadro che non sia il centro oppure le maniglie.

Vediamo altri usi che si possono fare con la traformazione libera. (dopo aver immesso un numero all'interno dei box, a
volte potreste non vedere subito il risultato; per risolvere il problema premete invio)

1) Posizione del centro (scala): stabilisce la posizione del centro rispetto agli assi cartesiani x e y. Modificando i valori
si sposta semplicemente l'immagine.

2) Posizione relativa del centro: selezionando questo triangolino, entrambi i valori x e y verranno resettati e si possono
scrivere di quanti pixel ci saranno di differenza rispetto al punto originale.

3) Proporzioni: specifica le singole proporzioni fra i lati, che si possono aumentare o diminuire.

4) Mantieni proporzioni: questo tasto mantiene le proporzioni fra i lati. Aumentando per esempio la larghezza al 110%
aumenterà automaticamente anche la larghezza al 110%.

5) Ruota: In questo box si specifico di quanti gradi deve ruotare l'immagine (per seguire i quattro punti cardinali usate
0°, 90°, 180°=-180°, -90°).

6) Distorci: questi box distocono l'immagine in orizzontale o in verticale.

A queste opzioni si può accedere premendo col tasto destro all'interno del riquadro:
Gli unici che non abbiamo visto sono prospettiva e Rifletti.

Prospettiva: Trasforma la prospettiva di un oggetto per adattarla ad una forma. Dopo averlo selezionato basta agira sulle
maniglie.

Rifletti: scambia i pixel da un lato all'altro dell'immagine.

Quando abbiamo finito la trasformazione, premiamo INVIO per confermare e applicare la trasformazione.