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QUADRATO

M AG I C O

Tradizioni
e origami
Notiziario del
Con questo mio nuovo lavoro intendo offrire un supporto utile agli origamisti per
la presentazione dei loro lavori, siano esposizioni o tutorials digitali. Infatti, oltre
ad offrire le spiegazioni di piegatura, concedo i files in pdf di 3 alfabeti che si
potranno adoperare, citandone la fonte, nella stesura di lavori digitali.
Nel testo si presentano 4 tipi di alfabeti:

- Nastro alfabetico verticale. È formato - Nastro alfabetico orizzontale. È


da lettere e numeri in stampatello maiu- formato da lettere e numeri in stam-
scolo, dotati alla base da lettere che patello maiuscolo dotati nel retro di
vanno inserite in un binario di base. Le alette che vanno inserite in un binario
lettere, da costruire con fogli monocolo- sottostan te. Le lettere, da costruire
ri di medio peso, si incastrano in posi- con fogli bicolori leggeri, si incastra-
zione eretta in un robusto binario di no in posizione coricata in un binario
lunghezza definibile a piacere. di lunghezza definibile a piacere.

- Lettere e numeri in stampatello maiu- - Lettere in stampatello minuscolo.


scolo, da costruire con carta monocolo- Da costruire con carta leggera o di
re di medio peso. La forma consente il medioespo, sono utilizzabili
loro posizionamento sia in posizione solamente in posizione coricata.
eretta che coricata.

Editore: Centro Diffusione Origami Direttore Responsabile: Roberto Morassi


Autorizz.: Trib. Firenze n. 2835 del 21/3/1980 Stampa: GIERRE SRL - Bergamo - © CDO 2018
Quadrato magico ISSN
La Redazione QM ringrazia tutti gli amici che, contribuendo, hanno permesso la realizzazione di questo notiziario. Inoltre,
pur ponendo attenzione, il CDO declina ogni responsabilità in merito all’originalità di quanto pubblicato, di esclusiva
responsabilità dell’autore.
Quanto inviato al CDO non verrò restituito, pur rimanendo all’autore tutti i diritti di copyright.
EDITORIALE INDICE
Cari soci, C arta B ian C a
Piccole japonaiserie di
questo numero vi arriverà nel periodo 2 carta
dell’anno più denso di profumi e ricordi,
calore e fascino ma soprattutto di tradi- Alla ricerca dell’uccello
zioni. 4 che batte le ali
L’etimologia e la composizione della
parola “tradizione” ci svelano il suo si- C o nveg n i
gnificato profondo: “tra” oltre + “dare”
consegnare, ovvero consegnare oltre,
11 Orivival
trasmettere. E’ questa trasmissione, nel 12 I miei primi quarant’anni...
tempo, di memorie, riti, testimonianze e per tre
gesti, ma anche esperienze che lega una
generazione alle precedenti e alle suc- origamisti in ControluCe
cessive.
18 Le mille facce di S. Gallina
La nostra passione comune acquisisce
in questo periodo una duplice valenza. o r i gam i i n s i e m e
Come ogni espressione artistica, anche 19 Cavalluccio Marino
l’origami può dare forma ai simboli di
una tradizione… quindi anche alla tra- 26 Cappello Solare
dizione natalizia della nostra società: chi
di noi non ha mai piegato un alberello
28 Winged Lion
o una stella o magari un presepe inte- 31 Twirls-Greetings from Portugal
ro? Abbiamo fatto nostra e utilizziamo
un’antica tradizione del popolo giap-
33 Stella di Lisbona
ponese, tramandata per secoli e cono- teCn i Ch e
sciuta ormai in tutto il mondo, vivendola
nel quotidiano e “trasmettendo oltre” le 35 Volti espressivi
nostre esperienze e conoscenze sull’ “arte 44 Disegnare facilmente
della piega” a coloro che ancora non ne
sono rimasti ammaliati, ma soprattutto PaP e r r e vi e w
tenendo fede all’obiettivo che sta alla 49 Japanese foil
base della nostra Associazione: la diffu-
sione dell’origami! B aC h eC a dei s o Ci
Sondaggio: gli
Vi auguri quindi buone tradizioni oltre
che buone pieghe.
60 origamisti italiani

Buone feste a tutti! o r i m e m o r ial


62 Rosaly Evnine
Gabi
o h r i Co r d i
64 Le copertine

QM122 1
CARTA BIANCA
Piccole japonaiserie di carta
di Antonella Ballabio

I
l fascino verso i manufatti artistici
di provenienza giapponese perva-
se l’Europa e gli Stati Uniti a par-
tire dalla seconda metà del secolo
XIX fino ai primi decenni del 1900. La
prima a rimanerne contagiata fu la
capitale francese.

Si deve al critico d’arte Philippe Bur-


ty (1830-1890) il termine Japonisme, fig. 1 - il nome del titolare della tes-
coniato nel 1872 e tuttora usato per sera, Burty, è scritto nella nuvola di
definire l’influenza che arte e cultu- fumo che si eleva dal Fuji-san
ra nipponica ebbero su collezionisti, Monte Fuji, gli origami e il tradiziona-
pittori e letterati dell’epoca: Edmund le kimono, affiancato da un insolito
e Jules de Goncourt, Claude Monet, cane allo spiedo, non propriamente
Edouard Manet, Henri de Toulou- facente parte del regime alimentare
se-Lautrec, Pierre Loti, per citarne giapponese.»1
solo alcuni.
Le gru, uccelli ricorrenti nell’icono-
Nel 1867 Burty era stato anche il grafia artistica del Sol Levante, rie-
fondatore, insieme al suo amico cheggiano nel frontespizio per il ca-
Bracquemond, della “Société du Jing- talogo della collezione di stampe di
lar”, un circolo privato riservato agli Burty, ideato da Bracquemond nel
appassionati d’arte orientale. Curio- 1878. Di lui è noto l’aneddoto che lo
samente i membri si riunivano per vede accidentale scopritore di stam-
discutere d’arte rigorosamente ab- pe ukiyoe, arrivate sotto forma di
bigliati in kimono e mangiando cibo carta da imballaggio per avvolge-
con le bacchette. re alcune ceramiche importate dal
Giappone, e che non si diede pace
L’ascendenza giapponese sull’esteti-
finché non venne in possesso dell’o-
ca occidentale è riconoscibile dalla
tessera associativa del club (fig. 1), di- 1 Francesca Lotti, Japonisme, p. 44, in
segnata dallo stesso Burty, questa Quaderni Asiatici - Rivista di cultura e studi
sull’Asia, Centro di Cultura Italia-Asia “G. Scali-
«raffigurava, obbligatoriamente, il
se”, Milano, n. 75 - settembre 2006
2 QM122
CARTA BIANCA
Piccole japonaiserie di carta
pera in più volumi “Denshin kaishu Nell’incisione dell’acquafortista fran-
Hokusai manga” (Educazione dei cese «l’immagine si è trasformata in
principianti tramite lo spirito delle un portfolio posto su un supporto,
cose. Schizzi sparsi di Hokusai): una la cui delicatezza e lievità estetica è
raccolta di immagini di Katsushika tale da farne volar via le pagine. An-
Hokusai (1760-1849) considerata fon- che qui i fogli si trasformano diven-
te inesauribile di spunti per moltissi- tando però un volo di gru.» (fig. 3).
mi pittori europei. Entrambe le opere sono state espo-
ste alla mostra “Hokusai. Il vecchio
pazzo per la pittura”, allestita a Pa-
lazzo Reale di Milano nel 1999/2000.
Le descrizioni, sopra riportate, sono
tratte dal catalogo della mostra stes-
sa, curata da Gian Carlo Calza.

fig. 2 – in basso a destra un mago


che vede da un foglio nascere un
volatile

Félix Bracquemond (1833-1914) in par-


ticolare si è ispirato ad una pagina
di “Magie” del X volume edito nel 1819,
dove «un uomo seduto lancia in fig. 3 – cavalletto su cui appoggia
aria dei fogli di carta che diventano una cartelletta aperta i cui fogli svo-
origami, per poi trasformarsi ulte- lazzanti piegandosi si trasformano in
gru; in alto la scritta “Libre ed Fidèle”
riormente in garzette in volo» (fig. 2).
QM122 3
CARTA BIANCA
Alla ricerca dell’uccello che batte le ali
di Christophe Curat e Michel Grand
Traduzione e adattamento di Patrick Caruana

C
onoscia- nel 2002:2
mo tutti
l’Uccello “In un periodo
che Batte le Ali, tra il 1860 e il 1870
che ha delizia- (non sappiamo
to e incantato la data precisa),
diverse gene- i prestigiatori
razioni sia di giapponesi ini-
origamisti che ziarono a girare
di persone che l’Occidente e in-
non lo sono, clusero nei loro
ma non tutti atti di scena dei
dettagli della nuovi ed affasci-
sua storia sono nanti origami
ben conosciu- come l’Uccello
ti. Il compian- che Batte le Ali e
to David Lister la Rana Saltatri-
era certamente ce. Questi origa-
uno dei più im- mi utilizzavano
portanti storici su una nuova
di origami, e tecnica di piega-
l’archivio inter- Da «La Nature» nr. 621 del 24 aprile 1885 tura. Come nella
net conosciuto (formato originale : 19.5 x 27 cm) ben conosciuta
come la Lister List è tutt’ora un in- base a bomba d’acqua, le pieghe si
1

dispensabile risorsa di informazione irradiavano dal centro della carta.


su tanti argomenti riguardanti la Il crease pattern, però, era molto più
piegatura della carta che ha stu- complesso e fino. Le basi per l’uccel-
diato e documentato lungo gli anni lo e la rana erano la chiave per un
per il beneficio degli studiosi dell’o- tipo di piegatura molto più creativo
rigami di tutto il mondo. Ecco cosa di ciò che era possibile utilizzando le
scrisse sull’Uccello che Batte le Ali basi per il mulino o il multiform. Ini-
1 https://goo.gl/AbQb98 2 The History of Paperfolding: A German Per-
spective, David Lister, Internet
4 QM122
CARTA BIANCA
Alla ricerca dell'uccello che batte le ali
ziarono a comparire in Europa delle cuni punti. Una troupe di prestigia-
riviste illustrate che mostravano l’Uc- tori giapponesi la cui performance
cello che Batte le Ali e la Rana Sal- potrebbe aver incluso l’Uccello che
tatrice disegnati da incisori di legno Batte le Ali comparve al Cirque d’Hi-
francesi. Prima dei tempi della ripro- ver durante la Fiera Mondiale di Pa-
duzione fotografica, le loro illustra- rigi nel 18673. Secondo David Lister, le
zioni comparivano su riviste ricreati- illustrazioni che apparvero nel Boy’s
ve, non solo in Francia, ma anche in Own Paper furono fatte da xilogra-
Inghilterra e in Germania. Finora, le fie di legno francesi, e quindi non è
istruzioni per l’Uccello che Batte le Ali affatto irragionevole presumere che
sono state ritrovate in Inghilterra nel fossero state inizialmente pubblica-
Boy’s Own Paper del 26 giugno 1886 te in una rivista francese prima del
e in un libro francese pubblicato nel Boy’s Own Paper del 26 giugno 1886.
1889, entrambe illustrate con le stesse Le investigazioni di Michel sugli ori-
incisioni in legno. Finora, le istruzioni gami nelle riviste francesi dalla fine
per l’Uccello che Batte le Ali non sono del 19esimo secolo lo avevano già
state trovate in alcuna rivista tede- condotto all’uscita 621 della rivista
sca. Tuttavia, è molto probabile che settimanale La Nature datata 25
siano state stampate in Germania aprile 1885, all’incirca un anno pri-
e aspettano solo di essere scoperte!” ma dell’articolo nel Boy’s Own Pa-
per. Nella pagina 336 di quella spe-
Michel Grand, un membro di lun- cifica edizione4 troviamo un “oiseau
ga data del Mouvement Français mécanique en papier” (“uccello mec-
des Plieurs de Papier (MFPP) e un canico fatto di carta”).
appassionato storico di origami a
La Nature era una rivista settimana-
pieno titolo, si è imbattuto nell’arti-
le fondata nel 1873 da Gaston Tissan-
colo di David Lister nel 2004. Unen-
dier (1843–1899) concentrata sulla
dolo a diverse altre informazioni che
scienza per il pubblico generale. Cia-
lui stesso aveva raccolto, scoprì che
scuna uscita era composta da 16 pa-
sebbene fosse stata fatta molta luce
gine principali e 8 pagina aggiun-
sull’argomento, c’erano ancora al-
tive. Gli articoli, chiamati “notices” in
cuni punti da chiarire, e si prese la
francese, erano ordinati in base ai
responsabilità di colmare le lacune.
temi. L’articolo sull’ Uccello che Batte
Sulla base delle proprie ricerche Mi-
3 L’univers illustré, 11 novembre , 1867
chel è stato in grado di far luce su al-
4 https://goo.gl/ySrZsK
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CARTA BIANCA
Alla ricerca dell'uccello che batte le ali
le Ali apparve sotto il tema “Récréati- za passare per la base preliminare.
ons scientifiques” (“Ricreazioni scien- Questo metodo era ancora usato nei
tifiche”). libri pubblicati negli anni ‘70.

L’articolo conferma che l’idea dell’Uc- Michel si sentì troppo umile per ap-
cello che Batte le Ali fu portata in Oc- procciare direttamente David Lister
cidente dai prestigiatori giapponesi. con le sue scoperte, ma al convegno
Sfor tunatamente MFPP di maggio
non c’è una data, 2004 colse l’occa-
tantomeno un’in- sione per solle-
dicazione sulle cir- vare l’argomento
costanze esatte in con Nick Robin-
cui l’autore anoni- son. Nick lo spinse
mo dell’articolo è con entusiasmo a
entrato in possesso contattare David,
delle informazioni. ma la naturale
Ciononostante, è al- timidezza di Mi-
quanto interessan- chel ebbe di nuo-
te studiare come si vo la meglio su di
costruisce l’uccello. lui e passò invece
Dobbiamo ricor- i risultati delle
darci che a quel sue ricerche a Mi-
tempo i simboli ori- chel Ronsseray
gami resi comuni (ex-presidente del
da Akira Yoshizawa, MFPP) e a Joan
Robert Harbin e Sallas, entrambi
Samuel Randlett storici appassio-
non erano ancora Copertina de «Le Ricreazioni Scien- nati e conserva-
stati stabiliti, e che tifiche» edizione italiana del 1897 tori del nostro
(annotazioni di Roberto Morassi)
la base per l’uc- patrimonio di
cello non era conosciuto in Europa. piegatura della carta. In quel pe-
Le istruzioni ci dicono di fare delle riodo Joan Sallas era in procinto di
pre-pieghe fino al passo 4, e poi “mo- oganizzare un incontro nella cittadi-
dellando le pieghe intorno al centro na di Halle in Germania alla quale
c” otteniamo ciò che oggigiorno è sarebbero stati invitati alcuni dei più
la conosciuta base dell’uccello, sen- rinomati storici di origami, e che sa-

6 QM122
CARTA BIANCA
Alla ricerca dell'uccello che batte le ali
rebbe stato un preludio alla creazio- Quando lesse l’intero articolo, Michel
ne nel dicembre 2004 del gruppo di notò che l’informazione sul ruolo
ricerca noto come PADORE5 (PAper- svolto dai prestigiatori giapponesi
folding-DOcumentation-REsearch). nella migrazione dell’Uccello che Bat-
Nel ricevere l’informazione da Michel, te le Ali proveniva da Gershon Leg-
Joan non perse tempe nell’inoltrarla, man in una lettera a Robert Harbin
e il 30 novembre negli anni ‘50. Nel
dello stesso anno suo libro Paper
Michel ricevette Magic7 Robert
una risposta di Harbin citò an-
congratulazioni che la bibliogra-
da David Lister. fia di Gershon
David fu sorpreso Legman, che di-
di scoprire che il chiara che l’Uc-
suo articolo era cello che Batte le
stato letto in Fran- Ali fu pubblicata
cia e che avesse per la prima vol-
generato una tale ta nel 1889 in un
reazione. In real- libro di Gaston
tà ciò che Michel Tissandier intito-
aveva visto era lato La Science
solo un estratto Pratique. Come
da un articolo più Un altro metodo per ottenere l’uccel- prova Legman
dettagliato6 che lino che batte le ali, descritto dal pre- citava un altro la-
stigiatore Alber. «La Nature» nr. 2870
David aveva scrit- voro, Half Hours
del 1 dicembre 1931, pagine 514 e 515.
to intorno al 1994 (formato originale: 21.5 x 29 cm) of Scientific Amu-
per FOLD (una ri- sement (Londra,
vista collaborativa basata negli Stati 1890), che fu presentata come una
Uniti). Questo articolo non era dispo- traduzione de La Science Pratique e
nibile in formato digitale in quel mo- che comprendeva l’Uccello che Batte
mento, ma David lo scansionò e in- le Ali a pagine 129-131. Però, egli indicò
viò una copia a Michel e una a Joan anche che l’intero testo e le illustra-
da distribuire all’incontro a Halle. zioni erano una ristampa di un sup-

5 https://goo.gl/Br39wY 7 Robert Harbin, Paper Magic, Oldbourne


6 The Migration of the Paper Flapping Bird to
the West, David Lister, FOLD Press, 1956, p.100

QM122 7
CARTA BIANCA
Alla ricerca dell'uccello che batte le ali
plemento a una edizione inglese del era in possesso di una copia del li-
lavoro di Tissandier (datata 1890?) bro francese. Sfortunatamente la
intitolata Popular Scientific Recre- risposta era no. Sentendo però che
ations. Michel aveva già letto de La era un indizio che valeva la pena
Science Pratique in una lettera invia- perseguire, Michel visitò la Biblioteca
ta al MFPP da Roberto Morassi, nel- Nazionale Francese per ispezionare
la quale le edizioni
spiegava francesi de
che ave- La Science
va trova- Pratique (il
to l’Uc- secondo li-
cello che bro di una
Batte le serie intito-
Ali in un lata Recettes
libro ita- et procéd-
liano del és utiles).
1897 inti- Nessuna di
tolato Le queste men-
Ricreazio- z i o n ava n o
ni Scien- l’Uccello che
tifiche. Batte le Ali.

Siccome Nell’ar tico-


questo lo di David
era una Lister, La
traduzio- Nature e La
ne de La Science Pra-
Science tique erano
Pratique menzionate
di Ga- affianco a
ston Tis- una terza
sandier, pubblica-
Ro b e r to zione di
voleva “Scientific American Supplement” volume XX Gaston Tis-
sapere se nr. 496 del 4 luglio 1885. Prima pubblicazione in sandier, in-
la MFPP America dell’uccello che batte le ali. titolata Les
8 QM122
CARTA BIANCA
Alla ricerca dell'uccello che batte le ali
Récréations Scientifiques. Gli articoli “esperimenti di fisica che non richie-
de La Nature erano ordinati in argo- devano apparecchi speciali, ma che
menti come Astronomia, Fisica, Bio- usavano oggetti di tutti i giorni che
logia, Antropologia, ecc. tutti hanno a portata di mano”9. Gli
articoli pubblicati sotto questo ar-
Uno degli argomenti era “Corrispon-
gomento in La Nature formavano la
denza”, che era per i commenti dei
parte principale di Les Récréations
lettori su articoli precedenti e anche
Scientifiques nelle sue diverse edi-
per informazione scientifica raccolta
zioni (la prima edizione in francese
dai lettori stessi. I contributi editoria-
fu nel 1880), ma anche altri articoli
li erano, come le descrisse Tissandier,
della stessa vena trovavano qui il
“un infinita miniera d’oro di informa-
loro posto. Nella completamente ri-
zione da tutto il mondo” che furono
vista quinta edizione di Les Récréati-
“studiate, raccolte insieme e metodi-
ons Scientifiques (1888), a pagine 274
camente raggruppate”8 in una pri-
- 276, troviamo nuovamente il nostro
ma collezione intitolata Recettes et
Uccello Meccanico di Carta. Essere in
Procédés utiles (traducibile appros-
grado di far battere le ali di un uccel-
simativamente come “Ricette e proce-
lo di carta era chiaramente conside-
dure utili”), un libro che riscosse mol-
rato una sorprendente dimostrazio-
to successo e che fu ristampato non
ne di fisica.
meno di quattro volte. Fiducioso che
fosse una pubblicazione di successo, Les Récréations Scientifiques ebbe
Tissandier integrò il primo volume un tale successo che fu tradotto tan-
con tanti altri lungo gli anni. te volte, con diverse edizioni in ingle-
se, italiano, spagnolo, svedese, norve-
Il secondo, fu intitolato La Science
gese, danese e russo. La cosa strana
Pratique. Ma “Corrispondenza” non
è che le edizioni straniere tendevano
era l’unico argomento ad essere rac-
a dare credito a La Science Pratique
colto in libri; Les Récréations Scien-
come la risorsa originale, piuttosto
tifiques si basò sulla stessa idea.
che a Les Récréations Scientifiques.
All’inizio del 1880, comparve un altro
argomento molto popolare - Physi- Un confronto tra l’Uccello che Batte le
que sans appareils (“Fisica senza ap- Ali in La Nature (uscita 621) e l’Uccel-
parecchi”). L’obiettivo fu di proporre lo che Batte le Ali in Les Récréations
8 Prefazione to La Science Pratique, 9 Prefazione alla terza edizione de Les
https://goo.gl/ncycbb Récréations scientifiques,
https://goo.gl/wNuYDU
QM122 9
CARTA BIANCA
Alla ricerca dell'uccello che batte le ali
Scientifiques mostra chiaramente quadrato, per creare le pieghe della
come i due modelli furono costruiti base d’uccello. Questo metodo, diver-
nello stesso modo. L’unica differenza samente da quello pubblicato nel
sta nell’illustrazione, che fu ritaglia- 1885, non produce pieghe indeside-
ta da Les Récréations Scientifiques, rate. E la frase “modellando le pieghe
così che i nomi dell’artista e dell’inta- intorno al centro c” (dal passo 4 al
gliatore risultano mancanti. Questa passo 5) adesso indica “una piccola
illustrazione ritagliata compare in manovra che è facile da fare ma dif-
diverse versioni straniere come Half ficile da spiegare” (figura 2-III a figu-
Hours of Scientific Amusement, Le ra 2-IV).
Ricreazioni Scientifiche e Repertorio Nei cinquant’anni dal 1885 al 1935,
completo de los juegos, il che sugge- La Nature (e in particolare Alber)
risce che il testo fu tradotto da quel- diedero una contribuzione impor-
lo de Les Récréations Scientifiques, tante alla diffusione dell’origami in
e non dall’articolo che si trova in La Francia e in Occidente. Durante quel
Nature. Il metodo non usa la base periodo, diciotto articoli sulla piega-
preliminare, ma non ci sono pieghe tura furono pubblicati, la maggior
indesiderate perché nel passo 2 ci parte di essi (16 in tutto) scritti da
viene detto di “fare delle pieghe nette Alber e apparendo tra il 1930 e 1935.
solo lungo la linea ab”. Al convegno del MFPP di maggio
1991 Michael Shall (1949-1995) regalò
Michel approfondì le sue ricerche in
a pochi fortunati una maglietta con
uscite più recenti di La Nature. Nell’u-
l’Uccello che Batte le Ali. Michel fu tra
scita 2870 dell’1° dicembre 193110 trovò
questi pochi e l’Uccello che Batte le
un altro metodo per piegare l’uccello
Ali è assolutamente qualcosa che gli
in un articolo scritto dal prestigiato-
sta a cuore.
re francese Jean-Jacques Edouard
Nel frattempo la caccia è ancora
Graves (1858-1941) sotto il suo nome
aperta e se qualcuno può fornire re-
d’arte Alber. Ancora una volta la
ferenze storiche sull’origami sarem-
base preliminare viene ignorata. Le
mo lieti di ricevere vostre notizie.
istruzioni ci dicono di piegare una
base d’aquilone (anche se non viene L’articolo è stato pubblicato per la prima vol-
ta in Le Pli 131, il testo è poi stato adattato in
chiamata con il suo nome) quattro Inglese per essere pubblicato a livello interna-
volte, una per ciascun angolo del zionale da Edwin Corrie e Claire Landre.

10 https://goo.gl/P6di9S

10 QM122
CONVEGNI
Orivival
Momenti da ricordare del XXXVI convegno CDO
di “Quelli della notte”

Origamista (Pasquale D’Auria) -.-.-.-.-.-.-


Dottore (Marcello Magno) M - PUCCI PUCCI, com’è andato il COS-
Moglie (Antonella Graniero) SUT TA medico?
O - che BAT TAGLIA! Sono FUSE e ho
O - Aiuto, aiuto, chiamate dei MEDICI, anche un po’ FRIGERIO.
ho un sacco D’AURIA nella pancia, M - PAVARÍN! Ti preparo una bella
mi sento MULAS! PORZIO di CILURZO grigliata sulla
D - Stia SEVEROVA, prenda dei CAR- GHISI con una GRET TER di ZENZ.
BONI e faccia un bel PETINO. O - Guarda, GIÀRRUSSO! SERRE la
Se non le passa, prenda una PILLÁN porta, spegni i LUCIONI e VAN GOU-
di GECCHELÍN e se sta PEGGIÓN fac- BERGEN!
cia 2 GARÍBI al giorno.
O - Ma posso BEBER una SPRUNG
DRAY?
D - MA, MI NO lo farei! Poi mi diventa
BRILL!
O - E se MORASSI?
D - Non porti SCALAMBRA!
O - Ma almeno MAGNO?
D - Solo COLOMBO, GALLINA e COIA-
NA per DECIO giorni. Quando starà
MIGLIONICO, una bella BASCET TA di
MALTAGLIATI di GRANIERO duro.
Poi mi raccomando, deve fare un po’
di FUJIMOTO: vada al lavoro in biCI-
CALÓ, faccia del sollevamento PESA-
RO, dello YAGI, del SATO con l’asta e,
per finire, si sdrai sullo STERBINI e
faccia DEGLI INNOCENTI addominali.
Foto prese dal video girato da Lorenzo
O - Grazie dottore, lei è proprio un AN-
Lucioni che trovate per intero nel canale
GELELLI! Ora me ne vado a casa con della CDO su YouTube al seguente link:
LAMIO FIET TA blu! https://goo.gl/AdTvqL
QM122 11
CONVEGNI
I miei primi quarant’anni…per tre (1), (2), (3)
di Luciano Petino

A ccidenti non posso mancare anche quest’anno. È il quarantesimo! (1)


Porca vacca , sono già passati quarant’anni?
C’ero al primo, al ventesimo, mica posso mancare adesso, al quarantesimo!
Va beh, si dai ci vado, almeno per un paio di giorni.
I vari acciacchi possono anche andare in ferie per un paio di giorni.
Basta che mi porti qualche pastiglia, uno spray, no le stampelle no.
E poi mi porto pure la badante, che è meglio!
Si ci vado. Che poi è pure al mare, si sa mai…la salsedine potrebbe anche
farmi bene…si, ai neuroni!
Ok basta, deciso, ci vado. Scommetto che ci sarà pure una mega torta.
Ah si, dove? Ma al Convegno no!?

Autostrada deserta, al confine del mare, sento il cuore più forte di questo
motore…..

In effetti non è che ci sia poi tanto traffico.


Posso frustare al massimo i miei cavalli, e volare verso Tirrenia.
Tanto è tutta in discesa.
Via, alla folle velocità di 130 Km orari…praticamente fermo…cacchio sono
nato a Monza!
Speravo non si spargesse troppo la voce del mio arrivo, così avrei potuto fare
una sorpresa a tutti…e magari qualcuno si sarebbe messo le mani fra i
capelli per la disperazione.
Mi ero scordato l’elenco dei partecipanti, ‘naggia, scherzetto sfumato, va beh
vorrà dire che ripiegherò su qualcosa d’altro, magari vi angoscerò con un
altro Q.Q.M.
Dopo tanti anni di attività lavorativa finalmente un Convegno in cui posso
fare l’ospite in pensione.
E fra meno di un anno (sperem) ci sarà pure quella seria di pensione.
E saranno i miei ultimi quarant’anni di contributi! (2)
Ecco un altro motivo per non mancare. Dall’anno prossimo nuovo hobby.
Mani conserte dietro la schiena e visita giornaliera ai vari cantieri… ho già
preparato la cartina coi punti nevralgici della mia zona , ah si cosa devo

12 QM122
CONVEGNI
I miei primi quarant'anni... per tre
dire?..”. Varda lì, sti minga bun, se fa minga insci a laurà, se pu’ no, se pu’ no, ai
me temp si che l’era tuta un’altra roba”…(devo solo mettere un po’ a punto
la lingua).
Siamo arrivati, Silvana la mia dolce metà ed io (per inciso il mese prossimo
festeggeremo i primi quarant’ anni di ergastolo, oops di matrimonio) (3), ver-
so le 10 di venerdì.
Il primo incontro, nella hall dell’hotel, Roberto (Morassi). Mi pare un po’ confu-
so, mi guarda con fare sospetto. Ma certo! Sono in incognito, tolgo gli occhia-
li alla Clark Kent, e subito mi riconosce.
In seguito avrò poi il piacere di rivedere gli “storici” componenti del primo
direttivo, Giovanni (Maltagliati), Alessandro (Izzo) ed Andrea (Peggion). Insom-
ma i maggiori responsabili di quella che è ormai una deviazione genetica,
l’origamista medio italicus.
Fra parentesi, Giovanni era accompagnato dalla di lui consorte, Gianna….
che, mi vergogno a dirlo, non ho riconosciuto al primo colpo, ma…ho la
scusa…ero senza occhiali, perdonami Gianna, ti scongiuro non togliermi il
saluto!
Ad accoglierci, alla reception del C.D.O. l’ efficienza, solita, di Donatella (Ghisi),
e da qui partono abbracci e baci a non finire.
Mi rimarrà, di questi soli, per me, due giorni, una strana sensazione. La mente
fa qualche scherzo, divertendosi a vagare fra presente e passato, fra ricordi e
déjà-vu. Ho la sensazione di essermi perso qualche pezzo per strada. Vedia-
mo un po’ di mettere insieme un resoconto degli accadimenti.

Ma dai, guarda qua, le solite brutte facce, solo un paio di capelli bianchi in
più, ma la stessa voglia di giocare e ridere, vivere, i consueti fuori di zucca
insomma. (Ed i loro replicanti, vedi Sterbini family).
È bello scoprire come nonostante lo spazio e il tempo, gli amici siano rimasti
quelli di sempre.
Ma ci sono anche tante facce nuove. Tanti volti a me sconosciuti, come al-
trettanto sconosciuto risulto io a loro, com’è giusto che sia. Meno male che
comunque ci siete, anonimi amici, significa che il C.D.O. avrà un futuro…in
futuro, diciamo per altri quarant’ anni?

Quanti tavoli di piegatura, mi pare di capire che si sia adottato il metodo “an-
glosassone”, vale a dire tavoli dedicati con iscrizione preventiva. L’avevamo

QM122 13
CONVEGNI
I miei primi quarant'anni... per tre
iniziato a fare già ai miei tempi, ora credo sia assolutamente indispensabile,
visto il numero dei partecipanti, oh a proposito, siamo quasi trecento.
Già i tavoli di piegatura, a cui negli anni raramente mi sono seduto, uno dei
miei limiti.
Sono sempre stato un piegatore solitario, a parte qualche raro caso come il
piccolo corso tenuto presso il laboratorio di Luisa in cui ho insegnato la rosa,
e confesso mi sono divertito un sacco. Ma in genere preferisco litigare col
foglio di carta e le sue mille pieghe in solitudine, sino a riuscire a mandare
tutti i monti e le valli dove dico io, a volte a quel paese.

Gli ospiti, anche quest’anno i migliori trovati sul mercato, o dovrei dire su
you-tube?
Naturalmente, altro mio limite, non capisco un accidente di ciò che dicono,
ma sorridono e sono pure bravi, e sembra si divertano. Speriamo si ricordino
del nostro Convegno e vengano a trovarci anche nei prossimi anni.
Beh David (Brill) è tornato anche quest’anno.

L’ Assemblea Annuale, con dovizia di particolari sull’andamento monetario


del Centro, ricco di slide e resoconti vari, le varie attività intraprese e da pren-
dere.
Ehm, siamo onesti, tutto dovuto e necessario, e oltremodo curato ed efficien-
te ma…a volte cala la palpebra . Ma dai, stò scherzando. È invece molto
interessante seguire l’andamento degli iscritti, dei partecipanti ai convegni,
anno per anno, però mi pare di capire che il problema dell’invio dei dia-
grammi da parte dei soci sia ancora, dopo quarant’anni, una nota dolente.
Dai non fate i timidi, provateci no? Buttate giù qualche schizzo, prendete un
modello già fatto e “ripensatelo” , modificate una piega qua e là, adattatelo
alla vostra personalità, ai vostri gusti, e magari, chissà, sarete partiti da un
uccellino e vi ritroverete fra le mani un rinoceronte, è così che funziona, mai
porsi limiti.
Ehi ma quest’anno ci sono pure le votazioni. C’è qualche aggiustamento fra
le file del Comitato Direttivo, il tesoriere molla tutto, no non tutto, passa nelle
file dei sindaci, alla retroguardia, ma sempre con un occhio attento a che
tutto fili come deve. E poi ci sono nuove entrate, linfa nuova per il cuore e
centro nevralgico del C.D.O.
Naturalmente non è il singolo individuo che va votato, ma il gruppo. Per te-

14 QM122
CONVEGNI
I miei primi quarant'anni... per tre
nere insieme l’associazione, e farla funzionare al meglio occorre un gruppo
affiatato e volenteroso, e mi pare che siamo in ottime mani, grazie ragazzi,
siete grandi.
Aspe’, c’è qualcosa di nuovo, anzi delle grosse novità.
Una nuova targa per Luigi (Leonardi) ( il tesoriere di cui sopra), ed una
nuova carica “PRESIDENTE A VITA”. Permettetemi un divagazione quasi seria.
Se il nostro caro C.D.O. esiste è senz’altro merito dei due fondatori (Roberto
Morassi e Giovanni Maltagliati). Se è ancora qui, dopo quarant’anni è merito
soprattutto, se non quasi esclusivamente, di Luigi, della sua caparbietà, del
suo grande amore per quest’arte meravigliosa del piegar carta. Per cui,
altro che targa, noi tutti dovremmo fargli un oceano di ringraziamenti.
Personalmente a Luigi devo soprattutto una grande amicizia, che dura dai
soliti quaranta, e che spero possa durare sino alla fine dei nostri giorni, e qui
taglio se no vado sul patetico.
Torniamo a bomba.
C’è una seconda novità, anzi una novità doppia.
Conferire la tessera di socio onorario a chi si è dato da fare per il C.D.O.
A Donatella (Ghisi) che ci
supporta, ma sopratutto ci
sopporta da ormai tanto di
quel tempo che c’è da stu-
pirsi come non sia ancora
stata ricoverata in sana-
torio. Coraggio Dona, ce la
puoi fare.
E la medesima, la tessera
intendo, a Gabriella (Fran-
zetti), la nostra insostituibile segretariamagazziniera, che si è da sempre oc-
cupata di farci avere, da tutto il mondo, le novità librarie e cartacee, le più
interessanti del momento, e che per questo ha tenuto i contatti con fornitori
da tutto il mondo, superando le difficoltà linguistiche e logistiche.
Ma, attenzione ragasuole, trattasi di tessera A VITA…ce semo capiti?

Il mercatino. Quanti ricordi. Le litigate con la calcolatrice che si inceppava, e


non solo, gli errori di battitura, miei, e il conseguente rifacimento del totale.
Ah ma l’avete cambiata eh!! Siamo passati al registratore di cassa, fetenti, ed
QM122 15
CONVEGNI
I miei primi quarant'anni... per tre
io che dovevo smazzarmi i conti col pallottoliere!
Conti finali, che in prima battuta non quadravano mai, ma che poi si conver-
tivano e con la pazienza e la supervisione di Luigi, si rimettevano in riga. C’è
sempre il suo zampino Grazie Luigi.

L’esposizione dei modelli, compresi quelli dei concorsi passati, o forse girano
solo nei miei ricordi, come sempre la cartina al tornasole delle nostre capa-
cità creative. Fra modelli già visti, ma sempre nuovi, e novità, sempre attese,
un arcobaleno di colori e passione. Un punto di orgoglio per tutti i pazzi che
piegano la carta nel tentativo di ricreare qualcosa vagamente somigliante
al reale, e che ci riescono pure!

Il concorso, che quest’anno differisce dagli altri anni.


Non più modelli a tema, portati da casa, ma una specie di gara, fra chi aves-
se voluto cimentarvisi, di piegatura di un modello inedito, fornito da una
degli ospiti intervenuti, Beth Johnson. Che poi è stata anche l’unico giudice
supremo nel decretare il vincitore. Grazie Beth.
La sfilata, quest’anno tocca ai cappelli. Una passerella di modelle all’ ultima
moda …cartacea.
Non ho mai avuto molta memoria, ed ora, col passare degli anni, il mio unico
neurone rimasto fatica a collegare date e nomi. Se non erro è iniziato tutto
da modelli di Vincent Floderer, e forse anche da Paul Hassenforder e la sua
compianta consorte Annette mi pare, come sempre la moda arriva dagli
amici di oltralpe.
Da allora ne sono seguite molte altre sul tema e varianti del, sempre un
successone di pubblico, fischi (all’americana) ed applausi. E di quest’anno
ricorderò sempre la piccola mannequin che con piglio professionale e un
dolcissimo sorriso sdentato ha sfilato fra due ali plaudenti di spettatori.
I tavoli a colazione, pranzo e cena, le battute, oggi come ieri, i ticket da con-
segnare, oggi come ieri, orpo dove l’ho messo? Azz, oggi pane e acqua, no
eccolo qui!
Come abbiamo mangiato? Benissimo, davvero bene. I Toscani ci sanno fare
fra le padelle.. non fosse per quel loro antipatico pane sciapo….
Ottime le torte, in modo particolare la torta dei quarant’anni, bella , enorme
e buonissima.
Anzi le torte importanti erano ben due. Una di carta (circa 400 fette) con

16 QM122
CONVEGNI
I miei primi quarant'anni... per tre
all’interno una sorpresa, un piccolo
regalino a tutti i soci e partecipanti al
Convegno da parte del Comitato Di-
rettivo. Opera, manco a dirlo, dei fuori
di zucca Bergamaschi, capitaneggiati
dagli infaticabili Francesco (Decio) e
Vanda (Battaglia).
Capperi che bello stare qui, siamo fuo-
ri dal mondo, appunto, che bello!
…nonostante i giochi proposti da Ro-
berto (Morassi). Una nuova caccia al
tesoro, che mi riporta inevitabilmente indietro nel tempo, ad un pozzo, ad
una frenetica ricerca. Ed un altro gioco enigmistico, giochi in cui Roberto è
un maestro. Grazie anche a te, ancora una volta, Roberto.
Quarant’anni, orca, chi l’avrebbe detto? Nessuno di noi pensava che potesse
durare tanto.
Eppure oggi, nel vedere il gruppo direttivo così efficiente, professionale, con
tanta voglia di fare, grintoso, e con alla guida un Capo carismatico come
Antonio (Coiana), sono sicuro che potremo rivederci tranquillamente fra altri
quarant’anni. Noi eravamo solo un gruppetto di amici completamente fusi,
e ci siamo arrivati, loro hanno già il biglietto prenotato in tasca, corsa unica,
40 fermate, assicurate.
Per allora mi sarò fatto un’enorme esperienza cantieristica.
Tenete duro ragazzi io ci sarò, promesso …ehm…forse.
E chissà, potremmo dire in futuro
“passavamo sulla terra leggeri”.
Per concludere lasciatemi dire che il Convegno non è semplicemente parte
delle attività del C.D.O.
Il Convegno è l’anima pulsante del C.D.O. stesso, e per chi non vi ha mai par-
tecipato…”PESTE LO COLGA”.
Grazie, grazie davvero a tutti, a tutti gli amici passati, che non ho nominato,
a tutti gli amici presenti, che pure non ho nominato, ed a tutti gli amici che
non ho conosciuto, e che per questo mi è stato impossibile nominare. Grazie
a tutti voi.
Piegate con la testa, con le mani ma soprattutto col cuore.
QM122 17
ORIGAMISTI IN CONTROLUCE
Le mille facce di SIMONA GALLINA
a cura di Roberto Morassi
MANOLA SILAGNI Madrilena piagnucolosa
MALINA LAGNOSI La stessa, quando si ammala
NASINO MAGALLI Cugino del Giancarlo televisivo
SILINGA LA MONA Ginecologa di Pechino
LISA ANGLOMANI Fan dell’Inghilterra
GALINA SALMONI Pescatrice del Volga
SILLA MANGIONA Bulimica inveterata
MASINA INGOLLA Attrice ghiottona
MOGLINA ANALIS Coniugata con un chimico
LASAGNA LIMONI Cuoca pasticciona
LINA LISA MANGO Coltivatrice di frutta esotica
SIGNOLA MALINA Navigatlice cinese
SLANG MAIALINO Attore porno americano
MANILA LASOGNI Miss Filippine 2018
MILLA ANGINOSA Sofferente di cardiopatie
LINGINA O’SALAM Grossista di insaccati irlandese
ALLASIA MIGNON Nana orientale
ALMA SONAGLINI Fabbricante di bubboli per gatti
ANGLA MOLISANI Italo-inglese di Isernia
SLOGAN ANIMALI Attivista dell’E.N.P.A.
GALLA ONANISMI Francese dedita all’amore solitario
GASOLINA MILAN Benzinaia ultras di San Siro
GIALLA NANISMO Nana con l’itterizia
GILLAN ANOSMIA Scozzese che ha perso l’olfatto
MILONGA INSALA Campionessa di ballo argentina
ALMINA SOLINGA Vecchia zitella
SIGMA LANOLINA Produttrice greca di creme per la pelle
MALIGNA LANOSI Strega pelosa
MAGLINA LINOSA Fabbricante di T-Shirt
LILA MANGANOSI Collezionista di minerali
LONGA SALAMINI Spilungona milanese
MINA SANOGALLI Veterinaria della fattoria
SMAGLIA NAILON Rammendatrice distratta
SOMALA LIGNINA Boscaiola di Mogadiscio
ANGIOLINA SLAM Tennista celestiale
MIGLIA LOSANNA Maratoneta svizzera
MIGNOLA SILANA Calabrese minuscola
MAGINA LASONIL Guaritrice di ematomi

18 QM122
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino
di Beth Johnson
Traduzione di Francesco Mancini
Diagrammi: Beth Johnson
Difficoltà: Media-difficile
Carta consigliata: Kami 25 cm
Modello usato nel concorso “Nilva Fina
Pillan” durante il convegno XXXVI.

1
2 3

6 4
5

Ingrandimento.

8
9 10

QM122 19
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino

18
17 19
180

A
7-10
16

14
15
A
Ripetere questo schema altre 3
A A volte piegando multipli di una
sezione e mezza sotto il punto di
riferimento precedente. Tutte le
11 pieghe totali pieghe devono essere a valle e
bisogna averne un totale di 11,
linea A compresa.

12
11 13
A 0
1 1.5 A 0
A 0 1
1.5 2 1.5
1 2
3
2 3
4
3 4 4.5
4 5

La piega successiva è fatta portando La piega successiva è fatta


La metà inferiore dell'area ombreggiata sarà la punta una sezione e mezza sotto al portando la punta una sezione e
ora divisa in sezioni via via più piccole. riferimento precedente, quindi alla mezza sotto al riferimento
Usando la piega A come punto di partenza, la terza linea dalla A. precedente, quindi a 4 sezioni e
prima piega è fatta portando la punta mezza linea dalla A.
inferiore fino a una sezione e mezza sotto la
linea A.

20 QM122
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino

21 22
20 23

Piegare tutti gli strati lungo


la piega esistente.

25 Ripiegare il
passaggio 20.
24
26

Piegare a monte l'ultima piega


portando l'apice dietro.

Ritornare al
27 Ingrandimento.
passaggio 22.

28
29
Non piegare
l'ultima sezione.

Piegare a monte e riaprire.

Ripetere per le sezioni rimanenti,


eccetto l'ultima più piccola. Risultato. Ingrandimento.

QM122 21
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino

37

Cominciare a fare dei crimp


sulla coda partendo
dall'estremità più stretta.
36 Quando l'estremità comincia a
arrotolarsi su se stessa portarla
verso l'esterno al di sopra di
tutti gli strati.

34 33
35

Ingrandimento.

30 31 32
180 Solo 4
sezioni.

Piegare a monte e riaprire ma


solo per le ultime 4 sezioni.

22 QM122
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino

38 39 40 41

42
Piegare in basso le alette. Piega rovesciata esterna.

Ripetere i crimp per il


resto delle sezioni.

44
45

43

46 Riaprire fino al passaggio 42.

49

48
47

41-47
Fare un crimp all'interno del modello �no
al massimo consentito in modo che gli
strati interni della spirale (mostrati ai raggi
Ripetere i passaggi 41-47 X) tocchino il retro del modello. La piega a
sulla pinna posteriore. monte esiste (passaggio 34) mentre quella
a valle è nuova.
Riaprire �no al passaggio 42.

QM122 23
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino
58

59 60
58
61

57 Ripetere il passaggio 58 dietro.

56
55
54

Riaprire la piega rovesciata


del passaggio 40.

53

50 Riaprire fino al
passaggio 50.

51 52

Piegare l'aletta trisecando l'angolo.


Non c'è un punto di riferimento e la
piega non deve essere esatta, si può 50
approssimare l'angolo.

Ripetere il passaggio 50 Piegare e riaprire tutti gli strati.


dall'altra parte.

24 QM122
ORIGAMI INSIEME
Cavalluccio marino

64
63
62 65
62

Fare una piega a fisarmonica


usando le pieghe del passaggio Crimp sulle pieghe
Ripetere il passaggio
Piegare a valle 52 (Notare che questo non è un esistenti.
62 dietro.
lungo la piega fatta crimp). Una piccola piega swivel
nel passaggio 50. si formerà sul davanti del
modello permettendo che
questo rimanga piatto.
68 67 66

69
67-68 Ingrandimento.

Ripetere i passaggi 67-68 dietro.


72 73
71 71 A

70
Consiglio: La piega a
fisarmonica del passaggio
64 potrebbe separarsi ma
va bene. Piegare
semplicemente entrambe.
Piegare a monte l'aletta le alette all'interno e
Ripetere il passaggio 71 dietro.
nascondendola all'interno. Piega rovesciata mantenere il modello
76 interna. bloccato nel punto A.

74-75 74
75
77
78 Dall’altra parte

Ripetere i passaggi 74-75


dall'altra parte.

Piega rovesciata
Usando le pieghe interna.
Fare un pinch per modellare esistenti marcare le
il muso, piegare a monte pieghe delle pinne.
tutti gli strati.

QM122 25
ORIGAMI INSIEME
Cappello solare
Cappello solare
Modello di Elenora Troisi
diDisegni
Eleonora Troisi
di Francesco Decio
Disegni di Francesco Decio Carta consigliata:
Tassotti, 57x57cm
1
2
3

4
6
5
45°

8 9
7

10 11 12

3D

26 QM122
ORIGAMI INSIEME
Cappello solare

13 14

15
16

17
18
90°

Cappello
solare
terminato

QM122 27
ORIGAMI INSIEME
Winged Lion
di Arak Noid

28 QM122
ORIGAMI INSIEME
Winged Lion

Chiudi
sink

Chiudi
sink

Apri
sink

Ritorna al
passaggio
10

Apri
sink

QM122 29
ORIGAMI INSIEME
Winged Lion

Modella la testa

Tira
fuori
della
carta Forma la
coda

30 QM122
ORIGAMI INSIEME
Twirls - Greetings from Portugal
di Krystyna Burczyk

2. Piega due linee 3. Piega i lati dei due


1. Piega una diagonale. perpendicolari. piccoli quadrati.

4. Piega due segmenti 5. Piega due diagonali. 6. Piega a metà lungo


della diagonale. la diagonale.

7. Piega due linee perpendicolari 8. Piega due bisettrici.


alle due diagonali.

9. Riapri.

QM122 31
ORIGAMI INSIEME
Twirls
10. Piegare un modulo.
11. Gira le 4 ali in spirali:
due più grandi e due più piccole.

12. Unisci 6 moduli seguendo la struttura di un cubo (ogni modulo corrisponde ad un lato).

Il modulo per
scrivere i saluti.

Si possono usare uno o più


(non più di sei) moduli da scrivere.

Krystyna Burczyk

32 QM122
34 QM122
QM122 35
36 QM122
ORIGAMI INSIEME
Stella di Lisbona
diStella
Francesco di Lisbona
Mancini
Autore: Francesco Mancini
Diagrammi di Francesco
Diagrammi: Francesco Decio
Decio/ Francesco e Francesco Mancini
Mancini
© 2017
Occorreranno 8
quadrati di carta
bicolore

1. 2. 3.

Questo sarà il colore


della stella più interna.

4. 5. 6.

7. 8. 9.

10. 11. 12. 13.


8 10

1/2
QM122 33
ORIGAMI INSIEME
Stella di Lisbona
14. 15.
16. 17.

180°

Modulo finito.
Piegarne altri 7.

Montaggio dei moduli

I.

II.

III.

IV.
V.

Due moduli uniti.


Continuare con gli altri
allo stesso modo.

Stella di Lisbona
finita.

34 QM122 2/2
TECNICHE
Volti espressivi
di Tom Defoirdt, 2011 Belgio
Traduzione di Patrick Caruana

1. Introduzione

Q
uesti diagrammi non sono delle istruzioni passo per passo per pie-
gare un volto specifico. Mirano, invece, a fornire delle istruzioni per
piegare separatamente alcune caratteristiche facciali. Li ho divisi in
“occhi”, “bocche” e “nasi”. In linea di massima, ciascun tipo di occhi può essere
combinato con ciascun tipo di bocca e naso, il che permette di creare una
vasta gamma di volti diversi. Vi fornirò anche alcuni suggerimenti per dare
diverse espressioni ai volti.

Le pieghe che si usano non sono complesse; la complessità deriva dal fatto
che c’è bisogno di eseguire diverse pieghe contemporaneamente e che la
maggior parte di queste manipolazioni daranno una tridimensionalità al
modello. Un ulteriore sfida sta nell’individuare le migliori proporzioni per i
volti (cioè le distanze tra le diverse caratteristiche facciali). Non c’è una regola
generale per questo (non ci sono punti di riferimento), dovreste “sentirli” op-
pure scoprirli imparando dai propri errori. Inoltre, questi saranno diversi nei
volti diversi.

Alla fine dei diagrammi, ci sono alcune immagini dei volti che ho creato per
illustrare le diverse possibilità. I volti sono meglio piegati usando carta me-
tallizzata da un lato o con il wet folding. Solitamente uso un rettangolo 2:1,
seppure è anche possibile usare un quadrato (simmetria diagonale). Questi
diagrammi si possono anche usare per aggiungere un volto a figure uma-
ne usando la linguetta per la testa (per un esempio vedete l’ultima sezione).
Divertitevi a creare dei volti!

QM122 35
TECNICHE
Volti espressivi
2. Occhi
2.1. Occhi di tipo I
Questi sono gli occhi più semplici perché in realtà gli occhi vengono sugge-
riti piuttosto che piegati. Guardate le immagini 1 e 10 alla fine dei diagrammi
per degli esempi.
1. Piegare come 2. Occhi di tipo
indicato (le pie- I completati.
ghe di sopra
sono pieghe a
monte, quelle di
sotto sono pie-
ghe a valle). Il
modello pren-
derà una tridi-
mensionalità.

2.2. Occhi di tipo II


Questi sono gli occhi più complessi. Seppure le pieghe non sono così com-
plesse, rendono il modello altamente tridimensionale. La sfida dunque sta
nell’ottenere una buona modellazione 3D. Guardate le immagini 2, 4 e 7 alla
fine dei diagrammi per degli esempi.

2. La palpebra superiore si crea


piegando a valle la plissettatura 3. Occhi di tipo II
fatta nel passo 1. Le pieghe a mon- completati. Si pos-
1. Plissettare come te non sono marcate bene. Il mo- sono dare diverse
indicato (la plis- dello prenderà una tridimensio- espressioni agli
settatura di so- nalità. La palpebra inferiore viene occhi alterando lo
pra è più larga di appena accennata facendo un spessore delle plis-
quella di sotto). pinch alla plissettatura di sotto. settature.

36 QM122
TECNICHE
Volti espressivi
2.3. Occhi di tipo III
Questi occhi sono basati su delle plissettature orizzontali e verticale. Queste
plissettature possono avere lo stesso spessore o spessore diverso, a secondo
dell’espressione che uno vuole creare. Guardate le immagini 3, 5, 8 e 9 alla fine
dei diagrammi per degli esempi.

1.Plissettare 2.Plissettare
come indicato come indicato
(entrambe hanno (entrambe hanno
lo stesso spessore). lo stesso spessore).

3. Piegare a 4. Piegare a val-


valle contem- le i bordi.
poraneamente
i due angoli di
sopra. Un po’
della carta na-
scosta uscirà
fuori quando gli
angoli vengono
tirati aperti. Il
modello pren-
derà una tridi-
mensionalità. Ri-
petere con i due
angoli di sotto.

5. (Facoltativo) 6. Occhi di tipo


Spingere da die- III completati.
tro per creare
una struttura a
cupola.

QM122 37
TECNICHE
Volti espressivi
3. Nasi
3.1. Naso di tipo I
Guardate le immagini 2, 4 e 10 alla fine dei diagrammi per degli esempi.

1. Piegare come 2. Così. Aprire il model- 3. Spingere all’interno per apri-


indicato. Inizia- lo. Il naso non rimane re e modellare il naso.
re dalla piega a piatto.
monte orizzonta-
le. Poi piegare a
metà e infine far
scorrere il bordo
di sotto verso il
basso.

4. Naso di tipo I completato. 5. Extra: Si possono aggiunge-


re dei baffi al volto piegando le
punte inferiori ad orecchio di
coniglio.
38 QM122
TECNICHE
Volti espressivi
3.2. Naso di tipo II
Questo naso si basa su delle plissettature perpendicolari orizzontali e verti-
cali. Queste plissettature possono essere di uguale o diverso spessore, e que-
sto determinerà quanto il naso sia affilato. Guardate le immagini 1, 3, 5, 7, 8 e 9
alla fine dei diagrammi per degli esempi.

3. Piegare come indica-


1.Plissettare 2 . P l is s et t a re to. Iniziare dalla piega
come indica- come indicato. a monte orizzontale. Poi
to (entrambe piegare a metà e infine
le plissettature far scorrere il bordo di
sono dello stes- sotto verso il basso.
so spessore).

Ingrandimento:

5. Naso di tipo II completato. Suggerimen-


to: Aprendo le plissettature verticali si crea
4. Aggiungere
maggiore volume, che può essere usato
delle pieghe a
per fare un cappello (sopra il volto) o una
valle a 45° e col-
barba (sotto il volto). L’effetto sarà ancora
lassare lungo le
più pronunciato se si usano occhi di tipo
pieghe già esi-
III e successivamente si aprono anche le
stenti.
plissettature verticali usate per gli occhi.

QM122 39
TECNICHE
Volti espressivi
4. Bocche
4.1. Bocca di tipo I
Questa bocca è molto semplice; si basa su due plissettature parallele. Guar-
date l’immagine 1 alla fine dei diagrammi per un esempio.

1.Plissettare 2. Aprire le plisset- 3. Bocca di tipo I


come indicato. tature per modella- completata.
re la bocca.
4.2. Bocca di tipo II
Usando questo tipo di bocca si possono dare emo-
zioni molto diversi ai volti alterando le dimensioni e
le posizioni delle pieghe. Guardate le immagini 2, 3,4,
5, 7, 8, 9 e 10 alla fine dei diagrammi per degli esempi.

3. Bocca di tipo II completata. Si può


alterare l’espressione della bocca
cambiando le dimensioni delle pie-
ghe del passo 1 (lunghezza e altezza
della bocca), e cambiando l’orienta-
mento (più o meno orizzontale) e la
1 . P r e p i e g a r e 2. Collassare. Piega- posizione (piegando i bordi verso
come indicato. re I bordi vero l’alto. l’alto o il basso; alterando la distanza
Il modello diventerà dalla linea centrale orizzontale della
tridimensionale. bocca) delle pieghe del passo 2.

40 QM122
TECNICHE
Volti espressivi

4.Variante: inserire delle pieghe oriz- 5.Extra: aggiungere delle pieghe a


zontali per allargare la bocca. monte per accennare a delle labbra.

5. Sequenza delle pieghe


Se sono necessarie delle plissettature verticali (cioè occhi di tipo III e naso
di tipo II), bisogna iniziare facendo queste plissettature. In seguito piegate il
naso. Questo vi permetterà di individuare la posizione di occhi e bocca. Com-
pletate il volto piegando le caratteristiche aggiuntive (baffi, barba, cappello),
aggiustando la forma tridimensionale del volto e arrotondano i bordi.

6. Esempi
Di sotto ci sono alcuni esempi di volti che ho creato. Trovate altre immagini
su https://goo.gl/1skTv6

Immagine 2. Maschera antica. Per


questo volto ho usato occhi di tipo II,
Immagine 1. Maschera Africana, naso di tipo I (notare i baffi) e bocca
piegata da un involucro di cioccola- di tipo II. Volevo raffigurare un co-
tino. Per questo volto ho usato occhi mandante che urla (bocca spalan-
di tipo I, naso di tipo II e bocca di tipo I. cata, occhi grandi)
QM122 41
TECNICHE
Volti espressivi

Immagine 3. Soldato. Per questo Immagine 4. Soldato. Crease pat-


volto ho usato occhi di tipo III, naso tern approssimativo. La carta che
di tipo II e bocca di tipo II. Le plis- viene nascosta nel modello finale è
settature verticali usate per creare colorata in grigio.
naso e occhi sono state allargate
verso il lato superiore del modello
per creare l’elmo.

Immagine 6. Vichingo. Per questo


volto ho usato occhi di tipo III, naso
di tipo II e bocca di tipo II. L’elmo è
stato creato come descritto nell’im-
Immagine 5. Volto scuro. Per questo magine 3. Gli angoli superiori sono
volto ho usato occhi di tipo II, naso di stati piegati per formare le corna.
tipo I e bocca di tipo II. La lacrima è Le plissettature verticali sono state
stata creata inserendo delle plisset- allargate anche al lato inferiore del
tature orizzontali e verticali. modello per creare la barba. Una
plissettature orizzontale è stata in-
serita sotto il naso per accennare a
dei baffi.
42 QM122
TECNICHE
Volti espressivi

Immagine 7. Dea. Per questo volto Immagine 8. Satiro. Per questo volto
ho usato occhi di tipo II, naso di tipo ho usato occhi di tipo III, naso di tipo
II e bocca di tipo II. Una tassellazio- II e bocca di tipo II. Le corna sono
ne è stata aggiunta per accennare state create inserendo delle plissetta-
a dei capelli. ture orizzontali, diagonali e verticali.

Immagine 9. Lavoratore dei campi Immagine 10. Trovatore. Le tecniche


di riso. Per questo volto ho usato oc- spiegate in questo articolo per crea-
chi di tipo III, naso di tipo II e boc- re volti espressivi possono venire ap-
ca di tipo II. Le plissettature verticali plicate alla linguetta per la testa dei
usate per creare il naso e gli occhi modelli umani. Per il volto ho usato
sono state allargate vero la parte occhi di tipo I, naso di tipo I e bocca
superiore del modello per creare il di tipo II.
cappello.

QM122 43
TECNICHE
Disegnare facilmente, gratuitamente e
metodicamente i propri diagrammi
di Eric Vigier
Traduzione di Enrico Leucci

Q
uesto è il mio metodo che, in un angolo della cartella SVG in
non pretendo sia l’ultimo, l’u- modo da costruire una libreria utile
nico o il migliore; è mio ed è per tutti i diagrammi futuri:
un regalo per voi. • bisognerà, man mano che si
avanza, aggiornarli per quanto
GRATUITAMENTE:
possibilie.
È disponibile il download gratuito
• conservarli sempre sull’ulti-
del software INKSCAPE: è facile da
ma SVG utilizzata
utilizzare e molto pratico, dunque io
• utilizzare sempre la più
lo consiglio.
recente cartella SVG per il dia-
Inkscape dispone di molte possibi-
gramma o la pagina seguenti
lità tra le quali il fatto che è tecni-
camente parlante, per cui alcuni
saranno tentati di usarlo come un
comodo strumento geometrico o
matematico. Esso permette un meto-
do semplice ed efficace, ed è di que-
sto che vi voglio parlare:
Se posso permettermi, lo definirei: il
metodo del “pigro”.
PASSO 1 : FORNIRE UN LAVORO MI-
NIMO
Raccomando ovviamente di leggere Conservare con lo stesso titolo di
preventivamente il software nei suoi questa libreria gli inserti di titoli o i
diversi aspetti e ciò per una buona diritti d’autore a piè di pagina. È an-
ragione: che in questa libreria che tengo tutti
Durante i primi test cominceremo a i simboli ricorrenti che costituiscono
disegnare sulle nostre prime tappe, un diagramma: numerazione in un
il nostro sistema di simboli. cerchio, l’occhio, il pollice in aria, for-
Bisognerà innanzitutto conservare bici e colla eccetera.. .
necessariamente questi simboli
44 QM122
TECNICHE
Disegnare facilmente
PASSO 2: FARE FOTOGRAFIE • mantieni il modello piatto
Si tratta di fare delle fotografie passo con penne, bacchette, fermagli,
dopo passo per ogni fasi di piegatu- fermacapelli o un ferro di caval-
ra del modello: lo.

• prendere il modello in foto


• essere il più possibile equi- usando i marcatori di posizione,
distanti per ciascuna delle foto con la possibilità di posizionare
a parte gli zoom specifici, e per una base di taglio con uno sfon-
fare ciò, può essere usato un ma- do a quadri sottostante o carta
teriale non necessariamente co- millimetrata.
stoso
• piegare 2 modelli in paralle-
lo per evitare errori
• piega sempre con un pas-
so avanti,
come illu-
strato nel-
la foto, in
modo tale PASSO 3: SCARICA FOTO SUL FILE SVG
da avere Può sembrare facile ma deve essere
sull’imma- fatto metodicamente:
gine la FILE / Importare . .(Ctrl + I) / Seleziona
piega ap- un file da importare / APRIRE
parente da
disegnare nella fase in questione

QM122 45
TECNICHE
Disegnare facilmente
Un passo di piegatura è una forma
modificata da una successione di
pieghe

Una volta arrivata /e la / le foto, sul Ciò si traduce in un accumulo di


file SVG deve/ono essere posizionate moduli sovrapposti!
e ridimensionate sulla singola pagi- Procedo come segue:
na a nostra disposizione. Per quanto
mi riguarda, una volta fatto, lo sosti-
tuisco fuori dal frame e importo 3
foto di seguito, così da ottenere un
risparmio di tempo. Solo il disegno
sarà d’ora in poi posizionato sul foto-
gramma finale.
PASSO 4: DISEGNARE:

Per le pieghe visibili, non applico le


estremità di questi contro i bordi del
modello
Tab: Object / Fill e Outline / Exe
Una nuova finestra si apre a destra.
Terza scheda: stile tratto del contor-
no
È anche qui che si trova la model-
latura o le linee in punteggiato o
punteggiato / punto e le punte della
46 QM122
TECNICHE
Disegnare facilmente
freccia: • Scegli una linea di tratto
per i simboli (1.5)
Dopo aver disegnato e messo a colo-
ri o a sfumature di grigio (cinquan-
ta?), fare sparire la foto che non fa
altro che appesantire il file SVG e
salvare.
E così via . .Personalmente utilizzo un
file SVG per pagina e faccio “copia -
incolla » della precedente per la suc-
cessiva, sposto l’intera pagina dise-
gnata a sinistra e quindi ricomincio,
quindi ho una visuale della pagina
precedente (se necessario).

PASSO 5: IL PDF
Può sembrare facile ma deve essere
fatto metodicamente:
Una volta terminata la pagina in
questione, essa deve essere salvata
in PDF:
• Scegliere una linea di tratto
FILE / Salva con nome (Shift + Ctrl +
per i contorni (1)
S) / scegliere Formato PDF documen-
• Scegli una linea di tratto
to portatile in Titolo / Nome in Nome
per le pieghe da fare (1.5)
file / Salva.
• Scegli una linea di tratto
Una volta terminato, otterrete un
per le pieghe apparenti (0,5)
certo numero di PDF che potete suc-
cessivamente unire in un solo PDF
grazie a siti internet gratuiti, come
ad esempi Smallpdf.

PASSO 6: LA VERIFICA
Disegnare facilmente va bene, ma
disegnare per essere compresi è me-
glio, di conseguenza, questo procedi-
mento è da testare da soli e con altri.

QM122 47
TECNICHE
Disegnare facilmente
Sperando di avervi aiutati metodi-
camente,
Origamicalmente e a “plies tard”
Il “piegatore folle”,
Eric Vigier

Le riviste del CDO per le Biblioteche

A
l fine di diffondere l’origami e le iniziative della nostra associazione,
il CDO intende regalare alle biblioteche interessate alcuni numeri
delle riviste Quadrato Magico, Quaderni di Quadrato Magico e de-
gli Atti dei convegni.
Abbiamo dunque predisposto dei pacchi assortiti che invieremo con spese
di spedizione a carico del CDO alle Biblioteche che ne faranno richiesta
mettendosi in contatto con le responsabili del Magazzino Gabriella Franzet-
ti <gabri.franz@email.it> e Sonia Spreafico <sorigami3@gmail.com>.
Se conoscete qualche bibliotecario o frequentate qualche biblioteca potete
dare questa informazione e farli mettere direttamente in contatto: non è
richiesto nessun abbonamento e non ci sono costi o spese da pagare!

L’origami è arte e cultura: portiamo l’origami nei luoghi della cultura!

48 QM122
PAPER REVIEW
Questa rubrica prosegue con la serie di articoli di Ilan Garibi e Gadi
Vishne, pubblicati sul web tramite TheFold di OrigamiUSA, che van-
no ad analizzare e recensire un tipo di carta per volta.
Prima di iniziare con la valutazione del secondo tipo di carta, vi ri-
cordiamo che gli autori hanno scritto anche una spiegazione det-
tagliata su come sono strutturate queste recensioni, su cosa e come
verranno valutate le caratteristiche della carta presa in esame. Se
siete interessati a leggerla andate sul sito della CDO nella sezione “Gli
approfondimenti del QM”.
Traduzione Patrick Caruana

Recensione Japanese
Foil
di Ilan Garibi e Gadi Vishne I colori disponibili sono solitamente vivi
a cura di Sara Adams e brillanti. - Color Palette

A
differenza delle carte Tant e Pelle d’Elefante, che sono entrambi nomi
di marca e ciascuna viene prodotta da un’unica compagnia, ci sono
molte varietà di Japanese Foil. Quasi ciascun produttore di carta ori-
gami ha la Japanese Foil nella sua linea di prodotti, proprio come la carta
Kami.
Ci sono due categorie principali di carta alluminio origami.
• Japanese Foil: sottile e raffinato
• American Foil: pesante e forte
Ci sono altre opzioni, come ad esempio la Spanish Foil e addirittura la carta
alluminio fai da te, ma questo articolo è dedicata unicamente alla carta
alluminio commerciale e sottile, cioè la Japanese Foil. Anche se lo richiede il
nome, non siamo dell’opinione che deve per forza essere prodotta in Giap-
pone. Chiediamo solo che sia sottile.
C’è pochissima informazione riguardo questo tipo di carta. C’è però un arti-
colo interessante del Dott. Robert Lang intitolata Metallic Paper riguardan-
te la storia della carta alluminio e su come è diventata carta origami. Fon-
damentalmente è un foglio sottile di carta legata ad una lamina ancora
più sottile di metallo (solitamente alluminio). L’unione di questi due elementi
crea una carta ibrida, aliena nel suo aspetto e unica nella sua natura.
QM122 49
PAPER REVIEW
Japanese Foil
Quando ho controllato con il produttore giapponese Toyo Co. Ltd. ho rice-
vuto una risposta interessante. Sono i fornitori per la confezione da 35cm
venduta su origami-shop.com. La carta viene prodotta in Giappone, dalla
Nippon Metal Foil Co. Ltd, quindi è Japanese Foil autentica. Il peso è di 49gsm,
e lo spessore è di 0,06 mm. La lamina metallica pesa 19gsm, il che significa
che la carta pesa 30gsm, senza legno. Il processo di produzione è il seguente:
1. Stampare il coloro sulla lamina metallica.
2. Legare la lamina metallica alla carta con una colla a base d’acqua
(Stirene Acrilico)
3. Fare asciugare il tutto.
4. Imballare in rotoli e spedire a Toyo Co. per il taglio ed il confezionamento.

Le proprietà
1. Spessore - Per qualche ragione, questa carta è spesso venduta
senza indicazioni del peso, come se non fosse rilevante
per la carta alluminio. L’unico sito dove ho trovato que-
sto dato è il sito online della BOS, con carte da 50gsm,
60gsm, e 80gsm. Con così pochi dati ufficiali, abbiamo
deciso di pesare la carta. Una confezione di 24 fogli,
35×35 cm pesa150 grammi, risultando approssimati-
vamente a 50gsm, come sostiene il produttore. Questo
range – dai 50 ai 65gsm – viene considerato carta sottile.
2. Dimensioni - Da carta piccola ad un rotolo largo 50cm e lun-
go un paio di metri, questa carta ha una va-
sta gamma di dimensioni. Nella mia scorta
personale ho fogli da 3cm×3cm, 7.5cm×7.5cm,
9cm×9cm, 10cm×10cm, 15cm×15cm, 25cm×25cm e
35cm×35cm (la dimensione più grande per quadra-
ti già tagliati) e anche alcuni fogli da 50cm×70cm.
3. Colori - La palette è limitata, ma invitante. Le opzioni più co-
muni sono le confezioni d’argento e/o oro, ma è di-
sponibile anche una confezione a 12 colori com-
presi verde, rosso, magenta, blu marino, viola, ecc.
Come da aspettativa, i colori sono tutti molto vivi

50 QM122
PAPER REVIEW
Japanese Foil
e brillanti. Il lato cartaceo è quasi sempre bianco.

4. Colorazione della carta, o Colorabilità - Questa carta è ec-


cellente da colorare. Si può verniciare facilmen-
te il lato cartaceo, e il lato metallico impedisce
al colore di attraversare dall’altra parte. Non
abbiamo esperienza nel colorare il lato metallico.

5. Struttura - Liscia e brillante sul lato metallico, carta dalla struttura


normale sull’altro lato. La carta è completamente opa-
ca, quindi non ha molto senso usare questa carta per
piegare qualsiasi cosa che tra beneficio dalla retroil-
luminazione (come ad esempio alcune tassellazioni).

6. Invecchiamento e Usura - Un nostro amico ha degli insetti piegati


con la Japanese Foil, e sembrano ancora nuovi dopo
5 anni in mostra! Il colore non sbiadisce e non ci sono
macchie di acido o altri segnali di invecchiamento.

7. Memoria - Troppa. Una volta fatta una piega con le unghie, che
sia voluta o meno, il segno rimane per sempre. 10 su 10.

8. Perdono - Invertire una piega non è affatto facile. Il lato metal-


lico non perdona affatto, ma la presenza della parte
cartacea significa che si può comunque fare. 4 su 10.

9. Resistenza alla Trazione - La resistenza alla trazione è lo stress


massimo che può subire la carta mentre viene sti-
rata o tirata. Questa carta non è forte. La parte me-
tallica non impedisce gli strappi, e la carta da sola
è troppo sottile. Insieme hanno una resistenza al di
sotto della media, molto meno della carta per stam-
panti. Dopo 14 pieghe la parte metallica si è rotta. Ci
sono volute solo 36 altre pieghe affinche la carta
si arrendesse completamente. Si è sparso veloce-
mente uno strappo lungo la linea di piega. 5 su 10.

QM122 51
PAPER REVIEW
Japanese Foil
10. Resistenza alla Piegatura - La resistenza alla piegatura indica la
quantità di forza che bisogna applicare per piegare
la carta. La parte metallica mantiene molto bene la
sua forma. Una volta gonfiata, come con le mie unità
PowerPuff, ha facilmente mantenuto il modello. 8 su 10.

11. Fotogenicità - Oggigiorno molti di noi piegano per la macchina


fotografica, siccome molte più persone possono ve-
dere la versione digitale online piuttosto che il mo-
dello dal vivo! La parte metallica rende difficile fare
delle foto ai modelli. L’uso di un flash crea molti ri-
flessi e può rendere difficile la cattura dei colori reali.
Ciascuna asperità o piega sulla superficie della car-
ta è molto visibile (vedere l’immagine del Fox Terrier,
più sotto). Tutto sommato – non è un lavoro facile.

12. Dove Comprarla - Notare: la maggior parte dei commenti che


riceviamo sul nostro progetto di Paper Review ri-
guardano questa sezione. Vi chiediamo di compren-
derci, non stiamo provando a diventare la “Guida
Completa ed Integrale ai Negozi di Carta Origami”.

Vi stiamo semplicemente fornendo alcune fonti in


base alla nostra esperienza nella speranza che al-
meno una di queste fonti sia quella giusta per voi.
• Origami - Shop.com (Francia) fornisce fogli da
35cm in 12 colori
• The Source (magazzino ufficiale OUSA) fornisce
una bella selezione: Carte d’Alluminio
• Nel Regno Unito la BOS fornisce alcune opzioni
da 15 e 7,5cm
• Il negozio internet Kim’s Crane (USA) fornisce al-
cune opzioni di colori e dimensioni, con 91 risul-
tati nella sezione carta d’alluminio
• Potete anche trovare alcuni tipi su Amazon.

52 QM122
PAPER REVIEW
Japanese Foil
Risultati delle prove: Uso Tradizionale
Gru, 15×15cm
Credo che quando si usa questa carta per modelli trazionali e piatti l’obiettivo
principale non dovrebbe essere sulla
qualità delle pieghe, ma sull’aspetto
finale del modello. È divertente
piegare con la carta d’alluminio; si
ottengono delle pieghe nette con
poco sforzo, e con una carta così
sottile, dei risultati molto precisi. Il
modello finale è facile da modellare.
Le pieghe precise e nette sono facili da
Tutto sommato – eccessivo, ma si fare.
piega bene e ha un bell’aspetto,
specialmente se vi piacciono le cose
luminose e brillanti!

Modello d’azione
Questa car ta funziona benissimo per modelli d’azione semplice,
ma è troppo morbida per modelli complessi.

Cane che Abbaia, di Gadi Vishne, 15×15cm


I l meccanismo di spinta funziona alla per fezione.

Uccello Tradizionale che Sbatte le Ali, 15×15cm


I l meccanismo di tiraggio funziona bene, ma la car ta si strappò
leggermente mentre si tentava di allentare la car ta sotto l’ala
(prima di sbattere la ali per la prima volta).

Rana Saltatrice Tradizionale, 15×15cm


La rana salta una distanza di solo 20-40cm, ma ha fatto tre o quttro
capriole per ciascun salto!

QM122 53
PAPER REVIEW
Japanese Foil

Origami Modulari
PowerPuff modulare Icarus Cube
di Ilan Garibi. di Dave Mitchell.
6 unità, 9×9cm 6 unità, 10×10cm
Questa carta non sarebbe la mia Questo modulare richiede carta
prima scelta per questo modulare. forte. Il Japanese Foil non funzionerà
È stato molto difficile creare per unità con tasche profonde
ciascuna unità e gonfiarla. Ho usato e strette perché è troppo sottile,
i cotton fioc, spingendo gentilmente cioè non si potranno spingere le
dall’interno la carta verso l’esterno, linguette nelle tasche. Inoltre, con
ma è risultato in molte raggrinzature così poca frizione, il modello si è
e linee di rottura sulla superficie. È smontato quando è stato sollevato
stato ancora più difficile montare da una sola unità.
il modello. La mancanza di forza
della carta significava una lotta
per inserire le linguette nelle tasche
senza aggiungere altre linee di
rottura. Come indicato prima, fare
una foto del prodotto sferico finale
è risultato molto problematico a
causa dei riflessi eccessivi.

Il Japanese Foil è troppo liscio affinché


questo modello rimanga composto.

È essenziale un lavoro delicato, visto la


sensibilità della superficie.

54 QM122
PAPER REVIEW
Japanese Foil
Tassellazione
Ash Tray di Ilan Garibi, 35×35cm
Ho scelto la tassellazione Ash
Tray, un’altra variazione della
tassellazione Pineapple, per questa
carta. Piegare la griglia è stato un
processo lento, dato che mi sono
mantenuto alla mia regola che
tutte le pieghe dovrebbero essere bi-
direzionali. Invertire una piega è più
facile di quanto uno può pensare, Difficile da far crollare, ma facile da
ma è un lavoro tedioso che richiede modellare il risultato finale.
una manipolazione accurata della carta. Mi ci è voluto il doppio del tempo
che impiego normalmente per creare una griglia 16×16. Pre-piegare è un
ulteriore lavoro fastidioso, perché ogni movimento casuale della mano crea
delle onde e curve indesiderate sulla superficie della carta. Farla crollare è
stato facile finché si arriva agli angoli e spigoli taglienti. È stato impossibile
ottenere delle linee di piega pulite e precise. Con questa carta manca
la sensazione di incastro naturale. L’unico punto positivo è la capacità di
scolpire i dettagli finali, come ad esempio le curve del posacenere.
Questa è l’unica tassellazione che abbiamo piegato, dato che Mystery
è disegnata per far vedere le trasparenze, e la Japanese Foil non è affatto
trasparente.

Complesso
Pegaso di Satoshi Kamiya, 25×25cm (da Gadi)
Questa carta è fatta per i modelli complessi. Gli unici suoi svantaggi sono
le pieghe invertite e la perdità di colore (screpolature) sulle pieghe. Questa
carta è fantastica per questo modello.

QM122 55
PAPER REVIEW
Japanese Foil

Pegaso di Satoshi Kamiya, 35×35cm (da Ilan)


Siccome Gadi ha scelto il lato
brillante della carta, io ho piegato
un’altra volta un pegaso bianco
utilizzando il lato cartaceo come il
lato colorato. Non è stato così facile
da piegare come con la Tant, dato
che lo spessore non è l’unico fattore
che incide sul modello. Ciascuna Una carta eccellente per i modelli com-
piega inversa mi ha rallentato, e un plessi!
sink aperto al passo 37 è stato un incubo. Con una carta così sottile è stato
facile ottenere un risultato pulito, non troppo spesso come con la carta Pelle
d’Elefante, e non c’è bisogno di usare wet folding o colla per mantenerlo in
posizione, come con la Tant. La sua malleabilità permette di aggiustare a
piacimento tutti i dettagli; è facile modellare le ali e gli arti, assicurandosi che
il modello si regga equamente sui tre arti.

Modelli 3D
Fox Terrier
Ratto di Joisel
25×25cm
di F. J. Caboblanco 20×20cm
La sottigliezza della carta abbinata Il wet folding in questo caso è to-
alla stabilità dell’alluminio è ideale talmente superfluo (e non del tutto
per il Ratto. Facile da piegare e mo- possibile!). L’alluminio fornisce i be-
dellare.. nefici del wet folding. Il risultato fina-
le è ben modellato.

È molto facile da scolpire e si ot- Il Wet Folding non è necessario


tengono dei fantastici effetti 3D. né possibile.

56 QM122
PAPER REVIEW
Japanese Foil
Miniature
Pegaso di Satoshi Kamiya e Rosa
entrambi di Brian Chan 7,5×7,5cm
Gadi non poteva farsi perdere l’opportunità di aggiungere un paragrafo
sulle miniature. Questa carta è una delle migliori che abbia mai usato per
le minuscole pieghe.

Non è consigliata questa dimensione di Una carta perfetta per le miniature!


carta..

Insetti
Uno degli usi migliori per il Japanese
Foil. La combinazione tra la capacità
della carta di mantenere la forma e
la sua sottigliezza la rendono per-
fettamente adatta per scolpire zam-
pe, corna e antenne in forme più
realistiche. Completare il modello è
facile, e richiede un tempo conside- Il Japanese Foil è altamente adatto per
revolmente minore del wet folding gli insetti.
o della procedura per il trattamento Hercules Beetle di Robert Lang
Scorpion di Manuel Sirgo
con metilcellulosa. Inoltre, la piccola
Cyclommatus metalifer di Satoshi Kamiya
dimensione del modello finale soli-
tamente richiede una carta di partenza piccolo, e quindi i quadrati da 35cm
sono più che sufficienti per qualsiasi insetto che si desidera di piegare. Per
alcuni insetti, c’è anche il beneficio del lato brillante per parte dello scheletro.

QM122 57
PAPER REVIEW
Japanese Foil

Il verdetto finale

È
ottima per usi tradizionali se ti piace l’effetto brillante, al-
Per cosa
trimenti è eccessivo. Lo stesso discorso vale per i modelli
è buona? d’azione. Non è consigliabile per le tassellazioni: non c’è
trasparenza quindi non trae beneficio dalla retroilluminazione; piegare la
griglia è più facile a dirsi che da fare, e farla collassare è ancora più difficile.
È buona per i modelli 3D, non c’è bisogno di wet folding per ottenere la for-
ma 3D desiderata. Si ottengono risultati buoni con i modelli complessi grazie
alla sottigliezza della carta, ma bisogna tenere in conto che il lato bianco ha
veramente bisogno di essere colorato se si vuole metter in mostra e/o fotogra-
fare il modello. Aggiustare la forma finale dei modelli complessi solitamente
è più veloce. Nonostante i fantastici colori e la varietà di piccole dimensioni
della carta, la mancanza di frizione fa del Japanese Foil una scelta discutibi-
le per gli origami modulari.
Questa è una carta unica, e come tale è adatta per progetti speciali – per
la maggior parte per modelli complessi di difficolta medio-alto, miniature e
modelli 3D che richiedono molto modellamento.
Cercando immagini Japanese Foil su Flickr, ho trovato solo 128 immagini. La
maggior parte di questi erano modelli 3D, compresi modelli complessi e di
livello medio-alto. Non c’erano tassellazioni e c’era solo un modulare. La metà
dei modelli mostravano il lato bianco, l’altra metà il lato metallico. Ho allarga-
to la ricercar per lamine d’alluminio. Di questo ha trovato 2063 immagini, ma
la maggior parte erano modelli fatti da Tissue Foil, che non è stato coperto
in questo articolo.

Per concludere: una carta speciale per progetti speciali.


Spessore Gamma di
Carta Dimensione Struttura
(GSM) Colori
Carta
110 A4; 70X100 7 colori Liscia
Elefante
7.5; 15; 30.5; 35; Leggermente ruvida
Carta Tant 78 100 colori
110X80
quadrati vari
Japanese Foil 50 12 colori Liscia e lucente
dai 3 ai 50

58 QM122
PAPER REVIEW
Japanese Foil
Resistenza Resistenza
Voto
Carta Invecchiamento Memoria Perdono alla alla
finale
Trazione Piegatura
Carta
Tanti anni 10 7 10 10 9,5
Elefante

Carta Tant Tanti anni 9 8 6 5 8

Japanese
Tanti anni 10 4 5 6 7
Foil

Siete pregati di inviare i vostri commenti e feedback direttamente agli autori:


Ilan Garibi - garibiilan@gmail. .com
Gadi Vishne - gadi@vishne .com
Ringraziamenti speciali a Susser Udi, per il suo aiuto prezioso sulla colora-
zione e la creazione degli insetti.

S
empre con grande orgoglio vi comunichiamo che due grandi crea-
tivi italiani saranno prossimamente ospiti d’onore presso i seguenti
convegni esteri:

Roberto Gretter
6-9 Marzo Origamisrael

Paolo Bascetta
8-10 Marzo OSN (Olanda)

QM122 59
BACHECA DEI SOCI
Sondaggio: gli origamisti italiani
di Antonio Coiana

N
el mese di maggio scorso ab- A ciascun nome segnalato si poteva
biamo proposto a tutti i soci poi associare un commento, quindi
con indirizzo email un son- abbiamo raccolto tutti i complimen-
daggio che chiedeva: “Quali sono ti che avete espresso sui vari voti in
i tuoi origamisti italiani preferiti? un documento che potrete scaricare
Quelli di cui ami guardare le foto, dal link che trovate a fine di questo
piegare i modelli, apprezzi lo stile e articolo. Scoprirete davvero la porta-
l’originalità delle scelte? Non è una ta d’amore dell’abbraccio agli origa-
gara né una classifica.. vogliamo misti italiani che avete mandato con
solo capire meglio chi e cosa apprez- questo sondaggio!
zano i nostri soci per poterli valoriz- Cominciamo dai più votati. Tra i pri-
zare al meglio! Puoi indicare i nomi mi dieci troviamo nomi noti e nuove
di 3 origamisti, soci o no, giovani o promesse. In ordine rigorosamente
esperti, creativi o solo piegatori: l’uni- alfabetico, ma tutti con grandi nu-
co vincolo è che siano italiani o che meri, avete scelto: Paolo Bascetta,
vivano e operino in Italia!”. Alessandro Beber, Luisa Canovi,
Abbiamo ricevuto 86 risposte, quindi Daniela Carboni, Pasquale D’Au-
258 nomi dei creativi e dei piegatori ria, Francesco Decio, Roberto
italiani che più amate e che nelle Gretter, Francesco Mancini, Giu-
riviste e ai convegni mostrano tutta seppe Romeo e Federico Scalam-
la loro bravura e la loro generosità bra.
nell’insegnare e condividere i loro Tra i nomi femminili troviamo la
modelli. nouvelle vague che si sta rendendo
Come dicevamo, il risultato del son- protagonista di tante iniziative di
daggio non è una classifica, ma qualità! Riportando i nomi sempre
cercheremo di tracciare la “mappa in ordine alfabetico, avete votato:
termica” di gradimento che si è com- Vanda Battaglia, Silvana Betti
posta, con tante aree dedicate agli Mamino, Serena Cicalò, Danie-
“outsider”, agli emergenti, alla nuo- la Cilurzo, Tereza Corsini, Enrica
va onda rosa che si sta affermando Dray, Silvana Fusari e Alessandra
sempre più, agli abili piegatori e an- Lamio. Senza dimenticare però chi
che a chi non è o non è più socio del magari non ha creato modelli ma
CDO. è sempre attiva nel CDO, come An-

60 QM122
BACHECA DEI SOCI
Sondaggio: gli origamisti italiani
tonella Devito, Vittoriana Losavio Ci sono stati dei voti anche per il
e Gemma Turnone, chi magari ne gruppo di “sperimentatori” di nuove
ha pubblicato solo uno, come Luisa strade e nuove idee che non stanno
Clerici, chi non è più socio da tanti passando sicuramente inosservate
anni come Angela Crosta e chi in- e che continueranno a sbocciare nei
vece continua a mandarci i suoi fiori prossimi anni: Alberto Carminati,
da lassù, come l’indimenticabile Nil- Riccardo Colletto, Alessio Minini,
va Fina Pillan. Alessandro Ripepi.
Gli ex presidenti sono naturalmente E siccome il sondaggio chiedeva di
tutti ricordati e rappresentati in que- segnalare qualunque nome di ori-
sto “ip-ip-hurrà”, e oltre a quelli già ci- gamista italiano, anche non socio o
tati troviamo anche Pietro Macchi non più socio del CDO, non sono sta-
e Raffaele e Luigi Leonardi, quest’ul- ti naturalmente dimenticati Fran-
timo nominato al recente Convegno cesco Cirillo, Adriano Davanzo,
primo “Presidente Onorario del CDO”. Federico Ferrari, Riccardo Foschi,
Ancora tra i nomi “storici” e indimen- e Andrea Russo molto validi e attivi
ticati, anche se magari li vediamo di nel panorama italiano e internazio-
meno ai convegni, troviamo David nale.
Derudas, Alfredo Giunta, France- Ecco, questi sono i nomi degli origa-
sco Guarnieri, Luca Vitagliano, misti italiani che vi piacciono: speria-
mentre chi possiamo definire “sem- mo che questo valga per loro come
preverde” per l’intramontabile vena un ringraziamento per quello che
creativa e originale prolificità sono hanno fatto sinora e un incoraggia-
Francesco Miglionico e Franco Pa- mento a voler fare sempre meglio!
varin. Andate a leggere anche i commenti
Voti e complimenti sono arrivati e i complimenti sul file ma ricorda-
anche per Andrea Borsa, raffinato te che non tutti hanno lasciato un
interprete e apprezzato fotografo, e commento e quindi non corrispon-
persino per Herman Van Gouber- dono ai voti!
gen, con la motivazione “Anche se Arrivederci al prossimo sondaggio!
non ha la nazionalità è praticamen- Scarica il pdf con tutti i commenti
te italiano. Ai convegni non tiene ta- dall’indirizzo:
voli ma i suoi modelli hanno sempre
quel qualcosa in più”, che non pos- https://goo.gl/5pzmxQ
siamo che condividere!

QM122 61
ORIMEMORIAL
Rosaly Evnine
di Edna Baruch
Traduzione di Patrick Caruana

C
on grande tristezza vi comuni- Le nostre strade si incrociarono
co che Rosaly Evnine è passa- quando entrambe abbiamo lavora-
ta a miglior vita il 26 settembre to nello stesso luogo (Il Jerusalem
2018 a Gerusalemme, Israele. Symphony Orchestra) alla fine
degli anni ’80, inconsapevoli dell’in-
Rosaly nacque a New York nel 1923.
teresse reciproco per l’origami. Lo
Figlia di Lillian Oppenheimer (poi
abbiamo scoperto poco dopo e da
Kruskal, nata Vorhaus), che era, ed
quel giorno in poi abbiamo sempre
è tutt’ora, ben conosciuta nel mon-
piegato insieme. A tempo debito, im-
do degli origami. Lillian, come tutti
parai che Rosaly teneva un tesoro
sappiamo, era già molto attiva nel
di pezzi di carta con nomi, numeri
mondo degli origami negli anni ’50,
di telefono e indirizzi di tutti coloro
e fu la fondatrice di Origami USA.
che la avevano mostrato un interes-
Sembra che Rosaly abbia ereditato
se per l’origami. Un giorno, intorno
da sua madre questa passione per
all’inizio del 1990, Rosaly venne con
gli origami. Il suo entusiasmo non
aveva limiti.

Dopo il suo matrimonio con George


Evnine, nel 1949 tornò in Inghilterra
con lui e ben presto Rosaly si attivò
e fondò la British Origami Society
(BOS) e ospitò gli incontri di origami
a casa sua per tanti anni.
Rosaly e George poi migrarono in
Israele nel 1978 e si stabilirono a Ge-
rusalemme. Inutile dirlo, Rosaly non
aveva abbandonato il suo amore
per l’origami e rispondeva con pia-
cere ad ogni richiesta di insegnare
Rosaly insegna origami nel suo
origami. appartamento, 1993.

62 QM122
ORIMEMORIAL
Rosaly Evnine
l’idea di ospitare un incontro di tut- in luoghi e con persone che non po-
te queste persone nel suo apparta- tevano venire loro da noi. Abbiamo
mento. Facemmo una lista di tutte insegnato ai bambini durante le
le persone delle quali aveva tenuto loro sessioni di dialisi nell’ospedale
i contatti, e gli spedimmo un invito Sha’arei Tzedek, abbiamo insegnato
per una serata origami. La risposta ai bambini Etiopi a Beit Shemesh,
fu travolgente. Fu una serata meravi- abbiamo insegnato alle persone
gliosa con un sacco di persone. Nuo- sorde, persone con vista limitata o
vamente, Rosaly venne con ancora cieche, ecc.
un’altra idea e chiese ai partecipan- Rosaly, continueremo a praticare l’o-
ti: “Che ne pensate se organizzassimo rigami, seguendo le tue orme, il tuo
una serata del genere ogni mese?” spirito e il tuo nome.
Uno potrebbe dire che la nostra so- Ci mancherai moltissimo.
cietà origami nacque quella sera,
fondata da Rosaly. Iniziò come “The
Israeli Origami Society”, poi più tar-
di il nome fu cambiato in “The Israeli
Origami Art Society”. Lungo gli anni,
Rosaly ospitò molti incontri a casa
sua fino alla fine.
Le nostre attività, in aggiunta agli
incontri regolari, erano volontarie

Rosaly vicino al mobile progettato


Da destra a sinistra: Mori Sommer da uno studente che partecipò a
(membro israeliano), Rosaly Evnine, un corso di origami che abbiamo
Jeff Beynon (ospite d’onore dall’In- tenuto al college di design d’interno
ghilterra) e Edna Baruch, 1993. e di gioielli a Tel Aviv 1997.
QM122 63
OH!...RICORDI!
Con questo mio nuovo lavoro intendo offrire un supporto utile agli origamisti per
la presentazione dei loro lavori, siano esposizioni o tutorials digitali. Infatti, oltre
adLe Copertine
offrire le spiegazioni di piegatura, concedo i files in pdf di 3 alfabeti che si
potranno adoperare, citandone la fonte, nella stesura di lavori digitali.
Nela testo
curasidi Francesco
presentano 4 tipiMiglionico
di alfabeti:

- Nastro alfabetico verticale. È formato - Nastro alfabetico orizzontale. È


da lettere e numeri in stampatello maiu- formato da lettere e numeri in stam-
scolo, dotati alla base da lettere che patello maiuscolo dotati nel retro di
vanno inserite in un binario di base. Le alette che vanno inserite in un binario
Paolada
lettere, Scaburri
costruireperconquesto QM (Aprile-Maggio-Giugno
fogli monocolo- sottostan te. Le 1993) ha da
lettere, disegnato
costruirein
copertina
ri di il delfino
medio peso, di GabrielinAlvarez
si incastrano posi- …conbellissimo. Però nella
fogli bicolori rubrica
leggeri, Origa-
si incastra-
zione eretta in un robusto binario di no in posizione coricata
mi Insieme si trovano i diagrammi del delno di Juan Gimeno … bellissimo in un binario
lunghezza definibile
anch’esso. Mah! …amisteri
piacere.dell’Origami :)di lunghezza definibile a piacere.
Al n. 1020
- Lettere dell’elenco
e numeri nuovi socimaiu-
in stampatello c’è nientepocodimenoche … Herman
- Lettere in stampatello Van
minuscolo.
Goubergen
scolo, e viene
da costruire presentato
con carta pubblicando
monocolo- un suo
Da costruire Origami
con che passerà
carta leggera o di
re alla storia:peso. La forma consente il medioespo,
di medio sono utilizzabili
loro posizionamento sia : in posizione solamente in posizione coricata.
eretta che coricata.
Il lettore di giornale. Fantastico (o:

Editore: Centro Diffusione Origami Direttore Responsabile: Roberto Morassi


Autorizz.: Trib. Firenze n. 2835 del 21/3/1980 Stampa: GIERRE SRL - Bergamo - © CDO 2018
Quadrato magico ISSN
fran(es(o:
La Redazione QM ringrazia tutti gli amici che, contribuendo, hanno permesso la realizzazione di questo notiziario. Inoltre,
pur ponendo attenzione, il CDO declina ogni responsabilità in merito all’originalità di quanto pubblicato, di esclusiva
p.s. Vi ricordiamo
responsabilità dell’autore. che il QM33 è scaricabile in pdf nella sezione QM Story del sito
Quanto inviato al CDO non verrò restituito, pur rimanendo all’autore tutti i diritti di copyright.

64 QM122
IL DIRETTIVO Incarichi e compiti

Presidenza Convegno
Antonio COIANA Donatella GHISI
presidente@origami-cdo.it
cel. 333 2231177 Mostre
Vanda BATTAGLIA
Vicepresidenza vandabattaglia@me.com
Francesco MANCINI tel. 035 614949
fmancini@ymail.com
Tesoreria
Segreteria e soci Luigi LEONARDI
Donatella GHISI leonardi.luigi@gmail.com
segreteria@origami-cdo.it
cell. 334 1129796
Stefania SERRE
tesoriere@origami-cdo.it
Web Biblioteca e magazzino
Antonio COIANA
webmaster@origami-cdo.it Gabriella FRANZETTI
gabri.franz@email.itc
Gemma TURNONE cell. 347 8076821
jemturn@gmail.com
Sonia SPREAFICO
Francesco MANCINI sorigami3@gmail.con
cell. 328 7619679
Quaderni di QM
Oscar ORLANDI Quadrato Magico
osorland@tin.it Gabi FERRARO (Caporedattore)
ferrarogabi@gmail.com
Atti del Convegno
Gemma TURNONE (Impaginazione)
Gemma TURNONE
Francesco MANCINI (Varie)
Francesco MANCINI
Yuri CARMINATI (Illustratore Filippì)
Francesco DECIO
yuri.carminati@yahoo.it
Diagrammi Roberto MORASSI (Supervisore)
Francesco DECIO Luigi LEONARDI (Rapporti tipografia)
fradecio3@gmail.com
cell. 349 2454205

Modalità e quote di iscrizione al CDO, anno 2018/2019:


abbonamento Italia cartaceo + digitale abbonamento digitale solo digitale
annual fee for Italy € 40 printed + digital digital annual fee € 25 only digital
abbonamento Europa cartaceo + digitale abbonamento JUNIOR
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€ 55 printed + digital soci italiani fino ai 18 anni
cartaceo + digitale
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cartaceo + digitale annual fee for Italy
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Nel prossimo numero:


Scorpio
di Ynon Toledano

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