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Logiche delpotere

Ben: Il potere da un discorso statico a uno dinamico: cause di creazione o perdita,


Sistemico: al singolo rapporto di potere a ciò che chiamo struttura di potere.

Struttura di potere: complesso coerente e internamente organizzato di specifiche relazioni di


potere.

Il potere cerca sempre di concentrarsi ma non è mai stata raggiunta una estrema concentrazione in
un singolo o in un gruppo

Questo ci indica che c'è uno più elementi che provocano la disgregazione del potere

Elemento essenziale e il fatto che pur avendo una posizione di potere superiore, il potere viene
conteso da gruppi in posizione più svantaggiati

Cose una relazione di potere, perchè ci sono relazioni di potere: quindi si prefigura una lotta
preesistente il cui risultato ha determinato le attuali relazioni di potere.

La relazione si deve tradurre in una serie di atti formali da parte del subordinato, pressuppone una
materialità. ( ci deve essere una resa da parte del subordinato)

Relazioni di potere sempre dinamiche, è l'asseto generale a rimanere stabile mentre le relazioni sono
sempre dinamiche.

L'azione neccesaria deve essere accettata da entrambi doppio atto, primo di chi si arrende il secondo
da parte del vicintore accetta la resa.

La lotta che genera un nuovo assetto non coinvolge mai classi dominati e subordinate per
definizione solo dopo ci può essere da questa definizione.

La relazione è creata da una temporanea conclusione della lotta, ma la sua presenza non esclude mai
una fine della lotta in quanto è connatura nella libertà individuale umana.

E qualcosa in più di una volontà alla libertà o alla ribellione c'è qualcosa in più per fil un
riequilibrio di potere

mich il subordinato deve prendere coscienza dello squilibrio e cogliere le occasioni

lotta:

conflitto: il processo che coinvolge entrambe le parti nella ridefinizione di potere esistente

resistenza:

possibilità di vittoria:

i meccanismi di potere non sono gli stessi della lotta

presupponendo di sistema di potere è evidente che la ragione che può generare la lotta e ho da parte
del subordinata per ribaltare la situzione o renderla meno gravosa o del dominante per accrescere il
proprio potere

La parte dominante potrebbe non ritenere soddisfatta la proprio volonta sulla classe subordinata e
tornare alla lotta, quindi la classe subalterna può anche cercare di non cercare lotta perchè
sfavorevole.

Quando la possibilità di conversazione di quella relazione di potere è impossibili da parte di uno dei
soggetti

Siamo per il conflitto, ma se sfocia la lotta, saremo sempre dalla parte dei subordinati

il conflitto di classe ci definisce dai marxiti e dai liberali

I meccanismi di potere sono parte del conflitto

I meccanismi di potere che sottendo le varie relazioni di potere corrente devono essere coerenti o
porterebbero verso una posizione di lotta

Le logiche devono essere coerenti per sostenere lo status quo, tuttavia le incoernze inevitabili
dovranno essere risolte per importanza, qualità e forza delle relazioni di potere stesse.

Sono endogene o esogene?

Quelle endogene non possono che essere generate dal conflitto, cioè dalla dinamica del conflitto e
alla stessa manoera si risolvono sempre nel conflitto(se si risolvono)

ben: si apre alla possibilità di conflitto TRA relazioni di potere e non nelle stesse.

Fil:allora deve essere vero anche nella loro origine (delle incoerenze), (si ok)
e allora le relazioni di potere ricercano coerenza (in quanto strutture) ma il loro dinamismo le rende
potenzialmente incoerenti tra loro, ma proprio per la struttura queste vengono emendate
progressivamente. In caso contrario si crea una situazione di vulnerabilità

ben: meccanismi di riequilibrio:le situaziONI DI DISEQUILIBRIO TRA STRUTTURE


CONFIGURANO SITUAZIONI DI CONFLITTO TRA CLASSI DIRIGENTI.
Fil: solo tra classi dominanti? (ben dice si) e perchè?
(BEN:perchè quando c'è incoerenza allora le relazioni di potere di una classe dirigente si scontrano
con quelle di un'altra classe dirigente, il che può innescare una reazione, in caso contrario si crea un
nuovo squilibrio tra classi dirigenti vincenti e perdenti, e a quel punto innesca un conflitto tra
quella classe perdente e la sua classe subordinata satellite che sarà più forte e cosi via)

Fil: la mia domanda era: la situazione di incoerenza può riguardare le classi subordinate?
In una stessa comunità possono avere rapporto
B: le classi subordinate possono avere relazioni tra loro (es: classe subordinata per una relazione
può essere dominante in un'altra). Escludiamo i subordinati puri. Le relazioni di potere identificano
relazioni orientate (un gruppo impone volontà su un altraa)
RELAZIONI DI POTERE BIDEREZIONALI: esiste la possibilità che la propria volontà venga
imposta su di un gruppo e viceversa a seconda del contesto e altri fattori. In questi tipi di relazioni
esiste un terzo gruppo superiore ad esntrambi i gruppi (“superdominanti”). La nostra ideologia a
questo non risponde.
Fil: il soggetto C è chi detiene la sovranità (lo Stato?). L'elemento che dirime tra lotta e struttura è
l'esistenza del soggetto sovrano. In caso contrario ci sarebbe una relazione di potere unidirezionale.

In questo discorso di stasera sul potere è molto complicato da fare senza il concetto di classe. Senza
di questo sarebbe stato molto difficile e farragginoso. La nostra idea di potere implica
necessariamente il concetto di classe. Senza il concetto di potere non esiste discorso di classe. Il
concetto di classe si intreccia con quello e lo rende chiaro.

perchè dovremmo agire come partito? Se non è il riequilibrio o uscire dalla struttura né' la lotta?

Ben: 3 motivi:
-classista: riconosciamo le istanze dei subordinati comedegne di supporto
-counitarismo: la leggittimità dell'ordine comunitario è rafforzato dall'agire dal basso della classe
subordinata
– perchè la compartecipazione delle classi subordinate nei processi politici è necessario per
realizzare i prncipi democratici che difendiamo
LA lotta DI CLASSE serve a difendere tutte e tre le prospettive.