Sei sulla pagina 1di 192

www.evicrotti.

com
info@evicrotti.com

Corso online:
“grafologia – il significato della firma”
“LA MIA FIRMA SONO IO”

LA FIRMA RIVELA…

Tenuto dalla Dott.ssa Evi Crotti, fondatrice nel 1975 della Scuola di Grafologia Crotti
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

CHE COS’E’ LA FIRMA


La firma è come un “tic”, un atto automatico quasi involontario, che può mettere in luce un particolare
segnale dei sentimenti, della volontà, della superiorità o inferiorità, la propensione all’estroversione o al suo
eccesso, all’introversione o la chiusura, l’impazienza o la calma.

Evi Crotti

La firma è l’espressione scritta del proprio nome, in genere denominazione di battesimo e


cognome, o di uno pseudonimo, sottoscritto con qualifica di convalida, attestazione o adesione
personale, per considerare conclusa un'opera d'arte, per confermare uno scritto o per dichiararne
manifestamente l'autore. Per questo motivo le peculiarità fondamentali della firma sono la sua
unicità e il suo carattere assolutamente personale.
Il cognome è la parte che indica a quale ceppo familiare la persona appartiene. Nella tradizione
italiana il cognome è generalmente posto dopo il nome proprio, con la sola eccezione dei casi nei
quali sia indispensabile, richiesto o logico anteporlo.
Il nome è invece la parte della firma che ci definisce come soggetti individuali e deriva da un atto
specifico e personale che nella cultura cattolica coincide col battesimo, tant’è vero che il nome è
spesso associato alla specifica “di battesimo”. Quando il nome scelto non fa parte della lista dei
beati, è d’obbligo aggiungere a questo il nome di un santo che permetta la ricorrenza in un giorno
a lui dedicato, cioè all’onomastica cattolica.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

QUANDO NASCE LA FIRMA


Contrariamente alla scrittura, il cui apprendimento ha inizio nell’età scolare e spesso anche in
quella prescolare, la firma nasce nell’adolescenza, quando il ragazzo e la ragazza riempiono fogli e
fogli del loro diario con un’infinità di firme alla ricerca di quella che, magari con qualche
progressiva modifica, li rappresenterà in tutta la loro esistenza.
Il più grande esponente della grafologia francese, Crépieux-Jamin afferma che “la firma è un
tracciato essenziale libero da qualsiasi coercizione calligrafica, nel quale l’individuo si rivela
completamente”. S’impara a scrivere, ma non a firmare. Meglio sarebbe dire che la firma non è
appresa come s’impara a scrivere in prima elementare, ma è assunta o ispirata quasi come
imitazione di qualcuno che ci ha influenzato positivamente, un modello che abbiamo scelto di
indossare in società, come “divisa” a nostra misura e attitudine.

STORIA DELLA FIRMA (DAL SIGILLO ALLA FIRMA)


La firma nel passato ha sostituito la stretta di mano, assumendo così connotazioni di vincolo
sociale e di accordo tra le persone. Anticamente solo pochissimi individui erano in grado di
scrivere, tanto meno di firmare. Infatti, sugli atti apponevano di loro pugno, un segno di
riconoscimento, che spesso era costituito da una croce: ecco da ciò è nato il vocabolo “segnare”
cioè “sottoscrivere”.

Presso alcuni popoli si apponevano altri segni, impronte o sigilli: “sigillum” viene da “segno”, da cui
sigillare.
Nasceva però contemporaneamente la necessità di fare in modo che quel segno o quel sigillo non
potesse essere apposto da altri se non dalla persona stessa. Ecco perché si è cercato dapprima di
creare sigilli personalizzati (vedi anelli col simbolo inciso per imprimere la ceralacca) e poi, vista la
possibilità di duplicare e falsare i sigilli, di trovare un sistema che fosse del tutto personale e
inimitabile.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Evidentemente anche i nostri antenati si erano accorti che ogni azione che l’uomo compie,
compreso il modo di camminare, la voce, la gestualità e quindi anche la scrittura, è del tutto
personale e inimitabile. Fu così che assunse valore la siglatura firmata, cioè la firma, dapprima col
solo nome individuale, poi anche col cognome che serviva a riferirsi a un ceppo ben preciso e
individuato.

DOVE NASCE IL COGNOME

L'uso del cognome, come prodotto collegato alla famiglia di appartenenza, risale all'antica Roma.
Nei tempi antichi era usato un solo elemento nominale per chiamare un individuo, mentre attorno
al IV secolo d.C. le persone libere abitualmente usavano tre nomi:
• Il praenomen riferito all'individuo in sé che corrisponderebbe al nostro attuale nome proprio;
• Il nomen serviva per designare la stirpe di appartenenza (gens) ed è equiparabile al cognome di
oggi;
• Infine il cognomen rappresentava un soprannome col quale si disegnava meglio l'individuo o
addirittura l’intera famiglia di appartenenza.
Solo più tardi due elementi di questa tripartizione, il nomen e il cognomen, si unirono e si arrivò
all’attuale usanza del nome e del cognome.
Dopo la caduta dell'Impero romano, le persone erano identificate dal solo nome personale, con
l’eventuale aggiunta di vezzeggiativi o soprannomi usati però solo in ambito familiare ristretto e
non pubblicamente.
La religione cristiana e, in seguito, le invasioni barbariche facilitarono la diffusione di nuovi nomi
che si aggiunsero a quelli già in uso.
Nel Medio Evo, a causa anche della notevole crescita demografica, si creò molta confusione e
siccome per individuare un individuo occorreva che fosse in qualche modo registrata, furono
istituite le corporazioni municipali. Nacquero così nomi che derivavano dalla provenienza
ambientale dei soggetti (Marino, Montanaro, Dal Bosco, Piano, Fiume, ecc.) oppure da un pregio o
da un difetto fisico (Grosso, Gobbo, Rosso, Mancino, Gambacorta, ecc.) oppure ancora dal
mestiere che la persona faceva (Fabbri, Muratori, Fumagalli, ecc.). Altre volte il cognome derivava
dalla figura del padre o della madre (es. Del Piero, cioè figlio di Piero).
Era però sempre più difficile identificare tutti gli individui con un solo nome, per cui a esso fu
aggiunto il cognome, che poteva scaturire da una peculiarità della persona, come ad esempio
l’occupazione abituale, il luogo di provenienza, lo stato sociale o semplicemente il nome dei
genitori: “Tagliabue” poteva essere attribuito a un macellaio; "Bianchi" riferirsi al colorito della
carnagione; “Baresi”, "Milanesi", “Napolitano” o “Romano” faceva pensare alla città di
provenienza, "Di Nardo" lo indicava come "figlio di Nardo".
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

E’ dal Concilio di Trento del 1564 che inizia l'obbligo per i parroci di tenere regolarmente un
registro su cui segnare i nomi di battesimo e la ragione sembra essere quella di evitare matrimoni
tra consanguinei, che si era notato essere causa di nascite mostruose.

TRASMISSIONE DEL COGNOME

Come regola i figli nati all’interno di una coppia legalmente sposata prendono automaticamente il
cognome del padre. In altri paesi non avviene la stessa cosa o per lo meno non automaticamente;
a volte i figli assumono sia il primo cognome del padre sia il primo della madre, altre volte
assumono solo il cognome paterno o solo quello materno.
In generale, nel mondo è comune per le donne cambiare il proprio cognome con quello del marito
dopo il matrimonio e trasmettere ai figli il cognome del padre.
In Italia, nonostante il codice civile (art. 143-bis) preveda che “la moglie aggiunga al proprio
cognome quello del marito” l'attuale normativa sul diritto di famiglia prevede che la moglie
conservi il proprio cognome di nascita. È però possibile, su richiesta, aggiungere nei documenti
ufficiali la dicitura “... coniugata XXX”.

CURIOSITÀ STATISTICHE SUI COGNOMI ITALIANI

In Italia esistono circa 350.000 cognomi e 7.000 nomi propri e sembra che tali cifre superino
abbondantemente quelle di altri paesi.
Ecco la ragione per la quale il cognome distingue meglio una persona di quanto possa invece fare il
nome di battesimo. L’uso dilagante del “tu” non deve essere inteso come forma di democraticità,
bensì di massificazione.
I cognomi più diffusi sono: Rossi, Bianchi, Ferrari, Esposito, Russo, Colombo, Brambilla, Berlusconi,
Greco e Ricci. I nomi più comuni: Antonio, Giuseppe, Maria, Anna, Ciro …
E’ chiaro che con tanta abbondanza sia piuttosto facile che si creino omonimie; valga per tutte
“Ciro Esposito” che a Napoli non permette di individuare una singola persona poiché ve ne sono
almeno qualche centinaio.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

TIPI E SIGNIFICATI DELLA FIRMA


La firma è come un “tic”, un atto automatico quasi involontario, che può mettere in luce un
particolare segnale dei sentimenti, della volontà, della superiorità o inferiorità, la propensione
all’estroversione o al suo eccesso, all’introversione o la chiusura, l’impazienza o la calma. E
un’indicazione simile appunto ad un gesto involontario che non ci dà quindi la conoscenza
dell’intera personalità, ma ci indica la manifestazione e ci comunica qualcosa del soggetto.
Gli individui possono essere, almeno didatticamente, suddivisi in diverse categorie in base alla
tipologia costituzionale. Le varie suddivisioni partono dalle più antiche (Ippocrate) per giungere
alle più moderne (ciclotimici e schizotimici di Kretschmer, estrovertiti e introvertiti di Jung, orali e
anali di Freud, biotipi longilinei stenici o astenici e brevilinei stenici o astenici di Pende, e via
discorrendo).
Tutte, comunque, si rifanno ai quattro temperamenti costituzionali d’Ippocrate, medico vissuto
400 anni prima di Cristo: i malinconici, i sanguigni, i flemmatici e i biliosi.
Anche la firma, come del resto la scrittura, riflette fondamentalmente proprio questi ultimi
quattro temperamenti tradizionali.

I QUATTRO TEMPERAMENTI D’IPPOCRATE


Il temperamento

Ciascun essere umano è un’entità a sé, unico e irrepetibile e nell’incontro con esso si percepisce
un quid del suo essere fondamentale assolutamente esclusivo: il temperamento.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Il temperamento da un lato individualizza l’uomo, dall’altro riunisce in gruppi perché ha a che fare
da un lato con l’intimo nucleo dell’uomo dall’altro con la natura umana in generale. Occorre anche
dire che, parlando di temperamento, guardiamo la dominante principale per offrire la possibilità di
cogliere il modo di agire del soggetto. Se la firma è grande sarà più facile che domini il
temperamento sanguigno, inteso come persona combattiva; mentre nel nervoso troveremo forme
grafiche agitate e tese.
Nella firma andremo a vedere come L’Io virtuale/sociale delinei alcuni aspetti del temperamento
che mette in risalto la spinta autoaffermativa, la determinazione, il desiderio di successo o,
viceversa, le inibizioni, l’aggressività o i retaggi di un passato non risolto.

FIRMA E TIPI DI TEMPERAMENTO


La firma del sanguigno
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma appare vistosa e fatta di forme grandi e curve, con una forte energia e con gesti dinamici;
lo spazio sul foglio è ben occupato e firma tenderà a essere ascendente.
Il sanguigno è fatto per espandersi, per svilupparsi e trovare risposte appaganti. E’ sempre in
movimento e sceglie, se può, professioni attive, che gli permettano di viaggiare. Amante della
buona tavola, non ama cibi pre-confezionati, cerca anche di migliorare sempre la propria posizione
affinché garantisca una crescita anche nel tangibile. Mentre può venir meno la motivazione ad
assumere posizioni che comportino attività statiche o mansioni ripetitive.
Ilare e con la battuta sempre pronta, è persona molto gradevole e ama circondarsi di tanti amici
che come lui abbiano gusto per la buona tavola, mentre scarta, soggetti troppo complicati o
pignoli. Anch’egli ha comunque il suo “tallone d’Achille“ in quanto l’umore può subire delle
alternanze.
Essendo impulsivo ed esuberante, se nella professione gli viene ristretto lo spazio vitale o è
imbrigliato nel movimenti, non ci pensa molto a voltare pagina.

La firma del linfatico o flemmatico


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma in questo temperamento è lenta e flemmatica, come appoggiata sul foglio, quasi a
chiedere sostengo; le forme sono calme e sembrano prive di nerbo e statiche tanto da apparire
accurata.
Essenziale, ma senza mordente, di solito la firma è simile al testo che riproduce lo stesso modo
amorfo di procedere.
Firma linfatica non corrisponde a un soggetto incapace di assolvere i problemi. Basti pensare come
egli sappia eseguire gli impegni a lui affidati con ordine, continuità, perseveranza e puntualità.
Sono persone che amano professioni che non richiedono tempestività, ciò non significa che essi le
rifiutano, ma in effetti fanno molta fatica a sopportare la tensione per le conseguenti ripercussioni
sul soma. Le funzioni intellettive, affettive e relazionali vengono vissute con calma e persino nella
voce traspare tale caratteristica. Sono resistenti alla fatica e concreti nelle loro decisioni; infatti, i
risultati sono raggiunti sempre rispettando i loro ritmi.
I linfatici sono soggetti leali e costanti, che possono svolgere anche lavori di precisione e di
routine, non aspirando a lottare attraverso competizioni, ma sanno svolgere i propri compiti con
diligenza, metodicità e senso del dovere, oltre a padronanza di sé e concretezza nello svolgere i
loro impegni.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma del nervoso o impaziente

E’ evidenziata da un gesto rapido e irregolare, dallo stiracchiamento delle lettere “m” e “n“ da
forme che possono essere piccole, trascurate e illeggibili. La firma appare nel suo insieme un po’
spasmodica.
Si tratta di soggetti ipersensibili, rapidi nel pensiero e dotati di raffinata intuizione; l’energia
psicofisica viene bruciata nel fermento di agire sia fisicamente che intellettivamente. La loro
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

mente macina continuamente sottili elucubrazioni per trovare risposte corrette. Sono atti a
professioni innovative, estrose, intuitive, di ricerca scientifica e di creatività, soprattutto a livello
concettuale.
Il loro tallone d’Achille è dato dall’agitazione emotiva e dall’irrequietezza che non permette di
agire con calma e concretezza.

Temperamento collerico - combattivo

La firma del bilioso o collerico si mostra con lettere con contorsioni che sono espresse con un
gesto ben sostenuto; essa può avere occhielli appuntiti, è ascendente, chiara, essenziale, dotata di
un buon ritmo e di solito con lettere collegate tra loro. Può anche essere sottolineata.
Non sono facili da accontentare, in quanto sempre sospinti dal desiderio di conquista. Non
soffrono di “vertigini” e puntano alla vetta del successo sospinti dall’orgoglio.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Ricco d’iniziative per cui anche nella professione tendono a guardare sempre oltre gli orizzonti per
trovare posizioni che possano gratificarli. E’ esigente con se stesso per cui pretende, anche da chi
lo circonda, di essere accontentato. Possiede una buona resistenza, anche se il fisico appare
smilzo, purché possa investire l’energia in modo dinamico e attivo. Non si ferma dinnanzi agli
ostacoli, essendo infaticabile e iperattivo. E’ incline alla collera, alla sfida e alla competizione. Ama
l’azione ed è un bravo organizzatore, possedendo vivacità intellettiva che lo porta a cercare di
ottenere risultati concreti. L’attività frenetica, in fondo, può mascherare la paura della solitudine.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

EMOZIONI E FIRMA
SITUAZIONI EMOTIVE RILEVATE DALLA FIRMA

Le principali emozioni che possono essere colte nella firma riguardano il vissuto viscerale della
persona, le esperienze che hanno segnato la sua infanzia o la giovinezza, il retaggio che tali
situazioni hanno lasciato nella costruzione del valore dell’Io individuale che sta alla base
dell’autoaffermazione e dell’autonomia.

Le principali situazioni emotive che possono essere colte attraverso l’analisi della firma sono:
• La mancanza padre
• Una fase della vita caratterizzata da enfasi e senso della vittoria
• Sentimenti di sconfitta
• Fasi d’instabilità emotiva
• Momenti di demotivazione e di scoramento.
Le emozioni evidenziate dalla firma sono direttamente collegate alle spinte sociali più o meno
realizzate. Vedremo nelle esemplificazioni come il successo porti tendenzialmente a “gonfiare” la
firma ingrandendola o ingigantendola a dismisura e facendola diventare espressione
d’onnipotenza, di dominio sulle cose e sulle persone. Come pure il suo contrario: tanti uomini di
potere nella sconfitta tendono a ridurre lo spazio della firma o a caricarla di un’emotività così forte
da rendere tremolante il gesto. Lo vedremo, ad esempio, nelle firme di Napoleone, di Hitler, di
Mussolini e di altri personaggi famosi.

DALLE STELLE ALLE STALLE: EVOLUZIONE DELLA FIRMA NELLA


SCONFITTA
Napoleone I Bonaparte

Esiste un’enorme differenza di gesto e di tratto tra le firme chiare, nette e sicure apposte dopo le
numerose vittorie e le altre, deboli, incerte e quasi tremolanti, apposte dopo le sconfitte; in
particolare dopo la disfatta di Waterloo,
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

… durante la campagna di Russia

… e, soprattutto, nell’esilio finale a S. Elena.

E’ evidente il riflesso dei suoi stati d’animo, dapprima sereni ed euforici, poi avviliti e depressi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Hitler

Nello studio della folgorante e distruttiva carriera del dittatore tedesco si può notare come la sua
firma presenta sempre alcune peculiarità che si ripetono costantemente e altre che si modificano
in relazione anche con gli eventi della sua vita.

All’età di 29 anni, quando ancora non deteneva il potere, la sua sottoscrizione appare già incerta
tremolante e discendente nella parte finale.

Il nome è vergato per esteso, staccato dal cognome. Le iniziali sono abbastanza contenute.

All’età di 30 anni, quando ormai è salito al potere, la firma si gonfia, il nome, espressione
dell’identità dell’Io sociale, si contrae, assumendo una conformazione quasi “a svastica” e l’iniziale
del cognome tende ad aumentare.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Nel 1942, quando forse nel suo intimo aveva già capito come sarebbe andata a finire la guerra, la
firma s’irrigidisce, si fa tremolante e l’iniziale del cognome si riduce.

Nell’ultimo documento in nostro possesso, il certificato di matrimonio con Eva Braun avvenuto nel
bunker di Berlino il 24 aprile 1945 poco prima del suicidio, la firma diventa uno sgorbio informe.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Mussolini

Anche nel duce italiano si assiste a un’evoluzione della firma sulla base degli eventi che ne
caratterizzano l’evoluzione. S’inizia con la firma giovanile del XXXX.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Durante il periodo di maggiore splendore politico e di voglia di conquista la firma si gonfia specie
nell’iniziale del cognome che è spesso apposto da solo a esprimere il potere concentrato in se
stesso.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Infine vediamo come nelle ultime firme, in particolare in quella apposta in calce alla lettera scritta
a Milano presso l’arcivescovado in presenza del cardinal Schuster e indirizzata a Cheurcill affinché
lo sostenesse nella fuga verso la Svizzera, la dimensione dell’iniziale del cognome sia piuttosto
ridotta, sia totalmente leggibile (onde evitare incomprensioni dello scrivente) e occupi uno spazio
grafico rimpicciolito.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Richard Nixon

La firma di Richard Nixon, secondo un’analisi eseguita dal noto grafologo Felix Lehmann, nel 1969,
poco dopo l’assunzione della carica presidenziale, presenta enormi maiuscole, un lungo svolazzo
finale e altri tratti indicanti orgoglio, ambizione e intraprendenza.

Nel 1974, invece, dopo lo scandalo Watergate, diventata informe e oscura, rivelava la
disintegrazione della sua personalità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Aldo moro

Dopo il ritrovamento delle quattrocento lettere di Aldo Moro, dietro un pannello da


riscaldamento, in un appartamento di via Monte Nevoso a Milano, mi fu commissionata un’analisi
dettagliate di tutte le lettere per capire l’evolvere della personalità dello statista democristiano
durante il sequestro. In questa sede mi limiterò a mostrare le firme apposte in calce ai suoi
numerosi scritti dalla prigionia, iniziando naturalmente da quella precedente l’evento
delinquenziale.

Come si può notare il gesto è particolarmente fluido e scorrevole, il tratto un po’ congestionato,
segnale di emotività, ma comunque veloce e sciolto. Ebbene già nella prima lettera firmata dalla
segregazione, si può notare un cambiamento evidente nella disinvoltura del gesto grafico (dopo XX
giorni dal sequestro).

Dopo XX giorni assistiamo ad un’involuzione drammatica della siglatura che sembra tornare a un
grafismo giovanile quasi adolescenziale. Essa corrisponde al momento nel quale ad Aldo Moro
viene comunicata la condanna a morte.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Se osserviamo questa firma e la confrontiamo con le altre non può sfuggire l’evidente involuzione
della stessa, espressione della messa in atto del meccanismo della regressione quale unica
“valvola” per non impazzire.

Infine l’ultima firma apposta rapidamente sul foglietto contenente l’estremo saluto ai suoi cari:
come si nota egli abbandona ogni meccanismo di controllo per lasciarsi andare e produrre un
gesto grafico che ricorda, ancorché più destrutturato e disordinato, quello antecedente il
sequestro, segno della consapevolezza della fina.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LA FIRMA NELLO SPAZIO DEL FOGLIO


La firma ci può dare, attraverso lo studio delle sue variabili, come il soggetto si muove nello spazio
della vita: nel passato, nel presente e nel futuro.

FIRMA A SINISTRA

Chi firma a sinistra dimostra un legame alla famiglia d’origine e riporta quindi nel sociale questa
dipendenza, tanto che solamente in ambienti ristretti e a lui consoni, riuscirà a sviluppare ed
esprimere meglio le proprie attitudini, poiché si sente protetto da rischi. Anche l’entrata nella
comunità collettiva richiede uno sviluppo graduale fatto di esperienze simili a quelle che ci hanno
fatto crescere da bambini. Slegarsi da vincoli normativi che mettano i lacci al nostro divenire,
significa non solo acquisire autonomia e fiducia, ma soprattutto permettere la valorizzazione della
nostra persona in una visione più allargata che è quella della “famiglia sociale”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA AL CENTRO DEL FOGLIO

Posta al centro è la firma tipica di chi vive il presente e la realtà, mediando tra l’esperienza del
passato e la spinta verso il futuro, esercitando comunque sempre un controllo per evitare passi
falsi. Tale verifica permette di sentirsi protetti nelle decisioni e di operare sempre con quello
spirito d’osservazione che l’inserimento nel mondo della collettività umana richiede.
L’azione e il pensiero puntano sulla concretezza per assolvere con diligenza il proprio compito
all’interno della società in cui operano.
Un “neo” è dovuto alla difficoltà che essi hanno nello sperimentare nuove situazioni lavorative.
Sono, infatti, prudenti, non amano imprevisti o cambiamenti, non per amore di metodicità, ma
perché temono “ciò che sta dietro l’angolo”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA A DESTRA

La firma a destra, usuale nel nostro mondo occidentale, rispecchia simbolicamente


l’identificazione col padre e quindi fa da stimolo a “buttarsi” e a realizzarsi nella società, trovando
in essa la propria sistemazione. Potremmo dire che chi firma in questo modo è “padre di se
stesso”, è un “produttivo” che investe bene le proprie abilità e la vita sarà per lui appagante.
Sono soggetti dinamici, amanti del movimento, per cui non amano professioni statiche e “soffrono
la scrivania”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA MOLTO VICINA AL TESTO

La confidenza è la norma di queste persone, per cui vivono in modo forse un po’ emotivo la
comunicazione, non rispettando lo spazio vitale. Sono i tipi dalla pacca sulla spalla, che tendono,
per così dire, a soffiare sul collo.
Il soggetto che non lascia spazio bianco tra testo e firma, segnala difficoltà a fare distinzione tra le
esigenze sue e quelle degli altri e, anche nella discussione, sta talmente vicino che, a volte, bisogna
quasi “coprirsi la bocca!”.
Sono calorosi, persino invadenti, non amano il protocollo e il “bon ton” non fa per loro. Sono
tuttavia persone simpatiche, generose, corrette e leali; in fondo hanno qualcosa di fanciullesco
che li rende simpatici, però a debita distanza!
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA BASSA E DISTANTE DAL TESTO SOVRASTANTE

Appartiene a soggetti che sanno coordinare bene la propria capacità espressiva, amministrata con
cordialità e riservatezza; anzi quest’ultima è la loro prerogativa. Sanno essere propositivi e
svolgono con serietà i propri impegni; sono riflessivi, hanno capacità d’organizzazione e di delega,
per cui gestiscono la vita lavorativa con i dovuti modi e con rispetto.
Sanno anche tenere le distanze distinguendo molto bene ciò che riguarda la professione dalla loro
vita intima e personale. In ciò si potrebbe cogliere anche un sottofondo di timidezza, frutto di
un’educazione un po’ rigida, che però essi hanno saputo superare facendola diventare “stile di
vita”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

NOME E COGNOME NELLA FIRMA

FIRMA CON IL NOME MAIUSCOLO E IL COGNOME MINUSCOLO

Indica un individuo che ha subito la perdita paterna, fisica o psichica, e quindi ha dovuto
“cavalcare la tigre” nel campo sociale con tanta volontà, quasi a recuperare e rimarginare la “ferita
dolorosa” avvenuta troppo presto per essere accettata.
Sono persone che hanno preso in mano le redini della propria realizzazione, diventando padri di se
stessi. Ecco perché il nome diventa una forza di compensazione che a volte si trasforma persino in
sfida verso qualcosa che è venuta a mancare, facendo da stimolo per la propria realizzazione.

LA FIRMA CON NOME MINUSCOLO E COGNOME MAIUSCOLO

Il soggetto in questione ha dovuto sostenere un conflitto con un’educazione rigida o poco


comunicativa o dominante, per cui si è sentito sminuito e quindi svalorizzato. Ne è nata una crisi
d’identità, che però l’ha portato a trovare nel proprio valore individuale la spinta volitiva per il
compimento di sé.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

COLLEGAMENTO DEL NOME AL COGNOME

E’ una fusione che conferisce al soggetto buone abilità di analisi e sintesi, oltre a un pensiero
logico, che permette obiettività di giudizio su di sé e di conseguenza anche sugli altri. La
professione sarà valorizzata da queste doti che lo aiutano a entrare in rapporto con l’altro senza
eccessi, né restrizioni, ma con senso d’equità nel cogliere gli aspetti della vita in modo oggettivo.
Tuttavia il controllo che deve esercitare su se stesso può causare della tensione interiore.

NOME E COGNOME CHIARAMENTE DISGIUNTI

Il soggetto dà valore alla propria individualità cercando di far risaltare le proprie doti personali,
valorizzate dal contributo delle esperienze familiari, sociali e culturali. Un connubio che gli
conferisce serenità e fiducia nell’accostare la realtà esterna in una dialettica che senza dubbio
contribuirà anche alla vita di relazione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

INVERSIONE DEL NOME E DEL COGNOME

Quando la famiglia ha un ruolo sociale importante, è facile che si utilizzi il cognome come
“biglietto di rappresentanza” e quindi preceda il nome; ciò gli conferisce sicurezza e può facilitare
il compito. E’ il caso di chi ha alle spalle aziende familiari o un cognome prestigioso, che
permettono di portare avanti una tradizione familiare. In questo caso il valore individuale,
espressione del sentimento di sé, può esser utilizzato con efficacia nei rapporti sociali e di amicizia.
Negli adolescenti è facile trovare tale inversione, quasi a sigillare il vincolo sacro, il valore morale
che li lega alla famiglia, soprattutto alla figura paterna dalla quale ogni ragazzo dovrebbe trarre
forza per spiccare il volo verso l’attuazione dei propri desideri.

INIZIALI ESAGERATE DEL NOME E/O DEL COGNOME

Appartengono a soggetti che hanno forti spinte affermative sostenute da una vitalità che li porta a
“sfondare ogni porta” superando gli ostacoli pur d’arrivare a ciò che si sono prefissati. Tale parte
grafica è presente soprattutto in personaggi che operano nel mondo della politica, del teatro, della
musica e dello spettacolo, dove l’Io egocentrico sembra avere sempre bisogno di territori allargati,
per aggredire lo spazio e farsi strada.
Nella professione sono persone che hanno facilità di comunicazione, sanno attirare l’attenzione,
manifestano i sentimenti con calore e per questo, pur essendo un po’ invadenti, sanno suscitare
simpatie. Se si tratta di donne, pur non perdendo la loro sensibilità femminile, hanno bisogno di
esprimersi nel sociale a compensazione di una figura maschile idealizzata nel passato.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Sono soggetti atti all’azione, alla concretezza, a ottenere posti che costruiscano e mantengano la
loro immagine.
Socievoli e aperti, sanno cavalcare le scene usando sia il fascino particolare del loro aspetto fisico,
sia il coinvolgimento espressivo verbale. E’ difficile non notarli!

ENTRAMBE LE INIZIALI IN MINUSCOLO

Appartengono a soggetti con una bassa stima di sé, che temono l’impegno che la realtà chiede
loro, poiché pensano di non essere idonei. Nel corso della loro crescita hanno sperimentato sensi
d’inferiorità e rafforzato il perfezionismo, non sentendosi mai all’altezza delle situazioni.
Hanno la necessità di sentirsi protetti e sicuri, anche economicamente, e di solito cercano di
entrare nelle grandi società ove la responsabilità è limitata o distribuita anche ad altri.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LA PRESSIONE NELLA FIRMA


Permette al grafologo di cogliere la quantità di energia vitale, quantificandola e qualificandola.
Inoltre essa distingue tra sensibilità ed emotività: la prima si esprime con un tratto leggero, la
seconda con interruzioni dello stesso e con scosse repentine all’interno del gramma scritturale.

FIRMA CON PRESSIONE LEGGERA

Di solito appartiene a persone particolarmente sensibili, con difficoltà ad accettare tout-court le


situazioni. Perlustrano l’ambiente per conoscerlo ed entrarvi con sicurezza. Sanno svolgere i
compiti con impegno e perfezione essendo muniti di una buona intuizione, che permette loro di
percepire con prontezza e acutezza le situazioni cogliendo l’attimo fuggente per agire e rendere
produttivo il loro operato. In questo modo riescono a dare il meglio di sé.
Se l’ambiente è ostile, scattano in loro dei meccanismi di difesa che possono rendere difficile la
comunicazione all’interno del gruppo.
Esigenti con se stessi, di conseguenza lo diventano anche con gli altri. La sensibilità li rende
vulnerabili di fronte a conflitti persistenti e potrebbero andare incontro a somatizzazioni, se non
hanno la possibilità di esprimersi e confrontarsi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA CON PRESSIONE FORTE

Appartiene a persone che hanno una buona resistenza psicofisica e che possono svolgere una
buona mole di lavoro sostenendo gli impegni senza andare incontro a crolli emotivi. Concreti e
determinati, dispongono della facoltà d’affrontare a “muso duro” anche le bufere che possono
scatenarsi improvvisamente e mettere a repentaglio i loro nervi. Sanno anche trovare rimedi
concreti per uscire da situazioni intricate e complesse.
Nei rapporti mirano all’essenziale e rifuggono da individui troppo cervellotici o meticolosi che
tendono a cavillare.

FIRMA CON PRESSONE CONGESTIONATA

E’ un tipo di pressione che si esprime graficamente con degli ispessimenti che assomigliano a
grumoli di sangue.
Appartiene a persone sottoposte a uno stato di tensione continua, che può essere causata da
problemi fisici, come l’ipertensione arteriosa, oppure da conflitti emotivi, mal tollerati dal soggetto
che, non potendo essere risolti, si ripercuotono sul soma, creando uno stato di malessere. Ciò,
oltre a non soddisfare il soggetto, può portarlo a manifestare momenti di collera. E’ sempre
consigliabile, in questo caso, apprendere e applicare tecniche di rilassamento.
Di solito sono persone “super-efficienti” e operative, ma sembra che camminino sui “carboni
ardenti” per cui devono cercare di evitare il sovrapporsi d’impegni troppo onerosi. Conoscendo
tale stato, che può essere dovuto a fattori fisici, dovrebbero saper prevenire gestendo meglio la
propria energia psicofisica.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA CON PRESSIONE SPOSTATA

E’ dato dall’inversione del gesto pressorio che carica i tratti ascendenti rispetto a quelli
discendenti, contrariamente a quanto abitualmente avviene. Le ragioni fisiche di tale traslazione
vanno ricercate nel cambiamento del carico dell’energia vitale che s’indirizza verso il mondo
spirituale e concettuale, innaffiando l’azione di sensibilità e raffinatezza.
Si riscontra tale gesto in soggetti che danno maggiore valore al pensiero rispetto all’azione,
ritenendo il primo di valore superiore. Di solito appartiene a chi opera nel settore artistico, nella
moda e nel mondo religioso, ma anche in persone che, per educazione, hanno assunto la morale
come valore nella propria personalità. Si tratta in fondo di un meccanismo di difesa, definito da S.
Freud “sublimazione”.
Vale anche qui la legge della compensazione: come una pianta che, trovando un filo di luce, si
storta tutta pur di godere di quel singolo raggio e crescere, così fa anche l’uomo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

VELOCITA’ DELLA FIRMA


FIRMA VELOCE IN UNO SCRITTO LENTO

Ciò che il soggetto esprime nella firma veloce è la voglia di mettere in luce l’esperienza
professionale e di trasformare la lentezza individuale in un’attività frenetica. Sappiamo quanto il
temperamento linfatico, pur faticando nel seguire gli apprendimenti scolastici concettuali, alla fine
giunga agli stessi risultati che ottengono anche gli altri temperamenti, come ad esempio il nervoso
o il sanguigno.
Inoltre lo scritto può essere lento per il bisogno di chiarezza che il soggetto dimostra nei confronti
dell’interlocutore, mente la firma resta più libera da vincoli di apprendimenti scolastici, di cultura e
di “bon ton”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA LENTA IN UNO SCRITTO VELOCE

Appartiene a chi tende a prendere misure e cautele nei confronti dell’ambiente esterno,
consapevole dell'importanza della firma e delle conseguenze che possono derivare, soprattutto
quando deve essere posta su documenti ufficiali o su contratti. Inoltre il lento tende sempre, per
timore di commettere errori e quindi anche per costituzione, a soffermarsi prima di mettere il
proprio sigillo su ogni situazione che lo coinvolga in prima persona..
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LEGGIBILITA’
FIRMA LEGGIBILE

Appartiene a persone corrette, leali e chiare nell’esposizione dei loro concetti, che sanno
assumersi la responsabilità di ciò che affermano, poiché tutto ciò è frutto di ripensamenti. Sono
individui dignitosi ed essenziali che tengono alla loro identità sociale e all’immagine professionale,
tanto da farne un marchio e uno stile di vita.
Essenziali e lineari, sanno assumere con senso del dovere impegni che richiedono riservatezza,
poiché non si avventurano in strade rischiose, sapendo soppesare bene le parole.

FIRMA COMPLETAMENTE ILLEGGIBILE E COMPLICATA

Anche se ciò può essere dettato dalla premura o da fattori accidentali, che andranno valutati
attraverso l’anamnesi, tuttavia chi possiede una firma illeggibile è come se mettesse una barriera
tra sé e l’interlocutore, se pur a livello inconscio, tendendo a mascherare la verità a proprio
beneficio. La non trasparenza che essi usano è applicata per occultare e simulare i veri sentimenti
che provano interiormente.
Il loro parlare è congestionato e non sempre lineare e chiaro nell’esposizione, a sottolineare che
ciò che egli dice non è conforme a ciò che pensa.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

INCLINAZIONE
L'inclinazione di una firma può essere diversa da quello dello scritto.

SCRITTO PENDENTE E FIRMA DIVERSAMENTE INCLINATA

Si manifesta con una naturale cordialità, basata sul sentimento, sa coinvolgere per cui è portato
per le pubbliche relazioni, sapendo controllare le parole per ben figurare. Teme sempre di essere
defraudato e può andare incontro a sentimenti di gelosia e d’invidia verso chi, a suo dire, ha
potuto ottenere posizioni di maggiore rilievo rispetto a lui.
Studia l’ambiente e cerca d’entrarvi dando un’immagine di sé credibile e scevra da ogni istintiva
emozione esterna. Quando ha “in pugno l’ambiente” e la conoscenza diventa più intima, emerge
la sua vera natura passionale, che lo porta a lasciarsi condizionare dai sentimenti e dall’adulazione
passiva. È la lotta che egli ha dovuto sempre sostenere tra possesso affettivo e ricerca di distacco
dalla dipendenza materna. Sono generalmente soggetti che tranciano giudizi moralistici, come
baluardo di difesa per esperienze passate mal digerite.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

SCRITTO ROVESCIATO E FIRMA DIVERSAMENTE INCLINATA

Rivela un Io individuale che vive interiormente delle “ferite” che tende a compensare nel sociale,
cercando incontri che possano ridurre il senso di frustrazione interiore e tentando di trovare
nell’autoaffermazione il riscatto e la rivincita a esperienze dolorose vissute nel passato. Sono
comunque persone laboriose, vivaci e intraprendenti.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

DIREZIONE
FIRMA ASCENDENTE RISPETTO AL TESTO

Indica stimolo al successo, ambizione e riuscita nel campo sociale, portando la persona a non
trovare mai momenti di sosta. L’iperattività maschera la paura dell’inattività, rivelando una larvata
e potenziale depressione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA DISCENDENTE RISPETTO AL TESTO

Difficoltà ad affrontare costantemente le contrarietà per il sopraggiungere di stanchezza che può


intaccare momentaneamente la motivazione e rendere l’umore un po’ instabile. Questi soggetti
hanno bisogno di soste salutari e rigeneratrici per potersi ricaricare. In genere tollerano male lo
stress e rischiano qualche facile somatizzazione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LE PARTICOLARITA’ DELLA FIRMA


I PARAFFI

La firma, a volte, rivela una sua peculiare originalità, mostrando circonvoluzioni avvolgenti,
sottolineature originali, ellissi o quadrature, righe parallele che la racchiudono, svolazzi e abbel-
limenti decorativi, spesso esagerati o superflui. Sono quelli che tecnicamente definiamo “paraffi o
paraffe”. Il termine è di per sé piuttosto generico, ma sostanzialmente si riferisce ad ogni
eccedenza che viene volontariamente aggiunta alla semplice scrittura del nome e del cognome.
Dunque il paraffo o paraffa altro non è che un ghirigoro, uno scarabocchio che dovrebbe abbellire
la firma.
Tra i paraffi più comunemente usati è considerata la sottolineatura.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LA SOTTOLINEATURA

Sottolineare il proprio nome, il cognome o entrambi è volerli evidenziare ed è una chiara lettura di
come il soggetto cerchi di mettersi in luce per essere meglio riconosciuto. Quando a scuola si
sottolinea una frase o una parola è per meglio evidenziarla o riconoscerla nel momento del
bisogno. Essa quindi indica la necessità di essere considerato e tenuto in vista per accedere a pieni
voti nel “mondo che conta”, poiché non si accontenta di professioni secondarie che non
permettono di mettere in atto la sua, pur mascherata, ambizione. Persona volitiva e combattiva,
con degli ideali a volte dettati da un Ego ipertrofico che, per mancanza di moderazione e di
conoscenza dei propri limiti, può fargli commettere degli errori. Essa è comunque sempre
espressione di una rivalsa che ha sicure origini nel passato della persona.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

MODO DI SOTTOLINEARE LA FIRMA

Per una corretta valutazione delle sottolineature occorre tener conto della sua lunghezza, della
compattezza e della forma della stessa che possono variarne non poco il significato.

Sottolineatura spessa e prolungata

Segnala una pulsione aggressiva che crea della tensione poiché il soggetto tende ad aggredire la
vita, gli impegni, le cose e le persone.

Sottolineatura Ben marcata ma contenuta

Il soggetto dimostra una buona forza d’urto che gli permette di sopportare fatiche anche
prolungate senza soccombere o presentare cedimenti.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Sottolineatura ascendente mediamente lunga

Porta il soggetto a non accontentarsi mai e a mettere nella professione una frenesia che può
mascherare della depressione.

Sottolineatura che sale dal basso verso l’alto attraversando la firma

Il soggetto tende a cercare professioni che possano garantire lustro e sicurezza per il futuro. Si
presenta con entusiasmo ed euforia, per cui può essere un trascinatore.

Sottolineatura decorata e abbellita


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Sottolineatura corta e leggera

C’è un timore nell’affrontare professioni che possono caricarlo di responsabilità e che mettono a
rischio la sua tranquillità interiore.

Sottolineatura sotto il nome

L’identità individuale è vissuta dal soggetto come valore personale sul quale ha puntato tutto se
stesso per entrare a pieni voti nella realtà professionale.

Sottolineatura sotto il cognome

C’è la necessità di porsi e di proporsi poiché lo scrivente crede di poter essere garante dell’identità
acquisita come valore e stimolo sociale, introiettato dal casato che lo ha da sempre rassicurato. Un
valore che gli permette sicurezza e fiducia anche se ciò lo fa essere dipendente dal plauso paterno
o di chi ne fa le veci.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LA SOPRALINEATURA

Tracciare una linea sopra il nome e/o del cognome sta a significare un bisogno di protezione, ma
anche di dominio sulle cose e sulle persone, mascherando sentimenti di debolezza di carattere. Di
solito chi tende a dominare lo fa perché teme la sconfitta o la superiorità dell’altro.

L’INGABBIAMENTO

Se la firma è ingabbiata con sottolineatura e sopralineatura significa che il soggetto teme dei
soprusi e cerca di difendersi proteggendosi attraverso modi oculati e non sempre portati avanti in
modo corretto e trasparente.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LA CANCELLAZIONE

E’ sempre un segnale di disistima di sé e può mascherare una crisi d’identità vissuta nel passato
per un casato troppo importante che non ha permesso la costruzione sicura e leale di se stesso. Un
sentimento che produce nel soggetto un senso di non appartenenza e un impulso a voler
dimenticare o cancellare tale mancata identità. Nella vita egli si annullerà accontentandosi oppure
dominerà l’altro come rivalsa per ciò che non ha avuto.
Se la linea che attraversa la firma è debole è possibile che il soggetto abbia bisogno di aiuto e di
essere rassicurato e valorizzato, facendogli anche notare le proprie effettive potenzialità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA AVVILUPATA E AGGROVIGLIATA

In alcune firme si nota la tendenza ad avvilupparsi con uno o più anelli, a segnalare così il bisogno
di chiudersi in una sorta di bozzolo non solo per difendersi, ma anche per carpire gli intenti altrui e
agire di conseguenza secondo il proprio interesse. Se poi la firma sembra uno scarabocchio, anche
se nome e cognome sono leggibili, allora indica che la persona si presenta apparentemente umile,
suadente e generosa, ma occorre non metterla in posizioni di eccessiva responsabilità perché
potrebbero proiettare sugli altri i propri errori, accaparrandosi la loro simpatia per agire
indisturbati.

PARAFFO DA SOTTO IL NOME VERSO IL BASSO A SINISTRA

Significa difesa di se stesso. E’ simile al riccio del nascondimento prolungato e indica protezione
della propria immagine attraverso il mascheramento dei propri sentimenti e quindi difesa tramite
un’aggressività benigna.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

COME IL PRECEDENTE MA RILANCIATO A DESTRA

Se il tratto discende, va a sinistra per poi ritornare verso destra indica che il soggetto non solo si
sta proteggendo, ma cerca anche di trovare nell’esperienza una propria sistemazione sociale che
lo renda importante di fronte agli altri.

PARAFFO A MO’ DI SAETTA ANCHE RIPETUTA

Il tratto discendente a zig-zag, disegnato come un fulmine, è indice di volontà forte che non
ammette contrasti e appartiene solitamente a persone dal carattere focoso.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PARAFFO A RAGNO CON GESTI INTRECCIATI TRA LORO

Rivela abilità negli affari, specie di tipo commerciale. Sanno manipolare eventi e persone,
cercando sempre il massimo profitto. Quando tale segno è esasperato, allora può significare anche
abilità nell’intrigo e simulazione, risultando tipico di chi sa cospirare e tramare nell’ombra.

PARAFFO A CHIOCCIOLA

Racchiude la firma in uno o due cerchi indicando egocentrismo, esclusivismo e forte attaccamento
alle proprie idee, che può condizionare l’obiettività di giudizio.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

ALTRE PARTICOLARITA’ DELLA FIRMA


LA CROCE NELLA FIRMA

Indica spirito combattivo, ambizione, bisogno di sentirsi e di sembrare unico. Ma è anche un


simbolo che può indicare latente caduta d’umore che il soggetto maschera attraverso note
d’euforia logorroica, oppure in silenzi ostinati e reattivi.

LA SPADA

È segnale della voglia di colpire con sarcasmo e ironia; un modo aggressivo di porsi che appartiene
a persone scontrose, che non hanno peli sulla lingua. Le parole sono come delle spade verbali e
per questo possono essere fraintese, specie da chi ama l’adulazione. In certi casi può indicare
autodistruzione o note di masochismo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

SEGNI INIZIALI IMPETUOSI

Stanno a significare un energico e impellente bisogno di avanzare continuamente negli affari e nei
circoli sociali, che porta il soggetto ad assumere atteggiamenti forti atti a sfondare le porte meno
facili da aprire.

TRATTI DELLE "T" PROLUNGATI E CON PRESSIONE FORTE

E’ come una freccia che scarica all’esterno la propria aggressività, in modo verbale e con impeto
oppure investendola in attività dinamiche professionali. Un modo per scaricare tale pulsione è
nelle attività sportive.

TAGLIO DELLA “ T” PROLUNGATO CON PRESSIONE LEGGERA


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Simbolo di una freccia che non colpisce solo per il timore che il soggetto ha della propria
aggressività, per cui essa si rivolge contro se stesso. Si tratta di un’autoaggressività che per la sua
sfumatura sensibile finisce per penalizzare il soggetto non tanto nella professione quanto sul
soma.

TAGLIO DELLA “ T” STACCATO DALL’ASTA

Il soggetto tende a guardare gli altri dall’alto al basso con un sentimento di superiorità.

PROLUNGAMENTO IN ALTO DELL’ASTINA DELLE “P”

E’ simbolo del dominio sulle cose applicato con arroganza e imperiosità d’atteggiamenti.

FIRMA CON CIRCOLETTI SULLE “I”

E’ frequente trovarli nei personaggi dello spettacolo e sta a indicare una particolare cura della
propria immagine, un narcisismo primario e bisogno di sentirsi oggetto di ammirazione. In ogni
caso è legato al senso estetico.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA CON ABBELLIMENTI ORIGINALI (cuoricini, faccine, stelline ecc)

Simboleggiano sentimenti di squisita femminilità legata alla necessità di accaparrare l’altro a livello
affettivo. Nella loro richiesta di attenzioni c’è sempre qualcosa d’infantile.

PUNTO O TRATTINO A FINE FIRMA

Indica circospezione, prudenza e cautela verso il mondo esterno, che però sono caratterizzate da
un’energia particolare.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRMA CON UNCINO A FINE PAROLA

Indica che il soggetto tende a mascherare i propri intenti personali e cerca stratagemmi per
compiacere e, nello stesso tempo, ottenere ciò che vuole. Sono persone che scendono facilmente
a compromessi e sono difficilmente trasparenti.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRME A CONFRONTO
“Ognuno di noi è davvero unico e anche se alcuni svolgono lo stesso mestiere, nello stesso luogo e
nello stesso momento, non li si può considerare un gruppo né un insieme, perché, quali che siano gli
elementi che possono avere in comune,

gli elementi che li differenziano saranno sempre più

di quelli che li accomunano per via del loro mestiere”.

LAURENT GOUNELLE

da “L’uomo che voleva essere felice”, Sperling & Kupfer

La firma segue la legge della vita: pur avendo elementi in comune con altre persone, resta
un’impronta che ci fa essere individui unici e irrepetibili. Pur operando negli stessi settori artistici,
sociali, politici o religiosi, alcuni personaggi dimostrano diversità dell’impiego delle proprie
potenzialità per cui anche le firme dimostrano una strutturazione che sottintende modi
d’approccio diversi alla vita produttiva.
La firma segue la stessa legge del simbolismo spaziale dimostrando così che chi opera in un mondo
d’azione ha bisogno di spazi allargati, mentre chi vive soprattutto a livello di pensiero occuperà
molto meno spazio sul foglio. Ciò dimostra come la firma qualifica il valore personale e sociale pur
nella diversità.
Vediamo alcuni esempi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

IL MONDO RELIGIOSO

Tra questi notiamo quelli di Galeazzo Ciano, di Carlo Buzzi e di Gilberto Govi.

Bernadette Soubirous e suor Lucia di Fatima = le visionarie

Le forme grafiche minute, pendenti ed essenziali, esprimono il bisogno di concentrazione e di


riserbo, poiché non solo l’evento le ha rese contemplative, ma il loro stesso carattere dimostra
connotazioni introversive e quindi la realtà esterna, le esperienze e il modo di amare il mondo
sono vissuti interiormente.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Don Gnocchi e Teresa di Calcutta = l’azione sociale

Il padre muore quando Carlo ha due anni. Nella firma, come già accennato, è espressa
simbolicamente l’identità paterna, su cui si basa il valore sociale dell’individuo. In don Gnocchi la
firma è caratterizzata da lettere iniziali maiuscole grandi, da una forma tondeggiante, da fluidità
del gesto e da chiarezza, tutti elementi che stanno a significare il suo entusiasmo verso l’azione e
nell’investimento della propria energia nel sociale.

Tale entusiasmo e desiderio di sconfiggere il male e la sofferenza, di essere vicino in modo


tangibile a chi ha bisogno, la ritroviamo anche nella firma di madre Teresa di Calcutta

L’amore non conosce territori, restrizioni o compromessi: è questo il moto che ha spinto queste
due creature a essere esempio nel mondo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

UOMINI DI PENSIERO

Freud e Jung = pensiero convergente e divergente

Carl Gustav Jung

La chiarezza nel modo di scrivere e firmare, la fluidità, la buona occupazione dello spazio fanno di
Jung un talento innato come psicologo ricercatore.

L'intelligenza raffinata e la ricerca dell'inconscio entrano in armonia tra loro; nulla è lasciato
all'improvvisazione, ma la duttilità, la curiosità, l’ampiezza mentale, il bisogno di andare oltre il
conosciuto gli permette di esplorare mondi anche al limite dello scientifico.
Rigido nelle sue teorie e moralista, egli amplia il suo ambito d’interessi culturali interessandosi di
astrologia, di tarocchi, di archetipi e il suo ritiro diventa una sorta d’introspezione dell’anima che
lega l’uomo al mistero universale.

Sigmund Freud

La personalità di Freud si è costruita attraverso forti spinte contrastanti tra loro: ciò può aver
interferito sull’obiettività nell’analisi dei dati. L’Io soggiace a tali influenze che pongono in conflitto
il mondo emotivo-affettivo del soggetto sollecitandone il vissuto. Tenace e combattivo, affonda il
bisturi per conoscere le passioni più profonde che regnano nell’umano.
Alla ricerca del diverso e del nuovo, egli diventa irritabile e non tollera il facilmente la
contrapposizione (angoli e allunghi pronunciati). Metodo, sistematicità e rigore fanno da
corollario a ogni sua forma di assimilazione.
L’intelligenza acuta e scrutatrice, la volontà di potenza e la capacità di penetrare nell’animo umano
lo portano a sfruttare la tendenza innata di “medicinare” senza necessariamente curare la psiche
dell’uomo.
Nelle amicizie passa da slanci affettivi alla scontrosità, dalla certezza ostinata al dubbio. Il bisogno
di autoaffermazione e di originalità lo immette nella frenetica ricerca del sensazionale. La firma
minuscola del cognome può anche per S. Freud aver segnato la sua vita relazionale.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La ricerca scientifica produce una dialettica serrata, esasperata e contrastata, ma geniale. Egli non
si lascia influenzare dai dissapori. Tenace e caparbio, trova nel contrasto lo stimolo sollecitante per
lottare e portare avanti le proprie teorie, sicuro di lasciare al mondo scientifico teorie difficili da
abbattere e, soprattutto, da superare.
Osservando la grafia dei due scienziati si coglie senza dubbio la differenza tra vivere e dare valore
alle leggi fondamentali che guidano l’uomo nel suo cammino. Ambedue hanno dato un contribuito
notevole allo studio della psiche umana.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

UOMINI RIVOLUZIONARI

Che Guevara e Fidel Castro = idealismo e competizione

Fidel Castro

La firma del dittatore cubano, con un evidente paraffo a mo’ di spada al di sotto della segnatura,
indica dominio e competizione, per fare in modo che la sua immagine sociale non venga intaccata.
A rinforzo di tale tesi c’è anche l’ascendenza della firma e un’iniziale piuttosto grande rispetto al
resto della stessa.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Che Guevara

L’idealismo e la ricchezza di pensiero, in un processo cognitivo ben strutturato che mira


all’essenzialità espressiva, sono espressi sia nella scrittura sia nella firma, che appaiono piccole ed
essenziali.
L’equilibrio dello spazio tra le lettere e tra le parole conferma una vivacità e una profondità
intellettiva e affettiva, che lo rendono empatico in ogni sua manifestazione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

I PAPI

Papa Giovanni Paolo II = uomo sociale

La forza fisica di papa Wojtyla e la sua capacità di sopportare la sofferenza erano già presenti
nell’impronta grafica degli scritti risalenti agli anni sessanta e settanta (pressione forte e ben
distribuita nelle varie parti dello scritto): un DNA grafico espresso con forza, scorrevolezza e
armonia, garanzia di una buona vitalità generale. La natura forte ha inoltre permesso al papa
polacco di sopportare bene le difficoltà, preservandolo da crolli emotivi.
La duttilità e la plasticità mentale, irrorate da una squisita sensibilità (legamenti originali in
scrittura piccola), gli hanno permesso di conciliare la fede e il mistero della Vita con la realtà
quotidiana, incarnandosi nei problemi più scottanti della nostra società (scrittura inclinata verso
destra, con lettere ben collegate tra loro). Egli ha additato al mondo, e l’ha fatto in ogni momento
del suo pontificato, il senso dei valori tradizionali, la necessità di credere nelle proprie radici e il
senso di appartenenza non solo sentendosi legato alla propria terra, ma anche come cittadino del
mondo.
Egli è arguto nella discussione con abilità nel pacificare, ponderare, riflettere e quindi prendere
tempo prima di agire, diventando così un punto di riferimento (firma chiara e buona energia vitale,
ritmo armonico).

Attento osservatore degli sviluppi sociali, sa conversare con fermezza e amabilità (vedi gesto fluido
e armonico, lettere collegate), assumendo la guida attraverso una comunicativa ponderata, ferma,
riflessiva e attenta al futuro (scrittura scorrevole e firma uguale al testo).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Papa Benedetto XVI = uomo di pensiero

La timidezza caratterizza la personalità di papa Benedetto XVI. Nei primi tempi del suo papato
persino dalle telecamere si notava il cambiamento del colore in volto, gli occhi bassi e i gesti
controllati; sembrava quasi impaurito, forse perché sentiva sulle spalle il peso di un’eredità
carismatica. Certi pregiudizi verso la sua persona inoltre non gli rendevano facile il compito, anche
perché egli è portato a esprimere se stesso più con gli scritti che oralmente.
Gradatamente però egli si è liberato del “fardello” che lo costringeva a recitare una parte che, in
fondo, non gli apparteneva. I fedeli ne hanno compreso lo sforzo e hanno iniziato ad apprezzarlo
non solo condividendo aspetti concernenti la fede, ma anche esprimendo simpatia.
La grafia di Benedetto XVI, piccola e controllata, mette in risalto una natura schiva, un carattere
riservato e introverso, dal pensiero profondo, che nulla lascia d’intentato, tanto da rasentare la
scrupolosità tipica del timido, che in ogni cosa cerca sicurezza attraverso il perfezionismo.
L'energia vitale, che lo porta a firmare con forza sul foglio, produce un gesto non scorrevole che
quindi appare pastoso e congestionato, espressione di un eccessivo controllo su di sé. C’è, infatti,
in lui il bisogno di essere inattaccabile, che produce una tensione interiore, causa di possibili
somatizzazioni di tipo ipertensivo. Sarà utile vedere grafia e firma più avanti, per notare se certe
somatizzazioni attuali potranno trovare una soluzione favorevole più che coi farmaci con la
solidarietà e l'amore che gli verranno dal mondo. E papa Benedetto lo richiede già apertamente
con i suoi gesti e con lo sguardo che appare oggi più sereno.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Papa Benedetto XVI può essere definito papa innovatore, poiché getta l’occhio verso il futuro
senza mai perdere di vista le tradizioni e i valori cristiani.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PADRI E FIGLI

Se la firma, come abbiamo visto, è un segnale simbolico d’introiezione della figura paterna, è facile
comprendere come un figlio possa creare la sua firma a immagine di quella paterna.
Il mito lascia sempre una nostalgia nel figlio: alcuni casi noti lo dimostrano.

Sigmund Freud

Freud vive il conflitto tra forze impulsive e irrazionali, fino a caricarsi di tensioni o a rigettarle
all’esterno, alla ricerca della pacificazione di sé.
Come padre egli sembra sia stato esemplare, almeno per la qualità dei rapporti che ha sempre
cercato di instaurare con i figli. Anna doveva essere la preferita, tant’è vero che è l’unica che ha
raccolto la sua eredità di studioso della psiche umana portando avanti alcuni aspetti rilevanti della
sua teoria.

Anna Freud
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Il forte legame tra padre e figlia è segnalato dalla forte somiglianza nelle firme: entrambe
ugualmente piegate a destra, collegate nel nome e nel cognome, con il cognome in minuscolo e
con un piccolo paraffo finale a uncino.
L’identificazione e la simbiosi spirituale sono evidenti.

Feltri Vittorio

La firma del direttore de "Il Giornale" ha avuto, negli ultimi anni un'evoluzione che conferma
quanto la sicurezza e l'affermazione sociale faccia da "ricostituente" per l'Io individuale. Nelle
firme più recenti Vittorio Feltri, congiungendo il nome col cognome tramite un legamento
originale e quasi musicale, segnala il rinforzo della logica di pensiero e della consequenzialità
d'azione, che egli vivacizza con la creatività di pensiero. Inoltre la sensibilità, l'essenzialità e la
coerenza rafforzano la dialettica.
La pressione leggera della penna dimostra infine come egli possa andare incontro a momenti di
suscettibilità, se toccato nell'orgoglio, ma sa anche trovare subito, almeno all'esterno, la calma per
rispondere con efficacia agli eventuali attacchi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Mattia Feltri

Come si può notare anche in Mattia Feltri nome e cognome sono legati tra loro a segnalare un
“connubio” tra individualità e ricerca della paternità.

Anche la firma di Mattia Feltri presenta l’iniziale del cognome in minuscolo come espressione
dell’emulazione e della nostalgia del padre. Anche in questo caso il pensiero appare creativo e
quel taglio delle “tt” nel nome sta a rappresentare la sua voglia di “aggredire la vita” in campo
sociale.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FIRME FAMOSE
“Chi semina virtù fama raccoglie.

Leonardo Da Vinci

In questo capitolo analizzeremo alcune firme di personaggi che hanno segnato la storia nei loro
settori di competenza.
Abbiamo deciso di suddividere le personalità in categorie per cogliere meglio il diverso modo di
svolgere la loro “funzione sociale” in compiti importanti dove hanno lasciato una traccia, tanto da
arrivare a essere oggi studiati attraverso la loro segnatura. Gli stessi campi d’interessi che
dovrebbero accomunarli, in effetti, ne differenziano il comportamento, sia pubblico sia privato, e
l’impronta che essi hanno dato alla loro professione: un tocco puramente personale.
Iniziamo con un omaggio al mio maestro, fondatore della grafologia in Italia, padre Girolamo
Moretti.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

GRAFOLOGI

Moretti Girolamo – caposcuola della grafologia italiana

Le iniziali delle lettere, né piccole né grandi, rendono evidente una logica duttile a servizio della
consequenzialità e della linearità, priva tuttavia di rigidità o di sentimenti di superiorità. La
pressione ben distribuita registra una buona vitalità energetica che gli permette di affrontare una
buona mole di lavoro gestita con profondità, riservatezza e tenacia.
La firma simile al testo, con lettere tutte attaccate, che si solleva regolarmente dal rigo di base e
che non presenta ricci, arzigogoli o abbellimenti, esprime tutta la sua essenzialità, fatta di modi
anche aspri, ma sempre alla ricerca della chiarezza e della verità scientifica in quella che lui
orgogliosamente definiva “scienza grafologica”.

August Vels – caposcuola della grafologia spagnola

Pur nella semplicità e armonia del gesto la firma evidenzia buone capacità di concatenazione del
pensiero, che è espresso con logica e coerenza, ma anche con la percezione e la consapevolezza
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

del proprio valore nello studio della materia prediletta, portato avanti con determinazione e
fermezza (vedi rigidità del gesto).

Jules Crepieux Jamin – caposcuola della grafologia francese

La regolarità dell’inclinazione e le forme piccole sia nella grafia sia nella firma, evidenziano una
mente intuitiva suffragata dalla duttilità che gli permette di portava avanti il proprio pensiero con
ordine e metodo, in modo tuttavia da lasciare poco spazio alla critica. Egli è attento a cogliere con
una visione pronta e prospettica i segnali dei tempi applicandoli alla scienza grafologica.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PERSONAGGI STORICI

Napoleone

La paraffa che sottolinea il nome mette in mostra la grande considerazione che il soggetto ha di sé
che si accompagna bene alla frase "lei non sa chi sono io!".
Nel caso del Bonaparte la sottolineatura, parte da destra, piega a sinistra per poi proiettarsi con un
deciso slancio verso destra a significare la capacità di utilizzare la propria potenza per
un’affermazione risoluta all'esterno. L’energia vitale rafforza in lui il sentimento di superiorità. Egli
avrebbe potuto, oltre che essere un condottiero, riuscire bene anche in giurisprudenza avvalorato
da una logica espressiva e impositiva e dalla capacità di sfidare e sostenere con sagacia
l’oppositore.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Benito Mussolini

La firma di Mussolini, accurata, lapidaria, con tratto pressorio forte e legamenti originali, denota
una personalità complessa. Da un lato il senso della collettività lo spinge a sfondare, incidere e
lasciare il segno; dall'altro la scarsa capacità critica (orizzontalmente trattenuta) non gli permette
un’equa valutazione delle situazioni. L’acutezza e la poca leggibilità rende il soggetto preda delle
proprie emozioni rendendolo soggettivo e influenzabile.
Il forte gesto pressorio, indice di buona energia e vitalità, gli conferisce volontà di potenza e la
lettera iniziale così grande evoca ipertrofia di un Io virtuale dando luogo a sentimenti di
onnipotenza.
Notevoli il senso estetico e il gusto del bello che sono a favore dello sfoggio della propria
immagine.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Mohandas Gandhi detto il Mahatma

I legamenti anticonformisti della "d", il ritmo nello scrivere la firma e la "i" finale a uncino, indicano
un pensiero creativo, innovativo e lungimirante, ma anche circospetto e diplomatico, che gli ha
permesso di portare avanti i propri ideali con tenacia, fermezza e deliberazione, ma sempre con un
occhio riguardevole ai bisogni dell’umano che viene da lui espresso con la sensibilità che gli
appartiene per natura (fluidità e raffinatezza nelle forme).
La firma contenuta come spazio evidenzia la capacità d’interiorizzazione e di concentrazione, che
arricchisce non solo il pensiero, ma anche l'intero vissuto.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Robert Kennedy

Le iniziali grandi del nome e del cognome spingono il soggetto a non soffermarsi nella quotidianità
del vivere, ma ad ambire a essere socialmente attivo e impegnato.
La piccola dimensione delle lettere minori segnala profondità e creatività di pensiero che gli
permettono di gestire bene sia la spinta collettiva, sia la capacità di contenere l’Io senza sfociare in
forme di egocentrismo soggettivo.
C’è in lui uno spirito sacrificale e la consapevolezza di una missione alla quale egli non avrebbe
rinunciato a qualsiasi costo (vedi croce nel paraffo finale).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

DONNE FAMOSE

Maria Callas

La firma uguale al testo mette in luce la sintonia tra ciò che rappresenta il valore individuale e ciò
che invece riguarda il collettivo. Tale connubio ci indica ancora una volta la consapevolezza
nell’ambire a voler essere un valore e di esprimerlo con tutta se stessa, desiderando anche
sfondare nel sociale (firma ascendente).
L’angolosità, la fluidità e la pendenza verso destra denotano il conflitto temperamentale del suo
vissuto, emotivamente poco pacificato tra due desideri: successo e bisogno di corresponsione
affettiva.

Toti Dal Monte

Temperamento energico, volitivo e soggettivo, tinto di aggressività, come stimolo


all'autoaffermazione, evidenziato dall’energia vitale che si riscontra nella notevole forza posta sul
foglio e nel taglio della lettera “t” così prolungato.
L'intelligenza è concreta, il pensiero vivace, il comportamento deciso e tosto specie nel
confrontarsi con l’altro dove lascia poco spazio a discussioni che contrastino con le sue opinioni.
Di carattere forte, con buona stabilità umorale e una visione di sé che le garantisce un alto livello
di autostima, sa sempre dimostrare una grinta che facilita il superamento degli ostacoli.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Renata Tebaldi

La grafia così "paciosa" del grande soprano denota una natura sensibile, compartecipativa e
semplice, ma non semplicistica. Lei è, infatti, assai attenta a non lasciare spazio, nella sua vita
privata e professionale, alle persone troppo invasive.
Renata Tebaldi dimostra di possedere una sensibilità tinta di “acuti”, per cui è pronta a difendere il
proprio spazio anche con punte di aggressività; anche se in genere tende a vivere la propria vita
con dolcezza e spontaneità, ossia priva di calcoli.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Eleonora Duse

Donna di grande temperamento e di una volontà ferrea che le permette di essere protagonista
della propria vita sociale e individuale. La sottolineatura, ben più marcata della firma, indica che
affronta la realtà con una forza quasi “virile”. Jung direbbe che in lei primeggia l’animus,
prevalendo quindi la parte che la cultura e la psicologia indicano come appartenente al genere
maschile e che dà una marcia in più nel non assoggettarsi a dipendenze affettive.
Il taglio della lettera “t” così prolungato, tanto da sembrare una freccia, è indice di un carattere
che sa aggredire la vita.
La lettera “D” del cognome, che può essere confusa con una lettera “T”, manifesta la ritrosia nel
“dare completamente in pasto” se stessa e il suo mondo intimo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Giulietta Masina

La firma chiara e lineare, ma nello stesso tempo piena di forza, denota una personalità
trasparente, schietta, franca, leale e orgogliosa. Tali caratteristiche nulla però tolgono alla sua
squisita femminilità.
Generosità, apertura e comprensione per l'altro sono sorrette da un’intelligenza concreta e una
sensibilità che la rende partecipe in tutti quei settori ove necessita generosità e umanità.

Marilyn Monroe

Le lettere iniziali grandi, che indicano una paternità introiettata, ma non del tutto risolta, e
l’eleganza del tracciato, riferiscono non solo della necessità che l’attrice ha di apparire e di
conquistare, ma anche la sua delicatezza e la raffinatezza d’animo.
Nome e cognome uniti indicano che Marylin possiede capacità logiche e un pensiero concreto. La
firma, come pure la grafia che ho avuto modo di esaminare ai tempi della sua scomparsa, mette in
luce una donna che, oltre al suo grande fascino fisico, possiede una ricchezza intellettiva, che
sembra non essere venuta mai a galla, per le esigenze mediatiche dei mass-media. E’, infatti,
questa connotazione di superficialità a mascherare le sue vere qualità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Se le lettere iniziali evocano la paternità, la mancanza di tale supporto rassicurante, ha ingigantito


in lei il desiderio di corresponsione affettiva, di sicurezza e di fiducia in se stessa, fissando e
facendo crescere una notevole fragilità emotiva (firma poco leggibile, stentatezze nel corso della
stessa).

Evita Peron

Come biasimare una figura che vuole emergere e che mette a dura prova la propria fisicità e la
sfera emotiva, pur di arrivare a debellare la povertà sostituendola con la ricchezza e la fama in un
mondo che la umiliava?
Eva Peron ha fatto di tutto affinché ciò che è considerato mito o che è visto in modo pregiudiziale,
come la tenacia, la bramosia, l’ambizione e il desiderio di arrivare alle alte vette fino a cancellare le
proprie origini (firma Peron), fosse invece un pregio. E ciò l’ha spinta ad arrivare dove nemmeno
lei poteva sperare di giungere (firma con riccio iniziale della parola sia nel nome sia nel cognome)
come espressione di un impulso di conquista.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

ARTISTI

Salvator Dalì

La particolarità del gesto e la costruzione della lettera iniziale mettono in risalto l’originalità,
l’estrosità e la creatività di pensiero, doti che portano a vivere tutto con forte emotività e
impetuosità per cui la convivenza con lui comporta sempre problemi di difficile adattamento.
Scatti di collera possono interferire sulla stabilità d’umore.

Giorgio De Chirico

Come emerge dalla sottolineatura e da un gesto grafico chiaro e semplice, la firma dell’artista
delinea molto bene come De Chirico impronti il suo stile di vita, consapevole del fatto che basti il
suo “biglietto di visita” perché le porte siano aperte. Ciò lo ha fatto sentire bene, soddisfatto di sé
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

e padrone della propria esistenza, per cui tutto è sottoposto, come segnala anche la
sottolineatura, al suo volere.

Vasilji Kandinski

L’essenzialità della firma, gettata sulla carta in modo elegante ed essenziale, indica che, oltre a
vivere con passione la sua vita di artista, egli è un uomo che non si lascia mai prendere dallo
sconforto né dal pessimismo. La forte vitalità rende produttiva non solo l’azione ma anche la
volontà di potenza.

Leonardo da Vinci

Leonardo ha scelto il tipo di scrittura che più si addiceva alla sua mano mancina, cioè la scrittura
speculare, scritta da sinistra verso destra. In questo modo egli, oltre a dimostrare senso estetico,
esprime conoscenza e rispetto della natura e della fisiologia della scrittura.

Un che di stentato nel procedere della firma indica stanchezza e una tensione interiore che si
ripercuote sul carattere, facile preda di momenti di collera. Nel suo pensiero vulcanico e creativo
egli ha trovato compensazioni a una natura affettiva e relazionale non certo facile.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Giacomo Manzù

Pur nella somiglianza tra testo e segnatura, la firma di Manzù sottolinea l’ambizione a più essere
che, con una raffinata intelligenza e creatività, lo porta ad esprimersi egregiamente nella vita
artistica. Sensibile, sobrio e nello stesso tempo spigoloso nel manifestare il proprio pensiero, egli
rifugge da ogni tipo di manifestazione plateale, mentre è in continuo fermento nella ricerca della
perfezione artistica.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Michelangelo Buonarroti

Esteticamente bella e lapidaria la firma di Michelangelo, come lapidario è il suo carattere, in linea
non solo con la sua scelta artistica, ma anche col suo modo di porsi all’esterno dove manifesta un
comportamento poco propenso a dispensare affetto. Egli è portato a subire antipatie e simpatie
(lettere vicine le une alle altre) con conseguenze anche sulla stabilità dell’umore.

Pablo Picasso

Pablo Picasso, con la sua firma sottolineata, garanzia di una sicura autoaffermazione, ha avuto
grandi difficoltà nel trovare un0adeguata corresponsione al bisogno narcisistico di sentirsi venerato
più che amato.
Le lettere, tutte staccate tra loro, indicano uno stato d’isolamento affettivo che lo rende insoddisfatto
emotivamente e lo pone alla ricerca di quella serenità che non riuscirà a trovare nemmeno nell’arte.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Giovanni Segantini

La scrittura e la firma di Segantini evidenziano un pensiero semplice e concreto. L’intelligenza


appare “elementare”, ossia basata sull’istintivo e sull’immediato, più che sul ragionamento e il
calcolo.
La visione soggettiva delle cose e della realtà lo tiene prigioniero delle proprie emozioni; ma
siccome nulla è di per sé negativo nella natura umana, egli investe tale soggettività nella
realizzazione dell’opera artistica.
L’emotività, che fa vibrare l’animo e dà scosse alla sua struttura psichica, è insieme spinta creativa
e punto debole per quanto concerne una certa incostanza e instabilità d’umore.

Vincent Van Gogh


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma sottolineata denuncia il bisogno di autoaffermazione e di essere padre a se stesso. E' forse
questo il dramma, non artistico ma affettivo: egli non è riuscito a fondere affettività e razionalità
per armonizzare la propria personalità. Una sofferenza che ha influito molto sulla personalità
dell’artista creando in lui un senso di solitudine, di vuoto, che egli ha investito, se pur con un po’ di
rancore, in una comunicazione artistica trascendentale.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

L’EVOLUZIONE DELLA FIRMA

Van Gogh

1857: l'energia vitale è buona, la firma ascendente, il gesto sufficientemente scorrevole ancorché
con lettere tutte staccate e un’evidente sottolineatura.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

1883: compare la cosiddetta "spada" verso il basso, indice di un impulso di dominio su di sé con
note di aggressività rivolta all’esterno.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

1886: qui è forte il bisogno di affermazione, espressione di un isolamento sempre più profondo.

Inizio 1888: si vede chiaramente che l’artista sta male; lo dice il tratto congestionato, compresso e
rallentato.

fine 1888: la salute peggiora. Lo spazio si riduce e la firma è assai più piccola del testo e la prima
lettera ritoccata e di difficile lettura.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

SPETTACOLO

Federico Fellini

Non si vuole discutere la genialità di Fellini, ma piuttosto esplorare il suo mondo emotivo. La sua
grafia, infatti, mette in luce una sensibilità quasi femminea che lo rende preda del sentimento, per
cui si può notare in lui una certa ambivalenza. Tale stranezza, che senza dubbio è poi suffragata e
sublimata nella professione, lascia indenne il genio, ma interferisce sul tono umorale, con un senso
di vuoto interiore, che tormenta continuamente la vita del maestro.
C’è una diversità evidente tra firma e testo, a confermare la differenza che sussiste tra un forte
stimolo sociale affermativo (vedi firma sottolineata) e le debolezze che condizionano la sua vita
interiore.

Luciano Pavarotti

Dalle firme che vanno dal 1967 fino all’ultima del 2006, si può notare come in Pavarotti la
personalità sia caratterizzata da un temperamento sanguigno, forte vitalità, esuberanza ed
entusiasmo, che lo rendono amante della vita e dei piaceri che da essa si possono trarre (vedi forte
pressione sul foglio).
Lo stimolo affermativo è evidenziato dall’iniziale maiuscola del nome, mentre i sentimenti
d’inferiorità, provenienti da un casato poco soddisfacente, sono da ricercarsi nel cognome con
l’iniziale minuscola.
Egli vive in modo conflittuale il mondo dei sentimenti, dove emozione e carica affettiva possono
coinvolgerlo totalmente.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

E’ persona versatile, che però diventa rigido e inflessibile sulle proprie idee, specie se contraddetto
(vedi spigolosità sparse).

Nell’ultima firma del testamento del 2006 si notano stentatezze e insicurezze nel tracciato dovute
alla malattia che ha influito sulla sfera emozionale rendendolo più vulnerabile di fronte agli eventi.
Anche l’aggressività che si nota nel taglio delle “t” delle firme precedenti, che facevano da stimolo
all’operatività, si smorzano e non gli permettono più di “aggredire la vita”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LETTERATI

Truman Capote

La firma con lettere tutte staccate tra loro, in un contesto di ascendenza e di stentatezza del gesto,
fa pensare a come debba essere stato difficile per lui conciliare la voglia di crescere
professionalmente con la ritrosia che rendeva difficoltosi l’incontro e il dialogo con la gente.

Giacomo Casanova

Casanova è ricordato dalla gente comune per le sue arti amatorie e le sue avventure; ma non è
così!
La sua firma con legamenti originali, così minuta e nello stesso tempo fluida, mette in luce un
uomo dalla personalità ricca, dinamica e creativa, che sa fondere in sé ragione e sentimento. Il
pensiero fertile gli permette di spaziare e di accostarsi a interessi plurimi. Certo la grafia darebbe
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

un quadro più completo, indicando che la sua vanità non era rivolta solamente alla conquista del
gentil sesso, ma anche al senso estetico e intellettuale.
Un uomo di alto talento che, indotto dal bisogno di essere amato più che di amare, usa la
seduzione per compensare il vuoto affettivo. Senza dubbio egli non arriva mai a svendere se
stesso.

Gabriele D’annunzio

Iniziali esageratamente grandi, movimentata, elegante, appuntita e con una pressione forte e ben
marcata: sono questi gli elementi che descrivono molto bene la ricca personalità di D’Annunzio.
La sottolineatura, che in parte attraversa la firma, denuncia un carattere fiducioso nelle proprie
capacità e un Io sociale intraprendente e ambizioso che, nella competizione e nella sfida alla
sorte, cerca e trova soddisfazione al bisogno innato di sconfiggere, per essere sempre vincente.
D’Annunzio possiede un’intelligenza estetica, logica e originale; un ricco bagaglio che gli ha
permesso di entrare nella storia come uno dei letterati più raffinati (legamenti inusuali e personali
alla fine del nome).
Bisognoso di riconoscimenti e piuttosto sensibile all’adulazione (lettere angolose e strette tra
loro), basta poco per fargli saltare la “mosca al naso”.
Dotato di prorompente energia e di volontà di potenza, egli è campione in fatto d’iniziative, tanto
che non finisce mai di meravigliare per la capacità di rinnovamento che possiede.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Il tallone d’Achille, che si nota nella diminuzione della dimensione letterale alla fine del cognome,
è legato al fatto che l’ambizione, nel momento della sconfitta, cede spazio ad un senso di
frustrazione e di malinconia difficilmente riparabile.

Natalia Ginzburg

Grafia e firma sono simili e quindi denotano un’armonia tra il valore che dà a se stessa e l’interesse
verso la realtà esterna dove vuole entrare a pieni voti. La riga prolungata alla fine del nome fa da
barriera per evitare intromissioni inopportune. Anche l’ascendenza dello scritto rafforza questa
idea di ambizione soggettiva relativa sia ad un pensiero personalizzato, sia al bisogno di ottenere
risultati importanti.

Ernst Hemingway

Semplicità e sensibilità rendono lo scrittore particolarmente intuivo, poiché il sentimento permea


ogni sua azione. Il nome, quasi cancellato dalla barra della lettera “t”, manifesta la poca
considerazione che egli ha di sé. E’ una svalutazione individuale che nasconde anche un
sottofondo di scontento interiore, a matrice ossessiva, che non dà tregua allo scrittore (firma con
lettere piccole e minuziose).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Giacomo Leopardi

Ogni genio trova la sua compensazione nell’arte: non sfugge manco Giacomo Leopardi. Il gesto
grafico controllato, con una discreta tenuta del rigo, con le "d" a ritroso e il taglio delle "t"
slanciato a destra, indica un misto di timidezza e di aggressività all’interno di un carattere
perfezionista. Le lettere isolate tra loro mettono in risalto una sofferenza e un isolamento frutto di
una sete affettiva celata, che porta il poeta a sognare l’amore più che a viverlo. Il tutto sembra
essere la conseguenza di una mancata saturazione nell’età evolutiva.
I limiti, che sono peraltro fautori della crescita, sembrano aver trovato il loro “Valium della
trascendenza” nella compensazione poetica, che ha permesso a Giacomo Leopardi di dare a se
stesso e alla società il meglio di sé.

Liala

Liala sembra aver impostato tutto il suo sapere sull’espansione sociale del proprio pensiero e sulla
salvaguardia di sé condotta con garbo, ma anche con determinazione. La scrittrice dimostra di
fondare i propri sentimenti più nel ricevere che nel dare, a protezione del proprio Io che viene in
questo modo rafforzato di fronte alle frustrazioni che la realtà può riservare.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Potremmo dire che la forza vitale le ha permesso la creatività, sostenuta anche dal proprio
orgoglio (lettere alte, pressione marcata e scarso spazio tra lettere). Si tratta di sottigliezza e
raffinatezza di pensiero, ma anche cautela a difesa del proprio patrimonio culturale.

Alessandro Manzoni

Non si discutono l’estro, la grandezza e l’originalità di Alessandro Manzoni, ma una considerazione


va fatta sulla sua natura affettiva che l’ha reso soggettivo nel modo di vivere sentimenti intimi.
La pendenza delle lettere e il prolungamento uncinato della lettera “d”, rivelano una natura
sensibile ma anche legata a doppio filo alla madre Giulia Beccaria. Una sorta di complicità
possessiva che condizionerà ogni legame futuro, non solo nella scelta della donna, ma anche nel
vivere la paternità e le amicizie. E’, infatti, stato assodato, da uno studio approfondito della grafia,
come tale dipendenza possessiva abbia portato Manzoni a vivere con fragilità i propri sentimenti
intimi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Filippo Tommaso Marinetti

La penna che scorre veloce sul foglio indica fluidità e ricchezza di pensiero, ma anche voglia di
abbracciare e di trasmettere a tutto il mondo ciò che lui pensa e sente; anche il carattere gode di
questa disponibilità e apertura. La mente creativa e in continuo fermento impone un lavoro
frenetico e febbrile (doppia sottolineatura).
L’affermazione delle sue idee diventa motore indispensabile per sentirsi appagato dal suo “credo”
culturale.

Alberto Moravia

Una firma corazzata che si presenta come il muro di una fortezza che lo ripari dalle persone da lui
ritenute indiscrete (gesto scolpito e lettere staccate). La percezione quindi della realtà rimane
soggettiva, per cui egli sublima la passione della solitudine nella comunicazione artistica. Le
difficoltà dell’interazione non spengono comunque il senso della realtà.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Ada Negri

Firma grande e ascendente, aggraziata e curata, con uno spiccato senso della femminilità che le
conferisce introspezione e intuito.
La paraffa sopra il cognome è simbolo da un lato della necessità di protezione e dall’altro di
combattività.
L’orgoglio la porta a non “mollare l’osso” e a cercare di ottenere il giusto riconoscimento per il
proprio lavoro, frutto dell’applicazione dei suoi talenti.
La maiuscola del nome, scritta a mo’ di laccio, evoca la consapevolezza dello sforzo che deve
esercitare per entrare, ancorché in punta di piedi, nella vita sociale, consapevole del dispendio di
energie che ciò comporta (vedi paraffo che sottolinea uscendo come una spada).
La compostezza grafica mette in risalto un’educazione rigida e un certo perbenismo che investe
ogni suo comportamento.

Pierpaolo Pasolini
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma minuta e inclinata indica la propensione a un pensiero profondo, meticoloso, quasi


ossessivo, rivolto a trovare risposte appaganti (vedi forme grafiche microscopiche). La sensibilità e
l’affanno concettuale sfociano in una profonda insoddisfazione, poiché egli non è mai pago di ciò
che sente, vive ed esprime.

Trilussa

La firma con il solo cognome e con una barra alla fine, indica come egli abbia sviluppato il suo
valore nella vita sociale, traendo da essa un modo per sentirsi importante. Le forme piccole
esprimono doti e capacità poetiche particolarmente raffinate e condite da notevole senso
dell’humour. I tagli della “t” sopraelevati e la linea prolungata a fine parola denotano sentimenti di
superiorità e distacco, che non permettono di accostarlo facilmente. Egli ama spazi ampi e un
profondo silenzio per ricaricarsi e trovare nel momento della riflessione, ispirazione alla sua
poetica.

Giuseppe Ungaretti
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma di Giuseppe Ungaretti, con i suoi allunghi inferiori ben pronunciati, rileva come egli fenda
il suo bisturi nel dare corpo alla sua Musa poetica. Di profonda, spiccata e raffinata intelligenza,
domina senza dubbio in lui l’istinto concettuale. Egli vive in modo amplificato ogni evento, sia esso
positivo o negativo.
Il carattere introverso e schivo può fargli assumere atteggiamenti contraddittori, inquieti e selettivi
che lo portano a misurare le persone secondo un proprio metro e ad agire di conseguenza (gesto
leggero e taglio della “t” sopraelevato). In lui si miscelano con la stessa intensità dolore e gioia,
sentimenti che egli, pur esercitando un forte controllo all’esterno, non poteva occultare e che
tradivano una sofferenza costante che ha sempre segnato in modo profondo il suo animo.

Virginia Woolf

Come è potuto accadere che una personalità forte come quella di Virginia Woolf, che nella sua vita
ha portato avanti battaglie e scritto un mare di libri gialli, non abbia invece dato sufficiente forza
all'Io per alzare il livello di tolleranza alla frustrazione dando meno spazio all'emotività?
Il ricco bagaglio intellettivo emerge in modo evidente (calibro piccolo, eleganza e ritmo), che
dichiara anche un’abilità profonda di pensiero, ricchezza introspettiva e intuitiva, doti che fanno di
questa donna una persona fuori dal comune. In lei gli interessi culturali non hanno però potuto
compensare e appagare la sfera affettiva (vedi paraffo a croce e scosse repentine nella pressione).
Forse non è riuscita a trovare risposte soddisfacenti tra una forte spinta intellettiva da un lato e
l’indipendenza affettiva dall’altro.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

POLITICI

Che Guevara

I segni che emergono dalla sua scrittura e dalla firma denotano come il “Che” fosse introspettivo e
intuitivo di fronte ai problemi della vita che non sono mai vissuti da lui in modo superficiale. La
firma essenziale nella forma e il ritmo armonico del gesto denotano profondità e riflessione di
pensiero, che potevano portarlo a vivere un’ansia di prestazione, che dava avvio a sua volta a
un’attività priva di misura. Per questo, nonostante le sue doti cognitive e speculative, era facile per
lui lasciarsi prendere dallo slancio emotivo e dalla foga per raggiungere gli ideali prefissati.

Winston Churchill

La firma con lettere tutte attaccate, con forme antimodello e breve sottolineatura finale avverte delle
notevoli capacità dello statista per doti di logica e di astuzia strategica, mentre a livello di rapporti
personali il carattere può presentare lacune per instabilità (vedi discendenza del rigo). Il dominio
della sfera intellettiva e delle capacità concettuali non sempre concorda con una sfera emozionale
che subisce sbalzi d’umore e fluttuanti stati emotivi. La compensazione a tutto ciò trova spazio in
un’oralità mai paga.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La stentatezza del tratto e la discendenza del rigo stanno a indicare lo stato emotivo cui andava
soggetto Churchill, segnalando inoltre l’incapacità di gestire gli stati di collera improvvisa o l’ironia
pungente che egli adotta per mascherare la tensione e l’aggressività interiori (tratto grafico pastoso).
Ciò lo predispone a somatizzazioni a livello cardiocircolatorio.

Bettino Craxi

Craxi rivela una forte volontà di potenza (pressione marcata) che, in un ottimo comunicatore come
egli è, lo rende capace d’intuire con lungimiranza gli eventi, soppesando i pro e i contro.
Grande amministratore e cultore della parola, concreto nell’azione sa riferire con competenza il
proprio pensiero mettendo in vista l’abilità politica. Il pensiero critico (firma chiara ed elegante) ha
però bisogno di "capsule protettive" e di seguaci fedeli per realizzare il suo ideale e il suo credo
politico.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

J. F. Kennedy

John Kennedy firma in modo fluido e spontaneo, ma unisce alla velocità un'accuratezza
particolare. Tali segni sono indice di attenzione, circospezione e di un pensiero originale e fervido,
oltre che d’immaginazione. Spicca la forte passionalità, istintiva e idealistica, rafforzata
dall’ambizione nel voler raggiungere traguardi d’eccellenza senza rinunciare al suo credo
personale (dimensione ampia degli allunghi superiori e inferiori).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

MUSICISTI

Ludwig van Beethoven

I segni grafologici caratteristici del musicista sono una pressione ben calibrata, una buona distanza
tra le lettere, i legamenti originali e la presenza di macchie, espressione di forte emotività e
focosità. Si tratta quindi di un temperamento che attraverso forti contraddizioni e sofferenze ha
saputo trovare nella musica la propria realizzazione, ma anche lo smorzamento dell'impeto
passionale che lo avrebbe altrimenti travolto.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Gaetano Donizetti

L’ascendenza della firma, unitamente all’iniziale grande soprattutto nel nome e al paraffo finale a
ritroso, denota una forte ambizione che ha fatto da stimolo per riuscire a emergere staccandosi da
un passato di povertà e indigenza.
Sicuro e determinato per quanto riguarda la professione, non altrettanto si può dire per la sfera
degli affetti, dove un certo egocentrismo e una certa “diffidenza quasi contadina” non lasciano
spazio al dialogo e al rapporto paritetico, rendendolo sospettoso, geloso e possessivo.

Michael Jackson

Le firme così varie di Michael Jackson denunciano una personalità difficile da imbrigliare in giudizi
stereotipati. Ciò che la firma può dire (vedi firma 1) è il notevole senso estetico che questo
personaggio fuori dalla norma porta dentro di sé a compensazione di frustrazioni subite. E’ proprio
il senso estetico a dare un’impronta personale, ancorché narcisistica, alla sua personalità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Le lettere iniziali maiuscole, così abbondanti nell’occupare lo spazio grafico e così diverse dalla
scrittura, dimostrano una paternità mancata che ha provocato in lui una sfida che egli ha portato
avanti nella sua vita professionale con tenacia e volontà.

La firma del 2004 denota una dicotomia tra un carattere introverso, chiuso e fondamentalmente
timido e dall’altro lato una voglia di sfondare e di essere presente nella società come attore e non
come spettatore.
Dal momento che la firma rappresenta l’Io sociale, nella firma del cantante s’individua un Io
ipertrofico che ha cercato la compensazione attraverso stravaganze, ma anche attraverso una
musicalità unica. La grafologia, che studia l’anima della persona, mette in luce un soggetto
bisognoso di spazi per investire la propria energia vitale. Si tratta di una personalità emotiva,
analitica, tenace, ma che a volte presenta cali del tono umorale con conseguente necessità di
recuperi.
La chiarezza grafica e una sostanziale fluidità del gesto, depongono per un Io spontaneo e
immediato, senza grandi meccanismi di difesa per cui il suo essere spesso “fuori dalle regole”
presta certamente il fianco ad attacchi non sempre del tutto legittimi.
Nonostante tutto Michael Jackson ha lasciato una traccia di sé che difficilmente verrà cancellata
dal tempo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Pietro Mascagni

Di costituzione delicata e sensibile di carattere, il soggetto sembra aver subito un’educazione


piuttosto rigida che ha un po’ costretto la personalità entro binari d’inflessibilità, severità e rigore
che si sono rivolti su di lui, producendo una sorta di chiusura che non ha favorito una
comunicazione libera e spontanea. L’io, sottoposto a continue verifiche, non dà sosta al pensiero
poiché la spinta autoaffermativa è in lui molto forte (vedi firma sottolineata nel cognome). Ciò
crea momenti di forte stress che trovano compensazioni in fughe evasive o, per converso, nella
regressione.

Wolfgang Amadeus Mozart

Acutezza mentale, senso estetico, forte accentuazione degli ideali e dell'immaginazione, tensione
di un processo creativo dominato dall'intuizione e dal sentimento, spinte contraddittorie che non
perdono mai di vista il risultato finale, forza di volontà con impegno inflessibile per il
raggiungimento delle mete prefisse, costante coinvolgimento sia nelle aspirazioni artistiche sia
nelle vicende umane. Questi sono alcuni dei punti chiave di una personalità che in ragione della
sua ricchezza e varietà porta con sé elementi di grande complessità (Firma sottolineata a mo’ di
onda).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

L'intensa emotività, con la sua dinamica polivalente, determina di volta in volta l'entità e la
sensitività del processo creativo. Un’emotività che trova un adeguato investimento
nell’espressione musicale.
Fortemente determinato, ama tuffarsi con passionalità e irruenza in tutto ciò che al suo occhio
appare emozionante ed eccitante. La forza di volontà raggiunge livelli d’inflessibilità. L'adesione
del sentimento alle situazioni lo porta a sentire oltremisura il vissuto emotivo, salvo poi a vivere
ciclicamente entusiasmo e pessimismo.

Luigi Paganini

La sensibilità del musicista emerge da un tratto sottile e delicato, elegante e flessuoso, quasi abbia
paura a sporcare il foglio.
La ricercatezza del gesto grafico depone per una ricerca spasmodica e costante della forma
perfetta. In ciò si possono cogliere anche i segnali di un sottofondo ossessivo, che martella
costantemente la sua mente e che però lo rende fecondo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Giacomo Puccini

La forza e il dinamismo che emergono dalla segnatura del musicista di Torre del Lago sono
premessa di un carattere focoso, ambizioso e passionale. L’impazienza, segnalata dagli
stiracchiamenti frequenti delle lettere minori, nasconde un’ansia anticipatoria che a sua volta
cerca sfogo in un’attività frenetica a tutti i livelli. Così anche nella sfera affettiva e sessuale egli non
sembra mai pago dimostrando una continua inquietudine.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Maurice Ravel

Le lettere iniziali di nome e cognome assai più pronunciate rispetto alle piccole lettere minori,
segnalano l’introiezione di una figura paterna molto importante che ha condizionato nel bene e
nel male la vita del musicista.
L’angolosità del gesto depone per un carattere spigoloso e determinato nel portare avanti ad ogni
costo la propria arte. Il forte prolungamento della “l” finale ci fa pensare che egli abbia covato
sogni e fantasie irrealizzabili che lo rendono un idealista appassionato.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Arturo Toscanini

L’elemento dominante della firma e della scrittura del grande direttore d’orchestra è il gesto
pressorio che presenta un’alternanza ritmica e un’irregolarità particolari. Esse denotano un
temperamento collerico, focoso, appassionato e vivace che non si accontenta mai di ciò che
ottiene; per questo è sempre alla ricerca della perfezione senza però cadere vittima di ossessione
alcuna. Viceversa egli adotta l’aggressività per ottenere ciò che vuole ed è intollerante verso ogni
forma di grettezza o pressapochismo.

Giuseppe Verdi

La dimensione piccola delle lettere e una firma avviluppata evidenziano un carattere che vuole a
tutti i costi tutelare se stesso; una difesa che sottintende un mascheramento che poco spazio
lascia all’invadenza altrui e che mal sopporta i suggerimenti. Non ama inoltre essere contraddetto
poiché ogni sua espressione è frutto di verifica e di ricerca della compiutezza.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Egli alterna gesti di particolare sensibilità ad altri di difesa ad oltranza della propria creatività
musicale. L’emotività non gli fa vibrare solo le dita delle mani, ma anche le corde del sentimento.
E’ proprio tale sensazione emotiva che lo porta a essere insofferente verso ogni costrizione o
contrasto (pressione leggera ma firma chiusa a riccio da forme avviluppanti).
Siamo di fronte a una personalità dalle varie sfumature, capace di grandi sacrifici, di sublimi
sentimenti, ma anche di prese di posizione frutto di un carattere irascibile.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PAPI

Papa Wojtyla – Giovanni Paolo II

La forza fisica di papa Wojtyla e la sua capacità di sopportare la sofferenza erano già presenti
nell’impronta grafica degli scritti risalenti agli anni sessanta e settanta (pressione forte e ben
distribuita nelle varie parti dello scritto). Un DNA grafico espresso con forza, scorrevolezza e
armonia, garanzia di una buona vitalità generale.
La natura forte ha permesso al papa polacco di sopportare bene le difficoltà preservandolo da
crolli emotivi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La duttilità e la plasticità mentale, irrorate da una squisita sensibilità (legamenti originali in


scrittura piccola), gli hanno permesso di conciliare la fede e il mistero della Vita con la realtà
quotidiana, incarnandosi nei problemi più scottanti della nostra società (Firma ascendente e
inclinata verso destra, con lettere ben collegate tra loro). Il senso dei valori tradizionali sono
coniugati con uno sguardo verso i cambiamenti, senza lasciarsi prendere la mano della novità
(firma chiara e ben distinta).
Il gesto fluido e ben ritmato, mette in luce una personalità non comune, con doti carismatiche che
fanno di lui un grande comunicatore. Egli sa smussare gli spigoli, pacificare i diverbi per ottenere
benefici non solamente spirituali, ma anche “temporali”, sapendo bene che l’uomo vive anche di
“pane” (armonia del tratto e distinzione tra nome e cognome). Egli sa andare di pari passo coi
tempi e, pur non dimenticando il passato, ha una visione lungimirante del futuro (scrittura
scorrevole e firma uguale al testo).

Papa Luciani – papa Giovanni Paolo I

La firma a 14 anni denota una cura particolare dell’aspetto esteriore legata all’introiezione del
modello scolastico che lo rende rigoroso osservante delle norme impartite.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma a 25 anni, con una differenza enorme tra iniziale del nome e seguenti lettere minori,
depone per il bisogno di uscire dall’anonimato, sospinto dal desiderio di offrire se stesso al mondo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma a 64 anni presenta un netto ridimensionamento delle maiuscole espressione della


raggiunta pacificazione tra desiderio e volontà. La discendenza sul rigo denota un calo delle
resistenze dovuto probabilmente all’aumento delle responsabilità che egli non riesce a tollerare
per un’energia di resistenza che necessita di soste adeguate per rendere al meglio.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Papa Montini – papa Paolo VI

La grafia e la firma ordinate, composte e accurate mettono in risalto un carattere che nulla lascia
all'improvvisazione e al pressappochismo, favorendo l’assimilazione mnemonica. Tutto in papa
Montini si muove in un ordine composto a livello mentale, affettivo e relazionale. Egli esercita un
forte controllo su di sé che è espresso in tutto il suo comportamento: postura, voce, gesti e anche
scrittura e firma.
Il tratto lieve e il gesto piegato, segnalano un legame assai stretto con la madre, un legame
d'amore poi traslato sulla madre Chiesa alla quale egli sarà figlio fedele, devoto e amoroso.
Ancorato quindi alle radici dei principi cristiani fondamentali, egli non potrà né vorrà mai metterli
in discussione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Papa Roncalli – papa Giovanni XXIII

“Non il papa buono, bensì il papa generoso, come la sua terra”.

Già da cardinale egli dimostra tutta la sua natura.

Egli possiede una mente duttile e aperta, che lo fa essere persona tutt'altro che sprovveduta (vedi
uncini a fine parola). Egli sa, infatti, utilizzare la cautela e la circospezione che lo rende capace di
tessere un dialogo diplomatico per ottenere risultati a servizio dell'intera umanità.
Sensibilità, generosità e intelligenza si fondono per trovare risposte che non si basano su schemi
rigidi o stereotipati, ma che, pur salvaguardando il valore della tradizione, sanno dar luogo
all'innovazione (grafia originale, lettere “R” e “B” fuori dal comune).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La natura sanguigna lo rende energico, caloroso e pulsionale (vedi abbondanza degli allunghi
inferiori).
La firma evidenzia anche un'energia sottile che impone la necessità del rigenerarsi poiché si nota
una tendenza al calo del tono e un affaticamento che può ripercuotersi anche sulla resistenza
psicofisica.

Egli sa distribuire con arguta intelligenza il pane della sua conoscenza e dell'esperienza secondo la
persona da incontrare (vedi "n" ad arco); si rivolge quindi con il giusto atteggiamento a chi ha di
fronte sia esso un bimbo, un anziano, un malato, un condannato o un personaggio noto.

Papa Pacelli – papa Pio XII

Già la firma a 42 anni, minuta, composta e ordinata, il gesto pressorio leggero, quasi a sfiorare il
foglio per timore di sporcarlo, sono indici di una natura ipersensibile, mentre la rigidità del suo
tratto ben si associa alla postura composta e ieratica. Tutti ricordano le sue braccia aperte come
ad abbracciare il mondo intero.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La sensibilità, che spicca come valore assoluto nella sua scrittura, evidenzia il forte intuito e la
propensione per un contatto delicato e ponderato alle situazioni.

Coerente agli ideali in lui radicati fin dall’infanzia e consapevole della responsabilità che egli
assume di fronte al mondo, papa Pacelli non ha mai utilizzato metodi reattivi o maniere forti per
risolvere le situazioni, poiché ama convincere più che obbligare.
Dotato di una grande memoria e di profondità di pensiero, egli entra nelle situazioni sociali con
quella riservatezza aristocratica che ha sempre caratterizzato la sua persona.
Non affronta mai di petto le problematiche poiché il suo carattere sensibile è particolarmente
restio ad affrontare le cose a "muso duro", cercando invece di aggirare l'ostacolo; ma non per
questo viene meno la sua forza d'animo nel sostenere con ferma raffinatezza i principi che la sua
missione e posizione pastorale impone.
Dotato di un forte autocontrollo, egli ama spiegare ai suoi fedeli e al mondo le sue convinzioni
spirituali con grande intelligenza, spirito umano e incredibile distinzione di spirito. Nulla in lui
appare fuori posto, ossessionato com'è dal mito della perfezione e di un’educazione aristocratica
assunta come abito mentale.
La differenza che si nota tra firma sottolineata e testo, mette in luce la combinazione che sussiste
in lui tra la propria interiorità e l'immagine esterna. Se nella scrittura rileviamo un animo sensibile
e incapace di ogni incoerenza, amante della purezza e della delicatezza, nella firma, e quindi nel
sociale, egli dimostra una forza che lo sostiene nella determinazione e nell’affrontare situazioni
complesse.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

RELIGIOSI

Padre Pio

La sua firma, come la scrittura, fluida e scorrevole come un fiume 0.che inonda tutto il foglio è
simbolo dell’immenso amore che lo spinge verso le creature. Il sentimento legato, soprattutto alla
figura materna, esercita su di lui un fascino particolare che lo porta ad abbandonarsi a certe
tenerezze (vedi scrittura fortemente pendente).
La sensibilità e l’empatia lo rendono particolarmente compartecipativo, per cui egli vive tutto in
modo intenso e vibrante.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Il rigo fermo, le lettere uguali, il taglio delle “t” a mo’ di lazo segnalano un carattere fermo,
impaziente, aggressivo e insofferente verso le banalità o le provocazioni gratuite.

Gnocchi don Carlo

Il padre muore quando Carlo ha due anni. Nella scrittura si nota questa mancanza di paternità: le
lettere iniziali maiuscole della firma evocano la figura paterna.
La mancanza fisica o psichica di questa figura è espressa da un’eccessiva grandezza di tali lettere.
E’ un evento che porta il soggetto a sfidare la paternità oppure a identificarsi in quello stesso
ruolo.
Don Gnocchi ha senza dubbio traslato la paternità sui suoi mutilatini come proiezione di una
paternità a sua volta "mutilata". Anch’egli, infatti, come i ragazzi dei suoi alpini, è stato "ferito"
dalla sorte.
La sofferenza però, sopraggiunta in una natura sensibile, aperta, e affettivamente
compartecipativa verso il dolore, l’ha reso capace di vivere in modo empatico l’umanità (vedi
gesto curvo con una buona pressione sul foglio). Egli ha saputo trasformare tutto in un atto di
solidarietà umana, non come persona contemplativa, ma come uomo d’azione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Teresa di Calcutta

Il volto e la scrittura mettono in risalto l’armonia che madre Teresa di Calcutta esprime riuscendo a
conciliare “il dire e il fare”.
Il viso, da anni rugoso, simboleggia i solchi della madre terra. Sono come quelli lasciati dall’aratro,
quando passa sul terreno perché vi sia posto il seme. Lei ha così personificato la Grande Madre
Terra poiché il suo volto è come la terra che nutre, che accoglie e che fa fermentare il seme perché
nasca il frutto.
Lo scrivere e firmare con forme tondeggianti, con il gesto chiaro, sicuro e scorrevole dichiara
generosità, accoglienza e altruismo, ma anche fermezza. Il tratto delle “T” staccato dall’asta della
lettera, un po’ sopraelevato, è il segnale di un meccanismo di difesa che l’ha spinta a distinguersi
nel bene, soffocando l’innato orgoglio o meglio mettendolo a servizio dei più umili. Come si vede,
anche il limite può diventare luce e forza se ben indirizzato.
Il gesto marcato e le lettere tonde sono espressione di una carica energetica molto forte che le
permette di esprimere vitalità e forza, conferendole doti di comando e di organizzazione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Giussani don Luigi

Dalla firma di don Giussani emerge una personalità ponderata ed espansiva, con grandi capacità
d’azione e ottima dialettica che gli conferiscono abilità nel coinvolgimento.
Dall’angolosità presente alla base degli occhielli si evince la capacità di portare avanti le proprie
idee a “muso duro”. Difficilmente, infatti, egli viene meno al proprio credo sociale, politico e
religioso, anche andando contro corrente.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Egli sa mirabilmente conciliare generosità e riserbo, per cui riesce a essere “uomo di tutti”, ma
anche unico, creando quasi un alone di mistero attorno a sé.
Le stentatezze che si notano nella firma non sono dovute all’età bensì a una salute precaria che
doveva segnarlo da tempo.
Persona corretta e leale, egli manifesta con foga il suo sentire dando così un’impronta forte al
pensiero, caratterizzato da incisività e perspicacia.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

SCIENZIATI

Croce Benedetto

Trattenuto nell'espansione, presenta difficoltà nel comunicare in modo spontaneo e nel gestire la
relazione intima (firma oscura e impaziente). Suscettibile a ogni richiamo, non ama essere
contrastato, diventando facilmente polemico, senza però mai perdere in profondità di pensiero.

Einstein Albert

La firma uguale al testo e tutta collegata nelle lettere denota una passione per la logica e la
consequenzialità del pensiero.

Tenace e aggressivo (tratto della “t” prolungato e forte), egli difficilmente torna sui suoi passi
preferendo lo scontro diretto al compromesso. La comunicazione può soffrire di tale
atteggiamento diventando selettiva.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Jung Carl Gustav

La fluidità e la buona occupazione dello spazio fanno di Jung un vero psicologo ricercatore.
L'intelligenza raffinata e la ricerca dell'inconscio entrano in armonia tra loro; nulla è lasciato
all'improvvisazione, ma la duttilità mentale gli permette di esplorare mondi anche al limite dello
scientifico.
L’originalità del legamento tra le due iniziali dei nomi sta a significare coerenza e compattezza tra
pensiero e azione, in un contesto di rigidità e d’intransigenza.

Marconi Guglielmo

Di temperamento attivo, concreto e determinato (vedi sottolineatura), presenta note di chiusura


che possono limitare la relazione.
L'intelligenza è tenace, sostenuta da uno spirito volitivo, con abilità di verifica e di ostinazione sui
propri punti di vista. Nota particolare è la suscettibilità, che lo rende schivo e circospetto.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Marx Karl

Il contrasto tra firma e testo, quest’ultimo decisamente più piccolo di dimensioni, depone per un
Io forte e volitivo che spinge il soggetto a ricercare e acquisire una paternità sociale. Vale a dire
che egli cerva attraverso concetti e riflessioni di giungere a un metodo universale per la
conoscenza e la salvezza dell’uomo.
L’oscillazione irregolare degli assi delle lettere significa che egli sa intuire psicologicamente le cose,
ma anche porle sotto la verifica del dubbio esistenziale.

Nietzsche Friedrich

La profondità di pensiero, la raffinata acutezza e la sensibilità con cui sviscera i problemi


dell’esistenza, il bisogno di spezzare il capello in due, la necessità di capire anche oltre l’umano
(vedi pressione leggera, angoli negli occhielli, cura del gesto e riccio finale) portano il filosofo,
dotato di precocità e di una mente eccezionale, a ricercare in modo quasi maniacale la verità
esistenziale.
La sua firma leggera ed essenziale, con le lettere maggiori assai grandi, segnala la ricerca continua
di qualcosa che non dà pace al soggetto e che lo porta a una depressione (firma discendente) che fa
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

del grande filosofo una persona con difficoltà di rapporti, ma con un alto senso del significato della
vita.

Paracelso

Chi è Filippo Aureolo Teofrasto Bombast di Hohenheim?


La firma mette in luce l'unicità di quest’uomo. Paracelso nel suo modo di sottoscrivere dimostra
originalità di pensiero, tempestività nel cogliere le situazioni, curiosità intellettiva che lo spinge
fino ai limiti del conosciuto (gesti originali, spigolosità, delicatezza del tratto). Si può dire che tutta
la personalità di Paracelso mette in risalto la contraddizione del creativo: mente fervida e azioni
illogiche con possibili stranezze di carattere. E' un modo per svincolarsi emotivamente da
sensazioni di oppressione, per contrapporsi a qualcuno (il padre?) che egli, in età adolescenziale,
ha sentito come limitante e mutilante la sua crescita. Qui nascono alcune connotazioni
temperamentali stravaganti e forti reazioni comportamentali. Ribelle e competitivo, reattivo e
insofferente alle regole, egli porta dentro di sé la conflittualità e la contraddittorietà.
La firma e la scrittura esprimono tutto questo marasma individuale, questa sofferenza legata al
senso d’incompletezza, la lotta verso ogni forma di conformismo per mettere in risalto la caldaia
dell'inconscio che, ribollendo dentro di lui, dà luogo ad una alchemica creazione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LE PARTICOLARITA’ DELLA FIRMA


Il più grande ostacolo per il successo è il carattere.

Anonimo

In questo capitolo analizzeremo invece alcune firme di personaggi viventi o comunque


contemporanei che nei loro settori di competenza hanno dato il loro contributo.

DONNE FAMOSE

Clinton Hillary

La firma di Hillary R. Clinton mette in luce un’intensa vitalità e una forza che le permettono di
superare gli ostacoli e le difficoltà che la realtà può presentare, aiutata in ciò anche da una
equilibrata capacità di gestire lo stress (vedi pressione uniforme, intensa e continua). Confida
molto nelle proprie forze, e non si lascia coinvolgere profondamente dalle circostanze. Non teme
la responsabilità, anzi ama assumere posizioni di risalto, fronteggia e sostiene con un certo cipiglio
il confronto con il mondo maschile (vedi aste rigide e parallele in firma chiara e leggibile).
La buona energia vitale le permette di buttarsi anima e corpo nel lavoro, sostenuta in ciò anche
dalla tenacia e dalla resistenza, psicofisica (vedi lettere “a” strette e angolose e pressione forte).
E’ una buona amministratrice, non solo per quanto riguarda l’economia, ma anche per la propria
immagine che cura con particolare attenzione.Non ama essere contraddetta e chi lo fa deve usare
delle cautele per evitare risposte aggressive e rancorose (lettere vicine e spazio contenuto).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Thatcher Margaret

La leader è “di ferro” più per una spinta e un’impostazione costruita attraverso l’esperienza che
per una natura tenace e autoprotettiva (calibro piccolo delle lettere minori e lettere ad arco nelle
“m” e “n”). Possiede buone capacità d’elaborazione del pensiero. Il sentimento rimane un po’
mutilato dall’azione pratica e dal bisogno di autoaffermazione.
Donna di polso, non accetta tanto facilmente di essere sottomessa né tanto meno posposta (firma
sottolineata, lettere minuziose e pressione leggera sul foglio). La Theacher vive un conflitto tra la
forte determinazione e l’emotività che non sempre la sorregge nel contrasto che in fondo vive con
calma. La tensione ingoiata e la collera potrebbero logorare il suo fisico.

Condoleesa Rice
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La firma di Condoleesa Rice dimostra essenzialità nei modi, tenacia, perspicacia e abilità nel
contrasto e nella verifica (dimensione piccola e assi letterali contorti). La forte volitività (vedi
angolosità degli occhielli) deve però fare i conti con una squisita femminilità (gesto leggero e
scorrevole) dando luogo a momenti di ambivalenza e di apparente contraddizione. E’ stata
l’intelligenza che le ha permesso di conciliare le due valenze inserendola a pieno titolo nel
collettivo internazionale.

Gelmini Mariastella

La firma dell’attuale ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, presenta caratteristiche di forte


determinazione e insieme di grande recettività (lettere collegate, gesto prevalentemente curvo e
scorrevole). Da ciò deriva la coesistenza di forze apparentemente contrastanti e che invece in lei
esprimono logica consequenziale e sensibilità intuitiva.
L’educazione, che sembra essere stata rigida, l’ha portata a essere intransigente con se stessa
pensando che le regole fossero un consolidamento per la strutturazione della personalità. Su
questo concetto ella fonda la consapevolezza che solo da una volontà ferrea e da un serio
impegno può nascere qualcosa di valido.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO

Woody Allen

La firma grande con lettere tonde esprime un Io ipertrofico che sostiene il soggetto nell’affrontare
con efficacia la carriera (andamento ascendente). La leggerezza del tratto mette a fuoco la
sensibilità dell’artista; così pure l’accartocciamento negli occhielli segnala una personalità ansiosa
che trova sfogo nell’iperattività per attenuare il disagio interiore.
Il fatto di sottolineare solo il nome sta a significare che egli privilegia senza dubbio l’Io individuale
rispetto al proprio casato.

Banfi Lino

Note di sensibilità hanno favorito l’intuizione, per cui egli ha saputo cogliere i segnali dei tempo
agendo di conseguenza. Anche se è sostanzialmente un socievole e un comunicativo, possiede
anche note di suscettibilità (pressione leggera e lettera “d” un po’ slanciata verso l’alto).

E’ persona dotata di musicalità e di brio intellettuale (vedi originalità delle iniziali, in particolare la
lettera la “C”). Vive tutto con patos dando a volte in pasto il proprio sentire all’emotività,
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

compensando così alcuni sentimenti d’inferiorità vissuti nel passato e non ancora del tutto
superati; ecco perché egli a volte adotta atteggiamenti di ostentata sicurezza, che in fondo non gli
appartengono.

Robert Redford

La firma denota una grande ricchezza intellettiva; lo dicono l’originalità della stessa e le lettere
antimodello in un contesto armonico.
L’ambizione, segnata dall’ascendenza della siglatura, l’ha spinto a dare sempre il meglio di sé nella
correttezza e in una sorta di riservatezza che gli ha evitato manifestazioni plateali che avrebbero
potuto intaccare la sua immagine pubblica.

Eduardo de Filippo

Sottile, elegante, garbata e raffinata, la firma di Eduardo de Filippo esprime appieno qualità di rara
finezza di spirito che hanno improntato tutta la vita, personale e pubblica, dell’attore e scrittore.
Egli è riuscito a dare uno stile unico e personale alle sue opere.
La suscettibilità, frutto di ipersensibilità, rende difficoltosi i rapporti soprattutto con persone che
non sono sulla sua stessa lunghezza d’onda.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Bred Pitt

La firma di Bred Pitt indica una persona con tanta voglia di sfondare, di essere protagonista della
propria vita e di non mollare mai; si deduce dalla forte pressione sul foglio e dalla sottolineatura
del nome.
C'è in questa sigla una notevole eleganza, che sembra ricordare una nota musicale, segnale di
amore per questa arte. Nella firma si nota anche un talento creativo che senza dubbio egli investe
nella professione, ma che potrebbe essere anche allargato ad altre situazioni che vadano di là di
quella del semplice attore.

Pippo Baudo

La firma di Pippo Baudo evidenzia un carattere dinamico (vedi legamenti antimodello delle
lettere), che gli permette grinta e tempestività nel cogliere fatti e situazioni.
E’ persona che non lascia facilmente entrare nella sua vita privata e nella professione chi lo
potrebbe posporre?
Le lettere maiuscole iniziali della firma conferiscono al presentatore una grande padronanza di sé
e una “paternità” professionale che sa gestire e portare avanti con determinazione e orgoglio.
Anche i sentimenti sono sottoposti a un Ego piuttosto pronunciato, per cui chi gli sta accanto non
deve in alcun modo scalfire la sua immagine sociale.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Si nota inoltre una certa instabilità affettiva (rigo che sale e scende) e dell’impazienza, per cui,
nonostante tutto il controllo che esercita su di sé, potrebbe andare incontro a momenti di calo
dell’umore.

Gerry Scotti

La firma di Gerry Scotti dimostra appieno il gusto del piacere da tutti punti di vista. Egli è un
entusiasta della vita, gli piace poter godere dei benefici che da essa possono derivare e non si
lascia scappare alcuna occasione per poterne approfittare (vedi lettere “G” gonfie in basso).
La comunicazione non è per lui un problema poiché gli torna naturale mettere a proprio agio
l’interlocutore, salvo poi provare simpatie e antipatie a causa della sua “visceralità”.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Laura Antonelli

La presenza del cuoricino sembra contrastare con il vero carattere dell’attrice che sa essere
pungente e mal sopporta aggressioni e invadenze inopportune.
L’ambizione è dettata dall’ascendenza della firma, anche se la stessa voglia di emergere le crea poi
della tensione interiore che deve assolutamente essere scaricata se vuole evitare somatizzazioni.

Brigitte Bardot

La firma di B.B., col suo gesto fluido ed i legamenti sinuosi ed originali, quasi ad evocare note
musicali, indica una personalità spontanea, estroversa, con notevole plasticità di pensiero che le
permette adattamento ai cambiamenti anche repentini, supportata in ciò anche da una notevole
vitalità e da resistenza allo stress.
La paraffa sotto la firma e i tagli delle “t” così pronunciati e discostati dall’asta, causano
determinazione e aggressività nel sostenere le proprie idee e nell’affrontare la vita.
La firma così elegantemente distesa mette in luce un sentimento squisitamente femminile, un
carattere esuberante, una voglia di vivere in piena autonomia e libertà.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Antonella Clerici

E chi lo direbbe che, nonostante il sorriso smagliante e la vivacità, dalla firma della Clerici emerge
lo sforzo e il dispendio di energia che consuma per “stare sul piedestallo” e mantenere una
immagine che il ruolo le richiede, ma che non è confacente al suo carattere?
La natura sensibile che la rende facilmente suscettibile e, nonostante la democraticità che
manifesta, vive uno stato di allarme e veglia per cui tiene a debita distanza chi può oscurare la sua
immagine professionale. L’orgoglio le permette di stare a galla e di portare avanti il proprio
lavoro con serietà (vedi pressione leggera).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Sabrina Ferilli

L'iniziale del nome, con quell'asta ben rappresentata, indica quanto l'attrice Sabrina Ferilli sia
attaccata al tangibile e senta la necessità di assicurarsi un futuro economicamente sereno.
L'occupazione abbonante dello spazio, anche col cognome posto su una seconda riga, rileva una
personalità dinamica, che vive con pathos ogni cosa. La restrizione provocherebbe in lei
dell'aggressività poiché ha bisogno d’investire la propria esuberante energia in un'azione operativa
e fattiva.
Entusiasta, disponibile e dolce, ma anche determinata, prova la necessità di avere soste
rigeneratrici per sedare un sottofondo di tensione soprattutto per il futuro.

Carla Fracci

Carla Fracci è donna di sicura ambizione e di notevoli capacità estetiche e attitudinali: ciò le ha
permesso la realizzazione dei sogni che hanno spinto questa artista verso traguardi eccezionali.
Diverso il discorso sul carattere che presenta qualche punta di aggressività per cui non deve essere
stato facile viverle accanto (firma doppiamente sottolineata).
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Luciana Savignano

Luciana Savignano possiede una personalità poliedrica e talmente ricca da saper eccellere nella
sua professione con passione, determinazione, sensibilità, costanza e seduzione. Anche solo
descriverla o parlare di lei lascia della nostalgia, poiché la sua grafia riflette appieno il "sole" che
ella, come persona, emana.
La firma è senza dubbio frutto di emulazione del padre, mentre la sensibilità è stata senza dubbio
ereditata dalla madre e questi elementi insieme hanno generato una persona priva di sussiego, di
personalismi e di sensi di superiorità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Angelina Jolie

L'eleganza estrosa della firma rivela la forte personalità dell'attrice, ma anche la difficoltà a trovare
una corretta armonia all'interno della propria personalità. Il tratto grafico staccato e la scarsa
leggibilità del nome e del cognome sono sintomi della difficoltà a legare e a vivere con
consequenzialità l'entrata nel sociale.
Ottimo appare il bagaglio cognitivo che senza dubbio fa di lei una persona con doti straordinarie:
con un elevato senza estetico e una notevole forza vitale che le permette di avere una buona
salute.
La relazione con le persone può subire dell’alternanza d'umore (vedi firma a mo' di elegante
scarabocchio), ma l'estrosità viene investita anche in plurimi interessi, sempre in campo artistico o
musicale.

Madonna

La firma di Madonna, con le lettere intrecciate tra loro, ma con un evidente tocco di eleganza,
evidenzia una donna originale, intraprendente e desiderosa di raggiungere ogni obiettivo che si
prefigge.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

L'ascendenza e le vocali prevalentemente angolose, specificano il bisogno di non demordere mai,


di trovare e cercare sempre vette nuove che possono farle assaporare il successo.
In Madonna c'è un notevole potenziale intellettivo, che potrebbe anche sbalordire chi le sta
accanto. Il bisogno di essere sulla cresta dell’onda è favorito da un'energia non comune che le
permette di rinnovarsi continuamente e di non cedere mai al pessimismo che la fa essere
protagonista nella vita.

Alba Parietti

La firma di Alba Parietti mette in risalto un notevole senso estetico, non solo investito come cura
della propria immagine, alla quale peraltro tiene molto. Possiede calore e manifesta entusiasmo
verso ogni cosa, nonostante senta la necessità del privato e di soste rigeneratrici. Non tollera spazi
ristretti che possono condizionarla.
Ritiene di possedere delle qualità non comuni per cui può apparire ambiziosa, e forse lo è, ma mai
con grettezza d'animo.
Lei sa mascherare molto bene alcune paure, insorte nel passato e che non sembrano ancora del
tutto sconfitte.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Julia Roberts

Le lettere iniziali della firma di Julia Roberts appaiono esagerate a indicare una forte spinta al
sociale (vedi l’ascendenza della firma). Anche questa diva possiede un corredo intellettivo non
comune che le permetterà d’investirlo anche in altri settori, qualora decidesse di togliersi dal
mondo cinematografo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PERSONAGGI DELLO SPORT

Carlo Ancelotti

Il nome posto dopo il cognome rivela come Carlo Ancelotti abbia sofferto di timidezza nell’età
infantile e giovanile, peraltro non del tutto superata ancora oggi. Si tratta di una connotazione che
è stata poi superata a suon di successi e ciò anche per la spinta che egli ha avuto nel volersi
conquistare una posizione di rilievo sociale e anche economico (vedi firma ascendente e riccio
all’inizio del cognome). E’, infatti, per lui molto importante non vivere nelle ristrettezze, ma
soprattutto potersi garantire un futuro roseo.

Roberto Baggio

La firma ritmata, estetica, con iniziali vistose e grandi, denota una forte spinta motivazionale verso
gli obiettivi.
La creatività mentale non è investita solo nel mondo del calcio, ma abbraccia ogni manifestazione
e ogni interesse di Roberto Baggio.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La duttilità mentale, la capacità di entrare in relazione con gli altri e il carisma che emana da una
natura oltremodo sensibile e intuitiva, lo rendono socievole e disponibile, ma mai servile.
Cosciente dei propri valori, egli sa portarli avanti con tenacia e determinazione gli impegni, senza
mai accettare supinamente ciò che gli è propinato. Egli ha saputo creare una giusta intesa tra piedi
e cervello, tra successo e umanità.
Roberto Baggio è anche riuscito a tenere a bada i propri limiti, in modo non sempre indolore. Ciò
che fa grande Baggio non è solo l’essere un campione, ma soprattutto essere un uomo vero, dove
la menzogna e la grettezza non sono mai di casa.

Fabio Capello

L’essenzialità della firma denuncia un carattere sobrio, fermo e carismatico. Egli sa essere figura di
collegamento, come pure è in grado di esporre con stringata chiarezza le proprie idee, che poi
porta avanti con forza e determinazione.
Non presenta manifestazioni di onnipotenza, poiché non ama “strafare” e soprattutto ha una gran
capacità di autocontrollo.
La permalosità può portarlo ad avere un istintivo rifiuto nei confronti di chi lo ostacola senza
motivo o di chi si contrappone in modo non costruttivo alle sue regole.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Alessandro Del Piero

Le paraffe sopra e sotto la firma, stanno a indicare dominio e combattività non solo per proteggere
se stesso, ma anche per essere protagonista con una certa rilevanza nella professione; un modo
simbolico per sottolineare la sua individualità collettiva e per avere la determinazione e la
lungimiranza necessarie per non rinunciare mai alle opportunità che gli si presentano (firma
ascendente). Non è, infatti, un rinunciatario; anzi laddove gli viene offerta un’occasione, non tarda
ad approfittarne pur di emergere e di trovare quel successo e anche quelle risposte “tangibili” per
lui così importanti (riccio all’inizio del nome).

Marcello Lippi

La socializzazione appare controllata per cui egli sa filtrare con senso critico le varie situazioni,
trovando soluzioni logiche ai problemi.
Non sempre sorretto da una forte vitalità, egli sente il bisogno di ricaricarsi e tali momenti di calo
possono anche influire sulla stabilità dell’umore.
Lippi senza dubbio punta all’obiettivo per ottenere sempre rapidi risultati, motivato anche dalla
crescita personale e dall’ambizione, per cui non ama posizioni che possano in qualche modo
diminuire la sua immagine (iniziali grandi e firma ascendente).
Può avere delle difficoltà a interagire con chi non è sulla sua stessa lunghezza d’onda a causa di un
sottofondo di sentimenti d’inferiorità e per questo motivo non riesce a essere limpido e
trasparente nell’esporre il proprio pensiero. Infatti, pur volendo dimostrare di essere schietto ad
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

ogni costo, si rilevano in lui note di simulazione, nonostante il suo forte autocontrollo. E’ questa la
ragione per cui può andare soggetto a simpatie e antipatie.

Josè Mourinho

Osservando la firma dell’allenatore Josè Mourinho si nota subito la ricchezza intellettiva,


supportata da ottime capacità di analisi e di sintesi. Il pensiero critico lo porta a sviscerare a fondo
ogni cosa, cercando sempre di essere coerente con il proprio pensiero, fino a rasentare la
testardaggine (grafia minuta, linearità del rigo di base e gesto dinamico).
Essenziale e conciso in ogni manifestazione, non ama perdite di tempo, così come difficilmente
accetta suggerimenti, poiché è sicuro delle proprie capacità (buona gestione dello spazio).
Non ama posizioni da gregario e, grazie anche alla notevole energia di cui è dotato, riesce a
realizzare se stesso, sospinto anche da una forte ambizione personale e sociale. Se messo alla
prova o contraddetto potrebbe sfoderare dell’aggressività verbale, per note di vanità intellettiva e
fisica; per questo potrebbe a volte esagerare un po’ nel porsi e proporsi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Selettivo negli affetti e nella relazioni, ama contatti con persone che siano sulla stessa lunghezza
d’onda; in questo può apparire un po’ troppo sicuro di sé e avere momenti di altezzosità con chi
considera meno di lui.
La firma sottolineata avvalora l’aspirazione di voler essere considerato e preso sul serio in ogni
frangente, poiché tende a mantenere sempre lo stesso livello di attenzione e concentrazione selle
cose che lo riguardano.

Valentino Rossi

La firma del pilota di moto GP, così diversa dal testo, dimostra come egli abbia abbracciato la sua
professione come vero e proprio stile di vita cercando di superare i sentimenti d’inferiorità che
hanno caratterizzato la sua infanzia e che sono stati superati nel tempo a suon di successi
personali e professionali.
La contorsione del gesto e le iniziali grandi dimostrano che egli ha introiettato la paternità come
modello di guida per la sua vita.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Arrigo Sacchi

Possiede carisma a livello tecnico, meno a livello psicologico poiché subisce simpatie e antipatie.
Non è tempestivo e soprattutto tiene molto al proprio modo di pensare e per questo sa adattarsi
meno alle esigenze del momento poiché per carattere soppesa troppo i pro e i contro.
Possiede entusiasmo tecnico ma gli è difficile trasmetterlo per la sua emotività. Può frenare per
soggettività le risorse di chi non rientra nei suoi schemi e non gestisce sempre al meglio le tensioni
a causa dell’ansia e della preoccupazione interiore.
Persona corretta e leale sa stare sempre attento a non lasciarsi influenzare dalle mode del
momento e per questo può apparire un po’ schematico.

Michael Schumacher

Si tratta di un tipo che preferisce gli aspetti concreti della vita, che affronta con grinta, con
determinazione, con volontà e con atteggiamento di sfida. Solo apparentemente gioioso ed
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

estroverso, egli, in effetti, non ama troppo essere guardato dentro, tant'è vero che i recuperi più
positivi avvengono per lui lontano dalle "piste" e dalla mischia, cioè all'interno della sua casa.

Francesco Totti

Stiamo esaminando la personalità dell'uomo Totti e non dell’indiscusso "campione di calcio". Egli
deve il successo a due connotazioni del suo carattere: dominio e combattività, che interagiscono
tra loro e lo distinguono anche nella professione. Il dominio sulle cose, in questo caso, diventa
farmaco utile per mettere a prova il suo spirito combattivo e per essere usato per arrivare a
traguardi insperati, servendosi anche della sua intelligenza concreta.
La sua firma evidenzia una notevole forza di volontà che lo spinge a dare e ottenere sempre il
meglio da sé.
Il carattere passa da momenti di grande altruismo ad altri di egocentrismo che lo portano a non
avere sempre il controllo sulle proprie azioni (firma sottolineata con lettere iniziali grandi).
L'aggressività verbale, che a volte fa capolino in lui, è evidenziata dalla lettera "t" che presenta un
tratto orizzontale molto pronunciato.
Persona concreta, egli sa trarre vantaggi e ottenere simpatie da tutti, purché queste ultime siano
in funzione della sua immagine, quasi “napoleonica”.La natura del calciatore romanista non gli
permette di fermarsi, per cui, finché sarà sulla cresta dell’onda, non c’è rischio che vada in
depressione. Semmai, finita la carriera di giocatore, dovrà trovare risorse che lo facciano sentire
socialmente utile per evitare guai.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Valentina Vezzali

La firma di Valentina Vezzali tende a salire a destra verso l’alto, espressione di una forte carica
ambiziosa che la rende determinata e capace di puntare a obiettivi di eccellenza e anche di
raggiungerli.
Lo scarso spazio che la campionessa lascia tra una lettera e l’altra è espressione di una forte
concentrazione su di sé per cui anche la componente egocentrica appare significativa e non
sempre favorisce scioltezza nelle relazioni interpersonali. E’ come se temesse di dover concedere
troppo all’altro senza avere un’adeguata contropartita.
Ottimo appare il bagaglio energetico (forte pressione grafica e sottolineatura della firma), che le
permette di operare con continuità puntando sempre a obiettivi di una certa importanza. Infatti,
non si accontenta tanto facilmente della mediocrità sia nel suo campo di competenza sportiva sia
nella vita affettiva dove vuole per sé il meglio.
La timidezza, anche se celata, può produrre in lei una punta di aggressività nelle risposte verbali
che contrasta con la sua natura.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

LE PARTICOLARITA’ DELLA FIRMA


Il potere logora chi ce l’ha!

Una volta aperte le porte del Palazzo vi entrano anche i sette vizi capitali; ma i più frequenti sono
superbia, ira e invidia con i quali i politici devono fare i conti ogni giorno.
Dalla grafia di alcuni di essi sembra che politico si diventi poiché, come vedremo soprattutto in
alcuni personaggi, essi devono possedere caratteristiche particolari per costruirsi una “poltrona
ben salda e sicura”.
Si dice che un politico non può essere un filosofo e un filosofo non può diventare un politico, forse
perché gli interessi cui sono chiamati sono molto diversi: il primo tende a sviluppare il benessere
sociale almeno così dovrebbe essere, il secondo ha lo scopo di arricchire lo spirito.

Per fare bene politica occorre possedere alcune qualità:


• Consapevolezza della propria identità personale
• Consapevolezza dell’identità sociale a servizio del popolo
• Etica e senso morale
• Lealtà che non permette di scendere né a compromessi né a restrizioni
• Assunzione di responsabilità
• Assenza di personalismi
• Coerenza tra ciò che si dice e ciò che si è
• Senso civico
• Capacità di spogliarsi di rivalità
• Essere punto di riferimento
• Contenere il linguaggio aggressivo
• Accettare la sconfitta
• Assenza di gelosia, specie quando si “perde il giocattolo“
L’analisi della firma e della scrittura, particolarmente nel caso dei politici potrebbe essere un test
per vedere se possiedono tali caratteristiche e anche in quali settori essi possono dare il meglio di
sé. Ciò andrebbe anche a vantaggio della popolazione che conoscerebbe meglio le persone che va
a votare.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

POLITICI
Giulio Andreotti

La firma di Giulio Andreotti dimostra che egli è sorretto da buone capacità di analisi e sintesi che
permettono consequenzialità e raffinatezza di pensiero.
Le lettere iniziali piccole e minuscole suggeriscono che egli, nell’adolescenza, ha sofferto di
sentimenti d’inferiorità, che ha saputo poi colmare con un’intelligenza raffinata, acuta e arguta,
che fa di lui un “cesellatore della parola”: è un politico che non si lascia mai prendere dalla foga
verbale (firma contenuta e chiara). Freud lo collocherebbe nella tipologia “anale” per la capacità di
conservare e controllare ogni cosa.

Silvio Berlusconi

La firma tondeggiante, con i suoi legamenti eleganti, con l’iniziale del cognome pronunciata più di
quella del nome, indica attaccamento alla famiglia d’origine. Chiarezza, sbrigatività, spontaneità,
creatività, volontà e forza psicofisica, sono doti che gli permettono di affrontare con forza d'urto e
resistenza fisica situazioni anche complesse. Assieme al culto della musica, che si evidenzia nel
modo di tracciare la “B” del cognome, c’è anche il culto della propria immagine che lo porta a note
di vanità narcisistica.
La firma, nella sua essenzialità di tratto, ma con le iniziali che si differenziano nel nome e nel
cognome, indica che non sempre egli riesce ad accordare il sentimento con la determinazione e
quindi potrebbe lasciarsi coinvolgere emotivamente nella scelta delle persone.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Fausto Bertinotti

Le iniziali in carattere minuscolo indicano un sentimento di timidezza che sembra quasi


impossibile, in un personaggio di tal fatta. egli abbia compensato tali sensi d’inadeguatezza vissuti
nel passato con un desiderio di riscatto sociale, mettendo a frutto le sue buone qualità intellettive.
La minuziosità della firma segnala un atteggiamento d’introspezione e di riflessione che lo porta a
voler trovare sempre il “pelo nell’uovo”.
Si rileva anche un che di tensivo che potrebbe abbassare il livello di tolleranza allo stress.

Sandro Bondi

L’elemento dominante della firma dell’onorevole Bondi è senza dubbio la sensibilità che se da un
lato favorisce l’apertura e un pensiero intuitivo, dall’altro abbassa la soglia di tolleranza alle
frustrazioni rendendolo suscettibile di fronte ad ogni minimo misconoscimento. Se ciò può essere
un limite nel mondo politico, è altrettanto vero che egli difficilmente offende l’altro poiché tende a
usare con gli altri lo stesso metro di misura che userebbe per sé.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Umberto Bossi

Dice Conrad Lorenz, studioso del comportamento umano, “non c’è amore senza aggressività e
viceversa”. Questa frase calza a pennello anche per l’onorevole Umberto Bossi, la cui firma, con il
prolungamento a destra del tratto della “t”, conferma tale comportamento aggressivo che rimane
però a livello verbale. Infatti, la firma mette in luce una personalità coerente con il proprio
pensiero, costi quel che costi. Deve solo fare attenzione a non “bruciarsi le ali” trasformando
l’ideale in idealismo.

Renato Brunetta

L’esagerazione della dimensione delle iniziali, sia del nome sia del cognome, e l’originalità del
gesto rappresentano l’incorporazione delle figure per lui importanti nell’età della crescita, dove
alcuni sensi d’inadeguatezza sono stati superati con l’intelligenza e l’investimento nella propria
crescita mentale e operativa.
La firma grande e originale esprime un pensiero concreto sensibile, con spunti di creatività e
d’intuito (vedi pressione leggera), ma anche di suscettibilità di fronte alle contrarietà. Amante
delle cose concrete cerca di portare a termine ciò che intraprende, anche se l’io virtuale può farlo
eccedere fino a sbalordire.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Bill Clinton

L’essenzialità delle forme, la contenutezza degli allunghi superiori (“l” e “t”) e la presenza di
spigolosità nel gesto sono espressione di un temperamento nervoso e controllato, al di là di
quanto vuole apparire.
L’emotività sembra giocare un ruolo importante nelle scelte e nella vita affettiva, per cui potrebbe
andare incontro a limitazioni e ripercussioni negative dovute proprio al suo carattere.

Massimo D’Alema

Massimo D'Alema, con la sua voce calma, quasi monotona, col suo sguardo circospetto, con un
comportamento che esprime self control e una sensibilità politica non comune, può a volte far dei
passi errati per suscettibilità e troppa cautela. Persona di raffinata e acuta intelligenza, ha bisogno
di ambire a posizioni eccellenti, anche se sembra soffrire di “vertigini da successo” per cui è
costretto a fermarsi in attesa di nuove opportunità (vedi firma ascendente e pressione leggera). La
necessità di essere riconosciuto come valore (nome e cognome ben distinti e firma sottolineata)
non sembra essere portata aventi con forza d’urto e autenticità, bensì con pragmatismo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Antonio Di Pietro

Di Pietro, con la firma dal tratto ampio e curvilineo, rende evidenti ricettività, calorosità,
passionalità, concretezza ed essenzialità. Il cerchio che protegge e avvolge la firma è indice del
bisogno di autoprotezione difensiva, di circospezione, del timore dell’esproprio e della
suscettibilità che possono renderlo soggettivo nel giudizio.
Egli appare disponibile e attento ad accogliere tutte le informazioni e le sollecitazioni che
provengono dall'ambiente per poi raccogliersi a elaborare e trarre le conclusioni secondo un’ottica
personale.
La lettera grande iniziale, che racchiude nome e cognome in modo illeggibile, sembra evocare il
bisogno di sconfiggere un “casato” poco rappresentativo e qualificante. La sottolineatura rafforza
quanto detto sopra, rendendolo combattivo nel voler ottenere un’adeguata realizzazione di sé.
La presenza contemporanea di un gesto ampio e circonflesso, unitamente a una pressione
relativamente sottile, fa pensare a un temperamento linfatico che esprime le proprie opinioni con
calore e passione, quasi fanciullesca, utilizzando poi sfoghi di aggressività verbale.

Lamberto Dini

La firma di Lamberto Dini, con il suo movimento contenuto, dove nome e cognome si fondono e si
contraggono, denota doti di essenzialità nei concetti e nelle idee, che sono espressi con logica,
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

lasciando poco spazio alla plasticità mentale e all'innovazione. L'oscurità delle lettere rende
evidenti le buone doti di concretezza, che lo rendono un buon "amministrativo".
La forte pressione della penna, che produce un tratto marcato, esprime una buona vitalità e
un'aggressività di contenuto, ossia egli trattiene tutto dentro sé per non dimenticare (vedi archi
delle lettere a mo' di "dente di pescecane"). Ciò potrebbero farlo scendere anche al compromesso
pur di salvare la propria immagine e la propria posizione.

Gianfranco Fini

La firma di Gianfranco Fini appare gradevolmente movimentata, con ritmo ben cadenzato e gesti
quasi musicali, tutti segni che evocano una personalità ricca, originale, sensibile e raffinata nei
modi e nel comportamento, dotato anche di un ricco bagaglio cognitivo.
Il collegamento delle lettere mette in luce le ottime capacità di analisi e di sintesi.
Il cognome Fini, con la lettera “F” che va oltre la sottolineatura a formare una croce, sta a indicare
un carattere determinato e ambizioso che lo sostiene nella lotta all'"escalation", ma deve fare
attenzione a non “cancellare con un colpo di spugna” quanto ha finora raggiunto.
Egli sa armonizzare e manifestare con magistrale tatto e garbo la propria leadership. E' dotato di
abilità nel comunicare con chiarezza le proprie idee, anche se può scivolare in un'eccessiva
verbosità (allungo inferiore e aste rette) tipica di chi, non avendo dubbi, può ostentare troppe
certezze.
Un neo di Fini come uomo politico è quello di lasciar affiorare una forte suscettibilità che
potrebbe, oltre che appannare l’obiettività di giudizio, fargli commettere errori di valutazione sulle
persone.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Ignazio La Russa

La firma di Ignazio La Russa indica una personalità ben strutturata a livello intellettivo e sociale.
Possiede, infatti, un pensiero logico di consequenzialità, anche se tende a vivere ogni cosa in
maniera passionale e compartecipativa, a volte persino euforica.
La spinta pulsionale è ben presente nell’attuale Ministro della Difesa e lo porta a desiderare
conferme e gratificazioni nel mondo sociale, pur senza disdegnare la necessità di ricompense
affettive.
L’aggressività verbale, che tutti conosciamo, è data dal temperamento combattivo (vedi
sottolineatura con una “croce”) e da una carica istintiva che lo rende impaziente di fronte a
persone troppo sofiste o petulanti.

Barack Obama

La firma dell’attuale presidente degli Stati Uniti d’America deve la sua scalata alla spinta volitiva e
all’ideale paterno (vedi lettere grandi iniziali) che lo portano a uscire da una certa ritrosia per
camminare, se pur con oculatezza, verso il proseguimento della strada intrapresa e il
raggiungimento dello scopo prefissato.
Lo stiracchiamento delle lettere nella firma indica una tendenza a momenti di ansia anticipatoria,
ossia egli, anche se non lo dà a vedere, fino a quando non è arrivato il risultato, vive una specie di
tensione interiore che lo attanaglia e che forse gli provoca anche qualche somatizzazione
all’apparato digerente.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

La sensibilità, la premura e nel contempo l’intelligenza di tipo speculativo possono creare in lui dei
conflitti: precipitazione e immediatezza, per il desiderio di ottenere presto ciò che ha pensato e
nel contempo paura di commettere errori che possano fargli perdere “l’attimo fuggente”.

Romano Prodi

La frase di un grande pensatore calza a pennello alla firma di Romano Prodi: “Non può un filosofo
essere un buon politico, né un politico filosofo”.
La firma di Romano Prodi, unita tra nome e cognome, indica capacità di logica e di
consequenzialità, che produce un pensiero speculativo, riflessivo, ma poco pratico e lungimirante.
La differenza tra testo e firma mette in risalto una personalità contrastante che fa di lui un
personaggio non sempre sicuro sul da farsi (vedi stiracchiamento delle lettere). Infatti, può
utilizzare, a compensazione della mancanza di forza d’urto, la tenacia che frena la plasticità
mentale e fa arenare il pensiero intuitivo.
Idealista e sognatore, deve sforzarsi per essere uomo politico, vivendo un conflitto tra due forze
contrastanti: da un lato la fede incrollabile e dall’altro l’ambizione politica che potrebbe fargli
commettere degli errori.

Walter Veltroni

La pressione ben marcata, ma anche compressa, e l’ essenzialità del gesto corrispondono a una
personalità ben costruita con un buon bagaglio energetico e mentale che gli permette di
affrontare anche situazioni critiche e complesse, sfidando persino l’ansia che, pur tenuta sotto
controllo, è evidenziata dalla congestione del gesto a sottolineare momenti di sofferenza.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

I legamenti originali, soprattutto nel cognome, stanno a indicare, oltre ad una predisposizione per
l’arte, come musica, teatro o poesia (“t” a modi nota musicale”) anche il bisogno di uscire
dall’anonimato per ottenere riconoscimenti personali che lo facciano sentire all’altezza del suo
desiderio di sentirsi presente nel collettivo e di non mettere nel cassetto il suo ricco bagaglio
intellettivo seppellendo i suoi talenti nel mondo politico.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

IMPRENDITORI

Carlo De Benedetti

L'uomo è spesso alla ricerca di compensazioni: è il caso della firma e quindi della personalità di
Carlo De Benedetti.
Qualcuno si aspetterebbe una firma con lettere alte e spaziosa, invece egli possiede una firma
minuta, leggera e pendente verso destra. Con questi simboli grafici l’imprenditore rivela il suo
modo di andare verso il mondo esterno. Socievole e con tratti di amabilità, egli condisce tali
aspetti con logica ferma e competenza. E' persona che non molla facilmente, poiché ogni sua
azione è frutto di precedente elaborazione attenta e scrupolosa.
Fondamentalmente assimilativo, possiede facilità nell'apprendere con immediatezza le cose.
Lungimirante e intuitivo, sa costruire con pazienza e costanza i "ponti" per poter attraversare il
fiume della vita con tutta la sicurezza necessaria. E' inoltre dotato di una buona leadership, che
conduce e gestisce con determinazione e tenacia, sorretto anche da una buona energia psicofisica.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Roberto Vergelio

La firma, con le sue iniziali grandi, evoca una nostalgia della paternità che ha spinto il soggetto a
idealizzare tale figura assumendolo come modello traente per sfondare nella professione scelta.
E’ persona che vive tutto con pathos (vedi pressione leggera e finale allungata e destra), ma senza
manifestazioni esterne di eccessivo entusiasmo.
Nell’attuale firma si nota della tensione (vedi stiracchiamenti delle lettere minori) dovuta a un
sottofondo d’insicurezza che diventa per lui “un’amica fedele” e lo sprona così a trovare sempre
risposte innovative. La tensione, come l’ansia, sono vissute come limite e in questo modo fanno da
parafulmine a protezione del soggetto.

Massimo Moratti

La firma, con un gesto pressorio piuttosto leggero, denota un carattere sensibile che conferisce
un’impronta personale e uno stile del tutto particolare al suo modo di portare avanti le imprese e
non solo nel calcio.
Nella firma si può notare impazienza (vedi velocità del gesto), essenzialità e tenacia nel
raggiungere gli obiettivi (grafia dritta), mentre nella comunicazione è più flessibile, amabile e
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

cordiale, senza però mai perdere in essenzialità. Il controllo emotivo, che esercita all’esterno, può
produrre qualche somatizzazione.
D’intelligenza raffinata e intuitiva, egli sa gestire con padronanza situazioni anche complesse
purché non venga troppo coinvolto emotivamente; il contrario potrebbe fargli commettere
qualche ingenuità (vedi firma illeggibile e riccio ad inizio parola).

Niccolò Branca

La firma originale, con quel vezzo stravagante della “n” applicato all’iniziale del nome e che si
prolunga fino al cognome, dimostra la necessità di sentirsi parte integrante del casato mettendo in
luce la consapevolezza del suo ruolo e l’importanza dello stesso che lo porta a amministrare con
grande padronanza l’eredità ricevuta.
Egli, con un fondo di “esprit de finesse” e con il suo gesto scultoreo e lapidario, esprime il bisogno
di allargare gli orizzonti del suo sapere, poiché la sola produttività manageriale gli sta troppo
stretta poiché mortifica la sua naturale comunicazione, la formazione spirituale di cui è dotato e il
senso dell’arte che gli appartiene per natura.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Sergio Marchionne

Ciò che emerge con evidenza dalla firma di Marchionne è la sua spiccata capacità investigativa,
accompagnata da un pensiero logico e analogico, con buone doti di sintesi. Ciò gli permette di
svolgere il suo compito nel sociale con sicurezza e determinazione, ma anche con quel pizzico di
astuzia che gli permette di studiare bene l’interlocutore e di lasciare in esso una specie di
suspense, che gli dà modo di prendere tempo nelle decisioni (riccio del riserbo, nome e cognome
con lettere attaccate e un buon ritmo).
Egli gode di un Io sicuro che non lascia spazio né a manie di grandezza né a sentimenti
d’inferiorità, poiché prima di avanzare ipotesi egli le soppesa a lungo, le studia, come studia i
tempi e i metodi per agire.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

GIORNALISTI
Massimo Belpietro

La firma del giornalista Belpietro, con la sua chiarezza di forme e con le lettere collegate tra loro,
indica capacità di pianificazione supportata anche da chiarezza mentale che permette
organizzazione.
La pressione leggera e la netta distinzione tra nome e cognome conferiscono sensibilità, intuito e
discernimento nelle scelte. Il garbo e l'oculata disponibilità permettono una comunicazione sobria,
attenta e rispettosa dello spazio altrui. La determinazione è "soft", ma ferma e lungimirante, per
cui l'affermazione sociale è puntata a un successo che gratifichi soprattutto l'immagine intima,
all'ombra dei riflettori.

Gianni Brera

La firma sobria, essenziale e sensibile, denota un animo particolare che se da un lato gli permette
di captare le situazioni e di capire le persone, dall’alto gli fa saltare con molta facilità “la mosca al
naso”; in questo caso la suscettibilità lo porta a esprimere, anche con toni aggressivi, specie se
attaccato, il proprio pensiero pungente. Si sa però che l’aggressivo verbale, proprio perché
provoca uno scarico esterno e non lascia nulla dentro, appartiene ai miti di cuore.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Xavier Iacovelli

Firma antimodello con segni originali e con una buona distribuzione energetica che indica un
personaggio che nella sua professione sa dare il meglio di sé. Il controllo, pur non eccessivamente
rigido, che esercita su di sé lo spinge a scavalcare le montagne, per evitare di fermarsi a causa di
momenti di stanchezza, dovuti più all’ottusità di chi gli sta accanto che non alla sua natura.
Tuttavia non si lascia condizionare tanto facilmente dagli altri, poiché è vero che sa porsi in
ascolto, ma è poi sempre lui che tiene in mano il pallino. D’altronde è difficile che egli esprima
qualcosa che non sia stato suffragato da riflessone e da un’attenta critica personale.

Indro Montanelli

Le "a" appuntite in basso e il taglio della "t" a mo' di lazzo, evidenziano un Io sociale aggressivo e
tenace che poco concede all'avversario, favorito in ciò anche da una mente fervida e dotata di
chiarezza espositiva.
L'energia vitale che si nota nella firma dimostra quanta vitalità e forza psicofisica lo sostenga. Essa
è senza dubbio garanzia di forza d'urto e di determinazione che può a volte tramutarsi in
testardaggine, poiché la forza vitale che lo ha sempre accompagnato, non gli permette di tollerare
la debolezza altrui.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Cesare Zavattini

La firma denota una comunicazione immediata, ma non sempre sorretta da spontaneità poiché il
soggetto appare timido e un po' discostato dal mondo. Si lascia, infatti, poco coinvolgere dalle
cose esterne. Il conflitto, che gli crea qualche disagio, è in fondo tra l'introversione naturale e il
bisogno di comunicare e di ampliare i suoi orizzonti.

Alessandro Sallusti

La firma, con un’iniziale essenziale nel nome, che si collega con il cognome conferendogli una
particolare forza intellettiva, gli permette di spaziare con ricchezza in vari interessi. La notevole
forza vitale gli conferisce brio e una certa grinta nel superare contrasti e nel proporre le proprie
idee. Non è persone che si lascia condizionare dagli eventi, o dalle situazioni, che vengono sempre
poste sotto una verifica fatta di logica e consequenzialità. Probabilmente Alessandro Salustri trova
sfogo in altre cose, ad esempio nella musica, che gli appartiene per natura.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Andrea Tornielli

Scrittura e firma non si differenziano molto indicando come ciò che Tornielli pensa è come ciò che
egli esprime all’esterno; ossia nel sociale egli porta il proprio pensiero così come lo vive dentro di
sé, logicamente adattandolo al momento.
L’ascendenza della firma conferma l’aspirazione ad ambire a più essere, sempre legato al mondo
dei concetti e del significato che egli vuole comunicare.
La grandezza delle iniziali è legata a una paternità, fisica o spirituale, che ha spinto il soggetto ad
essere produttivo nel collettivo.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

DELINQUENTI
Cesare Battisti

La grafia, con forme grandi e con poco spazio tra le parole, indica una personalità egocentrica che
ama rispecchiarsi in se stesso e nel proprio vissuto, cercando di essere sempre in primo piano.
La firma fortemente pendente verso destra e diversa dall’abituale scrittura ci fa capire come egli
sappia “incantare” l’interlocutore ottenendo anche consensi imprevedibili. Non sa però, specie
quando l’istinto ha il sopravvento sulla ragione, mantenere una consequenzialità tra pensiero e
azione: ne deriva una linea di condotta impulsiva e scarsamente controllata (vedi allunghi inferiori
e superiori sproporzionati).
La marcata impulsività lo rende aggressivo verso l’esterno, dove si manifesta con rancore
immotivato e irruenza incontrollata.
E’ persona che può passare da un idealismo individualistico ad azioni passionali scarsamente
controllate, che minano la stabilità emotiva della persona rendendo precarie le relazioni
interpersonali e favorendo l’insorgere nel comportamento di note ossessive e compulsive, e
disturbo dell’identità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Donato Bilancia

La grafia, che presenta alternativamente corsivo e stampatello, ci permette di cogliere una


personalità complessa. La firma assolutamente diversa dal testo e fatta a mo di scarabocchio
indica mutamenti di comportamenti, di disponibilità e sensibilità, favorite da ottime abilità
discussive e di convincimento degli altri, come pure da tolleranza, onnipotenza e sfida.
La firma illeggibile, con scosse, pressione ineguale, tremolii e presenza di una gestualità
scomposta, mette in evidenza un’emotività che genera forte inquietudine.
Potremmo definirlo un soggetto turbato, con un disturbo borderline di personalità, mascherato da
una firma illeggibile, che lo porta a sentirsi vittima della sorte (vedi lettere snaturate e deformate)
e preda di un destino avverso. Si tratta di una “ferita narcisistica”, vissuta come offesa interiore. È
proprio questo stato di ambivalenza tra la lucidità mentale e un sé fittizio danneggiato che lo
rende preda di se stesso e dei propri impulsi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Pietro Pacciani

Pur tenendo conto della poca scolarità e della scarsa assuefazione allo scrivere, tuttavia la firma
così ricercata nelle forme (vedi iniziali) evoca atteggiamenti d’ambiguità tra un senso di vuoto
interiore (indicato dal bisogno di occupare il più possibile gli spazi del foglio), e note di
onnipotenza (iniziali grandi e sottolineatura). Ed è proprio sulla base di tale convinzione, che il
pensiero può raggiungere connotazioni d’immaginazione fantastica.
La firma dimostra anche un temperamento sanguigno e focoso che permette l'insorgere di
emozioni contrastanti: da un lato note di egocentrismo (poco spazio tra le lettere) e dall'altro
un’aggressività distruttiva (pressione marcata, grossa e congestionata).
Il senso di vuoto, la povertà interiore e l'impossibilità di attuare le proprie aspirazioni hanno poi
maggiormente acuito il senso illusorio del potere e il conseguente bisogno di emergere che lo
spinge a essere sempre e comunque protagonista. Anche nel comportamento contraddittorio,
legato alla sua mente malata, egli pone in atto la logica della distruzione al fine di salvare qualcosa
di sé; fosse anche solo l'"eroe negativo".
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Conclusione al corso
Che è mai la vita? Una frenesia. Che è mai la vita? Un’illusione,
un’ombra, una finzione …

E il più grande dei beni è poi ben poca cosa, perché tutta la vita è
sogno, e gli stessi sogni son sogni!

Pedro Calderón de la Barca

Dalla sola firma, coma abbiamo visto, non è possibile cogliere l’intera personalità di un individuo.
Però di essa possiamo descrivere alcuni aspetti che la sola interpretazione della scrittura non ci
permette: l’introiezione delle figure rappresentative, la strutturazione dell’Io sociale, la voglia di
determinarsi o piuttosto di accontentarsi nel collettivo, l’aspetto esteriore della nostra natura,
quella che vogliamo che gli altri vedano. Ma una cosa soprattutto si legge nella firma di un
soggetto: l’attaccamento alle origini paterne, al casato, il senso di appartenenza, l’orgoglio che
spinge il soggetto a mettere in cantiere le proprie potenzialità e la capacità e il modo di realizzare i
desideri più nascosti. Questo proprio perché, da un punto di vista grafologico, la firma permette ai
sogni di realizzarsi.
La consapevolezza di sé, che si può scoprire nella firma, permette anche di verificare la paura di
superare il proprio padre, simbolo di attività. Nell’identificazione con questa figura
rappresentativa mal vissuta può accadere di frenare i propri talenti generando delle
insoddisfazioni e un effettivo soffocamento del sé sociale.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Bibliografia
AA. VV., Linguaggio, forme, funzioni - ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara 1983.
Boille N., “Il gesto grafico gesto creativo” – ed. BORLA
Carena Acino A.M.,“La personalità espressa dalla scrittura” – ed. IL SEGNALIBRO
Crepieux Jamin J., “Il carattere dalla scrittura” – ed. QUATTROVENTI
Crotti E., Dimmi come scrivi - ed. MONDADORI, Milano 2009.
Crotti E., Magni A., “Grafologia e salute” – ed. RED COMO
Crotti E., Magni A., “Grafologia” – ed. RED COMO
Crotti E., Magni A., “MANUALE di GRAFOLOGIA” – ed. GRIBAUDI, MI 2003
Crotti E., Magni A., Venturini O., La perizia in tribunale - ed. Franco Angeli, Milano 2011.
Crotti E., Test di scrittura - ed. LIBREX, Milano 1985.
De Camelis G., I cognomi in Italia, Firenze, 1960 (2ª ed.).
De Felice Emidio, Dizionario dei cognomi italiani, ed. Mondadori, Milano 1997.
De Felice Emidio, I cognomi italiani, Bologna, 1980.
De Saussure F., Corso di linguistica generale - ed. LATERZA, Bari 1972.
Galeazzi Palaferri Giacometti “LA GRAFOLOGIA” – ed. SANSONI
Jakobson R., Saggi di linguistica generale - ed. FELTRINELLI, Milano 1966.
Klages L., “Valori e limiti della grafopsicologia” – ed. MURSIA
Manconi L., Dizionario dei cognomi sardi, Edizioni della Torre, 1990.
Marchesan M., “Psicologia della scrittura” – ed. SMP MI
Marchese A., A. Sartori, Il segno, il senso - ed. PRINCIPATO, Milano 1982.
Marchese A., Pratiche comunicative - ed. PRINCIPATO, Milano 1979.
Moretti G., Trattato di grafologia - ed. MESSAGGERO, Padova 1964.
Moretti G.,“Trattato di grafologia” – ed. MESSAGGERO
Ogden - Richiard, Il significato del significato - ed. IL SAGGIATORE, Milano 1966.
Pulver M., “La simbologia della scrittura” – ed. BORINGHIERI
Rohlfs G., Origine e fonti dei cognomi in Italia, in Studi e ricerche su lingua e dialetti d'Italia,
Firenze, 1972.
Sabatini F., La comunicazione e gli usi della lingua - ed. LOESCHER, Torino 1984.
Saudek R., “Psicologia della scrittura” – ed. MESSAGGERO
Schwarz I.- Winklhofer H. Biedermann, Il libro dei segni e dei simboli - ed. BIETTI, Milano 1974.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

Glossario
ACCOLIENZA

Atteggiamento di disponibilità all’incontro con l’altro.

ADULAZIONE

Ricerca di conquista dell’altro attraverso l’uso di atteggiamenti e linguaggio basati sulla seduzione.

AFFETTIVITÀ

Chiamiamo affettività l’insieme delle emozioni positive e negative, di piacere e di dolore che sono
la base delle nostre reazioni psicologiche nei confronti della vita, verso persone e situazioni.
L’affettività è il modo di reagire indipendente dalla volontà e dalla ragione e condiziona il nostro
equilibrio interiore. Infatti, avvenimenti improvvisi o eccezionali possono causare choc, disturbi del
sistema nervoso o psicosi. Un comportamento è chiamato affettivo quando è sollecitato da
intense emozioni.

AGGRESSIVITÀ

E’ un istinto considerato “normale” quando viene usato per far fronte alle necessità naturali; per
questo è sinonimo di attività, iniziativa, ardore, combattimento, amore per la vita. E’ ritenuto
“anormale” quando è tendenza ad attaccare l’interlocutore senza motivo e con un atteggiamento
ostile, quando si cerca di avere la meglio con prepotenza sugli altri e a tenerli a distanza. L’impulso
aggressivo, ben canalizzato da cultura ed educazione, si manifesta in spirito ironico e sagace e in
pensiero acuto e penetrante. Se coartato o mal finalizzato è motivo di sentimenti di impotenza e
frustrazione e produce malizia, irritabilità e tendenza al pettegolezzo e alla critica esasperata.
Per Feud designa un comportamento avverso nei confronti dell’ambiente in generale e lo associa
all’istinto di morte.
Per Jung, l’aggressività nasce come sentimento di compensazione ad un proprio senso di
inferiorità e sorge nell’infanzia quando da piccoli ci si deve misurare con il “diverso”.
Per Fromm è, invece, una pulsione che può avere due percorsi differenti nella vita di ciascuno, uno
costruttivo e l’altro distruttivo. La pulsione distruttiva, a sua volta, si dirige in due sensi, verso se
stessi o verso l’ambiente e ciò dipende da come la si sa gestire, se cioè si è capaci di orientarla
all’eros, ovvero alla vita, oppure al thanatos, ossia alla morte.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

AMBIZIONE

Voglia di ottenere il massimo dalle proprie capacità, puntando all’eccellenza o, quanto meno, alla
migliore collocazione sociale possibile. In eccesso comporta la sopravvalutazione di sé e la
diminuzione dell’altro che viene quindi “schiacciato”.

ANSIA

Anticipazione apprensiva di un pericolo o di un evento negativo futuri,


accompagnata da sentimenti di tensione. Analogamente, essa è uno stato emotivo a contenuto
spiacevole, associato ad una condizione di allarme e di paura che insorge in assenza di un pericolo
reale e che, comunque, è sproporzionata rispetto ad eventuali stimoli scatenanti. L'ansia viene
distinta dalla paura proprio per la mancanza di uno stimolo specifico e riconoscibile.

AUTOCONTROLLO

Capacità di gestione degli stimoli esterni e interni alla persona con conseguente condotta coerente
e logica. L’eccesso di controllo porta all’irrigidimento comportamentale e mentale.

AUTOSTIMA

Misura la fiducia che il soggetto ha nelle proprie capacità.

BUGIA

Alterazione della realtà che viene così interpretata o espressa secondo regole soggettive e
modificanti l’oggettività della situazione.

CARATTERE

Con questo termine si intende l’insieme del bagaglio genetico, ereditato dai genitori, associato
all’influenza subita dall’ambiente e dall’educazione ricevuta. Ovvero, il carattere è la fusione
dell’innato con l’acquisito.

CENSURA

Effetto di processi educativi basati sulla rigidità e anche sul pregiudizio, che portano a limitare la
visione corretta della realtà.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

COMPENSAZIONE

Comportamento inconscio con cui la persona si propone di bilanciare una mancanza o un


complesso d’inferiorità psicofisico. Sono “positive” le compensazioni che pongono un reale
rimedio senza compromettere la compartecipazione emotiva della persona. Sono, invece, da
considerare “negative” le compensazioni che non raggiungono il loro scopo o che, se lo fanno,
emarginano la persona in una condizione asociale.

COMPETIZIONE

Atteggiamento che porta alla lotta per dimostrare la propria superiorità.

COMPLESSO

Serie di sentimenti di tipo cosciente, sgraditi, inevitabili, arrecanti incertezze e ansie non alterabili
con il ragionamento. Il complesso è un agglomerato di contenuti psichici, di immagini, ricordi ed
esperienze che creano disagio nel soggetto.

COMUNICAZIONE NON VERBALE

Tipo di comunicazione che non si serve della parola, bensì dei gesti. Pare che essa abbia
un’importanza fortemente più elevata di quella verbale.

CONFLITTO INTERIORE

Lotta profonda fra contrapposte emozioni, idee, desideri. I conflitti sono indici di insicurezza e
provocano disagi psicologici, psicosomatici, alterazioni del comportamento, paure e sensi di colpa.

CONTRADDIZIONE (SPIRITO DI)

Comportamento che consiste nel sostenere il contrario di un’affermazione o nell’agire in modo


opposto alle richieste di una persona. E’ un meccanismo di difesa che nasce da insicurezze, sensi di
inferiorità, disadattamento ed è tipico degli anni dell’adolescenza.

COPERTURA

Atteggiamento teso a mascherare la realtà in funzione di un vantaggio personale.


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

DEPRESSIONE

E’ un disturbo molto serio che intacca l’emotività di una persona, alterandone l’umore. Sul piano
psichico provoca vari sintomi, tra cui: perdita della stima di sé, mancanza di volontà, ansia,
avvilimento e senso di inadeguatezza. Sul piano somatico, invece, determina affaticabilità, cefalee,
dimagrimento. La depressione è uno stato d’animo continuo e privo di motivo apparente, da non
confondere quindi con la tristezza o la malinconia che sono stati d’animo passeggeri e causati da
ragioni concrete (licenziamento, problemi economici o sentimentali, ecc.).

DIFFIDENZA

Atteggiamento ambiguo e pregiudiziale verso il prossimo quando esso non risponde pienamente
alle nostre aspettative.

DIPENDENZA AFFETTIVA

E’ l’incapacità di una persona di vivere autonomamente e quindi di staccarsi da qualcun altro


ritenuto così importante da accettarne, in modo incondizionato, il comportamento e le decisioni.

DISAGIO

E’ lo stato di chi avverte difficoltà o imbarazzo in presenza di qualcuno, oppure in situazioni o


luoghi che non corrispondono alle sue aspettative o alla sua personalità.

DISSIMULAZIONE

Mascheramento di un sentimento o di una convinzione espressa in modo differente o addirittura


contrario al proprio modo di pensare. Spesso è volontariamente utilizzata a proprio vantaggio.

EGOCENTRICO

E’ colui che si sente al centro del mondo, che agisce unicamente in funzione di sé e che quando si
interessa ad altri lo fa in modo da posporre le loro necessità ai propri interessi, al proprio modo di
essere e di pensare.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

EMOTIVITÀ

Capacità di provare, in maniera più o meno intensa, delle emozioni quali la gioia, l’entusiasmo, la
paura, la rabbia, quando ci si trovi a vivere delle situazioni piacevoli o sgradevoli. La difficoltà nel
controllare le proprie reazioni emotive, o la facilità con cui ci si lascia sopraffare da esse, possono
essere la causa di malattie psicosomatiche o di nevrosi.

EMPATIA

Abilità a immedesimarsi in un’altra persona, di “mettersi nei suoi panni”, fino a coglierne i pensieri
e gli stati d’animo. E’ una delle doti richieste allo psicologo che può aiutare i suoi pazienti solo se
riesce a capire a fondo i loro problemi.

ES (INCONSCIO)

E’ una parte della “trilogia freudiana” dell’apparato psichico (Es, Io, Super Io). Il suo contenuto è
formato dagli istinti, dalle pulsioni, da ciò che è ereditario. Questo mondo interiore, forza primaria
e serbatoio potenziale di cui dispone ciascun individuo, è un’energia da indirizzare e finalizzare.

ESTROVERSO

Chi tende a orientarsi e a guidare i propri interessi verso il mondo esterno e le persone con cui
viene in contatto, più che verso il proprio mondo interiore. Nel linguaggio corrente, estroverso è
colui che è aperto, espansivo, comunicativo.

FISSAZIONE

Attaccamento esasperato che si prova per una persona o per un oggetto che ha legami con stadi
precedenti dell’evoluzione psichica.

FOBIA

E’ una paura ingiustificata, irresistibile ed eccessiva per un oggetto, un animale, una situazione che
provoca un senso d’angoscia impossibile da superare.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

FORMAZIONE REATTIVA

E’ un meccanismo di difesa dell’Io con cui viene esibita un’esagerata tendenza opposta alla
pulsione considerata inaccettabile dal Super Io. Per esempio, un’eccessiva mitezza può nascondere
un’aggressività rinnegata.

FRUSTRAZIONE

Situazione nella quale il soggetto si trova privo di una soddisfazione, essenziale al benessere
psicologico, per non essere stato in grado di raggiungere un fine prestabilito. Le frustrazioni più
comuni sono legate ai sentimenti e provocano complessi, ostilità, collera, sensi di inferiorità,
disturbi del sistema nervoso.

GELOSIA

Atteggiamento di rivalsa, di possesso e di rivalità nei confronti di chi si ritiene essere causa di un
esproprio nei nostri confronti. Tipica è la gelosia tra fratelli.

GESTO BARRIERA

E’ quel gesto che segnala una difesa preventiva nei confronti dell’interlocutore alla cui base sta
una mentalità ristretta. Esso è costituito di solito da incroci delle dita, delle braccia o delle gambe.

IDENTIFICAZIONE

Meccanismo inconsapevole per il quale una persona cerca di assomigliare al massimo a un’altra,
assumendone tutte le caratteristiche sia in senso fisico che comportamentale.

IMITAZIONE

E’ il copiare alcuni atteggiamenti di una persona che si ammira in modo particolare. Necessità che
nasce da una profonda insicurezza e insufficiente fiducia nelle proprie capacità.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

IMPULSIVITÀ

Spinta irrefrenabile a compiere una determinata azione senza riflettere sulle conseguenze che, a
volte, potrebbero risultare molto serie.

IMPULSO

Stimolo immediato e spontaneo che porta l’individuo all’azione.

INCONSCIO

E’ l’insieme dei processi psichici che influiscono sul comportamento, ma che sfuggono alla
coscienza.

INIBIZIONE

Proibizione inconscia che rallenta o arresta un’azione o lo sviluppo di un sentimento. E’ l’incapacità


involontaria di andare oltre un certo limite.

INTELLIGENZA

Procedimento che la mente mette in atto quando, sollecitata da uno stimolo o da un desiderio di
apprendere, diviene cosciente del mondo circostante. Può essere disturbato o inibito da disagi
emotivi. Le più comuni capacità prodotte da questo processo sono quelle relative alla percezione,
all’assimilazione, all’immaginazione e alla memoria.

INTROIEZIONE

Meccanismo di difesa con il quale l’individuo assimila nel proprio Io il mondo oggettuale per
sconfiggere situazioni angoscianti (si contrappone a Proiezione). E’ direttamente collegato al
processo di Identificazione di cui ne è la premessa.

INTROVERSIONE

E’ la tendenza a ritirarsi in sé e a convogliare interessi ed energie verso il proprio mondo interiore


invece che riversarli all’esterno. Quando è eccessiva pregiudica i rapporti sociali.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

INTUIZIONE

Capacità di conoscere e comprendere in base alle sensazioni il valore delle cose, o delle idee, e
delle relazioni esistenti tra loro, senza la mediazione di nessun ragionamento.
IO

E’ uno dei termini della “trilologia psichica” freudiana. E’ la parte razionale della personalità che
dovrebbe assicurare e mantenere il giusto equilibrio tra le richieste dell’istinto (Es) e i
condizionamenti religiosi e sociali (Super Io).

ISOLAMENTO

Meccanismo di difesa per cui l’individuo si chiude totalmente in se stesso. E’ tipico delle nevrosi
ossessive.

ISTINTO

E’ quel comportamento ereditario che non viene appreso, ma nasce con ogni individuo, il cui fine è
quello di farlo sopravvivere. I due istinti che vanno soddisfatti, pena la morte, sono quelli della
fame e della sete.

MANIA

Forma di disturbo psichico abbastanza grave che dà origine a un senso di benessere che si
manifesta con vivacità, euforia, cordialità e loquacità esagerate e delirio di persecuzione o
profetico.

MANIACALE

Tipo di comportamento determinato da una mania. Di solito si alterna a uno stato depressivo.

MECCANISMO DI DIFESA

Procedimento inconscio originato e utilizzato dall’Io sia per superare una difficoltà, un conflitto
interiore, sia per combattere le pulsioni dell’Es che risultano angoscianti o inaccettabili alla
coscienza. Esistono numerosi meccanismi di difesa e quelli più facilmente individuabili attraverso
lo studio della scrittura sono: la rimozione, la conversione e lo spostamento, la formazione
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

reattiva, la proiezione, la razionalizzazione, la regressione, il rivolgimento contro il sé e la


sublimazione.

MOTIVAZIONE

L’insieme degli stimoli che provengono dalla psiche dell’individuo e che lo spingono a compiere
una determinata azione per conseguire un obiettivo. La motivazione, che determina e spiega un
comportamento, può essere cosciente o inconscia, transitoria o abituale, semplice o complessa,
primaria (per es.: mangiare, bere, dormire) o secondaria (per es.: autorealizzazione nel sociale).

NARCISISMO

E’ di chi stima le proprie azioni e ama la sua immagine fisica in modo esagerato. Tuttavia, oggi
molti neo-psicoanalisti considerano il narcisismo in modo più ampio. Il narcisismo è primario, cioè
molto pronunciato, quando rende l’individuo incapace di voler bene agli altri, mentre è secondario
quando potrebbe essere paragonato all’ amor proprio.

OSSESSIONE

Pensiero che sovrasta tutti gli altri, presente nella mente in modo continuativo e ripetitivo al
punto che la persona, nonostante cerchi di allontanarlo, non riesce a fare nulla se non ciò che
riguarda questa ossessione. E’ un atteggiamento di certe psicosi che può portare a reazioni
violente. Comunque, si manifesta anche quando il soggetto è eccessivamente stressato o
preoccupato per qualcosa in particolare.

PANICO

E’ la degenerazione della paura che si scatena improvvisamente e può durare pochi minuti come
delle ore. Il panico provoca reazioni fisiche, come sudorazione, batticuore, difficoltà nella
respirazione e sintomi di soffocamento.

PASSIVITÀ

E’ un modo di vivere la vita senza energia, senza iniziativa, da spettatori più che da attori,
accettando la volontà degli altri o subendo gli eventi senza reagire, finendo per essere facilmente
suggestionabili. E’ un sintomo della malinconia e della depressione.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PAURA

Emozione fisiologica che serve la sopravvivenza ed è suscitata da una cosa, un animale, una
persona che l’individuo ritiene pericolosi o capaci di danno. Quando la paura è immaginaria
prende il nome di fobia.

PERFEZIONISMO

E’ la voglia di raggiungere il massimo risultato nelle cose che si fanno. E’ una reazione a un
complesso di inferiorità che non trova limite di compensazione.

PERSONALITÀ

E’ l’insieme dei comportamenti e degli atteggiamenti che ogni individuo mette in atto, così da
percepire se stesso come individuo diverso dagli altri. E’ il risultato di un’interazione dinamica fra
temperamento, intelligenza e affettività.

PROIEZIONE

Meccanismo di difesa complesso con cui l’individuo cerca di trasferire su un’altra persona o su un
oggetto qualità, desideri, sentimenti che censura in se stesso.

PSICOFISICO

Inerente sia al corpo che alla mente.

PSICOLOGIA

La scienza che studia il comportamento dell’uomo e le sue manifestazioni.

PSICOSOMATICA (MALATTIA)

Si definisce così ogni malattia fisica che abbia alla sua origine un’importante causa psicologica,
guarendo la quale si porta a scomparire il disturbo. Ciò che differenzia i disturbi psicofisiologici da
quelli psicosomatici è che i primi non vanno a toccare l’integrità né funzionale né organica del
fisico, al contrario dei secondi.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

PULSIONE

E’ la forza interna incontrollabile che spinge all’azione.

RAZIONALIZZAZIONE

Meccanismo di difesa a cui un individuo ricorre per dare una spiegazione coerente e accettabile a
un suo atteggiamento che è effetto di desideri inaccettabili e inconsci.

REGRESSIONE

Implica il ritorno a un precedente e già superato processo psichico. E’ uno dei tanti meccanismi di
difesa originato per superare avvenimenti traumatici o conflitti interiori; l’individuo evita
l’angoscia rifugiandosi in uno stadio in cui era assente la sofferenza.

RELAZIONE SOCIALE

Rapporto che intercorre tra una persona e l’altra dove sentimenti, stati d’animo, legami e
atteggiamenti vengono messi in gioco. Le relazioni possono essere di avvicinamento o di
distanziamento e si avvicendano continuamente tra loro.

RESISTENZA

Atteggiamento che porta il soggetto a rifiutare ogni forma di suggerimento o di consiglio da parte
dell’altro. E’ una sorta di sordità psicologica che non permette al soggetto di crescere.

RICETTIVO

Capacità di un individuo di ricevere impressioni e suggestioni tramite i sensi.


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

RIMOZIONE

Meccanismo di difesa per eccellenza, e il più frequente, attraverso il quale l’individuo non
consente a pensieri, immagini, ricordi, legati a una pulsione, di affiorare alla coscienza.

SADISMO

Il provare piacere nell’infliggere sofferenza agli altri.

Termine che sottolinea l’identità psichica individuale, differenziandola dall’”altro” o “non-sé”. Ogni
individuo trae l’immagine del proprio Sé sia dall’introspezione, ovvero dal riconoscersi nelle doti e
tendenze che gli appartengono, sia dai messaggi sulla sua persona ricevuti dall’ambiente familiare
e sociale.

SEDUZIONE

Atteggiamento che porta la persona seduttiva a usare ogni mezzo pur di conquistare e accaparrare
l’altro. Si tratta, in fondo, di servilismo e di sudditanza per un proprio tornaconto che riguarda
soprattutto l’immagine di sé.

SENSIBILITÀ

Attitudine a percepire emozioni, sentimenti, affetti e a reagire di conseguenza. I soggetti più


sensibili sono anche quelli che hanno una resistenza psichica discontinua e fluttuante.

SENTIMENTO

Moto soggettivo dell’animo che può esprimere amore, gioia, pietà, amicizia, desiderio, ecc… E’
l’affettività contrapposta alla razionalità.

SOMATIZZARE

Significa trasferire una sofferenza psichica sul corpo, ovvero è il trasformare un disturbo mentale
in organico.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

SPONTANEITÀ

E’ il dire e il fare in maniera naturale e istintiva, rivelando apertamente il proprio modo di essere,
sentire e pensare. Nei bambini è una qualità fondamentale, mentre nell’adulto può rivelare una
sorta di infantilismo e ingenuità.

SPOSTAMENTO

Meccanismo di difesa per cui un sentimento, un’emozione o un impulso potenzialmente


angosciosi vengono spostati da un oggetto inconscio interno a un altro conscio esterno,
simbolicamente legati per associazione.

STEREOTIPO

Modello di comportamento, di discorso, di azione che viene accettato senza operare una critica e
che non è suscettibile di modifica col passare del tempo.

STRESS

Eccesso di stanchezza fisica o mentale causato da un ritmo di vita intenso o da una serie continua
di eventi negativi.

SUBLIMAZIONE

Secondo Freud la sublimazione è quel meccanismo che devia una pulsione censurata verso uno
scopo non sessuale, ovvero verso attività utili alla società. Per esempio, una persona predisposta
alla “crudeltà” può sublimare questo istinto facendo il macellaio o il chirurgo; un’altra, affetta da
“mitomania”, può scrivere favole e racconti.

SUPER IO

E’ uno dei tre elementi della “trilologia psichica” di Freud. Il Super Io è costituito dalle norme, dai
principi, dai divieti di ordine morale, sociale, civile e religioso che tutti gli essere umani sono tenuti
a rispettare. Si forma nel periodo dell’infanzia.
www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

TEMPERAMENTO

E’ la base innata, genetica, con qualità intellettive e tendenze emotivo-affettive su cui si costruisce
il carattere in base all’esperienza.

TIC

Comportamento ripetitivo di origine nervosa o psicologica. Non può essere contenuto


coscientemente. Se corretto subito ci sono buone possibilità che si risolva, diversamente è
impossibile eliminarlo e si fissa anche se la situazione che l’ha determinato è cessata. I tic
producono una specie di fenomeno imitativo, così chi balbetta induce anche l’interlocutore a
balbettare.

TIMIDEZZA

Carattere di chi è inibito, riservato, timoroso del giudizio altrui e che ha sempre paura di sbagliare,
per cui diventa perfezionista. Il comportamento è spesso impacciato e schivo.

TRAUMA

Lesione fisica causata in modo violento e improvviso che incide profondamente sulla psiche del
soggetto anche a distanza di tempo.

UMORE

Disposizione d’animo che accompagna ogni essere umano. Ci sono persone che hanno un umore
stabile, altre uno variabile. L’umore dipende da molte circostanze che vanno dallo stato di salute,
da un avvenimento inaspettato sino addirittura a un pasto pesante da digerire.

VOLONTÀ

E’ la facoltà di decidere liberamente un’azione o un comportamento


www.evicrotti.com
info@evicrotti.com

CONTATTI
SCUOLA CROTTI
Viale Marche, 35 - 20125 Milano
Tel. 02-45.48.00.47 - Fax. 02-45.48.01.27
info@evicrotti.com - www.evicrotti.com

Scuola di formazione psicologica e grafologica di Evi Crotti.


Nasce nel novembre del 1983 inglobando le attività didattiche della scuola di grafologia CROTTI
fondata nel 1975 e le attività di consulenza della fondatrice Edvige Crotti e di Alberto Magni.

DOCENTI
Evi Crotti esperta di comunicazione, giornalista, scrittrice e psico- pedagogista, fondatrice nel 1975
della "Scuola Crotti".

Alberto Magni medico, psicoterapeuta, scrittore, perito grafo-tecnico e titolare insieme a Evi
Crotti del "Centro di Studi e Ricerche di Crotti e Magni".

Potrebbero piacerti anche