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Annamaria Ventura

Facoltà di Scienze Umanistiche


Corso di laurea in Mediazione Linguistico Culturale

BREVE GUIDA ALL’ISLAM


VOCABOLARIO DELLA TERMINOLOGIA ESSENZIALE

Tratto da “L’ISLAM” del Prof. A. BAUSANI

Pubblicazione della presente con Licenza Creative Commons sul sito www.sguardosulmedioriente.it
TEOLOGIA:
intro: il riferimento è il saggio di Al ∗ azz〈 l (1111) “Al iqtiω 〈 d fi l-i tiq〈 d”
(il giusto mezzo nel credere)

d n: religione

Impossibilità di ragionare su dio perché ha una personalità arbitraria. L’unica cosa di


cui l’uomo debba interessarsi è il regolamento. C’è perciò un’assorbimento della
teologia nella legge:
šar a: diritto musulmano, diritto canonico

Fonti della teologia islamica


-qur〈 n: corano (dettato tra 609-610 e 632)
ras l: messaggero (profeta)

-sunna: modo si fare, modo di vita, cioè contegno del profeta (imitatio muhammadis)
ν adith: tradizioni
ν adith quds : parla Dio anziche il Profeta

-iϕ ma : consenso (consensus) dei teologi e per la legge dei giurisperiti


(in un ν adith muhammad disse: la mia comunità non si accorderà mai su un errore)

-kal〈 m: discorso
mutakallim n: coloro che professano il discorso
Il kalam è una fonte di verità teologiche solo mediamente. Esiste solo perché è un
obbligo di legge prescritto dall’ iϕ ma e dal corano.
La sceinza che ne deriva è
ilm attauν  d: teologia, scienza dell’unità divina
Ibn 0 ald n (1046) definisce la teologia: scienza che fornisce i mezzi per provare i
dogmi della fede con argomentazioni razionali e di refutare gli innovatori

- aql: ragione
-na ar: ragionamento
Credo del musumano ortodosso dal XII sec a oggi:
Dio esiste. La prova è che è la causa del mondo in eterno.

Qualità dell’essenza divina. Dio è:


-insostanziale
-incorporeo
Al gazzali: i passi antropomorfistici sono da interpretare in senso metaforico contro
antropomorfisti. ma al contempo realistico contro allegoristi-razionalisti mu taziliti
tra tariq at-tanz h: via remotionis dei mu taziliti
tašb h: antropomorfismo dei letteralisti
l’ortodossia segue una via media.
-uno e unico
Se ci fossro più dèi ci sarebbe inimiciazia tra loro.
Due dèi uno bene e l’altro male no perché: nihil potest esse per suam essentiam malum

Attributi di Dio
ω if〈 t: attributi di Dio

-onnipotenza (potenza): sulla totalià degli esseri possibili. Il massimo che l’ortodossia
concede all’autonomia dell’atto umano è: dio crea il potere dell’uomo sui propri atti
perciò l’uomo è potente solo in senso riflesso, e non è mai creatore dei propri atti.
L’uomo è perciò solo proprietario dei sui atti. Iktisab: acquisizione.
Non esiste dunque una causae secundae (qualcosa causato dalle cose del mondo)
Dio crea volta per volta i singoli fenomeni e la connessione causale è solo apparente.
(sorta di sistema di occasionalismo atomistico)

-scienza: dio conosce tutti i singoli esseri esistenti e non esistenti

-vita: vivente è essere che ha coscienza di sé stesso e conosce il proprio essere e gli
altri distinti da sé. Non è persona ma ha personalità (arbitrarietà)

-volontà:
*contro i fal〈 sifa mašš〈 ’ n (filosofi peripatetici) per i quali il mondo
esiste a casua dell’essenza di dio ed è perciò eterno
(mondo eterno volontà eterna)
*contro i mu taziliti per i quali il mondo
cominciò a esistere nel tempo per un atto di volontà divina temporale
(mondo temporale volontà temporale)
*contro gli antropomorfisti per i quali il mondo
cominciò a esistere nel tempo per un atto di volontà temporale e l’atto volitivo
temporale continua ad esistere nel tempo
(mondo temporale volontà temporale continua)

*per l’ortodossia il mondo cominciò ad esistere nel tempo ma l’atto volitivo non è
cominciato ad esistere nel tempo.
(mondo temporale volontà eterna)

-vista: percezione non antropomorfistica


-udito: percezione non antropomorfistica

-parola: la prova è il Corano. È un verbus mentis e non suoni e lettere che ne sono solo
i segni. Tutti gli attributi sono eterni perciò il corano è eterno (contro i mu taziliti)

Proprietà comuni a tutti gli attributi divini:


- gli attributi non si identificano (peripatetici e mu taziliti) con l’essenza di dio
(dio è potente ma esiste anche la potenza di dio). Dio è essenza più attributi
- gli attributi non sono staccati da dio ma sussistono nella sua essenza (io nn sono la
mia mano ma la mano non è staccata da me)
- gli attributi sono eterni (dio è potente anche prima dell’oggetto potuto)

asm〈 al-ν usna: 99 nomi (aggettivi) più belli di Dio (y〈 ..) che sono riducibili ai 7
attributi divini
taω b h: rosario (dopo le crociate i cristiani l’hanno adottato)

Operazioni di Dio
L’operazione centrale del dio cristiano è la redenzione che è assurda per l’isl〈 m.
Tutte le operazioni sono contingenti a dio e nessuna è necessaria (assoluto e totalitario
teismo personalistico musulmano)
Dio è libero anche di far soffrire senza peccato premiare senza merito dare compiti
irraggiungibili etc. Perché non c’è autonomia dell’atto morale (bene e male): “buono”
è l’atto che conviene all’agente cioè ai fini dell’azione di dio.
Perciò dio non è “obbligato” a fare qualcosa nei confronti del creato (redenzione
ricompenza castigo eterno, presenti invece per i mu taziliti ). Dio non è per questo
ingiusto, perché non è sottoposto a alcuna legge superiore.
Corollarii:
L’uomo non è obbligato a conoscere dio la ragione è uno strumento per capire la
rivelazione che a sua volta incita ad usare la ragione. La conoscenza di dio data dalla
ragione e la conoscenza di dio data dalla rivelazione sono entrambi obbligatori per
l’uomo.

Profetologia:
L’invio dei profeti (come le operazioni di dio) non è necessario (mu taziliti) né
impossibile (induisti).
Inviati, apostoli, profeti: sono puri uomini prescelti che possono operare miracoli.

Muν ammad è legislatore più che rivelare misteri o istituire sacramenti.


Ogni profeta abroga una parte delle leggi del profeta precedente. Muhammad è il sigillo
dei profeti.
I profeti sono tutti quelli della tradizione biblico cristiana (adamo noè abramo mosè
gesù h d ω 〈 liν david) e anche quelli sconosciuti.

Gesù: nascita verginale, ascenzione al cielo ma non la morte, secondo la teoria


docetista sulla croce era un suo sosia
“radd al jam l”: “confutazione bella” di Al-∗ azz〈 l sulla divinità di gesù

Miracolo di Muν ammad: iϕ 〈 z al-Qur〈 n: inimitabilità del Corano


muϕ iza: miracolo profetico: un fatto che si realizza in concomitanza con la pretesa
di un profeta che lo presenta come testimonianza di veracità e in forma tale che gli
uomini non sappiano contraddirlo
kar〈 m〈 t: miracoli dei santi
altri miracoli ma nn menzionati nel corano:
-saq al-qamar: lo spaccamento della luna
-il parlare a sua lode di ciottoli che teneva in mano

Messaggio del profeta


Leggi
Verità accettabili solo per fede su questioni escatologiche, che la ragione non avrebbe
altrimenti potuto conoscere ma che non sono cmq irrazionali. Le più importanti sono:

- la resurrezione della carne: come una seconda creazione. Non è ammessa


l’immortalità dell’anima (filosofi peripatetici) staccata dal corpo.

- aφ ab al-qabr: il tormento della tomba


Interrogatorio religioso da parte di Munkar e Nakir: i due angeli. Se l’uomo risponde
male sarà tromentato fino al giorno del giudizio eccetto i venerdi (mazdeismo iranico e
scritti rabbinici)

-il cadavere è reso a tale scopo parzialmente vivo in qualche particella (sempre anima-
corpo)

-la bilancia escatologica: è oggetto fisico su cui verranno pesati dagli angeli i fogli su
cui sono registrate le azioni umane (dice un ν adith).
Principio di balakaf ya (bi l〈 kaif: senza come): accettare i dati come reali senza
discuterne il come.
-ω ir〈 : il ponte (origini iraniche) sottile su cui passeranno i risuscitati e i malvagi
cadranno nella gehenna
Principio di balakaf ya

Il problema dell’imamato:
im〈 m: capo dell comunità musulmana
µ alifa: capo dell comunità musulmana per i sunniti (califfo) (vicegerente, vicario del
profeta)
L’im〈 m o µ alifa è successore del profeta solo come esecutore della sua legge. Non
ha autorità docente o legislativa (pontefice cattolico)
Necessità di un im〈 m per la buona organizzazione della vita sociale e religiosa della
comunità-stato (religione e sultanato sono collegati).

Qualità per essere im〈 m: essere della tribù dei Quraiš, avere competenza scienza e
virtù per governare, essere privo di difetti fisici.
Nomina dell’ im〈 m: designazione del profeta, designazione del precedente im〈 m,
elezione da maggiorenti della comunità
Per la muω alν a: l’utilità comune, è meglio un im〈 m illegittimo che l’anarchia.

al µ ulaf〈 ’ ar-ra šid n: i califfi ben diretti (Abu Bakr, Omar, U m〈 n,


Al ).
Contro gli sciiti si confuta che muν ammad non desigò alcuno a suo successore

Concetto di ortodossia nell’isl〈 m


k〈 fir: miscredente, infedele (colui che smentisce il profeta).
Termine che ha valore giuridico: no taglione all’assassino di un k〈 fir, k〈 fir non può
sposare una musulmana, la sua persona e le sue proprietà non sono inviolabili.

k〈 fir può essere:


-di altra religione: ebrei cristiani (gente del libro), idolatri, brahmani: negatori del
concetto di missione profetica
-atei
-filosofi musulmani che hanno teorie che equivalgono a smentire il corano.
-coloro che pur credendo negano alcuni precetti religiosi (eccetto ignoranza)
Non sono k〈 fir:
-sette (i mu taziliti, gli antropomorfisti, etc io aggiungerei firqa) che fanno
interpretazioni del corano.
(ta’w l: interpretazione allegorica del testo sacro)
-coloro che negano dogmi stabiliti dal consensus
-coloro che dicono che dio possa inviare altri profeti. Nel corano la nabiyya ba d :
non vi sarà profeta dopo di me, può essere metaforico ed è cmq stabilito dal consensus.
Quella qui esposta è la teologia esposta da Al ∗ azz〈 l della scuola teologica
aš arita: scuola teologica di Al-Aš ari di Baω ra (915).
Nel XII sec trionfa su destra (antropomorfisti e tradizionalisti) e sinistra (mu taziliti e
razionalisti)
è seguita nelle regioni occidentali del mondo islamico: siria egitto iraq maghrib

m〈 tur dita: scuola teologica di Al- M〈 tur d di Samarcanda (944)


è seguita nelle regioni orientali: turchia india asia centrale

le due scuole sono molto simili: la m〈 tur dita è più rispettosa dell’autonomia
dell’uomo (senza arrivare al mu tazilismo)

LEGGE
Intro: il riferimento è il compendio di testi giuridici š〈 fi iti rielabotato da Juynboll
I tattati di diritto musulmano si compongono di:
- ib〈 d〈 t: atti del culto, l’uomo in rapporto con dio
-mu〈 m〈 l〈 t: l’uomo in rapporto con altri uomini
Capitoli considerati sullo stesso piano, come nella teologia lo sono il razionale ed il
soprarazionale.
fiqh: giurisprudenza, considerata rerum humanorum atque divinarum scientia. Non
antropocentrica.

Le fonti della legge sono perciò le stesse della teologia.

-qur〈 n: contiene precetti legali

-sunna: ν adith composto da matn: I° parte degli ν adith= il testo della tradizione
isn〈 d: II° parte degli ν adith= catena dei testimoni
ilm ar-rij〈 l: scienza che studia la posizione storica, l’attendibilità morale etc.. dei
trasmettitori.

Raccolte degli ν adith:


I “sei libri” sono tutto il corpus juris canonici islamico
- di Buµ 〈 r e di Muslim , due “saν  ν ”: digesti autentici
- di Ibn M〈 ϕ a
- di Ab D〈 ’ d
- di At-Tirmiφ i
-di An-Nas〈 ’ 
Più l’antica - di M〈 lik, “al-muwa a’ ”: la via spianata

-iϕ ma : fatto da i fuqah〈 ’: giuresperti

In ordine di valore è il consensus di:


aω ν 〈 b: compagni del profeta
t〈 bi n: seguaci dei compagni e dei seguaci
muϕ tahid: colui che si sforza (fuqah〈 ’)

non è ambito molto libero dato che il sunnismo ha chiuso al sec X la porta
dell’iϕ tih〈 d: studio personale della legge

-qiy〈 s: ragionamento analogico


Non è il criterio personale razionale del giurista ma un’analogia basata sui casi

maφ hab (pl. maφ 〈 hib, letteralmente “via”): Scuole giuridiche


(piu vicino al nostro concetto di “religione” rispetto a d n)
- ν anafita Ab 1 an fa (767)
Ragionamento analogico
Diffusa: impero ottomano, asia centrale, afghanistan, india, pakistan

- m〈 likita M〈 lik Ben Anas (autore ν adith)


Diffusa: africa settentrionale, africa orientale

- š〈 fi ita Aš-š〈 fi (820)


Diffusa: isole baν rai, arabia meridionale, indonesia, africa orientale, egitto

- ν anbalita Ibn-1 anbal (855)


Ultratradizionalista, non analogia,antropomorfismo, letteralismo
Diffusa: arabia, oman, golfo persico

È ammesso il passaggio da una scuola ad un’altra, le differenza sono poche.

Bloccato l’iϕ tih〈 d si ricorre a:


taql d: imitazione
fatwa: parere giuridico, se il caso è complicato e non basta il taql d
faq h: giurenconsulto, che da la fatwa
muft : giurenconsulto, specifico per fare le fatwa

sinonimi di faq h e muft nelle regioni:


〈 lim pl. ulam〈 ’ / mullà / µ oϕ a (turco) µ w〈 ϕ a (persiano)

Ci concentriamo su ib〈 d〈 t (atti del culto, l’uomo in rapporto con dio) per
comprendere la religione.
Mancano dogmi (blasfema perché ragionamento umano su dio) e i sacramenti
(costringere dio)

Categorie legali:
-farε : doveroso farε al- ain: obbligato personalmente
farε al-kif〈 ya: obbligato un certo numero i musulmani
-mustaν abb: raccomandabile
-mub〈 ν : permesso
-makr h: riprovevole
-ν ar〈 m: proibito
atto legale può essere: ω aν  ν valido / b〈 il nullo

Cinque fondamenti (atti cultuali). Ark〈 n al-Isl〈 m (pilastri dell’Isl〈 m)

-šah〈 da: professione di fede


(ašhadu anna l〈 il〈 ha ill〈 ’ll〈 h wa-anna Muν ammadan ras lu’ll〈 h).
pronunciata davanti a testimoni fa entrare nella comunità musulmana. Dalla šah〈 da
nasce tutta la teologia musulmana, il vero eretico è chi non la pronuncia.

-ω al〈 t: preghiera (nam〈 z in persiano)


du〈 : preghiera libera del cuore
ω allà: pregare, attribuito anche a dio e agli angeli.
ω allà’ll〈 hu alaihi wa-sallama: preghi iddio per lui e lo porti a salute
Nel corano 2 preghiere, poi 3, poi per influssi persiani 5
ω al〈 t aω -ω ubν o al-faϕ r: l’alba
ω al〈 t a - uhr: il mezzoggiorno
ω al〈 t al- aω r: il pomeriggio
ω al〈 t al-maι rib: il tramonto
ω al〈 t al- i š〈 ’: la sera
Il giorno comincia e finisce con il tramonto (come ebrei)
Obbligo solo per il mukallaf: musulmano in pieno possesso delle sue facoltà mentali e
pubere (anche donne perciò).

Operazioni per eseguire la preghiera:


dopo le abluzioni ah〈 ra

-rivolgersi verso la qibla (direzione della mecca)


-in piedi dire la niyya (intenzione) introduttiva non solo alla preghiera ma a qualsiasi
atto del culto
-mani fino alle spalle con i palmi in avanti dicendo il takb r: “All〈 hu akbar” dio è
massimo. Entra in stato di sacertà e non può: parlare ridere mangiare bere voltarsi
- stessa posizione recita la prima s ra, la f〈 tiν a. conclude con am n. e altri
versetti.
-posizione rak : inchino. Le mani sono alle ginocchia
-posizione qiy〈 m: in piedi
-posizione suϕ  d: inginocchiato con le mani a terra.
-posizione qu d o ϕ ul s: seduto sui calcagni, mani sulle coscie.
Durante le posizioni si recitano formule coraniche e tra una posizione e l’altra si dice il
takb r.
rak a: l’insieme delle posizioni. Ogni ω al〈 t ha un certo numero di rak a (alba 2,
tramonto 3, altre 4). Ogni rak a comincia con la f〈 tiν a. Raccomandato tra una
rak a e l’altra dire la professione di fede.
Alla fine delle rak a in qu d si dice la professione di fede e l’eulogia sul profeta.
Volgendo il capo prima a destra poi a sinistra i dice il
taslima: as-sal〈 mu alaikum wa-raν matu’ll〈 h wa bar〈 katuhu la pace sia su di
voi e la misericordia di dio e le sue benedizioni.
La ω al〈 t può compiersi ovunque ma meglio (farε al-kif〈 ya) in moschea.
masϕ id: luogo di adorazione. persiano e turco mazgit, da cui moschea
l’islam vuole che le donnne vadano in moschea ma la consuetudine antifemminista
vince le raccomandazioni religiose.

mu’aφ φ in: (turco muezzin) dai man〈 ra (minareti, faro) gridano l’aφ 〈 n invito alla
preghiera
dio è massimo (x4) io attesto che non v’è altro dio che dio (x2)
attesto che muν ammad è l’inviato di dio (x2) venite alla preghiera (x2)
venite alla salvezza (x2) /notte: + la preghiera è migliore del sonno/ (x2)
dio è massimo (x2) non v’è altro dio che dio

nella preghiera in comune colui che dirige i movimenti è l’imam, che può essere
chiunque
preghiera di mezzogiorno del venerdì
ϕ 〈 mi’: moschee più ampie adatte a questo culto
ω al〈 t al-ϕ um’a: preghiera del venerdì (=adunanza). Il fatto che sia vacanza è
recente imitazione della domenica cristiana
µ u ba: predica, pia allocuzione contenente stereotipate lodi a dio e esortazioni
morali, poi benedizioni sul sovrano legittimo (altrimenti era ribellione). Si fa prima
della ω al〈 t.
µ a b: predicatore (in mano: bastone, spada o arco)
minbar: pulpito
miν rab: nicchia nella parete che indica la direzione della preghiera

preghiere pubbliche in occasioni particolari


⊂ d al-aε ν à: festa dei sacrifici nel mese di dh ’l-Hiϕ ϕ a
⊂ d al-fi r: alla fine del mese di ramaε 〈 n
ω al〈 t al-istisq〈 ’: in occasione di eclissi di sole o di luna e di siccità.

-zak〈 t: elemosina rituale, letteralm. “purificazione” della propria ricchezza.


È una tassa regolata dalla legge per determinate categorie di persone e sole se si
possiede un niω 〈 b: minimum
ω adaqa: è una donazione volontaria

Categorie alle quali debbono andare i proventi della zak〈 t:


-i poveri e i bisognosi
-〈 mil: gli incaricati di raccoglierle
-mu’allafa qul buhum: coloro il cui cuore deve essere ammansito, cioè cittadini che
possono esercitare influenza favorevole per l’isl〈 m o neoconvertiti
-schiavi che desiderano affrancarsi
-debitori per scopi lodevoli
-per la lotta “sulla via di dio” o per il “bene pubblico”
-i viaggiatori

La zak〈 t attualmente si applica solo nei paesi in cui vice la legge islamica (pakistan,
iran, afghanistan, arabia saudita…).

zak〈 t al-fi r: speciale

-ω aum: digiuno nel mese di Ramaε 〈 n


Originariamente si imitava l’uso giudaico dell’aš r〈 10 tišr cioè 10 muν arram,
oggi meritevole.

Calendario:
è lunare, avendo muhammad abolito il mese che nel paganesimo preislamico che ogni
2 o 3 anni ristabiliva l’equilibrio tra il calenario solare e quello lunare.
Mesi sono di 29 e 30 gg. L’anno di 354 gg.
muν arram raϕ ab
ω afar ša b〈 n
rab al-awwal ramaε 〈 n
rab al-〈 µ ir šaww〈 l
ϕ um〈 da’l- là φ  ’l-qa da
ϕ um〈 da’l-〈 µ ira φ  ’l-ν iϕ ϕ a

Il mese comincia e finisce con la prima falce della nuova luna. Ci vogliono dei
testimoni oculari che dichiarino davanti ad un giudice di aver visto la nuova luna, se è
nuvoloso si posticipa.

Astenersi da: cibo, contatto sessuale, litigare, mentire, calunniare, cattivi desideri

Preceduto dalla niyya


ω 〈 h r: pasto prima dell’aurora
fa r: pasto dopo il tramonto

Esclusi dal digiuno:


-minorenni
-malati di mente
-vecchi
-malati cronici
-donne con mestruazioni
-malati
-viaggiatori
-donne gravide o in allattamento
I primi 4 riscattano il digiuno con elemosine, i secondi 4 lo devono recuperare.

ω al〈 t al-tar〈 w ν : speciale per il ramaε 〈 n, non obbligatoria, dopo quella della
sera

Feste dell’anno musulmano:


al- d al-ω aι  r: piccola festa. 1° di šaww〈 l. detta anche ⊂ d al-fi r: festa
della rottura del digiuno
al- d al-kab r: festa grande. 10 di φ  ’l-ν iϕ ϕ a. detta anche ⊂ d al-
aε ν à: festa dei sacrifici (offrire un capo di bestiame ai poveri)

in entrambe abbiamo visto farsi la ω al〈 t al- d

Altre feste non canonizzate:


-dal 1° al 10 di muν arram per gli sciiti (tracce in paesi sunniti),
commemorazione della morte di 1 usain
-12 di rab al-awwal,
maulid an-nab : nascita del profeta. Si leggono poemetti, racconti in prosa e litanie
sulla nascita del profeta.
-27 di raϕ ab,
mi r〈 ϕ : ascensione al cielo di muν ammad
-metà ša b〈 n,
šab-i bar〈 t (persiano) dio determina di nuovo tutti i destini dell’uomo
-ultime 5 notti dispari del mese di ramaε 〈 n (non si sa quale sia),
notte del qadar (destino, divina decisione) in cui è stato rivelato il corano (notte
migliore di mille mesi)

-ν aϕ ϕ : pellegrinaggio alla Mecca


Residuo di costumanze pagane preislamiche.

Luoghi del pellegrinaggio: moschea della mecca con la ka ba e la fonte di zamzam

-ka ba: “edificio cubico” il cui interno è vuoto, sul suo lato orientale è murata
la pietra nera (meteorite) detta yad all〈 h: la mano di dio, già sacra nell’arabia pagana.
la ka ba è ricoperta da un velario nero con scritte sacre rinnovato ogni anno.
aw〈 f: circumambulazione, 7 giri intorno alla ka ba senza fermarsi (se si può si
bacia la pietra nera)

Leggenda abramica: le fondamenta della ka ba era state poste da adamo portata dal
cielo con degli angeli (era bianca, poi divenuta nera per i peccati degli uomini),
distrutta dal diluvio universale fu ricostruita da abramo (Ibr〈 h m), aiutato dal figlio
ismaele (Ism〈  l), e istituì il pellegrinaggio. Profanato dai pagani fu poi ristituito
da muν ammad che eliminò gli idoli dalla ka ba. (la storia reale non è questa)

-zamzam: fonte in un edificio dirimpetto alla ka ba. Ha virtù terapeutiche

Leggenda abramica: Agar (h〈 ϕ 〈 r) e Ismaele furono cacciati da abramo. Agar corse
tra le due colline per la sete finche non zampillò miracolosamente la fonte di zamzam

-maq〈 m Ibr〈 h m: “luogo, stazione di abramo” pietra sacra pagana con le impronte
dei piedi di abramo

-mas à: nord est della moschea fra le ex colline di ω af〈 e di marwa. Luogo delle
cerimonie della

sa y: corsa (si compie la strada 7 volte)

Cerimonie del pellegrinaggio:


basate sul corano ma soprattutto sull’ν iϕ ϕ at al-wid〈 : ultimo pellegrinaggio del
profeta 632. È obbligatorio almeno una volta nella vita per chi abbia i mezzi per farlo

-niyya

-stato di iν r〈 m: sacralizzazione. Si indossano due panni puliti non cuciti spesso


bianchi, è interdetta pratica sessuale radersi tagliarsi capelli o unghie. Per estenzione è
anche il nome dell’abito
ν ar〈 m: territorio sacro intorno alla mecca, fino fuori la città. Interdetto ai non
musulmani. Non vi devono essere uccisi animale (tranne i nocivi) e tagliate piante
ν ar〈 m-i-šar f: luogo sacro della mecca

- umra: “visita”, pellegrinaggio minore prima di quello vero, è astuzia giuridica per
rimanere meno tempo nello stato di iν r〈 m. In qualsiasi periodo dell’anno. Si fa
aw〈 f e sa y e si rasa la testa (donne punte) presso marwa.

- 7 di φ  ’l-ν iϕ ϕ a con la ω al〈 t di mezzogiorno comincia il pellegrinaggio


- 8 si parte da arafa (4h di cammello a oriente della mecca) con tappa a minà (muna)
con eventuale pernotto

- 9 il giorno di arafa (imp.) ci si ferma (wuq f) nella pianura presso il + abal al-
raν ma: monte della misericordia, ripetendo Labbaika all〈 humma: eccoci a te o dio.
Appena tramonta il sole si corre verso muzdalifà

-dove si passa la notte del 9 e del 10

-prima del’alba del 10 si fa un wuq f e una corsa (if〈 ε a) fino a minà

-il 10 è è la festa dei sacrifici. Presso minà si fa:


- lancio di 7 pietruzze pronunciando bismill〈 h
all〈 hu akbar: in nome di dio dio è massimo.
leggenda abramica: abramo lì incontrò satana e lo
cacciò a sassate (in realtà usanza pagana)

- sacrificio bestiame per i poveri

- per chi non ha già compiuto la umra:


rasatura della testa; aw〈 f; sa y;

-si torna a minà dove 11 12 13 sono giorni di divertimento “del tašr q” (etimologia
incerta), il digiuno solitamente meritorio è qui ν ar〈 m

ziy〈 ra: visita alla tomba del profeta a medina è solo meritorio (malvista dagli
wahabbiti possessori del luogo)

- ah〈 ra: purificazione. Deve precendere tutti gli atti del culto. La persona i suoi
versiti e il suolo devono essere ritualmente puri.

naϕ is: impuri. Sono: escrementi, porci, cani, bevande inebrianti, sangue e animali
morti non macellati ritualmente.
I non-musulmati per i sunniti, diversamente dagli sciiti, sono puri. Solo non possono
entrare nel territorio sacro (ν aram) della mecca

ν adat: stato di impurità rituale minore. Sono: toccare pelle di una donna estranea,
dopo i bisogni, dopo svenimento, dopo sonno. Interdice: esecuzione della ω al〈 t,
circuambulazione della ka ba, toccare un corano.
ϕ an〈 ba: impurità rituale maggiore. Sono: contatti sessuali, mestruazioni, 40 gg dopo
il parto. Impedisce: persino di recitare il corano ed entrare in moschea.

Il wuφ  ’ (abluzione) abolisce il ν adat.


Il ι usl (abluzione completa) abolisce il ϕ an〈 ba

-ϕ ihad: per gli sciiti è il sesto pilastro.


Significa “sforzarsi” f sab l’ll〈 h “sulla via di dio”.
Nel corano vi è un’evoluzione cronologica da non violenza, a guerra difensiva, a guerra
d’attacco, il quale deve essere preceduto da un invito a converstirsi (se si rifiuta).
È proibita l’uccisione di donne bambini monaci e inermi e la distruzione dei possessi.
Queste prescrizioni sono esercitazioni giuridiche perchè presuppongono umma e califfo

ϕ ihad al-akbar: lo sforzarsi ascetico sulla via di dio


ϕ ihad al-aω ι ar: lo sforzarsi combattendo sulla via di dio

È farε al-kif〈 ya e diventa obbligo solo in caso di aggressione

È raccomandabile almeno una campagna l’anno contro gli infedeli


d〈 r al-ν arb: casa della guerra
d〈 r al-isl〈 m: casa dell’isl〈 m

i k〈 fir vanno combattuti fino alla conversione


φ imm (protetti) e ahl al-kit〈 b (gente del libro) : mentre le altre religioni (ebraismo
cristianesimo sabeismo e zoroastrismo) solo fino a che paghino un ϕ izya: tributo
mantenendo il loro credo, protetti dall’isl〈 m e non soggetti a diritto musulmano.
Portano un zunn〈 r cintura e una stoffa colorata sulla spalla (ora non più).

Costumi privati attinenti con la religione

Nascita:
Appena nato: il padre sussurra all’orecchio destro l’invito alla preghiera e al sinistro lo
stesso senza ripetizioni

Al 7° gg dalla nascita si fa:


- tasmiya: imposizione del nome
- sacrificio di bestiame (2 se maschio, 1 se femm) (uso preislamico)
- elemosine ai poveri

All’inizio della pubertà si fa la circoncisione (uso preislamico)


Matrimonio:
Non è un sacramento bensì un contratto tra lo sposo (se minorenne il suo wal ) ed il
wal : rappresentante legale della sposa. La quale è obbligo che dia il suo consenso.
Per alcune scuole la possono obbligare solo il padre ed il nonno paterno, se vergine e
minorenne.
Non c’è età per il matrimonio
Avviene davanti al q〈 ε  ed in presenza di due testimoni.
Mahr (ω ad〈 q): dote che da lo sposo alla sposa per contratto

Ammesso : musulmano con donna gente del libro, non musulmana con uomo gentile

Divorzio e scioglimento:
Decesso del coniuge o sua apostasia dall’islam (giuridicamente sono uguali).
al〈 q: ripudio della moglie. Dopo 3 ripiudi della stessa moglie non può più
risposarla a meno che non sia stata spostata intanto con un’altro
µ ul‘: riscatto della moglie dal marito pagando una somma fasν dichiarazione di
nullità da parte del giudice

Donna: condizione spesso peggiore di quanto il corano non prescriva. Il corano dice
cmq che l’uomo è un gradino sopra e la deve mantenere. Il velo non è affatto
menzionato nel corano. La legge anzi raccomanda: che la donna sia vista dall’uomo
prima del matrimonio, che abbia il viso scoperto durate la preghiera e il haϕ ϕ . Il velo
ha origini cristiano orientali.

maν ram: congiunti con i quali non è permesso contrarre il matrimonio e perciò che
l’uomo può vedere senza velo: suocera nuora figliastra e parenti in linea retta.

poligamia 4 mogli
illimitato numero di schiave concubine.
La schiavitù è riconosciuta dal corano come fatto sociale, cmq riscattare schiavi è
meritorio. Schiavo è: partorito da una schiava, non musulmano prigioniero di guerra di
un musulmano. Vietato fare schiavi musulmani. Hanno diritto ad essere mantenuti,
curati e al riposo. Lo schiavo può possedere schiavi propri. È permesso il matrimonio
tra liberi e schiavi.

Morte:
operazioni:
-abluzione del cadavere
-avvolgimento in dei kafan: sudarii in numero dispari
-ω al〈 t al-ϕ in〈 za: preghiera dei morti
-talq n: suggerimento al morto della professione di fede perché risponda bene a
Munkar e Nak r
-seppellimento sul lato destro con il viso verso la qibla
-banchetto non nel giorno del seppellimento (precetto ora mai seguito) bensì al 7 e al
40 gg dopo

Altre prescrizioni ai costumi privati


Vietato:
-vasi d’oro e d’argento per banchetti et simila
-monili d’oro e d’argento agli uomini
-seta (ammessi vestiti femminili)

-immagini di esseri viventi

-gioco d’zzardo (lotterie)


-prestito ad interesse (banche)

-ascoltare il canto di una non maν ram


-limitazioni a musica e canto.

-carne di porco
-sangue
-animali non macellati ritualmente (macellazione rituale: taglio della gola
pronunciando bismi’ll〈 h “nel nome di dio”. Fare uscire più sangue possibile)

-bevande alcoliche. Per scuola hanafita priobito solo il vino, permessi moderatamente
gli altri alcolici. Il corano proibice il vino solo gradualmente.

La trattazione che abbiamo qui fatto della legge riguarda la parte della šar a che
noi definiamo “religiosa”. Tralasciamo il mare magnum della legge che noi definiamo
“diritto pubblico e privato”. Confluirono nella šar a: tramite iϕ ma , maω laν a
usanze preislamiche e prescrizioni coraniche e tramite gli ν ad diritto romano e
bizantino e usanze persiane.

MISTICA
Intro: il riferimento è il saggio di Al Qu šair (1045)

Dapprima sospettato dai tradizionalisti poi grazie ad Al ∗ azz〈 l e ad Al Qu šair


la mistica, sufismo, è divenuta parte dell’ortodossia.
Sufismo da ω  f: lana (vestiti dei primi mistici)
ω  f : mistico
taω awwuf: misticismo
terreno soprattutto nel sunnismo

[…]
principali tar qa:

- q〈 dar ya: (in tutto il mondo islamico, da cina a india a marocco)


- rif〈  ya (turchia siria egitto) estrema
- š〈 φ il ya (africa del nord tuchia egitto balcani)
- suhraward ya (oriente dell’islam, afghanistan india pakistan)
- cišt ya (india pakistan)
- qalandar ya (scomparsi) vagabondi mendicanti
- badaw ya, aν mad ya: (egitto)
- mawlaw ya (impero ottomano) dervisci tourneurs
- bek〈 š ya: (impero ottomano) eretica
- naqšband ya: (cina turchestan russia asiatica turchia india)
- ša〈 r ya: (afghanistan india indonesia)
- s〈 w ya: dalla š〈 φ il ya viene la ϕ az l ya da cui la  s〈 w ya.
(marocco) magico taumaturgica
- tiϕ 〈 n ya: (marocco) politica
- sanus ya: (cirenaica libia) rigoritica politica
- al w ya: (occidentali svizzera)

Š⊂ A E COMUNITA’ NON SUNNITE


[…]

1 Alī bin Abī Α ālib, al-Murtaε a 661


2 al-1 asan ibn Alī, al-Mujtabā 669
3 al-1 usayn ibn Alī, Sayyid al-shuhadā 680
(il Signore dei Martiri)
4 Alī ibn al-1 usayn, Zayn al- Ābidīn, al-Sajjād 712 5. zayd zayditi (š a moderata)
5 Muν ammad ibn Alī, al-Bāqir 731
6 Ja far ibn Muν ammad, al-: ādiq 765 7.ismā’ l ismailiti (š a estrema)

8.muhammad caramati
(settimani saba ya)
in modo poco
chiaro derivano i
fatimidi
califfo
-al
mustanω ir nizār
- nizār
soppiantato dal
fratello
musta l
- musta l
- al amin
-a -
ayyib
(gaiba )

7 Mūsā ibn Ja far, al-Kā im 799


8 Alī ibn Mūsā, al-Riε ā (in persiano: Reża) 818
9 Muν ammad ibn Alī, al-Taqī 835
10 Alī ibn Muν ammad, al-Naqī 868
11 al-1 asan ibn Alī, al- Askarī 874
12 Muν ammad ibn al-1 asan, al-Mahdī gaiba duodecim. (š a media)
874

note:
- 7.ismā’ l: Ja far nomina prima ismā’ l poi ,sembra per cattiva condotta di qest’ultimo,
nomina al-Kā im. Ismailiti in relatà fanno continuare la catena di imama fino ai giorni nostri
con lo Haga Khan
- caramati: nome dal da’i hamad qaramat
- duodecimani: sono i piu numerosi

Si aggiungano:

drusi: sovrano fatimida al hakim 1021 si dichiara dio. suo adepro è darazi. da questi i
drusi, che preferiscono farsi chiamre “unitari” (abbandonano la šar a)

nuω airi ( alawiti, alidi): ibn nuω air si diciara bāb del decimo imam Alī ibn
Muν ammad, al-Naqī. (sorta di trinita etc) (abbandonano la šar a)

aν l-i haqq: sul〈 n suν 〈 q superiore ad ali (abbandonano la šar a)

aν madiyya: mirza gulam ahmad 1876 ha visioni e di presenta come mugaddid, si


dichiarò mahdi e profeta. tuttavia molto simile al sunnismo

yaz d : yazid assassino di husayn. setta estremista omayyade. gli omayyadi


sconfitti dagli abbasidi aiutati dagli alidi. perciò questi omayyadi adorano il nemico
degli alidi: yazid

Tale fenomeno complicato dello sciismo ha una linea comune:


il carattere sincretico che prende elementi:
cristiani, manichei, ellenistico-gnostici, iranici (religiosità popolare iranica come
mazdakismo comunistico etc), sabeismo (paganesimo astrale ellenizzato)
Sistema di trascrizione utilizzato nelle presenti ricerche:

ειϕµνω š φ 〈   〉  
&∗ + 0 1 : Š ΑΓ ∋ Β ℵ⊗ ⊃ ⊂  ¬ ⇐