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SETTIMANALE ESCLUSIVO

GIALLO
ANNO VII - n. 20 - 22 MAGGIO 2019 € 1 (IN ITALIA)

Diretto da
SOLO ANDREA
90
CENTESIMI
BIAVARDI

STORIE - DELITTI - MISTERI


A MILANO
SETTIMANALE - A. € 2,90 B. € 2,20 F. € 2,50 MC.€ 2,50 D. € 2,90 GR. € 2,20 L. € 2,20 M. € 1,80 Slo. € 2,10 P. (Cont.) € 1,80 E. € 2,20 CH. Chf 3,40 CHT. Chf 3,00 UK. £ 2,70 AL. Lek 290,00 S.Skr 45,00 NL € 3,30- Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 art. 1, comma 1, LO/MI

Sara Del
Mastro
Antonio Federico
“SE MI LASCI TI UCCIDO”, Ciontoli Ciontoli

POI GETTA L’ACIDO IN


FACCIA ALL’EX FIDANZATO.
>

LO PERSEGUITAVA DA MESI
90020
ISSN 2282 4006

MARIO BIONDO
400007

LA SUA MAMMA:
MARCO VANNINI
772282

“UN UOMO SA
CHI HA UCCISO Davide
9

Vannicola, il testimone
MIO FIGLIO E LO
STA COPRENDO” Santina
Biondo IL TESTIMONE CHE HA RIAPERTO IL CASO DICE A GIALLO:
NAPOLI - LIETO FINE
“ORA CHE HO DETTO LA
La piccola
VERITÀ, TEMO PER ME E
PER LA MIA FAMIGLIA”
Armando Noemi
Del Re

NOEMI, LA BIMBA FERITA


IN UN AGGUATO, È FUORI
PERICOLO. ARRESTATO IL Marco è stato ucciso da Federico Ciontoli? Nuove indagini
MOSTRO CHE LE HA SPARATO
SOMMARIO LA LETTERA DELLA SETTIMANA
C
aro Andrea, confesso che vedere il papà di Serena
Mollicone lottare, come da sempre fa, mortificato dalla
notizia funesta della perdita di alcuni importanti referti
dell’autopsia della povera figlia, mi lascia sbigottito ed
esterrefatto. Mi calo o almeno cerco di farlo, nel cuore
impavido e forte di questo padre, nel suo dolore immenso, e
non trovo spiegazioni logiche, plausibili, che lo possano
distogliere dalla netta e brutale convinzione di dover assistere
a una seconda morte, ancor più crudele e assurda, della figlia.
Se questo fosse vero, tutto ciò sarebbe inaccettabile e
perverso. Come può accadere che siano andati persi degli
importanti reperti? Dovremmo forse credere che questo sia
avvenuto senza responsabilità chiare degli inquisiti, dei
medici legali, persino delle alte sfere dell’arma? Dopo tutti gli
anni, dopo le prove scoperte irrevocabilmente, dopo la feroce
e coraggiosa battaglia del padre, a cosa dovremo ancora
MARIO assistere per dare giustizia a quella povera ragazza? Mi
BIONDO P. 22 appello a te, caro Andrea, e alla tua indiscutibile esperienza.
Si impone giustizia.
Fabrizio Anselmi (Monza)
5 IL PUNTO DI ROBERTA
BRUZZONE La nota 18 “SE MI LASCI TI
UCCIDO”. POI GETTA
criminologa fa il punto L’ACIDO CONTRO L’EX RISPONDE IL DIRETTORE
delle indagini sui casi Milano. Sara Del Mastro Carissimo Fabrizio, sì: si impone davvero giustizia. E in tempi meno
più scottanti. perseguitava da mesi biblici rispetto a quelli che ha atteso Guglielmo Mollicone per sapere
il suo ex fidanzato. chi ha ucciso sua figlia. Sai qual è il problema? Lo stesso del caso
Cucchi e del caso di Marco Vannini: purtroppo in questi fatti sono
6 NOTIZIE IN BREVE Dal
coinvolte le persone che devono indagare proprio sui fatti e cioè i
caso di Emanuele Scieri,
per cui è stata disposta 22 MARIO BIONDO: “UN
UOMO SA CHI L’HA carabinieri. Mi costa molto dirlo, perché non puoi immaginare quale
stima nutra nei confronti dell’Arma. Sono oltre 100mila uomini che
una nuova autopsia, ai UCCISO” La famiglia si spendono ogni giorno, anche a costo della vita, per garantirci la
due femminicidi del cameraman trovato sicurezza. Poche mele marce non cambiano il valore di un’istituzione
avvenuti in provincia morto a Madrid punta così importante, ma... Ma qualcuno sbaglia e quando succede
di Roma e Piacenza. il dito contro un fa rumore. Se saranno confermati gli sviluppi, hanno sbagliato
criminologo spagnolo. i carabinieri di Arce, dove morì Serena, tenendo nascosto tutto.
10 MARCO VANNINI: Sicuramente hanno sbagliato quelli che interrogarono Stefano Cucchi
ORA IL TESTIMONE HA
PAURA Parla a “Giallo” 26 NOEMI: ARRESTATO
IL MOSTRO CHE
fino a provocarne la morte. E chissà se davvero, come scriviamo
anche questa settimana, ha sbagliato perfino il maresciallo della
Davide Vannicola, LE HA SPARATO Napoli. stazione di Ladispoli, dove avvenne l’omicidio di Marco, tenendo
l’uomo che ha fatto Trovato l’uomo che per sé le confessioni di Antonio Ciontoli. Perché è successo?
riaprire il caso del ha ridotto in fin di vita Anche i carabinieri sono esseri umani, con le loro debolezze e
giovane bagnino ucciso la bimba di 4 anni. le loro imperfezioni. Hanno in mano le nostre vite, ma a volte lo
a Ladispoli. dimenticano. Tu mi chiedi degli organi spariti. L’ipotesi che il papà di
28 LORIS: È L’ORA DELLA Serena ha avanzato è che qualcuno voglia depistare per l’ennesima
17 LE RISPOSTE DI
MICHELE GIUTTARI
VERITÀ PER LA
MAMMA VERONICA
volta le indagini. Non sarebbe la prima. Non vorrei però che le cose
fossero andate in modo ancora peggiore e cioè che nessuno si sia
Il super poliziotto La donna, già preoccupato di conservare in modo adeguato quegli organi, come
risponde alle domande condannata a 30 anni, avrebbe richiesto la delicatezza delle vicenda giudiziaria. Quindi un
dei nostri lettori. si giocherà le ultime errore di negligenza. Ricorda, caro Fabrizio, che in un primo tempo
carte in Cassazione. venne addirittura sospettato il papà di Serena. Poi finì nell’inchiesta
un carrozziere che fu arrestato dopo
essere stato sbattuto in prima pagina
31 LE RISPOSTE DI VERA
SLEPOJ La nostra come mostro. Errori casuali o chiari
tentativi di depistaggio? Lo ripeto: se i
psicanalista fa luce controllori devono essere controllati a
sulla mente umana. loro volta non si va da nessuna parte e le
vittime non ottengono affatto giustizia. Io
32 CIUFFO E SOPHIE
SONO DUE CANI
spero si tratti davvero di eccezioni e che
sia l’Arma la prima a voler fare chiarezza.
DOTTORI Credo molto nei suoi ideali.
La commovente storia
di due cagnoloni
VERONICA che aiutano i malati
PANARELLO P. 28 di tumore.
3
SOMMARIO
49 PAROLA
ALL’AVVOCATO Lara
I LETTORI CI HANNO SCRITTO
Pellegrini risponde
alle vostre domande.
PERCHÉ TANTA CRUDELTÀ SULLE DONNE?
M
i ha stupito che negli ultimi giorni tre donne siano state
uccise dai rispettivi mariti che erano un carabiniere, un
50 SOS SCOMPARSI
Michael, 17 anni, è poliziotto e un finanziere. Da profano, mi pare di aver
intravisto che il problema è causato dall’eccessiva idealizzazione
sparito da Sassari. delle donne da parte degli uomini e dall’eccessiva facilità con cui
le donne tendono a liberarsi dei legami.
AMANDA KNOX
52 INCREDIBILE MA
VERO Fatti strani
Fabrizio Anselmi (Via mail)
dall’Italia e dal mondo. Carissimo Fabrizio, che vuoi dire quando scrivi dell’eccessiva
TORNA IN facilità delle donne a liberarsi dei legami? Niente giustifica un
ITALIA P. 43 delitto. Le donne uccise di cui tu parli erano perseguitate dai loro
54 “ISABELLA NOVENTA
È SCAPPATA PER UN mariti, folli di gelosia e incapaci di accettare che fossero libere e
autonome. Lo hanno detto i genitori e i parenti delle vittime,
34 “DON MARCO MI FA
COSE BRUTTE”
DEBITO” Freddy
Sorgato, condannato descrivendo matrimoni che erano diventati prigioni crudeli.
L’atroce vicenda di per l’omicidio di
un bimbo che sarebbe Isabella Noventa, IN PIAZZA PER MARCO VANNINI
V
stato violato da cambia versione. i scrivo per Marco Vannini. Sono pronta come migliaia di
un prete. italiani a scendere in piazza, a raccogliere firme, anche a
56 “MIO FRATELLO mandare qualche soldino alla famiglia... basta che sia fatto
35 SETTE GIORNI IN
TRIBUNALE
DARIO NON HA
ANCORA GIUSTIZIA”
il necessario per cancellare quella sentenza emessa nei confronti
della famiglia Ciontoli e di Viola Giorgini. Che Dio benedica Marco.
Le sentenze più curiose Dario Scherillo fu Bruna Longoni (Milano)
della settimana. ucciso in un agguato Carissima Bruna, la famiglia di Marco non chiede soldi, ma
nel 2004, ma i colpevoli sostegno, proprio con gesti come la tua accorata lettera. Hai
36 “ERGASTOLO PER
INNOCENT OSEGALE”
sono ancora liberi. ragione: sono migliaia gli italiani pronti a scendere in piazza per
Marco, perché abbia giustizia, ma prima aspettiamo la sentenza
La Procura ha chiesto il
massimo della pena 58 UCCISA DAL MARITO
NELLA GIORNATA
della Cassazione che deve ancora pronunciarsi.
per il presunto CONTRO LA VIOLENZA
assassino di Pamela. La battaglia di “Giallo” “GIALLO” CREI UN’ASSOCIAZIONE!
E
contro il femminicidio. ccomi a scrivervi per inviarvi 30 tagliandi per cambiare la
legge sul femminicidio. Troppe giovani vite sembrano non
40 “EMANUELE È STATO
contare più. Soprattutto penso a quei poveri bambini che si
UCCISO E BUTTATO
NEL POZZO” Nuova 60 GIOCA CON GIALLO
Mettetevi alla prova trovano senza mamma e senza padre perché è un assassino che
ipotesi sulla scomparsa con il crucifreccia va a finire in prigione. Perché non creiamo un’associazione per
di Emanuele Nastasi, e i sudoku. aiutare questi ragazzini in difficoltà? Siete un giornale serio e vi
darei volentieri i miei soldi sapendo che aiutereste questi ragazzi.
un giovane di Siracusa. Albertina (Ferrara)
61 LA GRAFOLOGIA
41 IL DETECTIVE
TECNOLOGICO
La grafologa Candida
Livatino svela i segreti
Carissima Albertina, ci sembra un’ottima idea anche se non ti
nascondiamo che gestire il denaro delle persone ci spaventa
L’esperto Andrea della vostra scrittura. perché è un’enorme responsabilità. Detto questo, noi continueremo
Rossetti risponde con i tagliandi e magari gireremo la tua idea a qualcuno.
alle vostre curiosità
su telefoni e computer. 62 DELITTI CELEBRI:
IL DOTTOR SATANA IL PAPA SA COS’È ACCADUTO A EMANUELA?
V
La storia di un serial olevo sapere perché Papa Francesco disse al fratello di
43 AMANDA KNOX
TORNA IN ITALIA
killer che si spacciava
per un medico
Emanuela Orlandi che lei era in cielo? Cosa voleva dire?
Sembra proprio che sia sicuro che Emanuela sia morta.
La giovane che fu premuroso. Magdalena Shneider (Varese)
coinvolta nel caso
Carissima Magdalena, il Pontefice non ha più voluto incontrare
di Meredith Kercher
parteciperà a un 65 L’OROSCOPO Segno
per segno amore, Pietro Orlandi, ma risentendo le parole che gli aveva detto viene da
convegno. lavoro e salute. pensarlo. Ricordi? «Emanuela ora si trova in cielo». Tuttavia mai
come oggi il Vaticano sembra disponibile a fare chiarezza.

46 EX ATLETA UCCISA: 66 LA TV DI GIALLO SETTIMANALE

FERMATO UN UOMO
Svolta nel delitto di
I programmi della
settimana all’insegna
SCRIVETE A GIALLO
SETTIMANALE GIALLO - CORSO MAGENTA 55, 20123 MILANO
Imen Chatbouri. dell’intrigo e del giallo. INDIRIZZO MAIL: SETTIMANALEGIALLO@CAIROEDITORE.IT
Roberta Bruzzone
La famosa criminologa fa il punto sulle indagini
Quali sono le novità sui casi più scottanti della cronaca di Roberta
Bruzzone

GUERRINA PISCAGLIA: SUO MARITO DEVE MATILDA: MORTE


AVERE UN RISARCIMENTO DALLA CURIA! SENZA COLPEVOLE
Sta per aprirsi un importante capitolo Anche se sembrano essere destinate a
nella caso dell’omicidio di Guerrina Pi- restare avvolte nel mistero più fitto le
scaglia, 50 anni, scomparsa da Cà Raffa- circostanze che hanno determinato il
ello (Arezzo) nel 2014. Il 20 febbraio decesso della piccola Matilda Borin,
scorso, infatti, è stata confermata anche che perse la vita il 2 luglio del 2005, a
in Cassazione la condanna a 25 anni di soli 23 mesi, la mamma della piccola,
reclusione a carico di Gratien Alabi, no- Elena Romani, non ha intenzione di
to come padre Graziano, per l’omicidio arrendersi. Qualche giorno fa, insieme
e la distruzione del corpo di Guerrina. ai suoi genitori, ha infatti presentato ri-
Con la conferma della condanna si sono corso in Cassazione contro l’assoluzio-
aperte le porte del carcere per Alabi, che ne in appello del suo ex, Antonio Can-
fino al 20 febbraio era ai domiciliari pres- gialosi. I legali della donna hanno chie-
so il convento romano dei Premostraten- sto l’annullamento della sentenza di as-
si. Sono decisamente soddisfatta dell’esi- soluzione con rinvio a nuovo processo.
to del processo, a cui ho preso parte in Vogliono tornare in aula perché, sulla
qualità di consulente tecnico del marito e base di quanto affermano, gli elementi
del figlio di Guerrina, contribuendo a ri- per condannare Cangialosi sarebbero
costruire tutti gli elementi emersi in que- già agli atti. A mio avviso si tratta indub-
sta complessa inchiesta. Ma ora il marito biamente di una vicenda che lascia l’a-
UCCISA DA PADRE GRAZIANO di Guerrina ha deciso di muoversi anche maro in bocca.
Per il delitto di Guerrina Piscaglia è stato Matilda Borin,
condannato a 25 anni padre Graziano. nei confronti della Curia di Arezzo e Non a caso an-
uccisa a 23 mesi.
dell’ordine dei padri Premostratensi, a che il procurato-
cui appartiene Alabi, in considerazione dei terribili danni subiti dalla tragica perdita re generale ha
della moglie che, secondo la condanna definitiva, è stata prima sedotta e poi assassi- parlato senza
nata dall’imputato mentre era in servizio a Cà Raffaello. Padre Graziano voleva in- mezzi termini di
fatti impedirle di rendere nota la loro relazione clandestina. Al momento, a quanto una vera e pro-
si apprende, sarebbe stata avviata una trattativa riservata che viene seguita dai due pria “sconfitta”
legali che in questi anni sono stati al fianco della famiglia della vittima. Io ritengo dal momento
che la richiesta sia fondata e mi auguro che sia la Curia che l’ordine religioso decida- che «non abbia-
no di aderire alle richieste avanzate, soprattutto perché Alabi ha commesso il bruta- mo certezze su
le delitto e ha distrutto il corpo della donna mentre svolgeva la sua attività pastorale, chi l’abbia ucci-
circostanza che non può certo passare inosservata, a mio avviso. sa».

BULLI DI MANDURIA: “COPERTI” DALL’INDIFFERENZA GENERALE


Ritengo che quanto accaduto al pove- del degrado morale e civile in cui è preci- psichiatrica, è ancor più intollerabile che
ro Antonio Stano, il 66enne affetto da pitato in larga parte il nostro Paese. Se tutto questo sia avvenuto nell’indifferen-
disagio psichico morto a Manduria do- quanto commesso dalla banda di delin- za generale. Il loro destino giudiziario,
po sevizie sistematiche di ogni quenti, 8 dei quali sottoposti a che sarà comunque molto severo, molto
genere da parte di una banda di misura cautelare, è gravissimo e dipende da quali reati verranno conte-
soggetti, in larga parte minoren- collegabile alla morte della vitti- stati dalla Procura e se tra questi vi sarà
ni, sia di una gravità intollerabi- ma, resa ancor più indifesa dalle compreso anche il reato più grave: omi-
le. Nel contempo, è un segno sue problematiche di matrice cidio preterintenzionale.
Antonio Stano, 66 anni.
5
Una settimana in
NUOVE INDAGINI SULLA MORTE DEL PARÀ EMANUELE SCIERI. LA SUA
FAMIGLIA HA SEMPRE DETTO: “È RIMASTO VITTIMA DI NONNISMO”
A 20 anni dalla morte del misterioso decesso del militare,
militare, disposti nuovi che era laureato in Legge, fu
archiviata: la sua morte fu
esami sui suoi poveri resti. attribuita a una caduta accidentale
Il fratello: «Bene! I primi dalla torre di prosciugamento dei
accertamenti non furono paracadute. Secondo gli inquirenti,
eseguiti correttamente. La Emanuele Scieri si era suicidato.
Ma oggi, dopo tanto tempo e
verità è sempre più vicina» grazie a una commissione
d’inchiesta parlamentare, istituita

“È
un’ottima notizia perché, nel 2016 e conclusa a dicembre
lo dico da medico, la 2017, sta emergendo una verità
medicina forense fa molto diversa, che sembra dar
progressi continui. Ciò che si può ragione ai famigliari del giovane.
rilevare oggi, all’epoca Sono indagati tre ex commilitoni
probabilmente non si poteva farlo con l’accusa di omicidio volontario
o comunque fu fatto in modo non in concorso. Nell’estate del 2018,
corretto”. A pronunciare queste la Procura di Pisa è arrivata ad
parole è stato Francesco Scieri, il arrestare Alessandro Panella,
fratello di Emanuele Scieri, il parà caporale e capocamerata a cui ai
di leva di 26 anni, originario di tempi Scieri, appena arrivato a
Siracusa, morto il 13 agosto 1999. Pisa dopo un periodo di
Il suo corpo fu ritrovato tre giorni addestramento a Firenze, era stato
dopo nella caserma Gamerra di assegnato. Non solo, la
Pisa. Così, con soddisfazione, la commissione d’inchiesta ha
famiglia Scieri ha accolto la notizia appurato che nella caserma di Pisa
che il cadavere del paracadutista, «avvenivano gravi atti di violenza,
sepolto in Sicilia, sarà riesumato e non riconducibili a goliardia. Il
sottoposto a una nuova autopsia. nonnismo era tollerato e vigeva
Lo hanno deciso il procuratore È PRECIPITATO una sorta di disciplina parallela».
Alessandro Crini e il sostituto DA QUESTA Quindi, gli inquirenti hanno provato
Sisto Restuccia, che ora stanno TORRETTA Pisa. che ci furono anomalie nei rilievi
indagando su questo Sopra, la torre di condotti sulla salma, che fu
complicato caso. La nuova prosciugamento manipolata. Ora una seconda
autopsia servirà a stabilire se dei paracadute autopsia dovrà stabilire se Scieri fu
un immediato soccorso da cui è caduto lasciato agonizzante dai
avrebbe potuto salvare la vita Emanuele Scieri, commilitoni, che non lo soccorsero
morendo. Il parà di
al militare. Da vent’anni, infatti, leva aveva 26 anni
nel tentativo, riuscito, di farla
la famiglia Scieri cerca di (a sinistra) ed era franca. Come è stato ricostruito,
dimostrare che il parà fu laureato in Legge. Scieri la sera del 13 agosto 1999
assassinato durante una Stando all’inchiesta, uscì con altri per una passeggiata
pericolosa prova a cui fu sarebbe morto a Pisa e rientrò in caserma alle
costretto a partecipare dai suoi durante un atto di 22.15. Ma al contrappello delle
stessi commilitoni, in un nonnismo. Tre 23.45 non rispose e di lui si
episodio di nonnismo. commilitoni sono persero le tracce. Il suo corpo
All’inizio, però, l’inchiesta sul accusati di omicidio. venne trovato tre giorni dopo.

6
Giallo notizie in breve
LADRI SORPRENDONO ANZIANA IN CASA E
LA UCCIDONO A SPRANGATE: IN CELLA 5 ROM
Cperinque nomadi, quattro serbi e un bosniaco, di età
compresa tra i 20 e i 42 anni, sono stati arrestati
aver ucciso a bastonate Anna Tomasino, di 89 anni,
nella sua casa in centro a Roma. Secondo l’inchiesta, i
cinque erano entrati nell’appartamento di Anna, al
secondo piano di una palazzina del quartiere
Montesacro, probabilmente per rubare, e si sono trovati
davanti la pensionata che era al telefono. L’anziana,
quando ha udito il rumore di vetri che si infrangevano e
si è ritrovata faccia a faccia con i banditi, si è messa a
urlare e a chiedere aiuto. Le urla della donna hanno
attirato l’attenzione dei condomini che sono accorsi
insieme al portiere dello stabile, ma hanno anche
Sopra, la casa provocato la reazione furiosa dei banditi che l’hanno
teatro del delitto, colpita a bastonate. Aperta la porta dell’appartamento, i
nel quartiere vicini hanno trovato Anna Tomasino riversa a terra in Roma. Sopra, Anna
Montesacro una pozza di sangue. Immediato l’allarme al 118, Tomasino, 89 anni. La
di Roma. A donna è stata presa a
sinistra, la porta
mentre i killer fuggivano calandosi da una finestra.
Nella fuga, però, sono stati notati da alcuni inquilini bastonate da uno dei
dell’abitazione ladri entrati in casa
a cui sono stati dello stabile di fronte che hanno anche fatto un identikit
sua, passando da una
messi i sigilli. La dei ladri diventati assassini. Hanno dichiarato i preziosi finestra del balcone.
donna, quando ha testimoni: «Litigavano, uno dei due sembrava Soccorsa dai vicini, è
visto i malviventi, rimproverare l’altro. Sono saliti su una station wagon stata portata in ospedale,
ha cominciato a grigia e sono scappati». Quindi, è scattata la caccia ma è morta il giorno
urlare attirando all’uomo finita per tre dei killer nel Lazio, per uno a dopo. I ladri, cinque rom,
l’attenzione dei Ventimiglia e per l’ultimo a Torino. Nel frattempo, Anna sono stati arrestati e
vicini. Tomasino si è spenta in ospedale. accusati di omicidio.

EX CALCIATORE UCCISO A MONZA: 2 ERGASTOLI A PIEDI PER 350 KM IN MEMORIA DI NADIA


Lall’ergastolo
a Corte d’Assise di Milano ha
condannato in primo grado
Raffaele Rullo e suo
Hdireadovenopercorso oltre 350 chilometri a piedi per raggiungere Milano,
si è svolto il raduno nazionale degli alpini. Lo ha fatto per
alla violenza sulle donne e per ricordare Nadia Orlando, la
madre Antonietta Biancaniello (sotto, 21enne di Udine uccisa due anni fa dal fidanzato Francesco Mazzega.
insieme) per l’omicidio di Andrea La A compiere l’impresa è stato Gianni Ambotta (sotto), ex alpino ed ex
Rosa (a sinistra), 35 anni, avvenuto a comandante dei vigili di Spilimbergo (Pordenone). L’uomo è partito
Seveso (Monza). La Rosa è l’ex con il sostegno del paese e della famiglia di Nadia, originaria di
calciatore scomparso il 14 novembre Dignano (Udine). Mazzega lo scorso ottobre è stato condannato per
2017 e ritrovato morto un mese dopo l’omicidio di Nadia a 30
in un fusto di benzina all’interno del anni, senza la concessione
bagagliaio dell’auto della Biancaniello. di attenuanti. L’uomo
Il movente è economico. Rullo aveva aveva cercato di
ricevuto un prestito di 30mila euro da dimostrare di aver ucciso
La Rosa: lo ha ucciso proprio per la ex in un momento di
evitare di pagare il debito contratto. follia, ma per i giudici fu un
Per i giudici, la madre lo ha aiutato. delitto premeditato.

CONTINUA
7
notizie in breve
Una settimana in Giallo AGGUATO A PALERMO,
MORTO COMMERCIALISTA
Due killer hanno ucciso il
commercialista Antonio Di Liberto,
I GENITORI DEL PICCOLO GABRIEL VOGLIONO USCIRE DI PRIGIONE! 49 anni, a Belmonte Mezzagno, in
provincia di Palermo. Uno dei sicari
ha esploso con una pistola quattro

Guccisolicheavvocati dei genitori del piccolo Gabriel hanno chiesto


i due, detenuti con la terribile accusa di aver
il loro bimbo, vengano scarcerati. Ora la loro
colpi contro il parabrezza dell’auto alla
cui guida c’era il commercialista, l’altro
ha fatto fuoco due volte con un fucile
richiesta dovrà essere esaminata dal Tribunale del contro il finestrino. Per Antonio Di
Liberto, dunque, non c’è stato nulla da
Riesame di Roma. Il piccolo Gabriel, che aveva due anni e fare: è morto in quell’istante, trafitto da
mezzo, è stato soffocato lo scorso 17 aprile nel Frusinate, a almeno cinque proiettili. Secondo gli
Piedimonte San Germano, dalla madre Donatella Di Bona, inquirenti, si è trattato di un agguato
che ha confessato. Dopo l’arresto della donna, è finito in organizzato da cosa nostra. Le indagini
carcere anche il padre del bambino, Nicola Feroleto. sono affidate ai carabinieri di Palermo
e coordinate dalla Direzione
A sinistra, Gabriel Secondo gli inquirenti, e per sua stessa ammissione, non distrettuale antimafia.
Feroleto. Sopra, avrebbe fatto niente per impedire l’orribile delitto. Il
la sua mamma movente sarebbe orribile: con i suoi capricci Gabriel aveva
Donatella Di Bona interrotto un rapporto sessuale tra i due. Il padre nega ogni IL KILLER DI VITERBO
addebito. A 20 giorni dall’omicidio ci sono ancora molti
e il papà Nicola
Feroleto, entrambi punti oscuri da chiarire: sono ancora incerti la dinamica CONFESSA: “SCUSATE”
in carcere. dell’omicidio e anche il luogo del delitto. Michael Pang,
l’americano
accusato di aver

AMMAZZATO CON UN COLPO


ucciso il

LA MOGLIE CHIEDE LA
negoziante di
Viterbo Norveo

SEPARAZIONE: LE SPARA IN TESTA NELL’AREA DI SOSTA Fedeli, di 73 anni


(a destra), ha

UBologna,
n uomo di 52 anni, Angelo Gabriele Scalea, guardia ammesso il delitto. Ha anche chiesto
giurata, originario della Svizzera ma da anni a perdono alla famiglia della vittima, alla
città di Viterbo e ai suoi genitori per
è stato trovato senza vita nell’area di sosta quanto commesso. Ha dichiarato:
dell’autostrada del Sole nel territorio di Castelfranco «Chiedo perdono per la sofferenza che
Emilia. A trovare il corpo è stato un camionista che ha ho creato». L’uomo non ha saputo,
avvisato le forze dell’ordine: «C’è un uomo riverso a però, spiegare agli inquirenti il movente
terra senza vita». La vittima presumibilmente è stata dello spietato omicidio: avrebbe agito
in un momento di vera follia.
assassinata con un colpo alla testa, inferto con un
violento oggetto contundente. L’area di sosta teatro
dell’omicidio è una zona molto nota per giri di
prostituzione e incontri notturni. La polizia (sotto, sul MAROCCHINO SGOZZA
luogo del delitto) sta indagando in quel mondo per
rintracciare l’omicida, mentre la scientifica cerca le
LA MOGLIE E SCAPPA
Abdelkrim Foukahi, marocchino di

A ncora una donna è stata uccisa a tracce che potrebbe aver lasciato. 41 anni, ha sgozzato la moglie
colpi di pistola dal marito al culmine Damia El Essali, 45 anni nella loro
dell’ennesima lite. La coppia si stava casa di Borgonovo (Piacenza) e poi
è fuggito con i due figli di 2 e 5
separando e i litigi erano molto anni. Non è andato lontano: è stato
frequenti. La tragedia si è consumata a rintracciato in un autogrill sull’A4, in
Cave, piccolo comune in provincia di Veneto, e arrestato con l’accusa di aver
Roma. Proprio al culmine dell’ennesima ucciso la moglie. Damia lavorava in
lite, Antonio Brigida, 59 anni, una grossa vetreria e sono stati proprio
il datore di lavoro e le colleghe a dare
autotrasportatore e volontario della l’allarme. Hanno raccontato alla polizia
Croce Rossa, ha sparato nella loro casa che negli ultimi giorni era molto turbata
(sopra) alla moglie romena, Carmen e aveva ammesso di essere triste
Vermica, 45 anni, con una pistola senza specificare però il motivo.
legalmente detenuta. Entrambi avevano Quando non l’hanno vista al lavoro,
hanno avuto un atroce sospetto.
figli da passati matrimoni.

8
ESCLUSIVO
Il super testimone che ha riaperto il caso dell’omicidio di Marco Vannini, il

“ADESSO CHE HO DETTO LA VERITÀ


Davide Vannicola insiste: «A sparare a Marco non è stato Antonio Ciontoli ma suo figlio Federico: Me
Ladispoli (Roma)

D
opo le mie dichia-
razioni sull’omi-
cidio di Marco
Vannini, temo per
l’incolumità mia e soprattutto
per quella della mia famiglia.
Qui, in questa storia, ci sono
poteri forti che faranno di tut-
to per screditarmi. Io posso
confermare che ho detto tutta
la verità. Ho inviato le mie di-
chiarazioni, già rilasciate alla
trasmissione ‘Le Iene’, alle sedi
opportune. Al momento non
posso più rilasciare nessun’al-
tra dichiarazione”.

«MI DEVI RISOLVERE


UN PROBLEMA»
A parlare con Giallo è Davide
Vannicola, il super testimone
dell’omicidio di Marco Vanni-
ni. Come vi raccontavamo sul
numero della settimana scorsa,
l’uomo, dopo quattro anni di «HO PAURA, MA
silenzio, ha trovato il coraggio
di riferire ciò di cui è a cono-
CONFERMO
scenza. Le sue rivelazioni po- TUTTO» Tolfa
(Roma). Sopra,
trebbero aprire nuovi, incredi- Davide Vannicola, il
bili scenari sul misterioso delit- super testimone del
to del bagnino di 20 anni, ferito caso Vannini. Ora
da un proiettile a un braccio la dice: «Dopo le mie
sera del 17 maggio del 2015 e dichiarazioni, temo per
morto dopo tre ore di strazian- l’incolumità mia e della
te agonia. mia famiglia. In questa
Davide Vannicola, nel corso storia ci sono poteri forti
della trasmissione televisiva che faranno di tutto per
“Le Iene”, ha fatto delle dichia- screditarmi. Io posso

«CIONTOLI NON ER A NEMMENO


confermare che ho detto
razioni che hanno del clamoro- tutta la verità. Ho inviato

PR ESENTE NEL MOMENTO IN CUI


so e che – se dovessero trovare le mie dichiarazioni alle
conferma da parte della Pro- sedi opportune. Al

MARCO VANNINI È STATO FER ITO»


cura di Civitavecchia – riapri- momento non posso
rebbero il caso dell’omicidio farne altre». Davide
del povero Marco. Secondo la Vannicola sarà sentito in
versione “ufficiale”, che è stata Procura.

10
giovane bagnino di Roma ucciso a casa della sua fidanzata, dice a “Giallo”...

TEMO PER ME E LA MIA FAMIGLIA”


lo confidò il maresciallo dei carabinieri». Una relazione dei carabinieri: «Il colpo non partì per errore»
ritenuta credibile Izzo gli rivelò che a sparare a
nei processi di Marco Vannini non fu Anto-
primo e di se- nio Ciontoli, come si è sempre
condo grado, a pensato, ma suo figlio Federico.
sparare al bagni- Tutto partirebbe da una telefo-
no è stato Anto- nata che Antonio Ciontoli fece a
nio Ciontoli, all’e- Izzo, all’epoca comandante del-
poca maresciallo la stazione dei carabinieri di La-
della Marina Mi- dispoli (da qualche mese, però,
litare distaccato è stato spostato a un altro inca-
ai servizi segreti. È rico). Ciontoli gli avrebbe detto
stato proprio lui ad testualmente: «Robè (Roberto
ammetterlo. Ma la sua Izzo, ndr), è successo un guaio,
ricostruzione dei fatti è mi devi risolvere un problema.
sempre stata messa in Qui la mia famiglia ha fatto un
discussione dalla famiglia casino, c’è il ragazzo di mia figlia
Vannini. Nel corso delle in- ferito nella vasca con un col-
dagini, peraltro, l’uomo po di pistola. Mi devi aiutà, mi
ha cambiato versione devi risolvere ’sto problema».
due volte. Inizialmente Izzo replicò: «Fammi capì, ma
disse di aver premuto che è successo? Fammi capì». E
«CHIAMÒ IL MARESCIALLO il grilletto per errore Ciontoli rispose: «Robè, hanno
mentre riponeva la pi- fatto un guaio grosso. Mi devi
E DISSE: “LA MIA FAMIGLIA stola in un armadietto, aiutà, mi devi fa capì come risol-
HA FATTO UN CASINO”» poi ha corretto il tiro: verlo».
Ladispoli (Roma). Sopra, Antonio «Volevo fare uno
Ciontoli e il figlio Federico. Per il
testimone, Antonio disse al maresciallo:
scherzo a Marco, mi «IZZO MI DISSE: “NO,
«La mia famiglia ha fatto un casino».
è partito un colpo NON È STATO LUI”»
per errore». Dopo
quattro anni esatti Nella sua testimonianza, Davi-
da quel maledetto de Vannicola ha riferito un altro
17 maggio del 2015 particolare molto importante.
è arrivata la testi- Ha detto: «Da quello che ho
monianza “inaspet- capito, lui (Ciontoli, ndr) non
tata” di Davide Van- era presente al momento dello
nicola, all’epoca uno sparo, perché dormiva di sot-
dei migliori amici to (la casa dei Ciontoli è a due
4 ANNI DI del maresciallo dei piani, ndr). Comunque non è
MISTERO carabinieri Roberto stato lui! Ricordo che Izzo mi
Cerveteri (Roma). Izzo. ha detto: “Davide, non è stato
A sinistra, Marco Vannicola, un artigia- lui. Non è stato Antonio Cion-
Vannini, 20 anni, con no di Tolfa, in pro- toli!”». La presunta telefonata
il suo adorato cagnolino vincia di Roma, ha tra Izzo e Ciontoli non risulta in
Duca. Per i giudici di riferito alle “Iene” che nessun atto di indagine. Come è
secondo grado è stato il dopo la morte di Mar- possibile? L’unica spiegazione –
suocero a sparargli, ma
le parole del super
co il maresciallo Izzo si sempre ammesso che il raccon-
testimone potrebbero confidò con lui. to di Vannicola sia vero – è che
riaprire il caso. Vannicola sostiene che continua a pag. 12
11
ESCLUSIVO
ANTONIO STA PROTEGGENDO SUO FIGLIO?
SI È PRESO LA “FEDERICO, TI HO PARATO IL C...”
COLPA AL Alcune ore dopo l’omicidio, i
POSTO SUO? Ciontoli vemgono convocati in
Ladispoli (Roma). Da Procura per essere interrogati.
destra, Antonio Mentre attendono in una stanza,
Ciontoli e il figlio gli inquirenti registrano i colloqui
Federico. Il a loro insaputa. Sembra evidente
capofamiglia si è fin da da parte loro l’intenzione di
subito autoaccusato di concordare una versione comune.
aver sparato a Marco,
seppure per errore, Antonio: «Com’è? Stronza
mentre gli faceva uno (il magistrato, ndr)?».
scherzo. Ma una
CONSOLA IL PAPÀ Martina,
Federico e il padre aspettano
perizia dei carabinieri Federico: «Cioè, alla fine no, però
di essere interrogati. Marco
smentisce che il colpo ti stuzzica un po’. Ti chiederà
è appena morto e Martina si siede
sia partito per sbaglio. dieci volte: “Guarda che se dici
in braccio al papà e lo consola.
bugie ti indaghiamo”».
la sera dell’omicidio di Marco, compagnia dei carabinieri di Ci- Federico: «Tu gli hai detto che sei
il suocero avesse a disposizio- vitavecchia, che hanno “mate- arrivata dopo? Quando io sono
ne un altro cellulare, verosimil- rialmente” effettuato le indagini arrivato, Martina stava alla fine
mente datogli dai servizi segreti sull’omicidio di Marco Vannini. della vasca, vicino al water,
capito?».
a cui apparteneva. Con questo A distanza di sei mesi dal delitto,
telefonino Ciontoli avrebbe dopo aver valutato una serie di Martina: «Guarda uno scherzo
chiamato Roberto Izzo, da un circostanze investigative, i ca- come va a finire».
numero che però non risulta tra rabinieri erano giunti a questa Federico: «Ti conoscono papà, lo
quelli sottoposti ad accertamen- inconfutabile conclusione: chi sanno chi sei... Tutti capiranno...
Poteva succedere a me, poteva
«ERA DESTINO...» Martina
ti nel corso delle indagini. Le ha impugnato la pistola calibro dice ai parenti: «Era destino che
rivelazioni del super testimone, 9 ha poi messo in atto tutte le succedere a te... È andata così». doveva morire». Poi si mettono
assistito dall’avvocato Antonio manovre necessarie per spara- Martina: «Che devi fare? È andata d’accordo su cosa dire al pm per
Chiocca, sono ora al vaglio del- re. Altro che scherzo, come dice così e basta... Mo’ piano piano...». concordare una versione comune.
la Procura di Civitavecchia, che Ciontoli! Ecco uno dei passaggi Martina: «Sembrava handicappa-
nei prossimi giorni lo sentirà fondamentali di questa relazio- to quando parlava».
come persona informata sui fat- ne: «Si evidenzia la ferma e con-
ti. Per questo motivo, gli inqui- vinta determinazione a eseguire Viola: «Io te l’ho detto Marti, se
renti hanno aperto un’inchiesta tutte le manovre necessarie, dirette fosse rimasto vivo... Marco
sarebbe rimasto handicappato».
per verificare le sue parole. Al e inequivocabilmente finalizzate a
momento, però, non vi sareb- sparare». Anche questa relazio- Federico: «Sì, perché ha preso...
bero elementi certi che possano ne, che a differenza della telefo- Secondo me ha preso la spina
dimostrare che quanto riferito nata di cui vi parlavamo prima è dorsale. Ecco che è successo, ha
dal super testimone sia vero. Ma stata inserita nel corposo fasci- preso la spina dorsale, dalla
spalla».
a sostegno delle sue rivelazioni colo che comprende tutti gli atti «TI HO PARATO IL C...»
ci sarebbero altre scioccanti te- delle indagini, non è stata presa Viola: «Secondo me sarebbe Viola (a sinistra), al termine del suo
stimonianze. Ne sapremo di più in considerazione dai giudici, rimasto con qualche ritardo, interrogatorio, dice a Federico: «Ho
nelle prossime settimane. Intan- che in secondo grado hanno quindi Marti una cosa bruttissi- detto così per pararti il culo».
to, il super testimone ha presen- condannato Antonio Ciontoli ma. Mo’ tu ti immagini la sua vita
con un ritardo... Si sarebbe
tato un esposto alla Procura di a soli cinque anni di reclusione ammazzato lo stesso, si sarebbe Federico: «Se questi dicono che
Perugia, uno al ministro della per omicidio colposo. Ma en- ucciso lo stesso Marco». devono incolparlo di omicidio
Giustizia Alfonso Bonafede e triamo nel dettaglio della rela- volontario, ti giuro sulla vita mia
un altro al ministro delle Forze zione. Come hanno fatto i cara- Martina: «Per quello io speravo
che mi metto a studiare giuri-
armate Elisabetta Trenta. binieri a stabilire che il colpo è che si risvegliasse e non si
sprudenza e gli faccio un culo
sarebbe ricordato niente».
Peraltro, a sostenere la tesi che stato esploso volontariamente? come...».
Antonio Ciontoli avrebbe men- Lo spiegano nelle 17 pagine Martina: «In questi giorni non ce
tito, e cioè che il colpo non consegnate alla fine del 2015 Viola a Federico: «Ho detto così
la faccio proprio ad andare
sarebbe partito per errore, c’è al pubblico ministero Alessan- per pararti il culo (testualmente,
all’università... Dobbiamo pure
la relazione finale del nucleo dra D’Amore, della Procura di ndr)».
stare con papà però».
operativo e radiomobile della Civitavecchia, il magistrato che
12
Appare pertanto doveroso preci- sultanze degli accertamenti tecni-
sare che sono plausibili due condi- ci eseguiti sull’arma e dalle inter-
zioni: 1. Ciontoli l’aveva riposta cettazioni ambientali divenivano
con colpo in canna e ha armato oggetto di contestazione in occa-
manualmente il cane e successi- sione del secondo interrogatorio
vamente premuto il grilletto. Op- del Ciontoli che, presa cognizione
pure: 2. Ciontoli aveva riposto dell’anomalia di funzionamento
la pistola con caricatore inserito della pistola, cambiava radical-
contenente cartucce e ha succes- mente versione dichiarando: “Vo-
sivamente scarrellato e premuto glio riferire come sono andate le
il grilletto. Entrambe le condotte cose. Ho preso l’arma dalla scar-
evidenziano la ferma e convinta piera, pensando che fosse scarica,
determinazione ho scarrellato e poi per gioco ho
a eseguire tut- fatto finta di sparare, non sapendo
te le manovre che vi era il caricatore inserito con
necessarie, i proiettili, e quindi una volta che
dirette e ine- ho scarrellato, la pistola si è ar-
«MI DOVEVO LIBERARE LA COSCIENZA» Tolfa quivocabil- mata e mi è partito il colpo”. Ha
(Roma). Sopra, un’altra foto di Davide Vannicola, il super testimone. mente finaliz- aggiunto: “Nel bagno vi era solo
Alla trasmissione televisiva “Le Iene” ha detto: «Non riesco più a zate a sparare. Marco Vannini, Martina era en-
tenermi questo groppone dentro... Il maresciallo Izzo mi disse Le ri- trata subito dopo lo sparo, quindi
che Ciontoli lo ha chiamato prima di avvertire l’ambulanza». non era in bagno”».

ha coordinato le indagini. Leg- I GENITORI: LA RELAZIONE CHOC


giamo i passaggi fondamentali DEI CARABINIERI
di questo esclusivo documento:
«SONO TUTTI
«Le pistole venivano sottoposte COLPEVOLI» La relazione prosegue così:
Cerveteri
ad accertamenti tecnici che si ri- «Negli istanti immediatamente
(Roma). Marina
velavano fondamentali per l’ac- e Valerio, i successivi allo sparo, tutta la fa-
certamento dei fatti, in quanto genitori di miglia si riuniva attorno al Van-
emergeva che la pistola marca Be- Marco. Dicono: nini, che veniva trasportato dal
retta – quella dalla quale è partito «Chiunque bagno alla camera da letto dopo
il colpo – presenta un significati- abbia sparato, essere stato lavato. Dal momento
vo malfunzionamento in quanto sono tutti dello sparo, avvenuto verosimil-
“non funziona in doppia azione”. colpevoli». continua a pag. 14

L’AVVOCATO: «IN CASSAZIONE NON SI TERRÀ CONTO DELLE PAROLE DEL TESTIMONE»
A vvocato, la testimonianza di Vannicola potrebbe ribaltare il
processo? «Bisogna stare molto attenti a non confondere i risultati
di un’inchiesta condotta da un programma televisivo con le risultanze di
giudice di legittimità, il compito del quale è quello di verificare la corretta
applicazione del diritto da parte dei giudici precedenti. Sotto un profilo
tecnico, non essendo stato mai sentito come testimone nel corso del
un processo oramai alle battute finali. In primo luogo, le dichiarazioni di processo, Vannicola non potrà essere ascoltato in Cassazione.
Vannicola dovranno essere valutate sotto il profilo della attendibilità, L’eventualità che la sua testimonianza - sempre ammesso che la stessa
perché sono state rese dinanzi alle telecamere e non in Procura; in superi il vaglio positivo della credibilità - possa essere assunta al
secondo luogo, perché sono state fatte a distanza di anni dai fatti e a processo, si potrebbe configurare solo nel caso in cui la Cassazione
processo quasi concluso; in terzo luogo perché non sarebbero supportate annulli la sentenza con rinvio a un’altra sezione della Corte
da riscontri esterni: dal processo, infatti, non sono emersi elementi in d’Appello. Ma se la Cassazione dovesse confermare la
grado di avvalorare quanto detto. Alla luce di quanto riferito in tv, sentenza, l’unico strumento per far valere quanto
Vannicola, mai sentito prima, potrebbe essere convocato in Procura per dichiarato dal Vannicola potrebbe essere l’istituto della
essere ascoltato come persona informata sui fatti. Dal momento che con revisione, che è però previsto a favore del condannato
le sue dichiarazioni ha messo in dubbio la veridicità di quanto dichiarato quando sono emerse nuove prove che dimostrino che
da un testimone già ascoltato al processo, gli inquirenti potrebbero deve essere prosciolto. In questo caso mancherebbero i
considerarle come una notizia di reato, idonea a comportare l’apertura di presupposti. Anche laddove si riesca a dimostrare
un procedimento penale separato. Allo stato, le dichiarazioni di Vannicola, che a sparare fu Federico, questa circostanza,
che affermerebbe di aver appreso che a sparare non fu Antonio, non idonea a offrire una diversa ricostruzione dei fatti,
potranno in alcun modo incidere sull’esito del processo nei confronti dei non comporterebbe l’assoluzione di Antonio
Ciontoli. Come è noto, infatti, si è oramai giunti in Cassazione, che è un dall’accusa di omicidio colposo».
L’avvocato Daniele Bocciolini - info@danielebocciolini.it

13
ESCLUSIVO
mente tra le 23.15 e le 23.30, la «HO GIURATO DAVANTI A UN TRIBUNALE»
prima richiesta di soccorso giunge-
va al 118 alle ore 23.41 per essere
revocata nel corso (della chiama-
ta, ndr). La telefonata evidenzia
fin da subito il ruolo attivo di tutti
i componenti del nucleo famiglia-
re Ciontoli e, marginalmente, di
Viola Giorgini. La condotta rife-
rita dallo stesso Ciontoli non può
ritenersi quindi una negligenza,
imperizia o inosservanza di leggi
e regolamenti nelle loro forme più
lievi, ma un autodeterminarsi a
eseguire operazioni nella piena co-
scienza della loro pericolosità... Si
evidenziano negligenze e inosser- IL BRIGADIERE Ladispoli
vanza di leggi e regolamenti nella IL MARESCIALLO HA SMENTITO Ladispoli (Roma). Il (Roma). Il brigadiere dei carabinieri
loro forma più grave allorquando, maresciallo dei carabinieri Roberto Izzo, che all’epoca dell’omicidio di Marco Manlio Amadori.
dopo aver “scarrellato”, indiriz- Vannini era il comandante della stazione di Ladispoli. Il testimone sostiene Al processo raccontò: «Ciontoli
zava l’arma al Vannini, portava che sia stato lui a suggerire a Ciontoli di prendersi la colpa al posto del mi disse che non voleva inguaiare
figlio. Il maresciallo ha smentito: «Questa storia è imbarazzante!». suo figlio Federico...».
il dito all’interno del ponticello
e premeva il grilletto con preciso
intento di eseguire lo scatto. Ope- ma di Marco, non ha mai credu- finito in tragedia. Forse c’è stata be dovuto vedere il padre? Io
razioni eseguite dopo aver estratto to alla versione di Ciontoli. Di- una discussione. Forse c’è sta- resto convinta che la verità non
l’arma dal marsupio, all’interno ce Marina: «Ma quale scherzo? to un litigio per motivi che noi sia stata mai raccontata e che a
del quale era custodita, senza cu- Non c’è stato nessuno scherzo! ignoriamo, ma qualcosa dev’es- uccidere mio figlio non sia stato
rarsi di eseguire le operazioni di Il colpo non è partito involon- sere pur successo se all’improv- Antonio, ma suo figlio Federi-
scaricamento e verifica dell’arma. tariamente. Non è stato un inci- viso, dal nulla, è spuntata fuori co». Un sospetto che nelle ulti-
La gravità del gesto trova dram- dente: chi ha sparato lo ha fatto una pistola. Non dobbiamo di- me settimane è stato avvalorato
matico riscontro nelle dichiara- con una precisa volontà. Ho menticarci della testimonianza dalle dichiarazioni del super
zioni di Marco Vannini che, pur sempre detto, e oggi ne sono della vicina di casa dei Ciontoli, testimone Davide Vannicola, di
non avendo nessuna esperienza in ancora più convinta, che quella la quale disse che poco prima cui vi abbiamo parlato nella pri-
materia di armi, consapevole del maledetta sera a casa dei Cion- del colpo di pistola sentì la voce ma parte dell’articolo.
rischio che stava correndo, esorta- toli, dov’era ospite mio figlio, di Martina. La ragazza diceva: Su questo, però, Marina è molto
va più volte il Ciontoli a desistere. è successo qualcosa di molto, “Lo vedi papà? Lo vedi?”. A cosa cauta: «È senza dubbio impor-
Esortazioni che si scontravano con molto più grave di uno scherzo si riferiva Martina? Cosa avreb- tante approfondire le dichiara-
la spregiudicatezza del Ciontoli zioni di Vannicola e verificare
che, nonostante tutto, proseguiva se siano vere. Ma le cose cam-
drammaticamente lo scherzo e bierebbero di poco. Per me non
apriva il fuoco». Il riferimento è importante chi ha sparato, è
dei carabinieri è a Marco che, nei importante che venga punito il
drammatici istanti precedenti allo comportamento tenuto da tut-
sparo, avrebbe detto al suocero di te le persone presenti in quella
non scherzare con la pistola. casa dopo il ferimento di mio
figlio. Marco si poteva salvare se
I GIUDICI NON NE HANNO solo i Ciontoli non avessero at-
TENUTO CONTO teso circa due ore prima di chia-
mare i soccorsi. Certo, se oggi, a
Ci costa dirlo, ma è davvero as- distanza di quattro anni, doves-
surdo che questa ricostruzione, simo scoprire che a sparare non
effettuata su basi scientifiche dai è stato Antonio ma Federico,
carabinieri, non sia stata presa sarebbe la conferma dei nostri
in considerazione dai giudici, i IN CASSAZIONE HANNO CHIESTO UNO SCONTO! sospetti: cioè che in tutti questi
quali, invece, hanno creduto al- Cerveteri (Roma). Da sinistra, Antonio Ciontoli, Martina Ciontoli, Federico anni i Ciontoli ci hanno riem-
le parole di Antonio Ciontoli e Ciontoli e Maria Pezzillo. I loro avvocati difensori hanno presentato ricorso in pito di bugie. Mi auguro che la
a quelle del resto della famiglia. Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello. Hanno chiesto uno Procura di Civitavecchia ascolti
Anche Marina Conte, la mam- sconto di pena per il capofamiglia e l’assoluzione per i figli e la moglie. il maresciallo Roberto Izzo, ci-
14
LE PERIZIE: C’ERA POLVERE DA SPARO SIA SUI VESTITI DI ANTONIO SIA SU QUELLI DI FEDERICO
Questo esame fu fatto all’indomani della tragedia. Si chiama “prova dello stub”
e serve a individuare la presenza di polvere da sparo su persone indiziate di
INDUMENTI DI FEDERICO CIONTOLI
aver sparato. La particolarità è che erano state rinvenute più particelle sui
vestiti di Federico Ciontoli che su quelli del padre Antonio, tanto da far dire
alla signora Marina che secondo lei era stato proprio il ragazzo a sparare.
Tuttavia, di questa perizia i giudici non hanno tenuto conto nel processo e
Federico è stato condannato solo a tre anni per omicidio colposo.

ESAME STUB
ESEGUITO SU
FEDERICO CIONTOLI

87 PARTICELLE SU FEDERICO, IL DOPPIO DEL PADRE


A sinistra, l’esame su mani, avambracci e narici di Federico Ciontoli: sulle
mani ci sono tracce esigue, le narici sono pulite. Sopra, invece, l’esito degli
accertamenti sui vestiti indossati da Federico la sera del delitto: sono state
riscontrate 87 particelle di polvere da sparo, più del doppio rispetto al padre.

madre come è stato ammazzato che potrebbe aver avuto un ruo-


LA PISTOLA DELL’OMICIDIO il proprio figlio. Marco non è lo diverso nell’omicidio. Marco
morto per una malattia o in se- è stato lasciato morire proprio
È UNA BERETTA CALIBRO 9 Ladispoli (Roma). A destra, una guito a un incidente: Marco è perché non avrebbe dovuto rac-
Beretta 380 semiautomatica, calibro 9, come quella utilizzata per uccidere stato ucciso, e tu lo sai. Pàssati contare la verità. Le indagini so-
il povero Marco Vannini. Il colpo che ha ucciso il bagnino di Cerveteri non una mano sulla coscienza e aiu- no state fatte male. Pensate che,
sarebbe partito accidentalmente durante uno scherzo, perché, come
hanno scritto i carabinieri in una relazione consegnata
tami a ricostruire tutta la ve- all’inizio, né io né Valerio siamo
nel 2015, «sono state eseguite tutte rità. Se decidessi di parlare, stati sentiti. Eppure sarebbe sta-
le manovre necessarie, dirette e nessuno potrà farti del to utile sapere fin da subito che
inequivocabilmente finalizzate a male”». Conclude il rapporto tra Martina e Marco
sparare. L’arma è stata scarrellata». mamma Marina: «Io so- non era più idilliaco come un
no convinta che il briga- tempo e che vi erano dei contra-
diere sappia molto di più sti molto forti. Riguardo alla ca-
tato dal testimone, ma anche il che piange di quanto ha detto. sa in cui è avvenuto il delitto,
brigadiere Manlio Amadori». tutti i giorni. Ogni ora che Non a caso, quando ancora oggi mi chiedo, senza
Amadori, durante il processo, passa dalla morte di Marco, ha testimoniato in avere risposta, perché non sia
rivelò in aula: «Ciontoli mi dis- muore anche una parte di aula, ha avvertito la stata sequestrata. Sarebbero sta-
se che non voleva inguaiare suo me. Sono una donna distrut- necessità di liberarsi te trovate tracce importanti che
figlio...». Mamma Marina dice ta, che dopo quattro anni dalla parzialmente la coscienza e potevano smascherare le bugie
ancora: «Attraverso il vostro perdita del figlio non conosce dire una cosa che nessuno gli dei Ciontoli». Bugie che, come
giornale, mi voglio rivolgere ancora la verità. Tutto ciò è un aveva chiesto! Durante il pro- avete letto in queste pagine, po-
proprio a lui: “Caro brigadiere tormento che mi sta uccidendo. cesso ha detto che Antonio trebbero avere i giorni contati.
Amadori, io vorrei sapere la ve- Caro brigadiere, hai tutto il di- Ciontoli non voleva mettere nei
guai il figlio. Proprio quel figlio di Gian Pietro Fiore
rità. Hai davanti a te una madre ritto di parlare e di riferire a una
15
Michele Giuttari
Il super-poliziotto che ha risolto i casi più difficili
Tutte le settimane risponde alle vostre domande sulla cronaca di Michele Giuttari

COME FA LA POLIZIA CHE COSA SONO HA MAI AVUTO A


A PEDINARE UN LE SOMMARIE CHE FARE CON LA
SOSPETTATO? INFORMAZIONI? “LUPARA BIANCA”?

C G C
ome fa la polizia a controllare entile dottor Giuttari, che cosa he cosa si intende con l’espres-
di nascosto un sospettato? Ri- si intende per “sommarie infor- sione “lupara bianca”? Durante
corre anche a camuffamenti o mazioni”? la sua carriera in polizia le sono
travestimenti? Milena C. capitati dei casi?
Valentino Marini Giuseppe Di Napoli
La polizia può assumere “sommarie
Per controllare una persona sospetta- informazioni” sia dalla persona indagata Con l’espressione “lupara bianca” si
ta di gravi delitti, quali ad esempio lo sia da potenziali testimoni. L’indagato intende una modalità di omicidio di ti-
spaccio o il traffico di sostanze stupefa- però non deve trovarsi in stato di arresto po mafioso con conseguente elimina-
centi, la polizia attua i cosiddetti “atti o di fermo e la necessità di assumere in- zione del corpo della vittima per non
atipici dell’investigazione indiretta”. So- formazioni deve presentarsi utile ai fini farlo ritrovare. La “lupara” è il tipico fu-
no quegli strumenti operativi che non delle investigazioni. All’espletamento cile a canne mozze originariamente uti-
trovano una esplicita disciplina, ma che dell’atto deve assistere l’avvocato. La lizzato per la caccia ai cinghiali e succes-
sono consentiti e hanno una parte ben persona ha la facoltà di non rispondere sivamente dalle organizzazioni mafiose.
precisa nel contesto investigativo. Si tranne che alle domande che riguarda- I cadaveri vengono sepolti in luoghi
pensi, ad esempio, ai frequenti servizi no la propria identità. Nell’ipotesi in cui inaccessibili, come nei pilastri degli edi-
finalizzati a svolgere attività di osserva- invece la persona si dovesse trovare in fici in via di costruzione, oppure occul-
zione, appostamenti e pedinamenti an- stato di arresto, la polizia può solo rice- tati mediante colate di cemento. Altre
che con l’impiego di personale ben ad- vere spontanee dichiarazioni o notizie volte vengono sciolti nell’acido per eli-
destrato, che riesce a mimetizzarsi senza comunque finalizzate alla immediata minarne i resti. Questo tipico delitto è
farsi riconoscere. prosecuzione delle indagini in corso, stato definito dai giornali “lupara bian-
Durante tali attività è possibile anche senza quindi alcuna sollecitazione con ca”, terminologia diventata nel tempo di
eseguire riprese fotografiche e video per domande. E non è prevista la presenza uso comune per indicare le sparizioni
documentare gli spostamenti e gli in- del difensore. Altre sommarie informa- delle vittime uccise dalla mafia. Negli
contri del sospettato, specialmente in zioni possono essere assunte dalla per- anni sono stati numerosi questi casi,
occasione di circostanze particolari (ad sona offesa o danneggiata dal reato e da specialmente in Sicilia per mano di Co-
esempio, quando deve incontrare altre chiunque altro sia informato dei fatti. sa Nostra. Poi si sono diffusi in altre aree
persone). geografiche tra cui la Campania e la Ca-
Proprio grazie a simili servizi, svolti labria, dove ho lavorato per 12 anni inte-
con costanza e pazienza, è possibile ressandomi anche a qualche episodio
tracciare ancora meglio l’ambiente cri- per opera della ’ndrangheta. Le indagini
minale della persona e ampliare l’oriz- sono difficili, e per un buon esito di soli-
zonte operativo, assegnando a ogni to richiedono la collaborazione di mala-
persona un ruolo ben preciso, special- vitosi appartenenti all’organizzazione
mente quando si procede per reati as- criminale responsabile. La logica crimi-
sociativi, che di solito si presentano nale ha una duplice motivazione: si vuo-
più complessi. le impedire il ritrovamento del corpo
Per un felice esito dell’operazione, gli per colpire più profondamente nel do-
operatori ricorrono anche a travesti- lore la famiglia, che non potrà celebrare
menti, assumendo le sembianze di per- L’INDAGATO O IL TESTIMONE il funerale, e fare in modo di rendere an-
sone che per il loro lavoro non destano La polizia può sentire a sommarie cor più difficoltose le indagini della po-
sospetti, tipo postini e operai. informazioni sia l’indagato che i testimoni. lizia.

17
ATROCE
In provincia di Milano una vedova, madre di una bambina, ha sfregiato l’uomo

“SE MI LASCI TI UCCIDO”, POI GETTA


Il giovane è in gravi condizioni: rischia di perdere un occhio. Prima dell’agguato, esasperato, aveva
Legnano (Milano)

M
i sta rendendo la
vita impossibile,
non posso andare
da nessuna parte.
Mi segue. Ho paura e non so
più cosa fare. Non posso andare
neanche in palestra o al lavoro,
perché mi segue sempre. Sto vi-
vendo un incubo, ho il terrore di
uscire di casa”. Così aveva scritto
Giuseppe Morgante, 30 anni, di GLI TELEFONAVA
Legnano, nel Milanese, in una 800 VOLTE AL
denuncia ai carabinieri contro la GIORNO Legnano
sua ex amante, Sara Del Mastro, (Milano). Sara Del
di 8 anni più grande di lui, vedo- Mastro, 38 anni, ha
va e con una figlia piccola. I suoi aggredito con l’acido il
timori, il suo terrore, purtroppo, suo ex. Madre di una
erano giustificati. La donna lo ha bimba, ora è in cella.
atteso sotto casa e gli ha chiesto
un ultimo colloquio, ma non ap-
pena il giovane le si è avvicinato,
gli ha versato addosso e sul viso
un bicchiere di acido, provocan-
dogli gravi ustioni al volto e al
corpo. Ora Giuseppe, addetto ECCO LA DENUNCIA
DELLA VITTIMA
AI CARABINIERI

«SEGUE ME E I MIEI FAMIGLIARI» Legnano (Milano). A sinistra,


la denuncia che Giuseppe Morgante ha presentato ai carabinieri di Legnano
il 19 aprile. L’uomo aveva messo nero su bianco l’inferno che stava vivendo.
18
con cui aveva avuto una breve storia: lei lo perseguitava senza sosta da mesi

L’ACIDO IN FACCIA ALL’EX FIDANZATO


denunciato la sua aguzzina ai carabinieri e a una trasmissione Tv, che aveva provato a farla desistere
LO HA ASPETTATO
SOTTO CASA Legnano
(Milano). I carabinieri fermi
sotto casa di Giuseppe
Morgante, dove è avvenuto
l’agguato con l’acido. Sara
Del Mastro lo ha atteso al
ritorno dal lavoro e ha finto
di volergli chiedere scusa. URLAVA DI DOLORE
Legnano (Milano). I guanti lasciati
dagli operatori del 118 che hanno
soccorso il giovane ustionato.
Forse perderà l’occhio destro.

in una catena di supermercati, è stata molto breve: si è presen- nosciuto on line e con cui aveva detto che vedevo e sentivo altre
rischia di perdere l’occhio de- tata dai carabinieri per autode- intrattenuto una relazione solo persone... la consideravo come
stro. È ricoverato all’ospedale nunciarsi. Ora è in carcere a San di alcune settimane. Il giovane un’amica». Ma quando lui a Na-
con gravissime ustioni e ci do- Vittore con l’accusa di stalking nella denuncia per stalking che tale la lascia, lei si infuria. Forse
vrà rimanere per almeno due e lesioni personali gravissime. ha presentato ai carabinieri di sognava di diventare la sua uni-
mesi, ma i medici gli hanno già È finita così, in un dramma Legnano lo scorso 19 aprile, ha ca ragazza, di certo non riesce
detto che l’esito delle cure è in- atroce, una vicenda assurda co- dichiarato: «C’eravamo cono- ad accettare la separazione da
certo. Dopo l’agguato, mentre il minciata lo scorso dicembre. È sciuti in una chat su Internet e quel giovane. E così comincia a
giovane straziato dal dolore ve- stato allora, infatti, che Sara Del dopo un breve scambio di mes- perseguitarlo. Ecco cosa ha fatto,
niva soccorso, Sara Del Mastro Mastro ha cominciato a perse- saggi avevamo deciso d’incon- come si legge sempre nella de-
è scappata. In realtà, la sua fuga guitare Giuseppe Morgante, co- trarci. Le avevo tranquillamente continua a pag. 20

LUI AVEVA CHIAMATO “LE IENE” CHE ERANO ACCORSE...

...LEI AVEVA DETTO ALL’INVIATA: «VOGLIO FARLO SOFFRIRE» Legnano (Milano). Una parte del filmato girato da “Le Iene”. L’inviata
Veronica Ruggeri ha provato a convincere Sara Del Mastro a smettere di tormentare Giuseppe. Lei ha ammesso di comportarsi da stalker, ma ha dichiarato
anche di voler fare soffrire Giuseppe. Quindi l’inviata le ha domandato: «Vuoi farlo fuori?», lei ha risposto: «No». Due giorni dopo, però, lo ha sfregiato.
19
ATROCE LE TRE VITTIME DELL’ACIDO...
nuncia di Giuseppe: «Una sera WILLIAM PEZZULO - William Pezzulo rimase vittima della
mentre ero in hotel con un’altra fidanzata Elena Perotti, il 19 settembre del 2012 a Travagliato
ragazza, ricevo una telefonata (Brescia). Lui aveva 26 anni e lei 23. La ragazza era morbosamente
dalla reception, che mi dice che gelosa e per questo William l’aveva lasciata. Poi la giovane scoprì di
all’altro capo c’è una donna. Fac- essere incinta, ma lui si disse certo che il figlio non fosse suo. Il rifiuto
di Pezzullo scatenò la vendetta della ex. Con l’amico Dario Bertelli, la
cio per rispondere, ma riattacca. donna gli versò un secchio di acido addosso. Elena Perotti e Dario
Da quel momento in poi ho ini- Bertelli sono stati condannati a 8 e 10 anni di carcere. William ha il
ziato a ricevere messaggi di mi- corpo martoriato di cicatrici, ha perso un occhio e le orecchie.
nacce sui social da profili falsi e
centinaia di chiamate al giorno, LUCIA ANNIBALI - “Ricordo la mia faccia che friggeva,
anche 800, da numeri anonimi, rantolavo. Ho fatto in tempo a specchiarmi prima che
dopo che avevo bloccato il suo gli occhi non vedessero più niente”. Lucia Annibali, all’epoca 35enne,
numero di cellulare». Ma a Sa- di professione avvocato, racconta così i drammatici
ra Del Mastro non basta ancora: momenti in cui fu aggredita da due sicari mandati dall’ex fidanzato
organizza appostamenti e pedi- Luca Varani a sfregiarla con l’acido. Erano le 21.20 del 16 aprile del
namenti e tormenta anche tre 2013. Il 10 maggio del 2016 la Cassazione ha confermato la pena a
donne con cui Giuseppe ha nel 20 anni per Luca Varani per i reati di stalking e tentato omicidio e a
frattempo delle relazioni, la ex 12 anni per i due esecutori materiali dell’agguato. Ora è una deputata.
fidanzata, quella attuale e un’al-
tra amica, che però la denuncia GESSICA NOTARO - “È incredibile quello che è successo: è
subito. Arriva a bucargli per 4 la persona con cui ho dormito tre anni. Si merita 15 anni di carcere”.
volte le gomme dell’auto e a mi- A pronunciare queste parole è stata Gessica Notaro, oggi 28 anni, la
nacciare anche i suoi famigliari. miss riminese che il 10 gennaio 2017 venne sfregiata con l’acido
Ecco un altro passo della denun- dall’ex fidanzato africano Eddy Tavares. L’uomo è stato
cia: «Mio fratello gemello e mia condannato anche in Appello a 15 anni e 5 mesi di carcere. Tavares,
madre la vedevano a ogni ora del 30 anni, di Capo Verde, non accettava di essere stato lasciato e una
notte aspettò sotto casa Gessica e la sfregiò. La donna ha subìto
giorno e della notte nei pressi decine di operazioni e presto affronterà un trapianto di cornea.
del condominio».

HA AFFIDATO LA FIGLIA ... E LA COPPIA DIABOLICA CHE LO LANCIAVA


ALLA PROPRIA MADRE LA COPPIA DIABOLICA - Lo scorso dicembre la Corte di
I carabinieri prendono seria- Cassazione ha condannato in via definitiva la coppia dell’acido e il
loro complice a pene severissime. Martina Levato sconterà 19 anni e
mente la questione e la passano 6 mesi, Alexander Boettcher 21 anni e Andrea Magnani quasi 9. I tre
subito ai magistrati di Busto Ar- nel 2014 a Milano sfregiarono due giovani e ne aggredirono altri due.
sizio. Nel frattempo, però, Giu- Il loro folle progetto era quello di punire gli ex fidanzati di Martina.
seppe Morgante decide di chie- Nel mirino, finì Pietro Barbieri, che è rimasto gravemente ustionato.
dere aiuto alla trasmissione “Le Un altro giovane venne accoltellato, un terzo scampò all’agguato. Il
Iene”. Contatta la redazione a ar- più grave è Stefano Savi, in realtà vittima di uno scambio di persona.
riva a Legnano l’inviata Veronica
Ruggeri, che si incontra con Sara La speranza di tutti era che Sara pre, proprio per proteggerlo dal- è in contatto con la famiglia di
Del Mastro. L’obiettivo è con- Del Mastro avesse capito la gra- le molestie dell’ex amante. Forse Giuseppe: «Quanto accaduto
vincerla a smettere di tormen- vità delle sue azioni e desistesse l’uomo ha pensato che dopo “Le è gravissimo. La reazione dei
tare Giuseppe. Le dice di aver dai suoi folli comportamenti, Iene”, la donna avesse finalmen- giudici alla denuncia non è stata
montato una telecamera sull’au- invece la situazione è improvvi- te compreso la situazione, pro- repentina. Ci vorrebbero corsie
to dell’uomo per farlo sentire più samente degenerata. Nessuno babilmente anche il fratello ha preferenziali nelle Procure per
sicuro e per riprendere anche lei può dire cosa sia accaduto nella avuto lo stesso pensiero perché questi reati». Ha aggiunto il
e ogni sua angheria. La donna ri- mente di questa donna. Sta di non è intervenuto quando ha vi- fratello di Giuseppe: «Quello
sponde alle domande che Vero- fatto che ha chiamato la madre, sto Giuseppe avvicinarsi all’auto che ha compiuto quella donna
nica Ruggeri le porge, ammette le ha affidato la figlia di 8 anni e di Sara Del Mastro. È stato, però, è un tentato omicidio, non si
di comportarsi da stalker, dice tre giorni dopo essere stata inter- un tragico errore. La donna ha tratta solo di lesioni... Inoltre,
di voler fare soffrire Giuseppe vistata da “Le Iene”, si è presen- abbassato il finestrino di poco, se davvero ha avvisato la madre
tanto quanto lui ha fatto soffrire tata sotto casa di Giuseppe, sfo- quel tanto che bastava per lan- di badare alla figlia, c’è anche la
lei, ma quando l’inviata le do- derando un sorriso rassicurante. ciare sul viso dell’ex un bicchiere premeditazione... Non vorrei
manda: «Vuoi farlo fuori?», lei Gli ha detto che voleva soltanto colmo d’acido. Il resto è cronaca. che alla fine restasse impunita!
risponde: «No», e sottolinea di chiedergli scusa. In strada c’era Ha dichiarato l’avvocato Do- Voglio giustizia».
aver anche provato a chiedere anche il fratello dell’uomo che menico Musicco dell’Associa-
lo stava aspettando come sem- zione Vittime di Violenza che di Laura Marinaro
scusa, invano. Sembrava finita lì.
20
CLAMOROSO
A sei anni dalla misteriosa morte del cameraman palermitano Mario Biondo,

LA MAMMA DI MARIO: “UN UOMO


La donna punta il dito contro Eduardo Navasquillo,
il criminologo che seguì le prime indagini. L’uomo
ha detto: «Mario si è suicidato, se qualcuno verrà
accusato di omicidio userò le prove in mio possesso
per difenderlo». Mamma Santina: «Chi sta coprendo?»
Palermo minologo spagnolo che in un
primo momento era stato in-

Q
uello che ha detto caricato dalla famiglia Biondo
quest’uomo mi ha per fare luce sul caso. Ebbene,
molto colpito, per- secondo la mamma di Mario,
ché sta cercando di come vedremo, quest’uomo
proteggere chi ha ammazzato si sarebbe lasciato scappa-
mio figlio. Questo è grave... Lui re delle affermazioni che
sa chi ha ucciso Mario!”. A pro- farebbero intendere la sua
nunciare queste parole è Santi- reale posizione sulla tragica
na D’Alessandro, la mamma di vicenda di Mario. Eduardo
Mario Biondo, il cameraman Navasquillo, dice mamma
palermitano morto misterio- Santina, potrebbe sapere la
samente all’età di 31 anni il 30 verità sul presunto omici-
maggio del 2013. Il giovane fu dio di suo figlio.
ritrovato impiccato alla libreria
della sua casa di Madrid, dove LE “RIVELAZIONI” STAVA VIVENDO UN
viveva con la moglie Raquel DEL CRIMINOLOGO PERIODO FELICE
Sanchez Silva, una famosa pre- Palermo. Mario Biondo nel
sentatrice televisiva spagnola. Ma chi è Eduardo Nava- giorno delle nozze con la star
I magistrati di Madrid archi- squillo? E come mai la della televisione spagnola
viarono subito il caso come un famiglia Biondo ritiene Raquel Sanchez Silva. Un
suicidio, ma la famiglia di Ma- che stia proteggendo anno dopo, nel maggio 2013,
è stato trovato morto.
rio è convinta che il ragazzo sia qualcuno? Per comin-
stato ucciso. Per questo motivo ciare dobbiamo sottoli-
la mamma Santina, il papà Pip- neare che il criminologo
po, il fratello Andrea e la sorel- spagnolo lavorò per conto
la Manuela lottano da sei anni dei genitori di Mario solo
affinché sia fatta chiarezza sulle per un breve periodo. Ha
vere cause della morte del gio- spiegato mamma Santina:
vane. Le speranze della fami- «Ci affidammo a lui su
glia si sono riaccese nei giorni suggerimento del nostro
scorsi dopo che la Procura di primo avvocato spagno-
Palermo ha chiesto al giudi- lo e solamente perché ci
ce una proroga di sei mesi per aveva detto che anche lui
continuare a indagare sul caso. riteneva che mio figlio
Al centro dell’attenzione dei non si fosse tolto la
magistrati ci sono tutte le con- vita. Poi, però, cam-
traddizioni raccolte dalla fami- biò idea improvvi-
glia. Le ultime riguardano le samente». Nel
dichiarazioni rese da un uomo, giro di un mese,
Eduardo Navasquillo, il cri- infatti, Nava-
22
si sono riaccese le speranze della famiglia di arrivare finalmente alla verità

SA CHI HA UCCISO MIO FIGLIO!” squillo si allineò ai magistrati


LAVORÒ ANCHE PER LA spagnoli sposando la tesi del
FAMIGLIA BIONDO suicidio. Una convinzione che
Eduardo Navasquillo, criminologo il criminologo ha continuato
spagnolo, lavorò su incarico dei a sostenere anche nel corso di
Biondo durante il primo mese di una recente intervista che lui
indagine. Poi, all’improvviso, stesso ha voluto rilasciare in
iniziò a sostenere l’ipotesi del
suicidio e abbandonò l’incarico.
Italia alla trasmissione televisi-
va “Le Iene”. Proprio le parole
espresse durante il programma
dal criminologo, che dopo anni
di silenzio ha scelto tutto a un
tratto di uscire allo scoperto,
hanno insospettito i genitori
di Mario. L’uomo ha innanzi-
tutto infangato la memoria del
cameraman affermando che
Mario faceva uso massiccio
di droga. Ha detto Navasquil-
lo: «Abbiamo investigato su
DICE IL CR IMINOLOGO: «HO MOLTE Mario, sulla sua vita privata e
professionale, su sua moglie.
PROVE MA LE TENGO PER ME» In base alle prove che avevamo,
tutto portava al suicidio. Mario
aveva consumato droga, i pri-
mi risultati erano positivi al-
la cocaina, confermati anche
dalla relazione tossicologica
fatta in seguito. Risultava che
aveva consumato alcol e so-
stanze stupefacenti, co-
se che possono aiuta-
re a commettere un
suicidio. Possiedo
i risultati dell’esa-
me del medico
legale e dell’esa-
continua a pag. 24

LA MAMMA
DI MARIO
Palermo. Santina
Biondo, la
mamma di Mario,
lotta da sei anni
per conoscere la
verità sulla morte
del suo amato figlio.
È convinta che Mario
sia stato ucciso.

23
CLAMOROSO
me tossicologico. So che anche proteggendo chi ha ucciso mio
la famiglia Biondo ha questa figlio. Lui sa chi è stato».
relazione e ho informazioni Quella di Navasquillo, in effet-
che loro non hanno raccontato ti, potrebbe sembrare una mos-
perché non sono interessati a sa azzardata che mira a portare
farlo». La mamma di Mario ha acqua al mulino di qualcuno
negato tutto: «Noi non abbia- interessato a rimanere estraneo
mo nessuna relazione. Abbia- alla vicenda. Le sue presunte
mo solo 25 fotografie della po- rivelazioni, però, gli si sono
lizia scientifica. Quest’uomo ritorte contro. L’eco delle sue
dovrà rendere conto di quello clamorose dichiarazioni, infat-
che ha detto di fronte alla leg- ti, è arrivata ben presto anche
ge». Le affermazioni di Nava- in Spagna. Rendendosi conto
squillo riguardanti l’uso di dro- della gravità di quanto ha affer-
ga, inoltre, sono state smentite mato, il criminologo ha provato
dai risultati di altre analisi fatte quindi a difendersi. Le dichia-
sul capello durante le indagini razioni mandate in onda dal
aperte in Italia. In base a que- programma “Le Iene”, ha detto,
sti esami, infatti, Mario non sono «completamente false».
era positivo alla cocaina. Nel Si tratta però di un tentativo di
tentativo di dimostrare la tesi giustificazione inutile, perché
del suicidio, Navasquillo si è basta rivedere le immagini per
»
«IL SUICIDIO È STATA UNA MESSINSCENA
smentirlo.

IL MISTERO DEL
COMPUTER DI MARIO
Sul fronte delle indagini, infine,
i magistrati cercheranno di ap-
profondire un altro elemento
LA LIBRERIA NON PUÒ AVER RETTO Questa illustrazione importante. Secondo la fami-
mostra il corpo di Mario così come è stato trovato. Secondo la famiglia glia Biondo, poco prima di mo-
Biondo, se si fosse davvero impiccato la libreria non avrebbe retto. rire Mario fece alcune ricerche
al computer riguardante il pas-
soffermato anche sulla posi- la sciarpa erano chiaramente sato della moglie. A loro parere,
zione in cui fu trovato il corpo legate allo stesso punto della il ragazzo sarebbe giunto a co-
di Mario. Secondo i genitori, libreria. Perché, dunque, rac- noscenza di alcuni particolari
se il giovane si fosse davvero contare questa falsità? compromettenti riguardo alla
impiccato, la libreria alla qua- Ma c’è di più. Alla fine dell’in- donna. Un dettaglio che po-
le è stato trovato appeso non tervista, pensando che le tele- trebbe rappresentare, sempre
avrebbe retto il peso e sarebbe camere fossero ormai spente, il secondo la famiglia, il movente
sicuramente crollata. Il crimi- criminologo si è rivolto al gior- del delitto.
nologo, invece, dice che il mo- nalista e ha detto: «Ho molte Dopo la morte di Mario, il
bile è rimasto in piedi perché altre informazioni che non di- computer rimase proprio nelle
la sciarpa usata da Mario per rò perché il processo non è del mani della moglie. Dalle analisi
impiccarsi era legata a due tutto chiuso in Italia. Queste risulta che il computer fu ma-
estremità, come a formare prove me le tengo. Non per me, nomesso, forse con l’aiuto di un
la lettera “V”, in modo che ma per altre persone che po- tecnico. Ebbene, in quei giorni
il peso fosse distribuito su trebbero essere accusate della il portatile si sarebbe connesso
due punti diversi. Ma co- morte di Mario. Le posso por- alla rete dell’abitazione del cu-
me si può facilmente no- tare solo in sede giudiziaria e gino di Raquel, che di mestiere
tare nella fotografia scat- solo se me le chiede un pubbli- fa proprio il tecnico informati-
LA MOGLIE DICE LA tate sul luogo della tra- co ministero o un giudice». È a co. La moglie sostiene di aver
VERITÀ? Madrid (Spagna). gedia (qui sopra potete questo punto che mamma San- cancellato solo alcune sue foto-
Raquel Sanchez Silva, la moglie vedere un’illustrazione tina, ascoltando le dichiarazio- grafie. Ma gli inquirenti non ne
di Mario, sostiene l’ipotesi che ricalca perfettamen- ni di Navasquillo, è arrivata alla sono convinti.
del suicidio. La famiglia te quella immagine), conclusione più sconvolgente:
le due estremità del- «Significa che quest’uomo sta di Fabio Tedesco
Biondo: «Sta mentendo».
24
LIETO FINE
Noemi è la bimba di Napoli ferita gravemente insieme alla nonna da un proiettile

FINE DI UN INCUBO: NOEMI È SVEGLIA


La piccola è uscita dal coma proprio mentre le forze dell’ordine arrestavano Armando Del Re, il killer che le ha
Napoli

Q HA DETTO: «DATEMI
uello in cui è rima-
sta ferita la piccola
Noemi è stato a tutti
gli effetti un agguato
LE MIE BAMBOLE!»
di camorra. L’uomo arresta-
to con l’accusa di aver sparato
tra la folla di via Nazionale in NON È FUORI
centro a Napoli è Armando PERICOLO Napoli.
Del Re, 28 anni, originario dei La piccola Noemi nel letto
Quartieri spagnoli, ma legato dell’ospedale Santobono:
ai traffici illeciti dell’area Nord la bambina si è svegliata
dal coma, è cosciente, ma
del capoluogo. Non c’è anco- non è ancora fuori pericolo.
ra il movente dell’agguato, ma
sicuramente è avvenuto tutto
in un contesto di camorra per
eliminare il pregiudicato Sal-
vatore Nurcaro”. A pronunciare
queste parole è stato il procu-
ratore di Napoli Giovanni Me-
lillo annunciando l’arresto del
sicario che per uccidere l’espo- quegli stessi minuti, veniva am-
nente di un clan rivale non ha manettato anche il fratello An-
esitato a fare fuoco tra la gente tonio, 18 anni appena, fermato
ferendo in maniera gravissima nell’hinterland napoletano, nei
Noemi e di striscio la sua non- pressi di Nola.
na, mentre uscivano da un bar.
La vicenda ha sconvolto l’Italia IL SUO PAPÀ: «VOGLIO
intera: la bimba infatti, che non ANDARE VIA DA QUI»
ha compiuto 4 anni, a distanza
di dieci giorni dal ferimento è Ha spiegato il procuratore
ancora in prognosi riservata e Melillo: «Sono entrambi ac-
i medici si dicono preoccupati cusati del tentato omicidio di
anche se, proprio nel giorno LE HA SPARATO LUI IL FRATELLO COMPLICE Noemi e del pregiudicato Sal-
dell’arresto del suo carnefice, si Napoli. Armando Del Re, 28 anni, Napoli. Antonio Del Re, 18 anni, vatore Nurcaro e del ferimen-
è svegliata dal coma. Il proiet- è l’uomo che ha sparato a Noemi. fratello di Armando, è stato il suo to della nonna della bambina.
tile l’ha raggiunta allo sterno, È un sicario di camorra, avrebbe complice anche nella realizzazione Dalle indagini risulta chiaro
ha trapassato i polmoni e si è agito su ordine dei clan. del sanguinoso agguato. che entrambi i fratelli sono
conficcato nel costato. Non ha coinvolti nella pianificazione e
leso il cuore, ma ha distrutto duro proprio per fare più male rivelato le telecamere stradali nella materiale esecuzione del
entrambi i polmoni provocan- e provocare danni irreparabili. che l’hanno ripreso durante sanguinoso agguato. Abbiamo
do gravissime emorragie. Del E così ha fatto nel corpicino l’agguato, è un ragazzo alto e lavorato senza sosta per assicu-
resto quello che Armando Del della piccola che resta ricove- grosso, con barba e baffi, l’a- rarli alla giustizia nel più breve
Re ha sparato era “un full me- rata in terapia intensiva. Ma ria truce. Carabinieri, guardia tempo possibile. Antonio Del
tal jacket”, ossia un proiettile da chi è Armando Del Re, l’uomo di finanza e polizia lo hanno Re, nonostante la giovane età,
guerra, in cui il piombo interno colpevole di questo atroce cri- fermato sulla Siena-Bettole. ha svolto funzioni di suppor-
è rivestito da un metallo più mine? Proprio come avevano Non ha opposto resistenza. In to logistico nell’agguato, ossia
26
vagante durante un agguato di camorra avvenuto di giorno e in pieno centro città

E IL SUO CARNEFICE FINISCE IN CELLA


sparato. In carcere anche il fratello dell’uomo. Il procuratore: «Hanno preparato e messo in atto l’imboscata»
tranquillo pomeriggio di mag-
gio in un agguato di camorra
lo si deve soprattutto al man-
dante della sparatoria e al suo
ordine spudorato di uccidere
il proprio rivale a qualsiasi co-
sto, anche sparando tra la folla
come poi ha fatto il suo killer
prezzolato. Dunque il caso non
è affatto chiuso. Gli investigato-
ri lavorano senza sosta.
Nel frattempo continuano ad
arrivare messaggi di solidarietà
all’ospedale Santobono, dove è
ricoverata Noemi: centinaia di
persone hanno portato fiacco-
LA BIMBA FERITA Napoli. le, candele, regali e fiori per la
Il fotogramma in cui Armando Del Re, bimba a la sua sua famiglia. Na-
pistola in pugno, scavalca il corpicino poli è anche scesa in piazza, più
di Noemi, nel tondo, per rincorrere volte, dichiarando guerra alla
la vittima designata della sparatoria. camorra. Il papà di Noemi, pe-
rò, ha detto: «Sto pensando di
lasciare la città. Fa rabbia, è do-
loroso, ma io ci sto pensando.
Ho mille pensieri in testa, trop-
pi. Ma conta uno: salvare la mia
bambina. Che cosa penserebbe
un altro al posto mio? Io e mia
moglie facciamo di tutto pur di
non far correre nessun pericolo
a nostra figlia, si fanno sacrifici
HA SPARATO per proteggerla. La mandiamo
PROIETTILI DA all’asilo privato, la facciamo sta-
GUERRA Napoli. re sotto una campana di vetro.
Gli inquirenti esaminano E poi…». Come dare torto a
i proiettili sparati: si questo genitore addolorato?
tratta di proiettili da Nessuno del resto potrà più di-
guerra, rivestiti di menticare il filmato che ripren-
metallo per fare più male.
de Armando Del Re mentre,
dopo aver sparato a Noemi, la
ha accompagnato il fratello sul mafiosa dei due. Non a caso a assicurare alla giustizia chi ha scavalca per rincorrere la sua
luogo del delitto e lo ha aiutato entrambi viene contestata la ordinato l’omicidio di Nurcaro. vittima designata e poi, dopo
nella fuga dopo la sparatoria, premeditazione. Sul movente, I fratelli Del Re, infatti, sareb- aver colpito anche lei, scavalca
ma ha avuto un ruolo anche invece, stiamo ancora indagan- bero i due sicari, al soldo di un ancora il corpicino della bim-
nella ideazione del delitto che è do. E il riserbo è necessario». capo clan ben più potente di ba, incurante che alzi una ma-
stato a lungo studiato. La vitti- Non lo ha detto esplicitamen- loro e ancora libero. Vogliono nina per chiedere aiuto.
ma è stata controllata e seguita, te il procuratore, ma è chiaro arrivare a lui perché se Noemi
di Chiara Prazzoli
il che prova anche la metologia che ora gli inquirenti vogliono ha rischiato di morire in un
27
I GRANDI CASI
Veronica Panarello è già stata condannata a trent’anni per l’omicidio del

VERONICA, SOLO IL SUO PAPÀ


LE CREDE: “È INNOCENTE”. MA
L’ORA DELLA VERITÀ SI AVVICINA!
L’udienza è prevista
per il 21 novembre e
metterà la parola fine
a questa terribile
vicenda. Veronica
continua ad accusare il
suocero Andrea Stival
dell’omicidio. Lui l’ha
denunciata per calunnia
Santa Croce Camerina (Ragusa)

M
ia figlia ha sbaglia-
to a cambiare due
volte versione.
Ora, però, dice la
verità e non le crede più nessu-
no. Non è giusto. Lei adesso è
in prigione, ma è più serena e
parla sempre di Loris”. Queste
parole sono di Franco Panarello,
il papà di Veronica Panarello, la
giovane mamma in carcere con «È STATO UN ERRORE NON
SOTTOPORLA A UN’ALTRA
la terribile accusa di aver ucciso
il suo figlioletto di otto anni, An-

PERIZIA PSICHIATRICA»
drea Loris Stival. Il delitto, che
ha sconvolto l’Italia, avvenne
la mattina del 29 novembre del
2014 a Santa Croce Camerina,
in provincia di Ragusa. Veronica
è stata condannata sia in primo
che in secondo grado a 30 anni
di carcere per omicidio e occul- «IN CARCERE È SERENA E PENSA SEMPRE A LORIS» Catania. Veronica
tamente di cadavere. I giudici Panarello, 30 anni, con una guardia penitenziaria durante il processo d’Appello. È reclusa nel carcere
dell’Appello l’hanno definita “Le Vallette” di Torino. Il suo papà dice: «In cella Veronica è serena e pensa sempre al piccolo Loris».
28
figlioletto, ucciso nel 2014 a Ragusa: ora si gioca l’ultima carta in Cassazione

I GIUDICI: «L’HA UCCISO


IN PIENA COSCIENZA»
Santa Croce Camerina (Ragusa).
Loris Stival fotografato a scuola.
Per i giudici dell’Appello, «Veronica
l’ha ucciso in piena coscienza».

FECE IL PAGGETTO AL
LORO MATRIMONIO Santa
Croce Camerina (Ragusa). Loris con mamma
Veronica e papà Davide il giorno delle nozze.

una “lucida assassina che ha agi- to sia la possibilità di effettuare Stival, e che lei, presa dal pani-
to nel pieno delle facoltà menta- una nuova perizia psichiatrica co e sotto shock, lo abbia solo
li”. Dopo aver letto le cosiddette sia un confronto con il suocero aiutato a occultare il corpicino.
motivazioni del verdetto (cioè Andrea Stival, che lei accusa del «È stato il nonno a strozzare il
le ragioni che hanno spinto il delitto». mio Loris. Avevamo una rela-
giudice a prendere questa de- zione segreta e il piccolo lo ave-
cisione), il suo avvocato Fran- IL SUOCERO HA UN va scoperto. Andrea lo ha ucciso
cesco Villardita ha presentato ALIBI DI FERRO affinché non rivelasse tutto a
ricorso in Cassazione, ultimo e papà Davide». A proposito di
definitivo grado di giudizio. Ha L’udienza in Cassazione è stata quest’ultimo, lui e Veronica si
detto il legale: «Nel ricorso, ar- fissata per il 21 novembre, cioè sono ufficialmente separati. Da-
ticolato in dieci punti, contestia- pochi giorni prima del quinto vide non ha mai creduto all’in-
mo l’illogicità di tutta la senten- anniversario della morte del nocenza della donna, né alle
za, a partire dalla ricostruzione piccolo Loris. Durante questa accuse che rivolge a suo padre.
del delitto. Contestiamo il fatto udienza, la difesa si giocherà le Del resto, non le hanno creduto
che non siano state concesse le sue ultime carte. A Veronica Pa- nemmeno i giudici. Durante le
IL PADRE DI VERONICA attenuanti e che non sia stata ri- narello non resta che aspettare. indagini, infatti, è stato provato
Santa Croce Camerina (Ragusa). conosciuta a Veronica Panarello Non ha ancora perso le speran- oltre ogni ragionevole dubbio
Franco Panarello, il papà di l’incapacità di intendere e vole- ze di avere uno sconto di pena. che Andrea Stival non ha avuto
Veronica. Le è rimasto vicino e re. Abbiamo inoltre contestato Ripete allo sfinimento di non alcun ruolo nell’orribile omi-
continua a credere nella sua le due ordinanze con le quali avere ucciso Loris. Sostiene che cidio del nipotino. Nei tragici
innocenza: «Non è stata lei», dice. la Corte d’Appello ci ha nega- l’assassino sia il suocero, Andrea continua a pag. 30
29
I GRANDI CASI
momenti in cui il povero bimbo HANNO LITIGATO
veniva strangolato, lui era a casa PER COLPA DI
sua, con la compagna. Andrea,
quindi ha un alibi di ferro. Cio- VERONICA Catania.
Davide Stival e suo
nonostante, tutto il fango che padre Andrea in
la nuora gli ha gettato addos- Tribunale. Dopo le
so gli ha rovinato la vita. Sono accuse di Veronica al
stati anni terribili per lui. Oltre suocero, i rapporti tra
all’improvvisa perdita dell’ado- di loro si erano fatti
rato Loris, ha dovuto difender- più conflittuali. Ora però
si da accuse false e infamanti. si sono riavvicinati.
Perfino in Tribunale, dopo la
lettura della sentenza d’Appello,
Veronica si è scagliata contro di
lui, accusandolo ancora dell’o-
micidio e minacciandolo perfi-
no di morte: «Quando esco da
qui ti vengo a cercare», gli ha
urlato. Pur essendo innocente,
in paese Andrea Stival continua
a essere guardato con sospetto. ndr). Quello è stato il momento
Lui non ci sta e ha denunciato nel quale scattava l’impulso omi-
per calunnie la nuora. Il giudi- cidiario nella mente della Pana-
ce si pronuncerà nelle prossi- rello. Ritiene la Corte che la genesi
me settimane: Veronica rischia del movente sia da collegare ai
di andare a processo anche per nodi conflittuali nella sfera fami-
questo reato. liare e alle conseguenti sensazioni
di profonda angoscia e ansia della
«VOLEVA STARE A CASA Panarello, che hanno agito come
CON LA SUA MAMMA» una miccia, innescando nella don-
na una fortissima rabbia in rela-
Ma intanto Veronica è sempre zione al comportamento di Loris.
più sola. L’hanno abbandona- L’azione di strangolamento è stata
ta tutti: il marito, la mamma, posta in essere con la piena co-
la sorella e le amiche. Solo una scienza e la volontà di sopprimere
persona le è rimasta accanto: la vita della vittima. Ciò è dimo-
suo papà Franco. Come avete strato dal tipo di strumento uti-
letto all’inizio, l’uomo continua lizzato, una fascetta stringicavo a
UN RICORSO DIVISO IN DIECI PUNTI Catania. Veronica strozzo, dalla forza impressa sullo
Panarello con l’avvocato Francesco Villardita, che l’assiste dal giorno stesso per cagionarne rapidamen-
dell’arresto. Il legale ha preparato un ricorso articolato in dieci punti. te la morte per asfissia, dall’uso di
Sarà discusso in Corte di Cassazione il prossimo 21 novembre. un’altra fascetta per bloccare ogni
possibile reazione del bambino in
a difenderla. Ritiene che la figlia è il movente? Ne parlano i giu- fase agonica, nonché dalla condot-
abbia sbagliato a cambiare più dici d’Appello nella sentenza: ta successivamente posta in essere
volte versione all’inizio delle «Il comportamento di Loris era dall’imputata, che non si è in al-
indagini, ma che adesso stia di- avvertito come pericoloso o come cun modo attivata per eliminare le
cendo la verità. Recentemente è fastidioso tanto da scatenare l’im- conseguenze del delitto chiaman-
andato a trovarla nel carcere di pulso di metterlo a tacere. Causa do i soccorsi ma che, invece, si è
Torino, dove è reclusa da circa del litigio è stata la resistenza adoperata per disfarsi rapidamen-
un anno. Era stata proprio lei a mostrata dal bambino a recarsi a te del cadavere, peraltro con mo-
chiedere di essere trasferita, ma scuola. Il suo desiderio era di resta- dalità tali da depistare le indagini,
ora vorrebbe tornare nella sua re con la madre e andare con lei al facendo ipotizzare una violenza
terra, la Sicilia. corso di cucina. Il repentino cam- sessuale culminata con l’uccisione
Nel presentare ricorso in Cas- biamento di programma induceva della vittima». Ora l’ultima pa-
sazione, l’avvocato Villardita ha la madre a consegnare al bimbo il rola spetta alla Cassazione.
«FACEVA I CAPRICCI» posto l’accento sul movente, de- mazzo di chiavi custodito in mac-
di Angela Corica
Un’altra foto del piccolo Loris. finendolo “inaccettabile”. Qual china (per tornare a casa da solo,
30
La posta di Vera Slepoj
Settimanale GIALLO fa luce sulla mente umana di Vera
Slepoj

La psicanalista Vera Slepoj risponde alle vostre domande e spiega i vostri sogni

PERCHÉ SONO COSÌ COME MAI TANTE MALTRATTATE, POI


ATTRATTA DALLA PERSONE DECIDONO PERDONANO I LORO
CRONACA NERA? DI SCOMPARIRE? AGUZZINI: PERCHÉ?

S C L
ono molto attratta dai fatti di ara dottoressa, leggo spesso di eggo su “Giallo” tanti casi di
cronaca nera. Li seguo sia in te- casi di persone che scompaiono donne maltrattate. Uno di que-
levisione che sui giornali, finché volontariamente. Ma cosa scat- sti, che avete trattato tanto tem-
non leggo che è stato trovato il colpe- ta nella testa di chi abbandona la po fa, mi ha colpito particolarmente:
vole. C’è una spiegazione? propria vita e spesso i figli e sparisce una ragazza, ridotta in fin di vita dal
Maddalena S. nel nulla? Perché non affrontano le suo ex, è tornata con lui. Perché le
situazioni negative, come facciamo donne maltrattate perdonano i loro
Le violenze sessuali, gli omicidi, le ra- tutti? aguzzini?
pine finite in modo tragico sono fatti Maria Brunetti Barbara V.
che turbano le persone, in quanto alte-
rano la pacifica convivenza civile e in- Spesso scomparire equivale a far mo- È nella tipologia delle vittime essere
fondono un diffuso senso di insicurez- rire una parte di sé, oppure cancellare incapaci di valutare la realtà. Le vittime
za. Lei pensi che gli Stati sono nati pro- un se stesso che è cambiato. La fuga è il di violenze domestiche cominciano con
prio per tutelare l’incolumità delle per- meccanismo di difesa più facile, ed è la il subire l’umiliazione, poi perdono l’au-
sone. Ciò dovrebbe darle la misura dei conseguenza di molte storie che dege- tostima e diventano dipendenti e prive
timori suscitati dai crimini sempre più nerano e privano l’individuo della con- di autonomia. Spesso non denunciano
efferati a cui assistiamo quasi ogni gior- sapevolezza e del senso di responsabili- le violenze perché vivono nella paura,
no. tà. Chi scappa quasi sempre è una per- sovrastimano la figura maschile, ren-
Il suo interesse al ritrovamento del col- sonalità fragile che non riesce a tener dendola quasi perfetta, o si sentono in
pevole è legato al bisogno di giustizia, conto dell’universo affettivo che lo cir- colpa e inadeguate. La violenza viene
alla naturale e legittima pretesa che al conda. Per queste personalità andarse- rimossa ed è sostituita con il bisogno
reo venga inflitta una giusta condanna, ne è quasi un diritto. Far perdere le pro- dell’altro. Il carnefice viene giustificato.
perché la condanna non cancellerà i fat- prie tracce è un bisogno che nasce da La negazione, per queste donne, è il mo-
ti, ma almeno renderà giustizia del male situazioni incontrollabili. Spesso questi do di pensare di non aver sbagliato.
commesso. L’interesse suo e di molte soggetti arrivano a scappare spinti da fi-
persone per la cronaca nera si spiega gure parallele che alimentano le illusio-
Scrivete le vostre lettere a: Settimanale GIALLO
proprio con il bisogno di esorcizzare la ni con suggestioni di autonomia, di feli-
Cairo Editore, corso Magenta 55, 20123 Milano
paura provocata da un’azione ingiusta e cità e di amore: trappole pericolose per
Mail: settimanalegiallo@cairoeditore.it
razionalmente immotivata. destini talvolta tragici.

L‘incubo
FACCIO SEMPRE SOGNI ANGOSCIANTI E MI SVEGLIO NERVOSA
C
ara dottoressa, generalmente I sogni sono l’elaborazione della men- spiaceri, è probabile che tutta questa
i miei sogni, anche se non han- te, di ciò che accade nel quotidiano. Il tristezza la trasferisca nei sogni. In più,
no sempre la stessa trama, mi sogno è una manifestazione delle sue se lei è pessimista, se tende al rancore, se
suscitano sensazioni negative. Sono emozioni, di ciò che lei è e di come per- non ha un buon livello di autostima, se
angoscianti, oppure mi lasciano agi- cepisce la realtà. È come un disegno: non ha fiducia negli altri, difficilmente
tata, irritata, nervosa. Mi spiega il ognuno vi esprime la sua personalità. Se farà sogni rosei e appaganti. Se si rico-
motivo? lei sta attraversando un brutto momen- nosce in quanto ho scritto, le consiglio
Vanessa Gollini to, con preoccupazioni, sofferenze, di- di trovare il tempo per una cura di sé.

31
ANIMALI
La “storia a 4 zampe” che vi raccontiamo questa settimana arriva da Torino

CIUFFO E SOPHIE SONO DUE DOTTORI:


Cani ed ex pazienti si incontrano al parco per camminare insieme. Chi ha sofferto di cancro al polmone ha
Torino I cani che sono stati selezionati
per il progetto sono 14, natu- «NON SENTIRSI SOLI, SOPR ATTUTTO NEI

S MOMENTI DIFFICILI, È MOLTO PR EZIOSO»


iamo molto orgo- ralmente con i loro proprietari,
gliosi di questo pro- che partecipano alle passeggiate.
getto e dei cani che Cani di ogni età e di ogni razza,
ne sono i protago- ciascuno con le proprie peculia-
nisti indiscussi, naturalmente rità, ma tutti rigorosamente eroi
insieme con i loro conduttori, a quattro zampe e soprattutto
perché si tratta di animali che capaci di migliorare la qualità
sono capaci di rendere più bella della vita delle persone. Conti-
la vita di persone che purtroppo nua a raccontarci il dottor Gui-
hanno dovuto fare i conti con so: «Ciuffo, per esempio, ha 14
problemi di salute molto gravi. anni e un passato nel corso alpi-
Passeggiare, per chi ha avuto un no. Claudia, la sua proprietaria,
tumore ai polmoni, non è una l’ha sempre portato con sé, e lui
cosa sempre scontata. Vedere è perfettamente socializzato per
la naturalezza con cui Ciuffo ogni contesto. Poi c’è Sophie,
e Sophie interagiscono con le che è una Labrador di appena
persone e i sorrisi delle stesse due anni. È entrata in azione da
persone al termine della passeg- pochissimo, perché ha concluso
giata ci riempie il cuore di gioia. il periodo di allattamento dei
E soprattutto ci rassicura sul fat- suoi cuccioli. Insomma, Ciuffo è
to che abbiamo preso la strada andato in pensione dal soccorso
giusta”. È il dottor Paolo Guiso, alpino e Sophie ha concluso la
veterinario di Torino, a raccon- maternità per dedicarsi, insieme,
tare con orgoglio a Giallo le me- al prossimo. Non dobbiamo poi
raviglie dei cani impegnati nel
progetto “Impera”, entrato nel
vivo soltanto qualche settimana
fa. Ci spiega il dottor Guiso: «Si
tratta di un progetto importante,
che prevede che per due volte la
settimana, solitamente il lune-
dì e il giovedì, cani, conduttori
ed ex pazienti si incontrino nel
cuore di Torino, al parco del
Valentino, semplicemente per
passeggiare. Sembra banale, ma
tutto è fuorché banale. Chi ha
sofferto di tumore al polmone
ha spesso un senso di spossatez-
za e di stanchezza devastanti, e
passeggiare aiuta a combattere
questo fastidio. Senza contare
che è un’esperienza che viene «SONO EROI» Torino. Sopra,
vissuta in gruppo, con un grande il dottor Paolo Guiso, veterinario e
spirito aggregante. Non sentirsi referente del progetto. A destra,
soli, anche nei momenti difficili, Ciuffo, il cagnolone di 14 anni che
è prezioso». passeggia con i malati oncologici.
32
IN BREVE
e ha come protagonisti due cagnoloni davvero speciali «MOLLY, PER ME

AIUTANO I MALATI DI TUMORE


SEI STATA COME
UNA SORELLA»
Abbiamo ricevuto questa
mail: «Mi chiamo Nicholas
Mantici e scrivo dalla provincia
un senso di stanchezza: passeggiare aiuta a stare meglio di Parma. Il 4 luglio del 2018 la
mia famiglia ha subìto un
dimenticare che le passeggiate si grande e dolorosissimo lutto: la
nostra cagnolina Molly, una Shih
svolgono in un luogo particolar- «RILASSA I Tzu di 13 anni, se n’è andata
mente rievocativo per ciascuno PAZIENTI» Torino. improvvisamente, lasciandoci un
degli ex pazienti: il parco del Va- Sophie, Labrador di due vuoto enorme che ci ha ferito
lentino è il cuore verde della cit- nel profondo del cuore. Mi
anni, è impegnata nel farebbe un piacere immenso
tà e un posto davvero magico». progetto insieme con che nella vostra rubrica
Ciuffo e con altri 12 pubblicaste una foto della nostra
I RISULTATI TERAPEUTICI meravigliosi “colleghi”. meravigliosa cagnolina».
SONO STRAORDINARI
I risultati terapeutici associa-
ti all’attività di assistenza agli
animali sono ormai evidenze
scientifiche: la crescita della so-
cializzazione, la riduzione dello
stress, dell’ansia, della solitudi-
ne, il miglioramento dell’umo-
re, del benessere generale e lo Molly, la cagnolina di Nicholas.
sviluppo delle abilità ricreati- Ecco la sua dedica: «Sei stata
ve. La relazione tra il pa- come una sorella per me».
ziente e l’animale vuole
restituire al malato auto-
stima, sicurezza, capacità
ATTACCATA DA
relazionale e, in molti casi, UN SERPENTE: LA
permette di riacquisire abilità
psicologiche e motorie perse a attività fisica in modo sponta- in un ambiente extra-ospeda-
SALVA IL CANE
Nellie ha salvato la sua
causa della sofferenza. Evidenze neo. Da qui nasce il nostro pro- liero. E a fare tutto questo ci padrona dall’attacco di un
importanti, ancora di più nei ca- getto, basato sulle evidenze del- pensano i nostri cani meravi- serpente a sonagli
si in cui bisogna fare i conti con la pet-therapy come strumento gliosi, che restituiscono ener- all’interno di un parco
depressione, stanchezza, ansia, di potenziamento dell’attività fi- gia e buon umore con la loro statale del Texas. La
disturbi del sonno e dell’umo- sica nei pazienti con tumore del sola presenza». cagnolona, che ha cinque anni,
è intervenuta quando ha visto
re. Di tutto questo si occupa il polmone. Vogliamo stimolarli a che il pericoloso rettile stava
svolgere movimento all’aperto, di Paola Strocchio
progetto “Impera”. Ci spiega la aggredendo la sua “mamma
professoressa Silvia Novello, adottiva”, Jane Taylor, che
presidente dell’associazione, probabilmente le deve la vita.
ordinario di Oncologia Medi-
ca: «Nelle persone colpite da
MANDATECI LE STORIE DEI DALLA SPIAGGIA
tumore polmonare, il sintomo
acuto più frequente, prima e do-
VOSTRI AMICI A 4 ZAMPE A HOLLYWOOD!
po il trattamento, è uno stato di Potete inviare le vostre storie con le foto in una busta a: Dalle spiagge della
stanchezza profonda e prolun- Settimanale GIALLO Romagna al cinema. Reef, un
gata. L’unico intervento che ha Cairo Editore Terranova femmina di quattro
Corso Magenta 55, 20123 Milano anni, istruttore nella Scuola cani
dimostrato prove solide di effi- di salvataggio di Toscolano
cacia sulla sua riduzione è l’eser- Via fax al numero: 02/43313574 Maderno (Brescia), è diventato
cizio fisico, che si è rivelato ef- O per mail: una celebrità di Hollywood. Il
ficace anche nella diminuzione settimanalegiallo@ cane è infatti protagonista di
cairoeditore.it “Superpower dogs”, un
dei livelli di ansia e depressione. docu-film che racconta le storie
IL MATERIALE INVIATO IN REDAZIONE
La maggior parte dei pazienti NON VERRÀ RESTITUITO di sei supereroi a quattro zampe.
però non è stimolata a svolgere
33
VERGOGNA
Dal Perù arriva l’atroce vicenda di un ragazzino di 13 anni che sarebbe stato violato da un prete

“MAMMA, DON MARCO NON È BUONO:


IN PARROCCHIA MI FA COSE BRUTTE!”
Lima (Perù)
Questa l’atroce denuncia del giovane, confermata dagli esami medici eseguiti in

S
ono andato in chie-
sa diverse volte per-
ospedale. Condannato a 9 mesi, si è dato alla fuga prima di essere incarcerato
ché mi piace canta-
re. È lì che ho cono- LA MADRE: «PENSAVO FOSSE MALATO,
sciuto padre Marco. Un giorno
mi ha portato nel suo ufficio e PER QUESTO L’HO FATTO VISITARE»
mi ha detto: ‘Vieni, vieni’... Lì
mi ha violentato.  Mi ha tirato
giù i pantaloni e…”. Questa è
solo una parte del drammatico
racconto che un ragazzino di
13 anni ha fatto ai giudici di un
Tribunale peruviano che nei
giorni scorsi hanno condan-
nato a nove mesi di carcere il
prete, un sacerdote di origini
italiane don Marco Francesco
Mambretti. Il prelato subito
dopo la condanna è scappato,
evitando così l’arresto.

NON SI È FATTA
INTIMIDIRE
Il parroco pochi giorni prima
della sentenza ha mandato un
video ad America News in cui
proclama la sua innocenza:
«Non c’è alcuna prova e le di- «SONO INNOCENTE» Lima (Perù). Sopra, don Marco Mambretti, che amministrava la comunità religiosa di
chiarazioni del ragazzo e quelle Yarinacocha, a Pucallpa, città centro-orientale del Perù. L’uomo è stato condannato a nove mesi di carcere per abusi
di sua madre sono contraddit- su un suo piccolo parrocchiano di appena 13 anni. L’uomo si è sempre professato innocente, ma invece di affrontare
torie. È solo una persecuzione la sentenza dei giudici peruviani è fuggito. Ora è latitante e ricercato dalle forze dell’ordine in tutto il Perù.
contro la Chiesa». Non la pen-
sa così il giudice che invece ha agosto 2018 quando la donna del Perù centro-orientale, nella intima sporca di sangue. Tutto
valutato le prove portate a pro- ha messo nero su bianco cosa regione amazzonica. La madre ciò mi ha fatto pensare al peg-
cesso e ha condannato per pe- aveva fatto al figlio, affetto da del minorenne ha giurato da- gio e ho iniziato a fargli delle
dofilia don Marco, attualmente un lieve ritardo mentale, quel vanti ai giudici: «Mio figlio era domande, ma non mi ha volu-
ricercato in tutto il paese. È sta- prete che pensava fosse una fi- diventato ribelle, non ascoltava to dire niente. Forse per paura
ta la signora Dorita, la madre gura amica e d’aiuto per tutta la nessuno e a volte se ne stava o per la vergogna». Il peggio,
del ragazzino che all’epoca del- famiglia. Don Marco era a capo seduto in un angolo senza di- purtroppo, doveva ancora arri-
le violenze aveva appena com- della parrocchia di Santo Do- re una parola. Mi sono accor- vare: un giorno, infatti, il ragaz-
piuto tredici anni, a presentare mingo Sabio e vice Cancelliere ta inoltre che aveva lividi sulla zino ha iniziato a lamentare un
una dettagliata denuncia alla del San Pietro’s Seminary di schiena e sul collo. Due volte forte dolore. La madre pensava
polizia peruviana. Era il 27 Yarinacocha, a Pucallpa, città ho trovato la sua biancheria a una malattia, ma arrivati al
34
italiano, ora ricercato in tutto il Sud America
7
Multa nulla se
giorni
in tribunale
LA SENTENZA
sul verbale non DELLA SETTIMANA
c’è la posizione
dell’autovelox
— Per il giudice di 15 messaggi alla
ex? Non è stalking!
pace di Vercelli va
annullato il verbale
che non riporta

M
l’indicazione della andare 15 messaggi alla ex fi-
collocazione precisa danzata non configura un reato
dell’autovelox e se si penale. La Cassazione ha accol-
trattava di un dispositivo to il ricorso di un uomo, imputato per
fisso o temporaneo.
il reato di molestia e disturbo alle per-
sone, condannato
LA PARROCCHIA DEGLI ABUSI Pucallpa (Perù). La parrocchia di Mandare troppe nel precedente gra-
do di giudizio per
don Marco Mambretti dove sarebbero avvenute le violenze al ragazzino. La visite fiscali al aver inviato 15 sms
vittima ha un lieve ritardo mentale e la mamma si fidava ciecamente del lavoratore malato alla ragazza con cui
parroco a cui lo affidava per dargli lezioni di canto. In realtà, in quegli
incontri il figlio avrebbe subìto ripetute e atroci violenze. è mobbing aveva avuto una re-
— Mandare troppe lazione. Per i giudi-
visite fiscali e ci, non c’è reato
pronto soccorso il minorenne ra è finita tra le prove. Il sacer- sottoporre a controlli perché 15 sms (in
è stato visitato e sottoposto a dote ha scritto: «Esigo che en- costanti e reiterati un arco temporale
l’insegnante affetta da
una serie di delicatissimi accer- tro 24 ore rettifichi le pubblica- patologia grave è di due mesi) non
tamenti. I medici hanno subito zioni e tutte le dichiarazioni condotta mobbizzante. integrano il requi-
capito che il ragazzo era stato che sta facendo attraverso i so- Un’azienda è stata sito della petulanza
vittima di abusi sessuali atroci cial network». Questa mamma condannata. e perché, nel caso
e ripetuti. Solo a quel punto il coraggiosa, però, non ha cedu- specifico, era as-
tredicenne ha trovato la forza e to, non si è tirata indietro. Ha sente la volontà di voler interferire
il coraggio di raccontare delle affrontato il processo a testa al- Niente condanna nell’altrui sfera privata. I messaggi era-
violenze che da tempo era co- ta anche se il parroco italiano, per il papà che non no infatti finalizzati a convincere la ex a
stretto a subire da don Marco. oggi fuggiasco, si è difeso in versa l’assegno riallacciare i rapporti. R.V.
maniera meschina facendo leva ma paga la scuola
LE HA MANDATO UNA
Non si può entrare nella
proprio sul leggero ritardo
mentale della vittima. Ha detto — Niente condanna
LETTERA MINATORIA per il papà separato
Il suo racconto è stato poi con-
che forse il ragazzino si era sba-
gliato, lo aveva confuso con
che non versa l’assegno
di mantenimento per i
casella e-mail di un altro

E
fermato dagli esami clinici a cui qualcun altro. In difesa del pre- figli minorenni ma paga nnesima sentenza della Cassazio-
è stato sottoposto. Ha dichiara- lato, per la verità, è scesa la la scuola e le vacanze. ne sull’uso improprio della mail
to mamma Dorita: «Pregavo Chiesa peruviana. Il Vicariato Per i giudici “Supremi”, altrui. Un dipendente è stato con-
l’uomo non ha violato gli
Dio che non fosse vero, però il Apostolico di Pucallpa accusa i obblighi di assistenza dannato per il reato di accesso abusivo
medico è arrivato e mi ha det- giudici di aver giudicato don familiare. a un sistema informatico: era entrato
to: “Suo figlio è vittima di vio- Marco «senza alcuna prova del nella mail di un collega e aveva letto la
lenza carnale”. In quel momen- reato e senza che ci siano i re- sua posta. L’uomo aveva scoperto la
to volevo morire». Il prete, che quisiti previsti dal codice pena- password e, dopo l’accesso abusivo, l’a-
godeva di molta fiducia nella le per la detenzione preventi- veva perfino cambiata, tanto da rende-
comunità della cittadina peru- va». Di fatto il prete è stato re inaccessibile al titolare del dominio.
viana con un alto tasso di fedeli condannato e invece di affron- È stato condannato in tutti i gradi di
cattolici, prima del processo ha tare il carcere è fuggito chissà giudizio. Il verdetto è in linea con altri
provato a farla franca inviando dove, ricercato dalla polizia. già emessi in questi mesi: nessuno può
una lettera intimidatoria alla entrare nella mail di un altro, nemme-
di Gian Pietro Fiore
madre del tredicenne. La lette- no con il suo consenso! R.V.
35
ORRORE
Tutto sembra inchiodare Innocent Oseghale, il nigeriano a processo per

“HA UCCISO PAMELA E NE HA FATTO


È la richiesta dell’accusa. La perizia dei medici: «La ragazza non è morta di overdose ma per le
Macerata pricciante omicidio di Pamela in due valigie, che Oseghale ha successivamente, si è dimostra-
Mastropietro. La 18enne, ori- poi abbandonato ai margini di to un “acrobata della menzo-

I
nnocent Oseghale de- ginaria di Roma, è stata uccisa una strada provinciale, nel Ma- gna”». Il riferimento è alle bu-
ve essere condannato e fatta a pezzi il 30 gennaio del ceratese. gie raccontate dal nigeriano agli
all’ergastolo con isola- 2018 a Macerata. Il giorno pri- inquirenti e ai giudici nel corso
mento diurno per 18 ma era scappata da una comu- «DUE COLTELLATE delle indagini e delle udienze
mesi. Non merita attenuanti”. nità di recupero per ragazzi con AL FEGATO» del processo. Nonostante vi
Si è conclusa così, con una ri- problemi di droga. Durante la siano gravi prove a suo carico,
chiesta al massimo della pena, fuga ha incontrato Oseghale, «Un delitto orribile», ha detto Oseghale continua a negare di
la requisitoria del procuratore che l’ha convinta a seguirlo nel in aula il procuratore Giovanni aver ucciso la povera Pamela. Il
di Macerata, Giovanni Giorgio, suo appartamento per assume- Giorni, che ha poi aggiunto te- nigeriano sostiene che la 18en-
nell’ambito del processo di pri- re eroina insieme. Qui si è con- stualmente: «Il cadavere è sta- ne sia morta per overdose. Ne-
mo grado a Innocent Osegha- sumato l’atroce omicidio: la to fatto a pezzi come avvenuto ga anche di averla violentata.
le, lo spacciatore nigeriano di povera ragazza è stata ammaz- in soli altri 16 casi nel mondo Un “castello di bugie” che con
30 anni accusato del racca- zata, tagliata a pezzi e chiusa negli ultimi 50 anni! Oseghale, ogni probabilità non gli eviterà
una pesantissima condanna.
Nel corso della drammatica
requisitoria, il capo dell’accusa
ha infatti ribadito ancora una
volta che Pamela «non è morta
di overdose», come si ostina a
ripetere l’imputato, «ma è sta-
ta uccisa proprio da Oseghale
con due coltellate».  A soste-
gno di questa ricostruzione,
ci sono le relazioni del
medico legale Mariano
Cingolani e del tossico-
logo Rino Froldi, i qua-
li hanno accertato che
«la morte di Pamela è
avvenuta per le due ferite
penetranti alla sede basale
emitoracica destra, doven-
dosi quindi escludere l’o-
verdose. In base
agli esami
tossicolo-

LUI DICE: «È MORTA


PER LA DROGA»
Macerata. Innocent Oseghale,
30 anni, lo spacciatore
nigeriano a processo per
l’omicidio di Pamela. Lui si
difende: «Ho fatto a pezzi il
cadavere, ma non l’ho uccisa
io: è morta di overdose».
36
l’omicidio della 18enne Pamela Mastropietro, massacrata a Macerata

SCEMPIO: MERITA L’ERGASTOLO!”


pugnalate che le sono state inferte». Il procuratore: «Uno dei delitti più efferati degli ultimi 50 anni»

L’HA TAGLIATA A PE ZZI PER FARL A


ENTR AR E IN QUESTA VALIGIA!
«UN ACROBATA
DELLA MENZOGNA»
Macerata. A sinistra, Pamela
Mastropietro, la 18enne
uccisa. A DESTRA: Innocent
Oseghale con uno dei trolley
utilizzati per nascondere i
poveri resti della ragazza.
L’accusa l’ha definito un
“acrobata della menzogna”.

gici, nel momento della morte,


Pamela era sì sotto effetto di
oppiacei, ma i dati rilevati non
sono coerenti con un’overdo-
se». La conclusione dell’accu-
sa è questa: «L’overdose si de-
ve escludere categoricamente.
Non c’è stata overdose né nel
senso di mera intossicazio-
ne né nel senso letale, ossia
come causa della morte. Le
concentrazioni di morfina
erano talmente basse da es-
sere incompatibili con l’idea
LA MAMMA Roma. di overdose».
Alessandra Verni, la mamma Il capo della Procura e il so-
della povera Pamela. La stituto procuratore Stefa-
famiglia Mastropietro ha nia Ciccioli, davanti alla
chiesto un milione di euro Corte d’Assise, hanno
come risarcimento danni. continua a pag. 38
37
ORRORE

«MI MANCA TANTO» Roma. Un’altra foto di Pamela (a destra), qui insieme a mamma Alessandra. La famiglia Mastropietro è originaria di Roma.
Pamela si era trasferita a Macerata ospite di una comunità di recupero per ragazzi con problemi legati alla droga. La sua mamma non si dà pace.

suale». Sono stati inoltre citati i Si è posto l’accento anche sullo


contenuti di diverse intercetta- smembramento del cadavere,
zioni nelle quali gli amici nige- che secondo la pubblica accu-
riani facevano riferimento alle sa è stato effettuato in maniera
proposte fatte da Oseghale alla precisa, quasi chirurgica: «Le
ragazza per avere rapporti ses- due coltellate al fegato nulla
suali con lei. In quei momenti hanno a che vedere con le altre
la 18enne era letteralmente ter- lesioni riscontrate e fatte per
rorizzata. Ha detto a riguardo il smembrare il cadavere. Il corpo
pubblico ministero: «Pamela di Pamela non è stato tagliato
voleva fuggire, tornare a casa, “a caso” ma, come accertato
ma non le è stato permesso. dai medici, è stato oggetto di
GLI AVVOCATI Macerata. Nella foto a sinistra, gli avvocati Simone Non è stata fatta uscire dalla una vera e propria “disartico-
Matraxia (a sinistra) e Umberto Gramenzi, che assistono Innocent casa. Quando Oseghale è usci- lazione cadaverica”, eseguita
Oseghale. Nella foto a destra, invece, l’avvocato Marco Valerio Verni, legale to per consegnare della droga con perizia. Le due coltellate
della famiglia Mastropietro. Verni è anche lo zio della povera Pamela. a un compratore, ha chiuso a al fegato sono state inferte nel
chiave l’appartamento: Pamela raptus omicida da Oseghale
evidenziato un altro aspetto le indagini, Lucky Awelima ha era segregata in casa, non po- mentre tutti gli altri tagli sono
fondamentale: il ritrovamen- raccontato che durante la tele- teva fuggire e non aveva con sé funzionali alla disarticolazione
to sotto le unghie di Pamela fonata con Innocent sentiva in nemmeno il cellulare. Osegha- fatta in un secondo momento.
di copiose tracce del Dna di sottofondo il pianto e i lamenti le ha continuato a pretendere La vittima, quando ancora era
Innocent. La povera ragazza di una ragazza. Verosimilmente dalla ragazza, stordita, rapporti in vita, è stata attinta alla base
avrebbe graffiato il nigeria- si trattava della povera Pamela sessuali a cui evidentemente lei del torace a destra da  almeno
no poco prima di morire. Ma Mastropietro. non voleva più accondiscende- due colpi di arma da punta e
non è tutto. Contro Oseghale re. Pamela è stata uccisa per- taglio».
c’è anche una telefonata inter- «L’HA SEGREGATA NELLA ché ha voluto sottrarsi a tutto Ora la parola passa ai giudici: la
corsa tra lo stesso Oseghale CASA, ERA BLOCCATA» quello che le stava succedendo sentenza è prevista per il pros-
e il suo connazionale Lucky nell’abitazione di Oseghale». simo mercoledì 29 maggio.
Awelima. Lucky è uno dei due Il pubblico ministero, nel corso La difesa, invece, continua a Ancora pochi giorni e Pamela
nigeriani inizialmente indagati dell’udienza, ha aggiunto che sostenere la tesi dell’overdose: Mastropietro avrà finalmente
per l’omicidio e poi prosciolti per Oseghale, Pamela rappre- Oseghale non ha ucciso Pame- giustizia.
da ogni accusa. L’altro si chia- sentava «uno strumento per la, ma ne ha solo smembrato il
cadavere, per poi occultarlo. di Gian Pietro Fiore
ma Desmond Lucky. Durante soddisfare la sua cupidigia ses-
38
SVOLTA
Emanuele Nastasi è sparito nel 2015 dalla provincia di Siracusa: si pensava a una fuga

“EMANUELE È STATO ASSASSINATO


E POI GETTATO IN FONDO A UN POZZO” ci hanno messo così tanto tem-
Questa è l’inquietante po a fare degli accertamenti? DOVEVA
ipotesi avanzata dagli Per provare a capire cosa possa INCONTRARE
inquirenti dopo il ritro-
essere successo, ricostruiamo la QUALCUNO?
vicenda da principio. Emanue- Pachino (Siracusa).
vamento di alcune ossa le Nastasi, 33 anni, viveva con i Emanuele Nastasi, 33
suoi genitori a Pachino, in pro- anni, sorridente con
in una cisterna vicina al vincia di Siracusa. La sera del in braccio un
luogo della scomparsa. 4 gennaio del 2015 si trovava a cagnolino. L’uomo
sparì il 4 gennaio del
Sono i resti del giovane? casa. Nel corso della serata un
suo caro amico gli propose di 2015. Doveva
incontrare qualcuno?
uscire a fare una passeggiata in-
Pachino (Siracusa) sieme. Emanuele, però, declinò
l’invito con queste parole: «Ho

I
resti umani trovati in la febbre, preferisco stare a casa
quel pozzo potrebbero sotto le coperte». Anche al pa-
appartenere a Emanue- dre, a un certo punto, disse che
le Nastasi. Riteniamo sarebbe andato in camera sua a
che l’uomo possa essere stato dormire. Le indagini, però, han-
ucciso”. Con queste parole la no rivelato che il ragazzo mentì
Procura di Siracusa ha annun- sia all’amico che al papà. Gli in-
ciato la riapertura delle indagini quirenti hanno infatti scoperto
sulla misteriosa scomparsa di che quella sera Emanuele uscì di
Emanuele Nastasi, un ragazzo di casa e andò a prelevare 150 euro
Pachino di cui non si hanno più a uno sportello bancomat. Que-
tracce dalla sera del 4 gennaio sto elemento spinse gli investi-
del 2015. Gli inquirenti hanno gatori a ritenere che il giovane
preso questa importante deci- si fosse allontanato volontaria-
sione dopo aver trovato alcune mente. In un primo momento,
ossa in fondo a un pozzo che si l’ipotesi di una fuga volontaria
trova vicino al luogo in cui fu ri- fu in qualche modo rafforzata
trovata la Fiat Panda appartenu- anche dall’analogia tra la spari-
ta al giovane. Le nuove ipotesi zione di Emanuele e quella di
di reato, quindi, sono quelle di un altro ragazzo della stessa zo-
omicidio volontario e occulta- na, Massimiliano Attardi, dato
mento di cadavere. per scomparso qualche giorno
prima. Solo successivamente gli
ANDÒ A PRELEVARE DEI inquirenti si resero conto che tra
SOLDI AL BANCOMAT i due casi non c’era alcun lega-

Ma come è possibile che in que-


me, perché Massimiliano Attar-
di, anche se nessuno ne era stato GLI INVESTIGATOR I: «FORSE IL
sti quattro anni nessuno abbia
mai cercato il povero Emanuele
informato, era vivo e si trovava
rinchiuso nel carcere di Firenze.
SUO ASSASSINO È UNA
in fondo a quel pozzo? Eppure la
sua auto semi-bruciata si trovava
Ciò nonostante, tutti continua-
rono a pensare che Emanuele
PERSONA DI CUI SI FIDAVA»
a pochi passi di distanza: perché avesse deciso di scappare di casa
40
volontaria, ma ora è emersa un’altra verità Il detective
IL RITROVAMENTO DELLE OSSA NEL POZZO tecnologico
Cosa nascondono telefoni e pc di Andrea Rossetti

Risponde il professor Andrea Rossetti del “Bicocca Security Lab”

I VECCHI TELEFONINI
SONO GEOLOCALIZZABILI!

S
e uso un vecchio telefono invece di uno
smartphone posso essere geolocalizzata lo
stesso? E come?
Angela di Mauro

I telefoni di vecchia generazione e in generale tutti


quei telefoni che non permettono la trasmissione dei
IN QUESTA ZONA È STATA dati funzionano su rete 2G, quelli che oggi si chiama-
TROVATA ANCHE L’AUTO no “feature phone”, e sono privi di GPS e di Wifi, ren-
dono la localizzazione geografica meno precisa rispet-
Pachino (Siracusa). Sopra, i
carabinieri durante le operazioni di to agli smartphone che condividono costantemente
recupero delle ossa umane ritrovate con i fornitori dei servizi la posizione. Ma questo non
in fondo a un pozzo. Nella stessa vuol dire che non sia possibile geolocalizzarli: il fun-
zona era stata ritrovata anche l’auto zionamento della rete cellulare si basa proprio sulla
semi-carbonizzata di Emanuele. possibilità di individuare un telefono nel raggio di
funzionamento della cella. Quindi se usate un feature
ti. Secondo i carabinieri della phone la vostra geolocalizzazione sarà solo più impre-
Compagnia di Noto, che con- cisa, non impossibile.
ducono le indagini, Emanuele
sarebbe stato ucciso e il suo
corpo sarebbe stato nascosto.
A confermare o meno questa
GLI ANTIVIRUS ANCHE SUI
ipotesi saranno i risultati delle
analisi del Dna che verranno
CELLULARI: BUONA REGOLA

A
effettuate sulle ossa ritrovate in nche sui telefonini, come sui computer, è
fondo al pozzo. possibile installare gli antivirus? E sono
I RESTI SARANNO Gli investigatori ritengono che utili?
ANALIZZATI Un’altra fotografia la sera della scomparsa il ragaz- Patrizio Pesce
scattata mentre un investigatore si zo avesse avuto un appunta-
cala nel pozzo per recuperare i resti. mento con quello che poi si sa- I nostri smartphone sono sempre più esposti ad at-
Le ossa verranno analizzate. rebbe rivelato il suo assassino. tacchi di tutti i tipi e si vanno diffondendo malware,
Un incontro che evidentemente ossia software progettati a scopi illegali, specificamente
di sua volontà. Neppure il ri- doveva essere segreto, visto che pensati per i telefoni. Nonostante ciò sono pochi colo-
trovamento della sua macchina Emanuele mentì sia al padre che ro che hanno installato sul loro cellulare un antivirus,
semi-carbonizzata fece suppor- al suo migliore amico. Fidando- mentre tutti hanno un antivirus installato sul compu-
re agli investigatori e ai familia- si del killer, potrebbe averlo fat- ter. Il problema non è di carattere tecnico: i nuovi anti-
ri che potesse essere accaduto to salire a bordo della sua Panda virus rallentano in maniera insignificante il funziona-
qualcosa di molto grave. e insieme avrebbero raggiunto il mento del telefono e non riducono significativamente
luogo in cui poi è stata ritrovata la durate della batteria. Il problema è di carattere cultu-
È CADUTO IN UNA la macchina bruciata. Qui il ra- rale: non siamo abituati a pensare in maniera da rende-
TRAPPOLA MORTALE gazzo sarebbe finito nella trap- re sicuri i nostri apparecchi elettronici. Almeno fino a
pola mortale preparata dall’as- quando non è troppo tardi.
Ora, però, a quattro anni di di- sassino, il quale subito dopo si
stanza dalla scomparsa, inizia a sarebbe liberato del cadavere. Scrivete le vostre domande a: Settimanale GIALLO Cairo Editore, corso
emergere una verità ben diversa Magenta 55, 20123 Milano Mail: settimanalegiallo@cairoeditore.it
di Gian Pietro Fiore
da quella immaginata da tut-
41
IL DELITTO DI PERUGIA
L’americana, prima condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher, a giugno sarà a Modena

AMANDA KNOX:
“TORNO IN ITALIA
PER RACCONTARE
LA MIA ODISSEA”
La donna è stata invitata al Festival della giustizia
penale in qualità di protagonista di un processo
clamoroso. È la prima volta che viene da quando nel
2011 fuggì negli Usa dopo la sua prima assoluzione
Modena nostro Paese, dal quale fuggì nel
2011 quando, dopo circa 4 anni

S
ono stata onorata di carcere, i giudici dell’Appello
di avere accettato la assolsero dalla terribile accu-
l’invito a parlare sa di aver accoltellato a morte la
agli italiani in que- studentessa inglese, dichiaran- ORA FA LA GIORNALISTA
sto evento storico e sono felice dola innocente, e lei lasciò final- Seattle (Usa). Sopra, Amanda Knox,
di tornare in Italia per la prima mente la prigione. 31 anni. Oggi fa la giornalista per un
volta”. A fare questo clamoroso giornale di Seattle, sua città natale.
annuncio sui social network è HA FATTO CAUSA AI
stata Amanda Knox, l’america- NOSTRI GIUDICI
na prima accusata e poi defini-
tivamente assolta per l’omicidio Era il 4 novembre. La Knox par-
della studentessa inglese Mere- tì subito per Seattle, nel Nord ricorso anche alla Corte euro-
dith Kercher, avvenuto a Peru- degli Stati Uniti, sua città nata- pea per i diritti dell’uomo ac-
gia il primo novembre 2007. La le, con la sua famiglia, anche se cusando l’Italia di aver violato
donna, che ora ha 31 anni, sarà la vicenda giudiziaria non era i suoi diritti, non garantendole
la protagonista della prima edi- ancora terminata. L’assoluzio- durante gli interrogatori prima
zione del Festival della giustizia ne, infatti, venne poi annullata dell’arresto e poi nei processi
penale e in particolare dell’in- dalla Cassazione e si rifece un un trattamento equo. Stando al
contro “Il processo penale me- nuovo processo d’Appello, che Tribunale di Strasburgo, l’Italia
diatico”, che si terrà a Modena si svolse a Firenze e che termi- continua a pag. 44
dal 13 al 15 giugno prossimi. nò con una nuova condanna sia
L’evento è stato organizzato da per lei che il suo coimputato,
Guido Sola, presidente della Raffaele Sollecito. Ai tempi del LA VITTIMA
Camera penale di Modena. Ha delitto il giovane era il fidanzato Perugia. Meredith
detto Sola: «Amanda Knox è di Amanda. Il 27 marzo 2015 la Kercher, 22 anni,
inglese. Era in
l’icona di un processo clamoro- Cassazione ha messo definiti- Italia per studiare
so, seguito dall’opinione pubbli- vamente fine al caso assolvendo letteratura: fu
ca e che ha fatto epoca. Lei ha i due “per non avere commesso uccisa con una
accettato il nostro invito e ne il fatto”. Ma per Amanda Knox coltellata alla
siamo lieti». A distanza di 8 an- la vicenda non poteva dirsi gola.
ni, dunque, Amanda torna nel conclusa. L’americana ha fatto
43
IL DELITTO DI PERUGIA
È STATO IL
PROTAGONISTA
DI UN
DOCUMENTARIO
Raffaele Sollecito oggi a 34
anni. Capelli lunghi e barba,
sembra un’altra persona
rispetto al ragazzino
coinvolto nelle indagini. È
stato protagonista di un
documentario.

LA FOTO DELLO SCAND ALO Perugia. Amanda


alla casa del delitto.
e Raffaele si baciano davanti
i sospettati.
La foto fece scandalo: i due finirono tra

ha davvero violato il diritto al-


la difesa della giovane durante
l”interrogatorio del 6 novem-
bre 2007, il primo dopo il de-
litto. Secondo la Corte, questo
fallimento iniziale ha compro-
messo l’equità del procedimen-
to, ma i giudici europei hanno
escluso invece torture e vio-
lenze, di cui la Knox ha parla-
to anche recentemente sul suo faele Sollecito”, andato in onda vita con la gola tagliata nella
sito Internet. I giudici europei il 28 aprile su Sky. Mentre le propria camera da letto, all’in-
hanno anche stabilito un risar- telecamere del programma lo terno della casa che condivi-
cimento di molto inferiore agli seguivano nella sua vita privata, deva con altri studenti, tra cui
oltre 2milioni e 500mila euro mentre praticava arti marzia- Amanda Knox. La causa della
che lei e i suoi avvocati avvo- li o si trasferiva in Francia per morte fu un’emorragia a se-
cati avevano chiesto. L’Italia le un nuovo lavoro, lui racconta- guito di una ferita al collo. Per
dovrà pagare 18.400 euro per i va come quei processi abbiano l’omicidio è stato condannato
danni morali subiti e 8mila eu- segnato per sempre la sua vita. in via definitiva con rito abbre-
ro per le spese legali sostenute. Ha dichiarato: «Vengo con- viato a 16 anni di carcere solo
La cifra è nettamente inferiore siderato ancora una persona il cittadino ivoriano Rudy Gue-
alle richieste perché appunto controversa con degli scheletri de. Anche Guede si è sempre
i magistrati, pur riconoscendo nell’armadio: un assassino agli professato innocente, ma ha
che sono stati violati i suoi di- occhi del popolo. Eppure non praticamente finito di scontare
ritti, hanno stabilito anche che È L’UNICO CONDANNATO ho niente da nascondere». la sua pena. Detenuto nel car-
non ci sono prove dei maltrat- Perugia. Rudy Guede, ivoriano, cere di Viterbo, dopo la laurea
tamenti di cui Amanda Knox è l’unico condannato per il delitto MEREDITH FU in Scienze politiche con 110 e
accusa la polizia italiana. Ora è Kercher. Ha quasi finito di ACCOLTELLATA A MORTE lode gode già della semilibertà
naturale chiedersi cosa dirà nel scontare la sua pena di 16 anni. e ogni 45 giorni torna a Perugia
convegno di Modena, se torne- E ora ricordiamo giustamente dove c’è la sua famiglia adot-
rà ad accusare i nostri inquiren- affrontò il calvario giudiziario il delitto della povera Meredith tiva. A breve potrebbe essere
ti. E chissà se incontrerà nella lungo otto anni per dimostrare Kercher. La ragazza, 22 anni affidato ai servizi sociali, il che
sua permanenza Raffaele Solle- la propria innocenza? Sollecito appena, in Italia per il progetto significa che tornerà libero.
cito... A proposito, che ne è sta- è appena stato protagonista del Erasmus e studentessa di lette-
to del giovane che insieme a lei documentario dal titolo “Raf- di Chiara Prazzoli
ratura, venne ritrovata priva di
44
SCONVOLGENTE
Svolta nel delitto di Imen Chatbouri, l’ex atleta tunisina trovata morta su una

ERA UNA EX CAMPIONESSA DI


ATLETICA: GETTATA NEL VUOTO DA
UN UOMO CHE AVEVA RESPINTO! Il presunto omicida, Stefan Iulian Catoi, romeno,
IN TUNISIA ERA è stato inchiodato dalle telecamere di
UNA STELLA sorveglianza: è stato ripreso mentre, in piena
DELLO SPORT
Roma. Imen Chatbouri, notte, ha seguito la donna, l’ha sollevata per i
37 anni, assassinata
nella notte tra l’1 e il 2 piedi e poi l’ha lanciata dalle mura lungo il fiume
maggio. La donna, nata
in Tunisia, in passato è
stata una campionessa
Roma

U
di Eptathlon, una
specialità dell’atletica
n video ripreso da
leggera. Nel 2002 aveva alcune telecame-
rappresentato la sua re di sorveglian-
nazione ai Campionati za ha dimostrato
africani d’atletica. che Imen Chatbouri non si è
suicidata e non è precipitata
accidentalmente: è stata assas-
sinata. Il suo killer l’ha uccisa
perché lei lo aveva respinto”. È
questa la clamorosa conclusio-
ne degli inquirenti che stanno
indagando sull’omicidio di
Imen Chatbouri, 37 anni, l’ex
campionessa di atletica trova-
ta morta all’alba del 2 maggio
a Roma, su una banchina del
Tevere. L’ex atleta è morta pre-
cipitando dalle mura che co-
steggiano il fiume all’altezza del
Ponte Sisto, il ponte che collega
il centro storico con il quartiere
di Trastevere. Inizialmente, gli
inquirenti avevano pensato che
Imen si fosse suicidata, o che
avesse perso accidentalmente
l’equilibrio mentre passeggia-
va, cadendo da un’altezza di
circa 20 metri. Ma, osservando
con attenzione i filmati delle te-
46
banchina del Tevere, a Roma: gli inquirenti hanno arrestato un giovane

HA FATTO UN VOLO DI
20 METRI Roma. Sotto, nel
tondo giallo, il cadavere della
povera Imen Chatbouri. Le
telecamere hanno ripreso il suo
assassino mentre la solleva per
le gambe e la spinge di sotto.

SI DIFENDE: «STATE FACENDO UN ERRORE»

lecamere di sicurezza posizio- sia lui il killer ripreso dalle tele-


nate lungo le strade di Roma, camere.
gli investigatori hanno scoper- Ma chi era Imen? E come si so-
to un’altra, tragica verità: Imen no svolti questi tragici fatti?
nella notte tra l’1 e il 2 maggio
è stata assassinata. Un uomo ERA ARRIVATA IN
l’ha spinta, facendola morire ITALIA PER AMORE
sul colpo. Ma chi è l’assassino?
Per alcuni giorni gli inquirenti Imen nasce in Tunisia e, fin da
hanno dato il via a una vera e bambina, sviluppa una gran-
propria caccia al killer, che si è de passione per lo sport. Imen
conclusa con l’arresto di Stefan non è solo bellissima: è anche
Iulian Catoi, un romeno di 26 molto determinata a diventare
anni. Il giovane, descritto da una leggenda dell’atletica. E,
IL SOSPETTATO RIDE MENTRE LO ARRESTANO! tutti come un gigolò, amante con forza e sacrificio, raggiunge
Roma. Stefan Iulian Catoi, 26 anni, il giovane sospettato di aver delle donne e della bella vita, il suo obiettivo. Imen Chatbou-
assassinato Imen Chatbouri. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, ora respinge ogni accusa. Gli ri, infatti, diventa una campio-
l’uomo l’avrebbe uccisa per punirla, perché lei lo aveva respinto. inquirenti, però, sono certi che continua a pag. 48
47
SCONVOLGENTE
nessa di Eptathlon, una disci-
plina dell’atletica leggera che
contempla ben 7 gare diverse.
La sua specialità, in particolare,
è il lancio del giavellotto. Imen
è così talentuosa da essere
scelta per rappresentare la sua
nazione, la Tunisia, ai Campio-
nati africani d’atletica del 2002.
La ragazza, a soli 20 anni, tiene
alto l’onore della sua bandiera:
vince la medaglia di bronzo.
La donna, qualche anno dopo,
si innamora di un giovane ita-
liano e decide di trasferirsi in
Italia per amore. Imen lascia la
Tunisia e va a vivere a Palermo.
IL KILLER L’HA UCCISA E POI LE HA RUBATO IL CELLULARE Roma. Il corpo della povera
Imen Chatbouri, coperto da un telo bianco. Dopo averla gettata nel vuoto, Stefan Iulian Catoi ha raggiunto il cadavere
AVEVA SCONFITTO della donna e le ha sfilato il cellulare. Probabilmente, non voleva che si scoprisse che lui e la vittima si conoscevano.
DUE TUMORI
La relazione tra i due, però, è
piuttosto turbolenta ed entra
presto in crisi: dopo qualche
anno, Imen e il marito divor-
ziano. Purtroppo, la donna
inizia ad avere anche grossi
problemi di salute, ed è solo
grazie alla sua forza che riesce
ad affrontare e, per fortuna, a
sconfiggere due tumori. Do-
po la malattia, Imen decide di
cambiare vita. La donna riparte
da zero: si trasferisce a Roma
e per mantenersi inizia a lavo-
rare in una palestra. Imen sta
bene, ha voglia di innamorarsi
di nuovo e si fidanza con un ra-
gazzo olandese di qualche anno
più giovane di lei. La sera esce PRIMA DEL DELITTO I
spesso: frequenta locali e gen-
te nuova. Insomma, lasciatasi DUE AVEVANO PASSATO
le preoccupazioni alle spalle,
Imen inizia una seconda vita. Il INSIEME LA SERATA
suo sogno di rinascita e di feli-
cità, però, si spegne nella notte DOPO IL DIVORZIO LEI SI ERA RIFATTA UNA VITA «È UN GIGOLÒ» Roma. Stefan
tra l’1 e il 2 maggio. All’alba del Roma. Dopo il divorzio dal marito, Imen Chatbouri dalla Sicilia si era Iulian Catoi viene descritto come un
2 maggio, infatti, il cadavere di trasferita a Roma. Aveva un nuovo fidanzato e lavorava in una palestra. gigolò amante della bella vita.
una donna viene trovato da un
passante sugli argini del Teve- quindi quella del suicidio, o del ro. Per ricostruire le ultime in piazza Venezia con un uomo.
re. Gli inquirenti, presto, sco- tragico incidente. I suoi amici, ore della vittima, sequestrano Per gli inquirenti, si tratta pro-
prono che il corpo appartiene però, ripetono agli investiga- tutti i video delle telecamere prio di Stefan Iulian Catoi. La
proprio alla povera Imen. Il suo tori che Imen non si sarebbe di videosorveglianza intorno a donna si allontana da sola, ver-
volto è tumefatto, ma i lividi mai tolta la vita. D’altra parte, Ponte Sisto. E sono proprio i so il Ponte Sisto. Probabilmen-
sono compatibili con la caduta. appare piuttosto strano che la filmati a inchiodare l’assassino te, ha bevuto qualche bicchiere
Non c’è nulla, quindi, che fac- donna sia caduta per errore dell’ex atleta. Nelle immagini di troppo e non si accorge che
cia ipotizzare che la donna sia da quell’altezza. Gli inquirenti riprese dalle telecamere, infatti, Catoi la sta seguendo, a di-
stata uccisa. La prima ipotesi è decidono di vederci più chia- si vede Imen uscire da un locale stanza. Dopo qualche passo, la
48
37enne si ferma sul parapetto
del muro, forse per riposarsi. Parola all’avvocato
Sono le 3.20 della notte. La tra-
gedia si svolge nel giro di pochi Le risposte ai vostri dubbi legali
secondi. Il giovane romeno si
avvicina a Imen alle spalle, l’af-
ferra per le caviglie e la solleva, Risponde l’avvocato penalista Lara Pellegrini di Lara
Pellegrini
per poi lanciarla sulla banchina
sottostante. Imen precipita da
20 metri: la caduta, ovviamen-
te, risulta per lei fatale. A quel QUANDO UNA FOTO È UN DIPENDENTE
punto Catoi prende la borsa
della palestra di Imen, scende
COPERTA DAI DIRITTI? PUBBLICO PUÒ ESSERE
nternet è pieno di immagini di cui si SOCIO DI UN’AZIENDA?

I
la scaletta e raggiunge il cadave-
re della donna. Solleva la testa specifica che possono essere soggette a

S
e appoggia sotto il borsone, in copyright. Ma come si fa a sapere se econdo il nostro ordinamento, i di-
modo che, al mattino seguen- sono effettivamente soggette o no? Cosa pendenti pubblici possono essere
te, i passanti pensassero che si rischia se si pubblica una di queste fo- anche soci di un’azienda? F.L.
stava dormendo. Poi le sfila il to? S.G.
cellulare dalla tasca – forse nel “L’impiegato non può esercitare il com-
tentativo di eliminare la prova La Corte di Giustizia ha affermato che mercio, l’industria, né alcuna professione o
della loro conoscenza – e se ne una foto possa ritenersi coperta dal diritto di assumere impieghi alle dipendenze di priva-
va, scomparendo nella notte. autore qualora costituisca una creazione in- ti o accettare cariche in società costituite a
Catoi a quel punto spegne sia il tellettuale dell’autore che ne riflette la per- fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in
suo telefono, sia quello di Imen sonalità e si manifesta in una scelta libera e società o enti per le quali la nomina è riser-
e, pensando di averla fatta fran- creativa. Solitamente nelle foto coperte da vata allo Stato e sia all’uopo intervenuta
ca, ricomincia la sua vita, fre- diritto d’autore viene indicato appunto il l’autorizzazione del Ministro competente”.
quentando i soliti locali. nome del fotografo, ma non è sempre così, Il dipendente può diventare socio a condi-
per cui il mio consiglio, nel dubbio, è non zione che non abbia poteri di amministra-
«NON SO NEMMENO pubblicare mai una foto della quale non si è zione, mentre le cariche gestionali sono in-
PERCHÉ MI ARRESTATE» sicuri della provenienza. Sconsiglio inoltre compatibili con il pubblico impiego.
di pubblicare le foto ritraenti persone, senza
Gli inquirenti, intanto, interro- aver previamente ottenuto il loro consenso.
gano i conoscenti della vittima
e ricostruiscono le ore prima
Il rischio che si corre è di pagare i danni.
SI PUÒ DENUNCIARE
del delitto. Imen e il suo fidan- UN BLOG DI INTERNET?
zato avevano trascorso la serata
POSSO FARE CAUSA
R
in un locale, insieme a Catoi, e iguardo ai commenti e ai post offen-
avevano alzato un po’ il gomi-
to. Il fidanzato, a un certo pun-
AL CONDOMINIO? sivi, è possibile denunciare il pro-
prietario di un blog?

A
to, aveva lasciato il bar e Imen e causa delle mancanze del vecchio Patrizio P.
Catoi avevano proseguito la se- amministratore, il condominio ha
rata da soli. Probabilmente, Ca- dovuto sostenere degli esborsi per Per i post offensivi gli autori possono
toi aveva tentato un approccio sanzioni. Io vorrei fare causa, ma gli altri essere denunciati per diffamazione, ma
con Imen, ma lei lo aveva re- condomini non vogliono. Posso agire da non l’amministratore del blog su internet.
spinto. Sarebbe questo, per gli solo? F.V. In una recente sentenza, la Cassazione ha
inquirenti, la molla che ha fatto precisato che il ruolo di amministratore di
scattare nella mente di Catoi la I singoli condomini non possono agire un forum di discussione non determina il
decisione di punirla, ucciden- autonomamente nei confronti dell’ex ammi- concorso nel reato conseguente ai messag-
dola. All’arrivo dei poliziotti nistratore per ottenere il risarcimento causa- gi ad altri riferibili, in assenza di elementi
l’uomo ha ripetuto: «State fa- to da irregolarità gestorie relative all’espleta- che denotino la partecipazione dell’ammi-
cendo un errore. Non so nem- mento del suo incarico. Compete all’assem- nistrazione all’attività diffamatoria.
meno perché mi state arrestan- blea di condominio deliberare sul punto ed
do». Starà agli inquirenti, ora, eventualmente incaricare il nuovo ammini-
Scrivete i vostri dubbi legali a: Settimanale GIALLO
appurare se ha ragione o se sta stratore di agire nei confronti di quello
Cairo Editore, corso Magenta 55, 20123 Milano
mentendo. uscente per ottenere il risarcimento del dan-
Mail: settimanalegiallo@cairoeditore.it
no causato dalla gestione negligente.
di Rubina Ghioni

49
O S
S mpar s i A cura
di Rubina Gh
ioni

sco

MICHAEL
HA SOLO 17
ANNI ED
È SPARITO
«ERA UN PIANO
PREMEDITATO» Nulvi
(Sassari). Michael Brundu,
17 anni, lo scorso 21 aprile,

DA SASSARI
cioè il giorno di Pasqua, è
scomparso da una struttura
per minori a Nulvi, in
provincia di Sassari.

“S iamo convinti che non


ci siano motivazioni
gravi alla base dell’allontana-
di Sassari. Continua a raccontare
l’avvocato Piscitelli: «Lo scorso
21 aprile, il giorno di Pasqua, Mi-
MICHAEL BRUNDU
Scomparso da: Nulvi
senza portare con sé soldi, do-
cumenti e il cellulare. Ha un
orecchino al sopracciglio destro
mento di Michael. Per proble- chael si è allontanato dalla strut- (SASSARI), il 21/04/2019 e uno tra il naso e il labbro supe-
mi familiari vive in una strut- tura con altri due ragazzi. Hanno Età: 17 anni riore. Non si hanno indicazioni
tura, come da accordi con gli distratto i sorveglianti, a confer- Statura: 182 cm precise su come fosse vestito il
assistenti sociali, ma non ha ma di come si trattasse di un Occhi: castani Capelli: neri giorno della sua scomparsa, ma
nessuna dipendenza né pro- piano programmato, e sono abitualmente indossa abbiglia-
blematica mentale. Ultima- usciti. I due ragazzi che erano farsi portavoce del loro appello: mento sportivo. Conclude l’av-
mente ha iniziato anche a la- con lui dopo qualche giorno sono «Michael, se hai modo di legge- vocato Gianfrancesco Piscitelli:
vorare in campagna. È dal 21 tornati, riferendo di essere stati re queste mie parole, mettiti in «Il ragazzo potrebbe trovarsi
aprile, però, che non si hanno ospiti di amici. Michael invece contatto con tuo fratello Lauro o, nella zona di Nuoro, Sassari o
più sue notizie e siamo tutti non ha fatto ritorno». se preferisci, anche con me. Non Tempio o in quella di Guspini e
preoccupati”. A parlare con fare stare in pena chi ti vuole Villasimius. Chiedo a chiunque
Giallo è Gianfrancesco Piscitelli, «TORNA, LA TUA bene. Ricordo che Michael è mi- lo dovesse incontrare di contat-
presidente di Penelope Sarde- FAMIGLIA TI SOSTIENE» norenne: se qualcuno gli dà tare le forze dell’ordine. Michael,
gna onlus e legale dei familiari di ospitalità o lo nasconde com- dacci tue notizie! Qualunque
Michael Brundu, il diciassetten- Comprensibilmente, la preoccu- mette un reato che può essere problema tu abbia, la tua fami-
ne originario di La Maddalena e pazione dei familiari è tanta, ed perseguito penalmente». Micha- glia è pronta a sostenerti!».
scomparso da Nulvi, in provincia è proprio l’avvocato Piscitelli a el si è allontanato dalla struttura Paola Strocchio
50
EMANUELA SACCARDI LUIGI VASSALLO GIANCARLO MORELLI GIORDANO DONÀ
Scomparsa da: Podenzano Scomparso da: Ottaviano Scomparso da: FIRENZE, Scomparso da: Cervinia
(PIACENZA), il 23/04/2019 (NAPOLI), il 05/05/2019 il 16/09/2012 (AOSTA), il 28/03/2019
Età: 47 anni Statura: 174 cm Età: 70 anni Statura: 170 cm Età: 76 anni Statura: 178 cm Età: 63 anni Statura: 165 cm
Occhi: castani Capelli: castani Occhi: verdi Capelli: calvo Occhi: castani Capelli: castani Occhi: azzurri Capelli: brizzolati
Ultimo avvistamento: non ci sono Ultimo avvistamento: è ancora Ultimo avvistamento: sono ormai Ultimo avvistamento: sono ormai
notizie di Emanuela Saccardi, avvolta dal mistero la sparizione di quasi sette anni che i parenti di passati quasi due mesi dalla
sparita da Podenzano (Piacenza). Luigi Vassallo. L’uomo lo scorso Giancarlo Morelli non hanno sue sparizione di Giordano Donà, ma
Lo scorso 23 aprile la donna ha maggio è uscito dalla sua casa di notizie. L’uomo, pensionato, viveva dell’uomo non sono mai state
accompagnato dalla nonna i suoi Ottaviano (Napoli) per raggiungere con il suo cane a Firenze. Il 16 trovate tracce. L’uomo è sparito lo
due figli e si è diretta in macchina la sorella a Pompei per pranzo, ma settembre 2012 il figlio, non scorso 28 marzo durante
nel supermercato dove lavora. Qui, non è mai arrivato a destinazione. riuscendo a contattarlo, è andato a un’escursione in montagna, nei
però, non è mai arrivata. La sua Da allora, di lui si è persa ogni casa sua: al suo interno c’erano il pressi di Cervinia. Le ricerche si
auto è stata ritrovata regolarmente traccia. Il pensionato è sparito a cane e i documenti di Giancarlo, ma sono concentrate nella zona del
parcheggiata non lontano dal fiume bordo della sua auto, una Opel non il portafoglio, il telefono e le ghiacciaio del Teodulo, dov’è stato
Po. Della donna non è mai stata Corsa grigia metallizzata targata chiavi di casa. Da allora, di lui non localizzato il suo cellulare, ma di
trovata alcuna traccia. DZ871KA. sono state trovate tracce. Giordano non è stata trovata traccia.

VOLETE SEGNALARE LA SCOMPARSA DI QUALCUNO?


...e ritrovati Scrivete alla redazione di GIALLO Cairo Editore, corso Magenta 55,
20123 Milano Tel. 02/43313720, oppure 02/43313717 - Fax 02/43313574
Mail settimanalegiallo@cairoeditore.it

SHARON G. GIORGIO FARINELLA MASSIMO PERESSINI HANAA BOUCHOUATA


Scomparsa da: San Giuseppe Scomparso da: Petralia Sottana Scomparso da: Alagna Valsesia Scomparsa da: Bozzolo
Jato (PALERMO), il 09/04/2019 (PALERMO), il 05/05/2019 (VERCELLI), il 28/04/2019 (MANTOVA), il 16/04/2019
Età: 17 anni Età: 35 anni Età: 44 anni Età: 17 anni
Ritrovata il: 30/04/2019 Ritrovato il: 06/05/2019 Ritrovato il: 30/04/2019 Ritrovata il: 01/05/2019
Il ritrovamento: dopo 20 giorni di Il ritrovamento: si è conclusa Il ritrovamento: è stato ritrovato Il ritrovamento: purtroppo
angosciosa attesa, per fortuna tragicamente la sparizione morto Massimo Peressini, l’esame del Dna ha confermato
hanno potuto tirare un sospiro di di Giorgio Farinella. Del giovane l’escursionista scomparso lo che il corpo della donna ripescato
sollievo i famigliare di Sharon, la si erano perse le tracce scorso 28 aprile sul massiccio lo scorso 1° maggio in mare, al
ragazzina sparita il 9 aprile da una il 5 maggio, quando non era del Monte Rosa. L’uomo era largo della costa di Ravenna,
comunità in provincia di Palermo. rientrato per pranzo a casa dei partito da Alagna Valsesia per appartiene proprio ad Hanaa
Dopo l’ennesimo appello dei genitori. Il giorno successivo una ciaspolata in solitaria. Bouchouata. La ragazzina, 17
familiari della ragazza, che la Giorgio è stato ritrovato morto a Durante le operazioni di ricerca, anni, era sparita lo scorso 16
cercavano disperata, Sharon si è casa della nonna. Le cause del rese complesse dal vento e dalla aprile dalla provincia di Mantova.
messa in contatto con la madre ed decesso non sono state rese neve, il suo corpo è stato notato Alcuni suoi oggetti personali erano
è stata rintracciata dai carabinieri. note. in fondo a un crepaccio. stati trovati su un pontile sul Po.

51
Incredibile ma vero!
SI FINGE MILIONARIA E VIVE NEL LUSSO PER
ANNI, MA ERA POVERA: ORA ANDRÀ IN CARCERE!
LProprio
a donna che vedete nel tondo si è
finta per 4 anni milionaria.
così: Anna Delvey,
all’anagrafe Anna Sorokin,
russa, 28 anni, ha vissuto
facendo mutui e spillando soldi
agli amici ricchi finché non è
stata scoperta. È finita sotto
Due vigili guardano allibiti la Cadillac immersa nella piscina. processo: le banche e gli
alberghi mai pagati le
chiedevano 500mila dollari.
Dopo un mese di udienze è
stata condannata a 12 anni!
Le è arrivata, però una
proposta: Hollywood vuole fare
una serie tv sulla sua vita.

LA MUCCA SELENE SCAPPA


PER NON ESSERE MACELLATA
Q
Sono dovuti intervenire i pompieri per tirarla fuori... uella nella foto qui a sinistra è la mucca
Selene, una mucca coraggiosa e impavida. Ad
ottobre fuggì per giorni da una stalla di Dueville
(Vicenza) per evitare di finire macellata.
Un’etologa, Cinzia Barillaro, (nella foto) ha preso
a cuore la vicenda e ha ottenuto dagli allevatori
di poterla tenere con sé. Hanno detto i due
proprietari di Selene: «Non ci era mai capitata
una simile avventura... Che questa mucca viva!»
Finirà in un rifugio in Umbria.

...dopo aver svuotato la piscina dell’albergo super lusso!


VIGILE URBANO SALVA UN DELFINO SPIAGGIATO:
“L’HO SOLO ACCAREZZATO E GLI HO PARLATO”
VERSILIA: ESCONO DI STRADA E S i è tuffato in mare e ha cercato di un delfino arenato in spiaggia (sotto,

L’AUTO DI LUSSO VOLA IN PISCINA


portare un delfino spiaggiato al a sinistra). Ha raccontato Cocuzza:
largo, riuscendoci. L’eroe è un vigile «Respirava a fatica. Mi sono immerso
urbano di Orbetello, nel Grossetano. e ho cercato di mettergli la testa
S ono usciti fuori strada e sono finiti nella piscina di un
hotel a 4 stelle di Forte dei Marmi, proprio davanti alla
celebre discoteca “La Capannina”. Quindi, tutti bagnati,
Carmelo Cocuzza, 53 anni (sotto, a
destra) è intervenuto insieme ad altri
sott’acqua, ma non voleva. Così l’ho
accarezzato e gli ho parlato. Gli ho
due colleghi dopo la telefonata di una detto che doveva reagire! Ha fatto un
hanno lasciato l’auto in piscina e se ne sono andati. Forse signora che segnalava la presenza di giro intorno a me e se n’è andato».
speravano di farla franca inventandosi qualche strana
scusa, ma non ce l’hanno fatta... Di certo la scena che si
è presentata ai passanti sul lungomare di Forte dei Marmi
aveva dell’incredibile, come si capisce bene dalle foto
sopra. La Cadillac stazionava nella piscina. Dentro non
c’era nessuno! I due giovani a bordo sono stati
rintracciati a letto, nelle loro case. Il conducente è stato
sottoposto all’alcol test. Dopo un lungo lavoro l’auto è
stata recuperata, ma dicono sia da buttare via.
52
LA SHOWGIRL NELLA BUFERA
PERDE LA
PAMELA PRATI: “LE MIE MEDAGLIA CON
NOZZE SONO RINVIATE” IL VOLTO DELLA
MA NESSUNO LE CREDE! FIGLIA MORTA,
LA RITROVA GRAZIE
HA TRUFFATO TUTTI A FACEBOOK
GLI ITALIANI?

T
utta Italia aspettava per l’8
maggio le tanto annunciate
quanto misteriose nozze di
Pamela Prati con il suo ricchissimo
imprenditore, ma non si sono mai
svolte. Anche Giallo aveva scritto di
questo strano matrimonio, strano
perché ormai pare un’invenzione
della showgirl. Lo sposo, Marco
Caltagirone, sembra non esistere.
C he bella notizia! È stata
ritrovata la medaglietta di
Giulia (sopra), la bambina morta
Non c’è traccia delle pubblicazioni. nel terribile terremoto di
E non finiscono qui i misteri: Pamela Amatrice. Il papà, Fabio Rinaldo,
aveva annunciato che con il sì aveva diffuso su Facebook un
sarebbe diventata madre di due disperato appello dopo averla
ragazzi in affido, che sono persa... Ebbene, la medaglietta è
introvabili. Ora è arrivata la notizia LEI GIURA: «È stata recuperata. Le tantissime
che le nozze sono state rinviate. Per
dimostrare che è tutto vero, la Prati
TUTTO VERO» condivisioni in poche ore su
Roma. Pamela Prati, 60 Facebook hanno reso possibile
è andata alla trasmissione anni, è nella bufera per quello che sembrava solo un
“Verissimo” di Silvia Toffanin e ha le sue nozze che tanti sogno. Ha scritto il papà: «Volevo
mostrato alla conduttrice le foto del ritengono inventate. dire alle quasi 50mila persone
suo sposo, ma anche la Toffanin ha È andata ospite alla che hanno condiviso il mio post
detto dubbiosa: «Vorrei crederti, trasmissione “Verissimo” su Facebook, che la medaglietta
ma...». A questo punto nessuno le dà (a sinistra). Ha spiegato con il volto di mia figlia Giulia è
più credito. Hanno dichiarato in a Silvia Toffanin che il stata ritrovata. Grazie a tutti di
molti a cominciare dal giornalista matrimonio non si è svolto vero cuore per la vostra
Roberto D’Agostino che ha indagato per il troppo stress, ma solidarietà. Sono veramente
sul caso: «Facciamola finita. È una anche la Toffanin è parsa felice». La bambina è morta nel
truffa agli italiani». Qual è la verità? molto dubbiosa. terremoto di Amatrice del 24
agosto 2016 (sotto). Aveva
solamente 8 anni.

CONTRO IL GRANDE FREDDO MIGLIAIA DI CANDELE PER I VIGNETI


Q uesta fotografia è davvero incredibile... quelle che
vedete sono candele che sono state accese per
riscaldare i vigneti ed evitare danni irreparabili alle
coltivazioni dopo l’ondata di gelo dei giorni scorsi. Le
candele anti-gelo hanno illuminato le vallate dell’Alto
Adige. Dal 1987 non è stato mai così freddo a
maggio. A Solda sono stati registrati -9 gradi, a Selva
di Val Gardena -7 e a Dobbiaco -6. Per evitare danni
ai vigneti, ai meleti e alle piantagioni di albicocche, i
contadini hanno accesso migliaia di piccoli fuochi:
così lì il termometro non è sceso sotto zero.
I GRANDI CASI
Freddy Sorgato, condannato con la sorella Debora e con l’amante Manuela Cacco per

FREDDY DICE: “ISABELLA È VIVA ED


L’uomo aveva sempre detto che Isabella era morta in un gioco erotico, adesso cambia versione:
Noventa Padovana (Padova) to di paura e ho agito da solo».
Freddy, quindi, ammetteva che ASPETTA LA

N
on esiste un cada- Isabella fosse morta, aggiungen- CASSAZIONE
vere, poiché non do però che si era trattato di un Padova. Freddy Sorgato,
c’è nessun morto. tragico incidente. La circostan- 49 anni, condannato
In casa mia non vi è za è stata poi smentita dalle in- in Appello a 30 anni
traccia o indizio di un omicidio. dagini. di carcere per l’omicidio
Non si è mai voluto indagare ap- di Isabella. Aspetta
profonditamente se la ‘non repe- PAROLE SMENTITE DALLE il verdetto della
ribilità’ di Isabella sia voluta o se Cassazione.
INDAGINI: FU UCCISA
sia stata organizzata in maniera
precisa per nascondersi da qual- Adesso Freddy fa marcia indie-
cuno. Qualcuno con cui la sua tro. Ipotizza che la segretaria
famiglia aveva problemi e debiti. 55enne si sarebbe allontanata
Vedi il processo al fratello Pao- volontariamente per paura di
lo...”. A scrivere questa lettera, qualcuno oppure per sottrarsi a
inviata al quotidiano veneto “Il un debito che la vedeva coinvol-
Gazzettino”, è Freddy Sorgato, il ta insieme con il fratello Paolo.
ballerino di Noventa Padovana Ma quello che Freddy sostiene
condannato in primo e secondo non combacia con gli esiti inve-
grado insieme con la sorella De- stigativi. Infatti, nel corso delle
bora a 30 anni per l’omicidio di indagini, condotte dalla sezione
Isabella Noventa. Il delitto risale omicidi della squadra mobile di
alla notte tra il 15 e il 16 gennaio Padova, all’epoca guidata dal vi-
2016. Freddy, con questa lettera ce questore Giorgio Di Munno
prova a confondere le carte. Lo e dall’ispettore Donato Tietto,
fa in attesa della sentenza della
Cassazione, ultimo e definitivo
gli investigatori acquisirono una
serie di elementi che provavano È SENZ A VERGOGNA: OR A DÀ LA
grado di giudizio. Il verdetto dei l’omicidio. Questi elementi, gra- CO LPA AL FR AT ELL O DI ISA BE LL A!
giudici di massimo grado do- nitici e mai smentiti, hanno con-
vrebbe mettere la parola fine a vinto tutti i giudici che, seppure
questa tragica vicenda. in assenza del cadavere, hanno
Come avete letto, Freddy, di condannato a 30 anni di carce-
professione autotrasportatore re per concorso in omicidio sia
di benzina, ritratta tutto. Lo fa Freddy che sua sorella Debora.
a distanza di tre anni e mezzo Insieme con loro è stata con-
dall’omicidio di Isabella, con la dannata anche Manuela Cacco,
quale aveva una tormentata rela- tabaccaia di Dolo, in provincia
zione. Due giorni dopo l’arresto, di Venezia. A Manuela, amante
agli inquirenti disse testualmen- del ballerino, è stata inflitta una
te: «Mi ritengo responsabile di pena di 16 anni e dieci mesi.
quello che è successo alla signo- Proprio la confessione della
ra Isabella, che è morta. È morta Cacco è stata determinan-
per soffocamento in un inciden- te per dare una svolta alle «STA FARNETICANDO» HA RISOLTO IL CASO
te avvenuto durante un rappor- indagini. Nel corso di un Padova. Paolo Noventa, fratello di Padova. Giorgio Di Munno, vice
to sessuale estremo. Il corpo è interrogatorio, infatti, la Isabella. Su Freddy dice: «Non sa più questore di Padova all’epoca del
stato buttato in acqua, tra i fiumi donna è crollato sotto che cosa inventarsi. La smetta di delitto. Riuscì a far confessare
Brenta e Piovego. Ero in uno sta- il peso delle doman- farneticare e ci dica dov’è il corpo». Manuela Cacco, risolvendo il caso.
54
l’omicidio di Isabella Noventa, ha fatto dal carcere questa incredibile dichiarazione

È SCAPPATA PER UN DEBITO!”


«Potrebbe essersene andata volontariamente oppure si è nascosta perché qualcuno la cercava...»

HANNO FATTO
SPARIRE IL SUO
CORPO Albignasego
(Padova). Isabella Noventa,
55 anni, uccisa nel gennaio
del 2016. Ora Freddy
sostiene che se ne sia
andata volontariamente,
forse per un debito.

L’AMANTE Dolo (Venezia).


Manuela Cacco, 56 anni, la
tabaccaia complice dei Sorgato.
È stata condannata a 16 anni.

LA SORELLA Noventa
Padovana (Padova). Debora Sorgato,
47 anni, sorella di Freddy. Anche lei
è stata condannata a 30 anni.

de del vice questore Di Munno dalle telecamere di sorveglianza e le pretendo, visto che l’unica che la memoria di Isabella che,
e ha confessato. Ha detto che per far credere agli inquirenti che preoccupazione che tutti hanno come hanno stabilito i giudici, è
l’omicidio è avvenuto nella villa Isabella fosse ancora viva e che avuto finora è stata tuffarsi nei morta perché uccisa da lui e da
di Freddy e che a sferrare i colpi si stesse allontanando da casa miei soldi e nei beni, fermati e sua sorella Debora. Anziché far-
mortali sulla povera Isabella è volontariamente. Freddy, nella bloccati, per dividerseli». Parole neticare, dicesse piuttosto dove
stata Debora. L’arma del delit- sua lettera, tenta di smontare la che hanno indignato i familiari ha nascosto il cadavere di Isabel-
to sarebbe un grosso martello. confessione dell’amante. Scrive: di Isabella, che stanno soffrendo la. In merito alle sue proprietà,
La tabaccaia ha anche svelato la «Come fidarsi delle dichiarazio- per l’uccisione della loro cara. gli ho già detto più di una volta
messinscena della passeggiata ni della Cacco che denuncia una Il fratello Paolo ha risposto così che sono disposto a rinunciare
in piazza dei Signori, nel centro storia raccontata per sentito dire alle parole di Freddy: «Non sa a qualsiasi risarcimento se solo
di Padova. In pratica, d’accor- e poi smentita dal Tribunale?». più che cosa deve inventarsi, pur mi facesse ritrovare i poveri resti
do con i fratelli Sorgato, ha in- Freddy non mostra alcun segno di sfuggire alla giustizia. Quello della mia amata sorella».
dossato il giubbotto bianco di di pentimento: «Non devo scu- che dice non solo offende me e
la mia anziana mamma, ma an- di Gian Pietro Fiore
Isabella e si è fatta riprendere se a nessuno, se mai le aspetto
55
SCANDALOSO
Proprio nei giorni in cui l’Italia prega per le sorti della piccola Noemi, ferita a Napoli, si

“MIO FRATELLO DARIO, UCCISO PER Napoli


Dice Pasquale Sche- di persona». Sì, è proprio così,
Dario, che era incensurato, con

N
rillo: «Aveva lo stesso apoli non è solo la camorra non c’entrava nulla.
motorino del bersaglio camorra. A Na-
poli ci sono tante
Da qualche mese con Pasquale
aveva aperto una autoscuola.
designato, il figlio di persone perbene. Era felice e spensierato. Il suo
un boss. A 15 anni dal È necessario un risveglio del-
le coscienze. Questa città non
unico desiderio era mettere su
famiglia e avere dei figli. Non
delitto, l’inchiesta è può rimanere in ostaggio di ha potuto realizzare i suoi so-
stata archiviata, la giu- criminali che sparano di gior-
no ad anziani e bambini come
gni perché due killer lo hanno
ammazzato.
stizia ha fallito, ma noi la piccola Noemi. Da quando
non ci arrendiamo» hanno ucciso mio fratello, vit-
tima innocente della malavita,
ERA IN ATTO
UNA FAIDA TRA CLAN
ho trasformato il dolore in im-
pegno. Sono molto deluso pe- Il giovane, come abbiamo ap-
rò dalla giustizia, che proprio pena scritto, non era il vero
qualche settimana fa ha archi- obiettivo dell’agguato. I sicari,
viato le indagini sui mandanti sotto effetto della cocaina, do-
e gli assassini del mio Dario”. A vevano ammazzare il figlio di
parlare con Giallo è Pasquale un affiliato al potente clan Di
Scherillo, 45 anni, fratello Lauro. Il bersaglio designato,
maggiore di Dario, ucciso purtroppo, aveva lo stesso mo-
il 6 dicembre 2004 a Ca- torino di Dario, persino dello
savatore, comune del stesso colore. E frequentava lo
Napoletano che confi- stesso quartiere. In quegli anni
na con Secondigliano. era in atto una guerra di camor-
Aveva solo 26 anni. ra (la cosiddetta Faida di Scam-
Continua l’uomo: pia, ndr) che vedeva sullo sfon-
«Dario si è trovato do la contrapposizione di due
al posto sbagliato cartelli criminali: da un lato gli
nel momento sba- Scissionisti e dall’altro il clan
gliato. Da quanto Di Lauro. Il sangue veniva ver-
è stato ricostruito sato a fiumi per le strade di Na-
AMMAZZATO PER ERRORE Napoli. Dario Scherillo fu ucciso in questi anni di poli e centinaia di vite sono sta-
dalla camorra a soli 26 anni. Fu ammazzato per errore: fu scambiato indagini fu ucciso te mietute. Tra queste anche
per il figlio di un boss, che era il vero obiettivo dell’agguato. per uno scambio molte che con la criminalità
non avevano nulla a che fare
LA SUA proprio come il povero Dario.
TRAGICA Sulla drammatica storia del
VICENDA HA giovane è stato realizzato un
ISPIRATO UN film, “Ed è subito sera”. Nel cast
ci sono Franco Nero, Gianluca
FILM Una scena Di Gennaro (che interpreta
tratta dal film “Ed è
subito sera”, che è Dario Scherillo), e il compian-
ispirato alla tragica to Salvatore Cantalupo, che ha
recitato in “Rocco Schiavone” e
«AVEVA MILLE SOGNI, storia di Dario
Scherillo. Tra gli attori “Gomorra”, morto l’anno scor-
FINITI NEL SANGUE» protagonisti c’è anche
il celebre Franco Nero.
so. Ha una parte anche Sandro
Ruotolo, primo giornalista ad
torna a parlare di un’altra vittima innocente della camorra, il giovane Dario Scherillo

SBAGLIO, NON HA AVUTO GIUSTIZIA”


«ABBIAMO TRASFORMATO IL NOSTRO DOLORE
IN IMPEGNO CIVILE PER SALVARE LA NOSTRA CITTÀ»
Scissionisti che a più riprese
hanno parlato dell’omicidio del
povero Dario, ma gli inquirenti
hanno contestato loro di aver
fornito versioni diverse e per
questo di essere inattendibili.
Quindi, l’indagine è stata ar-
chiviata. Già nel 2006, appena
due anni dopo l’omicidio, i giu-
dici avevano gettato la spugna.
Inoltre, nel corso dell’indagine,
due dei cinque indagati sono
morti, portando con sé i loro
terribili segreti. Si tratta di Pao-
lo Guarracino e Giorgio Scar-
pato, che secondo i pentiti che
hanno fatto luce sul caso, sono
stati i due sicari dell’agguato
mortale a Dario. Sarebbero sta-
«I CITTADINI PERBENE LOTTANO CON NOI» Napoli. Pasquale Scherillo con la mamma Enza durante ti al servizio dei capi clan Raffa-
un corteo anti-camorra. Dice l’uomo: «L’indagine sull’omicidio di mio fratello è stata archiviata poche settimane fa per
la seconda volta. È davvero ingiusto! Ma la decisione dei giudici non ci ferma. Abbiamo il sostegno di tantissimi italiani ele Amato e Cesare Pagano,
e continueremo a lottare finché i colpevoli dell’omicidio del nostro Dario non saranno rinchiusi in prigione». che avevano ordinato il delitto
del figlio del boss. Nell’inchie-
sta era finito anche Davide
accorgersi che Dario Scherillo Francescone, l’autista del com-
era stato una vittima innocente mando. I presunti killer sono
di camorra. Interpreta se stes- morti nella stessa faida di
so. Continua Pasquale Scheril- Scampia che ha strappato la vi-
lo: «Nostra madre Enza, che ta anche di Dario. Conclude
ha 71 anni, spera ancora di po- Pasquale Scherillo: «L’archi-
ter ottenere giustizia. Me lo di- viazione è assurda. Non c’è al-
ce sempre perché il dolore di cuna discordanza tra le dichia-
una mamma che perde il pro- razioni dei pentiti: tutti e tre
prio ragazzo così giovane e sen- dicono che mio fratello fu ucci-
za alcun motivo è indescrivibi- so per errore e indicano gli stes-
le. Mia madre e io non siamo si mandati dell’agguato. Se mai,
soli, ci sono migliaia di persone cambia il nome del presunto
che ci sostengono in questa obiettivo della sanguinosa im-
battaglia di legalità. È stata ar- boscata. Noi avremmo voluto
chiviata l’inchiesta, non la me- che si continuasse a indagare,
«ERAVAMO UNITI E LAVORAVAMO INSIEME» Napoli. moria di Dario. Purtroppo con non ci è stato concesso, ma lot-
Pasquale Scherillo, a sinistra, in una vecchia foto con il fratello Dario (steso mio fratello la giustizia ha falli- teremo finché non vedremo in
sulla spiaggia). I due erano molto uniti. Poco tempo prima che Dario venisse to. I giudici non hanno voluto carcere i colpevoli».
ucciso, avevano aperto un’autoscuola e ci lavoravano insieme. Dice oggi il punire i responsabili». Ci sono
di Gian Pietro Fiore
fratello: «I killer hanno spento tutti i suoi e i nostri sogni». stati tre pentiti del clan degli
57
NO AL FEMMINICIDIO
Continua la campagna di “Giallo” per chiedere pene certe e più severe contro

UCCISA DAL MARITO NELLA GIORNATA


LA BATTAGLIA DI
SETTIMANALE GIALLO
Raffaella Presta
subiva da tanti
anni le aggressioni
del marito. Il 25
novembre del 2015,
giorno della lotta alla
violenza sulle donne, L’HA ASSASSINATA
l’uomo le ha sparato IN CASA Perugia. I
carabinieri davanti
con un fucile all’ingresso della casa in
cui Raffaella Presta è stata
uccisa dal marito il 25
Perugia novembre del 2015, nella
giornata mondiale della

R
affaella era una don- lotta contro la violenza
na splendida. Un’ot- sulle donne.
tima professionista e
una madre eccezio-
nale, molto legata al suo bambi-
no, che ha cresciuto con grande ALLE AMICHE DICE VA: «SE MI UCCIDE
NON LASCIATEGLI MIO FIGLIO»
attenzione. Il ricordo della sua
tragica fine fa male ancora oggi,
nonostante siano passati più di
tre anni”. A parlare è l’avvocato
Marisa Marmottini, titolare con senza condividere quel- a Perugia. Ben presto, però, il
il fratello Marco dello studio lo che in realtà avveniva marito si era trasformato in un
legale in cui lavorava Raffaella dentro alle mura do- uomo possessivo e aggressivo.
Presta, 40 anni, assassinata dal mestiche. Questa scelta Un giorno l’aveva picchiata con
marito Francesco Rosi il 25 no- purtroppo le è costata la così tanta violenza da romperle
vembre del 2015 a Perugia. vita, in un copione triste un timpano. A nulla erano servi-
che ancora troppe volte ti i consigli di amiche e colleghe,
NON LA LASCIAVA si ripete». che avevano invitato Raffaella
ANDARE AL LAVORO Raffaella Presta era un a denunciare quell’uomo che
avvocato penalista spe- diceva di amarla. Convinta di
Continua a raccontarci l’avvo- cializzato in diritto della poter gestire da sola l’aggressivi-
cato: «Le ero molto affezionata, famiglia. Lei e Franco tà di Rosi, la donna aveva infatti
così come ero legata al suo bam- FACEVA L’AVVOCATO Rosi, un agente immobiliare deciso di non rivolgersi alle for-
bino, quasi coetaneo dei miei Perugia. Raffaella Presta, di di 40 anni, erano sposati da ze dell’ordine. L’uomo, però, era
nipoti. Era una donna riservata professione avvocato penalista, è una ventina d’anni. Dalla loro sempre più ossessionato dalla
e spesso ho avuto l’impressione stata uccisa all’età di 40 anni. Era unione, nel 2009, era nato un gelosia, tanto da assumere un in-
che volesse proteggere in qual- mamma di un bambino avuto bambino. La famiglia viveva in vestigatore privato per far pedi-
che modo la sua vita privata, proprio dal marito assassino. una bella casa in via Bellocchio nare la moglie e controllare ogni
58
I NUMERI

27
chi maltratta e ammazza le donne: mandate il tagliando Le donne vittime
di femminicidio in

CONTRO IL FEMMINICIDIO!
questi primi cinque
mesi del 2019.
L’anno scorso le vittime
sono state 91.

22,1% La percentuale dei casi


di femminicidio in cui
l’autore è un parente
diverso dal partner.

NON LO AVEVA MAI DENUNCIATO


1522
Il numero di Pubblica
utilità gestito dal Telefono
Perugia. Sopra, i carabinieri del Ris durante gli
accertamenti nel cortile della casa del delitto. A
Rosa che offre un servizio
destra, Raffaella Presta accanto al marito Franco
telefonico multilingue
Rosi, che oggi ha 44 anni. Era un uomo violento, ma la
sempre attivo rivolto alle
moglie aveva sempre preferito evitare di denunciarlo.
vittime di ogni forma di
violenza.
suo movimento. Pochi mesi pri- scheda telefonica segreta che Raffaella e Franco Rosi è scop-
ma dell’omicidio, la donna ave- aveva acquistato per sfuggire ai piato l’ultimo tragico litigio. Al HA DETTO...
va addirittura smesso di andare controlli maniacali del marito, culmine della discussione l’uo-
al lavoro nel suo studio legale. aveva inviato una foto inquie- mo ha sparato a Raffaella con il Donatella Finocchiaro
«Mio marito non vuole che la- tante al fratello. Nell’immagine fucile da caccia che teneva na-
vori», aveva confessato a una si vedeva Raffaella con il volto scosto sotto il letto. In casa c’era QUANTE DONNE
collega. Stanca della situazione, tumefatto e diversi lividi. «Un anche il loro figlio di 6 anni, che PERDONANO UNO
Raffaella aveva comunicato al
marito di volerlo lasciare. Fran-
incidente domestico, diciamo»,
aveva scritto la donna riferen-
per fortuna non ha assistito alla
scena. Dopo l’omicidio, l’assas- SCHIAFFO?
co Rosi, tuttavia, non lo voleva dosi sarcasticamente alle botte sino, con una lucidità disarman- Quante donne si
permettere. Anzi, aveva addirit- ricevute dal marito. E ancora, te, ha chiamato i carabinieri e ha lasciano
tura detto che piuttosto sarebbe in quegli stessi giorni, la don- dichiarato: «Ho fatto una cosa convincere dal proprio
ricorso all’“atto finale”. In poche na aveva fatto alle amiche una grave a mia moglie». All’arrivo compagno di non valere
parole, all’omicidio. Una minac- confidenza da far raggelare il delle forze dell’ordine, il marito nulla? Quante perdonano
si è consegnato senza fare resi-
uno schiaffo perché dopo
cia che in breve tempo si è tra- sangue: «Se mi uccide non la- arriva il mazzo di fiori? Ma
sformata in una drammatica re- sciategli mio figlio». Poi, il 25 stenza. È già stato processato e liberiamoci di questi uomini!
altà. Nelle settimane precedenti novembre del 2015, proprio il condannato a 30 anni di reclu- Stiamo
al delitto, la donna aveva iniziato giorno in cui in tutto il mondo si sione. benissimo
a temere davvero per la propria celebra la giornata della lotta al- anche da
la violenza contro le donne, tra di Paola Strocchio sole.
vita. Un giorno, utilizzando una

AVETE UNA STORIA DI VOLETE ANCHE VOI CHE VENGA INTRODOTTO


VIOLENZA SULLE DONNE IL REATO DI “FEMMINICIDIO”?
E VOLETE CHE “GIALLO” Se anche voi, lettrici e lettori, siete d’accordo e volete sostenere la nostra battaglia,
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LA RACCONTI? 55, 20123 MILANO
SCRIVETECI A: NOME: ................................................................................................................................................................
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SETTIMANALE GIALLO
Cairo Editore, corso Magenta 55, CITTÀ: .................................................................................................................................................................
Acconsento al trattamento dei miei dati personali come previsto dal D.Lgs. 196/2003. I dati sa-
20123 Milano ranno conservati, al solo fine di manifestare la sua adesione alla proposta legislativa, presso la sede di Donatella Finocchiaro,
Indirizzo mail: Settimanale Giallo per il tempo strettamente necessario alle anzidette finalità.
settimanalegiallo@cairoeditore.it Firma ............................................................................................................................................... 48 anni, attrice della
fiction “L’Aquila”.
59
I GIOCHI DI GIALLO A cura di Studiogiochi

CRUCIFRECCIA: in questo cruciverba non ci sono i numeri ma le definizioni sono scritte in quelle che normalmente
sono le caselle nere, mentre le risposte vanno inserite seguendo le frecce.
Tipo di Li ha pieni Il nome di
meteora l'autocrate Tipo di Sua Altezza Heidegger A volte
Da traditore Annunciare, Degno,
divulgare meritevole
Nel rosso
e nel nero vettura a Reale supera
Creature Quello scel- due porte La madre la fantasia
infernali to mira bene di Isacco

Impugna
la katana

Adoperare
Mai dato
alle stampe Vi regnava
Menelao 5
Parte
dell'aratro Ovvio,
Difendere
con enfasi
palese
7
Si inoltra
via Internet

2 Si cita con
Sofronia
Al centro
Calmante, del centro
sedativo Vigile
Età senza
fine
È famoso
In questo thriller si incontrano Relativo Ridente quello di
agli antenati Lady
per la prima volta due grandi Debutto
Chatterley
protagonisti delle opere di Ricevuta
tramite Strettamen-
Michael Connelly: il detective testamento te legato,

Harry Bosch e l’avvocato In giro 4 devoto

Si valuta Immuni Doppie nel


Mickey Haller. Mickey è un con il contro da imposta cammello

avvocato sul viale del L'attore


Wallach 3 Pancetta
affumicata
Il Dillon
del cinema 1
tramonto, che fortunosamente Il Burroughs Si cavalcano
Un... pizzico creatore di col surf
eredita i casi in mano al più di sale Tarzan (iniz.)
Uomo
Neanche
una volta
noto collega Jerry Vincent, E così sia
Il pilota
delle nevi
Il Lee regi-
ritrovato assassinato. A Poco Senna sta di Hulk

indagare sulla morte di entusiasta Cattive,


perfide
La città
di Abramo
Vincent arriva Harry Bosch, e
per lui tutti i nuovi clienti di Retribuzio- Nessuno

6
ne... poetica escluso
Mickey sono potenziali
colpevoli. L’iniziale diffidenza Sfilata,
tra i due protagonisti diventa processione

collaborazione, anche alla Divinità


luce di legami nascosti... Africani guerresca

Qual è il titolo del romanzo?


di Nairobi greca
1 2 3 4 5 6 7

SUDOKU: riempi 8 4 6 2 7 3 8 5
tutte le caselle in
FACILE

MEDIO

modo tale che ogni 4 2 1 7 6 9 2


riga, ogni colonna e
ogni settore 3x3 3 2 6 9 4 3
contenga tutti i
numeri da 1 a 9, senza 8 3 7 2 8 5 9 3
alcuna ripetizione.
1 6 4 5 6 9 5 8
2 3 1 5 3 8 6 1
5 4 7 1 2 6
Le soluzioni dei
5 2 1 8 4 9 7
giochi le trovate nella 3 1 9 6 9 2 7 3
pagina a fianco
60
La scrittura rivela chi sei
La grafologa Candida Livatino analizza la scrittura di personaggi legati alla
cronaca. Scrivetele e vi rivelerà anche i tratti della vostra personalità di Candida Livatino
www.livatinocandida.it

CHRISTA PIKE NON È I SUOI STATI AFFRONTA LA VITA


CAPACE DI PROVARE D’ANIMO CAMBIANO CON OTTIMISMO
SENSI DI COLPA IN CONTINUAZIONE E POSITIVITÀ

CHRISTA PIKE, 43 ANNI EMANUELA, 55 ANNI GIUSI, 60 ANNI


La grafia di Christa Cara Emanuela, noto nella sua scrit- Cara Giusi, noto che la sua grafia sale
Pike è curata nei detta- tura due particolarità: la dimensione verso la parte alta del foglio. Segnala che
gli, molto bella a veder- delle lettere cambia e gli allunghi infe- affronta la vita con ottimismo e positivi-
si. Sa come mostrarsi riori si intrecciano tra loro, creando tà, ma anche con spirito di intraprenden-
agli altri per carpirne la una sensazione di confusione. L’effetto za. Vuole realizzarsi in tutti i campi e, per
fiducia, utilizzando un visivo è quello di un notevole disordi- farlo, sa di poter contare sulle sue capaci-
Christa Pike è notevole “savoir faire” e ne, che riflette un temperamento ner- tà. Non riesce ad accettare i ritmi lenti e
una criminale ponendosi in maniera voso ed eccitabile. Probabilmente vive non apprezza le persone che rimandano
americana.
accattivante. La pen- una situazione di tensione emotiva, continuamente le cose da fare. Le piace
denza a destra di alcune lettere mi con- con stati d’animo che cambiano in avere sempre qualcosa che la impegni,
ferma che usa il fascino e la seduzione continuazione. soprattutto quando si può rendere utile
per manipolare la persona che le inte- Passa da giornate nelle quali si sente tri- agli altri. È simpatica e gioviale, dotata di
ressa per poi entrare nelle sue grazie. Lo ste e si chiude a riccio in se stessa senza una buona capacità comunicativa. Le let-
stesso segno evidenzia l’attrazione verso voler vedere nessuno, a giornate nelle tere distanti tra loro evidenziano che è
la spiritualità, che nel suo caso non è quali ritrova l’allegria e la voglia di in- molto generosa.
certamente ben veicolata, ma orientata contrare gente. È alla continua ricerca di
verso il fanatismo e il satanismo. La let- una via d’uscita da quel marasma di SE VOLETE FARVI ANALIZZARE
tera “t” tagliata a forma di croce indica pensieri che le affolla la mente. Gli al- LA SCRITTURA SCRIVETE (SU UN
che è testarda e determinata: vuole fare lunghi inferiori molto pronunciati, in FOGLIO BIANCO E RIPORTANDO
tutto ciò che le passa per la mente. Non particolare nella “f ” e nella “g” della pa- NOME ED ETÀ) A:
Settimanale GIALLO Cairo Editore, corso
chiede mai il parere degli altri, perché rola “grafologa”, evidenziano che reagi- Magenta 55, 20123 Milano
comunque non ne terrebbe conto e sce con immediatezza agli stimoli e agli
pensa di avere solo lei la verità delle co- impulsi. Le sue reazioni sono istintive, SOLUZIONI DEI GIOCHI
se. Le lettere sono quasi tutte legate tra soprattutto quando si sente presa in giro CRUCIFRECCIA SUDOKU
loro. Christa segue una logica tutta sua, o manipolata, oppure quando qualcuno A I S T L I O L A N E N 1 8 5 4 3 7 6 2 9
FACILE

4 6 9 5 2 8 1 3 7
deviata rispetto alla realtà. non mantiene le promesse fatte. Alla ba-
O R T E O T I C K E N I O
I U T T T E D E M E R C 3 2 7 6 9 1 8 4 5
9 5 4 8 6 3 7 1 2
Ha un ego molto grande, direi sproposi- se di tutto questo c’è la grande sensibili- G A N N Y R T O S A A 8 1 6 9 7 2 4 5 3

tato, improntato sull’autoreferenzialità. tà che la contraddistingue. È qualcosa 2 7 3 1 4 5 9 8 6


I M A E O N D E R B
L I M T E S E N E L I 6 9 8 3 5 4 2 7 1

In realtà, è una persona insicura che si che le persone non percepiscono e le A T A T R E D I P R O E


5
7
4
3
2
1
7
2
1
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9
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8
4
arrocca dietro il suo sentire in maniera portano a giudicare solo sulla base delle A R E A O I L A V I T
4 2 1 7 3 8 9 6 5
MEDIO

egoista e assolutista. apparenze.


T U N T I V O L E N I 6 9 3 5 4 2 8 7 1
L M A I E A R E P E R O R 8 5 7 6 9 1 4 2 3

Lo riprova il fatto che non ha mai prova- In lei c’è la voglia di dare una svolta alla A A R T P R E S V O M E 7
1
8
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4
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1
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7
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5
3
8
2
4
to sensi di colpa per tutte le crudeltà che sua vita, deve solo trovare la giusta de-
E S A R U I T O I N E D 5 3 2 8 6 4 7 1 9
R S A O T O R I P R O D I 2 7 6 9 1 5 3 4 8
ha commesso. terminazione per farlo. M C P S 3
9
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4
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6
3
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7
6

61
NEL 1944 IN FRANCIA FU ARRESTATO UNO SPIETATO SERIAL KILLER, MARCEL PETIOT, CHE

IL DOTTOR SATANA AVVELENAVA I


A incastrare l’omicida furono
i vicini, infastiditi dal fumo
che usciva dalla sua casa. Fu
così che la polizia scoprì che
proveniva da un forno cre-
matorio in cui aveva eliminato
di Silvana Giacobini
decine di cadaveri. Confessò
giornalista e scrittrice
di romanzi gialli
67 omicidi e fu ghigliottinato

E
ra bisestile l’anno 1944. stesse bruciando e scesero nel
La seconda guerra mon- sotterraneo dove trovarono una
diale aveva creato molti botola abbastanza grande che
lutti e innumerevoli sol- conduceva al piano ancora in-
dati di vari Paesi immolavano la feriore. Entrarono con difficol-
loro vita al fronte, ma era l’an- tà, spinti dalla preoccupazione
no in cui anche i civili vivevano che le fiamme si propagassero
nel perenne terrore di correre generando una strage, e così
dei rischi mortali. L’11 marzo i videro delle grosse corde pen-
vicini del dottor Marcel Petiot, zolanti dal soffitto e un’enorme
un medico che lavorava con un stufa con lo sportellino di ferro
ritmo forsennato, videro che al aperto che era in funzione. Ad
fumo e alla puzza di bruciato agghiacciarli in mezzo a quel
che uscivano dal camino del- gran calore insopportabile fu la
la casa del medico, in Rue Le vista di un braccio mezzo bru-
Sueur, ben presto si erano ag- ciacchiato che penzolava fuori
giunte pure le fiamme che di- dallo sportellino.
vampavano in modo violento.
Fu allora che ebbero paura che SCAMPÒ PIÙ VOLTE
un incendio si propagasse fino AL MANICOMIO
alle loro abitazioni. In molti
terrorizzati chiamarono la po- Non era però quella l’unica
lizia. Il proprietario, il dottor cosa orribile che si presentò ai
Petiot, era assente e gli agenti loro occhi increduli: c’erano
per entrare si videro costretti, ossa umane bianche ammuc-
date le circostanze, a forzare chiate che emergevano dal ne-
la porta d’ingresso. Avrebbero ro del carbone che serviva per
controllato l’origine delle fiam- alimentare la stufa. Dopo il pri-
me e messo fine al pericolo. mo sgomento, gli agenti si con-
Lì per lì non c’era traccia della vinsero che avrebbero potuto
causa, non c’erano una stufa rinvenire altri resti e infatti nel
in funzione o un forno acceso garage trovarono parti di cada-
in cucina o qualche altra fonte veri e, orrore aggiunto all’orro-
dell’incendio. Dedussero che re, nel sottoscala c’erano alcuni
in cantina ci fosse qualcosa che grossi sacchi che contenevano
62
FINO AD ALLORA SI ERA SPACCIATO PER UN MEDICO PREMUROSO E NEMICO DEI NAZISTI

SUOI PAZIENTI E POI LI BRUCIAVA


IL PEGGIOR SERIAL KILLER corpi smembrati o decapita- regione della Borgogna-Franca
ti. Si apriva così l’indagine Contea ad Auxerre, capoluogo
DI FRANCIA Parigi. Marcel su un serial killer francese della Yonne. I suoi genitori, Fe-
Petiot, detto anche Dottor Satana.
Durante la Seconda Guerra autore di un numero im- lix Petiot e Marthe Bourdon,
Mondiale attirò decine di ebrei pressionante di omicidi. erano orgogliosi del figlio che
e fuggiaschi nel suo studio Ne furono accertati 27, ma a soli cinque anni già sapeva
promettendo loro i documenti falsi si sospettò che ne avesse leggere e dimostrava un viva-
per l’espatrio, invece li derubava e compiuti almeno un centi- ce intelligenza. Era però mal-
poi li avvelenava. Infine, li gettava naio. Chi era davvero il medi- vagio con gli animali, perché
in un forno crematorio artigianale. co Marcel Petiot, ribattezzato li catturava per poi torturarli
Dottor Satana? Era nato in atrocemente fino alla morte.
Francia il 17 gen- Ben presto anche a scuola di-
naio 1897 mostrò il suo carattere violen-
nella to, quando a undici anni portò
in classe il fucile del padre per
minacciare gli altri ragazzini e
cercò di avere rapporti sessua-
li con una sua compagna. Du-
rante l’adolescenza cominciò
a danneggiare le proprietà pri-
vate e a compiere piccoli furti,
una condotta borderline che
richiese l’intervento di uno
psichiatra. Il medico gli dia-
gnosticò una malattia men-
tale. La diagnosi permise al
ragazzo di essere scagionato
per i suoi reati. Diciannoven-
ne, nel 1916, durante la Pri-
ma Guerra mondiale, Marcel
Petiot si arruolò come vo-
lontario nell’esercito france-
se, fu ferito e colpito dai gas
nemici e come conseguenza
ebbe alcuni esaurimenti ner-
vosi. Ricoverato, non cessava
di compiere piccoli crimi-
ni. Venne sorpreso a rubare
morfina, biancheria ospeda-
liera e tutto quello che poteva
rivendere per farci un po’ di
soldi. Al ritorno a casa, nono-
stante il suo comportamento e
le sue pulsioni violente, Marcel
ebbe modo di farsi eleggere
addirittura nella giunta comu-
nale del suo paese, ma quando
capirono che era lui a rubare
l’energia elettrica, fu costretto
continua a pag. 64
63
a lasciarlo e a spostarsi a Pari-
gi. Era il 1932, Marcel aveva 35
anni e in una grande città la sua
carriera criminale ebbe modo
di crescere in modo esponen-
ziale. Molto più agguerrito di
prima, grazie anche a una lau-
rea breve e a false credenziali in
cui erano stati cancellati tutti i
suoi precedenti, si stabilì nel-
la capitale francese in Rue de
Caumartin al 66. Divenne così
médecin d’état-civil, medico
dello stato civile, con la facoltà
di firmare i certificati di morte,
il che equivaleva a un apprezza-
mento pubblico alla sua spec-
chiata “onestà”.

AVEVA UNA CLIENTELA IL PROCESSO Parigi. I giudici ascoltano le testimonianze contro Marcel Petiot. Dietro di loro ci sono decine di valigie
MOLTO VASTA appartenute alle vittime del medico, quasi tutti partigiani ed ebrei. Si recavano da lui credendo che, ricevuti i documenti
falsi, sarebbero poi fuggite dalla Francia dominata dai nazisti. Invece, stavano andando incontro alla morte. Nello studio
Questo gli permise di costruirsi di Petiot furono rinvenuti centinaia di feticci e ricordi delle vittime: vestiti, gioielli, cappelli e persino capelli.
una sempre più vasta clientela.
Ebbe qualche problema a cau- FU CONDANNATO famiglie. Si era inventato anche
sa della sua cleptomania, ma ALLA PENA DI che poteva praticare un vaccino
riuscì senza problemi a evade- per proteggere i pazienti dal-
re sempre le tasse. Si seppe di- MORTE Parigi. le malattie e così molti, prima
L’espressione contrita
fendere anche dai sospetti che di Marcel Petiot dopo
di partire per viaggi pericolosi
circolavano su lui. Per esempio la condanna alla verso mete magari sconosciu-
si diceva in giro che una sua fi- ghigliottina. I giurati te, ricorrevano a lui. Il Dottor
danzata, una certa Louise De- vollero andare a Satana radunava tutti i membri
laveau nel lontano 1926 fosse vedere lo studio dove della famiglia in una stanza cie-
sparita in modo misterioso aveva compiuto i delitti ca, cioè senza finestre, di forma
senza lasciare la minima traccia e rimasero sconvolti. triangolare, e faceva pervenire
e più tardi si scoprì che era stata sulle ignare vittime tramite dei
uccisa. I vicini, poi, sosteneva- tubi costruiti appositamente,
no che nel suo studio medico la velenosa stricnina in forma
si effettuassero aborti clande- gassosa. Mentre li sterminava,
stini, ma lo spettro della secon- li spiava da una feritoia appo-
da guerra mondiale distrasse sitamente costruita per godersi
gli inquirenti e anche i cittadini la loro terribile agonia. Oppure
dai suoi misfatti. Si avvicinava, li uccideva praticando iniezioni
intanto, il terribile periodo in di veleno e quindi procedeva
cui cittadini francesi ed ebrei alla distruzione dei cadaveri
venivano deportati dal regime bruciandoli nella grande stufa
nazista nei campi di concen- del sotterraneo. Il suo sistema
tramento nazisti o in quelli criminale s’ispirava a quello di
di lavoro in Germania. Petiot Henri Landru, il Barbablù fran-
trovò il modo di guadagnarci cese che si sbarazzava delle sue
e di alimentare le sue pulsioni vittime, donne, amanti o fidan-
assassine. In cambio di somme zate, bruciandole nel forno del-
esose prometteva di aiutare i la cucina, dopo essersi appro-
futuri deportati a scappare, for- priato dei loro beni. Quando
nendo loro anche documenti LA GHIGLIOTTINA CHE L’HA DECAPITATO Parigi. Il 25 maggio 1946, gli agenti catturarono Petiot,
falsi, e invece li sopprimeva, li nella prigione di La Santé a Parigi, Marcel Petiot fu ghigliottinato. Questa lui ammise di avere ucciso le 27
uccideva, spesso facendosi pri- foto su scattata pochi secondi dopo l’esecuzione. Alcune guardie presenti vittime i cui corpi erano stati
ma dare tutti gli averi di intere dichiararono che il suo volto finito nel cesto dei condannanti sorrideva. ritrovati nella sua abitazione,
64
L’OROSCOPO DI GIALLO DAL 16 AL 22 MAGGIO 2019
A cura di Polaris
IL SEGNO FAVORITO DELLA SETTIMANA
ma non si fermò a quell’am-
missione, assumendosi la re-
sponsabilità di avere eliminato
Sagittario Capricorno Acquario
Dal 23 novembre Dal 22 dicembre Dal 21 gennaio
altri 63 innocenti. Secondo gli al 21 dicembre al 20 gennaio al 19 febbraio
inquirenti, invece, gli omicidi AMORE ➒ Una bella novità vi AMORE ➏ A volte, nella vita, per AMORE ➐ Le situazioni che non
potevano raggiungere il nume- ripagherà delle delusioni ottenere l’obiettivo prefissato è funzionano vanno affrontate di petto.
ro di centocinquanta. Lo de- sentimentali accumulate negli ultimi necessario scendere a compromessi. Anche a costo di soffrire, o di far
ducevano dai valori e dai beni tempi. Godetevi questo momento! LAVORO ➑ La vostra natura, soffrire.
ritrovati in possesso del Dottor LAVORO ➒ Se hai voglia di tendenzialmente, è molto LAVORO ➏ Qualche frizione di
Satana: erano stati tutti rubati sperimentare nuove strade, questo è conservatrice. I presupposti per troppo con i tuoi colleghi renderà il
il momento giusto per farlo. I pianeti cambiare, però, ora ci sono tutti. clima in ufficio piuttosto teso e
ai tanti disgraziati caduti nelle favoriscono soprattutto le nuove rischierà di rovinare un progetto a
sue mani. Marcel Petiot, grazie SALUTE ➑ Sei stato capace di
iniziative. affrontare con il sorriso una cui tenete tutti.
alla guerra e ai complici ricom- SALUTE ➑ Giove nel tuo segno ti situazione che potenzialmente ti SALUTE ➑ Insieme alla
pensati con forti somme, riuscì rende forte e agile, anche dal punto sarebbe potuta sfuggire di mano. primavera, finalmente sei sbocciato
per un certo tempo a sottrarsi di vista mentale. Continua così! anche tu!
alla giustizia. Con documenti
falsi che attestavano l’identità Pesci Ariete Toro
di “Henri Valei”, Marcel Petiot Dal 20 febbraio Dal 21 marzo Dal 21 aprile
durante la latitanza divenne al 20 marzo al 20 aprile al 20 maggio
nientemeno che Capitano del- AMORE ➏ Peccato per la vostra AMORE ➒ Hai voglia di fuggire da AMORE ➐ Proprio come questa
le FFI, cioè delle Forze Fran- permalosità: rende tutto molto più un rapporto che ti sta stretto da primavera piovosa, anche le
complicato... tempo, ma, allo stesso tempo, hai occasioni, per te, quest’anno fanno
cesi dell’Interno, così chiamate paura. fatica ad arrivare... Ma abbi fede: la
perché mantenevano l’ordine a LAVORO ➑ Non sempre,
soprattutto sul lavoro, si ottengono i LAVORO ➐ È il momento giusto svolta è vicina!
Parigi dopo la liberazione del- risultati sperati. Non arrendetevi: per concretizzare un progetto LAVORO ➐ Un buon clima sul
la capitale francese dall’occu- questo periodo vi porterà molte importante. Se hai intenzione di posto di lavoro alleggerisce le tue
pazione dei tedeschi avvenuta gratificazioni. cambiare vita, è il momento giusto giornate.
SALUTE ➐ Un po’ di stress in per pensare di farlo. SALUTE ➐ Davanti a qualche
nell’agosto del 1944.
agguato, soprattutto nel weekend. SALUTE ➑ Per fortuna hai saputo piccolo malanno passeggero,
Stacca la spina dedicandoti a reagire bene a un problema che mantieni la calma. Non fasciarti la
TENTÒ DI FARSI PASSARE qualcosa che ti rilassa. temevi ti avrebbe messo ko. testa prima di essertela rotta.
PER UN PARTIGIANO
Gemelli Cancro Leone
In particolare, “Henri Valeri” Dal 21 maggio Dal 22 giugno Dal 23 luglio
ebbe il compito di fare contro- al 21 giugno al 22 luglio al 23 agosto
spionaggio e di occuparsi degli AMORE ➐ Questa fase di stallo AMORE ➑ Una persona a cui AMORE ➐ Dopo una fase incerta,
interrogatori delle spie dei te- comincia a starti stretta. Tieni gli tenevate molto si rifarà viva dopo finalmente si apre quello spiraglio di
deschi. Strabiliante la coinci- occhi aperti: quello di cui hai bisogno tanto tempo. E ti troverà ad luce che aspettavi da tempo. È il
denza che vedeva il latitante è più vicino di quanto tu creda. aspettarla... momento giusto per iniziare una
LAVORO ➏ Deponi l’ascia di LAVORO ➐ Se una situazione ti nuova relazione.
comandare coloro che erano
incaricati di catturar il crimina- guerra, soprattutto con il tuo capo. sta stretta, abbi il coraggio di LAVORO ➐ Un incontro casuale vi
Purtroppo, rischieresti di uscire dal cambiare, magari anche saltando nel aprirà prospettive professionali
le pluriassassino Marcel Petiot, combattimento sconfitto... vuoto. inaspettate.
cioè lui stesso. Il Dottor Satana SALUTE ➑ Sono giornate molto SALUTE ➏ A volte avete SALUTE ➐ Una piccola vacanza
però faceva le pentole ma non i interessanti per il tuo segno: l’impressione che tutto il mondo ce potrebbe aiutarvi a rilassare la
coperchi e fu scoperto a una sfruttale appieno, magari con una l’abbia con voi. Siete proprio sicuri mente e a risollevare l’umore. Cosa
stazione della Paris Metro, cat- bella passeggiata all’aperto. che il problema siano gli altri? stai aspettando?
turato con addosso una grande
somma di franchi e ben 50 car- Vergine Bilancia Scorpione
te di identità diverse. Fu final- Dal 24 agosto Dal 23 settembre Dal 23 ottobre
al 22 settembre al 22 ottobre al 22 novembre
mente processato. Non ebbero
esitazioni i giurati e lo condan- AMORE ➐ Si sa, al cuor non si AMORE ➐ Anche se tutto AMORE ➐ Hai voglia di cambiare
narono alla pena capitale. Il 25 comanda. Una volta che il danno è procede per il meglio, hai comunque aria, ma sei davvero sicuro che sia il
fatto, però, sarebbe meglio trovare bisogno di continue rassicurazioni da momento giusto per farlo? Hai
maggio 1946 Petiot fu decapi- una soluzione... parte del tuo partner. Perché? aspettato tanto, non fare ora il passo
tato dalla ghigliottina, lo stru- LAVORO ➐ Va bene concedersi LAVORO ➑ Un incontro più lungo della gamba.
mento di morte che fu abolito qualche vizio... Ma, viste le tue interessante potrebbe far svoltare la LAVORO ➑ Qualche spesa di
nel 1977 dopo l’esecuzione di condizioni economiche, sarebbe tua vita. Sta solo a te, adesso, troppo ti ha svuotato il portafoglio...
Hamida Djandoubi che aveva preferibile non spendere oltre le tue decidere se buttarti o no in una ma ha riempito il cuore!
possibilità... nuova avventura professionale. SALUTE ➏ L’ansia può giocare
torturato e ucciso la fidanzata
SALUTE ➐ Un fastidio articolare SALUTE ➑ È un periodo ottimo, a scherzi anche peggiori rispetto alle
Elisabeth Bousquet. trascurato in passato tornerà a 360 gradi. Il buonumore, a volte, fa aspettative. Una camminata all’aria
Silvana Giacobini bussare alla tua porta. davvero miracoli. aperta potrebbe fare al caso tuo.
65
LA TV DI GIALLO SETTIMANALE
UNA NOSTRA SELEZIONE DI PROGRAMMI DAL 16 AL 22 MAGGIO 2019
GIALLO
Giovedì 16 maggio Sabato 18 maggio LA7 ORE 16.20 direttore responsabile
THE DISTRICT Telefilm ANDREA BIAVARDI
RETE 4 ORE 16.30 LA7 ORE 15.15 In “Bioterrorismo”, un criminale straniero redazione
arrestato dalla polizia manifesta alcuni Albina Perri (caposervizio) albinaperri@cairoeditore.it
ROLLERCOASTER Film INTRIGO A STOCCOLMA Film Paolo Ferrari paoloferrari@cairoeditore.it
In un parco dei divertimenti americano un Lo scrittore Andrew Craig (Paul Newman) strani sintomi. L’intero ufficio viene messo
in quarantena. Rubina Ghioni rubinaghioni@cairoeditore.it
criminale semina il terrore sabotando le scopre un intrigo ai danni di un fisico Chiara Prazzoli chiaraprazzoli@cairoeditore.it
montagne russe e altre attrazioni. tedesco che lavora negli Stati Uniti. Roberto Vergani robertovergani@cairoeditore.it
RAI 1 ORE 21.25 ufficio grafico
RAI 3 ORE 21.20 LA7 ORE 17.45 Telefilm IL COMMISSARIO Margherita Cavallini margheritacavallini@cairoeditore.it
Maurizia Luzzeri maurizialuzzeri@cairoeditore.it
ESCOBAR Film IL COMMISSARIO CORDIER MONTALBANO Fiction
ricerca iconografica e segreteria di redazione
Nell’episodio
Simona Bonfarnuzzo simonabonfarnuzzo@cairoeditore.it
“L’onore di un Chiara Rotondo chiararotondo@cairoeditore.it
uomo”, la figlia
hanno collaborato a questo numero
del commissario Daniele Bocciolini, Roberta Bruzzone, Angela Corica, Gian Pietro
(Pierre Mondy, Fiore, Silvana Giacobini, Michele Giuttari, Candida Livatino, Laura
1925-2012, nella Marinaro, Ester Nicola, Lara Pellegrini, Andrea Rossetti,
foto), Myriam, Vera Slepoj, Paola Strocchio, Mirco Tangherlini, Fabio Tedesco
subisce una
aggressione.
Un giovane canadese si trasferisce in In “La luna di carta”, Montalbano (Luca
Colombia e si innamora della nipote di Zingaretti, 57 anni, nella foto) indaga PRESIDENTE URBANO CAIRO
RAI 2 ORE 21.05
Pablo Escobar (Benicio Del Toro, 52 anni, sull’omicidio di una donna. DIRETTORE GENERALE Giuseppe Ferrauto
in foto), un pericoloso narcotrafficante. THE ROOKIE Telefilm CONSIGLIERI: Andrea Biavardi, Alberto Braggio,
In “Senza emozioni”, la squadra deve Giuseppe Cairo, Ugo Carenini, Giuliano Cesari, Giuseppe

RAI 2 ORE 21.20


difendere Tally North, una ragazza che
soffre di gravi turbe psichiche accusata
Martedì 21 maggio Ferrauto, Uberto Fornara, Marco Pompignoli, Mauro Sala
DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE
TRESPASS Film di omicidio. CANALE 5 ORE 17.10 corso Magenta 55, 20123 Milano; tel. 02/433131
Quattro criminali si introducono di notte in settimanalegiallo@cairoeditore.it.
una casa per fare una rapina. Niente, però, POMERIGGIO 5 Attualità www.cairoeditore.it

va come previsto... Domenica 19 maggio è una rivista del gruppo Cairo Editore che
comprende anche le seguenti testate.
ITALIA 1 ORE 20.25 Telefilm Settimanali: Dipiù TV, Diva e Donna, Settimanale DiPiù,

Venerdì 17 maggio
Settimanale Dipiù e Dipiù TV Stellare, Enigmistica
CSI - SCENA DEL CRIMINE Più, “F”, TV Mia, NUOVO TV, Settimanale NUOVO.
Quindicinali: Settimanale DiPiù e Dipiù TV Cucina, Nuovo
In “L’arte imita la vita”, la squadra indaga e Nuovo TV Cucina. Mensili: Airone, Antiquariato, Arte,
RAI 2 ORE 18.50 sull’omicidio di una donna trovata senza Bell’Europa, Bell’Italia, For Men Magazine, Gardenia, In
Viaggio, Natural Style
NCIS Telefilm vita in un parco.
Nell’episodio “L’incubo”,
Gibbs e Ziva (Cote de LA7 ORE 20.30 Centro Direzionale Tucidide
Pablo, 39 anni, in foto)
devono ritrovare una
NON È L’ARENA Attualità Via Tucidide 56 - 20134 Milano - Tel. 02/748131 - Fax
02/76118212
Massimo Giletti affronta i temi d’attualità
ragazza che è stata Valle d’Aosta/Piemonte/Liguria: Cairo Pubblicità Spa (Filiale
della settimana con l’intervento in studio
rapita. di Torino) Via Cosseria 1 - 10131 Torino - Tel. 011/6600390 fax
di numerosi ospiti. 011/6606815 - mail: segreteriato@cairocommunication.it; Nuova
Giemme Srl (Filiale di Genova) Via dei Franzone 6/1 16145 Genova
- Tel. 010/3106520 fax 010/3106572 - mail: info@nuovagiemme.it;
RAI 2 ORE 21.20 RAI 3 ORE 21.10 Documenti Triveneto: Cairo Pubblicità Spa (Filiale di Verona) Vicolo Ghiaia 7 -
37122 Verona - Tel. 045/4750016 fax 045/4750017 - mail: info-vr@
NON-STOP Film UN GIORNO IN PRETURA cairocommunication.it; Emilia Romagna/RSM/Marche/Umbria:
Cairo Pubblicità SpA (filiale di Bologna) Viale Risorgimento,
Bill Marks è un agente della sicurezza dei 10 - 40136 Bologna - Tel. 051/3763006 fax 051/0920003 - mail:
voli. Su un aereo da New York a Londra info-bologna@cairocommunication.it; Toscana/Umbria: Firenze

deve entrare in azione per salvare la vita a Barbara D’Urso (62 anni, nella foto) ospita Lungarno delle Grazie, 22 Piano Terra - 50122 Firenze - Tel.
051/3763006 Lazio: Cairo Pubblicità Spa (Filiale di Roma) Via
200 passeggeri. in studio diversi ospiti per approfondire Campania, 59/C - 00187 Roma - Tel. 06/802251 fax 06/80693188
notizie di cronaca e attualità. - mail: info-roma@cairocommunication.it; Campania/Puglia/
Basilicata/Calabria/Abruzzo/Molise: Pubbliservice ADV - Centro

RETE 4 ORE 21.25 Direzionale di Napoli - Isola E/4 (int. 510) - 80143 Napoli - Tel.

LA7 ORE 18.00 Telefilm


081/5627208 fax 081/0097705 - mail: iovane@pubbliserviceadv.

QUARTO GRADO Attualità it; Sicilia: F&B Srl Via Libertà 159 - 90143 Palermo - Tel.
091/346765 fax 091/6262909 - mail: info@fbmedia.it; Sardegna:
JOSEPHINE, ANGE GARDIEN Alessandro Collini Via Ravenna 24 - 09125 Cagliari - Tel. 070/305250
fax 070/343905 - mail: a.collini@cairocommunication.it
Nell’episodio “Il tocco di Rouger”,
Ultima puntata del programma presentato Josephine si deve occupare di un cuoco Settimanale GIALLO - Cairo Editore S.p.A. Direttore responsabile:
Andrea Biavardi
da Roberta Petrelluzzi (75 anni, nella foto) famoso che è andato in crisi e ha ceduto Redazione e amministrazione: corso Magenta 55 - 20123 Milano.
sulle principali vicende processuali. alle lusinghe della televisione. Tel. 02/433131 - STAMPA: N.I.I.A.G. (Nuovo Istituto Italiano Arti
Grafiche) via Zanica 92 - 24126 Bergamo (BG) t DISTRIBUZIONE
PER L’ITALIA: SO.DI.P. “Angelo Patuzzi” S.p.A. - via Bettola 18,
20092 Cinisello Balsamo (MI); PER L’ESTERO: SIES - via Bet-

Lunedì 20 maggio Mercoledì 22 maggio


tola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) t UFFICIO DIFFUSIO-
NE: telefono 02/43313333 t UFFICIO PUBBLICITÀ: telefono
02/748131.
FIEG Periodico associato alla FIEG (Federazione Italiana Editori

Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero (50 e RAI 1 ORE 10.00 RAI 3 ORE 21.30 Giornali)
Copyright 2019 Cairo Editore. Tutti i diritti riservati. Testi, foto-
38 anni, nella foto) conducono una nuova STORIE ITALIANE Attualità CHI L’HA VISTO? Attualità grafie e disegni contenuti in questo numero non possono essere ri-
prodotti, neppure parzialmente, senza l’autorizzazione dell’Editore.
puntata della trasmissione dedicata ai Eleonora Daniele conduce il programma Federica Sciarelli è alla conduzione dello Pubblicazione settimanale registrata presso il tribunale di Milano il
18/03/2013, n. 85. Una copia 0,90 euro. Sped. in abb. post. - 45%
principali casi di cronaca ancora irrisolti. mattutino di Rai 1 incentrato sui casi di storico programma che si occupa dei casi art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Milano. Testi e fotografie non
In studio intervengono diversi ospiti. cronaca. di persone scomparse. espressamente richiesti non saranno restituiti.

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