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Il belga Antoine Joseph Sax, detto Adolphe Sax (1814-1894), cercò per tutta la vita di

perfezionare gli strumenti a fiato: inventò dispositivi per migliorarne l'intonazione, il suono
e la facilità di esecuzione, depositando 33 brevetti.
Dopo essersi concentrato su vari aerofoni e, soprattutto, sui clarinetti, Sax costruì uno
strumento che univa l'imboccatura ad ancia semplice del clarinetto e il corpo dell'oficleide,
uno strumento della famiglia degli ottoni di forma conica e dotato di un sistema di chiavi
simile al clarinetto, all'oboe e al flauto traverso. Questo "ibrido", pur appartenendo alla
famiglia dei legni ed avendone la flessibilità tecnica, permette un grande volume di suono,
paragonabile a quello degli ottoni. Il sassofono fece la sua prima apparizione pubblica
nel 1841 presso l'Exposition de l'Industrie di Bruxelles sotto la forma di un basso in Do in
ottone.
Nel 1844, il sassofono fu inoltre presentato presso l'Esposizione industriale di Parigi. Il 3
febbraio dello stesso anno il compositore Hector Berlioz, grande amico di Sax, diresse in
concerto il suo corale Canto Sacro (Hymne Sacrée), trascritto dall'autore per tutti i nuovi
strumenti prodotti da Adolphe Sax tra cui il sassofono. La partitura originale del suddetto
brano è andata perduta ma è stata ricostruita e riarrangiata[senza fonte] per ensemble di
sassofoni dal francese Jean-Marie Londeix. Nel mese di dicembre, il sassofono debuttò
all'orchestra del Conservatorio di Parigi nell'opera di Georges Kastner "Le Dernier Roi de
Juda".
Berlioz elogiò più volte lo strumento, a partire da un celebre articolo del giugno 1842 fino
al lusinghiero capitolo dedicato al sassofono nel celebre "Trattato di strumentazione", così
come Gioachino Rossini il quale già durante il suo soggiorno Parigino nel 1844 dichiara,
prendendo a testimone il suo editore Troupenas: "con il sassofono, è la più bella pasta
sonora che io conosca". Anche Gaspare Spontini dopo aver visitato l'atelier di Sax dichiarò
in modo estremamente lusinghiero: "Dopo i reiterati inviti del Sig. Sax, fabbricante e
inventore di numerosi strumenti a fiato, mi sono recato presso la sua fabbrica per
conoscerli e per poterli ascoltare. Là, ho dovuto rendere giustizia in modo eclatante in
presenza di numerosi e distinti artisti, e indirizzare dei complimenti lusinghieri e
riconoscere i migliori meriti all'ingegnere, fabbricante e inventore Sig. Sax, i cui flicorni a
cilindri (Saxhorn), clarinetti bassi e soprano, oltre che sassofoni soprattutto, mi sono parsi
produrre degli eccellentissimi ed accattivanti effetti…".
Il 21 marzo 1846, Sax depositò il suo brevetto per «una famiglia di strumenti a venti chiavi
detta dei Sassofoni» che comprendeva otto strumenti. La riorganizzazione della musica
reggimentale e l'adozione, nel 1845, degli strumenti di Sax (sassofoni, saxhorn, saxtrombe
e saxtube) da parte delle bande dell'esercito francese, misero Sax nella posizione di avere
il monopolio per la fornitura dei suoi strumenti. Per promuovere questo esito, egli aveva
organizzato un pubblico "scontro" tra due bande, il 22 aprile 1845 al Champ de Mars, cui
parteciparono 20.000 spettatori ed una giuria qualificata. I 45 elementi che suonavano
strumenti tradizionali furono surclassati dai 38 elementi dotati di strumenti inventati o
perfezionati da Sax.
Il suo brevetto scadette nel 1866 e la ditta Millerau fece brevettare il Saxophone-Millereau,
con una chiave biforcata per il fa♯. Nel 1881, Sax estese il suo brevetto originale,
allungando la campana per alloggiarvi il foro del si♭ grave e aggiungendo un portavoce per
poter suonare il fa♯ e il sol acuti.
Tra il 1886 e il 1887, l’Association Des Ouvriers inventò la chiave del trillo per la mano
destra, il sistema dei mezzi fori per le prime dita della mano, l'anello di regolazione
dell'accordatura e la chiave doppia e perfezionò il meccanismo per cui la chiave del sol
diesis poteva essere tenuta premuta assieme a qualsiasi dito della mano destra e apportò
altre migliorie al Fa♯ biforcato e al si♭ grave. Nel 1888, Lecomte inventa la chiave d'ottava
semplice e dei sistemi di rulli per il modello Contrabbasso in mi♭.
Sax fu il primo insegnante di sassofono presso il Conservatorio Superiore di Parigi,
dal 1857 fino alla chiusura nel 1870 dovuta alla guerra franco-prussiana. In Italia,
il Conservatorio di Bologna adottò gli strumenti di Sax su consiglio di Gioachino
Rossini nel 1844 e già nel 1884 nella pianta organica del Corpo di Musica Municipale di
Milano (l'odierna Civica Orchestra di fiati del Comune di Milano) sono presenti un saxofono
soprano, un contralto e un tenore.
Dopo alterne e tempestose vicende, l'industrioso e geniale Adolphe Sax morì in miseria a
Parigi nel 1894.
La società "Adolphe Sax & Cie" fu acquistata dalla società "H.Selmer & Cie" nel 1928 (il
primo sassofono Selmer – il modello 22 – era uscito nel 1921). Da allora la Selmer ha
contribuito a migliorare lo strumento con il quale aveva conquistato i mercati europei e
americani, conquistandosi una posizione d'eccellenza. Notevole fu la produzione
americana di questi strumenti, e tra i costruttori possiamo ricordare Conn, Buescher,
Martin e King. La maggior parte dei fabbricanti di sassofoni (Buffet
Crampon, Millereau, Gautrot, Couesnon) presenti in Francia alla fine del XIX secolo, sono
stati gradualmente soppiantati da marchi internazionali quali Adler, Huller
(Germania), Keilwerth, Yamaha e Yanagisawa (Giappone), che talvolta ravvivano a fini
commerciali famosi marchi del passato (è il caso dell'italiana Grassi, il cui nome è risorto
grazie ad un fabbricante coreano). Esistono inoltre innumerevoli marchi commerciali
("stencil") applicati a strumenti economici da studio prodotti in grande serie da aziende
poco note (basate soprattutto a Taiwan) e destinati al mercato dei principianti.

Musica per sassofono[modifica | modifica wikitesto]


Fino alla prima metà del Novecento (1840-1960 circa)
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Sax alto e orchestra

•Caplet, André (1878-1925) – Légende (1903), per sax alto e orchestra da camera
•Caplet, André (1878-1925) – Impression d'automne (1905), per sax alto e orchestra
•Creston, Paul (1906-1985) – Concerto, op. 26 (1941), per sax alto e orchestra o orchestra
di fiati
•Debussy, Claude (1862-1918) – Rapsodie (1904), per sax alto e orchestra
•D'Indy, Vincent (1851-1931) – Choral varié, op. 55 (1903), per sax alto e orchestra
•Gilson, Paul (1865-1942) – 1er Concerto (1902), 2me Concerto (1902), per sax alto e
orchestra
•Glazounov, Alexander (1865-1936) – Concerto en mi♭ (1934), per sax alto e orchestra
d'archi
•Grovlez, Gabriel (1879-1944) – Suite (1915), per sax alto e orchestra da camera
•Ibert, Jacques (1890-1962) – Concertino da camera (1935), per sax alto e 11 strumenti
•Larsson, Lars-Erik (1908-1986) – Konsert, op. 14 (1934), per sax alto e orchestra d'archi
•Martin, Frank (1890-1974) – Ballade (1938), per sax alto e orchestra da camera
•Milhaud, Darius (1892-1974) – Scaramouche (1937), per sax alto e orchestra
•Schmitt, Florent (1870-1958) – Légende, op. 66 (1918), per sax alto e orchestra
•Villa-Lobos, Heitor (1887-1959) – Fantasia, op. 630 (1948), per sax soprano e orchestra da
camera
Sax alto e pianoforte

•Creston, Paul (1906-1985) – Sonata, op. 19 (1939), Suite, op. 6 (1935)


•Dessau, Paul (1894-1979) – Suite (1935)
•Gretchaninoff, Alexandre (1864-1956) – Deux miniatures, op. 145
•Grovlez, Gabriel (1879-1944) – Sarabande et allegro
•Hindemith, Paul (1895-1963) – Sonate (1943)
•Koechlin, Charles (1867-1950) – 15 Etudes, op. 188 (1942-44)
•Milhaud, Darius (1892-1974) – Danse
•Schulhoff, Erwin (1894-1942) – Hot-Sonate (1930)
•Tcherepnine, Alexandre (1899-1977) – Sonatine sportive, op. 63 (1939)
Sax tenore e pianoforte

•Schmitt, Florent (1870-1958) – Le songe de Coppelius


Duo di sassofoni

•Hindemith, Paul (1895-1963) – Konzertstück (1933)


Quartetto di sax

•Carter, Elliott (*1907) – Canonic Suite (1939)


•Glazounov, Alexander (1865-1936) – Quatuor en Si♭, op. 109(1932)
•Pierné, Gabriel (1863-1937) – Introduction et variations sur une ronde populaire (1937)
•Schmitt, Florent (1870-1958) – Quatuor, op 102 (1941)
Musica da camera mista

•Hindemith, Paul (1895-1963) – Trio, op. 47 (1928)


•Koechlin, Charles (1867-1950) – Septuor d'instrument à vent, op. 165 (1935), Epitaphe de
Jean Harlow, op. 164 (1937)
•Villa-Lobos, Heitor (1887-1959) – Sexteto mistico, op. 123 (1917), Quatuor, op. 168 (1921)
Seconda metà del Novecento (1960-1999)[modifica | modifica
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Sax e orchestra (o pianoforte)

•Cowell, Henry Dixon (1897-1965) – Air and Scherzo (1961), per sax alto e orchestra da
camera
•Gould, Morton (1913-1996) – Diversions (1990), per sax tenore e orchestra
•MIhalovici, Marcel (1898-1985) – Chant premier, op. 103 (1973), per sax tenore e
orchestra
Sax solo

•Hâba, Alois (1893-1973) – Partita, op. 99 (1968), per sax alto


•Scelsi, Giacinto (1905-1988) – Tre pezzi (1961), per sax soprano o tenore
•Scelsi, Giacinto (1905-1988) – Maknongan (1976), per sax basso
•Ballif, Claude (1924-2004) – Solfeggietto, op. 36 n. 8 (1982), per sax alto
•Berio, Luciano (1925-2003) – Sequenza XIb (1980), per sax alto
•Jolas, Betsy (*1926) – Episode quatrieme (1983), per sax tenore
•Stockhausen, Karlheinz (1928-2007) – In Freundschaft (1982), per sax soprano
•Gentilucci, Armando (1939-1989) – Le trame di un labirinto (1986), per sax alto
•Grisey, Gérard (1946-1998) – Anubis-Nout (1992), per sax basso
•Méfano, Paul (1937) – Périple (1978), per sax tenore
•Hespos, Hans-Joachim (*1938) – Pico (1978), per sax sopranino
•Kaipainen, Jouni (*1956) – …la chimère de l'humidité de la nuit?, op. 12b (1978), per sax
alto
•Rossé, François (*1945) – Le Frêne égaré (1978), per sax alto
•Kan-no, Shigeru (1959-) – Work (1995), per sax alto
•Pisati, Maurizio (*1959) – AE (1987), per sax tenore
Sax soprano e pianoforte

•Arma, Paul (1905-1987) – Phase contre phase (1978)


•Feld, Jindrich (*1925) – Sonate (1982)
Sax alto e pianoforte

•Beck, Conrad (1901-1989) – Nocturne (1959)


•Denisov, Edison (1929-1996) – Sonate (1970)
•Desenclos, Alfred (1912-1971) – Prélude, Cadence et Finale (1956)
•Jolivet, André (1905-1974) – Fantasie-Impromptu (1953)
•Nodaira, Ichiro (*1953) – Arabesque III (1980-81)
Sax tenore e pianoforte
•Dobbins, Bill – Sonata (1990)
Sax baritono e pianoforte

•Mencherini, Fernando (1949-1997) – Divaricanto III (1993)


•Rossé, François (*1945) – Silence for a disturbed yell (1995)
Sax basso e pianoforte

•Hartley, Walter (1927) – Sonatina giocosa (1987)


Musica da camera mista

•Creston, Paul (1906-1985) – Rapsodie, op. 108 (1976)


Contemporanea (dal 2000 in poi)[modifica | modifica wikitesto]
Sax solo

•Ciccone Marco: "...capricciosamente..." (2015)


•Ciccone Marco: "Piccolo studio" (2017)
•Ciccone Marco: Due caricature (2017)
•Cacciatore, Maurilio (*1981): Tre lacrime, per sassofono soprano amplificato (2007, Ed.
Arspublica, Carrara)
Sax sopranino e pianoforte

•Hartley, Walter (1927) – Soliloquy and Scherzo (2000)


Sax soprano e pianoforte

Ciccone Marco: "Is this tango?" (originale per quartetto - 2014)


Ciccone Marco: "Perugia Saxophone Waltz" (originale per quartetto - 2015)
Ciccone Marco: "Suggestioni arabe" (originale per viola e orchestra - 2010)
Vigo, Paolo (1958) "Preludio, Aria e Finale"
Sax alto e pianoforte

•Joe Schittino (*1977) Sonata JS 134 (2010; Edition Gamma, Bad Schwalbach)
Sax basso e pianoforte

•Momi, Marco (*1978) – Tre aforismi (2002)


•Nicolau, Dimitri (1946-2008) – Sixth sax sonata, op. 239 (2003)
•Trevisi, Stefano (*1974) – Que des mots (2003)
•Cacciatore, Maurilio (*1981) - So loud (2017, Ed. Suvini Zerboni, Milano) - Sax basso,
Pianoforte e live electronics
Musica da camera mista

•Ciccone Marco: "Chiacchierio di sassofoni" (per quartetto - 2010)


•Ciccone Marco: "Perugia Saxophone Waltz" (per quartetto - 2015)
•Ciccone Marco: "Is this tango?" (per quartetto - 2014)
•Ciccone Marco: "Instabile" (per sassofono, viola e pianoforte - 2016)
•Ciccone Marco: "Sax suite" (per ottetto)
•Ciccone Marco: "Perugia Saxophone Waltz (per ottetto - originale per quartetto - 2015)
•Joe Schittino (*1977) – Psmith in the City JS 157 (2011) per sassofono alto solista, doppio
quartetto e sassofono basso
Sassofono e orchestra
•Ciccone Marco: "Mélodie pour Jean-Marie Londeix" (2013)
•Ciccone Marco: "Mélodie pour Eugene Rousseau" (2014)
•Ciccone Marco: "Mélodie pour Claude Delangle" (2016)
Quartetto di sassofoni
•Tantaro Giuseppe : "Four saxes for fun" ( Sonata per quartetto di sassofoni - 2017)
Orchestra di sassofoni
•Tantaro Giuseppe: "Ostinato Mambo" (2017)