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i!' *crizione
-.'-:,a edizione delManuale illustratoper
l'lmplantoelethicooffreun praticoed efficace
strumento di lavoroperla realizzazione di un
npiantoelettrico in ambitoresidenziale.
L'opera si rivolgeaglistudentidi istitutiprofessionali,
agliapprendisti e agliaspirantiprogettisti.
Questofascicolo mostraconillustrazioni e schemi
tuttele fasidi realizazione di un impiantoelettrico
in un'abitazione tipo:dalleprimeoperazloni di
tracciatura dell'impianto allaposadeitubie scatole,
finoall'infilaggio deiconduttori e il relativo
cablaggio.
Nellepagine a sinistrail testopresenta, attraverso
tavoleillustrate, tuttele informazioni pratiche
di realizzazione; nellepaginea destravengono
proposti gli aspettitecniconormativi aSgiornati
e le
informazioni aggiuntive inerenti allasceltadeiprodotti.

14,90€
it+*E*=r1,,;*'11;,,1
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*ffis=#-cffiE€#gmmgg*,
w*#*ffie'"***

Questo fascicolo nasce daunacollaborazione indispensabiliperI atgjiornamento r:


editoriale traGewrss e casaeditriceTecniche
la professionisti
esperti madecisame n:e
Nuovecontobiettivodi divulgare la cultura troppoimpegnailvi perchid allepimez'-'
d'impianto presso tli operatori delsettore. Inquestofascicolo invece,le nozioni so"c
ll manuale illustrato trattain modosemplice statese/ezionate perdareleinformazion
edesaustlvo ifondamentali rudimenti del strettamente necessarie allarealizzazione
"mestiere di etetticista; prendendo come de$iimpiantiresidenziali; le nonpochereg,:
modellola realizzazione di unimpiantoelettrico indispensabilisono diluiteinmoltepagine,
completo in unappartamento tipodi nuova scegliendo quelle pii pertinenilallafasedi
costruzione. Edestlnato afli studentidi istituti lavorotrattata,in mododa destare nellettore
professionali, agliapprendisti e anchea$i /interesse per
e lattenzione ciocheserve
aspiranti pro{ettistichefannopraticantato nelfimmediato.
ne$ i studi professlonal/.
1gnisingola fasedi lavorod mccoltain una
Perrendere immediato l/ nessoXapraticae scheda cheoccupa duepagine affiancate:
in
teoiaedentrare subitoneiproblemiconcreti quellaa srnrstrasl vedecibchesi stafacendo
dichimuove i pimi passi inunadisciplina
inpocheparole
e in quellaa destrasi letglono
complessa e rnsrdiosa, il metodomitlioreimane
quello permanofapprendista, e molteimmagini Ieregole daseguire,le norme
diprendere
portarlo incantiere e,lavonndo insieme,svelare daapprofondire e i componenti dautilizzare.
il dove,il come,il quando e il perchddi ogni
Lasuddivisione perschede e l'impostazione
singolaailone,manmanochelasirealiza. schematica possono essere utilianche
Questo fascicolo illustratofotoSrafa tale all'elettricistaespertocome vademecum, nel
metodologiaraccontando le operazioni da quale si ritrovano,
a colpod'occhio,le normee
pagina
fare, dopo patina, nellasequenza Ie letgi da consultareo $i articolida ordinare.
realedi avanzamento deilavoriespietando Unaraccomandazione a{li elettricisti
e ai
perimmagini le retoleda seguire e il progettisti espertlchesi troveranno trale
materialedautilinare. maniquesto fascicolo,troppo semplice per
Dopola legge46/90 e il proliferaredellenorme il lorolivellodi culturaprofessionale:fatene
armonizzatecomunitarie,le regoleda seguire unostrumento diprimaformazione perIe
sonoaumentate percomplessitd e numero. nuovelevedi elettricistiche si aspettano l/
Rat$ruppate per
metodicamenteargomento, vostro aiuto per imparare un mestiere,ormai
sonooggetto di dottte voluminosi trattati, complesso comeunaprofesslone.
F.tkSHfu€AZ.ONE
Guidaalla lettura I

Headline I
dovemitrovo:
civile/iildustriale
teziario/cantiere
g
Descrizionee soluzione
delproblema
installativo
!
Titolo
di cheimpianto
mistooccupando
:

Sottotitolo i Principali norme


chefasedi installazione
storealizando , e guide di riferimento 2

N O Z I S ND
t l DELf IMFIANTODA IHCASSO

2.6 Ghiamata campanelli


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e elide di .dedmedo

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Figura
Didascalia
commento
allafigura

illustratoperI'inpiantoelettricob costituitodaun insieme


ll Manuale perfarorirela letturain tempirapidi.
di schede
Indice

PRESENTMIONE 1 3,3 INFII.AGGIO E COLLEGAMENTI


GUIDA
ALI.ALEIURA a
z 33 i Co"rorlo primadellafinitura 56
dell'appartamento
1. INTRODUZIONE 3.32 P'ela'azone al cablaggio 57
'l 3 . 3 . 3 C ' : - ' . : - c : . c ' e s e1 0 A 58/59
1.1AttreziperI'installazione ;
3.3.: C':-'...::-'xc-estr'ci 16A 60/61
1,2Regoleantinfortunistiche 67
3 . 3 . 5C ' : - : : - ' . * . - : : - c a n e l l i 62/63
1.3Simbolielettrici R,O
3 . 3 . 6 C , r c , ' .-c ^ - a : - 3 : : - : 64/65
2. NOZIONIDI 3A€€ 3.3.7 Circuito-^ 'z: --. : e-.g"*wa 66/67
DELUIMPIANTO SA INCAS$O 3.3.8 Collegamer:o'r3 -'li::,:
2.1Muratura
e installazione rc/Lt didenvazione e ce':. -: 68/69
2.2Puntoluceinterrotto t2/13 3,3.9Tipologie dicentraIn0 :o-s5 ::. 70t77
2,3Puntolucedeviato L4/t5 3.4ESPANSIONE IMPIANIO
2.4Puntoluceinvertito L6/17 3.4,1Apparecchi percomando
2.5Puntolucea reld t8/19 a radiofreouenza
e controllo ;3
2.6Chiamatacampanelli 20/21 3.4.2 lmpianto a radiofrequenza
antifurto
2.7llluminazione
scale 22/23 4. IMPIANTOPARTICSIVIUI*I
3. ITUIPIANTO DA INCASSO deimontanti
4.1Teorie 76177
PERAPPARTAMENTO 4,2lmpianto
diterra 78/7e
3.1INTRODUZIONE 5. IMPIANTOESTERNO
3,1.1Appartamento tipo 24/25 5.1 lnstallazione
ingaragelcantine 80/81
3.1.2lmpianto inabitazione
elettrico tipo 26/27 5.2Installazione e industriale
nelteaiario 82/as
3.1.3Zonebagno/docce 28/29
3.1.4Esempi quoteinstallazione 30 6. DISTRIBUZIONE ENERGIA
3.1.5Prowedimenti perI'abbattimento G.Lfeniario/lndustriale 84 8 5
iche
barrierearchitetton 3t 6.2Cantiere 86
3.2INCASSO DELLE ruBAZIONI 7. INFORMAZIONI GENERALI
TECNICHE
EDELLE SCATOLE
7.1Riferimenti
normativi
3.2.L Centralino di derivazione
e cassette 32/33
termini
7.2Glossario tecnici
3.2.2 Comandi puntiluce 34/35
elettrica
7.3Sicureza
3.2.3 Prese luce10A 36/37
3.2.4 Prese perelettrodomestici16A 38/39
3.2.5 Chiamata campanelli 40/4r
3.2.6 PreseVSAT 42/43
3.2.7 Prese telefoniche 44/45
3.2.8 Gestione climatizazione 46/47
3.2.9 llluminazione diemergenza 48/4e
3.2.10Rilevamento fughe gas 50/51
3.2.LLDiffusione sonora
e predisposizione hometheatre 52/53
3.2.I2Collegamenti equipotenziali 54/55
,#*#fffifir*r

!,.1,Attrezzi per I'installazione


Borsaperattrezi Spelacavi Caccjavitia taglio

-
H' H ffi
( = dbdc
Cacciavitia croce Pinzea becchipiattie a becchitondi

%Ai^$,
- rTrn[
Filoa piombo
lllanello Sondatirafili Lime Mollepiegatubi
.----
k-rJ+
t> .--ii<7ivi7jr- .7-i=a.-ltj\ ,
\--5-r--i:-i:--::-
€W
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Trapano
elettrico Iassellatore

Lampada
autonomapo*atile

Cercafase Pinza
amperometrica
p
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ffi t'

'rj.,rh
r.::i'^
Misuratore
ditena Strumento
multifunzione

Ct'WrE5
IlTTR*DtJZISilIE

7..2Regoleantifortunistiche
dl pedcolo
Segnalazione di scossa

Pericolo
elettncc Divieto
di accesso Noneffettuare
manovre

Attrezatte oer lavod elettrici sotto tensionefino a 1000V

1000v01

ry
= a DPIe marcatura
CE
Attrezi isolatimarchiati

Soccorso
ai colpitidacorrente
elettica
Chiamare immediatamente
un'ambulanza attrezata
con
(awertire
defibrillatore chesitrattadi
incidenteelettrico)
Frims di int*rvenire
€e€ertarsi che I'infortunato
ncn sia piir in eontatto
elettrico

Reclinare perimpedire
il capoall'indietro chela Se,dopoaverliberatole vierespiratorie, La mancanza di battitocardiacosi
linguacadendo determinisoffocamento.
Accertarsi nonriprende
la respirazione riscontraponendoi polpastrellidelledita
chela lingua nonsiagiacaduta la
durante spontaneamente praticaresubitola sull'arteriaa lato dellatrachea.Praticare
contrazione muscolare conseguente
allascossa respirazione
boccaa bocca immediatamente il massaggiocardiaco
RIFERIMENTITECN
IEO-rufi
RMATIVI
I lavorisugliimpiantielettricisonoclassificati dallavigentenormativa in 3
tipologie fondamentali :
1.lavorifuoritensione,cioesu componenti sezronati dallasorgentedi
alimentazione mediante idoneiapparecchi chiamati sezionatori,oppure
nonancoraallacciati allarete;i lavorifuoritensionenonsonopericolosi;
se I'impianto d gidallacciato allaretee I apparecchio di sezionamento non
d sottoil controllodirettodell'ooeratore si devonoattuarei orowedimenti
sintetizzatiin figuraperevitareche il sezionatore vengachiusoerroneamente;
2.lavoriin prossimitidi parti in tensione,cioes'.rcomponenti sezionati dalla
sorgente di alimentazione ma distantinreroc 65 cm da componenti in
tensione, resiaccessibili dallarimozione di rro "c'i protettivi;
e, peresempio,
il casodi unascatoladi derivazione o di un q,rac'l cuicoperchio d stato
asportatopereffettuareil lavoro;in questocasoe citc gatorioevitareil
contattoaccidentale conle oartirimastein tensione'-e: antebarriere o
schermidi orotezione sufficientemente stabili:
3.lavorisotto tensioneo a contatto,quandosi deveoperares- partirimaste
in tensioneo tantovicinoa questeda poterletoccareaccider:a nrente.I
lavorisottotensioneo a contattovannoeffettuatisoloin casrinoispensabili,
da personeesperteo sottoil direttocontrollodi personeesperterprepostl,
e richiestoI'usodi elmetto, visiera,guantiisolantie atlrezzi isolantiin nrodo
da realizzare almenounadoppiaprotezione (ciodnond sufficiente usaresolo
guantiisolantise si operacon utensilinon isolanti);i lavorisottotensione
sonovietatiin condizioni ambientalidisagevoli (scarsailluminazione,pioggia,
neve,vento,difficoltddi soccorso, difficoltd di movimento, ambienteumido,
bagnato, scivoloso, ecc.).
Prowedimenti contro la richiusura indebita degli apparecchi Estensionedella zona di prossimiti
\ di sezionamento non sotto controllo diletto dell'operatore per lavori su impianti fino a 1OOOV
J
D, < 1-5cm

3loccodelsezionatore Cartello
Cartello
monitor
monitore C h i u s u r aa c h i a v ed e l p o r t e l l o
'Iediante
lucchetto d a l q u a l es i a c c e d ea l l a
manovra h
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E s t e n s i o n ed e l l a z o n a d i v i n c o l o
per lavorisu impiantifino a 1000V

Du= distanzadallepartiattivechedetermina
l a z o n ae n t r ol a o u a l ei l a v o r ei l e t t r i csii
considerano in prossimitd di paftiin tensione
:a€?**n*.Ju
tsruE
1.3 Simboli elettrici
a) Perpianidi installazione
Apparecchi presee condutture
di comando,

A
o .-<
(,

lnterluttole lnterruttore Commutatore


unipolale bipolare unipolare

/r /t 4 t,
o o
o r
\cutl
ii
Interruttore
unipolare
Interluttore
unipolare
Variatore
di intensiti
a
con tirante a tempo luminosa

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n
a
Inteffuttore
unipolare
con spia
(t
Interluttore
bipolare
conchiave
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V

Pulsante Pulsante
Pulsante luminoso a tilante contarga

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P r e s a2 P + T Presa2P + T -
Presa2P + T Presacon
da 10A da 15A da LO/LGA fasformatore

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Puntoluce
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1
aparete
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cassetta W
di derivazione

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Contatore G*- ven,i,a,ore
*
"4.*
di energia ,;, Trasformatore

^
_____/_ /-7 : /-7-7
conduttore di fase Conduttura
in tuboincassato

------__/_ 7 conduttole di protezione -------::+ Conduttura


in canaletta

+ ) Conduttoreneutro a parete
Conduttura
f*erectf* ausilhri e cornplementari

^rf--l 3.:11 -tu s


oatl
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G
r+s ilfbglr Presapel Gonnettore
:s - cLite
comunicazione PresaW telefonlco

+
&;@
L3mpada
3 segnalazione
Serraturaelettrica

O X
Lampadaautonoma
Appalecchiotelefonico di emergenza Orologiomarca tempo

b) Perschemi
funzionali

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I
Contatto NA
til
contattoNc
_N_

Commutatore

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-Tl_ I|_I{-

Invertitote
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fulsante NC
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Contatto
automaffco(rele)
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Inteiluttore
unipolare
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t- r o l
ad apertura Automatico Differenziale Magnetotermico
automatica magnetotermico puro differenziale

I I
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Fusibile
\il
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I'
Limitatore
sovratensione
nl FAS€pHLt'*#!Fi&rsT*
ilsEESzuE *& *ru*&SS*

2.7.Muraturae installazione

il Manuale
consultarc
1.Primadi iniziare
Gewiss a Parete
I'impianto
2,Tracciare la patete
3. Scanalare
lllutrato

,
E
i
l

--=e-
,l -=1|
\t
G
la scatolad'incasso
4. Posizionare 5 h-? I n6o nellascanalatura conla malta
la scanalatura
6. Chiuderc

corretta
lmpugnatura
daelettricista
dellaforbice

i cariall'apparecchio
9. Gollegare
itubi a lilo scatola
7.Ta$iare 8, Infilarei cavicon I'appositasondatirafili le istruzioni
segPendo
-"D,
RIFERIMENTITECNICO.NORMATIVI
-e operazioni
v
di muratura delletubazioni e dellescatoleincassate sonoprecedutePrincipali norme
:alla tracciaturasui tavolatirusticieffettuatain generecongessoo spray. e guide di riferimento
r particolaredeveesserefissatacon precisionela posizionedellescatolein Peri problemi pratici
alteuae distanzadaglistipitidelleportee I'esattopuntodeicentriluce. ra
t.rguaroanlt sce,Iae ta posa
v,d,,^-i^^+i i-- -^^lr^ ^ l.

?le puntocorrisponde in generecon I'incrocio dellediagonali tracciatedagli delle condutiureincassate


engoliopposticon I'ausiliodel battispago. I tubidevonoa\erepercorsi orizzontali,vale soorattuttoii Caoitolo
,efticalioparalleliagl|spigoli;il percorso a pavimento e a sotr'ttodeveessere 52 della norma CEI 64-8 e
'ettilineo sononecessa.ce' .e^dereintuitivo
Questiprowedimenti
e intuitivo. i l C a p i i o l o3 d e l l ag u i d aC E I
tracciatoa paretie pavimenti finitied evitareinfissionic :- l.: c forature 64.50
certasselliche possanodanneggiare le condutture. So-: :. e.'...e tunghe
scanalature 'rnfilaggio
orizzontaliche indeboliscono itavolatie re-..-: :u. e
:ei cavi;si devonoprevedere piucassette"rompitrar-a: i'--: =4 di curvatura
rer il raccordoparetepavimento e paretesoffitto.
Tracciatocorletto Tracciatoenato

1ERIE
FK15. TUBI
t'
J
I tubicorrugati
dellaSedeFK15pemettono la
dellelineegrazie
diffurenziazione allagamma
composta daseidifferenticolori.
Questa soluzionepermette di razionalizare
e
anchegli impiantipiucomplessi
semplificare ed
articolati
agevolandogli interventidi modifica
e ampliamentodell'impianto.

Perlaposaa pavimento la miglior


soluzioned iltubocorrugato dellaSede
ICIA,chepresenta
suamaggiore autorinvenenza,
grazie
il vantaggio, alla
di poter
,€{e{f{{$#
essere posatodirettamente sullasoletta
primadellagettatasenza coperturadi
protezione.

I
Essendo prodotto in matedale halogen
freed inoltreindicato perleinstallazioni
inambienti pubblici.
;;=l.u'E:vt-:A-€'f* re€{f*#€S€*

2.2 Punto luce interrotto


::r:i -lMir.J# iF# F.tr -5 S tM A
"6"*
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It
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[\

Sdanr deeico delcircuitopuntoluceinterrotto 2. Ghiusundellascanalatura


conmalta

E :

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3.Irg r crarrE - 3- a. +,-. tr=. L5 r'1 Dt

{ if.Clb rb cri csr fp;ita sondata scatole e cenh luce

5. Recupero
e ta$io delcavo 6. Collegamento sulcarodi fase
dell'interruttore
RIFERIMENTI
TECNICGNORMATIVI -

Percomandare una lampadada un puntosolitamente si interronrpe


'alimentazione
medianteun interruttore unipolare.E obbligatorioin tat cas:
nterrompere la fase;d inoltreconsigliabile collegarela faseal contattoin:e.-:
delportalampade e il neutroallavirola,essendoquest'ultima moltopiufaciiela
:occareaccidentalmente duranteil ricambio dellalampada.
L'interruttore
unipolare,per usi domestici e similarinond idoneoa realizzare
a funzionedi seiionamentoper manutenzione elettricaperch6il neutrod
:onsiderato pericoloso anchese collegato a terrain cabina.
L'interruttore,
malgradoI'apparente semplicitd,nonE affattoun apparecchio privo
Ji complessirequisititecnologicifra i quali
quello difunzionare a scattorapido
e di assicurareuna duratadi almeno40.000 manovre.Questeosservazioni ..
/algonoanchepergli apparecchi di comandotrattatialle pagineseguenti.
Collegamentodegli appalecchi unipolari Ginematismoa scatto libeto
e dei portalampade
Posizioneinstabile

q;F \\ffil/

F+
'FS
I
]L JL'
@t il@fl
-;f
@@ @!g Un cinematismoa scatto libero passa dalla posizionedi aperto a
quella di chiuso senza possibilitadi indugio in posizioneintermedia

SERIESYSTEM- INTERRUTTORI
Gli ir[er€rr.
dftie cc t*'lt
ddla Sar Sr,fit
Blarc*t*fr
sonorE5
inssr lfj.
GW20 571 GW20572 cw 20583 GW21571 GVt21 572 GW21 583
16M-1P-250W 16AX-lP-250V- 16AX-lP-250V- 16M- lP-250V- 16AX-
1P-250V- 16A)(-lP-250V- conerrrcr 19
Genedco Luminoso
230V- a
llluminabile Generico Luminoso230V- .
llluminabile anctEF:trEl
flugtscart
131sr'1 3E lr
60669:
e EC 6OE6 :

cw20503 GW20504 GW20 584 cw 21503 GW21504 GW2158.1


1 6 M - 2 P - 2 5 0 V - 16AX-2P-250W " - 2P- 250V-
1 6 A X - 2 P - 2 5 0 W 1 6 A X - 2 P - 2 5 0 V 16M 16AX - 2P- 2t] -
Generico Luminoso
230V- llluminabile o Generico Luminoso
230V- llluminao'e o

o
_ l

cw20005 GW20 585 GW21005 GW21 585


10AX-2P-250V- 10M-2P-250V- 25A- 250V-
Conchiave Conchiave a:---
r; _Fi$=*H*-L'll\&F5Areg*
ffi&*NG€SSG

2.3 Punto luce deviato

elettdcodelcircuitopuntolucedeyiato
1.Schema

a
Neutro
2. O*rsura della scanalafuracon malta

1^l! -, : : .i tE123
' : . a ; o { j if a s ep e r i l
t:tl
.oiiegamento deideviatori
f-l
IEJ
T
t.j
IEI
l^h
t\ ./il _
-:' G

deicavldautilizare(sezione:
3.Iipi e camtteristiche 1,5.mm2)

,-=->
7 4. Infilag$odeicaviconI'apposita
sondatra scatolee centmluce
e tra le duescatoledeideviatod
)

5. Recuperc
e ta$io delcao 6. Coll4anentodeideviatod
rispettando
il contattocentrale
RIFERIMENTI
TECNICO.NORMAT
IVI
Percomandare un centroluceda 2 ountisi devefar oassarea '.. _.
alimentazione da entrambii puntidi comandoutilizzando dueoei z'-r' '' :
i duedeviatori, la fasedeveesseresdoppiata; i duefili prendonoil r^o^-=:
ritornidifase;nonE necessario distinguere tra loroi ritornidifasepercres: '
intercambiabili. Si devonoindividuarei morsetticentralidei deviatori collega-:-
primoallafasee il seeondoallalampada,comeindicatonelloschema funz,o-a =
di figura.A tal finebisognaseguirelo schemariportatosull'apparecchio (targa,c-=
comprende semprealmenoi seguentidati:
1. nomeo marchiodel costruttore; 3. correntenominale;
2. numeroo siglachedefinisce 4. tensionenominale;
I'articolo,coerentemente marchidi qualitd;
5. eventuali
con ilcatalogo; 6. schema.
LastnttturadellatarSad comune
a tutti EIiapqrecchidi comandotnttati in qu6te patine.

Schemafunzionaledella deviata Lettura dei dati di targa


E - - - - - t
di un apparecchiodi comando
I I
ritorni

GEWTSS
GW20576 3 2
16A 250V U
rm\
\l/
I
1

SERIESYSTEM. DEVIATORI

Gliintenuttori,
deviatori
edinvertitod
della

c SedeSptem Black&
lVhite,
sonorealizatiin
versione16M,corrente
da 16Aanchepercarichi
GW20 577 _ 1 A : _3 C 8 cw20589 fluorescenti(a
norme
16M-lP-250V- :: . ::1-250V- Deviatore
16P,X
Luminoso
230V- a.:.:4e CEIEN60669-1e IEC
60669-1)

GW21 576N GW21 577N GW21 588N c , \ 2 1 0 0 8N GW21 589 N


16M-1P-250W 16Ar-1P-250V- 16M-1P-250V- iP 104.X - 250V- Pulsante
16AX
Generico Luminoso
230V- o
llluminabile Cof chia,€

a fomitis€nzaar#'e
ry&lre#&S$*
i, +-):sFa=E*EilL'**#F*A3HTG

2.4 Punto luce invertito


+,.

elettdcodelcircuitopuntoluceinvertito
1.Schema conmalta
dellascanalatura
2. Chiusura

Lasciarericchezanel cavo
di fasepercollegamento

q "' ''i;a
,1:,:d*1':

QI
I
g
-l
:

3.Tipi e errtrrr€ t! ci O E irE tE L5dl

f, ngt rE cd cr f*rita soodaba scatole


. or!! b. tr. b $etoae dei deviatorie dell'invertitore

...8 ril g

5. Recupero
ta
e ta$lo delcaro
6. Collegamento
di fasedeideviatod
ha i duedtorni
e dell'invertitotc
deideviatod
RIFERI
MENT!TECNICO.NORMATIVI
:'=' :omandareun centroluceda piirdi due puntibisognarealiuare lo schema
:: a deviatatra il primoe I'ultimopuntoe installare nei punti
intermedi gli * i,:'
-,ertitorisui ritornidifase;la funzione comesi pudosservare
degliinvertitori,
:: a figura,d quelladi invertiretra loroi ritorni,determinando unacommutazione;**i:= =
:= circuitodellalampada(seeraspentasi accende, se eraaccesasi Cilllii iiili:-:

':egne).I due ritornisipossonoscambiare; nonsi possono invecescambiare Gr:i** i[; ,-'


-* 'inverlitore
i morsettidi ingresso conquellidi uscitachevannoindividuati dallo I'integra:i*r:r. ,':.
-. ^€ffid di targa. residenzi*i*
'.:r ci €lsttrici
sonolimitiaipuntidicomando intermedi (peresempio si pudrealizzareil Cfl 23-3 App;r=.
.:-randoda 6 punticon2 deviatoriterminali e 4 invertitori
sui ritorni). eonrancict'teifiE::-
:':'sceglierecorrettamentele sezionidei cavidi collegamento si deveconsiderareuso dcmilstic* - .:
:€Tpre la capacitddi serraggiodei morsetti,unificatapertutti gli apparecchi
di Preserizionifleil;-i.:
::nando trattatiin questepagine,comeriportatoin tabella.
>"incipiodi funzionamentodell'invertitore Caratteristichedei morsettidegli apparecchidi comando

P'sz'ne^",{ffi;
mffiffire 6 0,75 \ 1,45 40
10t 412 Kn

16 1,5 4 2,72 50
Posizioneb
6 3,34 60
324 10 4.32 80

:.IRISSYSTEM. INVERTIT#ffiE

Gliintenuttori,
deviatori
edinvertitori
dellaSedeSystem Black& White,
sono
realizatiinversione
16N(corrente da
16Aanchepercarichi fluorcscenti
(a normeCEIEN60669-1
e IEC60669-1)

n
GW20 579 GW20 580
16M-1P-250V- 16AX
Genedco

GW21 579
16M-1P-250V-
Generico
NOZIONI
DI BASEDELUIMPIANTO
DA INCASSO

2.5 Punto luce a rel6


1fr'

il
rl .o
FE
I
elettricodelcircuitopuntolucea rclb
1.Schema 2. Ctb rHe rcddra qr malta

sezione:
1,5mm2 ;silare riccheza
nelcavo

Q$: = -: purxr rLl

Ter.a

4. lffilaggiodeicaviconI'appositasondaba scatolee centroluce


3.Iipi e caratteristichedei cavida utilizarc e tn le scatolepulsanti

.",€
fr,
/'-
. a-'t'

5. Recupem
e ta$io delcruo
@@ tra rcli e pulsanti
6. Collegamento
RIFERIMENTITECNICO.NORMATIVI
sistemaa relBciclicoammettemolteplici puntidi comandomediantepulsanti Frincip*li n.lrffe
- parallelo
ditipo normalmente aperto.ll principio
di funzionamento puoessere e gxid* di rlferime*tc
:rsl sintetizzato
facendoriferimento a un reldelettromeccanico: *-[i *4-8 Capii*i*52 p*r l*
' premendo unoqualsiasi dei pulsantila bobina(1) magnetizza il sistema : -:
'.^^r-;l^-
-(l e ; l; i:idl.ctlt
^-^ ^^,{-
t If Jf i:Y
----rt:::ra
magnetico (2)e attraeilgiogomobile4, vincendo la molladi contrasto r3r:
' la ruotaa camme(6),.liberata dall'astaimperniata sul giogomobile.aranzadi I : 'L:154:33 *uiei* per
un passoe commutaicontatti(5)da apertia chiusio viceversa: , . . - : i r Li=; e i l ' e d i f l e i *
' a ogniimpulsosuccessivo i contatticommutano la posizioneprecedentemente - -' - - a : / ^ - * . ' " 1
raggiunta
spegnendo la lucese eraaccesae accendendola se eraspenta.
:ontattidellecammepossonoesseresingolio multipli,concordi o discordi.
comandoa relOd vantaggioso perambienticon moltipuntidi comandooppure
: randosi voglionorealiuarecomandicomplessi attuabilicon unicamanovra.

Componentidi un rele a passo Schema

ffi 2t tt 31_ 4t
r----7-1
Jrl*l\l
tl \\\\
ll tttt
ab
22 12 32 42
230V 50Hz 24 Servizio
continuo
23OV sOHz

SERIESYSTEM- RELEE [}I#IMER


\el casosianecessadoeffettuarc il comando di lampade dapii ditre punti,d consi$iabile
I'uso IMPIEGONPICO
' Settore perregolazione
residenziale,
t de ditipopasso-passo comandati mediante pulsanticoncontatto NA.
sorgentiluminose
-tlizandoundimmer elettronico a pulsante,d possibile c-omandare e regolaredaunnumeru .Settoreteziario,
incamere d'albergo,
di puntimediante
e,rabiasi pulsanti unipolari
concontatto NA;accensione e spegnimento ambienti percomunG, saleconferenza.
ltdiantetoccobreveal livellodi regolazionepredeterminato (memoria intensiti);regolazione perla regolazionesorgentiluminose
rediantepressione . ln imoiantesigenti dirnme.a cu{sante
prclungata dellostesso tasto.ll dimmer a pulsante d disponibileinversione
DGSOTo eSSe€'.93 a: SOStteildo
dizjonale e inversionecontecnologia IGBTcheconsente la regolazionedi alimentatod -]c'-.9
:?,'a'-:-s€---a cr"cr(o.
*oonid e assicura unfunzionamento assolutamente e graduale.
silenzioso

U}IMERA CARICHI E INDUTIM


RESI$IVI RELE

o g JL
r--'11
--tr
-tFsac*gr**,
-j :', !1: GW20801- 230W - 60/500W GW21814 GW 21801- 230W- 60/500W
:v arj11=Er GrW20813- hralimenatod peralimenHhd GW21813- hrdimenbbi 1 P GW21071Passo-passo
GW20071Passo-passo 1P
rtrrr: - -t1- effimid-230W-25l300W - 230V-
ele0onici230V- eletonici - 25l300W 2P GW21072Passo-paso
GW20072Passo-passo 2P
-i : i1,, -25/LffiN 230V- 230V-

:
I

Comando
I
-
EE
dapiDpuntimnpulsant
e rcgolazione M
===--, *€ Cru*g$S*
=F=€===efu€*

2.6 Ghiamatacampanelli ?

1. Schemaelettricodel citcuitochiamatacampanelli 2. Chiusura conmalta


dellascanalatura

P r : c r nfoa s e{ p u l s a n t i )

*
a€2 f{Cp!{ffi.',.,,::...
sondadallamatassa
deicaviconI'apposita
4. lnfilaggio allasuoneda
3.Tipi e canttedstichedei cad da utilizare (sezione:1.5 mr) passando perunadellescatoledeipulsanti

F'
a pulsante
5. Infilag$ocaribiancoe rossoda pulsante
q,
6. Collegamento
@W
deipulsantie dellasuoneria
o rcnzatorc
RIFERIMENTITECNICO.NORMATIVI (\l
\/
- ^tpianto di chiamata campanelli pudriguardare solola segnalazione acustica di Principali ncrme
:- amatadall'ingresso; intal casod costituito dalpulsante contargaportanome e e guide di riferimento
:.3unasuoneria da installare in cucina.Perun servizio piucompleto congloba anche Cil 64-SCapitolo41-
-- secondo imoianto di chiamata internadi servizio o di soccorso: in ouestosecondo per la protezioneSILV
:.asosonodisponibili complessi multifunzione comprendenti untrasformatore SELV r: uf ' da pn ri f{ n l un l u JEzD pn ca lr rl :d )euncnllltd^
, cassissima tensione di sicurezza, unasuoneria e un roruatore per d s:rnguere e i'installazione
= duechiamate..La il
chiamatadi soccorsoriguarda bagnoed e 'ea za'a .o. un :r:e condutture
:.-lsantea tirante.Sesi vuole usufruire delle miglion cono zio. c s.-'ezaa co€1e : ,:aCEI64-53
:ai circuiti
SELV il
si deveospitare cablaggio in tubazion con'o e:a^'€':e : s: ^:e Ja . :terl'lntegrazicne
:,ellecheospitano i cavidi energia; richiede in dorsate 3' : 'as€. -e:'. e -::-c ' ,':, i'esidenziale
:ei pulsanti; quest'ultimo conduttoreva distinto oa a'ase' :e-s :'e s ::-s 3 a . -. elettrici
:so di un cavobianco, masonoammessi tlJtt;g i al-: coo- esc-s: a. : ,.':.
= il bludestinatirispettivamente allaterrae al neu'.ro . | tunzoiarento oe c 'c- :c E
:eltuttointuitivo. Se I'impianto di segnalazione e separato da quellodell'energia s
3ossono utilizzare caviconsezione minoredi 1,5 mm2finoa un minimodi 0,5 mm2.
Circuito dell'impianto campanelli al centralino d'appartamento

1) Differenzialegenerale
con funzionedi riarmo
2) Luce e prese 10A
3) Suoneriae ronzatore

sER:=** AlVl
a)ll € *oNzAToRE
€ei*tr€**&
CSFITRASF*NMATORE
Segnalatoreacustico contrasformatoreintegrato
perrealizare2 segnalazioni nettamente
adesempio
distinguibili, allarme bagnoe suoneria
ingressoprincipale.ll prodotto
d perbttamente
integntocongli interruftod dellaSede90 e
intuttii centralini
installabile d'appartamento.
DATITECNICI

Esempi applicativi 8(HBalm-suoneda


70dBa1m-mizatorc
SuoneriamoEetto5-6

Ronzatoremorsetto8-6
cw96411
2.7 llluminazionescale

1. Schemaelettricodel circuitolucescale a 3 piani


2. Bempiodi abitazione

q
ED Neutro

q Comune
oulsanti

ED
Terra

deicavidautilizare(sezione
3.Tipie caratteristiche 1,5mm2) 4. Esempiodi comandocon reli temporizato
RIFERIMENTI
TECNICO.NORMATIVI
- mpiantolucescalefunziona secondoil seguente principio:premendo ;e-g=ir*
::,=+, t :.,:,,,
.:'nporaneamente
unodei pulsantiubicatiall'ingresso e ai pianisi attivaun .; .leA:. *'
.=nporizzalore questoapparecchio
di tipo ritardatoalladiseccitazione: si , ! . - t 1 i -l r- : : 3 ; : i a j l ! = i i l i t - - , - . , - -

- rmportacomeun reldche,eccitato,chiudeil contatto:il contattoperonon si . ' L i * : '


)
- : : * .'.:
t ,

'
:pre all'attodel rilascio del pulsante ma,mediante un dispositivo di ritardo, j:ll ...r1,

:rpo un tempoprefissato, regolabile in genereda L a 6 minuti.


circuito montante si co'mpone di 3 fili:la fase,il neutroe il ritornocomune *agii^iei;rece..j*nti.
.: tutti i pulsantipiUil PE.L'impianto descrittoe in generecompletato con un
^terruttore crepuscolare che inseriscela fase soloquandorilevala carenza
.; lucenaturale(la sogliadi intervento e solitamente fissataa 50 lux).Conla
.:sponibilita dei componenti perdomoticaquestoinrpiantosi prestaa essere
. teriormente automatizzato, sostituendo o aggiungendo ai pulsantii sensoridi
:'esenzacheaccendono quandorilevanola presenza di personee spengono
:opo un lassodi tempoe in assenzadi persone.
Circuito di potenza dell'impianto luce scale con temporizzatorenel quadro
Schemafunzionale

generale
1) Differenziale
confunzionedi riarmo
2) Lucee prese10A
3) Lucescalee pulsanti

I ?#i==-
.
LUGf,S{.:,,.,,,..,,.
Temporizatore munitodi contatto
percomando localecheconsente di DANTECNICI

;l realizare
dtardato
lo spegnimento
di lampade,
aspiratod
e simili.
automatico
ventilatori,
EEI,on-.,b
1fi0. 16A- 23W 6{

:ns+2014
1

,il a
F --<t'----
GW96 810

: if::3:x,"

L _tr Y.-r_ L-T-fllt-o-ry-.i


L6nl
\v

GE'lYi55
IMPIAT-ITS
DA IITICASSO
PERAPPANTAMENTS

3.1 lntroduzione
3.1.1 Appartamentotipo

ERA |IATRI \,IO\ IALE


CAI'V'I
" IFERIMENTITECNICO.NORMATIVI
--rl
N-

: anto incassatosotto intonacorichiedeun'attentaprogettazionedella Principa*inorn:e


: stenzae dellaubicazione dei puntilucee dei puntipresaperch6,a opere e gluidedi riferEme*=,.
."ie terminate,d modificabile solocon oneridi costoe di disservizio
molte E o :ponib,.e lrei p(r)t,
.=proibitivi. c c r ' s i s t e r ,ez C
a i- o i t a ;
GuidaCEI54-53cne r-i1.::
.-do gli investimenti inizialinon consentonodi realizzare in prima prc**stesuddivi*ein *,;'*
-:aLlazione i servlzioffertidalladomotica,d vivamenteraccomandabile i' '- rl ' ,L -.' au i r - ' -taia| a r ^c
':no la predisposizione -.
delletubazioni e dellescatole.Perquesta r r' : i J ' t t o { l t l l f t r i l * i t n c
. rne il fascicoloproponeallestimenti di tubazionie scatoleesuberanti l u i s c .T a ; ec o n s; t e n z a-
' ' :onsistenza e dimensionamento se riferitea ordinariimpiantidi tipo ripcrtataii-:quesi*fascic*ir-
p s ' , c O Spr i Li r t t n : ' t a r r t . .
- ^omico.L'installazione si dividein duedistintefasi:posatubi e scatolea ^--,\1^ ^l+-.r^^+;.,^ ^tl- i.
-:io finitoal rustico,infilaggio e collegamenti a pavimento e paretifinite.
LUI rE O!LC! tt7\trA OttA ULI.:i

t i 1 : ; c ar.i f e r t a a , t p i a n t :
d i , : d i n r cl r v e l l o .
|Af,, :-1a fase: muratura tubi e scatole Seconda fase: infilaggio cavi e collegamenti

N(

SIRIE SYSTEft'I
BISCK& WHITE
\e cMle,comenelteaiario, laSede sistemapermettono unagrande flessibiliti Conunaminima spesad fslttl€
:'STEMBlack& Whiteofftesoluzioni$obali nellarealizazione de$iimpianti,a partire predispone I'impiantodomestico
: npianto e rispondeai crescenti
bisogninel dasoluzionibasefinoa soluzioni evolute, perfuturiampliamenti. Esumcrnte
-:'roo dellasicurczae delcomforte alle realizabilie
ampliabilianche infasi prevedere,all'attodellaredcart
:sgenze sempre pit evolutedell'abitazione successiveallaprimainstallazione.fampio dell'impiantobase.cana@ryr ? !€t€
-ooema. programma di placcheconsente unaperfetta supplementari. norde r:c-{ r r. frc
:$ign, estetica
e curadeidettagli
sono sintonia
con$i elementi d'anedo siain ./ checonsentirarr6 rcsf.n t€.ff|
:€dettamenteintegraticongliaspetti abitazioni
nuove sianelleristrutturazioni, elefironici corptgcr r iiflrr .{ri-:
'- rzionali
edergonomici de$iapparecchi. gnzieanchea colorie formegiovanili chesi dle p€fntetf€ J ::-n !irr-:r:rr -4:La
: gamffia
completae la componibiliti
del affiancanoallalineaclassica. p€rh'.-- rcdgre'

,
t
,
a
t
a
,i;.1"*cillz;*n*
9.L.2 lmpiantoelettrico in abitazione

--= --:.r=:=;
,-"" '1="":--
*--'u
: -:::=:
{ :o'*"''
t ,€F

I
\ \
\ \
: iFERIMEruYI
TE*ru;C&-ruOR$VX&TIVE
, antotipicod'appartamento ha originenel localecontatori(1) e,
:.erso la colonnamontante, raggiunge I'abitazionedovenel centralino
: crotettodagliinterruttoriautomatici(3) e si dirama,nellecassettedi
, azioneprincipali
(4),nei circuitiluce(5) e nei circuitiperelettrodomestici
mpiantodi terra,che fa capocon il conduttorePEa tutte le masse,
i
-.,ersoil montahteiZ),d cottegato di terra(8);al collettore
al collettore i:i
- collegatele masseestranee(9),iferri d'armaturadel calcestruzzo(LO) :1. :.::..,::
: spersore(11). ;i.":i-ri,i,:::,
= questepartiverrannoconsiderat'e in questomanualenelledue fasi di ti:i d:r':::
.' deitubi e dellescatolee di infilaggio e collegamento dei conduttori, ,;::.:_=t
ir,l

oo

SERVIZIO ECOMFORT
Incasodi intervento intempestivo,
ciodnondovuto a guastomaad
una pertubazione elettrica
esterna (come
e temporanea adesempio i
il
fulmini), differenzialed soggetto
a scattiintempestivi,
disalimentando
carichiimportanti comefrigorifefi
e impianti di allarme.Perdsolvere
definitivamente il problema d necessario
installare uninterruttore
differenzialeconriarmoautomatico, Restart di GEWISS.
Restart SICURUA SEMPRE
ReStart aumenta lamntinuitidi seruiziodell'impiantoperchd incaso
di scaftointempestivoripdstinaI'alimentazione re
riarmandol'intem.rtto
associato. Pergarantirela massima sicure.aa,primadelriarmo. ReSu:
Restart
conAutotest esegue una@urato controllo dellostatodi salute e sc. -
dell'impianto
I'esitod positivo
awiene il darmo.
1l{[
RESTART CONAIJTOTEST
t'l Quando iftestmensile necessario pergarantire la nass-: .- :.= '.'
1 dellaprotezione perlepersone
diffurenziale e e-- : -:::-,:- :-:
dovutialtemporaneo black-out cheI'opezlc'. x-:'.-'-. :: :'--l
di s'ege ,':i:'?a ::=:: - .:.- a
Itrr.) %
la perdita
della programmazione

il l'installazione
consigliata
di riarmo
funzioni
di ReS'€l:'c--:::-:
automaico
::.:::-: -'.'.2 ?
c!' :a-:': ! !-:.:-'--'rl: -t 3iio

.!-_ pmprie ditutta


orotezione
laseneR:s:a--
differenziaie
maiI'impianto, garantendo
:-5-. :-::-3: ;-?'12 -' :estdella
'ira ,9ia 3 3 se: !'i3.as:i;a 3 saiimentare
iamassima s,cureza deiiepersone e
eliminando il disagio
del temooraneo black-out.
r*trcduxione
3.1.3 Zone bagno/docce
z$tug
,t{ntv!puAu|oriE
ZONAO

& impianti
elettrici

---;
{

ffi&@
ZONA1

...-:?
prese/ conduttore scatoi
interruttori a vista deriva; " "

t-
,=.
t't
' ::-:::-l

'i*
.-'-'
t'
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'=-=i.":""
@@
lavatricee apparecchi di
a p p .u t i l i z z a t oirlil u m i n a z i o n e
\.,
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Z O N A2

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prese/ conduttore scatolf*
interruttori a vista derivaz
_-A
E:

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\w (R
B! 6_
rl :
i --' '.-..t,-
, ,.r" '+_ :'-:' lavatrace a p p a r e c c h di i
.,r' a p p . u t i l i z z a t o ri l l u m i n a z i o n e

ZONA3
'i'uttigli
apparecchi
C
q?onprotetti
da differenziale -
con ldnS 30 mA r
l-.-
tecnici ?*
Vederei riferimenti
''-.,,
248c;r,
:,:
RIFERIMENTI
TECNICO-NORMATIV! ;xr,
Y
I bagnie le doccesonoconsiderati FrEncipalin*nn€
ambientiparticolarmente pericolosi; per * gtu*dedErif*rim*nt*
evitareche le personeimmersein acqua fll *4-*;"7 eapit*!.r i{-i.1
possanotoccarepartipericolose, sonostati i:Ii *1i-5'.iG*i*a per
suddivisinellezoneindicatenellafiguraa ,
"n:i:?r .3a,tr:,4 i.-
":
lato,in ognunadellequalivigonoparticolari i*r*la*ti *iei-tr!i:!= =.,:
Nessuna divietidi installazione. {1:-ii*r! g* :ti:r* ii.
Nellazona0, occupatadall'acqua, d vietato
qualsiasicomponente elettrico.
Nellazona1, sovrastantee sottostantela
vasca,sonoconsentitisolocomponenti
fissia bassissimatensionedi sicurezza,
con la solaeccezione degliscaldacqua e
dell'apparecchiatura per idromassaggio da

@@
installarecon particola
ri criteri,sintetizzati
infigura.
Nellazona2. immediatan'e':e
t^,,^^^^ '
condutture tirantidi to vo5\.d. Jut IU d! E:: : - -
^+'^#^^-^^+^ ^^ -
incassate pulsantl JLrEtLdI| ru' :u v J-3 I j.-

N e l l az o n a3 s : ' : 3 ^ -- - : s s . - . :
r annlnnnAnii ac*/^ -.--; i-/--:-

interruttore col i
differenzrare
\ nonsuperiore a 30mA(ched lo stesso
solitamenteinstallato
nelcentralino).

t@@
ato,iF
'ivaz
condutture
Incassate
t i r a n t id i
pulsanti
Allacciamento dello scaldabagno in zona 1

{ ,,A,-t\\
G(-r
//m
f\
zan

bt
V
nrAqp aspiratori
e
perrasoi apparecchi
illuminazione

@o
Allacciamento della vasca di idromassaggio

t,! ZONA 3
o fuori bagno
ZONA 2 ZONA 1

condutture tiranti di ,
Incassate pulsanti
,4.,
//.---\\ ,
T
I
t/tt+F-
\\l
^tIl
H" rlll nr6!)))
\\\!,/lJ
V v
F aspiratorie
ci per rasol apparecchi
illuminazione
0-
,.4,,
// rr \\
n
lI l.l I\\
1 ) S c a t o l a i n c a s s a t ad i e t r o l a v a s c a
2 ) C a v oc o n g u a i n a
?\ Trrhn innreca+n

t\ t, l\E bl, 4 ) C a s s e t t a d i d e r i v a z i o n ep e r c o n n e s s i o n ea l l ' i m p i a n t o


V \/
cassette di apparecc nl
derivazione d i c o m a n d o
IMF€&ryTC
NA IilCASSCPEfrAPPAfrTAM€NTO

3.1-Introduzione I
3.L.4 Esempiquote installazione a
I
f
{h
I
I
fi

I
{
t
t
t

1. Esempiodi quotedi installazione


perapparectilri
di cornando, percitofono,
2. Esernphdi $Fb d hstallazkrne
fese di con€ilte,temostab, c€iltaho e casselted dedslone presebloftr*lc eW

-!

di quotedi installazione
3. Esempio perpulsante a tiranteisolante(wsca 4. Bemplodi quotedi installazione perpresedi conenb,prcseperaspinbrc
prcsaperasplratorc
e doccia), e prcsadi corrente e consigiodi guotadi installazione
di pcsesoprail pianodi larcru

5. Bempiodi quotedi installazione


perprese(25+30cm)e comandi
luce di quotedi installazione
6. Esempio pelprcse
sopralcomodini(70cm) luce(box)
e comandi
3.1.5 Prowedimenti per I'abbattimento
Glle barriere architettoniche
b{i di quotedi installazione
-l
:r lne degliapparecchi elettricideveesseretale da renderneagevole
- :^'entoe favorirne il funzionamento e la sicurezza.
solo in oochicasile Principali norme
'
" lEl forniscono indicazionia tal proposito (alteuadellepresenon inferiore gluide di riferimento
e
: :m dal pavimenlo,alleua dei rivelatori
digas idoneaa renderne massima I F d d F 1 ? d o l Q - 1 - Q Q
=
. . -L c^7 t\. Disposizioni perfavorireil
r.qrred imenti particolari superamento e I'eliminazione
' - riguardanti delle barriere architettoniche
I'abbattimento dellebarrierearchitettoniche prevedono
. . - ari prowedimenti negliedificiprivati
di ubicazione e di fruizionedei servizielettricida partedi
- , -o su sediea rotelle.Taliprowedimenti D.il4l-4-6-89Prescrizioni
sonoobbligatori pergli edificiche,
- -:3t€,devonopresentarecaratteristiche tecniche necessarie a
di accessibilitd ai disabilie cio6: garantire I'accessibilita,
:no il 5%deglialloggiprevistinegliinterventi di ediliziaresidenziate I'adattabilita e la vivibilita
..',enzionata con un minimodi l alloggioper intervento; degliedificiprivatiai
;mbientidestinatiad attivitiisocialiqualiscuole,strutturesanitarie, finidel superamento e
.-rstenziali, culturalie sportive ? 'li .- :
d e l l ' e l i m i n a z idoen,e
- sedidi aziendeo impresesoggetteallanormativa sul collocamento arChitetto'.ict'e
: rligatorio.
:tl obblighifiondamentali
-' serviZi i$ienicideveessereprevistoun impianiodi canToanerli De.
-- estadi soccorso conpulsante ubicato^ p.oss^':i :e zl.zza e ae .zi-:
.'.iamentedevonoessererispettatele cono,zc- ^-3: s:. :a a -:--'.
.: 648 Capitolo 701(vederele pagine2&29t.
Fll.l- :::,rr_<..1_l-
. a p p a r e c cdhi ic o m a n d oi q, u a d r ii,p u l s a n t i c, i t o f o no e . . - : : s s : - :
.':'tipoe posizione di installazione, talida permetterne un ag€rce -s:
' cartedi personesu sediaa rotelle;devonoinoltreesserefacitita:e
--'Tanovremediantetasti di opportuna formae dimensione, individuabii
,-:he in condizioni di scarsavisibilitd(inqualcheleggeregionale, peresempio
' r'6 del 20-2-89dellaRegioneLombardia si parlaesplicitamente tD
: ,isibilitd a illuminazione nulla;cibcomporta I'obbligo ditastiluminosi);
-:-igli apparecchi elettricidi segnalazione devonoessereposizionati in modo -
': e da consentirne I'immediata percezione Comandi a tasioa'5:
visivae acustica;
. apparecchi di comandousuali,compresole presedi corrente, devonoessere
-: catientrodefinitilimitiminimie massimidi allezza, indicatiin figura. I

, 3uidaCEI64-50forniscealcuneindicazioni riguardanti I'interpretazione


-. imitidi posizionamento degliapparecchi elettriciprecisando chedevono
-'unqueessererispettatele prescrizioni di sicurezza; inoltrei limitidi altezza
". e presedi correntenonsonoapplicabili a quelleusatecomeconnettore
:cparecchi trasportabili o fissi(peresempiole presepostedietrola cucina
- . -'ponibilee in prossimitd degliaspiratorifissi).
Reledi chiamata

Altezzeminimee massimeprevistedal D.M. 236 del 1+689 riguardante


I'abbattimentodelle barrierearchitettonichein favoredi disabilisu sediaa ruote

a
N
En@ffirn
m

n
s
I
Hlilrlra altezzeconsentite : altezzeconsigliate
IMPIANTODA IH*A$SOPERAPPARTANfiENTO

3.2 Incassodelletubazioni
e dellescatole I
3.2.7.Gentralinoe cassette di derivazione -f
Centralino
e t
primacassefta
di II

*""i-l
derivazione
JH
U
il
Centralino
e hlt
primacassetta
di
derivazione
tl
I
Itrt a,C
Seconda cassetta
di derivazione
L] {a:
I

2. Posizionamento
centnlinae primacassettadi derivazione

I
I
(l
{
-
{
{

3. PosizionamentosaDondacass€tta di dertedone 4. Posafubinell'ingtesso

A pavimentopesante

AppartamentoA
---.}

II
lrt-nl
I

I t4l
l\r,/l

Er o EI
m
Eq
r-l-tE 6. Sceltae posain open deitubi
-. ;5 RIMENTITECNICO.NORMATIVI
:, ^cassatosottointonacorichiedeuna lungimirante progettazione Principali $orme
s s'lenzae dallaubicazione dei puntilucee dei puntipresaperch6,a e guide dEriferimente
. ,'z'te terminate,d modificabile solocon oneridicosto e di disservizio
il E d i s p o n i eb rp e r ; . . i '
. .- .l,ts oroibitivi. di consist*nza e cli
, g investimenti inizialinonconsentono in prima
di realizzare ubicazione la GLrida Cii
:t y'te i servizioffeltidalladomotica.d vivamenteraccomandabile almeno 64-53che riportapiot:cs::-l
; scosizione delletubazionie dellescatole.Perquestaragioneil fascicolo s u d d i v i sien t r et i p o l o g , ,
-: allestimenti di tubazioni e scatoleesuberanti oerconsistenza e impianto eeonomico,
. cnamento se riferitea ordinariimpiantidi tipoeconomico. L'installazione
impiantoc*mforte in'rpianio
:= r duedistintefasi:posatubie scato,ea edifciofinitoal rustico. l-rsso. Taleconsistenza *
,; : e collegamenti a pavimento e pa.ei, ' '
" :e. :'? , ntresto fascrlc,o
-
a--::,r da centralino per tavolati sottili Suddivisionedei circuiti per facilitare Lamffuterizbfl€ : i, . ,11poflaflil .

l u c ee c i r c u i tai prese 16A


prese10A bassissima
tensrone

iEililO E CASSETTE
*E il}EfrIVRZIONE
., €EF 46190haidentificato I'installatore
comefiguraabilitataalla
-:"zione edallasuccessiva messain operadi unimpianto elettrico.
irss offreall'installatore
unaseriedi servizicheconsentonodi eseguire
G{ntj a regolad'arte:

I di qualiti
racottia marchio
I
rr,uio di assistenza
tecnica(SAT)
rs mentazione
tecnicadettagliata
sunormee prodotti
=rsrdi formazione
Etuaregratuitiperil disegno
planimetdco
perla preventivazione
lgi impianti, e certificazione.
:.:r GMEST6 infattipossibile
ottenere
la dichiarazione
r :crrformitd lo schema
delcentralino. elettricounifilare
bit LtCb
r erifcatecnica. i rt5
j qqr.ss,
;r GWPrice invecesi possonorealinarcpreventivi HhbaGJdarirrrr*

r f,eneredichiarazioni
di conformitd a regola
dell'impianto d'arte. ldtrdrler&f l-a!!: - ,, Irdo
,, F...-.
drqd&*
.*n&*d.*r$.

hhma* &
htd g$tq
6aF-| t$
rd.n&keH

lAtilaFDbS.r.&!'

i.!. n**i*,
PERAPPARTAMENTO
IMPIANTODA INCASSO

e dellescatole
3.2 Incassodelletubazioni J
3.2.2 Gomandipunti luce ,J
L
t
rr
:
e
rr
ir
a I
il
{r
il
\ J il
f
J
*
f

percorso
1.IndMduazione e puntiluce
tubi,scatoleda incasso 2. Bemplodi muratunddle eassettedi dedvadone
nell'ingtesso

=:*'\
:-li
Bagno

10 cm

S - t: -
! 5;

tij dellecassettedi derivazionenel confdob


3. Bempiodi murahrra nelconidoio
3. EocAb d rnratun dellecassettedi deduazione

di posafubinellecassette
5. Esernplo nelcorddoio
e nellescatoledaincasso
di dedvazione ingrcsso
, .. 'i €ffi*Fdx**-ru&Rru?&Y&Vg
- d ; v i d o ni on 3 t i p i :
::l oredisposti nel puntocentraledel soffitto.salvodiverse
:el committente;
: r c r e c e s s a rni e lb a g n op e r i l l u m i n a lroes p e c c -c , - : _ . :- a o e r
Dancd o i c o t t u r ae,v e n t u a l m e ni nt es o g gc ' - : : : . : - : . - :- . : >
. ntegrare I'illurninazione generale:
-lpadeda terrao da tavolo,facenticapoa presecomandate.
- - r r tliu c ep e r f a r e tot ip e ri l l u m r n a z a .-e: - . : . . . . " . . j , r -
-:ificarichiesta del cliente.
-,:ri vanno
ubicatia fiancoporta,cja a-c --.-
.:alcorridoio, I tubideisingolicrrcuitr ter'.'-.
= minimaconsentita (diametro internonon r-'=
:nte altubocorrugato da 1_6mm).
-l dei tubi in plastica

'. -
nl l^
"+ -: l"

Consisteru.acorcigiata per i centi luce


lale (D) 40
- - . f ,o e l I

18,3 24,3 I
't roJ !4.L 37,2 39,6 50.6
0) i
" :"'. . 13.3 77.2 2t,7 24,3 35,9 45.3 57
:poL(o)

ro oel
po P (d)
13 16,9 27,4 27,8 35,4 44,3 56,5
'
., L- I0 rjo' 1..i 0-r0d aU.dpod!
o da tem con presa comandata

INCASSO DEITUBIE DEILESCATOTE


La retedi distribuzione energiadi un impianto
domestico passaattraverso le scatoledi derivazione
e connessione da incasso.Gewiss, graziead
un'offertabasatasu bentre famiglie,d in grado
di offrirela soluzionepil idoneaperognicontesto
applicativo.
In particolarcla sede48P1, grazieall'estremafaciliG
d'usoedalleundici ta$iedisponibilie a so'ircre
b
I ') pii impiegata.
Halogen Free.
Inoltre,
possono
essendo rzdtaa'.2 ci' zlaieriali
erc€.:-: :a::: n-:': n
r
t

,! impianti peri oua'? r-:S--l . -:: : :i, ra ogenFree.

:ccessori trcviamoi settiseparatori,


checonsentono
rare all'internodellastessacassetta,dellepartizioni
fisiche
:enere i circuiti
a diversetensionidi esercizio.
.;sosi installasse il prodottoin ambientidelteaiario
-rlarmente soggettiadurti(scuole, si pub
uffici...)
': peri coperchi antiurto chesonorealizaticonun
.'raledi elavata resistenza edelasticiti. :!Jerchioantiurto ,'- _j
. ssenecessario passare daunimpianto sottotraccia ad , ,, -t: i
--
.-' j : i-' : '

: vistasonodisponibili anchei coperchi alti. : :


l-:: .. ,::
::: l:.::"'-

Cop.r.hio
ulto

ilt
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j ..-:n*aSSu=#*ii= '.-.'-,.1.i*i-'.
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3.2.3 Prese luce 1OA

.'.---::'
-:a'::l'
, 5i; c:-::

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lji t l
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r!

i{

2A CAMERA 2. Posizionamento perpreselucenellecucine


dellescatole

c!*stD0t0tNGREsS*
It7

I
I

percorso
1.IndMduazione tubi,scatole e preseluce10A
daincasso 3. Muraturascatolada incassoperpreselucebagno

?
,.!,,
_
!:-..- .

J ffi\
!L Il

*: /-
:

a
"f- -4
di posizionamento
4, Esempio daincasso
scatole 1"camera
:-;-irvlEl\lTlTECNICO-NORMATIVI -l

ra 1OAcostituiscono la dotazione indispensabile di un impianto


- J'appartamento. Ognipareteo frazionedi pareteseparatada una
. ,na finestradovrebbe averealmenouna presain mododa poter
- gi ulilizzatori
con I'eventuale ausiliodi breviraccordi(cavivolantio
.'-aline).
-,oicazionedellepreselucesonoi seguenti:
,rto delledimensioni dei mobilistandard
::nrpio i lettinellecamere)attrezzando tutte le paretiutili;
=reI'usodi elettroutensili mobilisoprail pianocucina;
.'e il menopossibile le paretiutiliperI'ubicazione dei mobili;
-e e consigliabile la posa a 10 cm daglistipitidi battutadelleporte;
::ror'[epresevicinoa televisori, computere telefonoprincipale.
: dei tubi incassati Raggi di curvatura e coefiicienti di stiramento
-
/',-'- -- - - I

G
/,/> D
o

R>10D

Col&cl*f*tlrbprre 10A
..:

'--rr=
-
---,
T r a c c i a t io r i z z o n t a o
li \.- ,
a iarala in l;naA roit:

asoffittooapavimento

:areal massimo I'installazione


edil cablaggio
3ntoelettrico I'impiego
si consiglia rettangolari
di scatole
:apienza perseriecomponibilie perdomotica.
:rlarelescatoleGEWISS dellaSerie24SCpresentano:

.".i -: robusteza Permette I'affiancamento


'- ::1iCa di pii puntiluce,
..enza
alloschiacciamento la suddivisione del
circuitidi impianto e
la predisposizione per l.-
ampliamenti ftrtrd

, resistenza
:-rature:
, :tenza
a trazione

- :'azione
interna pertubi
Entrata
deicircuiti 420 e25mm Consente unperfettoallineamento
rare laseparazone sututtii latie sulfondo. deipuntilucein ambienti attlgui
rpp0srto
24321
GUt
. : =.=
== =**RSSfi FTR AFFARTAF$EruTO

3.2 Incassodelletubazioni
e dellescatole
3.2.4 Prese per elettrodomestici 16A
L
b
t
;

tF
F
F
F
F
Ir
i : .\:y''
if
t: i-r t

i li a1 ilj
.ALDA,A I
J
, \)T T AUTONOMA

1.IndMduazione perprese16A
trbi, scatoleda incasso 2 thlcdone dele presecornardatesoplail pianodi layorcdellacucina

1
l'

II L

t
3 t
.t3 | ---
L
1 7 , 5c i :

3. Bempio di posizionamentoscatDleda hcasso p€r p.ese 16A con 4. Bempiodl posizionanento


scableda incassoperprcsa16Adi
interruttorinel localecucina alimentazione
dellalaakice vicinoallavascada hagno

5. Nellezone0, 1 e 2 deibagnid vietatoinstallarcscatoledl dedvazione Dlstaruiamentoconsigiatodellescatoleperprcsedagi sfipitidelle


ed eslstonolimltadoniperle scatoleportapparccchi (vederepaglna30) porte(altezzaminimadalpavlmento 17,5cm)
: =ERIMENTI
TECNICO.NORMATIVI
-: da 16A sonoindispensabili soprattuttoin bagnoe in cucinaper
::'e i grandielettrodomestici. Neglialtrilocalisi devonoprevedere alcune
:30 perch6gli elettrodomestici di classel, anchese di potenzaesigua,
-:ati soventedi spinadi standardeuropeo.
:^o gli utilizzatori
elettricivanno ridottial minimo;la presaper la lavatrice
.:a vicinoal raccordoidraulico, se predisposto, ma comunque fuori
,-a2. Lo scaldacqua elettrico,se previsto in zona1, nondeveessere
:r mediantepresa(vietatain tale zona,rivederela pagina24).
'cazionedellacucina quandonone prevedibile
componibile, I'ubicazione
=:trodomestici, si attuacon unaspinamultiplache comunqueabbisogna ,-,'lrl.,
.r., . - l r .
, li una presaa parete(vederela figura). 'l I I i!ij!
= i-:i:)
:'e prevedibile I'ubicazione dellalavastoviglie solitamentenon lontanadal : r::::'1-:
:: idraulicopredisposto. :::: -l-t:

--:, r:osizione di almeno una presa sulla


Altezze minime di installazionedelle prese (mm)
---r ,etrostante la cucina componibile

Comisbpa comlgiataperle prese16A

1 ) I n c a s s a t ea p a r e t e
2) A battlscoOa

ffiY'"€"='i;-,,
+3*€Ll.:,
GEWISS ha rivoluzionato i co'ct:; : ;:-r-:: :e'J" a1q?J r'B€rt^o.
Moltesituazioni di oericolonella-r:i: r.:'-?f-,: i !:-rr.* lir€
a guastio perdited is€a-+-:: -"a -c.:r'-!fr -en.*r-
riconducibili
chesr .la-'-::-: : -,:,-{4r- r ar
quelliportatiliin particolare,
I'apparecchiovienealimentato.
GEWISS ha realizato e brevettatole presee :::': - : - . S - - : i'S-:u
dotatedi un microprocessore che analizza. all a:: :: - *'-4-.: r*t..
spinanellapresa,I'eventuale presenza di guastinei a;]a'?::::,: :,,:,:-:'':,:
preventivamente I'erogazione
dell'energia in casodi ar'o-e e

.. : 9BEVENTIVADELCARICO INTERBLOCCO
ELETTRONICO
lt
'\...
).f\

oil

- -lentodellaspinadi unapparecchio Glialveoli "SICURSYSIEM"


della nonsonoin
: l I'interruttore
vienechiuso,il tensione all'atto dellaspina
dell'insenione ed
-:cessore della"SlCURSYS1EM" primadi il carico
vienealimentato solodopoil conuollo.
:re a 230Vverifica che: Lostesso valeanche nelcasoincuilasoinasia 'SICURSYSTEM"
=-:::o a
siadispersionedi corrente
verso terra lasciata inserita
dopolospegnimento tramite --- :'oiezronidisalimentando la
-,: nonsiaincotocircuito l'interruftore
dell'apparecchio.
h spina, seinsenta
:'bimento siainfenorealvalore di massima nellapresa, continuaa nonessere intensionesino
:: prelevabile dallapresa(es.2200W). all'accensione e dopolaverifica
dell'apparecchio >:,'-.,,4'--
. casoincuiletrecondizioni siano dellostesso. Nelcasodi estrazione
dellaspinasotto - : )::: :^: ci corrente verso tenaoltreil limite
,::. il carico
vienealimentato. carico,I'alimentazione prima
vieneinterrotta della o '::r.eNio della presa.
completa fuoriuscita
deglispinotti
da$ialveoli.
IIVIPIAruTS
DA INCASSOPERAPPARTAMENTO

3.2 Incassodelletubazioni
e dellescatole I
3.2.5 Ghiamatacampanelli l
I
,. -:1 t
;,-':': :
t
.,* ,
I
t
t&# ;

qi:=.;;

t '.*=
?
:..'- ,-, I

t
I

2-M-d. ic-a. frd pstr perplsate hgesso

43

perorcofubi,scatoleda incasso
1. lndMduazione 3. Esettpb d fff f c rcda da ircasso
perimpianioehlamatacampanelli perinpa||bfr-ll.!I

A
?---v==-J

200cm

4. Esanpiodi pc*zimmeflb dellescableda incassonellal" camenperimpianbdriamata


r I Hi MTNT'TECNICO-NORMAT]VI :.w.
.$:
.^to di chiamata dallaportadi ingresso pudfar partedell'impianto di *nfima**p*n$*
E?strffi$E#
. se alimentatoa 230Ve, in tal caso.richiedesoloun tubodi raccordo = gu**e d5=a$erEae=enc€=
-.rsante fuoriportae la scatolaprincipalepostasottoil centralino. ill e;l-Firlar:r;nir,;
+.1 pe,:ii;r
-:.dflch€negliappartamenti piu economici,d previstoun impianto ,-.r'ri*zilrre!l*y' e '.lapii*=lii:,1
co SELVconvieneutilizzarele stessetubazionie lo stesso livellodi ;,-i:i i;i riileitil e i ii"le:aila;::=:-].
- rne ancheperI'impianto di campanelli. :-:=iI i e :::-.]ilLjri'i,:-.:ie
-;l -'..'
.izzarela protezione SELVi circuitidei campanelli devonoessere ,:r
i . . ; . r t e g t = . l i r : i r = t ' 1 i r1' l1 ; '
,:i da quellidi potenzamedianteunodei seguentisistemi:
:'..:sLc;e:-i:;i: i rr,,:,-.
;uttoridei due sistemipostiin distintitubi e in distintescatole
*i'.:1iri+!
..rre in separatisettoridi unascatola);
. ti SELVrealizzatimediantecavicon guaina;
-.,tidi potenzarealizzatimediantecavicon guaina
-,lermo metallico collegati a terra.
-zionepiu praticabile0 quella dellaseparazione in tubidistinti.
- , : : i o n e d e i c i r c u i t i d i s e g n a l a z i o n eS E L V

&or{n
ptFcrd

O = Puntodi chlamaia:
I =;"Ic o rc::0 .

. cerla regolazione
_:

S#ffiff€#ffi*& ffiilffiT€ffi
ffiF€
fiffiR" DATITECNICI
**N = #Egffiffi*ffi E*ruRLE€4 i+gs!
r@.
#rc
-':E+*-
Segnalatoreacusticoa funzioni adattoper
multiple I
..@@] GW20 641- GW21 641 91dBa1m
:anre realizare
3 segnalazioninettamentedistinguibili, GW20 64il - GW21 643 90dBa1m
:€wrc*
:sm*@5 ades.allarme bagno (suono tipoemergenza),
:g||leryr t!r
suonedaingresso principale
(suonobitonale),
arr
ingresso
suoneria secondario (suono
tipotrillo).
Possibiliti
di regolazionedelvolumedellasuoneria
(permezodi unpiccolo attrezo)conunselettore
GW20 641 postosullapartefrontaledelprodotto.

t
Lmpi applicativi

--: allarmebagno
-r
1 /amardonTr\

-: lngressoprincipale
:.2 (bltonale)

-: ingresso secondano
:l 3 (trillo)

t
-+Oa
N
-r ri t'F,iYiEfGT*

3.2 Incassodelletubazioni
e dellescatole
3.2.6 Prese TV/SAT

percorso
1.IndMduazione perimpianto
tubi,scatoleda incasso pleselV 2. Posizionamento perpartitoreIV
cassettadi derimzione

3. Esempio
dl murafurascatolada incassoperpresaIV in ma camera delpardtorcd'appartamento
4. Raccordo conil montanteW
*

i t---'l
il
i,ol
L*:- |
e-
u

GamenI
Versoil soggiorno
di posanelconidoiodeitubichecollegano
5. Esempio Ia cassetta
di derivazione
allescatoleinstallate
neisingoliambienti
:" TERIMENTITECNICGNORMATIVI .E'
-a
.' :^e deltipodi schemadi distribuzione e dellebandedifrequenza si Principali n**'!:::'-.
.-i1o le seguenti prese: e guide di rrferr
, 1-:ennaterrestrein derivazione; sonoprivedi dispositivi CEi 100'7 Guiria pri:r'
=accoppiamento, perchetali dispositivisonoincorporati nel derivatore; l -n^liaa-ia^a
I OplJl|UCLrUl lC
n.,llz
Ugll=
. a-tenneterrestripassantie terminali,dotatedi ingressoe di uscita riguardanti la d istriL,-ii,rr
i:,',.
. rollegamento in cascatae di dispositividi disaccoppiamento; ^^.,^
uq\u
^^;
ugl
-^d^-l'
)g5l Ioi,
+^ -
Lqi- :
. -^tennesatellitari, comesoprama adattea frequenze dell'ordine serviziinterattivi
'lz (schermatura accurata). CEI64-53Guidaper
'. atored solitamente incaricatodi predisporre le tubazionisia verticalisia l i n t c P r a z , o nnep l l p f i ; ' i , '.:
-:ali secondolo schemaprogettato dal radiotecnico (solitamentedeltipo a i r n p i a n tei l e t t r ; cei 6 L s ; r: "
. r,entecomecentroil derivatore).
-^e contengono icavi di energiadevonoessereseparatida quellidei cavi
. aiiTV.
-,
in genere,d distribuitamediantemontantia 4 caviche
satellitare,
' rlno tubi con diametronon inferiorea 38 mm in modocheogniutente
-.' 'iceveretutti i canalidisponibilisul satellite.
r.+,si tipi di prese TV Componenti dei terminali di testa
per TV satellitare e TV terlestre
/\
tv) llN-4
t \' / t

.A-
,/ I

.l-
I-Y_l
rn?i
Ca'..11.'
Llr '*6- a'_i.

-:r rvdLE pouJdr rLl sate||itari ,4' 't.J\!

alla rete distributiva

::?!f SYSTEM- PRESETV/SAT


--auione deisistemidi trasmissione LenormeEN50083(lmpianti di componenti prese
dell'impianto,
trrsvi e deiservizirivoltiall'utente viacavopersegnali
distribuzione televisivi terminaliincluse.
. -,ato il livellodi prestazionie e sonod)definiscono lo standard Europeo lnoltreperla nuovaW digitaleterrestre
tr lrG richiesto negliimpianti di attualee futuroprescrivendo i requisiti i consigliabile
satellitare una
installare
rhJzione delsegnale. ai qualidevono risponderei vari presatelefonicaconle preseW-SAT.

o
E
f)f
\J
il3,,,20381- GW20251
!
=*'- cx -='- c>
_\J
.3 [J

o
IMF:AT-{TC
DA INEASSOPERAPPARTAMENTO

3-2 Incassodelletubazioni
e dellescatole
3.2.7 Prese telefoniche

1.lndMduadone
tubl,scableda Incasoperimplantobleftnlco adanello 2. Bemplodi muratumdl cassettadi derlvazione
perarrivollneetelefono

3. Bempiodl poslzlonamento
dellescatoleda incasso
nella1"camera 4. Raccor& b caJ.r'd -fif,r blefooo nell'appartamenbe boxdi plano

i=4iiltil
=;:,.1i',.',
:,=.=f:.:.,,,.
::=:f ,lrli:,
-:.,."
:r.:: r l

montante

:1#
5. Bempiodl posadeltubl dallacassettadi derfiazione
ai vadambientiperllneatelefunlca(trbadonichiusead anello)
i' :: RIMENTITECNICO.NORMATIVI -..F1.
,g
. aggiodi solitelefonibastaun doppinotelefonicocontenibile F=€**EpeEi ilstrrff*
.-:ementein un tubo corrugato diametro16 mm che si diparte,a stella = ;j=E** S€r*fey**:e*rt*
- c, dallacassettadi ingressonell'appartamento dellaretetelefonica. i i apr!i*'i*'48
r,-.;::r='r* n'. i7'=i.
rsant*
avanzati di telefoniaintegratacon la distribuzione
multimediale ,,:ri..:.:.i;i*:'iI
di atiugi*nrd*iia!*gg*
- l inveceuna retea stellaper la .:.:::':.-:::-,:
connessione dellepostazioni 1*?i,i'l*i** Celi 7 ap*i*
:enti telefoni,computere TVdigitaleinterattiva. Taleconnessione, -:,.j:. :'iiu=i{j#ri*a!ia**iem*n* e
// ' ='contodei prossimisviluppi,prevede2 cavia 4 coppiesimmetriche :,:--:
].:r:! i*gl! i:rpi*niireiefanir! ini*ni

il :, coassialicontenibili
-- (diametro nominale
in 2 tubi condiametrointernonon inferiore
di 25 mm).In ognicaso,i tubidevonoessere
.:menteseparatida quellicheospitanoi cavidi energia.
-::::.i.ir-:
,::.r:r,.:
:-? ilaggi* ::**:, 314
l: f ilti+ tef;* i :i* ii i-tp+sizi-;rni di
,,:::.:.-..i=:t* el*iici*gge2E i"i:*iz*iS*!
,: :-1. i+ n:at*;'i* iii *lla*ci*i-;l*:.:ii *
: ;rts€ telefoniche ::i:; =i ir-.'r
:..,,,.: pt* ;':i!t* ief,:nici ;;:irrr i
Le prese per trasmissione dati ' ' . - - : . , : 1 -: - . t'ir".:,.'
. 1 . 1 . :- - ' : : . . . - -
// :-:a RlL2 s u bD / . . . RJ45 ' ,1: '_ -i- _

)O :t - -,:i: c;!:r,r - ::
Z
o L ll
urffismgrt,:l
i
t i p i a d i v e r s on u m e r o
.-- ::, i cc.ta::' _--_{

lefon 6 contatti 3 c o n t a t t i+ a o . - . - . .
dellalineaa\a.

1)===- =- \
\'---

=PR€SHT€LffiF*i=;=
- SY$T€TV?
-:- 5pansione deiservizi
intemetI'impianto telefonico d divenuto
sempre pii
rr'-:nentale.Perquestomotivo spessoci si imbatte in richieste
di ampliamentodegi
nLrt eistentipiuttosto
rq:namodi seguito
chedi prcdisposizione
duetecnichedi collegamento
di impiantinuovi.
maggormente diffuse
negiimpianti
I I
ll-':sici basati
sull'impiego
:rr65sisnsditelefoni,
di connettod
modem.
telefax,
telefonici RJ11adattiperla
a 4 csntatti t:
G W 2 0 2 5 1G W2 0 2 7 1 / sG W2 02 5 2

:ollegamento in sede con segleto di convelsazione Gollegiamento in parallelo senza s€dBo d ffil-
Doppino
leiefonico
L]
L2

I
fTrfll
l
F
\--\
1234|
r :-
Spina I

I morsetti 3 e 4 sonocollegatl tramiteil contatto lnte-o


_:
al telefono ched chiusoa ricevitore agganc aio. aiilF enino da+ormint

Losgancio del ncevitore determina I nie--z c'. c. . '.. - -arequestoproblema


d
( p o l oL 1 )g a r a n t e n d
ilo
s e g r e tdorc o n . e r a l : - : . :'orsetti presa
3-4,nella dove

*, quantoriguadainvece il punto
I ronsegna delservizio si prevede
telefonico,
r:piegodi scatole
:d izionale
daincasso
o prefabbricato.
specifiche
di tipo
VV
.==.
ii**&is€* PFffiAppAffiTAnfitNTfl

3.2 lncassodelletubazioni
e dellescatole
3.2.8 Gestione cl i malizzazione
Ingresso
BAGNO, cuctNA -l

-
r\ h
-

a c0RRrD0r0 I +
\l \l
SOGGIORNO

1.IndMduazlonezonedi posidonamento
dellescatoleda incasso
e htbl 2. Bemplodl muratume posadeltemostatoperlocalecaldaiafuod
pertennostatoclimatlzadone dall'appartamento

-
I
-

3. CollegAmentodeltermostatoambientecil loc- c-rlr -rr postaIncudn


{Alf tH tsrdb adienb concaldalaaubnoma
all'appartamento

principale
1 cassettadi derivazione
2 scatolaperinterruttore
fuoriporta
3-4 scatoleperpresedi manutenzione
5 centroluce
6 collegamento
del quadrodi comando
7 collegamento
del bruciatore
dellepompe
8 collegamento

5. Redispmldoniperlocalecaldaiaconpotenzlalltitermlcasuperlorea 35 lrWnona dschiodi esplosione


" ::RIMEruY!
TECNICO.NORMATIVI :**=.i.

1..*=---

-,=lr partedegliimpiantidi climatizzazione domesticavienegestita F'+c:=**g=,*i= .,,=,,


:= termostatio cronotermostati ambiente. ==+i:=i*+=. .,'i,..=.
:.ato ambienteva installatoin un localetermicamente ':,.,.,
significativo l.i*. :,,:t==:"i:*
. ,,e lontanoda finestreo portesoggettea frequentiaperture,da lgr-:i:a: * ::3-a
'. '-:l!:,i:
. di calore(termosifoni, possibilmente
fornelli,caminetti), su muriinterni. l.:j:ij =i:i:i :i=: ,::
'1amento,per legge,devesempreessereun ambienteordinariosotto i:ii.l : l,:i ; 3 il :.::':r-.,.,
:::r::,54:

*r del pericolodi'esplosione o del rischiodi incendioe pertantoper le ;i: ri-l'::-::;:i:it= ;;.ji ..:t i.i.
-:ernenonsononecessariparticolari
accorgimenti. ll collegamento del
.:ato allacaldaiacomportadue solifili(al massimo4 se d necessario
- "ro per la lampadaspiadi bloccobruciatore); percidper I'incassod
'nte un tubo diametro16. Le partidi impiantoriguardanti il localecaldaia,
:: esistente(vederepagina65),devonosoddisfare condizioni particolari
::zionecontroil rischiodi incendioed eventualmente di esplosione;
- timo rischiononB considerato in questomanuale.
'*.rdimenti particolari per locali caldaia

1) Sigjllarei passaggidei tubi per Predispotrefuori poda l'interruttore


ripristinarela compartimentazione REI di emergenza per i sezionamento
2) Utilizaretubi rigididi tipo pesante simultaneodl tutte le condutture
per la protezione gli
contro urti elettriche
3) Utilizare per i raccorditubi flessjbili
di idoneareslstenzameccanica

..€# - *#e*ffiE#E***FffiE*Aie€#ruffi
ffie#F*ra€&=**ru#
.. Serie46 offreunagamma di contenitori ctmplessi si potrdriconere porta
alleversioni
--",esaliin gradodi contenere tuttele ciecaallestiteconpiastre difondosullequali
e::,,ecchiature di controllo. andranno fissatii dispositivi
di contmllo
mentre
, :':ssono impiegare i quadfidellaSede44CEP, i pulsanti
e lespiedi indicazione sonofissati
-, : >ponibilisiaconportella ciecachetrasparente, direttamente sullaportapienadebitamente
:r irazieai relativi pannelli consentono forataperospitarli.
finestrati, I quadrivengonoforniticon
- r:llazione di apparecchiature modulari. unacornicecheconsente di realiz:are
versionia
,..::ra i dispositivi
di contrcllo
fossero piir semi-incasso.

ia

t'
IMPIANTODA INCASSO
PERAPPARTAMENTO

3.2 Incasso delletubazioni


e dellescatole
3.2.9 llluminazionedi emetgenza
ctrclNAf
BAGNO (',
-;
l

r\ a(1 /1

CORRIDOIOINGRESSO +
\l

i---------'-l

t" cnMrnn
.l ,,-Fl
il-i---';---'-' l3l

1.Indlviduadonezonedl posldonamento
dellescatoleda incassoe hlbl 2. Bempiodl muntun di scatolada Incassoperapparccehi
di
perlmplantoluci dl emergeua emergenzaafflancataa scatolaperchcuttoluce

ffi
4. ta l4d J -gnr nelcenbalinoperdarmarc$i
i essenziale
3. Raccodoba scatoleperlampadedi emergenza
da incasso
interruid 5 &po n intervento

l-=;
','......-==

si possolousarc$i stes.dtubi dorcalideicicriti luce


5. Ferallmentarcle lampadeautonome
I
I I - :ivI€NTl
TgCrul&&-ru&mW&YXVE
'. normative
distinguono I'illuminazione di emergenza in duetipi:
..urezzae lucedi riserva.L'illuminazione di s curezza. oc6Lgatoria
- , = :i n p a r t i c o l aarm i b i e n t i , u0 n p r o w e d i n r e ra- r. t: o
.'.-:,.- s--:r
: ' e s e c o n d coo m p l e s sree g o l e a t t ea d a s s : _ . . a ' .: - : : : : s . -
ta e autonomia.
II ' - : f i c ir e s i d e n z ilaalliu c ed i s i c u r e z ze ai , e . s - 3s , _ : , : , . - :
:on allezzasuoeriorea 32 nt.
. i p a r t a m e n It 'ii l l u m i n a z i odni eriserve a u t i l ep e ro i e - a s _.
, - oute, soprattutto, perrichiudere gli interruttori ne cer-.,a-,
rntervento seraleo notturno. Negliimpiantiincassati riche;:-
;:osizione di tubie di scatolenelcorridoio e nei localisignificat \

:-
I
cllazione

, : ] . ' . .: :
i ii. ,.,',-. t...lt, .:'i:,:::

' : adaautonoma
antiblack-outconinseritore DATITECNICI
-':nicoa minima
tensione, raddrizatore
e
-.'re incorporate;
munitadi dispositivo
di
'=:ione
controla scaricatotaledellebatterie.
, cilitddi inibizione
al funzionamentolocale.
:i bloccoperimpedirne l'estrazione. ==ii ti ru==-==.=..:
r ::::
::.::
:::.::
=--r"t'=---tt t t,
... .
. , . , , , r , , . , - , . . . ,.,..,,,r , ,
'amento
I Segna azione
luminosa
(rosso)
I ricarcaaccumulatore ==,8Effi*i=i=ljji-,ii,.=;€=:.==,!14
\
-i:== \
{' \ - , * ; - n.
"*:i:r ON
: :. : :j::::9::::-!.:]::::.::

1l

rF,
ilttl

GW20 833
IMPIANTODA INCASSO
PERAPPARTAMENTO

3.2 Incasso
delletubazioni
e dellescatole
3.2.10Rilevamentofugfredi gas
Rivelatore
Easmetano

monossido
Rivelatore dicabonio
IHHJ

m --_8ye!e!etr!!l
tFl - Ripetitore
| | -
/\ lH\l
I rl
tNEREsso *U
Jt{-r

/e\
\}
-='--_n.pi"tr"

t-:-i]
Itr)l@

6*r-r ___!e4u!!!qele!e&

delUbi e dellescatoleda incassoperimpiantocompletoglasmetanoe monossido


1.Indlvlduazione di carbonlo
-T=t
/i-\ -_-\\
\t+,
\_-/ \\
\\

delhtbie dellescatoleperimpianto
2. Prcdisposidone di dvelaziofi€ 3. Pred+otrr d d c dele scatol€perimpiantodi dvelazione
gas
gasmetanoe monossido dl carbnio In cuclna GPte nooocrl C c-t .to h cudna

,U-rO.r 6\ -

Min.15m
I v I
t
- "'-. ! bviiiry.g,q

delhtbi e dellescableperinplantodi dveladone


4. Prcdlsposlzione deltubl e dellescatoleperlmplantodl dvelazione
5. Predlsposidone
gasmetanoe monossido dl ca6onioln bagno monossidodl carbonloIn localic,oncamimttoo stfa
g&*YE
]EEV3 TgCNICO{{ORruTATgl/I
soridi fughedi gas garantiscono una buonaaffidabilita se sonorisoettate
--guentiregoledi installazione:
:,.ofloessereposizionati comeindicatonellefigurea lato;
: evitatala posain spazichiusineiqualila diffusione delgasrisulterebberitardata;
,retatala posasoprail lavello,oveesistepericolodi spruzzid'acqua,
- r,icinoa porte,finestreo aspiratori, ovela ventilazione potrebbeprovocare
'r abbassamento dellaconcentrazione del gas;
:n installare vicinoa fornellio bruciatori
ovein occasione delleaccensioni
r nannomomentanee di gas;
dispersioni
:nere unacongruadistanzada zoneesposteai vaporio ai fumi di cottura
,re sporcherebbero il sensoreaccorciandone la duratae aumentando
rischiodi interventiintempestivi.
:revono sempreseguirescrupolosamente le istruzioni
del costruttoreindicate
a documentazione di accompagnamento.
o' t1,1"" prerimrnari
condizioni di srcu'ieza
'::ll::::J:,i" "
",,",."""us,cc,uminoso

:::j:wNf l

:
I cQi([r(!!iqq

1l Fornel I a norme l.lNl C G


2 mpienti de gas a nore L\ C G
3 j-rei-.. a .-'.-.':1.^.

Rivelatoridi giasconsensore semiconduttoreal biossioc D.ITITEC\1C


ti stagino,
lo$caed autodiagnosi a microprocessorrc.:
:ompensazione termicachegarantisce un'elevataprEcrs,i
r.-_
:i intervento.
Segnalazione luminosadi pre-allarme
e acustico/luminosa
li allarme.
Rel6di uscitaconcontattidi tipo ermeticoperil comandodi
: Iettrovaholaintercettazione
gps.

b-k b.Irl LILJ

i,.,ri i ooOOre
.LlE= limite
inferiore - GpL20lo
gas/aria
diesploslvita:
metano
5%volume gas/aria
volume

Schemidi collegpmento
IMFIAhITODA IilICAS$OPERAPPARTAfI'IENTO

3,2 Incasso e dellescatole


delletubazioni
S.2.LL Diffusione sonora e predisposizionehome

C @ Atimentatore
i iBAGNO CUCINA
ffi..-prru*01i1;*o*
,-,----l

r\ H'..t.or"
t\
@l T
N-*- ".*
t-=t
:t E;t\v | l- l-.qiffulqlq
lsYl
=
EI Microfono
N9IS4I9rsSlg
la CAryERA-----,, @ Microfono

i-'
-';';' i
:
- - . i - - - ' - li - - - ' ;
\srveglE!4
tr--l
lllit,..':,ll
Televisore
scnerm0
o Predisposizione
tubi

LettoriDVD,
tt r tl
VCR,Decoder
l----:--- l
I---T--r-Tsr amplificatori
computer,ecc.

1.Indivitsdone ttbi e scatoleda incassoperlmpiantodiffirsionesonora 2. IndMduazione perimpianto


fubie scatoledaIncasso hometheatre

IJ
I
A
Microfono
sorveglianza

/
4. Prcdisposizione
dei fubi e ddle scatolendla cameradei bambinicon
3. Predisposizione
deitubie dellescatolein cueina
micrcfonodi sorveglianza

EI
_t
3 I
i,r
t*u
ggqs
i

E=ffi
X. ,...'..$""""""""".
PerIapredisposiziore
prescegliere
l ubicazione
devono
hometheatre
la posizione
deglispettatod;
essere
si deve
delloschermo
le casse
e
stereo
vistedaglispettatori
sottoun
l*
€Ci*
.,€

angolopii vicino
possibilea 180'

5.Sistemazione
dell'alimentatorc perhometheate
6. Prcdisposizione
: :E RIMENTITECNICO.NORMATIVI
Irr :rti di diffusionesonorae di hometheatre,con la disponibilitd
entida incasso,si stannodiffondendo
di
anchenelleabitazioni. Tali
. di pertinenzadi tecnicielettronicispecializzati,
coinvolgono anche
- sta che devepredisporre tubi e scatole.La retedi tubi si dipartein j:: ! -::::

. :allacentrale di alimentazione amplificazione,piUo menoingombrante


,:oli impiantidcontenibile anchenelcentralino), e si sviluppa =r==:lri:!:.,
= amentealledorsalidi energiafinoa raggiungere i puntidi ubicazione
--,sori.Taletubazionedeveesserecostituitain
dorsaleda non menodi
:iametro25 e ragiungerei puntidi diffusionecon un tubo non inferiore
-'m. Trattandosi di circuitia bassissima tensioneSELVsi richiedeuna
:zionetotale.Lo schemadei collegamenti si dipartea stelladallacentrale
-.. Jngei puntidi diffusionecon cavettitwistati;i puntimicrofonici in genere
:.eamplificati sicch66 raroI'impiegodi cavettischermati.
- : o n e n t i f o n d a m e n t a l id e g l i i m p i a n t id i d i f f u s i o n es o n o r a

L,'-!"rti SOnOre Ampllflcatore Diffusori


-ig
stratore e funzioni
complementari t,;il-1
- Alimentatore

@ 1'lt,,;
.i one
Preampliiicatore Consistenzaconsl$lata
1--q perI'impiantodi dlffrrslone
sonon
/ -/
@ L(P
"-'-tl

----=affi

- -_-c-"N.d;l
_:io
)f
-.4
rl- l
\l l' t
t::-
=l

jSf,Gru€
*o,'
istemadi diffusione sonoracentralizato di GEWISS permette la realiz.azione
d'impianti condiverso
,'.t,lodi complessitd,permettendola diffusionedi programmi musicali neivarilocalidell'abitazione.
;.stema comprende unsintonizatoreFM,con9 canalimemorizabili, unpreamplificatore collegabile
i : Jesorgenti audiolocaliconfunzione di adattamento delsegnale prelevato,
selettorilocalicon
:,::sibilitd
di selezionareunodei9 canaliFMmemorizati o la sorgenteaudiointerna, diffusori
sonori
:'-eo unavia.
'- rossibileutilizareunmodulointerfono checollegato al selettorelocalepermette di trasmettere
.- messaglgio I'impianto
vocaleattraverso conprioritA rispettoai programmi musicali. la
Siconsiglia
:"rnalizazione separata deiconduttoridelsistema di diffusionesonora rispettoai cavidi energia.
..r realizzazionedi impiantohometheatrepubessere ottenutautilizandodellepresespecialiperIa
-smissionedeisegnali.

a v
I 3

*. :-F

GW20239 GVt20 234 , ; , 2 12 3 4 GW2t241


Percircuitiausiliari ausiian
Percircuitr ;=' c rcuitiausiliari Peraltoparlante
2P-6A-24U 2P-64-21\ 2 P- 6 A - 2 4 V DtN41529
(sELV) (SELV)polanza:a (SELV) polarizata
IMPIANTODA INCASSO
PERAPPARTAMENTO

3.2 Incassodelletubazioni
e dellescatole
3.2.12 Gollegamentiequipotenziali

il
Gas
-
E E
<tz, Riscaldamento
BAGNO =P
<= ::':'::: ' :l:.:::
()<
Acqua Fredda
/ \\\\\\/ .ilm.
/
a vl/ a Acqua Calda
, ,./ \\\\\\\
Equipotenziale

A:rr::t:rrt::tt:r

1ACAMERA
I**r^*l
tr*-
1. Bempiodi cdleamenb equipotenziale
neilocalibagnoe cucina

o'4c
2.Schenadi pdncipio
delcollegamenti
equipotenziali
neibagni 3. Schemadi p.iilipb rbl collegarurdeqsotenda|i nellecucine
(obbligatod) (nonobbligatori)

::.=:

E sufficientecollegare
al pii vicinomorsettodi
tena i tubi dell'acquae
del riscaldamento nel
loropuntodi ingessonel
locale

pntica delclllegamentiequlpotenzlall
4. Reallzazlone nelbagnl
- FERttrVTsruY!
TECMeo-ruCInMATtV!
:gamentiequipotenziali supplementari, designati conla siglaEQS,collegano
-'o localmente dueo piUmasseestranee oppureunamassaestranea al
-'ettodel PElocaleo ancheunamassadi un utilizzatore a unamassaestranea
-.a nelleimmediate vicinanze. Si chiamano supplementari perch6ripetono
:tlegamento giaeffettuatoal collettoreprincipale di terraperaumentarne la ,:, +:-=;
'ezza.Talidoppioni rispondono all'esigenza di assicurare il collegamento a terra
. 'e in casodi interruzione delcontatto elettrico equipotenziale principale nei
.-L particolarmente pericolosi. Peresempio, la tubazione dell'acqua, giacollegata
.: lettoredi terrain equipotenzialitd principale (EQP), potrebbepresentare difettidi
-tntinuitdelettrica neipuntidigiunzione perinterposizione di una guarnizione in
:rialeisolante (stoppa, teflono anellodi gomma); questorischionone tollerato
:caliparticolarmente pericolosi qualibagni,docce,piscine, luoghiconduttori
'"=ttie stalle.Fino qualche
a decennio fa, la normaraccomandava in questicasidi
:lUafe ponticelli fratuttele giunzioni aleatorie dellemasseestranee discontinue;
collegamenti equipotenziali supplementari si sostituisce questolaborioso e
=rte inattuabile collegamento coni collegamenti equipotenziali supplementari
.o piusemplici e sicuri.I collegamenti EQSsi possonorealizzare siacon
:uttoriisolati(chedevonoesseredi coloregialloverde)siaconcordenudein
e o in ferrozincatocontraddistinte da collarigialloverdio conil simbolodi terra.
-lssonousareanchemasseestranee cheoresentino sufficiente continuitd. La
- lne peri conduttori di ramenondeveessereinferiore ai seguentivalori:
. -andocollega tra loroduemassenondeveessereinferiore al minore
;eiduePE(casopertinente a protezioni mediante localiisolantio mediante
- rnduttore equipotenziale isolato daterra.nonutilizzabili negliedifici di uso
:sidenziale);
:andocollegaunamassaa
' 'netddelPEchecollesala
' stretti chepossono, talvolta. esse'=r.'::: -' '- : -
:cndominiali);
-.landocollega duemasseestranee tor ''='r- : : - - -
: mensioni minimeprescritte e ciod2.5 mnr SOp.o-cl- : - - -.
ceresempioin untuboa vistao incassato),4 mm2se nonproie:.i
-reccanicamente (peresempioconduttore a vista).
: e abitazioni sonoprevisti EQSsoloneilocalida bagnoe doccia;si realizzano
^eralmente conconduttori unipolari isolati,aventisezione di 2,5 mm2,posati
:.lbisottointonaco.In derogaallaregolageneralesecondola qualetutte le
rzionielettriche, sia dei conduttori attivisia di quellidi protezione, devonoessere
, -essibili,la normaCEI643, al commento dell'articolo 7OL4t3, ammette
accessibilitd deicollegamenti equipotenziali supplementari alletubazioni deibagni
-assatesottointonaco.Laconnessione al morsettolocalecollegato al PEdeve
-runqueessereagibilee sezionabile perpotereffettuarela verificadell'efficienza
a connessione murata.I collaridi connessione a tubazioni metalliche devono, in
.^r caso,avereadeguataresistenza allacorrosione.

Connessione
ai tubi di acciaio Gonnessione
ai tubi di rame

: r a i oz i n c a t o

are in lega
icorrosione
. ,::=:i} *& INCASSO
PERAPPARTAMENTO

3.3 Infilaggio
e collegamenti
3.3.1 Gontrolli prima della finitura dell'appartamento

Lafasedi posadeitubi
e dellescatoledeve
terminare pdmacheinizino
le opercmurarie di finittra
dell'appartamento Gonsi$tente
nellachiusundelle
scanalafu re,intonacatura dei
muri,finituraconmaltafine
o gesso,Perevitarecostose
e gravose riparazioni,prima
di abbandonarc il cantieresi
devono compiere le s€guenti
operazioni,,.
l.Vedflcarcsefuttrele scatolesonostatemontante, setutti i hrblsono
stati posatie setuttl l conduttodequipotenzlall
Inseritinellamuratura
sonostati collegBti
I
tl
ti
tt
tl
ll
.f
I

...scatol€e ttbl drp idatb ffssat con malta alle parctl


2, In collabomzione
conll muiatorcconbollarc
che...
e al pavimetto e rur dln scflacdati o lessurati

proteggere
6 consigliabile le tubazioniutilizandoiappi
(es.codiceDX52 120) cheevitanoI'occlusione dei tubi
durantele ooeremumriedi finitura

3. Murafum
dellescanalafurc 4.Ta$iarc| tubi a filo dellescatolee dellecassetb
'ilaggioe collegamenti
1.32 Preparazioneal cablagigfio

: -ro in cantierca murie padmenti pnerale


finlti.Controllo 2.Apprcwi$onare
il cantiereconcavi,morsetti,apparecchi
-l *ato dellescatolee dellecassettee computodelmateriale e placche
perpoterfinireil lavomin unlcafase
r +rowigionarc

bluchiaro
* 1, 5 mm'?circuitilucefinoa 1oA Gn*o
grigio
- '**u*****-*F z,bmm urrcuruorese
--
perelettmdomestici
fino a 16A
,S:€
Go,un.o
- rominale
U"/U GarancioneE:<
'-,,,'*=.-.--# 300/300
Circuiti
a bassissima
tensione

,"e 300/500Circuiti
monofase
230V
roE&# siattoverde ,r,.n.r.

(consigliato
anchepermonofase)

f Scdtadellasedonee dellatenslone
nominale
deicavi 4. I c'oloridisponibili
peri cavlunipolad
senzaguaina

Nero
-#g
e* Marrone Consi$iati
perle fasi .r P.f'
,.|}.r^'
')'l
,:r:iir a cappuccio
lso universale
di denvazione
percassette
ordinarie

::rc"<

g[ffi#
Grigio l{ 5
;7' Ga,overde;:li:Tiil';lffiHl:
Bluchiaro obbligatorlo
pelil neutro

Bianco
peri rltorni
Consigliatl
Arancione
Perquadrie cassettedi derivazione
principali

5.la sceltadeicolod 6. la sccftadelmorsetti


...=.,
$T**ASSO
PERAPPARTAMENTO

3.3 lnfilaggio
e collegamenti
3.3.3 Gircuito luce, prese 1OA
BAGNO
2a CAMERA t1
<v

\ n

a D0r0 +

perpreseluce
2, Circultoeletfticoda tep,lilzarc

t FT

t lri

F
di inflaggiodircttamente
3.Openzione dallematasse
scatolate pi€sefr
4. Collegarn€rto (10A)

5. Bempfodi 1611agglo appamhi pt la rcallzuione circulb luci nelcorldoio


cavie collegamento
; ::RIMENTITECNICO.NORMATIVI
-ce e preseluceda 10A devonoesserecablaticonconduttori aventi Fi: i ;,'g=:== ji,,:..,.,:':,,,
: 1,5 mm2perconsentirela correttae agevoleconnessione ai . r:.::-j= =i -:i:.=,
': lelle prese,
degliapparecchi di comando e dei lampadari. I morsetti ;": rl.l-l'i. '=,==:,-'-;
caratterizzatidallacapacitddi connessione esoressadallasezione ',, , : , :.: ] ,,..': l-. i-l'* ; l ; : i . l :l i
4,- : ,l
":ti
- collegabile.La praticaditagliarealcunifilielementarideiconduttori ,': j -.,-, --:'lr=:.f : : j . r l i l l i j . l i

:he, pereocessodi sezione,nonentranonel morsetto :.: .=i=i:":i:il.liii : i s ' . ri , i l - i l , l i r , ,


:areperchdpuo provocare il surriscaldamento dellagiunzione favorendo --, :,, .....;_,:;;.'1,,
1...:
:-ili rj I l.
-:^rento.I prese sonoordinariamenle realizzati
circuiti con la tecnica ,:: :.: ::::,:i' Ii::r,, : r ) : : l l l i , i i ! 1 - r !

=sci" (repiquage) che deveawalersidi morsettidoppio conforo


.:o; in ognicasotale tecnicadeveessereaulorizzata dal costruttoreper -:. i.:rlv:r;41

:ontatti precari.Lo stessocriteriova adottatoper i ponticelli . : r i i r J i .l.: i


,'v'azioni sui morsettidegliapparecchi. : ,.
_ i ) . . ; . : r i:

E#ruffi
Collegamento entra-esci delle prese fisse

-!.'ssa 10 t,*2,5 2,73 (1,5-2,s) (2,21)


: r,t3.d
16 2x1,5 2x2,!3 (2x7,5, (2,21)
2x2,4 (2x2,51
:':se 16 L,5-4 (1,5-2,5) (2,27)

' r a g g i od e i c o n d u t t o ri in d i c a ttir a p a r e n t e sei s o l i t a m e n t e l l " r e p i q u a g e C c o n s e n t i t os c c 3 : ' - - c . s e t t ic o n f o r i d o p p i


s i b i l em a n o ng a r a n t i t od a l l aN o r m aC E I2 3 - 5 0 o o o u r e o v a i z z a t is o e c i f l c a - e ' : a 3 ' s ! s t d a l c o s t r u t t o r e
p e r q u e s t af u n z i o n e

gMfrffiffi€€€===
I prodottidellaSerieSYSTEM permettono una
estremasempliciti neicollegamenti,utilizando
morsetti
di tipodoppio, piastrina viti
serracavo,
imperdibili di protezione
e collarini

CAPACTA DEIMORSEIII
U SERRAGGIO

CIEVPIDI IILUMINAZIONEFUNZIONAI.IE DI LOCAUZZAZIONE


;:: INDICARE DIFUNZIONAMENTO
tO STATO ALBUIOILTA5'ODI CCt'Ii''DO
PERLOCAI.JZARE
:. JI]LIZATORI DALPUNTO
NONINVISTA DICOMANDO

-r spiab postain Leduespiee l'uUllzatore La spia risulta ac*sa Leduespiesi accendono


rralleloall'utlllzatsrc sonoposteIn parallelo, quandoI'lntemrttore i OFE quando I'utilizatorcnoni
c i accesa quando percibsl accendono ConI'intemrttorc in allmentatoe si spengono
''ntenuttore poddonedi 0N I'utilizatorc quando questoi in stato
E0N. e si spenpno
J spiasegueI'andamento insieme all'utlllzatorc E alimentatoe Ia spiab dl 0N.
Ir'0FF dell'utilizatorc. spenta,
.=€Eff*ASSCI
PERAPPARTAMENTO

3,.3lnfilaggio
e collegamenti
3.3.4 Gircuitoeletilrodomestici16A

1.Circuitoelettricoda realizare

,A-

ge

delleprcse16A
3. Collegamento 4. Congcsc . Et rt! Cqd e posseflercalizarcil cablaggioen&a-esci

degliinterruttoribipolarie delleprcsepereletbodomestici
5, Colleglmento da cucina
-' ;ERIMENTI
TECNICO.NORMATIVI
r" ':Jito di alimentazione
dellepreseda 164 non pudaveresezione Principali ilorrne
-'e a 2,5 mm2e perciOoccorresuddividere il caricopresein tanticircuiti e Eluide d* rifeyirne*te
"ente di impiegonon superiore a 16A (portatamassimadel conduttore CEI64'8 Capitolo52 Sceiiae
' -rm2isolatoin PVCconfattore
0,8, pertinentea 2 circuiti
di riduzione i r s t a l l a z r odnrc) t l re. \ r' ' . . u . e
'L- :cati).Sitengapresentea
tal propositoche per potenzeimpegnate di 3 CEI23-50Presea splrr*:ier
: re unasoladorsaleramificata da 2,5 mm2risultacorrettamente protetta usidomestici e sirltlali
. :atoredi potenza. postosullatavolettaportacontatori. CEI64-53Guidaper
';'usufruire integraz:one nell'edtficic Jegii
degliapparecchidi controlloautomatico del caricoe 'oiantlelettrici
gli
.'r'io suddividere elettrodomestici almenosu due circuitisecondoii ' 20 Tabelle
rdicatoin figura. CEIUN[L
-1.'1 Portatein corrente
lnrrr€ standardizzatedalla NormaCEI23-50 con corlentenominaleda 16A -'a
ilerlllanente
-- >j.7 16A
25OV TipoPLT/t1,16A 25OV Tipop3O16A 25OV
: areconterra Presabipolare
conterrabipasso presabipolare
conterra
10.5-16.4

!<
{=

5:RIESYSTEM- PRESEA SPINA


PRESEA SPIMBNAlg{N
Prevedere comodeedeleganti
prcsebivalentistandaditaliano/
tedescoin futti i localiperusale
$i elettrudomestici senzaisoliti
adattatod,

PRESE A SPIMA CABIAGGIO VETOCE

I Pesadopplabivalente con3 sollmorcettiperallmentarcil


bloccodl prcsenultiple,senzaI'lmpiego
.Ridudone
di canllotti.

o deltempidi cablagglo.
.SicurczadelcollegiamenU
.Minoringombru
e dellacontinuitidellatena.
complessivo nellascatolada incasso.
I
3W20 291 ln:1i33-Gw20246
PROIEX'ilE PNESI
Instdhre p.Es6on r
magnebtennicod pffi pa
allmentarc gI detfoffi lbd
d&cmnhE
Ccrrczr.
'+.*E*ilA :ITCASSO
PERAPPARTAMENTO

3.3 Infilaggio
e collegamenti
3.3.5 Gircuitochiamatacampanelli

BAGNO
---,T
c0RRlD0l0
+
1ACAMERA
I S O G G I \OOR
J:-r
tlt
iil
'o,-l
I TJ
Suonena
sitr
'
lr tj
:l
,// /,-i

1.Cinuitoeletlricoda realizare 2. Schemadi chiamata

3.0perazione
di infilaggio
dircttamente
dallematasse
scatolate 4. lnfilagglocal e colcgnento rulsanledelbagnoperchianata

=-,-

Scatola
centralino

5. Infilagiocai dalcentralino
allacassetta e allascatoladelpulsante
di dedvazione perchiamata
campanello
esterno
F5TSGTECO-ruORNN&YEVI
srratain un appartamento possonoesseredue:quellofuoriporta
- :corsodal bagnoe dallecamereda lettochedevonodistinguerst
,. :onalitddel suono.Nonesistenessunobbligonormativo
: QUesti circuitia bassissima tensionedi sicurezza ma tale
,o puorivelarsiopportuno in duesituazioniabbastanza ricorrentr:
,.agnoprevedeunavascaper idromassaggio concomandiSELV
:r qualisi vuoleabbinare la chiamatadi soccorso;
:lla stessatubazione delcampanello di ingresso si vogliono
. circuitidel citofonoo del videocitofono che solitamente hanno
--.oria BV in correntecontinuaoer i circuitifonicie a 72Vin corrente
''
oeril comandoaorioorta conalimentazione SELV.
,asoconvieneprevedere unatubazioneprotettiva totalmenteseparata
,re ospitai circuitidi potenza(vederepagina41)
: -:oSUoflelie - ronzatori
- trasformatore SELVpuotrovareuna
.e ubicazione nelcentralino.
re nel centralinodel grupposuoneria- lonzatorealimentato
ra tensionedi sicurezza

----r--f--l l
v .x .x .x
rar.q
Ir l.l-l-
Ll t I - r a generale
COnrlarmO
I |+l+l 24v . , =se 10A
lttl -
- - :-.- rOA
, , . cn a1 6 4
2 3 , u f-l
I-l i la daia164
r r-..\
I f-1 IT i -oneria,ronzatore
contrasformatore
6

.'Coconil 0.M.236189(G.U.23/8sEno/1989,n'145)neiserviziigienici prevedere


in cuii obbligatorio prowedimenti perI'abbattimento
delle
'.architettonichedevonoesseregiarantlti
spazi perlemanowedi
adeguati unasediaaruoteedi uncampanellodiemergenzapostoin prossimiG
::zae dellanasca.
In questicasiDopportuno
prevederc
I'installazione
di un relbdi chiamata coni pulsantiprcdisposti.
collegato

:i chiamata di mantenere
consente in allarme
la suoneda
e la spiafinoal resetdellachiamata
stessa.

RELEDI CHIAI\'IATA
Led Riferime---
E N6 C : : : - :

Pulsonte
di
chiomoto

]ATITECNICI

)uls o n t e
ii reset

remadi collegamento
*A IIICASSOpERAPPARTAMENTO
iii'l+i+ruTS

3.3 Infilaggio
e collegamenti
3.3.6 Gircuito cl i m alizzazione
Cucina
-€Eir6E=E+'&6eft

1. Cinuitoefettricodarcaliure

3. Collegamento
deltermostato
ambiente
conlocalecaldaiaeslerm a. Colegrufr rb| ffi rillenb posizionato
in ingiesso
all'appartamento alh ca5& - h cildna
16

1)illuminazione
2) prese
3) pompadi circolazione 1
4) pompa di circolazione
2
5) bruciatorc
6) aspiratore
7) centralina di termoregolazione
A)contattore pompa1
B)contattore pompa 2
C)contattore bruciatore
D)contattorc aspiratore
E)circuitidi comando

34567
5. Bempiodi schema
per disbibuzione
eletbicadi unapiccolacentrale
termicapervilla
,.'ruYX
?€C'X
XGS-ru
SRnfx&ryrvg
, di riscaldamentodelleabitazioni oossonoesseredi 4 tioi:
-:ati senzaalcunapossibilitd di regolazione dal singoloappartamento;
-raticon pompeo valvoledi appartamento nel localecaldaia;
': concaldaiadi potenzialitd suoeriorea 35 kW
' edeun locale
caldaia;
'ri concaldaiadi potenzialitd nonsuperiorea 35 kW.
: con potenzialita superiore a 35kW,in baseal D.M.12 aprile'96,
.sere installatein appositolocalecompartimentato controil rischio
r e debitamente aeratocontroil rischiodi esplosione. L impianto
s a di potenzasia di comando,deveessererealizzato con condutture
:gantiI'incendio; soddisfano tale requisitole condutture incassate
, raco; i cavia vistao posatiin sisteminonchiusicongradodi
: inferiore a lP4Xdevonoessereconformialle prescrizioni del caprtolo
r normaCEI64-8.Inoltrei motoridellepompedi circolazione devono
: lgolarmenteprotetticontroil sovraccarico, ed d vietatoI'usodel
:erela figura).Nelcaso4, se I'impianto termotecnico d realizzato
:nrenteallevifentileggie normeUNIClG,nond necessario alcun
rento particolare per la realizzazionedell'impianto elettricodi
.zionee termoregolazione.
-: per il cablaggio nei locali caldaia

rT^_ fir
- +221Cm IIffi
|| qq
:, dl tlpo non Non raggrupparecavl di tipo Non dlsporre clrc! t ir cc'Te.le
.rma a n o n p r a p a g a n t el ' l n c e n d i oi n aternata n modo a: 3ra,!aa'e
: a 25 cm da q u a n t i t a t i v si u p e r i o r ai q u e l l i risca danrent oe. -a-: a-a :a :
'.orso paralle o orevisti dalla norna CEI 2A 22 part: nteia clE a::::-:

. - a gestioneintelligente
e confoftevole delclimab possibile DATITECNICI
, areil cronotemostato dellaSerieSYSTEM checonsente ::,
| -'rollare .,,,1:::.:.'::-,,,:;.,,::.,
.:..:.:.::: ..::

in modoautomatico. subasesettimanale. la :..:::j


:::: : r:;:,a=.a.;:,,;;;.;
:=r'atura e le temporizazioni all'internodell'ambiente ;:.;:,;':.:::;:;111::,1;;;.;1:;;:,:.;,:,1;,';;-;;, a:.aa:aaa :
a:::.=:-,:-==aa,aa-a':-.:'
::::a:.:
a:,.a::-:a:.:a.
:"rllazione,
in combinazione con$i impianti di riscaldamento
::ndizionamento. Epossibile collegare uncombinatore
':nico,mediante il qualesi effettua il comando remotodel
'::ermostato,

," 20822- GW20823- cW20 824 ..:.. .., .. .l :::,]:.:,::::::::a:.::...:..::.a:a..::a=a=a:=-:::a

Pulsante
"UP"

P-rs:-::'v:::' :-'- i::narela


rt.l! 1i: '--::-l-a'::

?,;sante D0\!ll"

dei pulsanti
Sporlellodi protezione
di programmazione
.=:=-.{j 1}AIN$ASSOPER APPARTAMENTO

3.3 Infilaggio
e collegamenti
3.3.7 Gircuito illuminazionedi emetgenza
| | b) Circuito
separato
da
BAGNO tuce
auetto
iI
;. l;;ff-----
ft*s ek'
Interruttore
r\ /-l *,t
^ff.'
E3S eenerareffic( #.;-
ths

CORRIDOIO INGRESSO
s ffi . t.+l *

\l
13CAMEBA-

1.Circuitoelettricoda realizare 2. Realizando uncircuitoseparato perla solailluminazione


di eme4Bnza
6 piir apvoleverificarneI'efficienza

C 4. CollegarEnb&le lrmda di ernergenza


tra fasee neutro

5. Collegamento
dellelampade
di emergenza
installabnellescatoledaincasso
e di quellainstallata
nelcentnlino
**c
AruTE
T€*rui**=ru* Rffi"&F3V€
razionedi emergenza negliappartamenti d realizzata quasiesclusivamente
,coliapparecchiautonomi componibili in scatole da incasso. Questi
.cchisonoalimentabili direttamente dalcircuitolucee oreseda 10A.Tuttavia
. gliabileprevedere un'alimentazione separata, aventeoriginenelcentralino e
atada unospecifico interruttore in modocherisultiagevole, interrompendo
'cuito,provareI'efficienzadi tuttigli apparecchi installati.
Contalesistema
rmo di alimentazione, al qualesi riferiscono le figuredellapaginaaccanto, e
:ile,inoltre,escludere ilfunzionamento dellelampade di emergenza durante
di manutenzione lasciando in tensioneil circuitodi emergenza; se si vuole
,iredi quest'ultimafunzione si devono prevedere scatoleautonome o,
'reno,munitedi separatore, altrimenti si configurerebbe la situazionedi lavoro
ssimitadi partiin tensione(rivedere la pagina6).

230V

VITAPRESUNTADEGLIACCUMUIATORI
SIGILI.ATI
USATINEGLIAPPARECCHI (ANNI)
DI EMERGENZA

j, -ie
. : ,;la
, n r c h ecl a d m i o

,rpadaautonoma
di emergenza NPsutelaioautoportante
l scatole
daincasso6 posti.Fornita placcafrontale.
senza

E CARATTERISTICHE
I
*--' ::-:_: I
INSTATIATIVE
Pubessereutilizzata
It in ambientidomestici
I e delterziarioper
a
illuminazionesussidiaria
in casodi black-out.
[,

cw20834 tP40- El-v


DATITECNICI
Schema L-
di collegamento 230V 50 60lz
No

12_
oooo
NL

, -( Perinibrz
P,lsante one
--
.:::t ,-.
i:= *E *tr*&SS* FEHAFFARTAIWEFITC

3.3 Infilaggio
e collegamenti
3.3.8 Golleglamentotra cassetiledi derivazionee
i BAGNO.
:'
tl

t\' a1

a coRRrDorornenesso
fi
+
t
\l \l .i
o
SOGGIORNO +
o
+
o
F
I

3x2,5+5x1,5

ooo
1.Collegamento
fia casseftedi derlmzione
e centnlino peri cablaggi
2. Schenra di cablaggio. complessi
b necessario
contare
i fili e indicarnenumeru e sezione
donunoschema

Nell'esempio
di
figumil tecnico
sta realizandoi
collegamenU dei
cavidi coloreblu

D,E manone gialro

E
@

3.Operazionedi infilaggo dalla scatolaal centalino


a. Opcrah f pcffc{trare ll collegamento
dc& c*rrf+-lrffiooe

5' Esempio
di cablaggioultimatoall'internodellacassettadi deriuazione
principaleeffuttuatoconmorcetticomponibili
su guidaunificata
i. ;E RIMENTITECNICO.NORMATIVI
' ^armentebisognaeffettuareil cablaggiointerno
del centralinoconsistente Principali norrne
- :,allottarei morsettidientratadegliinterruttori divisionalie collegare e guide di riferin:ento
; ' -iatorie altriapparecchi; questimorsettivannoserratia fondoverificando CEI64.8
* .ssun cavallottorisultisovraccaricato (vederela figura). Capitoli 4L 43, 46;5?
' ',. . derele lineedorsaliin piUtubiperevitareun eccessivo raggruppamento lmpiantielettrlciutiilzzatari
. .:nporterebbenotevoliriduzioni di portata(vederela tabellai.Ledorsaliin Cil 2C Normesul caviper
. ': Calcentralino devonofare capoa unao piuscatoledi denrazione e:iergia
principali-.'
. ::e in mododa ridurreal minimopossibile :rie CEIUNEL35024iL
la lunghezza deicircuititerminali. -,-"-corrente
' ': gatoriosepararedaicircuitidi potenzaquellia bassissima tensioneSELV. :r'r lanentg
-.'-ro, TV,eventualicavi LAN). Tuttavia. persemplificare la ricercaderguas:r e : ' a , . . e lr u s o d g i
. gliabileseparareil piu possibilei circuitinellescatoleutilizzando i separaton. -t:

lcuzione di portata dei cavi unipolari isolati Precauzioninel cablaggiodi grandicentralini


r ryC raggruppatlin uno stesso tubo

6kw

I
EEEIEE
t4' 1Br5 25 32. 43
z tL,2 !4,4 20 25,6 34,4
ll cavallottodi parallelo
3 9,8 !2:,9 17,5 22,4 30,1 non pud avere la stessa sezione dei cavi
4 9,L 72 76,2 20,8 27,9 in uscita dall'interruttore divisionale
a,4 fi-,L 15 L9,2 25,4
o 8 10,5 74,2 La,2 24,5
7 7,5 10 13,5 t7,2 23,2 1OA 8A 6A 6A 2A

48 - CASSETTE
SERIE DI DERIVAUIGNE
ute cassette
di dedvazionedellaSede48P[,si Nellecassette Sefie48PICsi possono
r sceglierc
di impiegarele morcettiere grazie
volanti installarc, ai relativi
supporti in dotazione,
r scomponibili
dellaSerie44MS. lemorsettierc44ME, idealiperrealizare i
collegamentiequipotenzialidellaterra(PE).

. -=-(
*a1

Leversioniconmorsettipassantiposti
agliestremiconsentonodi collegare
principale
il conduttore di terrasenza

1r
intenompedo.
r,
.;.1 1; tt
.
*{.'++$# PERAFPARIAMENTT}

j.i infilaggio
e collegamenti
3.3.9 Tipologliedi centralino consigliate
lmpianto ad incasso per appartamento piccolo

1 ) P r o t e z i o nd
e i f f e r e n z i a lgee n e r a l ec o n f u n z i o n ed i r i c h i u s u r a
Piccolo appartamento 2) Luce e prese 10A
2-3locali+ servizi- Finoa 60-70m, 3) Prese16A
o 4) Suoneriae ronzatore
lmpegnodi potenza 3 kW 0) Protezionedel montante nel localecontatori
Riscaldamentoautonomo G
c
lmpianto
di tipoeconomico o
o

lmpianto ad incasso per appadamento medio

_=*__ -a

\:-1&I
I
Appartamento medio
4-5 locali+ servizi- Olbe70 m:
lmpegnodi potenza3 kW
Riscaldamento autonomo
lmpiantodi tipo comfort :t

lmpianto da incasso per appartamento piccolo

Villa a 2 piani
Molti locali + doppi-tripliservizi
0ltre 120 m'z 1) Protezionedifferenzialecon funzione 7 ) L u c ep r i m op i a n o
ol di richiusurae test automatico
lmpegnodi potenza6-10 kW 8) Zona notte
6V 2) Prese164, piano terra 9) Biocomfort
Riscaldamento autonomocon localecaldaia 3) Prese164, primo piano 10) Suoneria- ronzatore
6
lmpiantodi tipo lusso 4) Cucina 0) Protezionedel montante
5) Carichinon prioritari nel localecontatori
6) Luce piano terra
: : QiivtE$x?t
Tgcrutc&-N0RMATtv!
r 'nodi appartamento contienein generegli interruttori destinatial
:^rentoe allaprotezione deicircuitinonch6altriapparecchi modulari quali
:atori,temporizzalori, strumentidi controllodel carico,ecc.
-: allanormativa europeaapplicabile allageneralitd dei quadriso^o
-.sein ltaliaparticolari deroghepurch6sianorispettatele condrz'o.
':zate in figura.Lg suddivisione
deicircuiti6 dettatasia dallees g:^t: l
=;erei circuitiramificati a sezionecostante(1,5 mm2per IuceE :":s: l-
. 2.5 mm2 per prese da 164)siadallenecessitd funziona'..'=s:'--: :
, d e r ei c a r i c hpi r i v i l e g i a
d tai q u e l l i f a c o l t a t i L
v ie)d. i n r e . sc ' . ? - - : s : : ' - :
: onedellacapienza in numerodi modulie dellacaca::a I :: ss :a.e a
:a generatadagliinterruttori magnetotermici e dag 3 ^-:^:a--o:contenuti.
:'alinidevonoriportare unatarghetta compilata ce .- -. eseguito
: 3ffidSfio,il cablaggio e le relativeprove.
',::ioni di applicabiliti della norma CEI 23-51 La targa dei quadri per usi domestici e similari

COO Bianchi & C trpt"rrl


elettrici
Quadroperusidomestici
Tipo Q/1- prg. 265/99 7 piano

Ino25A UE23O/AOOV 50Hz

Norma di riferimento CEI23-51

:r€S&.fl:E'Fe*
{.1i-,:..,i.;':=r-';-
=Efk*E : Fi=3=*'E&qL"f,
SF*tiffiFEEe
oo 1 RESTART
lnterruttore
CONAUTOTEST
differenziale
il ripristino
contestseftimanale
dellaconente
automatico.
previa
in totalesicureza
Dispositivo
verifica
di riarmo per
automatico
dell'impianto.
dell'etficienza
2 ACTIVo
ll centralin0 Erei-rorico ai:.io pe. i corr*iollo e la gestione dell imo'ant: :li: Sid i43 i
a p p a r e c c l r r. c ! - 3 : o - l a - - : z s i : s o t ' a : a € . c o I d r s r l a _s, e g n a a : c ^ i - : e-i-;{ ::
-i,,+^^/^.i
orutoiluuu d )dJ::

3 BIOCOMFORT
U nb i o i n t e r r u t t ocrhee€ , . : a

4 I.AMPADA ANTIBI.ACK.OIT
L a m o a de
a s t r a i b i lceo n b a t t e n ei n c c : r l . i : : : :
dell'energia elettrica.

5 INTERRUTIORI MAGNEIOTERM ICI COMPAM


-
modularicompattico'
Gli esclusiviapparecchi _- i:: tTl00ul0.

6 SEGNAI-AZIONE
-:.grato
Apparecchio cc- :':
combinatosuoneriae ronzato.e in soli due moduli.

ta * I++ gr+E:ei,{
* {cg?.r -=+F=i+i L;:-='E:.*
F= E}; FilF€ DATIIECNICI
I'FE ZXrac. r 1096
STOP
Quando
AI CAMPIELENROMAGNEIICI
tutti i gli apparecchielettricisonospenti,BIOG0MF0RT E[r 10
togllela tensioneall'impiantoe la ripristinaautomaticamente
quandonecessario,
Sonnitranquilli:Biocomfort preservala zonanotte
dall'inquinamento elettromagnetico.
OA INCASSOPERAPPARTAf$ENTS
;;iy-'lf=,&ftlT*

3.4 Espansione impianto


3'-4,J,Apparecchiper comandoe controllo
a radiofrequenza

\[ l
Y--_ i _ -i

l---
, --A-..

I a-)
EI
L- t --:'
g

L_ r

3. Comando
di tapparclle
o tendaggi 4. Controllodi condilonabreconcrfifrrmostato a ndiof'requenza

Cronotermostato

t-
Attuatore
lEl
l=-=al
telefonico
t-:l

5. Contrcllo
dellacaldaiadi riscaldamento
concronotermostato G.Attivazione
vialelefonomediante
attuatore
telefonico
a radiofrequenza
: :'=j:.\ngfXXTHCN
ICO-F,IORMATUI ,i=

=:mentiradioin ambitoabitativo(WPAN) riguardano un'operativitd *ra*e*Ep=i:: '....,,


:e con potenzalimitataa qualchecentinaiodi mW. * gacE**= *Fi;=i:-'=,,
-:ndonosemprealmenoun trasmettitore (comando) e un ricevitore .-:.=il. 5,/ lt-*',,'.ijr-,::.,:, .
.r r e ) . ii*gr:i*i::*r:r,: ii'r i i"ii-:i-i':.:
'ettitoripossonoesserealimentati : _, '
dallarete(apparecchi componibili 2 ;1n ;
.' .

,asso),o da pile(comandiautonomia pareteo portatili). li: i,.ri; i i i i*: ier:i-:-:,-; ;-:ii:c,r ir:i: : .,,
ii::+ =l'!v+tl:
:zionamento di utilizzatori di potenza(luce,elettrodomestici,
-:cchidi climatizzazione o sistemidi allarme)la trasmissione i-:rl ::-*"*"a * ?:'1il-d5
a-r :,irti :''l+{:iii i* i.;* ii !'ln iri f *i!'* ;!;i=
- n a n d i d d e l t i p o 6 d e l t i p o i m p u l s i veo g a r a n t i s clee f u n z i o n i
=i+iii.;;::::g:':*iiri+ iair;Che te{: i
.'rentali (interruttore, pulsante,commutatore). I sistemipiil completi, i: i:- i-:i:;-,:rl.i i*gi ei* ;:t:i* !i
:nte i qualisi possonorealizzare servizidomotici,comprendono ...i:i :i i::ij i -1...:Ai.:r:;rai:i
: le funzionidi marcia-arresto, inversione di marcia,termostato, : l :'.,;:i; rlcr,i i+ i i t+ j-!;ai::':i i. Gi,iIi-j*
::ermostato, sensoredi presenza, ecc. .=i:'irr=t=iia;i*:t+ * *ii' i;ii ii;;* ir:
; l:* iiq dr".:-,:e="ilr'*
l r: ocomandodiretto Radiocomandoautomatico

\\
-T[ )))\l
/J[il-;*u," \'tlll Rete

FI \
-
A :-

- *#ruEetr*E
:* sYsY€ryE & ffi&L==i:=,-'
I ruovosistema comando e controllo SYSTEM RFd composto dadispositivi
di comunicazione
: zdiofrequenza che,integraticonI'impianto elettdco tradizionale,
consentono di ampliarele
'-rzionalitisenzadconerc a operemurarie conunaportata finoa 100m incampolibero.
j gamma di prcdotti,
disponibile nelleversioni BLACK & WHITE, consenteunatotale
negmzione funzionaleedestetica conleplacche TOPSYSTEM e VIRNA.
- agiuntadi unpuntodicomando, il controllo
dellatemperatura e laregolazionedellalucedi
-ra lampada contelecomando, sonotm lepii comuni esigenze inimpiantisiaresidenziali
sia
:elteziario,allequalidsponde I'innovativosistema GRA/ISS.
possibile
i inoltre progettare soluzioni di comfort,
esclusive attraversolarealizazionedi
scenari(configurazionedi lucie tapparelle infunzione diognimomento della$ornata) che
:ontibuiscono a fornireunvalore aggiunto all'impianto elettdco.

cr)

c! e.l
= =
.= i ;i,'
Pulsantiercper comandia radiofrequenza
da 1 a 4 canali, Cromternpstato el€tbonico I modulidi uscitaa
completedi placcaTOPSYSIEMo VlRtlA estate inrcrm a ra'diofrequenza. ndiofrequenzasonoalimentati
con tensionedi rete 230V-.
Disponibilisia per cadchi
genedcisia per conando
motori.
:spdnsioneimpianto
3.4.2 Sistema antifurto a radiofrequenza
Appartamento
condominiale - vilta

I -",,'atore
rfrarossi
Sirena
BAGNO \lnl
autoalimentata
\
t\ / | cuctilA
//:\
",6\',-^€l* G
.T c0RRtD0l0 INGRESSO
Inseritore
Contatto
v \l
portar finestre

la prctezione
1.Negliappartamentl finestreb necessaria
finoa 4 m
da pianiaccesslblll
dall'stemo

ll
il
tl
tl
tl I
@
)-
:r
I
il
,u

\i
j

//' _.'Rivelatorcvolumetlico

pedmetrale
2. Protezione di portee fines&e 3. Protezione
nl-ba om sensoria nggi infiarcssi

Sire-:

4. ta orotezjoneperimetale della reciuione si atfua con varle


ril(t F ci.qa a n6gt inframssi attivi
:'. ='r*ry
SNTN
TgeruN&&-ru&RM,&X',XVX
:l antiantintrusione conformialle normevigentisi classificano in 3 :
;Laffidabilitd valutatisecondoparametri di calcolobasatisu punteggi :, ,..,
.^zionalidi insuperabilitd. I tre livellisonodesignati rispettivamente con i '.,,,,';,.,
. ' , 7 , 2 , 3 p e rc i a s c u ndoe iq u a l si o n or i c h i e s tper e s t a z i om
ni nime. : : ' i : " r ': :
= comuniabitazioni '
d ritenutosufficiente il livellol checomportaprotezioni . ..,.
-etrali(contattisulleportee sullefinestree sensoriantieffrazione '
con . _,.',.
- cientidi insuperabilita 1) e protezioni volumetriche con coefficiente di ,.,.-'..-
.cerabilita almenoO,5 realizzate consensoria raggiinfrarossi o a microonde ::::.:::-::-:i,:::i
gonoi criterisintetizzati in tabella).I sensorivolumetrici devonoessere ::::",,
' '
,lrtunamenteposizionati sia per non lasciarezonedi intrusione scopertesia I1':: : :
:,'itareinterventi intempestiv'.
;'rori di ubicazionedei sensori
:3gi infrarossipassivi
COEFFICIENTI
DIINSUPERABITIA
PERtE BARRIERE
DELTE
UN|TA
/ ABTTATTVE (APPARTAMENTT
NoNtSotATE tNC0NDoM|N|0)

; TfuE
R'
| ;rstemaantifurto
nadio SYSTEM Rf,confunzionidisecurity
e safety,e lasoluzione ottimale
:tr ognicontesto grazie
installativo, aldesign ricercato
dituttii componenti. Lasicureza
' affidabiliti
difunzionamento, ancheinimpianti complessi, sonogamntite dallatrasmissione
=dioa doppia frequenza: unafrequenza d riservata
allacomunicazione frai sensori
. a centrale,I'altra
allacomunicazione conlasirena. l-installazione
deicomponentidelsistema
:rtifurto
radio"senzafili"d particolarmentesemplice,
infattil'impiantod realizabileinpoche
:€ e nond necessariorompere i muri.
ll cuoredel sistemai la
centrale,disponibilein due
differentimodellie in gradodi
gestire16 sensori(GW2O|70)
o 32 (GW2M71).Lacmtnlina
a 32 sensorid completadi
combinatore telefonico.
i\ r Sullacentnle d presente
q s un misuratore d'intensitd
O
c\ del segnaleradio(RF),per
= = la verificadell'efficienzadi
trasmissioned'ognisingolo
ll telecomando RileYatolevolumetrico dispositivoversola centrale.
l0W204l2l gestisce di presenza(GW20477)
completamente a raggiinfrarossi
I'impianto:
inserimento, orientabile.15 m di
disaftivazione
totale, portata,aperfura81'.
inserimentipaniali
e funzioneantipanico.
c! r
r r
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c{ r C..l
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4.L Teoriedei montanti
*
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: J,1niefi*ai ?*tgireslre e SAT
;: a\ris!:'iffititl
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4 l$Fiailtr fuc..sinle
: a:iciria*i* {: i?tra
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1.I servizielettricicomunidi condominio

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l.
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i I___--L- I_
2. Cassette generali
deimontanti e di piano 3, Esempio di cassetteaffiancatepermontanti
di installazione
:,. itl M€NT|TECNICO-NORMATIVI
- - i montantidi energiafannopartedell'impianto utilizzatore
-rtamentoanchese sonoubicatiin particondominiali. Ognimontante
.sserecostituitoda un singolocavomultipolare con guainaoppureda
rpolari(fasie neutro)contenutiin untubodistintoperogniutenza.P:o
: comuneil conduttore PEpurch6 le singolederivazionid'apparta^'e'::
- realizzalecon morsettiditipo passanteche noncomportino':ag : :::
-ttoremontante.Possonoesserecomunile scatolerontc:l.a:.a ^-' '--j
= checontengono giunzioni
o derivazioniattuatesu faser '-.-.:': l: s '::
-1amenti.La sezione del PEcomunedeveesserealte': -.=-.a a a a)-.a?
'ontantedi fase piUgrande.
-tantiW devonoaverelo schermocollegato al co e:-orecrinctpa e di terra.
=gamentoal collettore di terra Dimensionamentodei montanti monofase
rontante TV secondol'appendiceH della GuidaCEI64-53 (stralcio)

Potenzacontrattuale(kW) 3 6 10
Esuberotollerato (kW) 3,3 6,6 77
Correntenominaleutenza (A) 16 32 53
Sezionecavo montante (mm2) 6 10 ao

Portatacavo con fattore di riduzione0,7 2a 39 53


Cadutadi tensione% sul montante 2 2 2
Lunghezzamassima(m) 34 35 5t)

collettoredi terra

',iif;,*ftfu*-E*=nrj
".*=;,ti i-=';='1,
t r .;'.:..-. :..,
rontantisonole partipii elettrificate
di unostabile.
Come talisonopercorsi quantitd
daun'elevata di cavi;perquesto Gewiss
'a studiato
unagamma di cassettespecifiche,
le48CM,caratterizatedaampisfondabili
checonsentono di impiegare tubicon
: ametro63 mme grazie a un'elevata profonditd
dellacassa,121mm,d possibile
alloggiare
comodamente i cavie le relative
-orsettiere
chedistribuisconoenergia e segnali
allevarieutenze.

grazie
lnoltre, le
allevitipiombabili. LeletataSpeciaIrrrazionedel pmdOttOCOnSente
cassette
48CMsi oossono .reile
instaliare drcrs@rre o {oahette di accoppiamento in
particomunidellepalazine, doianone cerrealinare sistemiin batteda.

Vid inoltreunacompleta seriedi etichette


autoadesive peridentificazione
circuiti.
4.2 lmpiantodi terra
EQ$
Collegamenti
equipotenziali
(vedere
s'rpplementari pag55)
EqP
Collegamenti
equipotenziali
principali
(vedere
pag55)
PE eonduttoredi protezione
C 4ollettcredi terra
CT Conduttofedi tena
DA Dispersore
intenzionale
BN tispersoredi fatto

I' Denominazione
dei componentidell'inpianto di tern di protezionedi un edificio

rane 3fclats
f f io"Uinorir.iccio diametioest. f S r* ZC nr*
2)Tubodiametroest. fC ** +A *rm
spessore 3 mm ?.mm
3) Profiloa crocelargheza 50 mm 50 mm
spessore S** S**
..'f
l F:+filca T alteza I SOmr SOmm
spessere 5mm Smm

#€&#

2, Dimensioni
minimedei oicchefti 3 F{4-E d Fii:irrrtneflt! dei dispersoridi tern

;::i'


w
w
Efu
ffi
El#
TE
tu
ElFl"
4. Bempio di collegamento
fia picchetti
^
'v
..,:l
ll

5.Tipidi morsettipergunzioniinterrate
wffi
_ .-=$TEMENft
TECruICO.NORruXATIVX
ltantodi terradi protezione deveessereunicoper I'interoedificioe far capo
c o oiircollettori diterracherendanooossibile il sezionamento dellevarie
oerle orovee le misure.
: le massedevonoesserecollegateal conduttore di protezione,
gatoriamente di colore giallo verde.Al collettore principale di terra,oltreal
levonofar capoi conduttori equipotenziali principali (EQP) che collegano:
,oi dei servizicomunidi edificio(acqua,gas,riscaldamento centralizzato);
eventuali partistrutturalimetalliche (canalizzazioni di ventilazione del
iizionamento d'ariacentralizzato e similari);
.e possibilei ferrid'armaturadellestrutturein cementoarmato.
. rnduttoredi terra(CT)collegail dispersore al collettoreprincipale di terra.
" ll dimensionamento dei collegamenti equipotenziali supplementari si vedala
g i n a5 5 .
: spersorepuo essererealizzalomedianteelementiinterrativerticalmente
:chetti)oppureorizzontalmente (corde).ll dispersore a picchettisfruttagli
'ati profondidel suoloed d percibadattoa terrenicon elevataresistivita
cer-ficiale (terrenidi riportoo ghiaiosi);il dispersore a cordasfruttagli
ati superficiali del suoloed e percioadattoa terrenicon bassaresistivitd
rerficiale (stratidi humuso argilla). La disposizione piuconveniente d quella
-ordadispostaad anelloperinretrale attornoall'edificio concollegamenti ai
"i d'armatura dellefondamenta e rinfoaoco. oiccheti.Il drnrensionanrento
. dispersore si effettuain sededi progefto cc- :a r: c -,:::s:c:c^-3ess
:leatori.Peri dispersori a picchetti ci si puoa.',. .'. -:. ^-:.: -;: - r :..: -
' r e l l a ,b a s a t os u p i c c h e tdt ii s t a n z i aatlin r e n 4
o = 5 L -o, o ' . e- : r - . - = - : - : .
. e (cioddella parte interrata). Primadi porre in eserciz o r''i a':: ::lci:.e
,-'ificare, mediante misuraconlo specifico strumento a sonde.cl-e a
.'sistenza del dispersorenonsia inferiorea quelladi progetto.
Sezionedei conduttori dell'impiantodi terra al collettore principale

S", ) d e l l a s e z i o n ed i f a s e S F c o r r i s p o n d e n t e
( 0 , 5 S Fs e S F> d i 1 6 m m 2 )
S . q , 2 0 . 5 S P .d i m a g g i o r s e z i o n e
c o n m i n i m od i 6 m m 2
S - - > 1 6 m m : s c i s n l a t o 2 5 m m 2S e
n o n i s o l a t oi n r a m e : 5 0 m m 2 s e
n o n i s o i a t o l n a c c i a i oz i n c a t o

Particolaredel collegamento di un dispersorea picchetti


Tabelleper il dimensionamento
Celdispersoreai ferri d'armatura
lelle fondamenta Resistenza R, dei picchettiinfissi Resistivita del terreno
nel terrenocon resistivitidi 100 Om
D
*l .
t]-
l l

ll
Il 50 70 50 40 35 3000
'lll 3t :: 40

jil 100 60 .i3 3a 3_ 2000 10000


5 20
20 200

- - r .:'S: ca 100 Qm si ottiene


i i t a b e l l ac e , ' - - L
m o l t i p l i c a n di ov a l o r d
P e re s e m p i ou n p i c c h e t t od i a n r e : " -. , ^ - ^ ' - ' s o 2 n . li n t e r r e n oa r g i l l o s o
realizzauna resistenza di 16 (1 ,.10.'.-:i1OC:
in terrenoghiaiosodi 4000 !) l4Ox1O0OO,r l-00).
Per realizzare un dispersore da 2 !) occorrono8 dispersori da 16 Q
i n p a r a l l e l(on = R , / R , ) .
**T=ftruCI

5.1 Installazione in $latage/cantine

f
sl
t?t1

1. Primadi iniziaruconsultarcil 2.Tracciarc


sullapareteil percorsodeltubo 3. Fissarccassetbe dips
ManualePmticoGerviss conI'usodelbattispap

4. Piegare
il tuboinserendounamollaa spinh 5. posareitrrbi
checonsente di ottenere
la cunafuraa 90o
4-F

,.{l-'.

@i
/-H

1ffi
i lt;l
li L:* 'l
Vl:'

.""---t-

7. Esempiodl calatadeihrbidalla 8. Esempiodl collegamcntoda


canalina(o passerella)
alle (o passerella)
canalina agi 9. Bempiodi installazione
estemafinita
prcseinteriloccate apparccch- di illuminazione
i gffiHruTX
Tffiffi
N'X*&-NOMffi
A,Tfi
1f'
, e i garagecondominiali concapienza superiore a 9 macchine e corsia
lessonona cieloapertosonosoggetti al D.M.1'febbraio'86 e al
' 'rcatodi prevenzione incendi.LavarianteCEI31--35V1- del2OO2stabilisce
se sonorispettatele condizioni impostedal suddettoD.M.,non sonoda
. derare,ai fini dellasceltadel materialeelettrico,luoghicon pericolodi
rdio. Occorreche i componenti installatia vistasianosottrattial pericolo
.o mediante posaa nonmenodi 1,15 m dal pianodi movimentazione
autoveicolo.
. installatia vistadevonorispettarele condizioni di posaindicatein tabella.
e cantineo i seminterrati sonomoltoumidi(pericolo da
di stillicidio
jensa)si devonoimpiegare componenti congradodi protezione non inferiore
:22 e cavicon isolamento idoneoai luoghiumidi.
' r s r o nd
i i posa dei cavirigidi

rD

ii
l i
D i m e n s i o ni in m m s e c o n d oC E I 2 0 - 4 0 li
ti
;;

Finoag <250 <400 \ /n >2D


10 <300 <400 "2D
-., ,1n
11-12 < 300 ::400 > 6 D
13-15 < 300 i:400 .:6D
.. ta
16-20 <350 <450 .':6D

(1) Piegaturaordinaria :r s.ttrarlral peilcolod'urto


i2) Piegatufaaccurata

-i gamma pii completa di cassette a parete,


di derivazione
,rcheconcoperchi a vitead t/adi gio.
',1archio
IMQe RINA
3 differenti
tipologiedi materiali
autoestinguenti
'*1
ji cui2 Halogen Free ui
o
paretilisceo conpassacavi
i1 tagliein 2 versioni: rig
6 tipologiedi coperchi:a pressione/a vite,
ciechi/trasparenti,
alti/bassi :H
3 gradidi protezione:1P44,1P55, lP56 --J---*-J--.#-
I1'

oaa o

I
al
aat
SERIE 44 CEAt/qDl G|RO
Riduzione deitempidi ::. *.",
grazie
{ft
I ::":::::" " ':;:.installazione
tt'- alleviti
: .':.:;;;'. a L/4 di giro. aa:

d iE
| --l-.: :
garantita
dal blocco
'r8
" i.
1t, #i Chiusura posizione"chiuso".
- ;I ; t rI
- -. -=s
|,:rl
".. -:.1 I g-:r i-.,-
in I
..i..JrJ$
- -
- r-i G'.]:i

2 7C o M B I
di conteniton
Sisterna modulad da pareteperla sedeSYSTEM.
_l
. Conteniton
protetti lP40finoa 16 postie stagnilP55finoa 12 posti
'Versioni
lP40integrabili conminicanalie canaliRAL9010
--_q*.,:.
.Ampiospazio utileinternoperil cablaggio
:t-fi$ "
:!ir:
- 'PossibiliG
;4i- di suddivisione internadeivaniconappositiseparatodfunzionali
5.2 Installazionenel terziario e industriale

--li.

\.1:.
i:i.-:''

a' -- -a
* "l !.,''
\-l, \i
.,: i
l-.-FE1o:..
liri tl

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:-*
i

1.Bempiodi impianto
a pareteperunmagazino 2, Esempio a parete"misto"(partetubazione
di impianto e parte
peruncorridoio
canalizazione)

'
'1r"t
,\q
/F r-^

I
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].5 -l

3. Esempio
di impiantosottopavimento
contubi rigidiperurficic -: : -i: - :ontrosoffittocontubi
rigidiperufficio
'-.
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t

='1. 1'
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",';;.1i-';

a pareteperunpuntovendita
5. Bempiodi impianto 6, Bempio di impiantoindustrialeutilizando passerellea filo
l €#?i 9r+*i i1:=-rus_-i;€l-'#.aTlbr!
.:ttore leziario le condutture a incassosonosoventesostituiteda
,3remenovincolate alleoperemurarie. Nonesistonospecifiche norme
-:allazione chetrattinodistintamente le diversetipologie;si devonosolo
:arele seguenti particolarita:
rosa di cavi,di tubie di canaliin vistarichiede adeguati mezzidi fissaggio
' evitarecaduteo danneggiamenti;
'r sonoammessecondutture in cavisenzaguainaposatiin cunicoli o in
-ercapedini sottopavimento o in controsoffitto;
,ttele giunzioni devonoessereaccessibili;
condutture devonoesseresceltee messein operain modoche nessun
-nnopossaesserecausatodall'ingresso d'acqua;
devetenercontonelladeterminazione dellaoortatadellecondizioni di
iggruppamento e di raffreddamento dei conduttori, in per
particolare la posa
t u b ie c a n a lci h i u s i .
J nzioni ammesse in canali chiusi Giunzioni vietate
con coperchio

---

:t lP XXB entro canali totalmente Con qualslasitipo d n'crse


:fablli: tenuta alla trazione cana i o cun col ch us .
'erlore
a 50N.

I sistemi di canali
portacavi e
portapparecchi FBe NF
dellaSerieNP-1-l 50
s o n oi n g r a c od i c o p r i r e
tuttele esigenze
i n s t aa, : : , :l e i s e t t o r i
-t. -ln
l8['a'': : rndustriale.
-a :: -'rla
: - ' : r s o n a l e( 4 m i s u r e
-.i
: e r c a n a lFi Be 5 p e r
,..;
i.:ii:
:i
.{ I canaliNF)garantisce
' ;g;. { ia soluzione ideale
Lq
+-'t perogninecessiti
d'impianto, dalpiccolo
utilizatore alladorsale
Gewiss di tubirigidi,persoddisfare
offretretipologie ognitipo di distribuzione.
diesigenza:tubi mediRKl5perinstallazioni ordinarie,tubi
pesantiRKBperinstallazioni gravose,tubipesanti
halogen
freeRKHF gravose
perinstallazioni e inambientipubblici.
L'ampia gamma lP40e 1P65,
nelleversioni
di raccordi, rende i
di tubirigidiperfettamente
i sistemi integrabili
contubi !-
flessibili,
cassettedaparete e centralini.
-:€*Nl*ru{
rN=RGIA

6.1 Teruiatio/ tndustriale


r+{-'
ffi
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iffi
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),

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f' i -b l-.: d. = L l I
I- al\- |
fr-i-I'l
- "J- l/l
- .--*t

I I

E
---
-.
tf

I
SOFFERTA
PERLA DISTRIBUZIONE
ENERGIA
un'offerta
ampiaedarticolata di preseinterbloccate
certificatesecondo la
normativainternazionale
1EC60309-1-2.
Laddovesonodchiestedimensioni estremamenteridottee gi spazidi installazione
sonoesigui,trovano
facilecollocazione
le prese
serieCombibloc 16-32A.

tP56 tP55
perimpieghi confusibili
gravosl
tP66
perimpieghi
gmvosi
24Vcon
trasformatore

un sistema a
p55
-c.e8hi
fa/0sl

lP44contusibili

rP55
Combibloc

Combibloc

Altreserieconsentono di averepreseinterbloccate in orizontale e


perambienti
verticale, classici e perapplicazioni gravose.
Perquesteultimela famiglia66 lB rappresenta unottimoesempio
di comed possibile coniugare il design e le massime funzionaliti
attualmente disponibilisulmercato.
Ognipresad alloggiabile in quadretti dedicati perfissaggio a parete,
da incasso e mobile.DaanniGewiss b leaderin questosettore e
puntualmente propone innovazioni atteadagevolare i propriclienti.
Leprese,inseritein quadretti cablatida Gewiss,offrono un'elevata molteplicitd
di combinazionicertificate secondo la normativa EN60439-3 adattaalle
esigenze delteziarioe grande distribuzione.
lnoltrevienedatala possibilitd di cablare e certificarequadrinonpresenti a
catalogo,tramiteil software GwAesse e i Manualididattici.
6.2 Gantiere

,.,-,: :+:i
' 'i*..-,_".
, .r,- l

I
{J

//

1, fenergiaelettricanei cantieridi costruzione


deveesseredistribuitaesclusiramente con
appositiquadridenominatiASCe certificati
dal costruftore

?
/4
-,',l'll ?
=-/ ----"/
-i\J--4---''
t\\
ss
\
, I .i
I l,---[',I
t _,, '
---\
-4..

-:t
\l 4. ll nododi terrab costituitoda unabarradi
2. kempio di un allacciamento di cantieregrande. i:'r:;: i ramea cui fannocapoi conduttoridi terra,
Nellafig;urasonoevidenziatiil guppo di misura 3, Esempio nelcavoaereo
di $unzione i conduttoridi protezionee i conduttori
conlimitatorce I'interruttorcgenerale di uncantierc equipotenziali

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5. Conslstenza di cantiere
tipicadell'impianto
gxruYg
,,,f&* YK*ru
***-ru*ffi
ruXe?$V$
,antieriI'allacciamento si puo realizzare
degliutilizzatori con cavidi tipo
- rlile,direttamente stesisul terreno,con adeguatecaratteristiche di tenuta
,quae guainadi tipopesante(vedere gli esempiin tabella).
stribuzioneelettricadevefarecapoa specificiquadridi tipo ASC,costruiti
-lrmemente
alla normaCEI60439-4,prodottida costruttori specializzatiche
c I'obbligo
di sottoporli totalmente a proveditipo.
' quadrisi devepbterattuareil sezionamento, la orotezione
dei conduttori
'c le sovracorrenti e la protezione controla scossamedranteinter"rtto'r
.'enzialida 30 mA.
'esea spina
sonoammessesolose:
seritesul quadro ASC;
:orporatein awolgicavo;
tipomobileconformi allanormaCEI23-72.
"ema di un quadro di prese a spine

TIPIDI CAVIAMMESSI
PERLA DISTRIBUZIONE
NEICANTIERI

* Ammesso so/operil primotrattoa montedelprimoquadro


(distribuzionepri ncipale)

m a s s i m o6 p r e s e

, radridi entrata
. misura serie40
- DKfinoa L25A
,uadridi
: istribuzione :W
:rincipale 68 Q-box
' n oa 1 0 0 A
3tr,e.3
luadridi
: istribuzione I;',,;=.JI
secondaria68 Q-din, ft - - !

66Combibloc
: 68Q-mc16tfino
a 63A
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7.7.Riferimenti normativi
Gliimpianti elettrici,
secondo le leggi vigentiin ltalia, devono essere D CEI(Comitato Elettrotecnicoltaliano)
realiuatia regola d'afte,ciodsecondo i piuaggiornati concetti Estatofondato nel1907dall'AEl (Associazione Elettrotecnica
ltaliana
di sicureza e di affidabilita
riportatinellenorme tecniche. Ne conloscopo principale distandardizare i componenti elettrici.
consegue che,purnonavendo valenza giuridica equivalente alle RiconosciutodalloStatoitaliano comeentenormatore delsettore
legi,la normativa tecnica costituisce, in pratica, unriferimento (tramite
elettrotecnico un'appositaconvenzione conil CNR),conil DPF
irrinunciabile.Sideveprecisare che,secondo il dlrittocostituzionale1I/7/ 1967il CEIassume personalita
giuridica.
italiano,
lenorme di qualsiasitipo,senonquando recepite da Conla lege dell'1/3/68 n.186,d statariconosciuta allenorme
Decreti,
specifici nonpossono averefona di legge e percio, CEIla presunzione di adeguatena alla"regola d'arte"
deimateriali,
contrariamente a quanto awiene in altriPaesi, lenorme CEInon delle
apparecchiature, degli a tuttiglieffetti
impianti, giuridici;tale
possono essere imposte, e nonpuoessere sanzionata la loro riconoscimento b ribaditodallalegge 46-90.
violazione.Tuttavia conviene applicarle altrimentl ladimostrazione EI'unico organismo italiano rappresentante l'ltalia
insede
dellarispondenza degliimpianti e deicomponenti allaregola internazionale
neicomitati CENELEC,
dell'arte,
voluta dallalegge 46-90,rimane a carico dell'installatore:Lenorme CEIprincipali gliimpiantitrattati
riguardanti inquesto
essendo il concetto di regola d'arte aleatorio, il rischio di vedersi manuale sonoricordate, casopercaso, nelle specifichepagine,
accusatidi violazione dellalegge 46-90sarebbe notevolissimo e,in unitamente alleGuide che raooresentano un validissimodocumento
casodi contenzioso, la orobabilita di vrncere lacausa moltobassa. interpretativo,redatto in chiaveapplicativa.
Attualmente lenorme elettrichesonoarmonizate a livello Nonsonoinvece oggetto di questo
manuale la progettazione,
le
internazionale,europeo e nazionale rispettivamente da verifiche
iniziali
e lamanutenzione checostituiscono argomenti
lEC,CENELEC e CEl. impoftantissimiaifinidellasicureza elettrica; perqueste operazioni
si
rimanda allaconsultazionedelleseguenti Guide CEI:
E tECllnternational Electrotechnical
Commission) CEI0-2 . Guida perla definizionedelladocumentazione di progetto
Fondatonel1906,d l'ente e pubblica
cheredige lenorme deEliimpiantielettrici
elettrotecnicheinternazionali cheservono
comebasea oltre100 CEf0-3 . LeEge 46/90 Guida allacompilazione della
Paesimembri dituttoil mondo. Lepubblicazioni
lEC,nellamaggior dichiarazionedrconformita
partedeicasi, confluiscono nelle
normeeuropeearmonizatesenza CEf0-10 o Gurda allamant:e"z i'. :eg *,oranti elettrici
^ - : l ' : ' : .
sos:a^zia Ej sro^i . a'a'.-'..^'."::..s:- -::'-a: ilcatalogo
::':'.::::-,' . - : - - : : : - - = . . : f U nV
t ie n d i t a i n d i C a t i
ll cr',rtec , - ' :
a
, _ . , ,

C:-:. !-'',:..'^a := \:'-i s,: :- I i::-::::-- :-r

Principali l-e(€ riluardanti


gli imflanti etetbici utilizzatori
, : ^ - - - - ' - a ' -- : . , . ' . ' -, . . - .:. r

l n g h l t e r r a , l r l a n d a ,lltsarlar an ,dLae,:: o- r. : : : ' : , - , . ' r : _ : - . _ . . . = . - 2 , 7 / 1 9 5 5 n1 .5 g .


N o r v e g i a , P o l o n l a , 0 l a n d a , P o r t o g a l l o . R e p u o b l r c a C e- c:a: .-' S -. .: -. - --.
. i. :l:.: -.-::l.t<3td,navaloresronc6
SlovenS i ap, a g n S
a ,v e z iS
a ,v i z e r aU.n g h e rS i ao. n oi n o n rne' e no ' , - . :.
ti.-..: : * . : s c r i z i 0pnui .r s u p e r a r e ,
a f f i l i ai tC
i o m i t ant a
i ziona
d liA
i lbaniB
a .o s n iea H e z e g o v i B
n au.l g a r i a , s o n or an . e ,. : . : J . : . _ : - : - : : : c a r a l i a ncah e
Croazia, Macedonia, Romania, Turchia,
Ucraina in attesadi entrare a sovente son' scanro ?-.=-_=. _. : : : , <_r.e.
pienotitolonelComitato conI'estendersi dellaUE. ::
Ledeliberazioni
CENELECdevonoessere obbligatoriamente " D i s p o s i z icoonni c e r n elnatpi r o c - :- - = : - ' : : = ' a l l ,
adottate
dallenormative
nazionali, diqualche
conlasolaeccezione norma apparecchiature e impiantielettnc:: . ::': - : GazettaUfficiale
nazionale.
soerimentale debitamente
autorizata. 2 3 / 3 / 1 , 9 6 8n . 7 7.
E i m p o f t a ns ts^ ' a p e r c h e
CENELEC s t e h i l i s r ^ cI n n ^ o n d i e s c n y 7 i 6 l ' 1 9

d e g liim p i a n et i c o s t r u z i odneei
c o m p o n e nat ri e g o l da ' a f t ee
p e r c h rei c o n o s cael l en o r m eC E I
l a p r e s u n z i odniee s p r e s s i odnie
regolad'afte.
1=g;1t: rt ::,,-. :ll i
'Attuazione
delladirettiva del
Consiglio delleComuniia Europee
(n. 72/ 23/ CEil relativa alle
Proporzionie grafia del simbolo GE

- di sicureza
r:oa essere
chedevepossedere il materiale
elettrico (e'Fs'.,"
utilizato
entroalcuni
limitiditensione"
Gazetta 1
= 2/11/1977 n.298.
.:e il principio
dellalibera
circolazioneinambito
comunitario l n c a s o d i r i d u z l o no n g . a n d r m e n t i
a 0 . o p o " z t o nm
t a
rponenti elettrici
cherispondonoai requisiti
disicureza. l ' a ' l e z z ar r i n i r r ad e r + i : s q ' e d ^ r e r o 5 m m .
(( S o n ov i e t a t rs i m b o c ^ - : ' : ' : o n g r a f i c a
:l.Ji::1ii3++*=
c o ' r ' o n d i bei c l . e o o s > a '- ' . '. . - ' . t g a n n o .
-c delleattivita
soggettd;nelcampo deirischi di incendi
rilevanti,
,:medegli ispettoriregionali
o intenegionali
delCorpo Nazlonale la marcatura CE
giiidelFuoco,aisensi dell'art.
19delD,PR.29/7/1982n.577" LaDirettiva CEE 93 68 r.e.tcri^e.Derpoter essere nesso
'::taufficialet2/12/1983n.339. i nc o m m e r ci lrm n t L n
o ,a t eari ee e t l ' c 3J : . ei s s e . e t o c e: a
::icastabilisceinqualiluoghiesiste
rischiodi incendioo di marcatura CE.Questa marcatura a:es:a'0g' casocne requisiti
,sione peril quale particolari
si richiedono precauzioni pergli minimi di sicureua sonosoddisfatti e nonescrc8o iri marcho
.ntielettrici. altreceftificazioni riferite a condizioni piusevere o piuprecise,
. ::;+i€*E=j;q;r9***-; Essa vaapposta dalfabbricante o dalsuomandatario sul
'Teperlasicureza degliimpianti" materiale oppure sull'imballaggio, sulleaweftenze d'usoo sul
' egge fondamentale cheattribuisce laresponsabilitdcertificato
all'installatore di garanzia.
; sicureza degliimpianti elettrici
e obbliga alrilasciodella La marcatura CEd basata fondamentalmente sulladichiarazione di
- arazione di conformita. Sicompleta conformit2r delcostruttore chesi impegna siaa garantire lecondizioni
conil D.PR. n.447del
'-2/1.99L "Regolamento delprototipo
d'attuazione dellalegge 46/1990 e itD.M. disicureza siail loromantenimento neltempoattraverso
20/2/1992 "Modello di dichiarazione diconformitb dell'impianto una procedura di controllo della produzione.
: regola d'ate". Nond sottoposta a controlli preventivi dapartedi entiverificatori
'i:: !;=.:=
j.:iS illi: $*i =="::-*:C mad apposta direttamente dalfabbricante cheseneassume la
.,ardante lamarcatura CEdelmateriale elettrico.
t tategge responsa biliti medianteun dettagliato rapporto.
runitaria cheimpone lamarcatura dicuisidirainseguito. ll simbolo CE,lacuigrafica d deftagliatamente prestabilita (vedere
lafigura), puo
non essere contraffatto senza violare laDirettlva
La dichiarazione di conformiti comunitaria suddetta: sonovietati anche simboli somiglianti che
- egge 46/90impone all'art.9 l'obbligo delladichiarazione di possono trarre in inganno.
rformitd a firmadeltitolare dell'impresa installatrice.
Questo
,:umento d necessario perottenere i certificati
di abitabilitd
e di Marchi e contlassegni di conformiti
= bilitd ed eventualmente la certificazione di prevenzione incendi. Laconformitb di unprodotto a specifiche norme d ordinariamente
: dichiarazione, dacompilarsi sumodello ministeriale unificato,
non attestata dalla apposizione di uno o piu marchi gestiti daistituti di
. .alida senond corredata degliallegati 0bbligatori,necessari per dirittopubblico o privato che stabiliscono specifiche modalitb d'uso.
:finirein modounivoco glioggetti certificati. Alcuni marchi sonosottoposti a unregime simile a quello della
, aveessere consegnata al committente e,incopia, al Comune marcatura CEtrattata altitoloprecedente, cioesonoesenti daverifiche
-caricato di effettuare leverifiche a camoione. preventive sul prototipo affidate a istituti specializati: b il caso di molti
',on marchi internazionali. contrassegni non sono altro che unmodo
basta dichiarare di avereseguito l'impianto a regola d'artema Questi
: sogna aggiungere di averinstallato componenti a regola d'arte.Di per
sintetico consentire alcostruttore di dichiarare a conformita del
, o I'elettricista puofarsigarante sesceglie componenti debitamente prodotto a unadeterminata norma,
rarchiati e ceftificati dalcostruttore. Molto piucomprovanti sonoqueimarch i c, .lsoe condizionato
all'esitopositivo diverifiche effettua:e ca rro specifico entesiasul
prototipo inizialesiasucampiora:,re successive prelevate infabbrica
La dichiarazione di conformiti con gli allegati obbligatori
osulmercato. Rientra inquesto caso ii N'larchio ltaliano diQualita che
garantisce neltempo lansponcenza ale norme CEIdeiprodotti peri
qualiesiste unaspecifrca nornra. Peri prodottl innovativi, peri quali non
ffis"a*
*""nnl
esisteancora
puoottenere
unaspecrfrca
unmarchro
norma (anche
disorveglianza,
solosuunapafticolarita),
dopounaindagine
si
conesito
c,h€ "
positrvo comDrovante lanspondenza airequisiti generali disicureza.
' . : : ' : - r l : a l a N od i

@
Qualitd l \ y ' a r c h ilot a l i a n od i Q u a l i t a
. a:a ato soo perprodotti
con certificato di sorveglianza
c c r f o r ' l r la n o r n r eC E I c h e per prodotti innovativinon
a o i r p o f ia a s o r v e g l r a n z a a n c o r ar i f e r i b i lai u n a n o r m a
:t"$ily
3r?'r*l^"**
cont nuadel mantenimento
de le caratteristiche di
r l s p o n d e n znao r m a t i v a
C E Ie s i s t e n t e

ICSVl
=l

7.2 Glossariodei termini tecnici piit ricorrenti


a) Genedcirigluadanti$i impianti :::::!:' r;l.l!.j:l=' :: i r'.:.

Conduttore incontatto
elettrico
conil terreno,
o Cavo costituito
daconduttore
unicoo dacordaco-
conduttore annegatonelcalcestruzoa contatto grossi,
filielementari destinato
aicollegamenti
fis
.,: : :.a'..
conil terrenoattraverso
un'ampia (per
superficie
Ambienticheincasodi incendio presentano esempio Iefondamentadiunedificio).
situazioni
di rischio diquelle
maggiori che Cavo allaprova
rispondente CEI20-35,lecui
presentanogliambientl peri magglori
ordinari particombustibili
nonbruciano
spontaneamente
danniallepersone e/oallecose. Fannopaftedell'impia ntoelettricoutilizatore (autoestinguenza).
(Definizione
trattadaivigentiDecretin{uardanti
la tuttii componenti elettrici
nonalimentati tramite
prevenzioneincendi) prese a spinae anchegliapparecchi utilizatori
Cavo allaprova
rispondente CEl20-22,1e cuipar-
fissialimentati prese
tramite a spinadestinate
: . , , . : . : :. combustibili nonbruciano
spontaneamente ancl-
:
unicamente allaloroalimentazione. perra€gruppamenti
Comando inteso adarrestare i movimenti finoai limitispecificati
dalla
pericolosio altrecause di pericolo
conseguenti
al :a" ! :.:;,1;,: suddetta norma.
funzionamento di unutilizatore, di unapparecchio Sistemalimitatolocalmente costitultodi dispersori
o di unapafte diimpianto. o di partimetalliche in contatto
conil tenenodi Involucro chiuso
dacoperchio cheassicura la
efficaciapariai dispersori (peresempio fondazioni protezione
meccanicae chepermette lamessa ir
di sostegni, armature, guainemetalliche di cavi),di
Parte di unimpianto alimentato daunostesso opera e larimozione
deicaviconmezidiversi da
conduttori di terrae di conduttori equipotenziali. tiro.Puocomprendere peril montaggio
punto e protetto contro lesovracorrenti
dauno accessori
stesso dispositivo di protezione , . : ' di altrieventuali
componenti.
i ' , . ' . a , : , 1!
:. .: l::: -.:
Interruzione alfinedi prevenire Supporto
dell'alimentazione dicaviconbasecontinua,
Circuito
destinato
a distribuire
l'energia
pericoli
elettrici
durante lavori
di manutenzione. eventualmente perforatao a rete,ditipoaperto
nell'ambiente,
facentecapoa centri
di
(peresempio
distribuzione a quadri
di o comunque chiuso inmodo taledanonpotersi
distribuzione), Parte
conduttrice
di uncomponente elettrico classificare
come un (dal
canale qualedifferisce
chepubessere toccata e chenond intensione perchri
sostanzialmente nonammette laposadi
.. cavi
senza guaina).
incondizioni machepudandare
ordinarie, in
Circuito
direttamente
collegato
agliappa
recch
i
tensione
inseguitoa guasto. t 1 , :
o alleprese
: - : . : .
utilizatori a spina.
Nota- Unaparteconduttricechepudandare in Involucro
chiuso,di sezionecircolareo non
soloperch1
tenslone d in contattocenunamassa circolare, destinato allamessain operao alla
Collegamento
elettrico
destinato
a mettere nond daconsiderareunarnassa. di caviperinfilaggio
sostituzione
lemassee lemasseestranee
al medesimo ,,::,
:lj :. :
porenz!a
Ie.
Paneconduttricenonfacentepaftedell'impianto c) Delinizionidgiuadanti
in gradodi introdurre
elettrico un potenziale gli apparecchi
:: :: : -: l j u . t r- r : U -:"i.

{otr,arecchio
di manovra destinatoa chiudere
o
aprrreunoo piucircuitielettrici
medlante contatti
separabili,
Conduto'a':.
p r O t e z l oCl eO ' t ' i. - i : l .'
- :::.. :::::
lnrn ^ arna do o <po an' ' ;- ' ';'l:':: i ' 1' '
-,':.4t0
- _
masse; masse
estranee: t' - , .,. 1
co eiiore Apparecchio
di manovra attoa stabilire
e/o
-.s:.3ef interrompere
la corrente
terra;
dispersore. elettricain uncircuito
elettrico
mediantela conducibilitdcontrollatadi
(diodi,transistor,
semiconduttori triac,ecc.).
di protezione
Conduttore checollegail collettore Scc
principale
(o nodo) diterraaldispersore
oi de inrpa"-: , Associazione
dituttii dispositivi
di manovra
dispersori
traloro.
O I I 9 n U Ina] e C l a ' : : . : : . perawiare
necessarj e fermare
unmotore,in
mediante
distanz
anrefio combinazione
conun'adatta protezione
controil
di protezione
Conduttore destinato
a realiizare conduttori
noncollegati
a le"a (peresempio
sovraccarico unreldtermico).
i collegamenti
equipotenziali.
,.ii=:il- ,r 1l: II .:1,..,1r'I:,1.:.
::- . a, l' b) I!'efinizionidgUardanti nelqualeIafozaperlachiusura
Contattore
conduttore chesvolge
contemporaneamente le condutture princlpali
deicontatti normalmente o per
aperti
lefunzioni di protezione
diconduttore e di !:::lir;a. l'apertura
deicontatti
normalmentechiusi
d fornita
:::!,r,r' :j
conduttoredi neutro. daunelettromagnete.
- Parte elementare di uncavocostituito
daun
Nota ll simboloPENe /acombinazionedel
conduttore conrelativo isolante
funzronae. ',.;'::::ir;,'"
simbolo PE(conduttorediprotezione)
e del :

simbolo N(conduttore
di neutro). : , . i J. !,t.' i :::,:: t:! i,;i:.::
Ausiliario
di comando destinatoa essere azionato
Cavocostituito da conduttori
elementari dallafoaa esercitata
solitamente da unditoo dal
::i.:. j:l
palmodellamano,e il cuiritornoallostatoiniziale
intrecciati
tra loroin modocherisuitifaciLe
Contattodi personecon paftiattive. d assicurato
da energiaaccumulata (molla).
la piegaturaneicollegamentimobili:e in uso
, ,:: ,:,:: -,:, "flessibilissimo"
anchela classificazione riferita , , 1 . i , . i , : :I ' i , i . : j ; l - : ! 1 r . . .

dipersone
Contatto conunanrassa
intensione a cavidestinatia esserepiegaticontinuamente Dispositivo a produne
destinato predeterminati
a guasto.
c0nseguente duranteI'esercizio. inunoo piDcircuiti
cambiamenti dl uscita
elettrici,
rr si verificano
certecondizioni
neicircuiti L;$ireittetiaa*i'..a
'-, di inElresso
checomandano il dispositivo. Corrente chefluisce verso terratramite Tensione percuiunimpianto o unasuaparteb
:::.+€q;f u I'impedenza ditena. progettato. Peri sistemitnfaseb :' gene'ale la
,-:cchio prowisto di undispositivoa tempo tensione fra le fasi.Qualora ia tensrone nominale
r";tuif eiite di f:lcye tlurdta aiiitiliiiibtae
r::ocheserve a mantenerlo chiuso perun versoterrasiasuperiore allatensione nominale
'. :empo Corrente cheuncircuito o unapparecchio di
(tempo di ritardo)
e cfteb comandato manovra fra le fasisi considera la tensione nomrnale verso
inposizione dichiuso pudportare
,almente e/0a distanza permezodl impulsi. durante periodo terra.Latensioneeffettivapudvanare.rispefto alla
unospecificato breve ditempoin (1100,'c).
nominale entrole abitualitolleranze
prescritte condizioni di usoe di comportamento.
C)Dispositividi prutezione (iir,t*rrti rr;:$tirtalidi tmpiegat tliite;iiE l'ei;siu,it di i;Sntsiftu
qtto il cortocirrnito (DPGC) Tensione chesi stabiliscefra oarti
i i u r n i n a l i diim p i e g o simultaneamente accessibili, in casodi guasto
i:riiri.eaUtOrrlatiCg Corrente dichiarata dalcostruttore chetiene dell'isolamento.
+:e dl eOflellte c0nt0dellatensione nominale di impiego, della
"Jttore frequenza nominale, delservizio nominale, IiriSiorie tutdie d! tertd
automatico conuntempodi
-rzione sufficientemente breve perimpedire della categoria di utilizazione. Nel caso di Tensione chesi stabilisce, a seguito di un
a corrente di cortocircuito raggiunga il valore apparecchi perlamanovra diretta disingoli motori cedimento dell'isolamento, fra massee un punto
:cochealtrimenti raggiungerebbe. I'indicazione dellaconente nominale di impiego sufficientemente lontanodalterreno.
pudessere sostituita o completata dall'indicazioneIerr*rir.rEltr tti ttliuta ;l ilttl.ruiso
,:rttrretlif*ereiiziale dellamassima potenza nominale.
,: csitivo ll piUaltovaloredi piccodi unatensione a
meccanico progettatoper
,:,1ire, portare e interrompere lecorrenti in J d! !c!r[r Hul]drlTc dr,lOltul.lulldtr impulso, di prescritta formae polaritd, chenon
Corrente a formad'onda pulsante cheassume, causascarica-disruptiva in condizioni di prova
:izioni di servizio ordinarioe peraprire
::maticamente quando
il circuito, la periodicamente, il valore 0 o un valorenon specificate.
-'entechesi disperde nelterreno o in altri superiore a 6mA. l€risii:,ii:;:.i,;iafiA:e dl impieg0
:'rentiraggiunge unvalore predeterminato ln {.icjrrr:r:i* *i?!ergaiai"rle di rntei t*itari {li Tensione assegnata dal costruttore perIa quale
. - dizioni specificate. I *. lllftbr c
I'apparecchio d progettato e alla quale glialtri
"relulg
.{t$le Valore di corrente differenziale che provoca il valori caratteristici corrisoondono. A uno stesso
apparecchio possono conispondere piutensioni di
riositivo meccanico di manovra, in grado funzionamento dell'interruttore differenzialein
stabilire, portaree interrompere correnti in condizioni soecif icate. impiego ciascuna riferita
a specifiche condizioni.
-dizioni
ordinarie chepossono
delcircuito '.
: ' r ' , r i ! . ' r r , ; :i i ! - . E . i ; ! ; + 1 .i : ' i ! i u l ; { ! , , " ' 1
uvr '!:r1 v ii
: uderespecificate
condizioni
dl sovraccarico Latensione nominale di isolamentodi un
:nchedi portare,
perun.tempo brevissimo lI|tCl r ijEEeri= rrlili;! r rc:[!1,
apparecchio d il valore
ditensione alqualesono
:ecificato,
correnti
anormalicomequellechesi Minimovaloredi corrente cheprovoca I'apertura
automaticadell'interruttoresenzaritardo
riferite
latensione delleprovedielettriche
e le
.'ificanonelcasodi cortocircuito. distanze di isolamento.
intenzionale.
:;iic lnnessun casoil massimo valoreditensione
- soositivochemediante la fusionedi unoo piu irlt*g;+in- .li j0uls tcrr6li'gi{,*Fit!::r.= : nominale di impiego puoessere superiore al
:ei suoicomponenti,specificatamente progettati Integraledelquadrato dellaconenteestesoa un valoredellatensione nominale di isolamento.
''.araiipertalescopo,apreil circuitonelqualed datointervallo di temoo.
-seritointenompendo la conente. Pur[ct.: {lrr rcgllttteirurrrrarrrrt[*
:ieriifitOf€ tli u;ta **rrciuttrriaS
)ispositivo meccanico di manovrache,in Massimo valoredellacorrente cheouofluirein
:osizione di aperto,rispondeai requisiti
specificati unaconduttura, in regimepermanente, senzache
:er la funzionedi sezionamento. la temperatura dei conduttorisuperiun valore
soecificato.
e) Grandezzeelettdcfie Sutiaarrt; ria.t*
..,r*eiitedi di$ptf$iolieveasstefru Ognicorrente chesuperail valorenominale.
Per le condutture, il valorenominale d la portata
Corrente che,in assenza di guasto, fluisceverso
in regime.
terrao vetsole masse.
'rr'aeiltedifferenziale Resrsiivlt* *=r irr,c*u
Resistenza elettricaspecificadelterreno.
Somma algebrica deivaloriistantanei delle
correnti cheoercorrono tuttii conduttoriattividi R*sis€e:;:: :ji :.:, ,s,
uncircuito inunpunto dell'impianto termicamente Resistenza tra il dispersore e un puntodelterreno
equivalente. a ootenziale nullo.
'.;utrGiitedi .;cvtaccaricrr Putgr* +lcii!{;:: . i;::!r,i,,c
ciruuito) Potere di interruzione peril qualele condizioni
ii,iil.i
Sovracorrente chesiverificain uncircuito prestabilite prevedono un cortocircuito ai terminali
eletUicamente sano. del dispositivo di manovra.
'*:6r'F*iltC Suvtiri*;=:irral*,.r",,. .
di csrtscircuittr1frariuoI Le sovratensioni transitorie conduratadell'ordine
Sovraconente chesiverifica inseguito a un deims.
guasto di impedenza trascurabile fraduepunti S u v l o t e , : s l u r il lri . . ! r g ; . "
frai qualiesiste tensionein condizioni ordinarie Sovratensione transitoria in undatopuntodi un
di esercizio. sistemadovutaa unascaricaatmosferica.
;"i [ *'r:ruF*$"{ffi
GFtrgffiALf;

Srcurezzaelettrica
La sicurezzaelettricadegliimpiantisi realizza
fondamentalmente proteggendo le personecontrola scossae
le condutturecontrole sovracorrenti. di protezione
Inoltresi devonoscegliereinvolucri controle sollecitazioni
ambientalidi adeguato grado.

7.3.7,Protezione contro la scossa


Tuttii componentielettrici
devono sceltie installati
essere in mododarisultare PfgtgZiOtfe { n r . r l . . r :i i , , r . 1 : r b t S s i m a tenSiOng
generata
protetticontrolascossa.
partedelcorpoumano
pubessere
|j scossa dalcontatto
di una
di sieurezza':! ."
conunaparteattivaintensione (contatto
diretto) ll sistemaSELV si realizaa i^-.':a^cc : circuitoda proteggere a non piirc
oppure conunapartemetallica accidentalmenteintensione,
chiamata 50Vmediante tras'c-a::- : s c"reaachesi difierenziano
speciali da que
massa (contatto
indiretto). ordinariper i prowedimen::::'---:-. :'e impediscono il contattocon la
tensione di reteanchein casc: _:-:s::
Frotezione contrn i comtattE**='+eti limpiantoSELV deveesse!'e :c:3--:-:: seoarato daicircuitia230/400Ye
Tuttele partiattivedi qualsiasi
componenteelettricoaccessibile(esclusa nessuna partemetallica de,ees='= : - ::3:3 ntenzionalmente a terra.
solola bassissima tensione di sicureza
fino a 25V)devono essere Quandoi circultiSELVfar"c :.:: : --3 cassettadi derivazione o a ur^
protettecontroi contatti taleprotezlone,
diretti; neglledificia destinazione apparecchio '-'--'- a 230/400V
che contiene.'.'. bisognaattuare
residenziale,
deveessere totale. prowedimenti di separazione ^' : :- :: - -'.:
l-aprotezionetotalesi realizamedianteinvolucricongradodi protezione tale
da rendere le partjattiveinaccessibili
alledita.La protezione totalesi puo
Protezione fii!:r!!. fl i , - r . , i i O i l e
ottenereancheisolando completamente tuttele partiattive;
I'isolamentodeve
realinareunrivestimento compatto,impossibileda rimuovere senzaprovocare del gluasto *} itrr:::. tt it.',
ladistruzione
delcomDonente. Questo sistema si basasulla g:-:':: --: : :onentjin casodi unguasto e
Gliinterruttori
differenziali
concorrentenominale differenzialenonsuperiore massa, ditaleintensitddapro.: : .-'= - ::'.: -:o dl un dispositivo automatico
a 30mAe contempidi intervento normalizati sonoin gradodi intervenire Perch6 unguasto a massa sj:a:-: i - --, :c-ented necessario chein ur
primachelacorrente provochi
di elettrocuzione nelmuscolo cardiacodanni 0untoil circuito siaco1^:s- : i: '.:: --i i-i1olemasse
attivo siano connesse
sonopercioidoneia proteggere
irreparabili; le persone anchedaglieffetti a terra.In questo fascicolos :--: r: :-: :: : sistemi TT;neisistemi TTE
',:ente
letalideicontatti taleprotezione
diretti; d detta"addizionale" perch6nonpub necessario realizareun imp:-:: : '.-. :. di cuisi d giadettoa
essere dellaprotezione
sostitutiva totalesopradescritta. pagina 78-79.Lacondizione c :',::: , -: , : "ir contatti indiretti
neisistemi
TTsipudteoricamente realiaa': ^:: :-ri ^'::godi dispositivi di massima
corrente a tempoinverso (in::--:: - : -1.^':',- : fusibili) sceltiin modotale
*-<*1=:te*-qr...:*;!tr€ * contatti indiretti
dasoddisfare larelazione:
I pericoli
tipicideicontattj
indiretti
sonoillustrati
infigura.
Laprotezione controquestipericoli
si puorealizarein diversi
modiche,negli o . 5o
rrA:
edifici
residenziali,
siriduconosostanzialmentea 3: r.
1. isolamento doppioo nnfozato, deicomponenti
tipico diClasse
2; de :.:.-,.:'= : : :o.rrente di intervento in 5 s
dove: R^d la resistenza
2. bassissima tensionedisicureza trpica
deisistemiSELV e PELV;
dell'interruttore magnetote.- :: - :: '-: : : I .50 d ll numero cheesprime
3. interruzionedelguastomediante dispositivi
automatici latensione diterra-3*- '' : ":- ,': -:- ssncolosa per5 s.
totale
coordinatjconl impiantoditerra. Tale ca'a. -.'-::' -: :::orrerebbero
condizione d difiicile resistenze
deldispenore moltobasse s :,-: :, i:- i'ii S mpiegano interruttori
d i f f e r e n zi ni af al i t;nt ie l l a f c - ' - :. : . . - ' . . : : r e n t e n o m i n a l e d i f f e r e n z i a l e :
Questaprotezioneconsistenella separazionetotalemedianteunadeguato p e r e s e m p i o , p e r l d n ==0-.,3 :: :-: = : l 0 3 = 1 6 6 , 6 O , f a c i l e d a
isolamentodellepartiattrve
daquelle metalliche
accessibili
inmodo darendere ottenere anche conpocc'..-:- -. --. : : , - : : :er realizare il dispersore.
estremamenteimorobabile il contatto. linterruttore difierenzia i n :'-i:r, - :'-:':'scusso nellaprotezione contro
I componenti
a doppio isolamento sidistinguonodalsimbolodeldoppio lascossa. Presenta. e-'-',:--- - , - -,:- :':e degliinterventi intempestivi,
quadratoriportato
sull'involucro
esterno inunapafteimmediatamente visibile. dannosi soprattutto c-3-: : : . : :. : : s:3:ata(fuoriusodelfrigorifero e del
Evietato
collegrealconduttore (tena)qualsiasi
di protezione partecondutUice, congelatore.reset0e : ^:- -': ::i .:::3'ecchi elettronici,ecc.); a questo
siainaccessibile;
siaaccessibile seesistono pafticonduttrici
suscettibili
di i n c o n v e n ilead no t e- : : , : i : : : : - : , : : ' m e r i s p o s t e .
entrare
incontattoaccidentale conpaftiattiveincasodiguasto (mase)devono
essere
reseinaccessibilidaldoppio isolamentomamaicollegpte a terra. P r i n c i p i of u n z i o n a m e n t o 1) e 2) Morsetti
di ingress:
3) Toroide
dell'interruttoredifferenziale 4) Awolgimento deltoroic=
I due pericoli di contatto indiretto permanente
5) Magnete
a) Contatto
di unamano b) Contatto conunamano 6) Bobina delmagnete
permanenre
conunamassain tensione su unamassarntensl0ne
7) Molladisgancio
e I'altrasu unamassaestranea
8) Levadi riarmo
9) Pulsante di prova
: 10)Resistenza del
NIIJ
di prova
circuito
NN 11)e t2) lvorsettidi uscit.
@6
tEl
7.3.2Protezionecontro le sovracorrenti
':cnentisi dividono in duedistinte tipologie
caratterizatedadifferenti Laseconda condizione va applicataquando di protezione
il dispositivo ha
:. di protezione:
il sovraccarico
e il cortocircuito. correnteconvenzionale di funzionamentosupenore a 1.45l. comenelcaso
,rce"sovraccarico" ognicorrente chesuperail valoredi p0rtatadella deifusibili.
:-'a e chesi verifica in uncircuito elettricamente
sano:d cantterizato Si definisce"cortocircuito"
unasovracorrentechesi verifica in seguitoa un
'jrorrentinonm0lt0superiori ai valoridi progetto
(ingenere guasto
finoa 4-5 di impedenza trascurabiletraduepuntifra i qualiesiste tensione.
In
, torrentediordinario impiegol.). questo fascicolosi consideranogliordinari
cortocircuiti
chesi venficano negli
: zione di protezione di unaconduttura aventecorrente di impiegol" e impiantialimentatj dallaretepubblica,
caratterizati
dasovraconenti di valore
' - - e indicatadallanorma CEI64-8/4 dalleseguenti relazioni: (almeno
moltosuperiore allecorrenti
di impiego 5-10voltemaggiori).
1)18<lN<lz ll cortocircuito
compofta unriscaldamentotalmente rapidochesei dispositivi
di protezlonenonintervengono intempibrevissimi(tempidi prearcodellordine
2l l,<7.,45l, di 1 ms)il conduttore
fonde.
-.a relazioneesprime la condizione
chela corrente nominale l- del l-atabellariporta
i valoridell'energia
specifica
sopponabile daitipipii comuni
. ivo di protezione sia compresa tra la correntedi impiego l, e la dicavisenza danneggiarci.
' :; delconduttore lz;la seconda relazionefa riferimento
allaconente di
^amento l, cherappresenta il sovraccarico capacedi far intervenire
:rsitivoentroil tempoconvenzionale (lh finoa 63A,2oreoltre63A,

: nterruttori
automatici
rispondenti
allevigenti
normelr nonsupera
maiil
: 1,45l.e percid
basta laprima
soddisfare persoddisfare
relazione anche
, :nda(vedere lafigura). 1. L3,2 18,2 20,4
londizionidi protezioneda sovraccarico
1,5 29,7 4t 46
:on interruttori automatici 2,5 82,6 113 127,8
4 211,6 297 327,1
r Caratteristiche b) Garatteristiche 6 476,1 656 735,1
dell'interruttore della conduttura 10 t322,5 L822 2044,9
16 3385,6 4665 5234,9
c aratteristica 25 8265,6 11390 12780
di intervento 35 16200,6 22325 25050

Lecondizioni allaprotezione
di idoneita controil cortocircuito
di undispositivo
a sovracorrente
sono2:
f. il potere
di intenuzione di protezione
dell'apparecchio (chiamato anche
correntenominale dicortocircuito)
nondeveessere inferioreallacorrente
l F< 1 , 4 5 l N I presunta dicortocirculto
nelountodi installazione:
rz PUr(oLo
masstma 2. la sollecitazionetermica specifica
di cortocircuito,ricavabileda un
in regime diagamma fornito
dalcostruttore
dell'apparecchiodi protezione,
nondeve
permanente essere superi0rea quellapertinente
al cavoda proteggere (vedere
la

7.3.3 | gfadi lP
gadodichiusura di uninvolucro destinatoa contenereelementi elettrici Principiof unzionamento
dell'interruttore differenziale
. definito
dallanorma CEI70-1inrelazione a duefattori
checonsiderano
-spettivamentelaprotezione contro I'ingressodicorpisolidie laprotezione
-rnUolapenetrazione di acqua.Tale gfadod designato daunasiglail cui
:'efisso
lPb seguito da2 cifre:laprima, da0 a 6,designa latenuta aicorpi
-rlidimentrelaseconda, da0 a 8,indica I'impermeabiliB all'acqua. 1) Morsettidi ingresso
rerleinstallazioni
all'interno
diedificidestinati
all'uso
residenziale interessano 2) Leva di manovra manuale
gadidi protezione lP20 (minimo indispensabilepertinente alleprese),lP 3) Contatto mobile,
30(ordinariopergliapparecchi di comando) e lP40 (ottimale e necessario in oosizionedi chiuso
rerapparecchi installati
susupefici orizontali a portata
di mano). 4) Dentedi aggancio e sgancio
Condizione di provadei gradilP 5) Molladi aggancio e sgancio
pertinentiagli lmpianti in edifici di uso residenziale 6) Levadi agancioe sgancio
7) Sganciatore elettromagnetico
tP20 lP30
8) Sganciatore termico a bimetallo

!1ex 9) Morsetto di uscita

ffi-,-
dito di prova
$ 12mm
FJ

5 r . r r l v l l eu n i v e r u o l e leminoli di dittriburioncanergioc
Sisleni o rldioficquerrc Disporitivi
di riormooutomotico
'.,:r.:

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AVVERTEN
ZE IMPORTAFjTI
ll presenteManuale realizzato esclusivamente perfacilitare I'installazione
di alcuniprodottiGEWISS (inbaseallavigente normativa italiana
e comunitaria) e riservato ad usiprofessionali da partedi tecniciabilitati
(installatori
e/o progettisti). ll Manuale,inoltre, contiene semplici indicazioni
di basechenon.sostituiscono le conoscenze tecniche necessarie
t':i'
::r.'| petrcaliaarc I'impianto a regola d'arte.
a::.:.1 nonsi assume pertanto perl'usodelManuale
t,:;:::
i
GEWISS alcunaresponsabilitd da
partedi soggetti
chenonabbiano professionali
lecaratteristiche sopraindicate
n6perglieventuali erroritecnico/installativi
nellarcaliz.azione degliimpianti.
't.i
Oltrea quanto precisatoallepagine 88-89,i prodotti presentiinquesto Manuale
prescrizioni
salvoulteriori sonoconformi allalegge n.186dell'1.03.1968,
legge n.791del18.10.1967 (recepimento dnetivaT3/23/ CEE), Dlgs626del
25.t L L996 (recepimento direttiva93/ 68/CEE) e direttiva2004/ 108/ CE.
Essisonocostruiti a regolad'artein materia di sicureza e,seinstallati
correttamente dapenonale esperto inconformita allalorodestinazione e
sottoposti,
ovenecessario, a manutenzione in modonondifettoso, salvaguardano
lasicureza dellepenone, deglianimali domestici e deibeni.

MODIHEHE
BEIPRCIBOTTI
GEWISS, nell'ambito e deiprincipi
dellanormativa soprarichiamati,
si riserva
il diritto
di apportare(inognimomento e senza obbligo di preawiso) tutte
Iemodifiche che,a proprio giudizio,
insindacabile ritenesseopportune per
migliorare e leprestazioni
lafunzionalitb deiprodotti, nonch6 perrisponderea
proprie esigenzetecnologichee produttive.
Leindicazionidi misure e disegni
dei
prodotti e deicomponenti sonoriportate
a titoloinformativoe nonhanno alcun
t carattere vincolanteessendo possibile
laloromodifica senza alcunpreawiso.
i
I

3 2:C5.c€nissSPA
ii-::* -:-r!i.^

2j-69 C:^::eSoco Berga'.0l:a.


? -33 035916111 - Fax.-39 03a91r222
ge,r
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e DanieleGianni

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distamoarenelmesedi dicembre
2005
Printed
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