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PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

Anno Scolastico: 2018/2019

• I° Biennio •II° Biennio •V° Anno

•Liceo •Liceo  Liceo delle •Liceo •LES


Scientifico Linguistico Scienze Umane Sportivo

DIPARTIMENTO FILOSOFIA E STORIA

DISCIPLINA FILOSOFIA
CAIAFFA - COLAPIETRO - DE MANGO -
DOCENTI GIANNATEMPO - PATRUNO - PETRUZZELLI -
TRAVERSI – VITULLO
RESPONSABILE DEL
DIPARTIMENTO CAIAFFA MARIANGELA

CLASSI PRIME SECONDE TERZE QUARTE QUINTE

ASSI
Asse dei linguaggi Asse scientifico- Asse storico-
CULTURALI Asse matematico tecnologico sociale

PREMESSA
Le indicazioni nazionali delineano il campo di applicazione e i limiti specifici della programmazione delle discipline di
Filosofia e Storia secondo un unico sentiero, applicate nei diversi indirizzi dei licei. Coerentemente con tali indicazioni,
la programmazione del Dipartimento è unica per i diversi indirizzi attualmente attivi nel nostro Istituto. I Docenti
ritengono che la specificità delle due discipline sia trasversale e vada oltre le differenze di orario o di articolazione dei
vari consigli di classe. Pertanto, fermo restando i differenti tempi curricolari a disposizione, qui di seguito è riportata
l’unica programmazione per le due discipline. Saranno quindi i Docenti, in sede di programmazione disciplinare, a
modulare quanto qui presentato nel rispetto delle due o tre ore settimanali.

FINALITÀ DELL'AZIONE DIDATTICA


In coerenza con le Indicazioni nazionali, il Dipartimento ha definito le seguenti FINALITÀ dell'azione didattica:
• la formazione culturale completa attraverso la presa di coscienza dei problemi connessi alle scelte di
studio, di lavoro e di vita attraverso un approccio di tipo storico-critico-problematico;
• la maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di
rapporti naturali e umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, gli altri, l'ambiente, la
società;
• la capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme del sapere, sulle loro condizioni di possibilità e
sul loro senso, cioè sul loro rapporto con la totalità dell'esperienza umana;
• l'attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze, mediante il riconoscimento della loro storicità
e del loro radicamento nell'esistenza individuale che è chiamata a darne ragione;
• l'uso del linguaggio e del discorso attraverso strategie argomentative e procedure logiche con la
conseguente acquisizione di abilità e competenze linguistiche trasversali;
• la disponibilità al dialogo con il docente e all'interazione e collaborazione con il gruppo classe.

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NUCLEI FONDANTI
Sulla base delle finalità definite, il Dipartimento ha delineato i seguenti NUCLEI FONDANTI da cui poi derivano anche gli
obiettivi didattici:

• il porre domande come momento fondamentale del discorso filosofico caratterizzato da una incessante
ricerca;
• l'argomentare filosofico come riconoscimento della diversità di metodi e modelli di indagine;
• l'approccio storico specifico che consente di oltrepassare la dimensione del vissuto quotidiano e del senso
comune attraverso la conoscenza dei punti nodali dello sviluppo del pensiero;
• la centralità dei testi come mezzo per sviluppare l'attitudine all'ascolto e all'utilizzo corretto delle fonti;
• l'esercizio filosofico come sviluppo della riflessione personale, del giudizio critico, dell'attitudine
all'approfondimento e alla discussione razionale.

OBIETTIVI DISCIPLINARI
Come emanazione dei nuclei fondanti, il Dipartimento ha stabilito i seguenti OBIETTIVI DISCIPLINARI:
• conoscere i vari contesti dai quali sono scaturiti gli interrogativi filosofici;
• favorire l'acquisizione del senso teoretico del problema filosofico e del rigore logico-linguistico necessario per
svilupparlo;
• condurre l'alunno all'uso corretto delle categorie specifiche della disciplina;
• aiutare la riflessione sulla propria esperienza conoscitiva, etica, politica, estetica, scientifica, favorendone il
collegamento con il vivere quotidiano;
• condurre verso il filosofare non solo nel senso dell' "imparare dei pensieri", ma dell'imparare "a pensare";
• formulare ipotesi sul rapporto storia-filosofia nel Novecento;
• conoscere alcune delle principali teorie ermeneutiche;
• formulare tesi e argomentazioni in opposizione a quelle dei filosofi.

Secondo biennio - Nel corso del biennio, lo studente acquisirà familiarità con la specificità del sapere filosofico,
apprendendone il lessico specifico ed imparando a comprendere e ad esporre in modo organico. I percorsi didattici
svolti dovranno essere rappresentativi delle tappe più significative della ricerca filosofica dalle origini all'Idealismo.

Quinto anno - L'ultimo anno è dedicato allo studio della filosofia dell'Ottocento e del Novecento con particolare
attenzione alle tematiche trasversali funzionali all'Esame di Stato.

COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA

COMPETENZA CONTRIBUTI DELLA DISCIPLINA


La disciplina stimola gli studenti ad integrare ed applicare i contenuti
IMPARARE AD IMPARARE affrontati in classe attraverso percorsi di ricerca personale
La disciplina favorisce l'acquisizione del senso teoretico del problema
filosofico e del rigore logico-linguistico necessario per svilupparlo.

PROGETTARE La disciplina consente di analizzare e schematizzare situazioni reali


per affrontare problemi concreti anche in altri campi rispetto
all’ambito disciplinare.
COMUNICARE La disciplina insegna ad utilizzare un corretto linguaggio formale.

COLLABORARE E
La disciplina, per la sua stessa natura, favorisce il dialogo e il
PARTECIPARE confronto, facilitando la sperimentazione delle dinamiche di gruppo

La disciplina promuove la riflessione filosofica non solo nel senso dell'


AGIRE IN MODO "imparare dei pensieri", ma dell'imparare "a pensare",
AUTONOMO E RESPONSABILE favorendo i processi di autodeterminazione

RISOLVERE PROBLEMI La disciplina favorisce l'attitudine alla problematizzazione

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INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E La disciplina aiuta la riflessione sulla propria esperienza conoscitiva,
RELAZIONI etica, politica, estetica, favorendone il collegamento con il vivere
quotidiano

La disciplina aiuta la ricerca consapevole di informazioni pertinenti,


ACQUISIRE E INTERPRETARE
analizzando i prodotti culturali provenienti dai mass media e dai new
L’INFORMAZIONE media

COMPETENZE DISCIPLINARI
SECONDO BIENNIO
1. comprensione del lessico disciplinare;
2. comprensione e analisi del testo filosofico;
3. corretta e pertinente impostazione del discorso (coerenza logica);
4. esposizione chiara, ordinata, lineare (coerenza formale);
5. individuazione del senso e comprensione dei nessi fondamentali della riflessione filosofica;
6. capacità di rielaborazione personale
7. capacità di cogliere il legame con il contesto storico-culturale

QUINTO ANNO
Quanto sopra più:
8. capacità di valutazione critica
9. capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari
10. attitudine all’approfondimento
11. capacità di porsi la domanda sull’essere e sull’esistenza

OBIETTIVI DISCIPLINARI MINIMI


(SOGLIA DI SUFFICIENZA)
Come emanazione degli obiettivi disciplinari, il Dipartimento ha stabilito i seguenti OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI per la
certificazione delle competenze necessarie all'ammissione alla classe successiva o all'Esame di Stato:

COMPETENZE ABILITA’ CONOSCENZE

Comprende il significato dei termini e Applica le conoscenze in Superficiali e generiche, ma nel


delle nozioni utilizzate argomentazioni semplici, a volte complesso corrette
anche con imprecisioni
Comprende e analizza un testo
filosofico solo con una guida Sa esprimersi con un linguaggio
semplice ma corretto
Possiede capacità di argomentazione

CONTENUTI IRRINUNCIABILI
Nell'ambito delle scansioni sotto indicate per il secondo biennio ed il quinto anno, ciascun insegnante potrà articolare
lo svolgimento della programmazione e/o approfondire specifici nuclei tematici, a seconda degli interessi preminenti
degli alunni, delle opportunità o delle esigenze interdisciplinari e delle scelte didattiche operate dal Consiglio di
Classe.
SECONDO BIENNIO
Nell’ambito della filosofia antica imprescindibile sarà la trattazione di Socrate, Platone e Aristotele. Alla migliore
comprensione di questi autori gioverà la conoscenza della indagine dei filosofi presocratici e della sofistica. L’esame
degli sviluppi del pensiero in età ellenistico-romana e del neoplatonismo introdurrà il tema dell'incontro tra la filosofia
greca e le religioni bibliche.
Tra gli autori rappresentativi della tarda antichità e del medioevo, saranno proposti necessariamente Agostino
d’Ippona, inquadrato nel contesto della riflessione patristica, e Tommaso d’Aquino, alla cui maggior comprensione sarà
utile la conoscenza dello sviluppo della filosofia Scolastica dalle sue origini fino alla svolta impressa dalla “riscoperta” di
Aristotele e alla sua crisi nel XIV secolo.

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Riguardo alla filosofia moderna, temi e autori imprescindibili saranno: la rivoluzione scientifica e Galilei; il problema del
metodo e della conoscenza, con riferimento almeno a Cartesio, all’empirismo di Hume e, in modo particolare, a Kant; il
pensiero politico moderno, con riferimento almeno a un autore tra Hobbes, Locke e Rousseau; l’idealismo tedesco con
particolare riferimento a Hegel. Per sviluppare questi argomenti sarà opportuno inquadrare adeguatamente gli
orizzonti culturali aperti da movimenti come l’Umanesimo-Rinascimento, l’Illuminismo e il Romanticismo, esaminando
il contributo di altri autori (come Bacone, Pascal, Vico, Diderot, con particolare attenzione nei confronti di grandi
esponenti della tradizione metafisica, etica e logica moderna come Spinoza e Leibniz) e allargare la riflessione ad altre
tematiche (ad esempio gli sviluppi della logica e della riflessione scientifica, i nuovi statuti filosofici della psicologia,
della biologia, della fisica e della filosofia della storia).

QUINTO ANNO
L’ultimo anno è dedicato principalmente alla filosofia contemporanea, dalle filosofie posthegeliane fino ai giorni nostri.
Nell’ambito del pensiero ottocentesco sarà imprescindibile lo studio di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, inquadrati
nel contesto delle reazioni all’hegelismo, e di Nietzsche. Il quadro culturale dell’epoca dovrà essere completato con
l’esame del Positivismo e delle varie reazioni e discussioni che esso suscita, nonché dei più significativi sviluppi delle
scienze e delle teorie della conoscenza.
Il percorso continuerà poi con almeno quattro autori o problemi della filosofia del Novecento, indicativi di ambiti
concettuali diversi scelti tra i seguenti: a) Husserl e la fenomenologia; b) Freud e la psicanalisi; c) Heidegger e
l’esistenzialismo; d) il neoidealismo italiano e) Wittgenstein e la filosofia analitica; f) vitalismo e pragmatismo; g) la
filosofia d'ispirazione cristiana e la nuova teologia; h) interpretazioni e sviluppi del marxismo, in particolare di quello
italiano; i) temi e problemi di filosofia politica; l) gli sviluppi della riflessione epistemologica; i) la filosofia del
linguaggio; l) l'ermeneutica filosofica
N.B. Nella sezione ad indirizzo sportivo, può rientrare tra gli ambiti concettuali la filosofia della mente e il rapporto
mente-corpo

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PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE
Anno Scolastico: 2018/2019

• I° Biennio •II° Biennio •V° Anno

•Liceo •Liceo  Liceo delle •Liceo •LES


Scientifico Linguistico Scienze Umane Sportivo

DIPARTIMENTO FILOSOFIA E STORIA

DISCIPLINA STORIA
CAIAFFA - COLAPIETRO - PATRUNO -
DOCENTI
PETRUZZELLI - TRAVERSI – VITULLO
RESPONSABILE DEL
DIPARTIMENTO CAIAFFA MARIANGELA

CLASSI PRIME SECONDE TERZE QUARTE QUINTE

Asse dei Asse scientifico- Asse storico-


ASSI
linguaggi Asse matematico tecnologico sociale
CULTURALI

FINALITÀ DELL'AZIONE DIDATTICA


Sulla base delle indicazioni nazionali, il Dipartimento ha definito le seguenti FINALITÀ dell'azione didattica:
 ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l'individuazione di interconnessioni, di rapporti
tra particolare e generale, tra soggetti e contesti;
 acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura
diversa che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo modelli;
 consolidare con l'attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a
dilatare il campo delle prospettive, a inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in altre aree
disciplinari;
 riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia e della memoria collettiva;
 scoprire la dimensione storica del presente;
 affinare la sensibilità alle differenze.
NUCLEI FONDANTI
Coerentemente con le finalità definite, il Dipartimento ha delineato i seguenti NUCLEI FONDANTI da cui poi
derivano anche gli obiettivi didattici:

• la ricostruzione del passato come ricerca e individuazione di ipotesi e spiegazioni che, vagliate secondo criteri
di autenticità e attendibilità, permettano di cogliere le trasformazioni delle società del passato nella
molteplicità delle loro dimensioni materiali, istituzionali, culturali;
• l'utilizzo di categorie valide per la lettura del passato come strumento per la comprensione del presente;
• la pluralità delle interpretazioni e delle prospettive attraverso le quali leggere la storia come una dimensione
ricca di significati;
• la polisemia delle fonti che si estendono da quelle scritte a tutti quei segni che sono propri dell'uomo e che
ne attestano la presenza nel mondo.

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OBIETTIVI DISCIPLINARI
Come emanazione dei nuclei fondanti, il Dipartimento ha stabilito i seguenti OBIETTIVI DISCIPLINARI:
• la collocazione degli eventi nel contesto economico, sociale, culturale;
• la comprensione del processo storico e la conoscenza di possibili chiavi interpretative;
• la capacità di lettura del passato in funzione del presente e viceversa per una migliore comprensione del
proprio tempo;
• l'acquisizione di conoscenze e di competenze civico-sociali relative all'esame dei principi fondanti della
Costituzione italiana in un quadro europeo, affrontate partendo dalla loro genesi storico-politica.

Secondo Biennio - Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo di formazione dell'Europa e del
suo aprirsi ad una dimensione globale tra medioevo ed età moderna.
Quinto anno - L'ultimo anno è dedicato alla ripresa di alcuni contenuti di fine Ottocento e allo studio dell'epoca
contemporanea.

COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA

COMPETENZA CONTRIBUTI DELLA DISCIPLINA


La disciplina stimola gli studenti ad integrare ed applicare i contenuti
IMPARARE AD IMPARARE affrontati in classe attraverso percorsi di ricerca personale

La disciplina consente di
PROGETTARE ipotizzare strategie funzionali alla risoluzione di problemi concreti

La disciplina consente agli alunni di acquisire dalle conoscenze


storiche strumenti autonomi
AGIRE IN MODO conciliabili con un sistema di regole e leggi
AUTONOMO E RESPONSABILE CITTADINANZA E COSTITUZIONE: la disciplina consente agli alunni di
acquisire le necessarie competenze per una vita civile attiva e
responsabile
La disciplina consolida l'attitudine a problematizzare, a formulare
RISOLVERE PROBLEMI domande,a riferirsi a tempi e spazi diversi, a dilatare il campo delle
prospettive, ad inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in
altre aree disciplinari

La disciplina consente di ricostruire la complessità del fatto storico


INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E
attraverso l'individuazione
RELAZIONI di interconnessioni, di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti
e contesti

ACQUISIRE E INTERPRETARE La disciplina consente di acquisire la consapevolezza che le conoscenze


storiche sono
L’INFORMAZIONE elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo storico vaglia,
seleziona, ordina e interpreta

COMPETENZE DISCIPLINARI
SECONDO BIENNIO
1. conoscere ed utilizzare correttamente la periodizzazione storica e collocare gli eventi in una
dimensione geostorica;
2. enucleare e definire i concetti storici fondamentali;
3. analizzare e comprendere le fonti studiate, i documenti storici e i testi storiografici;
4. esporre in modo lineare e coerente i contenuti curricolari
5. argomentare in maniera coerente fatti ed eventi storici
6. CITTADINANZA E COSTITUZIONE: conoscere i fondamenti del nostro ordinamento costituzionale quali
esplicitazioni valoriali delle esperienze storicamente rilevanti del nostro popolo
QUINTO ANNO
Quanto sopra più:
7. valutare criticamente e rielaborare i contenuti proposti
8. mettere in relazione presente e passato e, in generale, i diversi contesti storico-culturali

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9. utilizzare correttamente le categorie storiche e storiografiche.

OBIETTIVI DISCIPLINARI MINIMI


(SOGLIA DI SUFFICIENZA)
Come emanazione degli obiettivi disciplinari, il Dipartimento ha stabilito i seguenti OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI per la
certificazione delle competenze necessarie all'ammissione alla classe successiva o all'Esame di Stato:

COMPETENZE ABILITA’ CONOSCENZE

Comprende il significato degli Applica le conoscenze in Possiede conoscenze generiche,


avvenimenti storici trattati, seppur argomentazioni semplici ma nel complesso corrette
guidato

Possiede capacità di Sa esprimersi con un linguaggio


rielaborazione della narrazione storica essenziale

CONTENUTI IRRINUNCIABILI
Nell'ambito delle scansioni sotto indicate per il secondo biennio e il quinto anno, ciascun insegnante potrà articolare lo
svolgimento della programmazione e/o approfondire specifici nuclei tematici, a seconda degli interessi preminenti
degli alunni, delle opportunità o delle esigenze interdisciplinari e delle scelte didattiche operate dal Consiglio di Classe.
SECONDO BIENNIO
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: i diversi aspetti della
rinascita dell’XI secolo; i poteri universali (Papato e Impero), comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi;
società ed economia nell’Europa basso medievale; la crisi dei poteri universali e l’avvento delle monarchie territoriali e
delle Signorie; le scoperte geografiche e le loro conseguenze; la definitiva crisi dell’unità religiosa dell’Europa; la
costruzione degli stati moderni e l’assolutismo; lo sviluppo dell’economia fino alla rivoluzione industriale; le rivoluzioni
politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l’età napoleonica e la Restaurazione; il problema della
nazionalità nell’Ottocento, il Risorgimento italiano e l’Italia unita; l’Occidente degli Stati-Nazione; la questione sociale e
il movimento operaio; la seconda rivoluzione industriale; l’imperialismo e il nazionalismo; lo sviluppo dello Stato
italiano fino alla fine dell’Ottocento.
QUINTO ANNO
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: l’inizio della società di
massa in Occidente; l’età giolittiana; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa e l’URSS da Lenin a Stalin; la crisi del
dopoguerra; il fascismo; la crisi del ’29 e le sue conseguenze negli Stati Uniti e nel mondo; il nazismo; la shoah e gli altri
genocidi del XX secolo; la seconda guerra mondiale; l’Italia dal Fascismo alla Resistenza e le tappe di costruzione della
democrazia repubblicana.
Il quadro storico del secondo Novecento dovrà costruirsi attorno a tre linee fondamentali: 1) dalla “guerra fredda” alle
svolte di fine Novecento: l’ONU, la questione tedesca, i due blocchi, l’età di Kruscev e Kennedy, il crollo del sistema
sovietico, il processo di formazione dell’Unione Europea, i processi di globalizzazione, la rivoluzione informatica e le
nuove conflittualità del mondo globale; 2) decolonizzazione e lotta per lo sviluppo in Asia, Africa e America latina: la
nascita dello stato d’Israele e la questione palestinese, il movimento dei non-allineati, la rinascita della Cina e dell’India
come potenze mondiali; 3) la storia d’Italia nel secondo dopoguerra: la ricostruzione, il boom economico, le riforme
degli anni Sessanta e Settanta, il terrorismo, Tangentopoli e la crisi del sistema politico all’inizio degli anni 90.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE: lezioni sui temi “lo Stato” – “il cittadino” – “la società” – “dall’Italia al mondo” – “la
costituzione”
N.B. Nella sezione ad indirizzo sportivo sarà considerata anche la storia dell’educazione fisica e degli sport nel periodo
considerato, con particolare riferimento ai Giochi Olimpici.

INDICAZIONI METODOLOGICHE
Alla lezione frontale ed alla discussione guidata, ritenute sempre strumenti indispensabili all'approccio disciplinare, si
affiancheranno metodologie laboratoriali che vedranno il coinvolgimento diretto degli alunni come protagonisti attivi.
L'uso di tali metodologie (cooperative learning, lavoro con testi e documenti su cui fondare il riconoscimento dello
specifico storico-filosofico, visione di film e documentari, slides e presentazioni multimediali) è finalizzato a mantenere
viva l'attenzione dello studente, offrendogli approcci differenti in situazioni nuove di apprendimento.
Inoltre, si prevede la partecipazione ad eventi e/o progetti proposti dall'istituto e dagli enti locali, visite guidate e viaggi
di istruzione che garantiranno una apertura al territorio ed un ampliamento degli orizzonti culturali.

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Il recupero
Per quanto riguarda le modalità di recupero curricolare, il dipartimento stabilisce che, al fine di colmare le eventuali
lacune rilevate, sarà attuato dal docente il recupero in itinere in qualsiasi momento del percorso didattico e saranno
attivati interventi personalizzati (finalizzate anche al recupero della motivazione allo studio) nel pieno rispetto delle
capacità, degli svantaggi e delle esigenze didattiche di ciascun alunno. A tal fine, i Docenti potranno mettere in opera le
seguenti attività
 studio individuale;
 tutorato tra pari;
 recupero in itinere (attraverso la riproposizione dei contenuti in forma diversificata e individualizzata e/o
attraverso esercitazioni per migliorare il metodo di studio e di lavoro)
L'accertamento del recupero del debito si svolgerà attraverso una prova scritta o un colloquio orale (a discrezione del
docente).

La valorizzazione
Relativamente alla valorizzazione delle eccellenze, i docenti concordano nell’individuazione delle seguenti strategie:
•Rielaborazione e problematizzazione dei contenuti a largo spettro culturale.
•Impulso allo spirito critico e alla ricerca
•Esercitazioni per affinare il metodo di studio e di lavoro
•Indicazioni e guida verso letture di approfondimento
BES e DSA
I docenti opereranno all’interno delle classi in cui sono presenti alunni con BES (DSA, disabilità certificata L.104/92,
svantaggio socio-culturale) facendo riferimento ai documenti redatti all’interno del consiglio di classe (PEI/PDP).
Gli strumenti e i tempi
Per quanto concerne gli STRUMENTI si farà un uso del manuale che rimane un mezzo utilissimo e insostituibile; si
lavorerà anche sulla lettura di un classico in forma integrale e/o di brani scelti. Nello specifico per la storia si lavorerà
sulla raccolta dei dati attraverso varie fonti (documenti, brani storiografici, passi manualistici, sussidi audiovisivi). Per
gli spazi potrà risultare utile l'uso di supporti multimediali.
I TEMPI per il raggiungimento degli obiettivi educativo-didattici seguono la scansione quadrimestrale dell'anno
scolastico.

Verifiche e criteri di valutazione


La valutazione, equa e coerente con gli obiettivi di apprendimento stabiliti nel PTOF e nelle programmazioni di classe, è
un processo complesso che si svolge in itinere, periodicamente e collegialmente e riguarda obiettivi comportamentali,
disciplinari trasversali. Essa si estrinseca in tempi e modalità diversi: la verifica per la misura dell’apprendimento e la
valutazione vera e propria che tiene conto del processo di formazione dell’alunno nella sua globalità, sia dal punto di
vista dell’acquisizione delle competenze che della crescita personale.
La valutazione va considerata sia nella dimensione formativa sia in quella sommativa. La valutazione formativa avviene
all’interno dello svolgimento di un processo didattico e dell’insegnamento di ciascuna disciplina; verifica il grado di
acquisizione di conoscenze, abilità e competenze in rapporto ad un obiettivo preciso e la formazione in itinere
dell’alunno. Deve consentire la predisposizione di strategie di recupero e di consolidamento della preparazione. E’
fatta periodicamente dai docenti e in maniera collegiale dai consigli di classe in sede di valutazione quadrimestrale. La
valutazione sommativa si situa invece nella fase finale del processo didattico e accerta il grado di conseguimento di
tutti gli obiettivi previsti nella programmazione didattica; presume precisi parametri di riferimento, una chiara e
circostanziata programmazione del Consiglio di classe e l’attuazione del contratto formativo con gli alunni, i quali con
chiarezza devono conoscere fin dai primi giorni di scuola tempi, modalità e criteri di verifica e di valutazione
concordati, per le singole discipline, in sede di programmazione disciplinare, in omaggio al principio della trasparenza e
nella prospettiva di un’autovalutazione che permetta il più possibile di migliorarsi.
Considerato che, in recepimento della Circolare ministeriale n.89 del 18/12/2012, il voto deve essere espressione di
sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti
con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti in sede di programmazione, il Dipartimento fissa un
numero minimo di prove, scritte, grafiche (anche in forma digitale), pratiche e orali, che costituiscono la base di
riferimento per le fasi successive dei processi valutativi:
si prevedono 3 prove di verifica quadrimestrali, di cui 2 prove orali ed una diversificata (prova scritta, lavori di gruppo,
ricerca, lavori in power point, etc); inoltre, si evidenzia che una delle due prove orali potrebbe essere sostituita da una
prova scritta, esclusivamente qualora ricorrano le seguenti ipotesi di deroga,
- Gruppo-classe particolarmente numeroso(+ di 25 alunni)

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- attività didattiche che subiscono un rallentamento per motivi istituzionali (ASL, visite didattiche e viaggi di
istruzione, festività, …)
- Reiterate assenze da parte di alcuni alunni
Oltre al colloquio tradizionale, infatti, possono essere utilizzati come significativi strumenti di verifica: test, questionari,
analisi di brevi testi, produzione di grafici e power point, relazioni di laboratorio, ricerche personali e/o di gruppo,
compiti svolti a casa, interventi ed apporti alla classe, discussioni ed approfondimenti, anche se non danno luogo
necessariamente all'attribuzione di un voto sul registro. Questi strumenti servono per verificare l'acquisizione di
segmenti di conoscenze o, se adeguatamente strutturati, degli elementi fondamentali della disciplina.
Nella valutazione finale si tiene conto del processo di apprendimento dei singoli alunni, caratterizzato da:
 livelli di partenza e percorso compiuto, intendendo l’esperienza scolastica come un processo di cui il singolo
anno è un segmento che non può essere scisso dagli altri pregressi e dalle capacità effettive;
 metodo di studio, inteso come capacità di organizzare il proprio tempo ed il proprio lavoro, di acquisire
strumenti operativi, di elaborare percorsi culturali anche autonomi;
 motivazione allo studio, intesa come capacità di orientarsi all’interno del percorso scolastico per il
raggiungimento di una finalità positiva.

Verifiche
 dei DD.FF.
Per le verifiche dei DD.FF è prevista la somministrazione di una prova scritta con 5 quesiti della tipologia A-
“Trattazione sintetica”. L'alunno dovrà svolgere in maniera corretta almeno tre dei quesiti proposti.

Le griglie
Per la valutazione delle prove , sia scritte che orali, in entrambe le discipline si rimanda alla seguente griglia
Indicatori ˃ Pertinenza e Capacità di analisi, Capacità espositiva Padronanza del
correttezza delle di sintesi e di lessico della
conoscenze rielaborazione disciplina filosofica
Livelli ˅ specifiche personale

Sufficienza non Conoscenze


raggiunta scorrette e/o Carente Esposizione
Linguaggio molto
gravemente individuazione dei incoerente e
2-3 lacunose ed concetti chiave frammentaria
scorretto e confuso.
errate.
Individuazione di
Sufficienza non Conoscenze
concetti Esposizione
Linguaggio inesatto
raggiunta chiave in modo confusa con
imprecise e parziale e e/o
incomprensioni
4-5 frammentarie
sintesi confusa e/o concettuali
improprio
poco corretta.
Utilizzo delle
Sufficiente Conoscenze conoscenze con Linguaggio
Esposizione semplice
limitate ai sufficiente coerenza, semplice, ma
6 concetti essenziali mancato
e chiara
non sempre corretto
approfondimento

Discreto Conoscenze Concetti chiari e Esposizione Linguaggio


corrette ed collegamenti chiara e chiaro e
7 adeguate ordinati corretta corretto

Buono Conoscenze Esposizione chiara,


Sintesi corretta ed Linguaggio chiaro ed
puntuali corretta e
8 e precise
approfondita
appropriata
efficace

Ottimo/Eccellente Conoscenze Conoscenze Esposizione Linguaggio


esaustive ed organizzate in modo brillante, coerente e appropriato,
9-10 approfondite ordinato e mirato ampia. rigoroso e preciso

Cerignola, 14 settembre 2018 I docenti del Dipartimento