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N.42 MAGGIO 2007
RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET
REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO
SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55050 BOZZANO (LU)
TEL. 0584 976585 - FAX 0584 977273

MODULI E SCHEMI

Risolvere il problema: come


attaccare un avversario schierato
con il 4-4-2 che si difende con il
pressing ultraoffensivo.

A cura di MARCO CECCOMORI

Modulo, dislocazione, movimenti e flussi di gioco per superare il pressing


ultraoffensivo di una squadra che adotta il 4-4-2 attaccando la profondità.

ANALISI GENERALE.

Nel precedente contributo abbiamo analizzato la contrapposizione nei confronti di una


squadra che si schiera con il 4-4-2 presidiando la propria metà campo e attuando un
pressing difensivo.

Questo mese, invece, evidenzieremo i movimenti e i flussi di gioco da attuare per


superare un 4-4-2 avversario che attua un pressing ultraoffensivo alzando molto il
proprio baricentro.

Abbiamo già visto che il 4-4-2 rappresenta un sistema di gioco che garantisce
un’ottima copertura degli spazi in fase difensiva, soprattutto in senso orizzontale
mentre, per quanto riguarda quelli verticali, i movimenti difensivi devono essere
orientati principalmente alla gestione degli avversari che si muovono tra le linee e che,
solitamente, in forma statica sono rappresentati dal trequartista e dal metodista.

L’attuazione da parte degli avversari di un pressing ultraoffensivo comporta una


costruzione difficoltosa dei difensori e centrocampisti, con tempi e spazi ridotti fin dalla
propria area.
Questo orientamento aggressivo in avanti, come conseguenza inevitabile, avrà una
difesa che si muoverà in prossimità del centrocampo, giocando alta, e lasciandosi
quindi molto spazio da gestire alle spalle, come si può notare dalla figura 1.

5 4
2
3

6
7 8

9
10 11

1
Fig. 1

Questi spazi invitanti d’attaccare dovranno essere l’obiettivo principale della nostra
strategia offensiva, con un’azione di contro-pressing tutta orientata a portare la palla
nello spazio davanti alla difesa avversaria, al fine di andare poi ad effettuare una
rifinitura in profondità dietro la difesa.
Questa situazione tattica potrà essere ricercata in due maniere: la prima attraverso
una costruzione ragionata, che libera il rifinitore dopo una fitta rete di passaggi; la
seconda mediante una soluzione immediata, con i difensori che verticalizzano
direttamente sugli attaccanti scavalcando il centrocampo.
La prima è una scelta indubbiamente più rischiosa, che può portare a perdere palla in
zone estremamente pericolose ma ha il vantaggio di portare la palla in zona di
rifinitura in condizione di essere subito giocabile; la seconda non comporta una perdita
rischiosa di possesso, ma le punte devono lavorare su palle difficili da controllare e
successivamente da trasformare in sponde per il rifinitore.
E’ chiaro che la soluzione più opportuna dovrà essere scelta andando ad analizzare,
oltre alla situazione del momento, le caratteristiche dei giocatori a disposizione.
Infatti, nel caso in cui si adotti una costruzione ragionata è consigliabile disporre di
difensori e centrocampisti abili tecnicamente, mentre se si sceglie quella immediata è
consigliabile avere un giocatore forte fisicamente e bravo a difendere palla.

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Per quanto riguarda il modulo di gioco da contrapporre, evidenzieremo due soluzioni, il
4-3-1-2 e il 3-4-1-2, descrivendo i temi e i flussi di gioco offensivi che possono essere
sviluppati con i due tipi di costruzione prima descritte.

LA SOLUZIONE 4-3-1-2.

Contrapposizione tattica
La prima soluzione che prenderemo in considerazione prevede la disposizione in
campo della nostra squadra con il 4-3-1-2.
In figura 2 si può notare la contrapposizione tattica tra i due schieramenti con i
conseguenti duelli dominanti.

5 4
2 9 11 3
10

6 7
6 8
7 11
8
9 10

3 5 4 2

1
Fig. 2

Come è possibile notare dalla figura, il 4-3-1-2, con la presenza del metodista e del
trequartista, può rappresentare l’opzione ottimale per evidenziare le lacune nella
gestione difensiva degli spazi verticali del 4-4-2.

Movimenti e flussi di gioco


Il nostro obiettivo prioritario sarà quello di servire il nostro trequartista tra le linee in
condizione di eseguire una rifinitura in profondità per un taglio di un attaccante.

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Come uscita difensiva, la contrapposizione prevede che i terzini godano di maggiore
libertà rispetto ai difensori centrali, che sono pressati subito dalle due punte
avversarie.
È quindi consigliabile sfruttare questi giocatori esterni, che hanno il compito di
innescare la giocata stabilita in base alla costruzione adottata, cercando di evitare il
giropalla all’interno del reparto.
Se si decide di optare per una costruzione ragionata, si cercherà di coinvolgere il più
possibile il metodista che si muoverà costantemente in appoggio ai difensori.
Questa giocata sarà facilitata dal movimento in avanti, tendente a creare spazio, della
mezzala sul lato forte.
La prima soluzione evidenziata in figura 3 descrive questi smarcamenti, con il
trequartista che si libera tra le linee sul lato debole e, dopo aver ricevuto dal
metodista, serve una punta che ha attaccato la profondità.
Come è descritto in figura 4, il terzino ha naturalmente anche la giocata sulla
mezzala (soprattutto se il mediano avversario sul lato forte si alza a pressare il nostro
metodista), che si è inserita in avanti non allargandosi molto per non finire nella zona
del terzino, ma creando un 2 contro 1 centrale (insieme con il trequartista contro il
mediano sul lato debole).

1 1

C
5 4 5 4
2 9 11 3 2 9 11 3

10 7 10 7
6 6
7 B 8 7
6 6 8
8 8 A
9 11 9 11
10 A 10
3 5 2 3 5 2
4 4

1 1
Fig. 3 Fig. 4

Nel caso in cui il nostro metodista sia marcato o aggredito in maniera efficace, la
contromossa migliore è comunque quella di eseguire una rotazione tra i tre

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centrocampisti, con il metodista n° 8 che si interscambia con l’interno sul lato debole
n° 6, andando a ricevere palla dal terzino (vedi figura 5).

5 4
2 9 11 3

10 7
6
7 8 8

6 11
9
10 A
3 5 2
4

1
Fig. 5

La scelta di adottare una costruzione immediata comporta, invece, una


verticalizzazione dei difensori sugli attaccanti per evitare il pressing ultraoffensivo
avversario.
La nostra prima punta dovrà essere abile a venire incontro, dopo un contromovimento
lungo-corto, e servire con una sponda il trequartista che, dopo essersi mosso a
sostegno, rifinisce in profondità per il secondo attaccante (vedi figura 6); i due interni
n° 6 e n° 7 accorciano in avanti pronti a lavorare sulle seconde palle.

C
5 4
2 9 11 3
10 B

6 7
6
7 8
A 11
8
9
3 5 10
2
4

1
Fig. 6

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Un’altra soluzione interessante, descritta in figura 7, è quella che prevede uno
smarcamento in fascia di un attaccante particolarmente veloce, che sfrutta lo spazio
liberato dal terzino avversario alzatosi per marcare la nostra mezzala che, in questo
caso, si è mossa allargandosi.

5
2 4 A
9
11
10
6 3
6
7 8
7
8
9 11
3 5 10
2
4

1
Fig. 7

Il terzino esegue un passaggio profondo lungo linea per la punta che crossa per tre
giocatori (i n° 6, 9 e 10) che hanno seguito l’azione.

LA SOLUZIONE 3-4-1-2.

Contrapposizione tattica
La seconda soluzione che si è deciso di evidenziare è il 3-4-1-2 (vedi figura 8).

5 4
2 9 11 3

10

6 8
7
3 4 8 7 11

9 10
5 2
6

1
Fig. 8

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La difesa a tre si presta molto ad una scelta di costruzione ragionata, in quanto le due
punte avversarie si trovano in inferiorità numerica e il movimento ad alzarsi
dell’esterno, nel tentativo di ottenere un 3 contro 3, è di più difficile effettuazione a
causa principalmente della partenza piuttosto bassa del nostri esterni di centrocampo
che complica la scalata in avanti del terzino avversario.
Il pressing ultraoffensivo avversario avrà quindi minor forza, permettendoci così di
poter costruire meglio palla a terra.

Movimenti e flussi di gioco

Anche con il 3-4-1-2 il nostro obiettivo prioritario sarà quello di servire, con palla il più
possibile giocabile, il trequartista in zona di rifinitura.
Per riuscire a strutturare una costruzione ragionata efficace sarà importante sfruttare
la superiorità numerica a centrocampo 4+1 contro 4 (linea tratteggiata verde) e, più
ancora, quella di 2+1 contro 2 (linea tratteggiata blu) al centro del campo (vedi
figura 9).

5 4
2 9 11 3

10

6 8
7
3 4 8 7 11

9 10
5 2
6

1
Fig. 9

A questo scopo, come già detto, l’esterno di centrocampo sul lato forte inizialmente
non dovrà alzarsi eccessivamente, ma disporsi in un modo tale da non esser raggiunto
dall’uscita alta del terzino, e quindi farsi marcare dall’esterno alto avversario.

L’uscita difensiva prevederà una circolazione palla all’interno del reparto difensivo con
conseguente apertura dei difensori alla ricerca dell’uomo in più, nel tentativo di
sfruttare la superiorità numerica 3 contro 2.

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Il difensore libero, dopo aver guidato inizialmente palla, avrà il compito di servire un
centrocampista in base alla lettura della situazione di gioco.
Nel caso in cui esca l’esterno alto, il nostro esterno verrà incontro dopo un
contromovimento lungo-corto, ricevendo il passaggio dal difensore.
Quasi sicuramente il nuovo possessore godrà di tempo e spazio sufficiente per essere
in condizione di palla scoperta e optare di conseguenza per una giocata verticale in
base al movimento degli avversari.
Se la squadra avversaria decide di alzare il terzino, la punta sul lato forte si butterà in
fascia nello spazio creato, andando poi al cross o al tiro dopo un 1 contro 1 (vedi
figura 10).
Nel caso, invece, che esca esternamente il mediano n° 6 e la difesa scappi su palla
scoperta, dovrà essere sfruttata la superiorità numerica al centro del campo per
servire il trequartista tra le linee.
Il mediano vicino si muoverà incontro al possessore sfruttando lo spazio lasciato libero
dal centrocampista avversario uscito sulla palla.
Ricevuta palla, la giocata successiva sarà quella di servire il trequartista direttamente
o per mezzo di una sponda di una punta; in figura 11 il n° 10 fa rifinitura per il taglio
di una punta dopo un passaggio del n° 4.

1 1

D
2 5 4 5 4 3
2
9 11 3 9 11
B
10 10
6 8 11
6
8 7 C 8 7
3 8 3 B
4 4
7 7 10
A 11 A
5 9 10 5 9
2 2
6 6

1 1
Fig.10 Fig.11

La nostra squadra potrà decidere di eludere il pressing ultraoffensivo avversario anche


tramite una costruzione immediata.

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Optando per questa strategia, si dovranno ottimizzare le combinazioni strette tra le
due punte e il trequartista in seguito a verticalizzazione di un difensore.
L’uscita difensiva sarà garantita da un consolidamento del possesso all’interno del
reparto di difesa sfruttando la superiorità numerica 3 contro 2.
Con palla lanciata dalla difesa, è consigliabile tenere, come posizione di partenza, la
mezzapunta in linea verticale con il possessore per rendere difficile sia l’uscita del
difensore (movimento ostacolato dalla punta) che il marcamento di un mediano (3/4
troppo spostato sul lato forte).
Le combinazioni e le soluzioni a tre giocatori potranno essere molte, naturalmente
strutturate per valorizzare le qualità individuali degli attaccanti.
In figura 12 il n° 10, dopo aver fatto velo, riceve la sponda della prima punta e serve
il n° 11 che ha tagliato in profondità.
Un’altra soluzione, evidenziata in figura 13, è caratterizzata da un interscambio tra il
trequartista e la punta sul lato debole n° 11 che, ricevuta la sponda del n° 9, serve il
n° 10 inseritosi.

1 1

C C
4 3 4 3
2 5 2 5
9 11 9 11
B B
A 10 A 10
8 11 8 11
3 6 7 3 6 7
8 8
7 4 7 4

5 9 10 5 9 10
2 2
6 6

1 1
Fig.12 Fig.13

Queste due giocate appena descritte possono essere ricercate direttamente dalla
punta che riceve palla dal difensore (senza cioè una sponda all’indietro), nel caso in
cui questi sia stato abile a difendere palla e a liberarsi dalla pressione del difensore
avversario.
Il passaggio del difensore può essere indirizzato anche nei confronti dell’attaccante sul
lato debole, con i due compagni che si inseriscono oltre la linea difensiva: il n° 9

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esprime la soluzione veloce, quella di prima (vedi figura 14), mentre il n° 10
rappresenterà quella ritardata, cioè dopo uno stop e un’eventuale protezione della
palla (figura 15).◊

1 1

B
4 B 4
5 3 5 3
11 11
2 9 2 9
10 10
8 8
A 6 11 A 6 11
3 8 7 3 8 7
7 4 7 4

5 9 10 5 9 10
2 2
6 6

1 1
Fig.14 Fig.15

Per chi volesse avere consulenze dal nostro esperto Marco Ceccomori può farlo
utilizzando la Sezione PROJECT.
Per qualsiasi altra Vostra esigenza (commenti, critiche, scambi di idee ed opinioni etc.)
potete invece contattare l’indirizzo e-mail team@allenatore.net

MARCO CECCOMORI
Allenatore di Base
Autore del libro “L’allenamento e l’organizzazione delle situazioni offensive
e difensive di palla inattiva”
Coautore del libro “Modulo 4-4-2”
Coautore del libro “Analisi tattica Champions League 2002-2003”

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