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NRIF AA020246
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IDcompl UNI ISO 8258:2004 - 01-03-2004 - Carte di controllo di Shewhart

ITEM3 METODI STATISTICI PER LA GESTIONE DEI PR

NORMA TECNICA UNI ISO 8258:2004


DATA 01/03/2004
AUTORI METODI STATISTICI PER LA GESTIONE DEI PR

TITOLO Carte di controllo di Shewhart


Shewhart control charts

SOMMARIO La norma costituisce una guida all'utilizzazione ed alla comprensione dell'approccio della
carta di controllo di Shewhart ai metodi di controllo statistico di un processo. Le carte di
controllo di Shewhart richiedono dati ottenuti da campionamenti del processo effettuati ad
intervalli di tempo o di quantità. Esse possono essere utilizzate nel controllo per variabili o
per attributi.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 03.120.30

GRADO DI COGENZA

STATO DI VALIDITA' In vigore

COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI

LINGUA Italiano
PAGINE 37
PREZZO EURO Non Soci 57,00 Euro - Soci 28,50 Euro
Documento contenuto nel prodotto QUALITA' edizione 2007.
E' vietato l'uso in rete del singolo documento e la sua riproduzione. E' autorizzata la stampa per uso interno

NORMA ITALIANA Carte di controllo di Shewhart UNI ISO 8258

MARZO 2004

Shewhart control charts

CLASSIFICAZIONE ICS 03.120.30

SOMMARIO La norma costituisce una guida all’utilizzazione ed alla comprensione


dell’approccio della carta di controllo di Shewhart ai metodi di controllo
statistico di un processo. Le carte di controllo di Shewhart richiedono dati
ottenuti da campionamenti del processo effettuati ad intervalli di tempo o
di quantità. Esse possono essere utilizzate nel controllo per variabili o
per attributi.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma sostituisce la UNI 4727:1966 e la UNI 4728:1966.

RELAZIONI INTERNAZIONALI = ISO 8258:1991 + Cor.1:1993


La presente norma è l’adozione nazionale in lingua italiana della norma
internazionale ISO 8258 (edizione dicembre 1991) e tiene conto dell’errata
corrige dell’aprile 1993.

ORGANO COMPETENTE Commissione "Metodi statistici per la qualità"

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 25 novembre 2003

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 11 UNI ISO 8258:2004 Pagina I


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PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce l’adozione nazionale, in lingua italia-
na, della norma internazionale ISO 8258 (edizione dicembre 1991
+ errata corrige Cor.1:1993).
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La norma internazionale ISO 8258 è stata elaborata dal Comitato
Tecnico ISO/TC 69 "Applicazione dei metodi statistici".
La Commissione "Metodi statistici per la qualità" dell’UNI, che ne
segue i lavori, ha giudicato la norma ISO 8258 rispondente, da un
punto di vista tecnico, alle esigenze nazionali e ne ha proposto alla
Commissione Centrale Tecnica dell’UNI l’adozione nella presente
versione in lingua italiana.
La Commissione Centrale Tecnica dell’UNI ha dato la sua approva-
zione il 20 novembre 2003.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

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INDICE

INTRODUZIONE 1

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 SIMBOLI 2

3 NATURA DELLE CARTE DI CONTROLLO DI SHEWHART 3


figura 1 Aspetto schematico di una carta di controllo....................................................................................... 3

4 TIPI DI CARTE DI CONTROLLO 4


4.1 Carte di controllo senza valori di riferimento .............................................................................. 5
4.2 Carte di controllo con valori di riferimento ................................................................................... 5
4.3 Tipi di carte di controllo per variabili e per attributi ................................................................. 5

5 CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI 5


5.1 Carta delle medie ( X ) e carta delle escursioni (R ) o degli scarti tipo (s ) ............... 6
prospetto 1 Formule dei limiti di controllo per le carte di controllo di Shewhart per variabili ...................... 6
prospetto 2 Fattori (coefficienti) per il calcolo dei limiti delle carte di controllo ............................................... 7
5.2 Carta di controllo per singole osservazioni (X )........................................................................ 7
prospetto 3 Formule dei limiti di controllo per carte per singole osservazioni ................................................. 8
5.3 Carte di controllo per mediane (Me) ............................................................................................... 8
prospetto 4 Valori di A4 ...................................................................................................................................................... 8

6 PROCEDIMENTO DI CONTROLLO ED INTERPRETAZIONE DELLE CARTE


DI CONTROLLO PER VARIABILI 9

7 PROVA DELL’ANDAMENTO PER EVIDENZIARE CAUSE IDENTIFICABILI


DI VARIABILITÀ 10
figura 2 Prove per cause identificabili ................................................................................................................. 11

8 CONTROLLO DEL PROCESSO E SUA CAPACITÀ 11


figura 3 Strategia per il miglioramento del processo ..................................................................................... 13

9 CARTE DI CONTROLLO PER ATTRIBUTI 13


prospetto 5 Formule dei limiti di controllo per le carte di controllo per attributi di Shewhart ................... 14

10 CONSIDERAZIONI PRELIMINARI PRIMA DI INIZIARE UNA CARTA DI


CONTROLLO 15
10.1 Scelta delle caratteristiche della qualità .................................................................................... 15
10.2 Analisi del processo di produzione............................................................................................... 15
10.3 Scelta di sottogruppi razionali ......................................................................................................... 15
10.4 Frequenza e numerosità dei campioni ....................................................................................... 16
10.5 Raccolta preliminare di dati .............................................................................................................. 16

11 FASI NELLA COSTRUZIONE DI CARTE DI CONTROLLO 16


figura 4 Modulo generale di una carta di controllo ......................................................................................... 18

12 ESEMPI ILLUSTRATIVI: CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI 18


12.1 Carta X e carta R : valori di riferimento assegnati ............................................................. 18
figura 5 Carta della media e dell’escursione per i dati del prospetto 6.................................................... 19
prospetto 6 Processo di imballaggio del tè .............................................................................................................. 20
12.2 Carta X e carta R : valori di riferimento non assegnati ................................................... 20
prospetto 7 Dati di produzione del raggio esterno di una spina elettrica ....................................................... 23
figura 6 Carte della media e della escursione per i dati del prospetto 7 ................................................. 24

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figura 7 Carte X e R rivedute, per i dati indicati nel prospetto 7 ............................................................. 24


12.3 Carte di controllo delle singole osservazioni, X, ed escursioni mobili, R : valori
di riferimento non assegnati ........................................................................................................... 25
figura 8 Carta di controllo per singole osservazioni, X, per i dati indicati nel prospetto 8 ................ 26
prospetto 8 Percentuale di umidità per 10 campioni consecutivi di latte scremato in polvere ............... 26
12.4 Carta per mediane: valori di riferimento non assegnati .................................................... 27
figura 9 Carta della mediana e carta della escursione, per i dati indicati nel prospetto 9 ................ 28
prospetto 9 Dati di controllo dello spessore di dischi elettronici ....................................................................... 28

13 ESEMPI ILLUSTRATIVI: CARTE DI CONTROLLO PER ATTRIBUTI 29


13.1 Carta p e carta np : valori di riferimento non assegnati .................................................... 29
figura 10 Carta p relativa ai dati del prospetto 10 ............................................................................................. 30
figura 11 Carta np relativa ai dati del prospetto 10 .......................................................................................... 30
prospetto 10 Dati preliminari: interruttori ..................................................................................................................... 31
13.2 Carta p : valori di riferimento non assegnati ........................................................................... 31
figura 12 Carta p corretta, relativa ai dati del prospetto 11 ........................................................................... 33
prospetto 11 Transistori per radio: carta p (dati iniziali) ......................................................................................... 34
13.3 Carta c : valori di riferimento non dati ........................................................................................ 34
13.4 Numero di non conformità per unità: carta u .......................................................................... 35
figura 13 Carta c per i dati indicati nel prospetto 12 ........................................................................................ 36
prospetto 12 Dati preliminari: nastri per videocassette .......................................................................................... 36
figura 14 Carta u per i dati indicati nel prospetto 13 ........................................................................................ 36
prospetto 13 Impianto di produzione di pneumatici: numero di non conformità per unità (unità
esaminate per sottogruppo: n = 15) ................................................................................................... 36

APPENDICE A BIBLIOGRAFIA 37
(informativa)

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INTRODUZIONE
L’approccio industriale tradizionale consiste nel far dipendere dalla produzione la realizza-
zione del prodotto e dal controllo qualità il collaudo del prodotto finito e l’individuazione
delle unità che non soddisfano le specifiche. Questa strategia di rilevazione è spesso dan-
nosa ed antieconomica poiché implica verifiche posticipate, quando il danno produttivo si
è già verificato. Al contrario, è molto più efficace istituire una strategia di prevenzione per
evitare i danni, in primo luogo non producendo un prodotto inutilizzabile. Ciò può essere
realizzato raccogliendo informazioni sul processo ed analizzando le stesse per intrapren-
dere azioni sul processo stesso.
La carta di controllo come mezzo grafico per applicare i principi di significatività statistica
al controllo del processo di produzione fu proposta per la prima volta dal dr. Walter
Shewhart nel 1924[1]. La teoria della carta di controllo individua due tipi di variabilità. Il
primo tipo è la variabilità casuale dovuta a "cause non identificabili" (note anche come
cause "comuni"). Questo è dovuto alla grande varietà di cause che sono costantemente
presenti e non prontamente identificabili, ciascuna delle quali è una componente molto
piccola della variabilità totale ma nessuna delle quali contribuisce per una parte rilevante.
Tuttavia, la somma degli effetti di tutte queste cause di variazione non identificabili è mi-
surabile e si assume essere intrinseca al processo. L’eliminazione o la correzione di que-
ste cause comuni richiede una decisione della Direzione di assegnare risorse per miglio-
rare il processo ed il metodo di produzione.
Il secondo tipo di variabilità rappresenta una reale alterazione del processo. Tale altera-
zione può essere attribuita a cause identificabili che non sono parti intrinseche del proces-
so e che è possibile, almeno teoricamente, eliminare. Queste cause sono denominate
"cause identificabili" o "cause speciali" di variazione. Queste possono essere attribuite a
carenza di uniformità nel materiale, a utensili guasti, al fattore umano, a procedure, o ad
un irregolare funzionamento di attrezzature di produzione o di prova.
Le carte di controllo aiutano ad individuare andamenti non naturali di variazione in dati ri-
sultanti da processi ripetitivi e forniscono criteri per evidenziare l’assenza di controllo sta-
tistico. Un processo è in controllo statistico quando la variabilità dipende soltanto da cau-
se non identificabili. Una volta determinato questo livello accettabile di variazione, ogni
deviazione da questo livello è ritenuta essere il risultato di cause identificabili che dovreb-
bero essere individuate ed eliminate o ridotte.
L’obiettivo del controllo statistico di processo è quello di avviare e mantenere un processo
ad un livello accettabile e stabile per assicurare la conformità di prodotti e servizi ai requi-
siti specificati. Il principale strumento statistico usato a tal fine è la carta di controllo, che
è un metodo grafico per presentare e confrontare informazioni basate su una sequenza di
campioni che rappresentano lo stato corrente di un processo rispetto ai limiti stabiliti dopo
aver considerato la variabilità intrinseca del processo. Il metodo della carta di controllo
aiuta in primo luogo a valutare se un processo ha raggiunto o si mantiene in uno stato di
controllo statistico rispetto al livello definito ed inoltre a mantenere il controllo e a raggiun-
gere e mantenere il controllo del processo e un elevato livello di uniformità nelle caratteri-
stiche rilevanti del prodotto o del servizio, mediante la continua registrazione della qualità
del prodotto durante la produzione. L’uso della carta di controllo e della sua attenta analisi
porta ad una migliore conoscenza del processo e ad un suo miglioramento.

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma internazionale fornisce una guida all’utilizzazione ed alla comprensio-
ne dell’approccio della carta di controllo di Shewhart ai metodi di controllo statistico del
processo.
La presente norma internazionale si limita a trattare i metodi di controllo statistico del pro-
cesso utilizzando soltanto il sistema delle carte di Shewhart. Sono anche riportati alcuni
argomenti supplementari correlati all’approccio di Shewhart, come l’uso di limiti di sorve-
glianza, l’analisi delle tendenze e la capacità qualitativa del processo. Ci sono comunque
diversi altri tipi di metodi per le carte di controllo, una generale descrizione dei quali è ri-
portata nella ISO 7870.

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2 SIMBOLI
n Numerosità del sottogruppo; il numero di osservazioni del campio-
ne per sottogruppo
k Numero di sottogruppi
X Valore della caratteristica di qualità misurata. I singoli valori sono
espressi con (X1, X2, X3, ...). A volte il simbolo Y è usato al posto di X
Nota nazionale - Nel seguito si troverà anche il simbolo X0 che indica un livello di rife-
rimento.
X (X con soprassegno) Valore medio del sottogruppo:
∑X i
X = ------------
n
X
(X con doppio soprassegno) Valore medio delle medie di sotto-
gruppo
µ Valore medio vero di un processo
Me Valore mediano di un sottogruppo. Per un insieme di n numeri X1,
X2, ..., Xn ordinati in ordine di grandezza crescente o decrescente,
la mediana è il numero centrale dell’insieme se n è dispari e la me-
dia dei due numeri centrali se n è pari
Me Valore medio delle mediane di sottogruppo
R Escursione del sottogruppo: differenza tra la più grande e la più
piccola osservazione di un sottogruppo
Nota 1 Nel caso di carte per singole osservazioni R rappresenta l’escursione mobile, che
è il valore assoluto della differenza tra due valori successivi |X1 - X2|, |X2 - X3|,
ecc.
R Valore medio dei valori R di tutti i sottogruppi
s Scarto tipo del campione:
2
s = ∑ (X i – X )
------------------------------
-
n–1
s Valore medio degli scarti tipo del campione del sottogruppo
σ Valore vero degli scarti tipo del processo entro i sottogruppi
σ̂ Valore stimato dello scarto tipo del processo entro i sottogruppi
p Frazione di unità non conformi all’interno di un sottogruppo:
p = numero di unità non conformi in un sottogruppo diviso per la
numerosità del sottogruppo
p Valore medio della frazione non conforme:
p = numero di unità non conformi in tutti i sottogruppi, diviso per il
numero totale di unità esaminate
np Numero di unità non conformi all’interno di un sottogruppo
c Numero di non conformità in un sottogruppo
c Valore medio dei valori c di tutti i sottogruppi
u Numero di non conformità per unità in un sottogruppo
u Valore medio dei valori u :
u = numero di non conformità in tutte le unità, diviso per il numero
totale di unità osservate

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3 NATURA DELLE CARTE DI CONTROLLO DI SHEWHART


Una carta di controllo di Shewhart richiede dati ottenuti campionando un processo ad in-
tervalli approssimativamente regolari. Gli intervalli possono essere definiti in termini di
tempo (per esempio ogni ora) o di quantità (ogni lotto). Di regola, ogni sottogruppo è for-
mato da uno stesso prodotto o servizio con stesse unità di misura e la stessa numerosità
di sottogruppo. Da ogni sottogruppo, viene ricavata la stima di uno o più parametri, quali
la media, X , e l’escursione del sottogruppo, R, o lo scarto tipo, s. Una carta di controllo di
Shewhart è un grafico di valori di un dato parametro del sottogruppo in funzione del nu-
mero d’ordine del sottogruppo. Essa consiste in una linea centrale (LC) posta ad un valore
di riferimento del parametro in osservazione. Nel valutare se esiste o no uno stato di con-
trollo statistico, il valore di riferimento da considerare è la media dei dati in esame. Per il
controllo del processo, il valore di riferimento è di regola il valore di lungo periodo del pa-
rametro come stabilito nelle specifiche di prodotto o un valore nominale del parametro da
rappresentare graficamente, basato sull’esperienza, sul processo o sui valori obiettivo im-
pliciti del prodotto o servizio. La carta di controllo ha due limiti di controllo calcolati stati-
sticamente, uno per ciascun lato della linea centrale, che sono chiamati limite di controllo
superiore (LCS) e limite di controllo inferiore (LCI) (vedere figura 1).
figura 1 Aspetto schematico di una carta di controllo
Legenda
1 Limite di controllo superiore (LCS)
2 Linea centrale (LC)
3 Limite di controllo inferiore (LCI)
k Numero d’ordine del sottogruppo

I limiti di controllo delle carte di Shewhart sono ad una distanza 3σ da ciascuna parte della
linea centrale, dove σ è lo scarto tipo della popolazione entro i sottogruppi della grandez-
za statistica rappresentata graficamente. La variabilità entro i sottogruppi è utilizzata co-
me una misura della variabilità casuale. Gli scarti tipo dei campioni o multipli appropriati
delle escursioni dei campioni sono calcolati per fornire una stima di σ. Questa misura di σ
non include la variabilità da sottogruppo a sottogruppo, ma solo quella fra gli elementi en-
tro ciascun sottogruppo. I limiti 3σ indicano che approssimativamente il 99,7% dei valori
dei sottogruppi è contenuto entro i limiti di controllo, a condizione che il processo sia in
controllo statistico. Interpretato in altro modo, c’è approssimativamente un rischio dello
0,3%, o in media del tre per mille, che un punto sul grafico sia fuori dal limite superiore o
inferiore di controllo quando il processo è sotto controllo. La parola "approssimativamen-
te" è utilizzata poiché deviazioni da ipotesi implicite, come la forma di distribuzione dei da-
ti, influiscono sui valori della probabilità.
Si noti che alcuni operatori preferiscono utilizzare il fattore 3,09 anziché 3 per fornire un
valore di probabilità nominale di 0,2% o una media di una osservazione errata su mille,
ma Shewhart ha scelto 3 non volendo considerare probabilità esatte. Inoltre, alcuni ope-
ratori usano i valori reali di probabilità per le carte basate su distribuzioni non normali co-
me quelle per le escursioni e le frazioni non conformi. Inoltre, la carta di controllo di
Shewart ha adottato i limiti ±3σ, anziché i limiti probabilistici, per enfatizzare l’interpreta-
zione empirica.
La possibilità che una violazione dei limiti sia realmente un evento casuale e non un se-
gnale reale è considerata così remota che, quando un punto appare al di fuori dei limiti, si
dovrebbe intraprendere un’azione. Dato che a questo punto è richiesta un’azione, i limiti
di controllo 3σ sono a volte chiamati "limiti di azione".

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Spesso, è vantaggioso tracciare sulla carta anche i limiti 2σ . In tal caso, ogni valore cam-
pionario che cade fuori dai limiti 2σ può servire come segnale di un’incombente situazione
fuori controllo. Così, i limiti di controllo 2σ sono a volte chiamati "limiti di sorveglianza".
Due tipi di errore sono possibili quando vengono applicate le carte di controllo. Il primo è
indicato come errore di I specie, che si verifica quando il processo considerato rimane sot-
to controllo, ma un punto cade casualmente al di fuori dai limiti di controllo. Come risultato,
si conclude erroneamente che il processo è fuori controllo, ed un costo viene poi sostenu-
to per tentare di trovare la causa di un problema inesistente.
Il secondo errore è indicato come errore di II specie. Esso si ha quando il processo con-
siderato è fuori controllo ma il punto generato cade casualmente all’interno dei limiti di
controllo. In questo caso si conclude erroneamente che il processo è in controllo statisti-
co, e vi è un costo associato all’incapacità di rilevare la causa di un incremento nel pro-
dotto non conforme. Il rischio di un errore di II specie, tuttavia, è funzione di tre variabili:
l’ampiezza dei limiti di controllo, l’entità del processo fuori controllo, la numerosità del
campione. La complessità di questi aspetti è tale che si può fare solo una considerazione
generale sulla entità del rischio di II specie.
Il metodo di Shewhart tiene in considerazione solo l’errore di I specie e l’ammontare di
questo errore è 0,3% con i limiti 3σ. Poiché non è generalmente pratico fare una stima
adeguata del costo di un errore di II specie in una situazione data, e poiché è conveniente
scegliere arbitrariamente una piccola numerosità di sottogruppo, ad esempio 4 o 5, è op-
portuno e possibile utilizzare i limiti 3σ e concentrare l’attenzione sulla regolazione e sul
miglioramento del processo stesso.
Quando un processo è in controllo statistico, la carta di controllo fornisce un metodo per
verificare continuamente l’ipotesi nulla, cioé che il processo non sia cambiato e rimanga in
controllo statistico. Poiché gli scarti specifici delle caratteristiche di processo dal relativo
obiettivo non sono, di regola, definite in anticipo, così come il rischio di un errore di II spe-
cie, e poiché la numerosità del campione non è calcolata per soddisfare un livello di ri-
schio definito, la carta di controllo di Shewhart non dovrebbe essere considerata come ve-
rifica di ipotesi (vedere ISO 7966 e ISO 7870). Shewhart ha enfatizzato l’utilità empirica di
una carta di controllo per individuare quando un processo non è più "in controllo" ed ha
dato minore rilievo ad un’interpretazione probabilistica. Ciò nonostante alcuni utilizzatori
esaminano le curve operative caratteristiche come mezzo per darne un’interpretazione
come verifica di ipotesi.
Quando la rappresentazione grafica di un valore cade fuori da uno dei limiti di controllo o
quando una serie di valori evidenzia un andamento inusuale come descritto in 7, lo stato
di controllo statistico non può più essere accettato. Quando questo capita, deve essere
avviata un’indagine per individuare la causa responsabile ed il processo dovrebbe essere
fermato o corretto. Quando la causa identificabile è individuata ed eliminata, il processo è
pronto a ricominciare. Come sopra detto per un errore di I specie, in rare occasioni può
non essere trovata alcuna causa identificabile e si deve concludere che il punto fuori dai
limiti rappresenta il verificarsi di un evento molto raro, una situazione casuale che ha ge-
nerato un valore fuori dai limiti di controllo anche se il processo è in controllo.
Quando le carte di controllo sono introdotte in un processo, capita frequentemente che il
processo risulti fuori controllo. Limiti di controllo calcolati su dati di un processo fuori con-
trollo possono portare a conclusioni errate, in quanto troppo distanti. Conseguentemente,
è sempre necessario portare sotto controllo un processo fuori controllo prima che siano
stabiliti i parametri definitivi della carta di controllo. Il procedimento per definire le carte di
controllo di un processo è trattato nei punti successivi.

4 TIPI DI CARTE DI CONTROLLO


Le carte di controllo di Shewhart sono fondamentalmente di due tipi: carte di controllo per
variabili e carte di controllo per attributi. Per ciascuna di queste carte di controllo, ci sono
due situazioni distinte:
a) quando non sono forniti i valori di riferimento,
b) quando sono forniti i valori di riferimento.
I valori di riferimento sono alcuni requisiti specificati o valori obiettivo.

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4.1 Carte di controllo senza valori di riferimento


Si tratta di scoprire se i valori osservati dei parametri rappresentati graficamente, come
X , R o qualsiasi altra grandezza statistica, variano tra loro più di quanto dovrebbe essere
attibuito dal solo caso. Le carte di controllo basate esclusivamente sui dati ricavati da
campioni sono utilizzate per evidenziare le variazioni non derivanti dal caso.

4.2 Carte di controllo con valori di riferimento


Si tratta di verificare se i valori osservati di X , ecc., per diversi sottogruppi di n osserva-
zioni ciascuno, differiscono dai rispettivi valori di riferimento X0 (o µ0), ecc., più di quanto
atteso come sola conseguenza del caso. La differenza tra le carte con riferimento e quelle
senza è la richiesta aggiuntiva riguardante la posizione del valore centrale e la variabilità
del processo. I valori specificati possono essere basati sull’esperienza ottenuta utilizzan-
do carte di controllo senza informazioni precedenti o senza valori di riferimento specificati.
Essi possono anche essere basati su valori economici definiti in base a considerazioni
sulle esigenze del servizio e sui costi di produzione, o essere valori nominali definiti da
specifiche di prodotto.
Preferibilmente, i valori specificati dovrebbero essere determinati attraverso un’analisi di
dati preliminari ritenuti rappresentativi di tutti i dati futuri. I valori di riferimento dovrebbero
essere compatibili con la variabilità intrinseca del processo per un efficace funzionamento
delle carte di controllo. Carte di controllo basate sui suddetti valori di riferimento sono uti-
lizzate soprattutto durante la produzione per tenere sotto controllo i processi e mantenere
l’uniformità del prodotto al livello desiderato.

4.3 Tipi di carte di controllo per variabili e per attributi


Sono considerate le seguenti carte di controllo.
a) Carte di controllo per variabili:
1) carta delle medie ( X ) o carta delle escursioni (R ) o degli scarti tipo (s);
2) carte delle singole osservazioni (X ) e delle escursioni mobili (R );
3) carta della mediana (Me) e carta della escursione (R ).
b) Carte di controllo per attributi:
1) carta della frazione non conforme (p) o carta del numero delle unità non conformi
(np);
2) carta del numero di non conformità (c ) o carta del numero di non conformità per
unità (u ).

5 CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI


I dati per variabili rappresentano osservazioni ottenute misurando e registrando il valore
numerico di una caratteristica per ciascun elemento del sottogruppo in esame. Esempi di
caratteristiche per variabili sono la lunghezza in metri, la resistenza in ohm, il rumore in
decibel, ecc. Le carte per variabili - ed in particolare le loro forme più consuete, le carte
X , R - rappresentano la classica applicazione delle carte di controllo alla regolazione del
processo.
Le carte di controllo per variabili sono particolarmente utili per diverse ragioni:
a) La maggior parte dei processi ed i loro prodotti hanno caratteristiche misurabili, per-
tanto la potenziale applicabilità è vasta.
b) Il valore di una misura contiene più informazioni di una semplice affermazione si-no.
c) La prestazione di un processo può essere analizzata senza riferimento alla specifica.
Le carte iniziano con il processo stesso e danno una rappresentazione indipendente
di ciò che il processo può fare. Successivamente, il processo può essere o non con-
frontato con la specifica.

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d) Sebbene l’ottenimento di una misura sia generalmente più costoso dell’ottenimento di


una informazione passa/non passa, le numerosità del sottogruppo per variabili sono
solitamente molto più piccole di quelle per attributi, e pertanto sono più efficienti. Que-
sto aiuta in alcuni casi a ridurre il costo totale del controllo e a ridurre il ritardo tra la
produzione di componenti e l’azione correttiva.
Si ipotizza una distribuzione normale (gaussiana) per la variabilità entro i campioni per
tutte le applicazioni delle carte di controllo per variabili considerate nella presente norma
internazionale e gli scostamenti da questa ipotesi si ripercuoteranno sulla prestazione
delle carte. I fattori per il calcolo dei limiti di controllo sono ricavati utilizzando l’ipotesi della
normalità. Poiché la maggior parte dei limiti di controllo è utilizzata come guida empirica
per prendere decisioni, scostamenti ragionevolmente piccoli dalla normalità non dovreb-
bero causare riserve. In ogni caso, per il teorema del limite centrale, le medie tendono ad
avere una distribuzione normale anche quando le singole osservazioni non lo sono; que-
sto rende ragionevole assumere la normalità per le carte X , anche per campioni di nume-
rosità 4 o 5 per valutare se il processo è in controllo. Quando si tratta di singole osserva-
zioni per lo studio della capacità qualitativa, la forma corretta della distribuzione è impor-
tante. Verifiche periodiche sulla continua validità di queste ipotesi sono consigliabili, so-
prattutto per assicurare che si stanno usando soltanto i dati di un’unica popolazione. Si
dovrebbe notare che la distribuzione della escursione e quella dello scarto tipo sono non
normali, sebbene sia stata assunta una approssimata normalità nella stima delle costanti
per il calcolo dei limiti di controllo, che è (comunque) soddisfacente per un procedimento
empirico di decisione.

5.1 Carta delle medie ( X ) e carta delle escursioni (R ) o degli scarti tipo (s )
Le carte per variabili possono descrivere i dati di processo sia in termini di dispersione
(variabilità da pezzo a pezzo) che di posizione (media del processo). Per questo, le carte
di controllo per variabili sono quasi sempre preparate ed analizzate in coppia - una carta
per la posizione, ed un’altra per la dispersione. La coppia più comunemente utilizzata è
costituita dalle carte X e R. Il prospetto 1 e il prospetto 2 danno rispettivamente le formule
per i limiti di controllo ed i fattori per le carte di controllo per variabili.
prospetto 1 Formule dei limiti di controllo per le carte di controllo di Shewhart per variabili

Grandezza statistica Senza valori di riferimento Con valori di riferimento

Linea centrale LCS e LCI Linea centrale LCS e LCI

X X X ± A2R o X ± A3 s X0 o µ X0 ± Aσ0

R R D3R , D4R R0 o d2σ0 D1σ0, D2σ0


s s B3 s , B4 s s0 o c4 σ0 B5σ0, B6σ0
Nota X0, R0, s0, µ e σ0 valori di riferimento, sono assegnati.

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prospetto 2 Fattori (coefficienti) per il calcolo dei limiti delle carte di controllo

Osservazioni Fattori per i limiti di controllo Fattori per la linea centrale


nel sottogruppo
n A A2 A3 B3 B4 B5 B6 D1 D2 D3 D4 C4 1/C4 d2 1/d2
2 2,121 1,880 2,659 0,000 3,267 0,000 2,606 0,000 3,686 0,000 3,267 0,797 9 1,253 3 1,128 0,886 5
3 1,732 1,023 1,954 0,000 2,568 0,000 2,276 0,000 4,358 0,000 2,574 0,886 2 1,128 4 1,693 0,590 7
4 1,500 0,729 1,628 0,000 2,266 0,000 2,088 0,000 4,698 0,000 2,282 0,921 3 1,085 4 2,059 0,485 7
5 1,342 0,577 1,427 0,000 2,089 0,000 1,964 0,000 4,918 0,000 2,114 0,940 0 1,063 8 2,326 0,429 9

6 1,225 0,483 1,287 0,030 1,970 0,029 1,874 0,000 5,078 0,000 2,004 0,951 5 1,051 0 2,534 0,394 6
7 1,134 0,419 1,182 0,118 1,882 0,113 1,806 0,204 5,204 0,076 1,924 0,959 4 1,042 3 2,704 0,369 8
8 1,061 0,373 1,099 0,185 1,815 0,179 1,751 0,388 5,306 0,136 1,864 0,965 0 1,036 3 2,847 0,351 2
9 1,000 0,337 1,032 0,239 1,761 0,232 1,707 0,547 5,393 0,184 1,816 0,969 3 1,031 7 2,970 0,336 7
10 0,949 0,308 0,975 0,284 1,716 0,276 1,669 0,687 5,469 0,223 1,777 0,972 7 1,028 1 3,078 0,324 9

11 0,905 0,285 0,927 0,321 1,679 0,313 1,637 0,811 5,535 0,256 1,744 0,975 4 1,025 2 3,173 0,315 2
12 0,866 0,266 0,886 0,354 1,646 0,346 1,610 0,922 5,594 0,283 1,717 0,977 6 1,022 9 3,258 0,306 9
13 0,832 0,249 0,850 0,382 1,618 0,374 1,585 1,025 5,647 0,307 1,693 0,979 4 1,021 0 3,336 0,299 8
14 0,802 0,235 0,817 0,406 1,594 0,399 1,563 1,118 5,696 0,328 1,672 0,981 0 1,019 4 3,407 0,293 5
15 0,775 0,223 0,789 0,428 1,572 0,421 1,544 1,203 5,741 0,347 1,653 0,982 3 1,018 0 3,472 0,288 0

16 0,750 0,212 0,763 0,448 1,552 0,440 1,526 1,282 5,782 0,363 1,637 0,983 5 1,016 8 3,532 0,283 1
17 0,728 0,203 0,739 0,466 1,534 0,458 1,511 1,356 5,820 0,378 1,622 0,984 5 1,015 7 3,588 0,278 7
18 0,707 0,194 0,718 0,482 1,518 0,475 1,496 1,424 5,856 0,391 1,608 0,985 4 1,014 8 3,640 0,274 7
19 0,688 0,187 0,698 0,497 1,503 0,490 1,483 1,487 5,891 0,403 1,597 0,986 2 1,014 0 3,689 0,271 1
20 0,671 0,180 0,680 0,510 1,490 0,504 1,470 1,549 5,921 0,415 1,585 0,986 9 1,013 3 3,735 0,267 7

21 0,655 0,173 0,663 0,523 1,477 0,516 1,459 1,605 5,951 0,425 1,575 0,987 6 1,012 6 3,778 0,264 7
22 0,640 0,167 0,647 0,534 1,466 0,528 1,448 1,659 5,979 0,434 1,566 0,988 2 1,011 9 3,819 0,261 8
23 0,626 0,162 0,633 0,545 1,455 0,539 1,438 1,710 6,006 0,443 1,557 0,988 7 1,011 4 3,858 0,259 2
24 0,612 0,157 0,619 0,555 1,445 0,549 1,429 1,759 6,031 0,451 1,548 0,989 2 1,010 9 3,895 0,256 7
25 0,600 0,153 0,606 0,565 1,435 0,559 1,420 1,806 6,056 0,459 1,541 0,989 6 1,010 5 3,931 0,254 4

Fonte: ASTM, Philadelphia, PA, USA.

5.2 Carta di controllo per singole osservazioni (X )


In alcune situazioni di controllo del processo, è impossibile o non pratico prelevare sotto-
gruppi razionali. Il tempo o il costo richiesto per una singola osservazione è così elevato
che non si possono prendere in considerazione i campioni multipli. Ciò si verifica solita-
mente quando le misurazioni sono costose (per esempio: in un test distruttivo) o quando
il prodotto in un qualsiasi momento è relativamente omogeneo. In altre situazioni c’è un
solo valore possibile, per esempio una lettura strumentale o una proprietà di un lotto di
materiale d’acquisto. In tali situazioni, è necessario che il controllo di processo sia basato
su singole osservazioni.

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Nel caso di carte per singole osservazioni, poiché non ci sono sottogruppi razionali per ot-
tenere una stima della variabilità entro un lotto, i limiti di controllo sono basati su una mi-
sura di variabilità ottenuta generalmente dall’escursione mobile, spesso, di due osserva-
zioni. Un’escursione mobile è la differenza assoluta tra due successive misure in una se-
quenza temporale; per esempio, la differenza tra la prima e la seconda misura, poi tra la
seconda e la terza, e così via. Dalle escursioni mobili, si calcola l’escursione media mobile
R e si utilizza per la costruzione delle carte di controllo. Inoltre, dall’insieme dei dati, vie-
ne calcolata la media generale X . Il prospetto 3 fornisce le formule dei limiti di controllo
per le carte di controllo per singole osservazioni.
Si dovrebbero osservare alcune cautele per le carte di controllo per singole osservazioni.
a) Le carte per singole osservazioni non sono sensibili alle variazioni del processo come
le carte X e R.
b) L’interpretazione delle carte per singole osservazioni richiede particolare attenzione
quando la distribuzione del processo non è normale.
c) Le carte per singole osservazioni non rilevano la variabilità del processo da pezzo a
pezzo e, pertanto, può essere preferibile in alcune applicazioni utilizzare una carta X
e R convenzionale con sottogruppi campione di ampiezza ridotta (da 2 a 4) anche se
ciò richiede un maggior intervallo tra i sottogruppi.
prospetto 3 Formule dei limiti di controllo per carte per singole osservazioni

Grandezza statistica Valori di riferimento non dati Valori di riferimento dati

Linea centrale LCS e LCI Linea centrale LCS e LCI


Osservazione, X X X ± E2R X0 o µ X0 ± 3 σ0
Escursione mobile, R R D4R , D3R R0, d2σ0 D2σ0, D1σ0
Nota 1 X0, R0, µ e σ0 sono valori di riferimento dati.
Nota 2 R indica l’escursione mobile media, (ciascuna R essendo) di n = 2 osservazioni.
Nota 3 I valori dei fattori d2, D1, D2, D3, D4, e indirettamente, E2 (= 3/d2) possono essere ottenuti dal prospetto 2 per n = 2.

5.3 Carte di controllo per mediane (Me)


Le carte per mediane sono alternative alle carte X e R per il controllo di un processo con
dati misurati; esse portano a conclusioni simili e presentano alcuni vantaggi specifici. So-
no di facile utilizzo e non richiedono molti calcoli. Questo può favorire l’accettazione, da
parte della produzione, del metodo della carta di controllo. Mediante la rappresentazione
grafica delle singole osservazioni e delle mediane, la carta mostra la dispersione del pro-
dotto e dà una rappresentazione aggiornata della variabilità del processo.
I limiti di controllo per le carte per mediane sono calcolati in due modi: utilizzando la me-
diana delle mediane dei sottogruppi e la mediana delle escursioni; o utilizzando la media
delle mediane dei sottogruppi e la media delle escursioni. Nella presente norma interna-
zionale viene considerato solo l’ultimo approccio, più semplice e più conveniente. I limiti di
controllo sono calcolati come segue.

5.3.1 Carta per mediane


Linea centrale = Me = media delle mediane dei sottogruppi

LCSMe = Me + A4 R

LCIMe = Me - A4 R
La carta delle escursioni è costruita con lo stesso criterio delle carte X e R di cui in 5.1.
I valori della costante A4 sono dati nel prospetto 4.
prospetto 4 Valori di A4

n 2 3 4 5 6 7 8 9 10
A4 1,88 1,19 0,80 0,69 0,55 0,51 0,43 0,41 0,36

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Si dovrebbe notare che la carta per mediane con limiti 3σ dà una risposta più lenta alle
condizioni di fuori-controllo rispetto alla carta X .

5.3.2 Carta delle escursioni


Linea centrale = R = valore medio del valore R di tutti i sottogruppi

LCSR = D4 R

LCIR = D3 R
I valori delle costanti D3 e D4 sono dati nel prospetto 2.

6 PROCEDIMENTO DI CONTROLLO ED INTERPRETAZIONE DELLE CARTE DI CON-


TROLLO PER VARIABILI
Il metodo delle carte di Shewhart stabilisce che se la variabilità del processo da pezzo a
pezzo e la media del processo rimanessero costanti ai loro valori attuali (stimati rispetti-
X
vamente da R e ), le escursioni (R) e le medie ( X ) dei singoli sottogruppi varierebbero
soltanto per caso e raramente uscirebbero dai limiti di controllo. Similmente, non ci sareb-
bero nei dati tendenze o andamenti anomali evidenti, il cui verificarsi probabilmente sa-
rebbe dovuto al caso.
La carta X mostra dove è centrata la media del processo ed indica la stabilità del proces-
so. La carta X evidenzia variazioni non desiderate tra i sottogruppi nel caso in cui ne sia
influenzata la loro media. La carta R rivela ogni variazione non desiderabile entro i sotto-
gruppi ed è un indicatore della variabilità del processo in esame. Essa costituisce una mi-
sura dell’uniformità del processo. La carta R resta in controllo se le variazioni entro i sot-
togruppi rimangono sostanzialmente le stesse. Ciò accade soltanto se tutti i campioni so-
no soggetti alla stessa operazione. Se la carta R non resta in controllo, o se il suo livello
aumenta, ciò può indicare che ogni differente sottogruppo è assoggettato a differenti ope-
razioni o che differenti sistemi causa-effetto si stanno verificando nel processo.
Le carte X possono anche essere influenzate da condizioni fuori-controllo nelle carte R.
Poiché la capacità di interpretare le escursioni dei sottogruppi o le medie dei sottogruppi
dipende dalla stima della variabilità da pezzo a pezzo, la carta R è analizzata per prima.
Dovrebbe essere utilizzato il procedimento che segue.

6.1 Raccogliere ed analizzare i dati, calcolare le medie e le escursioni.

6.2 Disegnare per prima la carta R. Confrontare i punti con i limiti di controllo per identificare
i punti fuori controllo oppure andamenti o tendenze anomali. Per ogni indicazione di una
causa identificabile nei dati delle escursioni, condurre un’analisi dell’operazione del pro-
cesso per determinare la causa; correggere tale situazione e prevenirne il ripetersi.

6.3 Escludere tutti i sottogruppi influenzati da una causa identificata; poi, ricalcolare e segnare
la nuova escursione media ( R ) ed i limiti di controllo. Confermare che tutti i punti della
escursione mostrino di essere in controllo statistico rispetto ai nuovi limiti, ripetendo, se
necessario, la sequenza identificazione/correzione/ricalcolo.

6.4 Se qualche sottogruppo viene tolto dalla carta R per cause identificate, esso deve essere
X
escluso anche dalla carta X . I valori R e ricalcolati devono essere utilizzati per il rical-
X
colo dei limiti di controllo per le medie, ± A2 R .
Nota 2 L’esclusione di sottogruppi che rappresentino condizioni fuori-controllo non ha per scopo solo quello di "scar-
tare dati non corretti". Piuttosto, escludendo punti affetti da cause note identificabili, abbiamo una migliore sti-
ma della variabilità per cause fortuite. Ciò, d’altronde, fornisce la base più corretta per i limiti di controllo uti-
lizzati per individuare più efficacemente il futuro manifestarsi di cause identificabili di variabilità.

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6.5 Quando le escursioni sono in controllo statistico, la dispersione del processo (variabilità
entro i sottogruppi) è considerata stabile. Le medie possono quindi essere analizzate per
vedere se la posizione del processo si modifica nel tempo.

6.6 Ora, occorre rappresentare graficamente la carta X e confrontare i punti con i limiti di con-
trollo per identificare punti fuori controllo, andamenti o tendenze anomali. Come per la car-
ta R, analizzare ogni condizione fuori controllo ed intraprendere un’azione correttiva o pre-
ventiva. Occorre escludere tutti i punti fuori controllo per i quali sono state trovate cause
X
identificabili; ricalcolare e mettere in grafico la nuova media di processo ( ) ed i limiti di
controllo. Confermare che tutti i punti mostrino di essere in controllo statistico rispetto ai
nuovi limiti, ripetendo, se necessario, la sequenza identificazione/correzione/ricalcolo.

6.7 Quando i dati iniziali per stabilire i valori di riferimento dei limiti di controllo sono ben con-
tenuti nei limiti calcolati, utilizzare tali limiti per i periodi futuri. Tali limiti devono essere usati
per proseguire il controllo di processo. Le persone responsabili (operatori e/o supervisori)
devono rispondere con una azione tempestiva, alle condizioni di fuori controllo su ciascu-
na delle carte X o R.

7 PROVA DELL’ANDAMENTO PER EVIDENZIARE CAUSE IDENTIFICABILI DI VARIABI-


LITÀ
Nella figura 2 è rappresentato schematicamente un insieme di otto prove addizionali uti-
lizzate per interpretare gli andamenti nelle carte di Shewhart. Per una più approfondita
trattazione di queste prove, vedere [2] e [3].
Sebbene questo possa essere considerato come un insieme base di prove, gli analisti do-
vrebbero porre attenzione ad ogni particolare andamento di punti che potrebbe evidenzia-
re l’influenza di cause identificabili nel particolare processo. Queste prove dovrebbero
pertanto essere considerate come semplici regole pratiche per agire ogni qualvolta esse
indichino la presenza di cause identificabili. Il verificarsi di qualsiasi condizione prevista in
queste prove è un’indicazione della presenza di cause identificabili di variabilità, che de-
vono essere diagnosticate e corrette.
I limiti di controllo superiore ed inferiore sono posti ad una distanza 3σ sopra e sotto la li-
nea centrale. Per l’applicazione delle prove, la carta di controllo è suddivisa in sei zone
uguali, ciascuna delle quali ha ampiezza 1 σ. Esse sono indicate con A, B, C, C, B, A con
le zone C adiacenti simmetricamente rispetto alla linea centrale. Queste prove sono ap-
plicabili alle carte X ed alle carte per singole osservazioni (X ). Si ipotizza una distribu-
zione normale.

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figura 2 Prove per cause identificabili

8 CONTROLLO DEL PROCESSO E SUA CAPACITÀ


L’obiettivo di un metodo di controllo del processo è fornire un segnale statistico quando
sono presenti cause identificabili di variabilità. L’eliminazione sistematica di cause identi-
ficabili di una variabilità eccessiva, attraverso continui sforzi finalizzati, porta il processo in
uno stato di controllo statistico. Una volta che il processo operi in controllo statistico, le sue
prestazioni sono prevedibili e si può valutare la sua capacità di soddisfare le specifiche.

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La capacità del processo è determinata dalla variabilità complessiva derivante dalle cau-
se comuni - la variabilità minima che può essere raggiunta dopo che tutte le cause identi-
ficabili sono state eliminate. La capacità del processo rappresenta la prestazione del pro-
cesso stesso, quando questo è in controllo statistico. Il processo deve essere quindi por-
tato in controllo statistico prima che la sua capacità possa essere valutata. Pertanto, la va-
lutazione della capacità del processo inizia dopo che siano stati risolti i problemi di con-
trollo in entrambe le carte X e R, cioè dopo che le cause speciali siano state identificate,
analizzate, corrette e impedito il loro riverificarsi, e le carte di controllo in uso riflettano un
processo che sia rimasto in controllo statistico almeno per i 25 sottogruppi precedenti. In
generale, la distribuzione delle caratteristiche del prodotto è confrontata con le specifiche
tecniche, per vedere se queste specifiche possano essere costantemente rispettate.
La capacità del processo è generalmente espressa mediante un indice della capacità del
processo ICP (o cp) come segue:
tolleranza prescritta LTS - LTI
ICP = ------------------------------------------------------------------ = -------------------------
dispersione del processo 6 σ̂
dove:
LTS è il limite superiore della tolleranza;
LTI è il limite inferiore della tolleranza;
σ̂ è stimato dalla variabilità media entro i sottogruppi ed è dato da s /c4 o R /d2.
Un valore dell’ICP minore di 1 indica che il processo non è "capace", mentre ICP = 1 im-
plica che il processo sia soltanto "appena capace". In pratica, un valore dell’ICP di 1,33 è
generalmente considerato come il valore minimo accettabile poiché vi sono alcune varia-
zioni di campionamento e nessun processo è mai completamente in controllo statistico.
Si deve tuttavia notare che l’ICP misura soltanto la relazione tra i limiti di specifica e la di-
spersione del processo; la localizzazione o centratura del processo non è considerata.
Sarebbe possibile avere qualsiasi percentuale di valori fuori dai limiti di specifica con un
alto valore dell’ICP. Per tale ragione è importante considerare la distanza in unità oppor-
tune tra la media del processo ed il più vicino limite di specifica. Ulteriori approfondimenti
di questo aspetto non rientrano nello scopo e campo di applicazione della presente norma
internazionale.
In relazione alla precedente discussione, un procedimento del tipo schematicamente rap-
presentato nella figura 3 può essere utilizzato come guida per illustrare i passi chiave che
portano al controllo e al miglioramento del processo.

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figura 3 Strategia per il miglioramento del processo

9 CARTE DI CONTROLLO PER ATTRIBUTI


I dati per attributi rappresentano osservazioni ottenute osservando la presenza o l’assen-
za di alcune caratteristiche (o attributi) in ciascun elemento del sottogruppo in esame,
contando successivamente quanti elementi possiedono o meno l’attributo, o quanti eventi
si presentano nell’elemento, nel gruppo o nell’area. I dati per attributi sono generalmente
ottenibili rapidamente e a basso costo e spesso non richiedono conoscenze specialistiche
per la raccolta. Il prospetto 5 dà le formule dei limiti di controllo per le carte di controllo per
attributi.

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prospetto 5 Formule dei limiti di controllo per le carte di controllo per attributi di Shewhart

Grandezza Senza valori di riferimento Con valori di riferimento


statistica
Linea centrale Limiti di controllo 3σ Linea centrale Limiti di controllo 3σ
p p0
p p ± 3 p ( 1 – p )/n p0 ± 3 p0( 1 – p0 )/n

np np0
np np ± 3 np ( 1 – p ) np 0 ± 3 np 0 ( 1 – p 0 )

c c c±3 c c0 c0 ± 3 c0

u u0
u u ± 3 u /n u0 ± 3 (u0 ⁄ n)

Nota p0, np0, c0 e u0 sono valori di riferimento dati.

Nel caso di carte di controllo per variabili, è pratica corrente mantenere una coppia di car-
te di controllo, una per il controllo della media e l’altra per il controllo della dispersione.
Questo è necessario poiché la distribuzione implicita nelle carte di controllo per variabili è
la distribuzione normale, che dipende da questi due parametri. Tuttavia, nel caso di carte
di controllo per attributi, è sufficiente una sola carta poiché la distribuzione presunta ha un
solo parametro indipendente, il livello medio. Le carte p e np sono basate sulla distribu-
zione binomiale, mentre le carte c ed u sono basate sulla distribuzione di Poisson.
I calcoli per queste carte sono simili, ad eccezione di quei casi in cui vi sia una variabilità
nella numerosità del sottogruppo. Quando detta numerosità è costante, possono essere
utilizzati gli stessi limiti di controllo per ciascun sottogruppo. Tuttavia, se varia il numero di
elementi esaminati in ciascun sottogruppo, devono essere calcolati limiti di controllo diver-
si per ciascuna numerosità. Le carte np e c possono quindi essere ragionevolmente utiliz-
zate con una numerosità costante del campione, mentre le carte p e u potrebbero essere
utilizzate in entrambi i casi. Dove la numerosità del campione varia da campione a cam-
pione, si calcolano limiti di controllo differenti per ciascuna numerosità. Minore è detta nu-
merosità, più ampia è la distanza tra i limiti di controllo, e viceversa. Se la numerosità del
sottogruppo non varia sensibilmente, allora può essere utilizzata un’unica coppia di limiti,
basata sulla numerosità media del sottogruppo. Per scopi pratici, ciò è valido anche per si-
tuazioni in cui la numerosità del sottogruppo è compresa entro il ±25% della numerosità
stabilita per il sottogruppo.
Un procedimento alternativo per situazioni in cui la numerosità del campione varia sensi-
bilmente è l’utilizzo di una variabile standardizzata. Per esempio, anziché p, si mette in
grafico il valore standardizzato
p – p0
Z = -------------------------------------
-
p0(1 – p0) ⁄ n
o
p–p
Z = ---------------------------------
p(1 – p ) ⁄ n
a seconda che il valore di riferimento per p sia specificato o no. La linea centrale come i
limiti di controllo divengono costanti, indipendentemente dalla numerosità del sottogrup-
po, e sono dati come
linea centrale = 0
LCS = 3
LCI = -3.

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La carta p è utilizzata per determinare la percentuale media di elementi non conformi re-
lativi ad un dato periodo di tempo. Essa richiama l’attenzione della direzione e del perso-
nale addetto al processo su ogni cambiamento di questa media. Il processo è giudicato in
controllo statistico nello stesso modo in cui avviene per le carte X e R. Se tutti i punti del
campione cadono all’interno dei limiti di controllo provvisori senza evidenziare nessuna
indicazione di una causa identificabile, il processo è detto in controllo. In tal caso, la fra-
zione media di elementi non conformi, p , è considerata come il valore di riferimento p 0
per la frazione di elementi non conformi.

10 CONSIDERAZIONI PRELIMINARI PRIMA DI INIZIARE UNA CARTA DI CONTROLLO

10.1 Scelta delle caratteristiche della qualità


Si scelgano le caratteristiche della qualità per il programma di controllo. Le caratteristiche
che influenzano la prestazione del prodotto o del servizio dovrebbero, di regola, essere
oggetto di attenzione primaria. Queste caratteristiche possono essere aspetti del servizio
offerto o del materiale usato, di parti componenti del prodotto, così come del prodotto fini-
to consegnato all’acquirente. Metodi statistici di controllo dovrebbero essere introdotti in
primo luogo, dove la carta di controllo possa aiutare nel fornire informazioni tempestive
sul processo affinché il processo stesso possa essere corretto e possa essere ottenuto un
miglior prodotto o servizio. Le caratteristiche della qualità del prodotto o servizio dovreb-
bero essere scelte in modo da avere effetti determinanti sulla qualità del prodotto o del
servizio stesso e per assicurare la stabilità dei processi.

10.2 Analisi del processo di produzione


Dovrebbe essere fatta un’analisi dettagliata del processo di produzione per determinare:
a) il tipo e la localizzazione delle cause che possono portare ad irregolarità;
b) l’effetto dell’assegnazione di specifiche;
c) il metodo e il luogo delle ispezioni;
d) ogni altro fattore rilevante che può influenzare il processo di produzione.
L’analisi dovrebbe inoltre essere condotta per determinare la stabilità del processo di pro-
duzione, l’accuratezza delle attrezzature di produzione e di prova, la qualità dei prodotti o
servizi ottenuti, e le correlazioni sperimentali tra i tipi e le cause delle non conformità. Le
condizioni delle operazioni di produzione e della qualità del prodotto sono necessarie per
effettuare interventi per regolare il processo di produzione e l’attrezzatura, se necessario,
così come per stabilire piani di controllo statistico dei processi di produzione. Ciò aiuterà
ad individuare la posizione ottimale per effettuare i controlli ed identificare rapidamente
ogni irregolarità nelle prestazioni del processo di produzione per consentire una pronta
azione correttiva.

10.3 Scelta di sottogruppi razionali


Alla base delle carte di controllo vi è l’idea centrale di Shewhart della divisione delle os-
servazioni in quelli che sono chiamati "sottogruppi razionali"; questa consiste nella raccol-
ta delle osservazioni in esame in sottogruppi, all’interno dei quali le variazioni possono es-
sere considerate come dovute soltanto a motivi casuali*), ma tra i quali ogni differenza può
essere dovuta a cause identificabili che la carta di controllo dovrebbe servire ad individuare.
Ciò si basa sulle conoscenze tecniche e sulla familiarità con le condizioni di produzione e
con quelle nelle quali i dati vengono rilevati. Identificando ciascun sottogruppo con un
tempo o una provenienza, le particolari cause di disturbo possono essere più rapidamen-
te individuate e corrette, se conveniente. Registrazioni di controlli e di prove nell’ordine in
cui furono raccolte le osservazioni forniscono una base per formare i sottogruppi rispetto
al tempo. Ciò è comunemente utile nella produzione, dove è importante mantenere co-
stante nel tempo il sistema produttivo delle cause.

*) Nota nazionale - Ciò non esclude il verificarsi di cause identificabili all’interno del sottogruppo.

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Si dovrebbe sempre ricordare che l’analisi potrebbe essere notevolmente facilitata se,
quando si pianifica la raccolta dei dati, viene posta attenzione a scegliere campioni tali
che i dati ottenuti da ogni sottogruppo possano essere correttamente trattati come un sot-
togruppo razionale distinto e che i sottogruppi siano identificati in modo tale da rendere
ciò possibile. Inoltre, per quanto possibile, la numerosità n del sottogruppo dovrebbe es-
sere mantenuta costante per evitare complicazioni nei calcoli e nell’interpretazione. Tutta-
via, si dovrebbe notare che i principi delle carte di Shewhart possono ugualmente essere
applicati nelle situazioni in cui n è variabile.

10.4 Frequenza e numerosità dei campioni


Non possono essere date regole generali per la frequenza dei sottogruppi o per la nume-
rosità dei sottogruppi. La frequenza può dipendere dai costi per prelevare ed analizzare i
campioni e la numerosità dei sottogruppi può dipendere da considerazioni pratiche. Ad
esempio, sottogruppi numerosi presi ad intervalli meno frequenti possono individuare una
piccola deviazione della media del processo più accuratamente, ma piccoli sottogruppi
presi ad intervalli più ravvicinati individueranno una differenza ampia più rapidamente.
Spesso, la numerosità del sottogruppo è di 4 o 5, mentre la frequenza di campionamento
è generalmente alta all’inizio e bassa una volta che viene raggiunto lo stato di controllo
statistico. Generalmente, da 20 a 25 sottogruppi di numerosità 4 o 5 sono considerati ade-
guati per fornire stime preliminari.
Vale la pena ricordare che frequenza di campionamento, controllo statistico e capacità
qualitativa di processo devono essere considerati congiuntamente. La motivazione è la
seguente. Il valore dell’escursione media R è spesso utilizzato per stimare σ. Il numero
delle cause di variabilità aumenta con l’intervallo di tempo tra campioni nel sottogruppo.
Pertanto, distribuire campioni di un sottogruppo in un tempo più lungo incrementa R , in-
crementa la stima di σ , aumenta l’ampiezza tra i limiti di controllo e quindi sembra far di-
minuire l’indice di capacità di processo. Al contrario, è possibile migliorare la capacità qua-
litativa di processo prelevando unità consecutive, dando una stima di R e di σ relativamen-
te piccola, ma lo stato di controllo statistico sarà difficile da raggiungere.

10.5 Raccolta preliminare di dati


Dopo aver definito la caratteristica di qualità che deve essere messa sotto controllo e la
frequenza e la numerosità del sottogruppo da considerare, devono essere raccolti ed ana-
lizzati dati di rilevazioni o misurazioni iniziali con l’obiettivo di fornire dei valori preliminari
per le carte di controllo, necessari per determinare la linea centrale e i limiti di controllo
che devono essere tracciati sulla carta. I dati preliminari possono essere raccolti sotto-
gruppo per sottogruppo fino a raggiungere da 20 a 25 sottogruppi ottenuti da un funzio-
namento a regime del processo produttivo. Deve essere posta attenzione affinché, duran-
te l’attività di questa raccolta preliminare dei dati, il processo non sia indebitamente o oc-
casionalmente influenzato da fattori esterni come un cambiamento nelle materie prime,
nelle operazioni o nella messa a punto dei macchinari, ecc. In altre parole, il processo do-
vrebbe mostrare uno stato di stabilità durante il periodo in cui vengono rilevati i dati preli-
minari.

11 FASI NELLA COSTRUZIONE DI CARTE DI CONTROLLO


Le fasi considerate nella costruzione della carta X e della carta R, per il caso in cui non
siano assegnati valori di riferimento, sono descritte da 11.1 a 11.5. Esse sono descritte in
forma di esempio in 12.2. Nella costruzione di altre carte di controllo, devono essere se-
guite le stesse fasi di base, ma le costanti per i calcoli sono differenti (vedere prospetti 1
e 2). Un modulo generale di una tipica carta di controllo è mostrato nella figura 4. Modifi-
che a questo modulo possono essere apportate in accordo con i requisiti particolari di una
situazione di controllo di processo.

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11.1 Se i dati preliminari non sono stati rilevati in sottogruppi secondo un piano prescritto, si
può suddividere l’intero insieme di valori osservati in sottogruppi sequenziali, secondo il
criterio dei sottogruppi razionali come indicato al punto 10.3. I sottogruppi devono essere
della stessa struttura e numerosità. Gli elementi di ciascun sottogruppo dovrebbero avere
in comune un fattore ritenuto importante, per esempio elementi prodotti nello stesso pic-
colo intervallo di tempo o elementi derivanti da una delle differenti fonti o provenienze. I
differenti sottogruppi dovrebbero rappresentare possibili o sospette differenze nel proces-
so che le ha prodotte, per esempio differenti intervalli di tempo o differenti fonti o posizioni.

11.2 Per ciascun sottogruppo, si calcoli la media, X , e l’escursione, R.


X
11.3 Si calcoli la media complessiva di tutti i valori osservati, , e l’escursione media, R .

11.4 Su un opportuno modulo o carta millimetrata, si tracci una carta X e una carta R. La scala
verticale a sinistra sia usata per X e R e la scala orizzontale per il numero di ordine dei
sottogruppi. Si disegnino i valori calcolati per X sulla carta per le medie e i valori calcolati
per R sulla carta delle escursioni.

11.5 Su queste carte, si disegnino linee continue orizzontali per rappresentare rispettivamente
X
e R.

11.6 Si indichino i limiti di controllo su queste carte. Sulla carta X , si disegnino due linee trat-
X
teggiate a ± A2 R e, sulla carta R, si disegnino due linee tratteggiate a D 3 R e D 4 R ,
dove A2, D3 e D4 sono funzione di n, il numero di osservazioni in un sottogruppo, e sono
dati nel prospetto 2. Il limite di controllo inferiore LCI sulla carta R non è necessario qua-
lora n sia minore di 7 poiché il relativo valore D3 è uguale a zero.

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figura 4 Modulo generale di una carta di controllo

Carta di controllo
Operazione Numerosità del campione Caratteristica
Specifica LTS Data Reparto Responsabile qualità
LTI
Media
Escursione

Numero 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25
del sotto-
gruppo

1
2
3
4
5
Somma

Media X

Escur-
sione R

12 ESEMPI ILLUSTRATIVI: CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI

12.1 Carta X e carta R : valori di riferimento assegnati


Il direttore di produzione di un importatore di tè desidera controllare il suo processo di im-
ballaggio affinché il peso medio degli imballi sia di 100,6 g. Viene ipotizzato uno scarto ti-
po del processo di 1,4 g, sulla base di processi di imballaggio simili.
Poiché i valori di riferimento sono assegnati (X0 = 100,6, σ0 = 1,4), le carte di controllo per
la media e l’escursione possono essere immediatamente costruite utilizzando le formule
date nel prospetto 1 e i fattori A, d2, D2 e D1 riportati nel prospetto 2 per n = 5.
Carta X
Linea centrale = X0
= 100,6 g
LCS = X0 + Aσ0
= 100,6 + (1,342 × 1,4)
= 102,5 g
LCI = X0 - Aσ0
= 100,6 - (1,342 × 1,4)
= 98,7 g

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Carta R :
Linea centrale = d2σ0
= 2,326 × 1,4
= 3,3 g
LCS = D2σ0
= 4,918 × 1,4
= 6,9 g
LCI = D1σ0
= 0 × 1,4 (poiché n è minore di 7, il limite di controllo inferiore LCI
non viene mostrato).
Ora, vengono prelevati venticinque campioni di numerosità 5; i valori delle medie e delle
escursioni di sottogruppo sono calcolati (vedere prospetto 6) e riportati sul grafico con i li-
miti di controllo sopra calcolati (vedere figura 5).
Le carte mostrate nella figura 5 indicano che il processo è fuori controllo rispetto ai livelli
desiderati poiché vi è una sequenza di 13 punti al di sotto della linea centrale nella carta
X e 16 punti sopra la linea centrale nella carta R. La causa di sequenze così lunghe di mi-
nori valori della media dovrebbe essere analizzata ed eliminata.
figura 5 Carta della media e dell’escursione per i dati del prospetto 6
Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
R Escursione
X Media

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prospetto 6 Processo di imballaggio del tè

Numero d’ordine Media del Escursione del


del sottogruppo sottogruppo sottogruppo
X R
1 100,6 3,4
2 101,3 4,0
3 99,6 2,2
4 100,5 4,5
5 99,9 4,8

6 99,5 3,8
7 100,4 4,1
8 100,5 1,7
9 101,1 2,2
10 100,3 4,6

11 100,1 5,0
12 99,6 6,1
13 99,2 3,5
14 99,4 5,1
15 99,4 4,5

16 99,6 4,1
17 99,3 4,7
18 99,9 5,0
19 100,5 3,9
20 99,5 4,7

21 100,1 4,6
22 100,4 4,4
23 101,1 4,9
24 99,9 4,7
25 99,7 3,4

12.2 Carta X e carta R : valori di riferimento non assegnati


Nel prospetto 7, vengono fornite le misure del raggio esterno di una spina elettrica. Ven-
gono fatte quattro misurazioni ogni mezz’ora per un totale di 20 campioni. Anche le medie
e le escursioni sono date nel prospetto 7. I limiti di tolleranza sono 0,219 dm e 0,125 dm.
L’obiettivo è valutare la prestazione del processo e tenere sotto controllo il processo ri-
spetto alla sua centratura e alla sua variabilità affinché il processo stesso rispetti le spe-
cifiche.

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= ∑
X X
-----------
k
3,848 0
= -------------------- = 0,192 4
20

R = ∑
R
-----------
k
0, 573 4
= -------------------- = 0, 028 7
20
Il primo passo è disegnare una carta R e valutare il suo stato di controllo.
Carta R

Linea centrale =R
= 0,028 7

LCS = D 4R
= 2,282 × 0,028 7
= 0,065 5

LCI = D 3R
= 0 × 0,028 7 (poiché n è minore di 7, il limite di controllo inferiore
LCI non viene mostrato)
I valori dei fattori moltiplicativi D3 e D4 sono tratti dal prospetto 2 per n = 4. Poiché i valori
di R nel prospetto 7 sono compresi nei limiti di controllo della carta R, la carta R indica uno
stato di controllo statistico. Il valore di R può ora essere usato per calcolare i limiti di con-
trollo della carta X .
Carta X
X
Linea centrale =
= 0,192 4
X
LCS = + A2 R
= 0,192 4 + (0,729 × 0,028 7)
= 0,213 3

= − A2 R
X
LCI
= 0,192 4 - (0,729 × 0,028 7)
= 0,171 5
Il valore del fattore A2 è tratto dal prospetto 2 per n = 4. Le carte di controllo per X e R so-
no riportate nella figura 6. Un esame della carta X rivela che gli ultimi tre punti sono fuori
controllo. Ciò indica l’esistenza possibile di alcune cause identificabili di variabilità. Se i li-
miti fossero stati calcolati da dati precedenti, si sarebbe dovuto intraprendere un’azione al
punto 18.
A questo punto, si attua un’azione correttiva per eliminare le cause identificabili e preve-
nire un loro riverificarsi. Il procedimento grafico viene ripetuto per stabilire limiti di controllo
modificati scartando i punti fuori controllo, per esempio i valori dei campioni numero 18,
X
19 e 20. I valori di e R e le linee delle carte di controllo sono ricalcolate come segue:

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ricalcolata = ∑
X X
-----------
k
3, 345 4
= -------------------- = 0,196 8
17

R ricalcolata = ∑
R
-----------
k
0,527 2
= -------------------- = 0,031 0
17
Carta X riveduta
X
Linea centrale =
= 0,196 8
X
LCS = + A2 R
= 0,196 8 + (0,729 × 0,031 0)
= 0,219 4

− A2 R
X
LCI =
= 0,196 8 - (0,729 × 0,031 0)
= 0,174 2
Carta R riveduta
Linea centrale =R
= 0,031 0

LCS = D4 R
= 2,282 × 0,031 0
= 0,070 7

LCI = D3 R
= 0 × 0,031 0 (poiché n è minore di 7, il limite di controllo inferiore
LCI non viene mostrato).
Le carte di controllo rivedute sono mostrate nella figura 7.

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prospetto 7 Dati di produzione del raggio esterno di una spina elettrica

Numero d’ordine Raggio Media Escursione


del sottogruppo
X1 X2 X3 X4 X R
1 0,189 8 0,172 9 0,206 7 0,189 8 0,189 8 0,033 8
2 0,201 2 0,191 3 0,187 8 0,192 1 0,193 1 0,013 4
3 0,221 7 0,219 2 0,207 8 0,198 0 0,211 7 0,023 7
4 0,183 2 0,181 2 0,196 3 0,180 0 0,185 2 0,016 3
5 0,169 2 0,226 3 0,206 6 0,209 1 0,203 3 0,057 1

6 0,162 1 0,183 2 0,191 4 0,178 3 0,178 8 0,029 3


7 0,200 1 0,192 7 0,216 9 0,208 2 0,204 5 0,024 2
8 0,240 1 0,182 5 0,191 0 0,226 4 0,210 0 0,057 6
9 0,199 6 0,198 0 0,207 6 0,202 3 0,201 9 0,009 6
10 0,178 3 0,171 5 0,182 9 0,196 1 0,182 2 0,024 6

11 0,216 6 0,174 8 0,196 0 0,192 3 0,194 9 0,041 8


12 0,192 4 0,198 4 0,237 7 0,200 3 0,207 2 0,045 3
13 0,176 8 0,198 6 0,224 1 0,202 2 0,200 4 0,047 3
14 0,192 3 0,187 6 0,190 3 0,198 6 0,192 2 0,011 0
15 0,192 4 0,199 6 0,212 0 0,216 0 0,205 0 0,023 6

16 0,172 0 0,194 0 0,211 6 0,232 0 0,204 9 0,060 0


17 0,182 4 0,179 0 0,187 6 0,182 1 0,182 8 0,008 6
18 0,181 2 0,158 5 0,169 9 0,168 0 0,169 4 0,022 7
19 0,170 0 0,156 7 0,169 4 0,170 2 0,166 6 0,013 5
20 0,169 8 0,166 4 0,170 0 0,160 0 0,166 6 0,010 0

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figura 6 Carte della media e della escursione per i dati del prospetto 7
Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
R Escursione
X Media

figura 7 Carte X e R rivedute, per i dati indicati nel prospetto 7


k Numero d’ordine del sottogruppo
R Escursione
X Media

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Con un processo che evidenzia uno stato di controllo statistico rispetto ai limiti di controllo
riveduti, può essere valutata la capacità del processo.
Calcolare
tolleranza prescritta LTS - LTI
ICP = ------------------------------------------------------------------ = -------------------------
dispersione del processo 6 σ̂
dove σ̂ è stimato da R /d2 = 0,031 0/2,059 = 0,015 1.
Il valore della costante d2 è tratto dal prospetto 2 per n = 4.
Quindi
0,219 0 - 0,125 0
ICP = ---------------------------------------------
6 × 0,015 1
0,094 0
= -------------------- = 1,033 0
0, 091 0
Poiché ICP è maggiore di 1, il processo può essere considerato capace. Tuttavia, da un
esame più attento, si può vedere che il processo non è esattamente centrato rispetto alle
specifiche e pertanto circa l’11,8% degli elementi è fuori dal limite superiore di specifica.
Pertanto, prima di definire parametri permanenti di una carta di controllo, si dovrebbe ten-
tare di centrare correttamente il processo mantenendo uno stato di controllo statistico.

12.3 Carte di controllo delle singole osservazioni, X, ed escursioni mobili, R : valori di ri-
ferimento non assegnati
Il prospetto 8 dà i risultati di un laboratorio di analisi sulla "percentuale di umidità" di cam-
pioni prelevati da 10 lotti consecutivi di latte scremato in polvere. Un campione di latte
scremato in polvere, che rappresenta un lotto, è analizzato in laboratorio per alcune diffe-
renti caratteristiche quali grasso, umidità, acidità, indice di solubilità, sedimentazione, bat-
teri e proteine del siero. Per questo processo si intendeva mantenere la percentuale di
umidità sotto il 4%. La variabilità campionaria all’interno di un singolo lotto risultò trascu-
rabile, e pertanto venne deciso di effettuare soltanto un’osservazione per lotto e di calco-
lare i limiti di controllo in base all’escursione mobile di lotti consecutivi.
2,9 + 3,2 + ... + 3,5 34,5
X = -------------------------------------------------- = ----------- = 3,45%
10 10
0,3 + 0,4 + ... + 0,1 3,4
R = -------------------------------------------------- = -------- = 0,38%
9 9
Linee della carta di controllo per escursioni mobili, R

Linea centrale =R
= 0,38

LCS = D4 R
= 3,267 × 0,38
= 1,24

LCI = D3 R
= 0 × 0,38 (poiché n è minore di 7, il limite di controllo inferiore
LCI non viene mostrato)
I valori dei fattori D3 e D4 sono tratti dal prospetto 2 per n = 2. Poiché la carta della escur-
sione mostra uno stato di controllo statistico, la carta di controllo per singole osservazioni
può essere completata.

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Linee della carta di controllo per singole osservazioni, X


Linea centrale = X = 3,45
LCS = X + E2 R
= 3,45 + (2,66 × 0,38)
= 4,46
LCI = X - E2 R
= 3,45 - (2,66 × 0,38)
= 2,44
Le formule dei limiti di controllo e il valore del fattore E2 sono dati nei prospetti 3 e 4. Le
carte di controllo sono disegnate nella figura 8. Le carte di controllo indicano che il pro-
cesso è in controllo statistico.
figura 8 Carta di controllo per singole osservazioni, X, per i dati indicati nel prospetto 8
Legenda
k Numero d’ordine del lotto
R Percentuale di umidità (escursione mobile)
X Percentuale di umidità (singola osservazione)

prospetto 8 Percentuale di umidità per 10 campioni consecutivi di latte scremato in polvere

Numero del lotto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


X : percentuale di umidità 2,9 3,2 3,6 4,3 3,8 3,5 3,0 3,1 3,6 3,5
R : escursione mobile 0,3 0,4 0,7 0,5 0,3 0,5 0,1 0,5 0,1

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12.4 Carta per mediane: valori di riferimento non assegnati


Una macchina sta producendo dischi elettronici con spessore specificato tra 0,007 cm e
0,016 cm. Campioni di numerosità 5 sono prelevati ogni mezz’ora e il loro spessore in cen-
timetri è registrato come mostrato nel prospetto 9. Si è deciso di utilizzare una carta per
mediane con l’obiettivo di tenere sotto controllo la qualità. I valori mediani e le escursioni
sono anch’essi mostrati nel prospetto 9.
Calcolare la media delle mediane e delle escursioni dei sottogruppi come segue:
Me = Media delle mediane di sottogruppo 12 + 10 + 12 + ... + 11
= -----------------------------------------------------------
15
172
= ---------- = 11,47
15
6 + 5 + 7 + ... + 7
R = Escursione media = ---------------------------------------------
15
86
= ------ = 5,73
15
La carta delle escursioni è calcolata come segue:
Carta R
Linea centrale =R
= 5,73
LCS = D4 R
= 2,114 × 5,73
= 12,11

LCI = D3 R
= 0 × 5,73 (poiché n è minore di 7, il limite di controllo inferiore LCI
non viene mostrato)
I valori delle costanti D3 e D4 sono ottenuti dal prospetto 2 per n = 5. Poiché la carta
dell’escursione mostra uno stato di controllo statistico, le linee della carta per mediane
possono essere calcolate.
Carta di controllo per mediane
Linea centrale = Me
= 11,47
LCSMe = Me + A4 R
= 11,47 + (0,69 × 5,73)
= 15,42
LCIMe = Me − A4 R
= 11,47 − (0,69 × 5,73)
= 7,52
Il valore di A4 è tratto dal prospetto 4 per n = 5. I grafici sono mostrati nella figura 9. Come
è evidenziato dalla carta, il processo è in uno stato di controllo statistico.

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figura 9 Carta della mediana e carta della escursione, per i dati indicati nel prospetto 9
Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
R Escursione
Me Mediana

prospetto 9 Dati di controllo dello spessore di dischi elettronici


Valori in unità di 0,001 cm

Numero d’ordine Spessore Mediana Escursione


del sottogruppo
X1 X2 X3 X4 X5 Me R
1 14 8 12 12 8 12 6
2 11 10 13 8 10 10 5
3 11 12 16 14 9 12 7
4 16 12 17 15 13 15 5
5 15 12 14 10 7 12 8

6 13 8 15 15 8 13 7
7 14 12 13 10 16 13 6
8 11 10 8 16 10 10 8
9 14 10 12 9 7 10 7
10 12 10 12 14 10 12 4

11 10 12 8 10 12 10 4
12 10 10 8 8 10 10 2
13 8 12 10 8 10 10 4
14 13 8 11 14 12 12 6
15 7 8 14 13 11 11 7

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13 ESEMPI ILLUSTRATIVI: CARTE DI CONTROLLO PER ATTRIBUTI

13.1 Carta p e carta np : valori di riferimento non assegnati


I dati nel prospetto 10 indicano il numero di unità non conformi per ogni ora riguardanti
malfunzionamenti rilevati da un esame al 100% su piccoli interruttori, con strumenti auto-
matici di controllo. Gli interruttori sono prodotti in una linea automatica di assemblaggio.
Poiché il malfunzionamento è grave, la percentuale non conforme è utilizzata per identifi-
care quando la linea di assemblaggio è fuori controllo. Viene preparata una carta p pren-
dendo preliminarmente dati da 25 gruppi (vedere prospetto 10).
La linea centrale e i limiti di controllo sono calcolati come segue e rappresentati nella figu-
ra 10.
Carta p
Linea centrale =p
8 + 14 + ... + 14
= ------------------------------------------
4 000 × 25
269
= ---------------------- = 0,002 7 = 0,27%
100 000

LCS = p + 3 p(1 – p ) ⁄ n

= 0,002 7 + 3 0,002 7 ( 1 – 0,002 7 ) ⁄ 4 000


= 0,005 2 = 0,52%
LCI = p – 3 p(1 – p ) ⁄ n

= 0,002 7 − 3 0,002 7 ( 1 – 0,002 7 ) ⁄ 4 000


= 0,000 2 = 0,02%
La carta indica che la qualità degli interruttori è in controllo statistico, sebbene la percen-
tuale di non conformi risulta troppo elevata. Questi limiti di controllo possono ora essere
usati per sottogruppi successivi fino al momento in cui il processo sia modificato o esca si-
stematicamente dal controllo statistico. Si noti che poiché il processo è in controllo stati-
stico, è inverosimile che un qualsiasi miglioramento possa avvenire senza che il processo
sia modificato. È sufficiente dire semplicemente al personale di prestare "maggiore atten-
zione".
Se si attua un miglioramento, allora dovranno essere calcolati nuovi limiti di controllo per
i sottogruppi successivi per tenere conto di una prestazione diversa del processo. Se il
processo è migliorato (minor valore di p), si usino i nuovi limiti, ma se il processo fosse
peggiorato (maggior valore di p), si dovrebbero cercare ulteriori cause identificabili.
Si noti che una carta np sarebbe stata ugualmente adatta per questi dati in quanto le nu-
merosità di tutti i campioni sono uguali. I calcoli per la carta np sono sotto riportati e la car-
ta è rappresentata nella figura 11.
Carta np
Linea centrale = np
8 + 14 + ... + 14
= ------------------------------------------ = 10,76
25

LCS = n p + 3 np ( 1 – p )

= 10,76 + 3 10,76 ( 1 – 0,002 7 ) = 20,59

LCI = n p − 3 np ( 1 – p )

= 10,76 − 3 10,76 ( 1 – 0,002 7 ) = 0,93

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figura 10 Carta p relativa ai dati del prospetto 10


Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
Y Percentuale di elementi non conformi

figura 11 Carta np relativa ai dati del prospetto 10


Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
Y Numero di non conformità

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prospetto 10 Dati preliminari: interruttori

Numero d’ordine Numero di interrrutori Numero di interrutori Percentuale di


del sottogruppo esaminati non conformi non conformi
n np p
1 4 000 8 0,200
2 4 000 14 0,350
3 4 000 10 0,250
4 4 000 4 0,100
5 4 000 13 0,325

6 4 000 9 0,225
7 4 000 7 0,175
8 4 000 11 0,275
9 4 000 15 0,375
10 4 000 13 0,325

11 4 000 5 0,125
12 4 000 14 0,350
13 4 000 12 0,300
14 4 000 8 0,200
15 4 000 15 0,375

16 4 000 11 0,275
17 4 000 9 0,225
18 4 000 18 0,450
19 4 000 6 0,150
20 4 000 12 0,300

21 4 000 6 0,150
22 4 000 12 0,300
23 4 000 8 0,200
24 4 000 15 0,375
25 4 000 14 0,350
Totale 100 000 269

13.2 Carta p: valori di riferimento non assegnati


In un’azienda di produzione che fabbrica transistori per radio, è stato deciso di installare
una carta p per la frazione non conforme. I dati sono stati raccolti ed analizzati per un pe-
riodo di un mese. Dalla produzione di ogni giorno è stato raccolto un campione casuale al-
la fine del giorno ed il numero di unità non conformi è stato esaminato. I dati sono indicati
nel prospetto 11.

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I valori della frazione non conforme calcolati per ogni sottogruppo sono anch’essi riportati
nel prospetto 11. La media della frazione non conforme per il mese è calcolata come se-
gue:
numero totale di non conformi
p = -------------------------------------------------------------------------------
numero totale di controllati
233
= --------------- = 0,060
3 893
Poiché le numerosità dei sottogruppi sono differenti, i valori di LCS e di LCI sono calcolati
separatamente per ciascun sottogruppo mediante la formula
p(1 – p )
p ± 3 ---------------------
n
dove n è la numerosità del sottogruppo.
Questi valori sono anche riportati nel prospetto 11. Si può capire che rappresentare grafica-
mente i valori LCS e LCI per ogni sottogruppo richiede tempo. Tuttavia, nel prospetto 11 si
può osservare che le frazioni non conformi dei sottogruppi 17 e 26 cadono al di sopra del
rispettivo limite superiore di controllo. Questi due sottogruppi vengono eliminati avendo di-
mostrato che essi sono soggetti a cause di variabilità differenti rispetto a quelle che in-
fluenzano gli altri sottogruppi. Se si includessero nei calcoli ne risulterebbe una media di
processo aumentata e limiti di controllo non relativi a variazioni veramente casuali. I motivi
di questi valori alti dovrebbero essere ricercati affinché un’azione correttiva possa essere
intrapresa per prevenire di ripetersi. Una media corretta della frazione non conforme viene
calcolata dai valori dei 24 sottogruppi rimanenti:
195
p = -------------- = 0,054
3 596
Il calcolo dei valori corretti di LCS e di LCI per ciascun sottogruppo, utilizzando il valore
corretto di p , rivelerebbe che tutte le frazioni non conformi sono all’interno dei corrisponden-
ti limiti di controllo. Pertanto, questo valore corretto di p è considerato come frazione non
conforme di riferimento per la predisposizione delle carte di controllo. Quindi, p0 = 0,054.
Come osservato sopra, disegnare i limiti di controllo superiori per ciascun sottogruppo
avente numerosità variabile è ripetitivo e richiede tempo. Tuttavia, poiché la numerosità
dei sottogruppi non si discosta molto dalla numerosità media, che è intorno a 150, la carta
p corretta (che utilizza p0 = 0,054) può essere disegnata con un limite di controllo supe-
riore e inferiore calcolati con una numerosità del sottogruppo pari a n = 150, che è la nu-
merosità media dei sottogruppi.
Pertanto, le linee della carta p corretta sono calcolate come segue:
Carta p corretta
Linea centrale = p0 = 0,054

p0(1 – p0)
LCS = p0 + 3 -------------------------
-
n

0, 054 × 0, 946
= 0,054 + 3 ------------------------------------ = 0,109
150

p0(1 – p0)
LCI = p0 - 3 -------------------------
-
n

0, 054 × 0, 946
= 0,054 - 3 ------------------------------------ (poiché i valori negativi non sono am-
150
messi, il limite inferiore non viene riportato).
La carta p corretta è disegnata nella figura 12. Il processo è in uno stato di controllo sta-
tistico.

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figura 12 Carta p corretta, relativa ai dati del prospetto 11


Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
Y Frazione non conforme

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prospetto 11 Transistori per radio: carta p (dati iniziali)

Numero d’ordine Numero di unità Numero di Frazione di LCS LCI


del sottogruppo esaminate non conformi non conformi
np p
1 158 11 0,070 0,117 0,003
2 140 11 0,079 0,120 0,000
3 140 8 0,057 0,120 0,000
4 155 6 0,039 0,177 0,003
5 160 4 0,025 0,116 0,004

6 144 7 0,049 0,119 0,001


7 139 10 0,072 0,120 0,000
8 151 11 0,073 0,118 0,002
9 163 9 0,055 0,116 0,004
10 148 5 0,034 0,119 0,001

11 150 2 0,013 0,118 0,002


12 153 7 0,046 0,118 0,002
13 149 7 0,047 0,118 0,002
14 145 8 0,055 0,119 0,001
15 160 6 0,038 0,116 0,004

16 165 15 0,091 0,115 0,005


17 136 18 0,132 0,121 0,000
18 153 10 0,065 0,118 0,002
19 150 9 0,060 0,118 0,002
20 148 5 0,034 0,119 0,001

21 135 0 0,000 0,121 0,000


22 165 12 0,073 0,115 0,005
23 143 10 0,070 0,120 0,000
24 138 8 0,058 0,121 0,000
25 144 14 0,097 0,119 0,001
26 161 20 0,124 0,116 0,004
Totale 3 893 233

13.3 Carta c: valori di riferimento non dati


Un produttore di nastri per videocassette desidera controllare il numero di non conformità
casuali presenti nel nastro. I nastri sono prodotti con una lunghezza di 4 000 m. I dati che
seguono danno il numero di non conformità occasionali trovate esaminando in successio-
ne la superficie di 20 nastri per videocassette, ciascuno lungo 350 m, da un certo proces-
so di produzione in cui viene esaminato un estremo del nastro.

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Per tenere sotto controllo il processo, si decide di applicare una carta c in cui segnare il
numero di non conformità casuali. I dati dei 20 nastri, riportati nel prospetto 12, sono rile-
vati come dati preliminari per preparare una carta c.
La linea centrale ed i limiti di controllo sono calcolati di seguito e riportati nella figura 13.
Carta c
7 + 1 + ... + 6
Linea centrale = c = -----------------------------------
20
68
= ------ = 3,4
20

LCS = c +3 c

= 3,4 + 3 3,4 = 8,9

LCI = c -3 c

= 3,4 - 3 3,4
(poiché i valori negativi non sono accettabili, il limite inferiore non viene indicato).
I dati preliminari indicano che il processo è in uno stato di controllo statistico.

13.4 Numero di non conformità per unità: carta u


In un impianto di produzione di pneumatici, vengono esaminati 15 pneumatici ogni
mezz’ora e sono registrati il numero totale di non conformità e il numero di non conformità
per unità. È stato deciso di costruire una carta u relativa al numero di non conformità per
unità per studiare lo stato di controllo del processo. I dati sono riportati nel prospetto 13.
La media dei valori di u è calcolata dal prospetto 13 come segue.
Si divide il numero totale di non conformità (dalla riga dei valori c) per il numero totale di
unità esaminate (per esempio: 14 × 15):
∑ c-
u = ---------
∑n
55
= ------------------- = 0,26
14 × 15
Carta u
Linea centrale = u = 0,26

LCS = u + 3 u⁄n

= 0,26 + 3 0,26 ⁄ 15 = 0,65

LCI = u - 3 u⁄n
= 0,26 - 3 0,26 ⁄ 15
(poiché i valori negativi non sono accettabili, il limite inferiore non viene riportato).
I dati e i limiti di controllo sono riportati nella figura 14.
La carta indica che il processo è in uno stato di controllo statistico.
Si noti che, essendo costante la numerosità del sottogruppo, si sarebbe potuto usare an-
che una carta c.

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figura 13 Carta c per i dati indicati nel prospetto 12


Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
Y Numero di non conformità

prospetto 12 Dati preliminari: nastri per videocassette

Nastro n° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Totale
Numero di non
conformità 7 1 2 5 0 6 2 0 4 4 6 3 3 3 1 6 3 1 5 6 68
occasionali

figura 14 Carta u per i dati indicati nel prospetto 13


Legenda
k Numero d’ordine del sottogruppo
Y Numero di non conformità per unità

prospetto 13 Impianto di produzione di pneumatici: numero di non conformità per unità (unità esaminate per sot-
togruppo: n = 15)

Numero d’ordine del 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Totale


sottogruppo
c : Numero di 4 5 3 6 2 1 5 6 2 4 7 5 2 3 55
non conformità
u : Numero di non 0,27 0,33 0,20 0,40 0,13 0,07 0,33 0,40 0,13 0,27 0,47 0,33 0,13 0,20
conformità per unità

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APPENDICE A BIBLIOGRAFIA
(informativa)
[1] ISO 7870:-1) Control charts - General guide and introduction
1)
[2] ISO 7873:- Control charts for arithmetic average with warning limits
1)
[3] ISO 7966:- Acceptance control charts
[4] SHEWHART, W.A., Economic Control of Quality of Manufactured Product. D. Van.
Nostrand, Co., New York, 1931, 501 pp
[5] NELSON, L.S., The Shewhart Control Chart - Tests for Special Causes. Journal of
Quality Technology, 16, No. 4, October 1984, pp. 237-239
[6] NELSON, L.S., Interpreting Shewhart X Control Charts. Journal of Quality Technology,
17, No. 2, April 1985, pp. 114-116

1) In pubblicazione.

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