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Incontro Annuale dei Ricercatori di Geotecnica 2006 - IARG 2006

Pisa, 26-28 giugno 2006

CARICO LIMITE DI PALI IN SABBIA SOGGETTI A


SOLLECITAZIONI ASSIALI: CONFRONTO TRA PREVISIONI
TEORICHE E VALORI MISURATI IN PROVE SU MODELLI IN
CENTRIFUGA GEOTECNICA

Alessio Colombi, Vincenzo Fioravante


Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi di Ferrara
alessio.colombi@unife.it, vincenzo.fioravante@unife.it
Michele Jamiolkowski
Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, Politecnico di Torino
michele.jamiolkowski@polito.it

Sommario

Nella presente nota viene riportato un confronto tra i valori limite di portata laterale e di punta misurati
da prove su pali modello in centrifuga e valori predetti da approcci progettuali presenti in letteratura
geotecnica. I dati sperimentali alla base del confronto sono stati ottenuti dall’interpretazione di una
serie di prove in centrifuga geotecnica condotta su pali modello strumentati, soggetti a carico assiale di
compressione, trivellati in sabbie silicee sciolte e dense. I valori teorici di calcolo sono stati ottenuti
utilizzando sia formule analitiche a partire dai parametri geotecnici del terreno sia attraverso
correlazioni con i risultati di prove in sito (CPT) utilizzando le misure effettuate con un penetrometro
miniaturizzato con il quale sono stati caratterizzati i modelli di terreno ricostruiti nella campagna
sperimentale condotta.

Introduzione
La valutazione della capacità portante di un palo (i.e. carico limite unitario laterale τus e di
base qbcrit o qbu) è ancora basata su approcci empirici o semiempirici, sebbene siano ormai
disponibili metodi per una stima più razionale del carico limite di un palo attraverso l’utilizzo
di codici numerici associati a modelli costitutivi avanzati del terreno [7]. I metodi di
installazione modificano significativamente le proprietà tenso-deformative del terreno
all’interfaccia; a causa della complessità dei fenomeni che accadono durante l’installazione e
la successiva fase di carico e della difficoltà nella determinazione dei parametri di modelli
costitutivi avanzati da utilizzare nelle simulazioni numeriche , il valore di progetto del carico
di un palo di fondazione è in genere determinato sulla base di approcci di natura empirica
basati sui risultati di prove di laboratorio ed in sito. La modellazione fisica in scala ridotta in
centrifuga geotecnica offre la possibilità di ottenere misure attendibili ed in condizioni
controllate per verificare e calibrare i metodi di calcolo utilizzati abitualmente. Nella presente
memoria è riportato un confronto tra valori predetti e misurati durante una campagna
sperimentale su pali modello trivellati in sabbia sottoposti a prova di compressione in campo
gravitazionale accelerato.

Campagna sperimentale in centrifuga geotecnica


I risultati sperimentali utilizzati per i confronti della presente memoria, scelti all’interno di
un’estesa campagna sperimentale [6], si riferiscono a prove condotte con pali modello in

A. Colombi, V. Fioravante e M. Jamiolkowski


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Pisa, 26-28 giugno 2006

alluminio di lunghezza 245 mm e diametro 10 mm, sottoposti a tre livelli di accelerazione


(30, 80 e 130 g) corrispondenti a pali prototipo con diametro compreso tra 0.3 ed 1.3m e
lunghezza compresa tra 7.3 e 31.8m. Si sono impiegati pali strumentati con quattro celle di
carico miniaturizzate appositamente progettate, per avere informazioni sulla distribuzione del
carico lungo il fusto e per ricavare le corrispondenti curve di trasferimento del carico laterale
secondo quanto riportato in [6]. L’installazione del palo è effettuata prima della deposizione
del terreno secondo la procedura descritta in [6] in modo da simulare un palo “idealmente
trivellato”, ovvero senza scarico tensionale del terreno circostante. La sabbia di prova è una
sabbia silicea denominata sabbia FF avente d50=0.09mm ed angolo di resistenza a taglio a
volume costante pari a φcv=33°. I campioni di terreno sono stati ricostruiti mediante
deposizione pluviale in aria a due classi di densità: media (DR≅ 45÷50%) e alta
(DR≅ 80÷85%). I pali utilizzati hanno una rugosità normalizzata tale da non avere incertezze
sull’angolo di attrito mobilitato all’interfaccia palo-terreno (Rn=1.07), che risulta pari
all’angolo di resistenza al taglio a volume costante della sabbia di prova. I campioni di
terreno ricostruiti sono stati caratterizzati attraverso l’esecuzione di una serie di prove
0 5 10 15 20 25 penetrometriche condotte in volo con
0
resistenza alla punta q (MPa) il c
penetrometro miniaturizzato
MISURATA
prove in centrifuga
ISMES-GEO. In Figura 1 sono
10
CALCOLATA
q =11.5 p (p' /p ) e
0.5 (Dr 3.1)
riportati gli andamenti della resistenza
c a 0 a

20
(modificata da Jamiolkowski et al., 2003)
alla punta misurati in campioni
deposti a due stati di addensamento
30 diversi e soggetti a diversi livelli di
accelerazione per simulare diverse
40
MEDIA DENSITA' ALTA DENSITA'
profondità a scala prototipo; ai valori
Profondità
prototipo (m)
misurati è sovrapposto il valore
50
calcolato secondo l’espressione
Figura 1. Resistenza alla punta misurata in volo attraverso il proposta da [8] calibrando i
penetrometro miniaturizzato ISMES-GEO coefficienti per la sabbia utilizzata.

Portata limite laterale


Le tensioni tangenziali ultime sono state valutate secondo due diversi approcci: il modello a
dilatanza impedita proposto da Wernick [11] e a partire dai risultati di prove CPT in base alla
correlazione suggerita da Alsamman [1].
In base al meccanismo di interfaccia proposto da Wernick, la tensione tangenziale ultima può
essere espressa attraverso la seguente formula [9]:
τ us = σ 'rf ⋅ tan δ ' = ( σ 'rc + ∆σ 'r ) ⋅ tan δ ' (1)
Dove: σ’rf = tensione radiale efficace agente sul fusto del palo a rottura; σ’rc = tensione radiale
efficace agente sul fusto del palo a fine installazione; ∆σ’r = variazione della tensione normale
durante il processo di carico a causa delle variazioni di volume indotte nel terreno; δ’ =
angolo di attrito all’interfaccia palo terreno che può essere assunto pari all’angolo di
resistenza a taglio φcv della sabbia.
In accordo alle osservazioni sperimentali [4], ∆σ’r può essere valutato con la seguente
formula basata sulla teoria della cavità espansa:
4⋅G '
∆σ 'r = ⋅ ur
D (2)
con: G’ = modulo di taglio del terreno valutato a partire dai risultati di prove CPT [2]; ur =
spostamento normale al fusto del palo, che può essere posto pari al d50 della sabbia di prova in

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base alla rugosità normalizzata dei pali testati in centrifuga.


La valutazione della tensione tangenziale ultima all’interfaccia secondo il metodo di
Alsamman [1] è basata su una correlazione con la resistenza alla punta da prova CPT ed è
ottenuta da una rielaborazione del database di prove di carico su pali in vera grandezza
originariamente interpretato da Bustamante e Gianneselli [5]. I valori di resistenza alla punta
di prove CPT utilizzati nelle elaborazioni qui presentate sono stati derivati dalle misure
effettuate sui modelli in centrifuga con il penetrometro miniaturizzato.
In Figura 2 è riportato un esempio di curve di trasferimento del carico per attrito laterale
ottenute da una prova in centrifuga su palo strumentato; le curve sono ottenute dalle misure
effettuate dalle celle di carico miniaturizzate attraverso semplici considerazioni di equilibrio
per conci di palo (Figura 2). Dalle curve di trasferimento ricavate è possibile quindi derivare
direttamente un valore di tensione tangenziale ultima per i diversi settori in cui il palo risulta
diviso dalle celle di carico.
100
Qtot Concio i Qi-1
τ (kPa) Cella di carico

80 4 1 Wpp,i,i
∆Li
zi τs,i
60 2 D
3

2 3 Cella di carico
40 Qi
4
Qi−1 − Qi + Wp,i
20
1 τ s ,i =
Qb π ⋅ D ⋅ ∆L i
s (mm)
0
0 2 4 6 8 10
Figura 2. Curve di trasferimento del carico – (Media densità – a/g=80).
300
Nella Figura 3 sono confrontati i valori ultimi
τus,calcolata (kPa)

+50%
delle tensioni tangenziali all’interfaccia palo-
250
terreno misurati in centrifuga e quelli calcolati
con gli approcci di calcolo brevemente
200 richiamati in precedenza. Si può osservare
come il modello di Wernick conduca in
150 genere ad una sovrastima delle tensioni
ricavate dalle misure effettuate durante la
-50%
100 prova in centrifuga. Il metodo di Alsamman
porta a valori calcolati in genere superiori
Wernick (1978)
50 Alsamman (1995) rispetto a quelli misurati fino a che la tensione
τus,misurata (kPa) predetta non supera il valore limite previsto dal
0 metodo (τus,max=100kPa), al di sopra del quale i
0 50 100 150 200 250 300
valori misurati in centrifuga sono superiori,
Figura 3. Confronto tra le tensioni tangenziali ultime indicando un disaccordo con l’assunzione dei
all’interfaccia misurate in centrifuga e calcolate valori limite imposti dal metodo.

Portata di base critica


Per i pali trivellati la portata di base significativa ai fini progettuali è quella denominata critica
(ovvero mobilitata in corrispondenza di un prefissato spostamento relativo, in genere
compreso tra il 5 e il 10% del diametro del palo). I metodi di previsione presenti in letteratura
correlano il valore di portata critica direttamente al valore di resistenza alla punta di prove
CPT (Lee & Salgado [10]; Alsamman [1]) letta in corrispondenza della punta del palo, oppure

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a parametri geometrici del palo (L,D) ed al valore dell’angolo di resistenza a taglio del terreno
(Berezantsev [3]). La Figura 4 mostra un confronto tra le curve di mobilitazione della portata
di base ottenute dalle misure della cella di carico in punta dei pali modello sottoposti a prova
di carico in centrifuga. La Figura 5 confronta invece i valori di portata critica misurati in
centrifuga (a s/D=0.05, 0.1 o 0.2) e quelli previsti da alcuni dei metodi presenti in letteratura.
Anche in questo caso esistono differenze significative tra previsioni teoriche e valori misurati.
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1 15

qbcrit,calcolata (MPa)
0 +50%

Qb (kN) 12
10
DENSITA' MEDIA
DENSITA' ALTA
9
20 -50%

6
30g 80g 130g Lee & Salgado (1999) s/D=0.05
30 Lee & Salgado (1999) s/D=0.1
Alsamman (1995) s/D=0.1
3 Berezantsev (1970) s/D=0.2
40
30g 80g 130g
s/dm (%) qbcrit, misurata (MPa)
0
50 0 3 6 9 12 15

Figura 4. Curve di mobilitazione della portata di base Figura 5. Confronto tra le portate unitarie critiche di
misurate in centrifuga (scala modello) base misurate in centrifuga e calcolate

Considerazioni riassuntive
I valori misurati dalle prove di carico su pali modello in centrifuga geotecnica considerate
nella presente memoria mostrano delle differenze rispetto ai valori predetti dagli usuali
metodi teorici o semiempirici sia per quanto riguarda le portate unitarie di base sia per le
tensioni tangenziali di interfaccia, confermando l’incertezza legata ai database di riferimento
sui quali i metodi teorici sono calibrati e l’opportunità di ricorrere a prove di carico in vera
grandezza o in scala ridotta per ottenere valori attendibili per le specifiche situazioni di
progetto.
Bibliografia
[1] Alsamman, O.M. (1995). “The use of CPT for calculating axial capacity of drilled shafts”. PhD
Thesis, University of Illinois, Urbana–Champaign.
[2] Baldi, G., Bellotti, R., Ghionna, V.N., Jamiolkowski, M., Lo Presti, D.C.F. (1989). “Modulus of
sands from CPT’s and DMT’s”. Proc. 12th ICSMFE, Rio de Janeiro, Vol. 1, 165-170.
[3] Berezantsev, V.G. (1970). “Computation of foundations”. Leningrad, URSS.
[4] Boulon, M., Foray, P. (1986). “Physical and numerical simulation of lateral shaft friction along
offshore piles in sand”. 3rd Int. Conf. on Numerical Methods in Offshore Piling, Nantes.
[5] Bustamante, M., Gianeselli, L. (1982). “Pile bearing capacity by means of static penetrometer”.
Proc. ESOPT II, Amsterdam, Vol. 2, 493-500.
[6] Colombi, A. (2005). “Physical modelling of an isolated pile in coarse grained soils”, Tesi di
Dottorato, Università di Ferrara.
[7] Jamiolkowski, M., (2003). “Soil parameters relevant to bored pile design from laboratory and in
situ tests”. Proc. Deep Foundations on Bored and Auger Piles, Van Impe ed., Millpress, Rotterdam.
[8] Jamiolkowski, M., Lo Presti, D.C.F., Manassero, M., (2003). “Evaluation of relative density and
shear strength from CPT and DMT”. ASCE, GSP, No. 119, 201-238.
[9] Jardine, R.Y., Chow, F.C. (1996). “New design methods for offshore piles”. Dept. Of Civil
Engineering, Imperial College, Rub. 96/103, Marine Technology, Doctorate Ltd., London, 661-677.
[10] Lee, J. H., Salgado, R. (1999). “Determination of pile base resistance in sands”. JGGE, n° 8.
[11] Wernick, E. (1978). “Skin friction of cylindrical anchors in non-cohesive soils”. Symposium on
Soil Reinforcing and Stabilising Techniques, Sydney, 201-219.

A. Colombi, V. Fioravante e M. Jamiolkowski