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TESINA CORSO HORE

La Registrazione Digitale

Docente: Massimo VARINI

Allievo: Riccardo Lorusso


Cos’è il suono

Dal punto di vista fisico, il suono giunge all’orecchio umano come variazione della

pressione atmosferica che genera una reazione nel nostro organo di senso.

Le variazioni sono dette “onde di pressione sonora” che, visualizzate, appariranno

come sferiche, poiché sono fenomeni che si sviluppano tridimensionalmente nello

spazio.

Nella rappresentazione grafica, il suono si configura come una sinusoide semplice:

esso è un fenomeno ondulatorio che si propaga nell’aria da un corpo elastico in forma

di oscillazioni costanti nell’ampiezza e nel tempo.

Il suono si diffonde attraverso diversi mezzi in grado di vibrare (gas, liquidi, solidi…)

Senza mezzo elastico, il suono non può prodursi, infatti, nel vuoto non c’è suono
proprio in quanto altro non è che una vibrazione delle particelle di aria.

I moti delle particelle d’aria sono di tre tipi: circolari, trasversali e longitudinali.
Come viene acquisito il suono

Quasi la totalità della musica viene registrata in Digitale, di contro, la registrazione

analogica è molto costosa, anche se mantiene standard elevati di qualità.

Solo nel 1982 appaiono i primi CD e i primi sistemi di registrazione su Hard Disk.

Nel 1991 viene presentato l’ADAT commercializzato per portare la registrazione

digitale su multitraccia.

Negli anni 90 con i computers si cominciano a registrare i messaggi MIDI.

Nella registrazione digitale, il segnale analogico viene convertito : il suono viene

trasformato in numeri discreti in sequenze binarie di 0 e 1.

I parametri della qualità della registrazione sono Sample Rate e Bit Resolution espressi

in kHz e Bit. Maggiori sono i numeri, più la qualità delle informazioni registrate si

avvicinano al segnale analogico.

Ora 24 Bit e 192 kHz sono la massima risoluzione. Un CD è 16 Bit e 44.1 kHz.

Gli audio files contenenti il suono trasformato in numeri dal convertitore, vengono

memorizzati su Hard Disk, SSD.


Dopo questi passaggi, il segnale può essere riascoltato con un DAC che riconverte i

numeri del segnale digitale in segnale continuo (audio analogico) e quindi può essere

percepito dal nostro orecchio.

La trasformazione in analogico di un suono precedentemente digitalizzato è una

ricostruzione che, nel passaggio, ha qualcosa di diverso rispetto al suono originale di

partenza: si introducono volontariamente degli errori di precisione perché il risultato

sia più naturale possibile.

Questo procedimento è detto “quantizzazione”.


I formati audio

I formati audio possono essere NON COMPRESSI (lossless) cioè, senza perdita di dati

e che hanno un’ottima qualità sonora, ma occupano molto spazio.

Per estensione e nome del tipo di file si chiamano WAW (sviluppati da Microsoft e

IBM ed è più usato in Windows. Supporta varie risoluzioni in Bit e frequenze fino a

192 kHz) e AIFF (sviluppato dalla Apple e che supporta frequenze di campionamento

fino a 192 kHz e varie risoluzioni in Bit).

Il file AIFF di una canzone di tre minuti ha lo stesso peso in MB di un file in WAW.

I formati COMPRESSI sono definiti “lossy”, cioè con perdita di informazioni (mp3 e

wma)

Un Mp3 ( Moving Picture Expert Group) ha una compressione media con un rapporto

di 10 a 1, cioè, pesa 10 volte meno di un Wave o di un Aiff.

L’Expert Group ha sviluppato anche mp4 usato nel video ed ha una parte audio

incapsulata. È usato in Apple per la piattaforma iTunes e assicura una resa sonora

migliore dell’mp3 a parità di compressione e peso in MB.


Missaggio

Il missaggio consiste nel bilanciamento dei livelli nella distribuzione dei suoni nel

panorama stereo, nell’equalizzazione e nell’uso di effetti per ottenere coesione,

bilanciamento tonale al fine di collocare gli strumenti in un ambiente virtuale.

Tuttavia, per ottenere un suono piacevole, ci deve essere alternanza di tensione e

risoluzione in unione al groove e alle dinamiche.

Nel missaggio, dopo aver analizzato la musica, è possibile enfatizzare gli elementi di

contrasto o di crearne dei nuovi in punti chiave.

Gli strumenti a disposizione per il missaggio possono essere utilizzati in modo

dinamico rendendo originale pur assecondando il messaggio originale dell’autore.


Mastering

Mastering è la fase finale del processo di registrazione, editing e mixing.

È l’ottimizzazione necessaria per rendere coerente l’insieme dei brani che costituiscono

un album.

Il Mastering risolve problemi eventuali, migliora e rende omogeneo un album con uso

di compressori ed equalizzatori, ottimizza i volumi dei singoli brani in relazione agli

altri.

In genere, il Mastering si effettua sul mixaggio stereo dei vari brani.

Esso interviene come:


 trattamento delle micro e macro dinamiche;

 rimozione del DC offset e filtraggio;

 miglioramento delle sibilanti e risonanza;

 intervento di compressione e di EQ sul mono e stereo;

 impiego di exciter, riverberi, multiband, compressori.

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