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1.

“Merda” , la voce di Mario è secca e sorda come il suono dello


suoneria di un sordo. Posa il copione , si massaggia le tempie con
quelle sue piccole mani e poi mi fissa dritto negli occhi , giusto
qualche momento , prima che un sorriso ebete gli appare sulla faccia.
“Porca puttana ti hanno rapito gli alieni frà , ed io non sto parlando
col vero te ma con un fottuto clone . Te lo hanno fatto l’ombelico o
no ? Fa vedere ! “ Questa testa di cazzo , il mio migliore amico, mi
salta addosso nel tentativo di alzarmi la maglietta . Ma che cazzo di
reazione è ? Come se a me piacesse scrivere merda ! Le brutte
sceneggiature sono proprio come la merda , non decidi tu quando
vengono anche se evitare di mangiare shishkebab ogni sera aiuta .
Qui malgrado la consapevolezza di aver scritto l’ennesima opera
scrausa non ci tengo ad essere chiamato clone , non da uno così
stronzo da farsi colpire da uno schizzo durante una scena . Perchè si
questi trentenni che alla luce di una fintissima lampada stile liberty
dell’Ikea , circondati da varie birre da discount delle peggiori
sottomarche e che si contendono il dominio di una collina/poltrona
sono Mario “ Manina” Polli e Rino “Pirandello” Della Quaglia ,
cioè io . Le persone quando sentono i nostri nomi , si dividono in tre
categorie .
1)Quelli che ci riconoscono e si congratulano con noi per le ore di piacere
solingo che gli abbiamo regalato al buio di una stanza e con una porta ben
serrata dietro le spalle (o almeno lo speriamo).
2)Quelli che ci riconoscono ma non dicono nulla , poichè stanno con la
dolce metà , che probabilmente è il principale motore per cui ci conoscono
. O magari sono vecchi clienti e ci guardano con una sorta di malinconia ,
tipica di un passato che si spera non torni mai più
3)Le Donne.
Perchè io e Mario siamo i proprietari della “ LUST PRODUCTION “
PERDERSI NEL PIACERE
cioè la più avanguardista , di tendenza e innovativa casa pornografrica
italiana . Ma esattamente Rino “Pirandello” Della Quaglia com’è diventato
quel che è proprio ora , cioè uno sceneggiatore di film porno ? Sarebbe
interessante dire “Ho avuto un’infanzia complicata , a 12 anni mi sono
strofinato nudo con mia cugina toscana” , oppure come ogni protagonista
dannato e , probabilmente , ogni essere umano che abbia calpestato questa
terra “ Ho avuto problemi con la mia figura paterna , che mi proibiva la
pornografia , quindi mi eccitavo sulle maestre” ma la storia che mi ha
portato ad essere il trentaduenne che sono non ha un inizio così
traumatico . Perchè a ben dire nella mia vita non ho mai avuto nulla di
‘traumatico’. Un’insieme “ d’esperienze di vita’ che probabilmente
condivido con decine di migliaia di persone che per distanza di spazio e
tempo non incontrerò mai . Quasi le stesse storie . Cambiano luoghi ,
persone e tempi ma non i concetti . Non ci sono storie segrete , miracolose
conversioni sulla strada di Damasco o precipitose cadute negli inferi . Se
sei un postino magari non sai nemmeno chi cazzo è Troisi , ma
probabilmente tuo nonno era stato eletto sotto assessore all’ambiente nel
tuo comune e ti ha trovato il posto quando avevi 19 anni . Caput. Fine
della vita . Quando ci ho messo a riassumere l’esistenza di un essere
umano? Dieci secondi di processo mentale ? E sono abbastanza sicuro
che , fra 7 miliardi di possibilità , ci sia proprio uno che abbia
avuto/ha/avrà una vita così . E vi immaginate il nostro amico ormai
vecchio , con i nipotini sulle ginocchia , che gli chiedono pieni
d’ammirazione e riverenza “ Nonnino ma perché hai fatto il postino?” . E
lui fa “Dovete sapere che mio nonno , uomo tutto d’un pezzo che diceva
che l’unica Repubblica Italiana vera era quella di Salò , venne eletto sotto
assessore all’ambiente nel comune dove vivevo . Pochi giorni dopo fui
assunto a tempo indeterminato come postino e poi sono andato in pensione
qualche anno fa .” Poi magari gli dice qualcosa tipo “ ai tempi miei era
tutto diverso “ “ c’erano i valori ed i vecchi rispettavano i giovani “ e li
manda a dormire ; ed nei loro lettini , che diventeranno letti normali e poi
matrimoniali proveranno sempre ad avere una vita sempre diversa da
quelle del loro “austero , triste e monotono nonno postino “ . E faranno
l’erasmus , poi esperienze omosessuali , apriranno un loro business e
cresceranno i loro figli senza i generi binari come pansessuali ...e pensate
che saranno diversi dal tizio di sopra ? No perché anche la loro vita sarà
riassumibile in poche righe come quella di tutti e dominata soltanto da
caos ed opportunismo . Forse per questo ho paura delle lapidi , perché in
fondo questo sono. Un riassunto di tre/quattro parole di decine d’anni .
“Moglie Fedele , Madre Amorevole “. Il mio “Discreto Sceneggiatore ,
Amante Sottotono” . Ma sto divagando ,ed intanto ho anche buttato giù
dalla poltrona Mario , e lui mi ha ringhiato qualcosa che non ho voluto
capire e se ne è andato verso la cucina deliziandomi con una grattata di
natica a mò di saluto mentre si incammina dinnoccolato . Ed ora ci affondo
in questa cazzo di poltrona , perché me la sono guadagnata lottando . E
perché cazzo ero su una poltrona simile , di quelle a forma di palla ripiene
di piume , quando ho pensato alla prima volta di fare questo lavoro . O
meglio mi hanno proposto di farlo . Mario si vedeva con una . Romina?
Roberta? Qualcosa con la R che fa ragazza abbordabile. Comunque , aveva
convinto Mario che avrebbero fatto un’amplesso degno del Tantra se lo
avessero fatto come se stessero girando un film porno . Lì si stabili quello
che divenne uno dei punti fermi della mia vita . Pensare , immaginare e
costruire le vite degli altri .

II

R , chiamiamola così , non era del nostro stesso liceo ma faceva l’artistico
. E per lei il sesso era davvero la “ forma d’arte perfetta , perché dava
frutto al prodotto artistico e naturale perfetto , cioè l’uomo “ .Ovviamente
si ammazzava di pillole anticoncezionali ma Mario non coglieva
l’ossimoro dello statuto di cui sopra e si concentrava di più sulla crescita
esponenziale della scollatura . Io e Mario andavamo nello stesso liceo ,
classico , ma facevamo classi diverse . “Non mentire” , penserete ,”sei
finito a fare questo lavoro perché quando studiavi il Satiricon o leggevi i
canti saffici ti veniva duro eh?” Ma no , uno perché il Satiricon non fa
eccitare ma schiattare dalle risate , e non c’è nulla di meno eccitante del
troppo riso ,e due perché come persona del ventesimo secolo trovo più
erotismo e fisicità nelle veline di Striscia che nella poetessa di Lesbo .
Comunque la tipa gli fa la proposta , e non ho mai chiarito con Mario i
termini , le espressioni o anche solo il modo con cui gliel’ha fatta o anche
solo introdotta e lui , mentre eravamo a casa sua a sfidarci a colpi di
Playstation , fra imprecrazioni nostre e quelle del padre di Mario di
risposta lui mi fa .
“Comunque R...Rita? ( No non è Rita , che poi Rita è probabilmente anche
l’unico nome non eccitante con la R) R mi ha fatto una proposta ...”
Aspettando una mia risposta o cenno d’adesione lui rimane in silenzio ,
ma io non colgo o non voglio cogliere e di tutta risposta infilo una saetta di
30 metri con l’IMPERATORE ADRIANO da trenta metri , facendo andare
in visibilio la curva interista fatta si e no da cinque/sei pixel in croce .
“ADRIANO BOMBA A MANO ! ADRIANO BOMBA A MANO !”urlò
cercando non per sfondargli i timpani , ma anche per affermare il fatto che
di quella fricchettona di… Riccarda? ( peggio di Rita) R e delle sue
proposte non mi interessa manco per l’anticamera del cervelletto . Mario
subisce in silenzio il goal ,le urla ed anche Adriano che da un calcio alla
bandierina . Per un attimo penso d’emularlo con un cestino della stanza .
Poi realizzo che il padre è nell’altra stanza e realizzo che anche lui avrebbe
emulato il mio gesto facendo , platonicamente , una copia di una copia di
una copia di un’idea iperuranica col mio culo .
“Hai finito?” , Mario prova a mantenere la calma , ma so che non è
tranquillo e che questa è tutta finta per dar più importanza e gravità a
quello che sta per dire. Allora metto pausa , poso il controller a testa , mi
massaggio la faccia preparandomi alla cazzata che mi sta per dire e faccio .
“Va bene , dimmi.”
La sua voce passa dalla tranquillità forzata di prima passa ad una
malcelatissima euforia mista ad un imbarazzo .
“Cioè , praticamente...che cazzo ti devo dire . Ci prendiamo una birra al
bar ci sediamo su un muretto , lei mi guarda un attimo , fa na risatina , poi
mi riguarda questa volta seria e mi fa ‘vogliamo fare un film porno?’ “
Forse ero lento di comprendorio , oppure sotto sotto non me ne fregava o
semplicemente mi aspettavo che continuasse ma a questa dichiarazione
rispondo con un altro silenzio ed osservo la sua faccia . Un misto di
euforia e sorpresa ,come un conquistador che dopo mesi di giungla ,
diarrea , zanzare e malaria scopre che ad El Dorado non solo i palazzi sono
fatti d’oro ma anche i capezzoli delle donne . Lui per primo distoglie lo
sguardo e lo fissa sulla televisione statica poggiando le mani lentamente
dietro la testa .
“Cioè ma tu hai capito , scopare come in un film porno!”
“Non ho capito , ma volete diventare attori porno tutti e due o tipo mettete
una telecamera mentre scopate e vi riprendete alla cazzo ed avete fatto ?”
Le mie parole lo colpiscono come un calcio del fucile alla mascella.
“ Ma che cazzo di domanda è ? Fare un il film porno è semplice , basta che
ti sai muovere bene..”
“E allora qual è la differenza con una scopata normale ? Cioè tipo che poi
qualcuno lo vede ? è con tutto il porno che ci sta uno deve vedere il tuo
fagiolino che entra ed esce da quel boccaporto della f..”
Uno schiaffo sulla schiena mi ferma ma mi da anche lo scatto per potermi
alzare e farmi poggiare sulla scrivania . Mentre inizia a parlottare “ Ma
uno scopa in maniera estetica “ oppure “ Posizioni impossibili da fare in
un sesso normale” io penso che uno che tiene incorniciata la figurina di
Nedved sulla scrivania e un action figure di goldrake non è la persona più
adatta a questo compito.
“Mario “,gli dico ,” se vuoi fare sesso con qualcuno che ti guarda , che poi
si chiama voyuerismo ma scommetto che manco lo sai , ti basta che prendi
la macchina e che vai fuori al cimitero ed al centro sociale .Lì c’è un
pubblico bello attento , non ti fa l’applauso perché è impegnato con le
mani ma è bello attento.”
“Io almeno avrei un pubblico , e non starei a tirarmi seghe guardando
spezzoni dei cinepanettoni .” La frase mi offese particolarmente ,
soprattutto perché i cinepanettoni sono una forma d’espressione che
cristallizza e rappresenta perfettamente la società italiana di quegli anni , e
poi perché c’erano dei gran pezzi di donna . Donne che ti fanno sopportare
pure dieci minuti di Boldi in mutandoni pur di vederle qualche secondo .
“Numero uno , il campionario dei cinepanettoni offre validi spunti
decisamente migliori di quelle cozze del nostro liceo , numero due , se gli
attori li fate voi chi fa il regista?”
“R..Renata ( acqua , acqua )R si chiedeva se potessi farlo tu...” c’è un
grande imbarazzo nella sua voce , l’imbarazzo di un’ambiasciatore
costretto a condividere la pena . Non so come rispondere , non nemmeno
che faccia fare . La fidanzata del tuo migliore amico vuole che sia tu a
riprenderli mentre fanno sesso , cazzo è come se mi chiedessero di fare il
fotografo al loro matrimonio . Non so se sono pronto insomma . Lui si
avvicina , è imbarazzato ma vuole essere conciliante . Le mani si fanno il
giro di tutti i posti d’appoggio possibili , prima di fermarsi sul collo , e
mentre con un innaturale e quasi ossessivo movimento prende a grattarsi
mi dice .
“Ha pensato a te perché...io mi fido di te ’

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