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numero 1 ifebbraio 76 ANCH’IO PARLAVO | [...MA GUARDA \ } COSA HANNO }: A CAPITO ¥ Cl DEVE ESSERE STATO UNMALINTESO FRA ME E GLI OPERA! DELLA MIA} FABBRICA\ EF) MOBILITA?) NON PARLARMI DI MOBILITAL, ONO VELOCISSIMI A DARSI IL CAMBIO ALLA MITRAGLIATRICE 53_ fs = ZINES: FORSE PERCHE TU AVEV! PROPOSTO LA MOBILITA DEL- LA MANODO- _4 UNA CRISI A MISURA DI DOLLARO E DI CONTRATTI Italia, Spagna, Portogallo non so- no pid paesi dal profitto sicuro. Il ca- pitale nazionale ¢ internazionale vuo- Ie riportare Ia « loro » classe operai lla « normalita »; altrimen- Tunica strada possibile -sarebbe ella dell'abbandono di questi pae- dell’esportazione accelerata det pitali verso aree politicamente pid icure. pud operare in modo differen- iato in questi tre pacsi. In Porto- gallo le manifestazioni operaie comin- ciao ad essere affrontate con i fucili della polizia, fine della dittatura di Caetano non cra pid stata impiegata in manifesta- zioni pubbliche. In Spagna lo sforzo dello Stato per arginare Vondata di scioperi e di dimostrazioni in tutti i centri industriali del paese & culmi nato nella giorata del 20 gennaio, ‘quando tutta la opposizione si era d ta appuntamento a Madrid per una grande dimostrazione contro il. regi- ‘me. II contrattacco delle forze del re- gime & stato gigantesco: squadre an- tipicchetto nei punti di confluenza, pit! anelli di sgherri attorno ai trenta- mila manifestanti; su tutto questo mo- vimento, il solito ricatto del regime continua a pesare: se le lotte oltre- ppassano ragionevoli confini il gover- no cedera le armi a una coalizione pid dura, pit destrorsa, Cosi questi movimenti di lotta al- zano soltanto Io specchio sulla situa. zione, mostrano che questa di oggi & la reazione effettiva, adecuata alle lotte. Agitando lo spauracchio di quel- Valtra, pitt cattiva, che incombereb- be su tutti, le forze capitalistiche al potere guadagnano tempo, svecchiano i lla loro destra ed alla loro Ji promuovono a futuri com piti di controll antioperaio, perfe- jonano i loro legami con il capitate USA. Questa la reazione da com battere, e i tempi sono ormai stret In Tialia, una crisi di governd co- ‘me questa come una lacrima sul vi- s0: vuole dire tante cose, a comincia- re dalle perdute speranze dei rifor- misti. Noi siamo perd di auelli che ensano che di cose essenziali voglia dime poche. che il cavitale italico ha votato la sfiducia al decreto governati- vo proprio perché il governo cercava di trovare 20 mila miliardi per dimo- strare che esisteva. Cost il cosiddetto programma di medio periodo covato € caldeggiato dal PCI prima ancora che dal governo @ stato abortito. idisponibilita operaia alla « la- boriosit i lici & continuata negli ultimi mesi: re- sistenza alla cosiddetta mobilita del lavoro, assenteismo, difesa ad oltran- za del salario in tutte le sue forme smentendo anche le cifte uffi to questo gravava sul « quadro di cer- tezze » che il capitale voleva e vuole in Italia, Sulla valutazione di questa resistenza operaia nella crisi c’® stato scontro tra sezioni diverse del padro- nato. Hanno vinto i duri, quelli che ponevano e pongono come primo o- biettivo dello Stato oggi quello di_af- frontare la classe operaia battendola addirittura in anticipo rispetto alla scadenza dei contratt 20 mila miliardi sarebbero stati una bella torta. 1 pid contenti erano i rappresentanti politici del capitale fi nanziario. i banchieri laici del Parti- to Repubblicano e quelli cattolici del- la DC, tutti uniti nello spirito santo dei prestiti agevolati. Ma non altret- tanto contenti erano i rappresentanti del capitale industriale. 11 giornale &- conomico di Milano. «ll Sole-24 Ore» del 30 dicembre aveva controdecre- tato_ché « sarebbero buttate queste igliaia di miliardi se le imprese non trovassero un loro equilibrio economi- co e reddituale tale da farle reggere in piedi da sole dopo la crisi. E per farle reggere da sole non sara certa- mente sufficiente aver potuto dispor- re di capitate da investire al 2 0 al 5 per cento quando Vinflazione corre sul 15 per cento) ma una ritrovata nor- malitt ed efficienza di gestione det processi produttivi », € soprattutto u- na maggiore produtivita della forza- lavoro. AL PSI, impegnato nella sua corsa verso il 30 per cento dellelettorato, non & parso vero di poter attaccare Ia intesa cordiale e silenziosa tra DC € PCI sul decreto governativo; mentre annunciava in pubblico che ill pro- gramma era inadeguato alle « esigen- ze del paese », in. privato faceva il lancillotto delle esigenze illustrate da «Il Sole-24 Ore», In realta, dopo mesi che la DC dialogava direttamen- te con il PCI snobbando e scavalcan- do il PSI, ecco Ia grande occasione per il PSI di rilanciarsi come paladino dello scontento. Ma il gioco grosso si svolgeva dietro le quinte. Capitale i dustriale italiano e capitale multina- zionale USA ponevano il problema fondamentale del modo di affrontare 1 classe operaia in Italia sul terreno dei contratti. Se il governo DC-repub- blicani avesse speso anche solo una parte dei 20 mila miliardi di investi- enti det suo decreto, la disoccupa- zione sarebbe diminuita proprio vel momento cruciale dei contratti e con la maggiore occupazione sarebbero cresciute le « pretese » operaie sulla busta-paga e contro la cosiddetta mo- bilita del lavoro. E' a questo punto che 2 intervenu- to di brutto lo zio Sam, anche su ri- chiesta del capitale industriale no. Una volta ad avere Ia forza e Ia legittimazione per battere la classe o- peraia in Ttalia era il governo di cen- tro-sinistra, Cosi & stato con la risi © la disoccupazione manovrata dal governo Moro dopo i contratti del 1962-63. Adesso c’é bisogno di ben altri strumentit Al capitale USA ed a quello italico interessa aumentare 10 sfruttamento, aumentare la produtt vitd e bloccare le buste-paga, renden- do cost di nuovo conveniente alle mul- tinazionali investire qui. Per arrivare ‘a questo & necessario mettere le mani avanti: non tanto imporre la tregua contrattuale quanto piuttosto dare u- nna mano al capitale industriale italia- no nella sua manovra antioperaia au- mentando il saggio di interesse_ ban: cario ¢ restringendo di conseguenza il credito e Yoccupazione. Gli strumenti per questo vecchio numero di circo sono uno scherzo per i nostri adde- stratissimi funamboli! Tre giorni dopo. Particolo de « Il Sole-24 Ore », 2 ve- niuto il primo avvertimento dalVllu- stre professor Modigliani il quale & stato risuscitato da « Il Corrierone dello Czar » per annunciare in data due gennaio che « il costo del lavoro » in Ttalia va abbassato di un bel pezzo, € di corsa, Dopo lavvertimento, come in qualsiasi mafia che si rispetti, & ve- ruta la prima bordata di palletto Contrariamente a quanto fa di solito, Jo zio Sam, da vero « uomo de par. za», passava ai giornali 1a notizia di avere « sconsigliato » alle banche U SA la concessione di prestiti non solo allo Stato italiano ma anche alle azien- de a partecipazione statale perché di queste ultime risponde alla fin fine lo Stato italiano. Ancora una volta il fronte confindustriale era cos} riusci