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Come è stato visto, è virtualmente impossibile determinare quale nazione sia la progenitrice

della cultura occidentale e, quindi, la tradizione Giudeo-Cristiana, e noi siamo lasciati a valutare
l’idea di un’altra sorgente, come i Pigmei, che sostengono di essere stati una cultura globale molte
miglia di anni fa. Il fatto che il mito e il rituale standardizzato si trovano in dettaglio intorno al
mondo richiede una spiegazione di almeno una tale civilizzazione globale distrutta molto tempo fa
da cataclismi ma preservata sia nella storia che nella pietra. Veramente, tentativi di rintracciare
questa comunanza all’India e/o l’Egitto non sono sufficienti a spiegare come gli stessi racconti e riti
diventarono noti e praticati in Messico e in luoghi tanto remoti come la Polinesia. Né essi spiegano
l’enorme quantità di resti archeologici trovati intorno al globo, che servono come ricordi misteriosi
e ineludibili che in qualche tempo antico i così chiamati uomini primitivi furono capaci di fare
quello che, sia secondo le teorie evoluzionistiche che a quelle creazionistiche, essi non sarebbero
stati ritenuti capaci di fare.
Queste impressionanti rovine evidentemente vanno mano nella mano con la civilizzazione
globale rivelata da leggende e miti comuni degli antichi, poiché, dove c’è tale tecnologia avanzata e
capacità di architettura come quella che deve essere stata usata per lavorare e spostare megaliti di
10-200 tonnellate, o per produrre la stupefacentemene precisa Grande Piramide, ci deve essere
anche una cultura avanzata. Come abbiamo visto, queste tradizioni datano indietro fino a molte
migliaia di anni e alla fine si avvicinano progressivamente tra di loro più andiamo indietro nel
tempo. Tali similitudini tra culture intorno al pianeta si possono trovare nella religione e nella
mitologia, nei costumi, nei rituali e nei simboli, nel linguaggio, nella conoscenza astrologica ed
astronomica, e nei resti archeologici/architetturali. Nello studio di tali comunanze culturali, sarebbe
ragionevole concludere che la nostra attuale civilizzazione globale non è la prima. Naturalmente,
più noi scaviamo lontano nel passato, più è difficile scoprire terreno solido e più la discussione
diventa speculativa.
Religione, Rituali e Costumi
Come rivelato per tutto questo libro, le dottrine e i rituali di molte religioni sono
virtualmente identiche tra di loro, e il Cristianesimo rappresenta semplicemente il prodotto finale di
una lunga linea della stessa tradizione. In questa analisi, noi abbiamo trattato principalmente le
culture del Vicino/Medio oriente e dell’Europa, perché il Medio Oriente è considerato essere la
“culla” di tutta la cultura umana, la sorgente della tradizione biblica, il Giardino dell’Eden, ecc., e
l’Europa, naturalmente, è la patria adottiva del Cristianesimo. Noi siamo restati anche nel “Vecchio
Mondo”, perché è largamente ritenuto che gli emisferi Occidentale e Orientale sorsero
separatamente, con poco o nessun contatto, fino agli ultimi pochi secoli. Come notato, comunque,
molte delle più importanti tradizioni dell’umanità si trovano in tutto il mondo, in un tale
concordante dettaglio da dimostrare che il contatto avvenne a cominciare da molte migliaia di anni
fa.
Per esempio, nelle Americhe si trovano i miti dell’Eden, del diluvio e di Giona; la storia del
sole che si ferma; la venerazione del serpente; la nascita dalla vergine; la crocifissione; la pratica
della circoncisione; e monasteri maschili e femminili ascetici. Come un altro esempio, i nativi della
Columbia Britannica chiamavano il sole/dio del cielo “Sin”, come il dio del Vecchio Mondo, e
rappresentavano la madre di Sin come sposata ad un falegname, che insegna al suo figlio solare il
suo mestiere.1 In aggiunta, come afferma Carpenter: “La stessa leggenda di dei (o idoli) che
nascono in grotte, abbastanza curiosamente, è stata riportata dal Messico, dal Guatemala, dalle
Antille, ed altre parti del Centro America”.2 Inoltre, si afferma che i nativi della Florida al tempo
dell’invasione Cristiana cantassero “Osanna”.3
Si trovano festività e pratiche specifiche in luoghi diversi ed estesi. Per esempio, J.
Churchward racconta le parole di R.G. Haliburton, che, “nello scrivere della ‘Festività degli
Antenati’, dice: ‘è tenuta ora, come lo fu precedentemente, all’inizio