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Giulio Donato Broccoli

Disequazioni
Oltre 300 esercizi svolti e nozioni teoriche di base
400 esercizi da svolgere

Editore Giulio D. Broccoli

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Prima Edizione:
Pubblicato a cura dell’Autore in Vairano Patenora il mese di Settembre 2008

Seconda Edizione:
2008 - Editore Lulu.com (UK).
ISBN 978-1-4092-4345-8

Terza Edizione:
2010 - Editore Giulio D. Broccoli.
ISBN 9788890530135

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“In matematica si deve sudare per sapere oppure avere talento.
Tanto talento, tantissimo per non sudare”
Giulio D. Broccoli

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Indice

1. Disequazioni algebriche e sistemi pag. 7


Generalità
1.Disequazioni algebriche di primo grado 8
Ulteriori esempi svolti
2. Disequazioni razionali di primo grado in forma non normale 11
Esercizi proposti
3. Disequazione algebrica di secondo grado 15
Ulteriori esempi svolti
Esercizi proposti
4. Disequazioni di secondo grado in forma non normale 20
Esercizi proposti
5.Ulteriori esercizi sulle disequazioni razionali di primo e secondo grado 23
Esercizi proposti
6. Sistemi di disequazioni 30
Esercizi proposti
7. Disequazioni fratte e di tipo prodotto 35
Esercizi proposti
8. Disequazioni algebriche di grado superiore al secondo 40
Esercizi proposti
9. Disequazioni irrazionali 49
Esercizi proposti
10. Disequazioni con il valore assoluto 57
Esercizi proposti

2. Disequazioni esponenziali e logaritmiche


1. Disequazioni esponenziali elementari 62
Esercizi proposti
2. Disequazioni esponenziali di vario tipo 66
Esercizi proposti
3. Disequazioni logaritmiche elementari 75
Esercizi proposti
4. Disequazioni logaritmiche di vario tipo 79
Esercizi proposti

3. Disequazioni con la funzione potenza ad esponente reale


1. Disequazioni con la funzione potenza ad esponente reale 85
Esercizi proposti

3. Disequazioni trigonometriche
1. Disequazioni trigonometriche elementari 91
Esercizi proposti
2. Disequazioni trigonometriche di vario tipo 106
Esercizi proposti

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3. Disequazioni con le funzioni trigonometriche inverse 115
Esercizi proposti
4. Disequazioni di vario tipo con le funzioni trigonometriche inverse 120
Esercizi proposti

4. Disequazioni con le funzioni iperboliche


1. Disequazioni con le funzioni iperboliche ed iperboliche inverse 124
Esercizi proposti

5. Sistemi di disequazioni trascendenti


1. Sistemi di disequazioni trascendenti 135
Esercizi proposti

6. Metodo grafico
1. Metodo grafico 139
Esercizi proposti

7. Metodo generale per la risoluzione di una disequazione


1. Metodo generale per la risoluzione di una disequazione 144
Esercizi proposti

8. Disequazioni particolari e tecniche rapide di risoluzione


1. Disequazioni particolari e tecniche rapide di risoluzione 148
2. Ulteriori tipologie di disequazioni 156
3. Disequazioni dipendenti da uno o più parametri 167

Ulteriori esercizi 173


Appendice 181

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1. Disequazioni e sistemi di disequazioni.

Generalità
a) Per ogni coppia a, b di numeri reali solo una delle seguenti eventualità è verificata:

a < b, a = b, a > b ( proprietà di tricotomia)

Di conseguenza scrivendo a < b intenderemo una disuguaglianza che può essere vera o falsa in
relazione ai valori assunti dalle lettere a e b.
Ad esempio per a = 2 e b = 3 la disuguaglianza a < b diventa:

2<3

ed è vera; mentre per a = 2 e b = -4 diventa 2 < -4 ed è falsa.


Inoltre la disuguaglianza 2 ≥ 0 è vera perché 2 è effettivamente maggiore di 0; allo stesso modo
è vero che 0 ≥ 0, perché zero è uguale a zero, mentre è falso che -1 ≥ 0.
Invito il lettore a riflettere sulle seguenti disuguaglianze:

-8 < 0 (vera); 1/3 ≥ ¼ (vera); 5 < 0 (falsa); - 4 > -2 (falsa); - 4 ≥ - 4 (vera);

2 ≤ -3 (falso); -12 ≤ -12 (vero); π ≥ e (vero).

b) Se P(x) è un polinomio nella variabile x si dice disequazione razionale ogni scrittura del tipo:

P(x) > 0 oppure P(x) < 0.

Il grado del polinomio P(x) si dice grado della disequazione.


Per la risoluzione di una disequazione P(x) > 0 (P(x) < 0) è fondamentale sapere risolvere
l’equazione P(x) = 0, che si dice equazione associata alla disequazione.1
Talvolta si richiede di risolvere la disequazione P(x) ≥ 0, che equivale a risolvere:

P(x) > 0, P(x) = 0.

Se P(x) non è un polinomio la disequazione si dice irrazionale o trascendente a seconda che


P(x) sia un’espressione irrazionale o trascendente.

Per imparare a risolvere rapidamente le disequazioni conviene procedere come indicato di


seguito.

1
Vedi Appendice 6

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1. Disequazioni algebriche di 1° grado.

Le soluzioni della disequazione algebrica di 1° grado nell’incognita x:

1) ax + b > 0 (forma canonica)

sono:

a) x > - b/a se a > 0,

b) x < - b/a se a < 0.

Nella pratica per arrivare alle soluzioni di una disequazione del tipo (1) si procede così:

ax + b > 0 ⇒ ax > -b

quindi se a >0 si divide per a ambo i membri della disequazione e si ottiene:

x > - b/a
mentre se a < 0 dividendo per a si ottiene:

x < - b/a

Osservazione 1
La disequazione ax + b < 0 si può ricondurre alla disequazione (1) moltiplicando 1° e 2°
membro per -1.

Esempio 1. Risolvere la disequazione: *) 3x - 5 > 0.


Le soluzioni della (*) ( vedi caso a) sono x > 5/3, ossia tutti i numeri reali maggiori di 5/3. La
scrittura x > 5/3 si può sostituire con l’equivalente x ∈ ] 5/3,+ ∞ [.
Geometricamente possiamo rappresentare l’insieme soluzione della disequazione nel seguente
modo:

5/3

- - - - - -0 + + + + + + +

fig. 1
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Giova osservare che dalla figura 1 si deduce anche che la disequazione 3x - 5 < 0 è verificata
per x < 5/3 e che l’equazione 3x -5 = 0 per x = 5/3 .

Esempio 2. Risolvere la disequazione: *) - 2x + 7 < 0.


La disequazione (*) è equivalente alla seguente 2x - 7 > 0. Pertanto la disequazione (*) ammette
le soluzioni x >7/2 ovvero x ∈ ] 7/2, + ∞ [.

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7/2

fig. 2

Ulteriori esempi svolti

1. 3x + 5 > 0
3x − 5 5
3 x + 5 > 0 → 3 x > −5 → > → x>−
3 3 3

2. − 4 x + 8 > 0
− 4x − 8
− 4 x + 8 > 0 → − 4 x > −8 → < → x<2
−4 −4

3. − x + 2 > 0
−x −2
− x + 2 > 0 → − x > −2 → < → x<2
−1 −1

4. − 2 x > 0
− 2x 0
− 2x > 0 → < → x<0
−2 −2

5. 5 x + 11 < 0
5 x − 11
5 x + 11 < 0 → 5 x < −11 → < → x < − 11
5 5 5

6. 2x − 1 < 0
2x 1 1 2
2x − 1 < 0 → 2x < 1 → < → x< →x<
2 2 2 2
7. − 7 x + π < 0
− 7x − π π
− 7 x + π < 0 → − 7 x < −π → > → x>
−7 −7 7

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Disequazione razionale di primo grado

ax + b > 0
a≠0

ax > - b

se a > 0 se a < 0

ax b ax b
>− <−
a a a a

b b
x>− x<−
a a

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2. Disequazioni razionali di primo grado in forma non normale

Per risolvere una disequazione che non si presenta nella forma normale (canonica) ax + b > 0
bisogna procedere come nei seguenti esempi.

Esempio 3. Risolvere la disequazione 2x + 3 > 4x - 5


La disequazione è razionale intera. Occorre ricondurre la disequazione alla forma canonica.
Pertanto trasportiamo i termini del secondo membro al primo e si ha:

2x + 3 > 4x – 5 ⇒ 2x + 3 - 4x + 5 > 0

e sommando i termini simili si ha:

-2x + 8 > 0

ossia

− 2x −8
− 2 x > −8 ⇒ < ⇒ x<4
−2 −2

ricordando che dividendo per un numero negativo bisogna cambiare il verso della disequazione.

Esempio 4. Risolvere la disequazione 2( x − 1) + 3( 2 x + 1) 2 < 12 x 2 − 4( x − 1) + 7


La disequazione è razionale intera e però presenta dei prodotti indicati e un quadrato. Per
risolvere una tale disequazione bisogna eseguire preliminarmente i prodotti indicati e il
quadrato. Si ha:

2 x − 2 + 3( 4 x 2 + 4 x + 1) < 12 x 2 − 4 x + 4 + 7 ⇒
⇒ 2 x − 2 + 12 x 2 + 12 x + 3 < 12 x 2 − 4 x + 4 + 7

quindi riducendo i termini simili si ha:

18 x − 10 < 0
ossia

10 5
18 x − 10 < 0 ⇒ 18 x < 10 ⇒ x < ⇒x<
18 9

x −1 2 − x 2x
Esempio 5. Risolvere la disequazione − >2−
3 4 3
La disequazione è razionale intera a coefficienti fratti. Per risolvere una tale disequazione
conviene preliminarmente eliminare i denominatori, il che si ottiene moltiplicando primo e
secondo membro per il minimo comune multiplo dei denominatori m.c.d = 12.
Pertanto la disequazione data si può risolvere con i seguenti passaggi:

11

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⎛ x −1 2 − x ⎞ ⎛ 2x ⎞
12⎜ − ⎟ > 12⎜ 2 − ⎟ ⇒ 4 x − 4 − 3(2 − x) > 24 − 8 x
⎝ 3 4 ⎠ ⎝ 3 ⎠

ossia

4 x − 4 − 6 + 3 x > 24 − 8 x ⇒ 4 x + 3 x + 8 x > 24 + 4 + 6

15 x > 34 ⇒ x > 34 / 15 .

x −1 2x − 4
Esempio 6. Risolvere la disequazione: *) +2> .
3 5
Dobbiamo eliminare i denominatori. Allo scopo si calcola il minimo comune denominatore e si
riduce la disequazione allo stesso denominatore:

x −1 2x − 4 5( x − 1) + 2(15 ) 3( 2 x − 4 )
+2> ⇒ >
3 5 15 15

Quindi si libera la disequazione dai denominatori moltiplicando ambo i membri per 15 >0 e si
ottiene:

5( x − 1) + 2(15) 3( 2 x − 4)
15 ⋅ > 15 ⋅ ⇒ 5( x − 1) + 2(15) > 3(2 x − 4)
15 15

eseguiamo ora i prodotti indicati e si ha:

5 x − 5 + 30 > 6 x − 12

ossia
5 x − 6 x − 5 + 30 − 12 > 0 ⇒ − x + 37 > 0 (forma canonica)
Risolviamo la disequazione algebrica di 1° grado in forma canonica ottenuta e si ha:

− x − 37
− x + 37 > 0 ⇒ − x > −37 ⇒ < ⇒ x < 37
−1 −1

12

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni

a) 14 − 2 x + 3 > 3 − (3 x − 1) − (8 − x) [ R x > -1/2]

⎛ 2 x − 5 ⎞⎛ 3 ⎞ 39
b) ⎜ ⎟⎜ + x ⎟ > + ( x − 5)( x + 3) [ R x > -3/2]
⎝ 2 ⎠⎝ 2 ⎠ 4

x + 2 −1+ x x + 2 5
c) − − +3>− [ R x < 61/7]
3 4 5 2

x + 4 x − 4 x + 1 2( x − 1)
d) + ≥ + [ R x ≤ 3]
3 5 5 3
2
⎛ 2x + 1 ⎞ x +1
e) ( x − 2)( x + 2) − ⎜ ⎟ > [ R x < 5/2]
⎝ 2 ⎠ 2

2
⎛ x + 4⎞ ⎛ x + 4⎞ 3 x + 12 7 2
f) ⎜ ⎟ − x⎜ ⎟−7≤ − x [ R x ≥ -4]
⎝ 4 ⎠ ⎝ 2 ⎠ 2 16

x ⎧ x ⎡ x − 1 ⎛ x + 1 2 x ⎞⎤ ⎫ x x
g) − ⎨− − −⎜ − ⎟ ⎬ + 2 − ≤1− [ R x ≤ -3/8]
3 ⎩ 2 ⎢⎣ 3 ⎝ 2 3 ⎠ ⎥⎦ ⎭ 2 2

( )
h) 7 x 2 + 3( x − 1) + 4 > 7 x − 1) 2 − 5 [R x > 1/17]

x−3 1⎛ 2⎞ 2⎛ 1⎞
i) + ⎜x − ⎟ > ⎜x − ⎟ [ R x < -9/2]
10 2⎝ 3⎠ 3⎝ 2⎠

x − 3 x −1 1
+ 1+ x
l) 4 2 + 5 + x 2 < −2 + 4( x − 1) + (x − 2 )2 [ R x > 17/14]
1 ⎛ 3 9⎞ 2
− ⎜1 + − ⎟ 1 −
3 ⎝ 8 8⎠ 5

B) Risolvere le seguenti disequazioni:

( x − 1) 2 3 + x x2 3( x − 1) 3 − x x+2
a) − < −2 + + 4( x − 1) b) − >−
2 5 2 2 4 3
⎛ 1⎞ x−3 1 2x − 3
x⎜ 2 − ⎟ ( x + 3)
3( x + 3) ⎝ 3⎠
c) − <− 4 d) 4 >− 5
7 5 2 3 3
1+ 2+ 1−
3 5 2

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2 2x − 3
(1 − x)
3 x −3
e) ≥− + 5
3 5 3
3− 1−
5 2

x − 4 x −1 x − 4
f) + >
3 4 5

( x − 1)( x + 1) x + 3 − 1 + x (x − 2 )2
g) + ≥ + .
2 4 7 2

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3. Disequazione algebrica di secondo grado

Indichiamo con ∆ il discriminante dell’equazione Ax2 + Bx +C = 0 e con x1 ≤ x2 le sue


soluzioni.
Le soluzioni della disequazione algebrica di 2° grado nell’incognita x:

1) Ax 2 + Bx + C > 0 (forma canonica)

sono:

a) x < x1 , x > x 2 se ∆ > 0, A > 0;

b) x1 < x < x2 se ∆ > 0, A < 0;

c) ∀x∈R - {x1 = x2} se ∆ = 0, A > 0;

d) ∀x∈ {∅} se ∆ = 0, A < 0;

e) ∀x∈R se ∆ < 0, A > 0;

f) ∀x∈ {∅} se ∆ < 0, A < 0;

Giova osservare che per risolvere una disequazione algebrica di 2° grado conviene prima
determinare il ∆ = b2 - 4ac, quindi, a secondo che sia positivo, negativo o nullo, determinare le
soluzioni in base a quanto indicato nei punti (a)..., (f), tenendo in ogni caso conto del segno del
primo coefficiente A.

L'equazione associata Ax2 + Bx +C = 0 deve essere, risolta solo nel caso il delta (∆) sia positivo
o nullo. Infatti, solo in tal caso l'equazione suddetta ammette soluzioni reali.
Ricordiamo che la scrittura ∀x∈{∅} indica che la disequazione non ammette soluzione (è
impossibile), mentre la ∀x∈R scrittura indica che ogni numero reale è soluzione.
Inoltre, se l'equazione associata non ammette soluzione (caso ∆ < 0 ) non è detto che anche la
disequazione non ammetta soluzioni [vedi punto (e) ].

Osservazione 1
La disequazione Ax 2 + Bx + C < 0 è riconducibile alla (1) moltiplicando 1° e 2 ° membro per
-1.

Esempio 7. Risolvere la disequazione: *) x2 - 5x + 6 > 0.


L’equazione x2 - 5x + 6 = 0 ammette ∆ = 1 > 0, A = 1> 0 e soluzioni x1 = 2, x2 = 3.
Pertanto ( vedi caso a ) le soluzioni della disequazzione sono: x < 2, x > 3 ( fig. 1).

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2 3

fig. 1

Esempio 8. Risolvere la disequazione: *) x2 - 7x + 10 < 0.


Moltiplicando 1° e 2° membro per -1 si ottiene la disequazione:

- x2 + 7x - 10 > 0.

Osservato che l’equazione associata - x2 + 7x - 10 = 0 ovvero x2 - 7x + 10 = 0 ammette ∆ = 9 >


0 e soluzioni x1 = 2, x2 = 5, si deduce, tenuto conto che è A = - 1< 0, ( vedi caso b) che le
soluzioni della disequazione (*) sono: 2 < x < 5 ( fig. 2).

2 5

fig. 2
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2
Esempio 9. Risolvere la disequazione: *) x + x + 1 > 0.
Osservato che l’equazione associata ha delta negativo e che A = 1>0 si deduce (caso e) che la
disequazione è verificata ∀x∈R

2) Ax 2 + Bx + C ≥ 0

sono:

a’) x ≤ x1 , x ≥ x2 se ∆ > 0, A > 0;

b’) x1 ≤ x ≤ x2 se ∆ > 0, A < 0;

c’) ∀x∈R se ∆ = 0, A > 0;

d’) ∀x∈ { x1= x2} se ∆ = 0, A < 0;

e’) ∀x∈R se ∆ < 0, A > 0;

f ’) ∀x∈ {∅} se ∆ < 0, A < 0;

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Osservazione 2
La disequazione Ax 2 + Bx + C ≤ 0 è riconducibile alla (2) moltiplicando 1° e 2 ° membro per
-1.

Esempio 10. Risolvere la disequazione: *) x2 - 4x + 3 ≥ 0.


L’equazione x2 - 4x + 6 = 0 ammette ∆ = 1 > 0, A = 1> 0 e soluzioni x1 = 1, x2 = 3.
Pertanto ( vedi caso a’ ) le soluzioni della disequazione sono: x ≤ 2, x ≥ 3 ( fig. 3).

1 3

fig. 3

Esempio 11. Risolvere la disequazione: *) x2 - 2x + 1 ≤ 0.


Moltiplicando 1° e 2° membro per -1 si ottiene la disequazione:

- x2 + 2x - 1≤ 0.

Osservato che l’equazione associata - x2 + 2x - 1 = 0 ovvero x2 - 2 x + 1 = 0 ammette ∆ = 0 e


soluzioni x1 = x2 = 1, si deduce, tenuto conto che A = - 1< 0, ( vedi caso d’) che le soluzioni
della disequazione (*) sono: ∀x∈ { 1 }.

Ulteriori esempi svolti


1. 3x 2 − 5 x + 2 > 0
3x 2 − 5 x + 2 > 0 → ∆ = (− 5) − 4(3)( 2) = 1 > 0 →
2

→ 3x 2 − 5 x + 2 = 0 ⇔ x = 1, x = 2 / 3 → x < 2 / 3, x > 1

2. x 2 − 13 x + 12 < 0
x 2 − 13x + 12 > 0 → ∆ = (− 13) − 4(1)(12) = 121 > 0 →
2

→ x 2 − 13x + 12 = 0 ⇔ x = 1, x = 12 → 1 < x < 12

3.x 2 − 4x + 2 ≤ 0
x − 4 x + 4 ≥ 0 → ∆ = (− 4 ) − 4( 4)(1) = 0 > 0 → x 2 − 4 x + 4 = 0 ⇔ x = 2, → ∀x ∈ {2}
2 2

4. x 2 + x + 1 ≤ 0
x 2 + x + 1 ≤ 0 → ∆ = (− 1) − 4(1)(1) = −3 > 0 → ∀x ∈ R
2

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Disequazione razionale di secondo grado

ax2 + bx + c > 0

∆ = b 2 − 4ac


∆>0 ∆=0 ∆<0
Soluzioni Soluzioni Soluzioni
⎧ x1 < x < x 2 ⎧ x < x1 , x > x 2 ⎧∀x ∈ R − { x1 } ⎧∀x ∈ {∅} ⎧∀x ∈ {∅} ⎧∀x ∈ R
⎨ ; ⎨ ⎨ ; ⎨ ⎨ ; ⎨
⎩se a < 0 ⎩se a > 0 ⎩ se a > 0 ⎩ se a < 0 ⎩ se a < 0 ⎩ se a > 0

ax 2 + bx + c = 0 ⇔ x = x1 , x = x2

Disequazione razionale di secondo grado

ax2 + bx + c ≥ 0

∆ = b 2 − 4ac


∆>0 ∆=0 ∆<0
Soluzioni Soluzioni Soluzioni
⎧ x1 ≤ x ≤ x 2 ⎧ x ≤ x1 , x ≥ x 2 ⎧∀x ∈ R ⎧∀x ∈ {∅} ⎧∀x ∈ {∅} ⎧∀x ∈ R
⎨ ; ⎨ ⎨ ; ⎨ ⎨ ; ⎨
⎩ se a < 0 ⎩se a > 0 ⎩ se a > 0 ⎩ se a < 0 ⎩ se a < 0 ⎩ se a > 0

ax 2 + bx + c = 0 ⇔ x = x1 , x = x2

18

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

a) 4 x 2 − 1 > 0 [ R x > ½, x < - ½]

b) 4 x 2 − 3 x < 0 [ R 0 < x < 3/4]

c) 4 x 2 − 3x − 1 > 0 [ R x > 7/8, x< -1/8]

d) x 2 − 10 x + 25 ≤ 0 [ R x = 5]

e) x 2 − 10 x + 25 ≥ 0 [ R ∀x∈R]

f) x 2 − x + 6 < 0 [ R ∀x∈∅]

g) 3x 2 − 5 x + 11 > 0 [ R ∀x∈R]

h) 9 x 2 − 12 x + 4 < 0 [ R ∀x∈R - {2/3}]

i) x 2 − 4 x + 4 ≤ 0 [ R ∀x∈{2}]
3 3
l) 3x 2 − 1 < 0 [R − <x< ]
3 3
m) − 8 x 2 ≤ 0 [ R x = 0]
n) − x 2 − 2 x + 7 < 0 [ R ∀x∈R]

o) x 2 − 12 x + 11 > 0 [ R x<1, x>11]

p) − 2 x + 5 x 2 > 0 [ R x<0, x>2/5]

q) − 4 x − x 2 + 1 > 0 [R − 2 − 5 < x < −2 + 5 ]


r) x 2 − x + 23 ≤ 0 [R∅]

B)Risolvere le seguenti disequazioni:

a) x 2 − 7 x + 10 ≥ 0 , b) 4 x 2 − x + 5 < 0, c) 9 x 2 − 6 x + 1 ≥ 0 ,

d) x 2 − 7 x < 0 , e) 9 x 2 + 1 ≥ 0 , f) 7 x 2 − 6 x + 1 < 0

g) − x 2 − x − 1 < 0 h) 25 x 2 − 10 x + 1 ≤ 0 i) 2 x 2 − 7 x ≤ 0

i) 3x 2 − 2 x > 0 l) − 3 x 2 − 2 2 > 0 m) 8 x 2 + 2 > 0

19

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4. Disequazioni di secondo grado in forma non normale

Per risolvere una disequazione che non si presenta nella forma normale (canonica) bisogna
procedere come mostrato nei seguenti esempi.

x2 − 1 2 x − 4 + x
Esempio 12. Risolvere la disequazione: *) + ≥ + 3(x − 1)2 .
2 7 7
Togliamo i denominatori riducendo ambo i membri della disequazione allo stesso denominatore
e moltiplicando ambo i membri della disequazione per il minimo comune multiplo tra i
denominatori (14); si ha:

7⎛⎜ x2 − 1⎞⎟ + 2(2 x) 2(− 4 + x ) + 14⎡3( x − 1)2 ⎤ 7⎛⎜ x2 − 1⎞⎟ + 2(2 x) 2(− 4 + x ) + 14⎡3(x − 1)2 ⎤
⎝ ⎠ ⎢⎣ ⎥⎦ ⎢⎣ ⎥⎦
≥ ⇒ 14 ⋅ ⎝ ⎠ ≥ 14 ⋅
14 14 14 14
ossia
( ) [
⋅ 7 x 2 − 1 + 2(2 x) ≥ 2(− 4 + x ) + 14 3( x − 1)
2
]
Eseguiamo i prodotti indicati e si ha:

( )
⋅ 7 x 2 − 7 + 4 x ≥ −8 + 2 x + 42 x 2 − 2 x + 1 ⇒ ⋅7 x 2 − 7 + 4 x ≥ −8 + 2 x + 42 x 2 − 84x + 42

sommiamo ora i termini simili e riduciamo dunque la disequazione alla forma normale:

− 35 x + 86 x − 41 ≥ 0
2
1)

Risolviamo dunque la disequazione in forma normale.


Osservato che ∆ = (86) − 4( −35)(−41) = 7396 − 5740 = 1656 > 0 e che le soluzioni
2

dell’equazione associata alla disequazione (1) sono :

− 86 ± 1656
x= =
2(−35)

⎪x1 =
− 86 − 1656 − 86 − 2 3 ⋅ 32 ⋅ 23
= =−
− 86 − 6 46 2 43 + 3 46 43 + 3 46
= =
( )
⎪ 2(−35) − 70 70 70 35
=⎨
⎪ − 86 + 1656 − 86 + 1656 43 − 3 46
⎪x2 = 2(−35)
=
− 70
=
35

si deduce, tenendo anche conto che ∆ = 1656 > 0, A = −35 < 0 , che la disequazione (1) e
quindi la (*) è verificata per

20

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43 − 3 46 43 + 3 46
≤x≤
35 35

Esempio 13. Risolvere la disequazione: *) ( x − 1) 3 + 4 x − 9 > x 3 + 2 x (− x + 2 ) − 8 .


Eseguiamo i prodotti indicati e si ha:

x 3 − 3x 2 + 3x − 1 + 4 x − 9 > x 3 − 2 x 2 + 4 x − 8

da cui riducendo i termini simili si ottiene:

− x 2 + 3x − 2 > 0 ⇒ x 2 − 3x + 2 < 0 ⇒ 1 < x < 2 .

2( x − 1) x − 2 7
Esempio 14. Risolvere la disequazione: *) + > x 2 − (− 1 + x ) − .
2 3 2

Riduciamo allo stesso minimo comune denominatore (m.c.d. = 6) e si ha::

3[2( x − 1)] + 2( x − 2) 6 x 2 − 6( −1 + x ) − 3(7 )


>
6 6

Eliminiamo i denominatori moltiplicando ambo i membri per il m.c.d. = 6 e si ha:

3[2( x − 1)] + 2( x − 2) > 6 x 2 − 6( −1 + x ) − 3(7 )

eseguiamo i prodotti indicati e si ottiene:

6 x − 6 + 2 x − 4 > 6 x 2 + 6 − 6 x − 21

sommiamo i termini simili e si ottiene la disequazione canonica:

6 x 2 − 14 x − 5 < 0

che ammette le seguenti soluzioni:

7 − 79 7 + 79
<x<
6 6

21

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni

x −1 x 2 − 5 x + 6 3x + 1
a) ⋅ +2− x < 2+ − [ R x < 1, x > 26/5]
5 6 3

( ) (
b) (x + 2) x 2 − 1 > x 2 − 4 (x − 3) ) [ R x < -21, x > 7/5]

⎡ ⎛ 4 x + 3 ⎞⎤ 29x + 7 x 2 − 4
c) (x + 3)⎢( x − 1)2 − x⎜ ⎟⎥ + 5 > − [ R -3 < x < 3]
⎣ ⎝ 4 ⎠⎦ 4

d) (x + 2)2 + (x − 2)2 < (x + 1)2 + ( x − 1)2 [ R ∅]

B) Risolvere le seguenti disequazioni

a) ( x − 1) 2 + x − 9 > x 2 + 2 x (− x + 5) − 7

( )
b) ⋅ 3 x 2 − 2 + 2( x ) ≤ 3(− 5 + x ) + 5(x + 1)
2

(
c) ⋅ x 2 − 2 )
2
+ 2(−1 + x) > 2(− 4 + x )(1 − x) + 5(x + 1) + x 4
2

x2 − 1 2 − x 1− x
d) ⋅ +4 >
3 5 5

x2 − 4 3 − x2 (1 − x )( 2 − x )
e) ⋅ − >−
2 5 3

2(x2 − 1)
1
5+
x2 − 1 3 + + x 3
e) ⋅ − >−
2 5 3
1+ −8
5 5

22

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5.Ulteriori esercizi sulle disequazioni razionali di primo e secondo grado

Esempio 15. Risolvere la disequazione: *) 3x - 6 > 0.


Si ha:

3x 6
3x - 6 > 0 ⇒ 3x > 6 ⇒ > ⇒ x > 2.
3 3

Le soluzioni della (*) sono, dunque, i numeri x > 5/3, ossia tutti i numeri reali maggiori di 5/3.
La scrittura x > 5/3 si può sostituire con l’equivalente x ∈ ] 5/3,+ ∞ [. Geometricamente
possiamo rappresentare l’insieme soluzione della disequazione nel seguente modo:

- - - - - -0 + + + + + + +

fig. 1

Giova osservare che dalla figura 1 si deduce anche che la disequazione 3x - 6 < 0 è verificata
per x < 2 e che l’equazione 3x -6 = 0 per x = 2 .

Esempio 16. Risolvere la disequazione: *) 5x + 7 < 0.


La disequazione (*) è equivalente alla seguente 2x - 7 > 0, moltiplicando primo e secondo
membro per -1. Si ha:

5x − 7 7
5x + 7 < 0 ⇔ 5x < -7 ⇒ < ⇒ x<−
5 5 5

7 ⎤ 7⎡
Pertanto la disequazione (*) ammette le soluzioni x < − ovvero x ∈ ⎥ − ∞ ,− 5 ⎢ .
5 ⎦ ⎣

-7/5

fig. 2
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Esempio 17. Risolvere la disequazione: *) - x + 2 > 0.


Si ha:

-x+2>0 ⇒ -x > -2 ⇒ x < 2.

23

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Pertanto la disequazione (*) è verificata da tutti i numeri minori di 2, x ∈ ] - ∞, 2 [.

x+3 7+ x
Esempio 18. Risolvere la disequazione: *) > −x
2 3
La disequazione non è assegnata nella forma normale ax + b > 0. Pertanto, bisogna
preliminarmente ricondurla a tale forma.
La disequazione:

x+3 7+ x
> −x
2 3

calcolando il m.c.m. tra i denominatori, si può scrivere nel seguente modo:

3( x + 3) 2(7 + x) − 6 x
> ⇒ 3( x + 3) > 2(7 + x) − 6 x 2

6 6

ossia:

3 x + 9 > 14 + 2 x − 6 x ⇒ 3 x − 2 x + 6 x > 14 − 9 ⇒ 7x − 5 > 0

da cui, risolta quest’ultima disequazione in forma normale, si ottiene:

7x − 5 > 0 ⇒ 7x > 5 ⇒ x > 5 / 7 .

2x + 1
Esempio 19. Risolvere la disequazione: *) ( x − 2) 2 < 7 + x 2 −
3
Eseguendo le potenze si ha:

2x + 1
x 2 − 4x + 4 < 7 + x 2 −
3

da cui, calcolando il m.c.m. tra i denominatori si ha:

3( x 2 − 4 x + 4) 3(7 + x 2 ) 2 x + 1
< −
3 3 3

ossia:

3x 2 − 12 x + 12 < 21 + 3 x 2 − 2 x − 1 ⇒ − 10 x < 8 ⇒
⇒ 10 x > −8 ⇒ x > −8 / 10 ⇒ x > −4 / 5

2
Abbiamo eliminato i denominatori moltiplicando ambo i membri per 6 >0.

24

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( )
Esempio 20. Risolvere la disequazione x 1 + 2 + 3 + 3 2 < 0
Si ha:

( ) ( )
x 1 + 2 + 3 + 3 2 < 0 ⇒ x 1 + 2 < −3 − 3 2 ⇒ x 1 + 2 < −3(1 + 2 ) ( )

( ) 3(1 +
x 1+ 2 2)
(1 + 2 ) < (1 + 2)
⇒ x < −3

Esempio 21. Risolvere la disequazione x 2 + 3 3 − x 3 + 4 3 > 2 3


Si ha:

( )
x 2 − 3 > −3 3 − 4 3 + 2 3 ⇒ x 2 − 3 > − 3 ⇒ ( ) (
x 2− 3 )< − 3
2− 3 2− 3
da cui si ha:

− 3 3
x< ⇒ x< =3+ 6
2− 3 3− 2

Osserviamo che abbiamo invertito il verso della disequazione poiché abbiamo diviso primo e
secondo membro per 2 − 3 < 0.

Esempio 22. Risolvere la disequazione

⎧ 3+ x ⎡ x⎤ 2⎫ x+4
⎨x + − 3⎢− ( x + 2) + ⎥ + ( x − 2) ⎬ + x 2 − 1 > − 1 +2x2
⎩ 2 ⎣ 3 ⎦ ⎭ 5

Si ha:
⎧ 3+ x ⎡ x⎤ ⎫ x+4
⎨x + − 3⎢ − x − 2 + ⎥ + x 2 − 4 x + 4 ⎬ + x 2 − 1 > − 1 + 2x 2
⎩ 2 ⎣ 3 ⎦ ⎭ 5
⎧ 3+ x ⎫ x+4
⎨x + + 3 x + 6 − x + x 2 − 4 x + 4⎬ + x 2 − 1 > − 1 + 2x2
⎩ 2 ⎭ 5
⎧3 + x ⎫ x+4
⎨ − x + 10 + x 2 ⎬ + x 2 − 1 > − 1 + 2x2
⎩ 2 ⎭ 5
3+ x x+4
− x + 10 + x 2 + x 2 − 1 > − 1 + 2x 2
2 5
3+ x x+4 5(3 + x) − 10 x + 100 2( x + 4)
− x + 10 > ossia >
2 5 10 10
5(3 + x) − 10 x + 100 > 2( x + 4) ossia 15 + 5 x − 10 x + 100 > 2 x + 8
107
− 7 x > −107 ⇒ x <
7

25

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Esempio 23. Risolvere la disequazione: *) x2 - 5x + 6 > 0.


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 1, b = -5, c = 6.
Il delta è: ∆ = 1 > 0, A = 1> 0 e soluzioni dell’equazione x2 - 5x + 6 = 0 sono x1 = 2, x2 = 3.
Pertanto le soluzioni della disequazione sono: x < 2, x > 3 ( fig. 3).

2 3

fig. 3

Esempio 24. Risolvere la disequazione: *) x2 - 7x + 10 < 0.


Moltiplicando 1° e 2° membro per -1 si ottiene la disequazione:

- x2 + 7x - 10 > 0.

Osservato che ∆ = 9 > 0, A = - 1< 0, e che le soluzioni che l’equazione associata - x2 + 7x - 10


= 0 ovvero x2 - 7x + 10 = 0 sono x1 = 2, x2 = 5, si deduce che le soluzioni della disequazione
(*) sono: 2 < x < 5 ( fig. 4).

2 5

fig. 4

Esempio 25. Risolvere la disequazione: *) x2 - 8x + 7 < 0.


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 1, b = -8, c = 7.
Il delta è: ∆ = 36 > 0, A = 1> 0 e soluzioni dell’equazione x2 - 8x + 7 = 0 sono x1 = 1, x2 = 7.
Pertanto le soluzioni della disequazione sono: 1< x < 7.

Esempio 26. Risolvere la disequazione: *) x2 - x + 1< 0.


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 1, b = -1, c = 1.
Il delta è: ∆ = -3< 0, A = 1> 0
Pertanto la disequazione assegnata non ammette soluzione

Esempio 27. Risolvere la disequazione: *) 3x2 - x > 0.


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 3, b = -1, c = 0.
Il delta è: ∆ > 0, A = 3> 0 e soluzioni dell’equazione 3x2 - x = 0 sono x1 = 0, x2 = 1/3.
Pertanto le soluzioni della disequazione sono: x < 0, x > 1/3.

Esempio 28. Risolvere la disequazione: *) 2x2 - 1 > 0.


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 2, b = 0, c = -1.
2 2
Il delta è ∆ > 0, A = 2> 0 e soluzioni dell’equazione 2x2 - 1 = 0 sono x1 = − , x2 = .
2 2
2 2
Pertanto le soluzioni della disequazione sono: x < − , x> .
2 2

26

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Esempio 29. Risolvere la disequazione: *) x 2 − x 3 − 4 > 0


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 1, b = − 3 , c = -4.
Il delta è ∆ = 19 > 0, A = 1 > 0 e soluzioni dell’equazione x 2 − x 3 − 4 = 0 sono x1 =
3 − 19 3 + 19
, x2 = .
2 2
3 − 19 3 + 19
Pertanto le soluzioni della disequazione sono: x < , x> .
2 2

Esempio 30. Risolvere la disequazione: *) x 2 + 2(1 + 3 ) x + 2 3 < 0


La disequazione di secondo grado si presenta in forma normale, con a = 1, b = 2 1 + 3 , ( )
c=2 3
Il delta è

4
( ) ( ) ( )
= 1 + 3 − (1) 2 3 = 1 + 2 3 + 3 − 2 3 = 4 > 0 e A = 1 > 0; le soluzioni
2

dell’equazione x 2 + 2(1 + 3 ) x + 2 3 = 0 sono x1 = − 3 − 3 , x2 = 3 − 3 .


Pertanto le soluzioni della disequazione (*) sono: − 3 − 3 < x < −3 + 3 .

x2 − x 1
Esempio 31. Risolvere la disequazione: *) − 4 > 2x − .
3 5
Si ha:

5( x 2 − x) − 60 30 x − 3
> ⇒ 5( x 2 − x) − 60 > 30 x − 3 ⇒ 5 x 2 − 5 x − 60 > 30 x − 3 ⇒
15 15
35 − 2485 35 + 2485
⇒ 5 x 2 − 35 x − 63 > 0 ⇒ x < , x>
10 10

( 2 x − 1) 2 4x 2 − 1 1 2
Esempio 32. Risolvere la disequazione: *) − 4(3x − 1) < 2 x − + x .
5 5 3
Si ha:
( )
3( 2 x − 1) 2 − 15[4(3 x − 1)] 15(2 x ) − 3 4 x 2 − 1 + 5( x 2 )
< ⇒
15 15
( )
⇒ 3( 2 x − 1) 2 − 15[4(3 x − 1)] < 15(2 x ) − 3 4 x 2 − 1 + 5( x 2 ) ⇒

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3( 4 x 2 − 4 x + 1) − 60(3 x − 1) < 30 x − 12 x 2 + 3 + 5 x 2 ⇒
⇒ 12 x 2 − 12 x + 3 − 180 x + 60 < 30 x − 12 x 2 + 3 + 5 x 2 ⇒
− 11 − 12621 − 11 + 12621
⇒ 5 x 2 + 222 x − 60 > 0 ⇒ x < ,x >
5 5
Esempio 33. Risolvere la disequazione:
( 3 x − 1) 2 3x 2 − 1 x − 1
*) − 3 ( 2 x − 1) > 2 x − + .
2 2 3

Si ha:

( 3 x − 1) 2 3x 2 − 1 x − 1
− 3 ( 2 x − 1) > 2 x − +
2 2 3
( )
3( 3x − 1) 2 − 6 3 ( 2 x − 1) 6( 2 x ) − 3 3 x 2 − 1 + 2( x − 1)
>
6 6
( )
3( 3 x − 1) 2 − 6 3 ( 2 x − 1) > 6( 2 x ) − 3 3 x 2 − 1 + 2( x − 2)
( )
3 3x 2 − 2 3 x + 1 − 6 6 x + 6 3 > 12 x − 3 3 x 2 + 3 + 2 x − 2
9 x 2 − 6 3 x + 3 − 6 6 x + 6 3 − 12 x + 3 3 x 2 − 3 − 2 x + 2 > 0
(9 + 3 3 )x − (6 3 − 6 6 − 14)x + 6 3 + 2 > 0
2

3(3 + 3 )x − 2(3 3 − 3 6 − 7 )x + 6 3 + 2 > 0


2

= (3 3 − 3 6 − 7 ) − 3(3 + 3 )(6 3 + 2 ) = 58 + 42 6 − 2(27 )


∆ 2
2 + 51 3 < 0
4
A = 3(3 + 3 ) > 0

Quindi le soluzioni della disequazioni (*) sono ∀x ∈ R


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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

a) x 2 − 7 x + 10 ≥ 0 ,

b) 4 x 2 − x + 5 < 0 ,

c) 9 x 2 − 6 x + 1 ≥ 0 ,

d) x 2 − 7 x < 0 ,

e) 9 x 2 + 1 ≥ 0 ,

f) 7 x 2 − 6 x + 1 < 0

B) Risolvere le seguenti disequazioni:

( )
a) − x 2 − 2 + 7 x − 2 7 > 0

(
b) x 2 + − 2 + 7 x − 6 < 0 )
c) ( )
5 −1 x2 − x 5 +1< 0

d) ( )
2 −1 x2 − x 2 + 1> 0 [R. x < 1, x > 1 + 2 ]

( )
e) x 4 − 1 > x 2 − 1 (2 x + 1)

f) x 2 − 1 > ( x − 1)(2 x + 1)

g) 1 −
(11x − 1)(x + 1) > − (3x + 1)(3x − 1) + (x − 1)(2 x − 5)
4 8 3

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6. Sistemi di disequazioni.

Si dice sistema di disequazioni l’insieme di due o più disequazioni.


Le soluzioni di un sistema di disequazioni sono i valori numerici che verificano
contemporaneamente tutte le disequazioni del sistema.

⎧2 x + 1 > 0

Esempio 34. Risolvere il sistema: *) ⎨
2
⎩⎪ x − 4 < 0

La prima disequazione del sistema è di 1° grado ed è verificata per x > -1/2, la seconda
disequazione è di 2° grado ed è verificata per - 2 < x < 2.
Pertanto le soluzioni del sistema (*) sono: -1/2 < x < 2.
Conviene rappresentare geometricamente le soluzioni delle singole disequazioni per rendere più
evidente l’insieme soluzione del sistema. In riferimento al sistema (*) possiamo costruire il
prospetto seguente:
-2 -1/2 2

2x - 1 > 0
x2 - 4 < 0

nel quale la retta orientata rappresenta l’asse reale, la linea continua sottostante l’insieme
soluzione x > -1/2, e l’ultima linea continua l’insieme soluzione -2 < x < 2. Dal confronto delle
linee continue si vede ad occhio che le soluzioni del sistema (*) sono i numeri reali compresi
tra -1/2 e 2 ( entrambe le linee sono continue ).

⎧3 x + 1 < 4

Esempio 35. Risolvere il sistema: *) ⎨− 4 x + 3 > 0
⎪ 2
⎩x − 4x + 5 < x + 7 x
2

Si ha:

⎧3 x + 1 < 4 ⎧3 x < 3 ⎧x < 1


⎪ ⎪ ⎪
⎨− 4 x + 3 > 0 ⇒ ⎨ − 4 x > −3 ⇒ ⎨ x < 3 / 4 ⇒ 5 / 11 < x < 3 / 4
⎪ 2 4 5 ⎪ ⎪
⎩ x − x + < x + 7 x ⎩− 11x < −5 ⎩ x > 5 / 11
2

⎧2 x + 1 < 2( x + 4)
Esempio 36. Risolvere il sistema: *) ⎨
⎩− x + 3 > 5
Si ha:

⎧2 x + 1 < 2( x + 4) ⎧1 < +4 ⎧1 < 4


⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒ x < −2
⎩ − x + 3 > 5 ⎩ − x > 2 ⎩ x < −2

Osserviamo che la prima disequazione si trasforma nella disuguaglianza 1 < 4, vera per ogni x
reale.

30

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⎧3x + 1 ≤ 2( x + 4) + x − 7
Esempio 37. Risolvere il sistema: *) ⎨
⎩2 x + 4 > 5 + 2( x − 1)
Si ha:

⎧3x + 1 ≤ 2( x + 4) + x − 7 ⎧1 ≤ 1
⎨ ⇒⎨ ⇒ ∀x ∈ R
⎩2 x + 4 > 5 + 2( x − 1) ⎩4 > 3

Osserviamo che la prima disequazione si trasforma nella disuguaglianza 1 ≤ 1, vera per ogni x
reale, mentre la seconda si trasforma nella disuguaglianza 4 > 3, vera per ogni x reale.
La disuguaglianza 1 ≤ 1 è verificata con l’uguaglianza, essendo 1 = 1.

Osservazione
Risolvere una disequazione P(x) >0 ( P(x)≥0 ), nella variabile x, significa ricercare i valori di
x reali per i quali il primo membro P(x) assume valore positivo (positivo o nullo).
E’ evidente che tali valori reali possono esistere o no; inoltre, se esistono, possono anche
essere tutti i numeri reali ( R ) o una sua parte finita o infinita.

⎧ x 2 − 1 ≤ 2( x 2 + 4) + x 2 − 7
Esempio 38. Risolvere il sistema: *) ⎨
⎩2 x + 4 ≥ 5 + 2( x + 1)
Si ha:

⎧ x 2 − 1 ≤ 2( x 2 + 4) + x 2 − 7 ⎧− 1 ≤ 1
⎨ ⇒⎨ ⇒ ∀x ∈ ∅
⎩2 x + 4 ≥ 5 + 2( x + 1) ⎩4 ≥ 7

Osserviamo che la prima disequazione si trasforma nella disuguaglianza -1 ≤ 1, vera per ogni x
reale, mentre la seconda si trasforma nella disuguaglianza 4 ≥ 7, falsa per ogni x reale.
La disuguaglianza -1 ≤ 1 è verificata con la disuguaglianza, essendo -1 < 1.

⎧1 − x > 0

Esempio 39. Risolvere il sistema: *) ⎨ x 2 − 9 > 0
⎪2 x + 3 < 0

⎧1 − x > 0 ⎧x < 1 ⎧x < 1
⎪ 2 ⎪ 2 ⎪
⎨ x − 9 > 0 ⇒ ⎨ x > 9 ⇒ ⎨ x < −3, x > 3
⎪2 x + 3 < 0 ⎪ x < −3 / 2 ⎪ x < −3 / 2
⎩ ⎩ ⎩

Pertanto il sistema è verificato per x < -3.

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⎧1 − x 3 x + 2
⎪ 3 > 2
⎪⎪
Esempio 40. Risolvere il sistema: *) ⎨3 x 2 − 5 x + 6 > 0

⎪x + x + 1 < 0
2

⎩⎪
Osservato che la terza disequazione non ammette soluzioni si deduce che il sistema è
impossibile ossia non ammette soluzioni.

⎧1 − x 3 x + 2
⎪ 3 > 2
⎪⎪
Esempio 41. Risolvere il sistema: *) ⎨3 x 2 − 5 x + 2 > 0

⎪x + x + 1 > 0
2

⎪⎩
Risolta ogni singola disequazione si evince che il sistema è verificato per x < - 4/11.

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Sistemi di disequazioni

⎧ A( x) > 0
⎪ B( x) < 0 Solution: S


⎪...
⎪⎩C ( x) ≥ 0

A( x) > 0 B( x) < 0 C ( x) ≥ 0
↓ ↓ ... ↓
∀x ∈ I ∀x ∈ J ∀x ∈ H

S = I ∩ J ∩ ... ∩ H

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Esercizi proposti.

A) Risolvere i seguenti sistemi:

⎧ x−3 3x + 1
⎪x + 2 − 3 > 1 − 4

a) ⎨2 x + 100 > 0 , [R. x > 3]
⎪ x − 1 3x − 6
⎪ − <0
⎩ 2 3

⎧ x 2 − 6 x − 16 < 0

b) ⎨3x + 10 > 1 , [R. -2<x<1, 6<x<8]
⎪x − 7x + 6 > 0

⎧ x 2 − 6 x − 16 < 0
⎪ 2
⎪x − 7x + 6 > 0

c) ⎨ x 2 − 3x + 2 > 0 , [R. -2<x<1, 6<x<8]

⎪ 2x − 5 + 8 > 5x − 3
⎪⎩ 3 3 4

B) Risolvere i seguenti sistemi:

⎧2 x 2 + 1 > 0 ⎧x 2 + 1 < 0
⎧ 32 x + 45 > 0 ⎪⎧2 x − 1 > 0 ⎧⎪2 x 2 − 1 > 0
2
⎪ ⎪
a) ⎨ 2 , b) ⎨ 2 , c) ⎨ x 2 − 7 < 0 , d) ⎨ x 2 − 5 < 0 , e) ⎨ 2
⎩ x − 14 x + 49 < 0 ⎪⎩ x − 4 < 0 ⎪⎩ x − 4 < 0
⎪x − 2 > 3 ⎪3x − 4 > 3
⎩ ⎩

⎧ x −1 2x − 3
⎪ 2 + 5x > 5 ⎧x + 7 > 2x − 3
⎪ 2 ⎪ 2
⎧5x + 3 > 2 x − 10 ⎪ 3x + x − 1 x + 2 x − 4
2
x ⎪ x + x − 14 < 0
f) ⎨ 2 g) ⎨ + > 2 + , h) ⎨
⎩ 3 x + 5 x − 14 < 0 ⎪ 3 4 3 ⎪3x − 1 > 0
⎪3x + 5 > 3( x + 1) ⎪⎩ x < 0


⎧1 − x 2 4x + 5
⎪ + 3 x > −1 + x − ⎧− x + 3 > 2 x − 3
⎪⎪ 3 2 ⎪ 2
⎪x + x − 1 < 0
i) ⎨ x 2 − x − 20 > 0 , l) ⎨
⎪x 2 + 1 > 0 ⎪− x > 0
⎪ ⎪⎩4 x < 0
⎪⎩

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7. Disequazioni fratte e di tipo prodotto .

a) Le disequazioni:

P( x )
1) > 0 , (fratta) (2) P(x) Q(x) > 0 (di tipo prodotto)
Q( x )

con P(x) e Q(x) polinomi in x, sono equivalenti all’unione dei seguenti due sistemi:

⎧ P( x) > 0 ⎧ P( x) < 0
3) ⎨ ∪ ⎨
⎩Q ( x ) > 0 ⎩Q( x) < 0

x −1
Esempio 42. Risolvere la disequazione: *) >0
x2 − 5x + 6
La disequazione (*) è equivalente all’unione dei sistemi:

⎧x − 1 > 0 ⎧x − 1 < 0
⎨ 2 ∪ ⎨ 2
⎩x − 5x + 6 > 0 ⎩x − 5x + 6 < 0

Il primo sistema è verificato per 1 < x < 2, x > 3, mentre il secondo non ammette soluzioni.
Pertanto la disequazione (*) ammette le seguenti soluzioni 1< x < 2, x > 3.

Esempio 43. Risolvere la disequazione: *) (x - 4)(2x - 5) > 0.


La disequazione (*) è equivalente all’unione dei sistemi:

⎧x − 4 > 0 ⎧x − 4 < 0
⎨ ∪⎨ .
⎩ 2 x − 5 > 0 ⎩2 x − 5 < 0

Risolti tali sistemi si vede che la (*) ammette le seguenti soluzioni x < 5/2, x > 4.

b) Le disequazioni fratte:

P( x )
4) < 0 , (fratta) (5) P(x) Q(x) < 0 (di tipo prodotto)
Q( x )

con P(x) e Q(x) espressioni razionali in x, sono equivalenti all’unione dei seguenti due sistemi:

⎧P( x) > 0 ⎧P( x) < 0


6) ⎨ ∪ ⎨
⎩Q ( x ) < 0 ⎩Q ( x ) > 0

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2x − 4
Esempio 44. Risolvere a disequazione fratta: *) 2
<0
x −9
La disequazione (*) è equivalente all’unione dei sistemi:

⎧2 x − 4 > 0 ⎧2 x − 4 < 0
⎨ 2 ∪ ⎨ 2
⎩x − 9 < 0 ⎩x − 9 > 0

Risolti tali sistemi si vede che la (*) ammette le seguenti soluzioni x < -3, 2 < x < 3.

Osservazione 1
P( x )
La disequazione fratta > m si può ricondurre alla disequazione (1) trasportando il
Q( x )
termine m al primo membro.
Infatti si ha:

P( x) P( x) P ( x ) − mQ ( x )
>m ⇒ −m > 0 ⇒ > 0
Q( x) Q( x) Q( x)

2
x + 5x − 4
Esempio 45. Risolvere la disequazione: *) >2
x−3
La disequazione (*) si può riscrivere nel seguente modo:

x 2 + 5x − 4 x 2 + 3x + 2
−2>0 ⇒ >0
x−3 x−3

Risolta quest’ultima disequazione si vede che la (*) ammette le soluzioni:

-2 < x < -1, x > 3.

x 2 + 5x − 4 x − 2 7 − x
Esempio 46. Risolvere la disequazione: *) > −
x−3 3 x −3
Riscriviamo la disequazione nel seguente modo:

x 2 + 5x − 4 x − 2 7 − x
− + >0
x−3 3 x−3

Riduciamo allo stesso denominatore [m.c.d. = 3 (x-3)] e si ha:

( )
3 x 2 + 5 x − 4 − ( x − 3)( x − 2) + ( x − 3)(7 − x )
>0
3( x − 3)

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eseguiamo i prodotti indicati al numeratore e si ottiene

3x 2 + 15 x − 12 − x 2 + 2 x + 3x − 6 + 7 x − x 2 − 21 + 3x
>0
3(x − 3)

da cui riducendo i termini simili si ottiene la disequazione fratta nella forma tipica:

x 2 + 30 x − 39
>0
3(x − 3)

equivalente all’unione dei sistemi:

⎧ x 2 + 30 x − 39 > 0 ⎧ x 2 + 30 x − 39 < 0
⎨ ∪ ⎨
⎩3( x − 3) > 0 ⎩3( x − 3) < 0

Infine, risolta ogni singola disequazione dei sistemi suddetti si vede che la disequazione
assegnata ammette le seguenti soluzioni:

x > 3, − 15 − 2 66 < x < −15 + 2 66 .

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Disequazioni fratte

A( x )
>0
B( x )

A( x) > 0 S? B( x) > 0

S = {x ∈ R : A( x ) > 0 e B ( x) > 0}∪ {x ∈ R : A( x) < 0 e B ( x) < 0}

S è l’insieme soluzione della disequazione

Disequazioni di tipo prodotto

A( x ) ⋅ B( x ) > 0

A( x) > 0 B( x) > 0

S = {x ∈ R : A( x) > 0 e B( x) > 0} ∪ {x ∈ R : A( x) < 0 e B( x) < 0}

S è l’insieme soluzione della disequazione

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

2 x + 54
a) < 0,
x 2 − 9 x + 14

x2 − 4
b) ≥ 0,
x2 − 9

24 + x 2
c) < 3x ,
x 2 + 19 x

32 x − 5
d) <0
4x 2 + x + 3

e) ( x − 1)( x 2 + 3x + 2) ≥ 0 ,

f ) ( x 2 − 1)( x 2 + 5x + 6) ≤ 0 ,

g) ( x 2 + 3x − 1)( x 2 + 7 x − 10) < 0 ,

h) ( x 2 − 4)( x 2 − 13x − 2)( x + 3) ≥ 0

B) Risolvere le seguenti disequazioni:

x −1 x − 2
a) − < 8/3 [R. x<1,5/4<x<2, x>5/2]
x − 2 x −1

5 2 1
b) + −3 >0 [R. x< -3,-2<x<2, 12/5<x<3]
x 2 + 5x + 6 4 − x2 x2 −9

2 2 1
c) − −< [R. x< -3,-2<x<-1, x>1]
x 2 + 3x + 2 4x + 3 + x 2 x 2 + 5x + 6

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8. Disequazioni algebriche di grado superiore al secondo.

Alcune disequazioni algebriche di grado superiore al secondo si possono risolvere con degli
opportuni artifici, che ora illustriamo con alcuni esempi.

a) La disequazione:

n
1) ax + b > 0

con a e b discordi si può risolvere nel seguente modo:

n dispari:

n n n b b
ax + b > 0 ⇒ ax > −b ⇒ x > − ⇒ x > n −
a a

n pari:

n n n b b b b
ax + b > 0 ⇒ ax > −b ⇒ x > − ⇒ x > n − ⇒ x < −n − , x > n −
a a a a

Osserviamo che la disequazione 1 non ammette soluzioni nel caso in cui a e b siano entrambi
negativi e n pari, mentre se a e b sono entrambi positivi e n pari è verificata per ogni numero
reale x.

Esempio 47. Risolvere la disequazione: *) 3x 3 − 81 > 0 .


Si ha:

3 3 3 81 3
3x − 81 > 0 ⇒ 3 x > 81 ⇒ x > ⇒ x > 27 ⇒ x > 3
3

Esempio 48. Risolvere la disequazione: *) 2 x 6 − 128 > 0 .


Si ha:

6 6 6 128 6
2x − 128 > 0 ⇒ 2 x > 128 ⇒ x > ⇒ x > 64 ⇒ x > 2 ⇒ x < −2, x > 2
2

Esempio 49. Risolvere la disequazione: *) 2 x 6 + 13 > 0 .


Essendo a e b concordi e positivi la disequazione è verificata per ogni numero reale x.

40

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b) La disequazione:

n
2) ax + b < 0

con a e b discordi si può risolvere nel seguente modo:

n dispari:

n n n b b
ax + b < 0 ⇒ ax < −b ⇒ x < − ⇒ x < n −
a a

n pari:

n n n b b b b
ax + b < 0 ⇒ ax < −b ⇒ x < − ⇒ x < n − ⇒ −n − , < x < n −
a a a a

Osserviamo che la disequazione 2 non ammette soluzioni nel caso in cui a e b siano entrambi
positiv e n pari, mentre se a e b sono entrambi negativi e n pari è verificata per ogni numero
reale x.

Esempio 50. Risolvere la disequazione: *) x 3 + 1 < 0 .


Si ha:

3 3 3
x + 1 < 0 ⇒ x < −1 ⇒ x < − 1 ⇒ x < −1

Esempio 51. Risolvere la disequazione: *) 3x10 − 48 < 0 .


Si ha:

10 10 10 48 10 5 5 5
3x − 48 < 0 ⇒ 3 x < 48 ⇒ x < ⇒ x < 16 ⇒ x < 4 ⇒ − 4 < x < 4
3

Esempio 52. Risolvere la disequazione: *) 7 x 8 + 1 < 0 .


Essendo a e b concordi e positivi la disequazione non ammette soluzione.

c) In alcuni casi, si può risolvere una disequazione di grado superiore al secondo abbassandola
di grado con la regola di Ruffini o con degli artifici.

Esempio 53. Risolvere la disequazione: *) 3x 6 + 5 x 3 + 2 > 0 .


Poniamo x 3 = t e, sostituendo nella disequazione (*) si ha:

41

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2
3t + 5t + 2 > 0 ⇒ t < −1, t > −2 / 3

Di conseguenza la disequazione (*) è equivalente all’unione delle seguenti due:

3 3
x < −1 , x > −2 / 3

risolte le quali si ha:

3
x < −1 ⇒ x < −1

x 3 > −2 / 3 ⇒ x > −3 2 / 3

e quindi la disequazione assegnata è verificata per x < -1, x > −3 2 / 3 .

Esempio 54. Risolvere la disequazione: *) x 8 − 5 x 4 + 6 < 0 .


4
Poniamo x =t e, sostituendo nella disequazione (*) si ha:

2
t − 5t + 6 < 0 ⇒ 2<t<3

Di conseguenza la disequazione (*) è equivalente al seguente sistema:

⎧⎪ x 4 < 3 ⎧⎪ x < 4 3 ⎧⎪− 4 3 < x < 4 3


⎨ ⇒ ⎨ ⇒⎨
⎪⎩ x 4 > 2 ⎪⎩ x > 4 2 ⎪⎩ x < − 4 2 , x > 4 2

e la disequazione data è verificata per − 4 3 < x < − 4 2 ∪ 4


2 < x<4 3.

Esempio 55. Risolvere la disequazione: *) x 3 − 2 x + 1 < 0 .


Mediante la Regola di Ruffini il polinomio al primo membro si può scomporre nel seguente
modo:

x 3 − 2 x + 1 = ( x − 1) x 2 + x − 1 . ( )
Pertanto la disquazione data è equivalente alla seguente:

(
( x − 1) x 2 + x − 1 < 0 ) (di tipo prodotto)

equivalente ai sistemi:

42

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⎧x − 1 > 0 ⎧x − 1 < 0
⎨ 2 ∪⎨ 2
⎩ x + x − 1 < 0 ⎩x + x − 1 > 0

−1− 5 −1+ 5
ed avente per soluzioni: x < , < x < 1.
2 2

Esempio 56. Risolvere la disequazione: *) x 3 − 5 x + 4 > 0 .


Scomponendo il polinomio al primo membro con la regola di Ruffini si ha l’identità:

3
x − 5 x + 4 = ( x − 1)( x + x − 4)

e quindi la disequazione data è equivalente alla seguente:

( x − 1)( x + x − 4) > 0

di tipo prodotto.
Risolta quest’ultima disequazione si vede che le soluzioni della (*) sono:

− 1 − 17 − 1 + 17
< x < 1, x >
2 2

Esempio 57. Risolvere la disequazione: *) x 3 − 6 x 2 + 11x − 6 > 0 .


Scomponendo il polinomio al primo membro con la regola di Ruffini si ha l’identità:

x 3 − 6 x 2 + 11x − 6 = ( x − 1)( x − 2)( x − 3)

e quindi la disequazione data è equivalente alla seguente:

( x − 1)( x − 2)( x − 3) > 0

di tipo prodotto, e che ammette le seguenti soluzioni: 1<x<2, x>3.

Esempio 58. Risolvere la disequazione: *) x 4 − 7 x + 6 > 0 .


Con l’applicazione della regola di Ruffini si scopre che il polinomio al primo membro della (*)
è divisibile per x – 1.
Quindi si ha:

( )
x 4 − 7 x + 6 = ( x − 1)( x 3 + 3 x 2 + 3 x − 6) = ( x − 1)( x − 0,912) x 2 + αx + β > 0

43

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ove lo zero x = 0,912 si può determinare risolvendo graficamente l’equazione di terzo grado
x 3 + 3 x 2 + 3 x − 6 = 0 , ossia il sistema:

⎧⎪ y = − x 3
⎨ ,
⎪⎩ y = 3 x 2 + 3 x − 6

e il trinomio x 2 + αx + β > 0 è sicuramente sempre positivo.


Quindi risolta la disequazione:

( )
( x − 1)( x − 0,912) x 2 + αx + β > 0 ⇒ ( x − 1)( x − 0,912) > 0

si evince che la disequazione (*) è verificata per x >1, x < 0,912.

Osservazione 1.-
La disequazione ( f ( x)) n > 0 con f(x) reale per ogni x reale, è verificata per ogni x reale che
non annulla la base f(x), se n è pari e per ogni x tale che f(x) >0 se n è dispari:

( f ( x)) n > 0 ⇒ ∀x ∈ R se n è pari

( f ( x)) n > 0 ⇒ f ( x) > 0 se n è dispari

La disequazione ( f ( x)) n < 0 con f(x) reale per ogni x reale, non ammette soluzioni se n è
pari, mentre è verificata per ogni x tale che f(x)< 0 se n è dispari.

( f ( x)) n < 0 ⇒ ∀x ∈ ∅ se n è pari

( f ( x)) n < 0 ⇒ f ( x) < 0 se n è dispari

Se invece la funzione f(x) è definita in un dominio D incluso in R bisogna tener conto anche
delle limitazioni che definiscono il dominio D3

Esempio 59. Risolvere la disequazione: *) (x − 1) 23 > 0 .


Ricordato che una potenza di esponente dispari è positiva se la base è positiva si vede
che la disequazione (*) si può risolvere nel seguente modo:

( x − 1) 23 > 0 ⇒ x − 1 > 0 ⇒ x > 1

Esempio 60. Risolvere la disequazione: *) (x + 1)10 > 0 .


Ricordato che una potenza di esponente pari è sempre positiva o nulla si deduce che la
disequazione è verificata per ogni x reale distinto da -1. Si ha:

3
Vedi Capitolo 8 (paragrafo 2)

44

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( x + 1)10 > 0 ⇒ x + 1 ≠ 0 ⇒ x ≠ −1

Esempio 61. Risolvere la disequazione: *) (x − 41)10 < 0 .


Ricordato che una potenza di esponente pari è sempre positiva o nulla si deduce che la
disequazione è impossibile

Esempio 62. Risolvere la disequazione: *) (x 2 − 4)100 ≤ 0 .


Ricordato che una potenza di esponente pari è sempre positiva o nulla si deduce che la
disequazione è verificata per x = 2 e x = -2

( x 2 − 4)100 ≤ 0 ⇒ x 2 − 4 = 0 ⇒ x = ±2

Osservazione 2.-
Per risolvere la disequazione ( f ( x)) n > p con p numero reale positivo, e f(x) reale per ogni
x reale si può procedere nel seguente modo:

( f ( x)) n > p ⇒ f ( x) > n p ⇒ f ( x) > n p ∪ f ( x) < − n p se n è pari

( f ( x)) n > p ⇒ f ( x > n p se n è dispari

Per risolvere la disequazione ( f ( x)) n < p con p numero reale positivo, e f(x) reale per ogni x
reale si può procedere nel seguente modo

( f ( x)) n < p ⇒ f ( x) < n p ⇒ − n p < f ( x) < n p se n è pari

( f ( x)) n < p ⇒ f ( x) < n p se n è dispari

Se invece la funzione è definita in un dominio D incluso in R bisogna tener conto anche delle
limitazioni che definiscono il dominio D.4

Esempio 63 Risolvere la disequazione: *) ( x + 1) 23 > 3 .


Si ha:
( x + 1) 23 > 3 ⇒ ( x + 1) 23 > ( 3)
23
23
⇒ x + 1 > 23 3 ⇒ x > −1 + 23 3

avendo utilizzato l’identità 3 = ( 3)


23
23
e la proprietà:

4
Vedi Capitolo 8 (paragrafo 2).

45

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a n > b n ⇒ a > b ( con n dispari)

Esempio 64. Risolvere la disequazione: *) (2 x 2 + 1)101 ≤ 5


Riscriviamo la disequazione nel seguente modo:

(2 x 2 + 1)101 ≤ 5 ⇒ (2 x 2 + 1)101 ≤ ( 5)
101
101
⇒ 2 x 2 + 1 ≤ 101 5 ⇒ 2 x 2 + 1 − 101 5 ≤ 0

e risolta quest’ultima disequazione di secondo grado si ha:

101
5 −1 101
5 −1 101
5 −1
2 x 2 + 1 − 101 5 ≤ 0 ⇒ x 2 ≤ ⇒x≤− ,x ≥
2 2 2

Esempio 65. Risolvere la disequazione: *) ( x 2 − 5)10 ≤ 7


Riscriviamo la disequazione nel seguente modo:

( x 2 − 5)10 ≤ 7 ⇒( x 2 − 5)10 ≤ (7 )
10

( x 2 − 5)10 ≤ (7 ) ⇒ x 2 − 5 ≤ 7
10

e risolta quest’ultima disequazione in valore assoluto:

⎧⎪ x 2 − 5 ≥ 0 ⎧⎪ x 2 − 5 < 0
x2 − 5 ≤ 7 ⇒ ⎨ 2 ∪⎨
⎪⎩ x − 5 ≤ 7 ⎪⎩− x 2 − 5 ≤ 7 ( )
si ha:

− 2 3 < x ≤ − 5, 5 ≤ x < 2 3, − 5<x< 5

ossia
−2 3 < x<2 3

Osservazione 3.-
Per risolvere la disequazione ( f ( x)) n > p con p numero reale negativo, e f(x) reale per ogni
x reale si può procedere nel seguente modo:

( f ( x)) n > p ⇒ ∀x ∈ R se n è pari

( f ( x)) n > p ⇒ f ( x) > n p se n è dispari

46

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Per risolvere la disequazione ( f ( x)) n < p con p numero reale negativo, e f(x) reale per ogni
x reale si può procedere nel seguente modo

( f ( x)) n < p ⇒ ∀x ∈ ∅ se n è pari

( f ( x)) n < p ⇒ f ( x) < n p se n è dispari

Se invece la funzione f(x) è definita in un dominio D incluso in R bisogna tener conto anche
delle limitazioni che definiscono il dominio D.5

Esempio 66. Risolvere la disequazione: *) ( x 2 − 5)10 ≤ −6


La disequazione non ammette soluzione.

Esempio 67. Risolvere la disequazione: *) ( x 2 − 4) 7 ≤ −6


La disequazione ammette le seguenti soluzioni:

( x 2 − 4) 7 ≤ − 6 ⇒ x 2 − 4 ≤ 7 − 6 ⇒ x 2 ≤ 4 − 7 − 6 ⇒ x ≤ 4 − 7 − 6 ⇒

⇒ x ≤ − 4−7 −6,x ≥ 4− 7 −6

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5
Vedi Capitolo 8 (paragrafo 2)

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Esercizi proposti.

A)Risolvere le seguenti disequazioni algebriche di grado superiore al secondo:

a) x 4 − 8 > 0 [R x < − 4 8 , x > 4 8 ]

b) 2 x 4 + 7 > 0 [R ∀x ∈ R ]

c) 3x 9 − 3 > 0 [R x > 1 ]

d) x 9 − 2 x > 0 [R − 8 2 < x < 0, x > 8 2 ]

(
e) x 8 + 6 x 2 )
7
>0 [R ∀x ∈ R -{0}]

(
f) x 3 + 3x − 4 )11
>0 [R x > 1 ]

(
g) x 3 + 3x − 4 ) 12
>0 [R ∀x ∈ R -{1}]

(
h) x 6 + 3 x 3 − 4 )8
>0 {
[R ∀x ∈ R − 1, 3 − 4 ]}

B)Risolvere le seguenti disequazioni algebriche di grado superiore al secondo:

a) x 3 − 9 x + 8 > 0 , b) x 4 − 3 > 0

c) x
8
− 13 x
4
+ 12 < 0 d) x 8 + 1 < 0

e) x 7 + 1 < 0 f) ( x + 2)
7
+1 < 0

40 2 12
g) ( x − 2) ≤ 0 h) (x − 1) ≤ 4

i) ( x + 1) 6 > 2 l) (2 x + 4)14 > −5

m) (3 x − 4)15 > 3 n) ( x + 2) 9 < −3

o) (3 x + 4)14 < −1 p) ( x + 1) 27 > 0 q) (2 x + 1) 28 < 0 r) x 235 < 0

48

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9. Disequazioni irrazionali.

a) La disequazione irrazionale:

1) n P ( x ) > Q( x )

è equivalente a:

2) P ( x) > [Q ( x )] n se n è dispari ,

⎧ P( x ) ≥ 0 ⎪⎧Q( x ) ≥ 0
3) ⎨ ∪⎨ se n è pari .
⎩Q( x ) < 0 ⎪⎩ P( x ) > [Q( x )]n

Nel caso particolare che Q(x) sia un numero reale p si procede in modo analogo. Precisamente
si ha:

n P( x) > p ⇒ P( x ) > p n se n è dispari

⎧ P( x) ≥ 0
n P( x) > p ⇒ ⎪
⎨ se n è pari e p > 0
⎪⎩P( x) > p n
n P( x) > p ⇒ P( x) ≥ 0 se n è pari e p ≤ 0

3
Esempio 68. Risolvere la disequazione: *) x 3 −3 x 2 + 1 > x − 1

Osservato che l’indice di radice è dispari, eleviamo ambo i membri al cubo. Di conseguenza
otteniamo la disequazione razionale:

x3 - 3x2 + 1 > x3 - 3x2 + 3x - 1 ovvero 3x - 2 > 0.

Risolta quest’ultima disequazione si vede che la (*) è verificata per x > 2/3.

Esempio 69. Risolvere la disequazione: *) x 2 − 1 > x − 2


La disequazione (*) equivale all’unione dei sistemi:

⎧⎪ x 2 − 1 ≥ 0 ⎧⎪ x − 2 ≥ 0
⎨ ∪⎨
⎪⎩ x − 2 < 0 ⎪⎩ x 2 − 1 > ( x − 2) 2

Pertanto risolti tali sistemi si vede che la (*) ammette le seguenti soluzioni: x ≤ -1,
x ≥ 1.
b) La disequazione

49

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4) n P ( x ) < Q( x )

è equivalente a:

5) P ( x) < [Q ( x)] n se n è dispari,

⎧Q( x) > 0

6) ⎨ P( x) ≥ 0 se n è pari.
⎪ n
⎩ P( x) < [Q( x)]

Nel caso particolare che Q(x) sia un numero reale p si procede in modo analogo. Precisamente
si ha:

n P( x ) < p ⇒ P ( x ) < p n se n è dispari

⎧P( x) ≥ 0
n P( x) < p ⇒ ⎪
⎨ se n è pari e p > 0
⎪⎩P( x) < p n
n P( x) < p ⇒ ∀x ∈ ∅ se n è pari e p ≤ 0

Esempio 70. Risolvere la disequazione: *) x 2 + 124 < 5


3

Elevando al cubo ambo i membri della (*) si ha x2 + 124 < 125 ovvero x2 - 1 < 0.
Risolta tale disequazione si vede che la (*) è verificata per:

-1< x < 1.

Esempio 71. Risolvere la disequazione: *) x 2 + x + 1 < 2 x − 1


La disequazione (*) è equivalente al sistema:

⎧2 x − 1 > 0 ⎧x > 1 / 2
⎪ 2 ⎪
⎨x + x + 1 ≥ 0 ⇒ ⎨∀x ∈ R
⎪ 2 ⎪ 2
⎩ x + x + 1 < ( 2 x − 1) ⎩3 x − 5 x > 0
2

Pertanto risolto tale sistema si vede che la (*) ammette le seguenti soluzioni : x >5/3.

Esempio 72. Risolvere la disequazione: *) x 2 + 1 < −2


La disequazione non ammette soluzioni in quanto una radice quadrata non può essere minore di
un numero negativo.

50

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Esempio 73. Risolvere la disequazione: *) x 2 + x + 1 > −1


La disequazione è verificata per ∀x ∈ R , poiché la radice esiste ∀x ∈ R ed è maggiore di un
numero negativo.

Esempio 74. Risolvere la disequazione: *) x 2 − 4 > 0


La disequazione è verificata per x < −2, x > 2 , poiché la radice esiste per x < −2, x>2
e per tali valori di x è maggiore di zero.

Esempio 75. Risolvere la disequazione: *) 3 ( x + 1) < −2


2

La disequazione non ammette soluzioni, poiché la radice cubica di una quantità positiva è
positiva e quindi non può essere minore di un numero negativo

c) La disequazione irrazionale:

7) n P ( x ) > n Q( x )

è equivalente a:

8) P( x) > Q( x) se n è dispari ,

⎧Q( x) ≥ 0

9) ⎨P( x) ≥ 0 se n è pari .
⎪P( x) > Q( x)

Esempio 77. Risolvere la disequazione: *) 4 x − 1 > 4 2 x − 3


Per risolvere la disequazione data occorre risolvere il sistema:

⎧x −1 ≥ 0 ⎧x ≥ 1 ⎧x ≥ 1
⎪ ⎪ ⎪ 3
⎨2 x − 3 ≥ 0 ⇒ ⎨ x ≥ 3 / 2 ⇒ ⎨ x ≥ 3 / 2 ⇒ ≤x<2
⎪ x − 1 > 2 x − 3 ⎪− x > −2 ⎪ x < 2 2
⎩ ⎩ ⎩

d) La disequazione

10) n P ( x ) < n Q( x )

è equivalente a:

11) P( x) < Q( x) se n è dispari,

51

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⎧Q ( x ) ≥ 0

12) ⎨ P ( x) ≥ 0 se n è pari.
⎪ P ( x) < Q( x )

Esempio 78. Risolvere la disequazione: *) 3


(x + 1)2 < 3 2x − 2
Si ha:

( x + 1) 2 < 2 x − 2 ⇒ x 2 + 2x + 1 < 2x − 2 ⇒ x 2 < −3 ⇒ ∀x ∈ ∅

e) Le disequazioni:

13) n P ( x ) < p Q( x ) , n P( x) > p Q( x)

con n è p diversi si possono risolvere in modo analogo ai casi precedenti, tenendo però presente
che per eliminare le radici bisogna elevare al minimo comune multiplo tra n e p. Si possono
presentare i seguenti casi: n e p entrambi pari, n e p entrambi dispari, n pari e p dispari e
viceversa.

Esempio 79. Risolvere la disequazione: *) x − 1 < 3 x − 1


La radice cubica può essere sia positiva che negativa, ma osservato che se la radice cubica è
negativa la disequazione data non ammette soluzione, poiché un numero positivo (radice
quadrata non può essere minore di un numero negativo (radice cubica), si deduce che la
disequazione data è equivalente al seguente sistema

⎧ ⎧x − 1 ≥ 0
⎪x − 1 ≥ 0 ⎪⎪

⎨x − 1 ≥ 0 ⇒ ⎨x − 1 ≥ 0 ⇒

)
⎪ ⎪
( ) (
⎪⎩ x − 1 6 < 3 x − 1
6 ⎪⎩( x − 1) < (x − 1)
3 2

⎧⎪ x ≥ 1 ⎧⎪ x ≥ 1
⇒⎨ ⇒⎨ ⇒ x >1
3 2 2
⎩⎪ x − 4 x + 5 x − 2 > 0 ⎪⎩( x − 2) ( x − 1) > 0

Quindi la disequazione data è verificata dai numeri x >1.

f) La disequazione

14) P( x) ± Q( x) > R( x)

52

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si può risolvere come indicato nei seguenti esempi.

Esempio 80. Risolvere la disequazione: *) x − 1 − x − 2 > x − 3


Come prima cosa bisogna richiedere che i radicandi delle radici siano non negativi, ossia
bisogna risolvere il sistema:

⎧x − 1 ≥ 0

⎨x − 2 ≥ 0 ⇒ x ≥ 3
⎪x − 3 ≥ 0

Sotto la condizione x ≥ 3 eleviamo ambo i membri della disequazione al quadrato e si ha:

( x − 1) − x − 2 )2 > ( x−3 )2
da cui si ricava:

( x −1 )2 + ( x−2 )2 − 2 x −1 x − 2 > ( x−3 )2


ossia

x − 1 + x − 2 − 2 ( x − 1)( x − 2) > x − 3

ossia

x
2 ( x − 1)( x − 2) < x ⇒ ( x − 1)( x − 2) <
2

Quest’ultima disequazione, tenuto conto che la condizione x ≥ 3 implica x/2 > 0, è


equivalente alla seguente
2
⎛x⎞
( x − 1)( x − 2) < ⎜ ⎟ ⇒ 4( x 2 − 3x + 2) < x 2 ⇒ 3x 2 − 12 x + 8 < 0 ⇒
⎝2⎠
6−2 3 6+2 3
⇒ <x<
3 3

In definitiva, tenuto conto della limitazione iniziale x ≥ 3 , si deduce che le soluzioni della
disequazione data sono:
6+2 3
3< x<
3

53

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g) Le disequazioni

1 1 1
15) > R( x) , ± > R( x) , P( x) ± (Q( x) > R( x)
P( x ) P( x ) Q( x)

si possono risolvere come indicato nei seguenti esempi.

21
Esempio 81. Risolvere la disequazione: *) 2x +1 + 2 x >
2x + 1
Come prima cosa bisogna richiedere che i radicandi delle radici siano non negativi, ossia
bisogna risolvere il sistema

⎧2 x + 1 ≥ 0
⎪ ⎧x ≥ 0
⎨x ≥ 0 ⇒⎨ ⇒x≥0
⎪2 x + 1 > 0 ⎩2 x + 1 > 0

Sotto la condizione x ≥ 0, riduciamo preliminarmente alla forma intera la disequazione data:

2 x + 1 2 x + 1 + 2 x 2 x + 1 > 21 ⇒ ( 2x + 1 )2 + 2 x 2 x + 1 > 21 ⇒ 2 x + 1 + 2 x(2 x + 1) > 21

⇒ 2 x + 1 + 2 x(2 x + 1) > 21 ⇒ 2 x(2 x + 1) > 20 − 2 x ⇒

⇒ x(2 x + 1) > 10 − x

essendo quest’ultima disequazione equivalente ai sistemi:

⎧x ≥ 0 ⎧x ≥ 0
⎪⎪ ⎪
⎨10 − x ≥ 0 ∪ ⎨10 − x < 0
⎪ ⎪ x(2 x + 1) > 0
⎩⎪ x(2 x + 1) > (10 − x )
2 ⎩

Notiamo che la condizione x ≥ 0 proviene dal sistema iniziale e non può essere omessa.
Risolvendo ogni singolo sistema si vede che le soluzioni della disequazioni data sono:

⎧x ≥ 0
⎪⎪ ⎧⎪0 ≤ x ≤ 10
⎨10 − x ≥ 0 ⇒ ⎨ 2 ⇒ 4 < x ≤ 10
⎪ ⎪⎩ x + 21x − 100 > 0
⎪⎩ x( 2 x + 1) > (10 − x )2

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unione

⎧x ≥ 0
⎪ ⎧ x > 10
⎨10 − x < 0 ⇒ ⎨ ⇒ x > 10
⎪ x( 2 x + 1) > 0 ⎩ x (2 x + 1) > 0

si vede che le soluzioni della disequazioni data sono: x > 4.

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Esercizi proposti.

1) Risolvere le seguenti disequazioni irrazionali:

a) 3
x 2 − 13x + 42 < 3 ; 3
− 20 x + 11 + 8 x 3 < −1 + 2 x , [ R. 2/3< x < 3/2].

b) x 2 − 5x − 1 > 3x − 4 ; x 2 − 8 x + 15 > x − 4 , [ R. x ≤ 3].

4
c) x 2 +1 < 2 ; x 2 + x − 2 − x 2 − 8 x + 15 > 4 , [ R. x ≥ 5].

5
d) 3
x + 2 < x − 1; x−5 + x+5 > , [ R. x ≥ 5].
x+5

2) Risolvere le seguenti disequazioni irrazionali:

a) 3
x 2 − 13x + 42 < 3 , x 2 − 6x + 1 > 0 , x 2 − 3 > −1

b) x 2 − 5x − 1 > 3x − 4 , 3
(x + 1)2 < 2, 3
x 3 + ( x + 1) < x − 2
2

c) 4
x2 − x < 2, x2 + 3 < 1+ x ,

x+2 3− x
d) 4 + 2x < x − 1, < −1 , <2
x x2 −1 −1

e) ( )
5 x 2 − 2 + 2 x( x + 16) + x < 4 x + 3 [ R. x ≥ 2/7]

2 x2 + 3
f) − x−2 > 0, [ R. x ≥ 2]
4( x − 1)

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10. Disequazioni con il valore assoluto.

a) La disequazione con il valore assoluto:

1) P ( x ) > Q ( x)

equivale all’unione delle seguenti due:

2) P(x) > Q(x) se P(x) ≥ 0,

3) - P(x) > Q(x) se P(x) < 0.

Esempio 85. Risolvere la disequazione: *) | x - 3 | > x - 2.


La disequazione (*) equivale alle seguenti due:

x-3 > x-2 se x ≥ 3

-x+3>x-2 se x< 3

Risolte tali disequazioni si vede che la (*) ammette le seguenti soluzioni x < 5/2.
Osserviamo che la prima disequazione non ammette soluzioni.

N.B.1.- Per risolvere la disequazione (1) si può anche risolvere i seguenti due sistemi:

⎧ P( x) ≥ 0 ⎧ P( x) < 0
⎨ ∪⎨
⎩ P ( x ) > Q ( x ) ⎩− P ( x ) > Q ( x )

La disequazione dell’esempio 85 è equivalente all’unione dei seguenti sistemi:

⎧x − 3 ≥ 0 ⎧x − 3 < 0
⎨ ∪ ⎨
⎩x − 3 > x − 2 ⎩ − ( x − 3) > x − 2

b) La disequazione con il valore assoluto:

4) P ( x) < Q ( x)

equivale all’unione delle seguenti due:

5) P(x) < Q(x) se P(x) ≥ 0,

6) - P(x) < Q(x) se P(x) < 0.

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Esempio 86. Risolvere la disequazione: *) | x2 - 3 | < 5x - 3.


La disequazione (*) è equivalente alle seguenti due

x2 - 3 < 5x - 3 se x < − 3, x > 3

- x2 + 3 < 5x - 3 se − 3<x< 3

Risolte tali disequazioni si vede che la (*) è verificata per 3 < x < 5 .
Giova osservare che la prima disequazione non ammette soluzioni nell’intervallo considerato
x < − 3, x > 3 .

N.B. 2.- La disequazione (4) è anche equivalente ai seguenti due sistemi:

⎧ P( x) ≥ 0 ⎧ P( x) < 0
⎨ ∪⎨
⎩ P ( x ) < Q ( x ) ⎩− P ( x ) < Q ( x )

La disequazione dell’esempio 86 è equivalente all’unione dei seguenti sistemi:

⎧⎪ x 2 − 3 ≥ 0 ⎧ x2 − 3 < 0

⎨ ∪ ⎨ ⎛ 2 ⎞
⎪⎩ x 2 − 3 < 5 x − 3 ⎪− ⎜ x − 3 ⎟ < 5 x − 3
⎩ ⎝ ⎠

Osservazione 1
∀a > 0 si ha:

| x | < a ⇔ - a < x < a.

| x | > a ⇔ x < - a , x > a.

∀a < 0 si ha:

| x | < a ⇔ ∀x ∈ ∅

| x | > a ⇔ ∀x ∈ R

Per a = 0 si ha:

| x | < 0 ⇔ ∀x ∈ ∅

| x | > 0 ⇔ ∀x ∈ R − {0}

Esempio 87. Risolvere la disequazione: *) | x - 3 | + | x - 1 | < 2x - 5.


Per la presenza di due valori assoluti, occorre analizzare il segno degli argomenti:

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x – 3 ≥ 0 ossia x≥ 3
x – 1 ≥ 0 ossia x≥ 1

e, quindi costruire il seguente prospetto:

1 3

x-3≥0
x-1≥0

dal quale si deduce che la disequazione data è equivalente ai seguenti sistemi:

⎧x ≤ 1 ⎧1 < x ≤ 3 ⎧x > 3
⎨ ∪⎨ ∪⎨
⎩ − ( x − 3 ) + [ − ( x − 1)] < 2 x − 5 ⎩ − ( x − 3 ) + ( x − 1) < 2 x − 5 ⎩( x − 3) + ( x − 1) < 2 x − 5

ossia:

⎧x ≤ 1 ⎧1 < x ≤ 3 ⎧x > 3
⎨ ∪⎨ ∪⎨
⎩ − x + 3 − x + 1 < 2 x − 5 ⎩− x + 3 + x − 1 < 2 x − 5 ⎩ x − 3 + x − 1 < 2 x − 5

⎧x ≤ 1 ⎧1 < x ≤ 3 ⎧ x > 3
⎨ ∪⎨ ∪⎨
⎩− 4 x < −9 ⎩− 2 x < −7 ⎩1 < 0

Risolti queste tre sistemi si vede che la disequazione data non ammette soluzioni.

Esempio 88. Risolvere la disequazione: *) | x - 3 | < - 5.


La disequazione non ammette soluzioni poiché il valore assoluto è sempre positivo o
nullo e pertanto non può essere minore di un numero negativo.

Esempio 89. Risolvere la disequazione: *) | 2x - 7 | > - 5.


La disequazione è verificata ∀x ∈ R , poiché il valore assoluto essendo non negativo è
sempre maggiore di un numero negativo.

Esempio 90. Risolvere la disequazione: *) | x - 1 | > 0.


La disequazione è verificata ∀x ∈ R − {1} , poiché il valore assoluto essendo non negativo è
sempre maggiore o uguale a zero.

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Disequazioni con valore assoluto

A( x) > B( x)
S

⎧ A( x) ≥ 0 ⎧ A( x) < 0
⎨ ⎨
⎩ A( x) > B( x) ⎩− A( x) > B( x)
↓ ↓
∀x ∈ I ∀x ∈ J

S =I ∪J

Disequazioni con valore assoluto

A( x) < B( x)
S

⎧ A( x) ≥ 0 ⎧ A( x) < 0
⎨ ⎨
⎩ A( x) < B( x) ⎩− A( x) < B( x)
↓ ↓
∀x ∈ I ∀x ∈ J

S =I ∪J

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Esercizi proposti

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

a) − x+5 < 0; [R ∀x ∈ ∅ ]

b) 2x + 5 < − x ; [R - 5 < x < - 5/3]

c) x +1 + 2 + x < 0 ; [R ∀x ∈ ∅ ]

c) x +1 + 2 + x > − x ; [R ∀x ∈ R ]

d) x+3 −2+ x > 4+ x; [R x < - 9, x >1]

e) x 2 −1 − x − 3 < 0 ; [R x < 5/3]

f) 2x − 3 − x − 4 < 2 ; [R 5/3< x <3]

B) Risolvere le seguenti disequazioni:

− x+5 3
a) − x + 5 < x + 2; < x+
5 4

b) 3x 2 − 1 < 2 x 2 + 5x − 1; 5x 2 + 3x − 1 < x 2 + 7 x − 5

c) 5x 2 − 3x − 2 + 3x − 2 > x 2 + 4 x − 3 ; − 3x − 2 + 5 x − 2 > x − 2

d) x < 3; x <0; x > 2; x < −1 ; x2 − 4 < 4

e) x 2 − 5 x + 10 + 3 x − 1 + x < x − 3 ; 2 x − 3 + 4 x − 5 > 3 − 19 x

2x + 3 x +1 2
f) < 3; ; < +1
1− x x x

2x x + 3 x − 3 + 2x − 1
g) x +1 + > −4 ; 1 − x > 31 + 2 x ; >2
1− x x−3

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2. Disequazioni esponenziali e logaritmiche

1. Disequazioni esponenziali elementari.

a) La disequazione esponenziale elementare nell’incognita reale x:

x
1) A > B, ( A > 0, A ≠ 1 )

ammette le seguenti soluzioni:

x > lo g A B se A > 1,

x < log A B se 0 < A < 1.

Ricordiamo che x = log A B è la soluzione dell’equazione A


x
= B.

Inoltre, se B ≤ 0 la (1) è verificata per ∀x∈R

Esempio 91. Risolvere la disequazione: *) 3 x > 27 .


Osservato che A = 3 > 1 si deduce che la (*) è verificata per x > log 27 ⇒ x > 3
3
La disequazione data si poteva risolvere anche nel seguente modo:

3 x > 27 ⇒ 3 x > 33 ⇒ x > 3

x
Esempio 92. Risolvere la disequazione: *) ⎛⎜ ⎞⎟
1
>5.
⎝3⎠
Osservato che A = 1/3 < 1 si deduce che la (*) è verificata per x < log 1 / 3 5 .
La disequazione data si poteva risolvere anche nel seguente modo:

x x log 5
⎛1⎞ ⎛1⎞ ⎛1⎞ 1
⎜ ⎟ >5⇒⎜ ⎟ >⎜ ⎟ 3
⇒ x < log 5
1
⎝3⎠ ⎝ 3⎠ ⎝ 3⎠
3
log 5
⎛1⎞ 1
ove abbiamo utilizzato l’identità 5 = ⎜ ⎟ .
⎝3⎠ 3

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Esempio 93. Risolvere la disequazione: *) e x > −8 .


Essendo B = -8 < 0 la disequazione data è verificata ∀x∈R.

Esempio 94. Risolvere la disequazione: *) 2 x > −2 .


La disequazione è verificata ∀x ∈ R poiché l’esponenziale è sempre positiva e pertanto
maggiore di un numero negativo.

Esempio 95. Risolvere la disequazione: *) (π + 1) x > 2 + e .


La disequazione data è verificata per x > log ( 2 + e) .
(π + 1)
b) La disequazione:

2) Ax < B , ( A > 0, A ≠ 1 )

è verificata per
x < log A B se A > 1,

x > log A B se 0 < A < 1.

Inoltre, se B ≤ 0 la (1) non ammette soluzioni.

Esempio 96. Risolvere la disequazione: *) (12 )x < 5


Osservato che A = 1/2 < 1 si deduce che la (*) è verificata per x > log 1 5
2

x
Esempio 97. Risolvere la disequazione: *) ⎛⎜ ⎞⎟
1
< 2.
⎝7⎠
Osservato che B = 1/7 < 1 si deduce che la (*) è verificata per x > log 1 / 7 2 .
x
1
Esempio 98. Risolvere la disequazione: *) <0.
3
La disequazione non ammette soluzioni poiché l’esponenziale è sempre positiva e pertanto non
può essere minore di zero.

Esempio 99. Risolvere la disequazione: *) 4 x < 0 .


Essendo B = 0 la disequazione data non ammette soluzioni.

x
1 + 7π + 7e
Esempio 100. Risolvere la disequazione: *) ⎛⎜ + π + e ⎞⎟ <
1
.
⎝7 ⎠ 7
La disequazione data è verificata per x < 1.

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Disequazioni esponenziali elementari.


.
ax > b

a > 0, a ≠ 1, b ∈ R
x∈R

b<0 b>0

∀x ∈ R

log a b
ax > a
x = log a b

x > log a b x < log a b


se a > 1 se 0 < a < 1

1. 3x > 2
log 2
3x > 2 → 3x > 3 3 → x > log 2 S = ]log 3 2, + ∞[
3

x
⎛1⎞
2. ⎜ ⎟ <8
⎝2⎠
x x log 8 x −3
⎛1⎞ ⎛1⎞ ⎛1⎞ 1/ 2 ⎛1⎞ ⎛1⎞
⎜ ⎟ <8 → ⎜ ⎟ <⎜ ⎟ → ⎜ ⎟ <⎜ ⎟ → x > −3
⎝2⎠ ⎝2⎠ ⎝2⎠ ⎝2⎠ ⎝2⎠

S = ]− 3 + ∞[

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Esercizi proposti.

A)Risolvere le seguenti disequazioni esponenziali elementari:

x
1
a) > −2 , [R. ∀x∈R ]
2
b) 4 x > 8 , [R. x>3/2 ]

c) 7 x < 1 , [R. x<0 ]

x
⎛3⎞ 16
d) ⎜ ⎟ > , [R. x>-4 ]
⎝2⎠ 81

1
e) e x > , [R. x>-1 ]
e

1
f) 2 x − >0, [R. x>-3]
8

B) Risolvere le seguenti disequazioni esponenziali elementari:

x
1
a) > 9, b) 8 x < 1 / 7 , c) 3 x < −1 , d) 4 x < 16 , e) 0,5 x < 2 ,
3
x
1
f) 10 x < 0 , g) 5 x ≥ 125 , h) 100 x > 0 , i) < 1.
100

x x
1
h) e x < π , i) 2 < −1 , l ) >π .
π

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2. Disequazioni esponenziali di vario tipo.

a) La disequazione:

f ( x)
1) A >B

è equivalente alla seguente:

2) f ( x) > log A B se A > 1

3) f ( x ) < log A B se 0 < A < 1

con f(x) reale per ogni x reale.

Esempio 101. Risolvere la disequazione: *) 1


3
()
x−2
>3
Osservato che A = 1/3 < 1 si deduce che la (*) è equivalente alla seguente disequazione:

x − 2 < log 1 3 .
3

Ne consegue che la (*) è verificata per x < 2 + log 1 3 .


3

x +1
Esempio 102. Risolvere la disequazione: *) 3 >9.
Si ha:

3 x +1 > 3 log 3 9 ⇔ x + 1 > log 3 9 ⇔ x + 1 > 2 ⇔ x > 1

La disequazione (*) si può risolvere anche nel seguente modo:

x+1 2
3 >3

da cui essendo A = 3 > 1, si ottiene x + 1 > 2 ossia x > 1.

b) La disequazione:

f (x)
4) A < B

è equivalente alla seguente:

5) f ( x ) < log A B se A > 1

6) f ( x) > log A B se 0 < A < 1

con f(x) reale per ogni x reale.

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Esempio 103. Risolvere la disequazione: *) 2 x − 2 < 8


La disequazione (*) equivale alla disequazione:

x − 2 < log 8 ossia x < 2 + log 8⇔ x < 2 + 3.


2 2

Ne consegue che la (*) è verificata per x < 5.

c) La disequazione:

f (x) h(x)
7) A > A

è equivalente alla seguente:

8) f ( x) > h( x) se A > 1

9) f ( x ) < h( x ) se 0 < A < 1

con f(x) e h(x) reali per ogni x reale.

Esempio 104. Risolvere la disequazione: *) 2


3 x +1 > 4 x .
Si ha:
3 x +1 x 3 x +1 x
2 > 4 ⇔ 2 > 2 ⇔ 3 x + 1 = 2 x ⇔ x = −1

x −1
Esempio 105. Risolvere la disequazione: *) 3 > 32 x
La (*), osservato che A = 3 >1, è equivalente alla seguente:

x – 1 > 2x ossia x < - 1.

Ne consegue che la (*) è verificata per x < -1.

d) La disequazione:

f (x) h( x)
10) A < A

è equivalente alla seguente:

11) f (x) < h(x) se A > 1

12) f (x) > h(x) se 0 < A < 1

con f(x) e h(x) reali per ogni x reale.

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x −1
Esempio 106. Risolvere la disequazione: *) 5 < 25 x +3
x −1
La (*) si può riscrivere nel seguente modo 5 < 52( x+3) , da cui, osservato che A = 5 >1, si
deduce che è equivalente alla seguente:

x - 1< 2(x+ 3 ) ovvero x > - 7.

Ne consegue che la (*) è verificata per x > -7.

3
Esempio 107. Risolvere la disequazione: *) 2 x > 8 4 x −1
Elevando ambo i membri alla sesta si ha:

6 6 3 ⎡ 2 2
⎛ x⎞ ⎛ 3 ⎞ ⎤ 2( x − 1) ⎞
⎜ 2 ⎟ > ⎜ 8 4 x − 1 ⎟ ⇒ ⎛⎜ 2 x ⎞⎟ > ⎢8 6 ⎛⎜ 4 x − 1 ⎞⎟⎥ ⇒ 2 3 x > 8 6 ⎛⎜ 2 ⎟ ⇒
⎝ ⎠ ⎝ ⎠ ⎝ ⎠ ⎣ ⎝ ⎠⎦ ⎝ ⎠
4( x − 1) ⎞ 18 + 4( x − 1)
⇒ 2 3 x > 218 ⎛⎜ 2 3x
⎟⇒2 >2 ⇒ 3 x > 18 + 4( x − 1) ⇒ x < −14
⎝ ⎠

4x x+2
Esempio 108. Risolvere la disequazione: *) (x + 2) ⎜ ⎟
⎛2⎞ 16 x ⎛ 3 ⎞
< ⎜ ⎟
⎝3⎠ 81 ⎝ 2 ⎠
Si ha:

4x x+2 4x x+2
4x x+2 4 −
(x + 2) ⎛⎜ 2 ⎞⎟ <
16 x ⎛⎜ 3 ⎞⎟ ⎛ 2 ⎞ x + 2 16 ⎛ 3 ⎞
⇒⎜ ⎟ < ⎜ ⎟
x ⎛ 2 ⎞ x+2 2 ⎛ 2 ⎞
⇒⎜ ⎟ < ⎜ ⎟
x

⎝3⎠ 81 ⎝2⎠ ⎝3⎠ 81 ⎝ 2 ⎠ ⎝ 3⎠ 34 ⎝ 3 ⎠

− x+2 4 − x+ 2
4x 4x
4
⎛ 2 ⎞ x+ 2 ⎛ 2 ⎞ ⎛ 2 ⎞ x ⎛ 2 ⎞ x+ 2 ⎛ 2 ⎞ x 4x x+2
⇒⎜ ⎟ <⎜ ⎟ ⎜ ⎟ ⇒⎜ ⎟ <⎜ ⎟ ⇒ > 4− ⇒
3
⎝ ⎠ 3 3
⎝ ⎠ ⎝ ⎠ 3
⎝ ⎠ 3
⎝ ⎠ x+2 x


(x − 2)2 > 0 ⇒ x( x + 2) > 0 ⇒ x < −2, x > 0
x ( x + 2)

Osservato però che l’indice di una radice non può essere negativo deve aversi x + 2 > 0 e x > 0
e pertanto le uniche soluzioni accettabili sono x > 0, con x naturale.

e) La disequazione:

13) p⋅ A 2 x + q⋅ Ax + h > 0,

con p, q, h ∈R , è equivalente a:

Ax < t1 ∪ Ax > t2 se ∆ > 0 e p > 0;

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⎧A x >t
⎪ 1
⎨ x se ∆ > 0 e p < 0.
⎪⎩ A <t
2

Ricordiamo che ∆ = q2 - 4hp è il discriminante e t1 , t2 sono le soluzioni dell’equazione di 2°


grado :

p⋅ t2 + q⋅ t + h = 0 ( Ax = t ).

Giova ricordare che:


1) se ∆ = p2 - 4hq < 0 la disequazione (13) è sempre verificata ( risp. mai) se è p > 0 (risp. p <
0 ).
2) se ∆ = 0 la disequazione (13) è verificata ∀ x ∈ R - {x : ax = t1 } ( risp. mai ) se p > 0 ( risp.
p < 0).

Osservazione
La disequazione p⋅ A 2 x + q⋅ Ax + h < 0 si può ricondurre alla (13) moltiplicando primo e
secondo membro per -1.

2x x
Esempio 109.- Risolvere la disequazione: *) 5 − 4 ⋅ 5 + 3 > 0.
x 2
Posto 5 = t si ottiene la disequazione razionale t − 4t + 3 > 0 , avente le seguenti soluzioni
t < 1, t > 3.
Ne consegue che la (*) è equivalente all’unione delle seguenti disequazioni elementari:

x x
5 < 1, 5 >3

La prima disequazione è verificata per x < 0, mentre la seconda per x > log 3 5 .
Pertanto la (*) è verificata per x < 0, x > log 3 5 .

2x x
Esempio 110.- Risolvere la disequazione: *) 7 − 5 ⋅ 7 + 13 > 0 .
Essendo p = 1 > 0, ∆ = 25 – 4(13)= -27< 0, la disequazione è verificata ∀x∈R.

2x x
Esempio 111.- Risolvere la disequazione: *) 3 − 3 ⋅ 3 + 2 < 0 .
Posto 3x = t , si ottiene t2 + 3 t + 2 < 0, con t1 = 1, t2 = 2.
Ne consegue che la (*) è equivalente al seguente sistema di disequazioni:

⎧⎪ 3 x >1
1 < 3x < 2 ⇔ ⎨ x
⎩⎪ 3 <2

ed ammette per soluzioni: 0 < x < log 3 2.

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2x x
Notiamo che la disequazione (*) è equivalente alla seguente − 3 + 3⋅ 3 − 2 > 0 , ottenuta
moltiplicando primo e secondo membro per -1.

2x x
Esempio 112.- Risolvere la disequazione: *) 5 + ⋅5 +3<0.
2x x
La disequazione è equivalente alla seguente: − 5 − 5 − 3 > 0 . Posto 5x = t , si ottiene - t2 - t
- 1 > 0, con ∆ < 0.
Pertanto la disequazione (*) non ammette soluzioni.

2x x
Esempio 113.- Risolvere la disequazione: *) 5 − 2⋅5 +1 > 0 .
Posto 5x = t , si ottiene

t2 - 2 t + 1> 0,

verificata ∀t∈R-{1}.
Pertanto la disequazione (*) è verificata ∀x∈R - {x: 5x = 1}, e osservato che 5x = 1 ⇒ x = 0, si
deduce che la (*) è verificata ∀x∈R - {0} .

2x x
Esempio 114.- Risolvere la disequazione: *) 3 − 2⋅ 3 +1 ≤ 0.
Posto 3x = t , si ottiene

t2 - 2 t + 1≤ 0,

verificata solo per t = 1.


Pertanto la disequazione (*) è verificata solo per il valore reale di x tale che

3x = 1 ⇒ x = 0.

L’unica soluzione della (*) è x = 0.


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Disequazioni esponenziale non elementare

p⋅ a 2 x + q⋅ ax + h > 0,
p, q, h ∈R, p ≠ 0

∆ = q2 - 4hp

∆>0 ∆=0 ∆<0

p>0 p<0 p>0 p<0 p>0 p<0


ax < t1 ⎧a x >t

∪ ⎨ x
1 ∀x∈
R - { ax = t1 }
∀x ∈{∅} ∀x∈R
∀x ∈{∅}
ax > t 2 ⎪⎩a <t
2

p⋅ t2 + q⋅ t + h = 0 ⇒ t = t1 , t = t2 ( ax = t )

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f) La disequazione:

13) p ⋅ ax > q ⋅bx ( o p ⋅ ax < q ⋅bx )

si può risolvere nel seguente modo:

x x
p ⋅ ax q ⋅bx p⎛a⎞ ⎛a⎞ q
p ⋅ ax > q ⋅bx ⇒ > ⇒ ⎜ ⎟ >1⇒ ⎜ ⎟ >
q ⋅bx q ⋅bx q ⎝b⎠ ⎝b⎠ p

da cui se la base

⎛q⎞
a/b >1 ⇒ x > log a ⎜⎜ ⎟
b⎝
p ⎟⎠

⎛q⎞
0<a/b <1 ⇒ x > log a ⎜⎜ ⎟
b⎝
p ⎟⎠

Osserviamo che p e q devono essere concordi; se poi p > 0 e q < 0 la disequazione è verificata
per ogni x reale, mentre se p < 0 e q > 0 è impossibile.

x x
Esempio 115.- Risolvere la disequazione: *) 7 ⋅ 5 > 2 .
Si ha:

x x
x x
7⋅5 > 2 ⇒
7 ⋅ 5x ⎛5⎞ ⎛5⎞ 1 ⎛1⎞
> 1 ⇒ 7⎜ ⎟ > 1 ⇒ ⎜ ⎟ > ⇒ x > log ⎜ ⎟
2 x ⎝ 2 ⎠ ⎝ 2 ⎠ 7 5 ⎝7⎠
2

x
⎛1⎞ x
Esempio 116.- Risolvere la disequazione: *) 6 ⋅ ⎜ ⎟ <4 .
⎝ 3⎠
Si ha:

⎛ 1 ⎞x
x 6 ⋅ ⎜⎜ ⎟⎟ x x
6⋅⎜
⎛1⎞ x ⎝ 3⎠ ⎛1⎞ ⎛1⎞ 1 ⎛1⎞
⎟ <4 ⇒ < 1 ⇒ 6⎜ ⎟ <1⇒⎜ ⎟ < ⇒ x > log ⎜ ⎟
⎝ 3⎠ 4x ⎝ 12 ⎠ ⎝ 12⎠ 6 1 ⎝6⎠
12

x x
Esempio 117.- Risolvere la disequazione: *) 5 ⋅ 3 < 2
In questo esempio mostriamo anche un’altra risoluzione della disequazione.

x
1° Metodo. – Dividiamo primo e secondo membro per 5 ⋅ 2 e si ha:

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x x 3x 1
5⋅3 <2 ⇒ <
2x 5

quindi applicando le proprietà delle potenze si ottiene:

x
⎛3⎞ 1
⎜2⎟ <
⎝ ⎠ 5

ed esprimendo 1/5 come logaritmo di base 3/2 si ha:


1
x log
⎛3⎞ ⎛3⎞ 35 1
⎜2⎟ <⎜ ⎟ ⇒ x < log
⎝ ⎠ ⎝2⎠ 2 3 5
2

2° Metodo.- Prendiamo i logaritmi decimali ( o in un’altra base) di ambo i membri e si ha:

( ) ()
Log 5 ⋅ 3x < Log 2x

da cui applicando i teoremi sui logaritmi si ottiene:

Log 5 + x ⋅ Log 3 < x ⋅ Log 2

e raccogliendo a fattor comune x si ha:

− Log 5
x ⋅ Log 3 − x ⋅ Log 2 < − Log 5 ⇒ x ⋅ ( Log 3 − Log 2) < − Log 5 ⇒ x <
Log 3 − Log 2

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

a) 3 x / 2 > 729 , [R. x > 12]

b) 2 8 x −1 > 64 , [R. x > 7/8]

x +3
⎛2⎞ 10
c) 2⎜ ⎟ > , [R. x < - 4]
⎝5⎠ 2

2 +7 4x
d) (π ) x > ⎛⎜ π 2 ⎞⎟ , [R. x < 1, x > 7]
⎝ ⎠

2 + 4 x +1
e) (4) x > (16 )2 x , [R. ∀x∈R ]

f) (2) x+1 > (5)1 − x , [R. ∀x > Log(5/2) ]

B)Risolvere le seguenti disequazioni:

x −1 x 2− 4 x1+5
1 x 2 −1 1 − 2( x −1)
a) >8, b) 3 >9, c) <2 ,
2 4

2x z
1 1
d) 2 2 x − 2 z + 1 ≥ 0 , e) 5 ⋅ 3 2 x − 4 ⋅ 3 z − 1 ≥ 0 , f) − 5⋅ +6 < 0,
2 2
2 2 3
g) 0,22 x − 4 ⋅ 0,2 z + 3 ≤ 0 , h) 3 ⋅ 2 4 x − 5 ⋅ 4 z − 2 < 0 , i) x > − .
9 − 1 3x − 1 4

x
⎛1⎞
l) 9 ⋅ 3 x > 5 x , m) 2 ⋅ ⎜ ⎟ < 4 x
⎝2⎠

C) Risolvere le seguenti disequazioni:

2x 3
7 x 4 ⎛ 4⎞
a) 4 2 x +1 − 16 x −1 > 9 + 7 ⋅ 3 2 x (Suggerimento: trasformare in >⎜ ⎟ )
3 3 ⎝ 3⎠
( )
b) 2 x −1 ⋅ 4 x +1 : 61− x < 3
( 2
)
c) 2 3 x − 2 − 3 3 x − 2 < −1 ,( )
d)
x
53 −2 ( <0
)
2 x −1

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3. Disequazioni logaritmiche elementari.

a) La disequazione logaritmica elementare nell’incognita reale positiva x :

1) log A x > B ( A > 0, A ≠ 1, B ∈ R )

è verificata per

B
x > A se A > 1,

B
0< x < A se 0 < A < 1

Esempio 118. Risolvere la disequazione: *) log 3 x > 2 .


Essendo la base A = 3 >1 si ha: x > 32 ossia x > 9. Più esplicitamente si ha:

log 3 x > 2 ⇒ log 3 x > log 3 9 ⇒ x > 9

avendo utilizzato l’identità 2 = log 3 9 .

Esempio 119. Risolvere la disequazione: *) log1/ 3 x > 4 .


Essendo la base A = 1/3 <1 si ha:

x < (1/)34 ossia 0 < x < 1/81.

Più esplicitamente si ha:


4 4
log1/ 3 x > 4 ⇒ log1/ 3 x > log1/ 3 ⎛⎜ ⎞⎟ ⇒ x < ⎛⎜ ⎞⎟ ⇒ x <
1 1 1
⎝ ⎠
3 ⎝ ⎠
3 81

4
avendo utilizzato l’identità 4 = log ⎜ ⎟ .
⎛1⎞
1 ⎝ 3⎠
3
Esempio 120. Risolvere la disequazione: *) log x > −1 .
Essendo la base A = e >1 si ha:

log x > −1 ⇒ log x > log e − 1 ( ) ⇒ x>e


−1

( )
avendo utilizzato l’identità − 1 = log e − 1 .

Esempio 121. Risolvere la disequazione: *) log 3 x > 4 .


Essendo la base A = 3 >1 si ha: x > 34 ossia x > 81

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b) La disequazione logaritmica elementare nell’incognita reale positiva x:

2) log A x < B ( A > 0, A ≠ 1, B ∈ R )

è verificata per

B
x > A se 0 < A < 1,

B
0< x < A se A > 1

Esempio 122. Risolvere la disequazione: *) log 1 x < 3


3
Essendo la base A = 1/3 < 1 si ha: x > (1/3)3 ossia x > 1/ 27.
Più esplicitamente si ha:
3 3
log1/ 3 x < 3 ⇒ log1/ 3 x < log1/ 3 ⎛⎜ ⎞⎟ ⇒ x > ⎛⎜ ⎞⎟ ⇒ x >
1 1 1
⎝3⎠ ⎝3⎠ 27

Esempio 123. Risolvere la disequazione: *) log x < 0 .


Essendo la base A = e >1 si ha:

log x < 0 ⇒ log x < log 1 ⇒ 0 < x < 1


Esempio 124. Risolvere la disequazione: *) log 1 x < −1
2
Essendo la base A = 1/2 < 1 si ha: x > (1/2)-1 ossia x > 2.

Esempio 125. Risolvere la disequazione: *) log 1 x < −1


π
Essendo la base A = 1/π < 1 si ha: x > (1/π)-1 ossia x > π.

Esempio 126. Risolvere la disequazione: *) log x > −2


Essendo la base A = e > 1 si ha: x > (e)-2 ossia x > e-2

Esempio 127. Risolvere la disequazione: *) log x < 0


Essendo la base A = e > 1 si ha: 0 < x < 1

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Disequazione logaritmica elementare

log A x > B
A > 0, A ≠ 1, B ∈ R ,
x>0

log Aa x > log A A B


B = log A A B

x > AB 0 < x < AB


se A >1 se 0 < A < 1

1. log 4 x > 5
log 4 x > 5 → log 4 x > log 4 4 5 → x > 4 5

2. log1 / 7 x > −2
log1 / 7 x > −2 → log1 / 7 x > log1 / 7 (1 / 7 ) → x < (1 / 7 ) → 0 < x < 49
−2 −2

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Esercizi proposti.

A). Risolvere le seguenti disequazioni

a) log 2 x > 1 , [R. x > 2]

b) log3 x < −2 , [R. x < 1/9]

c) Log x > 2 , [R. x > 100]

d) 4 log x > 1 , [R. x > 4 e ]

e) log x > 7 , [R. x > e 7 ]

e) log x < log 5 , [R. 0 < x < 5 ]

B). Risolvere le seguenti disequazioni

a) log 4 x > 0 , b) log x < 1, c) Log x ≤ 1 / 10 , d) log 1 x < 125


5

a’) log x > 1 , b’) log x < 1, c’) log x ≤ e 2 , d’) log 2
x<4

C)Risolvere le seguenti disequazioni

a) log x < e , log π x < 0 , log 2


x<2

b) log x < 2 − e , Log x ≤ 1 / 10 , log 1 x < 125


5

−1 3
c) log 1 x > −3 , log 1 x < , log 1 x<
6 4
2 2
2

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4. Disequazioni logaritmiche di vario tipo.

a) La disequazione:

1) log A P( x ) > B

è equivalente a:

P (x) > A B se A >1,

⎧⎪ P ( x ) < A B
⎨ se 0 < A < 1
⎪⎩ P ( x ) > 0

Esempio 128.- Risolvere la disequazione: *) log 5 ( x + 4) > 3

Osservato che A = 5 >1 si deduce che la (*) è equivalente alla seguente disequazione:

x + 4 > 53 ossia x + 4 > 125 .

Ne consegue che la (*) è verificata per x >121.

Esempio 129.- Risolvere la disequazione: *) log 1 ( 2 x − 3) > 4


2
Osservato che A = 1/2 < 1 si deduce che la (*) è equivalente al seguente sistema:


⎪2 x − 3 < 1

()
2
4

⎪⎩2 x − 3 > 0

Ne consegue che la (*) è verificata per 3/2 < x < 49/32.

b) La disequazione:

2) log A P ( x ) < B

è equivalente a:

⎧⎪ P ( x ) < A B
⎨ se A > 1,
⎪⎩ P ( x ) > 0

P ( x) > A B se 0 < A < 1

79

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Esempio 130. Risolvere la disequazione: *) log 2 ( x − 4) < 0


Osservato che A = 2 >1 si deduce che la (*) è equivalente al sistema

⎧x − 4 < 20 ⎧x < 5
⎨ ⇒⎨ .
⎩x − 4 > 0 ⎩x > 4

Ne consegue che la (*) è verificata per 4 < x < 5.

Esempio 131. Risolvere la disequazione: *) log(2 x − 3) < 0


Osservato che A = e >1 si deduce che la (*) è equivalente al sistema

⎧2 x − 3 < e 0 ⎧2 x − 3 < 1 ⎧x < 2


⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ .
⎩2 x − 3 > 0 ⎩2 x − 3 > 0 ⎩ x > 3 / 2

Ne consegue che la (*) è verificata per 3/2 < x < 2.

c) La disequazione:

3) log A P ( x ) > log A Q ( x )

è equivalente al seguente sistema:

⎧P ( x) > Q( x) ⎧ P ( x )< Q ( x )
⎪ ⎪
⎨P( x) > 0 se A >1; ⎨ P ( x )>0 se 0 < A < 1
⎪Q ( x ) > 0 ⎪Q ( x ) > 0
⎩ ⎩

Esempio 132.- Risolvere la disequazione: *) log 2 ( x + 4) > log 2 (2 x + 1) .

La disequazione (*) è equivalente al sistema:

⎧x + 4 > 2x − 1 ⎧x < 5
⎪ ⎪
⎨x + 4 > 0 ⇒ ⎨ x > −4 .
⎪2 x + 1 > 0 ⎪ x > −1 / 2
⎩ ⎩

Ne consegue che la (*) è verificata per -1/2 < x < 5.

Esempio 133.- Risolvere la disequazione: *) log 2 ( x + 4) > log 2 (2 x − 1) + 3 .


La disequazione si deve ricondurre ad una del tipo (3).Calcoliamo preliminarmente il campo di
esistenza della disequazione imponendo che gli argomenti dei logaritmi siano positivi, ossia
risolviamo il sistema:

80

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⎧x + 4 > 0

⎩2 x − 1 > 0
da cui x > 1/2.
Con la condizione x > 1/2 la disequazione si può riscrivere nel seguente modo:

log 2 ( x + 4) > log 2 (2 x − 1) + log 2 2 3

e per il teorema del prodotto si ha:

log 2 ( x + 4) > log 2 2 3 (2 x − 1) [ di tipo (3) ]

ossia

log 2 ( x + 4) > log 2 8(2 x − 1)

e quindi si ottiene:

x + 4 > 8(2 x − 1) ⇒ 15 x < +4 ⇒ x < 4 / 5

Pertanto le soluzioni della disequazione sono: ½<x<4/5.

d) La disequazione:

4) log A P( x ) < log A Q( x )

è equivalente al seguente sistema:

⎧P ( x) < Q ( x)

⎨P ( x) > 0 se A >1,
⎪Q ( x ) > 0

⎧P ( x) > Q (x)

⎨P ( x) > 0 se 0 < A < 1
⎪Q ( x ) > 0

Esempio 134.- Risolvere la disequazione: *) log 1 ( x + 9) < log 1 (3 x + 4)


3 3
La disequazione (*) equivale al sistema

81

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⎧ x + 9 < 3x + 4

⎨x + 9 > 0 .
⎪3 x + 4 > 0

Ne consegue che la (*) è verificata per x > 5/2.

e) La disequazione:

5) p⋅ log 2A x + q⋅ log A x + h > 0,

con p, q, h ∈R , e con la condizione x > 0, è equivalente a:

log A x < t1 , log A x > t2 se ∆ > 0 e p > 0,

⎧log A x < t 2
⎨ se ∆ > 0 e p < 0;
⎩log A x > t1

Ricordiamo che ∆ = p2 - 4hq è il discriminante e t1 , t2 sono le soluzioni dell’equazione di 2°


grado:

p⋅ t2 + q⋅ t + h = 0 ( log x = t )

Giova ricordare che:


1) se ∆ = p2 - 4hq < 0 la disequazione (5) è sempre verificata ( risp. mai) se è p > 0 (risp.
p < 0);
2) se ∆ = 0 la disequazione (5) è verificata ∀ x ∈ R - { x: log A x = t1 } ( risp. mai ) se è p >
0 ( risp. p < 0)

Osservazione
La disequazione p⋅ log 2A x + q⋅ log A x + h < 0 si può ricondurre alla (5) moltiplicando primo
e secondo membro per -1.

Esempio 135. Risolvere la disequazione: *) 3 ⋅ log 32 x − 5 log 3 x + 2 > 0 .


Posto log 3 x = t la (*) diventa 3t2 - 5t + 2 > 0 con t1 = 2/3 , t2 = 1. Ne consegue che la (*)
equivale alle seguenti disequazioni:

3
log 3 x < 2/3 ⇔ 0<x < 9,

log 3 x >1 ⇔ x > 3.

82

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3
ed è dunque verificata per 0 < x < 9 , x > 3.

Esempio 136. Risolvere la disequazione: *) 9 log 2 x − 6 log x + 1 > 0 .


Posto log x = t la (*) diventa 9t2 - 6t + 1 > 0 con t1 = t2 = 1/3.
Ne consegue che la (*) è verificata ∀ x ∈ R+ - {x: log x = 1/3 }, ossia ∀ x ∈ R+ - { 3 e }.

Esempio 137. Risolvere la disequazione: *) log 2 x + log x + 1 > 0 .


Posto log x = t la (*) diventa t2 + t + 1 > 0 con ∆ < 0 .
Ne consegue che la (*) è verificata ∀ x ∈ R+ .

Esempio 138. Risolvere la disequazione: *) log 2 x − 7 log x + 10 < 0 .


Posto log x = t la (*) diventa t2 - 7 t + 1 0 > 0 con ∆ > 0 e t1 = 2, t2 = 5 .
Pertanto la (*) è equivalente al seguente sistema:

⎧log x < 5 ⎧⎪0 < x < e 5


⎨ ⇒⎨
⎩log A x > 2 ⎪⎩ x > e
2

Ne consegue che la (*) è verificata per e 2 < x < e 5 .

Esempio 139. Risolvere la disequazione: *) log 3 x 2 − 2 log 9 x − 2 < 0 .


Dato che i logaritmi non figurano nella stessa base trasformiamo preliminarmente la
disequazione in un’altra avente tutti logaritmi nella stessa base. Si ha:

log x 1
log 9 x = 3 = log x 6
3
log 9 2
3

Quindi la disequazione data si può riscrivere nel seguente modo:

log x
log 3 x 2 − 2 3 − 2 < 0 ⇒ log x 2 − log x − 2 < 0 ⇒ 2 log x − log x − 2 < 0 ⇒
3 3 3 3
2
⇒ log 3 x < 2 ⇒ 0 < x < 9

6
Abbiamo applicato la formula di trasformazione delle basi dei logaritmi.
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Esercizi proposti.

A).Risolvere le seguenti disequazioni

a) log 2 ( x + 2) > 3 , [R. x > 6]

− 1 − 13 − 1 + 13
b) log ( x + 3x 2 ) > 0 , [ R. x < , x> ]
6 6

c) log 1 ( x + 2 + x 2 ) > −1 , [ R. x < −1, x >0]


2

d) log 2 x 2 − 3 log 4 x + 1 > 0 , [ R. x > 1 / 4 ]

B).Risolvere le seguenti disequazioni

a) log 3 ( x + 9 + x 2 ) > 2 ,

b) 3 log 2 x − 7 log x + 2 ≤ 0 ,

c) log 1 ( 3 x + 5) < log 1 ( 7 x + 2 )


3 3
x
d) log > log 3 x , e) 7 log 2 x + 29 log x + 1 ≤ 0
x −1

C).Risolvere le seguenti disequazioni

⎛ x 2 − 2x ⎞
a) log 3 ( x 2 − 2 x) > 1 , log⎜⎜ ⎟⎟ > 0
⎝ x+3 ⎠

b) , 7 log 2 x + 29 log x + 1 ≤ 0 , log 2 x + log x − 2 ≤ 0

c) log ( 3 x − 1) < log ( 7 − x ) − 2


2 2

d) log
x −1
x
> log 3 x , ( )
log x 2 + 2 − log (x − 2 ) ≤ log( x + 1)

log x − 1 log x + 2
e) − > 3, log 2 x − 4 > log x + 1 , log 2 x − 10 log x + 11 > log x − 1
log x + 1 log x − 2

84

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3. Disequazioni con la funzione potenza


ad esponente reale

1. Disequazioni con la funzione potenza ad esponente reale

A) Sia α un numero reale positivo e x ≥07. La disequazione:

1) xα > p

ammette le seguenti soluzioni:

1
x > pα se p ≥ 0, ∀x ≥ 0 se p < 0

Mentre la disequazione:

2) x α < p

ammette le seguenti soluzioni:

1 ∀x ∈ ∅ se p ≤ 0
0 ≤ x < pα se p > 0,

1
Se α un numero reale negativo si utilizza l’identità x α = −α
(con x > 0) e ci si riconduce ai
x
due casi suddetti.

Esempio 140. Risolvere la disequazione: x π > 2 .


Si ha:

xπ > 2 ⇒ x > 2 π .

− 3
Esempio 141. Risolvere la disequazione: x −4 >0.
Si ha:

7
Vedi Appendice 5

85

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1 1
x− 3
− 4 > 0 ⇒ x− 3
>4 ⇒ > 4 ⇒ 1 > 4x 3
⇒ x 3
< ⇒
x 3
4
1
−2
.
⎛1⎞ 3
⇒ 0< x<⎜ ⎟ =4 3

⎝4⎠

Esempio 142. Risolvere la disequazione: x π +1 − e ≤ 0 .


Si ha:
1
π +1 π +1 π +1
x −e ≤ 0⇒ x ≤e⇒0≤x≤e .

Esempio 143. Risolvere la disequazione: x 5 + 3e > 0 .


Si ha:
x 5
+ 3e > 0 ⇒ x 5
> −3e ⇒ ∀x ≥ 0

Esempio 144. Risolvere la disequazione: 2 x π 7


+ 31 − π e < 0 .
Si ha:
− 31 − π e
2 xπ 7
+ 31 − π e < 0 ⇒ x π 7
< ⇒ ∀x ∈ ∅
2

Esempio 145. Risolvere la disequazione: 2 x −π 7


− 31 − π e > 0 .
Si ha:

31 − π e 1 31 − π e
2 x −π 7
− 3 1 − π e > 0 ⇒ x −π 7
> ⇒ π 7
> ⇒
2 x 2
1

2 ⎛ 2 ⎞π
(31 − π e ) ⇒ x
7
⇒2>x π 7 π 7
< ⇒ 0 ≤ x < ⎜⎜ ⎟

31 − π e ⎝ 31 − π e ⎠

1
ove abbiamo utilizzato l’identità x −π 7
= .
π 7
x

log 5
Esempio 146. Risolvere la disequazione: x −e > 0.
Si ha:

1
log 5
x log 5 − e > 0 ⇒ x log 5 > e ⇒ x > e

86

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1
log 5
ossia le soluzioni della disequazione sono: x > e

log5 (1 / 3)
Esempio 147. Risolvere la disequazione: x − 25 > 0 .

Osservato che log 5 (1 / 3) = − log 5 (3) , la disequazione data si può risolvere anche nel
seguente modo:

−log5 3 −log5 3 1 log5 3


x − 25 > 0 ⇒ x > 25 ⇒ log5 3
> 25 ⇒ x < 5−2 ⇒
x
⎛ 1 ⎞ ⎛ −2 ⎞
⎜ ⎟ ⎜ ⎟
⎜ log 3 ⎟ ⎜ log 3 ⎟
⎝ 5 ⎠ ⎝ 5 ⎠
⇒ 0 < x < 5−2 ( ) ⇒ 0 < x < (5)
ove

Posto log 5 (1 / 3) = p < 0 , la disequazione si può risolvere anche nel seguente modo:

1

1 1 ⎛ 1 ⎞ p
x p − 25 > 0 ⇒ > 25 ⇒ x − p < ⇒0< x<⎜ ⎟
x−p 25 ⎝ 25 ⎠

ove:

1
− 2 2 2
⎛ 1 ⎞
( )
1 − −
= (5) = (5) = (5)
p −
⎜ ⎟ = 5−2 log 5 (1 / 3) log 5 (1 / 3) log 5 ( 3) log 5 ( 3 )

⎝ 25 ⎠

B) Disequazione di vario tipo con la funzione potenza ad esponente reale

Esempio 148. Risolvere la disequazione: x 2π + 6 > 0. 7


− 5xπ 7

π 7
Posto x = y si ricava la disequazione di secondo grado:

x 2π 7
− 5xπ 7
+ 6 > 0 ⇒ y 2 − 5 y + 6 > 0 ⇒ y < 2, y > 3

e di conseguenza dalla posizione x π 7


= y si deducono le disequazioni:

1
π 7
xπ 7 < 2 ⇒ 0 ≤ x < 2

87

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unione:

1
π 7
xπ 7 > 3 ⇒ x > 3

Pertanto le soluzioni della disequazione data sono:

1 1
π 7 π 7
0≤ x<2 ∪ x>3

Esempio 149. Risolvere la disequazione: x e − 4 x −e + 3 < 0 .


Si ha:

4 x 2e − 4 + 3 x e
x e − 4 x −e + 3 < 0 ⇒ x e − e
+3< 0⇒ <0⇒
x xe
⇒ x 2e − 4 + 3 x e < 0 ⇒ x 2e + 3x e − 4 < 0

Posto x e = y si ricava la disequazione di secondo grado:

y 2 + 3 y − 4 < 0 ⇒ −4 < y < 1


e di conseguenza il sistema:

⎧⎪ x e < 1 ⎧0 ≤ x < 1
⎨ e ⇒⎨ ⇒ 0 ≤ x <1
⎪⎩ x > −4 ⎩∀x ≥ 0

Pertanto la disequazione data è verificata per 0 ≤ x < 1 .

( 2)
Esempio 150. Risolvere la disequazione: − 9 x + x ( 2 ) + 14 < 0 .
Si ha:

( 2) 2 2
−9 x + x ( 2 ) + 14 < 0 ⇒ −9 x 2
+ x ( 2 ) + 14 < 0 ⇒ + x ( 2 ) − 9 x 2
+ 14 < 0

2
e posto x 2
= y si ottiene la disequazione di secondo grado.

2
x ( 2 ) − 9x 2
+ 14 < 0 ⇒ y 2 −9 y + 14 < 0 ⇒ y < 2, y > 7

88

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2
Quindi dalla posizione x 2
= y si ricavano le seguenti due disequazioni

1
2 2

x 2
<2⇒0≤ x<2 2
=2 2


1
2 2
x 2
>7⇒ x>7 2
=7 2

e le soluzioni della disequazione data sono:

0≤ x<2 2
∪ x>7 2

89

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Esercizi proposti

A) Risolvere le disequazioni

log 6
a) x >e

b) x 5+π − 3 < 0

c) 2 x 3 − 3π ≥ 0

3
d) x1+ 2 + 3 − e ≤ 0

e) 5 x 7 + 100 < 0

f) − 2 x − 7 + 1 < 0

B) Risolvere le disequazioni

a) 3 x 2 7
− 5x 7
+2<0

b) x 2 e
−x e
− 20 > 0

1
c) − xπ > 0

1
b) x π − 6 x 3 / π > 0

d) x 2
− 5 x1 / 2
>4

90

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3. Disequazioni trigonometriche

1. Disequazioni trigonometriche elementari.

a) Sia -1≤ m ≤ 1.
• La disequazione elementare:

1) sen x > m

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• α < x < π −α se 0 < m < 1,


• 0 ≤ x < π + α , 2π - α < x ≤ 2π se -1< m < 0,
• 0<x<π se m = 0;

ove in ogni caso α è l’angolo minimo (fig. 1) tale che sen α = | m | .

y
β = π- α
B

P’ P y = m >0
β
α A x
H’ O H

fig. 1

Osservazione
• La disequazione sen x > 1 (risp. sen x > -1) non ammette soluzioni (risp. è verificata
∀x∈[0, 2π] -{ 3π / 2 } );
• Se m > 1 la disequazione (1) non ammette soluzioni, mentre se m < -1 è verificata
∀x∈[0, 2π] .
• Per risolvere la disequazione (1) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione seno è periodica di periodo p = 2π.

91

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Esempio 151. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x > 1/2.


Risolta l’equazione sen x = ½ si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 6.
Pertanto dall’essere m = ½ > 0 si deduce che le soluzioni della (*) sono:

π / 6 < x < 5π / 6.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

π / 6 + 2kπ < x < 5π / 6 + 2kπ

con k numero intero.

Esempio 152. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x > 1/3.


Osserviamo che 1/3 è compreso tra -1 ed 1 e però non è un valore corrispondente ad un arco
noto del seno. Pertanto bisogna utilizzare la funzione arcoseno, inversa del seno, per risolvere
l’equazione associata sen x = 1/3. Si ha:

sen x = 1/3 ⇒ α = arcsen(1/3)

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

arcsen(1/3) < x < π - arcsen(1/3).

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

arcsen(1/3) + 2kπ < x < π - arcsen(1/3) + 2kπ .

con k numero intero.

Esempio 153. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x > -3.


Osserviamo che -3 è minore di -1, e pertanto la disequazione è verificata per ogni x∈ [ 0 , 2π].

Esempio 154. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x > -1/7.


Osserviamo che -1/7 è compreso tra -1 ed 1 e però non è un valore corrispondente ad un arco
noto del seno. Pertanto bisogna utilizzare la funzione arcoseno, inversa del seno, per risolvere
l’equazione associata sen x = -1/7. Si ha:

sen x = -1/7 ⇒ α = arcsen(-1/7)

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

0 ≤ x < π + arcsen(-1/7), 2π - arcsen(-1/7) < x ≤ 2π1

1
Osserviamo che: arcsen(-1/7) = - arcsen(1/7).

92

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Esempio 155. Risolvere in R la disequazione: *) sen x > 67.


Osserviamo che 67 è maggiore di 1, e pertanto la disequazione non ammette soluzioni né in [ 0 ,
2π] né in R.

2
Esempio 156. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x > − .
2

Risolta l’equazione senx = − 2


2
= 2
2
si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 4.
2
Pertanto, dall’essere m = − < 0, si deduce che le soluzioni della (*) sono:
2

0 ≤ x < 5π / 4, 7π / 4 < x ≤ 2π.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

2kπ ≤ x < 5π /4 + 2kπ , 7π/4 + 2kπ < x ≤ 2π + 2kπ .

con k numero intero.

La disequazione elementare:

2) sen x < m

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• 0 ≤ x < α , π - α < x ≤ 2π se 0 < m <1,


• π + α < x < 2π - α se -1< m < 0,
• π < x < 2π se m = 0;

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che sen α = | m | .

Osservazione
• La disequazione sen x < 1 (risp. sen x < -1) è verificata ∀ x ∈ [0, 2π] -{π/2} ( risp.
non ammette soluzioni).
• Se m > 1 la disequazione (1) è verificata ∀ x ∈ [0, 2π], mentre se m < -1 non ammette
soluzioni.
• Per risolvere la disequazione (2) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione seno è periodica di periodo p = 2π.

3
Esempio 157. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x < 2
.
3
Risolta l’equazione sen x = 2
si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π /3.
3
Pertanto, dall’essere m = 2
> 0 si deduce che le soluzioni della (*) sono:

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0 ≤ x < π /3, 2π / 3 < x ≤ 2π.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

2kπ ≤ x < π /3 + 2kπ, 2π / 3 + 2kπ < x ≤ 2π + 2kπ .

con k numero intero.

Esempio 158. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x < - 1/2.


Risolta l’equazione sen x = | - ½ | = ½ si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π/6.
Pertanto, dall’essere m = -1/2 < 0 si deduce che le soluzioni della (*) sono:

7π / 6 < x < 11π / 6.

Esempio 159 Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen x < 1/e.


Osserviamo che 1/e è un valore positivo compreso tra -1 ed 1 e però non corrisponde ad un arco
noto del seno. Pertanto bisogna utilizzare la funzione arcoseno, inversa del seno, per risolvere
l’equazione associata sen x = 1/e. Si ha:

sen x = 1/e ⇒ α = arcsen(1/e)

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

0 ≤ x < arcsen(1/e) , π - arcsen(1/e) < x ≤ 2π.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

2kπ ≤ x < arcsen(1/e) + 2kπ , …e…

con k numero intero.

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b) Sia -1≤ n ≤ 1.
• La disequazione

3) cos x > n

ammette (fig. 2) in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• 0 ≤ x < α , 2π − α < x ≤ 2π se 0 < n < 1,


• 0 ≤ x < π - α, π + α < x ≤ 2π se -1< n < 0
• 0 ≤ x < π /2 , 3π/2 < x ≤ 2π se n = 0

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che cos α = | n | .

y
x = n>0
B
P

α A x
O H
β
P’

β = 2π- α fig. 2

Osservazione

• Giova ricordare che la disequazione cos x >1 (risp. cos x > -1 ) non ammette soluzioni
(risp. è verificata per ∀x∈[0,2π ] -{π}).
• Se n > 1 la disequazione (3) non ammette soluzioni, mentre se n < -1 è verificata
∀x∈[0, 2π] .
• Per risolvere la disequazione (3) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione coseno è periodica di periodo p = 2π.

2
Esempio 160. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x > 2
.
2
Risolta l’equazione cos x = 2
si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 4.
Pertanto le soluzioni della disequazione (*) sono:

0 ≤ x < π /4 , 7π / 6 < x ≤ 2π.

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Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del coseno:

2kπ ≤ x < π /4 + 2kπ, 7π / 4 + 2kπ < x ≤ 2kπ

con k numero intero.

Esempio 161. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x > 8 10


3 .
Osservato che 8 10 è un valore maggiore di 1 si evince che la disequazione assegnata non
3
ammette soluzioni.

Esempio 162. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x > 10 2


3 .
Osserviamo che 10 2 è un valore positivo minore di 1 e però non corrisponde ad un arco noto
3
del coseno. Pertanto bisogna utilizzare la funzione arcocoseno, inversa del coseno, per
risolvere l’equazione associata cos x = 10 2
3 . Si ha:

cos x = 10 2
3 ⇒ α = arccos 10 2
3

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

0 ≤ x < arccos 10 23 , 2π − arccos 10 2


3 < x ≤ 2π

Esempio 163. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x > −π 3 .


La disequazione ammette soluzione ∀x∈[0, 2π]

3
Esempio 164. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x > −
2
.
3 3
Risolta l’equazione cos x = −
2
=
2
si vede che l’angolo minimo richiesto è: α = π / 6.
Pertanto le soluzioni della disequazione (*) sono:

0 ≤ x < 5π / 6, 7π / 6 < x ≤ 2π.

Osserviamo che risolvendo la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del coseno:

2kπ ≤ x < 5π / 6 + 2kπ, 7π / 6 + 2kπ < x ≤ 2π + 2kπ.

con k numero intero

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Giulio D. Broccoli, Disequazioni – 2010; www.matematicus.com

La disequazione elementare:

4) cos x < n

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• α < x ≤ 2π - α se 0 < n < 1,


• π-α<x< π+α se -1< n < 0,
• π/2 < x < 3π / 2 se n = 0;

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che cos α = | n | .

Osservazione

• Giova ricordare che la disequazione cos x < 1 (risp. cos x < -1 ) è verificata per ∀x ∈ [
0, 2π ] - {0, 2π} (risp. non ammette soluzioni ).
• Se n > 1 la disequazione (4) è verificata per ∀x ∈ [ 0, 2π ], mentre se n < -1 non
ammette soluzioni .
• Per risolvere la disequazione (3) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione coseno è periodica di periodo p = 2π.

Esempio 165. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x < - 1/2.


Risolta l’equazione cos x = | - ½ | = ½ si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π/ 3
Pertanto le soluzioni della (*) sono: 2π / 3 < x < 4π / 3.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del coseno:

2π / 3 + 2kπ < x < 4π / 3+ 2kπ

con k numero intero.

Esempio 166. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x < 1/4.


Osserviamo che ¼ è un valore positivo minore di 1 e però non corrisponde ad un arco noto del
coseno. Pertanto bisogna utilizzare la funzione arcocoseno, inversa del coseno, per risolvere
1
l’equazione associata cos x = . Si ha:
4

1 1
cos x = ⇒ α = arccos
4 4

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

1 1
arccos < x < 2π − arccos .
4 4

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Osserviamo che risolvendo la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del coseno:

1 1
arccos + 2kπ < x < 2π − arccos + 2kπ
4 4

con k numero intero.

Esempio 167. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x < -4.


La disequazione non ammette soluzione.

Esempio 168. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x < 4.


La disequazione è verificata per ogni x reale.

Esempio 169. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos x ≥ 1.


La disequazione è verificata solo per x = 0 e x = 2π.

Osserviamo che risolvendo la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del coseno:

x = 2kπ

con k numero intero.

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c) Sia p ∈R.
• La disequazione elementare:

5) tg x > p

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• α < x < π / 2, π + α < x < 3π / 2 se p > 0 ,


• 0 ≤ x < π / 2 , π / 2 + α < x < 3π / 2 , 3 π /2 + α < x ≤ 2π se p < 0
• 0 < x < π / 2 , π < x < 3π / 2 se p = 0

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che tg α = | p | (fig. 3).

Osservazione

• Per risolvere la disequazione (5) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione tangente è periodica di periodo p = π.

B
P T(1, p)
c
O α A x
H

P’

fig. 3
β = π+α

Esempio 170.- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tg x > 1.


Risolta l’equazione tg x = 1 si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 4.
Pertanto le soluzioni della disequazione (*) sono:

π / 4 < x < π / 2, 5π / 4 < x < 3π / 2.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità della tangente:

π / 4 + kπ < x < π / 2 + kπ

con k numero intero.

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Esempio 171.- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tg x > - 1.


Risolta l’equazione tg x = | -1 | = 1 si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 4.
Pertanto le soluzioni della disequazione (*) sono:

0 ≤ x < π /2, 3π / 4 < x < 3π / 2 , 7π / 4 < x ≤ 2π .

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità della tangente:

kπ ≤ x < π /2+ kπ, 3π / 4+ kπ < x < 3π / 2 + kπ, 7π / 4+ kπ < x ≤ 2π+ kπ

con k numero intero.

Esempio 172.- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tgx > 3 .


Risolta l’equazione tgx = 3 = si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 3.
Pertanto le soluzioni della disequazione (*) sono:

π / 3 < x < π / 2, 4π / 3 < x < 3π / 2.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità della tangente:

π / 3 + kπ < x < π / 2+ kπ

con k numero intero.

Esempio 173.- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tg x > 8.


Osserviamo che 8 non corrisponde ad un arco noto della tangente. Pertanto bisogna utilizzare
la funzione arcotangente, inversa del tangente, per risolvere l’equazione associata tgx = 8 . Si
ha:

tgx = 8 ⇒ α = arctg 8

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

π 3π
arctg 8 < x < , π + arctg 8 < x < .
2 2

100

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La disequazione elementare:

6) tg x < p

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• 0 ≤ x < α , π / 2 < x < π +α , 3π / 2 < x ≤ 2π se p > 0 ,


• π / 2 < x < π / 2 + α , 3π / 2 < x ≤ 3π / 2 + α se p < 0
• π / 2 < x < π , 3π / 2 < x < 2π se p = 0

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che tg α = | p |.

Osservazione

• Per risolvere la disequazione (6) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione tangente è periodica di periodo p = π.

Esempio 174. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tg x < - 3 .


Risolta l’equazione tg x = | - 3 | = 3 si vede che l’angolo minimo richiesto è: α = π / 3.
Pertanto la disequazione (*) ammette le seguenti soluzioni:

π / 2 < x < 5π / 6, 3π / 2 < x < 5π / 3.

5
Esempio 175. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tg x < 9.
5
Osserviamo che 9 non corrisponde ad un arco noto della tangente. Pertanto bisogna
utilizzare la funzione arcotangente, inversa del tangente, per risolvere l’equazione associata
tgx = 5 9 . Si ha:

tgx = 5 9 ⇒ α = arctg 5 9

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

π 3π
0 ≤ x < arctg 5 9 , < x < π + arctg 5 9 , < x ≤ 2π
2 2

101

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d) Sia q ∈ R.
• La disequazione elementare:

7) cotg x > q

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• 0<x<α , π<x<π+α se q > 0;


• 0 < x < π / 2 + α, π < x < 3π / 2 + α se q < 0;
• 0 < x < π / 2, π < x < 3π / 2 se q = 0

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che cotg α = | q | (fig. 4).

Osservazione

• Per risolvere la disequazione (7) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione cotangente è periodica di periodo p = π.

B
P T(q, 1)

β
O α x

P’

fig. 4
β = π+α

3
Esempio 176. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: cotg x > - 3
.
3 3
Risolta l’equazione cotg x = −
3
=
3
si vede che l’angolo minimo richiesto è: α = π / 3 .
Pertanto le soluzioni della (*) sono:

0 < x < 5π / 6, π < x < 11π / 6.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità della cotangente:

kπ < x < 5π / 6+ kπ, π + kπ < x < 11π / 6+ kπ .

con k numero intero.

102

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Esempio 177. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: cotg x > 10 9 .


Osserviamo che 10 9 non corrisponde ad un arco noto della cotangente. Pertanto bisogna
utilizzare la funzione arcocotangente, inversa del cotangente, per risolvere l’equazione
associata cot gx = 10 8 . Si ha:

cot gx = 10 9 ⇒ α = arc cot g10 9

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

0 < x < arc cot g10 9 , π < x < π + arc cot g10 9

1
Esempio 178. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: cotg x > .
π
Si ha:

1 1
0 < x < arc cot g , π < x < π + arc cot g
π π

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La disequazione elementare:

8) cotg x < q

ammette in [ 0 , 2π] le seguenti soluzioni:

• α<x<π, π + α < x < 2π se q > 0;


• π/2+α<x<π, 3π / 2 + α < x < 2π se q < 0
• π / 2 < x < π, 3π / 2 < x < 2π se q = 0

ove in ogni caso α è l’angolo minimo tale che cotg α = | q |.

Osservazione

• Per risolvere la disequazione (8) nell’insieme R dei numeri reali bisogna tener conto del
fatto che la funzione cotangente è periodica di periodo p = π.

Esempio 179. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cotg x < 3


Risolta l’equazione cotg x = 3 si vede che l’angolo minimo richiesto è α = π / 6 .
Pertanto le soluzioni della (*) sono:

π / 6 < x < π , 7π / 6 < x < 2π .

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità della cotangente:

π / 6 + kπ< x < π+ kπ

Esempio 180. Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: cotg x < 8 .


Osserviamo che 8 non corrisponde ad un arco noto della cotangente. Pertanto bisogna
utilizzare la funzione arcocotangente, inversa del cotangente, per risolvere l’equazione
associata cot gx = 8 . Si ha:

cot gx = 8 ⇒ α = arc cot g 8

Ne consegue che la disequazione assegnata ammette le soluzioni seguenti:

arc cot g 8 < x < π , π + arc cot g 8 < x < 2π

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Esercizi proposti.

A) Risolvere nell’intervallo[ 0 , 2π] le seguenti disequazioni elementari:

2
a) sen x < , [R. 0° ≤ x < 45°, 135° < x < 360].
2

1
b) cos x > , [R. 0° ≤ x < 60°, 300° < x ≤ 360].
2

c) tg x > − 1 , [R. 0° ≤ x < 90°, 135° < x < 270°, 315°< x ≤360°].

d) cotg x > 0, [R. 0° < x < 90°, 180°< x < 270°].

B) Risolvere nell’intervallo[ 0 , 2π] le seguenti disequazioni elementari

2
a) sen x > , sen x > 0, sen x < 3, sen x > ¼ , 2 senx < 3
2

2 3
b) cos x > - , cos x > - , cos x > -7. − 8 cos x < 4 3
2 2

− 3
c) tg x ≥ - 3 , tg x ≥ 0, tg x > 5, tg x < 6, tg x < , 18tgx < 6 3
3

d) cotg x >
3
3
, cotg x < 1/3, cotg x > 0, ( )
3 − 2 cot gx < 2 − 3

C) Risolvere in R le seguenti disequazioni elementari

3 2
a) sen x > , sen x > -1, sen x < 4, sen x > 1/6.
2

2 3
b) cos x ≤ - , cos x > - , cos x ≤ -7, cos x ≤ 1
2 2

− 3
c) tg x ≥ - 8 , tg x ≤ 0, tg x > 65, tg x < 6, tg x ≥
3

3
d) cotg x > 5 , cotg x ≤ 1/9, cotg x > 10.
3

105

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2. Disequazioni trigonometriche di vario tipo.

Per risolvere una disequazione trigonometrica si ricorre alle nozioni generali sulle disequazioni
e sulle equazioni nonché all’ applicazione delle formule di trigonometria, onde trasformare la
disequazione data in un’altra più semplice.
Inoltre si tenga presente che conviene in genere trasformare una disequazione trigonometrica
contenente più funzioni trigonometriche in una avente una sola funzione trigonometrica.
Di seguito presentiamo alcuni casi notevoli.

a) La disequazione:

1) A⋅ cos x + B⋅ sen x + C > 0 (disequazione lineare in seno e coseno)

si può risolvere mediante l’uso delle formule parametriche. Infatti, mediante le sostituzioni:

2t 1− t2
senx = , cos x = ,
1+ t2 1+ t2

con t = tg (x/2)si ottiene la disequazione razionale:

1− t2 2t 2
A +B +C > 0 ⇔ t (C − A) + 2 Bt + C + A > 0
1+ t2 1+ t2

Ebbene risolta quest’ultima disequazione si stabiliscono le soluzioni della (1) mediante


l’equazione t = tg (x/2).
Osserviamo che quando C = A la disequazione risolvente diventa di 1° grado:

2 Bt + C + A > 0 ⇒ Bt > −1 ⇒ t > −1 / B

Esempio 181.- Risolvere in [0, 2π] la disequazione: *) cos x + 3 sen x − 3 > 0 .


Osservato che A = 1, B = 3 , C = − 3 si ha:

1 − t2 2t 2
+ 3 − 3>0 ⇔ t ( 3 − 1) + 2 3t − 3 + 1 > 0
1 + t2 1 + t2

Le soluzioni sono: π / 6 < x < π / 2.

Osservazione
Se nella (1) risulta C = 0 la disequazione si può riscrivere anche nel seguente modo:

cos x ( B⋅ tg x + A ) > 0

e risolvere analizzando il segno del 1° fattore cos x e del 2° fattore B⋅ tg x + A .


Giova osservare che la (2) non fornisce le eventuali soluzioni che verificano l’equazione cos x
= 0. Pertanto bisogna verificare se tali valori sono soluzioni della (1).

106

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Esempio 182- Risolvere in [0, 2π] la disequazione: *) cos x - sen x > 0.


Mettendo in evidenza cos x si ottiene:

**) cos x ( tg x - 1 ) > 0.

Il 1° fattore cos x è positivo per 0 ≤ x < π /2, 3π / 2 < x ≤ 2π ( il che si vede risolvendo la
disequazione cos x > 0 ) e negativa altrimenti.
Il 2° fattore tg x - 1 è positivo per π / 4 < x < π / 2 , 5π / 4 < x < 3π / 2 ( il che si vede
risolvendo tg x - 1 > 0 ⇔ tg x > 1) e negativo altrimenti.
Riassumendo nel seguente prospetto:

0 π/4 π/2 5π/4 3π/2 2π

cos x>0
tg x>1
- + + - -

è facile stabilire che la disequazione (*) ammette le seguenti soluzioni:

π / 4 < x < π / 2, π / 2 < x < 5π / 4.

Giova qui osservare che la disequazione (*) è definita per ∀x∈[ 0, 2π ] , mentre la (**) per
∀x∈[ 0, 2π ] - {π / 2, 3π / 2 }.
Pertanto la risoluzione della (**) non fornisce completamente l’insieme soluzione della
disequazione (*).
Infatti, x = π / 2 non è soluzione della (*), mentre x = 3π / 2 è soluzione della (*), come
facilmente si verifica:

π π 3π 3π
cos − sen = 0 − 1 = −1 < 0 , cos − sen = 0 − ( −1) = 1 > 0
2 2 2 2

b) La disequazione:

3) A⋅ cos x + B⋅ sen x + C < 0

si riconduce alla (1) moltiplicando 1° e 2° membro per -1.

Esempio 183.- Risolvere in R la disequazione: *) 3senx + cos x < 1 .

2t 1− t2
Mediante le sen x = , cos x = , con t = tg (x / 2 ) si ha:
1+ t2 1+ t2

107

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2
2t 1− t 2 2 2
3 + < 1 ⇒ 2 3t + 1 − t < 1+ t ⇒ t − t 3 < 0 ⇒ 0<t< 3
2 2
1+ t 1+ t

Pertanto, risolto il sistema

⎧tg x > 0
⎪ 2

⎪tg x < 3
⎩ 2

si vede che le soluzioni della disequazione (*) sono:

2π 8π
kπ < x < + kπ , 2π + kπ < x < + kπ
3 3

c) La disequazione:

4) p⋅ T 2 (x) + q⋅ T(x) + m > 0

ove con T(x ) indichiamo una delle funzioni sen x, cos x, tg x, cotg x, è equivalente alle seguenti
disequazioni elementari:

T(x) < y1 , T(x) > y2 se p > 0 e ∆ = q2 - 4 p⋅ m > 0;

⎧T ( x) < y 2
⎨ se p < 0 e ∆ > 0;
⎩T ( x) > y1

ove abbiamo indicato con y1 < y2 le soluzione dell’equazione di 2° grado p⋅ y 2 + q⋅ y + m =


0, ottenuta dalla (4) ponendo T(x) = y.

Giova osservare che :


1) la (4) nel caso ∆ < 0 è verificata ∀x ∈ R ( risp. non ammette soluzioni ) se p > 0 ( risp. p < 0
);
2) la (4) nel caso ∆ = 0 è verificata ∀x ∈ R - {x : T(x) = y1 } se p > 0 e non ammette soluzioni
se p < 0.

Esempio 184.- Risolvere la disequazione: *) 2 sen2 x - 3sen x + 1 > 0.


Posto sen x = y si ottiene l’equazione 2y2 - 3y +1 = 0 avente le seguenti soluzioni y1 = ½ , y2 =
1.
Pertanto, osservato che p = 2 > 0 e che ∆ > 0 si deduce che la (*) è equivalente alle seguenti
disequazioni elementari:

sen x < 1/ 2, sen x > 1,

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delle quali la seconda non ammette soluzioni.


Risolta la disequazione sen x < ½ si vede che la (*) è verificata per :

0≤x<π/6, 5π / 6 < x ≤ 2π.

Esempio 185.- Risolvere la disequazione: *) cos2 x + cos x + 1 > 0.


Posto cos x = y si ottiene l’equazione y2 + y + 1 = 0 avente ∆ < 0. Pertanto la disequazione
assegnata è verificata ∀x ∈ R.

d) La disequazione:

5) p⋅ T 2 (x) + q⋅ T(x) + m < 0

si riconduce alla (4) moltiplicando 1° e 2° membro per -1.

Esempio 186.- Risolvere la disequazione: *) - tg2 x + 5tg x - 6 < 0.


Moltiplicando primo e secondo membro per -1 si vede che la disequazione è equivalente alla
seguente:

tg2 x - 5tg x + 6 > 0 → t 2 − 5t + 6 > 0 ⇒ t < 2, t > 3 → tgx < 2 , tgx > 3

e) Ulteriori disequazioni
Mostriamo ora alcune disequazioni trigonometriche che si possono ricondurre ai casi
precedentemente esaminati mediante degli artifici o mediante le formule trigonometriche più
usuali.

Esempio 187.- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) 2 cos2 x - 5 sen x - 4 < 0.


Notiamo che la disequazione contiene due funzioni goniometriche e pertanto conviene
trasformarla in una disequazione equivalente e però contenente una sola funzione goniometrica.
Mediante la sostituzione cos2 x = 1- sen2 x la disequazione data si può riscrivere nel seguente
modo:

2(1- sen2 x) - 5sen x - 4 < 0 ⇒ 2sen2 x + 5sen x + 2 < 0

equivalente al sistema:

⎧ 1
⎪senx >
⎨ 2
⎪⎩senx < 2

Risolto tale sistema si vede che le soluzioni della disequazione data sono

π / 6 < x < 5π / 6.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

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π / 6 + 2kπ < x < 5π / 6 + 2kπ

con k numero intero.

Esempio 188- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) tg x + cot gx > 2


Notiamo che la disequazione contiene due funzioni goniometriche e pertanto conviene
trasformarla in una disequazione equivalente e però contenente una sola funzione goniometrica.
1
Mediante la sostituzione cot gx = la disequazione data si può riscrivere nel seguente
tg x
modo:

tg x +
1
> 2 ⇒ tg x +
1
−2>0 ⇒
tg 2 x − 2tg x + 1
>0⇒
(tgx − 1) > 0 2

tg x tg x tgx tgx

Per risolvere quest’ultima disequazione fratta analizziamo il segno del numeratore e del
denominatore, ossia risolviamo le seguenti due disequazioni:

(tgx − 1)2 > 0 ⇒ ∀x ∈ [0, 2π ] − ⎧⎨π , 5π




⎩4 4 ⎭
π 3π
tgx > 0 ⇒ 0 < x < , π < x <
2 2

0 π/4 π/2 π 5π/4 3π/2 2π

( tg x -1)2 > 0
tg x > 0
+ + - + + -

Ne consegue che la disequazione data è verificata per

π π 3π 5π
0< x< ,x≠ π <x< ,x≠
2 4 2 4

Esempio 189- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) sen 2 x − senx < 0


Utilizzando la formula di duplicazione riscriviamo la disequazione nel seguente modo:

sen 2 x − senx < 0 ⇒ 2 senx cos x − senx < 0 ⇒ senx(2 cos x − 1) < 0

e dunque risolviamo le disequazioni elementari:

110

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senx > 0 ⇒ 0< x <π


1 π 5π
2 cos x − 1 > 0 ⇒ cos x > ⇒ 0≤x< , < x ≤ 2π
2 3 3

Ne consegue che la disequazione data è verificata per

π 5π
< x < π, < x < 2π
3 3

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità della cotangente:

π 5π
+ 2kπ < x < π + 2kπ , + +2kπ < x < 2π + +2kπ
3 3

con k numero intero.

Esempio 190- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) 2 sen 2 x − senx cos x − 3 cos 2 x > 0
Dividendo per cos 2 x > 0 riscriviamo la disequazione nel seguente modo:

2sen 2 x senx cos x 3 cos 2 x


2sen 2 x − senx cos x − 3 cos 2 x > 0 ⇒ − − >0⇒
cos 2 x cos 2 x cos 2 x
⇒ 2tg 2 x − tgx − 3 > 0 ⇒ 2t 2 − t − 3 > 0 ⇒ t < −1, t > 3 / 2...

avendo posto tg x = t.
Quindi risolte le disequazioni elementari:

tgx < −1; tgx > 3 / 2

si vede che le soluzioni della disequazione assegnata sono:

π /2<x < 3π /4, 3π / 2 < x < 7π / 4;

3 π 3 3π
arctg < x < , π + arctg < x <
2 2 2 2

Notiamo inoltre che la disequazione data è sicuramente verificata anche per x = π/2 e x = 3π/2,
valori che però non si deducono con la procedura esposta perché per tali valori risulta cos x = 0.

Esempio 191- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) cos 4 x + 6 sen 2 x cos 2 x + 4 sen 2 x > 2
Moltiplichiamo il termine noto non nullo per 1= (cos2 x + sen2 x )2 e si ha

(
cos 4 x + 6sen 2 x cos 2 x + 4 sen 2 x > 2 cos 2 x + sen 2 x )
2

111

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ossia:

(
cos 4 x + 6sen 2 x cos 2 x + 4 sen 2 x > 2 cos 2 x + sen 2 x )
2

ossia

cos 4 x + 6 sen 2 x cos 2 x + 4 sen 2 x − 2 cos 4 x − 4 cos 2 xsen 2 x − 2 sen 4 x > 0

da cui sommando i termini simili si ha:

sen 4 x − 2 sen 2 x cos 2 x + cos 4 x > 0

e dividendo per cos 4 x > 0 si ottiene la disequazione:

( )2
tg 4 x − 2tg 2 x + 1 > 0 ⇒ tg 2 x − 1 > 0

π 5π
verificata per x ≠ , x≠ .
4 4
Pertanto la disequazione assegnata ammette le seguenti soluzioni:

⎧π 5π ⎫
∀x ∈ [0, 2π ] − ⎨ , ⎬
⎩4 4 ⎭

⎛π ⎞ ⎛π ⎞
Esempio 192- Risolvere in [ 0 , 2π] la disequazione: *) 2 sen⎜ + x ⎟ − 2 sen⎜ − x ⎟ > 2
⎝4 ⎠ ⎝4 ⎠
Applicando le formule di addizione e sottrazione del seno si ha:

⎛ π π⎞ ⎛ π π⎞
2⎜ sen cos x + senx cos ⎟ − 2⎜ sen cos x − senx cos ⎟ > 2 ⇒
⎝ 4 4⎠ ⎝ 4 4⎠
⎛ 2 2 ⎞ ⎛ 2 2⎞
⇒ 2⎜⎜ cos x + senx ⎟ − 2⎜
⎟ ⎜ cos x − senx ⎟> 2⇒
⎝ 2 2 ⎠ ⎝ 2 2 ⎟⎠
2
⇒ 2 (cos x + senx ) − 2 2 (cos x − senx ) > 2 ⇒
2 2
⇒ 2 (cos x + senx ) − 2 (cos x − senx ) > 2 ⇒
⇒ cos x + senx − cos x + senx > 1 ⇒
1
⇒ 2 senx > 1 ⇒ senx >
2

e risolta quest’ultima disequazione elementare si ottiene:

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π / 6 < x < 5π / 6.

Osserviamo che volendo risolvere la stessa disequazione nell’insieme R dei numeri reali, e non
soltanto nell’intervallo [ 0 , 2π] , si otterrebbe, per la periodicità del seno:

π / 6 + 2kπ < x < 5π / 6 + 2kπ

1
Esempio 193- Risolvere per x∈ [ 0 , 360°] la disequazione: *) sen(2 x ) > .
2
Applichiamo in questo esercizio la risoluzione grafica (Cap. 6)
Si risolve preliminarmente l’equazione associata alla disequazione

1
sen(2 x ) = ⇒ x = 15°, x = 195°, x = 75°, x = 255°
2

e si disegna nel piano cartesiano Oxy il grafico della funzione y = sen 2x e la retta y = ½
(fig. 1)

y y = sen 2x
270°

A B C D 360° y = 1/2
1/2

O 15° 75° 195° 255°


x

fig. 1

Dalla figura 1si deduce che le soluzioni della disequazione sono:

15° < x < 75°, 195° < x < 255°

perché per tali valori di x la curva y = sen2x si trova al di sopra della retta y = ½; archi AB e
CD.

113

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

a) cos2 x - 5 cos x - 6 > 0, b) tg 2x + 5tg x + 4 < 0,

c) 2cos x + sen x > 0, d) 2senx + sen 2x > 0

e) sen 3 x + cos 3 x > 0

f) cos x + cos 2 x + cos 3x ≥ 0 ( ricordiamo che cos 3x = 4 cos 3 x − 3 cos x )

B) Risolvere le seguenti disequazioni :


2
a) cos 3x > , b) tg 5x < 1,
2

c) cos2 x + 2cos x > 0, d) cos2 x - 2 sen2 x - 2sen x < 1,

⎛ π⎞ 2⎛ π⎞
e) 10 sen 2 ⎜ 2 x − ⎟ − 2 cot g ⎜ 2 x − ⎟ − 3 > 0
⎝ 4⎠ ⎝ 4⎠

f) 8tg6 x - 15tg3 x - 2 > 0, [ Sugg: tg3 x = t ]

g) 6 cos3 x -19cos2 x +19cos x - 6 < 0, [ Sugg. cos x = t ]

h) 6 sen4 x +5sen3 x - 38sen2 x + 5sen x + 6 > 0,

i) 16 cotg4 x - 81 > 0,

l) sen x cos2 x +cos3 x + sen2 x cos x + sen3 x > 0 [ Sugg: Fattorizzare il 1° membro].

m) 4sen2 x - 4 3 sen x cos x + 4 cos2 x - 1 > 0,

n) 2sen2 x + sen x cos x > 0, o) 3sen2 x +2sen x cos x - cos2 x - 2 > 0.

p) 3 sen4 x - 4sen2 x cos2 x +cos4 x < 0 q) 2( cos x + sen x ) < 2 - sen x cos x

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3. Disequazioni con le funzioni trigonometriche inverse

a) La disequazione elementare:

1) arcsin x > m

è impossibile se m ∉[-π/2, π/2]. Se invece m ∈[-π/2, π/2], tenuto conto che l’arcoseno è
crescente, è risolubile nel seguente modo:

arcsin x > m ⇒ arcsin x > arcsin(sin m) ⇒ sin m < x ≤ 1

Notiamo esplicitamente che la soluzione x ∈[-1, 1].

π
Esempio 194. Risolvere la disequazione *) arcsin x > .
4
π 2
Risolviamo preliminarmente l’equazione arcsin x = e otteniamo x = . Ne consegue
4 2
2 π
l’identità arcsin = , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
2 4
Si ha:

π 2 2
arcsin x > ⇒ arcsin x > arcsin ⇒ < x ≤1
4 2 2

1
Esempio 195. Risolvere la disequazione *) arcsin x > .
3
1/3 ∈[-π/2, π/2] e quindi la disequazione ammette soluzione. Risolta l’equazione associata
1 1
arcsin x = ⇒ x = sin (1 / 3) , si ha l’identità: = arcsin[sin (1 / 3)] .
3 3
Pertanto la disequazione data si può risolvere nel seguente modo:

1
arcsin x > ⇒ arcsin x > arcsin[sin(1 / 3)] ⇒ sin(1 / 3) < x ≤ 1
3

b) La disequazione elementare:

1) arcsin x < m

è impossibile se m ∉[-π/2, π/2]. Se invece m ∈[-π/2, π/2] è risolubile nel seguente modo:

arcsin x < m ⇒ arcsin x < arcsin(sin m) ⇒ −1 ≤ x < sin m

Notiamo esplicitamente che la soluzione x ∈[-1, 1].

115

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Esempio 196 . Risolvere la disequazione *) arcsin x < 0 .


Risolviamo preliminarmente l’equazione arcsin x = 0 e otteniamo x = sen(0) = 0 . Ne
consegue l’identità arcsin 0 = 0 , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
Si ha:

arcsin x < 0 ⇒ arcsin x < arcsin 0 ⇒ −1 ≤ x < 0

c) La disequazione elementare:

1) arccos x > m

è impossibile se m ∉[0, π]. Se invece m ∈ [0, π], tenuto conto che l’arcocoseno è decrescente, è
risolubile nel seguente modo:

arccos x > m ⇒ arccos x < arccos(cos m) ⇒ −1 ≤ x < cos m

Notiamo esplicitamente che la soluzione x ∈[-1, 1].

Esempio 197. Risolvere la disequazione *) arccos x > π .


Risolviamo preliminarmente l’equazione arccos x = π e otteniamo x = cos(π ) = −1 . Ne
consegue l’identità arccos(cos π ) = π , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
Si ha:

arccos x > π ⇒ arccos x > arccos(cos π ) ⇒ x < cos π = −1 ⇒ ∀x ∈ ∅

poiché l’arcocoseno non è mai maggiore di π.

Esempio 198. Risolvere la disequazione *) arccos x > 1 / 5 .


1/5 ∈[0, π] e l’equazione arccos x = 1 / 5 è verificata per x = cos(1 / 5) . Ne consegue l’identità
arccos(cos1 / 5) = 1 / 5 , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
Si ha:

arccos x > 1 / 5 ⇒ arccos x > arccos(cos1 / 5) ⇒ −1 ≤ x < cos(1 / 5)

poiché l’arcocoseno non è mai maggiore di π.

d) La disequazione elementare:

1) arccos x < m

è impossibile se m ∉[0, π]. Se invece m ∈ [0, π], tenuto conto che l’arcocoseno è decrescente,
è risolubile nel seguente modo:

arccos x < m ⇒ arccos x < arccos(cos m) ⇒ cos m < x ≤ 1

116

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Notiamo esplicitamente che la soluzione x ∈[-1, 1].

Esempio 199. Risolvere la disequazione *) arccos x < 2 .


Risolviamo preliminarmente l’equazione arccos x = 2 e otteniamo x = cos(2) . Ne consegue
l’identità arccos(cos 2) = 2 , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
Si ha:

arccos x < 2 ⇒ arccos x < arccos(cos 2) ⇒ cos(2) =< x ≤ 1

e) La disequazione elementare:

1) arctan x > m

π π
è impossibile se m ≥ ed è verificata ∀x ∈ R se m ≤ − .
2 2
Nel caso in cui m ∈]-π/2, π/2[ le soluzioni si possono trovare nel seguente modo:

arctan x > m ⇒ arctan x > arctan(tan m) ⇒ x > tan( m)

tenuto conto che l’arcotangente è crescente.

Esempio 200. Risolvere la disequazione *) arctan x > π / 4 .


π
Risolviamo preliminarmente l’equazione arctan x = π / 4 e otteniamo x = tan( ) = 1 . Ne
4
π π
consegue l’identità arctan(tan ) = , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
4 4
Si ha:

π π π
arctan x > ⇒ arctan x > arctan(tan ) ⇒ x > tan = 1 ⇒ x > 1
4 4 4

π
Esempio 201. Risolvere la disequazione *) arctan x > − .
4
π π
Risolviamo preliminarmente l’equazione arctan x = − e otteniamo x = tan(− ) = −1 . Ne
4 4
⎛ ⎛ π ⎞⎞ π
consegue l’identità arctan⎜ tan ⎜ − ⎟ ⎟ = − , che utilizziamo per risolvere la disequazione
⎝ ⎝ 4 ⎠⎠ 4
data.
Si ha:

π ⎛ ⎛ π ⎞⎞ ⎛ π⎞
arctan x > − ⇒ arctan x > arctan⎜ tan ⎜⎜ − ⎟⎟ ⎟ ⇒ x > tan ⎜ − ⎟ = −1 ⇒ x > −1
4 ⎝ ⎝ 4 ⎠⎠ ⎝ 4⎠

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f) La disequazione elementare:

1) arctan x < m

π π
è impossibile se m ≤ − ed è verificata ∀x ∈ R se m ≥ .
2 2
Nel caso in cui m ∈]-π/2, π/2[ le soluzioni si possono trovare nel seguente modo:

arctan x > m ⇒ arctan x > arctan(tan m) ⇒ x > tan( m)

Esempio 202. Risolvere la disequazione *) arctan x < 0 .


Risolviamo preliminarmente l’equazione arctan x = 0 e otteniamo x = tan(0) = 0 . Ne consegue
l’identità arctan(tan 0) = 0 , che utilizziamo per risolvere la disequazione data.
Si ha:

arctan x < 0 ⇒ arctan x < arctan(tan 0) ⇒ x < tan 0 ⇒ x < 0

Esempio 203. Risolvere la disequazione *) arctan x < −8 .


π
La disequazione è impossibile perché − 8 < − .
2

g) La disequazione elementare:

1) arcctgx > m

è impossibile se m ≥ π ed è verificata ∀x ∈ R se m ≤ 0 .
Nel caso in cui m ∈]0, π[ le soluzioni si possono trovare nel seguente modo:

arcctgx > m ⇒ arcctgx > arcctg (ctgm) ⇒ x < ctg (m)

tenuto conto che l’arcocotangente è decrescente.

Esempio 204 Risolvere la disequazione *) arcctg > 0 .


La disequazione è verificata ∀x ∈ R .

π
Esempio 205. Risolvere la disequazione *) arcctg > .
2
π π
Risolviamo preliminarmente l’equazione arcctgx = e otteniamo x = ctg ( ) = 0 . Ne
2 2
consegue l’identità arcctg (ctg (π / 2 )) = π / 2 , che utilizziamo per risolvere la disequazione
data.
Le soluzioni si possono trovare nel seguente modo:

arcctgx > π / 2 ⇒ arcctgx > arcctg (ctg (π / 2 )) ⇒ x < ctg (π / 2) ⇒ x < 0

118

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g) La disequazione elementare:

1) arcctgx < m

è impossibile se m ≤ 0 ed è verificata ∀x ∈ R se m ≥ π .
Nel caso in cui m ∈]0, π[ le soluzioni si possono trovare nel seguente modo:

arcctgx < m ⇒ arcctgx < arcctg (ctgm) ⇒ x > ctg ( m)

tenuto conto che l’arcocotangente è decrescente.

Esempio 206 . Risolvere la disequazione *) arcctg < −1,234 .


La disequazione è verificata per ∀x ∈ R , poichè m = -1,234 < 0

π
Esempio 207. Risolvere la disequazione *) arcctg < .
4
π π
Risolviamo preliminarmente l’equazione arcctgx = e otteniamo x = ctg ( ) = 1 . Ne
4 4
consegue l’identità arcctg (ctg (π / 4 )) = π / 4 , che utilizziamo per risolvere la disequazione
data.
Le soluzioni si possono trovare nel seguente modo:

arcctgx < π / 4 ⇒ arcctgx < arcctg (ctg (π / 4 )) ⇒ x > ctg (π / 4) ⇒ x > 1

119

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4. Disequazioni di vario tipo con le funzioni trigonometriche inverse.

Risolviamo a mo’ di esempio alcune disequazioni di vario tipo con le funzioni trigonometriche
inverse.

Esempio 208. Risolvere la disequazione *) arccos( x − 1) > 0 .


Tenuto conto che 0 = arccos( 1) , la disequazione si può riscrivere nel seguente modo:

arccos( x − 1) > arccos( 1)

e, ricordato che l’arcocoseno è decrescente, è equivalente al seguente sistema:

⎧x − 1 ≤ 1

⎨ x − 1 ≥ −1
⎪x − 1 < 1

ove le prime due disequazioni esprimono la condizione di esistenza dell’arcocoseno.


Risolto il sistema si vede che le soluzioni sono: 0 ≤ x < 2 .

Esempio 209. Risolvere la disequazione *) arcsen( x − 1) > arcsen( 2 x − 3) .


La disequazione è equivalente al seguente sistema:

⎧x − 1 ≤ 1
⎪ x − 1 ≥ −1
⎧− 1 ≤ x − 1 ≤ 1 ⎪⎪

⎨− 1 ≤ 2 x − 3 ≤ 1 ⇒ ⎨2 x − 3 ≤ 1
⎪x − 1 > 2x + 3 ⎪2 x − 3 ≥ −1
⎩ ⎪
⎪⎩ x − 1 > 2 x + 3

ove le prime due condizioni, indicate nel primo sistema, esprimono la condizione di esistenza
dell’arcoseno. Risolto il sistema si vede che le soluzioni sono: 1 ≤ x ≤ 2 .

Esempio 210. Risolvere la disequazione *) arctan(−2 x + 1) > arctan(−6 x + 5) .


Ricordato che l’arcotangente è crescente ed esiste per ogni valore reale del suo argomento, si
deduce che la disequazione è equivalente alla seguente

− 2 x + 1 > −6 x + 5

da cui si ottiene x > 1 .

Esempio 211. Risolvere la disequazione *) 12arcsen 2 x − 7π ⋅ arsenx + π 2 > 0 .


Posto arsenx = t si ha la disequazione:

12t 2 − 7π ⋅ t + π 2 > 0

120

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π π
avente per soluzioni: t < ,t > . Pertanto la disequazione (*) è equivalente all’unione delle
4 3
seguenti due:
π π
arcsin x < , arcsin x >
4 3

3 2
e le sue soluzioni sono: − 1 ≤ x < < x ≤1
,
2 2
Esempio 212. Risolvere la disequazione *) arctan 2 x − 5 arctan x + 6 > 0 .
Posto arctan x = t si ha la disequazione:

t 2 − 5t + 6 > 0

avente per soluzioni: t < 2, t > 3 . Pertanto la disequazione (*) è equivalente all’unione delle
seguenti due:
arctan x < 2, arctan x > 3

ove la seconda è impossibile e la prima è verificata per ∀x ∈ R .


Pertanto la disequazione (*) è verificata per ∀x ∈ R .

Esempio 213. Risolvere la disequazione *) 2 arctan 2 x − 3 arctan x + 1 > 0 .


Posto arctan x = t si ha la disequazione:

2t 2 − 3 + 1 > 0

avente per soluzioni: t < 1 / 2, t > 1 . Pertanto la disequazione (*) è equivalente all’unione delle
seguenti due:
arctan x < 1 / 2, arctan x > 1

ove la prima è verificata per x < tan(1 / 2) e la seconda per x > tan(1) .
Pertanto la disequazione (*) è verificata per x < tan(1 / 2) , x > tan(1) .

Esempio 214. Risolvere la disequazione *) 4 arctan 2 x − 5π arctan x + π 2 > 0 .


Posto arctan x = t si ha la disequazione:

4t 2 − 5πt + π 2 > 0

π
avente per soluzioni: t < , t > π .. Pertanto la disequazione (*) è equivalente all’unione delle
4
seguenti due:
π
arctan x < , arctan x > π
4

121

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π
ove la seconda è impossibile. Pertanto risolta la disequazione arctan x < si vede che le
4
soluzioni della (*) sono: x < 1.

Esempio 215. Risolvere la disequazione *) arccos(− x) + 5 arccos x > −π .


Ricordata l’identità arccos (- x ) = π - arccos x, si ha:

π
arccos(− x ) + 5 arccos x > −π ⇒ π − arccos x + 5 arccos x > −π ⇒ arccos x > −
2

verificata per − 1 ≤ x ≤ 1 .

Esempio 216. Risolvere la disequazione *) arcsen( x ) − arccos x < π / 2 .


Ricordata l’identità arcsen x = π/2 - arccos x, si ha:

arcsen(− x ) − arccos x < π / 2 ⇒ π / 2 − arccos x − arccos x < π / 2 ⇒ arccos x > 0

verificata per − 1 ≤ x < 1 .

Esempio 217. Risolvere la disequazione arctan( x ) + arctan(2 x) < π / 4 .


x+ y
Utilizzando l’identità arctan x + arctan y = arctan, con xy < 1 , si vede che la
1 − xy
disequazione assegnata si può scrivere nel seguente modo:

⎛ 3x ⎞
arctan⎜⎜ ⎟ < arctan(1)

⎝ 1 − 2x 2 ⎠

che poi è equivalente al sistema:

⎧ 2 x 2 + 3x − 1
⎧ 3x ⎪⎪ <0
⎪1 − 2 x 2 < 1 1 − 2x 2
⎨ ⇒ ⎨
⎪2 x 2 < 1 ⎪− 2 < x < 2
⎩ ⎪⎩ 2 2

− 3 + 17 2
avente per soluzione <x< .
4 2

122

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Esercizi proposti

A) Risolvere le seguenti disequazioni

a) 2 arcsin x > 2

b) 3 arccos x < 3

c) 5 arccos x > − 5

d) arccos x > π − 1

π
e) arctan x <
3

B) Risolvere le seguenti disequazioni

3
a) arcsin (x − 2 )x >
2
b) 6 arcsin 2 x − 5 arcsin x + 1 > 0

c) arctan 2 x + 3 arctan x + 3 > 0

d) arctan 3 x + 3 arctan x − 4 > 0

arctan 2 x + 3 arctan x
e) >0
arctan 2 x − 1

arccos x + 4
f) >0
x
arcsin x − 2
2
g) >0
x

123

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4. Disequazioni con le funzioni iperboliche

19. Disequazioni con le funzioni iperboliche ed iperboliche inverse.

A) Disequazioni con le funzioni iperboliche dirette.


a) La disequazione elementare:

1) sinh x > m (sinh indica il seno iperbolico )

ammette soluzione per ogni valore reale di m: x > sett sinh m


Mentre la disequazione

2) sinh x < m

ammette soluzione per ogni valore reale di m: x < sett sinh m

Esempio 218. Risolvere la disequazione sinh x > 1 .


La disequazione si può risolvere nel seguente modo:

sinh x > 1 ⇒ x > sett sinh 1

⎛ ⎞
Tenuto conto poi dell’identità: sett sinh x = log⎜ x + x 2 + 1 ⎟ si ricava che:
⎝ ⎠
(
sett sinh 1 = log 1 + 2 )
e la disequazione data è verificata per

(
x > log 1 + 2 . )
Esempio 219. Risolvere la disequazione sinh x ≤ 0 .
Risolvere La disequazione si può risolvere nel seguente modo:

sinh x ≤ 0 ⇒ x ≤ sett sinh 0 ⇒ x ≤ 0

( )
risultando sett sinh 0 = log 0 + 0 + 1 = log 1 = 0

b) La disequazione elementare:

3) cosh x > m (cosh indica il coseno iperbolico )

124

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ammette soluzione per ogni valore reale di m:

x > sett cosh m ⇒ x < − sett cosh m ∪ x > sett cosh m se m >1

∀x ∈ R se m ≤ 1

Esempio 220. Risolvere la disequazione cosh x > 4 .


La disequazione si può risolvere nel seguente modo:

x > sett cosh 4 ⇒ x < − sett cosh 4 ∪ x > sett cosh 4

( )
e risultando sett cosh 4 = log 4 + 15 si ha:

( )
x < − log 4 + 15 ∪ x > log 4 + 15 ( )
Esempio 221. Risolvere la disequazione cosh x > −8 .
Dato che m = -8< 1 la disequazione è verificata per ogni x reale:

Mentre la disequazione

4) cosh x < m

ammette soluzione per ogni valore reale di m:

x < sett cosh m ⇒ − sett cosh m < x < sett cosh m se m >1

non ammette soluzioni se m ≤ 1

Esempio 222. Risolvere la disequazione cosh x < 2 .


La disequazione si può risolvere nel seguente modo:

cosh x < 2 ⇒ x < sett cosh 2 ⇒ x < − sett cosh 2 ∪ x > sett cosh 2

⎛ ⎞
Tenuto conto poi dell’identità: sett cosh x = log⎜ x + x 2 − 1 ⎟ si ricava che:
⎝ ⎠
(
sett cosh 2 = log 2 + 3 )
e la disequazione data è verificata per

( ) (
x < − log 2 + 3 ∪ x > log 2 + 3 . )
Esempio 223. Risolvere la disequazione cosh x < −12 .
La disequazione non ammette soluzione perché m = -12<1

125

pagina n.125 213456_LAVORATO.pdf


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c) La disequazione elementare:

3) tanh x > m (tanh indica la tangente iperbolica )

ammette le seguenti soluzione :

x > sett tanh m se -1< m <1

∀x ∈ R se m ≤ - 1

non ammette soluzioni se m ≥ 1

Esempio 224. Risolvere la disequazione tanh x > 1 / 2 .


La disequazione ammette le soluzioni:

1
tanh x > 1 / 2 ⇒ x > sett tanh
2
1 1+ x
Tenuto conto dell’identità sett tanh x = log si ha:
2 1− x

1
1+
1 1 2 = 1 log 3
sett tanh = log
2 2 1 2
1−
2

1
e le soluzioni della disequazione data sono: x > log 3
2
Esempio 225. Risolvere la disequazione tanh x > 1 .
La disequazione non ammette le soluzioni:

Esempio 226. Risolvere la disequazione tanh x > −11 .


La disequazione è verificata per ogni x reale.

Mentre la disequazione

4) tanh x < m

ammette le seguenti soluzione:

x < sett tanh m se -1< m <1

∀x ∈ R se m ≥ 1

non ammette soluzioni se m ≤ - 1

126

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Esempio 227. Risolvere la disequazione tanh x < −1 / 2 .


La disequazione ammette le soluzioni:
⎛ 1⎞
tanh x < −1 / 2 ⇒ x > sett tanh ⎜ − ⎟
⎝ 2⎠
1 1+ x
Tenuto conto dell’identità sett tanh x = log si ha:
2 1− x

1
1−
⎛ 1⎞ 1 2 = 1 log 1
sett tanh ⎜ − ⎟ = log
⎝ 2⎠ 2 1 2 3
1+
2

1 1
e le soluzioni della disequazione data sono: x < log
2 3
Esempio 228. Risolvere la disequazione tanh x < −10 .
La disequazione non ammette le soluzioni:

B) Disequazioni con le funzioni iperboliche inverse.

a) La disequazione elementare:

1) sett sinh x > m (sett sin h indica il settore seno iperbolico inversa del seno iperbolico )

ammette soluzione per ogni valore reale di m: x > sinh m


Mentre la disequazione

2) sett sinh x < m

ammette soluzione per ogni valore reale di m: x < sett sinh m

Esempio 229. Risolvere la disequazione sett sinh x > 1 .


La disequazione si risolve nel seguente modo:

sett sinh x > 1 ⇒ x > sinh 1

e x − e− x
Tenuto poi conto dell’identità sinh x = si ottiene:
2

e1 − e − 1 e 2 − 1
sinh 1 = =
2 2e

e le soluzioni della disequazione data si possono scrivere nel seguente modo:

127

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e2 − 1
x>
2e

Esempio 230. Risolvere la disequazione sett sinh x < 0 .


La disequazione si risolve nel seguente modo:

sett sinh x < 0 ⇒ x < sinh 0 ⇒ x < 0

b) La disequazione elementare:

1) sett cosh x > m (sett cos h indica il settore coseno iperbolico inversa del coseno iperbolico )

ammette soluzione per ogni valore reale di m:

x > cosh m se m > 0

x >1 se m = 0

x ≥1 se m < 0

Esempio 231. Risolvere la disequazione sett cosh x > 2 .


La disequazione si risolve nel seguente modo:

sett cosh x > 2 ⇒ x > cosh 2

e x + e− x
Tenuto conto dell’identità cosh x = si ha:
2
e2 + e− 2 e4 + 1
cosh 2 = =
2 2e 2

e le soluzioni della disequazione si possono anche scrivere così:

e4 + 1
x>
2e 2

Esempio 232. Risolvere la disequazione sett cosh x > −4 .


La disequazione è verificata per ogni x ≥ 1 .

128

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Mentre la disequazione

2) sett cosh x < m

ammette soluzione per ogni valore reale di m:

1 ≤ x < cosh m se m > 0

non ammette soluzioni se m ≤ 0

Esempio 233. Risolvere la disequazione sett cosh x < 1 .


La disequazione si risolve nel seguente modo:

e2 + 1
sett cosh x < 1 ⇒ 1 ≤ x < cosh 1 ⇒ 1 ≤ x <
2e
Esempio 234. Risolvere la disequazione sett cosh x < 0 .
La disequazione non ammette soluzione

Esempio 235. Risolvere la disequazione sett cosh x ≤ 0 .


La disequazione ammette soluzione x = 1.

c) La disequazione elementare:

1) sett tanh x > m (sett tan h indica il settore tangente iperbolica inversa della tangente iperbolica )

ammette soluzione per ogni valore reale di m: tanh m < x < 1

2) sett tanh x < m (sett tan h indica il settore tangente iperbolica inversa della tangente iperbolica )

ammette soluzione per ogni valore reale di m: − 1 < x < tanh m

Esempio 236. Risolvere la disequazione sett tanh x ≤ 2 .


La disequazione si risolve nel seguente modo:

sett tanh x > 2 ⇒ tanh 2 < x < 1

e x − e− x
Tenuto poi conto dell’identità tanh x = si ha:
e x + e− x

129

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e2 − e− 2 e4 − 1
tanh 2 = =
e2 + e− 2 e4 + 1

e le soluzioni della disequazione si possono scrivere anche così:

e4 − 1
< x < 1.
e4 + 1

Esempio 237. Risolvere la disequazione sett tanh x < 1 .


La disequazione si risolve nel seguente modo:
e2 − 1
sett tanh x < 1 ⇒ − 1 < x < tanh 1 ⇒ −1 < x <
e2 + 1

C) Disequazioni di vario tipo con le funzioni iperboliche.


Vogliamo mostrare con alcuni esempi come risolvere alcune particolari disequazioni
iperboliche.

Esempio 238. Risolvere la disequazione tanh 2 x − 5 tanh x + 4 > 0 .


Posto tanh x = t si ricava la disequazione di secondo grado:

tanh 2 x − 5 tanh x + 4 > 0 ⇒ t 2 − 5t + 4 > 0 ⇒ t < 1, t > 4

Quindi dalla posizione tanh x = t si ricavano le seguenti due disequazioni iperboliche:

tanh x < 1 ∪ tanh x > 4


ossia

tanh x < 1 ⇒ ∀x ∈ R ∪ tanh x > 4 ⇒ ∀x ∈ ∅

e le soluzioni della disequazione data: ∀x ∈ R

Esempio 239. Risolvere la disequazione sinh 3 x − 4 sinh x + 3 ≤ 0 .


Posto sinh x = t si ricava la disequazione di secondo grado:

sinh 2 x − 4 sinh x + 3 < 0 ⇒ t 2 − 4t + 3 < 0 ⇒ t < 1, t > 3

Quindi dalla posizione sinh x = t si ricavano le seguenti due disequazioni iperboliche:

sinh x < 1 ∪ sinh x > 3


ossia

130

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sinh x < 1 ⇒ x < sett sinh 1 ∪ sinh x > 3 ⇒ x > sett sinh 3

e le soluzioni della disequazione data:

(
x < sett sinh 1 = log 1 + 2 ) ∪ (
x > sett sinh 3 = log 3 + 10 )
Esempio 240. Risolvere la disequazione sinh (3 x ) ≤ 0 .
Mediante l’identità sinh (3 x ) = 3 sin x + 4 sinh 3 x la disequazione data si può risolvere nel
seguente modo:

( )
sinh (3 x ) ≤ 0 ⇒ 3 sin x + 4 sinh 3 x ≤ 0 ⇒ sinh x 3 + 4 sinh 2 x ≤ 0 ⇒ sinh x ≤ 0 ⇒ x ≤ 0

La disequazione si può risolvere anche utilizzando la posizione 3x = t:

sinh (3 x ) ≤ 0 ⇒ sinh t ≤ 0 ⇒ t ≤ 0 ⇒ 3 x ≤ 0 ⇒ x ≤ 0

Esempio 241. Risolvere la disequazione sinh 4 x − 13 sinh 2 x + 36 ≤ 0 .


Posto sinh x = t si ricava la disequazione di secondo grado:

sinh 4 x − 13 sinh 2 x + 36 < 0 ⇒ t 4 − 13t 2 + 36 < 0 ⇒ −3 < t < −2, 2 < t < 3

Quindi dalla posizione sinh x = t si ricavano le seguenti due disequazioni iperboliche:

− 3 < sinh x < −2 ∪ 2 < sinh x < 3


ossia i sistemi:

⎧sinh x < −2 ⎧sinh x > 2


⎨ ∪ ⎨
⎩sinh x > −3 ⎩sinh x < 3

Risolta tali sistemi si ottengono le soluzioni della disequazione data:

sett sinh (− 3) < x < sett sinh (− 2 ) ∪ sett sinh (2 ) < x < sett sinh (3)

ossia:

( )
log − 3 + 10 < x < log − 2 + 5 ( ) ∪ ( ) (
log 2 + 5 < x < log 3 + 10 )
Esempio 242. Risolvere la disequazione 4 sinh 2 x − 7 cosh 2 x + 5 sinh x + 5 ≤ 0 .
Mediante l’identità cosh 2 x − sinh 2 x = 1 la disequazione si può riscrivere nel seguente
modo:

( )
4 sinh 2 x − 7 1 + sinh 2 x + 5 sinh x + 5 ≤ 0 ⇒ −3 sinh 2 x + 5 sinh x − 2 ≤ 0

131

pagina n.131 213456_LAVORATO.pdf


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e risolta quest’ultima disequazione si ha:

2
sinh x < ∪ sinh x > 1
3
ossia:
⎛2⎞ ⎛2 1
x < sett sinh ⎜ ⎟ = log⎜ +

13 ⎟ ∪ (
x > sett sinh (1) = log 1 + 2 )
⎝3⎠ ⎝3 3 ⎠

Esempio 243. Risolvere la disequazione sett sinh 2 x − 7 sett sinh x ≤ 0 .


Posto sett sinh x = t si ricava:

sett sinh 2 x − 7 sett sinh x ≤ 0 ⇒ t 2 − 7t ≤ 0 ⇒ 0 < t < 7

Quindi dalla posizione sett sinh x = t si deduce il sistema:

⎧ 7 −7 ⎧ e14 − 1
⎧sett sinh x < 7 ⎧ x < sinh 7 ⎪ x < e − e ⎪x < e14 − 1
⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ 2 ⇒⎨ 2 e 7 ⇒0< x<
⎩sett sinh x > 0 ⎩ x > 0 ⎪x > 0 ⎪ 2e 7
⎩ ⎩ x > 0

e14 − 1
e le soluzioni della disequazione sono: 0 < x < .
2e 7

Esempio 244. Risolvere la disequazione cosh 2 x − 4 cosh x + 3 > 0 .


Posto cosh x = t si ha:

cosh 2 x − 4 cosh x + 3 > 0 ⇒ t 2 − 4t + 3 > 0 ⇒ t < 1, t > 3

e dalla posizione cosh x = t si ricavano le due disequazioni iperboliche

cosh x < 1 ∪ cosh x > 3


La prima delle suddette disequazioni non ammette soluzione, mentre la seconda è
(
verificata per x > sett cosh 3 = log 3 + 8 )
In definitiva le soluzioni della disequazione data sono:

( ) ( )
x > sett cosh 3 = log 3 + 8 ⇒ x < − log 3 + 8 ∪ x > log 3 + 8 ( )
Esempio 245. Risolvere la disequazione sett cosh 4 x − sett cosh 2 x > 0 .
La disequazione si può risolvere nel seguente modo:

132

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( )
sett cosh 4 x − sett cosh 2 x > 0 ⇒ sett cosh 2 x sett cosh 2 x − 1 > 0 ⇒ sett cosh 2 x − 1 > 0 ⇒
⇒ sett cosh x > 1 ⇒ sett cosh x < −1 ∪ sett cosh x > 1
2

ossia:

sett cosh x < −1 ⇒ ∀x ∈ ∅



e − e −1 e 2 − 1
sett cosh x > 1 ⇒ x > cosh 1 = =
2 2e

e2 −1
Quindi le soluzioni della disequazione data sono: x > .
2e
Esempio 246. Risolvere la disequazione 5 sinh 2 x + 3 cosh 2 x > 0 .
Utilizzando le identità sinh 2 x = 2 sinh x cosh x, cosh 2 x = 1 + 2 sinh 2 x possiamo riscrivere
la disequazione data nel seguente modo:
( )
10 sinh x cosh x + 3 1 + 2 sinh 2 x > 0 ⇒ 3 sinh 2 x + 10 sinh x cosh x + 3 > 0

e mediante l’identità cosh 2 x − sinh 2 x = 1 si ha:

( )
6 sinh 2 x + 10 sinh x cosh x + 3 ⋅ (1) > 0 ⇒ 6 sinh 2 x + 10 sinh x cosh x + 3 ⋅ cosh 2 x − sinh 2 x > 0

ossia:

3 sinh 2 x + 10 sinh x cosh x + 3 cosh 2 x > 0

e dividendo per cosh 2 x > 0 si ha:

sinh x
3 tanh 2 x + 10 tanh x + 3 > 0 (con tanh x = )
cosh x

Risolta quest’ultima si vede che le soluzioni della disequazione data sono:


⎛ 1⎞
⎜1− ⎟ 1
1 ⎛ −1⎞ 1 ⎜ 3 ⎟ = log⎛ 1 ⎞ .
tanh x > − ⇒ x > sett tanh ⎜ ⎟ = log ⎜ ⎟
3 ⎝ 3 ⎠ 2 ⎜1+ 1 ⎟ 2 ⎝ 2 ⎠
⎜ ⎟
⎝ 3⎠

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Esercizi proposti

A) Risolvere le seguenti disequazioni

a) sinh x > −3

b) sinh x > e

c) cosh x > −2

d) cosh x ≤ −1

e) tanh x ≤ −8

f) tanh x ≤ 3

1
g) tanh x ≤
2

h) sett sinh x ≥ log 2

i) sett sinh x < −12

l) sett cosh x ≥ 0

m) sett cosh x ≥ log 3

n) sett cosh x ≥ log(0,5)

o) sett tanh x ≥ log 5

B) Risolvere le seguenti disequazioni

a) sinh 2 x − 1 > −3 , b) cosh 2 x − cosh x > 2 , c) sett sinh 2 x − 2 > 0

d) sinh 3 x − 7 sinh x ≤ −6 , e) sett tanh 4 x − 2 sett tanh 2 x + 1 > 0

sinh 2 x + 3 sinh x + 4 sett cosh 2 x + sett cosh hx − 2


f) > −2 , g) >2
sinh x − 1 sett cosh x − 1

h) 3 tanh 3 x + tanh x ≤ 0 ,

134

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5. Sistemi di disequazioni trascendenti

1. Sistemi di disequazioni trascendenti.

Un sistema di disequazioni si dice trascendente se almeno una delle disequazioni del sistema è
trascendente.
Sono sistemi trascendenti i seguenti:

⎧ 1
⎧3x + 5 > 4
⎪⎪ sen x > 2 ⎧⎪ log x > 21 ⎪
⎨ , ⎨ , ⎨ cot g x < 33
⎪ 3 ⎪⎩ cot g x < 3
⎪ x
⎪⎩ cot g x < 3
3 ⎩3 > 1

Per risolvere un sistema di disequazioni si procede nel seguente modo:


• si risolve ogni singola disequazione;
• le soluzioni sono i valori numerici che verificano contemporaneamente tutte le disequazioni
del sistema.

⎧ 1
⎪⎪ sen x > 2
Esempio 247. Risolvere il sistema: *) ⎨
⎪ 3
⎪⎩ cot g x < 3

Si ha:

sen x > ½ ⇔ π / 6 < x < 5π / 6;

3
cotg x < 3
⇔ π / 3 < x < π , 4π / 3 < x < 2π .

Ne consegue che le soluzioni del sistema sono: π / 3 < x < 5π / 6.

⎧e x > 3
Esempio 248. Risolvere il sistema: *) ⎨
⎩log x < 1

Si ha:

1 ⎛1⎞
ex > ⇒ x > log⎜ ⎟
2 ⎝2⎠

135

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log x < 1 ⇒ 0 < x < e

Ne consegue che le soluzioni del sistema sono: 0 < x < e .

⎧sinh x > 3

Esempio 249. Risolvere il sistema: *) ⎨log x > 1
⎪tanh > 2

Il sistema si risolve nel seguente modo:


⎧sinh x > 3 ⎧ x > sett sinh 3

(
⎪ x > log 3 + 10 )
⎪ ⎪
⎨log x > 1 ⇒ ⎨ x > e ⇒ ⎨x > e ⇒x>e
⎪tanh x > 2 ⎪ x > sett tanh 2 ⎪ 1
⎩ ⎩ ⎪ x > log 3
⎩ 2

⎧e cos x > 0

Esempio 250. Risolvere il sistema: *) ⎨ 1
⎪log( senx ) < log
⎩ 2

Si ha:

e cos x > 0 ⇒ ∀x ∈ R
⎧senx > 0
1 ⎪ π 5π
log( senx ) < log ⇒⎨ 1 ⇒0< x< , < x<π
2 ⎪⎩senx < 2 6 6

π 5π
Ne consegue che le soluzioni del sistema sono: 0 < x < , < x<π .
6 6

⎧arctan x > 0

Esempio 251. Risolvere il sistema: *) ⎨ π
⎪⎩log(arccos x ) < log 2

Si ha:

arctan x > 0 ⇒ x > 0

⎧arccos x > 0
π ⎪
log(arccos x ) < log ⇒⎨ π ⇒ 0 < x <1
2 ⎪⎩arccos x < 2

Ne consegue che le soluzioni del sistema sono: 0 < x < 1 .

136

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Esercizi proposti.

Risolvere i seguenti sistemi

⎧⎪sen x > 21
a) ⎨ ,
⎩⎪cot g x <
3
3

⎧⎪cos x > 2
2
b) ⎨ ,
⎪⎩tg x < 3

⎧log x > 2
c) ⎨ x
⎩e > 4

⎧log x > 0
d) ⎨
⎩tgx > 1

⎧e sen x > 0

e) ⎨ 1
⎪log(cos x ) < log
⎩ 2

⎧arcsen x > 0

f) ⎨ π
⎪⎩log(arccos x ) < log 3

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6. Metodo grafico

1 Metodo grafico.

Conviene esaminare questo metodo dopo aver studiato i grafici delle funzioni elementari1.

Per risolvere graficamente una disequazione del tipo:

1) f ( x ) > g ( x) , ( risp. (2) f ( x ) < g ( x) )

si procede nel modo seguente:


• si disegnano i grafici Γ1 e Γ2 delle funzioni y = f ( x) e y = g ( x) in un piano cartesiano
Oxy;
• le soluzioni x della disequazione sono le ascisse dei punti per i quali l’ordinata di f(x) è
maggiore ( risp. minore) di g(x). Ricordiamo che gli eventuali punti d’intersezione dei grafici
Γ1 e Γ2 si ottengono risolvendo l’equazione associata f(x) = g(x).

Tale metodo è utile se si conoscono i grafici delle funzioni f(x) e g(x), o se è possibile
determinarli in modo elementare.
Se g(x) = p è un numero reale si ottengono le disequazioni elementari:

1’) f ( x) > p , ( risp. (2’) f ( x) < p )

che si risolvono graficamente disegnando il grafico Γ1 della funzione f(x) e la retta d’equazione
y = p; gli eventuali punti d’intersezione del grafico Γ1 e della retta si ottengono risolvendo
l’equazione associata f(x)= p.

Esempio 252.- Risolvere la disequazione − x + 1 + ln x > 0 .

La disequazione, definita nell’intervallo aperto ] 0, +∞ [ , data si può riscrivere nel seguente


modo ln x > x − 1 . Pertanto tracciate le funzioni y = x − 1, y = ln x (fig. 1) si vede che le
soluzioni della disequazione data sono 1 < x < α.
Osserviamo che per 0 < x < 1 e per x > α risulta ln x < x − 1 , mentre per x = 1 e x = α si ha
ln x = x − 1 .

1
Vedi Appendice 5.

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y
y
y=x-1

y = ln x
O α x
1
O 1 α x

fig. 1
fig. 2

Esempio 253.- Risolvere la disequazione ln 1 x + x ≥0


2

Tracciamo in un piano Oxy le funzioni elementari y = ln 1 x, y = + x , e la funzione y = − x


2

simmetrica rispetto all’asse x di y = x (fig. 2).


Dalla figura si deduce che le soluzioni della disequazione sono 0 < x ≤ α.

Osserviamo che per x > α risulta ln 1 x + x <0.


2

2
Esempio 254.- Risolvere la disequazione sin x <
2
Disegnato (fig. 3) nelle stesso piano Oxy le curve:

2
y = sin x, y=
2

2 A B
y=
2 2π
O π/4 3π/4 x

fig. 3 y = sen x

si evince che le soluzioni della disequazione sono i numeri:

π 3π
<x<
4 4

140

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in quanto i punti del grafico (arco AB) della funzione y = sin x sono al di sopra del grafico della
2
retta y =
2

Notiamo che le soluzioni trovate si riferiscono all’intervallo [0, 2π], pertanto le soluzioni in R
della disequazione data sono:

π 3π
+ 2kπ < x < + 2kπ , k ∈Z
4 4

Esempio 255.- Risolvere la disequazione arctan x ≥ 9


La disequazione è verificata per ogni x reale, in quanto la retta y = 9 è al di sopra del grafico
dell’arcotangente (limitata tra - π/2 e π/2).

1
Esempio 256.- Risolvere la disequazione arccos x ≥
7
Disegnato (fig. 4) nelle stesso piano Oxy le curve:

1
y = arccos x, y= y
7
π
y = arc cos x
y=1/7
si evince che le soluzioni della disequazione
sono i numeri: O
x0 1 x
-1
⎛1⎞
− 1 ≤ x ≤ x 0 = arccos⎜ ⎟ fig. 4
⎝7⎠

Esempio 257.- Risolvere la disequazione


2
sinh x ≥ 3 y = y
2
y= 3
Disegnato (fig. 5) nelle stesso piano Oxy le
curve:
O
y = sinh x, y =3 x0 x

si evince che le soluzioni della disequazione y = sinh x


sono i numeri: fig. 5

(
x ≥ x 0 = sett sinh 3 = log 3 + 10 )

141

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Esempio 258.- Risolvere la disequazione cosh x < 5


Disegnato (fig. 6) nelle stesso piano Oxy le curve:

y = cosh x, y=5 y
y = cosh x

A
y=5
si evince che le soluzioni della B
disequazione sono i numeri:
1
(
x ≥ x 0 = sett cosh 3 = log 3 + 2 2 ) -x0 O x0 x

fig. 6
ossia:

(
x < − log 3 + 2 2 ) ∪ (
x > log 3 + 2 2 )
in quanto per tali punti x i punti del grafico (arco AB) della funzione y = cosh x sono al di sotto
del grafico della retta y = 5

Esempio 259.- Risolvere la disequazione sett cosh x ≤ 4


Disegnato (fig. 7) nelle stesso piano Oxy le curve:

y = sett cosh x, y=4


y
y = sett cosh x

si evince che le soluzioni della disequazione B


y=4
sono i numeri:
A
e 3 + e −3 O 1 x0 x
1 ≤ x ≤ x 0 = cosh 3 =
2

fig. 7
in quanto per tali punti x i punti del grafico
(arco AB) della funzione y = sett cosh x sono
al di sotto del grafico della retta y = 4.

142

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Esercizi proposti.

A) Risolvere graficamente le seguenti disequazioni:

a) 3x + 4 > 2x + 1,

b) x − 1 ≤ x + 5x + 6 ,
2 2

c) −2 x + 3 − ln x < 0 ,

d) sen x − x > 0 ,

e) cos x − sen x > 0,

f) e x − ln 1 x > 0 ,
2

g) − x 2 + 3 − sen x < 0 .

h) sin x < 3 .

1
i) cos x < .
2

π
l) arcsin x < .
4

m) arccos x < −2 .

n) tan x < 10 .

o) setts sinh x < −3 .

1
p) tanh x < − .
4
q) sett tanh x < 100 .

143

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7. Metodo generale per la risoluzione


di una disequazione.

1. Metodo generale per la risoluzione di una disequazione.

In questo paragrafo riprendiamo i brevi cenni fatti nell’osservazione iniziale del capitolo I circa
la relazione tra disequazione ed equazione associata. Il capitolo è adatto al lettore che ha
studiato l’analisi matematica.

Per risolvere la disequazione:

1) f(x) > 0 (risp. (2) f(x) < 0 ),

ove f(x) è una funzione reale definita e continua2 in un intervallo I⊆ R, si può procedere nel
seguente modo:
• si risolve in I l’equazione associata f(x) = 0, e siano le sue soluzioni: α , α ,..., α .
1 2 n
• si calcola il valore della funzione f(x) in n + 1 punti3 βi ∈ I scelti a piacere (fig. 1) e tali che:

β < α ,α < β < α ,.......α <β < α ,α n < β


1 1 1 2 2 n −1 n n n +1

β α β α α β α β
1 1 2 2 n -1 n n n+1

f β1( ) ( )
f β2 ( )
f βn (
f β n+1 )
fig. 1

• le soluzioni della disequazione (1) (risp. (2) ) sono gli intervalli aperti di estremi le
soluzioni dell’equazione associata in cui è:

( )>0
f βi ( risp. f β ( ) ). i
< 0.

2
Il metodo è valido anche se la funzione non è continua in un numero finito di punti dell’intervallo I.
3
Se la funzione presenta dei punti di discontinuità bisogna analizzare la variazione di segno anche a destra e a sinistra
di tali punti.

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1
Esempio 260. Risolvere in [0,2π] la disequazione: *) sen x >
2

1
La disequazione (*) si può riscrivere nel seguente modo: senx − > 0 ; l’equazione associata
2
1
alla disequazione (*) è senx = ed ammette le seguenti soluzioni:
2

1 π 1 5
x = arcsen = , x = π − arcsen = π.
2 6 2 6

0 π/3 π/2 5π/6 2π

f(x)>0 - 0+ + 0 -
fig. 2

f(0) < 0 f(π/2) > 0 f(2π) < 0

1
Pertanto, valutando la funzione f ( x ) = sen x − nei punti:
2

β = 0 < π/3 , π/3 < β = π/2 < 5π/6, β = 2π > 5π/6

si ha:
f ( 0) < 0 , f ()
π
2
> 0, f ( 2π ) < 0

e si deduce (fig. 2) che la disequazione (*) è verificata per: π/3 < x < 5π/6.

2
x −4
Esempio 261. Risolvere la disequazione: *) > 0.
x −1
2
x −4
L’equazione associata alla disequazione (*) è = 0, ed ammette per soluzioni x = 2, x = -2;
x −1
2
x −4
inoltre x = 1 è un punto di discontinuità per la funzione f ( x) = , definita in R - {1}.
x −1
Pertanto, valutando la funzione f(x) nei seguenti punti:

β = -3 < - 2, -2 < β = 0 < 1, 1 < β = 1/2 < 2, β=3>2

si ha:
5 5 15 5
f ( −3) = =− < 0, f ( 0) = 4 > 0, f (1 / 2) = > 0, f (3) = >0
−4 4 2 2

e si trae (fig. 3) che le soluzioni della disequazione sono: -2 < x < 1, x > 2.

145

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-3 -2 0 1 ½ 2 3

fig. 3
f(x)>0 - 0+ +?+ - 0 +

f(-3) < 0 f(0) > 0 f(1/2) < 0 f(3) >0

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Esercizi proposti.

A) Risolvere le seguenti disequazioni:

x 2 − 5x + 6
a) > 0,
x2 − 1
b) sen x + cos x > 0 ,

c) sen 2 x + 1 < 0 ,

d) log 2 x − log x > 0 ,

e) 1 − x + 1 − 2 x ≥ 0.
2 2

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8. Disequazioni particolari e tecniche


rapide di risoluzione

1. Disequazioni particolari e tecniche rapide di risoluzione.

In questo numero vogliamo mostrare con alcuni esempi degli artifici che in taluni casi
permettono di risolvere rapidamente una disequazione e senza applicare procedure laboriose.
Questi esempi mostrano come talvolta una disequazione

4
⎛⎜ x 5 + 1⎞⎟ ( x − 1)
Esempio 262.- Risolvere la disequazione
⎝ ⎠ >0
3
⎛⎜ x 2 + 4 ⎞⎟ (x + 4 )2
⎝ ⎠
4
Osserviamo che il numeratore è composto dal prodotto ⎛⎜ x 5 + 1⎞⎟ ( x − 1) , ove il
⎝ ⎠
4
fattore ⎛⎜ x 5 + 1⎞⎟ è sicuramente positivo perché potenza con esponente pari; il denominatore
⎝ ⎠
3
invece è sempre positivo perché composto dai fattori ⎛⎜ x 2 + 4 ⎞⎟ (x + 4)2 , di cui il primo
⎝ ⎠
positivo perché la a base è positiva essendo somma di due quadrati ⎛⎜ x 2 e 4 ⎞⎟ , il secondo
⎝ ⎠
positivo o nullo perché un quadrato.
Da queste considerazioni e tenuto conto che un rapporto è positivo se solo se il numeratore e il
denominatore sono entrambi positivi o negativi si ricava che il segno della frazione dipende solo
dal segno del fattore ( x − 1) del numeratore.
L’analisi fatta ci permette di risolvere la disequazione x − 1 > 0 in luogo di quella assegnata
avendone dimostrata l’equivalenza.
Ne consegue che la disequazione data ammette le seguenti soluzioni: x > 1
Giova osservare che per x = -4 il denominatore della frazione si annulla e però la frazione non
esiste per tale valore di x.

4
⎛⎜ x 5 + 1⎞⎟ ( x + 1)
Esempio 263.- Risolvere la disequazione
⎝ ⎠ >0
3
⎛⎜ x 2 + 4 ⎞⎟ (x − 4 )2
⎝ ⎠
Analizzando il segno del numeratore e del denominatore si arriva a considerare l’unica
disequazione:

148

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x + 1 > 0 ⇒ x > −1

In questo caso però bisogna escludere dall’insieme soluzione il valore x = 4, perché per tale
valore di x il denominatore della frazione si annulla e la frazione non esiste.
Pertanto le soluzioni della disequazione data sono: x > −1, x ≠ 4 .

3 1 + x2
Esempio 264.- Risolvere la disequazione >0
3
⎛⎜ x 2 + 4 ⎞⎟ 4 + x 2
⎝ ⎠

La disequazione è verificata per ogni x reale.


Si giunge alla seguente conclusione nel seguente modo:

• Il numeratore è positivo perché prodotto di due quantità positive; la radice è sempre


positiva perché il suo radicando è positivo.
• Il denominatore è positivo perché prodotto di quantità positive.

− 3 1 + x2
Esempio 265.- Risolvere la disequazione >0
3
⎛⎜ x 2 + 4 ⎞⎟ 4 + x 2
⎝ ⎠

La disequazione non ammette soluzioni.

1 + x2 ⎛⎜ x 2 + x + 2 ⎞⎟ > 0
Esempio 266.- Risolvere la disequazione 4 − x2
3 ⎝ ⎠
⎛⎜ x 2 + 4 ⎞⎟ e x
⎝ ⎠
L’unico fattore da imporre maggiore di zero è 4 − x 2 .
Pertanto risolta la disequazione:

4 − x2 > 0 ⇒ 4 − x2 > 0 ⇒ − 2 < x < 2

si evince che le soluzioni sono: − 2 < x < 2 .

149

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4
3⎛⎜ x 2 − 4 ⎞⎟
Esempio 267.- Risolvere la disequazione
⎝ ⎠ ≤0
3
⎛⎜ x 2 + 1⎞⎟ 4 + x2 + x
⎝ ⎠

La disequazione ammette le soluzioni: x = ±2


Si giunge alla seguente conclusione nel seguente modo:

• Il numeratore è positivo o nullo perché prodotto di 3 > 0 e della potenza


4
⎛⎜ x 2 − 4 ⎞⎟ ≥ 0 ;
⎝ ⎠
3
• Il denominatore è positivo perché prodotto di quantità positive: la potenza ⎛⎜ x 2 + 1⎞⎟ è
⎝ ⎠
positiva perché la base è positiva, mentre la radice è positiva perché il suo radicando
4 + x 2 + x è positivo in quanto il delta è negativo ( ∆ = -15 ) e il suo primo coefficiente
è positivo);

Ne consegue che la frazione è sempre positiva o nulla, dunque non può mai essere negativa.
Quindi il verso minore ( < ) non può essere verificato per alcun valore di x, mentre è verificato il
verso di uguaglianza ( = ) per i valori di x che annullano il numeratore, ossia:

4
3⎛⎜ x 2 − 4 ⎞⎟ = 0 ⇒ x 2 − 4 = 0 ⇒ x = ±2 .
⎝ ⎠

⎛⎜ e x + 3 ⎞⎟⎛⎜ 3 x + 2 ⎞⎟
Esempio 268.- Risolvere la disequazione
⎝ ⎠⎝ ⎠ >0
6
⎛⎜ x 2 − 1⎞⎟ 1 + x2 + x
⎝ ⎠

La disequazione è verificata ∀x ∈ R − {± 1} .
Il ragionamento è il seguente: il numeratore è positivo perché prodotto di quantità positive
(l’esponenziale è positiva); il denominatore è positivo o nullo perché prodotto della potenza
sesta e della radice quadrata con radicando positivo.
Quindi per ogni valore x ≠ ±1 la frazione esiste ed è positiva, mentre per x = ±1 non esiste, in
quanto il denominatore si annulla.

(log 3 7 )⎛⎜⎝ 2 x − 2 ⎞⎟⎠


Esempio 269.- Risolvere la disequazione >0
6
⎛⎜ x 2 + 1⎞⎟ ex + 4
⎝ ⎠

La disequazione è equivalente alla seguente 2 x − 2 > 0 ⇒ x > 1 .

150

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3 + log x ⋅ 2 − log x
Esempio 270.- Risolvere la disequazione >0
ex + 4

La disequazione è verificata per ogni x reale positivo.

π +2

( )
2
eπ +1 ⋅ 2
Esempio 271.- Risolvere la disequazione x + x +1 > 0
ex + 4

La disequazione è verificata per ogni x reale .

⎛π + 2⎞
log ⎜ ⋅
1 ⎝ π ⎟⎠
Esempio 272.- Risolvere la disequazione 3
x
(
x2 +1 > 0 )
2 +4

La disequazione non ammette soluzioni. La disequazione si risolve immediatamente osservando


che il logaritmo è una quantità negativa (la base è minore di 1 e l’argomento maggiore di 1),
mentre gli altri fattori sono tutti positivi.

⎛ π −1⎞ e + 3
log⎜ ⎟⋅
Esempio 273.- Risolvere la disequazione
⎝ π ⎠ π 1+ 2 < 0
5

La disuguaglianza è vera per ogni valore reale di x, in quanto il primo membro è un numero
sicuramente negativo
Notiamo che la x (l’incognita) non è presente nella disequazione assegnata e questo induce a
capire che il primo membro è un numero (positivo, negativo o nullo).
Ragionando sui fattori presenti al primo membro si deduce che il primo membro è negativo.

⎛ π ⎞
⎟⋅
arcsen 3 − 1 ( )
Esempio 274.- Risolvere la disequazione ⎝
log⎜
π −1⎠
π
5 + arccos 2 − 1 ( )
arctan 100 + arcsen 3 − 1 ( ) >0

La disuguaglianza è vera per ogni valore reale di x, in quanto il primo membro è un numero
sicuramente positivo
Notiamo che la x (l’incognita) non è presente nella disequazione assegnata e questo induce a
capire che il primo membro è un numero (positivo, negativo o nullo).
Ragionando sui fattori presenti al primo membro si deduce che il primo membro è positivo.

151

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⎛ π − 12 ⎞
⎟⋅
(
arcsen 3 − 1 )
Esempio 275.- Risolvere la disequazione
log⎜
⎝ π ⎠ π
5 + arccos 2 − 1(>0
)
(
arctan100 + arcsen 3 − 1 )
Questo invece è uno scherzo
Forza … stabilisci il motivo per il quale la scrittura suddetta non è un numero (e cosa è allora?)
e di conseguenza non ha senso chiedersi se tale numero è positivo negativo o nullo.

⎛ π + 12 ⎞
⎟⋅
(
arcsen 3 − 1 )
Esempio 276.- Risolvere la disequazione
log⎜
⎝ π ⎠ π
5 + arccos 2 − 1(>0
)
(
arctan 100 + arcsen 3 + 1 )
Questo invece è ... ancora … uno scherzo!
Stabilisci il motivo per il quale la scrittura suddetta non è un numero, ma solo “un’accozzaglia
di simboli” senza significato matematico.
Per spiegare meglio la questione propongo qualche esempio più semplice.
Consideriamo dunque i simboli

⎛ e − 3⎞
log⎜
π
( ) ⎛3− e⎞
⎟, arcsen 100 + 3 , arctan(150 + π ), log⎜ ⎟, sinh(3 + π ), π − 8
⎝ ⎠ ⎝ π ⎠

e cerchiamo di capire quali sono numeri e quali no. Conseguentemente per i simboli che
effettivamente rappresentano dei numeri cerchiamo di stabilirne il segno.
Sono senza significato il primo simbolo, il secondo e il sesto.
Il primo non è un numero reale perché l’argomento è negativo e non esiste il logaritmo di un
numero negativo; il secondo non è un numero reale perché non esiste l’arcoseno di un numero
maggiore o uguale ad 1; l’ultimo non è un numero reale perché non esiste la radice quadrata di
un numero negativo.
Il terzo simbolo è un numero reale positivo perché l’arcotangente di un numero maggiore di
zero è positiva; il quarto è un numero reale negativo perché la base del logaritmo è maggiore di
1 e l’argomento (positivo) minore di 1; il quinto è un numero reale positivo perché il seno
iperbolico di un numero maggiore di zero è positivo..
Hai capito l’arcano?
Semplificando ancora possiamo dire che mentre è lecito interpretare 8 come un numero reale
positivo non è lecito interpretare come numero reale − 8 4; mentre è lecito considerare il
numero reale positivo log 3 4 e non è lecito interpretare come numero reale log 3 (− 4) .
Dunque i simboli

− 8 , log 3 (− 4)

4
Infatti non esiste un numero reale che elevato al quadrato dà -8. Allo stesso modo non esiste un numero
reale che dato per esponente a 3 dà -4.

152

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non sono numeri reali, a maggiore ragione non hanno alcun segno. I suddetti simboli nel
contesto dei numeri reali non hanno alcun significato. Ad occhi inesperti sembrano numeri, ma
non lo sono.

⎛ π ⎞ ⎛ arcsen(1 / 2 ) ⎞
x 2 log⎜ ⎜ ⎟
Esempio 277.- Risolvere la disequazione ⎝ π − 1
⎟⋅

⎜ 5 + arccos 2 − 1 ⎟
π⎝ ⎠ ≤0 ( )
arctan 10 + arcsen 3 − 1 ( )
La disequazione è verificata solo per x = 0.

⎛ ⎞
⎜ ⎟⎛ x ⎞
log
⎜ 1 7 ⎟⎜⎝ 2 − 2 ⎟⎠
⎜ ⎟
Esempio 278.- Risolvere la disequazione
⎝ 4 ⎠ >0
6
⎛⎜ x 2 + 1⎞⎟ e x + 4
⎝ ⎠

La disequazione è equivalente alla seguente 2 x − 2 < 0 ⇒ x < 1 .


Il cambio di segno è dovuto al fatto che è log 7 negativo.
1
4

Esempio 279.- Risolvere la disequazione


(
log 3 10 + x 2 ) >0
3
⎛⎜ x 2 + x + 1⎞⎟ x − 1 ⎛⎜ 2 x − 4 ⎞⎟ e x + 4
⎝ ⎠ ⎝ ⎠

La disequazione è equivalente alla seguente 2 x − 4 > 0 ed ammette le soluzioni x > 2


Notiamo che il logaritmo di base 3 > 1 è sempre positivo in quanto il suo argomento è sempre
maggiore di 1.

π +5

Esempio 280.- Risolvere la disequazione


(
xe e −1 1 + π 4 x 2 ) >0
log
π
(3 − π ) ex + π
La disequazione è equivalente a x < 0 .
π +5

Notiamo che log π (3 − π ) < 0 , e


e −1
> 0 sono delle costanti e che 1 + π x ( 4 2
)> 0,
e x + π > 0 , sono quantità positive per ogni x reale.

arctan(x − 1)
Esempio 281.- Risolvere la disequazione >0
(4 + sen x )2 arccos x + 19

La disequazione è equivalente alla seguente x − 1 > 0 ed ammette le soluzioni x > 1 .


Notiamo che:

153

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• l’arcotangente è positiva quando l’argomento è positivo;


• il radicando arccos x + 19 è positivo perché somma di quantità positive;
il fattore (4 + sen x )2 è positivo perché potenza di esponente pari e la base è sempre
positiva essendo il seno compreso tra − 1 ≤ x ≤ 1

log x 2 + 4 x + 4 ⎛ ⎞
Esempio 282.- Risolvere la disequazione e ≥ tan⎜ arctan ( x + 2) 2 ⎟ + x
⎝ ⎠

La disequazione è verificata per ogni x < 0, x ≠ -2

sen 2 (π + 5 x )
Esempio 283.- Risolvere la disequazione >0
arccos(cos x ) e arctan x

La disequazione è verificata per ogni x reale tale x ≠ 2kπ, k intero.


Notiamo che arccos(cos x ) = x , per ogni x reale.

x arccos(cos x )
Esempio 284.- Risolvere la disequazione + <0
log⎛⎜ e tan arctan x ⎞⎟
log x
e
⎝ ⎠

La disequazione non ammette soluzioni riducendosi per ogni x reale positivo alla disuguaglianza
assurda 2 < 0 o alla disuguaglianza assurda 1 < 0.
Notiamo che arccos(cos x ) = x , log⎛⎜ e tan arctan x ⎞⎟ = x per ogni x reale, e log x = x per ogni
⎝ ⎠
x reale positivo.

cosh x 1 + sinh x
2
Esempio 285.- Risolvere la disequazione + >0
ex sett cosh x
La disequazione è verificata per ogni x >1, il che si ricava osservando che tutte le funzioni
presenti nella disequazione sono definite in R ad eccezione del sett cosh x che è definita per
x≥1.

⎧1 + senx ex
⎪ + >0
Esempio 286.- Risolvere la disequazione ⎨ cos x x −1
⎪e x + 2π 2 < 0

Il sistema non ammette soluzioni perché la seconda disequazione del sistema è impossibile.

154

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⎧3 2 x + 5 ⋅ 3 x + 6 > 0

Esempio 287.- Risolvere la disequazione ⎨e 2 x + e x + 1 < 0
⎪log( x + e x + 1) > log( x − 1)

Il sistema non ammette soluzioni perché la seconda disequazione del sistema è impossibile.

⎧sett tanh 2 x + sett tanh x + 1 > 0


⎪ 2
Esempio 288.- Risolvere la disequazione ⎨log x + + log x + 5 > 0
⎪cosh x > 0

Il sistema ammette le soluzioni -1 < x < 1, il che si ricava tenendo conto che sett tanh x è
definita per -1 < x < 1, cosh x è sempre positivo e …

⎧1 2x + 1 x + 6 > 0
⎪⎪ 3 3

Esempio 289.- Risolvere la disequazione ⎨2 + 2 x ≤ x + 2 + x


⎪log (e x + 2π ) < log (e 4 + 2π )
⎪⎩ 15 1
5

Il sistema è verificato per ogni x > 4.


⎪ x
⎪ e − 1 (π − 3 2 ) ≤ 0

Esempio 290.- Risolvere la disequazione ⎨3 + 15 x + (x + 1) ≤ x + 17 x + 4
2 2

⎪ 2
(
π +1
⎪ x − 3x e − 3π )
⎪ ≤0
⎩ 1+ x + 4
2

Il sistema è verificato per x = 0.

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2. Ulteriori tipologie di disequazioni

Nei numeri precedenti abbiamo analizzato disequazioni in forma canonica o disequazioni


composte con una ulteriore funzione f(x) reale per ogni valore di x.
In questo numero vogliamo mostrare con alcuni esempi come procedere quando la funzione f(x)
è definita in un insieme D, incluso in R, e non in tutto l’insieme R dei numeri reali.
Gli ultimi esempi riguardano poi disequazioni del tipo:

f ( x) g ( x ) > 1 , log f ( x) > p


g ( x)

Esempio 291 Risolvere la disequazione e x + 1 > 1 .


La disequazione ha senso5 solo per x + 1 ≥ 0 ⇒ x ≥ −1 . Sotto questa condizione si ha:

e x + 1 > 1 ⇒ e x + 1 > e0 ⇒ x + 1 > 0 ⇒ x + 1 > 0 ⇒ x > −1

Esempio 292 Risolvere la disequazione e 2 senx − 1 > 1

La disequazione ha senso (è definita) solo per 2 senx − 1 ≥ 0 e quindi è equivalente al seguente


sistema

⎧⎪2 senx − 1 ≥ 0 ⎧⎪2 senx − 1 ≥ 0 ⎧2 senx − 1 ≥ 0


⎨ 2 senx − 1 ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒
⎪⎩e >1 ⎪ 2 senx − 1 >e 0 ⎩ 2 senx − 1 > 0
⎩e

⎧2 senx − 1 ≥ 0
⇒⎨ ⇒ 2 senx − 1 > 0
⎩2 senx − 1 > 0

e risolta quest’ultima disequazione trigonometrica si ha:

1 π 5π
2 senx − 1 > 0 ⇒ senx > ⇒ + 2kπ < x < + 2kπ
2 6 6

Esempio 293 Risolvere la disequazione log cos x < 0


La disequazione ha senso (è definita) solo per cos x > 0 e quindi è equivalente al seguente
sistema:

5
Vedi l’Appendice Dominio di una funzione.

156

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⎧cos x > 0 ⎧cos x > 0 ⎧cos x > 0 ⎧cos x > 0 ⎧cos x > 0
⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒⎨
⎩log cos x < 0 ⎩log cos x < log 1 ⎩0 < cos x < 1 ⎩cos x < 1 ⎩∀x ∈ R − {kπ }

⎧ π 3π
⎪0 < x < , < x < 2π π 3π
⇒⎨ 2 2 ⇒ 2kπ < x < + 2kπ , + 2kπ < x < 2π + 2kπ
⎪⎩∀x ∈ R − {kπ } 2 2

Esempio 294 Risolvere la disequazione 2 senx − 2 < 2


2
La disequazione ha senso (è definita) solo per 2senx − 2 ≥ 0 ⇒ senx ≥ e quindi è
2
equivalente al seguente sistema:

⎧ ⎧ 2
2 ⎧ 2 ⎪⎪senx ≥ 2 ⎧π 3π
⎪senx ≥ ⎪senx ≥ ⎪ + 2 kπ ≤ x ≤ + 2kπ
⎨ 2 ⇒⎨ 2 ⇒⎨ ⇒ ⎨4 4
⎪ 2 senx − 2 < 2 ⎪2 senx − 2 < 4 ⎪senx < 4 + 2 ⎪⎩∀x ∈ R
⎩ ⎩
⎩⎪ 2

Pertanto le soluzioni della disequazione data sono:

π 3π
+ 2 kπ ≤ x ≤ + 2kπ
4 4

Esempio 295 Risolvere la disequazione cosh x > 3


La disequazione si può risolvere con i seguenti passaggi:

cosh x > 3 ⇒ cosh x > 9 ⇒ x > sett cosh(9) ⇒


⇒ x < − sett cosh(9) ∪ x > sett cosh(9 )
ossia

(
x < − log 9 + 4 15 ) ∪ (
x > log 9 + 4 15 )

Esempio 296 Risolvere la disequazione log x + 1 < 3


2
La disequazione è equivalente al sistema seguente:

157

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⎧log x + 1 ≥ 0 ⎧ 1
⎧log x + 1 ≥ 0 ⎧log 2 x ≥ −1 ⎪ x ≥ 2
⎪⎪ 2 ⎪ 2 ⎪
⎪ ⎪ 1
⎨x > 0 ⇒ ⎨x > 0 ⇒ ⎨x > 0 ⇒ ⎨x > 0 ⇒ x ≥
⎪ ⎪ ⎪log x > 8 ⎪x > 3 2
log x + 1 > 3 ⎪log x + 1 > 3 2
⎩⎪ 2 ⎩ 2 ⎩ 2 ⎪

Pertanto le soluzioni della disequazione data sono: x ≥ 1/2

( )
Esempio 297 Risolvere la disequazione log e x − 1 > 0
La disequazione è equivalente al sistema seguente:

⎧⎪e x − 1 > 0 ⎧⎪e x > 1 ⎧⎪ x > 0 ⎧⎪ x > 0 ⎧x > 0


( ) ( )
⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒ x > log 2
x x
⎪⎩log e x − 1 > 0 ⎪⎩log e x − 1 > log 1 ⎪⎩e − 1 > 1 ⎪⎩e > 2 ⎩ x > log 2

Esempio 298 Risolvere la disequazione 2 2 x − 1 − 5 ⋅ 2 x − 1 + 6 > 0

La disequazione ha senso solo per x − 1 ≥ 0 ⇒ x ≥ 1 . Sotto questa condizione, posto


t= x − 1 si ha:

2 2t − 5 ⋅ 2 t + 6 > 0

e posto 2t = y si ha la disequazione di secondo grado:

y2 − 5y + 6 > 0

avente le soluzioni y < 2, y > 3. Dalla condizione 2t = y si ricavano le seguenti due

disequazioni:
2t < 2 ⇒ t < 1

2 t > 3 ⇒ t > log 2 3

158

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Dalla condizione t = x − 1 si ricavano le seguenti due disequazioni:

x −1 < 1 ⇒ x −1 < 1 ⇒ x < 2



x − 1 > log 2 3 ⇒ x − 1 > (log 2 3) 2 ⇒ x > 1 + (log 2 3) 2

Pertanto, tenuto conto della condizione iniziale x ≥1, le soluzioni della disequazione sono:

1 ≤ x < 2, x > 1 + (log 2 3) 2

( ) (
Esempio 299 Risolvere la disequazione 2 log 2 5 x − 1 + 5 log 5 x − 1 + 3 < 0 )
La disequazione ha senso solo per 5 x − 1 ≥ 0 ⇒ x ≥ 0 . Sotto questa condizione, posto
t = 5 x − 1 si ha:

2 log 2 t + 5 log t + 3 < 0

e posta l’ulteriore condizione y = log t si ha la disequazione di secondo grado:

2y2 + 5⋅ y + 3 < 0

avente le soluzioni -3/2 < y < -1

Per la posizione y = log t si ricava il sistema:

⎧log t < −1 ⎧0 < t < e −1 3


⎪ ⎪ −
⎨ 3 ⇒ ⎨ 3 ⇒ e 2
< t < e −1
⎪⎩log t > − 2

⎪⎩t > e 2

Per la posizione t = 5 x − 1 si ricava il sistema

⎧5 x − 1 < e −1 ⎧5 x < 1 + e −1 (
⎧ x < log 1 + e −1 )
⎪ ⎪ ⎪
⎨ 3 ⇒⎨ 3 ⇒⎨ ⎛ − ⎞
3

⎪ x > log⎜⎜1 + e ⎟⎟
− − 2
⎪⎩5 x − 1 > e 2 ⎪⎩5 x > 1 + e 2
⎩ ⎝ ⎠

159

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Pertanto le soluzioni della disequazione data sono:

⎛ − ⎞
3
(
log⎜⎜1 + e 2 ⎟⎟ < x < log 1 + e −1 )
⎝ ⎠

(π + 2 ) − (π + 2 )
Esempio 300 Risolvere la disequazione x + 1 + 10 x + 1 −7>0
Deve essere x ≥ -1 per la condizione di esistenza della radice. Sotto questa condizione la
disequazione si può riscrivere nel seguente modo:

(π + 2 ) − (π + 2 ) (π + 2 ) 10
x +1 + 10 x + 1 − 7 > 0 ⇒ x +1 + (π + 2 ) −7>0
x +1

e riducendo allo stesso denominatore si ha:

2 (π + 2 ) (π + 2 )
x + 12 − 7 x +1 + 10 2 (π + 2 ) (π + 2 )
(π + 2 ) > 0 ⇒ x + 12 − 7 x +1 + 10 > 0
x +1

(π + 2 )
Posto x +1 = t si ottiene la disequazione di secondo grado:

t 2 − 7t + 10 > 0 ⇒ t < 2 ∪ t > 5

e di conseguenza si deducono le disequazioni:

(π + 2 ) (π + 2 )
x +1 <2 ∪ x +1 >5

ossia:

1 ⎧ 2
⎧ 2
(π + 2 ) ⎪ π +2 ⎪ π +2 − 1
x +1 < 2 ⇒ 0 ≤ x + 1 < 2 π +2 ⇒ ⎨x + 1 < 2 ⇒ ⎨x < 2
⎪⎩ x + 1 ≥ 0 ⎪⎩ x ≥ −1

1 2 2
(π + 2 )
x +1 > 5 ⇒ x + 1 > 5 π +2 ⇒ x + 1 > 5 π +2 ⇒ x > 5 π +2 − 1

e le soluzioni della disequazione data sono:

160

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2 2
− 1 ≤ x < 2 π +2 − 1 ∪ x > 5 π +2 − 1

Esempio 301 Risolvere la disequazione ( x − 1) 8 > 2


La presenza della radice quadrata impone la condizione di esistenza del suo radicando, ossia che
x≥0.
Sotto questa condizione la disequazione assegnata si può risolvere nel seguente modo:

( x − 1) 8 > 2 ⇒ x − 1 > 8 2 ⇒ x − 1 > 8 2 ∪ x − 1 < −8 2

e risolta queste due ultime disequazioni irrazionali

x −1 > 8 2 ⇒ x > 1+ 8 2 ⇒ x > 1+ 8 2 ( )


2


x − 1 < −8 2 ⇒ ...

e tenuto conto della condizione iniziale x≥0 si ricava che le soluzioni della disequazione data
sono x > (
8
)
2
2 +1 .

Esempio 302 Risolvere la disequazione (log x) 7 > 3


La disequazione è equivalente al seguente sistema:

⎧x > 0 ⎧⎪ x > 0 7
(log x) 7 > 3 ⇒ ⎨ ⇒⎨ 7 ⇒x>e 3
⎩log x > 3
7
⎪⎩ x > e 3

Osserviamo che la condizione x >0 indica la condizione di esistenza del logaritmo, cioè
definisce l’insieme di definizione di tale funzione.

Esempio 303 Risolvere la disequazione (log x − 1) > −1


4

La disequazione è verificata per ogni x >0


Osserviamo che la condizione x >0 indica la condizione di esistenza del logaritmo, cioè
definisce l’insieme di definizione di tale funzione.

8
Esempio 304 Risolvere la disequazione log x − 1 > 0
La disequazione è verificata per ogni x >0, x ≠ 1
Osserviamo che per x = 1 la disequazione si trasforma nella disuguaglianza 0 > 0 (falsa)..

Esempio 305 Risolvere la disequazione (log( x − 1) − 4 ) > 3


8

La condizione di esistenza del logaritmo impone la condizione x -1 >0, ossia x >1.

161

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Sotto questa condizione la disequazione si può risolvere nel seguente modo:

(log( x − 1) − 4)8 > 3 ⇒ (log( x − 1) − 4) > 8 3 ⇒


⇒ (log( x − 1) − 4) < −8 3 ∪ (log( x − 1) − 4) > 8 3

e risolte queste due ultime disequazioni logaritmiche:


8 8
log( x − 1) − 4 < −8 3 ⇒ log( x − 1) < −8 3 + 4 ⇒ x − 1 < e − 3 +4
⇒ 0 < x < 1 + e− 3 +4


8 8
3 +4 3+4
log( x − 1) − 4 > 8 3 ⇒ log( x − 1) > 4 + 8 3 ⇒ x − 1 > e ⇒ x > 1+ e

In definitiva, tenuto conto della condizione di esistenza x >1, si evince che le soluzioni della
disequazione sono:
8 8
1 < x < 1+ e− 3 +4
∪ x > 1+ e 3 +4

Esempio 306 Risolvere la disequazione (arctan x − 7 ) > 5


108

Tenuto conto che l’arcotangente è definita per ogni x reale, la disequazione data si può risolvere
così:

(arctan x − 7 )108 > 5 ⇒ arctan x − 7 > 108 5 ⇒ arctan x − 7 < −108 5 U arctan x − 7 > 108 5 ⇒
⇒ arctan x < 7 − 108 5 ∪ arctan x > 7 + 108 5

Di conseguenza risolte queste ultime due disequazioni in arcotangente si ha:

(
arctan x < 7 − 108 5 ⇒ x < tan 7 − 108 5 )

(
arctan x > 7 + 108 5 ⇒ x > tan 7 + 108 5 )
e le soluzioni della disequazione assegnata sono:

(
x < tan 7 − 108 5 ) ∪ x > tan 7 + 108 5 ( )
Esempio 307 -Risolvere la disequazione (arccos x ) > 15
13

Tenuto conto che l’arcocoseno è definito per -1≤ x ≤1 si deduce che:

(arccos x )13 > 15 ⇒ arccos x > 13 15 ⇒ −1 ≤ x < cos(13 15 )

162

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2+ x
Esempio 308- Risolvere la disequazione ( x + 1) >1

Utilizzando l’identità f ( x) g ( x ) = e g ( x ) log f ( x ) 6 la disequazione si può scrivere nel seguente


modo:

( x + 1) 2+ x > 1 ⇒ e ( 2+ x ) log( x +1) > 1

ed è equivalente al seguente sistema:

⎧x + 1 > 0 ⎧ x > −1 ⎧ x > −1


1) ⎨ ( 2 + x ) log( x +1) ⇒ ⎨ ( 2+ x ) log( x +1) ⇒⎨
> > ⎩( 2 + x) log( x + 1) > 0
0
⎩ e 1 ⎩e e

ove la seconda disequazione del sistema:

(2 + x) log( x + 1) > 0 (di tipo prodotto)

equivalente all’unione dei seguenti due sistemi:

⎧(2 + x) > 0 ⎧(2 + x) < 0


⎨ ∪⎨
⎩log( x + 1) > 0 ⎩log( x + 1) < 0

ammette per soluzione: x < -2, x >0.


In definitiva, tenuto conto della condizione x > -1 del sistema (1), si vede che la disequazione
assegnata ammette le seguenti soluzioni x >0.

x
Esempio 309 .-Risolvere la disequazione (log x ) e >1
Utilizzando l’identità f ( x) g ( x)
=e g ( x ) log f ( x ) 7
, con la condizione f(x) > 0, la disequazione data
è equivalente al sistema:

⎧log x > 0 ⎧⎪log x > log 1 ⎧⎪ x > 1 ⎧⎪ x > 1



⎨ x ⇒ ⎨ e x log(log x ) ⇒ ⎨ e x log(log x ) ⇒⎨
e 0 x
⎪⎩(log x) > 1 ⎪⎩e > 1 ⎪⎩e >e ⎩⎪e log(log x) > 0

⎧x > 1 ⎧x > 1 ⎧x > 1 ⎧x > 1


⇒⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒⎨ ⇒x>e
⎩log(log x ) > 0 ⎩log(log x ) > log 1 ⎩log x > 1 ⎩x > e

Pertanto le soluzioni della disequazione data sono: x > e

6
L’identità f ( x) g ( x ) = e g ( x ) log f ( x ) è vera a condizione che f(x) >0.
7
L’identità f ( x) g ( x ) = e g ( x ) log f ( x ) è vera a condizione che f(x) >0.

163

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Esempio 310 Risolvere la disequazione ( x ) x −2 > x

Con la condizione x >0 possiamo risolvere la disequazione data nel seguente modo:

( x) x − 2 > x ⇒ e ( x −2 ) log x > x ⇒ e ( x −2 ) log x > e log x ⇒ ( x − 2) log x > log x ⇒


⇒ ( x − 2) log x − log x > 0 ⇒ ( x − 3) log x > 0 ⇒ x > 3

Esempio 311 Risolvere la disequazione ( x − 1)log x < 1


2

La disequazione ha significato per x >1, il che si evince considerando le condizioni di esistenza


⎧x 2 − 1 ≥ 0
della funzione x − 1 e della funzione log x, cioè risolvendo il sistema ⎨
2
.
⎩x > 0
Sotto la condizione x >1 la disequazione data si può scrivere nel seguente modo:

e
log x log x 2 −1
<1⇒ e
log x log x 2 −1
( )
< e 0 ⇒ log x log x 2 − 1 < 0

Risolta quest’ultima disequazione (di tipo prodotto) si vede che la disequazione assegnata è
verificata per 1 < x < 2 .

Esempio 312 Risolvere la disequazione ( arcsenx )arccos x < 1


Come prima cosa bisogna richiedere che arcsenx > 0 , il che è vero per 0 ≤ x ≤ 1. Sotto
questa condizione la disequazione data si può riscrivere nel seguente modo:

( arcsenx )arccos x < 1 ⇒ earccos x log arcsenx 0


< e ⇒ arccos x log arcsenx < 0

ossia:

log arcsenx < 0 ⇒ log arcsenx < log1 ⇒ arcsenx < 1 ⇒ arcsenx < 1 ⇒ 0 ≤ x < 1

Pertanto le soluzioni della disequazione data sono: 0 ≤ x < 1 .

Esempio 313.- Risolvere la disequazione log (3x + 1) > 2


(2 x −1)
⎧ f ( x) > 0
log f ( x ) ⎪
In virtù dell’identità log
g ( x)
f ( x) = , valida a condizione che ⎨ g ( x) > 0 , la
log g ( x ) ⎪ g ( x) ≠1

disequazione data si può riscrivere nel seguente modo:

164

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log(3 x +1) log(3 x +1) − 2 log( 2 x −1)


log (3 x + 1) > 2 ⇒ >2⇒ >0
( 2 x −1) log( 2 x −1) log( 2 x −1)
⎧ 1
⎪x > − 3
⎧3 x +1> 0 ⎪
⎪ ⎪ 1 1
con la condizione ⎨2 x −1> 0 ⇒ ⎨ x > ⇒ x > ,x ≠1
⎪2 x −1≠1 ⎪ 2 2
⎩ ⎪ x ≠1


Pertanto la disequazione assegnata è equivalente al sistema:

⎧ 1
⎪⎪ x > 2 , x ≠1
⎨ log(3 x +1) − 2 log(2 x −1)
⎪ >0
⎪⎩ log(2 x −1)

ove la seconda disequazione del sistema è verificata per 1< x < 7/4 e si risolve come una
disequazione fratta ossia mediante l’unione dei due sistemi:

⎧log(3x +1) − 2 log(2 x −1) > 0 ⎧log(3 x +1) − 2 log(2 x −1) < 0
⎨ ∪ ⎨
⎩log( 2 x −1) > 0 ⎩log(2 x −1) < 0
ossia

⎧⎪log(3 x +1) > log(2 x −1) 2 ⎧⎪log(3 x +1) < log(2 x −1) 2
⎨ ∪ ⎨
⎪⎩log(2 x −1) > 0 ⎪⎩log(2 x −1) < 0
e cioè

⎧⎪(3 x +1) > (2 x −1) 2 ⎧⎪(3 x +1) < (2 x −1) 2


⎨ ∪ ⎨ …
⎪⎩(2 x −1) >1 ⎪⎩(2 x −1) <1

In definitiva la disequazione assegnata è verificata per 1< x < 7/4

Esempio 314 Risolvere la disequazione (sinh x )arccos x < 1


Imposto sinh x > 0 ⇒ x > 0 , si ha:

(sinh x)arccos x < 1 ⇒ e arccos x log(sinh x ) < e 0 ⇒ arccos x ⋅ log sinh x < 0 ⇒
⇒ log sinh x < log1 ⇒⇒ sinh x < 1 ⇒ 0 < x < sett sinh 1 = log 1 + 2 ( )

165

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Esempio 315 Risolvere la disequazione log cosh x (sett cosh x ) < 0


Per x > 1 si ha:
log sett cosh x ⎧log sett cosh x > 0 ⎧log sett cosh x < 0
log cosh x (sett cosh x ) < 0 ⇒ <0⇒⎨ ∪⎨
log cosh x ⎩log cosh x > 0 ⎩log cosh x < 0
e 2 +1
e le soluzioni della disequazione data sono: 1 < x <
2e .

Esempio 316 Risolvere la disequazione log (e 2 x sett sinh x) > 2


ex
Per x > 0 si ha:

(e2 x sett sinh x) > 2 ⇒ log(e ⋅ sett sinh x) 2 log e x + log sett sinh x
2x
log x
>2⇒ >2⇒
e x log e log e x


2 log e x + log sett sinh x 2 log e x
log e x
>
log e x
⇒ log sett sinh x > 0 ⇒ x > sett sinh h1 = log 1 + 2 ( )

166

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3. Disequazioni dipendenti da uno o più parametri

Risolviamo alcune disequazioni con la presenza di un parametro reale, indicato generalmente


con la lettera k.

Esempio 317.- Risolvere la disequazione (k + 1)x − 3 > 0 con k parametro reale.

Si tratta di una disequazione di primo grado nell’incognita x. Trasportiamo il termine noto al


secondo membro e si ha:

*) (k + 1)x > 3
Per liberare la x del suo coefficiente dobbiamo dividere per k+1 che al variare di k può assumere
valore positivo, negativo o nullo.
Si hanno dunque i seguenti tre casi:

• Per k +1 > 0 ossia k >-1 si ha:

3
x>
k +1

• Per k +1 < 0 ossia k < -1 si ha:

3
x<
k +1

• Per k +1 = 0 ossia k = -1 la disequazione si riduce alla seguente disuguaglianza:

0>3 (Falso)

3 3
Quindi la disequazione (*) ammette le soluzioni x > per k > -1, le soluzioni x <
k +1 k +1
per k < -1, e non ammette soluzioni per k = -1.

Esempio 318.- Risolvere la disequazione kx − 3k + 1 > 0 con k reale positivo o nullo.

Per k > 0 si ha:

3k − 1
kx − 3k + 1 > 0 ⇒ kx > 3k − 1 ⇒ x>
k
Per k < 0 si ha:

3k − 1
kx − 3k + 1 > 0 ⇒ kx > 3k − 1 ⇒ x<
k

167

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Per k = 0 si riduce alla disuguaglianza vera 1 > 0 e dunque la disequazione è verificata per ogni
valore reale di x.

Esempio 319.- Risolvere la disequazione kx − k + 1 > 0 , con k reale positivo.


2

Si tratta di una disequazione di secondo grado nell’incognita x. Si ha:

k −1
kx 2 − k + 1 > 0 ⇒ kx 2 > k − 1 ⇒ x2 >
k

Se k – 1 ≥ 0 ossia k ≥ 1 il radicando è positivo e le soluzioni della disequazione sono

k −1 k −1 k −1
x2 > ⇒ x<− ,x>
k k k

Se 0< k < 1 la disequazione è verificata per ogni x reale. Infatti il delta è negativo

∆ = 0 − 4k (−k + 1) = 4k (k − 1) < 0

e il primo coefficiente k positivo.

Esempio 320.- Risolvere la disequazione ( k + 1) x 2 + 2kx + k − 1 > 0 , con k reale.


Il delta è:

∆ = (2k ) − 4( k + 1)( k − 1) = 4k 2 − 4k 2 + 4 = 4 > 0


2

Dato che il delta è sempre positivo le soluzioni della disequazione dipendono solo dal primo
coefficienti a = k +1.
Pertanto si hanno i seguenti tre casi.

• k + 1 > 0 ossia k > -1. In tale caso le soluzioni della disequazione sono:

k −2 k −2
x< , x>
k +1 k +1

• k +1< 0 ossia k < -1 In tale caso le soluzioni della disequazione sono:

k −2 k −2
<x<
k +1 k +1

• k +1 = 0 ossia k = -1 In tale caso la disequazione diventa di primo grado:

− 2x − 2 > 0

e ammette le soluzioni:

168

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x < −1 .

Esempio 321.- Risolvere la disequazione ( k + 1) x + ( k − 1) x + k > 0 , con k reale.


2

Il delta è:

∆ = (k − 1) − 4( k + 1)( k ) = k 2 − 2k + 1 − 4k 2 − 4k = −3k 2 − 6k + 1
2

Analizziamo il segno del delta al variare di k risolvendo la disequazione:

∆ ≥ 0 ⇒ − 3k 2 − 6k + 1 ≥ 0

Si ha:

−3− 2 3 −3+ 2 3
∆>0 per <k<
3 3
−3−2 3 −3+ 2 3
∆ = 0 per k = , k=
3 3
−3−2 3 −3+ 2 3
∆ < 0 per k < , k>
3 3

Dall’analisi del delta e del primo coefficiente k +1 conseguono i seguenti sei casi:

⎧− 3 − 2 3 −3+ 2 3
⎪ <k< −3+ 2 3
• Se è ⎨ 3 3 ⇒ −1 < k < il delta della disequazione e il
⎪k + 1 > 0 3

primo coefficiente sono entrambi positivi e pertanto le soluzioni della disequazione sono:

− k + 1 − − 3k 2 − 6k + 1 − k + 1 + − 3k 2 − 6k + 1
x< , x>
2(k + 1) 2( k + 1)

−3−2 3
Se è < k < −1 il delta della disequazione è positivo e il primo coefficiente
• 3
negativo. Pertanto le soluzioni della disequazione sono:

− k + 1 − − 3k 2 − 6k + 1 − k + 1 + − 3k 2 − 6k + 1
,< x <
2( k + 1) 2( k + 1)

169

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−3−2 3
• Se è k = 3 il delta della disequazione è nullo e il primo coefficiente negativo.
Pertanto la disequazione non ammette soluzione.

−3+ 2 3
Se è k = 3 il delta della disequazione è nullo e il primo coefficiente positivo.

− k + 1 + − 3k 2 − 6k + 1
Pertanto la disequazione è verificata per ogni x reale,. x ≠ 2(k + 1)

−3+ 2 3
• Se è k > 3 il delta della disequazione è negativo e il primo coefficiente positivo.
Pertanto la disequazione è verificata per ogni x reale.

−3−2 3
• Se è k > 3 il delta della disequazione è negativo e il primo coefficiente negativo.
Pertanto la disequazione non ammette soluzione.

x +1
Esempio 322.- Risolvere la disequazione k > 5 , con k reale positivo.
Ricordiamo che la base k deve essere positiva e diversa da 1. Al variare della base k si hanno i
seguenti due casi:

• k > 1. In tal caso la disequazione è equivalente alla seguente:

log 5
k x +1 > 5 ⇒ k x +1 > k k ⇒ x + 1 > log 5 ⇒ x > −1 + log 5
k k

• 0 < k < 1. In tal caso la disequazione è equivalente alla seguente:

log 5
k x +1 > 5 ⇒ k x +1 > k k ⇒ x + 1 < log 5 ⇒ x < −1 + log 5
k k

Notiamo che k = 1 si ottiene la diseguaglianza falsa:

1(x+1) > 5 .

Esempio 323.- Risolvere la disequazione log ⎛ ( x − 2) > 2 , con k reale.




k +2 ⎞⎟⎠
Ricordiamo che la base del logaritmo deve essere positiva e diversa da 1. Pertanto la
disequazione ha senso per i valori di k che verificano il sistema:

170

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⎧k + 2 > 0
⎨ ⇒ k > −2, k ≠ −1
⎩k + 2 ≠ 1

Al variare della base k+2 si hanno i seguenti due casi:

• Se k +2 > 1 ossia k > -1 la disequazione è equivalente alla seguente:

(x − 2)2 > k + 2 ⇒ x 2 − 4x + 2 − k > 0 ⇒ x < 2 − 2 + k , x > 2+ 2+k

• Se k +2 < ossia -2 < k < -1 la disequazione è equivalente alla seguente:

(x − 2 )2 < k + 2 ⇒ x 2 − 4x + 2 − k < 0 ⇒ 2 − 2 + k < x < 2 + 2 + k

Notiamo che per k ≤ -2 la disequazione non ha senso.

171

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172

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Ulteriori esercizi

A)Risolvere le seguenti disequazioni

13 13
1. 3 x − ≥0 R :x ≥
2 6

2. x 2 − 2x − 1 ≥ 0 R : x ≤ 1− 2 , x ≥ 1+ 2

3 2 13 4
3. x − x+6≥ 0 R:x≤ , x≥3
2 2 3

4. x 3 − 3x 2 − 3x + 1≥ 0 R :− 1 ≤ x ≤ 2 − 3, x ≥ 2 + 3

1 3 13 9 1
5. x − x + 6x − ≥ 0 R:x ≥ , x =3
2 4 4 2

6. 2 x 3 − 3 x 2 + 1 ≥ 0 ; x 3 − 5 x + 4 ≥ 0 1
R : x ≥ − , x = 1;
2
− 1 − 17 − 1 + 17
R: ≤ x ≤ 1, x ≥
2 2

7. (5x 2 − 1)(7 x 3 − 2)(8x 4 − 1) ≥ 0 ;


x 3 − 5x + 4 ≥ 0

8. x4 − x2 ≥ 0 R : x = 0, x ≥ 1

9. 15 x 4 + 7 x 2 − 1 ≥ 0

10. 3 x 8 + 5 x 4 + 2 < 0

11. 3 x 6 + 5 x 3 + 2 > 0 2
R : x > −3 , x < −1
3

12. x 8 − 5x 4 + 6 > 0 R : . x < −3, x > 3, − 2 < x < 2

13. − 7 x 8 − 13 < 0 [R. ∅]

14. 2 x 5 − 1024 > 0

173

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15. x6 +1 > 0

16. − 4 x 6 ≤ 0 Rx=0

17. − 3 x 10 + 48 ≤ 0 R : x ≤ −5 4 , x ≥ 5 4

18. x7 +1 > 0

19. − 4 x 4 + 8 x ≥ 0

20. 6 x 2 − 24 x 3 <
1 3
2
( )
x + 2 3x 2 + 1 R : x > −3
10
49

21. (
2 2x 3 − x ≥ 0 ) R : x = 0, x ≥
1
2

1 1− x
22. > 2
x x

x 2 +1 R : x >1
23. ≥0
x 2 −1

− 4x R: x = 0
24. ≥0
(x − 1)
2 2

4(3x + 1) 2 R :x > 1
25. ≥0
(x − 1)
2 3

1+ x3 R :x ≥ −1
26. 2
≥0
x

x3 − 2 R : x < 0, x ≥ 3 2
27. 3
≥0
x

6 ∀x ∈ R − {0}
28. >0
x4

x3 2
29. ≥0 R : x = 0, x > ,...
2x 2 −1 2

174

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30.
(
x 2 2x 2 − 3 )≥0 R : x = 0, x ≥
6
,...
(2 x 2
−1 )2
2

31.
(
2x 2x 2 + 3 )≥ 0 R : x = 0, x >
2
...
(2 x 2
− 1)
3 2

2x −1 1
32. ≥0 R :x < 0, x ≥
3
2x 2

3 − 4x R : x ≤ 3/ 4
33. ≥0
2x4

6( x − 1) R : x < 0, x ≥ 1
34. ≥0
x5

6 x2 + 2 x + 3 ∀x ∈ R
35.
( )
2 2x + 1 2
>0

4 x (2 x − 3) 2
3 3
36. ≥0 R:− ≤ x ≤ 0, x ≥
(2 x + 1)
2 3
2 2

x 2 −5 x + 6 R: x < - 2, x > 3 , x = 3
37. ≥0
x2 − 4

− 10( x + 2) R :x < −2
38. ≥0
( x + 2) 4

x3 +1
39. ≥0
x 2 −1

x( x − 2)( x + 1) 2
40. ≥0
(x − 1)
2 2

2( x − 1)(x + 1)4 R :x > 1


41. ≥0
(x − 1)2 4

42. x − 1− x > 3, x − 1+ x > 3 R. ∅, …

43. 1− x 2 + 3 − x 2 > 1

175

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44. 1 − x 2 + 3 − x 2 > −1

3 − 2x 3
45. ≥0 R :x ≤
5
x (2 − x) 3 2

x ∀x > 1
46. >0
x −1

x−2 R:x ≥2
47. ≥0
3
2 ( x − 1)

4− x R :1 < x ≤ 4
48. ≥0
4 (x − 1) 5

x2 − x + 1 R : ∀x ∈ ∅
49. <0
(x − 1)
2
2 2 x − 2x
x2 − 1

5 x 2 (5 − x)3 ≥ 0 R:x≤5∪ x =0
50.

(5 − x ) 2 ( 2 x − x 2 ) R :0 ≤ x ≤ 2 ∪ x = 5
51. ≥0
5 2 3 4
5 ⋅ [ x (5 − x ) ]

52. x − x2 ≥ x R : 0 ≤ x ≤1/ 2

1 − 2 x − 2 x − x2
53. ≥0
2 x − x2

−5+ x R:x ≥5
54. ≥0
2
− 10 x + x

x 2 + 4x + 4 ∀x ∈ R − {2}
55. >0
x 2 + 3x − 6

( x + 2)(7 x − 30 )
56. ≥0
2 ( x 2 + 3 x − 6)3

57. xe −x ≥ 0 R :x ≥ 0

176

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1− x R : x ≤1
58. ≥0
ex

1
59. e 1+ x ≥ 0

1 R : ∀x ∈ ∅
e 1+ x
60. − ≥0
(1 + x )2
1 R: x ≥ 0
61. xe x − 2 ≥ 0

1 ⎛ ⎞
R : x ≤ 1, x≥4
⎜x 2 −5x + 4 ⎟⎟
62. e x −1 ⎜⎜ ≥0
⎜ ( x − 2)
2 ⎟⎟
⎝ ⎠

e x −4
2
R : x >1
63. ≥0
x −1
2 −4
ex [2 x ( x − 1) − 1]
64. ≥0
( x − 1) 2

65. 3 x 2 + log(2 x − 1) ≥ 0
[ Sugg.: Riscriviamo la disequazione nella forma
log(2 x − 1) ≥ −3 x 2 ,
applichiamo il metodo grafico disegnando nel piano
cartesiano le curve y log(2 x − 1), y = −3x 2 …]

66. 2 2 x − 5 ⋅ 2 x + 4 ≥ 0 R : x ≤ 0, x ≥ 2

(
67. 2 x log 2 ⋅ 2 ⋅ 2 x − 5 ≥ 0 ) ⎛5⎞
R : x ≥ log 2 ⎜ ⎟
⎝2⎠

68.
81
4x
>
(93x−1 ) x [Sugg. x = -7/3, x = 4 sono le soluzioni

(
243 3 2 x−1
3 x −2
) (277−x ) x+7 dell’equazione associata…]

69. 4 x 2 + 31+ x + x ⋅ 3 x < 2 ⋅ x 2 3 x + R : 0 ≤ log 32 2, x > 3 / 2

177

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7 x R x > 3/2
70. 4 2 x +1 − 16 x−1 + > 9 + 7 ⋅ 32x
3

3 4 x −2 57 [Sugg. x = 1, x = log3 7 sono le soluzioni


71. − 2 ⋅ 3 2 x +1 − + 84 > 0
3 x −2 31− x dell’equazione associata,…]

(
72. log x 2 − 1 > 0 ) R: x ≥ 2

log x 1
73. >0 R : 0 < x < ,x ≥ 1
log x + 1 e

1 R:x >0
74. ≥0
x(lg x + 1) 2

3 + log x R : e −3 ≤ x < e −1
75. − ≥0
(1 + log x )

x2 − 4 R: x > 3;
76. ≥0
log( x − 2)
; …
( )
1 + 2 log 2 (1 − 2 x ) > log 2 1 + 2 x + log 2 1 − 2 x (

−1
77. 1 − 1 − 8 log 21 x < 3 log 1 x
R:2 2 ≤ x <1
4 4

3 2 R : 8 < x ≤ 64, ...


x −4
78. ln < ln 3 x
3 x −1

79. log 7 ⎜ 25 − x 2 − 1⎟ ≥ log 7 ( x + 1)


⎛ ⎞ 23 23
⎝ ⎠ R : −1 − ≤ x ≤ −1 +
2 2

80. x log( x − 2) − x − 2 ≥ 0
[Sugg.: la disequazione log( x − 2) ≥ x + 2 si può
x
risolvere con il metodo grafico disegnando in un
piano cartesiano Oxy le curve
x+2
y = log( x − 2), y = ]
x

178

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x +1 Rx>0
log 2 x +1
⎛1⎞
81. ⎜ ⎟
⎜ ⎟
>0
⎝ 4⎠

Log x
82. (x ) > 100

83 ( )
Log 2 ⋅ 3 x > Log 2 x

x2 R: x≤-1, x≥1
84. log x ≥ 0
x

85. log( senx + cos x) ≥ 0 R 0 < x < π/2, x = 0, x = π/2, x = 2π.

cos x − senx R 0< x < π/4, 7/4π < x < 2π.


86. ≥0
senx + cos x
π R x>0
⎛ x −1 + 3⎞
87. ⎜⎜ ⎟ ≥0
⎝ x ⎟⎠

x R x >0
88. x ≥0

⎛1 ⎞
⎜ −1⎟
R x >0
⎜x ⎟
89. x⎝ ⎠ ≥0

⎛ 1⎞ ⎡ 2 2⎤
90. arcsen⎜ x 2 + ⎟ ≥ 0 R:⎢ − , ⎥
⎝ 2⎠ ⎣ 2 2 ⎦

91. − x 2 + arctan x ≥ 0 R x ≥0, x<α (con α<0)

⎛ x2 ⎞ R x >1
92. arctan⎜ ⎟≥0
⎜ x −1⎟
⎝ ⎠

93. x + arcsin x ≥ 0 R x ≥0

1 1 R 0≤ x ≤ π …
94. sin x + sin 2 x + sin 3 x ≥ 0
2 2

95. − 2 x + tan x ≥ 0

⎛ π⎞ ⎛π ⎞ [Sugg: riscrivere la disequazione come


96. sin⎜ x + ⎟ + cos⎜ − x ⎟ ≥ 0
⎝ 3⎠ ⎝6 ⎠ 2sin( x + π/3 ) ≥ 0,…]

179

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97. x + 2 sin x ≥ 0 R x ≥0

98. sin 3 x + cos 3 x ≥ 0 R 0< x ≤ 3π/4, 7π/4< x ≤ 2π

99. 2 sin x + sen 2 x ≥ 0 R 0≤ x ≤ π …

100. 2 cos2 x + cos x − 1 ≥ 0 R 0≤ x ≤ π/3, x = π, 5π/3< x ≤ 2π…

101 . 3(sin + cos x )(3 sin cos x − 1) ≥ 0 π 3π 3π 7π


R: − β ≤ x ≤ β, ≤x≤ ,π + β ≤ x ≤
2 4 2 4
⎛3+ 5 ⎞
con β = arctan⎜⎜ ⎟⎟
⎝ 2 ⎠

102 . 3 sin x cos x (sin − cos x ) ≥ 0

103. 1 + 2 cos x ≥ 0

104 . − 2 sin x ≥ 0

105. 2 senx > 1

106. senx + 3 cos x − 2 < 0

107. 4 sin 2 x − 1 < 0

1 − 2 cos 2 x π 3π
108. ≥0 R: ≤x≤
cos x 4 4

109 . cos x + cos 2 x + cos 3 x ≥ 0

( )
110. − 2 sin x 6 cos 2 x2 cos x − 1 ≥ 0

π
111. arcsen x + arcsen 2 x >
2

π
112. arcsen x + arcsen 2 x <
6

⎛ x⎞ π
113. arcsen ⎜ ⎟ + arcsen 2 x >
⎝2⎠ 2

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Appendice 1

Nozione di funzione. Generalità.


a) Dicesi funzione definita in un insieme A, non vuoto, e a valori in un insieme B, non vuoto,
ogni legge che associa ad un elemento x ∈ A uno ed un sol elemento y ∈ B.
Per indicare che f è una funzione definita in A e a valori in B (fig. 1) si usa uno dei seguenti
simboli:

f : x ∈ A → f ( x ) ∈ B, f : A → B, y = f ( x)

L’insieme A si dice insieme di definizione, o dominio, o anche campo di esistenza della


funzione f, x si dice variabile indipendente e f(x) corrispondente, o trasformato di x tramite
f ; mentre l’insieme f ( A) = { y ∈ B: y = f ( x )} si dice codominio della funzione.

B
A
xxx f(x)

Se A e B coincidono con l’insieme dei numeri reali, o con un suo sottoinsieme, si dice che la
funzione f è reale di variabile reale. Nel seguito considereremo soltanto funzioni reali di
variabile reale.
Una funzione si dice monodroma (o univoca) se ad ogni valore di x corrisponde un solo valore
per y. Se i valori corrispondenti alla x sono più di uno la funzione si dice polidroma e se, infine,
essi sono infiniti la f si dice infinitivoca. Nel seguito confideremo soltanto funzioni univoche.

In generale, le funzioni si distinguono in matematiche o analitiche ed empiriche o


sperimentali. Sono analitiche quelle in cui la regola che associa x a y è esprimibile
analiticamente mediante una espressione (formula) matematica; empiriche quelle determinabili
solo sperimentalmente.
Le funzioni matematiche-analitiche si distinguono in algebriche e trascendenti.
Le funzioni algebriche sono quelle in cui il legame che passa tra x ed y è esprimibile mediante
un’equazione algebrica, sono trascendenti quelle non algebriche.
Inoltre, una funzione algebrica può essere razionale o irrazionale. E’ razionale se le operazioni
che intercorrono tra le due variabili sono addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e potenze (con
esponente intero); mentre è irrazionale se una delle due variabili figura sotto il segno di radice,
oppure elevata a potenza con esponente frazionario.
Le funzioni possono, inoltre, essere intere o fratte, si dicono intere se la ‘x’ non figura al
denominatore o non è elevata ad esponente intero negativo, in caso contrario si dicono fratte.

181

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1 x 3 +1
Esempio 1.- Sono funzioni algebriche le seguenti: y = , y= , mentre le
x −1 x2 + 2 x − 1
funzioni y = 3 x + 1 , y = log( x + 2), y = sen x sono trascendenti.

1 3
Esempio 2.- La funzione y = x + 3 5 x 2 − x è razionale intera, mentre la funzione
4
5
y = 3x + 1 − x 2 è irrazionale.

Esempio 3.- La funzione y − x + 2 = 0 è assegnata in forma implicita. Si può esplicitare rispetto


ad y nel seguente modo: y = x − 2 .

Si dice grafico, o diagramma cartesiano di una funzione reale y = f(x), definita in A⊆ R,


l’insieme:

G ( f ) = {( x , y ) ∈ R 2 : x ∈ A, y = f ( x )}
che rappresenta in un riferimento Oxy del piano un luogo geometrico d’equazione y = f(x).1

2
Esempio 4.- Il diagramma della funzione f : x ∈ R → f ( x) = x ∈ [ 0,+∞[ è la parabola di vertice
l’origine del riferimento (fig. 1).

y
y y=2
y = x2

O x
O x
fig. 2
fig. 1

Esempio 5.- Il diagramma della funzione costante f : x ∈ R → f ( x) = 2 ∈ R è la retta d’equazione


y = 2 (fig. 2)

Esempio 6.- Il diagramma della funzione f : x ∈ R → f ( x) = 2 x + 3 ∈ R è la retta d’equazione


y = 2x + 3 (fig. 3)

1
Osserviamo che dicendo “un luogo geometrico d’equazione y = f(x)” s’intende dire “una funzione il cui grafico ha
equazione y = f(x)”; semplicemente si usa anche dire “ una funzione y = f(x)” ; un’altra locuzione corrente è “ la
curva d’equazione y = f(x) ”.

182

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y y
y = log x

y = 2x+3
5
O 1 x

O 1 x
fig. 4
fig. 3

Esempio 7.- Il diagramma della funzione f : x ∈]0 , +∞[ → f ( x ) = log x ∈ R è la curva logaritmica di
base e >1 (fig. 4).

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Appendice 2

Insieme di definizione di una funzione.


Si dice insieme di definizione, o dominio, o anche campo di esistenza, di una funzione
y = f ( x ) , l’insieme dei numeri reali x per i quali esiste f ( x ) .

Per determinare il dominio di una qualsiasi funzione bisogna tener conto del tipo di funzione in
esame e delle seguenti considerazioni preliminari:

1) Sia P( x ) un polinomio a coefficienti reali di grado n. La funzione:

y = P( x )

dicesi razionale intera di grado n, e il suo dominio è l’insieme R dei numeri reali.

Esempio 8.- Calcolare il dominio della funzione y = x4 + 5x2 + 3.

La funzione y è razionale intera. Pertanto il dominio è R.

2) Siano P( x ) e Q( x ) due polinomi a coefficienti reali di grado n e m rispettivamente. La


funzione:

P( x )
y=
Q( x )

dicesi razionale fratta, e il suo dominio è l’insieme: R − { x ∈ R : Q( x ) = 0}

x 2 + 3x + 1
Esempio 9.- Stabilire il dominio della funzione y = .
x2 − 4

Risolta l’equazione x2 - 4 = 0 si vede che il dominio della funzione y è l’insieme: R - {-2, 2}.

x
Esempio 10.- Calcolare il dominio della funzione y = .
3x 2 + 7

L’equazione 3x2 + 7 = 0 non ammette soluzioni reali, e pertanto il dominio della funzione è
l’insieme R dei numeri reali.

3) Sia ora x → g ( x ) una funzione razionale2. La funzione:

2
La funzione g(x) può, ovviamente, essere una qualsiasi funzione reale di variabile reale (vedi pag. 27).

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y = n g( x)

dicesi irrazionale, e il suo dominio è l’insieme { x ∈ R : g ( x ) ≥ 0} se n è pari, mentre coincide


con il dominio della funzione g( x ) se n è dispari.

Esempio 11.- Calcolare il dominio della funzione y = x − 1 .

L’indice di radice è n = 2 (pari) e quindi occorre risolvere la disequazione:

x-1≥0 ⇔ x≥1

ossia il dominio della funzione y è l’intervallo D = [1, + ∞ [. Giova osservare che ∀x∈D la
funzione si può scrivere in forma di potenza con esponente fratto nel seguente modo:
1
y = ( x −1) 2 . Ne consegue l’identità:

1
x − 1 = ( x − 1) 2 , ∀x∈D.

Esempio 12.- Calcolare il dominio della funzione y = 5 x 2 − 1 .

L’indice di radice è dispari ( n = 5 ), mentre la funzione razionale intera g( x ) = x2 - 1 è


definita in tutto l’insieme dei numeri reali. Pertanto il dominio di y è R.
Giova osservare che la funzione si può scrivere in forma di potenza con esponente fratto solo
per x variabile nell’insieme J = ]- ∞,-1]∪[1,+ ∞ [, cioè sussiste l’identità:
1
5 x 2 − 1 = ⎛ x 2 − 1⎞ 5
⎜ ⎟
⎝ ⎠

solo per x∈ ]- ∞,-1]∪[1,+ ∞ [.

Esempio 13.- La funzione y = + − x 2 ha per dominio D = {0}, poiché il radicale esiste solo
per x = 0.

4) Sia x → g ( x ) una funzione reale di variabile reale. La funzione:

g( x )
y=a , (a > 0, a ≠ 1 )

dicesi funzione esponenziale di base a, e il suo dominio coincide con quello di g( x ) .

3 x −5
Esempio 14.- Calcolare il dominio della funzione y = 2 .

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La funzione irrazionale g( x ) = 3x − 5 è definita ∀ x ∈ [ 5/3, + ∞ [ . Pertanto il dominio della


funzione y è l’intervallo [5/3, + ∞ [.

5) Sia x → g ( x ) una funzione reale di variabile reale. La funzione:

y = log a g ( x ) (a > 0, a ≠ 1 )

dicesi logaritmica di base a, e il suo dominio è l’insieme: {x ∈ R : g( x ) > 0}.


3x + 1
Esempio 15.- Calcolare il dominio della funzione y = log 2 .
x +1
3x + 1
Occorre risolvere la disequazione > 0. Pertanto osservato che la disequazione è
x2 + 1
verificata per x > -1/3 si trae che il dominio della funzione y è l’intervallo D = ] -1/3, + ∞ [.

6) Sia x → g ( x ) , al solito, una funzione reale di variabile reale. Il dominio delle funzioni
trigonometriche:

y = sen[ g ( x)] , y = cos[ g ( x)]

coincide con quello di g( x ) , mentre il dominio delle funzioni:

y = tg[ g( x)] , y = cot g[ g( x)]

è rispettivamente l’insieme:

{ x∈ R : g( x ) ∈ R e g( x ) ≠ π/2 + kπ, k ∈ Z},

{ x∈ R : g( x ) ∈ R e g( x ) ≠ kπ, k ∈ Z}.

⎛ x 2 − 1⎞
Esempio 16.- Stabilire il dominio della funzione y = sen⎜ ⎟.
⎝ x ⎠
x2 − 1
La funzione g( x ) = è definita in R - {0}. Pertanto il dominio della funzione y è
x
l’insieme R - {0}.

Esempio 17.- Determinare il dominio della funzione y = cos x 2 − 1.

La funzione g( x ) = x 2 − 1 è definita in ] - ∞ ,-1] ∪ [1, + ∞ [ . Ne consegue che il dominio


della funzione y è l’intervallo D = ] - ∞ ,-1] ∪ [1, + ∞ [ .

Esempio 18.- Calcolare il dominio della funzione y = tg (1 / x ) .


La funzione g( x ) = 1/ x è definita ∀x∈ R - {0}; inoltre per l’esistenza della tangente deve
aversi:

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2
1/x ≠ π /2 + kπ ossia x≠ ( con k ∈Z).
π (1 + 2 k )

2
Pertanto il dominio della funzione è l’insieme: R - { 0 ; , k∈Z }.
π (1 + 2 k )

x
Esempio 19.- Determinare il dominio della funzione y = cot g .
2− x

x
La funzione g( x ) = è definita in R - {2}; inoltre per l’esistenza della cotangente deve
2− x
aversi:

x 2 kπ
≠ kπ ossia x≠ ( con k ∈Z).
2− x 1 + kπ
2 kπ
Pertanto il dominio della funzione y è l’insieme R -{2; , k ∈Z }.
1 + kπ

7) Sia x → g ( x ) la solita funzione reale di variabile reale. Il dominio delle funzioni:

y = arcsen[ g ( x )] , y = arccos[ g ( x)]

è l’insieme:

{ x∈ R : -1 ≤ g( x ) ≤ 1 }

mentre il dominio delle funzioni:

y = arctg[ g( x)] , y = arc cot g[ g( x)]

coincide con il dominio della funzione g(x) .

Esempio 20.- Calcolare il dominio della funzione y = arcsen x + 1 / 2 . ( 2


)
Deve aversi -1 ≤ x2 + ½ ≤ 1, ossia:

⎧⎪ x 2 + 1 / 2 ≤ 1 2 2
⎨ 2 ⇔ − ≤x≤ .
⎩⎪ x + 1 / 2 ≥ −1 2 2
⎡ 2 2⎤
Pertanto il dominio della funzione y è l’intervallo chiuso D = ⎢ − , ⎥.
⎣ 2 2 ⎦

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⎛ 2x ⎞
Esempio 21.- Determinare il dominio della funzione y = arccos⎜ ⎟.
⎝1+ x ⎠
Deve aversi:
⎧ 2x
2x ⎪⎪1 + x ≤ 1
−1 ≤ ≤1 ⇔ ⎨ .
1+ x ⎪ 2 x ≥ −1
⎪⎩1 + x

Pertanto il dominio della funzione y è l’intervallo chiuso [− 1 / 3;1]

x
Esempio 22.- Stabilire il dominio della funzione y = arctg .
x2 − 4x + 3
x
La funzione g( x ) = è definita in R - {1 , 3}. Pertanto il dominio della funzione è
x2 − 4x + 3
l’insieme R - {1, 3}.

Osservazione.- Se la funzione f(x) è composta mediante h1,…,hn funzioni reali di variabile


reale, cioè risulti:

f(x)= h1(h2…(hn(x))).

Il dominio della funzione f(x) si ottiene, allora, risolvendo un sistema di disequazioni (


eventualmente equazioni e disequazioni ) ognuna delle quali è la condizione di esistenza di una
delle funzioni h1, …, hn.

Esempio 23.- Calcolare il dominio della funzione y = log x .


La presenza della radice quadrata impone che bisogna imporre il radicando maggiore o uguale
di zero e la presenza del logaritmo impone la condizione che il suo argomento sia positivo.
Pertanto, bisogna imporre la condizione log x ≥ 0 per la condizione di esistenza della radice, e
⎧log x ≥ 0
x > 0 per la condizione di esistenza del logaritmo, cioè bisogna risolvere il sistema ⎨ .
⎩x > 0
Risolto, si vede che il dominio della funzione y è D = [1, +∞ [.

Esempio 24.- Calcolare il dominio della funzione y = e sen( x + 4 )/ (x −1) .


2

La presenza della radice impone che bisogna imporre il suo radicando maggiore o uguale di
zero, la presenza del frazione che il suo denominatore non si annulli. Pertanto, bisogna risolvere
⎧x 2 − 1 ≠ 0
il seguente sistema: ⎨ . Risolto, si ha: D = [- 4, +∞ [ - { ±1 }.
⎩x + 4 ≥ 0
Notiamo che la presenza dell’esponenziale e del seno non implicano ulteriori condizioni poiché
tali funzioni esistono per qualsiasi valore x reale.

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Esempio 25.- Calcolare il dominio della funzione y =


(
log x 2 − 4 ).
senx x + 1
La presenza del logaritmo impone la condizione che l'argomento sia positivo, la presenza della
frazione impone che il denominatore sia non nullo, e la presenza della radice al denominatore
che il suo radicando sia positivo. Pertanto, bisogna risolvere il sistema:

⎧x 2 − 4 > 0

⎨x + 1 > 0
⎪senx ≠ 0

Risolto tale sistema si vede che il dominio è: D = ]2, + ∞ [ - { kπ ∀k∈Z}.


Notiamo che non abbiamo imposto che la radice quadrata sia non nulla poiché richiedendo che
il suo radicando sia positivo si esclude anche che possa annullarsi la radice.

Esempio 26.- Calcolare il dominio della funzione y =


(
log x 2 + 14 ) .
1

e x
x + x +1
2

La presenza del logaritmo impone la condizione che il suo argomento sia positivo, la presenza
della frazione 1/x impone la condizione che il denominatore x sia non nullo, e la presenza della
radice al denominatore impone la condizione che il suo radicando sia positivo.
Il dominio è R-{0}.

log senx
1 cos x

Esempio 27.- Calcolare il dominio della funzione y = 3 nell’intervallo [0,2π ].


2+ x
3 + 5x
e x 3
1+ 2x
Il dominio è D = ]0, π/2[

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Appendice 3

Crescenza e decrescenza di una funzione.


Una funzione y = f ( x ) , definita nell’intervallo I di R, si dice crescente 3 in I se ∀ x1, x2 ∈ I si
ha:

1) x1 ≤ x2 ⇒ f(x1) ≤ f(x2);

mentre si dice decrescente se ∀ x1, x2 ∈ I si ha:

2) x1 ≤ x2 ⇒ f(x1) ≥ f(x2).

Nelle figure 1 e 2 sono rappresentate rispettivamente una funzione strettamente crescente e una
decrescente nell’intervallo I = [a , b]

y y = f(x) y

f(x2)
f(x1) f(x)
f(x1)
f(x2)

x x
O a x1 x2 b O a x1 x2 b
fig. 1 fig. 2
Infine, una funzione si dice monotόna nell’intervallo I se in tale intervallo è crescente, o
decrescente.
Nella figura 3 è rappresentata una funzione definita in [a, b] decrescente a sinistra di c1 (cioè per
a < x < c1) e a sinistra di c3 (cioè per c2 < x < c3), mentre è crescente a destra di c1 (cioè per c1 <
x < c2), e a destra di c3 (cioè per c3 < x < b).

Esempio 28.- La funzione y = x 3 definita in R è ivi strettamente crescente. Infatti risulta:

∀x1 , x 2 ∈ R : x1 < x 2 ⇒ (x1 ) < ( x 2 )


3 3

Esempio 28.- La funzione y = x 3 definita in R è ivi strettamente crescente. Infatti risulta:

3
Se nella (1) in luogo del simbolo ≤ si usa il simbolo < si ottiene la definizione di funzione strettamente crescente,
mentre nella (2) la definizione di funzione strettamente decrescente.

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∀x1 , x 2 ∈ R : x1 < x 2 ⇒ (x1 ) < ( x 2 )


3 3

y y = f(x)

fig. 3

x
a c1 c2 c3 b
O

Esempio 29.- La funzione y = x 2 definita in R non è ivi strettamente crescente:

∀x1 , x 2 ∈ R : x1 < x 2 non implica ( x1 ) < (x 2 )


2 2

Infatti per x1 = −3, x 2 = 1 si ha : − 3 < 1 non implica (− 3) < (1) , essendo 9 > 1
2 2

Però la funzione y = x è strettamente crescente per x≥0 e strettamente decrescente per x≤0.
2

191

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Appendice 4

Simmetrie e periodicità di una funzione.

a)Una funzione reale di variabile reale y = f ( x ) , definita nell’insieme D ⊆ R, si dice:

1) funzione pari se:

f (− x) = f ( x) ∀ x, - x ∈ D

2) funzione dispari se:

f (− x) = − f ( x) ∀ x, - x ∈ D

3) periodica di periodo ω ∈ R se:

f ( x + ω ) = f ( x) ∀x∈D

Chiaramente risulta anche

f ( x + ω ) = f ( x + 2ω ) = f ( x + 3ω ) = .... = f ( x + kω ), k ∈ Z

Osservazione
• Ricordiamo che se una funzione è pari il suo grafico è simmetrico rispetto all’asse y,
mentre se è dispari è simmetrico rispetto all’origine O del riferimento Oxy. Pertanto una
funzione pari o dispari, definita in D ⊆ R, si può studiare nell’insieme [0, + ∞ [ ∩ D.

• Una funzione periodica di periodo ω si può studiare in qualsiasi intervallo di ampiezza


ω. Inoltre, se f ( x ) e g( x ) sono funzioni trigonometriche elementari di periodo ω
allora anche la funzione f ( x ) ± g( x ) ha periodo ω, mentre la funzione f ( x ) ⋅ g ( x ) ha
periodo ω/2. Se invece i periodi di f ( x ) e g( x ) sono distinti, il periodo delle funzioni
f ( x ) ± g( x ) , f ( x ) ⋅ g ( x ) e f ( x ) / g( x ) è il minimo comune multiplo dei singoli
periodi.

Esempio 30.- La funzione f ( x ) = - x4 + x2 definita in R è pari. Infatti, si ha:

f (− x ) = - ( - x )4 + (- x )2 = - x4 + x2 = f ( x )

Pertanto la funzione si può studiare nell’intervallo D = [ 0, + ∞ [.


Notiamo anche che una funzione algebrica è pari se e solo se, nella sua equazione, la variabile x
figura solo con esponenti pari.

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Esempio 31.- La funzione f ( x ) = 4x3 + 5x + 7x5 è dispari. Infatti, si ha:

f (− x ) = 4( - x )3 + 5( - x ) + 7( - x ) 5 = - 4x3 - 5x - 7x5 = - f ( x ) .

Pertanto la funzione f ( x ) si può studiare nell’intervallo D = [ 0, + ∞ [.

Esempio 32.- La funzione f ( x ) = sen x + cos x è periodica di periodo ω = 2π. Infatti, ∀x ∈R


si ha:
f ( x + 2π ) = sen (x + 2π) + cos (x + 2π) = sen x + cos x = f ( x ) 4

Esempio 33.- La funzione f ( x ) = tg x - cotg x è periodica di periodo 5 ω = π.

Esempio 34.- Le funzioni iperboliche sinh x, tanh x sono dispari, mentre la funzione cosh x è
pari; le funzioni sett sinh x e sett tanh x sono dispari, la funzione sett cosh x non è nè pari nè
dispari.

Esempio 35.- Le funzioni trigonometriche sin x, tan x sono dispari, mentre la funzione cos x è
pari; le funzioni arcsin x e arctan x sono dispari, la funzione arc cos x non è nè pari nè dispari.

4
Le funzioni sen x e cos x sono periodiche di periodo ω = 2π.
5
Le funzioni tg x e cotg x sono periodiche di periodo ω = π.

193

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Appendice 5

Le funzioni elementari.
Riportiamo i grafici e le proprietà più importanti delle funzioni elementari.

• La funzione costante

1) y = c,

∀c∈R, è definita in R ed ha per codominio l’insieme {c} (fig. 1)4.

y y
y = mx+q

y=c m+q
q

α
O x O x

fig. 1 fig. 2

• La funzione lineare

2) y=mx+q

∀m, q∈R, è definita in R e per codominio R (fig. 2). Ricordiamo che m rappresenta la pendenza
della retta rispetto all’asse x, ossia l’angolo α che la retta forma con la direzione positiva
dell’asse x, e risulta m = tg α.
Per m = 1 e q = 0 si ottiene la funzione identica y = x, che nel piano cartesiano Oxy è
rappresentata dalla bisettrice del 1° e 3° quadrante.
La funzione lineare è crescente in R per m > 0 e decrescente per m < 0.

• La funzione valore assoluto

3) y=|x|

4
La funzione costante è allo stesso tempo crescente e decrescente. Infatti, ∀x1, x2∈R si ha: x1 ≤ x2 ⇒ f(x1 ) = f(x2 )= c.

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definita in R e a valore in [ 0, + ∞ [ ( fig. 3 ). La funzione valore assoluto è crescente in ] 0, + ∞


[ e decrescente in ] - ∞, 0 [; in x = 0 presenta un minimo relativo (ed assoluto).

• La funzione a scalino

⎧1 se x ≥ 0
4) 1(x) = ⎨
⎩0 se x < 0
definita in R ed avente per codominio l’insieme {0, 1}(fig. 4), ha per massimo assoluto 1 e
minimo assoluto 0.

• La funzione signum

⎧1 se x > 0

5) sgn x = ⎨ 0 se x = 0
⎪ −1
⎩ se x < 0

definita in R ed avente per codominio l’insieme {-1, 0, 1} (fig. 5), ha per minimo -1 e massimo
1, nel punto x = 0 la funzione è crescente.

y y
y=|x| y = 1(x)

O x O x
fig. 3 fig. 4

y y =[ x]
y y = sgn x 4
3
1 2

-5 -4 -3 -2 -1
x 2 3 4 5
O x
-1 -2 1
-3
-4

fig. 5 fig. 6

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La funzione parte intera

6) y=[x]

è definita in R ed ha per codominio l’insieme dei numeri interi Z (fig. 6).


Ricordiamo che per ogni numero reale x la funzione parte intera è il minimo intero positivo
minore di x se x > 0, mentre è il minimo intero negativo maggiore di x se x < 0.
Ad esempio, si ha:

[ 0.5 ] = 0, [- 0. 8] = 0, [1] = 1, [-1] = -1, [-3.5] = -3, [4.7] = 4.

• La funzione di Dirichlet

⎧ 0 se x ∈ Q
7) y = ⎨
⎩1 se x ∈ R − Q

è definita in R ed ha per codominio l’insieme {0,1}.


Di questo funzione non è possibile tracciare completamente il grafico anche potendone tracciare
un numero qualsiasi di suoi punti.

• La funzione caratteristica di un sottoinsieme A di R

⎧1 se x ∈ A
8) y = ⎨
⎩ 0 se x ∈ R − A

è definita in A⊆ R ed ha per codominio l’insieme {0,1};

• La funzione potenza ad esponente intero non negativo

n
9) y = x , n pari o dispari

è definita in R ed ha per codominio l’intervallo [ 0, + ∞ [ se n è pari (fig. 7), mentre è definita in


R ed ha per codominio R se n è dispari (fig. 8). Se n è pari la funzione presenta in x = 0 un
minimo relativo (ed assoluto) ed ha per estremo superiore + ∞; mentre se n è dispari la funzione
ammette come estremo superiore + ∞ e come estremo inferiore - ∞. Se n è pari la funzione è
pari, mentre se n è dispari la funzione è dispari.

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y y = xn
y y = xn

O
x
O x
fig. 8
fig. 7

• La funzione potenza ad esponente intero negativo

− n 1
10) y = x = , n pari o dispari
xn

è definita in R - { 0 } ed ha per codominio l’intervallo ]0, + ∞[ se n è pari (fig. 9), mentre è


definita
in R - { 0 } ed ha per codominio R - { 0 } se n è dispari (fig. 10). Se n è pari la funzione è
decrescente in ]0, + ∞[ e crescente in ]- ∞, 0[ , mentre se n è dispari la funzione è decrescente
in R - { 0 }. Inoltre, la funzione non ammette né massimo né minimo, però se n è pari ammette
come estremo inferiore zero ed estremo superiore + ∞, e se n è dispari ammette per estremo
inferiore - ∞ e per estremo superiore + ∞.5

y
y = x–n
y n dispari

y = x–n
n pari
O x

O x fig. 10

fig. 9

5
Ricordiamo che tutte le proprietà elencate si possono dedurre dal grafico della funzione (fig. 9 e 10)

197

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• La funzione potenza ad esponente reale α

α
11) y = x .

è definita in [ 0, + ∞ [ ed ha per codominio [ 0, + ∞ [ se α > 0, mentre è definita in ]0, + ∞ [


ed ha per codominio ] 0, + ∞ [ se α < 0 (figure 11, 12, 13). Nel caso α > 0 la funzione è
crescente, ammette come estremo superiore + ∞ e come minimo lo zero (in x = 0); mentre nel
caso α < 0 la funzione è decrescente ed ammette come estremo superiore + ∞ ed estremo
inferiore lo zero.

y y = xα y y= x y
α >1 y = xα
α <0
y= x

y = xα
0<α <1
O O O
x x x
fig. 11 fig. 12 fig. 13

Osservazione
Per α intero la funzione ad esponente reale α coincide con la funzione ad esponente intero;
mentre se α è razionale (α = m/n ) sussistono anche le seguenti identità:

m
*) xα = x n = x x m , con x > 0 e m, n ∈ Z .

Se α > 0 l’identità (*) sussiste anche per x = 0.

y y
n n
y = x y = x
n dispari n pari
O O
x x

fig. 14 fig. 15

• La funzione radice

n
12) y = x , n∈N

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è definita in R ed ha per codominio R se n è dispari (fig. 14), mentre è definita in [ 0, + ∞ [


ed ha per codominio [ 0, + ∞ [ se n è pari (fig. 15). Inoltre, è crescente per ogni n; per n dispari
ammette come estremo superiore + ∞ e come estremo inferiore - ∞, mentre per n pari ammette
come estremo superiore + ∞ e come minimo lo zero.
Osserviamo che per x ≥ 0, con n pari o dispari la funzione radice coincide con la funzione radice
aritmetica.
Nelle figure 16 e 17 abbiamo rappresentato i grafici della funzione composta:

n m
13) y = x

al variare di n e m primi tra loro.

y y
n
y = x
n, m dispari
m< n
O
x O
y =
n
x
m
x
n dispari
m pari
m<n fig. 17
fig. 16

• La funzione esponenziale di base reale a > 0, a ≠ 1


x
14) y = a

è definita in R ed ha per codominio ]0,+ ∞ [ (figg. 18, 19), è crescente se a > 1 e decrescente se
0 < a < 1.

y y
x
y=a y = ax
a >1 0<a <1

1 1

O x O x
fig. 18 fig. 19

• La funzione logaritmica in base reale a > 0, a ≠ 1

199

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15) y = log a x

è definita in ]0,+ ∞ [ ed ha per codominio R (figg. 20, 21), è crescente se a > 1 e decrescente se
0 < a < 1. Inoltre, ammette per estremo superiore + ∞ ed estremo inferiore - ∞.

y y = loga x
y y = loga x
a >1 0<a <1

O 1 x O 1 x

fig. 20 fig. 21

• Le funzioni circolari

15) y = sen x

definita in R e di codominio l’intervallo [-1,1] (fig. 22), è crescente in [0, π/2[ ∪ ]3π/2, 2π [ e
decrescente in ]π/2, 3π/2], nel punto x = π/2 presenta una massimo e nel punto x = 3π/2 un
minimo.

16) y = cos x

definita in R e di codominio l’intervallo [-1,1] (fig. 23), è crescente in ]π, 2π[ e decrescente in
]0, π[, nel punto x = 0 presenta una massimo e nel punto x = π un minimo.

17) y = tg x

⎧π ⎫
definita in R− ⎨ + kπ ⎬ ed avente codominio R (fig. 24), è crescente nel dominio e
⎩2 ⎭k ∈ Z
ammette come estremo superiore + ∞ e come estremo inferiore - ∞.

18) y = cotg x

definita in { }k ∈ Z
R − kπ ed avente codominio R ( fig. 25), è decrescente nel dominio e ammette
come estremo superiore + ∞ e come estremo inferiore - ∞.

200

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y y = sen x
y y = cos x

1 1
3π/2 π
O π/2 x O x
-1 -1

fig. 22 fig. 23

y y
y = tg x y = cotg x

π 3π/2 2π π/2 π 3π/2 2π


O π/2 x O x

fig. 24 fig. 25

19) y = sec x

⎧π ⎫
definita6 in R − ⎨ + kπ ⎬ e di codominio l’intervallo ]− ∞, − 1] ∪ [1, + ∞[ (fig. 26), ammette
⎩2 ⎭ k∈Z
come estremo superiore + ∞, estremo inferiore - ∞, minimo relativo 1 in x = 0, … e massimo
relativo -1, in x = π, …

20) y = cosec x

definita in R − {kπ }k ∈Z e di codominio l’intervallo ]− ∞, − 1] ∪ [1, + ∞[ (fig. 27), ammette come


estremo superiore + ∞, estremo inferiore - ∞, minimo relativo 1 in x = π/2, … e massimo
relativo -1, in x = 3π/2, …

6 1 1
Ricordiamo che sec x = e che cosecx = .
cos x senx

201

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y
y = sec x y
y = cosec x

1
π 3π/2 xx 1
O
π/2
π 3π/2 2π x
- π/2
-1 O π/2
-1

fig. 26 fig. 27

• Le funzioni circolare inverse:

21) y = arc sen x

⎡ π π ⎤
definita in [-1,1] ed avente codominio ⎢ − ;
⎥⎦ ( fig. 28), è crescente nel dominio ed ammette
⎣ 2 2
come massimo assoluto π/2 in x = 1, e minimo assoluto - π/2, in x = -1.

22) y = arc cos x

definita in [-1,1] ed avente codominio [ 0; π ] ( fig. 29), è decrescente nel dominio ed ammette
come massimo assoluto π, in x = -1, e minimo assoluto zero, in x = 1.

23) y = arc tg x

⎤ π π⎡
definita in R ed avente codominio ⎥− ;
⎢ ( fig. 30), è crescente nel dominio ed ammette come
⎦ 2 2⎣
estremo superiore π/2 ed estremo inferiore - π/2.

24) y = arc cotg x

definita in R ed avente codominio ] 0; π [ ( fig. 31), è decrescente nel dominio ed ammette come
estremo superiore π ed estremo inferiore zero

202

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y
y y = arc cos x
y = arc sen x π
π/2
π/2

-1 O
1 O
x -1 1 x
-π/2 fig. 29
fig. 28

y
y y = arc cotg x
y = arc tg x
π
π/2

π/2
O
x
O
- π/2 x
fig. 30 fig. 31

25) y = arcsec x

⎤π ⎤ ⎡ π⎡
definita in ]− ∞, − 1] ∪ [1, + ∞[ e di codominio l’intervallo ⎥ , π ⎥ ∪ ⎢0, ⎢ (fig. 32), è
⎦2 ⎦ ⎣ 2⎣
crescente nel dominio e ammette come massimo assoluto π, in x = -1, e come minimo assoluto
lo zero in x = 1.

26) y = arccosec x

⎡ π ⎡ ⎤ π⎤
definita in ]− ∞, − 1] ∪ [1, + ∞[ e di codominio l’intervallo ⎢− ,0⎢ ∪ ⎥ 0, ⎥ (fig. 33), è
⎣ 2 ⎣ ⎦ 2⎦
decrescente nel dominio e ammette come massimo assoluto π/2, in x = 1, e come minimo
assoluto - π/2 in x = -1.

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y y
y = arc sec x y = arccosec x

π π/2

π/2 -1
O 1 x
- π/2
-1 O 1 x

fig. 32 fig. 33

• Le funzioni iperboliche dirette e inverse

e x − e−x
27) y = sinh x = ( funzione seno iperbolico )
2

è definita in R e ha per codominio R (fig. 34), è strettamente crescente in tutto R ed una


funzione dispari.

e x + e−x
28) y = cosh x = (funzione coseno iperbolico)
2

è definita in R e ha per codominio [1,+∞[ (fig. 35), è una funzione pari, strettamente crescente
per x ≥ 0 e decrescente per x ≤ 0, in x = 0 ammette un minimo assoluto.

y y

y = sinh x

O y = cosh x
x 1

O x
fig. 34
fig. 35

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e x − e−x
29) y = tanh x = (funzione tangente iperbolica)
e x + e −x

è definita in R e ha per codominio ]-1,1[ (fig. 36), è una funzione strettamente crescente e
dispari.

y = tanh x
y y
y = coth x

1
1
O O
x x
-1
-1
fig. 36 fig. 37

e x + e−x
30) y = ctghx = (funzione cotangente iperbolica)
e x − e−x

è definita in R-{0} e ha per codominio ]-∞,-1[∪]1, +∞ [ (fig. 37), è una funzione strettamente
decrescente e dispari.

y y y = sett cosh x
y = sett sinh x

O
O
x 1 x

fig. 38 fig. 39

31) ( )
y = sett sinh x = log x + 1 + x 2 (funzione settore seno iperbolico inversa del seno
iperbolico)

è definita in R e ha per codominio R (fig. 38), è una funzione strettamente crescente e dispari.

205

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32) y = sett cosh x = log x + ( )


x 2 − 1 (funzione settore coseno iperbolico inversa del
coseno iperbolico)

è definita in [1,+∞[ e ha per codominio [0,+∞[ (fig. 39), è una funzione strettamente crescente
ed in x = 1 ha il minimo assoluto 0 (zero).

y fig. 40
y fig. 41

O 1 O 1
-1 x -1 x

y = sett tanh x y = sett ctgh x

1 ⎛1 + x ⎞
33) y = sett ctgh x = log⎜ ⎟ (fun. settore cotangente iperbolica inversa della cotangente
2 ⎝ x − 1⎠
iperbolica)

è definita in ]-∞,-1[ ∪]1,+∞[e ha per codominio R-{0} (fig. 41), è una funzione strettamente
decrescente e dispari.

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Appendice 6

Generalità sulle equazioni.


Come abbiamo accennato nel primo capitolo per la risoluzione di una disequazione P(x) > 0 è di
fondamentale importanza la risoluzione dell’equazione ad essa associata P(x)= 0
Vogliamo ora ricordare alcune nozioni fondamentali sulle equazioni.

Generalmente la forma normale di un’equazione in un’incognita è:

1) f(x) = 0

con f(x) espressione7 razionale, irrazionale o trascendente.


L’incognita è indicata con la lettera x.

Si dice campo di esistenza dell’equazione (1) l’insieme dei valori x tali che f(x) ∈ R, e si denota
con il simbolo C.E.
Si dice soluzione dell’equazione (1) ogni valore numerico c ∈ C.E. tale che f(c) = 0; se c1 , c2 ,
.....,cn ... sono soluzioni della (1), l’insieme:

S = {c1 , c2 ,... cn ..}

si dice insieme soluzione della (1)


Risolvere un’equazione significa determinare l’insieme soluzione.
Se S = ⎨∅⎬ la (1) si dice impossibile, se S ha cardinalità n si dice determinata, se S è infinito si
dice indeterminata.
In generale risulta S ⊆ C.E., se però S = C. E. l’equazione è un’identità in C.E..
Due equazioni f(x) = 0 e g(x) = 0 , definite nello stesso insieme , ed aventi rispettivamente per
insieme soluzioni S1 e S2 si dicono equivalenti se S1 = S2 .
Per indicare che le suddette equazioni sono equivalenti si scrive:

f(x) = 0 ⇔ g(x) = 0

Il simbolo ⇔ si legge: “ è equivalente a “.


Un’equazione si dice algebrica se la variabile x è sottoposta solo ad operazioni razionali o di
elevamento ad esponente fratto; trascendente se è sottoposta a operazioni trascendenti.

Esempio 36.- Sono algebriche le seguenti equazioni:

2 x x+2 3
x + 1 = x2 + 3x, 2x - 5 = log 3 - 3x, x +3= , = + 1.
x+2 x−1 x

7
In generale f(x) è una funzione reale definita in un sottoinsieme di R.

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Esempio 37.- Sono trascendenti le seguenti equazioni:

e
x
− 2 = 0, log
2
x − 5 log x = 0, 3 cos x − 4 x = 2 , ( x ) = 1.
arcsen e

1° Principio di equivalenza.
Siano f(x), g(x) e h(x) tre funzioni reali definite nell’intervallo chiuso [a,b], allora si ha :

f(x) = g(x) ⇔ f(x) + h(x) = g(x) + h(x)

2° Principio di equivalenza
Siano f(x), g(x) e h(x) tre funzioni reali definite nell’intervallo chiuso [a,b], con h(x) ≠ 0 ∀ x ∈
[a,b], allora si ha:

f(x) = g(x) ⇔ f(x) ⋅ h(x) = g(x)⋅ h(x)

Ricordiamo inoltre le seguenti conseguenze dei principi di equivalenza:

1. In un’equazione è lecito trasportare qualsiasi termine da un membro all’altro purché gli si


cambi il segno.
2. Trasportando tutti i termini di un’equazione al 1° membro si ottiene un’equazione avente al
2° membro solo lo zero.
3. Si può semplificare un fattore comune non nullo presente in ambo i membri di un’equazione.
4. In un’equazione è lecito cambiare tutti i segni dei suoi termini.
5. Un’equazione intera a coefficienti fratti si può trasformare in un’altra equazione in cui non
compaiono i denominatori.

NOTA
Infine vogliamo evidenziare, con qualche esempio, alcuni errori molto comuni.

Esempio 38. - Risolvere la seguente equazione: 15x - 3 = 10x - 2.

Si potrebbe pensare di risolvere l’equazione nel seguente modo:

15x - 3 = 10x - 2 ⇔ 3(5x - 1) = 2(5x - 1)

da cui dividendo per 5x - 1, si ha:

3=2 (assurdo).

Orbene, tale ragionamento è sbagliato, e l’errore consiste nell’aver diviso per 5x - 1, infatti così
facendo abbiamo soppresso l’unica soluzione x = 1/5 dell’equazione data .
La risoluzione corretta è la seguente:

15x - 3 = 10x - 2 ⇔ 15x - 10x = 3 - 2 ⇔ 5x = 1 ⇔ x = 1/5

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2
2x + 1 2x
Esempio 39.- Risolvere l’equazione: = 2 .
x +1 x −1

L’equazione è definita in C.E. = R - ⎨± 1⎬. Moltiplicando il 1° e 2° membro per il


minimo comune denominatore (x - 1)(x + 1) si ha l’equazione:

x+1=0

avente per soluzione x = - 1.


Orbene, concludere che x = - 1 è soluzione anche dell’equazione data è errato in quanto - 1 ∉
C.E.

2
Esempio 40.- Risolvere la seguente equazione: 1 − x = x −5 .

L’equazione è definita in C.E. = ] − ∞,− 5] ∪ [ 5 ,+ ∞ [ . Elevando al quadrato ambo i membri si


ottiene l’equazione: 2x - 6 = 0 avente per soluzione x = 3. Orbene, osservato che 3 ∈ C.E. si
potrebbe concludere che x = 3 è soluzione anche dell’equazione assegnata. Tale conclusione è
errata come facilmente si dimostra effettuando la verifica:

1− 3= ( 3) 2 −5 ⇒ −2=2 (assurdo).

Esempio 41.- Risolvere nell’insieme dei numeri interi Z l’equazione: 3x2 - 5x - 2 = 0.

Applicando la formula risolutiva dell’equazione di secondo grado si ottiene:

x=2 e x = -1/3;

però l’unica soluzione accettabile è x = 2, in quanto x = - 1/3 ∉ Ζ .

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Appendice 7

Definizione di logaritmo e proprietà

Dato un numero reale positivo a ≠ 1 e un numero reale positivo x si dice logaritmo di base a del
numero x il numero reale y tale che:
y
1) a = x.

Per indicare che y è il logaritmo di x in base a si scrive:

2) y = log x
a

La (2) si dice funzione logaritmo di base a e ha per dominio l’insieme ] 0,+∞ [ e per codominio
l’insieme R dei numeri reali. Il grafico della funzione logaritmo è riportato nelle figure 20 e 21
dell’Appendice 5.

Proprietà dei logaritmi.

3) log
a
(xy ) = log a x + log a y, x > 0, y > 0

⎛x⎞
4) log ⎜ ⎟ = log x − log y , x > 0, y > 0
a⎝ y ⎠ a a

y
5) log x = y log x , x>0
a a

1
6) log = − log x , x>0
a x a

log x
a
7) log
b
x= , a, b ∈ R
+
{}
− 1 , x>0 (Formula di cambiamento di base)
log b
a

log x
8) a a =x ∀x ∈ ] 0,+∞[

9) log ax = x ∀x ∈ R .
a

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