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Acquaviva, lì 10.06.

2019

Al Sindaco dott. Davide Carlucci


Al Presidente del Consiglio dott.ssa Francesca Pietroforte
Al Segretario Generale dott.ssa Rosella Giorgio
All’Assessore alle AA.PP. dott. Pasquale Cotrufo
All’Assessore al Bilancio dott.ssa Caterina Grilli

Oggetto: Mozione – Iniziative volte alla promozione delle attività commerciali

Gentilissimi,
la crisi del settore commerciale nei piccoli centri come il nostro è ormai un dato
incontrovertibile. Da un lato la spinta verso la grande distribuzione, dall’altro lo sviluppo
dell’e-commerce sottraggono clienti alle attività commerciali locali. Tuttavia occorre
notare che le attività commerciali sono indebolite in particolare da una eccessiva pressione
fiscale, da spesso difficili ricambi generazionali, dal mancato rispetto delle regole da parte
di alcuni operatori, dall’abusivismo. In questo quadro occorre sviluppare proposte
concrete che offrano un approccio innovativo alla possibile risoluzione di alcuni dei
problemi del commercio acquavivese. Al fine di individuare le proposte di cui alla presente
mozione mi soffermerò sui punti nevralgici della questione.

REGOLE CERTE E CONTROLLI EFFICIENTI


Viene spesso lamentata da alcuni operatori commerciali da un lato la “concorrenza” del
mercato settimanale che, per quanto concerne l’ortofrutta, si estende a piazza Kolbe il
sabato, dall’altro l’eccessiva presenza in alcuni periodi dell’anno di diversi venditori di
ortofrutta che senza alcun permesso o licenza vendono i propri prodotti agli angoli di
alcune strade. E’ ovvio che le attività che pagano i tributi, pagano un affitto, dipendenti,
utenze, ecc. si sentano vittime della concorrenza da parte di ambulanti che in alcuni casi
anche privi di licenza, senza pagare alcuna tassa di occupazione del suolo pubblico,
vendono a prezzi competitivi i loro prodotti. Si richiede pertanto una particolare
attenzione da rivolgere ai controlli, in particolare attraverso:
- A. Controllo degli stalli e delle licenze degli ambulanti durante il mercato
settimanale;
- B. Controllo dei venditori di ortofrutta che esercitano la vendita su suolo pubblico
privi di regolare autorizzazione;
- C. Possibilità di valutare la riduzione del mercato settimanale ad un solo giorno a
settimana.

RIDUZIONE SENSIBILE DELLA TOSAP


La tassa per l’occupazione del suolo pubblico è rinnovata da circa 15 anni senza aver subito
alcun aumento. Tuttavia tale imposta risulta più elevata di paesi limitrofi come Cassano
delle Murge o Sammichele di Bari. In particolare enti locali che vogliano favorire
l’occupazione del suolo pubblico, in particolar modo del centro storico, dovrebbero
incentivare lo sviluppo delle attività commerciali anche attraverso una riduzione della
TOSAP. In particolare mi riferisco all’importo della TOSAP per occupazioni temporanee
(inferiori all’anno) che è stabilito in € 2,582 / mq, con riduzioni del 40% e del 60% a
seconda delle aree del paese. Se guardiamo a Sammichele di Bari, qui la TOSAP per
occupazioni temporanee è declinata in due categorie da € 0,90 / mq e € 0,60 /mq. A
Cassano delle Murge invece la tassa è pari ad € 1,54 / mq con possibilità di riduzioni fino
all’80% della stessa! A Santeramo in Colle la TOSAP parte invece da € 1,80 per la I
categoria e da € 0,90 per la seconda fino ad arrivare a € 0,45 e € 0,23 per “occupazioni di
venditori ambulanti, pubblici esercizi e produttori agricoli non inferiori a 15gg”.
Evidentemente parliamo di tariffe sensibilmente più basse di quelle applicate nel nostro
paese, con l’aggiunta di un ulteriore dettaglio: il regolamento comunale della TOSAP
approvato nel 2017 non prevede la cumulabilità degli sconti previsti nei diversi articoli,
cosa invece prevista dai regolamenti degli altri comuni.
Si propone quindi di modificare il regolamento della TOSAP, rivedendo i criteri delle
riduzioni, e di deliberare per il prossimo anno una sensibile riduzione della TOSAP,
compatibilmente con le previsioni di bilancio.

CONTRIBUTI PER LE ATTIVITA’ COMMERCIALI


Al fine di incentivare l’adeguamento delle attività commerciali alle nuove norme previste
dal Regolamento per le occupazioni di spazi pubblici approvato nell’aprile 2018 e di
rivalutare il commercio acquavivese, sarebbe opportuno prevedere degli incentivi
economici. In particolare articolandoli in due forme: da un lato incentivi per le attività che
intendono realizzare dehors o comunque occupare gli spazi pubblici, dall’altro incentivi
per le attività che intendano insediarsi nel centro storico.
In particolare vorrei prendere quale riferimento per l’incentivazione dell’insediamento di
attività nel centro storico i regolamenti previsti dal comune di Siena nel 2015 e dal comune
di Grottaglie nel 2019. Due regolamenti che si basano o sulla defiscalizzazione per un
certo periodo di tempo o su incentivi economici per ristrutturazioni, arredi, pagamento di
canoni di locazione, etc. E’ fondamentale prevedere ovviamente una più complessiva
attività di rivalutazione del centro storico, ma se intendiamo migliorare la fruibilità di spazi
come piazza dei Martiri, dell’Estramurale e di altri spazi del centro storico, dobbiamo
puntare su incentivi che incoraggino le imprese (commerciali ma anche artigianali),
specialmente quelle composte da giovani, ad insediarsi nel centro storico, a costruire una
rete di attività commerciali sulle quali non solo non gravino pesanti imposte comunali, ma
che siano incentivate economicamente e dalla promozione di eventi e manifestazioni a
collocarsi nel cuore del paese.
In riferimento, invece, all’incentivazione economica per le attività che intendono adeguarsi
al nuovo regolamento sui dehors, è necessario prevedere dei contributi economici
funzionali all’adeguamento dell’arredo che costituirà una spesa non di poco conto per gli
operatori commerciali cittadini. Condivido l’idea di preservare una omogeneità nei
materiali e nei colori, come peraltro accade nella maggior parte dei comuni che si sono
dotati di un regolamento o che stanno per adottarlo, tuttavia occorre prevedere forme di
incentivazione che agevolino questo passaggio, senza compromettere le finanze di attività
già messe in crisi dalle dinamiche congiunturali. Vi sono numerosi esempi di bandi per
contributi a fondo perduto per l’adeguamento ai nuovi regolamenti sui dehors. Cito a titolo
esemplificativo quello del comune di Ancona (dove il contributo è erogato sottoforma di
percentuale del corrispettivo TOSAP dovuto dalle attività), o quelli del comune di
Chivasso (TO), Lissone (MB) e Morciano di Romagna (RN). Pur avendo l’assessore
Cotrufo, riscontrato una mia proposta per l’utilizzo dei residui del bando 2018 “contributi
a fondo perduto alle imprese”, rimarcando che tali residui finiranno negli avanzi di bilancio
e “con l’avanzo di amministrazione non è possibile erogare contributi” (Prot. 0011255
DEL 24-04-2019), ritengo sia opportuno trovare adeguate risorse in bilancio da destinare
a questo genere di contributi.
LOTTA ALL’EVASIONE E ALLE IRREGOLARITA’
Naturalmente l’incentivazione delle attività commerciali non può non basarsi anche sul
rispetto collettivo delle regole condivise. Pertanto è necessario prevedere una campagna
di monitoraggio delle situazioni di irregolarità contributiva, sanzionando adeguatamente
gli evasori e prevedendo d’altro canto dei piani di rientro per le attività che non siano in
grado di provvedere al pagamento delle imposte comunali entro i termini previsti. Inoltre
è bene prevedere adeguati controlli in relazione alle autorizzazioni per le occupazioni del
suolo pubblico che verifichino non solo la regolarità dei permessi ottenuti, ma l’effettiva
corrispondenza dello spazio occupato con quello dichiarato ai fini della TOSAP.

COMUNICAZIONE
La realtà delle attività commerciali acquavivesi è spesso divisa ed eterogenea. Questo dato
comporta in molti casi una cattiva comunicazione fra Amministrazione e commercianti.
Pertanto sarebbe opportuno rinnovare i canali di comunicazione istituzionale dotandosi
di una mailing list, gruppo Whatsapp nel quale siano inseriti i riferimenti di tutte le attività
e che consenta una informazione lineare e capillare in merito alle iniziative, alle proposte,
alle comunicazioni dell’Ente in relazione alle attività commerciali. D’altro canto sarebbe
opportuno invitare le attività commerciali ad una rappresentanza univoca presso
l’Amministrazione, ma laddove ciò non fosse possibile, è quanto meno consigliabile una
comunicazione orizzontale e non filtrata presso tutte le attività, onde evitare
comunicazioni distorte o parziali e nello stesso tempo per recepire le esigenze e le
problematiche del settore in maniera equilibrata e corale.

Alla luce delle suddette premesse si impegna dunque il Sindaco e la Giunta a prevedere,
anche previo coinvolgimento delle commissioni consiliari competenti, e compatibilmente
con le previsioni di bilancio per l’anno 2020, le seguenti misure:
- Avvio di controlli in relazione ai mercati settimanali;
- Riduzione della TOSAP e adeguamento del relativo regolamento;
- Previsione di un sistema di incentivi per l’adeguamento delle attività commerciali al
Regolamento per la disciplina dell'occupazione temporanea di suolo pubblico per spazi di ristoro
all'aperto annessi a locali di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande e di
strutture per l'esposizione di merci approvato con delibera di C.C. n.22 dell’11.04.2018;
- Previsione di un sistema di incentivi per l’insediamento di nuove attività
commerciali e artigianali nel centro storico;
- Piano di contrasto dell’evasione fiscale in relazione alle imposte comunali dovute
dalle attività commerciali;
- Incentivazione della partecipazione e della rappresentanza delle attività
commerciali.
Si ringrazia per l’attenzione e si richiede il voto in aula.

Cordialmente,

Dott. Francesco Colafemmina