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Breve corso di combinatoria per gare

- Considerazioni di metodo
- Principi di logica base
- Ragionamenti sui sottoinsiemi
- Ricorsività e famiglie di sottoinsiemi
- Elementi di gruppo simmetrico

    CONSIDERAZIONI DI METODO    

L’usuale presentazione scolastica della combinatoria punta sulla classificazione di 4 casi (disposizioni e
combinazioni, semplici e con ripetizione), e poi sulla identificazione del caso giusto negli esercizi. Questo è
diseducativo, poiché tende far ritenere
ritenere che bastano le formule (o i teoremi potenti) a risolvere i problemi.
Più utile è orientare gli studenti ad alcuni principi di ragionamento, il che rende l’approccio più libero e
profondo. Va detto che i fondamenti, per esempio gli assiomi, costituiscono anche le basi efficienti del
calcolo (e non sono solo un modo per formalizzare la teoria).

Inoltre alcune dimostrazioni o alcuni esercizi proposti, forse tutti, potrebbero essere risolti con metodi
algebrici ma noi trascureremo tale possibilità poiché siamo
mo interessati a costruire una mentalità
“combinatoria” che valuta i problemi di conteggio in se.

Proporrei quindi di saltare la classificazione classica in combinazioni e disposizioni, oppure di farne


un’occasione
occasione per il riscaldamento iniziale da ripensare
ripensare in termini di metodi di trattamento di sottoinsiemi e
partizioni. Considerando per esempio i problemi relativi alle funzioni tra insiemi finiti. Così in una prima
presentazione gli argomenti servono a costruire, usando logica combinatoria, uno schema inizialeini del tipo:

sia f una funzione dall’insieme \~ = , , . .  all’insieme \Ç =  , , . . possono essere imposte
alcune condizioni speciali:

Dove S(k,n) è il numero di modi di separare un insieme di k elementi in n parti. Vale per S(k,n) la regola
reg
ricorsiva S(k,n)=S(k-1,n-1)+nS(k-1,n)
1,n) e le condizioni iniziali S(k,0)=S(0,n)=0, che si giustificano
insiemisticamente. Le funzioni ordinate sono definite dalla condizione: se a>b allora f(a)>f(b) (va bene
anche f(a)<f(b)); per le funzioni semiordinate vale se a>b allora f(a)≥f(b).

Naturalmente se k<n allora nessuna f è surriettiva, se k=n allora le surriettive coincidono con le iniettive, se
k>n allora nessuna f è iniettiva. L’ordine è il caso più semplice di conservazione di una struttura tra gli
insiemi che si fanno corrispondere. La conservazione di proprietà algebriche, per esempio f(a)+f(b)=f(a+b)
su Z/pZ (p primo), comporta che siano ammissibili solo le funzioni del tipo f(x)=xf(1) ossia ci siano solo n
possibilità (i valori possibili di f(1)), di cui solo una non iniettiva. Interessanti poi sono le funzioni che
conservano la “contiguità” (due elementi adiacenti vanno in due elementi adiacenti), proprietà che
assomiglia alla continuità su R.

Dimostrare che funzioni “ad elementi contigui” \Ç \Ç con n dispari sono solo 2n.

[considerando una sequenza di elementi vicini, se si ritorna dalla parte da cui si è partiti si fanno un
numero pari di passi. Invece gli elementi da sistemare sono dispari. Si può però fare un giro
completo (due sensi sono possibili), inoltre f(1) ha n possibilità]

Le dimostrazioni si eseguono considerando vari metodi (che vedremo in dettaglio negli esercizi):

(1) conviene prima prendere le permutazioni dell’insieme base, (2) in caso di assimilazione (uniforme) si
divide per il numero di casi che collassano in un unico caso, (3) si considerano sottoinsiemi base e si
moltiplicano per i modi di ulteriori modifiche al loro interno, (4) si divide l’insieme di arrivo con separatori
opportuni, (5) si fanno biezioni con insiemi meglio predisposti all’analisi. Questi sono esempi di
“ragionamenti naturali” eppure da mettere a punto in modo completo e preciso.

    REGOLE BASE    

Ogni tentativo di fissare “regole guida” da una parte semplifica esercizi standard, dall’altra porta ad una
certa rigidità. Bisogna in ogni caso individuare i passaggi elementari: in combinatoria ne bastano pochi, ma
è necessario utilizzarli in modo efficiente e ripetuto. Elenchiamo alcuni metodi che dovrebbero essere
sufficienti:

(1) Regola della somma (casi disgiunti), complementare, alberi, principio di inclusione-esclusione

Esempio: Quante selezioni di tre numeri dall’insieme 1,2, … ,99,100 sono possibili se due numeri
consecutivi non possono essere considerati ?

[

  99 ∙ 98 + 98 = 

  97 ∙ 96 + 2 ∗ 97 = 

  98 ∙ 98. Le tre formule equivalenti
vanno comprese in modo diverso: togliendo tutte le coppie unite anche triple (contate col primo
elemento), oppure togliendo le coppie unite “pure” interne o esterne, e infine togliendo le coppie
prese rispetto all’elemento centrale di una terna qualsiasi. Alla fine si scopre che la formula più
compatta è 

, generalizzabile in  

 e difficilmente intuibile].

(2) Regola del prodotto (casi indipendenti composti)

Esempio: Quanti rettangoli si possono estrarre da una gliglia formata da n x m quadrati ? [  ! ]

(3) Regola del raggruppamento (simmetria)


(4) Regola del doppio conteggio → formule e condizioni speciali
(5) Regola della biezione (corrispondenza con insiemi più semplici)
(6) Partizioni e uso di separatori.

Senza asterisco sono esempi usati nella spiegazione, con asterisco sono quesiti.

Esercizi su REGOLE BASE

(1) Nella griglia quadrata 5x5 quanti quadrati ci sono ? [casi alternativi]

(2) *Trovare il numero di coppie ordinate di interi (x,y) tali che x2+y2≤5. [casi alternativi]
(3) Ci sono 7 ragazzi e 3 ragazze partecipano ad una sfilata, in quanti modi possono mettersi in fila se (i)
tre ragazze, vogliono stare vicine, (ii) nessuna delle ragazze sono vicine e agli estremi ci sono due
ragazzi. [accorpamento e separatori]
(4) *Quanti numeri si possono formare con le cifre {1,3,5,7} in modo che ogni numero sia composto di
cifre tra loro diverse ? Quale è la somma di tutti questi numeri ? [casi alternativi e accorpamento]
(5) In un torneo partecipano 2N concorrenti, che devono essere divisi in coppie. Quanti possibili
accoppiamenti sono possibili ? [casi composti o accorpamento]

    RAGIONAMENTI SUI SOTTOINSIEMI    

Un buon allenamento per imparare a ragionare in termini combinatori è quello di dimostrare vari teoremi
con considerazioni sui sottoinsiemi. Ragionamenti analoghi sono poi riproducibili negli esercizi. Più che le
formule sono da ricordare i metodi impiegati.

Proprietà di   dimostrabili usando le proprietà dei sottoinsiemi


   =   biezione tra sottoinsiemi degli elementi scelti e sottoinsiemi degli elementi scartati

 

 +  

 =   preso un elemento x, per ogni sottoinsieme di (n-1) elementi se x c’è cercare gli altri
(k-1) elementi, se x non c’è cercare k elementi

 + " = ∑ $    "  nello sviluppo di (x+y)(x+y) ... (x+y) y si può prendere in 0,1...n parentesi

Una generalizzazione è quella di considerare lo sviluppo di   %  &  '  ( …   ) =


  *+,,-, 1  + *+,,-, 2  + ⋯ ∓ *+,,-, -. Dove i simm sono i polinomi simmetrici
degli “zeri” %, &, ', (, . . ).

∑ $  = 2 somma dei sottoinsiemi per vari k = insieme di tutti gli elementi presi Si/No

numero di sottoinsiemi pari = numero di sottoinsiemi dispari : preso un elemento x qualsiasi, la


biezione tale che se S contiene x →S-x, mentre se S non contiene x →S+x scambia (tutti) i
sottoinsiemi pari con quelli dispari. Quindi sono in numero uguale, chiaramente 2N-1. Equivale a
∑ $ 1 = 0 non banale per n pari.

∑ $< 
=
 = < = (Vandermonde) si devono scegliere n elementi: si scelgono k elementi da A e i
restanti da B, per tutti i possibili k (uniformizzazione)

 +   +   + ⋯ +   =    (Chu Shih Chieh) e simmetrica ∑ >$ > > =  


[ sia un (n+1)-insieme ?  ,  , , … , @ e consideriamo un (k+1)-sottoinsieme A, si presentano i seguenti
casi esclusivi tra loro:  ∈A e allora ci sono da cercare altri   elementi; oppure  -B- ∈A ma  ∈ C e
allora vanno cercati  

 elementi, oppure  ,  -B- ∈ C ma  ∈ C e vanno cercati  

 ... e così via
fino a che tutti gli elementi rimasti devono essere necessariamente presi  = 1]

Partizioni in numero fisso di parti: le equazioni tra interi x1 + x2 + ... xn = k (xi>0) usando (n-1) separatori posti

(non più di 1 per volta) nei (k-1) interspazi tra gli elementi, si hanno quindi    casi. Se invece si ammette
che (xi ≥0 interi) allora è meglio pensare che nell’insieme di k elementi + (n-1) separatori bisogna scegliere
quali sono i separatori (è una biezione delle soluzioni con questo tipo di scelte), ce ne sono   

.
Problemi con altri tipi di partizioni (altre condizioni), riconducibili alla situazione base, sono negli esercizi.

Esercizi su SOTTOINSIEMI E PARTIZIONI

(6) Dimostrare che  D =  D D


D
 e dare una interpretazione combinatoria.

(7) *Dimostrare con una interpretazione combinatoria che ∑ $  = 


(8) Quante quadruple (a,b,c,d) di numeri interi non negativi soddisfano la disequazione a + b + c + d
≤ 2010 ?
(9) Il numero 3 può essere espresso come somma di interi in 4 modi 3=1+2=2+1=1+1+1. In generale il
numero intero K in quanti modi può essere “ripartito” in questo modo ?
(10)*Dieci punti distinti sono segnati su un cerchio. Quanti poligoni convessi con 3 o più vertici si possono
disegnare usando alcuni (o tutti) tali punti ?

    PENSARE LE FORMULE    

Qui invece ci esercitiamo ad usare il doppio conteggio e le corrispondenze biunivoche in casi articolati.

Cerchiamo di ottenere per sola via combinatoria la formula importante

1 + 2 + 3 + ⋯ + - =    +   .

Si considera un calcolo “sporco” delle terne (a,b,c) non ordinate ricavabili dall’insieme 1,2,3, . . , - con
a,b,c anche uguali tra loro; esse possono essere contate in due modi diversi: (1) col primo modo si
classificano le terne secondo il valore più grande c ( ≤ G, H ≤ G, dato che c può essere 1,2,...,n si
devono sommare 1 + 2 + 3 + ⋯ + - possibilità, che però potrebbero essere prese 2 volte; (2) nel
secondo modo per tener conto che potrebbe essere c=a si considerano le combinazioni di 3 elementi
senza ripetizione tra 1,2,3, . . , -, I e se esce R vorrà appunto dire che c=a, ci sono    casi; per tener
conto che a=b o b=c si considerano le combinazioni di 3 elementi senza ripetizione tra
1,2,3, . . , -, I, J e se esce R vorrà dire che a=b, se esce S vorrà dire che b=c, se escono sia R che S vorrà
dire che a=b=c, ci sono    casi. I casi del primo gruppo ripresi nel secondo gruppo, sono
esattamente quelli ripetuti del modo (1).

Inoltre che i due coefficienti binomiali che compongono il risultato hanno un ruolo particolare:

Se n è pari allora    è la somma dei quadrati dispari 1 + 3 + 5 + ⋯ + -  1 , mentre    è la


somma dei quadrati pari 2 + 4 + 6 + ⋯ + - . Il contrario se n è dispari. Dimostratelo !
Esercizi su BIEZIONE e DOPPIO CONTEGGIO

(11)Su una griglia rettangolare di 10x8 punti in quanti modi si può andare con un percorso minimo da un
vertice A a quello opposto B fatto di passi orizzontali o verticali ? A
[biezione]
(12)*Sulla griglia si può andare da A a B, (i) passando per C, (ii) non
passando per il tratto CD ? [casi composti e biezione] C D

(13)*Contare i punti disposti su n righe e n(n+1) colonne, sia diagonalmente sia per file e ricavare la
somma 1+2+..+n [doppio conteggio]
(14) Sei scienziati lavorano in un progetto segreto. Si vorrebbe che la cassaforte che contiene i documenti
si possa aprire solo quando 3 o più scienziati sono presenti. Quale è il numero minimo di lucchetti
necessari ? Quale il numero minimo di chiavi che ciascun scienziato detiene? [biezione]
Esempi N=4, K=3 → Lucchetti=6 ABCDEF; Chiavi ABC, ADE, BDF, CEF.
N=3, K=2 → Lucchetti=ABC; Chiavi AB, BC, AC

(15) Aldo e Bruno si sfidano a carte: si dichiara vincitore chi vince due partite di seguito o chi vince almeno
tre partite. Quante storie del torneo sono possibili ? [albero delle alternative]

*Dimostrare che    = ∑ >$>  = ∑ >$ +-  + raggruppando le terne rispetto all’elemento massimo
e all’elemento medio. [doppio conteggio]

    FAMIGLIE DI SOTTOINSIEMI    

Una famiglia F di sottoinsiemi di un insieme finito X=1,2, . . , - è detta “intersecante” se per ogni coppia di
sottoinsiemi A,B∈X la loro intersezione non è nulla.

Sia ora una famiglia F di sottoinsiemi di un n-insieme X, tale che due suoi sottoinsiemi hanno esattamente 1
punto in comune. Allora |F|≤n, e se |F|=n allora sono possibili solo tre tipi di F=J , J , . . , J :

(a) J> =+, - per i<n e J = - , (b) J> =+, - per i<n e J = 1,2, . . , -  1 , (c) n=q2+q+1 per qualche q
intero, ogni J> ha q+1 elementi e ciascun elemento “punto” sta in q+1 sottoinsiemi J> .

Questo teorema (di Bruijn – Erdos) segna un contatto tra combinatoria e geometrie finite. Dimostrazione
un pò lunga.

Esercizi su FAMIGLIE DI SOTTOINSIEMI E PARTIZIONI

(16) Una famiglia di sottoinsiemi “intersecanti” di 1,2, . . , - ha al massimo 2n-1 elementi, ed esistono
famiglie con esattamente 2n-1 elementi (valore massimo).

    ELEMENTI DI GRUPPO SIMMETRICO    

Anche questa parte viene introdotta finchè aiuta a risolvere problemi “non interni”, e non (non solo)
perchè è uno sviluppo “teorico” bello delle idee della combinatoria.
Si dice derangement D di (1,2,3,…,n) una permutazione di questo insieme che non lascia nessun punto fisso.
In italiano potremo chiamarlo “sconvolgimento”. Si vuole calcolare il numero di derangement Q(n): ogni
derangement muove n in un punto i<n. Per simmetria lo stesso numero di derangement si ottiene per ogni i
compreso tra 1 e n-1. Quindi basta calcolare il numero di derangement per un certo i0 e molplicarlo per (n-
1). Vediamo ora dove va a finire io, ci sono 2 casi: o D(io)= n ma allora il problema di pone per i restanti
elementi e si deve calcolare Q(n-2), oppure D(io)≠n e allora ci sarà un altro elemento j tale che D(j)=n. In
questo secondo caso si può fare una biezione con l’insieme dei derangement s’ su (1,2,…,n-1) che per k≠j si
comportano come s, D’(k)=D(k), e che però trasformano internamente j, cioè D’(j)=io, rimane da contare
Q(n-1). Si ottiene una formula ricorsiva Q(n)=(n-1) (Q(n-1)+Q(n-2)), con i valori iniziali Q(1)=0 e Q(2)=1.
Esiste anche una formula chiusa, che si dimostra ponendola dentro la formula ricorsiva e che è d(n)=
n!/apprn (e). D2=1, D3=2, D4=9, D5=44, D6=265, D7=1854, D8=14833 …

Si dice involuzione una permutazione v di (1,2,…,n) con ciclo di lunghezza ≤ 2, cioè v*v=Identità. Vogliamo
calcolare quante involuzioni ci sono: naturalmente la permutazione si scompone in sottocicli a 1 o due
elementi. Consideriamo cosa fa la involuzione sull’ultimo elemento, o v(n) lascia n fisso e in questo caso
dobbiamo considerare le involuzioni v(d-1), oppure n va in i (e i in n) lasciandoci da studiare v(d-2) ma su (n-
1) possibili i. Nel complesso abbiamo v(n)=v(n-1)+(n-1)v(n-2) , con i valori iniziali v(1)=1 e v(2)=2. Si ha che
v(3)=4, v(4)=10, v(5)=26, v(6)=76 ….

Esercizio: il numero di involuzioni è pari per qualsiasi n>1.

[Infatti, le permutazioni di n elementi formano un gruppo Sn tale che |Sn|=n! è pari; le permutazioni
che non sono involuzioni sono pari poichè ogni elemento ha un inverso che non coindide con l’elemento
stesso. Per differenza le involuzioni sono in numero pari].

Il seguente teorema è alla base di molte disequazioni: Siano C =   ,  , . . , e N = H , H , . . , H due


sequenze non decrescenti di n numeri reali. Indicata con P una qualsiasi permutazione degli elementi di B si
ha che ∑  > H >  ≤ ∑  > HO> ≤ ∑  > H>

(nella prima somma gli elementi di B compaiono in ordine inverso; nella terza somma gli elementi di B
compaiono nell’ordine iniziale; nella somma centrale si ha il caso generico). L’uguaglianza si ha solo se la
permutazione P non cambia l’ordine iniziale.

Dimostrazione: Una qualsiasi permuazione è generata da scambi tra 2 elementi (trasposizioni; inoltre è
possibile ottenere una permutazione partendo da quella base (tutta ordinata) e portando ogni elemento al
posto suo finale i-simo dai posti superiori (“a bolle”, con trasposizioni tra vicini) mentre si lasciano gli
elementi dei posti successivi in ordine momentaneo, ora

con k>i si ha che > H> +  H ≥ > H +  H> dato che ciò è equivalente a    > H  H>  ≥ 0 e dato
che  > > RST +RBUS*+ S H > H> RST V *+UW X+B-S GℎS *+ GB-*STZ . Quindi ogni trasposizione usata
diminuisce, o lascia invariata, la somma sotto analisi.

Esercizi su PARITA’ E GRUPPI

(17) Quale è il numero massimo di trasposizioni (strettamente) necessarie per una permutazione
sull’insieme di n elementi ? Per quali n tale numero è pari ?
(18)*Se N persone in un congresso si danno la mano, quelli che danno la mano a un numero dispari di
persone sono in numero pari.
Altri Esercizi

(19)*Nella griglia seguente i tratti x e y sono chiusi. In quanti modi si può andare da A a B ?
A

x
y

[ Inclusione - esclusione ]
(20)*Una donna ha 11 amici e ne invita 5 a cena. In quanti modi può invitarli se (i) due di essi sono sposati
e non partecipano separatamente, (ii) due non sono in buoni rapporti e non possono essere invitati
insieme ?
(21)*Quante quadruple (a,b,c,d) di numeri interi non negativi soddisfano l’equazione 5a + b + c + d = 14 ?

[riduzione a casi normali]


Bibliografia:

Chen Chuang-Chong e Koh Khee-Meng Principles and Techniques in Combinatorics World Scientific 1992

Peter Cameron Combinatorics Cambridge UP 1994

Martin Aigner A Course in Enumeration Springer 2007

Soluzioni
1 55=5x5+4x4+3x3+2x2+1x1: si raggruppano per grandezza, poi enumerazione
2 21: si raggruppano nei casi disgiunti x2+y2=k, con k=0,1,..5
3 (i) 8! x 3!, (ii) 7! x 6 x 5 x 4
4 64=4 + 12 + 24 + 24, 16/4 x (64 + 60 x 10 + 48 x 100 + 24 x 1000)
[\[\][…^[  !
5 [ [ ! [ [ = !\
6 Si scelgono k elementi da n, e poi r da k. Oppure r elementi da n, e i restanti in k tra i restanti in n.
7 Equivale a   

 +   

 + ⋯ +   

 che sono tutti i modi per scegliere n oggetti da un
insieme di n+n elementi.
8 `
`
, *+ aa+W-aS W- Z T+ H+VS b -U *, GℎS **BHS + Z VBT+ *GB,R T*+
N-1
9 2 , nell’interspazio tra due elementi si mette si/no un separatore
10 

 + 
`
 + ⋯ + 

 = 2  

  

  

 = 968
11 g
h

12 [  ` ; g
g 
h
  gi` ]
13 2(1+2+3+4+...+n)=n(n+1)
14 g, j. k- aS-ST VS RST l *G+S-X+ U+, m RTS*S-U+, VWGGℎSUU+ n = p
o
 S Gℎ+ Z+ q =
o
p
; infatti si stabiliscono due biezioni tra (tutte le (k-1)-ple) lucchetto che non apre, e (le (k-
1)ple dei restanti chiave che manca
15 10, con l’albero delle alternative
16 infatti se la famiglia contiene un sottoinsieme A allora non contiene il suo complementare, quindi al
massimo F ha metà degli elementi. Inoltre tutti i sottoinsiemi che contengono un dato elemento z sono
esattamente la metà dei sottoinsiemi possibili
17 Per passare dall’ordine 1,2,3,..,(n-1),n a quello inverso n,(n-1),(n-2),...,2,1 sono necessarie  
trasposizioni; questo numero è pari per n=4k o n=4k+1; è dispari per n=4k+2 o n=4k+3 per qualche k
intero.
18 Il numero di mani totali che si stringono è pari (2 in ogni stretta) ed è T = P NP + D ND
19 48=70-18-20+6, vale C̅ e "t = UWUU+  Cx  Cy + q S "
20 h + jh = C; 
j
C
21 g

 + 

 + g