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La Cellula Eucariotica Vegetale

Le cellule eucariotiche si differenziano dalle procariotiche, perché sono molto più complesse.
Le cellule eucariotiche possono essere sia animali che vegetali, differenziandoli semplicemente per alcuni
organuli, quali parete cellulare, vacuolo e plastidi.

La Parete cellulare da la forma alla cellula essendo rigida, e svolge essenzialmente funzione di sostegno,
protezione, trasporto e riconoscimento cellulare. Ha un ruolo importante nel differenziamento e nella
divisione cellulare. Non partecipa alla selezione chimica delle sostanze che entrano o escono dalla cellula
(anche se non risulta del tutto inattiva chimicamente).
 È formata da Lamella mediana: la parte più esterna della parete, quindi è il punto di contatto con le altre
cellule; non contiene cellulosa ed è costituita prevalentemente di pectine, proteine strutturali ed
enzimatiche e ha proprietà cementanti.
 Parete primaria Racchiude le cellule giovani in accrescimento
 Parete secondaria Comincia a formarsi soltanto quando la cellula ha terminato il suo accrescimento La
parete secondaria fa aumentare lo spessore della parete è molto più spessa della parete primaria
 Plasmodesmi: sono strutture tipiche delle cellule vegetali; si tratta di particolari canali citoplasmatici che
interconnettono cellule contigue.

I Plastidi sono organuli di forma e numero variabile. Ciascun plastidio è delimitato da un involucro costituito da
due membrane, e internamente è differenziato in un sistema di membrane (tilacoidi) e nella sostanza
fondamentale (stroma). Essi sono i contenitori di:
 Cloroplasti – funzione fotosintetica
Ha lo scopo di organizzare l’anidride carbonica durante la fotosintesi clorofilliana.
E hanno la capacità di movimento principali costituenti sono:
 PROTEINE (35-55% del peso secco)
 LIPIDI (20-30% del peso secco)
 RNA (2-3% del peso secco)
 DNA (0,5% del peso secco) - PIGMENTI
 Leucoplasti – funzione di riserva
Sono i plastidi nei quali viene depositate l’AMIDO, il carboidrato di riserva più diffuso nel regno vegetale
(=amido secondario o di riserva). L’amido è anche presente nei cloroplasti durante le ore di attività
fotosintesi (= amido primario o di assimilazione) come prodotto provvisorio di condensazione di zuccheri
solubili che vengono di nuovo demoliti di notte.
 Cromoplasti – funzione vessillare
Sono cromatofori fotosinteticamente inattivi, in quanto non contengono clorofilla. È a loro che si deve la
colorazione di numerosi fiori e frutti: ranuncoli, viole del pensiero, maggiociondolo, limoni, arance,
pomodori, banane, ecc. I colori sono dovuti al loro contenuto in CAROTENOIDI e in XANTOFILLE nei
cromoplasti sotto forma di granuli o di cristalli disciolti in sostanze lipidiche.
Derivano quasi sempre da cloroplasti nei quali la clorofilla viene distrutta, scompaiono i tilacoidi e si
accumulano masse di carotenoidi. La conseguenza di questi cambiamenti è la modifica del colore che
avviene durante la maturazione dei frutti e la colorazione dei petali dei fiori.
I Vacuoli sono regioni all’interno della cellula piene di liquido detto SUCCO CELLULARE. Di forma e numero
variabile. L’accrescimento della cellula vegetale avviene soprattutto con l’assorbimento dell’acqua da parte
del vacuolo. Nelle cellule giovani sono piccoli e numerosi; nella cellula adulta è presente di solito un unico
grande vacuolo che occupa quasi tutto lo spazio interno della cellula, riducendo il citoplasma ad un sottile
strato parietale. La membrana che delimita il vacuolo prende il nome di TONOPLASTO. Si tratta di una
membrana singola che deriva per la maggior parte dall’apparato di Golgi.
Funzioni dei vacuoli
1. Accumulano vari metaboliti quali proteine e Acidi
2. Sottraggono prodotti tossici secondari del Metabolismo
3. Sono siti di accumulo di pigmenti
4. Degradano le macromolecole e riciclano
5. I loro componenti all’interno della cellula
6. Digeriscono organelli citoplasmatici come Mitocondri, cloroplasti, ecc.
Composizione del succo cellulare:

 ACQUA (90%)  TANNINI  PROTEINE  RESINE


 SALI INORGANICI  GOMME  ENZIMI  BALSAMI
 ACIDI ORGANICI E LORO SALI  MUCILLAGINI  OLII  INCLUSI SOLIDI
 ZUCCHERI  PIGMENTI  ALCALOIDI
Queste sostanze sono presenti in SOLUZIONE o sotto forma COLLOIDALE così da determinare una forte
vischiosità. La composizione del succo cellulare è variabile a seconda della specie, dell’organo, del tessuto, ecc.

INCLUSI SOLIDI NEI VACUOLI


GRANULI DI ALEURONE
Sono riserve proteiche che solidificano sotto forma di concrezioni.
Si ritrovano soprattutto nei semi. Nel ricino essi sono costituiti da una sostanza amorfa inclusa nella quale vi
sono un GLOBOIDE e un CRISTALLOIDE. Il GLOBOIDE, caratterizzato da una maggiore insolubilità, è il primo a
comparire, in seguito alla disidratazione che accompagna la maturazione del seme. È formato di ITINA, SALE DI
Ca e Mg dell’ACIDO INOSITOLOESAFOSFORICO. Il CRISTALLOIDE deriva dalla solidificazione delle globuline
(proteine). In alcune specie, come nel cacao, i granuli di aleurone sono colorati dagli antociani. Nel GRANO,
l’aleurone è situato nello strato più esterno dell’albume, mentre nell’ORZO e nella SEGALE vi sono più strati di
cellule con aleurone.
CRISTALLI DI OSSALATO DI CALCIO
Sono costituiti da un sale insolubile che può assumere forme diverse:
DRUSA: cristallo bipiramidale nel quale, su ogni faccia, si depositano numerosi altri cristalli. Es. tiglio;
RAFIDI: Prismi monoclini allungati così da assomigliare ad aghi appuntiti riuniti in ascetti. Es. scilla, fitolacca;
STILOIDI: Cristalli prismatici allungati. Es. cipolla;
SABBIA CRISTALLINA: Si ritrova nelle Solanacee. es. belladonna.
La formazione di cristalli di ossalato di calcio sembra essere collegata alla tossicità dell’acido ossalico che si
forma durante la respirazione: esso verrebbe fatto precipitare nei vacuoli per renderlo inoffensivo. La
conoscenza delle forme di precipitazione dei cristalli di ossalato di calcio permette il riconoscimento delle
piante in cui sono presenti.
Parete cellulare
Nei vegetali, le rigide pareti cellulari proteggono la cellula e ne forniscono un supporto scheletrico che
permette alle piante di sollevarsi dal terreno.
Le cellule vegetali non aumentano di numero, ma possono crescere solo di dimensione grazie alla capacità di
crescita della parete primaria. Inoltre hanno la capacità di differenziarsi e quindi specializzarsi in determinate
attività.
Componenti della parete cellulare
a) Il principale componente della parete cellulare è la cellulosa che si presenta sotto forma di dimensioni
differenti
b) La macrofibrille sono quelle dimensioni maggiore e si possono osservare al microscopio ottico
c) Le microfibrille sono quelle di dimensione minori e si possono osservare al microscopio elettronico
d) Le micelle che formano le fibrille sono disposte in modo ordinato e conferiscono proprietà cristalline alla
parete
e) Frammento di micella che mostra tratti di molecole di cellulosa simili a catene
Sviluppo della parete cellulare
Quando due cellule si separano durante la mitosi, tra le due cellule figlie permane un setto di separazione detto
LAMELLA MEDIANA (che è composto da sostanze pectiche). A questa si appone un altro sottile strato detto
PARETE PRIMARIA. Successivamente all’accrescimento centripeto, vi è la crescita della PARETE SECONDARIA,
andando cosi a formare la parete cellulare (composto di cellulosa => che è un polisaccaride costituito da
molecole di glucosio)
La parete primaria non è uniforme ma presenta sottili aree dette CAMPI DI PUNTEGGIATURE PRIMARIE,
attraverso le quali passano sottili filamenti citoplasmatici (PLAMODESMI) che collegano tra loro le cellule. La
parete primaria segue l’accrescimento della cellula e deve perciò aumentare la propria superficie per adeguarsi
alle dimensioni cellulari. Ciò avviene mediante un processo detto intussuscepzione durante il quale nuove
fibrille di cellulosa, sintetizzate dal citoplasma si interpongono a quelle già esistenti.
La deposizione della parete secondaria avviene internamente alla parete primaria ed assume un ruolo
fondamentale nelle cellule che svolgono la funzione di sostegno e di conduzione nelle quali il protoplasto
muore dopo aver depositato la parete secondaria.
Le pareti secondarie possono modificarsi in:
 Lignificazione (solo nelle piante a cromo): Parte della lamella mediana e avanza in direzione centripeta
 Assicura maggiore resistenza  Fa svolgere alle cellule funzioni meccaniche
 Suberificazione (solo nelle spermatofite) e cutinizzazione (anche nelle pteridofite): le lamelle di suberina si
appongono alla lamella mediana o alla parete primaria. In particolare la cutinizzazione è limitata alla
superficie cellulare a contatto con l’ambiente
 Impermeabilità  Resistenza agli agenti chimici
 Gelificazione : apposizione di strati gommosi o mucillaginosi
 Mineralizzazione: con silice o carbonato di calcio o ossalato di calcio. Es: foglie delle graminacee, peli
urticanti dell’ortica, foglie di zucca
Tra le due pareti adiacenti si trova uno strato di polisaccaridi viscosi che tengono unite le cellule. Le pareti delle
cellule vegetali mature possono essere molto resistenti e costituiscono la componente principale del legno. La
parete vegetale non isola completamente la cellula da un’altra .
Elementi presenti nelle cellule

GLUCOSIDI E ALCALOIDI
Sono le sostanze contenute nelle piante medicinali o in quelle velenose, nei vacuoli di diversi organi della
pianta: foglie, bulbi, rizomi, frutti e semi. Gli alcaloidi sono sostanze azotate a carattere basico, poco solubili in
acqua, ma capaci di formare sali solubili in acidi sia minerali che organici quali: COLCHICINE (nel Colchicum
autunnale) e in numerose Dicotiledoni.
TANNINI
Sono diffusi soprattutto nei parenchimi delle cortecce, nel mesofillo delle foglie e nei frutti: es. nella Quercia (9-
12%); negli eucalipti (20-40%). FUNZIONI: -sostanze di riserva -protezione contro l’attacco dei microrganismi.
RESINE
Sono frequenti soprattutto nelle Conifere.
CAUCCIU’
Sono politerpeni diffusi nei canali laticiferi di numerose famiglie (Moracee, Composite, Euforbiacee).
SALI INORGANICI
Si tratta soprattutto di POTASSIO, CALCIO E MAGNESIO. Nel succo delle piante ALOFILE viene accumulata una
grande quantità di sale sotto forma di cloruro (Salicornia, Chrithmum maritimum, Limonium div. esp.).
ACIDI ORGANICI
La loro presenza è la causa del sapore acido di numerose piante.
Es. ACIDO MALICO (MELE) ACIDO TARTARICO (UVA) ACIDO CITRICO (LIMONE)
IDRATI DI CARBONIO
Possono essere:
MONOSACCARIDI: Sorbosio (sorbe) Glucosio (uva, susine, ciliegie); Fruttosio (pesche); Saccarosio (barbabietola,
canna da zucchero)
POLISACCARIDI: Inulina (Composite, Dalia)
LIPIDI E OLII ETEREI
SI TROVANO: nei petali delle rose; nelle radici del rafano senape, giaggiolo e zenzero; nelle cortecce: cannella ;
negli involucri dei frutti o dei semi: pepe
PIGMENTI
Sono sostanze che impartiscono vivaci colorazioni legate alle funzioni vessillifere dei petali e dei sepali;
colorano i frutti e le foglie.
ANTOCIANI (COLORAZIONI DAL BLU-VIOLETTO AL ROSSO-PORPORA)
FLAVONI (COLORAZIONI GIALLE)
es. CIANIDINA nei Fiordalisi
es. PELARGONIDINA nei Gerani
Gli ANTOCIANI colorano in BLU in ambiente neutro e in ROSSO in ambiente acido. Nelle foglie in autunno
(faggio, acero, vite) il colore rosso può essere dovuto, oltre che agli antociani, ai pigmenti contenuti nei
CROMOPLASTI o ai carotenoidi contenuti nei CLOROPLASTI. Es. nei ravanelli, rape e cavoli.
Metaboliti secondari

I metaboliti prima sono molecole che si ritrovano in tutte le cellule vegetali, indispensabili per vita delle piante
(zuccheri amminoacidi, proteine, e acidi nucleici).
I metaboliti secondari hanno una distribuzione limitata sia nella pianta che nelle diverse specie, e principali
sono gli alcaloidi, terpenoidi e i composti fenolici.

ALCALOIDI
Composti farmacologicamente attivi ed usati in medicina per il loro effetto fisiologico e psicologico. Morfina:
nel papavero da oppio (Papaver somniferum). Usato in medicina come analgesico e sedativo. L’eccesso porta
alla tossicodipendenza.
Cocaina: nella coca (Erythroxylum coca) arbusto che nasce sulle Ande in Bolivia e Perù. Utilizzata dagli Inca per
ridurre la fame e la stanchezza
Caffeina: nel caffè (Coffea arabica), tè (Camellia sinensis), cacao (Theobroma cacao). È un eccitante. La caffeina
contenuta nelle plantule è altamente tossica per e letale per insetti e funghi. Inibisce la germinazione di altri
semi nelle vicinanze della pianta stessa (allelopatia)
Nicotina: nelle foglie della pianta del tabacco (Nicotiana tabacum). È sintetizzata nelle radici e successivamente
trasportata nelle foglie. È efficace contro l’attacco degli erbivori. È altamente tossico anche per l’uomo.
Atropina: nel giusquiano (Hyoscyamus muticus). Cleopatra la utilizzava per dilatare la pupilla. Lo stesso effetto
lo si ottiene con Atropa belladonna, usato dalle donne nel Medioevo. È utilizzata come stimolante cardiaco e
dilatatore di pupilla nelle visite oculistiche ed è un antidoto contro l’avvelenamento da gas nervini.

TERPENOIDI
Si trovano in tutte le piante e ne esistono circa 22.000. La pianta può sintetizzare molti terpenoidi in tempi
diversi durante il suo sviluppo e sono localizzati in parti diverse della pianta. Svolgono molte funzioni: pigmenti
fotosintetici (carotenoidi), ormoni (giberelline, acido abscissico), composti delle membrane (steroidi).
Isoprene: viene rilasciato dalle foglie e va a formare la cosiddetta “foschia azzurrognola”. Viene prodotto nei
cloroplasti e pare sia utilizzato dalla pianta come difesa dall’eccessivo calore.
Oli essenziali: sono composti e danno il profumo alla pianta. Nella menta sono localizzati nei peli
dell’epidermide. Alcuni oli allontano i predatori, altri sono una difesa contro i parassiti, altri sono allelopatici.
Quelli presenti nei fiori, attraggono gli insetti impollinatori.
Tassolo: estratto dagli aghi di Taxus baccata, ha funzione anticancerogena nell’uomo.
Gomma: nella pianta tropicale Hevea brasiliensis da cui, dall’incisione della corteccia, si estrae un liquido
lattiginoso che lavorato e ridotto in fogli viene destinato all’industria.
Glicosidi cardiaci: estratto dalla Digitalis. Alcuni sono velenosi, vengono usati in medicina per rallentare e
rinforzare i battiti cardiaci. Sono efficaci contro gli attacchi degli erbivori.

COMPOSTI FENOLICI
Sono presenti in quasi tutte le piante e si accumulano ovunque (radici, fusto, foglie, fiori e e frutti).
Flavonoidi: sono pigmenti idrosolubili presenti nei vacuoli. Si dividono in: antocianine, flavoni e flavonoli. Sono
dei pigmenti che agiscono come segnali visivi per attrarre api e uccelli impollinatori, proteggono dai danni delle
radiazioni ultraviolette
 Antocianine: pigmenti dal rosso al blu
 Flavoni e flavonoli: pigmenti dal giallognolo all’avorio.
Tannini: per il loro sapore astringente è un repellente
per insetti, rettili, uccelli. Venivano estratti per la concia
delle pelli. Si accumulano nei vacuoli.
Lignina: è depositata sulle pareti cellulari e non nei vacuoli. Conferisce resistenza alla compressione e durezza
alla parete cellulare. Grazie alla lignificazione delle pareti, nel corso dell’evoluzione dei vegetali, le piante
terrestri hanno potuto: aumentare la loro altezza, le c. conduttrici resistere alla tensione prodotta
dall’aspirazione dell’acqua dalle radici fino alle foglie, rispondere agli attacchi parassitari.
Acido salicilico: principio attivo dell’aspirina con proprietà analgesiche. Fu scoperto dai Greci che lo ottenevano
dalla corteccia del salice (Salix).
Composizione chimica dell’alimento nella pianta
Il valore nutritivo della pianta dipende dalla sua composizione chimica in particolare composta di carboidrati,
proteine, lipidi, vitamine e acidi organici. Queste sostanze sono sintetizzate dalla pianta e l’energia accumulata
nei legami delle molecole, può essere utilizzata anche da altri organismi.
Lipidi
Sono un gruppo eterogeneo di sostanze che hanno un ruolo strutturale come i fosfolipidi che ne formano la
membrana; e hanno ruolo funzionale di riserva energetica(come grassi e oli).
Alcuni lipidi come
 Carotenoidi: hanno la capacità di assorbire l’energia luminosa, infatti il Beta-Carotene viene utilizzato dalle
piante per catturare l’energia luminosa per la fotosintesi. Determina la crescita in direzione dello stimolo
luminoso(fototropismo). Impartiscono il colore alle carote, pomodori, zucche, tuorlo dell’uovo e burro.
 Cutina, Suberina e Cere:
Cutina e suberina sono particolari lipidi costituenti le pareti cellulari di molte piante. Formano una matrice
che include le CERE. Formano una barriera che impedisce la perdita di acqua dalle superfici dei vegetali.
Le pareti esterne delle c. epidermiche delle foglie e dei fusti, sono spesso ricoperte da CUTICOLA formata
da cera racchiusa nella cutina (cera cuticolare)
La SUBERINA costituisce le pareti delle cellule del sughero.
Le CERE sono i composti lipidici più idrorepellenti: La cera per lucidare auto e pavimenti viene estratta dalle
foglie della carnauba, palma da cera del Brasile (Copernicia cerifera).
Proteine
Sono le più abbondanti nei sistemi viventi e svolgono moltissime funzioni. Sono costituite da 20 amminoacidi.
Svolgono importanti funzioni : sono catalizzatori biologici, trasportatori di varie molecole tra le membrane,
componenti strutturali delle cellule, e sono sostanze di riserva accumulate nei semi. Infatti è proprio nei semi
che la concentrazione di proteine è massima fino al 40% del peso secco, ed è la riserva che viene utilizzata
dall’embrione in fase di crescita.
Carboidrati
I carboidrati sono la principale fonte di energia presente in natura.L’unità base è costituita da piccole
molecole, gli zuccheri.
Classificazione:
 Monosaccaridi: sono formati da una sola molecola di zucchero. Ribosio, glucosio, fruttosio. Glucosio e
altri monosaccaridi sono la principale fonte di energia chimica per le piante.
 Disaccaridi: due unità di zuccheri legati da un legame covalente. Saccarosio (zucchero da tavola-
barbabietola e canna da zucchero), maltosio, lattosio.
 Polisaccaridi: sono formati da molte molecole di zucchero. Cellulosa, amido.
Amido: principale polisaccaride di riserva delle piante.
Cellulosa: Le molecole di cellulosa combinandosi tra loro formano le microfibrille
 Fruttani: polisaccaride di riserva nei cereali (grano, riso, orzo).
 Chitina: è il componente della parete cellulare di funghi, dell’esoscheletro di insetti e crostacei.
Glucosio
È un monosaccaride aldeidico; il composto organico più diffuso in natura, sia libero sia sotto forma di polimeri.
È uno dei carboidrati più importanti, usato come fonte di energia sia dagli animali che dalle piante. È il
principale prodotto della fotosintesi ed è il combustibile della respirazione..
Fruttosio
È un monosaccaride chetonico che si trova nella maggior parte dei frutti zuccherini e nel miele.
È un carboidrato importante poiché combinato con il glucosio forma il disaccaride saccarosio, lo zucchero più
diffuso nell'ambito alimentare. Il fruttosio è il più dolce tra tutti gli zuccheri e viene convertito facilmente in
glucosio sia nel fegato che nell'intestino.
Saccarosio
È il disaccaride chiamato comunemente zucchero,viene estratto nei paesi europei dalla barbabietola e nel resto
del mondo dalla canna da zucchero.
Amido
L'amido è un carboidrato polisaccaride formato da molte unità di glucosio unite tra loro da legame glicosidico.
L'amido puro è una polvere bianca, insapore ed inodore, che risulta insolubile in acqua fredda o in alcol.
L'amido è prodotto dalle piante verdi, dove è utilizzato come riserva nelle cellule vegetali, ed è un'importante
fonte alimentare anche per l'uomo.
Utilizzi: L'amido si trova nei frutti, nei semi e nei tuberi delle piante. Nell'industria alimentare le cinque fonti
principali di amido sono il mais, le patate, il riso, la tapioca e il grano. Anche i legumi come i fagioli ne sono
ricchi. L'amido riveste particolare importanza nell'industria alimentare, quale agente addensante, e nella
produzione della carta, cartone e colle, in forma di salda d'amido.
È composto da due polimeri: l'amilosio (che ne costituisce circa il 20%) e l'amilopectina (circa l'80%).
 Biosintesi e Funzione
L'amido è il carboidrato di riserva delle piante, immagazzinato come fonte energetica, sintetizzato per via
enzimatica a partire dal glucosio, a sua volta prodotto dalla fotosintesi clorofilliana
6 CO2 + 6 H2O + luce → C6H12O6 + 6 O2
n C6H12O6 + enzima → H-(C6H10O5)n-OH + n-1 H2O
La formazione dell'amido, cioè l'unione dell'amilosio e dell'amilopectina, è catalizzata da un enzima chiamato
amido sintetasi.
Cellulosa
La cellulosa è uno dei più importanti polisaccaridi. È costituita da un gran numero di molecole di glucosio unite
tra loro da un legame β-1,4, che forma una catena polimerica non ramificata. Le catene sono disposte
parallelamente le une alle altre e si legano fra loro per mezzo di legami ad idrogeno, formando fibrille.
Pectina
La pectina è un eteropolisaccaride. È una catena di molecole di acido galatturonico unite da legami α(1-4).
Lungo la catena sono intercalati in proporzione variabile residui di ramnosio. Tali residui si addensano in zone
particolari della catena nelle cosiddette 'zone pelose'. Infatti in corrispondenza di tali residui di ramnosio si
innestano catene laterali più o meno lunghe, che contengono ancora ramnosio, e anche galattosio e
arabinosio.
Le pectine formano dei colloidi gelatinosi, abbondanti nella parete cellulare della frutta: essi vengono idrolizzati
con la maturazione da alcuni enzimi come la pectasi e la pectinasi (sono presenti soprattutto nelle mele e nelle
pere). Ogni frutto ha una percentuale di pectina variabile a seconda della specie e della sua età di maturazione.
La pectina cementifica lo spazio tra una cellula e l'altra, tenendole unite e dando croccantezza a frutta o
verdura.