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Tra la fine degli anni 1950 e l'inizio degli anni 1960, gli Stati Uniti d'America

erano impegnati nella cosiddetta "guerra fredda", una rivalit� geopolitica con
l'Unione Sovietica.[3] Il 4 ottobre 1957, quest'ultima lanci� lo Sputnik 1, il
primo satellite artificiale. Questo sorprendente successo scaten� paure e
immaginazioni in tutto il mondo. Non solo serv� a dimostrare che l'Unione Sovietica
possedeva la capacit� di colpire con armi nucleari su distanze intercontinentali,
ma anche di poter sfidare le aspettative statunitense riguardo alla superiorit�
militare, economica e tecnologica.[4] Questo fece scaturire la crisi dello Sputnik
e innesc� quella che verr� conosciuta come "corsa allo spazio".[5] Il presidente
Dwight D. Eisenhower reag� a queste notizie creando la National Aeronautics and
Space Administration (NASA) e dando impulso all'inizio del Programma Mercury,[6]
che aveva come obiettivo di portare un uomo in orbita geocentrica.[7] Tuttavia il
12 aprile 1961 gli statunitensi vennero nuovamente anticipati quando il cosmonauta
sovietico Jurij Gagarin divenne la prima persona nello spazio e il primo ad
orbitare intorno alla Terra.[8] Fu un altro colpo all'orgoglio statunitense.[9]
Quasi un mese dopo, il 5 maggio 1961, Alan Shepard divenne il primo americano nello
spazio, completando un volo suborbitale di 15 minuti. Dopo essere stato recuperato
nell'Oceano Atlantico, ricevette una telefonata di congratulazioni dal successore
di Eisenhower, John F. Kennedy.[10]

Kennedy si preoccupava di ci� che i cittadini di altre nazioni pensassero degli


Stati Uniti e credeva che non fosse solo nell'interesse nazionale di essere
superiore agli altri, ma che la percezione del potere statunitense fosse almeno
altrettanto importante della attualit�. Era quindi considerato intollerabile che
l'Unione Sovietica fosse pi� avanzata nel campo dell'esplorazione spaziale e che
fosse determinata a battere gli Stati Uniti in una sfida che massimizzasse le sue
possibilit� di vittoria.[3] Poich� l'Unione Sovietica poteva vantare i migliori
missili, agli Stati Uniti si presentava una sfida che andava al di l� della
capacit� nella produzione di sistemi balistici della generazione esistente per
uguagliare i sovietici, ma che doveva presentare un traguardo pi� spettacolare,
anche se non giustificato da motivi strettamente militari. Dopo essersi consultato
con i suoi esperti e consulenti, Kennedy scelse un progetto del genere.[11] Il 25
maggio 1961, si rivolse al Congresso degli Stati Uniti su "Urgenti necessit�
nazionali" e dichiar�:[12]

(EN)
�I believe that this nation should commit itself to achieving the goal, before this
decade is out, of landing a man on the moon and returning him safely to the Earth.
No single space project in this period will be more impressive to mankind, or more
important for the long-range exploration of space; and none will be so difficult or
expensive to accomplish. We propose to accelerate the development of the
appropriate lunar space craft. We propose to develop alternate liquid and solid
fuel boosters, much larger than any now being developed, until certain which is
superior. We propose additional funds for other engine development and for unmanned
explorations-explorations which are particularly important for one purpose which
this nation will never overlook: the survival of the man who first makes this
daring flight. But in a very real sense, it will not be one man going to the
Moon�if we make this judgment affirmatively, it will be an entire nation. For all
of us must work to put him there.�

(IT)
�Credo che questa nazione si debba impegnare a raggiungere l'obiettivo, prima che
finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e di farlo tornare
sano e salvo sulla Terra. Nessun progetto spaziale di questo periodo sar� pi�
impressionante per il genere umano, o pi� importante per l'esplorazione spaziale a
lungo raggio; e nessuno sar� cos� difficile e dispendioso da compiere. Proponiamo
di accelerare lo sviluppo del veicolo lunare appropriato. Proponiamo di sviluppare
alternativamente dei booster con carburante solido e liquido, molto p� grandi di
quelli attualmente in sviluppo, finch� non sar� certo qual � il migliore.
Proponiamo fondi aggiuntivi per lo sviluppo di altri motori e per esplorazioni
senza equipaggio che sono particolarmente importanti per uno scopo che questa
nazione non trascurer� mai: la sopravvivenza dell'uomo che per primo far� questo
audace volo. Ma in un certo senso, non sar� solo un uomo ad andare sulla Luna�se
esprimiamo questo giudizio favorevolmente, sar� un'intera nazione. Perch� ciascuno
di noi dovr� lavorare per portarlo l�.�

(John F. Kennedy)
Lo sforzo di far atterrare un uomo sulla Luna aveva gi� un nome: Programma Apollo.
[13] Una decisione iniziale e cruciale, annunciata da James Webb l'11 giugno 1962,
fu l'adozione del Lunar orbit rendezvous, in base al quale una navicella spaziale
dedicata sarebbe atterrata sulla superficie lunare. Ci� permise di avere un veicolo
di lancio pi� piccolo.[14][15] La navicella Apollo sarebbe stata quindi composta da
tre parti: un modulo di comando (CM) con una cabina pressurizzata per i tre
astronauti che era anche l'unica parte che tornava sulla Terra; un modulo di
servizio (SM), che fungeva da supporto per il modulo di comando con fornitura di
propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua; e un modulo lunare (LM) che a sua
volta era diviso in due stadi: uno per la discesa e l'atterraggio sulla Luna e uno
stadio di risalita per riportare gli astronauti nell'orbita lunare.[16] La scelta
di questo profilo di missione signific� che era possibile lanciare il veicolo
spaziale tramite il razzo Saturn V, un vettore che era in quel momento in fase di
sviluppo.[17]

Le tecnologie e le tecniche richieste per Apollo vennero sviluppate nel corso del
Programma Gemini.[18] Il Programma Apollo sub� una brusca frenata a seguito
dell'incendio che incorse all'Apollo 1, avvenuto il 27 gennaio 1967, in cui
morirono i tre astronauti e per via delle successive indagini.[19] Nell'ottobre del
1968, la missione Apollo 7 test� il modulo di comando in orbita terrestre[20] e nel
dicembre Apollo 8 lo port� in orbita lunare.[21] Nel marzo 1969, Apollo 9 esegu� i
test del modulo lunare in orbita terrestre,[22] e successivamente, nel maggio 1969,
l'Apollo 10 condusse una "prova generale", testando il modulo lunare in orbita
lunare. Nel luglio 1969, tutto era pronto per l'Apollo 11 e per compiere l'ultimo
passo sulla Luna.[23]

L'Unione Sovietica competeva con gli Stati Uniti nella corsa allo spazio, ma perse
il suo comando dopo ripetuti fallimenti nello sviluppo del lanciatore N1, il
corrispettivo sovietico del Saturn V.[24] I sovietici cercarono di battere gli
Stati Uniti riportando materiale lunare sulla Terra per mezzo di sonde senza umani.
Il 13 luglio, tre giorni prima del lancio dell'Apollo 11, i sovietici lanciarono
Luna 15, che raggiunse l'orbita lunare prima di Apollo 11. Durante la discesa, Luna
15 si schiant� nel Mare Crisium a causa di un malfunzionamento; questo schianto
avvenne due ore prima che Armstrong e Aldrin decollassero dalla superficie lunare
per tornare a casa. I radiotelescopi dell'osservatorio Jodrell Bank in Inghilterra
registrarono delle trasmissioni di Luna 15 durante la sua discesa, che vennero rese
pubbliche a luglio 2009 in occasione del 40� anniversario dell'Apollo 11.[25]a Luna
e farlo tornare sano e salvo sulla Terra".[2]