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I diritti della personalità: sono quei diritti che la legge attribuisce a ogni soggetto, che sia persona fisica,

fin
dalla nascita e fino al momento della morte.
Si tratta di diritti:
 Non patrimoniali, cioè privi di un contenuto economico, solamente l’immagine e il nome i quali in
sé non hanno contenuto patrimoniale, possono assumere rilievo patrimoniale nella misura in cui
divengano oggetti di uno scambio negoziale( ad es. il nome di un personaggio famoso).
 Assoluti, cioè tutelati dall’ordinamento contro chiunque si renda responsabile della loro violazione.
Inoltre sono:
1. Indisponibili (non si possono vendere)
2. Intrasmissibili (che non può essere trasmesso)
3. Irrinunciabili (nessun uomo può decidere di farne a meno)
4. Imprescrittibili ( anche se non li uso, non perdo il diritto ad usarli)

E’ un diritto così forte che oltre ad essere tutelato dal codice civile, è tutelato dal codice penale o da leggi
speciali. Quindi la violazione di questi diritti può dar luogo al risarcimento del danno e in alcuni casi
costituisce anche reato.
Il diritto alla vita e all’integrità fisica:
il diritto alla vita, all’integrità fisica e , più in generale, alla salute dell’individuo è tutelato a livelli diversi da
una serie di norme. diritti con oggetto la persona come unità biologica, la tutela del corpo umano.

La personalità morale
La personalità morale dell’individuo rileva sotto molteplici profili:
- L’identità personale: il diritto di non vedere presentata in pubblico la propria persona in maniera
distorta, con la diffusione di notizie sulla propria vita non vere, anche se obiettivamente non
ingiuriose. La protezione dell’identità personale trova il suo nucleo centrale nella tutela del nome, il
quale assume rilievo non solo come mezzo necessario di individuazione del singolo
nell’ordinamento, ma anche come segno distintivo della personalità individuale ( diritto al nome). A
protezione del nome sono predisposte due distinte azioni: il reclamo, diretto a reagire alla
contestazione da parte di terzi del diritto all’uso del proprio nome; l’usurpazione, con cui ci si
oppone all’uso indebito e pregiudizievole che altri faccia del proprio nome.
- Il diritto morale d’autore protegge la paternità della creazione, è indisponibile e imprescrittibile
ovvero in ogni momento può essere rivendicata la paternità dell’opera, comprende il diritto inedito
ovvero il diritto di impedire o di differire nel tempo la pubblicazione dell’opera.
- Il diritto all’immagine si concretizza nel divieto di esporre o pubblicare l’immagine altrui senza il
consenso dell’interessato. Vi sono alcune eccezioni:” non occorre il consenso della persona ritratta
quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà, da necessità di giustizia o di
polizia o quando la riproduzione è legata ad avvenimenti di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.
- L’integrità morale: la tutela dell’integrità morale della persona, ovvero dell’onere (si intende la
consapevolezza che una persona ha della propria dignità) e della reputazione ( si intende la considerazione
sociale di cui la persona gode nella cerchia dei propri conoscenti ) , è garantita in primo luogo sanzionando
come reati l’ingiuria ( ovvero quando una persona rivolge direttamente a un’altra ( soggetto leso)
espressioni offensive) e la diffamazione ( ovvero quando tali espressioni sono comunicate a più persone e il
soggetto leso non è presente).
Ogni persona ha diritto all’uso esclusivo del proprio nome (inteso come combinazione di prenome e
cognome) e, se divenuto particolarmente noto, dello pseudonimo. Non bisogna però far
confusione tra il diritto al nome e il diritto alla reputazione .
ESEMPIO Se Giulio diffama Sergio con un articolo di giornale, scrivendo che quest'ultimo è un
pericoloso delinquente, egli dovrà necessariamente indicarne il nome. In questo caso, però, trova
già applicazione la tutela del diritto alla reputazione (al "buon nome")
ESEMPIO Una lesione del solo diritto al nome si ha, per esempio, nel caso in cui Giulio pubblichi un
articolo firmandolo con il nome di Sergio. Questa volta l'illecito è soltanto civile e Giulio non
risponderà penalmente (a differenza delle ipotesi di ingiuria e di diffamazione),

Spesso l'esigenza di tutela piena dell'integrità morale dell’individuo si riscontra con le ragioni del
diritto di cronaca: anch'esso è un valore costituzionalmente rilevante, quale tipica espressione
della libertà di manifestazione del pensiero; sta all’interprete il compito di individuare un
compromesso tra tutela di persona e diritto di cronaca: i limiti sono individuati nella veridicità delle
notizie riferite ovvero quando queste notizie sono vere, nella loro utilità sociale ovvero purché
sussista un interesse della collettività a conoscerle e nella forma civile che deve contrassegnare la
narrazione dei fatti ovvero purché vengano espresse in maniera “civile”.
- La riservatezza: Un tempo la riservatezza delle persone era tutelata esclusivamente nei limiti della
normativa della dell'inviolabilità del domicilio e della corrispondenza. A partire dagli anni Cinquanta
del Novecento, vi sono però stati tentativi di espandere la tutela della riservatezza in conformità al
modello angloamericano della privacy, intesa come intimità della propria vita privata e possibilità
di escludere gli altri da essa. II definitivo riconoscimento del diritto alla riservatezza si ebbe in Italia
solo nel 1975 da parte della Corte di Cassazione. Nell'occasione una rivista aveva pubblicato alcune
immagini che ritraevano un personaggio molto conosciuto ('ex imperatrice di Persia) mentre
baciava un uomo in costume da bagno ai bordi della sua piscina. I giudici del Supremo Collegio
esclusero la liceità di una tale pubblicazione, in quanto, pur trattandosi di un personaggio famoso,
la pubblicazione delle foto non soddisfaceva esigenze conoscitive, ma esclusivamente di
appagamento di curiosità del pubblico dei lettori. Tuttavia, anche soggetti molto popolari
conservano tale diritto, limitatamente a fatti che non hanno niente a che vedere con i motivi della
propria popolarità.