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II: I SUNNITI

L'Islam Sunnita o il Sunnismo è la corrente più diffusa nel mondo musulmano, e i


musulmani sunniti sono anche chiamati ''Ahl as-Sunnah wa’l-Jamā‘ah'' (La gente della
tradizione [del Profeta saas] e la comunità) o ''Ahl as-Sunnah'' semplicemente. Con l'Islam
Sunnita i sunniti si riferiscono anche all'Islam ortodosso. La parola "Sunnita" viene dal
termine Sunna riferendosi alle parole e gli atti usuali del Profeta dell'Islam e avendo un valore
legale e messi per iscritto nelle Sunani As-Sitta (le sei raccolte della Sunna), o il suo esempio e
quello dei suoi compagni. Il Sunnismo si basa su quattro scuole giuridiche (interpretazioni
pratiche della Sunna) o Madhib (pl. di Madhab).

I Sunniti credono che il Profeta Muhammed saas non nominò specificamente un successore
per condurre la Umma (comunità) musulmana dopo di lui, e dopo un periodo iniziale di
confusione un gruppo dei suoi compagni più vicini si raggrupparono ed elessero [*] (basandosi
sul fatto che il Profeta saas lo scelse durante la sua malattie per condurre la preghiera con i
fedeli) il suo suocero e amico più fedele Abu Bakr As-Siddik il primo Califfo dell'Islam(vedi
anché Al- Bukhari : Book 5: Volume 59 : Hadith 546). I musulmani sunniti chiamano i primi
quattro califfi; Abu Bakr As-Saddik, Umar Ibnu Al-Khattab, Uthman Ibn Affan e Ali Ibn Abi
Talib " Al-Khulafa'a Ar-Rashidun " o " I Califfi Rettamente Guidati ". I Sunniti affermano che
la posizione di califfo sia una scelta democratica '' Mubaya'a '', ma dopo i '' Rashidun '' la si
trasformò in una regola ereditaria e dinastica. Dopo la caduta dell'Impero Ottomano nel
1923, non c'è stato mai più un califfo nel mondo musulmano.

La parola Madhab (Scuola giuridica) evoca in arabo un orientamento di interpretazioni


pratiche delle fonti giuridiche tradizionali; essenzialmente il Corano e la Sunna; e si riferisce
al fiqh, ossia la giurisprudenza islamica come scienza e non come Aqida (teologia). Un
Madhab non è una setta quindi, ne i suoi fondamenti.

II.1: La Giurisprudenza Sunnita

Inizialmente, ad ogni Sahabi (compagno del Profeta saas) fu assegnata una scuola giuridica,
ma queste scuole furono gradualmente consolidate selettivamente nelle quattro scuole
riconosciute attualmente e ritenute reciprocamente tutte valide e fondamentalmente simili.
Le differenze chi le caratterizzano sono minime e si limitano per lo più alla pratica dei riti, un
atto (come raccogliere le mani sul petto in preghiera ad esempio) potrebbe essere obbligatorio
in un Mabhab mentre non lo è in un altro.

Le prominenti scuole di Damasco (chiamata spesso Awza'iyya et attribuita a Abd Ar-


Rahman Al-Awza'i) in Siria ,
Kufa e Bassora in Iraq, e Medina
in Arabia sopravvissero come Al
Madhab Al-Maliki , mentre le
altre scuole irachene furono
consolidate nel Madhab Al-
Hanfi. Al Madhab As-Shafi'i, Al-
Hanbali, Ad-Dahiri e Al madhab
Al-Jariri furono stabiliti più
tardi, sebbene i due ultimi si
estinsero.

Al Madhab Al-Hanafi di Abu


Hanifa Al-Nu'man Ibn Thabit è 2: Distribuzione ufficiale delle scuole giuridico-religiose islamiche
la scuola più aperta al livello
delle deduzioni, perché insiste sulla libertà di opinione , il giudizio personale basato su un
processo logico di analisi del Corano e una valida conoscenza della Sunna per la ricerca della
migliore soluzione (al caso per caso, in funzione delle convenienze del momento e dell'equità) .
Esiste dunque, al meno in origine, un certo margine di manovra. Il rito insiste
sull'importanza delle fonti principale della Shari'a e della tradizioni. Poco a poco, questa
scuola perse della sua capacità di innovare e la nozione di Ijtihad (sforzo intellettuale) lasciò il
posto alla nozione di Taqlid (imitazione, tradizione).

Al Madheb Al-Maliki attribuito a Mâlik Ibn Anas dai seguaci del suo pensiero basando la
teoria giuridica sui costumi Medinesi dell'epoca in cui il Profeta saas viveva. Differisce
essenzialmente degli altri tre scuole per le sorgenti che utilizza nella giurisprudenza. Se le
quattro scuole utilizzano il Corano, la Sunna, così come l'Iijma (il consenso degli Ulema) ed il
Qiyas (le analogie), il Madheb Al-Maliki utilizza anche le pratiche degli abitanti di Medina,
A'mal ahl al-Medina, all'epoca del Profeta saas come quinta fonte di Fiqh alla quale si
riferisce col termine Al-Urf, e che furono approvate da Allah ed il Suo Messaggero
implicitamente col silenzio come il controllo delle nascite ad esempio. Questa importanza
data alle tradizioni ha favorito l'accettazione di costumi popolari rigettati dalle altre correnti.

Al Madhab As-Shafi'i fondato da Muhammad Ibn Idris As-Shafi`i , discendente della famiglia
del Profeta saas, è un compromesso tra le due scuole precedenti e valorizza la Sunna come
fonte del diritto, ed insisti sul consenso di tutta la comunità, ma il punto di vista degli
studiosi prende il sopravvento scartando così l'opinione personale.

Al Madhab Al-Hanbali è la scuola ispirata dall'Imam Ahmad Ibn Hanbal, considerata come la
scuola tradizionalista per eccellenza, maggioritaria nella penisola arabica e particolarmente
in Arabia Saudita. Questa scuola ha esercitato e continua di esercitare un'importante
influenza intellettuale in particolare sulle correnti di pensiero Wahhabita e Salafita.

Generalmente i musulmani sunniti adottano uno dei quattro Madahib- uno solo e senza
cumulo per alcuni- ( una libera preferenza geografica senza norma ). E credono anche che
l'Ijtihad deve essere esercitato dagli Ulema o i Mufti autorizzati ad interpretare la Shari'a allo
scopo di informare una persona sulla natura di un' azione basandosi su Ussuli Al-Fiqh (i
principi fondamentali del fiqh) ed i suoi Ahkam (giudizi). Altri, invece, credenno che l'Ijtihad
non abbia più corso dal X°s. e insistono sul Taqlid, senza necessariamente chiedere la prova
scritturale come un requisito, seguendo un maestro. Questa pratica è molto comune fra i Sufi
che seguono un ordine mistico islamico, Tariqa.

Gli esperti e gli studiosi del fiqh seguono gli ussul del loro Madhab di scelta e studiano
anche gli Ussul, le evidenze e le opinioni degli altri Madahib.

II. 2: La Teologia Sunnita

Contrariamente alle quattro scuole di giurisprudenza, le scuole teologiche si contraddicono e


alimentano le divisioni in seno al sunnismo :

Secondo certe correnti, certe domande teologiche non trovano risposte chiare nel Corano,
come la natura di Dio ed il libero arbitro o l'eternità dell'esistenza. Parecchie scuole di
teologia e filosofia si sono sviluppate per rispondere a queste domande, pretendendo ciascuna
di rilevare della vera tradizione musulmana sunnita.

Al Aqida Al-Ash'aria (litteralismo e razionalismo) fondato da Abû Al-Hasan Al-Ash`arî (873


-935), è la teologia dominante chi fu adottata dall'Imam Abu Hamid Al-Ghazali, un mistico e
giurista che pensa che la rivelazione supera la ragione umana. Tuttavia, questa scuola
teologica si differenzia dai tradizionalisti del Aqida Al-Ataria come gli aderenti al Madhab Al-
Hanbali considerando che è necessario aggiungere il ragionamento alla rivelazione contenuta
nel Corano ed la Sunna per spiegare certe ambiguità talvolta e di confutare certi pensieri
giudicati eretici. Questa metodologia di ragionamento teologico è chiamata Ìlm Al-Kalâm, ed
autorizza una certa interpretazione prudente e limitata dei testi, non rigorosamente nel senso
litterale. Al Aqida Al-Ash'aria rifiuta ogni antropomorfismo esagerato della natura di Dio.

Al Aqida Al-Maturidia, fondata da Abu Mansur Al-Maturidi (944). Abbastanza minoritaria


fino alla sua adozione dalle tribù turche dell'Asia centrale, nello stesso momento in cui hanno
adottato il Madhab Al-Hanafi. Al Aqida Al Maturidia è una scuola teologica che deriva dal
Ash'aria e di cui si è differenziata con due punti:

Nel Aqida Al-Maturidia si pensa che la mente umana sia capace di scoprire da sé l'esistenza
di Dio e che alcuni dei maggiore peccati sono cose brutte senza l'aiuto di una rivelazione
divina mentre nel Aqida Al-Ash'aria si pensa il contrario. Da ciò risulta, secondo Al Aqida
Al-Ash'aria, che il perdono di Dio sarà concesso anche ai non musulmani chi non sono stati
raggiunti dal messaggio divino, contrariamente al Aqida Al-Maturidia.

La natura della fede (Iman) e del timore (Taqwa), ossia la variazione delle loro intensità
costituisce il secondo punto di differenza tra queste due Aqaid (pl. di Aqida). Al Iman è
costante mentre At-Taqwa cresce e decresce secondo Al Aqida Al-Maturidia. Gli aderenti ad
Al-Ash'aria invece credono che, in fatti, l'Iman cresce e decresce (vedi il Corano, III:22 ;
XLVII:17 e II: 6).

Al Aqida Al-Atharia (litteralismo o testualismo), no propriamente fondato ma diffuso


dall'Imam Ahmad Ibn Hanbal ed Al Madhab Al-Hanbali si è fatto un erede di questa più
piccola scuola di teologia chi si basa su Al-Atar (Il testo che fu riportato) ossia il Corano e la
Sunna. Tutti i nomi ed attributi di Dio sono riconosciuti come sono enunciati, ed ogni
antropomorfismo o metaforismo è proibito. È una scuola molto litteralista che prende i testi
sacri come sono cercando di evitare ogni interpretazione deviante. La scuola Hanbalita ne
deriva ed è la principale teologia di opposizione del Aqida Al-Ash'aria.

Altre scuole teologiche furono emarginate o scomparse, tra cui Al Aqida Al-Mu'atazila,
utilizzando Ìlm Al-Kalâm, fu fondata in Iraq da Wassil Ibn 'Ata (699 -749). Nel 750 d. C fu
adottata dal califfo Al-Mamun con la persecuzione dei oppositori. Cadde finalmente in
desuetudine dopo la sua morte. La reazione a questa scuola teologica diede una spunta alla
formazione definitiva del Sunnismo, lasciando la sua influenza attraverso Al Aqida Al-
Ash'aria. E Al Aqida Ad-Dahiria , litteralista , si fonda sul Madhab As-Shafi'i in cui Al
Madhab originario di questa scuola si consolidò e rifiuta Al-Qiyas e viene considerata come
eterodossa e emarginata da altri sunniti per questo motivo. Al Aqida Al-Murjia è un'altra
scuola teologica scomparsa facendo nascere le reazione chi fecero emergere la formalizzazione
del sunnismo ortodosso. Usando alcuni versi di Corano gli aderenti a questa Aqida
invocavano l'idea che solo Allah swt sia in grado di giudicare e che nessuno potrebbe
etichettare una persona di infedele, per loro la fede basta per la salvezza essendo più
importante che gli atti che siamo portati a vivere involontariamente. Antilitteralista, questa
scuola accusava i tradizionalisti di antropomorfismo per preservare la natura trascendentale
assoluta d'Allah. Incoraggiava il lassismo dei Omyyadi e dei nuovi ''pseudo-convertiti''. Oggi, è
considerata come eretica dall'insieme dei Madahib.

II.3: I Diversi Movimenti Sunniti

Alcuni gruppi hanno creato il loro propri movimenti i cui nomi derivano principalmente da
quello del fondatore del gruppo o della città in cui fu fondato. Seguono maggiormente gli
insegnamenti delle scuole e le teologie sunniti ma non senza critica e disaccordo
particolarmente da parte dei Salafiti. Tra questi gruppi troviamo:

Il Barelwi è un movimento sufi sunnita condotto da Ahmed Raza Khan di Bareilly, in India ,
e diffuso soprattutto nel Subcontinente indiano. Gli altri Sunniti accusano i suoi aderenti di
pratiche di Shirk e di Bida'a.

Il Deobandi è una delle due maggiore divisione fondate sul Madhab Al-Hanafi nel
subcontinente indiano. Il Deobandi si era diffuso nell'Asia Meridionale e l'Afghanistan, e
recentemente in altri paesi come il Sud Africa ed il Regno Unito. I Deobandi aderiscono al
Aqida Al-Maturidia. Il più grande gruppo missionario che segue il movimento è il gruppo
Tablighi Jama'at, è un movimento di riformatore all'interno del Madhab Al-Hanafia che
difende un ritorno alle radici dell'Islam esattamente come i Salafiti ed Ahli Al-Hadith . I
Talibani sono reputati per essere seguaci degli insegnamenti del movimento Deobandi, anche
se con una versione severa e semplista degli insegnamenti, per questo concordano con i
Salafiti.

Il Salafismo deriva dal Wahhabismo chi fu creato nel 18° secolo dallo studioso Muhammad
Ibn Abd-al-Wahhab nella penisola arabica e strumentalizzato per favorire l'accesso della
Casa di Al Saud al potere. Il salafismo è un movimento sunnita ''puritano'' fondato sul
Madhab Al-Hanbali (anche se rifiutano generalmente di seguire un Madhab). Oltre al Corano
e alla Sunna si ispira dai lavori dei primi studiosi come Ibn Taymiyya. Le denominazioni
"Wahhabismo'' e "Salafismo'' spesso sono usati interscambiabilmente. I Salafiti si oppongono
al Sufismo e alla Shi'a che considerano eresie. Considerano il loro ruolo come di un
movimento per restaurare e purificare l'Islam da quello che percepiscono come innovazione,
superstizione, devianza, eresia e idolatria.

Jamaat al-Muslimin è un movimento Sunnita Islam fondato da Syed Masaud Ahmad negli
anni sessanta e il cui attuale leader è Muhammad Ishtiaq. Prima, i riformatori facevano
parte dei Salafiti e tutti i seguaci provengono dalle diverse denominazioni dei Sunniti e della
Shi'a, e dopo il loro esodo hanno riformarono la Jama'a (comunità) basandosi unicamente
sul Corano e la Sunna.

Jama'at Al-Ikhwan Al-Muslimun (Gruppo dei Fratelli Musulmani) è un'organizzazione


fondata da un studioso egiziano, Hassan Al-Banna, chi si laureò a Dar Al-Ulum. Coi suoi vari
rami è il più grande movimento Sunnita del mondo arabo, con partiti affiliati, costituisce la
più ardua opposizione politica di molte nazioni arabe. I Fratelli Musulmani non guardano alle
divergenze teologiche e accettano tra loro musulmani di tutte i quattro Madahib sunniti, è il
gruppo di Islamisti più vecchio e più grande del mondo. I suoi scopi sono ristabilire il
Califfato e nella contempo la re-islamizzazione della società civile usando solo il Corano e la
sunna come '' Unici punti di riferimento per...riordinare la famiglia musulmana, l'individuo,
la comunità...e lo stato ''. Jama'ate-Islami è un partito politico islamista nel Subcontinente
indiano. Fu fondato a Lahore in India da Sayyid Abul Ala Maududi il 26 agosto 1941, è il
primo partito politico in Pakistan e in India. oggi organizzazioni di sorella con obiettivi simili
ed approcci ideologici esistono in India, in Bangladesh , nel Kashmir, in Afghanistan e in Sri
Lanka e ci sono "relazioni fraterne strette" coi movimenti Islamisti e missioni che operano in
diversi paesi e continenti, particolarmente quelli affiliarono con Jama'at Al-Ikhwan Al-
Muslimun. Il movimento della Jama'ate-Islami prevede governi islamici in Pakistan,
Bangladesh e Afghanistan che governano con la Sahri'a, a favore di un Califfato opposto
all'occidente.

III: LA SHI'A
L'Islam Sciita o semplicemente La Shi'a è la seconda più grande divisione dell'Islam, dopo il
Sunnismo. I Sciiti sono gli aderenti alla Shi'a chi è un'abbreviazione di '' Shi'atu Ali ''
(Fazione di Ali, o i suoi seguaci). Il termine Rafiditi (Ar-Rafidun in arabo e chi significa
Negazionisti) fu adoperato in modo peggiorativo per designare tutti gli Sciiti senza distinzione,
ed è tutt'ora usato dai Salafiti, la Shi'a è chiamata allora Rafida.

Oltre a credere nell'autorità del Corano e dagli insegnamenti del Profeta Muhammad saas, i
Sciiti credono che la sua famiglia '' Ahlu Al-Bayt '' (litt: I membri della Casa), inclusi i suoi
discendenti noti come Imam , abbiano una speciale autorità spirituale e politica sulla Umma.
Credono che Ali Ibnu Abi Talib rh, il cugino e il genero era il primo di questi Imam, il legittimo
erede[*]; secondo la Shari'a; e quindi il successore giusto del Profeta saas, e così rifiutano la
legittimità dei primi tre Khulafa'a Ar-Rashidun.

I Sciiti considerano Ali rh come la più importante figura dopo Muhammad saas. Secondo
loro, Il Profeta lo suggerì in varie occasioni durante la sua vita come guida per i musulmani
dopo di lui. Secondo questo punto di vista, Ali rh; come successore di Muhammad saas; non
solo domina sulla comunità nel campo della giustizia; con la buona conoscenza della Shari'a;
ma anché nella sapienza conoscendo il significato esoterico del Corano , dal momento che era
libero dal l'errore e del peccato (essendo stato il primo maschio ad abbracciare l'Islam [**] e non
si era mai prosternato ad un idolo meccano come lo fecero gli altri Sahaba prima dell'Islam)
fu considerato '' infallibile '' e predestinato per decreto divino '' Nass '' ad essere il Primo
Imam. Ali rh è, per i Sciiti, un '' uomo perfetto " (Al-Insan Al-Kamil) simile a Muhammad saas.

La prima nomina di Ali ebbe luogo il giorno dove il Profeta riunisce la sua famiglia, i Banu
Hashim, li invitò ha accettare il nuovo messaggio dell'islam. Si rivolse a loro con queste
parole :
« "Oh figli di Abdul Muttaleb, non conosco di giovane uomo tra gli arabi che abbia
portato al suo popolo il migliore che ciò che vi sto portato. Vi porto quaggiù il migliore
della vita e dell'aldilà. Allah mi ha ordinato di invitarvi a Lui. Chi di voi vorrà
cortesemente assistermi, diventare mio fratello, il mio sostengo ed il mio successore tra
voi?" Il silenzio regnava tra il clan (...) Come nessuno pres la parola, allora Ali, ancora
tredicenne, si sentì obbligato di prendere la parola e disse: "Sarò il tuo sostegno, O!
Profeta di Allah." Il Profeta lo prese per il collo e disse: Ecco mio fratello, il mio
sostengo ed il mio successore tra voi. Ascoltatelo ed ubbiditegli." Le persone si
alzarono beffarde, e si rivolsero ironicamente ad Abi Taleb; "Ti ordina di ascoltare e di
ubbidire a tuo figlio." »

Tutti gli storici Sunniti riportano ed accettano questa tradizione, ma non ne interpretano la
portata al di là della famiglia del Profeta.

L'ultima nomina di Ali ha ebbe luogo il giorno di al-Ghadîr, dopo il pellegrinaggio dell'addio,
quando Il Profeta saas annunciò solennemente e davanti a migliaie di pellegrini uno dei suoi
più importanti discorsi: " Colui a cui sono alleato/capo (Mawla), Ali è anche alleato/capo. O!
Allah, sii l'alleato di chi si allea a lui e sii il nemico di quello chi e suo nemico. "

I sunniti interpretano il termine plurivoco Mawla con "alleato", e gli Sciiti lo interpretano
come con ''Maestro''. Questa differenza tra le riconoscenze del potere prioritario di Ahl Al-
Bayt, la famiglia del Profeta saas, o del califfo Abu Bakr ha plasmato le dottrine sciita e
sunnita a proposito del Corano, dei Hadit e di altri punti. Gli sciiti, per giustificare la
necessità del vassallaggio alla famiglia del Profeta saas, invocano il hadit detto dei Taqalain,
riportato dalle sorgenti sunnite tra cui Sunani At-Tirmidi e Sahih Muslim: "Ho lasciato, fra
voi, cose di peso (Taqalain) che se le seguite cose non andrete mai in perdizione dopo di me: Il
Libro di Allah chi è una corda tese da Cielo a Terra, ed i miei menbri della mia (Ahlu Bayti). Vi
ricordo insistentemente i vostri doveri verso Ahlu- Baiyi .''

III.1: La Giurisprudenza Shiita

Anché gli sciiti ispirano la loro giurisprudenza (sharî'a) essenzialmente del Corano della
Sunna. Il fatto che non concordano coi sunniti sulla validità degli stessi Hadit si traduce con
delle differenze nelle tradizioni religiosi, e di conseguenza nella giurisprudenza.

Gli sciiti pensano che il Sunna tramanda delle tradizioni orali enunciate dal Profeta saas o
della loro interpretazione dai suoi discendenti tramite Fatima Az-Zahra e suo marito Ali .

in hadith di Shia Lei spesso troverà sermoni attribuiti ad Ali in I Quattro Libri o nel Nahj al-
Balagha. I musulmani di Shi'a non usa le Sei raccolte di Hadith notevoli seguite dal Sunni,
invece le loro raccolte di hadith primarie sono scritte da tre autori che sono noto come i Tre
Muhammads.'[13] loro sono: Usul al-Kafi da ibn di Muhammad Ya'qub al-Kulayni al-Razi
(329 Ah), yahduruhu della di Uomo al-Faqih da ibn di Muhammad Babuya ed Al-Tahdhib ed
Al-Istibsar ambo di Shaykh Muhammad Tusi. Diversamente da Akhbari Twelver Shi'a,
studiosi dell'Usuli Twelver Shi'a non credono, che tutto nei quattro libri notevoli è autentico

Gli sciiti considerano la giustizia come essendo parte del disegno divno, uno dei fondamenti
della religione (Ussul Ad-Din), chi sono per ordine di importanza: l'Unicità Divina (Tawhîd), la
Giustizia (Al'Adl), la Profezia (An-Nubuwwa) e l'Imamat (Al-Imama). I fautori della giustizia, in
questo caso i Mu'ataziliti ( gli aderenti a Al Aqida Al-Mu'atazila) e gli Sciiti, sostengono che
l'intelletto (Al-Aql) umano gioca un ruolo determinante nella scelta delle nostre decisioni.
L'intelletto umano chi, indipendentemente di ogni istruzione, possiede una conoscenza
intuitiva del bene e del male. Non si può attribuire il male a Dio, perché Egli è Saggio e
questo attributo, del male, è contrario alla Sua Natura. Hanno stabilito una serie di regole
dové hanno fondato la domanda della costrizione (jabr) e della libera scelta (Ikhtiyar) che è
una delle domande più ardue nel teologia islamique.