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Elementi di scienza dei

materiali

I leganti

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Leganti

Leganti aerei Leganti idraulici

Gesso Calce aerea Calce idraulica Cemento

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Le origini del gesso
„ È il primo legante impiegato dall’uomo, sin
dall’antica Persia.
„ Le prime tracce sull’impiego del gesso
come legante risalgono al 7000 a.C.
„ Il primo testo, Trattato della pietra, sulla
fabbricazione del gesso risale al 3° secolo
a.C., ad opera di Teofrasto, allievo di
Platone e Aristotele.
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Le origini del gesso
Esempi di stucchi a gesso

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Pietre da gesso
„ Il gesso è solfato di calcio biidrato,
CaSO4•2H2O.
„ In natura è presente sotto forma di
selenite, alabastro e sericolite. Minerali
che si differenziano per struttura
cristallina.
„ Il minerale di gesso può contenere
impurità ci calcare, magnesite e argilla.
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Minerali di gesso

Selenite Alabastro

Sericolite
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Produzione del gesso

„ In origine il gesso veniva prodotto


avvicinando il minerale alla fiamma, in
seguito il processo si evolse nel mescolare
la selenite direttamente al combustibile,
per poi bruciare in fosse scavate nel
terreno.

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Produzione del gesso
„ Questo processo venne
soppiantato dall’introduzione dei
forni verticali: essi erano strutture
tronco coniche dell’altezza di 3 m
e diametro di 2, il minerale di
grossa pezzatura veniva disposto
sul fondo della ciminiera, a
formare una volta che sostenesse
i grani più piccoli ed accogliesse,
al proprio interno, la fiamma
alimentata a legna; in questi forni
il minerale aveva una resa che
poteva raggiungere il 70%.

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Produzione del gesso
„ Questo processo fu sostituito dai
forni a caduta, usati fino a poche
decadi fa. Essi erano costituiti da
strutture in muratura aperte su un
lato, al loro interno erano ricavati tre
forni, mediante la costruzione di due
spessi tramezzi, che venivano caricati
dall’alto con pietre di pezzatura
decrescente, così da avere una
permeabilità ai vapori caldi che
diminuisse all’aumentare dell’altezza;
come nei forni verticali, le pietre
grosse formavano una volta che
delimitasse la camera di
combustione. La resa del minerale
poteva raggiungere l’80%.

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Produzione del gesso
„ Il processo di produzione del gesso impiegato in edilizia avviene per via
secca. Il minerale viene frantumato, macinato, vagliato ed infine disidratato
o cotto. La cottura avviene in forni rotativi che possono appartenere al tipo
controcorrente o equicorrente.
„ I forni controcorrente sono grossi tubi del diametro di due o tre metri ed
una lunghezza di svariate decine di metri, essi hanno giacitura orizzontale,
con una leggera inclinazione verso valle: il minerale viene introdotto a
monte mentre dall’estremo opposto fanno il loro ingresso gas riscaldati a
200°C, il minerale scivola controcorrente ed esce a valle completamente
disidratato.
„ I forni equicorrente sono una variante ai precedenti: in essi il fumo ed il
minerale entrano dal medesimo lato, il riscaldamento è più brusco ma il
processo di scarico ed espulsione fumi possono avvenire simultaneamente,
accelerando la produzione.
„ I forni più recenti eseguono la frantumazione contestualmente alla cottura,
da cui il nome di forni-frantoio o forni-mulino.

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Produzione del gesso

Forno rotativo controcorrente

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Produzione del gesso
„ Cuocendo il minerale in autoclave, ambiente saturo di vapore
d’acqua alla temperatura compresa tra 110 e 150°C, si ottiene
gesso semiidrato α, il contenuto in peso dell’acqua passa da 20,93%
a 6,2%, con una formula chimica del tipo CaSO4·1/2H2O, la
struttura cristallina è aghiforme o prismatica, una volta indurito dà
un prodotto compatto e resistente.
„ Se la cottura avviene in forni asciutti si ha gesso semiidrato β, meno
compatto e resistente del precedente.
„ Portando la temperatura a 180°C, il semiidrato si disidrata
completamente divenendo gesso anidro, detto anche anidrite
solubile o anidrite β.
„ Se la cottura del gesso viene spinta fino alla temperatura di 500°C si
ottiene anidrite insolubile o anidrite α che, unita ad acqua, si idrata
molto lentamente.

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Indurimento del gesso
„ Il gesso cotto e polverizzato, mescolato con acqua, da una pasta
untuosa che indurisce in breve tempo, l’indurimento avviene per
formazione di solfato di calcio biidrato che è meno solubile del gesso
semiidrato o anidro; il gesso precipita lasciando che se ne formi
altro fino a completa idratazione del semiidrato. La massa finale è
dura e compatta composta da un intreccio di cristalli fibrosi. La
velocità di presa è tanto minore tanto maggiore è stata la
temperatura di cottura della pietra da gesso, questo è dovuto al
fatto che al salire della temperatura si formano grani più grossi, con
minor superficie specifica, e quindi, a idratazione più lenta.
„ Il contenuto di acqua dipende dalla finezza di macinazione, occorre
tanta più acqua quanto più fine è la polvere, in quanto è maggiore
la superficie specifica, è bene, comunque, non superare un tenore
dell’85% in peso, altrimenti si otterrebbe un materiale troppo
poroso e poco resistente.

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Indurimento del gesso
„ La velocità di presa dipende
anche dalle impurezze
presenti: le sostanze che
aumentano la solubilità del
gesso, come il cloruro di
sodio, il cloruro di magnesio, i
borati e i nitrati alcalini
accelerano la presa, le
sostanze che ne riducono la
solubilità, come i composti
organici, e il cloruro di calcio
funzionano da ritardanti.
L’indurimento del gesso
avviene con un aumento di
volume che è pari all’1%.

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Il gesso in edilizia
„ In commercio il gesso viene venduto in
sacchi di carta, è quindi importante la
sua conservazione in ambienti asciutti.
„ Il gesso utilizzato nella fabbricazione di
malte da intonaco è ottenuto con
temperature di cottura inferiori a 150°C,
esso viene comunemente chiamato
scagliola.
„ Il gesso per muratura, impiegato nella
fabbricazione di tramezzi, è ottenuto con
temperature che vanno da 200 a 230°C,
ha migliori proprietà meccaniche ma
lungi dall’essere un materiale strutturale.
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Il gesso in edilizia
„ Aggiungendo piccole quantità di allume al
minerale si ha il gesso alluminato, un
materiale con maggiore velocità di presa, più
stabile in ambienti umidi, con la capacità di
assorbire umidità dall’ambiente senza perdere le
proprie proprietà meccaniche, grazie a queste
caratteristiche viene impiegato nel
confezionamento di intonaci compensatori di
umidità, inoltre, la sua superficie liscia lo rende
apprezzato nella fabbricazione di finti marmi.
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Calce aerea

„ È il legante più antico usato dall’uomo,


merito della semplicità di produzione;
appartiene alla categoria dei leganti aerei,
ovvero, quelle sostanze capaci di reagire
con l’anidride carbonica presente nell’aria
per dare origine a prodotti solidi
caratterizzati da stabilità geometrica e
resistenza meccanica.
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Storia della calce

„ I Greci mescolavano la calce grassa con


ceneri vulcaniche di Santorini.
„ Il processo di produzione della calce aerea
fu perfezionato dai Romani.

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Produzione della calce
„ La calce aerea viene estratta da minerali
costituiti da carbonato di calcio, con piccole
impurità di argilla, inferiori al 5%.
„ Il processo era molto simile a quello
impiegato nella produzione del gesso: si
impiegavano forni tronco conici che
venivano caricati con pezzature decrescenti
dal basso. Un intero ciclo produttivo
impiegava da tre a sette giorni con un
consumo di 10 q di legna per mc di calcare

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Produzione della calce
„ La tecnica si evolse nei forni a fuoco
continuo, in contrapposizione ai
precedenti che assunsero il nome di
forni periodici.
„ I forni a fuoco continuo hanno
struttura identica ai propri
predecessori con l’aggiunta di una
grata metallica tra il fuoco e il
minerale; in questa maniera era
possibile estrarre la calce da un foro
praticato alla base del cono, senza
spegnere il fuoco, analogamente, il
minerale era continuamente aggiunto
da un foro in alto, il procedimento
aumentò la produzione riducendo, al
contempo, lo spreco di calore.

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Produzione della calce
„ Oggi la produzione di calce
avviene con forni rotativi
automatizzati, in maniera
analoga a quanto è stato
illustrato per il gesso. Il
minerale viene sottoposto a
cottura in forni alla
temperatura di 950°C, la
reazione endotermica separa
l’anidride carbonica dalla calce
viva, CaO
„ CaCO3=>CaO+CO2-42,5 Kcal „Ilprodotto della cottura è un
pietra bianca e porosa, calce
viva, avida di acqua.

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Spegnimento della calce
„ Poiché la conservazione della polvere
di CaO è difficoltosa, richiede di
ambienti perfettamente asciutti, si è
soliti “spegnerla”, idratarla fino a
formare idrossido di calcio, la
reazione è esotermica. Se si impiega
il contenuto minimo di acqua per
idratare tutta la calce si ha calce
idrata in polvere, se l’acqua è
abbondante si ha una pasta untuosa
detta grassello.
„ CaO+H2O=>Ca(OH)2+15,5 Kcal

Grassello di calce

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Spegnimento della calce
„ Fino a pochi anni fa, lo
spegnimento avveniva
direttamente in cantiere: le
zolle di calce erano disposte in
una vasca, bagnolo, ed
innaffiate con la giusta
quantità di acqua, 180-200 l/q
per calci grasse e 150-180 l/q
per quelle magre, la pasta
ottenuta passava attraverso
un setaccio per finire in una
fossa, calcinaia, dove avrebbe
riposato per tre-sei mesi. Oggi
lo spegnimento avviene in
stabilimento, il prodotto finito
viene venduto in sacchi da 33
kg.

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Spegnimento della calce
„ Per le malte da intonaco è importante che la calce abbia
attraversato uno spegnimento lungo, oltre i tre mesi,
infatti, può succedere che nel grassello si nascondano
grumi di calce non spente che potrebbero reagire in
opera con il nome di calcinaroli: a distanza di mesi dalla
messa in opera, la calce viva reagisce con l’umidità
presente nell’aria innescando il processo di spegnimento,
la reazione è fortemente esotermica ed espansiva, si
formano delle bolle, efflorescenze, che inevitabilmente
esploderanno innescando cricche e conseguenti distacchi
del rivestimento.

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Spegnimento della calce
„ L’introduzione dello spegnimento in fabbrica ha
aumentato il rischio di formazione di calcinaroli, i tempi
ristretti della produzione industriale e la mancanza di
un’attenzione artigiana all’operazione ha ridotto la
qualità del grassello; i prodotti in commercio hanno una
resa bassa e non danno alcuna indicazione sul tempo di
spegnimento.

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Resa in grassello
„ Si definisce resa in grassello, il rapporto tra il
volume di grassello, espresso in metri cubi, e il
peso della calce viva da spegnere, espresso in
tonnellate. La calce è magra quando il contenuto
di impurità non supera il 30% del peso totale e
quando la resa in grassello è inferiore o uguale a
2,5 m3/t. La calce è definita grassa se il calcare
è puro e se la resa in grassello è superiore a 2,5
m3/t.
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Calce idrata in polvere

„ In alternativa al grassello, in commercio si


può trovare calce idrata in polvere: dopo
la cottura il prodotto viene inumidito,
quindi cotto nuovamente e macinato.
„ La calce idrata in polvere viene facilmente
trasformata in grassello aggiungendovi il
20% in peso di acqua, senza correre il
rischio di formazione di calcinaroli.
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Indurimento della calce

„ L’indurimento del grassello avviene per


reazione con l’anidride carbonica,
pertanto, è opportuno conservare il
materiale immerso in acqua o sotto
mucchi di sabbia.
„ L’indurimento dell’idrossido di calcio
avviene per carbonatazione in atmosfera:
„ Ca(OH)2+CO2=>CaCO3+H2O
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Indurimento della calce
„ Poiché il processo avviene in atmosfera, esso
procede dalle superfici esposte verso l’interno,
se la reazione avviene troppo velocemente o lo
strato di malta è troppo spesso, il materiale più
interno potrebbe non reagire, oppure, indurire in
un secondo tempo, apportando spiacevoli
sorprese.
„ Durante gli scavi di Pompei sono state trovate
calcinaie intatte, protette, dai detriti, dal
contatto con l’anidride carbonica, la loro
scoperta ne condannato l’esistenza.
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Calce idraulica
„ È un legante idraulico, ovvero,
capace di indurire in acqua, si
ottiene dalla cottura di marne,
calcari contenenti dal 6 al 20% di
argilla, oppure di calcari corretti
artificialmente.
„ Le calci idrauliche naturali hanno
colore bianco-giallastro, quelle
artificiali sono grigie.
„ Il D.M. 31/08/1972, stabilisce che il
contenuto di MgO della calce
idraulica deve essere inferiore al 5%
in peso.

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Calce idraulica

„ Le impurità che determinano l’idraulicità


sono:
„ silicato bicalcico, 2CaO·SiO2;
„ alluminato monocalcico, CaO·Al2O3.

„ Queste impurità, indicate anche come C2S


e CA hanno la proprietà di reagire con
acqua e indurire

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Idratazione della calce idraulica

Reazione di presa
CA+H2O=>C-A-H
Alluminato di calcio idrato

Reazione di indurimento
C2S+H2O=>C-S-H
Silicato di calcio idrato
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Produzione della calce idraulica
„ La calce idraulica segue lo stesso processo
produttivo del gesso e della calce aerea, con le
medesime tecnologie.
„ La calce idraulica deve essere spenta con minore
acqua possibile, onde evitare la reazione degli
idraulici.
„ Il prodotto estinto deve essere macinato e
setacciato per poter essere pronto all’idratazione
in opera. Solitamente viene commercializzato in
sacchi da 50 kg.
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Cenni storici
„ La calce idraulica era già nota in passato, i
romani la mescolavano alla pozzolana per
ottenere il calcestruzzo che ha reso le loro
opere eterne. Palladio la chiama calce
padoana negra, perchè estratta dai colli
Euganei, altrove aveva il nome di calce
albazzona o moretta. Le reazioni chimiche
che ne determinano le trasformazioni
furono scoperte da Vicat nel XVIII secolo.
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Indice di idraulicità

„ Le calci sono classificate in funzione


dell’indice di idraulicità
SiO2 + Al 2 O3 + Fe2 O3
idraulicit à =
CaO + MgO

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Classificazione delle calci
Tipo di calce Classificazione UNI Indice di Tempo di presa in
EN 459-1:2001 idraulicità acqua

Grassa 0,00-0,10 6 mesi

Debolmente 0,10-0,15 15-30 giorni


idraulica

Mediamente NHL 2 0,16-0,30 10-15 giorni


idraulica

Propriamente NHL 3,5 0,31-0,41 5-9 giorni


idraulica

Eminentemente NHL 5 0,42-0,50 2-4 giorni


idraulica

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UNI EN 459-1:2001

„ Calci Idrauliche Naturali (NHL): derivate


esclusivamente da marne naturali o da calcari silicei,
senza l’aggiunta di altro se non l’acqua per lo
spegnimento;
„ Calci idrauliche naturali con materiali aggiunti
(NHL-Z): calci come sopra, cui vengono aggiunti sino al
20% in massa di materiali idraulicizzanti o pozzolane;
„ Calci Idrauliche (HL): calci costituite prevalentemente
da idrossido di Ca, silicati e alluminati di Ca, prodotti
mediante miscelazione di “materiali appropriati”.

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UNI EN 459-1:2001

„ Il numero che accompagna la sigla (2, 3,5 e 5)


sta ad indicare la resistenza a compressione di
un provino di malta dopo 28 gg. di stagionatura.
„ La resistenza delle calci è espressa in MPa,
MegaPascal, 106 Pascal.
„ Il Pascal è l’unità di misura, nel Sistema
Internazionale, relativa alla pressione, esso
corrisponde a 1 N/m2, 1 kg è pari a circa 10 N,
Newton. 1 MPa è approssimabile a 10 kg/cm2,
pertanto, una NHL 5 resiste, a compressione, ad
un peso di 50 kg/cm2.
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Calce idraulica o cemento?
„ L’indice di idraulicità fu scoperto da Vicat,
un ricercatore del XVIII secolo, esso definì
la differenza tra calce idraulica e cemento:
„ “...qualunque legante idraulico che venga
messo in opera previo spegnimento deve
essere definito calce idraulica, mentre un
legante idraulico che venga messo in opera
senza spegnimento deve essere chiamato
cemento.”.

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Il cemento

„ La storia dell’ingegneria civile del XX


secolo è legata ad una rivoluzione nella
tecnologia dei leganti, l’invenzione del
cemento e del suo figlio naturale, il
calcestruzzo. La formabilità e l‘apparente
facilità di produzione hanno consentito al
pensiero architettonico di esprimersi in
forme e luoghi impensabili in precedenza.
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Storia del cemento

„ La storia del calcestruzzo nasce assieme al


nostro Paese, i Romani usavano, con il
nome di betunium, un cementante a base
di pozzolana mista a calce, questo
materiale era utilizzato prevalentemente
per fondazioni, muraglioni e nella
realizzazione del cassettonato delle volte.

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Storia del cemento

„ Nel 1756 Smeaton e poi Parker, nel 1796,


misero in evidenza la capacità di rapida
presa e di sviluppo di resistenza
meccanica dei calcari argillosi calcinati
mescolati ad acqua.

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Storia del cemento
„ Dopo gli studi di Lesage nel 1800 e di Vicat, nel
1818, Joseph Aspdin brevettò, nel 1829, un
legante capace di indurire in acqua, gli
ingredienti impiegati per il suo confezionamento
erano calcare e argilla. L’inventore dette al
legante il nome di cemento Portland, per la sua
somiglianza con la pietra dell’isola di Portland,
comunemente impiegata nelle opere civili
anglosassoni.
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Storia del cemento

„ Il procedimento utilizzato da Aspdin


consisteva nel cuocere calcare e argilla
alla temperatura di 1300°C, non ancora
sufficienti, comunque, per l’ottenimento
del clinker.

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Storia del cemento

„ Sarà ancora un inglese, I. C. Johnson, che


realizzerà nel 1845 un impianto capace di
raggiungere la temperatura di 1500°C,
necessaria alla produzione del clinker; è
questa la data che segna la nascita del
cemento a noi noto.

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Terminologia
Simbologia chimica Nome comune Formula sintetica

CaO Calce C
SiO2 Silice S
Al2O3 Allumina A
Fe2O3 Ferrite F
SiO2 Silice S
CO2 Anidride carbonica C
H2O Acqua H

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Clinker

„ Il clinker è un prodotto ottenuto per


cottura ad alta temperatura di miscele
intime di calcare ed argilla. Il calcare
contiene prevalentemente carbonato di
calcio, l’argilla contiene silice, allumina,
ossido di ferro, oltre all’acqua di
cristallizzazione.

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La formazione del clinker

Cao

+SiO2 +SiO2 +Al2O3 +Al2O3+Fe2O3

(CaO)2• SiO2
(CaO)3• SiO2 (CaO)3• Al2O3 (CaO)4 • Al2O3•Fe2O3

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Terminologia

Simbologia chimica Formula sintetica


(CaO)3•SiO2 Silicato tricalcico C3S
(CaO)2•SiO2 Silicato bicalcico C2S
(CaO)3•Al2O3 Alluminato tricalcico C3A
(CaO)4•Al2O3• Fe2O3 Ferroalluminato C3AF
tetracalcico

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Presa
„ Gli alluminati sono responsabili della presa, l’indurimento
iniziale.
„ C4AF+10H=>C3AH6+CFH4 ferroalluminato di calcio idrato
„ C3A+6H=>C3AH6 alluminato di calcio idrato
„ Per rallentare la presa si aggiunge gesso alla polvere
„ C4A(F)+H+CaSO4•2H2O=>C3A(F)•3CaSO4•32H2O
„ Il prodotto è un sale complesso di nome ettringite,
questa ritarda la presa, mantenendo la pasta lavorabile
per 1h.

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Indurimento
„ L’idratazione dei silicati è responsabile dell’indurimento del cemento
„ 2C3S+6H=>C3S2H3+3CH
„ 2C2S+4H=>C3S2H3+CH
„ C3S2H3, ovvero, C-S-H, silicato do calcio idrato
„ CH, ovvero, Ca(OH)2, idrossido di calcio, Portlandite, non ha
resistenza meccanica ma mantiene il pH a valori superiori ad 11,
necessari ad impedire l’ossidazione delle armature.
„ Il silicato tricalcico si idrata più velocemente del silicato bicalcico.
„ I cementi a pronta presa sono ricchi in C3S
„ I cementi a basso calore di idratazione sono ricchi in C2S.

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Cristalli di cemento

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Resistenza del cemento

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Calore d’idratazione

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Finezza
Aumentare la finezza
equivale ad aumentare la
resistenza e la velocità
d’idratazione del cemento

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UNI EN 197-1

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Classe di resistenza secondo UNI
EN 197-1

Resistenze misurate su malte normali: 1 parte di cemento, 3 parti di


sabbia, 0,5 parti d’acqua.
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Etichettatura secondo UNI EN 197-1
Natura del costituente
Resistenza a
Tipo secondario
breve
termine

CEM II/A-L 32,5 R


Classe di composizione Classe di
resistenza
„ Costituenti secondari
„ S: loppa „ V: cenere volante silicica
„ D: fumo di silice „ W: cenere volante calcica
„ P: pozzolana naturale „ T: scisto calcinato
„ Q: pozzolana artificiale „ L: calcare
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Costituenti principali

„ Clinker (K): è il costituente principale del


cemento Portland, si ottiene dalla cottura
di calcari marnosi, ha proprietà idruliche.
„ C3S, C2S, C3A, C4AF
„ (CaO)/(SiO2)≥2 in massa

„ (MgO)<5,0 % in massa

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Costituenti principali

„ Loppa granulata d’altoforno (S): ottenuta


dal raffreddamento rapido di scoria fusa
ottenuta dalla produzione della ghisa.
„ CaO, MgO, SiO2, Al2O3
„ (CaO+MgO+SiO2)≥2/3 in massa

„ (CaO+MgO)/(SiO2)>1 in massa

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Costituenti principali

„ Pozzolana naturale (P): Materiale siliceo di


origine vulcanica con capacità di reagire
con idrossido di calcio.
„ SiO2, Al2O3 , Fe2O3
„ (SiO2)amorfo≥25% in massa

„ Reazione pozzolanica:
„ SiO2 + Ca(OH)2 => C-S-H

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Costituenti principali

„ Pozzolana naturale calcinata (Q): Materiale


siliceo di origine vulcanica, attivato da
trattamento termico, con capacità di
reagire con idrossido di calcio.
„ SiO2, Al2O3 , Fe2O3
„ (SiO2)amorfo≥25% in massa

„ Reazione pozzolanica:
„ SiO2 + Ca(OH)2 => C-S-H
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Costituenti principali
„ Cenere volante silicea (V):
cenere ottenuta per
precipitazione delle polveri
dei gas di scarico dei forni
alimentati a carbone. È una
polvere di particelle sferiche
con proprietà pozzolaniche.
„ SiO2, Al2O3 , Fe2O3, CaO
„ (CaO)<10% in massa
„ (SiO2)amorfo≥25% in massa
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Costituenti principali

„ Cenere volante calcica (W): cenere


ottenuta per precipitazione delle polveri
dei gas di scarico dei forni alimentati a
carbone. È una polvere fine con proprietà
idrauliche e/o pozzolaniche.
„ SiO2, Al2O3 , Fe2O3, CaO
„ (CaO) ≥ 10% in massa

„ (SiO2)amorfo≥25% in massa

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Costituenti principali

„ Scisto calcinato (T): Lo scisto calcinato


bituminoso viene ottenuti con una cottura
a 800° C.
„ C2S, CA , Fe2O3, CaO, CaSO4

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Costituenti principali

„ Calcare (L, LL): carbonato di calcio


„ CaCO3 ≥75% in massa
„ (argilla) ≥ 1,20 g/100 g

„ Carbonio (L) ≤ 0,20 % in massa

„ Carbonio (LL) ≤ 0,50 % in massa

Università degli studi di


Firenze Ing. Matteo Leonetti 75
Costituenti principali
„ Fumo di silice (D):
sottoprodotto della
produzione delle leghe di
ferrosilicio. È una polvere
di particelle fini con
proprietà pozzolaniche.
„ (SiO2)amorfo≥85% in massa

Università degli studi di


Firenze Ing. Matteo Leonetti 76