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ITALIANO

GLI HAIKU

Lo haiku (俳句) è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo.

Generalmente è composto da tre versi per complessive diciassette more.

Lo haiku ha origini molto incerte: sembra derivare dal genere di poesia classica

giapponese chiamato waka 和歌 (letteralmente, "poesia giapponese").

Lo haiku è caratterizzato da immediatezza e apparente semplicità ed è stato per

secoli una forma di poesia "popolare", trasversalmente diffusa tra tutte le classi

sociali.

Gli haiku sono componimenti dell'anima, che raccontano le emozioni delle stagioni e

della magia della quotidianità.


HAIKU AUTUNNO

Vengono le oche selvatiche,


per chi resta nel mondo
e per chi lo abbandona.

NATSUME SOSEKI

SPIEGAZIONE

Le oche selvatiche per i giapponesi sono un rimando all’autunno.

Questo haiku è opera di uno scrittore giapponese moderno dall’animo sensibilissimo

e dal destino sfortunato: aveva una salute cagionevole e fu a lungo malato.

Questo spiega il motivo del taglio un po’ triste di questo componimento;

inevitabilmente, la sua visione del mondo è stata condizionata dalla malattia.


HAIKU ESTATE

Tra i fiori che si scuriscono


la bianca peonia
cattura la luna.

Kato Gyodai

SPIEGAZIONE

Questo haiku è molto delicato, forse per la presenza del fiore.

Per i giapponesi i fiori rimandano più spesso alla primavera, ma la peonia è un fiore

estivo.
Il contrasto tra il mondo che si scurisce al calar della sera e la peonia bianca che

brilla illuminata dalla luna è molto efficace: la peonia, nel suo splendore, sembra

catturare persino la luce lunare.


HAIKU INVERNO

I campi e i monti
sono scomparsi sotto il manto nevoso.
È il nulla.

NAITO JOSO

SPIEGAZIONE

La neve è uno dei tre elementi fondamentali nella tradizione degli haiku, insieme alla

luna e ai fiori. In questo caso, ricoprendo e uniformando tutta la terra, arriva ad

annullarla. Il nulla, per la filosofia zen, è uno dei principi chiave dell’esistenza.
Sempre secondo la filosofia zen, il nulla non si può definire né determinare in alcun

modo. Per spiegarlo si usa, spesso, la metafora dell’onda, la quale ha origine

dall’acqua e all’acqua ritorna senza lasciare nessuna traccia della propria esistenza:

l’acqua cambia sempre, forma migliaia di onde, eppure è sempre sé stessa, cambia e

non cambia.
HAIKU ESTATE

Frinir di cicale stamani –


tornano a me
tutti gli amori
e odî

Spiegazione

Forse uno dei simboli più immediati dell’estate sono proprio le cicale col loro frinire.

Il pensiero va ad un prato in estate, alla leggerezza e alla lunghezza dei pomeriggi

estivi in cui si ascolta il suono delicato delle cicale.


In questo haiku mi piace immaginare il poeta che si riposa in un prato, si distrae e gli

tornano alla mente, improvvisi, i ricordi degli amori e degli odî passati.