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Meccanica classica

Ø  La Meccanica classica descrive in modo sostanzialmente accurato gran parte


dei fenomeni meccanici osservabili direttamente nella nostra vita quotidiana ed
è applicabile ai corpi continui, a velocità basse (cioè molto inferiori alla velocita
della luce) e per dimensioni molto superiori a quelle atomiche o molecolari.

Ø  Se il corpo è esteso la descrizione è complessa. Iniziamo studiando il caso


più semplice il moto di un punto materiale partendo dalla sua cinematica

Ø  Cinematica, è quel ramo della meccanica che si occupa di descrivere


quantitativamente il moto dei corpi senza occuparsi delle cause che lo
hanno generato

Ø  Definisce quantità necessarie a descrivere il moto quali spazio percorso,


velocità, accelerazione

Fisica I - Cinematica 1
studia il moto dei corpi senza occuparsi delle
CINEMATICA cause che lo generano
Alcuni concetti fondamentali:
1) EVENTO
fenomeno che accade in un punto dello spazio ed ad un istante (tempo) ;
spazio e tempo caratterizzano un evento.
2) PUNTO MATERIALE
corpo privo di dimensioni o le cui dimensioni sono piccole o trascurabili rispetto
alle altre in gioco

Sistema di riferimento

Per descrivere il moto occorre servirsi di un sistema di riferimento rispetto


al quale si definisce la posizione del corpo in esame specificandone le
coordinate, ossia numeri e unita di misura, misurati rispetto all’origine del
sistema di riferimento stesso.

Fisica I - Cinematica 2
Possiamo scegliere come sistema di coordinate quello che meglio si presta
alla descrizione del problema. I più usati anche per la loro semplicità
matematica sono:
§  Sistema di coordinate cartesiane ortogonali
§  Sistema di coordinate polari
§  Sistema di coordinate cilindriche

SISTEMA DI COORDINATE CARTESIANE


z La posizione di un punto P, si può descrivere
assi coordinati cartesiani nello
spazio (sistema destrorso) 3D attraverso le sue cartesiane xP, yP,zP
P(x,y,z)


versori degli assi: iˆ ˆj kˆ
ĵ z
o y

x
y
x

Fisica I - Cinematica 3
ALTRI SISTEMI DI COORDINATE

1.  Cilindriche
z
⎪ x = r cos ϕ
⎧
P( r , ϕ , h )
⎨ y = r sin ϕ
⎩ z = h
⎪
0≤ r ≤∞ h
− ∞ ≤ h ≤ −∞ o
r
0 ≤ ϕ ≤ 2π y
ϕ
x
2.  Polari sferiche
⎪ x = r sin ϑ cos ϕ
⎧ z
P ( r , θ, ϕ )
⎨ y = r sin ϑ sin ϕ
⎩ z = r cos ϑ
⎪
θ r
0≤ r ≤ ∞ h
o
0 ≤ϑ ≤π y
0 ≤ ϕ ≤ 2π ϕ
x

Fisica I - Cinematica 4
CONCETTI FONDAMENTALI in CINEMATICA
Traiettoria: è il luogo dei punti occupati successivamente dal punto in
movimento. In genere è una linea curva continua. Se la linea è chiusa il
moto è limitato e il punto percorre continuamente la stessa traiettoria,
come nel caso delle orbite planetarie. z

Lo studio della variazione della posizione in P


funzione del tempo porta a definire il concetto di r
velocità, lo studio della variazioni della velocità O
con il tempo introduce l accelerazione. y

x
Le grandezze fondamentali in cinematica sono dunque

lo spazio, la velocità, l accelerazione ed il tempo;

Il tempo viene sovente utilizzato come variabile indipendente, in funzione del


quale si esprimono le altre grandezze. Il tempo non è mai negativo.
Fisica I - Cinematica 5
MOTO
UNIDIMENSIONALE

Fisica I - Cinematica 6
MOTO x
UNIDIMENSIONALE

Il moto più semplice da studiare è il moto rettilineo.


O indica l origine del SistemaEsso si svolge lungo una retta sulla quale vengono
di Riferimento fissati arbitrariamente un origine e un verso
unidimensionale

Un auto (che assimilo ad un punto) P si muove


lungo l asse x. Il suo moto è descrivibile
utilizzando una sola coordinata x(t)

L insieme dei punti occupati


successivamente
viene indicato con x(t)
La funzione del tempo x(t) definisce
la legge oraria del moto

Fisica I - Cinematica 7
x
MOTO UNIDIMENSIONALE
La legge oraria del moto può essere ricavata sperimentalmente ponendo lungo la retta dei
traguardi con dispositivi a fotocellula collegati ad un cronometro. In questo modo si possono
ottenere coppie di valori xi ti e cercare una relazione tra x e t, cioè la funzione x(t).

Le misure possono essere riportate su un grafico per ottenere così il diagramma orario del moto,
che corrisponde al grafico della funzione x(t).

Esempio

Fisica I - Cinematica 8
Posizione e spostamento nel
moto rettilineo
Si supponga che il punto (nella figura un automobile) sia nella posizione
x1 in un istante t1 e nella posizione x2 in un istante successivo t2.

Δx = x2 - x1

0 x1 x2 x

La variazione di posizione dell auto, Δx = x2 - x1


rappresenta lo spazio percorso nell intervallo di tempo Δt = t2 - t1

Fisica I - Cinematica 9
Δx = x2 - x1
Velocità media in una
dimensione 0 x1 x2 x
E possibile caratterizzare la rapidità con cui avviene lo spostamento
tramite il concetto di velocità media
Definizione di velocità media: rapporto fra lo spostamento Δx compiuto in
un intervallo di tempo Δt = t2 - t1 e l intervallo di tempo stesso.

v media =
Δx x 2 − x 1
=
Dimensione della grandezza velocità: [v] = [LT −1 ]
Δt t 2 − t 1 L unità di misura SI è il m/s.
1 Km/oraà1000/3600 m/sà1/3,6 m/s =0.278 m/s
lo spostamento e la velocità media possono
essere positivi o negativi, a seconda che x2
sia maggiore o minore di x1:
un valore positivo indica un moto verso
destra e un valore negativo un moto verso
sinistra.

Δx e v hanno lo stesso segno


Fisica I - Cinematica 10
Esercizio
Un automobile viaggia su un rettilineo alla velocità media di 96 km/h per
2.5 h e poi alla velocità media di 48 km/h per 1.5 h.
(a)  Qual è la distanza totale percorsa nel viaggio?
(b)  Qual è la velocità media per il viaggio totale?
Δs
v media =
Δt
km
Δs1 = v media,1Δt 1 = 96 ⋅ 2.5 h = 240 km
h
km
Δs 2 = v media,2Δt 2 = 48 ⋅1.5 h = 72 km
h
Δs = Δs1 + Δs 2 = 312 km

Δs 312 km km
v media = = = 78
Δt 4h h

Fisica I - Cinematica 11
Significato della velocità media
x1= -4 m t1=1 s Δx= (2-(-4))=6m
x2= 2 m t2=4 s Δt= 4-1=3 s

Δx 6m m
v= = =2
Δt 3s s

Δx= 6m
La posizione iniziale P1 e quella finale P2 sono
congiunte da un segmento rettilineo;
la velocità media è la pendenza Δx/Δt di questo
segmento e dipende dall intervallo di tempo
considerato.
Δt= 3 s

La velocità media fornisce un informazione complessiva, ma non dà


quasi nessuna indicazione sulle caratteristiche del moto
Fisica I - Cinematica 12
Dalla velocità media alla VELOCITÀ ISTANTANEA
Per avere maggiori informazioni sulla legge oraria x(t) e sulle sue variazioni,
l intervallo Δx può essere suddiviso in numerosi piccoli intervalli
(Δx )1 (Δx) 2 (Δx) 3 (Δx) 4 …. (Δx) n percorsi nei tempi (Δt )1 (Δt) 2 (Δt)3 (Δt) 4 …. (Δt ) n
Le corrispondenti velocità: v i = (Δx ) i
(Δt )i in generale non sono uguali alla velocità media vm

Il processo di suddivisione in spazi sempre più piccolo può essere continuato fino a
considerare spazi infinitesimi, arrivando così alla definizione di velocità istantanea:
Δx dx
v all istante t:à v(t ) = lim = àv è derivata di spazio rispetto al tempo
Δt → 0
Δt dt

vmedia

Fisica I - Cinematica 13
VELOCITÀ ISTANTANEA
Rappresenta la rapidità di variazione temporale della posizione nell istante t
Definizione di velocità istantanea: rapporto fra lo spostamento compiuto in un
intervallo di tempo Δt = t2-t1 e l intervallo di tempo stesso quando
l intervallo di tempo Δt → 0 dx
v (t ) =
dt
Interpretazione geometrica della velocità scalare istantanea:
coefficiente angolare della tangente alla curva x(t) nel punto di ascissa t

tangente alla curva nel punto P1


La velocità istantanea è, per definizione,
la pendenza di questa retta.
P2 Dal grafico si capisce immediatamente il
segno di v

Il segno della velocità indica il verso del


moto sull asse x.
P1 Se v>0 Coordinata x cresce

Se v<0 Coordinata x
Fisica I - Cinematica decresce 14
VELOCITÀ e SPAZIO
Data x(t) à v(t)
La velocità istantanea può essere funzione del tempo v(t). Se è nota la legge
oraria del moto, ovvero la funzione x(t), si può ottenere la funzione velocità
istantanea con un operazione di derivazione che sappiamo sempre fare

dx(t )
v(t ) =
dt
Data v(t) àx(t)
E possibile risolvere il problema inverso, ovvero ricavare la funzione x(t), se è
nota la dipendenza dal tempo della velocità istantanea v(t). Per farlo è
necessario utilizzare l operazione inversa cioè l integrazione
x t t
dx = v(t )dt ∫ dx = ∫ v ( t ) dt x (t) = x 0 + ∫ v ( t ) dt
x0 t0
t0

Questa relazione permette il calcolo dello spazio percorso qualunque sia il tipo di moto. Il
termine x0 rappresenta la posizione iniziale del punto, occupata nell istante t0
Fisica I - Cinematica 15
Velocità: ordini di grandezza
Luce 3.0 108 ms-1
Recessione di una quasar 2.7 108 ms-1
Elettrone attorno al nucleo 2.2 106 ms-1
Terra attorno al Sole 3.0 104 ms-1
Aereo supersonico 7.1 102 ms-1
Rotazione della Terra( equatore) 4.6 102 ms-1
Moto casuale delle molecole di aria 4.5 102 ms-1
suono in aria 3.3 102 ms-1
Ghepardo 28 ms-1
Uomo (max) 11 ms-1
chiocciola 10-3 ms-1
ghiacciaio 10-6 ms-1
Velocità di crescita dei capelli 3 10-9 ms-1
Deriva dei continenti 10-9 ms-1
Fisica I - Cinematica 16
Accelerazione media
Quando la velocità istantanea di una particella varia nel tempo si dice che la
particella accelera.
L accelerazione è la rapidità di variazione della velocità.

L accelerazione media per un particolare intervallo di tempo Δt è definita


come il rapporto Δv/Δt:
Δv v(t 2 ) − v(t 1 ) Dimensione della grandezza accelerazione:
a media = =
Δt Δt
[a ] = [LT −2 ] L unità di misura SI è il m/s2.

L accelerazione può essere positiva o negativa (decelerazione)


Se a>0 Velocità aumenta

Se a<0 Velocità diminuisce

Fisica I - Cinematica 17
Accelerazione istantanea
Con un procedimento analogo a quello usato per passare
dalla velocità media alla velocità istantanea, si può arrivare
alla definizione di accelerazione istantanea:
L accelerazione istantanea è il limite a cui tende l accelerazione media
quando Δt tende a zero: Δv dv
a(t) = lim =
Δt → 0
Δt dt
The image cannot be displayed. Your computer may not have enough memory to open the image, or the image may have
been corrupted. Restart your computer, and then open the file again. If the red x still appears, you may have to delete

Interpretazione geometrica della accelerazione istantanea:


the image and then insert it again.

coefficiente angolare della tangente a curva v(t) nel punto di ascissa t


a(t1): pendenza
della tangente alla curva all istante t1.
L accelerazione istantanea ad un certo
istante è la pendenza della retta tangente
alla curva in quell istante.
Δv dv d x 2

a(t) = lim = = 2
Δt → 0
Δt dt dt
Fisica I - Cinematica 18
ACCELERAZIONE, VELOCITÀ e
Da x(t) à a(t)
SPAZIO
Si può ottenere la funzione accelerazione con un operazione di derivazione
della funzione velocità, ovvero con una doppia derivazione della funzione spazio
Δv dv d 2 x
a(t) = lim = = 2
Δt → 0
Δt dt dt
Da a(t) à x(t)
E possibile ricavare la funzione v(t), se è nota la dipendenza dal tempo della
velocità istantanea a(t). Per farlo è necessario utilizzare operazioni di
integrazione
v t t
dv = a(t )dt ∫ dv = ∫ a(t )dt v(t) = v 0 + ∫ a(t )dt
v0 t0 t0

t
Operando con un ulteriore integrazione ho la funzione spazio: x(t) = x 0 + ∫ v(t )dt
t0

Fisica I - Cinematica 19
Moto rettilineo uniforme
x(m)
P P P P P P P P P

x
Δx x0
Il caso più semplice di moto unidimensionale è il
moto rettilineo uniforme t(s)
in cui il punto materiale ha velocità costante.
§  velocità istantanea e velocità media coincidono
§  l accelerazione è nulla
dx Δx c
vx = = = c : costante
dt Δt

dv
a= =0⇒a =0
dt Fisica I - Cinematica 20
Moto rettilineo uniforme: da velocità à spazio
dx
v = v0 ⇒ v = = v0
dt
t
Legge oraria del moto
x(t) = x 0 + ∫ v( t )dt ⇒ x( t ) = x 0 + v 0 (t − t 0 ) rettilineo uniforme
t0

Interpretazione grafica dell espressione per lo spazio percorso in funzione del tempo
Si considera lo spazio Δx percorso in un Δt=t1-t0:Δx = v 0 (t1 − t 2 ) = v 0 Δt
v(t)

v0

t
Δt
Lo spazio percorso Δx è pari all area sottesa dalla curva che esprime la
velocità in funzione del tempo (in questo caso una retta parallela all asse
Fisica I -t).
Cinematica 21
Esempio
Un atleta corre i 100 m su una pista rettilinea in 11 s e poi ritorna comminando al
punto di partenza in 80 s. Quanto valgono la velocità nei primi 11 secondi? Quanto
vale la velocità negli ultimi 80 secondi? Quanto vale la velocità media su tutto il
percorso?
x
100
80
60
40
20
0 10 30 50 70 90 t

Δx 100
Tra t=0 e t=11s il moto è rettilineo uniforme v = v media 11 = = = 9.1ms −1
Δt 11
Δx − 100
Tra t=11s e t=91 il moto è rettilineo uniforme v = v media 80 = = = −1.2ms −1
Δt 80
Δx 0
v media 91 = = = 0 ms−1
Δt 91
Fisica I - Cinematica 22
Moto con accelerazione costante
P P P P P P P

Δx x
Un altro caso notevole di moto unidimensionale è il moto
uniformemente accelerato, in cui l accelerazione è costante.
•  accelerazione istantanea e accelerazione media coincidono
§  la velocità varia linearmente con il tempo.
dv( t ) Δv
a(t) = = = a 0 = costante
dt Δt
v t t

a(m/s2) ∫ dv = ∫ a ( t )dt v( t ) = v 0 + ∫ a ( t )dt


v0 t0 t0

⇓ v = v0 + at
a0
v(t ) = v 0 + a 0 (t − t 0 )
t(s)
Fisica I - Cinematica 23
Moto con accelerazione costante
velocità media
spazio

x(m)

x0

t(s)
Ricaviamo la legge oraria del moto uniformemente accelerato
a(t)=a0 ⇒ v(t ) = v0 + a 0 (t − t 0 )
x t t t t
∫ dx = ∫ v( t )dt ⇒ x ( t ) = x 0 + ∫ [v 0 + a 0 ( t − t 0 )]dt = x 0 + ∫ v 0 dt + ∫ a 0 ( t − t 0 )dt
x0 t0 t0 t0 t0

1 1
x(t ) = x 0 + v 0 (t − t 0 ) + a 0 (t − t 0 ) 2 Se t0=0: x ( t ) = x 0 + v 0 t + a0t 2
2 2
Fisica I - Cinematica 24
Riassumendo:VELOCITÀ e SPAZIO con a
costante
t
v(t) = v 0 + ∫ a ( t )dt v(t) = v 0 + a ( t − t 0 )
t0

Operando con un ulteriore integrazione ho la funzione spazio:


t
x (t) = x 0 + ∫ v( t )dt t
x (t) = x 0 + ∫ ( v 0 + at )dt
t0
t0

1
x (t) = x 0 + v 0 ( t − t 0 ) + a ( t − t 0 ) 2

Fisica I - Cinematica 25
Grafici di Spazio, Velocità e Accelerazione
Moto uniformemente accelerato
a=-1 m/s2 a=1 m/s2
v0 =2 m/s, v0 =-2 m/s,
x0 =0 m x0 =0 m

Accelerazione costante positiva


Accelerazione costante negativa

Velocità lineare (coeff. ang. positivo)


Velocità lineare (coeff. ang. negativo)

Equazione oraria parabolica acendente


Equazione oraria parabolica discendente

Fisica I - Cinematica 26
Velocità e spazio nel moto ad
accelerazione costante
(assumendo che l istante iniziale sia t = 0, ricavo il tempo dalla )

v( t ) = v 0 + at ⇒ v( t ) − v 0 1 2
t=
a
x ( t ) = x 0 + v 0 t + at ⇒
2
2
v − v0 1 (v − v0 )
Sostituendo il tempo à x(t) = x 0 + v0 + a ⇒
a 2 a 2

1
a ( x − x 0 ) = v 0 v − v 02 + ( v 2 − 2vv0 + v 02 ) ⇒
2
v
2
v0 2 v 2
v 2

a ( x − x 0 ) = v 0 v − v 0 + − vv0 + ⇒
2 a ( x − x 0
) = − v 2
0
+ + 0

2 2 2 2
v 2 v 02
a (x − x 0 ) = + − ⇒
2 2
2a ( x − x 0 ) = v − v 0 2 2

v = v 0 + 2a ( x − x 0 )
2 2

Fisica I - Cinematica 27
Velocità e accelerazione in funzione della posizione
dv d dv dx
a= = v[x ( t )] =
dt dt dx dt

⇒a =v
dv ⇒ adx = vdv
dx

x v 1 2 1 2 x
⇒ ∫ adx = ∫ vdv ⇒ ∫ adx = v − v 0
x 0 v x 0 2 2 0

Relazione che nel caso di a costante si riconduce a quella già vista

Fisica I - Cinematica 28
Esercizio
Un auto si muove con velocità costante pari a 105 km/h e passa davanti un auto della
polizia ferma. La polizia parte con un a=2,44m/s2. Dopo quanto tempo raggiunge l auto?

A vA=costante
km 105 m m
vp=at v A =105 = = 29,17
P h 3,6 s s

x0=0

v A ( t ) = v 0A
Auto x A (t) = v0A ⋅ t = 29,17 ⋅ t
x A (t) = x 0 + v 0A ⋅ t

v P (t ) = a ⋅ t 1
Polizia x P (t) = 2,44 ⋅ t 2 =1,22 ⋅ t 2
1 2
x p (t) = x 0 + v 0 P t + at 2
2
x0=0, v0P = 0

x A (t) = 29,17 ⋅ t
x A (t) = x P (t) 29,17 ⋅ t =1,22t 2 t = 23,9s
x P (t) =1,22 ⋅ t 2
Fisica I - Cinematica 29
Esempio di diagramma orario
E il grafico della posizione in funzione del tempo. In figura ne è riportato un esempio,
ottenuto dall equazione oraria (x in metri, t in secondi): x(t) = 0.40 + 3t − 4.9t 2
Attribuendo dei valori arbitrari al tempo t, sono stati calcolati i corrispondenti valori di x,
ottenendo così una tabella oraria. Riportando in grafico i valori della tabella, abbiamo
t (s) x (m) ottenuto il diagramma orario del moto in questione.
0.00 0.40
0.05 0.54 Per confronto con l equazione:
0.10 0.65 1
0.15 0.74 x(t) = x 0 + v 0 t + at 2
0.20 0.80 2
0.25 0.84
x 0 = 0.40 m
0.30 0.86 Si ottiene che:
0.35 0.85 m
0.40 0.82 v0 = 3
s
0.45 0.76
0.50 0.68 m
0.55 0.57 a = −9.8
s2
0.60 0.44
0.65 0.28
dx m
0.70 0.10 v 0 = v( t = 0) ⇒ v(0) = = 3 − 2 ⋅ 4.9t 0 = 3
dt 0 s
Lo stesso risultato si ottiene valutando il valore
dell accelerazione e della velocità iniziale, d 2
x m
a = 2 = −2 ⋅ 4.9 = −9,8 2
utilizzando: dt s
Fisica I - Cinematica 30
Esempio
Sia data la legge oraria di un animale in movimento, che, esprimendo tutte le
grandezze in unità del SI, sia:
x(t)= 3t2 + 6t - 2
Calcolare la velocità e l'accelerazione nell istante t=2

Sapendo che la velocità istantanea è dx/dt


v(t) =6t + 6
Quindi, la velocità nell'istante t=2 è
v(2)=6.2 + 6 = 18 m/s
L'accelerazione, essendo la derivata della velocità rispetto al tempo è data da
a(t)=dv/dt = 6 m/s2
(in questo caso particolare, a è una costante, cioè non dipende da t. Però è bene
sottolineare che nel caso generale anche a dipende dal tempo)
Un errore da evitare...
Non derivate il risultato ottenuto per la velocità istantanea in un dato t, in quel caso,
derivereste non la funzione velocità, bensì una funzione costante che assume per ogni t il
particolare valore della velocità nell'istante considerato, perciò otterreste banalmente che la
vostra accelerazione è sempre uguale a zero, ma questo è sbagliato!
Fisica I - Cinematica 31
x(m)

10
Esercizio A

8
Per una particella che si muove con un moto descritto

6
in figura, determinare v(t) negli istanti:

t1=1s, t2=3s, t3=4,5s, t4=7,5s C

4
B
Sol.:

2
v(OA) =
Δx 10 m
= =5 ⇒ v(t1 ) = 5
m O E
Δt 2 s s 2 6 t(s)
4 8

-2
Δx x B − x A = − 7 = −3,5 m ⇒ v( t ) = −3,5 m
v(AB) = = 2
s

-4
Δt t B − t A 2 s D

Δx x C − x B
v(BC) = = =0 ⇒ v(t 3 ) = 0
Δt t C − t B

Δx x E − x D 0 − (−4) 4 m m
v(DE) = = = = =4 ⇒ v( t 4 ) = 4
Δt t E − t D 1 1 s s

Fisica I - Cinematica 32
v(m/s)
B
Esercizio A

50
40
Per una particella che si muove con un moto
descritto in figura, trovare lo spazio percorso in 50

30
secondi

20
Nel tratto OA: vOA (t) = vO + at v ( t ) = at - - > trovo a
OA

10
m
Per t =15 s ⇒ v(15) = v A = 50
C
s O 10 20 30 40 50 t(s)
m
50 = a ⋅15 ⇒ a = 3,3
s2
1 2 1 10 2 10 2
Spazio percorso nel tratto OA: x ( t ) = at ⇒ x ( t ) = t = t
2 2 3 6
10 2 10
Per t =15s x A = 15 = 225 = 375m
6 6
Spazio percorso nel tratto AB: t AB = 25s
m ⇒ x(t ) = 50t ⇒ x AB = 50 ⋅ 25 =1250m
v AB = cos tan te = 50
s Fisica I - Cinematica 33
v(m/s)
Esercizio A B

50
40
continuazione

30
Nel tratto BC: v BC (t ) = v B + a (t − t B )

20
Per t =tC v BC (t C ) = v B + a (t C − t B )

10
0 = 50 + a (50 − 40) C
m O
0 = 50 + 10a ⇒ a = −5 2 10 20 30 40 50 t(s)
s

1
Spazio totale: x(t ) = x B + v B (t − t B ) + a (t − t B ) 2
2

1
Per t =tC x (50) = (375 + 1250) + 50(50 − 40) + a (50 − 40) 2
2

x(50) = 1875 m
Fisica I - Cinematica 34
Stesso es.2o modo
v(m/s)

50
A B
Nel tratto OA vedi sopra : X OA = 375m

40
Spazio percorso nel tratto AB:

30
x ( t ) = x 0 + 50( t − t 0 )

20
x ( t ) = 375 + 50( t − 15)

10
x (40) = 3750 + 50(40 − 15)
x (40) = 375 + 1250 = 1625m C
10 20 30 40 50
Spazio percorso nel tratto BC: O
t(s)
1
x(t) = x 0 + v0 (t − t 0 ) + a (t − t 0 )2 5
52 x (50) = 1625 + 50(50 − 40) − (50 − 40) 2
2
x ( t ) = 1625 + 50( t − 40) − ( t − 40) 2 ⇒
2 Logicamente stesso risultato di prima
x (50) = 1625 + 500 − 250 = 1875m
Più veloce è fare area sottesa alla curva àarea trapezio (spazio = integrale di v in dt )

x(t) = (AB + OC) ⋅ altezza/2 = (50 + 25) ⋅ 50/2 = 75 ⋅ 25 = 1875 m

Fisica I - Cinematica 35
Esercizio
Il Jumbo Jet decolla quando raggiunge sulla pista la velocità di 360 km/h. Se la
lunghezza della pista è di 1,8 km qual è l accelerazione minima, supposta
costante, che i motori devono imprimere all aereo che parte da fermo?

Condizioni iniziali: t0 =0 x0 = 0 v0 = 0 v 2 = v 02 + 2a ( x − x 0 )
10000
360km / h = 100m / s ⇒ 100 = 2 a ⋅1800
2 ⇒ a= = 2,7m / s 2
3600

vf = a ⋅ t f
Oppure uso le equazioni
1 1
in funzione del tempo x f = at f 2 = v f t f
2 2
2x f 3600 m
Il tempo necessario a percorrere gli 1,8 km di pista vale: t f = = = 36s
vf 100 m
s

a=
vf 100m/s m
L accelerazione minima pertanto vale: = = 2,7
tf 36 s s2

Fisica I - Cinematica 36
Esercizio
Un auto che si muove con velocità iniziale pari a 36 km/h aumenta la velocità con
accelerazione costante pari a 2 m/s2, il moto è rettilineo. Calcolare lo spazio percorso
quando la velocità finale è pari a 72 Km/h e il tempo impiegato.

km 36 m m
v 0 = 36 = = 10
A a=costante h 3,6 s s
km 72 m m
x0=0 v F = 72 = = 20
h 3,6 s s

Sol.: Auto

vf2 - v02 400 − 100


v f2 = v 02 + 2a ⋅ (x − x 0 ) x - x0 = = = 75m
2a 4
vf = v0 + a ⋅ t t=
v f - v 0 10
a
= = 5s
2

Fisica I - Cinematica 37
y
Moto verticale: moto in caduta libera
Un caso particolare di moto uniformemente accelerato: il moto
in caduta libera

Se si trascura la resistenza dell aria, un corpo lasciato libero di


cadere vicino alla superficie terrestre si muove verso il basso con
un accelerazione costante che vale in modulo g=9,8 ms-2
Si considera un sistema di riferimento con origine al suolo e asse y
m
rivolto verso l alto come in figura. In questo sistema a = − g = - 9,8 2
s
- g non dipende dalla natura dei corpi (corpo umano, animali,oggetti in ferro, alluminio,
legno, ecc.) e dalla loro forma ;
–  all’interno di un volume limitato g non dipende dalla posizione del corpo;
–  g è indipendente dal tempo (costante);
–  se il volume non è limitato:
•  g dipende dalla quota
•  g dipende dalla latitudine: è più grande ai poli, ed è più piccola all’equatore
•  alle nostre latitudini g vale circa g = 9.81 m/s2.

Fisica I - Cinematica 38
Equazioni del moto ad accelerazione
costante (caso particolare gravità)
(assumendo che l istante iniziale sia t = 0)

a=costante a = −g
v( t ) = v 0 + at v y ( t ) = v y 0 − gt
1 2 1 2
x ( t ) = x 0 + v 0 t + at y(t ) = y0 + v y 0 t − gt
2 2

v = v 0 + 2a ( x − x 0 )
2 2
v 2y = v 2y 0 − 2g( y − y0 )

Fisica I - Cinematica 39
Legge oraria del moto in caduta libera
Un vaso di fiori, nell istante t0=0 cade da un balcone partendo
da fermo. Il punto di partenza del corpo sia l origine del
sistema
y0 = 0 m
v0=0 m/s
a= -g =-9,8 m/s2
Voglio trovare v(t) e y(t) àusiamo:

v(t) = v0 + a(t − t 0 ) = v0 − g(t − t 0 ) v( t ) = −gt


1 1 2
y = y 0 + v 0 t − gt 2 y(t) = − gt
2 2

Determinare la posizione e la velocità del corpo


dopo 1s, 2s, 3s.
Soluzione

Fisica I - Cinematica 40
Esercizio
Una pietra cade da 3000 m. Con che velocità arriva al suolo?

Soluzione y0 = h=3000 m a = −g ⇒ v(t ) = v0 − g(t − t 0 ) = −gt


v0=0 m/s 1 2
a= -g =-9,8 m/s2 y( t ) = h − gt
⎧ 1 2
⎪ y( t ) = h − gt 2
⎪ 2 con h=3000 m
⎨
⎪ v( t ) = −gt ⎧ 1
⎪ ⎪0 = h − gt 2 t=24.73 s
⎩ ⎪ 2
⎨ da cui
Quando arriva al suolo y =0 ⎪ v( t ) = −gt v=242.61 m/s à 873 Km/
⎪
⎩ h
Più velocemente usando legame tra velocità e spazio

v 2y = v 2y 0 − 2g( y − y0 ) v2y = −2g(0 − 3000)


v y = 2 ⋅ 9,8 ⋅ 3000 = 58800
2
v = 242,49 ⋅ m/s
Fisica I - Cinematica 41
Esercizio
Il signor Rossi lascia cadere dal balcone del primo piano, posto ad un altezza di
4m, con velocità iniziale nulla, i seguenti oggetti:

Istante (s) Oggetto Peso (g)


0.0 Pipa 100
1.0 Telecomando 150
1.5 Orologio 200
2.0 Cellulare 90
2.2 Valigetta 1500

Trascurando la resistenza dell aria,


determinare l ordine di arrivo a terra dei vari oggetti.

Fisica I - Cinematica 42
Esercizio: soluzione
Gli oggetti cadono secondo un moto uniformemente accelerato con accelerazione
g. Se consideriamo le equazioni:

1 2 1 2
y = y 0 + v 0 t − gt = h − gt
2 2
v = v 0 − gt = −gt

In esse non compare la massa dell oggetto in caduta libera.

Quindi, se si trascura la resistenza che l aria offre alla caduta, poiché


l accelerazione g è la stessa per tutti i corpi, i vari oggetti impiegheranno lo
stesso tempo per arrivare a terra;
quindi l ordine di atterraggio coincide con quello di lancio.

Fisica I - Cinematica 43
Esercizio
Un uomo salta da terra con v = v0 verso l alto. Fin dove arriva?

y 1 1
y(t) = v 0 ⋅ t − gt 2 y(t) = v 0 ⋅ t max − gt max 2
2 2
g v(t) = v0 − gt 0 = v0 − gt max
Nel punto più alto v = 0
v
t max = 0
g
vo v0 1 v0 2 v 0 2 1 v 0 2 1 v 0 2 1 v0
2
y(t max ) = v 0 ⋅ − g 2 = − = y max =
g 2 g g 2 g 2 g 2 g

v 0 = 2gy max
Più velocemente usando legame tra velocità e spazio

v 2y = v 2y 0 − 2g( y − y0 ) 0 = v 20 −2g( y max − 0) ⇒


2
1 v0
y max =
v 0 = 2gy max 2 g
Fisica I - Cinematica 44
Esercizio
Se un oggetto cade da y = y0 con quale velocità arriva a terra?
posso partire da equazione oraria
y 1
y(t) = y 0 + v 0 ⋅ t − gt 2 1
2 y(t) = y 0 − gt 2
y0 g v(t) = v0 − gt 2
v(t ) = −gt
v0 = 0

Dato che non viene richiesto il tempo impiegato uso


vo relazione tra spazio e velocità

v 2y = v 2y 0 − 2g( y − y0 ) v = −2g( y − y0 ) ⇒
2

v = −2g(0 − y0 ) ⇒ v = 2gy0
2 2
v = 2gy max
Quando arriva a terra y=0

V è anche la velocità con cui deve partire da terra per arrivare a y0

Fisica I - Cinematica 45
Esercizio
Da un altezza di 50 m lancio 2 pietre A e B (B è lanciata 1 s dopo A), v0A= 2m/s
verso il basso. Arrivano a terra insieme. Trovare v0B, tfinale,vAf, vBf.

1 2
vB y A = y 0A + v 0A ⋅ t − gt 0 = 50 − 2t − 4.9t 2
2
vA v A = v 0 A − gt v A = −2 − 9.8t
h=50m
y v0 = 2 m/s
Prendo asse y rivolto verso l alto
− 1 ± 1 + 250
t= = 3.2 s
con origine a terra 4.9
v Af = −2 − 9.8 ⋅ 3.2 = −33.36m / s
1 2
y B = y 0B + v 0B ⋅ (t − 1) − g(t - 1) 2 y B = 50 + v 0B (t − 1) − 4.9(t - 1)
2
v B = v 0 B − g(t − 1) v B = v oB − 9.8(t − 1)
2 50 − 4.9 ⋅ 2.2 2
0 = 50 + v 0B ⋅ 2.2 − 4.9(2.2) v 0B = − = −11.95m / s
2.2
v Bf = v 0B − 9.8 ⋅ 2.2 = 33.36 v Bf = −11.95 − 9.8 ⋅ 2.2 = −33,51m / s

Fisica I - Cinematica 46
Esempi: se a non è costante
Spazio, Velocità e Accelerazione se a = kt
t
t k(t − t )
2 2 k ⋅ t2
v(t) = v 0 + a ( t )dt v(t) = v 0 + ∫ kt ⋅ dt ⇒ v(t) = v 0 + 0
se t0=0: v(t) = v 0 +

t0
t0 2 2

t t ⎡ k ⋅ t 2 ⎤ k ⋅ t3
x (t) = x 0 + v( t )dt x (t) = x 0 + ⎢v 0 +
∫ ⎥dt se t0=0 e x0=0: x (t) = v 0 t +

t0
⎢
t 0 ⎣
2 ⎥
⎦ 6

a=0,1 ·t m/s2
Quindi k=0,1
v0 =-2 m/s,
x0 =0 m

a=- 0,1 · t m/s2


v0 =2 m/s,
x0 =0 m

Fisica I - Cinematica 47
Moto periodico
Il moto di una particella si dice periodico quando

ad intervalli di tempo uguali la particella torna a passare nella stessa posizione con la
stessa velocità.

Se immaginiamo una pallina che cade verticalmente e rimbalza in modo


perfettamente elastico su un piano orizzontale, oppure una biglia che rimbalza fra le
sponde di un biliardo urtandole perpendicolarmente, così da muoversi avanti e
indietro lungo un segmento di retta, abbiamo due esempi (anche se solo ideali) di moto
periodico unidimensionale.

Quali sono le leggi orarie e come sono fatti i grafici di x(t)?

Fisica I - Cinematica 48
Moto armonico semplice
Moto armonico semplice: particolare tipo di moto periodico lungo un asse rettilineo,
che ha notevole importanza anche perché alla sua descrizione si rifanno numerosi altri
fenomeni fisici, non limitati al solo campo della meccanica.
Si ha un moto armonico semplice lungo un asse quando la sua legge oraria è del tipo:

x( t ) = A sen (ωt + φ)

Dove A e φ sono dei parametri che dipendono dalle condizioni iniziali e ω dalla fisica

A - comunemente chiamata ampiezza. -A A x


O
ω - si chiama frequenza angolare o pulsazione, ed ha dimensione dell inverso di un
tempo.

φ - è l'argomento del seno al tempo t=0; quindi cambiare la fase è equivalente a


ridefinire l'origine dei tempi.

Fisica I - Cinematica 49
Moto armonico semplice x( t ) = A sen (ωt + φ)

Caratteristiche spaziali del moto armonico semplice. -A O A x

Il valore di sen (ω t + φ ) varia tra -1 e 1, quindi l'ampiezza dell'intervallo in cui si


muove l'oggetto è 2A con centro nell origine.

Al tempo t=0, il punto occupa la posizione x(0)=A sen(φ). Le costanti A e φ definiscono


la posizione iniziale del punto.

La funzione seno è una funzione periodica, quindi anche la funzione x(t) che definisce
il moto armonico è periodica. Se si fa trascorrere un tempo t=2π /ω, l'argomento del
seno cambia di 2π e dunque x(t) riassume gli stessi valori,
Ad esempio: se per t=t0 x( t0 ) = A sen (ωt0 + φ)

⎛ 2π ⎞
per t=t0+2π/ω ◊
x (t 0 + 2π ω) = Asen(ω(t 0 + 2π ω) + φ) = Asen⎜ ωt 0 + ω ⋅ + φ ⎟
⎝ ω ⎠
= Asen (ωt 0 + φ)

Dunque T= esprime la durata di un'oscillazione completa.
ω
T è il periodo del moto.
Fisica I - Cinematica 50
Moto armonico semplice
2π 2π
T= ω=
ω T
La relazione sopra fa capire il significato della pulsazione ω: il moto si ripete
velocemente (T piccolo) se la pulsazione è grande, mentre la ripetizione è più lenta (T
grande) per bassi valori della pulsazione.
La quantità che viene indicata generalmente con f o con ν è uguale all'inverso di T.
Essa si chiama frequenza e descrive il numero di oscillazioni al secondo, ovvero quanti
angoli giri compie l'argomento del coseno nell'unità di tempo.
1 ω
f =ν= =
T 2π
Questa relazione può essere considerata come definizione di frequenza e pulsazione (una
volta definito il periodo), o di periodo e frequenza (una volta definita la pulsazione) ecc.

Il periodo e quindi la frequenza di un moto armonico semplice sono indipendenti


dall ampiezza del moto. Fissato il valore della pulsazione ( legato alla fisica) si ha una
classe di moti armonici, caratterizzati dallo stesso periodo, che differiscono per i diversi
valori dell ampiezza e della fase.

Fisica I - Cinematica 51
Moto armonico semplice: Velocità e accelerazione
Funzione velocità. Se si deriva rispetto al tempo la legge oraria si ottiene:

dx
v( t ) = = Aω cos(ωt + φ)
dt
Controllo delle dimensioni: [v]=[A][ω]= [LT-1]

Derivando ancora si ottiene la funzione accelerazione: a ( t ) =


dv
= −Aω2sen (ωt + φ)
dt
Da cui risulta: a (t ) = −ω x(t ) 2

Questa particolarità, in base alla quale l'accelerazione è proporzionale ed opposta allo


spostamento dalla posizione di equilibrio, contraddistingue e caratterizza i moti armonici.

quando troveremo dei sistemi nei quali si può affermare che accelerazione e spostamento sono
legati in questo modo, potremo dire che tali sistemi si muovono di moto armonico. E anzi, dalla
costante di proporzionalità sarà possibile dedurre T (ovvero f, ovvero ω)

Fisica I - Cinematica 52
Moto armonico semplice: spazio, velocità e accelerazione
x( t ) = A sen (ωt + φ)
A

0 con φ=0: x( t ) = A sen (ωt)

-A
dx
v( t ) = = Aω cos(ωt )
ωA dt
0 La velocità ha il valore massimo nel centro di oscillazione (x=0) dove
vale ωA e si annulla agli estremi (x=A, x=-A) dove si inverte
-ω A
il senso del moto
ω 2A dv
a(t) = = −Aω2sen (ωt )
dt
0
L accelerazione si annulla nel centro di oscillazione e assume il valore
- ω 2A
massimo (ω2A in modulo) agli estremi, dove si inverte la velocità
NOTA: A parte il valore dell ampiezza, le tre funzioni x(t), v(t), a(t) mostrano lo stesso
andamento temporale: la forma ed il periodo sono uguali, c è solo uno spostamento di una
rispetto all altra lungo l asse del tempo, ovvero sono sfasate.
La velocità è sfasata di π/2 rispetto allo spostamento. [sen(θ+π/2)=cos(θ)]

L accelerazione è sfasata di π rispettoFisica I - Cinematica [sen(θ+π)=-sen(θ)]


allo spostamento 53
Moto armonico semplice:
l equazione differenziale del moto armonico
si è ricavato che
a (t ) = −ω2 x(t )
d2x
Essendo l accelerazione definita come a (t) = 2
dt
dx 2

Si ricava dunque: +ω x =0
2

dt 2

Equazione differenziale del moto armonico

La condizione necessaria e sufficiente affinché un moto sia armonico è


che valga questa equazione differenziale

Fisica I - Cinematica 54
Velocità e accelerazione in funzione della posizione nel
moto armonico
a = −ω x 2

x x
1 2 2 2 1 2 2 2
∫ a(x)dx = - ω ∫ xdx
2
⇒ − ω (x − x 0 ) = ω (x 0 − x )
x0 x0 2 2
Dalla relazione tra accelerazione e velocità
x 1 2 1 2
∫ adx = v − v 0
x0 2 2
Eguagliano le due espressioni per l integrale di a(x) otteniamo

1 2 2 2 1 2 2
ω (x 0 − x ) = (v − v 0 ) v 2 = v 02 + ω2 (x 02 − x 2 )
2 2

Fisica I - Cinematica 55
Moto in due e in tre dimensioni

Fisica I - Cinematica 56
Moto in due e in tre dimensioni
Nel caso in cui il moto non sia vincolato a svolgersi lungo una retta ma avviene su una linea
curva in un piano o nello spazio, la descrizione del moto diviene più complessa necessita di un
numero più grande di informazioni.
Non basta ad esempio specificare il valore numerico dello spazio percorso, ma occorre precisare
in quale direzione ed in quale verso avviene.

Dunque nel caso più generale di moto in due o tre dimensioni, lo spostamento, la velocità e
l accelerazione sono grandezze vettoriali.

P2
z
P1 Si consideri una corpo puntiforme che si muove
percorrendo una curva nello spazio.All istante t1, si trova
r1 nel punto P1 (situazione rappresentata dal vettore posizione
r2 r1)

O Ad un istante successivo t2 la particella si trova nel punto


y
P2; il vettore r2 rappresenta questa posizione
x

Fisica I - Cinematica 57
Moto in due e in tre dimensioni
La posizione di un punto P può essere quindi individuata per mezzo di un raggio
vettore che congiunge l origine con il punto P: r(t)=OP=x(t)ux+y(t)uy+z(t)uz

P2 Con: x(t), y(t), z(t):coordinate del punto P


z
ux,uy,uz: versori degli assi cartesiani
P1
r(t1)
r(t2)
Se è nota la dipendenza dal tempo di r, cioè la funzione r(t), è
O y individuato il moto del punto P: conoscere r(t) in 3 dimensioni
x significa conoscere x(t) e y(t) e z(t) oppure r(t) e θ(t) e ϕ(t)

⎧x = x (t ) ⎧r = r (t )
  ⎪   ⎪
r = r t ⇒ ⎨ y = y(t )
( ) r = r (t ) ⇒ ⎨θ = θ(t )
⎪z = z(t ) ⎪ϕ = ϕ(t )
⎩ ⎩
La legge oraria (vettoriale) è sempre equivalente a tre equazioni scalari
Equazioni parametriche della traiettoria
Fisica I - Cinematica 58
P(t) P(t+Δt) Velocità e spostamento
Δr
r(t)
La posizione del punto può anche essere individuata da un
r(t+Δt) s coordinata curvilinea s, misurata a partire da un origine
O
arbitraria.
Il vettore spostamento è la variazione del vettore posizione: Δr = r2 –r1
Non è detto che il modulo del vettore spostamento sia uguale alla lunghezza della traiettoria.
L incremento del raggio vettore Δr è in genere diverso dallo spazio effettivamente
percorso.
Esempio: un punto che percorrere un orbita chiusa ritornando al punto di partenza: il raggio
vettore non cambia ma il punto ha percorso una traiettoria finita (Δr=0, Δs≠0)
Si considerino le due posizioni occupate dal punto P al tempo t e t+Δt, Δr
v media =
si può definire il vettore velocità media, dato da: Δt

Dalla velocità media alla velocità vettoriale istantanea:


Δr r( t + Δt ) − r ( t )
dr è la derivata del raggio vettore
v= per Δt → 0 v =
=
dt rispetto al tempo
Δt Δt
Fisica I - Cinematica 59
P(t) P(t+Δt)
r(t)
Velocità
Δr dr
v= è la derivata del raggio vettore
s
r(t+Δt) dt rispetto al tempo
O
L incremento dr del raggio vettore risulta:
ü  in direzione tangenziale alla traiettoria nel punto P
ü  in modulo eguale allo spostamento infinitesimo ds lungo la traiettoria,

dr = dsuT con uT: versore della tangente alla curva, variabile


nel tempo man mano che il punto avanza

ds
La velocità diviene quindi: v= uT
dt

Pertanto la velocità vettoriale v individua in ogni istante con la sua direzione e il


suo verso la direzione ed il verso del moto e con il suo modulo v=ds/dt, la
velocità istantanea con cui è percorsa la traiettoria
Fisica I - Cinematica 60
Velocità in componenti
La posizione di un punto P può essere individuata per mezzo di un raggio vettore che
congiunge l origine con il punto P: r(t)=OP=x(t)ux+y(t)uy+z(t)uz
Velocità in componenti cartesiane (esempio in 2 dimensioni)

r(t)=x(t)ux+y(t)uy

dr dx dy
v= = ux + uy = v xu x+ v y u y
dt dt dt

vy
v = v 2x + v 2y tg φ =
vx
modulo di v angolo tra v e l asse x

Fisica I - Cinematica 61
Velocità in componenti
Velocità in componenti polari (esempio in 2 dimensioni)
Si introducano i versori:


ur: versore parallelo alla direzione del raggio vettore r
ur uθ: versore perpendicolare al raggio vettore r

O
r può essere espresso come r = r ur
dr dr du r dr dθ
v= = ur + r v= ur + r uθ = vr + vθ
dt dt dt dt dt
La velocità che è sempre tangente alla traiettoria, può essere scomposta in due componenti:
θ

ü vr: velocità radiale, diretta lungo r e di modulo dr/dt, dipende dalle


variazioni del modulo del raggio vettore

ü  vθ: velocità trasversa, ortogonale a r e di modulo rdθ/dt, collegata alla


variazione di direzione del raggio vettore
Fisica I - Cinematica 62
Accelerazione in due e in tre dimensioni φ

Δ

Δv v 2 − v1
Il vettore accelerazione media è dato da: a media = =
Δt t 2 − t1

L accelerazione nel moto piano o nello spazio deve esprimere le variazioni della velocità sia
come modulo che direzione e quindi si può esprimere con due componenti, una legata alla
variazione del modulo della velocità e l altra legata al cambiamento di direzione del moto
uT

uN: versore ortogonale a uT diretto verso la concavità della traiettoria uT

uN
uN
2
dv d r d dv du T dv dφ dφ

a= = a= (vu T ) = uT + v = uT + v uN
dt dt 2 dt dt dt dt dt

componente parallela a v che esprime la


variazione del modulo della velocità: componente ortogonale a v che esprime la variazione
accelerazione tangenziale della direzione della velocità. dφ/dt dice quanto
rapidamente varia la direzione di uT
accelerazione centripeta
Fisica I - Cinematica 63
Accelerazione in due dimensioni uT

dv dφ uT
ds
a= uT + v uN
dt dt uN
uN
Si consideri la figura. Per dt→0, le rette normali alla traiettoria in due


punti molto vicini tra di loro, si incontrano nel punto C, che coincide con
il centro della circonferenza tangente alla traiettoria nel punto P
§  C: centro di curvatura
§  CP = R: raggio di curvatura della traiettoria nel punto P
Al variare della posizione di P sulla traiettoria, varia R, che diviene infinito nei tratti rettilinei.

dφ dφ ds 1
ds = Rdφ ⇒ dφ/ds=1/R = = v
dt ds dt R
dv dφ dv 1
Dunque l accelerazione diviene: a = dt u T + v dt u N = dt u T + v ⋅ v R u N

dv v2
a= uT + u N = aT + aN
dt R
Fisica I - Cinematica 64
Esercizio
La velocità di una particella in moto sul piano x y è data da
v= [ 6,0t- 4,0t2] i +(8,0)j. Con t>0
A. Quanto vale l accelerazione all istante t=3 s?
B. In che momento l accelerazione si annulla?
C. In che momento la velocità assume il valore di 10 m/s?

dv ⎢
(
d ⎡ 6,0 ⋅ t − 4,0 ⋅ t 2 ) i + 8,0 j⎤⎥⎦ m
a= = ⎣ = (6,0 − 8,0 ⋅ t )i
dt dt s2

NOTA: Il vettore accelerazione non ha componente j in quanto in questa direzione


la velocità è costante nel tempo

2
Sol. A. All istante t=3s a (t = 3s) = 6,0 − 8,0 ⋅ 3= 6,0 − 24,0 = −18,0m / s
:

Fisica I - Cinematica 65
Esercizio -continuazione
B. L accelerazione si annulla nell istante t in cui è soddisfatta la seguente relazione:
a = 0 = 6,0 − 8,0 ⋅ t

6,0
t=
= 0,75s
8,0
2
C. La velocità vale 10 m/s nell istante t in cui: v ( t ) =100

v(t ) = v(t ) 2x + v(t ) 2y


100 = (6,0t − 4,0t 2 ) 2 + (8,0) 2 100 − 64 = (6,0t − 4,0t 2 ) 2 (6,0t − 4,0t 2 ) = ±6

6,0t − 4,0t 2 = +6 Soluzioni immaginarie

6,0t − 4,0t 2 = −6 4t 2 − 6t − 6 = 0 t=
3 ± 9 + 24 3 ± 5,6 8,6
= = = 2,3s
4 4 4

Fisica I - Cinematica 66
Accelerazione: ordini di grandezza

Protoni accelerati a FNAL 9 1013 ms-2


Palla da baseball 3 104 ms-2
Pallone da calcio 3 103 ms-2
automobile a 100Km/h contro ost. fisso 103 ms-2
Paracadutista all apertura del paracadute 3.2 102 ms-2.
Accelerazione di gravità sul Sole 2.7 102 ms-2
Aviogetto in risalita dopo una picchiata 80 ms-2
Perdita di coscienza dell uomo 70 ms-2
Accelerazione di gravità sulla Terra 9.8 ms-2
Frenata di un automobile ∼8 ms-2
Accelerazione di gravità sulla Luna 1.7 ms-2
Rotazione della Terra ( Equatore) 3.4 10-2 ms-2
Rivoluzione della Terra 0.6 10-2ms-2

Fisica I - Cinematica 67
Moto parabolico in due dimensioni

Fisica I - Cinematica 68
Moto parabolico dei corpi
Uno degli esempi più noti di moto in due dimensioni è quello
del moto del proiettile, dove per proiettile si intende
qualunque oggetto puntiforme lanciato con una velocità
iniziale e che subisce poi l effetto della gravità. ( es. pallina da
tennis, pallone etc)
θ

Assunzioni:
§  il proiettile può essere approssimato con un punto materiale;

§  la resistenza dell aria è trascurabile e non ha nessun effetto sul moto;

§  nel moto del proiettile le componenti orizzontale (lungo l asse x) e verticale (lungo
l asse y) sono indipendenti fra loro.
vx
y
vy vx

vx vy
vx

Esempio di traiettoria vy vy
vx x
Fisica I - Cinematica 69
Moto del proiettile: velocità iniziale
Si può sempre trovare un sistema di riferimento tale per cui il moto si svolge in un piano.
La velocità iniziale ha due componenti

v0 = v0,xi + v0, y j
In generale è noto l angolo θ0 formato dal vettore v0 rispetto al verso positivo dell asse
x. Da questo e dal modulo della velocità iniziale si possono ricavare le componenti
iniziali del vettore velocità:

y
v 0,x = v 0 cosθ0
vo v 0, y = v 0sinθ0
v0,y
θo
x
v0,x

Fisica I - Cinematica 70
Moto del proiettile

Moto orizzontale

Lungo la componente orizzontale del moto non vi è alcuna accelerazione.


Il moto è pertanto rettilineo uniforme con velocità vx = v0,x.

Se x0 è la componente orizzontale della posizione iniziale (a t=0), la


coordinata x del punto materiale al tempo t sarà data da:

y
x(t) = x 0 + v 0,x t
vo x(t) = x 0 + v 0 cosθ0 t
v0,y
θo
x
v0,x

Fisica I - Cinematica 71
Moto del proiettile
Moto lungo la direzione verticale
Lungo la componente verticale il moto è uniformemente accelerato con
accelerazione pari a - g (accelerazione di gravità).

La velocità in direzione y (verso positivo: quello verso l alto) è data da :

v y (t ) = v 0,y − gt ⇒ v y (t ) = v 0sin θ 0 − gt

Infine, se y0 è la componente verticale della posizione iniziale (a t = 0), la


coordinata y del punto materiale al tempo t è data da:
1 2
y (t ) = y 0 + (v 0sinθ 0 ) ⋅ t − gt
2
1 2
se y0 =0 y(t ) = (v 0sin θ 0 )⋅ t − gt
2
Fisica I - Cinematica 72
Moto del proiettile
Traiettoria
La traiettoria di un punto materiale è data dall insieme delle posizioni successive
occupate dal punto.

Essa viene scritta in questo caso come una curva y(x), ovvero come una relazione fra
le coordinate del punto materiale che vale ad ogni istante. Per ricavare la traiettoria
nel caso del proiettile dalla legge oraria per la componente x ricaviamo t

x(t) − x 0 x(t) − x 0
t= =
v 0,x v 0cosθ 0

Sostituiamo t nell espressione della legge oraria per la componente


y
1 2
y = y 0 + (v 0sinθ0 ) ⋅ t − gt
2
2
(x − x 0 ) 1 ⎡ (x − x 0 ) ⎤
y (x ) = y 0 + (v 0sinθ 0 ) − g ⎢
v 0cosθ 0 2 ⎣ v 0cosθ 0 ⎥⎦
Fisica I - Cinematica 73
Moto del proiettile
Traiettoria
La traiettoria del proiettile è quindi una parabola sul piano xy,
la cui equazione è la seguente:
g
y (x ) = y 0 + tanθ 0 (x − x 0 ) − (x − x 0
) 2

2(v 0cosθ 0 ) 2

g
Se a t=0 il punto è nell origine (x0=0 e y0=0): y (x ) = x ⋅ tan θ 0
− x 2

2(v 0cosθ 0 ) 2

vx
y
vy vx

vy
vx
vx

vy vy
vx x
Fisica I - Cinematica 74
Moto del proiettile y
vy
vx
vx

Punto di massima altezza vx


vy
vx
Si possono calcolare le coordinate xM e yM del punto vy vy
di altezza massima raggiunto dal proiettile. vx x

v y (t) = v 0sinθ0 − gt v 0sin θ 0


v(t = t M ) = v 0sin θ 0 − gt M = 0 ⇒ t M =
g
e inserendo tM nelle leggi orarie x(t) e y(t) si ottengono le coordinate cercate:
Il punto di massima altezza è il punto in cui la componente y della velocità è nulla:

v 0 cosθ0 v 0sinθ0 v 02sin2θ0


x M = x 0 + v 0 cosθ 0 t M = x 0 + = x0 +
g 2g
2
1 2 v 0 sin θ0 1 ⎡ v 0sinθ0 ⎤
2 2
v 02sin 2 θ0
y M = y 0 + v 0sinθ0 t M − gt M = y 0 + − g ⎢ ⎥ = y0 +
2 g 2 ⎣ g ⎦ 2g
v 02sin2θ0
xM =
Se x0=0 2g
y0=0 v 02sin 2 θ0
yM =
2g
Fisica I - Cinematica 75
Moto del proiettile
Gittata
Si può calcolare infine la gittata del proiettile, ovvero la distanza alla quale il
proiettile ripassa per la quota di lancio. Per fare questo si può utilizzare l equazione
della traiettoria e imponendo che la quota y(x) sia pari a y0:

g
y(x ) = y 0 + tanθ0 (x − x 0 ) − (x − x 0
) 2
= y0
2(v 0 cosθ0 ) 2

Ovvero:

g
tanθ0 (x − x 0 ) − (x − x 0 ) = 0
2

2(v 0 cosθ0 ) 2

Fisica I - Cinematica 76
Gittata G

L equazione precedente ha due soluzioni:


Soluzione 1: x1 − x 0 = 0 ⇒ x1 = x 0 Posizione iniziale
2 2
2(v 0 cosθ 0 ) 2 2v 0 cosθ 0 sin θ 0 v sin2θ 0
Soluzione 2: x 2 − x 0 = tanθ 0 = = 0 =G
g g g
G è massima quando sin2θ 0 = 1 quindi θ 0 = π/ 4

y
(xmax, y max)

x
(x0, y0) (x0+G, y0)
Fisica I - Cinematica 77
Esercizio
Una palla viene lancia con una velocità v0 =50 m/s che forma un angolo θ=37° con
l orizzontale. Trovare dopo quanto tempo cade a terra e il valore della gittata

Lungo la componente verticale il moto è uniformemente accelerato


y g
vo con accelerazione pari a g.

1 θ
Velocità in direzione y: v y (t )= v0,y − gt ⇒ v y (t )= v0sinθ − gt
x
Quando il punto raggiunge la massima altezza la componente y della velocità è nulla:
v 0sinθ
v(t = t M ) = v 0sinθ − gt M = 0 ⇒ tM =
g

Tempo in cui il corpo raggiunge terra: t T = 2t M = 2 v 0sinθ = 2 50sen37° = 6,14s


g 9,8

2 2
Gittata: G = v 0 sin2θ 50 sin (2 ⋅ 37) = 245,2m
=
g 9,8

Oppure x G = v0cosθ 0 2t M
Fisica I - Cinematica 78
Esercizio
Un aereo viaggia a 3000 metri di altezza con una velocità di v0=275m/s. Se sgancia una
bomba a che distanza arriva?
y
vo= 275m/s
g
yo= 3000m

x(t) = v 0,x t x(t)= 275t


B
Moto della bomba 1 1
y(t ) = y 0 − gt 2 y(t ) = y 0 − gt 2
2 2

1 2y0 6000
la bomba raggiunge il suolo a y=0 0 = y 0 − gt 2 t= = = 24,7s
2 g 9,8

Distanza percorsa in direzione x: x(24,7) = 275⋅ 24,7 x = 6804m

Fisica I - Cinematica 79
MOTO CIRCOLARE UNIFORME

Fisica I - Cinematica 80
Moto circolare
§  Il punto P percorre una traiettoria circolare.
§  Il modulo di r è costante.

| r |= costante = x 2 + y 2
x =| r | cosθ
y =| r | sinθ

Fisica I - Cinematica 81
Moto circolare uniforme
Ø  La traiettoria è una circonferenza
Ø  Modulo della velocità è costante.
Nonostante il modulo di v sia costante, la velocità (come vettore) non è
costante, in quanto la sua direzione cambia

l’accelerazione non è nulla.

Δr
dv v2
a= uT + u N = aT + aN
dt R
La componente tangenziale è nulla in quanto il modulo
di v non cambia (dv/dt=0), mentre aN≠0
v2
a = aN = uN
R
Il moto circolare uniforme è un moto accelerato con
accelerazione costante, ortogonale alla traiettoria
Fisica I - Cinematica 82
Moto circolare uniforme
Il moto può essere descritto facendo riferimento allo spazio percorso s(t) oppure utilizzando
l angolo θ(t) sotteso all arco s(t) (θ(t)=s(t)/R), ovvero lavorando in un sistema di coordinate
polari, in cui r(t)=costante=R e θ = θ(t)

Siamo interessati alle variazioni di angolo nel tempo e pertanto si


definisce la velocità angolare: dθ 1 ds v
ω= = =
dt R dt R θ

v v = ωR La velocità angolare è proporzionale alla velocità
ω=
R con cui è percorsa la circonferenza

Utilizzando la definizione di velocità angolare può essere ridefinita l accelerazione:


v2
a = aN = u N = ω2 Ru N
R
Nel moto circolare uniforme il punto percorre una circonferenza di lunghezza 2πr nel tempo
T (chiamato periodo di rivoluzione o semplicemente periodo):
2π ⋅ r 2π
T= =
v
Fisica I - Cinematica ω 83
Moto circolare non uniforme
Nel caso di moto circolare non uniforme, il modulo della velocità con cui è percorsa la
circonferenza non è costante e quindi:
- l’accelerazione centripeta aN=v2/R non è costante varia modulo di v
- l’accelerazione tangenziale non è nulla (aT=dv/dt≠0)
θ

Siccome v in modulo non è costante, non lo è neanche la velocità
angolare ω e si può definire l accelerazione angolare:
d 2 θ dω 1 dv a T
α= 2 = = =
dt dt R dt R
Nel moto circolare, se è nota la legge oraria θ(t), con due derivazioni si possono ricavare
le espressioni per la velocità ω e l accelerazione α angolare in analogia con quanto fatto per
il moto accelerato ω t

dθ 2
d θ
∫ dω = ∫ α( t )dt
ω= ω0 t0
dt α=
dt 2 θ t
Viceversa se è nota la funzione α(t) si può integrare ∫ dθ = ∫ ω( t )dt
ottenendo: θ0 t0
Fisica I - Cinematica 84
Relazioni tra accelerazione, velocità
angolare e angolo con α costante
t
ω( t ) = ω0 + ∫ αdt
t0
ω( t ) = ω0 + α( t − t 0 )
Operando con un ulteriore integrazione ho la funzione angolo:
θ t t t

∫ dθ = ∫ ω( t )dt θ( t ) = θ0 + ∫ ω( t )dt θ( t ) = θ0 + ∫ [ω0 + α( t − t 0 )]dt


θ0 t0 t0 t0

2
α( t − t 0 ) Se t0 è uguale a
θ( t ) = θ0 + ω0 ( t − t 0 ) + zero
2
2

ω( t ) = ω0 + αt αt
θ( t ) = θ0 + ω0 t +
2
In analogia con
il caso lineare ω = ω + 2α(θ − θ0 )
2 2
0
ottengo

Fisica I - Cinematica 85
Equazioni del moto ad accelerazione
lineare costante e angolare costante
(assumendo che l istante iniziale sia t = 0)

a=costante α = cos t
v( t ) = v 0 + at ω( t ) = ω0 + αt
1 2 2
x ( t ) = x 0 + v 0 t + at αt
2 θ( t ) = θ0 + ω0 t +
2
v = v 0 + 2a ( x − x 0 )
2 2
ω2 = ω2 + 2α(θ − θ0 )
0

Fisica I - Cinematica 86
Notazione vettoriale
Si può definire la velocità angolare come il vettore ω con modulo dθ/dt è perpendicolare al
piano della circonferenza percorsa dal punto e verso tale che dalla fine del vettore ω il
moto appaia in verso antiorario .

v = ω× r
dv d
a= = (ω × r ) =
dt dt
dω dr
⇒ × r + ω×
dt dt

a = α × r + ω× v
Fisica I - Cinematica 87
Esempio
La Terra si muove attorno al Sole descrivendo un orbita circolare di raggio r =1.5 108 Km.
Quanto vale la velocità media della Terra (rispetto al Sole)? Quanto vale la velocità angolare?

T =1 anno=365· 24 ·3600 = 3.16 107 s


Circonferenza: s =2π*1.5 108 Km= 2π*1.5 1011 m

Velocità
2π⋅1.5⋅108 −1 Km 3.6103 s 3 Km
v= = 29.8 Km s = 29.8 =107.310
3.16⋅10 7 s h h
m
= 29800
s
Velocità angolare

v 29800 −7 rad
ω= = = 2,0 ⋅10
R 1,5 ⋅1011
s
Fisica I - Cinematica 88
Esercizio
Un ventilatore fa 1200 giri/minuto, di raggio R=0,15m. Quanta strada fa P in un giro?Quanto
vale v? ed a?

giri giri 1 1
f =1200 = 20 T = = = 0,05s
θ
min s f 20

2π ⋅ r 2π 2π 2π rad
T= = ω= = =125,6
T 0,05 s
v ω

Strada compiuta in un giro S = 2πR = 2π ⋅ 0,15 = 0,94m

m
Velocità del punto: v v = ωR =125,6 ⋅ 0,15 =18,84
s

Accelerazione: a a
v 2 18,842 = 2366
m
= =
R 0,15 s2
Fisica I - Cinematica 89