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La Discesa agli Inferi di Stefano Mayorca

Scritto da Rosario Castello


Martedì 03 Settembre 2013 00:00 -

Presentiamo, di seguito, “La Discesa agli Inferi” dall’illuminante libro di Stefano Mayorca:
“I Misteri dell’Iniziazione”.

*****

Capitolo Quinto

La discesa agli inferi in vita rappresenta la prova più importante della Via Iniziatica che conduce
verso l’immortalità. Esistono significative testimonianze concernenti questa pratica, visibili in
numerosi siti archeologici, nel Foro Romano per esempio. Qui si trova
Lapis Niger
(pietra nera), conosciuto anche come
Lapis Romuli
, la “pietra di Romolo”. Secondo la tradizione, quella pietra segna il punto in cui fu sepolto
Romolo. Nel sotterraneo che custodisce il Lapis Niger, aveva luogo il viaggio infernale che
alludeva al viatico spirituale e iniziatico, principio di rinascita intimamente connesso con l’
Opera al Nero
, la
Nigredo alchimica
.
Al di sotto della Pietra Nera si scorgono dei gradini che conducono alla porta infera attraverso la
quale si accede al ventre della Terra, la Grande Madre. Il passaggio è chiuso, ma si intravede
egualmente un oscuro camminamento che si snoda sottoterra, un ambiente che veniva
utilizzato nel corso delle cerimonie d’iniziazione e immetteva nella parte più nascosta che
sorgeva sotto l’Urbe.
La zona infera.

Il Mistero Infero di Osiride: culti di rigenerazione nell’antico Egitto

Gli Egizi, nell’ambito del loro iter iniziatico, contemplavano un cerimoniale analogo e il neofita,
allo scopo di superare la prova più impegnativa, doveva soggiornare nei territori bui. Verso il
crepuscolo aveva inizio il rito e l’iniziando veniva accompagnato nel mondo
tenebrarum
(tenebroso), la Terra di Osiride, costituita simbolicamente dalla cripta segreta del santuario

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ermetico, luogo in cui avrebbe atteso l’incontro con il Dio Nero, Osiride. Il nero era il colore della
putrefazione e della morte con il quale veniva dipinto il simulacro del dio nella sua veste di
Signore dell’Oltretomba. Osiride era anche il Signore del Nilo, della vegetazione e della
rinascita, e in questo caso il colore del simulacro era verde, simbolo di rigenerazione, di
resurrezione, di risveglio e reintegrazione della Natura in tutti i suoi aspetti. Per questa ragione
dopo la fatidica prova, il futuro iniziato poteva contemplare il volto del Dio Verde, segno che egli
era rinato. Una volta giunto nella cavità sotterranea veniva fatto distendere in un sarcofago, e
successivamente su di lui veniva calato il pesante coperchio che sigillava il sepolcro. L’assenza
di luce era assoluta e l’uomo doveva rimanere nell’oscurità per tre giorni (pensiamo al Cristo e
alle valenze di ordine iniziatico insite nella sua morte). Trascorso il tempo stabilito concomitante
con lo stato di morte simbolica che si originava nel sarcofago egli, al pari della crisalide che
racchiude la farfalla (l’anima), si trasmutava. I tre giorni di immobilità e buio determinavano una
visione legata alla sua totale trasformazione che si mostrava a livello onirico. Solamente al Gran
Sacerdote il neo-iniziato doveva rivelare la sua esperienza. La soglia di Proserpina, come nel
racconto iniziatico di Lucio Apuleio, l’
Asino d’Oro
, era superata. Nell’
Asinus Aureus
, Apuleio descrive le prove necessarie all’iniziazione isidea (legata alla dea egizia Iside).
Proserpina, dea della notte e dell’Oltretomba, come Osiride apportava la rinascita.

Il Mondo Infero degli Etruschi: Tages il “Fanciullo Divino” e i libri Acherontici

Anche gli Etruschi davano particolare valore alla discesa infera, unitamente al culto della Madre
Terra e ai riti compiuti all’interno delle vie cave da loro scavate. Nelle profondità di questi siti
sotterranei ritenuti sacri, si sostanziava una religione segretissima. I santuari etruschi celati
nelle viscere della Terra emanano particolari energie, sono dei luoghi di potere. la Dea creatrice
per gli Etruschi era Uni, la Madre Terra e il suo potere sacrale ha ispirato tutta l’arte terrena e
trascendente di questo popolo misterioso le cui origini ancora oggi restano sconosciute.
Secondo la leggenda e le verità che in essa sono racchiuse, il Re-Sacerdote, Tarkun (che
possiamo ravvisare nel personaggio storico Tarquinio Prisco), fu il primo a ricevere gli
insegnamenti Sacri direttamente da un essere soprannaturale, Tages il “Fanciullo Divino”,
materializzatosi dal solco di un aratro tracciato sulla terra sacralizzata. Prima di scomparire di
nuovo nelle profondità infere, Tages aveva donato a Tarkun e ai dodici Lucumoni, i
sacerdoti-maghi etruschi, i celebri
Libri Acherontici
, testi sapienziali e sacrali connessi con il viaggio delle anime oltre il fiume dell’Oltretomba,
verso il regno sotterraneo di Ade e Persefone.
Il Libro dei Morti etrusco custodiva tra le sue pagine la via d’accesso agli Inferi, là dove
dimorava una divinità dispensatrice di forza e conoscenza capace di conferire l’iniziazione ai
Misteri.
Il sottosuolo, il culto della Terra e la penetrazione tanto fisica quanto rituale del mondo di sotto,

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alludevano al liquido amniotico (cavità amniotica), all’utero primordiale e al ritorno dell’iniziato


nel ventre materno. Qui, dopo la morte simbolica, si sarebbe manifestata la rinascita o nuova
nascita, parto occulto che avrebbe condotto il nascituro (iniziato) verso la Luce, fuori dalla vita
profana, proiettato nella dimensione sapienziale, oltre le ragioni dell’esistenza comune, in
perfetta simbiosi con il Dio Occulto, vero Maestro e autentico Creatore.

tratto da “I Misteri dell’Iniziazione” di Stefano Mayorca – Coniglio Editore

dello stesso autore


Il Tempio Ermetico Rebis Edizioni
Gli influssi della Luna De Vecchi Edizioni
Cronache dal Mistero De Vecchi Edizioni
I Misteri dei Celti De Vecchi Edizioni

Alcuni “consigliati” dall’autore:


Passi sulla Via Iniziatica, Emilio Servadio, Edizioni Mediterranee
Le Metamorfosi o l’Asino d’Oro, Apuleio, Rizzoli-BUR
Il Mondo Secreto. Avviamento alla Scienza dei Magi, Giuliano Kremmerz, Edizioni Rebis
La Porta Ermetica. La Ricerca della Verità Ermetica, Giuliano Kremmerz, Edizioni Rebis
“Iniziazione. Rivista di Studi Esoterici, Magia, Alchimia, Spiritualismo, …” Edizioni Rebis

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