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La Marcia Rossa

avventura introduttiva
Crediti
Da un’idea di Matteo Sanfilippo

AUTORI
Max Castellani, Andrea Macchi, Matteo Sanfilippo
DIREZIONE ARTISTICA
Andrea Macchi
CONTENT EDITING
Max Castellani, Andrea Macchi
ILLUSTRAZIONE DI COPERTINA
Daniele Solimene
ILLUSTRAZIONI INTERNE
Daniele Solimene, Andrea Macchi
GRAFICA E IMPAGINAZIONE
Andrea Macchi
REVISIONE
Dennis Puglisi, Federico Brivio, Yle Cau
PLAYTESTER
Niilo Lenher, Luca Theos Boari Ortolani, Carlo Brenna, David Leod, Nevio Trento,
Raffaele Bonpensiero, Laura Cardinale, Giovanni Bacaro, Silvia Valentina Patussi,
Andrea Garrone, Samuele Vitale, Daniele Di Masci, Lorenzo Di Masci, Gilbert Gallo,
Fosco Dipoppa, Gianpietro Calzavara, Matteo Leto, Marco Figoni, Andrea Sava, Luca
Cardani, Giacomo Querci, Andrea Federico Conte, Zeus Longhi, Gabriele Porru Silvia
Camilli, Andrea Gargaro, Rebecca Frigerio, Matteo Ruggiero, Lorenzo Negri, Adriano
Parisi, Davide Pisani, Jacopo Gandini, Edoardo Noris, Jessica Guidotto, Alessio Varchetta,
Ilaria Corbelli, Giancarlo d’Amato, Alessandro Fogagnolo, Elisabetta Fogagnolo, Alessandro
Bonanni, Stefano Decoroso, Valentina Furlanetto, Marcello Conca, Pier Franco Gangemi,
Stefano Chiapparella, Tommaso Battimiello, Francesco Castelli, Eugenio Nuzzo,
Piercarlo Serena, Raffaele Pedroni, Francesco Aondio, Davide Vatteroni.

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di questa pubblicazione è frutto della fantasia, ogni riferimento a persone (vive o morte), entità, eventi o luoghi è puramente casuale.

© 2019 Epic Party LTD


Indice
4. INTRODUZIONE

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


6. UN MONDO OSCURO
9.
LE ORIGINI

10.
INTRODUZIONE AL MONDO DI GIOCO

11.
I POPOLI

14.
LE TERRE

17.
LA LEGIONE CERBERUS

19.
LE GENS ROMULEE

25. REGOLAMENTO
I REMOS

27.
AFFRONTARE UNA SCENA

29.
I SIMBOLI ZODIACALI
L’EQUIPAGGIAMENTO

30.
I RITI SACRI AGLI DEI

31.
LA DISTANZA DALL’AVERNO
L’USO DEI PUNTI PRATICA
LE PROBE COLLETTIVE
I PERSONAGGI NON GIOCANTI

32.
LA CLASSE DI DIFFICOLTA’

33. PERSONAGGI
DATA DI NASCITA E NUMERO GUIDA

35.
TAURA

37.
ALBINUS

39.
DAPHNUS

41.
HELENA

43. LA MARCIA ROSSA


EPSI

46.
ANTEFATTO

48.
PROLOGO

52.
CAPITOLO I

53.
CAPITOLO II

56.
CAPITOLO III

57.
CAPITOLO IV

58. RINGRAZIAMENTI
CAPITOLO V

3
Introduzione a
Primi Re
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Primi Re nasce dall’atmosfera cupa e cruda di un cinema che, attraverso film


come Centurion o 300, porta in scena eroi senza speranza che non si arren-
dono davanti l’ineluttabilità delle impervie strade che hanno scelto. Eroi che
credono profondamente al sacrificio come mezzo ultimo per ottenere risultati
impossibili e leggendari. Nasce dall’ispirazione trasmessami da altri giochi di
ruolo, che mi hanno insegnato quanto sia meravigliosa la storia dell’uomo e
come possa essere immensamente divertente giocare con essa. Nasce dalla
voglia di intrecciare una visione alternativa ed immaginifica con un passato
popolato da eventi e personaggi della mia (nostra) cultura, facendoli brillare di
guizzo nuovo e originale.
Nasce dalla necessità di riversare tutta la mia fantasia in un progetto che rappre-
senti tutto ciò che vorrei trovare in un Gioco di Ruolo: storia e cultura, stupore e
coinvolgimento, sentimenti, anche contrastanti, ed emozioni, anche molto forti.
Nasce per creare qualcosa in grado di riempire un sospiro o strappare una lac-
rima attraverso le avventure che permette di creare, dove ciò che il giocatore
racconta e vede nella propria mente possa avere lo spazio ed il valore che merita,
in termini di gioco.
Primi Re nasce anche dal voler creare un sistema originale che risulti scorrevole
e incentivi l’utilizzo della fantasia, dove non è principalmente il dado a decidere,
ma la volontà del giocatore. Il dado deve essere un mezzo estremo per raggi-
t r e mo
ungere uno scopo, e deve risultare divertente perché portatore di incertezza. Il
t e t
sistema implementa una simbologia chiara, che riprende, attraverso la numerolo-
gia e i simboli zodiacali, quella ritualità a cui nel passato i progenitori dell’uomo
i a
r a t t on
p
usavano affidare speranze e vite.
n
Protagonista vero di questo gioco, è l’insieme delle storie che i giocatori andran-
no a raccontare e ad intrecciare tra la luce e le tenebre della Roma dei primi 7 d i so
i
u
sie

re, storie simili a quelle nate dall’intuizione che mi ha colpito quando quando i
a
ce

miei occhi si sono posati per la prima volta sulla leggenda di Romolo e Remo.
Leu

Ora sta a voi.. Benvenuti nella Legione Cerberus, benvenuti a Roma!


d i ne
on n e ton a s

et
uot i b e i t

4
Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris

5
UO n Mondo
scuro
Accecato dalla rabbia cercò anche i figli di Nu-
mitore, ma trovò ad attenderlo solo la bellissi-
ma Rea Silvia, i tre eredi di Numitore si erano
infatti dati alla macchia nei territori al di fuori
di Alba Longa.
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Amulio non era però un efferato omicida, la sua


presa di potere fece poche vittime, e mise in
LE ORIGINI scacco la città con feroce rapidità.
RE, VESTALI E DEI “780 A.C. – 770 A.C.”
Il nuovo Re aveva molti sostenitori che lo ap-
Numitore fu Re per poco tempo. Diede al mondo
poggiavano, sia pubblicamente, sia dal fitto delle
quattro figli, Celio, Vimilio, Sambreano e Rea
ombre, e soprattutto tra i milites.
Silvia.
Mantenere il potere non fu dunque difficile, e
Era un uomo saggio e benevolo, ligio alle leggi
non dovette spargere ulteriore sangue Latino,
che aveva creato perchè l’incrinato popolo La-
tanto meno di consanguinei.
tino ritornasse saldo e unito.
Lo stesso Numitore, venne semplicemente im-
Per quel breve periodo, gli venne affibbiato il
prigionato e la cognata Rea Silvia fu obbligata a
soprannome di “Spirito della Legge”. Numito-
divenire Vestale della dea Vesta.
re scrisse e dibatté nel famoso concilio di Ari-
I tre nipoti invece, li cercò in lungo e in largo,
cia una serie di leggi che i nascenti Re Latini
promettendo al fratello che non avrebbe torto
avrebbero dovuto rispettare. Numitore non vo-
loro un capello.
leva riportare la situazione come era prima del-
Tale promessa fu però infranta dallo scoccare
lo scisma, sapeva che ormai era troppo tardi,
di una freccia scagliata da uno dei cacciatori di
e - piuttosto che intraprendere altre campagne
Labicum, uomini assoldati dal Re per trovare i
militari che avrebbero sparso altro sangue Lati-
giovani Principi.
no - decise di farsi rispettare dai Re delle vicine
Nessuno seppe mai quali furono i motivi perchè
città della lega, con armi ugualmente efficaci: la
quella freccia venne scoccata, ma il più piccolo
ragione e la cultura.
dei tre fratelli, Celio, morì trafitto da essa come
Iniziarono così i veri e forti dissidi con l’arro-
cacciagione di primavera. Sambreano - il mag-
gante ed ambizioso fratello minore Amulio.
giore - e Vimilio lo scaltro, furenti e disperati
si aizzarono come furie sui cacciatori, ma non
Amulio era un valente combattente e, a diffe-
riuscirono ad ottenere vendetta.
renza di suo fratello, aveva ereditato dalla stir-
Labicum ed i suoi riferirono successivamente
pe Albana la ferocia tipica della discendenza di
le conseguenze nefande di quell’errore. Furono
Lulo Ascanio, inoltre si manifestavano sempre
infatti costretti ad abbattere i due fratelli, perché
t r e mo
più spesso le inclinazioni preoccupanti del Padre
t
vittime della presa divina del dio Silvano che li
e t
naturale, Proca.
Quando Numitore esplicò le leggi, manifestan-
aveva resi implacabili.
i a
r a
Questa scusa non convinse mai Re Amulio che,
t t on
p n
do a tutte le Urbe latine la sua intenzione di
alla notizia, fece trucidare tutti i cacciatori.
lasciare invariata l’attuale situazione creando
così una lega di città indipendenti, Amulio perse i so
O almeno così credeva. Il superstite era un gio-
d i
u
sie

vane pastore di un Vicus (piccolo insediamento)


completamente la ragione, cedette ad un’ira im-
a
ce

della zona trovò rifugio al limitare del Cermalo.


provvisa e furibonda che lo portò a raccogliere
Le storie che il sopravvissuto fu solito narrare
Leu

le forze militari che lo sostenevano e i pochi ma


i ne

in seguito, sottovoce, a tarda notte, dopo aver


agguerriti Re Latini che non concordavano con
d

bevuto qualche boccale di troppo, raccontavano


la visione di Numitore.
di come i due principi, che erano sembrati sotto
on n e ton a s

et

Con una strategica e velocissima sortita, e gra-


l’effetto di una selvaggia mutazione nel proprio
zie all’aver preso in ostaggio i figli di alcuni dei
uot i b e i t

atteggiamento, avessero combattuto come in-


sostenitori più influenti del fratello, Amulio de-
fervorate fiere nonostante l’acerba età .
pose il fratello dal trono di Alba Longa.

6
Il cuore di Numitore era straziato e colmo d’odio ricordandogli che in quel grembo cresceva la
per il fratello, e lo maledì dalla profondità della prole di un Dio.
sua cella, giurando che avrebbe sacrificato tutto, Amulio, che non era sciocco, decise di far par-
purché subisse ciò che meritava. Lo giurò din- torire la Principessa Vestale e glorificare i nasci-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


nanzi a Lupiter, Marte e Nettuno, promise che turi. Nacquero due Gemelli, Rea Silvia chiamò il
sarebbe morto più e più volte negli abissi del primo a vedere la luce Remo, in onore del lupo
Tartaro, assicurò che avrebbe allietato con la protettore di Re Aventino, e il secondo Romolo,
sua voce lacerata le aule di Plutone in Nero, fino in onore del suo antenato Aremulus Alladio.
a che non fosse divenuto la sua stessa ombra. I sacerdoti consigliarono al despota Amulio di
lasciare che fosse il volere degli dei a decretare
Tredici giorni dopo, Rea Silvia andò a prendere la fine dei neonati, con questa scusa Amulio or-
della legna nel Lucus (bosco sacro ndr) de- dinò di mettere in una cesta i gemelli e abban-
dicato a Vesta, quando le apparve innanzi un donarli alle turbolente acque del Fiume Anio.
uomo straordinariamente alto, dal corpo inna- Oltre alle trascinanti acque i due infanti ge-
turalmente statuario, barbuto, dal pelo nero e melli dovettero vedersela anche con le battenti
riccio che sembrava mosso di vita propria, ad- piogge che flagellavano la zona, ma la pioggia
dosso portava solo pellami che gli cingevano le era uno dei simboli sacri a Marte e la corrente
spalle e la schiena, lasciando tutto il resto alla trasportò la cesta sino alla confluenza con il
vista. Gli occhi dell’uomo erano profondi e del Tiberium che, esondato, aveva allagato gran
colore del ferro. Marte, Signore della Guerra e parte del Cermalo.
della Pioggia, Cantore della Lancia, Protettore
dei Valenti, Possessore dei Campi di Battaglia, La cesta venne trasportata nelle profondità del
Propagatore di Violenza, Punitore di Giove, Por- Velabro dalle acque del fiume propizio ai Latini,
tatore dello Scudo Giusto.. Il Dio prese tra le sue sotto gli occhi delle creature silvestri del Cer-
braccia la giovane stupita e le disse: <<Tu, che sei malo, che seguivano la cesta come Numi, sino a
bella come soltanto un Dio potrebbe apprezza- che il Tiberium la scodellò dinnanzi al più buio
re, che respiri senza timore, che mi osservi con dei luoghi oscuri di quella tetra terra ammanta-
degno fervore, che della mia stirpe porti l’odore ta d’ira, furia e morte.
e di Lulo il sapore. Tu, che hai lingua e orecchie
adatte a comprendermi e parlarmi, che hai la Di fronte all’antro che giaceva ai piedi di un gi-
pelle come la brina che il mio respiro soffia via gantesco albero di fico chiamato Ruminale, uscì
all’alba, che accendi cuori e apri vene, tu, Rea e il Signore incontrastato della foresta: Luperco, il
Silvia, che porti il Divino e il Silvestre nel nome, dio Lupo, la Belva Dimenticata, il nefasto divo-
sarai mia. Sarai mia come la battaglia e il mio ratore degli Dei, lo Strappaossa, il Primo Cac-
seme dimorerà nel tuo ventre come la lancia. ciatore di Marte. Luperco osservo con occhi di
Perchè ho ascoltato le parole di tuo Padre, e ora furia i due Gemelli, per nulla intimoriti dal luo-
avrò ciò che mi ha promesso. Vigor emos tuo go o dalla mostruosa presenza. Alle narici del
mia Lupa. Dio silvano arrivò l’odore familiare della guerra
A Rea Silvia era parso tutto un sogno, solo un che quei lattanti trasudavano. L’aria intorno a
sogno, ma il suo ventre si riempì effettivamente loro crepitò e, quando la luna fece capolino, i
nel tempo, crescendo come qualcosa di vivo. neonati reagirono con vibrante ardore al bacio
Lo nascose in ogni modo, ma all’ultimo ciclo di della Lunara e fu a quel punto che Luperco fu
luna le fu impossibile. certo di avere di fronte i suoi degni eredi, coloro
Amulio, impegnato da intestine battaglie tra i che sarebbero divenuti i Primi Re di un mondo
dissidenti Latini, non si era accorto di nulla per selvaggio che chiedeva a gran voce di essere
molto tempo, non notò il ventre prominente plasmato e guidato verso il proprio glorioso de-
che incombeva su di lui come una minaccia, stino. Luperco seppe in quel preciso istante, che
ma quando finalmente se ne accorse la sua un giorno le mani dei due Re si sarebbero leva-
ira si rivolse furibonda sulla vestale, che riuscì te dalle tetre paludi del Velabro, per ghermire
a salvarsi ammonendolo sulle sue intenzioni, il cielo dal quale il loro Dio padre li osserva.x

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avrebbero poto le fondamenta del Regno più proferire suppliche agli Dei, facendo promesse
grande e magnificente che la storia del uomo d’auspici, per far sì che quella bestia non divo-
avrebbe mai conosciuto: Roma rasse i due neonati.
Luperco apprezzò la devozione che l’uomo ave-
va per gli Dei, ma lo mise alla prova di nuovo.
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

ROMOLO E REMO “771 A.C. – 715 A.C.” Alzò il capo ferino e sguainò le aguzze fauci che
Romolo e Remo crebbero in fretta. colavano bava in segno di minaccia. Luperco
Faustolo Porcaro del Fagutale li scovò qualche voleva testare l’anima ed il coraggio dell’uomo.
tempo dopo il ritrovamento da parte di Luperco. Faustolo, misurando ogni passo, arretrò fino al
Il Dio Lupo, infatti, rendendosi conto che i due tronco di un albero nodoso, posò il bastone e
gemelli non sarebbero potuti crescere adegua- raccattò dal suolo una grossa pietra. Dopo pochi
tamente in quelle condizioni e che non sareb- attimi la roccia colpì Luperco sul muso. Faustolo
bero potuti divenire ciò per cui erano destina- era abile, coraggioso, ed il suo cuore non si era
ti, mandò Dendracolo, il picchio, alla ricerca di smentito. Luperco lo assecondò e con un guaito
qualcuno che si sarebbe potuto prendere cura si alzò dandosi alla macchia.
dei due figli di Marte. Otto giorni dopo, Luperco decise di tornare
Il volatile tornò poco dopo in compagnia di per mettere Faustolo alla prova un’ultima vol-
un uomo magro dagli occhi grandi ed il naso ta. Durante la notte, mandò i suoi più fidati
sporgente. Non sembrava un uomo sveglio, ma lupi a cibarsi dei maiali del povero pastore.
dall’odore che emanava, si capiva che il suo Le fiere, sacre a Luperco, si mossero come
cuore era puro e che portava con sè un gran- ombre divorandoli.
de vuoto. Luperco decise di mettere alla prova A metà giornata, Luperco si travestì con le pelli
l’uomo, mutò forma prendendo l’aspetto di una di un buon uomo e salì sui pendii del Colle Fe-
lupa cestense di palude e si mise ad allattare gli rentino e sino al Fagutale, e si recò alla casa
infanti. Quando l’uomo fece capolino da die- di Faustolo.
tro un arbusto, gli prese quasi un colpo, ma L’uomo del Fagutale, da ospitale, si infuriò fino
fu abbastanza pronto da non emettere suoni a divenire quasi violento nei confronti del vian-
d’allarme e, con sangue freddo, fece qualche dante quando quello gli propose di vendergli i
passo indietro, stringendo tra le mani un lun- due infanti per denaro, per far sì che poetesse
go bastone da pastore. Sotto voce cominciò a recuperare nuovi capi di bestiame. Il dio insi-

t r e mo
t e t
i a
r a t t on
p i so
n
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a
ce
Leu

i
d i ne
on n e ton a s

et
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stette in ogni modo, ma Faustolo non cadde Parte integrante del gioco è infatti la perdita del
nel tranello. Acca Larenzia, sua moglie - don- proprio personaggio come atto ultimo della sua
na molto misteriosa e temuta in tutto il Septi- “Epopea”, che essa avvenga in maniera tragica,
montium - affiancò il contadino e posò il suo epica, barbara o insignificante.

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


sguardo sull’uomo alla porta e con voce fredda Se non ci penseranno i pericoli del mondo di
lo ammonì: “Tu che porti i panni sbagliati, porta gioco a mettere fine alla vita di un Romulo, in-
lontano da questo’uscio la tua coda e il tuo fiato fatti, ci penseranno la sua esperienza e la sua
che di sangue e morte fete, e torna nel Velabro crescita, che andranno a snodarsi in cinque dif-
a cui appartieni!” ferenti Epopee, ultima delle quali sarà appunto
Con queste parole Acca soffiò su Luperco una l’Epopea della Morte, che condurrà il personag-
polvere ottenuta con rosmarino e bella donna. gio tra gli abissi dell’Averno.
Il Dio, colto alla sprovvista, accusò il sortilegio,
la polvere gli provocò una crisi di controllo della Interpreterete la discendenza di Romolo, così
Vibrantes Lumina assieme a dolorosi spasmi. come l’ucronia fantastica su cui si basa Primi
Ringhiando e sbavando il Dio si ritrasse, tor- Re la immagina.
nando sui suoi passi cangiando il proprio aspet-
to ad ogni spasmo, tornando mostro pezzo Il Primo Re di Roma ebbe molti figli, vista la
dopo pezzo. portentosa e divina fecondità del suo seme, e
Le genti del colle piansero e scapparono alla vista ne ebbe con molte donne.
di quella “cosa” che rapida come un ragno tutto La sua vera compagna fu Ersilia, donna Sabina
scavalcava puntando verso l’ombra del Velabro. rapita durante il famoso “Ratto delle Sabine”,
Acca uscì in strada e gli urlò appresso: “Lascia e solo da essa il Re di Roma ebbe ben 8 eredi,
questi pargoli all’uomo, immonda Bestia! Domi- tra figli e figle, ma altri ancora, a dozzine, ne
na pure i tuoi mostri e le tue fiere, ma in ciò che ebbe con altre fanciulle, dando vita alla stirpe
verrà tu non avrai alcun ruolo!” che avrebbe distinto le 20 gens legate alla sua
Luperco, dall’ombra del Fico Ruminale, si riten- discendenza come “Romulee”.
ne soddisfatto di ciò che aveva visto e promise
a Marte che avrebbe vegliato sui due gemelli, Nelle prossime pagine daremo uno sguardo alle
insegnando loro ad utilizzare la Vibrantes Lu- quattro gens dei personaggi giocabili presenti
mina ed i doni che lui stesso gli aveva trasmes- in questo starter set, ovvero le gens Amoria,
so con il primo latte. Sonia, Sessium e Prima.

L’ambientazione di gioco si accentra su 3 fon-


INTRODUZIONE damentali Teatri, il primo è: il Selvaggio Cerma-
AL MONDO DI GIOCO lo, zona selvatica che comprende tutti i sette
colli. Il secondo è: la pericolosa Palude del Ve-
Qui concludiamo la lunga introduzione che fon- labro, parte del Tiberium. e l’ultimo: la città di
de storia e mito nel raccontare le origini di Ro- Roma Quadrata.
molo e Remo, perno narrativo di questo Gioco
Di Ruolo. (Nella versione finale e completa del gioco, sa-
ranno presenti innumerevoli location peculia-
Primi Re vuole portarvi a vivere un’esperienza ri di questi tre vasti territori e verrà aggiunto
forte ed entusiasmante, permettendovi di narra- un quarto Teatro, a nord dell’Etruria, chiamato
re le gesta del vostro personaggio fatto di carne, Sine Nomine, ovvero “terre senza nome” sco-
ossa e sangue divino, in maniera coerente ed nosciute e abitate da incubi e leggende, dove
affine all’ambientazione cupa e cruda del gioco, il passo di un uomo può essere mosso solo da
affrontando con trasporto ogni situazione, ogni un’indomabile coraggio o dalla pura follia).
sfida, ogni scena.. fosse anche l’esalazione del
suo ultimo respiro.

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Storicamente, le popolazioni presenti nel Latium LATINI
Vetus (parte centrale dell’Italia) attorno a Roma “La nostra fama di fieri guerrieri ed eccezionali
erano davvero molte, ma noi qui tratteremo combattenti ci precede. Nostre sono le terre a
quattro fondamentali popoli che, a seconda del meridione e ad occidente di quelle del popolo
Re sotto cui deciderete di giocare, potranno avere Romano, a cui siamo legati nel sangue e con cui
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

un determinato atteggiamento nei confronti di condividiamo semi e radici.


Roma. Il nostro Re, governa le numerose città auto-
nome che si snodano per le terre Latine, le più
popolate del Latium Vetus.
Il nostro orgoglio eguaglia quello degli Dei, lo
I POPOLI insegna la nostra stessa storia, ricca di grandi
eroi da cui ogni Latino trae ispirazione e inse-
Latini, Sabini, Umbri ed Etruschi.
gnamento.
Di seguito verranno accennati alcuni dei loro
In passato eravamo definiti “Aborigeni”, e ad
tratti distintivi e delle loro peculiarità.
oggi siamo il popolo più numeroso nel Latium
Vetus. Quando entrammo in contatto con i Pe-
lasgi, che rinominammo Etruschi - che nella
SABINI
loro lingua significava portatori di arte e civiltà
“Nei territori situati ad est del Cermalo, noi
- imparammo tantissimo da loro, in primis la
fummo il primo popolo con cui la nascente
costruzione di insediamenti stanziali e duraturi,
Roma ebbe dei contatti e degli scontri.
in secundis le arti e le basi della società civile.”
Le nostre radici si inabissano profonde in que-
sta terra, e proseguono per miglia e miglia,
ETRUSCHI
giungendo fino all’antichissimo popolo meridio-
“Di padre in figlio si tramanda la storia della
nale degli Osco Umbri, che migrando sino a qui,
nostra discendenza, della nostra stirpe, del no-
pose le fondamenta della nostra stirpe.
stro sangue Peleset - uno dei molti nomi con
Non per questo ci riteniamo Umbri, no, siamo
cui in queste terre chiamano i Pelasgi, ovvero
Sabini. I loro usi e costumi, non ci appartengono
i Greci. Entrammo in conflitto quasi da subi-
da lungo tempo, noi a differenza dei nostri an-
to con gli Osco Umbri. Fu naturale, dopotutto
tenati siamo un popolo colto e civile, e le nostre
loro avevano tradizioni estremamente radicate
donne sono le più belle di tutto il Latium Vetus.
e non vi fu mai possibilità di instaurare un dia-
Abbiamo molte più cose in comune con gli evo-
logo, questo portò i nostri popoli a controversie
luti popoli Ellenici con cui dialoghiamo e com-
quasi immediate. Nel popolo degli Aborigeni - i
merciamo attraverso il mare Atrium, le nostre
Latini - invece, abbiamo scoperto un prezioso
città non fortificate in legno di perlidio, pietra e
alleato con cui affrontarli.
t r e mo
fango, ricordano quelle Spartane sia per costru-
Con il passare dei secoli cambiammo mol-
t e t
zione che per estetica.
Siamo simili a Sparta anche nel ritenere la
i a
tissimo rispetto al gruppo di colti esplorato-

r a
ri del mare che eravamo, la nostra cultura e
t t on
p n
guerra una vera e propria consacrazione, e le
curiosità ci portarono ad esplorare il territo-
nostre particolari regole di ingaggio e tattiche
militari ci rendono molto difficili da contrastare.
rio italico in profondità e a ghermirne i suoi
d i so
i
u
sie

più profondi segreti. Forse troppo profondi.


a
ce

Qualcosa si fece strada in noi, mutò i nostri


Più similmente agli Ateniesi, forti dei valori di
stessi princìpi e, ciò che scoprimmo, ci cambiò
Leu

civiltà e cultura, prima di aprire le ostilità con


i ne

per sempre.
un altro popolo, optiamo sempre per un approc-
d

Siamo Etruschi, uomini di cultura e conoscito-


cio diplomatico, riuscendo spesso a risolvere le
ri di grandi segreti dimenticati, imprimiamo la
on n e ton a s

et

dispute con cauti e proficui accordi politici.”


nostra impronta sul Latium Vetus con l’appog-
uot i b e i t

gio delle nostre oscure Divinità, tramite i poteri


che esse ci concedono.”

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Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
OSCO UMBRI
“Prima ancora che civiltà come quella Etru-
LE TERRE
sca nascessero, noi - dall’alto di questi mon-
I luoghi di Primi Re sono luoghi persi nel tempo
ti austeri - dominavamo il Latium Vetus già
e nello spazio, nella storia e nella leggenda, nel
da tempo immemore. La cordigliera di Pen è
mito e nella superstizione.
sempre stato un luogo insidioso, famosa per
Qui di seguito, potrete addentrarvi - torcia alla
mietere più vittime di una guerra, ma noi la
mano - alla scoperta di una cupa Roma dei
chiamiamo casa. All’apice del loro splendore,
primordi e dei pericolosi ed oscuri territori che
i miei antenati si sono spinti fino a lambire
la circondano.
le coste più a sud di questa penisola. Il no-
stro popolo ha attraversato persino la Terra dei
ROMA QUADRA
Morti - luogo proibito per chiunque viva d’aria,
Siete in cima ad un tetro colle, circondato da ri-
d’acqua, e dei frutti della terra - per giungere
lievi dall’aspetto altrettanto selvaggio e lugubre.
alla sua magnificente grandezza.
Sotto la luce sinistra di una luna piena e circon-
Ci definiscono un popolo chiuso e di forti con-
data da un alone giallastro, l’aria è umida e l’o-
trasti, dagli aspetti e dai modi barbari, dal
dore della foresta si fa pungente, accompagnato
carattere cupo e iroso, duri e forti, ma attra-
dai versi terribili di quelle belve che dell’oscurità
verso la conoscenza del territorio e il supporto
fanno il proprio alleato.
dei nostri antichi Dei, fummo in grado di co-
Su quest’aspro colle, dove come funghi spun-
struire un regno imponente, che si spandeva a
tano qui e là capanne fatte in fango, sterco e
macchia d’olio per la cordigliera, in lungo e in
scuro legno, attraversate la leggera foschia che
largo, ma soprattutto all’interno. La nostra più
aleggia tutto intorno, fino a giungere in vista di
grande forza, la capacità di costruire i nostri
modeste mura di tufo grigio, mura quadrate che
veri centri urbani nel sottosuolo, lasciando gli
nascondono parzialmente un insediamento.
oppidium esterni come una sorta di specchiet-
to per le allodole.
Le porte agli angoli del quadrilatero, le cui ra-
dici affondano nel solco tracciato dall’aratro
Ora, il nostro Regno è devastato e perduto,
del primo Re di Roma, sono quattro: la Romu-
molti furono massacrati dalla forza maledetta
lea, la Ferentina, la Mugonia, e la porta del-
e congiunta degli odiati Etruschi e degli Abori-
la Fame. Da ognuna di esse, passa uno dei
geni. Viviamo isolati, in rifugi segreti nascosti
quattro estremi delle due strade principali che
sulla nostra cordigliera di Pen.”

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dividono la cittadella da nord a sud e da est a da ogni colle, le aveva investite con il titolo di
ovest, il Cardo e il Decumano. “gens”, ovvero Genti di Roma, creando di fatto
Nel punto in cui i due assi si intersecano, al cen- i primi civites patrizi di una nuova civiltà, indi-
tro del borgo, possiamo ammirare una grande pendente dal popolo Latino.
botola che nasconde una fossa circolare, pro- Le gens Patrizie vennero a quel punto raggrup-
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

fonda e buia: il “Mundus Cereri”. pate in tre grandi Tribù, secondo le etnie di ap-
La fossa conduce sin nelle profondità della ter- partenenza: i Ramnes di origine Latina, i Tities
ra, in luoghi oscuri, dannati e pericolosi, luo- di origine Sabina, e i Luceres di origine Etrusca.
ghi abitati dagli spiriti inquieti di gente barbara, A capo di ogni tribù vi era il Tribuno, ovvero il
reietti e assassini provenienti da ogni angolo del Pater Familias più importante tra le varie gens
Latium Vetus. Il Mundus mette in comunicazio- radunate per etnia.
ne la terra dei vivi con il mondo sotterraneo, Per ogni Tribù, internamente suddivisa in dieci
e quindi con gli spiriti e gli Dei inferi che lo Curie, vennero scelti tre tra i più saggi Pater
abitano. Familias, per diventare i primi Senatori di Roma.
Successivamente Romolo ne scelse arbitraria-
In questa Roma c’è poco spazio per i colori mente altri dieci, così da portare il numero dei
sgargianti degli Etruschi, edifici e templi si er- senatori a cento: numero più propizio.
gono modesti all’interno delle mura. È una cit-
tadella densa e compatta, umile nella sua na- I figli diretti di Romolo facevano parte della tri-
scente grandezza. bù Ramnes, e il Re stesso li istruì in tutto ciò in
Fuoco, cenere, fango e sangue. L’aria fumosa cui un fiero Romano avrebbe dovuto eccellere,
attorno ai bracieri illumina gli occhi dell’uo- ma impose loro il sacro veto di non partecipare
mo che comprende cosa significhi essere uno direttamente alla vita politica dell’Urbe. I suoi
schiavo, e che sa bene che i propri servi pos- figli avrebbero amato e difeso Roma, ma non si
sono essere importanti risorse, da coltivare con sarebbero esposti alla velenosa sete che il pote-
dignità e ferrea e spietata disciplina. re porta in grembo.

La città, divisa da Cardo e Decumano in quattro CERMALO


parti, si compone di tre quartieri atti ad ospitare Il Cermalus è la vasta zona all’estremo nord
le Domus delle varie tribù, ed uno in cui sorgono dei territori Latini, con il fiume Tiberium che a
la Regia, il Comizio, la Curia, e il Tempio di Vesta sua volta rappresenta un confine naturale con il
con il suo fuoco sacro che arde senza riposo. dominio Etrusco.
Gli altri templi si trovano al di fuori dal peri- Diffidate, il Cermalo è una zona selvaggia e ri-
metro delle mura, primo fra tutti quello di Giove colma di insidie all’ombra del Colle Palatino, ri-
Feretrio, sull’oscuro Colle Capitolino. coperta da una fitta vegetazione che, in alcuni
t r e mo
Sulla Via Sacra, poco distante dalla porta Romu-
t
punti, a stento lascia passare la luce del sole o
e t
lea, c’è il tempio di Giano, nelle profondità del
i a
della luna. Si può dire che il Cermalo sia l’epi-
Campo Marzio invece, alle pendici del Lacus Ca-
r a
centro dell’antico Septimontium, ovvero la terra
t t on
prae, vi è l’antichissimo tempio dedicato a Marte. p
in cui si levano tutti e sette i colli: il Palatino
i so
n
Un altro tempio si innalza sulla cima di uno dei appunto, ma anche Aventino, Quirinale, Capito-
d i
u
sie

colli e sembra vegliare sull’Urbe: il Tempio dedi- lino, Viminale, Esquilinio e Celio.
a
ce

cato a Quirino - la lancia degli Dei, il protettore Attorno al Cermalo vi sono altri luoghi che
delle Curie e di Roma. danno asilo a minacce e misteri, come la val-
Leu

i
i ne

le Murcia, la ribollente palude del Velabro, e il


d

Romolo Fausto Fabulo Atellus promosse la mul- Campo Marzio.


ticulturalità che contraddistingue Roma. Vole-
on n e ton a s

et

va unire i popoli sparsi del Septimontium (sette Ogni Romano è ben conscio dei pericoli che
uot i b e i t

monti) in unica grande tribù, che fu chiamata comporta l’avventurarsi in questi luoghi. Lungo
appunto “Roma”, in suo onore. Dopo aver ra- le vie battute, i sentieri e le radure della zona
dunato le famiglie più importanti ed influenti - oltre a bande di saccheggiatori e a qualche

12
nomade Tribù Italica che tendono agguati ai È possibile giungerci anche da nord, lasciando
malcapitati - vagano fiere di ogni sorta e si na- il Velabro attraverso lo stretto passaggio che si
scondono creature da incubo, dimenticate nel insinua tra il colle Capitolino e il Quirinale.
tempo. Non di rado, vengono avvistati Orridi Presso il Campo Marzio vi sono più luoghi d’in-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


ed altre mostruosità che si rintanano nel Cer- teresse: il tempio di Marte, affacciato su di un
malo, in cerca di un rifugio dove far montare modesto specchio d’acqua, e il “Regno dei Pic-
il proprio odio. Ma la minaccia più insidiosa ed chi”, ovvero una lunga strettoia dove il Quirinale
assetata di sangue Romano, è la stirpe dei Re- ed il colle Pincio si sfiorano e in cui si svolge
mos. I discendenti di Remo fanno del Cermalo - secondo la leggenda - la prova finale per di-
il proprio terreno di caccia, la propria tana, il venire Calie.
proprio regno. Negli angoli più nascosti e bui del Campo Mar-
In questo luogo dominano due Divinità, il ferale zio sorgono invece: la dimora di un antichissimo
e selvaggio Luperco, e lo spietato e letale Silva- Orrido chiamato Murfo Suarium, le rovine della
no, spesso in contrasto tra loro, a discapito dei Necropoli di un antico popolo conosciuto con il
viaggiatori. nome di Izimodi, un segreto tempio consacrato
a Mercurio, e molto altro che ancora rimane
CAMPO MARZIO ignoto ed inesplorato.
“Uno spicchio di luna nel cielo, una falce su
campo azzurro”. L’area più accessibile del Campo Marzio funge
Un simbolo di cui si è persa memoria, una leg- da sito di addestramento per i milites.
genda che risale al tempo in cui immonde entità L’usanza nacque con il Primo Re, che aveva vo-
camminavano senza indugio tra le proprie prede luto portare il sudore dei propri soldati a ba-
mortali, e creature altrettanto raccapriccianti le gnare lo stesso terreno su cui aveva versato il
sfidavano, ergendosi in difesa dell’uomo. proprio, nei giorni in cui Luperco in persona e
Acca Larenzia avevano addestrato lui e suo fra-
Uscendo dalla porta Ferentina e puntando a tello Remo nell’uso dei loro Doni divini.
nord ovest rispetto a Roma Quadra, si attra- Quando la luna sul Campo Marzio splende piena,
versa il Velabro, si costeggia il Tiberium, e si mezza o crescente, è possibile udire, nel vento,
raggiunge infine il grande pianoro che prende il l’eco dei rantoli di un Luperco atto ad inseguire
nome di Campo Marzio. con ferocia e violenza i due giovani gemelli.

13
Quando la luna è calante o nera, invece, può propria casa, raggiunse l’ingresso della camera
sembrare di percepire in lontananza, con un da letto e si mise ad origliare.
brivido, i sussurri con cui Acca Larenzia si era Comprese immediatamente che con Romolo
dedicata all’indottrinamento dei propri figli. c’era qualcuno. Sentiva un’altra voce nella stan-
za, un basso sussurro, ma soprattutto avvertiva
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Sulle sponde di un lago chiamato l’Acquitrino una presenza incombere su di lei. Nell’aria in-
della Capra, si trova l’antico tempio - le cui ori- torno a lei, una presenza opprimente avvolgeva
gini sono andate perdute, e che per secoli è ri- tutto, rendendola inquieta e nauseata.
masto senza nome - ad oggi dedicato a Marte, Non capì cosa stessero dicendo, ma la paura si
per volere di Romolo. era ormai fatta strada nel suo cuore e, invece
Il piccolo tempio veglia sul luogo in cui i Romu- che indugiare oltre, si decise a fuggire per re-
li nati Falx - Falce, dalla “Falce di Luna” della carsi dalla figliastra.
leggenda - si addestrano molto duramente al All’alba seguente, Romolo sembrava diverso,
fine di sopperire alla loro incapacità di mutare ombroso e particolarmente cupo. Dei dodici
forma. fedelissimi e disumani Littori, che sempre lo
accompagnavano instancabilmente, non vi era
alcuna traccia.
LA LEGIONE CERBERUS
Quando gli veniva domandato dove fosse la
ORIGINI
dozzina di guerrieri che lo aveva sempre pro-
All’età di cinquantaquattro anni, Romolo ab-
tetto, la risposta era sempre la solita, non ne
bandonò il suo trono e lo fece per il volere di
aveva più bisogno.
Giove, che lo aveva chiamato a sedere al suo
Quando qualche giorno dopo la luna nel cielo
fianco, nel Plano Superno.
fu nera ed invisibile, Romolo convocò a sé i
C’è un racconto che narra gli avvenimenti che
suoi venti figli.
hanno portato il Primo Re a lasciare il mondo
dei mortali, ma la breve storia che comincia ora
Il Primo Re di Roma non era mai stato un ge-
parla di ciò che accadde ben 33 giorni prima
nitore amorevole, né dolce, aveva anzi punito i
della sua ascesa al regno degli Dei.
suoi figli anche più duramente dei suoi nemici,
molte volte, e aveva sempre preferito una spie-
Laurentia - moglie di Romolo e madre di molti
tata disciplina alle carezze.
dei suoi figli - non trovando il Re nel talamo,
Tuttavia li aveva sempre amati, profondamente
andò a cercarlo. Egli era in piedi, immobile, in-
e in egual misura, così come aveva amato suo
tento ad osservare la notte scura, dal colonnato
fratello Remo che, ad ogni sonno, gli faceva vi-
della sua domus. Laurentia gli si avvicinò, ma
sita assieme al rammarico e al rimorso.
t r e mo
tetsa-
la voce grave e ferma dell’uomo le interruppe
Il Primo Re di Roma era un uomo cheaaveva
prima ancora che potesse dire qualcosa. Le or-
dinò di lasciare immediatamente la loro casa e
a i un’inguari- ton
r
crificato suo fratello, e quindi aperto
dirigersi alla domus della figliastra, Prima.
p Faustoloiso
bile ferita nel cuore di suo padre nt
e nel
La donna era spaventata, naturalmente, ma non
ventre di sua madre Acca Larentia. Aveva
d i
fatto
u
sie

tutto tutto per Roma, per il sogno di costruire


osò contraddire il suo Re e compagno, poiché
a
ce

qualcosa di grandioso, qualcosa che lo avrebbe


più di ogni altra cosa si fidava del suo giudizio.
portato a camminare al fianco dei miti del pas-
Leu

In pochi attimi si trovava già tra le strade buie


i ne

sato, sulle orme di quella discendenza divina


dell’Urbe, con tutte le intenzioni di raggiungere
d

che ha sempre plasmato la storia del mondo.


Prima, ma a metà strada, i dubbi e le doman-
Lo voce che aveva portato il grande sogno al suo
on n e ton a s

et

de, che nel silenzio della notte risuonavano forti


orecchio, gli aveva predetto che avrebbe aperto
come i colpi di martello di Vulcano, accentuaro-
uot i b e i t

al popolo di Roma la via per raggiungere vette


no la sua curiosità a tal punto da riportarla sui
che la civiltà non aveva ancora conosciuto, che
suoi passi. Come una volpe varcò le mura della
avrebbe guardato dall’alto persino gli Etruschi,

14
ma che - per fare ciò - Roma avrebbe avuto bi- LE LEGGI
sogno di fieri baluardi che si sarebbero innalzati Tutti i discendenti di Romolo si considerano
al di sopra dell’uomo, difensori liberi dal pesante una grande famiglia, tanto che il termine “fra-
onere del potere, dall’arrogante corruzione che tello” viene usato comunemente anche tra Ro-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


l’accompagna e dai compromessi che impone. muli appartenenti a gens diverse. Questo na-
Il Primo Re di Roma aveva così cresciuto ognu- turalmente non assicura che l’armonia regni
no dei suoi figli, facendogli dono di ogni granello sovrana, anzi, tensioni, screzi e diatribe sono
del proprio sapere e salvandoli dai macigni che all’ordine del giorno tra le gens Romulee o tra
portava sulle proprie spalle, come fardello. i manipoli stessi.
Quei giovani avrebbero difeso Roma, come va- Lupus rex iracondi, Obscuratum caduti in di-
lorosi Re tra gli uomini. sgrazia, Falx che fremono per poter dimostrare
Quella notte fu fondata la legione primordiale, il proprio valore.. in un fermento simile, le occa-
la Legione Cerberus. sioni per dar vita ai primi fuochi di un attrito o
un dissapore sono svariate.
Come il feroce Cerbero veglia sulle porte D’altra parte, i Romuli sono sì superiori all’uo-
dell’Averno, la Legione veglia su Roma. Così mo, ma non per questo immuni ai suoi difetti.
come Cerbero tricipite divora passato, presente
e futuro, per l’Averno, i Romuli usano il proprio Per cercare di arginare i comportamenti più
corpo, il mondo che li circonda e la propria deleterei, si è giunti alla formulazione di un
conoscenza, per Roma. codice interno alla Legione Cerberus, chiama-
to “Legge Romulea”:
Voi giocatori siete a guardia del regno, nessu- I
no sa - né mai saprà - al di fuori di voi e del il delitto più grave che un Romulo possa com-
Re di Roma, che danzate al di sopra dei giochi piere è quello di uccidere un suo fratello,
di potere e di ambizione dell’uomo, senza in- compiendo un reato capitale.
dugio alcuno, senza l’ombra di un rimpianto, I.II
senza tregua né pietà, siete la Legione Cerbe- in caso di criticità, ove si rendesse necessario
rus, e lo siete per Roma. intervenire con la forza nei confronti di un
La Legione Cerberus, non è una legione milita- altro Romulo, si dovrà tentare di sottomet-
re riconosciuta da Roma, è composta esclusi- terlo senza nuocergli fatalmente, e portarlo
vamente dalla stirpe di Romolo, i Romuli. al cospetto della Curia Martialis che deciderà
Come tutti i discendenti del primo Re di Roma, - nella sede opportuna - le sorti del Romulo
servite la legione ogni qual volta l’Urbe ed il fatto prigioniero.
suo Re ne hanno bisogno, e lo fate utilizzando I.III
tutte le capacità i talenti di cui disponete. le pene previste per un Romulo che sia
Le doti sovrumane ed i doni di Luperco ren- macchiato di un reato capitale sono: la
dono i Romuli agenti straordinari in grado di morte per sacrificio, la morte tramite duel-
risolvere quasi qualsiasi situazione. lo, l’esilio eterno.
Di norma più intelligenti, più abili, più forti, più
vicini agli Dei e meglio addestrati dei normali II
Romani, vi raggruppate in manipoli, “branchi rifiutare il proprio aiuto e la propria protezio-
scelti” mai troppo numerosi, atti a svolgere ne a Roma, o ai Romani, rappresenta un’im-
gli incarichi assegnati dall’Esquilino Luperce o perdonabile negligenza ed un reato maggio-
dalla Curia Martialis, ovvero la curia dei Pater re. La Legione Cerberus è stata fondata con
Familias Romuli. l’intento di proteggere l’Urbe ed il suo popolo.
Nessun Romulo può rifiutarsi di svolgere tale
onorevole compito.
II.I
le pene previste per un Romulo che si sia
macchiato di questo reato maggiore com-

15
prendono punizioni corporali, così come l’in- VII
flizione del marchio del disonore, ovvero il un Romulo reputa - e reputerà sempre - un
Marchio dell’Omega. essere umano come un suo pari. Così come il
progenitore della Legione Cerberus, il Primo
III Re, Romolo, scelse di gettare le fondamenta
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

cibarsi di carne umana, o Romula, fa di un di Roma da uomo, e non da bestia, così an-
Romulo un Remos - il più grande nemico del- che la sua discendenza sceglie - e sceglierà
la legione Cerberus - e rappresenta un reato sempre - l’uomo, alla bestia.
maggiore che viene punito con l’estrazione di VII.I
tutti i denti e l’esilio immediato. è risaputo, a Roma, che i figli delle gens di-
scendenti da Romolo si distinguono di so-
IV vente per capacità particolari, quasi sovru-
il mancato ululato di avvertimento all’Esqui- mane. C’è quindi chi guarda a queste gens
lino Luperce, in caso di avvistamento Remos con reverenza, chi con ammirazione, chi con
nei dintorni di Roma, e il macchiarsi di co- diffidenza. È compito di ogni Romulo far sì
dardia di fronte al nemico, sono reati minori che mai il popolo romano abbia amotivo di
che potrebbero però comportare l’inflizione guardare alle gens Romulee con timore.
del Marchio dell’Omega.
VIII
V il Re di Roma è l’unico essere umano a co-
a nessun Romulo è permesso, nè mai lo sarà, noscenza della verità sulla stirpe divina dei
divenire Re di Roma. Le cariche politiche più Romuli e sulla loro capacità di utilizzare la
alte a cui un Romulo può aspirare sono: Tribu- Vibrantes Lumina. Ogni Re viene messo al
no e Senatore. Ogni eventuale invito a sedere corrente della storia e delle leggi della Legio-
sul trono dovrà essere declinato, motivando ne Cerberus, in gran segreto, la notte stessa
il rifiuto plausibilmente. in cui si officia la sua ascesa al trono. In tale
V.I occasione, la Curia Martialis e l’Esquilino Lu-
un Romulo che dovesse sedersi sul trono, si perce prestano i propri giuramenti di fronte
macchierebbe di un reato maggiore, punibile al Re.
con la messa al bando dalla Legione Cerbe- VIII.I
rus e la cattura e la reclusione a tempo inde- il Re di Roma non ha potere diretto sulla Le-
terminato, a discrezione della Curia Martialis. gione Cerberus, ma viene ammesso all’inter-
no della Curia Martialis come “membro non
VI eletto”.
mutare forma davanti agli umani è espres-
t r e mo
samente vietato. I Romani associano ormai
t e t
la capacità di mutare forma alle molte cre-
i a
ature nefaste che abitano l’oscurità, come le
r a t t on
Ampuse o - naturalmente - i Remos (o Ver- p i so
n
sipellis). Le pene implicate dal compimento di
d i
u
sie

questo reato, definito minore o maggiore in


a
ce

base alle conseguenze implicate, sono l’appo-


sizione del Marchio dell’Omega e l’inflizione
Leu

i
i ne

di severe punizioni corporali.


d

VI.I
il reato può essere perdonato, se commesso
on n e ton a s

et

in presenza di esseri umani che sono sta-


uot i b e i t

ti in precedenza dichiarati degni di fraterna


fiducia dalla Curia Martialis, o che saranno
definiti tali durante il processo.

16
I RAPPORTI ALL’INTERNO DEL MANIPOLO A causa della sua discendenza lunare, Cassio
La formazione di ogni nuovo manipolo si veri- ha dovuto faticare molto per raggiungere lo
fica secondo varie e svariate dinamiche, ma le status di Pater Familias, affrontando umiliazioni
tre fondamentali e più ricorrenti, sono: e superando ostacoli spesso più grandi di lui.

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


- La richiesta dell’intervento Romuleo da parte È cresciuto come un uomo spietato, pronto a
dell’Esquilino Luperce; tutto e senza scrupoli. Macchiatosi di sangue
- La decisione da parte della Curia Martialis di innumerevoli volte, ha sempre preteso il massi-
creare un manipolo, o di modificare l’assetto di mo dai suoi figli nati Obscuratum, infliggendogli
un manipolo preesistente; pene dell’inferno paragonabili a quelle che aveva
- Una scelta autonoma, che sia proposta da un dovuto subire lui, pensando così da renderli for-
Pater Familias, piuttosto che da un gruppo di ti, stoici e adatti al mondo selvaggio e crudele
Romuli. Tale proposta va presentata in forma di che digrigna i denti dentro e fuori dalle mura
richiesta alla Curia Martialis, che detiene l’ulti- dell’Urbe.
ma parola in merito. Da sua madre, Cassio ha ereditato la passione
Nel manipolo possono comparire Romuli della per le bestie e per i segreti del Cermalo - la
stessa gens, come di gens diverse tra loro. gens Amoria è infatti detiene la più approfondi-
ta conoscenza e comprensione del territorio ad
est del Velabro.
LE GENS ROMULEE In gioventù ebbe un’accesa disputa con un
membro della gens Horatia, per via di una don-
Il seme di Romolo diede frutto per ben venti
na che, ancora oggi, si ripercuote sul rapporto
volte, in tre fertili ventri diversi.
tra le due domus.
Ersilia diede vita a cinque figli, Edrice ne partorì
La gens Amoria è incline alla scoperta e alla
nove, mentre Laurentia ne ebbe sei.
conoscenza, esploratrice del Cermalo. I suoi figli
Ogni figlio o figlia di Romolo diede il nome alla
sono dei sopravvissuti dalla dura scorza e dal
gens che avrebbe fondato. Non tutte le gens
carattere mite e calcolatore.
hanno lo stesso prestigio - alcune non risiedono
nemmeno all’interno delle mura di Roma - ed i
GENS SONIA
rapporti tra molte di esse non sono esattamente
Undicesima figlia di Romolo, Sonia è stata una
idilliaci.
donna estremamente possente. La luna le aveva
fatto dono infatti della furia e della ferocia del
Di seguito, saranno descritte le origini delle quat-
Lupus Rex. Voci parlavano di un fuoco che le
tro gens presenti in questa guida introduttiva.
ardeva dentro, un fuoco che la incendiava con
più ardore di qualsiasi altro Lupus Rex.
[Nonostante i personaggi giocabili siano cinque,
è da considerare che il quinto sarà un Epsilon,
Nonostante fosse una donna di media corporatu-
ovvero un Romulo che ha voltato le spalle per
ra, divenne una delle più letali combattenti della
sempre alla vita umana, e di conseguenza si è
Legione Cerberus che la storia Romulea ricordi.
denudato del nome della propria gens]
Per via del suo carattere selvaggio, impaziente
e poco incline ai compromessi o all’obbedien-
GENS AMORIA
za, i rapporti con il padre Romolo sono sempre
Amoria - la quindicesima figlia di Romolo - ave-
stati tesi ed era la madre Edrice a dover me-
va un carattere curioso e amava gli studi della
diare tra i due.
natura. Era attratta dalle leggende del Cermalo
e dalle creature che lo abitano. La Domus Amo-
Itello, un Romulo Falx, ha preso il posto della
ria è una di quelle che si trovano fuori dall’Urbe,
madre Sonia a capo della gens, divenendo presto
a ridosso delle pendici del colle Viminale.
famoso per essere sopravvissuto per due mesi
Cassio ha ereditato la Domus dalla madre, di-
disperso in un luogo sconosciuto ai cartografi.
venendo Pater Familias sotto il Regno di Tullo
Itello non ha mai né ritrovato, né saputo indi-
Ostilio. Cassio Amoria è un Obscuratum.
care sulle carte, il luogo che lo aveva tenuto pri-

17
gioniero tanto a lungo. Ricorda un’ isola vuota La fanciulla si era resa inoltre protagonista nella
e malata, scavata come una mela divorata dai vicenda che riguardava i dodici disertori - pas-
vermi. È sopravvissuto, stando a quanto raccon- sati poi alla storia come “i dodici orbi di Plesti-
ta, divorando poco a poco il suo stesso braccio ne” - che avevano tradito la fiducia di Sessio in
destro, da qui il soprannome “Itello Scarnifero”. Terre Umbre. La maledizione che Sessio aveva
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Da quando ha fatto ritorno a Roma, durante scagliato contro i fuggitivi, li aveva resi untori di
le notti di luna nuova - nei pressi della villa una terribile epidemia nel territorio Osco Umbro
di Pèrnice, in cui risiede la gens Sonia - ogni e, una volta catturati e riportati nella foschia
sera in cui cala la nebbia, compare una vecchia delle strade Romane, Simbia - di soli dieci anni
nerboruta, più alta dei più alti tra gli uomini, a quel tempo - aveva loro cavato gli occhi a
dall’aspetto selvaggio e malevolo. Nasconde le mani nude, come punizione e monito.
proprie fattezze sotto una lunga tunica ed un
cappuccio nero, e chiede elemosina ed un bacio. Nonostante il successore di Sessio sia il figlio
Se le viene negato quanto richiesto, si indispet- Anclise, la vera padrona della domus Sessium
tisce divenendo scurrile e sputando maledizioni rimane Simbia, madre feconda e, nonostante
sui malcapitati. non conservi la propria verginità, membro di
spicco tra le immacolate Calie di Luperco.
Itello è un Pater Familias avido e dall’aspetto I rappresentanti della gens Sessium, sono Ro-
corrotto. Molti vociferano che passi molto più muli vigorosi e amanti del viaggio, mercanti ed
tempo del dovuto tra le grinfie di Morfeo, in un esploratori, diplomatici e abili quanto resilienti.
sonno tanto placido da sembrare morto. Sembra però, che in età avanzata, molti - come
Gli appartenenti alla gens Sonia sono persone per una maledizione - rimangano vittime della
silenziose e cupe, quanto lo sono i segreti che propria mente, che diviene vacillante e perde
custodiscono. la facoltà di controllare adeguatamente la Vi-
brantes Lumina, e con essa i Doni di Luperco.
GENS SESSIUM Malelingue e sobillatori vociferano di una gens
Il quinto figlio del primo Re, Session - Romulo corrotta da conoscenze oscure donate con l’in-
Falx - era cresciuto impersonificando le qua- ganno da Divinità dimenticate, “che luce porta
lità dell’uomo di fatica e sacrificio, del figlio un Sole nero?”
devoto, del guerriero preparato e del Romulo
ligio al dovere. GENS PRIMA
Avrebbe desiderato divenire Esquilino Luper- lo stesso nome la dice lunga, lei fu la Prima.
ce, ma le sue peculiarità lo avevano sempre Figlia prediletta di Romolo, che aveva voluto
legato più al Dio della Morte, per questo, suo dedicare la nascita della sua primogenita alla
padre, avendolo compreso, lo aveva indirizza- Regina guerriera dell’allora amico popolo Latino,
t r e mo
to sulla via dei Flamini di Plutone, anche detti
t
della stirpe Albana: Prima, era infatti anche il
e t
“Diossidi Ancibili”. nome della moglie di Re Aremulus Alladio.
i a
Sessio fu un uomo rude, che tentò sempre,
r a
Prima, benedetta dagli Dei, bella come l’alba,
t t on
con ogni mezzo, di far valere la propria posi- p
aveva una corporatura e un aspetto che incan-
i so
n
zione all’interno del culto del Dio Patrono dei tavano uomini e donne, come la luna incanta
d i
u
sie

Romuli, Luperco. l’ululato del lupo.


a
ce

Tanta delicatezza celava però la sua tremen-


Ebbe numerose figlie femmine, di cui fu sempre da capacità bellica. Il corpo perfetto di Prima
Leu

i
i ne

orgoglioso e tra cui cercava colei che avrebbe pareva scolpito nella pietra dura ed inamo-
d

potuto portare la sua gens alla gloria. vibile di una montagna. Inarrestabile, velo-
Sessio fece entrare sua figlia Simbia tra le fila ce come il picchio e potente quasi quanto il
on n e ton a s

et

delle aspiranti Ancille, selezionandola in quan- Re suo Padre, era così abile nell’incanalare e
uot i b e i t

to la più meritevole della sua progenie, in ogni manipolare la Lunara - nome volgare della
ambito dell’addestramento e dell’indottrina- Vibrantes Lumina - che non aveva nemmeno
mento Lupercale. bisogno di mutare il proprio aspetto. Riusciva

18
a rafforzare ogni fibra del suo corpo per vol- Amone passa molto tempo anche nelle vesti di
gerlo alla lotta, alla guerra senza che un solo lupo, cacciando nelle foreste su cui affacciano
pelo di lupo crescesse sulla sua pelle. le mura cittadine, durante le cupe notti romane.
La primogenita del Re ha creato di suo pugno Gli appartenenti alla gens Prima sono media-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


il Rituale d’addestramento delle Calie. Le prime mente acculturati, determinati e umili, e tra le
Calie in terra Latina - quasi come se le Fatae loro file vi sono ottimi legislatori.
tessitrici del destino avessero voluto farsi beffe La gens detiene inoltre il primato di fanciulle
dei mortali - erano state istituite proprio dalla divenute Calie, ma spicca altresì per un altro
Regina Prima, da cui la figlia di Romolo aveva primato, ben più triste, diversi componenti della
preso il nome. gens si sono tolti la vita, nello stesso luogo se
A quei tempi, le Calie non erano nient’altro che pur a distanza di lunghi periodi gli uni dagli
fanciulle sacrificali, donate dalla moglie di Re altri, all’interno di un pozzo al centro di in un
Aremulus Alladio al Dio Luperco, come tributo piccolo Vicus poco distante dalle mura.
di sangue delle tribù del Septimontium.
Leggende narrano di come Luperco non sem-
pre si sia nutrito delle vergini, però, e di come
I REMOS
diverse di quelle fanciulle siano state avvistate
“i figli del lutto”, “i Glaucopidi dall’orrenda
intente a correre nude nel Cermalo, come ferine
Tenebra”
predatrici, a mezza via tra lupo e donna, cac-
ciatrici scaltre e letali. Alcuni riferivano di don-
L’oscurità permea le pianure, i colli le paludi
ne con lunghe code che usavano come arma,
le foreste e le montagne attorno all’Urbe. Fiere,
altri raccontavano di orribili musi ferini con cui
bestie e Orridi di ogni tipo strisciano silenti nel-
quelle si nutrivano delle carni degli sventura-
la notte celati dalla nebbia, ma sono i Remos,
ti, diversi altri ancora sussurravano di quanto
su tutti, a svettare incontrastati come principale
fossero belle e dotate di un acume sovrumano,
nemico di Roma e dei suoi abitanti.
estremamente lussuriose e capaci di leggere i
pensieri di un uomo.
Remo, gemello di Romolo, aveva sfidato aperta-
Un’altra leggenda specula sul fatto che Acca
mente il fratello scavalcando deliberatamente il
Larenzia, madre di Romolo e Remo, sia stata
Pomerium, ovvero il sacro confine di Roma.
proprio una di queste misteriose fanciulle so-
Nonostante i ripetuti ammonimenti del Re, sulle
pravvissute al sacrificio.
conseguenze che quel gesto avrebbe comporta-
Le Calie dell’epoca Regia, istituite dalla gens
to, non si era fermato.
Prima, sono un’evoluzione rispetto alle leggen-
Chiunque avesse osato varcare il sacro confine
de, sono sacre protettrici del Fico Ruminale, del
con intenzioni bellicose o predatorie, con inten-
tempio di Luperco e dell’Esquilino Luperce.
to malevolo, con rabbia nei confronti del popolo
Durante il regno di Tullo Ostilio, il Pater Familias
Romano, con invidia o sete di sangue, sarebbe
della gens è Amone - figlio di Prima - uomo di
stato trattato da nemico, un nemico abbatte-
grande cultura, che ha edificato Roma a fianco
re con spietata ferocia e senza indugio. Queste
di Numa Pompilio, rendendo L’urbe Romana un
erano state le parole di Romolo.
luogo più civile e vivibile.
Remo aveva deciso di farsi beffe di quella mi-
Amone è un grande uomo che conosce gli umili
naccia. Voleva mettere alla prova il gemello,
mestieri, molte sono le opere di cui si è reso
portandosi al di là di quel confine, con gli intenti
protagonista, contribuendo ad esempio alla ri-
ostili che Romolo avrebbe condannato.
strutturazione della Regia e del Tempio delle
Lo voleva sfidare, vedere se sarebbe stato real-
Vestali. Non ha mai voluto sfoggiare una do-
mente in grado di mantenere la parola, di rivol-
mus sfarzosa, la domus Prima - per quanto tra
gere quelle ardite minacce contro il suo stesso
le più influenti - è infatti un luogo austero e
sangue, la sua stessa carne, la sua stessa stirpe
di piccole dimensioni, nonostante al suo inter-
semi divina.
no custodisca ignoti ed arcani segreti e luoghi
inaccessibili.

19
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Disprezzava aspramente l’opinione che Romolo Ringhiando, giurò a Romolo che avrebbe fatto
aveva degli umani, non accettava come il ge- scempio delle sue carni e delle sue membra,
mello potesse sacrificare la propria superiorità che avrebbe trucidato le sue pavide genti, che
manifesta, la propria divinità, al fine di farsi ac- avrebbe divorato i suoi cari e quei codardi che
cettare come un pari da quelle deboli creature, gli erano fedeli, gridò al cielo - così che anche
che erano stati gli Dei a volere inferiori a loro. gli Dei potessero udirlo al di sopra delle nubi -
Secondo Remo, in quanto discendenza diretta che avrebbe dato in pasto ai suoi giovani figli
del Dio Marte, avrebbero dovuto portare guerra tutti coloro che avessero osato difendere quel
in quelle terre. Sangue, ferro e fuoco, non fratel- mucchio di capanne marcescenti e chiamare
lanza, insediamenti sicuri ed un regno glorioso. Romolo “Re”.
Erano anche gli eletti del Dio Luperco - signore Con gli occhi tristi e lucidi, mentre lo stridere
della caccia selvaggia e dei Lucus Cermali - e dei suoi denti incrinava le mura di Roma, aveva
secondo lui, proprio in quei luoghi, avrebbero definito il fratello il “re pecora” che, come una
dovuto vivere, a contatto con la natura guar- pecora, sarebbe stato divorato dal lupo.
dando all’uomo come una preda tra le tante.
Sarebbero dovuti essere Re, si, ma Re tra le fie- Nello stesso identico modo i suoi figli avevano
re, non Re tra le capanne di sterco degli umani, ringhiato nel raccogliere le ignude spoglie del
nascosti come pecore dietro recinti di pietra. feroce padre fuori dalle mura dell’Urbe.

mo
Lo avevano trovato ironicamente disteso nel
Remo e Romolo si conoscevano quanto la piog- fango e nel sangue che tanto aveva bramato.
t t r e
gia conosce le nubi temporalesche, ed il rinne-
a
Forti dello stesso temperamento del padre, ave-
t e
gato non pensava che il fratello, rammollito dai
a i
vano trasportato via quel corpo freddo tratte-
t on
costumi degli uomini, avrebbe potuto eguagliar-
r
nendo orgogliosamente le lacrime dal colare
p n t
i so
lo in ferocia ed efferatezza. copiose ed acri, ancorandole ai loro occhi per
Lo riteneva debole e di fragili sentimenti, era
d
l’eternità assieme alla promessa di una tremen- i
u
sie

sempre stato il secondo, un codardo dubbioso


a
da vendetta. Quel giorno Roma aveva udito per
ce

che abusava della propria ragione a discapito la prima volta la sbraitante promessa dei figli di
Leu

dell’istinto. Remo non credeva in alcun modo Remo, che sarebbe poi divenuta caratteristica
i ne

alla veridicità delle minacce del fratello, e si era delle loro incursioni e dei primi saccheggi, tanto
d

deciso a punirlo per questo suo ultimo affronto da influenzare l’appellativo affibbiato all’intera
on n e ton a s

et

alla natura che li legava e agli Dei stessi, che stirpe: “Vindicta Comitatur Remos!” - La ven-
li avevano plasmati a loro immagine e somi- detta accompagna i Remos - Remos, il nome
uot i b e i t

glianza. che da quel tragico giorno è divenuto sinonimo


di paura e violenza, di rappresaglia e brutalità.

20
Una famosa leggenda, che narra della discen- I Remos, animaleschi e brutali, ancor più dei
denza del depravato gemello del Primo Re, met- più barbari tra gli uomini, usano abitualmente
te in guardia i Romani dall’orrenda tenebra che lo stupro sia con le proprie femmine, che con le
circonda le mura cittadine e dagli occhi eterna- donne dei nemici uccisi, portandole poi nel La-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


mente piangenti che brillano nell’oscurità. trario di modo che possano dare discendenza.
La storia, che descrive occhi brillanti e maligni Gli Umani vengono visti come mero nutrimento
che si aprono nel buio delle foreste, figure in- e fonte di divertimento - così come avrebbe vo-
gobbite e scattanti, nere come l’abisso e dalla luto Luperco, secondo Remo - nulla di più.
forma mutevole, ammantate dell’oscura foschia Il fatto che i Figli del Lutto siano selvaggi e di-
che aleggia nei territori che si affacciano su sumani, non significa che non abbiano un loro
Roma, vale ai Remos un altro epiteto che li defi- codice morale, se pure sia esso comunemente
nisce “i Glaucopidi dall’orrenda tenebra”. alieno ai popoli civilizzati.
I Remos, ad esempio, non approcciano mai una
Conosciuti anche come “Figli del Lutto”, i Re- situazione tramite il sotterfugio o architettando
mos sono estremamente decisi a sradicare piani subdoli. Seguendo le leggi della natura, e
ogni insediamento umano dalla terra che gli pur tendendo astute imboscate e trattando la
sporchi e luridi Romani tentano di sottrarre al battaglia come una battuta di caccia, quando
regno delle fiere. rispettano un nemico o una preda, di sovente la
Per i Remos è fondamentale che i figli del Re affrontano a viso aperto.
pecora imparino a temere e conoscere i loro Non fanno mai uso di armi, né di armature o
molteplici nomi, così come il vecchio teme e protezioni, al contrario - quando vanno a caccia,
conosce quelli della malattia e della morte. combattono o affrontano pericoli - si spogliano
I figli di Remo proliferano liberi, cacciano in ogni dei grezzi pellami di cui si vestono, per rievoca-
selva, su ogni strada battuta e sentiero, varca- re le nude membra delle spoglie del padre.
no ogni confine, poiché non rispettano la legge
degli uomini, e attendono irrequieti il giorno in Utilizzano la loro nudità a simboleggiare il co-
cui il loro padre farà ritorno dall’Averno - dove raggio e la ferocia come unici indumenti di cui
Romolo lo ha solo momentaneamente confinato hanno bisogno per affrontare qualsiasi pericolo,
- così da portare l’Exitium, ovvero la rovina e la protetti dalla dura pelle che Marte e Luperco gli
distruzione, sull’Urbe. hanno donato.
Attraverseranno l’ultimo confine e porteranno il Nonostante tutti questi aspetti violenti e pri-
massacro e l’eccidio sulla terra sacra dei Roma- mitivi, i Remos sono capaci di comunicare e
ni, questa è la loro profezia. sono dotati di un intelletto paragonabile a quello
La discendenza del portatore dell’Exitium, come dell’uomo, a cui aggiungono una spiccata furbi-
a farsi beffe della sorte, è ricca di parti gemel- zia animale, capace di renderli letali.
lari. I primi eredi di Remo furono infatti due La grande fortuna di Roma risiede nel fatto che
gemelli, Senio e Ascanio. i molti Latrari sono sparsi sul territorio, e non
Diversi sono altri esempi di gemelli Remos, sembrano avere la capacità o l’intenzione di co-
come Ciano e Marciano, i fondatori del Latrario alizzarsi in un unica grande tribù.
più numeroso di cui si abbia mai avuto notizia. Gli animi caotici e violenti che infiammano la
I Glaucopodi dall’orrenda tenebra sono nomadi stragrande maggioranza dei Remos, portano di-
e disprezzano la stanzialità per principio, tanto versi Latrari ad entrare addirittura in conflitto
che uno dei più frequenti disaccordi tra Romolo tra loro, e a massacrarsi a vicenda.
e Remo verteva sulla drastica divergenza Il cannibalismo è lecito, i Figli del Lutto si nu-
d’opinione a tal riguardo. trono delle carni degli uomini ovviamente, ma
anche di quella dei propri simili, senza remore,
I branchi nomadi di Remos vengono definiti purché appartengano ad altri Latrari.
Latrari, e sono composti mediamente da una Nutrirsi di carne Romulea, invece, è - oltre che
decina di maschi adulti, oltre ad un maggior estremamente soddisfacente ed appagante - una
numero di donne e bambini puro sangue. pratica appositamente ricercata, poiché può im-

21
plicare un’importante opportunità. Un Remos to e mutevole, che le rendono instabili. Queste
che uccida un Romulo e cominci a nutrirsi di mutazioni vengono di rado mantenute a lungo.
lui quando il suo sangue è ancora caldo, darà Nei Remos tutto e caos, tutto è istinto, anche la
luogo infatti ad una particolare mutazione nel Vibrantes Lumina, con cui interagiscono in ma-
Remos, che lo potrà ad evolvere in un Licaone, niera frenetica e primordiale, tant’è che in al-
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

immonda, inarrestabile bestia dal gigantesco cuni casi la portano a fondersi con gli elementi
aspetto ferino, che popola i peggiori incubi di naturali di terra, aria, fuoco e acqua. Questa
ogni Romulo, e quelli delle genti di tutto il La- fusione tra Lunara ed elementi è detta Anas-
tium Vetus. simiosi ed i particolari Remos che la utilizzano
vengono chiamati Anassimeni.
VERSIPELLIS
Versipellis è il nome con cui gli umani, Romani IL LATRARIO E LA GERARCHIA
e Latini soprattutto, chiamano i Remos. La vita nomade di un Latrario è l’unica cosa
Non consci di tutta la storia legata alle discen- regolata dal ciclo lunare, infatti un branco di Re-
denze contrapposte di Romolo e Remo, gli uo- mos rimane stanziale per tutto il periodo legato
mini credono che i Glaucopidi dall’orrenda te- alla luna crescente e alla mezza Luna, i suoi
nebra siano servitori del del ferale Luperco o del membri passano tutto il giorno fermi a riposar-
Dio Silvano, mostruose entità che entrano nelle si, preparando oscuri riti segreti.
pelli di uomini e donne di cui si sono cibate, Durante la fase calante, il Latrario si mette in
rubandone l’aspetto. viaggio, fermandosi solo per cacciare e dormi-
Il nome è anche legato al tremendo morbo che re. Durante la Luna piena, i Remos sono estre-
consuma i disgraziati feriti e non uccisi da un mamente attivi e feroci, ebbri di rabbia e livore,
attacco Remos. La persona colpita dal contagio in preda alla febbre del sangue.
della Versipellis è destinata a giorni di indicibili Durante la Luna nuova, invece, se non l’hanno
sofferenze in preda ad una febbre rovente, una già fatto nei giorni precedenti, cercheranno in
battaglia che il corpo di un umano non è de- ogni modo di catturare dei Romuli, per officiare
stinato a superare. Chi ne è affetto, infatti, va dei sacrifici a Luperco e Marte - uniche divinità
incontro a due sole possibili sorti, la morte o la che venerano - ovvero i sacrifici atti a portare
mutazione in Ibelvico, una sorta di evoluzione l’Exitium sulle terre dell’uomo.
ibrida di un Remos. Ogni Latrario è dominato da un membro de-
I Romuli sono immuni alla Versipellis. finito Gamma, che di solito è il membro più
possente e pericoloso.
LA VIBRANTES LUMINA PER I REMOS Il Gamma è al comando e detiene ogni privi-
I Remos utilizzano la Lunara, o Vibrantes Lumina, legio. Si nutre per primo, prende ogni decisio-
in maniera molto diversa dai loro cugini Romuli. ne, ottiene le femmine migliori, dorme più degli
t r e mo
I cicli lunari su di loro non hanno alcuna in-
t e
altri e ha l’onore di officiare i riti dedicati aglit
fluenza, e il Remos più comune non è in grado
i
Dei. Naturalmente, spesso avvengono sfide pera
di utilizzare la Lunara per trasformare comple-
r a
la posizione di Gamma all’interno di un Latra-
t t on
tamente il suo corpo. Può però mutare parti di p
rio, sfide che finiscono il più delle volte con la
i so
n
esso per uno specifico compito. Le mani pos- morte di uno dei due contendenti, o l’esilio del
d i
u
sie

sono allungarsi in orribili artigli per squarciare perdente, che andrà ad unirsi, come membro
a
ce

e combattere, le mandibole possono crescere, Teta, ad un altro Latrario.


assieme ai denti, così da diventare spietate fauci
Leu

i
i ne

per divorare ed uccidere, le gambe possono ac- Ogni branco Remos è costretto ad accogliere un
d

crescere il proprio volume muscolare e la propria Teta che si presenti in cerca di una nuova fa-
forma per divenire possenti zampe per correre miglia, ma ha la facoltà - se non il dovere - di
on n e ton a s

et

più veloce e balzare sulla preda, e così via. trattarlo alla stregua di un indegno, lasciandolo
uot i b e i t

Le alterazioni fisiche dei Remos sono spesso in- ultimo a nutrirsi, malmenandolo, umiliandolo, ri-
consce e incontrollate, legate a doppio filo con il coprendolo di urina e facendolo deridere da tutti.
mero istinto e con il loro stato d’animo inquie- Se il Teta resiste e supera questo periodo di

22
accettazione, allora ripristina la propria posi-
zione sociale e viene considerato nuovamente
pari agli altri.
La figura del Teta è importantissima poichè utile

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


a generare un riciclo genetico negli accoppia-
menti ed evitare demenze dovute agli incesti
tra consanguinei, oltre che fungere da valvola
di sfogo per la violenza del Latrario.
Ci possono essere più Teta in un Latrario, e - in
caso di scontro - vengono posti in prima linea.
Un Teta infatti è considerato molto efficiente in
battaglia poichè, per impressionare il suo nuovo
branco - specialmente il Gamma - combatterà
in maniera sfrenata e coraggiosa, sfidando la
morte stessa.

Esiste un’altra pratica particolare che prevede


la cattura di sventurate fanciulle, che vengono
rapite e portate via insieme al Latrario, abusate,
usate come bestiame da monta e mantenute in
vita ad un solo scopo, dare alla luce i figli della
Luna, i succubi della Vibrantes Lumina, altresì
detti Lunantropi, una terribile minaccia per ogni
essere vivente.
L’obiettivo della creazione dei Lunantropi ri-
mane in ogni caso marginale all’interno della
cultura Remos, tanto che - in momenti di noia,
piuttosto che per officiare rituali specifici - le
giovani incinte possono essere sacrificate o di-
vorate senza alcuna remora, per poi essere rim-
piazzate alla prima occasione.

La possibilità che un Remos abusi ed obblighi


al parto una donna Romula è rara, ma esiste. Il
frutto di una simile violenza è il Mordax Alacri-
tas, un essere deforme dall’aspetto umanoide,
ma con un cranio grande e terribilmente spro-
porzionato rispetto al corpo. I Mordax Alacritas
non hanno particolari doti fisiche, ma possono
utilizzare un’abilità speciale che gli permette di
interferire con la Vibrantes Lumina, assumendo
il controllo della mutazione degli altri Romuli o
Remos.

23
Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris

24
R egolamento che provvederà a raccontare le conseguenze e
le dinamiche del fallimento. Se nella scena era
coinvolto lo stato di salute del personaggio in
un qualsiasi modo, da un combattimento ad

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


un pericolo legato all’ambiente, si andrà a con-
Affrontare una Scena frontare lo scarto di Punti del fallimento e si
determinerà quanti passi verso l’Averno il per-
sonaggio avrà compiuto. L’utilizzo di equipag-
Quando il Master narra una situazione che può
giamento protettivo e/o la spesa temporanea di
rappresentare una sfida per i personaggi, essi
Punti Ariete, permette di ridurre lo scarto.
dovranno affrontarla, narrando una Scena che
comprenderà una prova Attitudine.

Primi Re è un gioco incentrato sulla narrazione,


Esempio di Gioco:
quindi i giocatori dovranno per prima cosa crea-
MASTER: I tuoi inseguitori, non demordono, la
re una Scena dinamica, che riesca a trasmettere
struttura etrusca scorre attorno a te mentre in-
tutte le sensazioni che hanno in mente. In questo
cedi senza sosta.
gioco non esistono turni prestabiliti, iniziative e
simili, tutto avviene in maniera dinamica e co-
MAX: Senza rallentare aguzzo i sensi animali per
erente, perciò se supererete una Prova lasciatevi
capire a che distanza siano i nemici e cerco an-
andare alla fantasia, la Scena sarà nelle vostre
che di capire quanti siano.
mani e potrete sbizzarrirvi nella descrizione più
spettacolare, drammatica, epica o commovente.
MASTER: L’ambiente è silenzioso e le gallerie
delle rovine sono un luogo rumoroso dove muo-
Una Scena è breve arco narrativo senza una
versi di fretta, per capire a che distanza siano e
durata specifica (può durare pochi minuti come
quanti sono esattamente la CD è 2 per ciò che
alcune ore), e al suo interno possono essere
vuoi fare ti serve i Gemelli.
effettuate una o più prove.
Il personaggio di Max è un Falx con Cancro 1,
Una volta che il giocatore avrà descritto le sue
Sagittario 3, Scorpione 1 e Gemelli 1. Per la pro-
intenzioni e come concretizzarle, il Master di-
va richiesta manca quindi 1 punto in Gemelli,
chiarerà i Simboli che occorrono e il valore della
a questo punto bisognerebbe ottenere il punto
Classe di Difficoltà. A questo punto il giocatore
mancante con un Tiro Attitudine o cambiando
potrà  valutare se cambiare strategia o ottimiz-
approccio. Max decide di non tirare ma di cam-
zare quella in corso, continuando la narrazione e
biare approccio.
contando quanti Punti Attitudine il Personaggio
ha totalizzato, in base ai Simboli scelti.
MAX: Voglio sfruttare l’ambiente, il luogo è stret-
to e chiuso, decido di appoggiare l’orecchio al
Se i Punti Attitudine raggiungono la CD la pro-
suolo e fermare il respiro per sentire il meglio
va è superata e la narrazione sarà totalmente
possibile.
nelle mani del giocatore sino alla conclusione
della scena in corso. Se invece i Punti Attitudine
MASTER: Ok, perciò cerchi di sfruttare l’ambiente
non dovessero bastare, allora bisognerà utiliz-
a tuo favore, ottimo cosi facendo riesci anche ad
zare il Tiro Attitudine, che consiste nel lancio
utilizzare i punti che hai in Sagittario, che som-
di 6 dadi a dodici facce (d12), dove ogni nume-
mati al punto in Gemelli ti permette di arrivare
ro del dado corrisponde ad un segno zodiacale
a 4 punti utili a superare la CD prefissata. Riesci
(indicato sulle schede dei personaggi). Se con
a percepire che non sono distanti e a breve ti
il tiro si ottengono i Simboli mancanti, la pro-
saranno addosso, inoltre sei certo che siano in
va sarà superata. Se invece una prova dovesse
quattro, uno di questi ha un incedere più pesante
fallire la narrazione sarà nelle mani del Master
degli altri.

25
MAX: Mi guardo rapidamente attorno per cercare te scoperto, e visto che ho studiato il terreno
eventuali vie di fuga e intralci. di scontro preparandomi al loro arrivo utilizzo
anche il punto in Cancro. Così dovrei aver ot-
MASTER: Dietro di te il corridoio termina brusca- tenuto 5 punti su 4 richiesti.
mente in un cumulo di macerie e antiche radici.
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

In alto sul cumulo scorgi un piccolo anfratto che MASTER: Perfetto in effetti ciò che hai descritto
potrebbe essere una possibile galleria sconnessa. è sensato, la prova è superata! Descrivi cosa
succede.
MAX: Allora rapidamente ma stando attento a
non far franare il cumulo mi avvicino all’anfratto MAX: La freccia sibila rapida e precisa, confic-
ci guardo dentro per controllare se è un vico- candosi proprio sotto il ginocchio del grosso La-
lo cieco e se la via è utilizzabile mi apposto in tino corazzato, che grugnendo dal dolore cade,
attesa con freccia incoccata spalle al muro per accasciandosi scompostamente, tra la mole e
aver maggiore stabilità. Dato che ho punti sia in lo scudo, i suoi compagni rimangono intralcia-
Scorpione che Sagittario, sono abile a muovermi ti, questo mi permette di entrare nell’anfrat-
negli spazi angusti e a non far rumore. to e grazie allo Scorpione mi muovo rapido in
quell’angusto spazio cercando di raggiungerne
Max ha fatto bene a sottolineare il fatto che sta l’altra estremità…
attento a come si muove e che i Segni che pos-
siede gli permettono di muoversi in tranquillità, In questo caso Max ha sfruttato il punto Can-
perché così facendo ha tolto la possibilità al Ma- cro descrivendo una scena tattica e sfruttan-
ster di utilizzare il cumulo come possibile intral- do l’ambiente per creare una letale e astuta
cio pericoloso. trappola, sottolineando sempre l’utilizzo preciso
dello Scorpione nelle giuste situazioni. Avendo
MASTER: ok, di li a poco quattro Milites Latini superato con margine di 1 la prova, ha scelto di
spuntano dall’angolo il primo della fila è il più ottenere un vantaggio tattico sui suoi avversari
grosso, protetto da un armatura e con scudo ar- rimasti, per fuggire.
givo alzato come gli alt…
Nel gioco il rapporto tra Master e giocatore deve
MAX: Come li vedo spuntare prendo un profondo essere di grande dialogo, un continuo confron-
respiro e scocco. to per poter creare una scena bella e coerente
sulla base dei simboli utilizzati. Lo scopo del
MASTER: Vuoi occuparti di tutti è quattro i Latini ? Master non è quello di intralciare il cammino
dei personaggi ad ogni costo, ma più che al-
MAX: No. Miro solo al primo della fila. tro quello di creare situazioni di sfida, seguendo
t r e mo
e conducendo le scelte del giocatore per poter
t e t
Se Max avesse espresso il desiderio di occu- mettere in campo una bella narrazione, dove
i a
parsi di tutti e quattro i nemici la CD sarebbe
r a
il giocatore si senta protagonista e soddisfatto
t t on
cresciuta di conseguenza. Mirando al primo fa p
delle scelte fatte e delle scene costruite, dove le
i so
n
scendere la CD ma lascia spazio di manovra al sue parole e il suo pensare abbiano un peso nel
d i
u
sie

Master con gli altri eventuali nemici rimanenti. risultato finale. Nello stesso modo un giocatore
a
ce

deve anche saper accettare un fallimento e go-


MASTER: Vista la protezione dell’armatura e dere anche delle conseguenze negative che può
Leu

i
i ne

dello scudo e la scarsa visibilità la CD è 4. portare, cercando sempre di mettere al centro


d

la descrizione di una scena drammatica ed av-


MAX: allora utilizzo i miei tre punti in Sagittario vincente.
on n e ton a s

et

per essere il più preciso e rapido possibile, poi


uot i b e i t

utilizzo il mio punto in Scorpione per riuscire a


trovare uno spiraglio nelle difese dell’avversa-
rio magari mirando al ginocchio possibilmen-

26
PESCI
I Simboli zodiacali L’essere rapidi e scattanti, avere mani leste e
capaci, il sapersi muovere senza essere uditi e
Di partenza i giocatori hanno a disposizione 6 particolarmente abili a sgattaiolare sfuggenti

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


punti disposti nei vari simboli zodiacali, dando tra i pericoli. Inoltre - cosa tra le più impor-
così forma alla tipologia del personaggio. Tra- tanti - i punti Pesci incarnano i riflessi del per-
mite i vostri simboli dovrete approcciare le varie sonaggio, infatti a questo simbolo sono legate
scene e prove che il master vi porrà o che voi la prontezza e la reattività del personaggio in
creerete, nel modo più consono e coerente per il quelle situazioni in cui rischia di essere colto
vostro personaggio. alla sprovvista o è bersaglio di un attacco a
In base a come i giocatori decideranno di af- distanza.
frontare una prova, il GM stabilità la Difficoltà Un singolo punto in più - o in meno - in Pesci
della scena e quali simboli zodiacali ha senso può risultare tremendamente determinate.
coinvolgere.
GEMELLI
Nella scheda non esistono liste di abilità, talenti, I sensi e l’intuito, la perspicacia e l’empatia, la
caratteristiche, ecc... Tutta questa serie di infor- versatilità. I punti Gemelli regolano le percezioni
mazioni viene gestita da i simboli zodiacali che fisiche, quindi la consapevolezza dell’ambiente
sono suddivisi in tre grandi gruppi: Corporeum, circostante e di ciò che vi si muove attraverso,
Res Militaris, Doctrina. ma anche le percezioni empatiche, quindi la ca-
pacità di comprendere il comportamento delle
persone, schiudendo le porte dei loro pensieri.
CORPOREUM Cogliere a pieno il mondo circostante aiuta il
personaggio a distinguere e interpretare ogni
TORO situazione per quella che è realmente, permet-
La forza, la potenza e la prestanza fisica che tendogli di vedere e prevedere, come assistito
possono essere sfruttate in svariate situazioni dagli Dei.
come ad esempio per sfondare una porta, tra-
sportare rapidamente un compagno ferito, spic-
care un balzo proibitivo, arrampicarsi su di una RES MILITARIS
parete ripida, sollevare un grande peso, trainare
un aratro, nuotare contro corrente, supportare LEONE
un’azione di intimidazione grazie la propria staz- Il combattimento corpo a corpo, la lotta, la bru-
za fisica o liberarsi dalla presa di un nemico. talità. I punti Leone incarnano la capacità inna-
ta del personaggio di lottare e sopravvivere ad
ARIETE un combattimento, sfruttando il proprio corpo
La forza di volontà, la resilienza e la resistenza come un arma, o utilizzando la propria energia
fisica. I punti Ariete rappresentano l’essere stoici e abilità per rendere le proprie armi bianche
e caparbi ma anche l’essere in grado di soste- un’estensione dello stesso.
nere grandi sforzi per lungo tempo. All’Ariete è Naturale istinto primario di sopravvivenza e
legata anche la via che porta all’Averno, maggio- spietata violenza guidano ognuno degli scontri
ri saranno i punti in questo simbolo, infatti, più del personaggio, rendendolo terribile, sanguina-
lunga sarà la via verso la naturale fine dei giorni rio e seducente quanto il Dio Marte.
del personaggio. Il giocatore potrà anche decide-
re di sacrificare uno o più punti Ariete per evitare Eccellere in Leone significa essere feroci e te-
di compiere un passo verso le porte del Averno. mibili, fisicamente progettati dagli Dei per com-
I punti Ariete si possono recuperare con delle battere, lottare e affrontare situazioni di conflit-
cure e un lungo riposo. to fisico o armato.

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SAGITTARIO poter colpire, e può essere utilizzato sinergica-
La capacità di muoversi nell’ambiente circo- mente con Pesci per avanzare silenziosamente,
stante e sfruttarlo a proprio vantaggio. arrampicarsi, nascondersi in spazi angusti o
Tra le mura cittadine così come all’aperto, nella intrufolarsi in luoghi chiusi. Ad esso è anche
selva e sulle montagne, il personaggio dotato di legata la conoscenza dei veleni.
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

punti in Sagittario ha la peculiarità di sfruttare


ogni aiuto che può offrire l’ambiente che lo cir-
conda a suo vantaggio. Sa adattarsi ed adeguarsi
ad ogni situazione, scorgendo mezzi per i propri
DOCTRINA
fini anche là dove gli altri non vedono nulla.
VERGINE
Conoscitore dei territori selvaggi, trovatore
La venerazione, lo spirito, la parola della Triade
di percorsi, segugio in grado di seguire le più
Capitolina, la via dei Flamini.
lievi tracce, abile nella caccia tanto quanto nel
La Vergine rappresenta la conoscenza ma so-
trovare una tana sicura per il proprio manipolo.
prattutto il rapporto che il personaggio ha con
gli Dei mondani. Nella prima Roma arcaica, la
Il Sagittario regola inoltre l’abilità nel caval-
trinità sacra (Triade Capitolina) era composta
care e nell’utilizzo delle armi a distanza come
da Quirino, Marte e Giove. I personaggi con
giavellotti, pugnali da lancio, fruste, frombole
punti Vergine sono gli unici in grado di fungere
e - ovviamente - arco e frecce.
da medium tra uomini e Dei, attraverso deter-
minati riti e auspici.
CANCRO
Altra cosa molto importante, i personaggi dotati
L’essere marziali, padroni del campo di batta-
di punti Vergine saranno gli unici a poter curare
glia e maestri d’armi. Istinto e fisico possono
i propri compagni da ferite fisiche, malattie, o
essere fallaci, il personaggio forte in Cancro sa
traumi mentali per intercessione divina.
che per superare ogni sfida ci vuole un adegua-
to equipaggiamento, una corretta strategia, un
BILANCIA
impeccabile calcolo dei tempi e la giusta dose
L’oratoria e l’arguzia, l’equilibrio e la finezza. La
di sangue freddo. I punti Cancro porteranno il
Bilancia è il simbolo dell’arte oratoria e diploma-
personaggio ad evitare di gettarsi a testa bas-
tica così come della parte formale della politica.
sa in una data situazione, spingendolo piuttosto
Un personaggio che punti sul segno della Bilancia
a valutare molteplici e possibili approcci, tanto
cercherà sempre di raggiungere i propri obiettivi
quanto le relative e plausibili conclusioni. Il tat-
armato della propria parola, fluente quanto ta-
tico per eccellenza, guida degna della massima
gliente, e della propria eleganza e astuzia. sarà
fiducia sul campo, conoscitore degli armamenti
tanto quanto Vulcano in persona.
capace di dare inizio o fine ad un conflitto grazie
t r e mo
I punti Cancro determinano anche un vantaggio
ad un discorso ben calibrato.
t e t
nell’equipaggiamento militare di partenza, per
i a
Ad esso sono anche legate l’araldica, la cultura
popolare patrizia e il senso d’educazione sociale.
ogni punto infatti si aggiunge un oggetto e/o
r a t t on
un’arma alle dotazioni iniziali.
ACQUARIO p i so
n
d
Rappresenta la conoscenza enciclopedica, il sa- i
u
sie

SCORPIONE
a
pere teoretico, la filosofia. I punti Acquario en-
ce

La lama celata, la precisione, la letalità. Il per-


trano in gioco nel momento in cui c’è bisogno
sonaggio che affida la propria tattica allo Scor-
Leu

di sapere o conoscere qualcosa, che sia essa


i ne

pione si muove nell’ombra o si nasconde in pie-


un luogo, una determinata legge, l’usanza di un
d

na luce. Non rifugge per forza lo scontro, ma


popolo, una perduta leggenda, una storia su di
non cerca l’avversario a meno che non abbia
on n e ton a s

et

un Dio, un mitico oggetto, l’architettura tipica di


già studiato con attenzione il modo più rapido
un tempio Etrusco ecc.
uot i b e i t

ed efficace possibile per toglierlo di mezzo. Al


Storici, filosofi, esploratori, cartografi, sono tutti
segno Scorpione è legata la capacità di trova-
personaggi dominati da questo simbolo. I punti
re un punto debole nelle difese del nemico da

28
Acquario sono molto importante anche per quel
che riguarda la conoscenza delle lingue, così I Riti Sacri agli Dei
da poter comunicare con le molte popolazioni
straniere che abitano Roma, il Latium Vetus e le I Riti nel gioco possono avere gli effetti più di-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


terre più lontane. sparati, ma per officiare un rito ci vuole tempo
e concentrazione. I riti dovranno essere officiati
CAPRICORNO preventivamente e se ben eseguiti, offriranno
Il Capricorno, come la Vergine è un simbo- dei doni che potranno essere usati in modo ra-
lo legato alle Divinità, ma se la Vergine rap- pido. Il dono rimarrà al officiante o ad un pre-
presenta le Divinità mondane, il Capricorno scelto, finché non verrà usato o gli effetti di
rappresenta gli Dei oscuri e legati alla notte e esso saranno esauriti.
alla luna. rappresenta il Dio Silvano, Ecate e le
sorelle della luna, ma più di tutti rappresenta I Riti andranno creati dai Giocatori che hanno
Plutone, il signore della morte. I personaggi personaggi con almeno 1 punto in Vergine o Ca-
orientati al Capricorno sono i soli a conoscere pricorno. Gli ingredienti servono come spunto
e comprendere i riti esoterici e gli auspici de- narrativo per la creazione degli effetti del rito,
dicati a queste Divinità. a solleticare la fantasia e a porre la narrazione
I punti Capricorno sono gli unici a conferire al sempre al centro del gioco, se il rito non verrà
personaggio la capacità soprannaturale di pro- immaginato e narrato non si potrà beneficiare
teggere se stesso ed i suoi alleati dalle minacce degli effetti.
immateriali che abitano un luogo che pochi co-
noscono, cioè l’Alba del Crepuscolo, dove le om- Normalmente se dichiarerete nei giusti tempi
bre dei morti sono ancora aggrappate al mondo che avete intenzione di officiare il rito gli ingre-
dei vivi assieme ad altre innominabili creature dienti saranno già con voi. Nel caso di rituali
che si aggirano invisibili all’occhio mortale. Il complessi e con effetti particolarmente poten-
Capricorno è l’unico simbolo che può difendervi ti, il recupero di uno degli ingredienti o più di
o allontanare tali oscure entità. essi, (o del luogo più indicato dove officiarlo),
può servire a dare uno spunto narrativo per un
eventuale sessione.

L’Equipaggiamento A seguire troverete alcuni esempi di ingredienti


sacri a Marte e di un rito a lui dedicato.
In questo gioco l’equipaggiamento identifica-
to come armi e protezioni, potrà sommarsi ai Ingredienti sacri a Marte.
Punti Attitudine durante una prova. Se fruttato Guerra. Combattimenti. Dolore. Duello. Sasso.
a dovere per ottenerne un vantaggio, aggiun- Pioggia. Scudo. Lancia. Spada. Maiale. Toro. Pic-
gerà quindi 1 Punto, se reso protagonista della chio. Lupo. Montone. Cavallo. Gallo.
narrazione aggiungerà 2 Punti. Il giocatore do-
vrà ricordarsi sempre ciò che sta utilizzando e Esempio di un Rito: Equirria.
dovrà far capire al master come vuole utilizzar- Al termine di una corsa equestre, il cavallo vin-
lo per poter ottenere il bonus. L’utilizzo dovrà citore, mentre il suo cuore batte ancora forte per
essere logico e consono perché a seconda di lo sforzo, viene trafitto da una lancia dall’offi-
cosa sia affronta e come, ci sarà un arma più ciante del Rito. Con la coda mozzata dell’ani-
adatta di altre. male e intinta nel sangue, vengono benedetti
20 guerrieri che duellerano tra di loro al primo
sangue. Se il rito ha successo, i 10 vincitori sa-
ranno benedetti da Marte e otterranno 1 PA in
Leone o Toro da aggiungere ad una prova (se
non viene usato entro un mese dall’esecuzione
del Rito, il favore di Marte sarà perso).

29
Nella costruzione di un rito bisogna sempre I Passi dall’Averno sono 3. Inizierete “Distanti”,
mettere uno o più ingredienti sacri alla divi- per poi arrivare “A pochi passi”, giungere “Alle
nità a cui si sta dedicando. La lista completa porte” e in fine “Nel Regno di Plutone”.
degli ingredienti sarà disponibile nel manuale
completo di Primi Re. Quando costruite un rito DISTANTI.
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

ricordate sempre di dargli un nome. Il personaggio è sano.

Riassunto dei passaggi: A POCHI PASSI.


1. Scegliere gli ingredienti. Sei ferito e tra le nebbie del dolore scorgi le
2. Dichiarare al master le intenzioni del rito cupe porte. Quando effettui un Tiro Attitudine
e cosa si vuole ottenere da esso, sapendo avrai 2 dadi in meno.
che più saranno importanti le richieste più
sarà alta la difficoltà del rito e il prezzo da A livello narrativo tieni conto della descrizione
pagare. del master e della tua ferita, o ferite, dovrai
3. Il Master deciderà quanti e quali simboli creare scene coerenti e di grande tensione ed
saranno necessari per ottenere un buon ri- emotività. Un personaggio ferito sarà fisica-
sultato e dovrà dichiarare cosa accadrà se mente affranto e il suo corpo e la sua mente
dovesse fallire, il fallimento dovrebbe essere non funzioneranno come ci si aspetta.
proporzionato all’obbiettivo.
4. Mescolare gli ingredienti tra loro con senso ALLE PORTE
e fantasia iniziando la narrazione. Sei a terra. Le ginocchia si piegano e il sapore
5. Osservare i simboli necessari e in caso ef- della terra ti invade il palato, una sensazione di
fettuare un Tiro Attitudine. freddo liquido ti avvolge ti senti galleggiare come
6. Osservare il risultato della prova e conclu- immerso in un profondo lago, la maggior parte
dere la narrazione del rito portando in essa dei tuoi sensi funziona ancora, puoi comunica-
anche il risultato ottenuto, il master potrà re con i tuoi compagni e cercare di consigliarli
intervenire in caso di fallimento. nel modo più adatto finche non vedrai l’immensa
ombra delle porte abissali dell’Averno spalancar-
si dinnanzi a te. Diverse per ognuno che le varca,
rivelano il tetro guardiano delle ombre, Cerbero.

La Distanza dall’Averno Potrete attendere sulla soglia tra la vita e la


morte in attesa di un aiuto, oppure affrontare
Cerbero.
La distanza dall’Averno si può paragonare allo
t r e mo
stato di salute del personaggio, ma nell’epoca in In quest’ultimo caso tornerete brevemente nel
t e t
cui giochiamo la morte si affrontava in maniera
i a
mondo dei viventi, mentre la bestia dalle molte
diversa, si affrontava da eroi, non c’era il tempo teste comincerà a divorarvi.
r a t t on
di invecchiare e soffrire della solitudine dell’ul-
p
Tornati in piedi, potrete aiutare nuovamente il
i so
n
timo inverno, le genti si spegnevano presto, vostro Manipolo e otterrete 4 punti aggiuntivi
d i
quando la candela ancora per il doppio avrebbe
u
sie

da distribuire nelle vostre Attitudini. Purtroppo


potuto ardere. Solo i più abbienti e potenti si a
ce

però il vostro ritorno sarà breve, infatti Cerbero,


concedevano il lusso di scorgere le rughe sul divorando il vostro passato, presente e futuro,
Leu

i
i ne

proprio corpo, tra le ricchezze, le guardie, seduti consumerà ogni ora un Punto Attitudine, por-
sui loro scranni.
d

tandovi inesorabilmente alla morte.


Ma una volta giunti nel regno di Plutone, poco
on n e ton a s

et

importavano le ricchezze o il potere. Una volta


uot i b e i t

attraversate le sponde dello Stige, innanzi ai tre NEL REGNO DI PLUTONE.


giudici, Minosse, Eaco e Radamanto, era il valo- L’Averno accoglie definitivamente il personaggio.
re delle gesta a venir soppesato.

30
I PNG di supporto invece, vengono o messi
L’uso dei Punti Pratica in gioco dal master durante la preparazione
dell’avventura o dal giocatore nel caso in cui
Questi punti rappresentano la vostra esperien- necessiti un supporto ben preciso. Questi PNG

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


za, e oltre ad essere spesi per attivare i vostri sono a disposizione dei giocatori e indipen-
Doni o le vostre trasformazioni, possono aiu- dentemente da chi porta in gioco un PNG di
tarvi a superare una prova in uno dei seguenti supporto, sarà il giocatore a muoverlo e a de-
modi: finirne le azioni.
• Per ogni punto pratica speso si ottiene un
dado da poter aggiungere al Tiro Attitudine Un PNG di supporto può fornire alcuni PA che il
di base (6 d12), si devono utilizzare prima gruppo potrà utilizzare quando necessario, per
di effettuare il tiro. I punti spesi verranno gli umani sono 4 PA e per i Romuli sono 6 PA.
recuperati con un nuovo giorno. Quando saranno i giocatori a portare in gioco il
• Se invece si vuole essere certi dell’esito, è PNG dovranno far capire al master che tipo di
possibile spendere 11 Punti Pratica per otte- PNG necessitano e scegliere la metà dei Punti
nere un Simbolo a scelta, utilizzabile solo Attitudine che esso fornisce, mentre i PA rima-
nella prova in corso. nenti andranno determinati casualmente da un
tiro di dado (1d12 per Punto). Per ottenere l’aiuto
di un PNG di supporto, è comunque necessaria
Le Prove Collettive una prova o una motivazione narrativa valida.

Quando due personaggi intervengono nella stes-


sa scena, è possibile unire i loro punti per tentare
di superare la Classe Difficoltà della prova. Que- La Classe di Difficolta’
sto permette ai personaggi di unire le forze per
superare difficoltà che altrimenti singolarmente, La Classe di Difficoltà (CD) di una prova, viene
non sarebbero stati in grado di affrontare. stabilita dopo che i giocatori ne avranno deciso
Nel caso la CD venga raggiunta o superata, sa- l’approccio, in quanto ogni situazione varia in
ranno i giocatori a narrarne gli esiti, tenendo base a come la affronti.
conto delle loro azioni e dei Simboli messi in Per quanto riguarda gli antagonisti e gli avver-
scena. Se però la prova viene fallita il DM de- sari che si possono incontrare, ad essi viene at-
ciderà come i punti di scarto (vedi pagina 25), tribuita una CD che però sarà solo un’indicazi-
influiranno sui personaggi e non è detto che il one in quanto, anche in questo caso dipenderà
fallimento venga spartito in egual misura, ma da come i giocatori sceglieranno di procedere.
piuttosto, deciso coerentemente sulla base delle Nel caso più avversari vengano affrontati con-
scelte fatte dai giocatori. temporaneamente, le loro CD vengono som-
mate.

I Personaggi non giocanti


Data di Nascita e Numero guida
I Personaggi non giocanti (PNG) nel gioco
avranno l’importante ruolo di arricchire le tue Il numero Guida influenza le capacità dei per-
storie, svolgere ruoli secondari ma anche di sonaggi e i loro Doni Lupercali. I personaggi che
grande importanza, potranno essere validi al- troverete in questo volume, hanno un nume-
leati, compagni di viaggio a cui il personaggio ro guida ricavato da date inerenti alla storia
è affezionato, loschi individui che tenteranno di Roma, ma quando in futuro avrete modo
di ingannarvi, andranno a ricoprire tutto il tes- di creare un nuovo personaggio, potrete usare
suto sociale del gioco, ricreando i popoli, gli date differenti, come la vostra data di nascita o
usi e costumi che formavano il Latium Vetus quella di un personaggio storico o di un evento
e non solo. particolare.

31
P ersonaggi STORIA PERSONALE

PASSATO: tua Madre Simbia è stato il tuo esem-


pio, lei che con valore inenarrabile ha messo in
discussione l’egemonia della Gens Prima sul-
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

la pratica di educare le migliori Calie a difesa


Taura Simbia Oroscu del tempio di Luperco e dell’Esquilinio Luper-
Gens Sessium ce. La più grande della sua generazione, diede
sfogo alla propria indole focosa decidendo di
NOME: Taura Simbia Oroscu abbandonare il tempio e partire, per sfamare la
GENS: Sessium propria vendetta. le sue gesta furono motivo di
LUNA DI NASCITA: Lupus Rex canti e prose, ma nessuno ebbe mai certezza
della sua fine.
CAPACITÀ DELLA VIBRANTES LUMINA: forma
Rex, forza superiore, sensi animali, ululato. PRESENTE: seguendo le orme che tua madre
DATA DI NASCITA: es. 17/9/1936 ha lasciato dietro di sè, sei divenuta una Ve-
NUMERO GUIDA: 9 stale, ma la guerra ed il coraggio sono scolpi-
ti nel tuo cuore. Purtroppo non sei portata al
DIFETTI, PAURE E CARATTERE: sei una persona combattimento come tua madre, ma fai della
capace e preparata, in grado di prendere deci- conoscenza e della fede le tue armi. Hai una
sioni difficili con freddezza. Calcolo e spietatez- grande conoscenza del Latium Vetus. Speri di
za non sono però le tue uniche caratteristiche, trovare supporto da parte di altri Romuli per il
non sei insolito compiere grandi sacrifici e gesti tuo pellegrinaggio futuro.
di amore compassionevole. Nel tuo animo al-
berga la violenza dei più feroci Rex.

PA: Acquario 3, Vergine 2, Ariete 1.

DONI LUPERCALI:
Soggiogare.
Tira 3D12 e guarda a quali Siboli Zodiacali cor-
rispondono. Puoi influenzare un individuo, fa-
cendoli eseguire un’azione che coinvolga al-
meno uno dei Simboli Zodiacali ottenuti dal
tiro precedente.
t r e mo
t e t
Telepatia.
i a
Puoi leggere i pensieri superficiali delle persone
r a t t on
fintanto che ti prestano attenzione. p i so
n
d i
u
sie

Il sapere dell’acqua.
a
ce

Comprendi e puoi esprimerti in qualsiasi lin-


gua, inoltre conosci sempre ed in ogni situa-
Leu

i
i ne

zione la posizione di Roma, riuscendo a trovare


d

una strada che conduca ad essa. Fù proprio un


on n e ton a s

dominato dall’Acquario a dire: tutte le strade


et

portano a Roma.
uot i b e i t

PUNTI DI PRATICA: 22

32
FUTURO: appena possibile vuoi muoverti in un negli umani grande paura difficilmente cerche-
pellegrinaggio Marziale dedicato al tuo Dio, use- ranno di affrontarlo, almeno ché non siano in
rai questa motivazione per raggiungere i confi- grande superiorità numerica. Il primo utilizzo
ni a sud del Latium Vetus e cercare prove più non ha costo, il secondo costa 2 punti Pratica

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


concrete sul passaggio di tua madre e della sua e ogni ulteriore utilizzo ne costa il doppio (4, 8,
ignota sorte. 16, ecc).

ASPETTO: giovane donna dall’aspetto maturo, FORZA SUPERIORE


volto cupo e con un cipiglio ferreo, capelli corti e La discendenza divina dei Romuli gli dona in
rossi, abiti da vestale scarlatta, medaglione con casi specifici una forza fuori dal comune. Ot-
il simbolo di Marte, carnagione chiara. tieni 2 punto in Toro. Il primo utilizzo non ha
costo, il secondo costa 2 punti Pratica e ogni
BENI PERSONALI: lancia, medaglione con il ulteriore utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).
simbolo di Marte, vesti da sacerdotessa, vesti
da viaggio, pergamene con racconti e storie, SENSI ANIMALI
Pergamena con i tuoi appunti. Il primo nutrimento che Luperco vi ha passato
ha portato con sé tutta una serie di specifici be-
RITI: Sei in grado di officiare riti sacri agli Dei. nefici. Questa capacità non prevede l’utilizzo di
Vedi pagina 29. punti di pratica ma bisogna ricordarsi di usare
i sensi animali nel giusto momento, poiché non
LUPUS REX. sempre un Romulo acuisce i sensi a tal punto e
Sei tra i Romuli più temuti e rispettati per via del richiede comunque concentrazione e un mini-
fatto che hai la maggior capacità di manipola- mo di sforzo.
zione della Vibrantes Lumina e grazie ad essa
puoi assumere una maestosa e feroce forma ULULATO
ibrida tra uomo e lupo, divenendo una gigan- È il mezzo che i Romuli utilizzano per condivi-
tesca macchina di morte. A livello caratteriale dere una serie di informazioni importanti e di
sei incline alla rabbia e alla violenza, non puoi solito urgenti, la cosa più utile è che l’ululato
montare a cavallo normalmente, il tuo odore permette di comunicare a distanze grandissime.
imbizzarrisce animali da cortile o cavalcature. Per poter utilizzare l’ululato in maniera corretta
la luna deve essere visibile, l’unico momento in
FORMA LUPUS REX cui l’ululato non può essere usato è durante la
Puoi mutare nella forma ibrida tra uomo e lupo. luna nuova. Per utilizzare questa capacità non
Se hai dei punti in Leone, Toro o Ariete, il loro occorre spendere punti pratica.
valore raddoppia, inoltre tutti i punti nelle altre
Attitudini vanno ridistribuiti nelle tre sopra cita-
te senza raddoppiarne il valore.

Esempio: un Romulo con Leone 3, Cancro 1,


Ariete 1, Sagittario 1, può diventare un Lupus
Rex con Leone 6, Toro 2, Ariete 2. Il punto in
Sagittario e Cancro sono stati spostati in Toro,
i punti in Leone sono raddoppiati e anche quelli
in Ariete.

Si possono creare molte varianti di Lupus Rex,


quelli più massicci e forti, oppure più feroci e ra-
pidi, ogni qual volta muti, puoi ridistribuire i vari
punti in modo da ottenere un Lupus Rex adatto
alla situazione corrente. Il Lupus Rex innesca

33
DONI LUPERCALI:
Albinus Gens Amoria Stratega.
Hai a disposizione 3 punti in Cancro aggiuntivi
NOME: Albinus
per una scena.
GENS: Amoria
LUNA DI NASCITA: Obscuratum
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Maestro D’armi.
L’utilizzo dell’equipaggiamento nella scena ti
CAPACITÀ DELLA VIBRANTES LUMINA: forma
conferisce 2 punti in Leone aggiuntivi.
alternativa, forma vegetale, forma elementale,
ira della luna.
Cancro.
DATA DI NASCITA: es. 25/8/1960
In una prova collettiva ottieni 4 punti Attitudine
NUMERO GUIDA: 4
aggiuntivi per la scena.
DIFETTI, PAURE E CARATTERE: sei una persona
pratica, concreta e cinica. La tua mente ragiona
PUNTI DI PRATICA: 17
in modo schematico rendendoti un ottimo
organizzatore e stratega. Hai ampie conoscenze
nel mondo dei mestieri. La tua paura è quella di
STORIA PERSONALE
finire i tuoi giorni nella miseria e nel disonore.
PASSATO: Nato nell’infamia, lottando per di-
PA: Cancro 3, Acquario 2, Leone 1.
stinguerti per tutta una vita, sei infine riuscito
a trovare riscatto grazie alle tue doti militari,
strategiche e tattiche.
Non potendo contare sulla prestanza fisica, hai
preferito ampliare le tue conoscenze accademi-
che facendo leva sulla tua spiccata capacità di
apprendimento e sulla tua mente.
La mala sorte ha appesantito le tue spalle con
la responsabilità della morte di molti uomini al
tuo servizio. Quella fatidica notte, mentre il Ti-
berium esondava, Atemnae fu invasa da una
tribù barbara che compì una vera e propria car-
neficina che non risparmiò nemmeno la nipote
di Esquilia, una giovinetta di 12 anni della gens
Pompilia chiamata Ossidea, tua ospite, al vi ca-
davere furono cavati gli occhi.
t r e mo
t e
Re Tullo Ostiolio, sotto l’insistenza dalla potente t
i a
gens Pompilia, dichiarò la tua lapidazione e la

r a
confisca delle terre e dei beni della tua gens.
t t on
p
Tuo padre e otto dei tuoi fratelli si fecero cavare
i so
n
gli occhi per salvare la reputazione della Gens,
d i
u
sie

e di conseguenza te. Le parole di tuo padre in


a
ce

quella circostanza furono: “fa sì, almeno, che


Roma veda ciò che noi, a causa tua, non vedre-
Leu

i
i ne

mo mai più”
d

PRESENTE: il tuo passato ti tormenta, come un


on n e ton a s

et

chiodo fisso, e ogni volta che ti è possibile fai


uot i b e i t

ricerche e studi su ciò che avvenne quella notte,


con la certezza che siano stati gli Etruschi.
Ti occupi dei tuoi fratelli ciechi rimasti in vita

34
in una villa rustica fuori Roma. Negli anni hai teggio. Il primo utilizzo non ha costo, il secondo
iniziato a covare un forte risentimento verso la costa 2 punti Pratica e ogni ulteriore utilizzo ne
gens Pompilia e verso il Re. costa il doppio (4, 8, 16, ecc).
Non essere riuscito a salvare Ossidea, però, ti

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


ha anche portato a sviluppare una forte empa- FORMA ELEMENTALE
tia verso i giovani innocenti, e sei divenuto un Puoi cambiare la tua forma in uno dei 4 elementi,
Maestro, ingaggiato dalle famiglie Patrizie per la mutazione è totale, non ibrida. Mantieni una
insegnare tattica, arte delle armi e difesa ai loro capacità percettiva limitata. Le tue dimensioni
figli. possono essere alterate di poco. La forma deve
avere uno scopo e può essere utilizzata solo per
FUTURO: appena riuscirai a mettere insieme ab- quello scopo, perciò non avrà punteggio.
bastanza assi da poter comperare i servigi di Il primo utilizzo non ha costo, il secondo costa
esperte guide e fedeli e spietati guerrieri Sim- 2 punti Pratica e ogni ulteriore utilizzo ne costa
bruini, ti recherai in territorio Etrusco, oltre il il doppio (4, 8, 16, ecc).
Tiberium, e lì sei certo che troverai le risposte Una volta ritornati nella propria forma uma-
che cerchi. na bisogna cancellare 2 Punti Attitudine che si
possono recuperare solo dopo aver officiato un
ASPETTO: uomo sulla quarantina, robusto e di rito alle Dee della Luna e della Notte, della du-
statura piuttosto bassa, pelle bronzea, la testa rata di una notte intera.
rasata e una folta barba brizzolata.
IRA DELLA LUNA
BENI PERSONALI: Gladio, lancia, protezioni, Il tuo corpo diventa teso e duro, i tuoi occhi
anello di tuo padre, semi di sorbo donati da tua completamente neri e opachi, il tuo volto feroce
madre, scudo recuperato ad Antemnae (dagli come non lo è mai stato. Toccando e rimanen-
aggressori). do in contatto con un Romulo, puoi assorbirne i
punti attitudine, lasciandolo vuoto di energie. I
punti andranno esattamente nel simbolo da cui
OBSCURATUM li hai assorbiti, potrai assorbire tutti i punti di
Voci e male chiacchiere vogliono che gli Obscu- un Romulo che perderà i sensi. I punti sottratti
rati traggano il proprio potere da Ecate invece rimarranno a tua disposizione fino al sorgere di
che da Luperco, spiegazione data per le strane un nuovo giorno.
capacità che questi Romuli possiedono.

FORMA ALTERNATIVA
Puoi cambiare la tua forma in qualsiasi anima-
le o essere umano, tranne un lupo o un Lupus
Rex. Le tue dimensioni possono essere alterate
di poco. Nella nuova forma puoi ridistribuire i
tuoi Punti Attitudine nella maniera più conso-
na e coerente. Il primo utilizzo non ha costo, il
secondo costa 2 punti Pratica e ogni ulteriore
utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).

FORMA VEGETALE
Puoi cambiare la tua forma in qualsiasi for-
ma vegetale, la mutazione è totale, non ibrida.
Mantieni una capacità percettiva limitata. Le tue
dimensioni possono essere alterate di poco. La
forma deve avere uno scopo e può essere utiliz-
zata solo per quello scopo, perciò non avrà pun-

35
Daphnus Gens Sonia STORIA PERSONALE

NOME: Daphnus PASSATO: il matrimonio proibito con Neemia


GENS: Sonia Cornelia riaccese il fuoco dei dissapori tra la
LUNA DI NASCITA: lupus tua gens e quella di tua moglie. Se per la gens
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Cornelia l’astio era dovuto alla faida con i So-


CAPACITÀ DELLA VIBRANTES LUMINA: forma nia, le cui origini risalgono addirittura ai tempi
lupus, forza superiore, sensi animali, ululato. di Romolo, per la tua famiglia le motivazioni
DATA DI NASCITA: es. 27/9/1976 erano ancor più profonde, radicate e drammat-
NUMERO GUIDA: 5 iche. Le conseguenze nefaste del frutto nato dal
DIFETTI, PAURE E CARATTERE: persona dedi- seme di un Romulo di retaggio divino e cresci-
ta alla ricerca interiore ed esteriore, curiosa e uto nel grembo di una figlia dell’uomo sono ben
dotata di uno spiccato senso di libertà. Ami es- conosciute tra i Romuli.
plorare nuovi luoghi, il fascino della scoperta.
Possiedi un mente caotica ed un animo turbo- PRESENTE: Il figlio nato dalla tua unione con
lento. Neemia, cresce sano e sereno. Tuo padre non ha
mai voluto vederlo e le ultime parole che ti ha
PA: Sagittario 3, Pesci 1, Leone 1, Vergine 1. dedicato sono state: “Hai scelto un ben misero
destino, Daphnus. L’unico mio cruccio è che lo
DONI LUPERCALI: comprenderai quando sarà tardi, troppo tardi.
Il Tocco dei Dioscuri. Sarà tua responsabilità togliergli la vita. Sarà
Puoi mutare forma in un cavallo sacro a Castore. tua responsabilità - di fronte agli Dei - uccidere
I tuoi Punti Attitudine diventano: 1 Leo, 2 Toro, 1 il sangue del tuo sangue, mio nipote, tuo figlio.”
Ariete, 2 Sagittario. Se fai un azione combinata Sai che non sarà necessario, e il tempo finora
con un tuo compagno pg o png ottieni 2 punti pare averti dato ragione.
Attitudine da aggiungere alla scena.

Manaxel.
Puoi richiamare 2 lupi come png di supporto,
con le seguenti statistiche: leone 2, ariete 1, toro
1, pesci 1. Ti seguiranno sino alla spesa completa
dei punti attitudine. Non puoi richiamare altri
lupi sino a che i primi chiamati non hanno finito
i punti di supporto. 
t r e mo
t e t
Sagittario.
Si può assumere la forma di un Aquila Impe-
i a
r a t t on
p
riale, con tutti i pregi e i difetti, l’intelligenza ri-
n
marrà quella umana, ma non potrà comunicare
normalmente con i suoi fratelli, i punti attitu- d i so
i
u
sie

dine non vengono considerati in questa forma.


a
ce

Come tutte le altre mutazioni la durata sarà


Leu

decisa dal giocatore.


d i ne

PUNTI DI PRATICA: 17
on n e ton a s

et
uot i b e i t

36
La tua sicurezza vacilla però, il dubbio negli spostati, come Romulo nell’esempio di base ave-
anni si è fatto strada nella tua mente e decidi te 3 leoni come Lupus non puoi toglierne da li
che troverai “la scure che ha un nome”. Si dice ma puoi aggiungerne se vuoi da le altre attitudini
che con essa ogni male e maledizione viene estranee alla forma. Inoltre gli eventuali punti in

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


tranciato di netto, tranciato come il capo di un Acquario rimarranno quelli ma non potranno es-
rivale. sere aggiunti in tale simbolo. Il primo utilizzo non
ha costo, il secondo costa 2 punti Pratica e ogni
ulteriore utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).
FUTURO: vuoi trovare la sacra scure - antico
manufatto della cultura dei Campi di Urne - e FORZA SUPERIORE
portarla a tuo padre, per liberarlo dall’idea che La discendenza divina dei Romuli gli dona in
la sciagura attenda di colpire la sua domus e casi specifici una forza fuori dal comune. Ot-
non avrà più obiezioni nel voler conoscere il suo tieni 2 punto in Toro. Il primo utilizzo non ha
splendido nipote. costo, il secondo costa 2 punti Pratica e ogni
ulteriore utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).
ASPETTO: giovane uomo dal volto perenne-
mente accigliato, capelli lunghi fino alle spalle, SENSI ANIMALI
corporatura snella ed agile, carnagione chiara. Il primo nutrimento che Luperco vi ha passato
Ti manca un orecchio. ha portato con sé tutta una serie di specifici be-
nefici. Questa capacità non prevede l’utilizzo di
BENI PERSONALI: medaglione della propria punti di pratica ma bisogna ricordarsi di usare
Gens, arco e frecce, abiti modesti da viaggia- i sensi animali nel giusto momento, poiché non
tore, mappa della lega latina, doni propiziatori sempre un Romulo acuisce i sensi a tal punto e
per riti a Marte. richiede comunque concentrazione e un mini-
mo di sforzo.

ULULATO
LUPUS È il mezzo che i Romuli utilizzano per condivi-
Fai parte di una categoria di Romuli orgogliosa, dere una serie di informazioni importanti e di
visto che anche padre Romolo era un Lupus. solito urgenti, la cosa più utile è che l’ululato
Avete una buona capacità di manipolazione del- permette di comunicare a distanze grandissime.
la Vibrantes Lumina, grazie ad essa puoi as- Per poter utilizzare l’ululato in maniera corretta
sumere la classica forma di lupo. la luna deve essere visibile, l’unico momento in
cui l’ululato non può essere usato è durante la
FORMA LUPUS luna nuova. Per utilizzare questa capacità non
Ti permette di mutare nella forma di Lupo. In occorre spendere punti pratica.
questa forma gli unici punti utilizzabili sono: Le-
one, Toro, Ariete, Pesci, Acquario, inoltre tutti i
punti nelle altre Attitudini vanno ridistribuiti in
quelle sopra citate.

Esempio: Un Romulo con Leone 3, Cancro 1, Arie-


te 1, Sagittario 1, in Forma Lupus può cambiare
in Leone 3, Toro 1, Ariete 1, Pesci 1. I punti in
Sagittario e Cancro sono stati spostati in Toro e
Ariete.

Anche in questo caso si possono creare diverse


varianti di lupo, i punti nelle attitudini già con-
template nella forma Lupus non possono essere

37
Helena Gens Prima STORIA PERSONALE

PASSATO: la tua Gens, la più in vista tra le di-


NOME: Helena
scendenti Romulee, e i Patrizi Romani ti hanno
GENS: Prima
sempre guardato dall’alto in basso, additando-
LUNA DI NASCITA: Falx
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

ti come uno scherzo della natura: un uomo in


corpo di donna o viceversa. A parte il sesso,
CAPACITÀ DELLA VIBRANTES LUMINA: , forza
non hai mai sentito di avere nulla di una donna.
superiore, sensi animali, ululato.
La tua luna, così come il tuo essere poco incli-
DATA DI NASCITA: ES. 28/10/1922
ne al sottostare alle regole o al dedicarti allo
NUMERO GUIDA: 7
studio, ti hanno portato a non essere accettata
DIFETTI, PAURE E CARATTERE: sei una persona
tra le Calie, tuttavia - a modo tuo - hai sempre
particolarmente legata al misticismo, predispo-
tentato di onorare gli Dei. Il fato ti ha condotto
sta alla vita spirituale ma hai il cuore di una
sulla strada della vestale di Marte Taura Simbia
combattente. Un segreto ti lega al passato.
Oroscu, e te ne ha fatto innamorare.
PA: Leone 2, Toro 2, Ariete 2, Bilancia 1.
PRESENTE: vuoi stare più vicina possibile a
Taura e speri di trovare qualcuno che conosca le
DONI LUPERCALI:
strade dei fiumi e le terre selvagge a sufficienza
Anatema.
da potervi fare da guida nel pellegrinaggio di
Puoi annullare una Peculiarità di un antagoni-
Taura, che hai promesso di seguire e proteggere.
sta. Non funziona con creature divine.
FUTURO: aiutare Taura a realizzare il suo sogno,
Comunicazione ancestrale.
a scoprire di più su sua madre, a recuperare
Puoi comunicare con tutte le creature del regno
il sorriso che sempre più sembra perdersi nei
animale.
ricordi.
PUNTI DI PRATICA: 12
ASPETTO: capelli corti e raccolti, neri. Di costi-
tuzione impressionante, per essere una donna,
dal volto giovane ma deciso e non di bell’aspet-
to per i canoni Romani.

BENI PERSONALI: due gladi, abiti da soldato


in cuoio indurito, penna di un aquila donata da
una tua amica in giovane età,.
t r e mo
t e t
a
Sei tra i Romuli più comuni. Noni hai nessuna
FALX

r a te comunque,nt ton
p
abilità nel mutare forma, ma in
iso il
d i
i tratti Romuli sono ben presenti. Sei infatti
u
sie

frutto dalla scelta fatta da Romolo, di seguire la


a
ce

sua natura umana, e il potere di questa scelta ti


ha donato un ascendente senza eguali, il vero
Leu

i
i ne

figlio di un Re. Grazie a questa tua armonia con


d

la natura umana, il tuo odore non disturba i ca-


on n e ton a s

valli e i vari animali da cortile o pascolo.


et
uot i b e i t

38
LA VOLONTA’ DEL PRIMO RE
I tuoi occhi brilleranno di una luce ispiratrice
per gli umani e la tua voce sarà di ispirazione
e conforto per chi ti ascolta. Ottieni un Punto

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


Attitudine in Bilancia, Acquario, o Vergine per
ogni epopea del personaggio.

Un png di supporto, potrà sacrificare la sua


vita, ispirato dalle gesta Romulee, raddoppiando
i suoi punteggi attitudine per la scena. Il gioca-
tore dovrà narrarne la morte (utilizzabile 1 sola
volta).

La tua volontà crea disagio nei Remos e ogni


prova che dovrai affrontare che li coinvolge avrà
una una CD inferiore di 1.

FORZA SUPERIORE
La discendenza divina dei Romuli gli dona in
casi specifici una forza fuori dal comune. Ot-
tieni 2 punto in Toro. Il primo utilizzo non ha
costo, il secondo costa 2 punti Pratica e ogni
ulteriore utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).

SENSI ANIMALI
Il primo nutrimento che Luperco vi ha passato
ha portato con sé tutta una serie di specifici be-
nefici. Questa capacità non prevede l’utilizzo di
punti di pratica ma bisogna ricordarsi di usare
i sensi animali nel giusto momento, poiché non
sempre un Romulo acuisce i sensi a tal punto e
richiede comunque concentrazione e un mini-
mo di sforzo.

ULULATO
È il mezzo che i Romuli utilizzano per condivi-
dere una serie di informazioni importanti e di
solito urgenti, la cosa più utile è che l’ululato
permette di comunicare a distanze grandissime.
Per poter utilizzare l’ululato in maniera corretta
la luna deve essere visibile, l’unico momento in
cui l’ululato non può essere usato è durante la
luna nuova. Per utilizzare questa capacità non
occorre spendere punti pratica.

39
Epsi STORIA PERSONALE

PASSATO: che tua madre fosse una prostituta


Patrizia è risaputo, ciò che ignorano è che san-
NOME: Epsi
no i problemi e le diatribe che tua madre ha
GENS: persa tra la vergogna e l’ululato
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

risolto con le sue capacità.


LUNA DI NASCITA: falx
I nomi dei Romuli e dei Patrizi Romani che han-
no goduto della sua compagnia erano troppi,
CAPACITÀ DELLA VIBRANTES LUMINA: forma
troppi come i segreti che essa aveva accumu-
Luparione, olfatto del supermo cacciatore, co-
lato col tempo e il mestiere, dalla società dei
municazione Fauna, ululato
Romuli lei fu tacciata di viltà e disonore. In
DATA DI NASCITA: es. 3/2/1871
concomitanza con l’arrivo in città di un nobile
NUMERO GUIDA: 22
Etrusco esule della sua terra, tua madre fu av-
DIFETTI, PAURE E CARATTERE: ciò che eri
velenata con del cibo.
scorre con i ricordi del Tiberium
Cominciasti a fare degli strani sogni: un lun-
go sentiero che proseguiva oltre un grande fi-
PA: Leone 2, Pesci 2, Toro 1, Ariete 1.
ume scoprendo le rovine di un popolo antico
e minaccioso, poi una megera che ghignante
DONI LUPERCALI:
sbucciava rape e sputava fumo. Al mattino eri
Manipolazione di Marte.
una lupa, come lo era tua madre. ora libera di
Puoi potenziare la mutazione di un tuo com-
seguire altre regole .
pagno dandogli la possibilità di ottenere 2 punti
Attitudine da distribuire nei simboli permessi
PRESENTE: vuoi trovare qualcuno che ti porti
alla forma e tirare nei tiri Attitudine Corporeum
dai Verganti di Carcola, sai che la giovane He-
e Res Militaris, 10 dadi.
lena sarebbe abbastanza folle da seguirti, e sai
che la vestale di Marte conosce bene il territo-
Percezione del Sangue.
rio Latino, dove sembra i Verganti vivano. In-
Puoi percepire con certezza, in una zona ristret-
oltre vuoi mandare un messaggio a tuo padre,
ta la presenza di Remos. Questo ti evita aguati.
pregandolo ti trovare una nuova moglie e rifarsi
E puoi capire se un essere umano è infetto dalla
una vita, finché Plutone glielo concede.
Versipellis.
FUTURO: vuoi spezzare l’ultimo legame con la
PUNTI DI PRATICA: 19
tua precedente vita scoprendo cosa c’è dietro
la morte di tua madre, per poi vivere a passo
di Fauno.
t r e mo
t e t
i a
ASPETTO: lupo dall’espressione nobile e pensi-
erosa.
r a t t on
p i so
n
BENI PERSONALI: artigli, zanne, pelliccia,
d i
bella
u
sie

coda.
a
ce
Leu

i
i ne

EPSILON
d

I malinconici Epsilon sono Romuli che hanno


on n e ton a s

deciso per scelta di tramutarsi in Lupus e non


et

divenire mai più esseri umani. A differenza dei


uot i b e i t

Remos non vogliono vivere la loro parte bestiale


nella totale ferocia, ma voglio vivere la natura
con le sue regole e il suo romanticismo selvag-

40
gio, rimarranno sempre Romuli nel cuore e non
cacceranno mai ne umani ne fratelli Romuli. Per
le Gens Romulee gli Epsilon sono grandi risorse,
usati per mappare il territorio, riferendo gli spo-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


stamenti di eventuali Latrari Remos.

FORMA LUPARIONE
L’Epsilon può mutare in una forma di lupo mol-
to più grossa e maestosa chiamata Luparione.
In forma Luparione si tirano 10 dadi Attitudine,
si è immuni allo stato paura, e si ottengono 2
punti Ariete. Il primo utilizzo non ha costo, il
secondo costa 2 punti Pratica e ogni ulteriore
utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).
FORZA SUPERIORE
La discendenza divina dei Romuli gli dona in
casi specifici una forza fuori dal comune. Ottie-
ni 2 punti in Toro. Il primo utilizzo non ha costo,
il secondo costa 2 punti Pratica e ogni ulteriore
utilizzo ne costa il doppio (4, 8, 16, ecc).

SENSI ANIMALI
Il primo nutrimento che Luperco vi ha passato
ha portato con sé tutta una serie di specifici
benefici. Questa capacità non prevede l’utilizzo
di punti di pratica ed è sempre attiva.

ULULATO
È il mezzo che i Romuli utilizzano per condivi-
dere una serie di informazioni importanti e di
solito urgenti, la cosa più utile è che l’ululato
permette di comunicare a distanze grandissime.
Per poter utilizzare l’ululato in maniera corretta
la luna deve essere visibile, l’unico momento in
cui l’ululato non può essere usato è durante la
luna nuova. Per utilizzare questa capacità non
occorre spendere punti pratica.

41
SABINI
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

ETRUSCHI
. .
VEIO

.
FIDENE ANIENE

ROMA

TIBERIUM

. ALBA
LATINI LONGA

t r e mo
t e t
i a
r a t t on
p i so
n
TIRRENO d i
u
sie

a
ce
Leu

i
d i ne
on n e ton a s

et
uot i b e i t

42
L
in un momento precedente allo svolgimento del

a Marcia
prologo dell’avventura.

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


Pur non essendo strettamente necessaria la let-
tura dell’Antefatto ai giocatori, crediamo che far-

rossa gliene un riassunto ad inizio giocata possa essere


utile per meglio impostare il tono e l’atmosfera
dell’avventura. Sicuramente ci sentiamo di consi-
gliarne vivamente la lettura al Game Master.
“La Marcia Rossa” è una breve avventura intro-
duttiva al gioco Primi Re.
I fatti raccontati nell’antefatto, nel prologo e
nell’avventura stessa si svolgono durante il Regno
ANTEFATTO
di Tullo Ostilio, terzo Re di Roma (673 – 641 a.C.)
Il secondo Re, Numa Pompilio, era riuscito a por-
e narrano di come un manipolo di Romuli si sia
tare a Roma, dopo un lungo regnare, una situa-
trovato a dover difendere dozzine di giovani Ro-
zione di relativa tranquillità e pace con le altre
mani, intenti a portare a termine la sacra marcia
popolazioni.
dedicata al Dio Marte, da insidie tanto pericolose
Tullo Ostilio, viceversa, aveva cominciato a de-
quanto celate.
dicare sempre più attenzione alle vaste terre del
Latium Vetus, sedotto da un desiderio di espan-
In questo capitolo troverete tutto quello serve per
sione che non riusciva a soffocare.
giocare quest’avventura.
Tullo era un uomo orgoglioso e dal carattere fo-
È consigliabile ovviamente al Game Master (da
coso, apparteneva ad una famiglia con una lunga
qui in poi anche semplicemente GM) di prepararsi
e gloriosa storia militare alle spalle, tanto che suo
leggendo con cura sia le regole e l’ambientazione
nonno Osto Ostilio aveva addirittura combattuto
di questo Starter Set, sia l’avventura - prima di
al fianco di Romolo in persona contro i Sabini.
giocarla.
I personaggi pre-generati che i giocatori potranno
Alba Longa, la fulgida città Latina che aveva fino
usare per affrontare “La Marcia Rossa” si trovano
a quel momento dominato in splendore e influen-
alla fine di questo capitolo. Ciò che non si trova in
za su tutte le terre circostanti, faro della civiltà e
questo manuale, invece, sono i dadi che serviran-
antico baluardo contro i possenti Etruschi, per-
no ai giocatori per affrontare le sfide e difficoltà
cepiva su di sé il peso della bramosia del Re di
dell’avventura. Procuratevi almeno una decina di
Roma con crescente preoccupazione.
d12 (ovvero dadi a 12 facce), carta e penna ed
avrete tutto ciò che serve per giocare “La Marcia
Re Fufezio, signore Latino, non voleva e non pote-
Rossa”!
va rischiare di indebolire il popolo di Alba Longa
intrappolandolo in una pericolosa guerra con la
NB: come indica il regolamento a pagina 31 le
giovane e spavalda Roma. Nei Romani avrebbe
Classi di Difficoltà (da qui in avanti anche CD)
piuttosto sperato di trovare degli alleati con i quali
indicate nel corso dell’avventura possono essere
far fronte comune contro la seria minaccia Etru-
soggette a variazioni a seconda di come i perso-
sca che, dalle terre a nord del Tiberium, sussur-
naggi approcciano la sfida.
rava da tempo promesse di conquista.
Nel seguente Antefatto verranno date molte in-
Messaggeri e diplomatici furono schierati in cam-
formazioni (adattate all’ucronia fondante di Primi
po nella speranza che non avrebbero dovuto far-
Re, ovviamente) riguardo avvenimenti che han-
lo i guerrieri, e dopo svariati scambi e tentativi,
no influenzato la situazione storica e geopolitica

43
grazie anche al sangue dei comuni antenati che Le cose precipitarono quando il Re di Roma si trovò
legava con un sottile filo i due popoli, fu accettato a dover risolvere un problema interno al territo-
un accordo che non avrebbe portato inutili vittime rio Romano, e si recò di persona presso la colonia
in terra Latina e che fece accantonare a Re Ostilio di Fidene, che era stata devastata dalla pestilenza
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

le sue voglie di conquista. suina portata dall’Oscrofante e dall’Ordo Gemone.


I Sabini avevano approfittato di quel momento di
I due Re decisero che Roma ed Alba Longa avreb- debolezza e distrazione per attaccare Roma di
bero scelto, tra le fila dei propri uomini, tre fratelli sorpresa, in gran numero, e con l’appoggio della
ognuna. I sei guerrieri si sarebbero quindi sfidati a potente città Etrusca di Veio.
duello e chi fosse sopravvissuto, avrebbe deciso le
sorti della incombente guerra. Tullo Ostilio si trovò in guerra senza quasi ac-
Per Roma attraversarono i cancelli tre figli della corgersene, radunò l’esercito in fretta e furia e
gens Orazio, per Alba Longa i temibili “Carnefi- fece richiamare Alba Longa perché accorresse
ci Bianchi”, tre gemelli - identici all’occhio - figli al suo fianco.
di Bruto Curiazio. Dei tre pallidi gemelli guerrieri, Mezio Fufezio si mise presto in marcia con l’in-
incubo e leggenda di molti campi di battaglia, si tento di rispettare l’impegno preso, ma ci furono
raccontavano molte storie, tra cui quella secondo tanti contrattempi che ritardarono l’arrivo delle
cui nessuno li avesse visti mai senza le proprie sue truppe a Fidene. Questo portò ad una gros-
armi in mano - tanto che si credeva non fossero sa penalità strategica per i Romani, che dovettero
più in grado di aprire i palmi per deporle - oppu- affrontare le prime fasi della battaglia, sulla con-
re quella che diceva di come, muti dalla nascita, fluenza tra l’Aniene ed il Tiberium, da soli.
comunicassero tra loro attraverso acuti fischi ed Quando gli Albani finalmente li raggiunsero, la
inquietanti versi gutturali. situazione non migliorò poi tanto. Gli alleati di
Roma combattevano male e in maniera disor-
Proprio a causa delle leggende che circolavano sui ganizzata, sembravano mancare di una guida, il
Carnefici Bianchi, nessuno si sarebbe aspettato il caos serpeggiava velenoso tra le loro fila e, non
risultato che ebbe infine quello scontro. Il duello si fosse bastato, Re Fufezio ordinò improvvisamente
concluse infatti a favore dei Romani, anche se dei la ritirata a buona parte dei suoi, abbandonando il
tre fratelli Orazi solo Giunius, il più giovane, era terreno frettolosamente.
sopravvissuto. Tullo Ostilio, ovviamente, si trovò completamen-
te spiazzato da tale mossa, fece appello a tutta
Alba Longa si sottomise al volere di Tullo Ostilio la propria perizia tattica ed esperienza guerresca,
che, ragionevolmente, chiese una stretta e vin- ma la situazione stava volgendo al peggio per i
t r e mo
colante alleanza da parte di Mezio Fufezio che Romani.
t e t
avrebbe comportato supporto militare, tributi sta-
a
Il Re stringeva i denti, ma i suoi uomini erano in dif-
i
a on
gionali all’Urbe ed alcuni matrimoni combinati che ficoltà, e si trovò costretto a prendere un’importante
r t t
consolidassero il rapporto tra le due città. Come
ulteriore precauzione e garanzia Tullo Ostilio fece p
e sofferta decisione. Ordinò ad ogni Romulo Regem
i so
e Lupus presente nell’esercito di contravvenire alla n
trasferire a Roma i figli di diverse famiglie influenti d
settima legge del codice della Legione Cerberus. i
u
sie

Latine e Albane. a
Sembrava che non stessero aspettando altro.
ce

Il campo di battaglia si riempì improvvisamente di


Leu

i
i ne

Tutto ciò non bastò. Le tensioni tra i due popoli grossi lupi neri, rabbiosi e scattanti e di feroci e mas-
si accesero qui e là come focolari, si verificarono sicce creature mostruose a metà tra l’uomo e il lupo.
d

atti scellerati e diverse città Latine cominciarono a Ci furono attimi di terrore e sgomento, i Regem e
on n e ton a s

et

schierarsi contro l’alleanza Romana. Il prestigio di i Lupus balzavano sui soldati Sabini ed Etruschi
Alba Longa stava calando e Re Fufezio cominciava ad come delle furie, e i loro artigli e le loro fauci di-
uot i b e i t

essere additato dalla propria gente come un codardo. laniavano le membra urlanti del nemico. I Romuli

44
Falx, galvanizzati dall’intervento “libero” dei loro “Come fosti diviso nelle decisioni sul campo e nella
compagni, si sentirono riempiti di nuova linfa e fede dei tuoi giuramenti, come fosti diviso tra

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


tornarono a combattere incarnando la potenza Roma e Veio... così sarai diviso anche nelle car-
di Marte. ni. In quattro parti, così, giacerai nel mondo di
Roma riuscì infine a scongiurare una cocente Plutone. Quattro, come uno dei numeri sacri dei
sconfitta, anche se a caro prezzo. Molte furono le tuoi cari Etruschi”
perdite tra le file dell’esercito di Tullio Ostilio, così
come tra quelle dei coraggiosi Romuli, e grandi - Re Tullo Ostilio durante il sacrificio di Mezzo
eroi caddero quel giorno. Fufezio, Re di Alba Longa.
I Milites Romani non si spiegarono mai il miste-
rioso intervento dei VersiPellis a loro favore. Molti Questo atto fu fortemente criticato dagli storici
soldati vedendo giungere sul terreno di scontro le e dai dotti dell’epoca, così come successivamen-
mostruose creature assieme ai loro lupi, avevano te. Re Fufezio era stato un uomo colto e saggio,
temuto per la propria vita, avevano compreso che fedele e ragionevole e da sempre attento ai piani
la sconfitta era ormai certa, avevano pregato gli subdoli del popolo Etrusco - che anche in que-
Dei perché la morte li raggiungesse rapida ed in- sta vicenda sembrava aver stagliato la sua infida
dolore. Erano rimasti interdetti accorgendosi che ombra. Davvero in pochi ritenevano credibile che
quelli che credevano Remos stavano assaltando il Re Albano avesse tentato con l’inganno di av-
solamente i loro avversari. vantaggiare volontariamente i tanto odiati e te-
Alcuni parlarono di fortuna sfacciata, altri giura- muti nemici.
rono di aver visto vittime dei Versis Pellis anche Dopo un atto tanto tronfio, comunque, al Re di
tra le fila Romane - anche se venivano tacciati di Roma non rimase altra scelta che mantenere la
spergiuro, ma la maggior parte delle voci attorno propria posizione e muovere guerra, una volta per
al fuoco gioivano adducendo l’avvenimento all’in- tutte, contro la vicina città di Alba Longa. I Ro-
tervento propizio del divino Luperco, che aveva mani la cinsero d’assedio assedio, incrinando per
voluto benedirli in quella circostanza particolare. sempre i rapporti con il popolo Latino. Questa
guerra creò anche un certo malumore tra le gens
Nonostante la vittoria, ci furono naturalmente Romulee, che tenevano ai rapporti con Alba Lon-
pesanti conseguenze in merito alla ritirata delle ga in quanto discendente dei loro stessi antenati.
forze Albane. Re Mezzio Fufezzio si difese dalle
accuse dichiarando non aver mai dato alle sue Il rapido susseguirsi di battaglie e atti di guerra
truppe l’ordine di abbandonare il campo di batta- aveva portato, in quel momento, ad un grave sbi-
glia, e molti dei suoi uomini testimoniarono una lanciamento nelle difese di Roma. I molti caduti
strana confusione tra ordini tattici contrastanti, tra le file dei Romuli durante la battaglia di Fide-
istruzioni ambigue e descrizioni che avrebbero ne furono notati dai Remos, che - come vedre-
voluto il Re in due luoghi diversi allo stesso tem- te - non mancarono di sfruttare scaltramente la
po, e così anche i suoi Decurioni. situazione.
Re Tullo Ostilio, iracondo e ben poco incline ad
ascoltare le storie di una masnada di codardi tra-
ditori, non volle sentire ragioni e scatenò la pro-
pria vendetta su Alba Longa facendo massacrare
ciò che rimaneva della guarnigione di Fufezio, per
poi condannarlo allo squartamento tramite i buoi
sacri a Marte e Giove, a cui dedicò poi il sacrificio.

45
PROLOGO, PARTE I
LA CADUTA DELLA GENS VERRONE
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Ciò che verrà narrato nel prologo è di pubblico dominio, le voci di quanto accaduto sono giunte in ogni
vicolo dell’Urbe e si presuppone che i personaggi dei giocatori ne abbiano mediamente consapevolezza.
Si consiglia dunque - così come per ogni altra parte di testo inserita in un riquadro (come quello sot-
tostante) che troverete nel corso di questa avventura - di narrare quanto scritto ai vostri giocatori in
maniera chiara ed esaustiva, se non addirittura di leggere il paragrafo nella sua interezza.

Nel corso di una notte buia, in soldati che perlustravano le mura Molti tra i Pater Familias, scuo-
cui nubi nere oscuravano la luna di Roma, in lontananza. tendo la testa pesantemente,
e non permettevano agli Dei di leggono in tale terribile avveni-
vedervi attraverso, la villa rusti- La Gens Verrone, già messa a mento la manifestazione del di-
ca della Gens Verrone è stata dura prova dalla battaglia di Fi- sappunto e dell’ira di Marte per
improvvisamente presa d’as- dene ed altri sciagurati avveni- la condotta che il Re sta portan-
salto. I suoi membri patrizi, gli menti, ha rischiato di estinguer- do avanti con la sua folle guerra
schiavi ed anche alcuni ospiti si quella notte, ma Quirino non alla sacra città Bianca.
sono stati braccati, uno per uno, ha abbandonato del tutto i suoi
come bestie. amati Figli. Nevia - l’ormai at- Re Tullo Ostilio, per placare gli
tempata sorella maggiore del Pa- animi, ma soprattutto per riusci-
Il gruppo di assalitori - ignoto ter Familias Verrone - è miraco- re a spezzare le difese di Alba
- aveva atteso che l’oscurità ca- losamente sfuggita al massacro, Longa nella vittoria più gran-
lasse sul vicus, isolato sebbene a riuscendo a portare in salvo an- de di tutti tempi, ha pensato di
poche miglia dalle mura sacre di che la giovane nipote Calpurnia. compiacere i propri patrizi e gli
Roma, per poi strisciare inosser- L’anziana e la bambina sono le Dei che temono adirati, man-
vato e silenzioso verso la domus uniche due superstiti della Gens dando a Roma l’espresso ordine
e portare ai suoi abitanti un’in- Verrone, l’una il passato e l’al- di radunare i giovani Flamini di
dicibile, sanguinolenta carnefici- tra il futuro, l’una la memoria e Marte ed i Sali, perché compiano
na. La fiamme che hanno infine l’altra il frutto della discendenza la Marcia Rossa*, ovvero la ri-
divorato la villa sono state il tar- Romulea. tuale marcia sacra a Marte.
divo avvertimento del misfatto ai
t r e mo
t e t
a
deli Campo Marzio, ton
i marcianti fin nelle profondità a
PROLOGO, PARTE II r Capra, ovverontil
sulle sponde dell’Acquitrinopdella
LA MARCIA ROSSA luogo dove la storia dice si trovasse Re
di so
i
Romolo
u
sie

Marcia Rossa: queste marce sacre hanno lo sco-


pochi attimi prima dell’apoteosi.
a
ce

Su quelle infide sponde si alza antico e scuro il


po di plasmare la gioventù Romana nel favore
Leu

piccolo tempio da Romolo dedicato a Marte, ma


i
i ne

del Dio della guerra. Al compimento dell’ottavo


preesistente ed in precedenza luogo arcaico ed
anno, i giovani Romani devono compiere la mar-
d

ammantato di mistero che i Romani trovarono


cia - indipendentemente dal sesso - indossando
on n e ton a s

abbandonato [maggiori informazioni sul Campo


et

la mantella rossa di Marte. Il percorso passa sotto


Marzio sono contenute nella parte del manuale
uot i b e i t

la porta Mugonia e percorre la via sacra che porta


dedicata all’ambientazione, a pag. 13].

46
Tutto è pronto, i preparativi e i milites rimasti in città sono per chiedere protezione e riparo.
sono in fase di completamento, davvero pochi, e gli Scipioni* Il Re però non vuole sentire ra-

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


e manca un solo ciclo del sole presenti non potrebbero essere gioni, Delega Ettio Inopio Angu-
perché parta la Marcia. di particolare aiuto in caso di sto - primo Flaminio Marziale -
L’Esquilino Luperce ha tentato attacco Remos. di fare le sue veci, e chiude la
in tutti i modi di far ragiona- L’attività Remos registrata da ve- faccenda.
re il Re, mandando più volte gli dette ed esploratori, dopo l’attac- Per contenere le scorribande
Astori* messaggeri suggeren- co alla Villa Verrone, è molto alta. Remos e difendere i coloni, qua-
dogli di ritornare tra le mura Tanti avvistamenti e tanti violenti si tutti i Romuli presenti a Roma
di Roma per officiare il Rito di attacchi toccata e fuga in vicus vengono chiamati alle armi.
persona, vista la sua carica di sparpagliati sul territorio metto- VOI e pochi altri avrete il com-
Pontifex Maximus. no in fuga i cittadini Romani delle pito di difendere la marcia, ma
È opinione popolare che un Rito campagne. più vi guardate intorno e più vi
simile non possa essere delega- Presso i cancelli di Roma si rac- rendete conto che potrebbero
to, e inoltre la marcia necessi- colgono file di famiglie e soprav- essere davvero troppi passi…
terebbe di un cordone di difesa, vissuti alle incursioni, terrorizzati, troppi dannati passi.

NOTE*:
Lacrime di Vesta: un intruglio liquido composto La Marcia Rossa di Marte: ogni infante deve per-
dalle Vestali dell’Esquilino Luperce. Una volta rot- correre la marcia da Roma al Campo Marzio con
ta l’ampolla, a contatto con l’ossigeno, il conte- un agnello alla corda. Arrivati al tempio, i bambi-
nuto entra in auto combustione. Questa tecnica ni devono sgozzare l’animale con le proprie mani
viene usata dai Romuli per non farsi divorare dai ed utilizzarne il sangue per disegnare su braccia
Remos in caso di sconfitta in battaglia. Tutti i Ro- e gambe i simboli sacrali. Una parte del sangue
muli ne portano una sempre con sè. deve essere invece bevuta. A quel punto gli infanti
devono sfidarsi con armi di legno di rovere e in
Scipioni: cittadini che hanno il compito di sorve- ultimo lavarsi nelle scure acque dello stagno.
gliare le strade e le campagne limitrofe di Roma, I protagonisti della marcia tornano all’Urbe come
armati di verghe e frombole, sono uomini me- giovani Uomini e Donne pronti a difendere con
diamente di grossa corporatura. Questo status la vita Roma e recidendo ogni legame con l’età
sociale dona prestigio, una buona paga e un Tu- della fanciullezza spensierata.
gurium più vicino alle mura.

Astori messaggeri: piccoli e velocissimi rapaci


che venivano usati per consegnare messaggi im-
portanti, molto più affidabili delle colombe.

47
CAPITOLO I Se cercassero di captare voci nel comizio o di
inserirsi in qualche conversazione con lo scopo di
saggiare le informazioni in circolo, sentirebbero
IL COMIZIO parlare principalmente dei seguenti argomenti:
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

• La mancanza del Re alla marcia sarà, nono-


Siete tutti già presenti al comizio che precede
stante gli auspici di cui garantisce la buona
la Marcia Rossa. Il Vocator* legge a gran voce
riuscita, un evento nefasto.
il messaggio mandato dal Re, rimasto ad Alba
• La caduta di Alba Longa sarebbe un miracolo,
Longa:
molti ne dubitano, altri al contrario, infervora-
“A voi tutti, uomini di animo gentilizio e corag-
ti, ne sono certi.
gio Romano, non perdete fiducia negli Dei e nel-
• Un gruppo di Patrizi si lamenta dell’ingente
le scelte del vostro Re, Tullio Ostilio. Mai Roma
perdita di capi di bestiame per colpa, pare, di
è stata così grande, così vigorosa e piena della
un branco di grossi lupi stanziatisi sui monti
volontà schiacciante di Marte Gradivus. Stiamo
Sabini.
per vivere un momento che entrerà nei canti
• Un paio di Custodes sono intenti a sedare una
degli Aedi, ed ognuno di voi potrà gioire nel
nascente rissa verbale tra Gens, scaturita delle
dare il suo personale contributo. Onorate Roma,
divergenti opinioni sull’atteggiamento del Re.
ma soprattutto Onorate Marte, con questa Mar-
• Molti parlano della sciagura che ha colpito
cia Rossa.
l’antica Gens Verrone, attribuendo la paternità
Non potrò officiare l’avvento dei giovani Roma-
dell’assalto ad una qualche tribù Italica.
ni, e questo è motivo di turbamento nell’animo
• Molti sussurrano spaventati le voci riguardo
di molti di voi. Pronti auspici di profonde scuse
mostruosi VersiPellis che si nasconderebbero
sono però già stati officiati, e gli Dei sorridono
tra le oneste genti Romane.
a Roma. Io, Tullo Ostilio Rex, Pontifex Maximus,
delego con onore Ettio Inopio Angusto, primo
Gens Verrone: Se i personaggi vogliono fare do-
Flaminio Marziale, a svolgere le mie funzioni in
mande o indagare sui fatti accaduti alla villa Ru-
questa sacra marcia.
stica Verrone, vengono a sapere che le indagini
Giovani Romani, ora mi rivolgo a voi. Domani,
in loco sono già state fatte dai Custodes*, mentre
siate coraggiosi come gli eroi che hanno forgia-
la testimonianza della vecchia Nevia indica come
to Roma e saldi come il Colle Palatino. Domani,
fautori del massacro i terribili Remos.
marciate per Roma, per gli Dei, per voi stessi e
per la vostra Gens, e per noi tutti che combat-
tiamo e moriamo in nome della Gloria e della ORGANIZZARE LE DIFESE
prosperità Romana. Dopo questo preambolo presso il comizio, i gioca-
t r e mo
Grazie alla sacra marcia che compierete, Alba tori vengono informati riguardo il compito speci-
t e t
Longa cadrà, al tramonto.”
i a
fico di cui dovranno occuparsi i loro PG in questo

r a
primo capitolo. Il manipolo di Romuli è incaricato
t t on
Dopo la lettura delle ispirate parole del Re da parte p
di organizzare le difese a protezione della marcia
i so
n
del Vocator, la folla si divide in commenti contra-
con le poche risorse militari a disposizione.
d i
u
sie

stanti, in questo turbinare di opinioni siete circon-


I giocatori possono: a
ce

dati dal popolo di Roma, un popolo spaventato,


• Escogitare narrativamente tattiche di difesa.
Leu

eccitato, dubbioso, fiducioso. Un popolo diviso.


i
i ne

• Cercare personaggi non giocanti (da qui in poi


I personaggi giocanti (da qui in poi anche sem-
PNG) di supporto [regolamento di seguito].
d

plicemente “personaggi” o “PG”) a questo punto


• Officiare Riti Propiziatori, se presenti nella
on n e ton a s

et

vengono inseriti nella scena tutti insieme - come


propria scheda [regolamento a pag. 29].
manipolo [def. “manipolo” a pag. 14] precostituito
uot i b e i t

- e sono liberi di interagire con essa.

48
Trovare PNG di supporto: per reclutare dei PNG all’orario d’arrivo dei personaggi).
di supporto che potranno unirsi ai personaggi La figlia del Pater Familias, Gaia Avilio, raggiunge

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


nell’avventura servono i simboli Cancro e Bilancia. quindi i personaggi, li accoglie nella casa dando loro
Per ogni punto in ognuna di queste caratteristiche il benvenuto e lasciandoli presentare. Dopo i conve-
si potrà scegliere un singolo PNG, con 2 Punti nevoli però, accigliata, domanda cosa cerchino pres-
Attitudine distribuiti a propria scelta, e 2 deter- so quella Domus. Sembra mettere le mani avanti su
minati casualmente (tirando due dadi) nei segni eventuali questioni, affermando che il padre è uscito
dei rami Corporeum, Res Militaris e/o Doctrina, dall’Urbe quella mattina all’alba per raggiungere la
altrimenti ci si dovrà affidare alle sole risorse che loro Villa Rustica, e che i suoi fratelli si trovano ad
il senato ha stanziato per la marcia: Alba Longa con il Re. (in caso il GM abbia deciso
• 8 PNG Scipioni con i seguenti punti assegnati: di rendere Gaia una conoscente di uno o più PG,
2 Toro, 1 Pesci, 1 Leone. può gestire la PNG con attitudine meno diffidente).
• 2 PNG Custodes Urbi con i seguenti punti as- Quando i personaggi chiedono di incontrare la vec-
segnati: 1 Leone, 1 Gemelli, 1 Bilancia, 1 Cancro. chia Nevia Verrone, Gaia risponde che comprende il
• 6 PNG Milites con i seguenti punti assegnati: 2 loro interesse ma che l’anziana è molto addolorata
Leone, 1 Sagittario, 1 Cancro. e stanca. Attualmente si trova in una delle camere
da letto della domus, intenta a riposarsi e recuperare
le energie prima della marcia, a cui parteciperà, ma
Se i giocatori vogliono parlare con la vecchia Nevia
comunque ha già raccontato tutto quel che ricorda
o con la piccola Calpurnia (assenti al comizio),
ai Custodes.
vengono a sapere, o sanno già, che è possibile
Se i personaggi insistono cercando di convincere
trovarle ospiti della Gens Avilio che le ha ospitate
Gaia a lasciarli entrare nella camera di Nevia per
in seguito alla tragedia. (Il GM può scegliere se parlarle, possono tentare una prova persuasione.
facilitare la scena inserendo una pregressa cono- A seconda della natura e degli elementi che costru-
scenza tra Gaia Avilio - la figlia del Pater Fami- iscono il tentativo di persuasione il GM può decidere
lias - e qualcuno dei PG e renderla ben più che se assegnare una Classe di Difficoltà (da qui in poi
propensa a collaborare con loro). anche semplicemente CD 3 alla prova), o lasciare
che la narrazione dei giocatori porti al risultato spe-
Domus Avilio: rato in maniera naturale.

La Domus si trova in città, nel quartiere Camera di Nevia:


in cui sorgono le altre case patrizie. Siete
ben pratici della zona, abitandovi voi stessi Vi trovate di fronte ad una donna piuttosto an-
o avendoci abitato in passato, a lungo. Tro- ziana, i segni del tempo sono evidenti sul suo
vate la casa della Gens Avilio senza fatica. volto nonostante la penombra della camera, illu-
La struttura è molto grande, i muri in tufo minata fiocamente da un porta lucerne di bron-
ed argilla si ergono piuttosto alti fino a rag- zo posto accanto all’ingresso. Il profumo intenso
giungere un tetto in tegole scure, ma la casa e pungente di alcuni olii essenziali che bruciano
di sviluppa su di un solo piano. Giungete di agli angoli della stanza vi penetra nelle nari-
fronte alla domus, dove un paio di scalini vi ci, inebriandovi. Gaia va a svegliare Nevia con
portano all’ingresso principale. dolcezza ed intercede per voi, dopodiché, torna
nell’Atrium. L’anziana donna si alza sui gomiti,
Un paio di servi della Gens Avilio ricevono i perso- così da guardarvi in faccia. Vi saluta con un
naggi e li fanno accomodare nell’atrium - ovvero sorriso di cortesia, piuttosto tirato, ed occhi in-
l’ampio salone principale, sormontato da travature dagatori. Non presenta ferite evidenti, ma ha un
orizzontali - dove trovano tavolini apparecchiati con aspetto molto affaticato, gli eventi della fatidica
ceste ricolme di frutta fresca, ciotole di frutta secca notte devono essere stati particolarmente diffi-
e brocche (riempite d’acqua o mosto cotto in base cili da affrontare, ad una simile età.

49
Nevia è molto stanca e provata. Può raccontare ai può far intervenire Gaia a chiedere loro di lasciar
personaggi i fatti già noti [raccontati nel “Prologo, riposare la donna.
Parte I”] ma lo fa quasi controvoglia, agli occhi dei
più attenti può risultare addirittura infastidita dalla Se i personaggi vogliono per caso parlare anche
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

loro intrusione. con la Piccola Calpurnia, Gaia dice loro di seguirla


Se incalzata riguardo i fautori del massacro alla nel giardino porticato, dove si trova al momento
villa, aggiunge e conferma, rispetto a quanto de- la bambina.
scritto in precedenza, che l’assalto è stato opera
dei Glaucopidi dall’orrenda tenebra - i Remos. Un Calpurnia:
nutrito Latrario ha attaccato la villa, nella buia
notte, strisciando fuor dalla foresta silenzioso ed Calpurnia è una bambina minuta, dai capel-
inosservato. È durato tutto molto poco, è stata una li scuri e mossi, con grandi occhioni verdi e
caccia veloce e violenta. particolarmente arrossati. Il giardino è ricco
Se i giocatori domandano come abbia fatto a sal- di alberi da frutto, e i suoi ospiti hanno ra-
varsi, Nevia risponde che i suoi ricordi sono con- dunato lì balocchi e bambole di legno per lei,
fusi, l’età e il trauma vissuto fanno si che da quel ma Gaia vi sussurra che non li ha pratica-
giorno continui a rivivere le immagini di quella mente nemmeno guardati, che se ne sta lì,
notte nei propri incubi, incubi in cui ricordi e so- tutto il giorno, mangia a stento, è taciturna e
gno di mescolano rendendo vaghi i confini tra im- senz’altro scioccata. Non ha più negli occhi il
maginazione e realtà. terrore che aveva appena arrivata una setti-
Nevia Ricorda di essere rinvenuta nell’atrium della mana prima, ma la notte si sveglia tra urla e
villa, lungo distesa in terra, in un lago di sangue, pianti inconsolabili. Gaia sembra sinceramen-
tra i cadaveri. Ricorda i latrati ed i ringhi dei Re- te addolorata per quella bambina, ma il suo
mos nelle stanze a fianco, ricorda di aver stretto sorriso speranzoso fa trapelare la sua gio-
nel palmo le lacrime di Vesta e di aver desistito ia dell’essere stata scelta dagli Dei per poter
dal compiere l’ultimo gesto quando un singhiozzo provvedere a lei, in questo triste momento.
sommesso aveva attirato il suo sguardo su Cal-
purnia, in piedi al centro della stanza. Ricorda la Gaia in quest’occasione non vi lascerà soli, ma
fuga a piedi nudi per le campagne, mentre alle resterà a vegliare sulla bambina durante il vostro
loro spalle la villa Verrone bruciava tra gli ululati colloquio.
dei Remos. Calpurnia dice che le mancano i suoi genitori e
Non ricorda nient’altro se non grida, ringhi, san- che ha molta paura dei mostri neri dagli occhi
gue, fiamme, corpi, artigli e altre terribili immagi- lucenti, che ha paura che vengano anche qui, a
t r e mo
ni che si mescolano tra loro perdendo la propria
e t
uccidere Gaia e la sua famiglia. Fa fatica a guar-
t
identità.
a
dare negli occhi i personaggi, e sembrerà ignorare
i
a on
molte delle loro domande.
r t t
Se i personaggi fanno notare a Nevia, insospettiti,
il suo atteggiamento forzato, che le sue risposte p
Se i personaggi chiedono a Calpurnia n
isonon-
di sua
sembrano date controvoglia, vaghe o indispettite, d i
na, la bambina racconta che da quella terribile
u
sie

Nevia si giustificherà dicendo che quella notte ha a


notte sua nonna Nevia è cambiata, ed è molto
ce

perso tutto quel che le guerre non le avevano già stanca, e le dispiace molto. Ha corso tutta la notte
Leu

i
i ne

sottratto, che ha già raccontato tutto quello che ri- per portarla via dal fuoco e dai mostri, e ora è
corda ai custodes, molte volte e che ora è stanca. stanca per colpa sua.
d

Se i personaggi chiedono a Calpurnia cosa ricorda


on n e ton a s

et

Infine Nevia congeda i personaggi chiedendo loro di quella notte lei rammenta solo di essere stata
di lasciarla tornare a riposare. Se i personaggi non afferrata da sua nonna, sporca di sangue e fu-
uot i b e i t

dovessero accettare l’invito autonomamente, il GM liggine, che l’ha poi portata fuori dalla domus in

50
fiamme. Si ricorda di aver pianto e gridato men- scurità, di molte volte superiore a quella di un
tre uscivano tra le lingue di fuoco, di aver pianto e normale umano - sanno che la notte rappresenta

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


chiamato i propri genitori mentre attraversavano il confine tra civiltà e regno delle ombre. Sanno
i campi, di aver pianto fino ad addormentarsi in che, quando il sole abbandona Roma oltre l’oriz-
braccio alla nonna. Molte parti, anche per Calpur- zonte, il mondo fuor dalle mura cittadine torna
nia, possono essere confuse e mischiate tra so- dominio delle bestie che lo abitano da ben prima
gno e realtà. Verso la fine del racconto Calpurnia che i primi uomini approdassero su quelle terre.
prende a tremare e, con gli occhi che cominciano Muoversi di notte vorrebbe dire incontrare sicura-
a versar lacrime si alza di scatto e corre tra le mente predatori di ogni sorta, alcuni non facenti
braccia di Gaia, singhiozzando. (dopo questa do- parte neanche dell’ordine naturale delle cose.
manda, che sia l’ultima o la prima che i personaggi Nessun Romano sano di mente si aggirerebbe di
fanno alla bambina, Gaia chiederà loro di lasciare notte al di fuori dell’Urbe, e le mura stesse non
il giardino dovendosi occupare di Calpurnia) sono infallibili contro alcuni dei figli della notte.
Non possono tenere fuori molte delle orribili cre-
Nevia e Calpurnia parteciperanno entrambe alla ature che strisciano, volano, parlano... mangiano.
Marcia Rossa.
NOTE*:
Perlustrazione: Vocator: Patrizio adibito alla lettura di editti e
Se i giocatori vogliono invece PERLUSTRARE il quant’altro che riguarda l’Urbe.
percorso che farà il corteo l’indomani, con an-
ticipo, possono rischiare di incontrare lungo la Custodes Urbi: sono Patrizi che hanno lo stesso
strada una banda di Brioni* in agguato [scheda compito degli Scipioni.
in fondo al capitolo]. Tutti i giovani uomini patrizi devono militare come
Custodes Urbi e ognuno di loro comanda sotto di
Per giocate più rapide si può omettere questo sé quattro Scipioni. I Custodes si assumono totale
scontro dall’avventura. responsabilità per le azioni dei propri Scipioni, il
tradimento o l’inadeguato svolgimento dei com-
La scelta del numero di Brioni da inserire nello piti affidatigli vengono puniti in maniera molto
scontro è lasciata in questo caso al GM, da tarare severa, o financo mortale, a seconda della gravità.
in base al grado di sfida che si vuole assegnare
allo scontro e al numero di personaggi giocanti Brioni: popolo Italico nomade, che vive di sac-
che stanno prendendo parte all’avventura. cheggi e brigantaggio. Sono ottimi battitori di
Lo scopo degli incontri di questo capitolo è quello piste, esperti nella caccia e soprattutto infallibili
di proporre una sfida interessante - ma con un arcieri. Si trovano prevalentemente nella zona del
grado di difficoltà relativamente basso per i per- Cermalo, del Velabro e nella fascia che segna i
sonaggi - su cui creare una bella scena, e comin- confini del territorio Sabino. La loro particolarità
ciare a far familiarizzare i giocatori con il sistema è l’attaccare il nemico sempre dalla distanza. Fa-
in combattimento. mosi per imboscate e agguati, non entrano mai,
se non perchè costretti, in un conflitto corpo a
Se i giocatori volessero fare questo o altre tipolo- corpo. Si limitano banalmente a bersagliare di
gie di perlustrazioni dopo il calar del sole, bisogna frecce i propri avversari e tendono a fuggire se
far loro notare - pur senza essere coercitivi - che le cose si mettono male. Sono suddivisi in tanti
la notte di Primi Re è davvero molto pericolosa. piccoli gruppi su tutto il territorio, composti da
I loro personaggi ne sono ben consapevoli, cono- un massimo di cinque membri, sempre maschi.
scono i pericoli del buio e - nonostante la capa- Donne, bambini e anziani si nascondono nei loro
cità dei Romuli di adattare la propria vista all’o- covi nascosti su i Monti Sabini.

51
Caratteristiche dei Brioni. Si consiglia al GM di dare spazio ai giocatori, di
Combattimento: CD1-6. (a discrezione del GM e invitarli ad interpretare le proprie emozioni e sen-
della sfida che vuole sottoporre al proprio gruppo, sazioni riguardo l’evento in corso e le eventuali
e delle dinamiche di ingaggio). scoperte e sfide del giorno prima.
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Peculiarità: Vista la perfetta conoscenza del terri- Il passaggio dalle pendici del colle Palatino tra-
torio e la meticolosa pianificazione degli agguati, i scorrerà serenamente, con Roma ben visibile alle
Brioni aumentano la CD di 2 nei confronti di tutti spalle, ma qualcosa potrebbe cambiare nell’animo
quegli attacchi che non comprendono il simbolo dei marcianti, soprattutto dei più giovani, quando
del Cancro. la strada condurrà attraverso la tetra palude del
Velabro, con le sue ombre i suoi versi inquieti, e
la vivida sensazione che dietro ad ogni cespuglio
o ramo e sotto il pelo dell’acqua di ogni stagno si
CAPITOLO II nasconda qualcosa che sarebbe meglio non di-
sturbare.
LA MARCIA
Se i giocatori rimangono compatti al corteo non
Al mattino presto il Foro è gremito di giovani succede nulla sino all’arrivo al tempio (stimato in
Romani cinti dalle tipiche mantelle rosse, il un’ora e mezza circa).
sole non si scorge, è coperto da lugubri nubi
uggiose, nell’aria aleggia una forte umidità, il Se qualcuno dei giocatori (o tutti) decide di anda-
vociare e i canti preparatori sovrastano ogni re in ricognizione o avanscoperta è possibile che
cosa, venditori di cibo e piccoli banchi agricoli scopra impronte sia olfattive che visive del pas-
tentano di fare affari e guadagnare qualche saggio di un latrario Remos nei dintorni.
libbra di sale. I rappresentati delle Gens sono Le impronte posso essere individuate con una
sparsi per il foro, a dare coraggio e sicurezza prova su Gemelli e/o Sagittario di CD 12. (le trac-
ai propri pargoli. ce potrebbero essere trovate anche in altri modi,
Gli agnelli vengono affidati ai fanciulli, le lu- utilizzando altre combinazioni di segni)
trici* si distribuiscono lungo la colonna cer- Se le prove di esplorazione falliscono, i personaggi
cando di mettere ordine tra le fila dei giovani non si accorgeranno di nulla di particolare.
- tra queste anche la Vecchia Nevia, lieve-
mente ingobbita ma dallo sguardo fiero, per Se i personaggi scoprono per caso l’agguato che i
mano a Calpurnia. I Salii cominciano le loro Remos stanno preparando ai loro danni presso il

mo
danze e canti, accompagnati dai Flauti doppi
e i clavicembali dei musici. Incensi e fumi di
tempio di Marte, si suggersce al GM di saltare le

t t r e
e
parti a quel punto superflue del prossimo capitolo,
biancospino si alzano nell’aria, Ettio Inopio
a t
ed utilizzare le Note relative alle caratteristiche
Angusto, primo Flaminio Marziale, comincia
a i
degli antagonisti per poter procedere con l’even-
t on
la sua oratoria sacra e la marcia ha inizio tuale contrattacco dei personaggi.
p r n t
i so
uscendo dalla porta Mugonia.
NOTE* d i
u
sie

In questa fase i giocatori si ritrovano nel Foro e


a
Lutrici: donne mature che, nelle funzioni religiose,
ce

possono socializzare entrando in contatto con i si prendono cura dei più giovani e agiscono anche
Leu

png di supporto, formando la scorta di Punti Atti-


i ne

in ambito domestico come educatrici. Di solito


tudine (da qui in avanti anche PA) che essi danno appartenenti a famiglie Patrizie, cadute in disgra-
d

a disposizione. zia o abbandonate dal proprio marito, vengono


on n e ton a s

et

Descrivete la partenza della marcia tra l’eccitazio- accolte da altre gens Patrizie con questo scopo.
ne e la timidezza dei fanciulli Romani, tra il giubilo
uot i b e i t

e lo sconcerto di alcuni degli spettatori.

52
CAPITOLO III

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


AGGUATO ALL’ACQUITRINO
DELLA CAPRA

La Marcia è stata piuttosto tran- fango indurito. Dietro al colon- gnato - il gracchiare delle rane,
quilla, le bestie che la notte re- nato che circonda il corpo cen- il cinguettio degli uccelli, il fru-
gnano in questi luoghi sono rin- trale del tempio si scorgono le sciare del fogliame, lo zampettìo
tanate nel buio delle loro tane porte, aperte. Statuette di vario degli animali selvatici.. - sono
infernali, e se gli Dei vorranno vi genere sono scolpite in cima al svaniti. Tutto tace. Vi guardate
rimarranno fintanto che il sole tempio e spuntano dal terreno, l’un l’altro e capite che qualcosa
campeggia nel cielo. Il rumo- per un breve raggio, intorno non quadra. Lunghi momenti di
re della gremita compagnia in alla struttura. insopportabile quiete anticipano
marcia, invece, deve aver allon- l’irrompere di un ululato.
tanato i predatori più comuni. Alti canneti si dipanano ai lati La marcia si ferma all’istante
L’ultimo pezzo di strada scende del tempio, spargendosi per tut- innalzando un coro di sospiri
serpeggiando tra file di Pini Ma- to il perimetro dell’Acquitrino di terrore, che aumenta quando
rittimi e betulle, un malconcio della Capra. Il terreno fangoso al primo verso animale ve ne si
ponticello permette l’attraversa- tutto intorno rende scivoloso il aggiungono un secondo, un ter-
mento di un ruscello infido e pa- passaggio. zo, un quarto.. una moltitudine
lustre, speroni rocciosi ricoperti di ululati avvisano la foresta
di muschio si alzano dal suolo Ad un tratto vi accorgete che della battaglia che sta per avere
qua e là, rendendo il territorio intorno al laghetto è calato un luogo sul suo sacro suolo.
irregolare. silenzio decisamente innaturale.
I mugolii degli stanghi fanciulli, Un coro di disperazione esisten-
Proprio da dietro una di quel- il belare degli agnelli ed il rumo- ziale. I figli del lutto, i Remos, vi
le creste di terra e roccia, ve- re dei passi sul terreno umido aspettavano.
dete spuntare - finalmente - la non ve ne hanno fatto accorgere Dai canneti i loro brillanti oc-
meta: l’antico tempio dedicato subito, ma i suoni della foresta chi argentei vi scrutano freddi
a Marte, circolare, di legno e che vi hanno finora accompa- e spietati.

Fate una bella descrizione dei Remos, prendete La vecchia Nevia insulta i Remos, disperata, ma-
spunti dai versi presenti nell’ambientazione e dal- ledicendoli e gridandogli che sono dei folli, che
le note a fine capitolo. I Remos sono i principa- periranno dal primo all’ultimo, che Marte e Lu-
li antagonisti del gioco, legati dal sangue con i perco sono con Roma. Volge poi la sua attenzione
Romuli e carichi di una forte nota drammatica. ai giovanissimi Romani, gridando a tutti di stare
Sono letali ed implacabili. La Vibrantes Lumina uniti, di non avere paura - che andrà tutto bene -
muta i loro corpi in armi umane volte all’omicidio che i guerrieri Romani li proteggeranno. Si dirige
consanguineo. Giocate su tutti questi elementi e dunque verso il tempio portandosi dietro i fan-
avrete trovato i Remos. ciulli, così da barricarvisi dentro mentre i Milites
si occupano di difenderli dalle fameliche fauci del
Il Latrario sarà numeroso, composto da: nemico.
13 Remos e 2 Anassimeni (un Nero e un Brezza),
con una CD totale di 50.

53
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

Nel caso i Remos riescano ad avere la meglio, NOTE*:


non uccidono i protagonisti, li tengono in vita
per farli assistere al terribile epilogo di quella Remos.
giornata dedicata al Dio della Guerra Marte e a Combattimento: CD3.
loro “Padre” Remo. Morbo della Versipellis: Solo gli umani possono
esserne contagiati [vedi pag. 22]
Exitium: I Remos credono fermamente che Remo Mutamento Inarrestabile: La Vibrantes Lumina
sia confinato in un luogo segreto all’interno rende il loro corpo un arma in continuo muta-
dell’Averno e sono convinti che, se sacrificheran- mento, rendendoli avversari davvero insidiosi.
no un certo numero di vite Romulee, porteranno Se un personaggio si viene a trovare in contatto
l’Exitium sull’umanità, determinandone l’epilogo. ravvicinato e non possiede alcun PA in Ariete,
Il giorno in cui Remo sarà di nuovo libero ed in- diventa stremato e perde 2 PA (potranno essere
t r e mo
carnato, finalmente potrà essere fondato il Regno recuperati con una notte di riposo).
t e t
di Remuria dove l’uomo sarà cibo e diletto, dove
i a
aloro esseri umani ton
i figli di Remo saranno Re tra i Re e dove Marte e
r
I Remos hanno l’aspetto fisico degli
p nt
Luperco saranno gli unici veri Dei. più prestanti. Se ci si avvicina a
o
diviene
s
i si-
i
però
immediatamente evidente quanto poco umani
u d
sie

All’interno del tempio si trova il piccolo altare sa-


a
ano in realtà. Sono bestie travestite da uomini,
ce

crificale, e l’intera struttura è sormontata da un dal buio i loro occhi brillano lucenti e spietati,
Leu

tetto in legno di vimini intrecciato a pelli di bue. scavando dentro l’animo della preda, in cerca di
i
i ne

ogni debolezza e paura. Provano sentimenti con-


d

trastanti che si traducono in altrettanto conflit-


on n e ton a s

et

tuali atteggiamenti, dalla calma glaciale possono


passare all’ira più incontenibile in pochi attimi.
uot i b e i t

Sono rapidi e letali, ed il loro corpo sembra essere


scolpito nella pietra, asciutto, possente e forgiato

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dall’oscurità per portare violenta morte. Anche vissimi periodi di tempo, e mantenerlo gli costa
se non possono mutare forma completamente, fatica e concentrazione. La forma antropomorfa

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


durante il combattimento il loro corpo - special- è dunque utilizzata di rado, solitamente per co-
mente gli arti - si modifica sensibilmente ed in municare con umani o Romuli. La loro voce in tal
continuazione, affilandosi, irrobustendosi allun- caso risulta sovrumana, minacciosa e costante-
gandosi o torcendosi a seconda del bisogno e del mente accompagnata da una frequenza che ri-
puro istinto. Questo bizzarro modo di sfruttare la suona come un basso ringhio.
Vibrantes Lumina, comandato dal caos più puro, Una delle più pericolose doti di un Anassimene
rende i Remos oggettivamente imprevedibili e ca- Nero per un manipolo, è quella di poter fiutare
paci movimenti e posture che vanno oltre l’uma- la presenza di un Obscuratum mutato nel regno
na concezione. elementale della terra, grazie ad un occulto lega-
me che ha con quest’ultima, detto anassimosi. Il
Anassimene Nero. legame in questione gli permette anche di avver-
Combattimento: CD 5. tire esseri viventi presenti sul suolo attorno a sé,
Morbo della Versis Pellis: Solo gli umani possono senza la necessità di fiutarli, sentirli o vederli.
esserne contagiati. Odiano l’acqua, ma non temono il fuoco, e il loro
Erennario: è un particolare verso che i Neri emet- ululato è basso e ricorda il rumore della terra che
tono sbattendo le mandibole, ha un effetto so- si spacca.
vreccitante e rabbioso nei confronti di tutti i
Romuli (esclusi gli Obscuratum) e chi ne cade Anassimene Brezza.
vittima si lancia a testa bassa contro il nemico, Combattimento: CD 6
costringendosi a combattere selvaggiamente, in I Remos Brezza, cadranno in una picchiata ve-
maniera primitiva. locissima con tutto il loro peso in un turbine di
I Remos utilizzando questo particolare potere fauci e rostri.
per indurre i Romuli ad affrontarli rinunciando Morbo della Versipellis: Solo gli umani possono
alle loro strategie, ad eventuali distanze di sicu- esserne contagiati.
rezza ecc. [in termini di meccaniche l’Erennario Tuoni di Marte: Nell’alto dei cieli i Brezza accumu-
costringe i personaggi colpiti, che non possiedo lano grandi quantità di energia elettrostatica che,
almeno 1 PA in Bilancia, ad usare solamente i PA nel momento in cui si schiantano sul nemico, sca-
di Leone e/o Toro per affrontare il nemico]. rica con un forte boato.
Gli Anassimeni Neri - comunemente chiamati Le leggende raccontano di come i terribili Anas-
“Neri” - sono enormi Lupi, corrotti dall’ira più fu- simeni Brezza giungano con la tempesta, caval-
nesta di Remo. Possono raggiungere e superare le cando il tuono, di come il loro ululato sia il più
dimensioni di un orso montuoso Umbro, appaiono acuto e malinconico tra quelli dei Remos. Sono
orribili, intrisi di una ferocia che va oltre al natu- veri e propri Lupi alati, al posto delle zampe an-
rale, il loro manto è nero come la notte. Trovarsi teriori hanno grandissime ali membranose, ro-
braccati da un Nero nel pieno della notte equivale buste e piene di rostri affilati e letali. Le zampe
ad essere braccati dalla buio che si ha intorno. posteriori terminano in estremità prensili usate
La loro forza e mole li rendono micidiali avversa- per ghermire le vittime e portarsele via in volo,
ri, vengono spesso visti come la più temibile for- sbranarle tra le nubi e gettarle infine nel vuo-
ma dei Remos, dopo il Licaone, e spesso un Nero to. L’anassimiosi della Lunara li lega all’elemento
ricopre il ruolo di Gamma in un Latrario. dell’aria. Per questo il senso più sviluppato dei
Il loro utilizzo della Vibrantes Lumina è ancor più Remos Brezza è l’olfatto, che li rende formidabili
primordiale di quello dei normali Remos. Possono segugi. I Brezza non hanno la capacità di ma-
assumere l’aspetto di esseri umani dai tratti ani- nipolare la Vibrantes Lumina per mutare forma
maleschi e dalle lunghe barbe corvine, per bre- ma possono utilizzarla per influenzare la foschia

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e comunicare con gli umani e i Romuli attraverso mane. Avvertirà soprattutto quelli in agguato, una
essa: nella nebbia fanno comparire delle inquie- volta giunto al tempio.
tanti figure, creature immateriali con cui non si Se il Karmala viene smascherato (alla marcia o
Satur fu fere Mars limen sali sta ber ber

può interagire fisicamente, che fungono da mera alla Domus Avilio) si comporta esattamente come
voce del Brezzo. Non temono il fuoco ed odiano i descritto di seguito: tenterà per prima cosa di
luoghi chiusi e ristretti. uccidere la piccola Calpurnia, estinguendo com-
pletamente la Gens Verrone.

Ricordate sempre che il vero obbiettivo del gioco


CAPITOLO IV non è portare a tutti i costi l’avventura su i binari
ATTO FINALE prefissati, perché i giocatori e le storie o dinami-
che che creano al tavolo sono il vero obbiettivo
Nevia è un Karmala. che si prefigge il gioco.
I Karmala sono particolari Remos che possono Narrare una storia intensa e coerente con l’am-
nutrirsi di un Romulo e decidere - invece di tra- bientazione, far si che i giocatori si divertano,
mutarsi nella forma suprema di Licaone - di as- questo è l’importante.
sumere la forma, i ricordi e tutto ciò che faceva Se i personaggi dovessero portare l’avventura
parte del Romulo di cui si sono nutriti per poter lontana dai binari qui suggeriti, cercate sempre
minacciare il regno di Romolo dall’interno, forse di assecondarli, di trarre spunto da ciò che cre-
in maniera ancora più letale. Infatti, Nevia ha de- ano, e improvvisate, usate la dote fondamentale
ciso di risparmiare la piccola Calpurnia proprio e più importante per un giocatore di ruolo, cioè
per poter partecipare indisturbata alla marcia l’immaginazione.
e sacrificare il maggior numero di giovani vite
Romane a Marte e Remo. Un Karmala perde il Se qualcuno dei personaggi scorta Nevia all’in-
tratto distintivo degli occhi Glauchi, e anche l’o- terno del tempio, lei cerca poi con ogni scusa di
dore tipico dei Remos scompare quasi del tutto. farlo uscire e, se non riesce nell’intento, allora lo
Solo attraverso la capacità olfattiva dell’Epsilon attacca per primo, con un agguato alle spalle
potenziata dall’attivazione del Dono Luperca- Agguato di Nevia: CD 4 Gemelli e Pesci.
le “fiuto del condottiero” [spiegato più avanti]
è possibile smascherare Nevia, al di là di ogni Se i personaggi riescono a sopravvivere all’assal-
ragionevole dubbio. to Remos, senza aver intuito l’inganno, trovano
Se nessuno sospetta di Nevia, e i personag- il tempio trasformato in un mattatoio di fanciulli
mo
gi la lasciano sola, barricata nel tempio con i
bambini e con i sacerdoti, lei approfitterà della
Romani ed il Karmala al centro, ricoperto di san-
t t r e
situazione per fare una vera e propria carnefici-
gue, con un ghigno sadico e soddisfatto fissato
sul volto.
a t e
na, uccidendoli tutti.
a i t on
I personaggi, sono molto presi dal difendere i
p r n t
i so
Romani dai Remos ma potrebbero accorgersi
di eventuali urla e rumori sospetti all’interno d i
u
sie

del tempio.
a
ce

Attraverso il Dono Lupercale Fiuto del condot-


Leu

tiero, il personaggio Epsilon è in grado di avver-


i ne

tire un flebile odore di Remos provenire dalla


d

persona di Nevia.
on n e ton a s

et

Se il potere viene attivato durante la marcia,


l’Epsilon sentirà dei Remos presenti tra le fila Ro-
uot i b e i t

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CAPITOLO V Qui si conclude l’avventura introduttiva “La Mar-
cia Rossa”, un’avventura che abbiamo preparato
EPILOGO

Neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris


per fornirvi un’introduzione guidata al mondo di
Primi Re, alle sue regole e dinamiche, e a quello
Al mattino seguente quando i raggi dl sole
che potrete aspettarvi di giocare una volta che
accarezzano silenziosi i manti arborei del
sarete in possesso del regolamento completo e
Cermalo un messaggero a cavallo varca le
dell’ambientazione completa contenuti nel ma-
porte di Roma. Pochi attimi dopo, con tutto
nuale ufficiale, di prossima produzione.
l’orgoglio e il giubilo che un uomo possa di-
mostrare, griderà che Alba Longa è caduta
Come avete potuto vedere, questa Guida Intro-
al tramonto! Un tramonto che mai era stato
duttiva è stata concepita per dare ai suoi lettori la
così rosso sulla città Latina. La Marcia Rossa
possibilità di cominciare a familiarizzare con gli
ha impressionato gli Dei, ha garantito il loro
elementi portanti della struttura di gioco, e può
favore agli uomini sul campo di battaglia a
essere naturalmente utilizzata per giocare piccole
miglia di distanza.
avventure alternative ed originali, sulla falsa riga
Gli eventi che legano la Marcia Rossa di Mar-
de “La Marcia Rossa”.
te agli uomini che l’hanno difesa dall’insi-
dioso intervento dei Versipellis durante l’ag-
Nel manuale completo Primi Re, rispetto a quanto
guato dell’acquitrino della Capra, verranno
contenuto in questa guida, saranno molto am-
ricordati e narrati nelle taverne per i giorni
pliate ed approfondite sia la sezione del regola-
a venire.
mento che quella del setting, e verrà aggiunto un
Voi, Romuli, figli del primo Re, Legione Cer-
intero capitolo dedicato alla storia del mondo in
berus, difesa di Roma, avete una volta di più
cui si muovono i personaggi, così da comprende-
compreso quale sia il vostro destino, come il
re a pieno dove l’ucronia su cui si basa si fonde
sangue degli Dei scorra copioso nelle vostre
alla storia, attingendo a mito, leggenda e fantasia
vene, e come lo spirito di Romolo alberghi i
dell’ideatore del gioco, Matteo Sanflippo.
vostri animi. Roma vi ringrazia.
Sarà presente un vero e proprio bestiario dedi-
cato alle creature oscure che popolano le terre
buie della notte, alle varie tipologie di Remos, alle
Se gli agghiaccianti piani del Karmala sono an-
tribù ostili ai Romani, agli esseri una volta umani
dati a buon fine presso la battaglia dell’Acquitrino
ed ora corrotti da magia, Dei dimenticati o rituali
della Capra, aggiungere: la notizia della vittoria
oscuri.
del Re è amara quanto la bile che vi risale dallo
Verranno accennate le differenze che determina-
stomaco alla gola, e voi sapete bene perchè.
no la scelta dei giocatori di iniziare una partita
Marte ha benedetto Roma con la sua benevolen-
sotto l’uno o l’altro dei primi 7 Re.
za. Il sangue e la battaglia sono stati offerti, ma
da chi? Quale sangue, e quale battaglia? Davvero
Questo, e tanto altro, vi aspetterà nel manuale
il Dio della guerra ha accettato il sangue di quelle
completo di “Primi Re”, di Epic Party LTD ©, ma
giovani vite? Davvero Alba Longa è capitolata in
nel frattempo: Buon divertimento, e.. cercate di
seguito ad una tale nefandezza? Il Re aveva pre-
tenervi di qualche passo lontani dall’Averno!
detto che sarebbe caduta al tramonto, ma quale
beffardo destino ha richiesto un simile sacrificio,
Max Castellani, Epic Party Games
per la caduta di un popolo?

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Cosa dire? Ci vorrebbero davvero tante parole, forse troppe per un QuickStart.
Perciò manterrò questa moltitudine di ringraziamenti per la versione completa
del manuale, ora farò solo dei ringraziamenti quick e sono rivolti in sodo a
due categorie. La prima e quella dei pazzi eroici che per primi hanno creduto
in Primi Re e nello specifico parlo di Andrea Macchi e Max Castellani, persone
fantastiche che sono andati contro ogni regola e usanza, dandomi la possibilità
di fargli conoscere il progetto e la stirpe di Romolo contro ogni previsione. Li
ringrazio dal profondo del Cuore per tutti i consigli, la pazienza, le poche ore di
sonno che gli ho fatto accumulare. Anche se molte cose non gli competevano si
sono sempre resi disponibili, trasmettendomi conoscenza sul settore e portando
davvero molta pazienza. La seconda categoria è quella dei mitici Eroi che si
sono appassionati a Primi Re, e parlo proprio di voi, si voi che state sfogliando
questa demo e tutti coloro che lo hanno testato e divulgato. Un grazie speciale
a: Giovanni Bacaro, Samuele Vitale e Helios Pu che mi hanno dato idee
fantastiche, Mauro Monti di Casa Kilamdil, che con la sua curiosità ha portato
Primi Re all’orecchio di molti, Andrea Garrone, Laura Cardinale, Adriano Parisi
e Lorenzo Negri e tutti i ragazzi di Master inc. Fosco di poppa, Carlo Brenna,
Pier Carlo Serena, Niilo Lehmer e la sua Brigada, i Ragazzi di Fantasika, la
costola dei Barbari e Quelli che ben Nerdano, l’associazione Ludica Aerel di
Pavia, e tutti gli autori di altri GDR che mi hanno consigliato e supportato. In
ultimi ma per primi i ragazzi della mia compagnia di gioco, che hanno visto
nascere l’idea, l’intuizione di Primi Re e mi hanno spronato a credeci e a non
demordere, grazie Marco Figoni, Luca Cardani, Alessandro Fogagnolo e Andrea
Sava, che eravate li con me mentre masticando malamente un kebab, ho detto:
ho avuto un Idea! Bene finito il pippone ora vi lascio andare a farvi sbranare
dai Remos. Che Luperco vi protegga.

Matteo Sanfilippo
Inkredible
Adventures
Ahead