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RACCOLTA COMPLETA ED AGGIORNATA

DELLE LEZIONIDIFOTOGRAFIA
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INDICE

BASI
L’inquadratura ....................................................................................................... Pag. 4
La modalità di scatto ............................................................................................. Pag. 8
La luce e la corretta illuminazione ......................................................................... Pag. 14
L’esposizione e la scelta dei parametri.................................................................. Pag. 20
Gli obbiettivi e la lunghezza focale ........................................................................ Pag. 25
Il grandangolo ........................................................................................................ Pag. 30
Il teleobiettivo ....................................................................................................... Pag. 34
La macrofotografia ed il close-up .......................................................................... Pag. 38
Reflex digitali e ottiche .......................................................................................... Pag. 42
L’uso del flash ........................................................................................................ Pag. 46
Scattare con tempi lunghi...................................................................................... Pag. 50
Il controllo del mosso e dello sfuocato.................................................................. Pag. 54
Il controluce ........................................................................................................... Pag. 58
A polso fermo ........................................................................................................ Pag. 62
Messa a fuoco di precisione .................................................................................. Pag. 66
Il bilanciamento cromatico .................................................................................... Pag. 70

TIPS & TRICK


Lo studio fotografico in casa.................................................................................. Pag. 74
Congelare l’azione ................................................................................................. Pag. 78
L’immagine rubata................................................................................................. Pag. 82
Fotografia notturna ............................................................................................... Pag. 86
Scattare con poca luce........................................................................................... Pag. 90
Quando il colore è il soggetto................................................................................ Pag. 94
I filtri ottici e visuali ............................................................................................... Pag. 98

GENERI
I ritratti a sorpresa ................................................................................................. Pag. 102
I ritratti in posa ...................................................................................................... Pag. 106
Fotografare i fiori ................................................................................................... Pag. 110
Fotografare il sole .................................................................................................. Pag. 114
Il paesaggio ............................................................................................................ Pag. 118
Il reportage turistico .............................................................................................. Pag. 122
Fotografare in vacanza .......................................................................................... Pag. 126
Le foto in spiaggia .................................................................................................. Pag. 130
La fotografia subacquea ........................................................................................ Pag. 134
La fotografia sportiva............................................................................................. Pag. 138
Il nudo .................................................................................................................... Pag. 142
Le cerimonie .......................................................................................................... Pag. 146
I soggetti architettonici.......................................................................................... Pag. 150
Emozioni al crepuscolo .......................................................................................... Pag. 154
Il freddo ................................................................................................................. Pag. 158
Fotografare gli animali........................................................................................... Pag. 162
Gli insetti................................................................................................................ Pag. 166
Sull’acqua............................................................................................................... Pag. 170
La foto su facebook ............................................................................................... Pag. 174

EDITING
File RAW e dati EXIF............................................................................................... Pag. 178
Il reframing ............................................................................................................ Pag. 182
Il fotorestauro........................................................................................................ Pag. 186
Il fotoritocco correttivo ......................................................................................... Pag. 189
Il fotomontaggio .................................................................................................... Pag. 192
Fotografia panoramica .......................................................................................... Pag. 196
Il bianco e nero in digitale ..................................................................................... Pag. 200
Le tecniche HDR..................................................................................................... Pag. 204
Correggere le foto architettoniche ........................................................................ Pag. 208
L’album virtuale ..................................................................................................... Pag. 212
Scuola di FOTOGRAFIA

La composizione

L’INQUADRATURA
LA SCELTA PIÙ DIFFICILE
n questo viaggio all’interno della appassionati; oggi, con l’avvento
I
IL FOTOGRAFO ATTENTO SA CHE
NON DEVE FARSI PRENDERE
DALL’AUTOMATISMO DI
creazione dell’immagine, vo-
gliamo evitare il rigore noioso e
un po’ pedante dei “libri di testo”;
del digitale si può scattare quanto si
vuole e senza costi fino a raggiun-
gere il risultato che ci si prefigge.
POSIZIONARE IL SOGGETTO AL piuttosto vogliamo procedere per Di colpo il mondo della fotografia
esempi pratici fatti con foto “nor- di qualità si apre a tutti: resta solo
CENTRO DEL MIRINO, MA DEVE mali” e per facili regolette mnemo- da lasciar correre la creatività negli
SCEGLIERE UN’INQUADRATURA niche, da tenere presenti ma non spazi che cercheremo di delineare,
da applicare con rigidità. Magari gli spazi della tecnica e del mezzo
CAPACE DI DARE EQUILIBRIO procederemo in maniera un po’ di- fotografico. Buon viaggio.
ALL’IMMAGINE. OPERAZIONE NON sordinata ma - ci auguriamo - con
FACILE MA OGGI SEMPLIFICATA un taglio leggibile e leggero, come Il sottile gioco
si richiede quando il pubblico è degli equilibri
DALLA DIFFUSIONE DI OTTICHE ampio. Anche perché fino a qual- Inquadrare - lo dice la parola stessa
ZOOM CHE PERMETTONO NON SOLO che tempo fa la sperimentazione e - corrisponde a creare un “quadro”
DI SPOSTARE IL QUADRO MA ANCHE la foto “artistica”, con i costi di svi- che rappresenti una porzione di
luppo e stampa della fotografia chi- realtà. Nel mondo della pittura si
DI STRINGERLO O ALLARGARLO mica, erano piccoli lussi per pochi discute da secoli su quali siano
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LE BASI: L’inquadratura

I CENTRI DI INTERESSE E LA REGOLA DEI TERZI


L’occhio umano (o meglio il nostro cervello) riesce a concentrarsi su un oggetto per
volta. È bene che inquadrando si scelga quale deve essere il soggetto dominante,
quello che dovrà diventare il centro di interesse dell’immagine. Una persona, un
albero, l’incrocio di due strade: di qualunque cosa si tratti, è bene posizionarla nel
posto giusto all’interno del quadro. Per fare questo può essere utile seguire la regola
dei “terzi”: basta dividere idealmente ogni lato del quadro a un terzo e a due terzi
della sua lunghezza, tracciando di fatto un reticolo di nove rettangoli uguali, come
in figura. I punti di intersezione di questi segmenti (in rosso nella figura) sono le
posizioni ideali per sistemare i centri di interesse; le linee poste a un terzo e due terzi
di ogni lato sono le linee di forza lungo le quali è bene posizionare gli elementi forti
dell’immagine. Questo vuol dire che il soggetto posto al centro dell’immagine è sba-
gliato? Ovvio che no, ma risulta molto banale e tende a interessare poco l’occhio che
non vi trova nulla di seducente. Insomma, la simmetria è ordine e non colpisce.

Ecco un esempio significativo del fatto che non a sinistra l’inquadratura tiene il casolare al centro: il casolare è decentrato: il risultato è molto più
basta un bel soggetto per fare una bella foto: il risultato è piacevole e rassicurante, ma non bilanciato, stimola l’attenzione dell’occhio, che corre
due riprese diverse dello stesso casolare e dello molto interessante, non stimola alcuna curiosità su e spazia nel prato davanti all’ingresso e si interroga
splendido campo di lavanda in fiore. Nell’immagine quanto c’è intorno. Nell’immagine a destra, corretta, su come prosegue il muro a destra.

I SOGGETTI: UNO ALLA VOLTA, PER CARITÀ


Non c’è nulla di peggio che cercare di significativi; oppure cercare soggetti che finisce per non averne nessuno: risultato
sistemare troppi soggetti nella stessa risultino più semplici e meno compositi, banale, in cui l’occhio resta smarrito e
foto e non avere dei punti che attirano ma di evidente leggibilità. Un esempio si stanca. La seconda foto è invece tutta
l’attenzione o delle linee dominanti: nasce da due fotografie scattate al mer- giocata sul contrasto tra pomodori e
l’immagine rischia di diventare confusa, cato. La prima come esposizione e luce è insalata: l’occhio interpreta immediata-
insulsa e senza equilibrio. Molte volte, riuscita, ma non ha un punto di forza, ha mente l’immagine, per poi mettersi a
quindi è bene restringere il quadro troppi soggetti, ognuno dei quali poteva curiosare tra le pieghe dell’insalata o i
e cercare di catturare solo particolari meritare una foto da solo; e così quindi rami del pomodoro.

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Scuola di FOTOGRAFIA

IL GUSTO DELLA LEGGERA ASIMMETRIA


La regola dei terzi va osservata in molti casi, ma non è una legge. Ci
sono volte in cui la simmetria della ripresa offre spunti di interesse e
altri casi in cui rende l’immagine banale. Nel caso del cortile della foto
qui a lato, la scelta del punto di vista simmetrico è quasi obbligata:
decentrandosi si sarebbero perse tutte le linee guida della costruzione;
ma dopo un po’ che la si guarda, l’occhio cade inevitabilmente e si
interroga sull’unico elemento di asimmetria, cioè la scalinata sulla
sinistra. Caso di leggera asimmetria che fa la differenza nella foto del
cimitero di guerra: si è inquadrato decentrando il punto di fuga perché
cadesse nel terzo destro (vedi regola dei terzi) in modo da creare un
movimento e da dare molto più peso alla lapide in primo piano; se si
fosse tenuto un punto di vista centrato rispetto alle due file di lapidi,
sarebbero risultate tutte molto simili per dimensione e prive di spes-
sore, con una conseguente sensazione di svuotamento dell’immagine.

ORIZZONTALE O VERTICALE
Ovviamente la scelta dell’orientamento dell’in-
quadratura (orizzontale o verticale) dipende molto
dal soggetto ripreso. È chiaro che una persona
in posizione eretta, a meno che non si voglia
comprendere nell’immagine anche altri soggetti,
richiede un’inquadratura verticale, mentre a un
panorama sarà generalmente più adatta l’inqua-
dratura orizzontale. Va detto che un’inquadratura
orizzontale da un senso di calma e libertà, in cui
l’occhio non “corre” ma si sofferma; l’inquadra-
tura verticale è invece più dinamica e costringe
l’occhio a correre verso il punto di fuga. Lo stesso
APPOGGIARSI soggetto, un viale di Hollywood, assume due pesi
completamente diversi se ripreso in orizzontale o,
SU UN LATO molto meglio, in verticale.
Un ruolo fondamentale nel bilan-
ciamento del quadro può essere
svolto da elementi secondari rispetto ASSECONDARE LO SGUARDO
al soggetto ritratto, ma collocati in
primo piano, posti su un lato e solo E IL MOVIMENTO
parzialmente compresi nell’immagine.
È il caso della fotografia qui sotto Va sempre lasciata più “aria” dalla
riportata: senza l’albero, l’immagine parte verso la quale si dirige lo sguardo
della bambina, pur ben contrastata o il movimento del soggetto. Nel
e ben dettagliata, sarebbe risultata ritratto qui a fianco, scattato con una
sbilanciata. compatta, viene lasciato molto spazio
a un mare apparentemente insigni-
ficante; invece questa inquadratura
decentrata trova il suo perché proprio
nello sguardo rivolto “all’infinito” del
soggetto. La prima foto della spiaggia,
invece, è marcatamente sbagliata: lo
spazio andava lasciato davanti al sog-
getto e non dietro; molto meglio quella
al tramonto, in cui le due persone
hanno spazio libero davanti.

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LE BASI: L’inquadratura

DALL’ALTO
E DAL BASSO
È un vecchio trucco: riprendere
dall’alto schiaccia e riprendere
dal basso allunga. Angoli di
scatto molto forzati, poi, aiutano
a dare una prospettiva estrema
in grado di dare una spinta
dinamica al soggetto. Proprio
come nel caso di questa insegna
a Tokyo: l’inquadratura estrema
fa tendere, correre e accelerare
l’occhio dal basso verso l’alto
lungo la scritta.

gli elementi e le caratteristiche che USARE I BORDI DELL’IMMAGINE


trasformano una tela dipinta in un Non è detto che il soggetto debba essere interamente contenuto nel quadro.
quadro, in qualcosa di seducente Il fotografo può decidere di uti-
per la vista. Teorie le più diverse, lizzare i bordi dell’immagine per
cambiate anche a seconda del pe- contenere il soggetto, mandan-
riodo storico, ma che noi sintetizze- dolo al taglio. È il caso del pri-
remo con una sola parola: equilibrio. missimo piano della bambina qui
Equilibrio, che non vuol dire assolu- ripresa, in cui si è scelto di decen-
tamente simmetria, ma armonica di- trare il volto per assecondare lo
sposizione degli elementi. A partire sguardo e per centrare tutta l’at-
dal formato dell’immagine, che non tenzione sugli occhi e sulla bocca.
è quadrato (il massimo della sim-
metria), ma rettangolare con i due
lati in rapporto 2:3 tra loro. Non è
un caso: la forma rettangolare è più
adatta a descrivere il nostro mondo
e il punto di vista dell’essere umano,
il cui campo visivo è sviluppato oriz-
zontalmente. Tutti gli esempi e le
piccole regole che svilupperemo in
questo capitolo del nostro viaggio LA CORNICE NATURALE
nel mondo della fotografia saranno È sempre molto pittoresco utilizzare i bordi di
ispirati alla sfida di riuscire a in- portici e finestre per riquadrare naturalmente un
quadrare bene: un soggetto appa- soggetto; anzi il soggetto così ripreso, anche se di
rentemente banale può risultare in per se stesso poco interessante, acquista nuova
fotografia incredibilmente bello per personalità, come nel caso della foto qui sotto: il
un’inquadratura indovinata, provare vigneto, visto attraverso il portone, assume un’aura
per credere. misteriosa e intrigante.

ATTENZIONE AL MIRINO
Per inquadrare bene bisogna sapere per certo che cosa si sta inquadrando.
Per questo motivo le fotocamere reflex (quelle che usano la stessa ottica
sia per l’inquadratura che per lo scatto) offrono la massima fedeltà di
inquadratura. Peraltro va detto che anche le reflex mostrano nel mirino
un’immagine un po’ più ristretta di quella che viene effettivamente catturata
dal sensore (in genere dal 92 al 98%). I maggiori problemi si hanno invece
con gli apparecchi compatti, che dispongono quasi sempre di mirino
galileiano (cioè che utilizzano due ottiche differenti, una per l’inquadratura
e una per lo scatto). In questo caso il disassamento tra le due ottiche crea
il tipico errore di parallasse: malgrado la distanza tra i due “punti di vista”
sia minima, le inquadrature possono differire sostanzialmente soprattutto per
soggetti molto vicini; il difetto è ancora più marcato nel caso di obiettivi zoom,
in cui il campo inquadrato varia a seconda della posizione dello zoom. È bene
quindi fare qualche foto di prova per capire quanto differisca il campo inquadrato
da quello ripreso per poi tenerne conto in fase di scatto.

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Scuola di FOTOGRAFIA

i dice che i grandi fo- e l’altro. Fortunatamente le


Le modalità di scatto
S tografi scattino solo
in modalità manua-
aziende si sono standardiz-
zate, e i programmi dispo-

LA RUOTA
le. Falso. Uno dei più grossi nibili sugli apparecchi delle
errori che vengono solita- diverse marche, sia reflex
mente fatti quando si tratta che bridge ma anche sulle
di scattare una fotografia è compatte, nella maggior
pensare che la modalità “ma- parte dei casi coincidono,

MAGICA nuale” sia la migliore soluzio-


ne possibile, e che allo stesso
tempo la modalità automatica
è quella più “sicura”. E se in
quindi è possibile tracciare
una mappa delle modalità
più comuni e capire in quali
occasioni vanno usate e che
molti casi scattare in manua- vantaggi danno rispetto alla
LE STATISTICHE PARLANO CHIARO: le è complesso e richiede modalità automatica.
tempo e pratica, spesso e
LA STRAGRANDE MAGGIORANZA volentieri tutti scelgono la via Profili su misura
DEGLI SCATTI VIENE FATTA IN MODALITÀ semplice, il famoso “Auto” Ogni fotocamera reflex, bridge
AUTOMATICA. LE FOTOCAMERE OFFRONO che risolve quasi tutte le si- o compatta (se si tratta di un
tuazioni e toglie al fotografo modello sufficientemente evo-
PERÒ ALCUNE MODALITÀ DI SCATTO ogni pensiero. Tuttavia le fo- luto) permette la regolazione di
PARTICOLARI CHE, PUR ESSENDO FACILI DA tocamere hanno una serie di una lunga serie di parametri: il
SCEGLIERE E INTUITIVE DA USARE, DANNO, modalità semiautomatiche e tempo di esposizione, l’apertu-
programmi che coprono pra- ra del diaframma, la modalità
SITUAZIONE PER SITUAZIONE, RISULTATI ticamente tutte le esigenze di messa a fuoco automatica,
NETTAMENTE SUPERIORI ALLA MEDIA. e che spesso non vengono il flash, il bilanciamento del
utilizzate proprio perchè non bianco e i parametri dell’im-
ECCO SVELATI I SEGRETI DELLA “RUOTA si capisce bene quale sia la magine come nitidezza, con-
DELLE MODALITÀ” differenza tra un programma trasto, saturazione cromatica
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LE BASI: Le modalità di scatto
MODALITÀ PROGRAM A o Av
A
UN PO’ DI LIBERTÀ VINCE IL DIAFRAMMA Av
Denominata anche Auto Multi Program, questa modalità è Quando bisogna scegliere la profondità di campo la moda-
tra quelle presenti sulla ghiera della macchina fotografica lità A (dall’Inglese “aperture”, priorità di diaframmi) è quella
una delle meno utilizzate. Eppure è una delle più utili, perchè giusta. In questa modalità il fotografo sceglie l’apertura e la
rappresenta un’ottima alternativa alla modalità automatica macchina fotografica, grazie all’esposimetro, calcola il tempo
classica offrendo però qualche possibilità in più, come per esatto di posa (e la sensibilità, se il tempo risulta troppo alto).
esempio la libera gestione del flash. In modalità “P” la mac- A diaframmi più chiusi (f/ più elevato) corrisponde una niti-
china sceglie l’abbinamento “tempo/diaframma” per ottenere dezza dell’immagine e una profondità di campo maggiore, con
il risultato migliore in termini di esposizione. Trattandosi di particolari a fuoco sia sullo sfondo che in primo piano. Invece,
una decisione della macchina, il lato creativo e artistico del con un diaframma molto aperto la grana dell’immagine cresce
fotografo è un po’ limitato ma la foto verrà correttamente e la profondità di campo è ridotta: un dettaglio è a fuoco e lo
esposta. Alcune Reflex evolute permettono, in modalità P, di sfondo è sfuocato. Ci sono anche altri motivi per scegliere un
scegliere una serie di combinazioni “tempo/diaframma” che determinato dia-
restituiscono un’esposizione framma: nel caso
equivalente. In questo caso, il
IL CONSIGLIO / PER SIMULARE
IL CONSIGLIO delle reflex, per
fotografo si trova di fronte ad esempio, gli obiettivi
LA PROFONDITÀ DI CAMPO
PIENO CONTROLLO una modalità che potremmo Molte reflex hanno un bottoncino nella parte
lavorano meglio con
SUL FLASH chiamare “manuale assistita”, un diaframma più bassa che permette di verificare direttamente
Nei casi in cui lo scatto del flash dove può scegliere o il tempo chiuso (f/8 – f/11) e la profondità di campo. Quando si inquadra
è inopportuno o addirittura vietato o il diaframma desiderato ed è un soggetto, la macchina tiene il diaframma
allo stesso tempo totalmente aperto, e quello che si vede
(come nei musei), la modalità P la macchina a decidere l’altro perdono un po’ di
permette al fotografo di valutare attraverso l’oculare è il risultato. Per vedere
valore. Inoltre, il fotografo può dettagli ai bordi se il invece come verrà la foto con l’apertura
di caso in caso se farsi aiutare
dall’illuminatore o costringere la decidere se correggere l’espo- diaframma è molto scelta, si preme questo “bottoncino magico”.
macchina a cavarsela con la luce sizione, scurendo o schiarendo aperto.
ambiente disponibile. l’immagine.

La prima foto alla statua


del “malladrone” di
Gallipoli (un interno in
chiesa) è stata scattata
in modalità automatica:
la macchina ha innescato
il flash per compensare
la bassa luce, ottenendo
però un appiattimento
della tridimensionalità.
Nel secondo scatto è
stata impostata invece
la modalità P, grazie alla
quale il fotografo ha
inibito il flash e costretto
la macchina a scalare
gli ISO per farsi bastare
la luce ambiente: il
risultato è nettamente
migliore e restituisce
l’intensità dello sguardo Per garantire una profondità di campo tale da comprendere sia
che ha reso famosa il cartello in primo piano che i dettagli della strada sullo sfondo,
questa opera d’arte. il fotografo ha scattato in modalità A in modo tale da fissare un
diaframma molto chiuso: risultato ottenuto.

IL CONSIGLIO
AUTO OCCHIO AL FLASH
Uno dei più grossi problemi della
FA TUTTO LA MACCHINA modalità automatica è proprio il
flash. Spesso, infatti, in interno
La modalità automatica per eccellenza è quasi sempre indicata da una piccola oppure al crepuscolo, la macchina
macchina fotografica verde. In questa modalità, la macchina sceglie la combina- attiva il flash, ottenendo la classica
zione più adatta di tempo e diaframma per fornire un ottimo equilibrio generale, fotografia con il soggetto in primo
una foto ben esposta che non necessita di particolari interventi. Temperatura del piano fin troppo illuminato e lo
sfondo totalmente buio, a causa
bianco, contrasto, nitidezza e gli altri parametri sono scelti automaticamente dalla del basso tempo di posa. Meglio
fotocamera. La modalità automatica, quindi, garantisce generalmente una buona usare il programma P, che lascia
qualità dell’immagine, soprattutto con gli apparecchi più sofisticati che possono al fotografo decidere se attivare il
contare su processori più veloci, in grado di elaborare tutti i parametri della scena flash o “accontentarsi” della luce
e che hanno in memoria una quantità di situazioni “tipo” più ampia. Se la luce presente, magari aumentando i
ambientale non è sufficiente, il flash scatta automaticamente. tempi di scatto o la sensibilità ISO.

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Scuola di FOTOGRAFIA

MODALITÀ MANUALE IL CONSIGLIO / PROVARE


A SPERIMENTARE
DECIDI TUTTO TU La modalità manuale permette di
scegliere tempi di posa diversi, a
Chi non vuole lasciare alcuna decisione alla macchina fotografica può puntare seconda del tipo di fotocamera.
sulla famosa “M”, la modalità completamente manuale. Qui il fotografo gestisce Quasi tutte le reflex dispongono
in modalità manuale di una posa
la fotocamera al 100%, decidendo sia il tempo, sia il diaframma adatto, sia la chiama Bulb, o B, che lascia
sensibilità. In questo caso, sono due gli elementi che lo aiutano: l’esposimetro aperto l’otturatore per un periodo
della fotocamera, visibile dall’oculare, che gli consiglia la corretta esposizione, e superiore ai 30”, anche per
la sua sensibilità personale. Non sempre infatti l’esposimetro è infallibile e sta al diverse ore. Questa modalità è
fotografo compensare leggermente l’esposizione. La modalità manuale è riservata utilissima se si vuole fotografare
per esempio la volta celeste di
solitamente a chi ha molto tempo per scattare una foto, può pensare all’inquadra- notte, al buio quasi totale, o
tura, alla posa, alla profondità di campo e a tutti i fattori legati ad essi; dà molte il classico temporale notturno
soddisfazioni, ma è molto impegnativa e in molti casi, se usata da mani inesperte con fulmini e saette. E con la
garantisce risultati peggiori delle due modalità AV e TV. fotografia digitale provare non
costa nulla.

RITRATTO IL CONSIGLIO
NO PER I SOGGETTI A “RISCHIO
PRIORITÀ AL SOGGETTO MOSSO ”
Il ritratto è una delle foto più gettonate: dovrebbe avere il soggetto in Impossibile tenere fermo un bambino quando si
primo piano molto nitido e uno sfondo totalmente sfuocato. Quando si tratta di fare una foto: il risultato spesso e volentieri
è quello di una foto mossa. La macchina fotografica,
sceglie questo programma, identificato con la “faccina” sulla ghiera, si in modalità ritratto, presume che il soggetto sia
chiede alla fotocamera di tenere il diaframma più aperto possibile e di abbastanza statico e cerca di tenere la sensibilità
scegliere il tempo adatto, se necessario alzando leggermente gli ISO per bassa per minimizzare la grana. Se si devono
evitare una foto mossa. In questa modalità l’autofocus mette a fuoco fotografare bambini o soggetti “indisponibili” a
mettersi in posa è consigliabile alzare gli ISO, magari
il soggetto più vicino e il flash si attiva se la luce non è sufficiente. Per a 200 o 400 (con alcune reflex anche 800 o 1600)
migliorare l’effetto soft e nascondere le imperfezioni della pelle, la mac- per abbassare ulteriormente il tempo di posa e
china abbassa anche leggermente la nitidezza. minimizzare il rischio di un ritratto mosso.

Con la modalità ritratto, lo sfondo viene giustamente fuori fuoco, i toni della pelle opportunamente scaldati e l’immagine resa un po’ più soft.

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LE BASI: Le modalità di scatto
PANORAMA NOTTURNO
TRAMONTO PERFETTO IL CONSIGLIO
GIOCARE SUI DIAFRAMMI
La foto al tramonto è un classico, così come le luci della città di Se si dispone di un appoggio o di un treppiede, la
notte. Per realizzare questo tipo di scatto le macchine fotografiche modalità Panorama notturno è sconsigliabile: è da
dispongono di una modalità molto simile a quella “paesaggio” preferire solo quando si impugna la macchina “a mano
libera”. Con un treppiede, con il quale tempi di scatto
ma adattata per realizzare fotografie quando c’è poca luce. In molto lunghi non sono un problema, è meglio scattare
modalità “panorama notturno” (non presente in tutti i modelli) la in priorità di diaframmi (modalità A), cercando di
macchina spegne il flash, che sarebbe inutile, apre il diaframma non aprire troppo per ottenere magari il tipico effetto
al massimo e alza gli ISO per ridurre il tempo di posa. L’obiettivo “stellina” sulle fonti di luce; al contrario, tenendo il
diaframma aperto, attorno alle fonti di luce spesso
di questa modalità è infatti quello di scattare foto notturne senza compare un bagliore diffuso. La modalità “panorama
problemi di mosso, malgrado non si disponga di un treppiede. notturno” usa sempre il diaframma più aperto possibile,
Per ridurre la visibilità del rumore dovuto agli alti ISO la macchina eliminando l’effetto “stelline” e abbattendo un po’ il
attiva il sistema di riduzione rumore e abbassa la nitidezza. contrasto dell’immagine.

Il centro storico di Istanbul in piena notte è uno scenario da sogno grazie alla modalità di panorama notturno.

e riduzione del rumore. Per il un buon margine di correzione camera ritroverà l’imposta- dalità di scatto più diffuse; va
fotografo, sono troppi i valori e personalizzazione all’utente zione di default. Alcune reflex ricordato, però, che queste in-
da selezionare a ogni scatto: più esigente. Quando si uti- evolute permettono addirit- dicazioni sono di ordine gene-
per questo esiste la “ruota lizza per esempio la modalità tura di salvare nuovi profili e rale e da marca a marca e da
delle modalità” che permette “soggetto vicino o macro”, nuove combinazioni realizza- modello a modello di fotoca-
di scattare più velocemente e indicata sulla ghiera con il te su misura dall’utente. Ba- mera potrebbero esserci pic-
con ottimi risultati. Non si tratta classico fiorellino, la macchi- stano poche nozioni di base cole differenze di grafica nei
di modalità automatiche ma di na imposta automaticamente per scegliere velocemente, simboli e di comportamento
veri e propri profili di scatto; la messa a fuoco sul punto situazione per situazione, il allo scatto. Il nostro consiglio
infatti una modalità “automa- centrale. L’utente, volendolo, profilo più adeguato e otte- è comunque quello di riferirsi
tica” non permette all’utente può modificare questa impo- nere sempre il massimo dalla sempre al manuale di utilizzo
di intervenire in alcun modo, stazione per lo scatto, ma al propria fotocamera. In queste in dotazione con la macchina
mentre questi profili lasciano successivo riavvio della foto- pagine sono affrontate le mo- fotografica che si utilizza.
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PRGDOLWjLQGG6H] 
Scuola di FOTOGRAFIA
S o Tv
T PANORAMA
TEMPO! Tv PERFETTO PER I PAESAGGI
Qualcuno lo chiama T, come tempo, altri lo Ideale per i paesaggi, quella Panorama è una modalità automatica dove
chiamano S come Shutter, otturatore. Questo viene disattivato il flash, anche
programma è esattamente l’opposto della se c’è poca luce (non avrebbe
modalità Av: il fotografo sceglie il tempo senso, visto il campo lungo
di scatto, la macchina sceglie il diaframma di ripresa) e vengono regolati
adatto. È una modalità da usare in molte alcuni parametri per garantire
occasioni, sia per tempi di posa molto brevi maggiore vivacità e soprattutto
per catturare istanti molto rapidi, sia per un maggiore nitidezza. La modalità
tempo di posa un po’ più lungo per creare “paesaggio” ha solitamente
foto ad effetto, come per esempio quella di un valore di saturazione e una
una cascata: se si vuole dare l’impressione nitidezza maggiore. La macchina
che l’acqua sia una superficie “setosa”, al sceglie anche un diaframma un
posto di scattare in modalità “panorama” po’ più chiuso per aumentare la
basta usare la modalità di priorità tempi, profondità di campo, alzando
allungando la durata della posa: in tal caso quindi anche il tempo di posa:
serve ovviamente un appoggio stabile e, se si presuppone, infatti, che in un
necessario, un filtro per limitare la luce e per- panorama non ci siano soggetti Con la modalità Panorama, la fotocamera
massimizza la nitidezza e la profondità di campo,
mettere scatti lunghi in piena illuminazione. in rapido movimento. garantendo scatti dettagliati su ogni piano.

IL CONSIGLIO / PERFETTO IL CONSIGLIO / DIFFICILE GIOCARE SULL’EFFETTO SFUOCATO


PER BAMBINI E ANIMALI Utilizzando un diaframma chiuso, come nella modalità Panorama, si aumenta anche
Scattando in modalità automatica fotografie a la profondità di campo. Così facendo si fa più fatica a “giocare” con oggetti e elementi
bambini o animali, soggetti che generalmente disposti su piani diversi, aumentando quindi il senso di profondità del paesaggio. In questo
non stanno fermi in posa, capita spesso di caso, è meglio passare alla modalità “A”, scegliendo l’apertura di diaframma che meglio si
avere belle fotografie rovinate dal movimento adatta al tipo di inquadratura.
del soggetto. In questi casi, è bene lavorare
in priorità tempi con esposizioni non superiori
al 1/125 di secondo, ancora più brevi se si
usa un teleobiettivo: l’esposimetro farà i salti
RITRATTO NOTTURNO
mortali per compensare se la luce non basta,
ma i soggetti saranno nitidi. ESPOSIZIONE PER DUE
Quando si deve scattare un ritratto
di notte il problema più grande è
riuscire ad esporre correttamente sia
il soggetto che lo sfondo. In questo
caso, la chiave di tutto è il flash: nella
modalità ritratto notturno la mac-
china imposta il flash in una modalità
“slow-sync” ovvero sincronizzazione
a tempi lenti: il lampo viene emesso
molto velocemente durante una
posa comunque abbastanza lunga
da catturare le luci sullo sfondo. Così
facendo, viene esposta correttamente
sia la persona fotografata sia lo
sfondo. Questa modalità può essere
usata in molti altri casi, grazie proprio
all’uso del flash slow-sync: se si deve
per esempio fotografare un telefono
cellulare con display acceso o un
monitor, utilizzando la modalità
ritratto notturno si può ottenere Il soggetto è illuminato dal flash, ma la
una fotografia dove sia il display sincronizzazione lenta ha permesso di catturare
sia il dispositivo sono corretta- anche le luci del porticato, dando profondità alla
scena. Non utilizzando questa modalità lo sfondo
mente esposti. sarebbe stato completamente nero.
Il primo ritratto della bambina (all’ombra all’ora del
tramonto) è stato scattato in modalità P, ma i tempi
impostasti non hanno messo al riparo il fotografo dal IL CONSIGLIO / ATTENTI AI PANORAMI
mosso. La seconda foto, scattata pochi istanti dopo, è
stata invece catturata in priorità di tempi, impostando
Ideale nelle prime ore dopo il tramonto e con sfondi cittadini ben illuminati da luce
una durata dell’esposizione di 1/125 di secondo, elettrica, questa modalità si rivela più difficile da usare con sfondi molto scuri, quando si
quanto basta per avere un ritratto senza mosso. corre il rischio di prolungare troppo la posa con un eccesso di mosso negli sfondi. In tal
caso ci vuole un treppiedi e un soggetto ben fermo!

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PRGDOLWjLQGG6H] 
LE BASI: Le modalità di scatto
SPORT
SOGGETTO SEMPRE NITIDO IL CONSIGLIO / IL MOSSO
CHE DÀ DINAMICITÀ
La modalità di scatto sportiva è una di sequenza di foto mentre l’autofocus viene Scattando con tempo di posa
quelle più usate e, anche se sulla ghiera regolato in modalità continua: tenendo pre- molto basso si blocca la scena e
viene rappresentata da un omino che corre, muto il tasto di scatto a metà la macchina si mette in evidenza, nei muscoli
la sua funzione si estende a moltissimi altri “insegue” il soggetto e cerca di tenere e nelle espressioni, la potenza
usi, come per esempio la caccia fotografica, sempre il fuoco, per uno scatto rapido e del gesto atletico. Se però si
desidera conferire un effetto di
dove serve uno scatto veloce e soprattutto immediato. Importantissima poi la gestione dinamicità giocando sul mosso
continuo. In questa modalità la macchina del tempo di posa, che viene tenuto al (del soggetto o dello sfondo)
imposta automaticamente, se disponibile, minimo per catturare l’istante ed evitare bisogna gestire manualmente
lo scatto a raffica, permettendo all’utente di effetto mosso. Il flash non si attiva automa- i tempi di scatto: quindi, è
consigliabile portare la ghiera su
tenere schiacciato il tasto per realizzare una ticamente, nemmeno se c’è poca luce. S (o T, a seconda dei modelli).

In modalità Sport, la fotocamera imposta tempi di scatto brevi e corregge il fuoco in maniera continua per catturare il gesto atletico, come esemplificato in
questa foto scattata durante i recenti Mondiali di nuoto di Roma.

IL CONSIGLIO
MACRO PICCOLE DIGITALI
PER PICCOLI SOGGETTI
SCATTI RAVVICINATI La modalità macro aiuta, ma
per le foto di piccoli particolari
Nelle riprese ravvicinate di insetti, fiori e altri piccoli risulta decisiva la scelta degli
soggetti il parametro decisivo è la distanza di messa obiettivi. Quelli delle reflex
a fuoco minima, che dipende da ottica a ottica. Per offrono risultati professionali
esempio, nelle piccole compatte questa risulta spesso e riducono il rischio di
distorsioni geometriche, a
molto ridotta. In tutti i casi, è utile ricorrere all’impo- fronte però di un investimento
stazione macro, grazie alla quale il punto di messa a importante; le piccole
fuoco è quello centrale; in qualche caso anche l’espo- compatte, proprio per il loro
simetro si concentra sulla zona centrale. Lo scatto è In questo scatto naturalistico la modalità progetto ottico “in miniatura”
macro ha permesso di mantenere la nitidezza possono offrire ottimi risultati,
più carico cromaticamente, con particolare attenzione dei particolari del soggetto, che risalta a parte qualche deformazione
ai verdi e ai rossi. Può intervenire il flash della mac- nettamente rispetto allo sfondo sfuocato geometrica e una ridotta
china, ma meglio gli appositi flash anulari. nonostante le similitudini cromatiche. profondità di campo.

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PRGDOLWjLQGG6H] 
Scuola di FOTOGRAFIA

La corretta illuminazione

LA LUCE
IL PENNELLO
DEL FOTOGRAFO cattare una fotografia studio dell’illuminazione. La

FOTOGRAFARE È SCRIVERE CON LA LUCE.


ECCO UN CAPITOLO DEDICATO PROPRIO ALLA
S è trasformare la realtà
in immagini catturan-
done le luci e le ombre. Non
luce può essere ricondotta
a cinque caratteristiche: la
qualità, la direzione, il con-
a caso la parola stessa “fo- trasto, l’uniformità e il colore.
LUCE, ALLE SUE CARATTERISTICHE E ALLE tografia” significa proprio Conoscendo e controllando
SEMPLICI TECNICHE PER TRARRE DALLE “scrittura con la luce”; non le caratteristiche della luce
c’è quindi da stupirsi se alla presente sul “set” prima
CONDIZIONI DI ILLUMINAZIONE I MASSIMI base della tecnica fotogra- dello scatto, difficilmente si
RISULTATI. DALLE FOTOGRAFIE IN STUDIO, fica c’è proprio la capacità sbaglia una foto e soprattut-
A QUELLE ALL’ARIA APERTA E ANCHE QUELLE di conoscere, interpretare, to si può riuscire a cattura-
controllare e modificare la re immagini “da concorso”.
CON IL FLASH: IN TUTTI I CASI IL BUON luce. Proseguiamo quindi il
FOTOGRAFO DEVE METTERSI NELLE MIGLIORI nostro viaggio nella pratica La qualità della luce
CONDIZIONI DI LUCE fotografica con un capitolo Una sorgente luminosa con-
interamente dedicato allo centrata in un punto genera
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OXFHLQGG 
LE BASI: La luce

IL TRAMONTO
GARBATO
Nei cassetti si trovano fin
troppe fotografie scattate
al tramonto, prime fra
tutte i classicissimi
tramonti sul mare. Ma
ci sono mille modi per
riprendere un tramonto,
ben diversi dal puntare
l’obiettivo contro il sole.
Infatti la luce rossa del
tramonto si specchia
e si riflette in tutto ciò
che incontra. Questa
foto sfrutta proprio
questo aspetto e cattura
il contrasto tra il cielo
LA DOLCE LUCE DELLA FINESTRA ancora azzurro e il vetro
grezzo della lampada che
In questo scatto, l’esposimetro della fotocamera consigliava si tinge di arancione. La
l’utilizzo del flash. Si è invece scelto di escludere fortuna di trovarsi
manualmente il flash e di scattare con tempi un po’ più nel posto giusto al
lunghi con la sola luce proveniente dalla finestra. Il risultato momento giusto.
è eccellente, con tutti e tre i volti esposti correttamente e
con un’illuminazione, sia del primo piano che dello sfondo,
assolutamente naturale, situazione che si sarebbe persa
con l’utilizzo del flash.

STESSA SPIAGGIA, STESSO MOMENTO


Ecco due foto scattate al mare. Ma chi sole alle spalle, i colori appaiono pieni anche il cielo e i sassi diventano di
direbbe che si tratta della stessa spiag- e i sassi in primo piano sembrano colpo neri. Questa sequenza ci insegna
gia ripresa nello stesso momento, ma grigio chiaro; la seconda immagine quanto la fotografia sia condizionata
in due direzioni diverse? Eppure è così: è scattata invece in controluce: colori dalla direzione della luce, l’unica cosa
la prima immagine è scattata con il quasi assenti, il mare è grigio, come che cambia da uno scatto all’altro.

ombre nette e chiari-scuri bate e in molti casi anche di essere meno “seducente” La direzione
molto marcati: si parla in più naturali. Per esempio, un perché non genera mistero. della luce
questo caso di una luce soggetto ripreso in pieno sole Quindi cosa bisogna prefe- La direzione è una caratte-
“cruda”, che esaspera la avrà ombre molto marcate e rire, una luce cruda o una ristica fondamentale della
tridimensionalità del sog- probabilmente non risulterà diffusa? Non c’è una regola, luce, perché è in grado di
getto ma finisce anche per “leggibile” nella porzione in bisogna solo sapere come cambiare completamente
nasconderne alcuni lati in ombra; il medesimo soggetto cambia il risultato con un tipo l’immagine. Un’illuminazione
ombra; al contrario, una ripreso con il cielo nuvoloso di luce e con l’altro e cerca- laterale enfatizza la tridimen-
sorgente luminosa diffusa e (che si comporta interamente re, soggetto per soggetto, le sionalità del soggetto ripre-
quindi non concentrata in un da sorgente luminosa diffusa) condizioni di illuminazione so; un’illuminazione frontale
solo punto, fornisce ombre avrà una leggibilità presso- più adatte al raggiungimento (come quella di un flash)
molto più morbide, più gar- ché totale, anche se rischia dello scopo. tende invece ad appiattire;
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OXFHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

GIOCARE CON LA LUCE E COSTRUIRSI IL PROPRIO SET


I fotografi professionisti in studio impiegano CON IL FLASH FINESTRA PIÙ
SOLO LA LUCE
molto tempo nella messa a punto delle luci; il Scattando con il flash, PANNELLO BIANCO
DELLA FINESTRA
fotoamatore, anche senza applicare la stessa il contributo della luce L’unica fonte luminosa L’aggiunta di un pannello
cura maniacale, può con semplici accorgimenti ambiente va quasi è la finestra a sinistra: i bianco sulla destra
controllare le caratteristiche della luce per otte- completamente a colori sono molto fedeli permette a una certa
perdersi. Il limone è ben e il limone ha molta quantità di luce riflessa
nere il massimo risultato con il minimo sforzo. illuminato, ma risulta un più tridimensionalità, di rendere visibile anche
Per esempio, nello scattare un ritratto in pieno po’ appiattito. Il fondo anche se a destra è l’altra metà di limone.
sole è meglio posizionarsi nei pressi di una diventa scuro. completamente scuro.
parete chiara posta dal lato del viso in ombra:
in questo modo si diminuisce il contrasto e si
attenuano un po’ le ombre. Se invece si scatta
con illuminazione artificiale, è bene avere una
sorgente luminosa principale ed eventualmente
altre lampade secondarie più flebili posizionate
in modo da ammorbidire le ombre. La cosa più
semplice da fare, anche senza ricorrere a ulteriori
fonti luminose, è utilizzare pannelli di polistirolo
bianco, o fogli bianchi, come superfici riflettenti
dalla parte delle ombre. In alcuni casi può essere
utile una sorgente di luce diffusa, come una lam-
pada con davanti un grosso foglio di carta da
lucido: ne risulteranno ombre morbide e imma-
gini rassicuranti. In questa sequenza abbiamo
fatto un esperimento che chiunque può repli-
care: mutando anche di poco le condizioni di
illuminazione la foto cambia completamente. I
principi applicati valgono per qualsiasi soggetto
in qualsiasi fotografia: provare per credere.

CONTROLUCE
MA CON UN SOGGETTO
Il “vizietto” del fotografo medio è quello di scattare
troppi tramonti in controluce. Il controluce va
bene, ma che ci sia un soggetto: questo deve
avere una forma riconoscibile e, se possibile, non
compatta, in modo tale che la luce possa filtrare
costruendo una trama seducente, proprio come
nell’immagine qui sotto.

OCCHIO ALLA PROPRIA OMBRA


Capita di scegliere la posizione di scatto con il
sole perfettamente dietro. In realtà è preferibile
un’illuminazione leggermente laterale, altrimenti si
rischia di riprendere anche la propria ombra. La foto
qui sopra incappa proprio in quest’errore; è bastato
LA LUCE CHE DÀ spostarsi di un metro per cambiare leggermente
SPESSORE l’angolatura ed evitare il problema.
Un sole molto basso in
una giornata limpida basta
a trasformare una strada
lastricata in una seducente
trama di inclinazioni
e spessori, ai quali
corrispondono ovviamente
l’intera gamma dei riflessi oro
del sole al tramonto e ombre
leggermente differenti tra
mattone e mattone. Eppure,
fino a qualche ora prima
quella strada sembrava solo
un compatto lastricato grigio.

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OXFHLQGG 
LE BASI: La luce

PANNELLO FINESTRA PIÙ SOLO LAMPADA CONTROLUCE CONTROLUCE


A 45 GRADI LAMPADA La finestra viene oscurata Ora si è scelto di spostare ASSISTITO
Spostando il pannello Si è aggiunta anche una e la lampada sopra il la fotocamera e il soggetto Poco sotto la
bianco in posizione lampada proprio sopra il limone è l’unica fonte in posizione contrapposta fotocamera è stato
un po’ più frontale, il limone: ora diviene più scura di luce: l’ombra diventa alla finestra, lasciata infrapposto un piccolo
risultato migliora ancora: la parte bassa del limone e netta e, visto che il panno come unica fonte di pannello bianco: la luce
il limone è ora ben l’ombra si fa più compatta. riflette poco la luce, la luce. Il risultato è il riflessa aiuta a rendere
illuminato e decisamente Sulla sinistra c’è ancora il parte in ombra del limone classico controluce, non più leggibile la parte
tridimensionale. contributo della finestra. è molto scura. soddisfacente e molto in ombra.
scuro.

una luce che proviene da Spesso le fotografie pae-


dietro il soggetto (il classico saggistiche scattate al me- TROPPO CONTRASTO PER UNA FOTOGRAFIA
controluce) cancella le forme desimo soggetto appaiono
e lascia i contorni. Ma non meravigliose o assolutamen- L’occhio è in grado di “leggere” correttamente la luce in una
gamma di contrasto ampia; più ampia di quanto non riesca a
finisce qui: l’uomo è abitua- te poco interessanti al solo fare una fotocamera, chimica o digitale che sia. Così capita che
to al fatto che la luce venga variare dell’ora in cui sono alcune situazioni riprese in pieno sole creino luci e ombre così
dal cielo, cioè dall’alto; una realizzate. marcate che la fotocamera non riesce a garantire la leggibilità
luce che invece proviene dal di tutto il soggetto. In alcuni casi, soprattutto in presenza di cieli
basso crea una situazione Il contrasto della luce molto chiari che si affacciano su boschi compatti, la fotografia
può risultare addirittura impossibile per eccesso di contrasto;
“drammatica”, quasi da “ol- Il nostro occhio è in grado è il caso delle due fotografie qui riportate, scattate in rapida
tretomba”. di leggere correttamen- sequenza: la prima in cui la parte bassa è una macchia nera
Quando si scatta con illumi- te dei chiari molto chiari e indistinta e la seconda in cui, per dare un po’ di visibilità al bosco
nazione artificiale può essere contemporaneamente degli e al lago, si è finito per bruciare cielo e montagne.
possibile spostare le lampa- scuri molto scuri. Il sensore
de per ottenere la direzione della macchina fotografi-
della luce più adatta alla foto ca è molto meno versatile
che si vuole realizzare; nelle e quindi richiede, perché
foto con luce ambiente, ov- la foto sia bella e leggibile,
viamente non si può spostare situazioni con contrasti più
il sole e quindi bisogna spo- limitati rispetto a quelli che
stare il soggetto fino a che la siamo abituati a vivere; in
luce incida sulla sua super- caso contrario si ottengono
ficie con la corretta ango- foto le cui ombre sono pra-
lazione; ma nel caso di foto ticamente tutte nere o in cui
a soggetti di ragguardevoli le parti luminose tendono a
dimensioni o a panorami, ov- bruciarsi diventando tutte in-
viamente fissi, non resta che discriminatamente bianche.
spostare il punto di ripresa Vanno quindi evitate (o com-
o, peggio ancora, aspettare pensate) le condizioni di luce
l’ora del giorno più adatta. troppo contrastate.
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OXFHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

IL FLASH, AMICO E NEMICO


Il flash è uno è meglio affidarsi a un flash esterno: una L’OMBRA AI
strumento maggiore potenza è garanzia di “gittate” più LATI - Meno
indispensabile estese, immagini più nitide e anche di una fastidiosa ma
e già integrato maggiore uniformità dell’illuminazione. comunque
in qualsiasi GLI OCCHI ROSSI - Se si riprendono visibile è la
fotocamera di delle persone frontalmente, il lampo sottile ombra
ultima generazione: improvviso del flash va ad illuminare la dietro il soggetto
addirittura anche le retina degli occhi prima che la pupilla in primo
migliori macchine riesca a contrarsi, con l’effetto di catturare piano, che
usa e getta hanno un rosso innaturale generalmente
piccoli flash. Ma è bene sapere che non al centro della viene a crearsi
tutti i flash sono uguali e permettono di pupilla stessa. su un lato,
ottenere i medesimi risultati. Quasi tutti modelli dovuta al leggero
IL NUMERO GUIDA - Il più importante di focamera disassamento tra il flash e l’obiettivo; più
parametro distintivo del flash è il “numero dispongonono il flash e l’obiettivo sono distanti tra loro
guida”, un numero (normalmente della modalità e peggio è, soprattutto se il soggetto è
compreso tra 10 e 60) che sintetizza la di scatto anti- molto vicino.
“potenza” del flash: più alto, più potente occhi rossi: viene NON USARE SEMPRE IL FLASH - Se
è il flash e quindi migliore può risultare la messo un piccolo la distanza del soggetto da riprendere è
qualità d’immagine. Ad esempio, un flash lampo poco prima superiore a qualche metro il flash risulta
con numero guida 24 permette di scattare dello scatto, praticamente ininfluente, anzi rende
a 3 metri di distanza dal soggetto con quanto basta per luminosissimi gli oggetti incidentalmente
un’apertura di diaframma di 8 (3x8=24 indurre la pupilla presenti nella vicinanza del punto di
appunto), ma se il soggetto è a 6 metri, il a chiudersi per tempo ed evitare così lo ripresa, lasciando completamente al buio
diaframma richiesto diventa 4 e quindi la spiacevole effetto “occhi rossi” nella foto. il soggetto lontano: per questo tipo di foto
profondità di campo diventa minima. I RIFLESSI INDESIDERATI - C’è il è meglio non usare il flash e affidarsi alla
FLASH INTEGRATO O ESTERNO - I rischio che la luce del flash si rispecchi in luce ambiente. In un concerto, ad esempio,
flash integrati generalmente non hanno una superficie riflettente posta di fronte, nulla è più sbagliato che fotografare con il
numeri guida elevati e quindi sono adatti compromettendo la qualità dell’immagine: flash: si vedranno le teste degli spettatori
a fotografare soggetti non più lontani di per questo motivo risulta molto difficile fare immediatamente davanti completamente
tre metri; per immagini di buona e ottima foto con il flash attraverso un vetro, come illuminate e il palco apparirà buio; meglio
qualità il più delle volte, se si dispone di accade per esempio nei classici scatti ai forzare il flash a non scattare e rischiare
una fotocamera che ne permette l’utilizzo, neonati nei reparti di maternità. eventualmente il “mosso”.

LE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL FLASH


FLASH AUTOMATICO FLASH FORZATO FLASH ESCLUSO FLASH ANTI-OCCHI ROSSI
Il flash interviene Il flash viene forzato a In questa modalità il Il flash emette
automaticamente intervenire, anche se flash non interviene uno o più piccoli
quando il sistema la fotocamera ritiene la mai. Ideale per foto lampi qualche
esposimetrico della luce sufficiente. Utile, notturne nelle quali millisecondo
fotocamera rileva la necessità di per esempio, per aggiungere si vuole catturare la luce prima dello scatto in modo da
un apporto di luce aggiuntivo; un po’ di luce frontale negli ambientale o in interni quando indurre la contrazione della
in caso contrario il flash non scatti in controluce per i quali si il flash crea riflessi molesti e pupilla ed eliminare, o almeno
interviene. È la modalità vuole garantire la leggibilità del quindi conviene usare la sola attenuare, il fastidioso effetto
utilizzata più frequentemente. soggetto in primo piano. luce presente. occhi-rossi.

Uniformità della luce zone in ombra, l’illuminazio- in realtà non è così: la luce, per scatto, si adegua alle
Se la sorgente luminosa è ne è assolutamente uniforme anche quella che noi chia- condizioni di illuminazione
molto vicina al soggetto fo- su tutta la fotografia, anche miamo generalmente bianca, del momento (si tratta della
tografato, la sua uniformità se il campo è lunghissimo. ha un suo colore specifico, procedura di autobilancia-
sarà bassa: questo vuol dire In alcuni casi serve una luce che varia con le ore del giorno mento del bianco), ottenen-
che i soggetti via via più lon- più uniforme possibile, in altri per la luce solare e con il tipo do immagini generalmente
tani dalla sorgente lumino- casi, invece, si gioca proprio di lampada per quella artifi- bilanciate. L’unica situazione
sa saranno marcatamente sulla non uniformità delle luci ciale; la fotocamera non sa in cui è difficile ottenere ri-
meno illuminati. Questa è la vicine per creare stacchi tra “abituarsi” come l’uomo alle sultati neutri è quando parte
situazione che si crea con il il fondo e il soggetto in primo diverse dominanti cromati- dell’illuminazione è di natura
flash: il primo piano è gene- piano. che della luce e le cattura solare (per esempio arriva da
ralmente ben illuminato, ma analiticamente. Per questo un’ampia finestra) e parte è
i soggetti in secondo piano Il colore della luce motivo le foto scattate in invece ottenuta da lampade
risultano molto più scuri; con Il nostro cervello si abitua casa senza flash, per esem- elettriche: in questo caso
l’illuminazione solare, invece, immediatamente alla luce del pio, assumono una dominan- una buona scelta può essere
che proviene da lontanissi- momento e tende a vederla te rossa spiccatissima. Con quella di integrare l’illumina-
mo, il problema non si pone: sempre “neutra”, cioè priva le versatili fotocamere digi- zione presente con l’utilizzo
a meno di non avere nuvole e di un colore specifico. Ma tali è il sensore che, scatto del flash.
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OXFHLQGG 
LE BASI: La luce

E SE LA LUCE NON C’È?


Le fotocamere digitali in genere dispongono di una modalità di
scatto che permette di catturare immagini fotografiche anche
in pieno buio.
Questa fotografia,
per esempio,
è stata ripresa
in condizioni di
profonda penombra
in cui altrimenti
non sarebbe stato
possibile scattare
una foto: il risultato
è praticamente
monocromatico, ma
sicuramente meglio
che il nero assoluto.

IL FLASH CHE CATTURA L’ATTIMO


Matrimonio, all’uscita dalla chiesa: si è scelto di forzare il lampo del
flash per illuminare anche il primissimo piano che altrimenti sarebbe
finito in piena ombra e con la luce contrapposta; malgrado ciò si è
lasciato un tempo di scatto sufficientemente lungo per ottenere un
effetto di leggero mosso che rende la dinamicità del momento. L’utilizzo
del flash, tra le altre cose, aiuta a far risaltare i chicchi di riso.

NÉ GIORNO
NÉ NOTTE
Il giorno sta per
spegnersi su
questo vicolo e
sono già state
accese le lampade
elettriche. Non
c’è una migliore
UN “LAMPO” DI GENIO occasione per
catturare uno
Quando si deve fotografare un soggetto che si trova proprio in scorcio pittoresco:
opposizione alla fonte di luce preponderante, è bene farsi aiutare le luci elettriche
dal flash per illuminare il primo piano. Questa tecnica, che prende si vedono bene
il nome di fill-in, prevede che si forzi il flash a scattare, anche se le e se ne apprezza
condizioni rilevate dall’esposimetro non lo richiederebbero. Nella foto il tipico bagliore
in alto, senza il lampo del flash il viso del soggetto al tramonto sarebbe giallognolo, ma
apparso totalmente scuro: in questo modo, anche se il risultato è un la luce solare
po’ innaturale, si è garantita la leggibilità del volto. Nella foto qui sotto, residua basta per
il risultato è molto buono, tenuto conto che tutta la luce dell’ambiente dare visibilità a
proveniva proprio dalla vetrata sullo sfondo. tutto il vicolo, che
non sarebbe stato
fotografabile grazie
alle sole lampade.

LE LUCI
DELLA CITTÀ
Per catturare le luci della
notte in città è necessario
utilizzare un tempo di
posa di qualche secondo
(su un appoggio stabile)
per far sì che la luce dei
lampioni e delle insegne
risultino sufficienti. La
fortuna ha voluto che
si riuscisse a catturare
anche una vettura di
passaggio o, meglio, solo
i suoi fari posteriori!

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OXFHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

La regolazione di tempi e diaframmi

L’ESPOSIZIONE
E LA SCELTA DEI PARAMETRI
LA SCELTA DEI quanta luce occor- le contenuta nell’obiettivo) Non esiste

Q
PARAMETRI DI SCATTO,
TEMPO DI ESPOSIZIONE
re per creare una
foto? Dipende so-
stanzialmente da due fat-
attraverso il quale passa la
luce: a diaframma più aperto
corrisponde una quantità di
una sola soluzione
Si potrebbe pensare che
per ogni situazione di illu-
E APERTURA DEL tori: il tempo di esposizione luce maggiore e quindi foto- minazione esista una sola
DIAFRAMMA, È LA e l’apertura del diaframma. grafie più chiare. scelta ideale dei parame-
Il tempo di esposizione, in Il fotografo, se non si affida tri di scatto. Invece così
DECISIONE CHE PIÙ parole povere, è quello du- alle scelte automatiche della non è: impostazioni diverse
CONDIZIONA LA rante il quale l’otturatore fotocamera, deve impostare possono portare a immagi-
resta aperto permettendo i parametri di scatto (tempi ni accettabili dal punto di
RIUSCITA DELLA alla luce di arrivare fino alla e diaframmi) per ottenere vista tecnico, ma molto di-
FOTO. TROPPO superficie sensibile: tempi l’effetto voluto e la corretta verse tra loro. Dalla scelta
SPESSO È DELEGATA più lunghi corrispondono esposizione. Giocare con di tempi e diaframmi non
a quantità di luce maggio- queste impostazioni, dopo dipende solo la luminosi-
ALL’AUTOMATISMO ri e quindi a fotografie più averne capito gli effetti sulla tà dell’immagine ma anche
DELLA FOTOCAMERA. chiare. L’apertura indica fotografia, dà enormi soddi- la profondità di campo
ECCO COME invece la larghezza del foro sfazioni e permette di otte- (l’estensione del fuoco) e
del diaframma (un’apposita nere con precisione il risul- l’eventualità che il soggetto
RIPRENDERE IL POTERE paratia regolabile a lamel- tato voluto. risulti “mosso”. Ma è bene
20

HVSRVL]LRQHLQGG 
LE BASI: L’esposizione

IL DIAFRAMMA E I VALORI DI APERTURA

All’interno dell’obiettivo è ma esistono anche ottimi


contenuto il diaframma: una obiettivi con un intervallo
sottile paratia semovente di regolazione ridotto. Per
che, a seconda del valore essere precisi, l’apertura del
impostato tramite l’apposita diaframma dovrebbe essere
ghiera, lascia passare una indicata con una sigla, per
quantità maggiore o minore esempio f/2.8 oppure f/11.
di luce. Il diaframma si chiude Il diametro del foro lasciato
perimetralmente lasciando un aperto dal diaframma infatti
foro via via più piccolo man corrisponde a una frazione
mano che cresce il numero della lunghezza focale (f
corrispondente riportato sulla diviso il valore convezionale
ghiera, proprio come si vede di apertura). Questo significa
nel disegno qui riportato. che un’apertura di “11” lascia
Nelle ottiche più sofisticate nel diaframma un foro dal dia-
i valori di apertura del dia- metro di un undicesimo della
framma vanno da 2.8 a 22, lunghezza focale.

sapere che non esistono “ri- necessario utilizzare tempi una quantità di luce ec- per le fotografie notturne)
cette” prefabbricate, che le molto lunghi per permette- cessiva “bruci” l’immagine fino a tempi ridottissimi: di
possibilità sono molte e che re a una quantità sufficien- creando così una fotografia 1/1.000 di secondo e oltre.
i parametri vanno valutati te di luce di accumularsi “sovraesposta”, cioè troppo Se si usano tempi lunghi la
con attenzione al momen- sulla superficie sensibile; chiara. I tempi di scatto più possibilità (o il rischio) di
to dello scatto, avendo ben in caso di immagini a mez- utilizzati sono quelli attorno ottenere un effetto “mosso”
presente cosa si vuole otte- zogiorno in ambienti molto a 1/125 di secondo, ma le è concreta, del soggetto
nere. Per questo motivo gli luminosi come una spiaggia fotocamere consentono di (che si è mosso durante il
automatismi sofisticatissimi o una pista da sci, i tempi scegliere valori cha vanno tempo di esposizione) o del-
delle fotocamere moderne, di scatto dovranno essere dalla “posa” (un tempo l’intera foto (se la mano del
che peraltro permettono di molto brevi per evitare che di scatto lungo a piacere, fotografo non è sufficien-
sbagliare pochissime foto,
devono sempre essere valu-
tati con un po’ di senso criti-
co: la soluzione che la mac- QUELLO CHE CONTA È LA QUANTITÀ DI LUCE
china propone non sempre è Per una corretta esposizione il sensore deve essere raggiunto dalla giusta quantità
quella che permette di otte- di luce. Questa, a parità di condizioni di illuminazione, può essere ottenuta
nere i risultati migliori. con tempi brevi e aperture generose o, viceversa, con tempi lunghi e aperture
contenute. Nel disegno qui sotto una rappresentazione grafica di questo principio:
Come scegliere il volume del parallelepipedo giallo (base apertura e altezza tempo) esemplifica la
quantità di luce, che nei due casi è equivalente.
i “tempi”
Più il tempo di esposizione
è lungo e più luce arriverà
al sensore della fotocamera
e quindi l’immagine, a parità
di condizioni di illuminazio-
ne, risulterà più chiara. Per
esempio, per scattare una
foto notturna le cui uniche
fonti luminose sono le luci
elettriche della città, sarà
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HVSRVL]LRQHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
temente stabile). In molti di ottenere un ottimo livello
casi il mosso è un difetto di nitidezza; un diaframma
collaterale dovuto ai tempi molto aperto fa sì che l’im- COME CAMBIA
di scatto lunghi, ma talvolta
l’effetto può anche essere
magine risulti nitida solo sul
piano in cui viene messa a
LA FOTOGRAFIA
voluto, per riprodurre una fuoco, mentre gli oggetti a MODIFICANDO
sensazione di movimento distanza più ravvicinata o
del soggetto e quindi per maggiore risulteranno sgra- TEMPI E DIAFRAMMI
dare un senso di dinamicità nati e sfuocati. La cosiddet-
alla foto. Tempi più lunghi di ta “profondità di campo”
1/60 sono sempre a rischio indica proprio questa carat-
“mosso” e richiedono l’uso
di un treppiede o di un sup-
teristica, ovverosia la pro-
prietà di una fotografia di
1/80 sec
porto stabile; per scattare essere “a fuoco” in un certo
fotografie in movimento ed
evitare l’effetto mosso, per
ambito di distanze dall’obiet-
tivo e non solo alla distanza
f/8
esempio da un’automobile o prescelta in fase di scatto;
in barca, occorre scegliere una maggiore profondità di
tempi di scatto molto brevi. campo consente di avere
a fuoco sia il soggetto che
Come scegliere lo sfondo della fotografia,
i “diaframmi” mentre una limitata profon-
Il diaframma permette di mo- dità di campo consente una
dulare la quantità di luce che
passa dall’obiettivo e quindi,
messa a fuoco del solo sog-
getto mentre lo sfondo risul-
f/6,3
a parità di illuminazione, di terà completamente sfuoca-
poter scegliere tempi diversi to. A diaframma più chiuso
a seconda delle intenzioni di corrisponde una maggiore
scatto. Ma gli effetti pratici profondità di campo e vice-
dell’apertura del diaframma versa. Per i ritratti si tenderà
hanno ripercussioni anche a usare un diaframma molto
sulla nitidezza dell’imma- aperto così da sfuocare lo
gine. Un diaframma molto sfondo e incentrare tutta f/5,6
“chiuso” (cioè con un’aper- l’attenzione sul soggetto;
tura molto piccola) permette viceversa, nelle fotografie

QUANDO A MUOVERSI È LO SFONDO


I tempi di scatto lunghi favoriscono il mosso e possono essere
usati per dare il senso del movimento. Ma se il soggetto si muove
velocemente potrebbe risultare confuso; in tal caso è meglio seguire
f/4,5
il soggetto mentre si scatta, proprio come se si stesse riprendendo
con una videocamera. Con un po’ di prove e di allenamento non è
difficile dare la sensazione del movimento con il soggetto nitido e lo
sfondo completamente mosso, come nell’esempio qui sotto.

f/3,5

f/2,8

22

HVSRVL]LRQHLQGG 
LE BASI: L’esposizione

Non c’è una sola coppia tempi-dia- gradualmente i parametri di esposi- binazioni differenti. La scelta dipende
frammi che permette di avere una zione lungo la scala dei tempi e lungo dal tipo di soggetto: se ci sono ele-
giusta esposizione ma tante. Ovvia- quella delle aperture. I risultati accet- menti in movimento che si vogliono
mente alcune combinazioni danno tabili sono disposti lungo la diago- “fissare” è bene scattare con tempi
risultati sovra o sottoesposti, ma nale dello schema, dall’alto a sinistra brevi (sulla destra dello schema); se
molti sono equilibrati. Nell’esempio fino in basso a destra, a dimostra- si vuole molta profondità di campo,
qui sotto si sono scattate 30 fotogra- zione che una fotografia equilibrata è bene scattare con diaframmi chiusi
fie del medesimo soggetto, variando può essere ottenuta con molte com- (parte alta dello schema).

1/125 sec 1/250 sec 1/500 sec 1/1000 sec

23

HVSRVL]LRQHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

LA MAGIA DEL “BRACKETING”


Le più evolute fotocamere prevedono una particolare modalità di L’utente può selezionare quanto allargare la “forcella” dei risultati.
scatto, detta bracketing, che cattura tre immagini in rapida sequenza: Nell’esempio oltre allo scatto intermedio, si è deciso di riprendere
una all’esposizione ideale, una un po’ sovraesposta e una un po’ a +1.0 EV e a -1.0 EV, dove EV è un convenzionale “valore di
sottoesposta, in modo da scegliere in un secondo tempo la migliore. esposizione”.

+1.0 EV 0 EV -1.0 EV

con una serie di soggetti a


distanze diverse (per esem-
pio una fila di ombrelloni su
una spiaggia) è meglio uti-
lizzare un diaframma molto
chiuso per ottenere partico-
lari nitidi.

Non fidarsi sempre


dell’automatismo
L’esposimetro di una mo-
derna fotocamera è molto
sofisticato ed è in grado di
interpretare correttamente
la maggioranza delle situa-
zioni. Ma è sempre bene
considerare con senso
critico la scelta proposta
dall’automatismo, spesso
infatti l’esposimetro calco- diaframma f/2,8 diaframma f/8
la tutta la luce che entra
nell’obiettivo senza scom- profondità di campo bassa profondità di campo alta
porre quella proveniente
dal soggetto e quella dello
sfondo: in questo modo, se IL DIAFRAMMA E LA PROFONDITÀ DI CAMPO
il soggetto si staglia su uno Uno degli effetti dell’apertura del diaframma è la profondità di campo: a
sfondo molto chiaro (il cielo, diaframmi più aperti corrisponde una minore profondità di campo (i piani lontani
la sabbia, la neve), è bene da quello di fuoco appaiono più confusi) e viceversa, come si vede chiaramente
nelle foto qui sopra. Nel grafico qui sotto, i riquadri rossi indicano il range entro il
forzare una leggera sovrae- quale i soggetti risultano a fuoco, al variare dell’apertura del diaframma.
sposizione per compensa-
re l’effetto della luminosità
dello sfondo a favore di una
corretta esposizione del
soggetto. Lo stesso dicasi
per la situazione opposta,
con sfondi molto scuri e
soggetti luminosi.
24

HVSRVL]LRQHLQGG 
LE BASI: Gli obiettivi

La prospettiva e l’angolo di ripresa

GLI OBIETTIVI
E LA LUNGHEZZA FOCALE
LA SCELTA ’obiettivo è l’occhio dalla cosiddetta distanza La focale equivalente
DELL’OBIETTIVO
È UN’ARMA
L della fotocamera. Da
lui dipendono molti
fattori, primo tra tutti l’an-
focale, una caratteristica
dell’obiettivo: maggiore è
la distanza focale, maggio-
Dal concetto di obiettivo nor-
male deriva quello di focale
equivalente, fondamentale
IMPORTANTISSIMA IN golo di ripresa: un obiettivo re sarà l’ingrandimento e di nel mondo digitale per capire
che permette di inquadrare conseguenza minore sarà come cambia la lunghezza
MANO AL FOTOGRAFO, un ampio campo visivo viene l’angolo di ripresa. I diversi focale a seconda del sensore
VISTO CHE DETERMINA chiamato appunto “gran- obiettivi vengono identifica- presente nella fotocamera.
L’INQUADRATURA E dangolo”, uno che cattura ti proprio con la lunghezza Gli obiettivi con focale nor-
una visione classica viene focale: tanto per fare alcuni male sono quelli che inqua-
INFLUISCE ANCHE chiamato “normale”, uno esempi legati alla tradizione drano una porzione di campo
SULLA PROFONDITÀ che ingrandisce molto e ri- fotografica, un “35 mm” è un paragonabile a quella del-
DI CAMPO E SULLA prende cose lontane come grandangolo, un “135 mm” l’occhio umano, ovvero circa
fossero vicine si chiama “te- un teleobiettivo, un “50 mm” 45°. Ai tempi delle reflex
PROSPETTIVA leobiettivo”. L’angolo inqua- il più classico obiettivo nor- analogiche con pellicola di
DELL’IMMAGINE drato dipende direttamente male. dimensioni 24x36mm, come
25

JOLRELHWWLYLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

COME CAMBIA
L’ANGOLO CON
LA LUNGHEZZA
FOCALE

15 mm

14 mm
fisheye
Nella sequenza qui ripor-
tata il medesimo panorama
viene ripreso con ottiche
a focale via via crescente,
partendo da un “fisheye”
(angolo di visione di 180°)
fino a un super-teleobiet-
tivo da 1200 mm. Abbiamo
indicato con le etichette
gialle gli obiettivi che
20 mm

28 mm
generalmente vengono
identificati come “grandan-
goli”; in bianco gli obiet-
tivi cosiddetti “normali”
e in rosa i “teleobiettivi”.
Ovviamente più la focale è
alta, più si riduce l’angolo
di ripresa e quindi aumenta
l’ingrandimento. Atten-
zione, al crescere della
focale deve corrispondere
un’impugnatura sempre
35 mm

50 mm
più stabile: maggiore è
l’ingrandimento e più alto
si fa il rischio di ottenere
foto mosse.

abbiamo detto, l’ottica nor-


male era stata fissata nella

135 mm
85 mm

focale da 50mm e di conse-


guenza tutti gli altri obiettivi,
dai supergrandangoli ai tele;
ma con l’avvento del digitale
e di sensori di formato diver-
so dalla pellicola, questo rap-
porto si è dovuto adattare,
introducendo il coefficiente
di moltiplicazione focale. A
seconda delle dimensioni del
sensore cui è abbinato, infatti,
400 mm
200 mm

lo stesso obiettivo può inqua-


drare con un diverso angolo
di campo, come sintetizzato
nella tabella nella pagina a
fianco, dalla quale si evince
che, per esempio, per ottene-
re lo stesso angolo di campo
di un’ottica da 50mm di focale
su un sensore APS-C bisogna
utilizzarne una con lunghezza
focale reale di 35mm (infatti il
1200 mm
600 mm

35mm è considerato il “nor-


male” quando montato su
una fotocamera APS-C).
26
Sequenza fotografica: Canon Inc.

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LE BASI: Gli obiettivi

FULL FRAME O APS-C?


Nel mondo delle fotocamere C. In questo caso, se si usa un’ottica queste ottiche è sempre riferita al
chimiche, la pellicola più diffusa tradizionale, si utilizza solo la parte mondo Full Frame e quindi valgono
era il classico rullino 24x36mm. Il centrale di quanto l’ottica stessa tutte le considerazioni già fatte per
panorama degli obiettivi e delle inquadra, come si vede nella foto le ottiche classiche e per la focale
rispettive focali si è storicamente d’esempio qui riportata. In questo equivalente.
sempre riferito a questo formato. modo un’ottica grandangolare
Oggi sono comparse sul mercato sul Full Frame diventa normale
le prime reflex (a prezzo raggiun- in APS-C, un normale diventa un FOCALE EQUIVALENTE
gibile) con sensore della stessa mezzo tele, e così via. Le tabelle Lunghezza Gradi angolo Gradi angolo
dimensione della pellicola: questi qui sotto riportano il dettaglio focale di campo di campo
apparecchi vengono chiamati Full dell’angolo orizzontale inquadrato sensore sensore
FULL FRAME APS-C
Frame e hanno il vantaggio di da ottiche di diverse focali nei due 10 mm / 100°
utilizzare al meglio le ottiche della formati Full Frame e APS-C e come
dotazione “storica” e ovviamente, si comportano sui diversi sistemi. 14 mm 104° 89°
con il sensore più grande sono in Da tempo i produttori realizzano 17 mm 93° 70°
grado di catturare più luce. Ma la anche ottiche pensate espressa- 20 mm 84° 61°
maggior parte delle reflex digitali mente per il formato APS-C (che 24 mm 74° 53°
in commercio utilizzano un sensore quindi non possono essere utiliz- 28 mm 65° 46°
di una dimensione inferiore il cui zate sulle fotocamere Full Frame),
35 mm 54° 37°
formato è noto con il termine APS- ma la focale che viene riportata su
50 mm 40° 27°
FATTORE DI CROP 70 mm 29° 19°
100 mm 20° 14°
Sensore FULL FRAME Sensore APS-C
135 mm 15° 10°
Lunghezza Tipologia di Fattore Lunghezza Tipologia di
focale ottica di crop focale ottica 180 mm 11° 8°
reale equivalente 200 mm 10° 7°
14 mm 1,5 21 mm super 300 mm 7° 5°
grandangolo
super 400 mm 5° 3°
17 mm grandangolo 1,5 26 mm
500 mm 4° ~ 3°
20 mm 1,5 30 mm grandangolo
24 mm 1,5 36 mm
28 mm grandangolo 1,5 42 mm
35 mm 1,5 53 mm normale
50 mm 1,5 75 mm
normale
70 mm 1,5 105 mm
100 mm 1,5 150 mm tele
135 mm 1,5 203 mm
tele
180 mm 1,5 270 mm
200 mm 1,5 300 mm
300 mm 1,5 450 mm super tele
400 mm super tele 1,5 600 mm
500 mm 1,5 750 mm

I vantaggi dello zoom a seconda delle proprie ottiche zoom rendono dispo- per avere inquadrature e
Oramai sono molto diffuse esigenze di scatto. Lo zoom nibili anche tutte le focali prospettive migliori.
sulle macchine fotografi- ha reso molto più versatili intermedie e quindi l’angolo
che le ottiche cosiddette le fotocamere a ottica non di visione può essere tarato Il grandangolo:
“zoom”, ovvero a focale va- intercambiabile, come le a dovere. Ma non sono tutte ampie vedute
riabile, proprio come quelle compatte, ed è stato adot- rose e fiori: lo zoom tende a I grandangoli, caratterizzati
presenti in tutte le video- tato con successo anche rendere pigri e molte volte da focali sotto i 35 mm offrono
camere. In questo modo si sulle ottiche per fotocamere porta il fotografo a cercare angoli di visione decisamen-
supera il limite delle ottiche reflex. Sempre più spesso l’inquadratura migliore solo te ampi e quindi si prestano
a focale fissa, in cui data la le piccole compatte ospita- operando sullo zoom stesso per l’utilizzo con i panorami
distanza dal soggetto l’in- no un’ottica zoom di buona e senza muoversi. Questo vasti, con le riprese di palazzi
quadratura era obbligata, e escursione, generalmente non sempre porta a buoni ri- e monumenti da distanze rav-
si ha la possibilità di allar- da un discreto grandango- sultati: molte volte basta un vicinate, le riprese di ambienti
gare o stringere l’angolo di lo (35mm) fino al mezzo tele passo in più per avvicinarsi domestici. Focali troppo corte
ripresa in maniera continua (70-90 mm). Ovviamente le o allontanarsi dal soggetto portano anche a una distor-
27

JOLRELHWWLYLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

COME CAMBIA LA PROSPETTIVA


16 MM E LA PROFONDITÀ DI CAMPO
Con questo gran-
dangolo il soggetto L’utilizzo di una focale piuttosto che un’altra non
viene ripreso molto modifica solo l’ingrandimento, ma anche la prospettiva
da vicino e questo
esaspera la distanza dell’immagine. Nella sequenza qui sotto, una modella,
delle case sullo ferma nella stessa posizione, viene ripresa con ottiche
sfondo, che sembra- diverse cercando di mantenere il busto sempre della
no lontanissime. stessa dimensione. Non solo la presenza dello sfondo
cambia decisamente, ma sembra addirittura che la
modella cambi posizione. Ma è solo l’effetto delle
diverse ottiche.
Inoltre, non tutti sanno che la profondità di campo
(cioè l’ambito di distanze in cui i soggetti risultano a
24 MM fuoco) non dipende solo dall’apertura del diaframma,
Ancora un ma anche dall’ottica utilizzata. Per esempio un teleo-
grandangolo, ma biettivo offre una profondità di campo molto ridotta
meno esasperato. rispetto a un obiettivo normale e ancora di più rispetto
Il fotografo si è a un grandangolo, come si può facilmente riscontrare
allontanato un po’
dal soggetto e lo nella sequenza qui a fianco: nella foto con il teleobiet-
sfondo appare un tivo i palazzi sono sfuocati, in quelle a focali minori via
po’ più vicino. via sempre più nitidi. Per questo motivo, per esempio,
un teleobiettivo è ideale per i ritratti (soggetto nitido,
sfondo sfuocato), mentre se si vuole avere una buona
nitidezza sia del primo piano che dello sfondo è meglio
usare un’ottica a focale più corta, come un normale o
un grandangolo.
50 MM
Con l’obiettivo
normale l’angolo
di visione è un po’
più ristretto, ma lo
sfondo è ancora ben
visibile e le distanze
sono correttamente
percepibili.

135 MM
Con questo tele da sione dell’immagine, soprat- normale e che permettono
ritratto la profondità tutto sui lati e tendono a far di scattare foto da ragguar-
di campo diminuisce
e lo sfondo appare apparire i soggetti vicini molto devole distanza, garantendo
molto più vicino. Il più grandi di quelli lontani. una spontaneità dei soggetti
fotografo si è allon- Questo effetto può essere uti- altrimenti non ottenibile. Inol-
tanato dal soggetto. lizzato con successo anche tre, la prospettiva offerta dai
per riprese estreme, in cui si teleobiettivi tende a schiac-
voglia volutamente giocare su ciare i piani, avvicinando il
questi effetti di sproporzione soggetto allo sfondo, situa-
tra piani vicini e piani lonta- zione ideale per far sem-
ni. Da evitare assolutamente brare più grandi gli oggetti
200 MM l’uso del grandangolo per i sullo sfondo. Il teleobiettivo,
Un tele ancora più
ritratti, che finirebbero per poi, offre una limitata pro-
forte avvicina ulte- apparire distorti e che non da- fondità di campo, situazio-
riormente soggetto e rebbero al viso del soggetto il ne ideale per i ritratti, come
sfondo e abbatte le giusto rilievo nella scena. quello nella foto di apertura
distanze: la modella
non si è mossa ma di questo servizio. Va altresì
sembra a pochi passi Il teleobiettivo: detto che i teleobiettivi sono
dalla strada. fissare i dettagli generalmente meno luminosi
Sopra i 100-135 mm di focale e richiedono un’alta stabilità
si parla di teleobiettivo: si dell’impugnatura (o addirittu-
Sequenza fotografica: Canon Inc. tratta di ottiche che ingran- ra il treppiede) per evitare il
discono più della visione mosso.
28

JOLRELHWWLYLLQGG 
LE BASI: Gli obiettivi
LE CARATTERISTICHE ATTACCO
Ogni marca di fotocamera ha il suo specifico
DELLE OTTICHE attacco: non è possibile acquistare un’ottica Canon
per un corpo macchina Nikon, e viceversa. Ma le
L’OBIETTIVO ottiche non sono fabbricate solo da chi fa anche i
corpi macchina, esistono produttori terzi. In questo
GIUSTO PER OGNI caso bisogna assicurarsi che l’obiettivo abbia
l’attacco giusto per la nostra macchina, altrimenti
SITUAZIONE sarà impossibile utilizzarlo.

La scelta dell’ottica è probabilmente


una delle più importanti e difficili di
una reflex. La qualità di una foto, STABILIZZATORE OTTICO
infatti, dipende essenzialmente dalla Posto che un cavalletto fa sempre parte della dotazione di un
qualità dell’obiettivo che si usa. Se buon fotoamatore, nella maggior parte dei casi si scatta a mano
siete al primo acquisto di una reflex, libera. Ma quando si ha poca luce a disposizione (e i tempi di
potete iniziare a prendere confidenza scatto salgono) e si lavora con forti teleobiettivi, non sempre
con la macchina utilizzando l’ottica in l’impugnatura è così salda per evitare il micromosso. In queste
situazioni entrano in gioco i sistemi di stabilizzazione ottica, in
dotazione, generalmente adatta a situa- grado di ridurre le microvibrazioni dovute al leggero tremolio
zioni standard, ma comunque un buon della mano e che permettono generalmente, a parità di nitidezza
punto di partenza. Quando la passione dell’immagine, di raddoppiare i tempi di scatto. Molte compatte e bridge, soprattutto quelle
per la fotografia, invece, si fa più insi- con uno zoom molto “tirato” integrano lo stabilizzatore; allo stesso modo, alcune reflex hanno
stente, allora è consigliabile sostituirla la funzione di stabilizzazione integrata nel corpo macchina, così che le ottiche possano anche
e dotarsi di almeno un altro obiettivo. esserne sprovviste; ma nella maggior parte dei sistemi reflex sono le ottiche ad integrare o meno
lo stabilizzatore. Ogni produttore indica con una sigla particolare le proprie ottiche stabilizzate (per
esempio VR per Nikon e IS per Canon)

LUNGHEZZA FOCALE
Questo valore è espresso in millimetri (mm) ed è la distanza tra
il centro ottico dell’obiettivo e il piano del sensore. Una focale di
50 mm è considerata “normale”, ovvero mostra gli oggetti alla
grandezza reale; sotto questo valore ci sono i grandangoli, obiettivi
in grado di “allargare” il campo di visione; sopra i 50 mm si trovano
i teleobiettivi, ovvero quelle ottiche che riescono ad “avvicinare” un
particolare, ingrandendolo. Gli obiettivi si possono radunare in due
macro categorie: quelle a focale fissa e quelle zoom. Per focale fissa
si intende un obiettivo che ha un angolo inqudrato non varibaile.
Una tipica ottica a focale fissa può essere il 50 mm, particolarmente
apprezzata per i ritratti. Gli zoom, invece, si contraddistinguono per
una focale variabile; per esempio, l’obiettivo in foto è uno zoom 70-
200 mm, da poco più che normale a teleobiettivo pieno..

LA LUMINOSITÀ
DI UN OBIETTIVO
È IMPORTANTE
Uno dei parametri fondamentali che
identificano un’ottica è la sua luminosità:
questa viene indicata con il valore di aper-
tura massima di diaframma possibile, per
esempio f/2,8 (scritta spesso anche come
1:2,8); più elevato è questo valore nume-
rico, meno l’ottica è luminosa. Ovviamente
più un’ottica è luminosa meglio è, visto che
una buona luminosità permette di scattare
anche in condizioni di illuminazione imper-
fette evitando tempi di scatto troppo lunghi
e con una nitidezza maggiore. Nelle ottiche
zoom spesso la luminosità varia al variare
della focale impostata e precisamente
diminuisce all’aumentare della focale: è
frequente vedere sugli obiettivi zoom una
scritta come per esempio f/3,5-4,5, il che
significa che la luminosità scende man
mano che si stringe il campo inquadrato.

29

JOLRELHWWLYLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Il grandangolo

AMPIE VISUALI
onta più la macchina o anche da tutti i fotoamatori equivale a dire che imponen-
PER CERTE
INQUADRATURE
L’IMPERATIVO È UNO
C l’obiettivo? Per i foto-
grafi la risposta è nor-
malmente una sola. La chiave
che si trovano a riprendere
tra le mura domestiche, ad
esempio, una festa di com-
ti montagne possono essere
ridotte al rango di collinette,
un risultato senza dubbio
SOLTANTO: VEDERE IN è l’obiettivo, un elemento pleanno. Utilizzare un’ottica deludente per il fotografo.
davvero decisivo. Oltre che con grande angolo di campo Esiste un rimedio, o meglio
GRANDE. E ALLORA di tipo normale, può essere a tuttavia non significa soltan- una forma di compensazione
SPAZIO AGLI OBIETTIVI focale lunga o corta, rispet- to “abbracciare una scena capace di correggere questo
tivamente un teleobiettivo o più ampia”; l’obiettivo gran- dato di fatto? La risposta è
GRANDANGOLARI un grandangolare: nel primo dangolare non va obbligato- quella di operare, in sede di
E FISH-EYE PER caso esso agisce come un riamente scelto come ottica editing e stampa, un fortissi-
CATTURARE AMPI binocolo ingrandendo no- per catturare grandi paesag- mo ingrandimento; è una so-
tevolmente il soggetto rive- gi. Abbracciare una veduta luzione ben nota ai fotografi
PAESAGGI O METTERE landosi uno strumento parti- più ampia è infatti certamen- più smaliziati. L’inquadratura
IN EVIDENZA I PRIMI colarmente utile ai fotografi te possibile, ma non si deve tornerà a farsi apprezzare
PIANI RISPETTO sportivi o fotonaturalisti, se dimenticare che le regole solo se, dopo lo scatto, verrà
è un grandangolare, invece, dell’ottica impongono di realizzato almeno un formato
ALLO SFONDO abbraccia un vasto angolo pagare un pedaggio, quello poster, ovvero se la panora-
di campo ed è l’attrezzo pre- di un proporzionale rimpic- mica potrà essere davvero
ferito dai fotoreporter, ma ciolimento della scena. Ciò grande, anche fisicamente.
30

DPSLHYLVXDOLLQGG 
LE BASI: Il grandangolo
GRANDANGOLO Questo piccolo ambiente
PIÙ COMPLESSO di un monastero ortodosso
sembra molto più
CON LO ZOOM ampio con l’uso di un
grandangolo da 24mm; per
minimizzare il fastidio della
Per comodità di lavoro si sono dif- deformazione dell’ottica
fuse le ottiche zoom, ovvero a focale a così bassa focale, si è
variabile. I programmi di calcolo ottico scelto di scattare non in
computerizzato hanno portato a risul- simmetria riprendendo
le travi in diagonale: la
tati di rilievo, ad esempio a ottenere distorsione c’è comunque
zoom con escursione 12x (da 35mm a (si cede per esempio sulla
420mm, con angoli da 76° a 8°) oppure, porta sulla sinistra) ma
recentemente, anche 15x. Sulle reflex non salta all’occhio e anzi
digitali con sensore formato APS, lo va cercata.
zoom 18-200mm e il 12-24mm si sono
proposti come veri tuttofare. C’è di
che entusiasmarsi, ma attenzione: al
crescere dell’escursione focale aumen-
tano le difficoltà di progettazione. Ne
derivano due conseguenze: la prima
è che la luminosità dell’obiettivo non
è costante e si riduce in posizione Grazie all’utilizzo di un grandangolo,
teleobiettivo, la seconda è che agli la piscina acquista dimensioni
estremi della zoomata (grandangolare ragguardevoli e l’infilata dei lettini
allineati sembra ancora più lunga di
e tele spinto) compaiono facilmente quanto non sia realmente. Questo
distorsioni, nelle riprese di architettura. “vantaggio” si paga con un certo
Sono inconvenienti che comunque si “depotenziamento” dell’area bar sullo
riducono, fino ad essere trascurabili, sfondo, che come tutti i soggetti di
negli zoom con escursione più limitata, campo lungo ripresi con il grandangolo
risulta piccolo e non al centro
i 2x o al massimo 4x, di solito adottati dell’attenzione.
sulle fotocamere digitali compatte.

Saper vedere mostra molto efficace sotto da essa deriva una conse- presente. È questa la vera
La vera chiave di volta che il profilo espressivo, è una guenza pratica che è davvero spiegazione del perché, so-
rende il grandangolare pre- prerogativa che si manifesta molto importante per chi fo- prattutto negli ultimi anni, le
zioso, ma sotto alcuni aspetti accentuando lo stacco tra i tografa. Succede infatti che, ottiche grandangolari sono
anche difficile da usare, è la differenti piani della scena. se si adopera un grandango- le preferite dai fotoreporter.
sua capacità di esaltazione In particolare, la si può defi- lare, chi osserverà l’immagi- È una caratteristica visuale
prospettica. È una caratte- nire come la capacità di dare ne finale si sentirà partecipe, che ha cambiato il modo di
ristica che ogni fotografo forte enfasi al primo piano ri- coinvolto, vicino al soggetto, lavorare degli operatori del-
dovrebbe conoscere molto spetto allo sfondo. Non è una immerso nella scena stessa: l’informazione, prima ancora
bene e saper utilizzare. Si di- prerogativa di poco conto e avrà l’impressione di essere che dei fotografi dilettanti.

Scegliere un obiettivo grandangolare significa valorizzare con grande Il grandangolare può essere scelto per i paesaggi aperti per dare il senso della
evidenza il primo piano. Le focali corte sono preferite quando il fotografo vastità degli spazi. Ma attenzione all’effetto di allontanamento e rimpicciolimento,
vuole fare entrare lo spettatore nella scena: il fiore in primo piano è nelle che condiziona il risultato fotografico: il campo di girasoli occupa tutta la
mani dello spettatore, lo sfondo molto più lontano. larghezza del fotogramma ma sembra comunque piccolo e lontano.

31

DPSLHYLVXDOLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

SENSORI

LA MINIMA
CHIUSURA
Dal momento che
l’ingombro di un’ottica
è legato alla superficie
del sensore digitale
che deve coprire, può
essere vantaggioso
disporre di sensori
piccoli, perché anche
gli obiettivi possono
essere di dimensioni
ridotte. Attenzione
però: con lenti di limi-
tato diametro risulta
estremamente minia-
turizzato anche il foro
del minimo diaframma Villa Borromeo, a Cesano Maderno in provincia di Milano, ripresa con ottica fish-eye. È molto evidente la deformazione sferica
che è una caratteristica dell’obiettivo; questa deformazione può essere anche utilizzata per un dare un effetto artistico e in questo
impostabile sull’obiet- caso voluto di ripresa molto ravvicinata. Ma in molti casi è solo un effetto collaterale cui si farebbe volentieri a meno.
tivo. Ne deriva che, per
effetto del fenomeno
fisico della diffrazione,
se un diaframma è
troppo stretto la qualità
dell’immagine può
ridursi. Per questo
motivo accade che, in
molti casi e soprattutto
sulle fotocamere com-
patte, l’obiettivo non
si possa chiudere oltre
f/11, o spesso anche
oltre f/8. Non è, questa,
una scelta al risparmio
dei fabbricanti, ma una
necessità dettata dalle
leggi della fisica. Non
c’è comunque da preoc-
cuparsi: la corta focale
degli obiettivi, soprat-
tutto dei grandangolari,
consente comunque
un’elevata profondità di
campo nitido, anche se
il diaframma non viene
La stessa Villa Borromeo ma in questo caso il software di fotoritocco esegue un piccolo miracolo. La curvatura dell’ottica fish-eye
chiuso a valori estremi. scompare ma l’angolo di ripresa rimane di circa 180°, quasi lo stesso ripreso nello scatto originale. Le linee curve tornano ad
Se si vogliono obiettivi essere diritte.
di alta luminosità o di
ampia escursione di
zoomata, non si può
prescindere dalla neces- Tutti l’hanno sposata con portunità: le vie del software offrono direttamente questa
sità di realizzare lenti entusiasmo e, naturalmente, sono infinite. Tra di esse la possibilità mediante moda-
di grande diametro; è si sono trovati a subire una possibilità di unire più scatti lità di scatto che svolgono
quindi difficile disporre conseguenza inevitabile: ri- catturati a distanza ravvici- questa funzione in modo au-
di queste caratteristiche prendere stando sempre più nata o, a seconda delle tec- tomatizzato. La panoramica
su fotocamere che si in prima linea a contatto con nologie, muovendo la mac- ottenuta tramite montaggio
desidera siano partico- i soggetti. china in panoramica come è un’opportunità notevole
larmente compatte. fosse una videocamera, per e di grande efficacia anche
L’aiuto del software costruire un’unica immagine se, per soddisfare i fotogra-
La tecnologia digitale ha dalla visuale eccezionalmen- fi esigenti, è sempre meglio
aperto nuove e notevoli op- te ampia. Alcune fotocamere che sia condotta montando
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DPSLHYLVXDOLLQGG 
LE BASI: Il grandangolo

IL SUPER GRANDANGOLO
È DIFFICILE SULLE DIGITALI
Le fotocamere digitali compatte dispongono
raramente di forti grandangolari mentre le otti-
che reflex grandangolari qualitativamente valide,
soprattutto nel caso di sensori APS-C, sono
molto costose. La spiegazione risiede nel fatto
che i grandangolari proiettano, ai bordi del sen-
sore, raggi fortemente angolati, spesso inadatti
a una corretta registrazione da parte dei pixel
digitali. Ciò conferma quindi che le buone ottiche
grandangolari devono essere appositamente pro-
gettate. Qualche fabbricante offre anche aggiun-
tivi ottici; esistono ad esempio elementi riduttori
Il grandangolo può essere usato anche per i ritratti proprio per caricare i tratti e da 0.75x, da avvitare davanti all’obiettivo di una
ingigantire il primo piano rispetto allo sfondo, come in questo scatto realizzato con compatta che riducono la focale di uno zoom. Si
un 28 mm. Per aumentare l’effetto parossistico si è scelto anche di riprendere dal
basso verso l’alto. tratta di validi componenti, ma vanno usati con
parsimonia; infatti, normalmente comportano un
leggero calo di nitidezza ai bordi dell’immagine.

L’utilizzo del grandangolo diventa necessario quando si lavora in spazi ridotti,


come all’interno di un aereo. Il soggetto in primo piano appare incredibilmente
vicino mentre gia quello in secondo piano sembra già distante.

L’utilizzo del grandangolo minimizza anche il micromosso nel caso di scatti


con tempi lunghi. In questa foto, una posa scattata senza treppiede, il
mosso dovuto all’impugnatura della macchina è poco visibile proprio in
virtù della corta focale utilizzata. Per questo motivo, in situazioni di luce
precaria, l’utilizzo del teleobiettivo è pressoché precluso.
la macchina sul treppiede e to, è sempre stata un fattore
facendola ruotare lungo un fortemente limitante. Oggi
asse verticale centrato al esistono rimedi a questo
meglio sull’obiettivo piutto- stato di cose e, nel caso
sto che sul corpo apparec- specifico del software Nikon
chio. Tra le conquiste più Capture NX e del fish-eye
sorprendenti si può annove- Nikkor 10.5mm, la correzione
rare anche la possibilità di è stata resa automatica. Si
correggere, tramite softwa- apre l’immagine sullo scher-
re, la distorsione sferica di mo del computer, si aziona
alcune ottiche; si riesce rad- una specifica funzione e si
drizzare in modo completo scopre che l’immagine viene
anche la proiezione sferica perfettamente e istantanea-
degli obiettivi fish-eye. Ciò mente raddrizzata, in questo
permette di ottenere foto modo il fotografo dispone di
che abbracciarno un angolo un supergrandangolare da
che si avvicina ai 180°, 180° a proiezione rettilinea-
un’opportunità sicuramen- re e così trova trasformato
te molto interessante ma la radicalmente il suo fish-eye.
piega assunta dalle rette pa- Una nuova tappa lungo le L’effetto di allontamento dei piani creato dal grandangolo può essere utilizzato
per far sembrare una fila di oggetti simili molto più “presente”.
rallele, deformate a barilot- strade della creatività.
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DPSLHYLVXDOLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Il teleobiettivo

TELEFOTOGRAFIA
SPINTA
hi adopera un binocolo diametro della lente frontale tale ha aperto nuove strade,
PROVIAMO
A GIOCARE AL
‘GRANDE FRATELLO’?
C è spesso affascinato
dall’osservazione del
mondo con un considerevo-
è pari a 20mm, un’indicazio-
ne che aiuta a valutare la
capacità di osservare detta-
davvero affascinanti. Sono
quelle della tele-fotografia
spinta, con ottiche capaci
le effetto di ingrandimento, gli anche in luce scarsa. Tra di ingrandimenti estremi.
LA FOTOCAMERA certamente insolito. Uno fotografi, quando si parla di Proviamo a immaginare
DIGITALE SCRUTA strumento di questo tipo è obiettivo dalla focale norma- quali opportunità potrebbe
IL MONDO caratterizzato da dati tecnici le si sottintende, sul formato offrire un superteleobiettivo
specifici che ne precisano 24x36mm, un’ottica da 50mm. da 12x o da 18x, potenziato
DA LONTANO, le prestazioni; sul corpo del- Ebbene, dato questo riferi- da un software capace di
OFFRE UN SUPER l’attrezzo possono, ad esem- mento di base, è evidente un’ulteriore zoomata digi-
pio, comparire le cifre 8x20 allora che un binocolo 8x tale, ad esempio di 4x. La
INGRANDIMENTO che indicano due parametri equivale a un notevole teleo- risposta sarebbe sorpren-
SENZA FARSI chiave: dicono che l’ingran- biettivo da 400mm, proprio il dente perché ci troveremmo
SCOPRIRE. dimento è 8x, cioè vale otto tipo di attrezzo preferito per a maneggiare un cannone
volte rispetto alla normale immortalare eventi sportivi. fotografico da oltre 2.500mm.
ECCO COME osservazione, e poi che il L’avvento della ripresa digi- Non avete mai provato a
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RELHWWLYLHVWUHPLLQGG 
LE BASI: Il teleobiettivo

Un teleobiettivo moderato (per esempio un 135mm) è perfetto per i ritratti


La basilica di Caravaggio, in uno scatto con una compatta digitale dotata perché garantisce poche distorsioni geometriche al volto e soprattutto
di ottica grandangolare, da 28mm. È la veduta tradizionale, tipo cartolina. permette di avere uno sfondo ben sfuocato, mettendo il soggetto in evidenza.

Il particolare della croce situata sulla


cupola della basilica di Caravaggio
è davvero molto piccolo e lontano;
sarebbe interessante poterlo
ingrandire anche disponendo soltanto
di una compatta digitale.

Il teleobiettivo permette anche ritratti molto naturali perché, potendo


scattare a una certa distanza, il soggetto non si mette “in posa” e spesso
non si accorge neanche di essere fotografato. Bisogna però sempre
ricordare che la profondità di campo dei tele è bassa: nella foto qui sopra
il soggetto in secondo piano inizia già ad essere sfuocato.

Ecco che il
piccolo miracolo
si è avverato: alla
massima zoomata
ottica della
fotocamera ne è
stata aggiunta
una digitale. È
come se si fosse
usato un
superteleobiettivo
da 1.260mm, in
una ripresa senza
treppiedi.

Il teleobiettivo può essere utilizzato con successo anche per per ritratti a
figura intera: questa foto è stata scattata a circa 100 metri di distanza
dai soggetti per una posa assolutamente naturale, non condizionata dalla
presenza del fotografo, cosa molto importante per avere atteggiamenti
spontanei soprattutto con bambini o soggetti timidi.

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RELHWWLYLHVWUHPLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
scattare, a mano libera, con più” è troppo ingombrante e
un superteleobiettivo dalla pesante per essere comodo
focale che supera il metro? da usare. Ma sbagliereb-
Vi assicuriamo che, davve- be. Avrebbe infatti ragione
ro, c’è di che fare impallidire soltanto se la dimensione
i binocoli. In effetti questa del sensore della fotocame-
soluzione tecnologica è in ra digitale fosse piuttosto
grado di schiudere nuove e grande, ad esempio identica
affascinanti occasioni foto- al pieno formato 24x36mm,
grafiche. ma questa condizione non
è, per fortuna, quella che
Non solo si riscontra sulla maggior
professionisti parte delle fotocamere di-
Le opportunità di scattare in gitali. La loro compattezza
un modo nuovo sono straor- infatti è legata soprattutto
dinarie e, aspetto di grande all’impiego di sensori forte-
interesse, non sono riserva- mente miniaturizzati. Siamo
te soltanto a professionisti giunti all’aspetto chiave,
dotati di attrezzature super che rende possibile tutto il
Da un lato all’altro della strada, nel centro di Osaka, si scatta con
costose. Infatti, l’effetto su- gioco. La particolarità di una la focale ottica di 420mm. Si ottiene un’inquadratura paragonabile
pertele è consentito anche, superficie di sensore abba- alla scena che si sarebbe osservata con un binocolo.
e diremmo soprattutto, ai fo- stanza contenuta ha infatti Nello scatto sotto, un superteleobiettivo da record: senza cambiare
punto di ripresa si passa a un ingrandimento digitale e si porta la focale
toamatori equipaggiati con due vantaggi: in primo luogo a 1.260mm. Scatto a mano libera e con stabilizzatore, sensibilità 400
macchine digitali compatte, limita i costi, che sono più ISO, per un ritratto con inquadratura davvero stretta: si perde un po’
in particolare con quelle di bassi per i sensori più picco- di dettaglio, ma il risultato è da paparazzo.
ultima generazione, che in- li; in secondo luogo permet-
fatti si distinguono proprio te di adoperare obiettivi con
per il fatto di montare zoom lenti di diametro abbastanza
12x oppure, recentemente, contenuto. Anche questa
anche 18x. A questo punto seconda caratteristica è
un osservatore attento po- molto importante, perché fa-
trebbe obiettare che tale vorisce l’economicità di fab-
innovazione tecnologica, bricazione e dunque la rea-
pur essendo certamente af- lizzazione di strumentazioni
fascinante, presenta però abbastanza leggere nono-
un inconveniente: un super- stante sappiano promette-
teleobiettivo “da un metro o re prestazioni da record. A

Spesso con il
teleobiettivo
capita di
inquadrare
soggetti molto
lontani, centinaia
di metri, a volte
chilometri.
Nell’atmosfera
umida dell’estate
è facile che la
foschia abbia
la meglio e la
foto finisca
per sembrare
“slavata”, come
nel caso di
questo monastero
a Meteora, in
Grecia. Non c’è
comunque da
preoccuparsi: il
decadimento del
contrasto dovuto
alla foschia può
essere facilmente
recuperato in
fotoritocco una
volta a casa. Un buon teleobiettivo permette anche di realizzare foto sportive
che sembrano “vere”, malgrado siano state scattate dagli spalti e
con una fotocamera amatoriale.

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RELHWWLYLHVWUHPLLQGG 
LE BASI: Il teleobiettivo
con sufficiente discrezione, tualmente, tra l’altro, esisto-
senza farsi troppo notare. no fotocamere compatte che
Ma si può fare molto di più. possono salire anche a 800,
Si può, ad esempio, attiva- 1.600, 3.200 ISO conservando
re la funzione di zoomata una resa d’immagine ragio-
digitale, che offre una pos- nevolmente buona, anche se
sibilità sorprendente: per- in corrispondenza di queste
mette di ingrandire soltanto soglie di lavoro si riscontra
una parte della scena e, per sempre un aumento dei di-
mantenere l’impressione di sturbi elettronici sulle imma-
nitidezza, ricostruisce artifi- gini. Il secondo consiglio che
cialmente un grande numero ci sentiamo di sottolineare,
di pixel, mancanti nell’atti- è di preferire fotocamere
mo dello scatto, grazie a un dotate di dispositivo stabiliz-
software che li genera valu- zatore. Questo, come si sa,
tando intensità e colore dei è un sistema di neutralizza-
Il teleobiettivo permette anche delle visuali altrimenti impossibili: pixel adiacenti. È un piccolo zione delle vibrazioni che
questa fotografia, realizzata da un balcone, ha un punto di vista rialzato falso? Certamente sì, ma è può compensare l’instabilità
impossibile da ottenere con focali più corte. molto difficile da smasche- della mano del fotografo, che
rare perché non aggiunge consente di scattare fotogra-
particolari inventati ma sem- fie con tempi di esposizione
plicemente dilata, riempien- anche straordinariamente
dole con colori simili, le aree più lenti del solito. Più preci-
Il teleobiettivo può e i dettagli effettivamente samente: non serve soltanto
essere utilizzato ripresi. Dunque, soprattutto quando si fotografa in condi-
anche per la
sua capacità di se ci si limita nella forzatura zioni di luce ambiente molto
schiacciare i piani: dell’ingrandimento, è un arti- scarsa e si vogliono adope-
così la strada ficio accettabile. rare esposizioni lunghe ma è
affollata diventa un
serpentone infinito molto efficace anche quando
di persone che L’importanza si utilizzano superteleobiet-
appare molto più della mano ferma tivi e la luce ambiente non è
fitto di quanto non La vera difficoltà, come così abbondante da permet-
sia in realtà. Per fare
uno scatto di questo sanno bene i fotografi più tere di effettuare esposizioni
tipo, con un campo esperti, si nasconde piutto- brevissime, una situazione
molto lungo, è sto dietro a un altro tipo di scomoda ma che si presen-
necessario utilizzare
un diaframma molto inconveniente. È rappresen- ta molto frequentemente. Il
chiuso in modo da tato dal rischio di micromos- risultato finale che si offre
massimizzare la so. Tutti sanno quanto sia ai fotografi che si cimenta-
profondità di campo,
punto debole dei
difficile avere un polso suf- no con gli obiettivi di focale
teleobiettivi, in modo ficientemente fermo quando estrema può essere spesso
da avere la maggior si impugna un binocolo e affascinante.
parte delle persone dunque facile immaginare In questi casi infatti si va
a fuoco.
quanto possa essere arduo incontro a una marcata
mantenere un’elevata sta- compressione dei piani, a
bilità quando si scatta con prospettive inconsuete, si
un superteleobiettivo dalla assapora il gusto di una
potenza doppia o spesso specie di safari fotografi-
ben guardare, e per amore Verifica sul campo anche tripla. co in città che può essere
di completezza, si potrebbe Immaginiamo di trovarci in I fotografi che vengono da svolto da grande distanza,
annotare anche uno svan- una grande città e di pun- una lunga e consolidata senza farsi notare dai sog-
taggio: i sensori piccoli tare la fotocamera digitale, esperienza nel mondo delle getti inquadrati. Le elevate
richiedono una maggiore dotata di uno zoom capace riprese su pellicola tradizio- distanze in gioco possono,
amplificazione elettronica e di un effetto supertele, nale potranno suggerire di naturalmente, presentare
dunque sono più esposti a verso un gruppo di persone adoperare un treppiedi. Noi l’inconveniente di un consi-
disturbi indesiderati sull’im- sull’altro lato della strada. preferiamo andare contro- derevole spessore d’aria tra
magine finale. Ma, anche se L’obiettivo offre, ad esempio, corrente e avanziamo due la fotocamera e il soggetto,
ciò è vero, i progressi fatti una focale ottica di 400mm. diversi suggerimenti. Il primo con un conseguente calo
dai software interni alle foto- Il fotografo in questo caso è quello di impostare la mac- del contrasto apparente. Ma
camere hanno portato a una ha l’impressione di osser- china fotografica digitale su si tratta di uno svantaggio
tale efficacia nella capacità vare attraverso un binocolo una sensibilità ISO più ele- al quale è facile porre rime-
di riduzione del rumore che e si rende conto di potere vata del solito, ad esempio di dio ricorrendo, se proprio si
alla fotografia con effetto isolare, nell’inquadratura, preferire i 400 ISO ai tradizio- vuole, alla funzione di esal-
supertele si sono realmente anche soltanto due o tre nali 100 ISO, che come si sa tazione del contrasto che è
aperte nuove, e notevoli, ca- persone, la prestazione su- rappresentano la regolazione presente in tutti i programmi
pacità operative. pertele consente di scattare di base delle compatte. At- di fotoritocco.
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RELHWWLYLHVWUHPLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Macro e Close-up

LA MACROFOTOGRAFIA
IL MONDO VISTO DA VICINO
acrofotografia si- indica come “macrofotogra-
PER FARE DELLE BELLE FOTO DI OGGETTI
PICCOLI BISOGNA APPLICARE DEGLI
ACCORGIMENTI E ALCUNE SEMPLICI TECNICHE
M gnifica fotografare
un oggetto ingran-
dendo la sua immagine sul
fia” anche un’immagine di
un piccolo oggetto, come un
fiore, oppure di un particola-
CHE PERMETTONO DI OTTENERE CON FACILITÀ fotogramma, proiettando re del volto di una persona,
quindi dall’obiettivo sul anche se in questo caso si
OTTIMI RISULTATI. ANCHE L’ATTREZZATURA sensore un’immagine tale e dovrebbe parlare solamente
È IMPORTANTE, VEDIAMO DUNQUE COME quale a quella che si potreb- di fotografia a distanza ravvi-
be osservare servendosi di cinata, definita spesso con il
ATTREZZARSI E COME FARE PER STUPIRE una lente di ingrandimento. termine inglese “close-up”.
CHI GUARDA LE NOSTRE FOTO Con attrezzature particola- Sia il close-up che la macro
ri si possono ottenere delle vera e propria sono in grado
immagini con un rapporto di di dare delle soddisfazioni,
ingrandimento tale da appa- ripagando l’autore con foto
rire come riprese addirittura che mostrano il soggetto in
da un piccolo microscopio. un modo inconsueto quanto
Nella pratica comune si spettacolare.
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PDFURIRWRJUDILDLQGG 
LE BASI: Macro e Close-up

ATTENZIONE AI RIFLESSI I CONSIGLI


Quando si fotografano oggetti riflettenti è bene utilizzare una luce
diffusa, per evitare ombre nette che possono nascondere alcune
zone del soggetto. In questo esempio è stata scelta una luce diffusa LE REGOLE D’ORO
che evita riflessi “sparati” e lascia ombre morbide.
DEL BRAVO
MACRO-FOTOGRAFO
ATTENZIONE AL FLASH
Le fotocamere automatiche regolano l’esposizione in modo
automatico, qualsiasi obiettivo o aggiuntivo ottico venga
utilizzato. Non ci si dovrebbe quindi preoccupare di nulla:
il programma automatico dovrebbe risolvere ogni pro-
blema. Però il flash incorporato nella fotocamera solita-
mente è calibrato per dare la giusta luce a soggetti posti
a media distanza. Quando ci si avvicina molto al soggetto
la sua luce può essere troppa e il circuito di controllo della
fotocamera può non essere in grado di ridurla; inoltre la
differenza di posizione tra obiettivo e flash a distanze così
ravvicinate si fa sentire e crea ombre decisamente marcate
dietro al soggetto. Per evitare ogni problema sarà obbli-
gatorio utilizzare un flash apposito per la macrofotografia,
come un flash anulare. Quando invece si utilizzano filtri
LA LUCE DI TAGLIO e lenti addizionali, tubi o soffietti di prolunga è possibile
La luce dall’alto su questo particolare di tronco d’albero mette che sia necessario eseguire una compensazione, in quanto
in evidenza le venature del legno e permette di apprezzare l’esposimetro interno potrebbe ritenere il soggetto più
la struttura della sua superficie. Da scegliere se si vogliono lontano di quanto non sia in realtà, sovradimensionando di
evidenziare le rugosità da fotografare.
conseguenza la potenza di un eventuale scatto del flash.

CURARE LA PROFONDITÀ DI CAMPO


È bene utilizzare una forte sorgente di luce, regolando
la fotocamera sulla modalità a priorità di diaframma, in
modo da controllare la nitidezza. Usare un diaframma
chiuso aumenta la profondità di campo, che è la zona
nitida davanti e dietro al soggetto. Nella macrofotografia la
profondità di campo si accorcia in proporzione alla ravvici-
nata distanza tra la fotocamera e il soggetto: è quindi molto
importante usare un diaframma molto chiuso in modo da
limitare la tendenza delle parti più estreme del soggetto di
risultare sfuocate.

COL CAVALLETTO È MEGLIO


Il cavalletto è un accessorio quasi indispensabile in macro-
fotografia. La difficoltà di inquadrare un campo di ripresa
molto piccolo impone di avere la maggiore stabilità possi-
bile della fotocamera, in quanto ogni piccolo movimento
L’obiettivo modo da permettere all’au- viene amplificato dal forte rapporto di ingrandimento e
l’utilizzo di diaframmi molto chiusi costringe a tempi di
è solo l’inizio tofocus di rendere nitido posa elevati. A un buon cavalletto si possono anche fissare
Iniziamo dall’obiettivo, che un soggetto compreso fra i flash e i pannelli diffusori.
rimane sempre lo strumento qualche decina di centimetri
più importante per la qualità e l’infinito fotografico, che
della fotografia. Quelli nor- consiste nella distanza verso LA SOLUZIONE ECONOMICA:
malmente montati sulle foto- l’orizzonte di un paesaggio. LE LENTI ADDIZIONALI
camere compatte sono degli Quando si vuole focheggiare Per ingrandire il soggetto senza essere costretti ad acqui-
zoom con escursione com- un soggetto posto più vicino stare un obiettivo ad hoc si possono utilizzare, con le foto-
presa fra il medio grandango- alla macchina, solitamente camere compatibili, le lenti addizionali da avvitare davanti
lare e il medio teleobiettivo. si deve attivare il program- all’obiettivo. Sono il sistema più semplice ed economico
Sono studiati per dare i mi- ma denominato “Macro” e anche se, modificando il progetto ottico degli obiettivi,
gliori risultati nella fotografia spesso rappresentato dal- non sempre i risultati sono apprezzati dai professionisti.
di tutti i giorni, come quella di l’icona di un fiore. Questa In alternativa si possono utilizzare anche i tubi e i soffietti
paesaggio o di ritratto. La loro modalità di scatto, oltre a di prolunga che servono per allontanare l’ottica dal corpo
escursione di messa a fuoco impostare il diaframma e il macchina aumentando l’ingrandimento; si possono utiliz-
è generalmente regolata in tempo di posa, fa in modo zare solo con le fotocamere reflex.

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PDFURIRWRJUDILDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
che le lenti interne dello progettati specificatamen-
zoom si pongano in una pre- te solo per questo genere
cisa posizione che permette di foto e hanno una qualità LA STOFFA È DIFFICILE
di mettere a fuoco oggetti di immagine elevatissima. Per fotografare un
a breve distanza, perdendo Sono generalmente degli soggetto difficile come
la messa a fuoco a distanze obiettivi a focale fissa. Per- la stoffa di un abito
è necessario usare
maggiori e all’infinito. Alcune mettono di mettere a fuoco una luce radente
fotocamere hanno obiettivi senza soluzione di continui- leggermente diffusa,
zoom dotati di schema ottico tà dal massimo rapporto di in modo da mettere
tale da permettere la messa ingrandimento all’infinito. in evidenza la trama
a fuoco senza soluzione di L’alternativa più comune del tessuto, senza
continuità da pochi centime- all’acquisto di un’ottica de- nascondere alcun
tri all’infinito. Sono sicura- dicata è quella di utilizzare particolare.
mente una scelta ideale per un normale obiettivo e do-
gli appassionati di questo tarlo di un accessorio come
genere di fotografia. un filtro close-up, un tubo di
prolunga o un soffietto per litamente le fotografie di do-
Il mondo delle reflex macrofotografia, in modo cumentazione tecnica, scien- UN ANELLO
La posizione macro degli da aumentare il rapporto di tifica e medica vengono pre- DI LUCE
obiettivi zoom venduti a cor- ingrandimento e quindi di- ferite quando sono prive di Il flash anulare è costruito
redo della macchina, che in minuire di conseguenza il ombre riproducendo tutte le con un tubo rotondo che
generale corrisponde a una fuoco minimo. parti del soggetto senza per- genera la luce tutt’attorno
foto close-up, è adatta per dere alcun particolare. Nella all’obiettivo. In questo
modo vengono evitate
iniziare e “farsi le ossa”: La luce è importante macrofotografia più creati- le ombre, in quanto
quando si sarà acquisita la La luce è sempre molto im- va si preferiscono immagini la sorgente di luce è
necessaria pratica si potrà portante nella fotografia, ma più contrastate, a costo di perfettamente coassiale
pensare a qualcosa di più lo è ancora di più in macro. sacrificare alcuni dettagli, all’asse ottico. Non tutti i
specifico. Le fotocamere Quando il soggetto è picco- ma esaltando l’effetto di tri- fotografi però lo amano, in
quanto appiattisce molto
reflex hanno corredi ottici lo è molto importante saper dimensionalità del soggetto. il soggetto. L’alternativa
con obiettivi specifici per creare una foto che lo va- Quando si desidera eseguire è usare due piccoli flash
macrofotografia, in grado lorizzi, scegliendo fra uno uno schema di luce laterale collegati in automatismo ai
di arrivare al rapporto di schema laterale, con ombre si deve avere l’accortezza lati dell’obiettivo, usandone
uno come luce principale
ingrandimento 1:1, quello nette e forti contrasti, e una di dosare la luce di schiarita e l’altro come luce di
in cui il soggetto della foto luce frontale diffusa priva con un pannello posto dalla schiarita. Le principali
appare sul fotogramma pro- di ombre e con minor rilievo parte opposta alla luce prin- case produttrici offrono
prio nelle sue dimensioni tridimensionale. Non vi è una cipale. Avvicinandolo o al- entrambe le soluzioni, da
reali. Questi obiettivi sono regola precisa, anche se so- lontanandolo si può dosare il prendere in considerazione
se il numero di scatti
macro da realizzare è
ingente.

I TERMINI DA SAPERE
MACROFOTOGRAFIA CLOSE-UP ANGOLO DI CAMPO
Si definisce come la fotografia È un passo prima della macro- È l’angolo inquadrato
di un soggetto con rapporto di fotografia, è una fotografia dall’obiettivo. Gli zoom hanno
ingrandimento compreso da 1:2 scattata focalizzandosi sul focale variabile e angolo di
a oltre il valore di 1:1, fino a soggetto (il viso di una persona, campo variabile. Non va confusa
valori maggiori e molto elevati, il modellino di un’automobile, la variazione di focale e di
anche di qualche decina a uno. un fiore delle dimensioni di una angolo di campo dello zoom con
rosa) mettendo a fuoco molto l’ingrandimento dato dalla messa
MICROFOTOGRAFIA da vicino, ma in cui non si ripro- a fuoco di un soggetto vicino,
duce il soggetto con dimensioni tecnica in cui l’angolo di campo
È la fotografia che viene ripresa pari all’originale o addirittura è costante e il soggetto appare
con il microscopio, collegando superiori. I produttori indicano grande solamente perché viene
la fotocamera all’oculare o come Macro anche obiettivi in fotografato da vicino.
a una presa specifica del realtà in grado di eseguire solo
microscopio, dove il sistema ottime foto close-up. RUMORE (NOISE)
ottico dello strumento proietta
un’immagine simile a quella che FOCALE FISSA È un effetto indesiderato
vede l’operatore. La fotocamera dell’amplificazione del segnale
funge solamente da terminale di Viene definito in questo modo elettrico, necessaria alla
registrazione, mentre il rapporto un obiettivo non zoom che ha fotocamera digitale per fornire
di ingrandimento e la qualità del- una sola lunghezza focale. In una sensibilità maggiore dei
l’immagine viene determinata dal questo caso il suo angolo di 100 ISO, che sono in genere lo
sistema ottico del microscopio.. campo è fisso. standard di base del sensore.

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LE BASI: Macro e Close-up

AUMENTARE LA NITIDEZZA AIUTA LA PROFONDITÀ DI CAMPO È CRITICA


La macrofotografia spesso appare migliore quando si seleziona In macrofotografia la messa a fuoco è critica. Questa immagine ha
sulla fotocamera digitale la modalità di ripresa con elevata nitidezza il punto di fuoco sul fanale anteriore del modellino, mentre la parte
(sharpness). Si esaltano i piccoli dettagli sfruttando l’applicazione posteriore della moto appare sfuocata. Si dice in questo caso che vi
di una maschera di contrasto al momento della ripresa da parte della è poca profondità di campo. Quando è possibile è bene utilizzare la
fotocamera. La motocicletta ripresa, ovviamente, è un modellino. modalità di scatto a priorità di diaframma, usando un diaframma chiuso
(valore numerico f/16 o f/22).

suo effetto, ottenendo quindi nitida, con una ricchezza di per impedire l’insorgere del esaltati anche i piccoli difet-
una maggiore o minore esal- dettaglio elevata capace di “rumore” generato dall’elet- ti della pelle. Queste nozioni
tazione della tridimensionali- rendere molto bene anche tronica della macchina. In base devono essere appli-
tà del soggetto. i piccoli particolari del sog- qualche situazione ottene- cate adattandole di volta in
getto. Per ottenere buoni re un’elevata nitidezza può volta al tipo di soggetto. Con
Nitido è meglio risultati bisogna avere l’ac- anche risultare contropro- il tempo e la necessaria pra-
La macrofotografia viene per- cortezza di regolare la sen- ducente, molto dipende dal tica si acquisisce la giusta
cepita di qualità estetica mi- sibilità minore possibile in soggetto: fotografando, ad sensibilità anche in questa
gliore quando appare molto base alle condizioni di luce, esempio, un viso verrebbero tecnica.

FLASH O ILLUMINAZIONE DIFFUSA?


Usare il flash incorporato Utilizzando una luce
nella fotocamera per foto diffusa e direzionale
macro genera ombre nette e si esalta
fastidiose dietro al soggetto. la tridimensionalità
Inoltre, poiché la luce arriva del soggetto. La foto
quasi parallela all’obiettivo, è priva di fastidiosi
il soggetto appare poco riflessi e ombre nette,
tridimensionale. Da notare apparendo più naturale.
anche i forti riflessi del lampo
sulle superfici riflettenti, come
sui parafanghi.

QUANDO SI ARRIVA AL MACRO “VERO”


Mentre la foto dell’intero Alcune fotocamere
modellino rappresenta il compatte hanno una
massimo generalmente modalità di macro
ottenibile con la messa spinta, che permette
a fuoco normale di una di arrivare a mettere a
fotocamera compatta, questo fuoco a pochi centimetri
è un esempio del massimo dal soggetto, con
ingrandimento ottenibile un effetto davvero
con la modalità macro. spettacolare.

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Scuola di FOTOGRAFIA

Reflex digitali e ottiche

IL VECCHIO CORREDO
TORNA IN GIOCO
LE REFLEX HANNO RILANCIATO a reflex non è affatto a quello analogico: il grande
IL MERCATO DELLE OTTICHE
INTERCAMBIABILI E HANNO
L tramontata, anzi sta
vivendo un momento
di nuova giovinezza grazie
vantaggio è quello di poter
cambiare l’ottica a seconda
delle esigenze e delle circo-
RAVVIVATO LA PASSIONE DI MOLTI all’avvento delle reflex digi- stanze. Ecco come fare una
tali dalle prestazioni sempre scelta corretta delle ottiche.
FOTOAMATORI. E VISTO CHE LE più entusiasmanti e dai prezzi
NUOVE REFLEX DIGITALI MONTANO sempre più allettanti, a porta- Focale reale,
(QUASI SEMPRE) LE STESSE OTTICHE ta di amatore. Chi si avvicina focale equivalente
alla fotografia per passione La pellicola tradizionale 35
DELLE FOTOCAMERE TRADIZIONALI, viene tentato dall’acquisto mm (chiamata in codice
È GIUNTA ORA DI RIPRENDERE di una di queste fotocamere, “135”) è regolata da una pre-
IN MANO IL VECCHIO CORREDO E al posto di una più comune cisa norma ISO per quanto
compatta, mentre chi già riguarda le dimensioni del
“SACCHEGGIARLO” DEGLI OBIETTIVI. possiede un corredo affianca fotogramma il cui lato deve
un corpo macchina digitale essere di 24x36 mm. In foto-
42

UHIOH[GLJLWDOLHRWWLFKHLQ 
LE BASI: Il vecchio corredo torna in gioco
grafia si usa definire “nor- ta. Così, l’effetto dell’obiettivo
male” un obiettivo la cui lun- utilizzato su una refex digitale
COME SCEGLIERE ghezza focale sia prossima è simile a quello di una focale
alla diagonale del formato più lunga: per dirla semplice,
L’OTTICA del fotogramma. È una con- ingrandisce un po’ di più. Per
venzione, ma risponde a una questo motivo con le fotoca-
precisa indicazione: l’angolo mere digitali, oltre alla focale
1 - ATTENZIONE ALL’AGGANCIO di campo di questo obiettivo reale dell’ottica utilizzata, si
Ogni produttore di fotocamere reflex utilizza il proprio sistema di
è simile a quello della zona indica generalmente anche
aggancio dell’ottica al corpo macchina. O si opta per un’ottica dello di attenzione dello sguardo di la “focale equivalente”, cioè
stesso produttore della fotocamera oppure, nel caso di ottiche un uomo; ci fa vedere in modo la focale che inquadrerebbe
di produttori indipendenti, ci si deve sincerare che l’obiettivo sia molto simile a come vediamo il medesimo angolo di campo
equipaggiato con il sistema di aggancio previsto dalla propria il mondo tutti i giorni. I sen- con una fotocamera a pelli-
fotocamera.
sori delle fotocamere digitali, cola 135. Questo effetto di
2 - L’ELETTRONICA NELL’OTTICA anche quelli delle reflex, sono “ingrandimento” (ma sareb-
generalmente più piccoli della be meglio dire di riduzione
Le reflex moderne danno il massimo delle proprie prestazioni pellicola 24x36: in questo dell’angolo di campo) è più
con ottiche che integrano diversi controlli elettronici e i motori di caso, diminuendo la diagona- marcato al diminuire delle di-
gestione di autofocus e altri automatismi. Le ottiche, vecchie e
nuove, non sempre sono compatibili o completamente compatibili le della superficie che cattu- mensioni del sensore: un indi-
con le reflex con il medesimo aggancio: consultare sempre la ra la luce, diminuisce anche catore di questo effetto è dato
lista di compatibilità della propria fotocamera. Inoltre, verificare l’angolo di campo e quindi la dal moltiplicatore che lega la
se i meccanisimi servocomandati (autofocus per esempio) sono porzione di “realtà” inquadra- focale reale e quella equivalen-
equipaggiati con motori di attivazione veloci o lenti: se la macchina
impiega troppo a mettere a fuoco, si rischia di perdere lo “scatto
della vita”!

3 - FOCALE FISSA O ZOOM? STESSA OTTICA, COMPORTAMENTI DIVERSI


Negli ultimi anni si sono diffuse moltissimo le ottiche zoom, In definitiva la vera differenza tra le reflex chimiche e quelle digitali
soprattutto per la loro versatilità. Malgrado le prestazioni degli è che la pellicola è sostituita dal sensore. Per esigenze costruttive,
zoom sia molto migliorata negli ultimi tempi, la qualità d’immagine il sensore (salvo alcune costosissime eccezioni) è più piccolo della
più elevata, il minor ingombro e la massima luminosità si ottiene pellicola: per le reflex normalmente venogno usati sensori con
con le ottiche a focale fissa. Bisogna scegliere: massima comodità dimensioni del 50%-70% di quelle della pellicola. Come si vede nella
(zoom) o massima qualità (focale fissa)? figura qui sotto, montando la medesima ottica su una fotocamera
chimica e su una digitale si ottengono due angoli di campo ben diversi,
4 - CHE FOCALE SCEGLIERE? non perché cambi la caratteristica dell’ottica ma perché la porzione
di immagine utilizzata per catturare la fotografia è diversa nei due
Le ottiche con focali 50 mm, se utilizzate su fotocamere a pellicola casi. Nel caso delle digitali, quindi, si utilizza solo la parte centrale
135, sono note come “normali” perché inquadrano un campo dell’ottica, quella generalmente meno affetta da aberrazioni.
simile a quello dell’occhio umano. Per focali più corte (e quindi
con inquadrature più larghe) si parla di grandangolo, mentre
focali più lunghe caratterizzano i teleobiettivi. Generalmente, un
vero grandandolo ha una focale di 28 mm o meno e un vero
teleobiettivo una focale di 135 mm o più.

5 - PIÙ LUMINOSA È, MEGLIO È


Oltre alla focale, gli obiettivi sono caratterizzati da altri parametri,
uno dei quali è la “luminosità” che si indica con la massima
apertura del diaframma ottenibile: valori classici sono F/2, F/2,8,
F/4. I diaframmi più aperti sono caratterizzati da numero minore
e danno una maggiore possibilità di scatto in condizioni di bassa
luminosità o con tempi molto brevi (foto sportiva). Inoltre a una
maggiore apertura del diaframma corrisponde anche una sempre
più ridotta profondità di campo, effetto gradito soprattutto per i
ritratti.

6 - ANCHE L’APERTURA MINIMA CONTA


È bene valutare anche l’apertura di diaframma minima concessa
dall’obiettivo: valori come F/22 o addirittura F/32 garantiscono
la massima profondità di campo e la massima nitidezza
dell’immagine. Ovviamente per scattare con questi diaframmi sono
necessarie o condizioni di massima illuminazione o tempi di scatto
molto lunghi.

7 - OCCHIO AL FUOCO MINIMO


A seconda del progetto ottico, un obiettivo può permettere di
mettere a fuoco soggetti più o meno vicini: sono ovviamente da immagine che entra dall’obiettivo
preferirsi gli obiettivi che hanno un basso fuoco minimo, tala da
garantire la corretta ripresa di oggetti ravvicinati, e che possano
gestire una versatile modalità macro. porzione che impressiona la pellicola 24x36 mm

porzione catturata da un sensore digitale 16x24 mm

43

UHIOH[GLJLWDOLHRWWLFKHLQ 
Scuola di FOTOGRAFIA
SENSORE LE OTTICHE PENSATE PER IL DIGITALE
E PELLICOLA Ovviamente le reflex digitali nascono
I sensori utilizzati generalmente per montare le ottiche già pensate
sulle reflex digitali sono più e commercializzate per l’uso con le
piccoli della pellicola ma fotocamere chimiche. Ma le esigenze
conservano il rapporto di forma della fotografia digitale non sono
2:3, tipico della fotografia propriamente le stesse di quella
tradizionale e decisamente tradizionale: la dimensione ridotta del
migliore del 4:3 di derivazione sensore permette di creare ottiche
video utilizzato nelle compatte dimensionalmente più piccole, quindi
digitali. meno pesanti, e a parità di prestazioni
ottiche, meno costose. Inoltre, la
modalità con la quale il sensore cattura
la luce è fortemente sensibile al fatto
te. Vediamo l’esempio di un mm. Conviene quindi sempre che i raggi arrivino perpendicolari alla
sua superficie. I principali produttori
sensore digitale dalle dimen- acquistare il corpo macchina hanno così lanciato e progettato delle
sioni di 16x24 mm; si tratta di con la sua ottica data in kit, ottiche ottimizzate per le reflex digitali;
dimensioni più piccole della perché difficilmente si po- in alcuni casi queste ottiche possono
classica pellicola, per otte- trebbe trovare in un normale essere comunque montate su reflex
nere le quali bisogna molti- corredo tradizionale un’otti- a pellicola, in altri casi si tratta di
obiettivi che sono compatibili solo con
plicare le misure del sensore ca dalla focale così corta da le digitali. Dovendo valutare l’acquisto di una nuova ottica per la
per 1,5. E proprio 1,5 è il mol- funzionare da grandangolo. propria reflex digitale, può essere una buona idea cercare tra i nuovi
tiplicatore per il calcolo della obiettivi pensati proprio per questo uso: ci si assicura così il massimo
focale equivalente: un’ottica Il mosso rapporto prezzo/prestazioni, con ingombi e pesi sicuramente più
contenuti di ottiche tradizionali di pari qualità.
normale da 50 mm si compor- è più frequente
terà come un mezzo tele da Una semplice regola mne-
75 mm; un grandangolo da 35 monica per evitare il micro-
mm come un normale da 50 mosso consiglia, se non si ATTENZIONE ALLA POLVERE SUL SENSORE
mm, un tele moderato da 125 usa un treppiede, di scattare
mm diventerà un potente 190 con tempi che siano reciproci Nelle fotocamere chimiche, a ogni scatto, cambia la porzione di
pellicola da impressionare; nel caso delle digitali, invece, il sensore è
mm. Quindi, la prima cosa della focale utilizzata: per fare sempre lo stesso a ogni scatto: se si impolvera, tutte le foto finiranno
da tenere a mente quando un esempio, con un teleobiet- per essere macchiate. Se nelle compatte, che sono sigillate, questo
ci si avvicina all’acquisto di tivo da 150 mm bisognerebbe non è un problema, nelle reflex, che vengono aperte a ogni cambio
un’ottica per una reflex digi- scattare a 1/150 di secondo di obiettivo, il rischio che la polvere si insinui sul sensore è concreto.
In questo caso su ogni scatto, soprattutto quelli fatti con diaframmi
tale o semplicemente si sta o meno. Quello che questa chiusi, si vedono una serie di piccole aree scure in corrispondenza di
considerando di riutilizzare regola ci insegna è che più ogni granello di polvere (vedi foto qui sotto). Per questo motivo tutte le
il proprio vecchio corredo l’obiettivo è “tele”, più il ri- fotocamere reflex digitali dispongono della possibilità di accedere fino
su una macchina di nuova schio di mosso aumenta ed al sensore per eliminare,
generazione, è considerare è quindi bene scattare con con l’aiuto di una pompetta,
eventuali granelli di polvere.
il moltiplicatore tipico del- tempi brevi. Abbiamo visto
l’apparecchio per valutare la come sulle reflex digitali, gli
vera resa dell’ottica. obiettivi “ingrandiscano” di
più l’immagine e quindi il ri-
E il grandangolo? schio di micromosso è in qual-
Dato che le ottiche utilizzate che modo più alto. La regola
sulle reflex digitali tendono anti-mosso vale ancora a
a ingrandire l’immagine, non patto di utilizzare però non la
sarà un problema disporre focale reale dell’obiettivo, ma
di ottiche tele, ma sarà ab- quella equivalente. Esisto-
bastanza difficile avere già no ottiche stabilizzate, cioè
nel proprio corredo degli dotate di un meccanismo di
obiettivi utilizzabili su queste compensazione dei micro-
macchine come grandango- movimenti che si compiono
lo. Infatti, tornando all’esem- allo scatto, che permettono
pio di poco fa, per avere una di evitare il mosso anche con re sulla superficie sensibile anche piccole aberrazio-
focale equivalente di 28 mm tempi di tre-quattro volte più (il sensore) una risoluzione ni cromatiche rischiano di
(un tipico grandangolo) biso- lenti di quelli indicati dalla effettiva più o meno alta. essere ingrandite e quindi
gnerebbe avere un obiettivo regola mnemonica; queste Questo parametro dipende possono risultare molto più
di focale 18 mm, una cosa ottiche, generalmente teleo- da molti fattori: il progetto visibili di quanto non accade-
assai rara nella fotografia biettivi, sono particolarmente ottico dell’obiettivo, la quali- va con la pellicola. In pratica,
tradizionale. Per questo le consigliate nel caso di utilizzo tà dei vetri utilizzati e il loro per avere risultati ottimi, è
reflex digitali sono general- con reflex digitali. trattamento. Nel caso delle necessario utilizzare ottiche
mente equipaggiate di base reflex digitali, la porzione di altissima qualità, mentre
con un’ottica zoom a focale Serve più risolvenza di obiettivo effettivamente ottiche economiche, con il
molto corta, pensata per Ogni ottica è caratterizzata utilizzata è ridotta; è quindi digitale rischiano di diven-
questo tipo di apparecchi, da un livello di “risolvenza”, necessario che la risolvenza tare un vero collo di bottiglia
come per esempio un 18-70 cioè di capacità di riprodur- dell’ottica sia molto buona; dell’intero sistema.
44

1-9 reflex digitali e ottiche.in44 44 15/03/2010 17.12.01


Scuola di FOTOGRAFIA

l flash è un aiuto preziosis- rire le ombre. Un altro pregio


L’uso del flash
I simo per il fotografo, non
soltanto quando si scopre
è che la durata del lampo è
sempre molto breve, in qual-

LAMPI
che la luce dell’ambiente è che caso può essere addirit-
insufficiente ad ottenere un tura brevissima. Lo strumen-
buon risultato. Le sue doti in- to può dunque servire anche
fatti, spesso nascoste, posso- per fotografie molto speciali.
no essere molte altre. Possia- Sono quelle che a buon dirit-

DI CREATIVITÀ mo anzitutto sottolineare un


pregio, spesso sottovalutato:
questo dispositivo sa fornire
una qualità di illuminazione
to vengono classificate come
riprese ultrarapide, scatti con
i quali anche un fotoamato-
re può spingersi, sia pure in
molto simile a quella del sole. punta di piedi, ad esplorare i
L’UTILIZZO DEL FLASH, ACCESSORIO Tra fotografi si usa dire, sia confini della fotografia scien-
SPESSO SOTTOVALUTATO, IN MOLTI pure con qualche approssi- tifica. Inoltre, tenendo conto
mazione, che la “temperatu- che nella maggior parte delle
CASI PUÒ FARE LA DIFFERENZA ra di colore” è quasi identica. macchine il flash ha una mo-
TRA UNA FOTOGRAFIA NORMALE Cioè che la qualità dell’illumi- dalità di funzionamento to-
E UNA ECCELLENTE. nazione non è più rossiccia, talmente automatica e che
come fanno ad esempio le i software che controllano
BASTA CONOSCERE QUALCHE SEMPLICE lampadine ad incandescen- l’esposizione si possono dire
TECNICA ED ECCOCI PRONTI A DIVENTARE za, oppure troppo azzurra, ormai ampiamente evoluti, è
AUTENTICI “MAGHI DEL FLASH” rispetto alla media della luce relativamente semplice ese-
daylight. Questo non è un guire buone riprese anche
dato di poco conto: confer- in casi apparentemente dif-
ma che, nelle fotografie in ficili, ad esempio quelli in cui
esterni, un flash può essere il lampo assume un ruolo di
tranquillamente adoperato luce di rischiaramento per le
come accessorio per schia- ombre.
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LE BASI: L’uso del flash
IL LAMPO “DI RISCHIARAMENTO” O “FILL-IN”
FLASH “AL NATURALE”

LA CHIAVE COMBATTERE LA LUCE


È NELLE OMBRE CON LA LUCE
Un ruolo del flash straordinariamente efficace, e ampiamente sottovalutato
Sebbene scattare con il lampo elettronico
non sia difficile, i risultati fotografici non anche nella più comune fotografia delle vacanze, è quello di adoperare il
sempre soddisfano. Se ci chiediamo il perché, lampeggiatore elettronico come luce di rischiaramento delle ombre. Ecco un
dobbiamo sapere che il maggiore imputato caso pratico: immaginate di scattare un ritratto sulla spiaggia e di trovarvi con
è l’angolo di provenienza della luce. Infatti, il soggetto con il sole perfettamente frontale. La “luce negli occhi” lo costrin-
osserviamo che, per comodità, si usa montare gerà ad antiestetiche smorfie e certamente la fotografia ne risentirà. Il rimedio è
un flash sopra la fotocamera, oppure si semplice: ci si deve disporre con il sole in posizione laterale, oppure addirittura
è costretti ad adoperare il lampeggiatore
incorporato. In tal modo il fascio di luce si in controluce. L’espressione del viso in questo caso torna ad essere naturale. Ma
viene a trovare vicino e parallelo all’asse c’è un inconveniente: il volto appare troppo in ombra. È a questo punto che il
dell’obiettivo. Il soggetto viene quindi flash gioca il suo ruolo determinante. Deve essere usato come lampo di rischia-
rischiarato da un flusso di luce che è piuttosto ramento, di alleggerimento delle ombre. Ci si limiterà così ad attivare il flash e
violenta e frontale e che quindi risulta si lascerà fare al programma della macchina. La presenza del flash normalmente
abbastanza innaturale. Il fotografo smaliziato non sarà invadente, al massimo l’impiego del lampo sarà svelato da un piccolo
a questo punto cerca qualche rimedio. Ad
esempio colloca il soggetto abbastanza vicino luccichio, che ravviverà gli occhi della persona ritratta. Ma l’equilibrio generale
a un muro bianco, posto lateralmente e al della scena migliorerà di molto. Sarà davvero più gradevole la leggibilità dei
di fuori dall’inquadratura. Questo, riflettendo dettagli, su tutta l’inquadratura.
più luce su di un lato del viso, aumenta il
senso di rilievo. Ancora: fa poi attenzione a
non disporre un muro, o un qualsiasi altro
ostacolo, subito dietro, cioè nelle immediate
vicinanze della schiena del soggetto. È un
accorgimento chiave: infatti un’evidente perdita
di naturalezza, in una ripresa con il flash, è
quasi sempre causata dalla comparsa di
ombre troppo marcate. A questo proposito
basta una considerazione: il sole, nelle riprese
in esterni, è lontanissimo, dunque l’intensità
delle ombre sostanzialmente non varia
anche quando la nostra modella si sposta.
Adoperando il flash invece, l’emissione di luce
è vicina e allora basta che il soggetto cambi
posizione, anche soltanto di un metro, perché
la differenza di caduta di luce sia marcata e
obblighi a ricalcolare l’esposizione. Il segreto In piscina, le due ragazze sono in controsole L’esperienza del fotografo corre ai ripari:
è quindi quello di stare sempre attenti alle rispetto al fotografo e il riflesso sull’acqua viene attivato il flash, impostando la funzione
ombre e di fare in modo di evitare sfondi che aumenta ulterioriormente la luce incidente che forza l’accensione del lampo anche
siano collocati troppo vicino. sull’obiettivo. Si scatta ma la fotocamera in presenza di una forte luce ambiente.
percepisce l’abbondante luce del sole e Il risultato: un getto di luce alleggerisce
imposta un’esposizione molto “stretta”. Il le ombre e rende la fotografia molto più
risultato: l’acqua è perfettamente riprodotta gradevole anche se non si è rinunciato ad
ma i visi, in ombra, sono troppo scuri. Una operare con esposizione automatica.
fotografia certamente imperfetta.
Per essere bene
eseguita, la foto a
un bambino deve
rispettare alcune
regole: lo sfondo
deve essere
sufficientemente
lontano, in
modo da non
raccogliere ombre
indesiderate e
la luce del flash
deve essere
abbastanza
diffusa. A volte
basta usare
un ritaglio di
fazzoletto di
carta applicato
sulla parabola. Nel corso di un giro turistico può accadere È meglio, anche in queste occasioni,
Si possono che si desideri scattare un’istantanea alla attivare il funzionamento automatico del
anche alleggerire guida, infervorata nello spiegare i diversi flash. Il lampo, in una fotocamera di oggi,
le ombre con aspetti della cultura locale. L’automatismo viene dosato grazie a un software che tiene
un pannello di esposizione della fotocamera (una conto del peso della luce ambiente. La
riflettente compatta digitale in questo caso) valuta potenza del flash non disturba: non risulta
laterale. correttamente la luce e assicura il risultato. eccessiva e il rischiaramento è molto
Non ottimale, però. efficace.

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Scuola di FOTOGRAFIA
SOGGETTI RAVVICINATI
FLASH E DISTANZA DI SCATTO

PRIMO PIANO IN NITIDEZZA UN NUMERO


Il flash è certamente un accessorio prezioso negli scatti a distanza CI GUIDA
ravvicinata. Soprattutto ai maggiori ingrandimenti, cioè in situa-
zioni in cui il fotografo vuole adoperare un diaframma molto stretto
La miniaturizzazione delle fotocamere digitali ha
per poter disporre di una nitidezza molto estesa in profondità. portato a una straordinaria riduzione delle dimensioni
Oppure, ma è cosa per specialisti, se si adoperano accessori come dei lampeggiatori incorporati, quindi inevitabilmente
tubi di prolunga o soffietti che provocano un’inevitabile caduta di della loro potenza illuminante. Occorre quindi
luce. La raccomandazione, per chi si cimenta in questo settore, è di ricordarsi di scattare con il flash, con una compatta,
cercare sempre di disporre qualche pannello riflettente, ad esempio stando a brevi distanze dal soggetto. Per non parlare
un semplice foglio di cartoncino bianco, che sporga come una tet- dell’assurdo delle centinaia di colpi di flash che si
vedono lampeggiare dalle gradinate degli stadi nelle
toia sopra il flash stesso, o a lato del soggetto. Lo scopo è sempre il partite in notturna: lampi perfettamente inutili, perché
solito: diffondere la luce ed evitare ombre troppo marcate. non raggiungeranno mai il terreno di gioco.
Il dosaggio della potenza di un flash, per una corretta
esposizione, può essere calcolato facilmente. I fotografi
FLASH smaliziati sanno che esiste una formuletta, legata alla
potenza del lampeggiatore, che viene espressa dal
CON LUCE Numero Guida (NG - di solito presente sul libretto di
DIFFUSA istruzioni). È semplice: basta dividere il Numero Guida
Una ripresa a
per la distanza che esiste tra il flash e il soggetto da
distanza ravvicinata, riprendere, per ottenere una cifra che è il valore di
con il flash ma con diaframma, cioè l’apertura dell’obiettivo, da impostare
un cartone bianco sulla fotocamera. Oggi questo noioso conteggio non
disposto sopra di deve più essere eseguito: una cellula fotosensibile
esso. La luce appare rileva la luce riflessa dal soggetto e, durante lo scatto,
uniformemente blocca l’emissione del lampo nello stesso momento
diffusa. La presenza in cui questo raggiunge il soggetto. L’introduzione
del lampo è svelata di questo genere di automatismo ha comportato
dal luccichio sull’ape due conseguenze di grande interesse. La prima:
che sta bottinando. l’eliminazione degli errori di regolazione, anche nelle
fotografie in cui il flash viene impiegato in aggiunta alla
luce ambiente, naturale e abbondante. La seconda:
quando si scatta a distanze ravvicinate, proprio la
breve distanza del soggetto consente una limitatissima
durata del lampo e dunque l’esecuzione di riprese
ultrarapide, un mondo tutto da esplorare.
FLASH,
LUCE MIRATA
La luce può essere
guidata e adoperare
il flash può cambiare
l’atmosfera della scena.
In questo paesaggio
il lampeggiatore
elettronico, montato
su una reflex digitale,
è stato orientato verso
l’alto per illuminare
le bacche, in primo
piano. Non ha avuto
influenza sull’ambiente
circostante.

IL SOFFITTO COME
DIFFUSORE
Per un’illuminazione
naturale con il flash, Lo schema dimostra come si riduca, in misura notevole,
ammesso che si abbia a la luce di qualsiasi flash all’aumentare della distanza di
disposizione un soffitto ripresa. Spostando il soggetto da un metro a due metri
bianco non troppo alto, di distanza dall’apparecchio, la quantità di luce non si
la scelta giusta è quella dimezza ma precipita a un quarto di quella precedente,
di direzionare il flash perché si distribuisce su di una superficie e non con
verso l’alto e sfruttare il una progressione lineare. Se si passa a quattro metri
lampo riflesso dal soffitto diventa un sedicesimo. Appare dunque evidente che
stesso. La luce è diffusa qualsiasi lampeggiatore, nella pratica, è vantaggiosamente
e viene dall’alto, proprio impiegabile soltanto nel raggio di pochi metri di distanza
come quella solare, la luce dal soggetto.
più naturale possibile.
Ovviamente il flash deve
essere esterno e orientabile.

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LE BASI: L’uso del flash
FOTOGRAFIA
OCCHI ROSSI NOTTURNA
LA MALEDIZIONE RITRATTO
DEL CONIGLIO... D’EFFETTO
MANNARO Le fotocamere spesso
dispongono di differenti
La descrizione è quasi dantesca: “…mi guardava programmi studiati per
dalla foto con occhi di bragia…”. Si scatta un particolari riprese: pae-
ritratto e quando si osserva il risultato si scopre saggio, ritratto, sport, ecc.
che il soggetto ha due pupille di un innaturale Un ritratto eseguito Con un programma
rosso brillante; se si tratta di gatti, o di cani, con il flash incorporato di fotoritocco si Tra questi esiste il pro-
in una fotocamera è corsi ai ripari, gramma Ritratto Notturno,
sono invece bianco-gialle. La spiegazione è compatta digitale. Il riportando le pupille
molto semplice: la luce del flash, parallela fascio di luce parallelo al corretto colore.
basato su una brillante
all’asse dell’obiettivo, è stata riflessa dal fondo all’asse ottico ha Qualche software idea: quella di attivare il
dell’occhio, dalla retina ampiamente irrorata di provocato lo sgradito realizza la correzione flash, al momento della
vasi sanguigni. Dunque il fotografo ha scattato effetto occhi rossi. automaticamente. ripresa, dosando l’eroga-
una specie di oftalmoscopia. Come si può evitare
questo inconveniente? I fotografi specializzati zione lampo in funzione
in matrimoni, in molti l’avranno notato, spesso della distanza e della
tengono la fotocamera con la mano destra e capacità di riflessione
sollevano il flash sopra la loro testa con la mano del soggetto. Ma poi,
sinistra. Lo fanno proprio per proiettare la luce in effettuata l’esposizione
modo più angolato e non fare comparire gli occhi lampo, è capace anche di
“da coniglio”. Le mamme che scattano una foto al
figlioletto non possono, con fotocamere compatte, proseguire l’esposizione
disporre di un flash separato. Per loro devono con una posa più lunga,
essere dunque studiate altre soluzioni. Quella più sufficiente a registrare
elementare, un’astuzia molto fai-da-te, prevede di correttamente, in foto-
accendere tutte le luci della stanza un attimo prima grafia, anche uno sfondo
di scattare, così da stimolare l’occhio a ridurre il che sia molto scuro.
diametro della pupilla e rendere meno evidente, o
quasi annullare, l’effetto occhi rossi. L’efficacia del Immaginiamo un caso
metodo è comprovata ma è modesta. I progettisti tipico: lo scatto notturno
di fotocamere hanno allora escogitato la soluzione alla fidanzata, sul lungo-
del dispositivo di riduzione occhi rossi (attenzione, mare romanticamente ma
riduzione, non annullamento!) che prevede debolmente illuminato
l’emissione di brevissimi pre-lampi di bassa Occhi rossi e occhi corretti con la specifica funzione dai lampioni di una bella
intensità una frazione di secondo prima del colpo
di flash utile per la fotografia. Anch’essi hanno lo
presente nel programma di fotoritocco, in questo caso cittadina. In tale caso il
Adobe Photoshop CS2. flash rischiarerà perfetta-
scopo di indurre la riduzione del diametro della
pupilla del soggetto. mente la persona, con una
calibratura corretta della
luce e con un’esatta resti-
tuzione dei colori del viso
Uno scatto con
un colpo di flash MACRO E PICCOLI OGGETTI e degli abiti; poi la mac-
diretto provoca, china proseguirà la ripresa
inevitabilmente, cogliendo anche il fascino
ombre dure e
troppo marcate. IL TRUCCO dell’ambiente, l’atmosfera
che darà sapore alla foto.
Nelle foto
a distanza DELLA CARTA Al fotografo raccoman-
ravvicinata diamo di osservare due
è sempre
consigliabile
SOPRA IL FLASH accorgimenti. Il primo è
un’illuminazione quello di avvisare il sog-
decisamente Fotografare piccoli oggetti con il flash spesso getto di essere paziente
più avvolgente. non è facile perché la comparsa di ombre dure e di non spostarsi nell’in-
Non è, questa, la fa perdere rilievo e il contrasto troppo marcato quadratura, per qualche
fotografia ideale. crea confusione sui dettagli. Come rimediare? secondo, nemmeno dopo
Semplice. Occorre diffondere la luce del lampo. che il lampo del flash si è
Esistono diffusori da applicare sulla parabola
Una ripresa
del lampeggiatore, ad esempio i “Lumiquest”. spento. Il secondo è quello
decisamente di tenere conto che la posa
migliore. È Ma, soprattutto in caso di un flash dedicato
eseguita con la abbastanza potente, basta un piccolo trucco: supplementare, destinata
“soluzione del infilare sulla parabola un sacchetto bianco di a registrare la scena cir-
fornaio”, cioè con carta. Il risultato può essere sorprendente: una costante, potrà essere un
l’applicazione di luce più morbida e avvolgente valorizzerà il po’ lunga e quindi esporrà
un sacchetto di risultato fotografico. Chi adopera una macchina
carta sul flash di compatta può applicare sulla finestrella del la fotocamera al rischio di
una fotocamera flash il ritaglio di un fazzoletto di carta: spesso un effetto mosso. Si dovrà
digitale che ciò è più che sufficiente a rendere molto meno impugnare la macchina
porta a una “dura” la luce del lampo e quindi a migliorare il saldamente e, se possibile,
migliore plasticità risultato. ricorrere a un treppiede.
d’immagine.

49

ODPSLGLFUHDWLYLWjLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Tempi lunghi

DIAMO TEMPO
AL TEMPO
I
UN SECONDO, DUE SECONDI, TRENTA l tempo di scatto è l’artefi- a parità di inquadratura, sarà
ce della fotografia. Si dice fortemente influenzato da
SECONDI? I TEMPI LUNGHI IN FOTOGRAFIA spesso che la fotografia questa nostra scelta. Il con-
NON SIGNIFICANO SOLO IMMAGINI MOSSE E congela l’istante, ma questa trollo del tempo, purtroppo,
CONFUSE. MOLTO SPESSO SONO LA CHIAVE definizione non va presa alla non è alla portata di tutti. Se
lettera. L’istante può durare si possiede una compatta di
PER LA CREATIVITÀ, BASTA SOLO SAPERLI un millesimo di secondo, un gamma economica c’è poco
GESTIRE OPPORTUNAMENTE secondo o svariate decine di da fare, il tempo di scatto è
secondi. Siamo noi, compati- fisso o, nel migliore dei casi,
bilmente con le condizioni di controllato automaticamente
illuminazione, con la sensibili- dalla macchina, e quindi non
tà della pellicola o del senso- modificabile dall’utente. Ma
re CCD, e con le caratteristi- sono ormai tantissime le com-
che dell’attrezzatura a dispo- patte che offrono la modalità
sizione, a scegliere quanto manuale di impostazione dei
deve durare questo istante. E parametri di esposizione, e
il risultato che otterremo, pur ancora di più quelle che di-
50

WHPSLOXQJKLLQGG 
LE BASI: Tempi lunghi

FOTOGRAFIA ASTRONOMICA

CON IL NASO ALL’INSÙ


Un genere di fotografia particolare, che richiede
una buona esperienza e un’adeguata attrezzatura,
ad iniziare dai lunghi teleobiettivi o dai telescopi
muniti di adattatore per la fotocamera. E siccome
la ridotta luminosità di soggetti posti a distanze
siderali da noi richiede spesso anche l’utilizzo di
tempi di scatto di svariati secondi, l’acquisto di
una montatura motorizzata per la correzione del
movimento introdotto dalla rotazione terrestre
diventa presto una necessità.

FUOCHI D’ARTIFICIO

COME OTTENERE
IMMAGINI “PIROTECNICHE”
Siete affascinati dai fuochi d’artificio? Se li fotografate senza prestare la
dovuta attenzione al tempo di scatto molto probabilmente vi ritroverete con
un’immagine nera con qualche puntino luminoso. Perché lo spettacolo non è
nel singolo istante, quanto nel movimento dei corpi incandescenti sullo sfondo
di un cielo notturno. Per ottenere un’immagine spettacolare è necessario
utilizzare un tempo di scatto di almeno 2-3 secondi, e un cavalletto o un
supporto ben stabile (ad esempio un muretto su cui appoggiare la macchina)
diventa indispensabile. Qualche fotocamera compatta dispone di un
programma di esposizione dedicato (spesso indicato come “Fireworks”), o in
alternativa si deve impostare la modalità di scatto manuale. Il flash non serve:
se è automatico occorre disattivarlo.

FULMINI

SPETTACOLO ELETTRICO
Pensate di fotografare i fulmini premendo il pulsante nell’istante
in cui ne vedete uno? Praticamente impossibile, quand’anche
foste dotati di riflessi “fulminei”… L’unica alternativa è fissare la
macchina su un buon cavalletto, impostare un tempo di scatto
molto lungo (anche qualche minuto, al limite ricorrendo alla posa
B) e attendere pazientemente. Se siete fortunati magari nella
stessa immagine potreste riuscire a registrare anche due o tre
lampi. E per non far vibrare la macchina quando si scatta, un
telecomando o l’utilizzo dell’autoscatto potrebbero rivelarsi utili.

L’ACQUA

UN ELEMENTO FOTOGENICO
L’acqua è uno dei soggetti che rendono meglio con i tempi
lunghi. Sia che si tratti di un ruscello, sia che si abbia a che
fare con le onde del mare che si frangono sugli scogli, con
un tempo di scatto di alcuni secondi il risultato pittorico è
garantito. Non sono richieste né particolari abilità né attrez-
zature costose: basta un solido cavalletto e possibilmente
una macchina che disponga della modalità manuale.

51

WHPSLOXQJKLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
RITRATTO NOTTURNO

FLASH E TEMPI LUNGHI


PER RISULTATI PERFETTI
Su molte fotocamere compatte è presente un pro-
gramma chiamato Ritratto notturno, spesso identificato
dal simbolo di un omino con la luna. Questo pro-
gramma abbina l’utilizzo del flash a un tempo di scatto
lungo. Il flash schiarisce i soggetti a breve distanza,
mentre il tempo di scatto lungo permette di ripren-
dere sfondi debolmente illuminati come un paesaggio
cittadino notturno o, come in questo caso, i riflessi sul
mare di una luna particolarmente intensa. Due note tec-
niche: il cavalletto è indispensabile (il tempo di scatto
può essere di svariati secondi), e i soggetti in primo
piano devono essere a pochi metri di distanza poiché la
ridotta potenza dei flash delle macchine compatte non
permette di andare oltre i 4-5 m.

spongono di qualche modali- a priorità dei tempi (si imposta


tà Program dedicata ai tempi il tempo e la macchina calco-
lunghi. Ecco che allora si può la il diaframma più adatto) e
iniziare a parlare di “gestio- manuale. Quando la luce è
ne” del tempo di scatto, sino molto scarsa, solitamente si
a toccare ovviamente il mas- ricorre alla modalità manuale,
simo con le reflex ad ottica che permette di scegliere sia
intercambiabile, macchine il tempo che il diaframma. Nel
che per le loro caratteristiche tentativo di schiarire l’impos-
di versatilità riescono a sod- sibile (ad esempio un cielo
disfare anche le esigenze dei nero in un panorama nottur-
fotografi più esigenti. no), le modalità Tv e Av impo-
sterebbero rispettivamente
Av, Tv o Manual? un diaframma completamen-
Per i non “addetti ai lavori”, le te aperto (con perdita di niti- FLASH? NO GRAZIE
sigle Av, Tv e Manual signifi- dezza e profondità di campo)
cano rispettivamente control- o un tempo di scatto ecces- Talvolta il flash è assolutamente
da evitare, come nel caso
lo dell’esposizione a priorità sivamente lungo. Il manuale di questa foto dove avrebbe
dei diaframmi (il fotografo im- rimane quindi l’unica possibi- annullato la sensazione di calore
posta il diaframma, la macchi- lità, con una gamma dei tempi creata dal fuoco.
na calcola il tempo di scatto), che sulla maggior parte delle

NEL TRAFFICO

LUCI NELLA NOTTE


Un soggetto assai sfruttato, ma comunque
sempre piacevole. Il paesaggio cittadino not-
turno viene arricchito dai fari delle auto in
movimento. In base al tempo di scatto scelto (e
alla velocità del traffico) possiamo scegliere se
far apparire le auto nelle immagini (tempi abba-
stanza brevi, un secondo o meno) o se “tra-
sformarle” in lunghe scie rosse e bianche che
sottolineano le direttrici più trafficate. In questo
caso, un tempo di scatto di alcuni secondi e un
cavalletto sono di rigore.

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WHPSLOXQJKLLQGG 
LE BASI: Tempi lunghi

PANNING

LA SCIA DELLO SPORT


Un’altra tecnica fotografica che fa ricorso ai
tempi lunghi è il panning, cioè l’inseguimento
di un soggetto in movimento. La durata del
tempo di scatto deve essere proporzionale
alla velocità del soggetto (per un’auto di For-
mula 1 può bastare 1/125 di secondo, per un
ciclista o un maratoneta si può arrivare anche
a 1/8 di secondo o più). Meglio non ecce-
dere con il tempo di scatto, perché un valore
troppo lungo potrebbe portare a un mosso
eccessivo. Il risultato è un’immagine in cui
il soggetto appare abbastanza nitido su uno
sfondo ricco di scie, donando appieno la sen-
sazione di dinamicità. Molto spesso il panning
viene abbinato all’uso del flash, ovviamente
sincronizzato sulla seconda tendina per dare
la corretta direzione alle scie.

reflex si estende sino a 30 dell’esposizione) consentirà


secondi, salvo ricorrere alla di posizionarlo correttamente QUANDO NON CI SONO COMANDI MANUALI
posa B, che mantiene aperto rispetto alle sue scie, crean-
l’otturatore per tutto il tempo
in cui si mantiene premuto il
do la giusta sensazione di
moto. La sincronizzazione
ESPOSIZIONE PROGRAMMATA,
pulsante di scatto. sulla seconda tendina ra- MEGLIO DI NIENTE
ramente è disponibile sulle Un discreto numero di fotocamere compatte non
Flash: da utilizzare compatte, ma è ormai ampia- dispone della modalità di esposizione manuale, o
con parsimonia mente diffusa sulle reflex e di quelle automatiche a priorità dei diaframmi o dei
Quando si fotografa in condi- sui lampeggiatori separati. È tempi (spesso indicate come Av o Tv), da qual-
zioni di luce scarsa, l’uso del meglio evitare l’uso del flash che decennio ritenute adatte solo ai fotografi più
flash deve essere valutato in tutte quelle situazioni in cui esperti. Ma se la macchina è recente probabilmente
con attenzione. Quando si ha si vuole ricreare una parti- disporrà di una modalità Program denominata
un soggetto in primo piano, colare ambientazione: come Nightshot (o qualcosa di simile), dedicata appunto
il suo utilizzo è spesso pro- nell’immagine invernale a si- alla ripresa dei paesaggi notturni. Certo, in questo
ficuo. Si illumina il soggetto, nistra, dove un lampo bianco caso il fotografo non può scegliere manualmente il
si riduce il rischio di mosso avrebbe “ucciso” la sensazio- tempo di scatto, ma in mancanza d’altro si possono
e si crea un effetto di stacco ne di calore creata dal fuoco. ottenere risultati discreti anche in situazioni dove
rispetto allo sfondo. Se il Se il soggetto è a grande di- sarebbe stato altrimenti impossibile scattare.
soggetto è in movimento, la stanza, come nel caso della
modalità di sincronizzazio- fotografia di paesaggio, l’uso
ne sulla seconda tendina (il del flash significa un inutile
lampo viene emesso alla fine consumo di batterie.

OPEN FLASH

COLPI DI GENIO...
L’Open flash è una tecnica spesso utilizzata nella foto-
grafia architettonica, ad esempio per interni di chiese e
musei. L’ideale è lavorare in penombra e con un valore
di diaframma chiuso, fatti che comportano un tempo
di scatto assai lungo (qualche decina di secondi). Per
illuminare il soggetto basta un solo lampeggiatore, che
azioneremo più volte spostandoci nel campo di ripresa
e orientandolo in varie direzioni. Per ottenere un buon
risultato è utile un cavalletto e un minimo di esperienza
per valutare il numero di lampi necessari. L’Open flash
è utile anche per produrre effetti creativi: oltre ai colpi di
flash si inserisce qualche scia luminosa (basta spostarsi
nel campo di ripresa con una lampadina) e il gioco è fatto.

53

WHPSLOXQJKLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Il controllo del mosso e dello sfuocato


riduce la quantità di luce che possibile raggiungere chiu-

NITIDO
entra nell’obiettivo, una ridu- sure davvero minime. Però,
zione che però normalmente con sensori di piccole dimen-
compensiamo rallentando sioni, la profondità di campo
proporzionalmente il tempo appare comunque considere-
di otturazione, ma soprattutto volmente estesa. Il modellino

O CONFUSO? la nitidezza si estende prima


e dopo il soggetto. È un fatto
importante: nei ritratti un’am-
pia apertura può cancellare
di motocicletta BMW è stato
ripreso, in luce diffusa e con
gabbia di luce, in due scatti
entrambi a distanza ravvicina-
zone indesiderate; nei pano- ta; il primo a diaframma tutto
rami una forte chiusura può aperto, il secondo a diafram-
progettisti si sforzano di invece consentire il “tutto- ma tutto chiuso. La messa
IN FOTOGRAFIA SI
PUÒ GIOCARE CON
L’INDETERMINATEZZA
I realizzare obiettivi sempre
più performanti, nitidi. I
fotografi li apprezzano ma
nitido”; nelle foto allo zoo, un
diaframma tutto aperto può
sfocare la rete in primo piano
a fuoco della fotocamera è
stata effettuata sul faro ante-
riore. Appare evidente come,
DELL’IMMAGINE. spesso li adoperano per co- fino a cancellarla permetten- chiudendo il diaframma, si
gliere immagini che alla niti- doci di fare un ritratto dav- recuperi immediatamente
BASTA SAPERE dezza hanno espressamente vero a tu per tu con il leone. una più estesa leggibilità dei
QUANDO E COME rinunciato. Ci si può servire Quanto, e come, si possa dettagli dello sfondo, fino alla
dello sfocato come prezio- controllare l’effetto dipende ruota posteriore. Ma il senso
INTERVENIRE so strumento compositivo, dalla qualità della fotocame- di rilievo nella prima foto, a
oppure si può giocare con ra, dal formato del sensore piena apertura, è maggiore e
il mosso adoperandolo per e dall’estensione della scala probabilmente è preferibile.
raccontare meglio, e di più. dei diaframmi. Su apparecchi Insomma: il controllo dello
Vediamo come. Mano a mano compatti, con sensori abba- sfocato è davvero questione
che si chiude il diaframma si stanza piccoli, spesso non è di gusti.
54

Foto mosse.indd 54 16/03/2010 18.57.10


LE BASI: Il controllo del mosso e dello sfuocato
PER I RITRATTI
CANCELLARE SFOCANDO
Diamo per scontato che gli elementi principali di un’in-
quadratura debbano essere nitidi e che una foto sappia
raccontare. Spesso però succede che uno scatto sia, nella
sua totalità, anche troppo leggibile. Vi siete accorti che,
nella fotografia di ritratto, uno sfondo molto dettagliato
si confonde con la persona inquadrata e distrae l’osser-
vatore? Avete notato che spesso i fotografi stringono la
scena così che il soggetto si stacchi dall’ambiente? Quando
eseguite un ritratto, provate anche voi. I suggerimenti sono
due. Il primo, fondamentale, è quello di adoperare un’ele-
vata apertura di diaframma così da limitare al minimo la
profondità di campo nitido. Come dire che consente un’ele-
vata nitidezza solo sul piano focheggiato, non prima e non
dopo. Il secondo è usare un teleobiettivo, anche piuttosto
potente, ciò perché le lunghe focali limitano ulteriormente
la nitidezza in profondità. Il risultato finale in questi casi
può essere sorprendente, infatti si riuscirà a cancellare la Una ripresa con teleobiettivo da Ritratto a mezzobusto, con
300mm, a diaframma tutto aperto. ottica 300mm a diaframma
leggibilità dei dettagli alle spalle del soggetto, azzerando i Il fotografo si è inginocchiato per f/4. La modella è coinvolta nel
particolari che disturbano o gli sfondi indesiderati. Questo scattare dal basso. Lo sfondo è gioco degli scatti e il fotografo
scelta, tra l’altro, viene attuata in forma automatica dai costituito da alberi, a qualche opera rapidamente per cogliere
programmi “ritratto” incorporati in molte fotocamere metro di distanza. Sono cancellati l’attimo più significativo. Lo
compatte. Un accorgimento: quando scattate, fate atten- dalla minima profondità di campo. sfondo sfocato valorizza la
fotografia.
zione all’illuminazione che investe lo sfondo, non soltanto
a quella sul soggetto principale. Lo sfocato infatti risulta
gradevole se è rischiarato uniformemente, oppure se è
uniformemente scuro e si stacca bene dal primo piano. Sul permette una più chiara visione nel mirino, consente tempi d’ottu-
piano tecnico si possono fare altre considerazioni. La prima razione più rapidi, preziosi per bloccare i soggetti in movimento e
è che otterrete risultati pregevoli con obiettivi decisamente per minimizzare i rischi di micromosso, infine perché fornisce una
lunghi, ad esempio con un 300mm f/4 (sul formato 24x36 profondità di campo limitata. E a questo punto una raccomanda-
mm) oppure con ottiche estremamente luminose. La zione: nella fotografia di ritratto mettete a fuoco sempre gli occhi
luminosità estrema, nelle ottiche fotografiche, ha tre pregi: del soggetto.

La foto di
riferimento: un
modellino di
motocicletta
BMW, ripreso
senza fastidiose
ombre all’interno
di una gabbia di
luce che assicura
un’illuminazione
ampiamente
diffusa.

Ripresa a tutta apertura, a diaframma f/2.8, su sensore


da 8 Megapixel e con messa a fuoco sul faro. La
profondità di campo è ridotta e non raggiunge la ruota
posteriore.

Ripresa a diaframma chiuso, in questo caso f/8,


sempre con messa a fuoco sul faro. La profondità di
campo è cresciuta e si è spinta fino a comprendere la
ruota posteriore del modellino.

55

Foto mosse.indd 55 16/03/2010 18.57.43


Scuola di FOTOGRAFIA
QUANDO LA FOTOGRAFIA “VEDE” DI PIÙ
FERMARE L’AZIONE
Lo strumento fotografico sa andare al di là delle capacità per-
cettive dell’uomo: la durata dello scatto può essere così breve
che soggetti in veloce spostamento possono apparire fermi. La
fotocamera può consentire l’analisi dei movimenti, può cogliere
l’attimo e permettere di analizzarlo più tardi. È il segreto della
fotografia sportiva e di gran parte di quella naturalistica. A volte
si può anche andare contro le regole. Il gioco del nitido/mosso
può diventare una scelta, un modo preciso di raccontare ser-
vendosi delle immagini. Soggetti estremamente veloci, è il caso
delle riprese di Formula 1, possono dare effetti di mosso anche
scattando con tempi molto rapidi, ad esempio anche di 1/1.000s, L’auto transita nella corsia davanti ai box, in accelerazione. Dal paddock,
il fotografo scatta con il teleobiettivo e con un tempo rapido (1/2.000s),
se transitano abbastanza vicino al fotografo. Anche i teleobiet- bloccando l’azione. Se occorre, in questi casi può essere utile adoperare
tivi, quanto più saranno capaci di forti ingrandimenti tanto più sensibilità ISO più elevate.
richiederanno l’uso di tempi d’otturazione veloci. I fotografi
esperti sanno che adoperare un teleobiettivo da 400mm, sul for-
mato 24x36 mm, equivale ad osservare la scena con un binocolo
8x30 che non è facile tenere perfettamente fermo soprattutto
per prolungati periodi di osservazione. Ne derivano scelte di
comportamento precise: non si deve avere paura di impostare
velocità di otturazione anche molto elevate, soprattutto se si
scatta a soggetti che transitano molto velocemente a distanze
ravvicinate. Non si deve nemmeno esitare ad impostare sensi-
bilità ISO decisamente alte, come può essere quella di 400 ISO,
anche in una giornata di sole pieno e in una ripresa in esterni.
Utilizzare tempi rapidi può essere decisivo per realizzare la foto-
grafia desiderata. Se poi si sta usando una fotocamera reflex di
classe elevata, con sensore di generose dimensioni, vale la pena
tenere presente che anche a una sensibilità di 800 ISO i disturbi
di amplificazione saranno contenuti e che quindi non si andrà
incontro a un significativo decadimento qualitativo. La comparsa È sufficiente rallentare il tempo di otturazione e passare a 1/500s perché
la medesima scena, a parità di distanza, di obiettivo e di fotocamera, appaia
di puntini rossi o blu, specie nelle aree scure dell’inquadratura, inevitabilmente indistinta. L’effetto mosso qui è legato strettamente alla
potrà essere un difetto tipico dei 1.600-3.200 ISO, valori molto velocità del soggetto.
elevati e dunque più critici.

In una fotocamera digitale Sony,


SFOCATO E DIAFRAMMA ecco un diaframma a iride,
con sei lamelle metalliche.

CONTA ANCHE LA FORMA


Una curiosità merita di essere sottoli- vero circolare infatti, degli obiettivi più costosi e
neata. Quando si parla di sfocato, sol- e non semplicemente sofisticati. Al Politecnico di
tanto pochi esperti tengono presente e approssimatamene Milano, tempo fa, sono stati
che è decisivo non solo il valore del- poligonale, accade che il sperimentati anche diaframmi non
l’apertura massima ma anche quello “contrasto nel fuori fuoco” sia meglio circolari. Tra essi uno, sagomato nella
dell’effettiva forma del diaframma. I conservato. Ecco perché a semplici forma di una specie di incudine visto
progettisti hanno fatto una scoperta diaframmi a iride con cinque lamelle di profilo, ha fornito un curioso effetto:
importante: non è determinante sol- si sono progressivamente sostituiti la capacità di cancellare le righe
tanto il diametro del “foro” che con- quelli fino a dieci lamelle, legati a una orizzontali di uno schermo televisivo
sente l’ingresso della luce ma anche meccanica più raffinata e costosa ma fotografato frontalmente. Quando si
la sua forma. Se il diaframma è dav- anche più efficaci. Sono i diaframmi dice il controllo del fuori fuoco!

IL SEGRETO DEL PANNING


Se si inquadra un soggetto che si muove rapida- sfondo, tutto l’ambiente circostante, appare forte-
mente (si veda la foto d’apertura dell’articolo) e lo mente mosso. In gergo si dice ceh risulta “filato” per
si mantiene al centro del mirino mentre si scatta, la via dello spostamento della fotocamera. La tecnica del
velocità relativa tra fotocamera e soggetto sarà pari panning può portare a risultati spettacolari ma non
a zero. Non è necessario un tempo molto rapido per mancano considerevoli delusioni. Per avere successo
cogliere l’azione. Il rovescio della medaglia è che lo mentre si scatta, e anche subito dopo che l’otturatore

56

Foto mosse.indd 56 16/03/2010 18.58.34


LE BASI: Il controllo del mosso e dello sfuocato

QUESTIONE DI TEMPI
Ottenere sufficiente nitidezza dipende anche dalla quantità
di luce disponibile. Se c’è tanta luce è possibile adoperare
tempi di scatto veloci, con diaframmi abbastanza aperti,
e dunque fermare perfettamente il movimento del sog-
getto. Se c’è poca luce invece i tempi rapidi sono solo un
sogno. Il primo intervento è allora, in questi casi, alzare la
sensibilità ISO del sensore, una soluzione comoda e molto
efficace, ma non è un intervento indolore: a più alte sensi-
bilità corrisponde una maggiore amplificazione elettronica
del segnale del sensore digitale, e dunque la comparsa
Un particolare ingrandito. La fotografia permette di esaminare di indesiderato rumore di fondo che disturba l’immagine.
il soggetto con calma, cogliendo particolari che nella
concitazione del momento sfuggono all’occhio. Un’altra opportunità è stata data ai fotografi, in tempi
recenti, dall’introduzione dello stabilizzatore: funziona
analizzando, in automatismo, la vibrazione della mano del
fotografo impegnato a scattare con un tempo lento, perce-
pisce l’oscillazione e immediatamente la contrasta muo-
vendo trasversalmente, in modo opposto, un gruppo di lenti
nell’obiettivo (oppure muovendo direttamente il sensore).
La neutralizzazione è davvero efficace: consente, ad esem-
pio, di adoperare a mano libera teleobiettivi molto potenti,
sempre difficili da mantenere stabili. Attenzione però: non è
una una soluzione adatta a fermare soggetti in movimento
rapido, che sono arrestabili solo grazie a tempi d’otturazione
veloci. È tuttavia un’opportunità molto efficace quando si
vuole scattare, a mano libera e in luce davvero scarsa, con
lo scopo di ottenere un marcato effetto di mosso su di un
soggetto che si sposta rapidamente. In breve: lo stabilizza-
tore ferma la mano del fotografo, non ferma ciò che viene
inquadrato.
Il particolare ingrandito mostra chiaramente i doppi contorni
della struttura della Formula 1 e la leggibilità della fotografia,
anche se perfettamente esposta, è compromessa.
Uno scatto
al treno, nel
pomeriggio
Tempi d’otturazione inoltrato: il tempo
d’otturazione
COME FERMARE IL MOVIMENTO abbastanza
Persona Cavallo Auto Auto rapido (1/250s)
Soggetto Pedoni Auto ha fermato il
che corre al trotto veloce da corsa
movimento. La
a 3m 1/125 1/500 1/500 1/1000 1/2000 1/8000
scelta nitido/
a 10m 1/60 1/250 1/250 1/500 1/1000 1/4000 mosso in queste
a 30m 1/30 1/125 1/125 1/250 1/500 1/2000 situazioni è
affidata totalmente
oltre 50m 1/15 1/30 1/125 1/125 1/500 1/2000 alla velocità
dell’otturatore.
Se occorre, può
Note: i tempi indicati sono riferiti all’uso di un obiettivo di essere opportuno
focale normale e sono approssimati. Abbiamo constatato che aumentare la
una Formula 1 inquadrata a oltre 50 m di distanza e con un sensibilità ISO.
forte teleobiettivo, cronometrata a 323 km/h sul rettilineo
delle tribune al Gran Premio di Monza, non risultasse non Notte, sulla
mossa nemmeno a 1/1.000s. È evidente che la capacità di banchina di
contrastare il mosso è legata a molti fattori. Non ultimo quello una stazione
del senso di movimento del soggetto che può essere trasversale esterna della
rispetto all’obiettivo oppure orientato a una ripresa d’infilata. metropolitana.
Scatto a mano
libera, con ottica
grandangolare:
è quanto serve
per attutire il
mosso della mano
dell’operatore.
si è già chiuso, non si deve arrestare il movi- Il mosso è
mento della fotocamera, come invece tende a soprattutto quello
suggerire il nostro istinto. Con l’esperienza, il del convoglio,
che la posa di un
fotografo riuscirà così ad ottenere eccellenti secondo intero
risultati anche utilizzando tempi di scatto ha mantenuto
molto lenti. indistinto.

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Foto mosse.indd 57 16/03/2010 18.59.03


Scuola di FOTOGRAFIA

ll controluce

CON LA LUCE
NEGLI OCCHI
na bella immagine una soluzione di ripresa che proprio il contrario. Consiglia-

U
NON BISOGNA
CREDERE AI MANUALI
QUANDO DICONO CHE
mostra un senso di
profondità, di rilievo,
una che giudichiamo brutta
intimorisce un poco i prin-
cipianti e non a torto, visto
che un po’ tutti i manuali di
mo infatti di andare contro le
regole consolidate: bisogna
tentare il controluce. Oggi
BISOGNA SEMPRE è di solito piatta, senza quelle istruzioni raccomandano di non è soltanto un genere di ri-
ombre che regalano quel non avere fastidiosi raggi di presa realizzabile con sicura
AVERE IL SOLE gradito effetto di plasticità. E luce nell’obiettivo. E ancora: efficacia, è anche attuabile
ALLE SPALLE. allora, ecco: la strada mae- si sa che inquadrando ampie con disinvoltura, soprattutto
stra per raggiungere un risul- zone d’ombra succede che perché ci si può appoggiare
A VOLTE LE FOTO tato valido, per valorizzare per gli automatismi della fotoca- ad alcuni miglioramenti tec-
PIÙ BELLE SONO davvero l’aspetto emozionale mera prendono in eccessiva nologici.
PROPRIO QUELLE di una ripresa, è senza dubbio considerazione le parti scure
quella di scattare in controlu- della scena, generando di L’esposizione
IN CONTROLUCE! ce. Di cosa si tratta è presto conseguenza risultati foto- Si sa che la combinazione di
detto: nel controluce le grafici troppo chiari, slavati, due fattori, quello dell’aper-
ombre del soggetto appaiono insomma deludenti. Ebbene, tura del diaframma dell’obiet-
proiettate verso il fotografo. È in queste pagine sosteniamo tivo e quello della durata del
58

1-13 con la luce negli occhi.ind58 58 16/03/2010 18.52.39


LE BASI: Il controluce
OSIAMO L’IMPENSABILE
UN COLPO DI SOLE
Quando si scatta in controluce si mere digitali, non è di difficile attua- Così, normalmente, non sbagliano
lavora con un’illuminazione che è zione, grazie a due particolarità. nel misurare l’esposizione, anche se
rivolta verso se stessi, che cioè in qual- La prima: il trattamento antiriflessi si trovano in situazioni di controluce
che modo viene “contro” il fotografo. delle ottiche, proprio per via delle estremo.
È sempre molto efficace. Ma poiché esigenze del digitale, è stato grande- Ne è derivata una conseguenza inte-
l’entusiasmo dei fotografi non conosce mente migliorato rispetto al passato. ressante: anche se si inquadra il sole,
confini, ecco che questa condizione di La seconda: i sistemi esposimetrici accade normalmente che una foto-
ripresa può essere portata all’estremo: dispongono di livelli di soglia che, camera digitale riesce oggi a fornire
nella scena viene addirittura compreso raggiunto un limite predefinito, hanno comunque un’efficace fotografia,
il sole. un comportamento speciale. Infatti registrando i dettagli con efficacia.
Si tratta di un tipo di fotografia che un quando misurano sorgenti di illumina- Insomma, non ci sono più scuse per
tempo era un virtuosismo per esperti zione particolarmente intense tagliano nessuno: scattare un controluce non
ma che oggi, soprattutto con le fotoca- i valori che hanno un livello eccessivo. solo è possibile, ma è più facile di ieri.

IL SOLE, IN AUTOMATICO
In alcune occasioni, ad esempio
quando il sole è al tramonto o è
filtrato da foglie o rami, il controluce
diretto è più facilmente realizzabile.
È spesso, come in questo caso,
spettacolare. I fotografi esperti hanno
l’abitudine di misurare l’esposizione
con una lettura spot, puntata sulla
parte chiara del cielo (non sul sole).
Ma anche gli automatismi delle
fotocamere moderne se la sanno
cavare molto bene, come dimostra
questo tramonto in un bosco in
Trentino.

tempo di esposizione, decide chiato in un laghetto, ecco


la quantità totale di luce che che la fotografia risulterà
entra nella fotocamera. È la eccessivamente scura, i det-
luce che in definitiva realizza tagli in ombra si chiuderanno
la fotografia, è l’esposizione in un buio impenetrabile. In
fotografica. Come si fa a sta- breve, per un’efficace ripresa
bilirne i parametri? Per cono- occorre una taratura equili-
scere i valori da impostare, brata, una lettura prevalente-
il fotografo si affida all’espo- mente puntata su di un’area
simetro che è un dispositivo, di grigio medio, insomma oc-
abitualmente posto all’interno corre buon senso. Sappiamo
della macchina, che dispone tutti che i progettisti hanno
di una cellula, o di un gruppo cercato, in svariati modi, di
di cellule, che legge la luce rendere “intelligenti” le foto-
riflessa dalla scena e, secon- camere di ultima generazio-
do una logica predisposta in ne, ad esempio hanno fatto
fabbrica, fornisce i dati ne- ricorso alla tecnica dell’espo-
cessari. Spesso li trasmette sizione multizonale. Questa è CALORE E
direttamente all’automatismo una metodologia semplice ATMOSFERA
di esposizione, incorporato. da descrivere ma non è così L’illuminazione
All’apparenza, dunque, tutto elementare da realizzare in controluce ha un pregio:
accentua molto il senso
il processo è molto semplice. concreto; è basata su di una di rilievo, valorizza i
Ma cosa legge l’esposimetro? griglia di cellule orientate a profili, crea atmosfera,
Se misura prevalentemente coprire aree diverse della proprio al contrario di
aree molto scure, come sono scena inquadrata. I loro se- un raggelante colpo
di flash. Può essere
le zone in ombra, produce gnali vengono elaborati da un adoperata in modo
foto troppo chiare. Se invece software, nella fotocamera, vantaggioso anche nelle
si fa abbagliare da una luce capace di pesare l’influenza foto di documentazione,
come in questo scatto a
molto forte, come può essere fotografica di ogni superfi- un organista.
un riflesso accecante spec- cie, secondo molti parametri,
59

1-13 con la luce negli occhi.ind59 59 16/03/2010 18.54.01


Scuola di FOTOGRAFIA
DUE CONSIGLI DA SEGUIRE

PROTEGGIAMO
OCCHI E MACCHINA!
Sicuramente non esistono dubbi sul fatto che la ripresa in controluce
sia di gran lunga più affascinante di quella in favore di sole, più
rassicurante della prima. Ma persino i fotografi più smaliziati
avanzano comunque alcune perplessità.
La prima: possono esistere pericoli? Non vogliamo certo scoraggiare
nessuno, ma diciamo subito di sì. Due difficoltà vanno considerate
attentamente. La prima consiste nel rischio di danneggiare se
stessi, ma è reale solo e soltanto in un caso: se si inquadra con una
fotocamera reflex e si punta direttamente al sole. Se l’obiettivo è
regolato in posizione di infinito, non c’è dubbio che un fascio di luce
focheggiato sulla rètina sia ustionante! L’altra difficoltà, analoga, è di
danneggiare il sensore digitale bruciando, letteralmente, alcuni pixel.
E allora ecco qualche consiglio. In riferimento alla prima ipotesi si
deve, semplicemente, sempre usare grande attenzione e prudenza.
Quanto al secondo caso, l’accorgimento da adottare è semplice: se Se il sole è filtrato da alcuni soggetti interposti tra il sole e il fotografo si può
davvero si vuole includere il sole nell’inquadratura, lo si faccia pure, creare l’effetto assolutamente piacevole dei raggi, come nel dettaglio sopra
ma in tal caso ci si sforzi di inquadrare con la massima rapidità. In riportato.
due parole: non bisogna attardarsi, quando si inquadra una scena.
In pratica il fotografo dovrà cercare di immaginare, a priori, il risultato
fotografico. Poi solleverà la fotocamera, inquadrerà in fretta, scatterà
e sposterà subito la macchina. Il sole non dovrà avere il tempo di
surriscaldare, e bruciare, i pixel così abbagliati.

La luce del sole che entra nell’obiettivo può danneggiare i sensori delle
fotocamere, non soltanto l’occhio del fotografo. Scattando un controluce al sole,
inquadrate ed operate rapidamente. Il problema non riguarda però le fotocamere
reflex, il cui sensore (protetto dall’otturatore) è esposto alla luce solo per il breve
periodo dello scatto. In questo caso ci si può preoccupare solo degli occhi e non
del sensore. Nella maggior parte delle compatte, invece, il sensore è sempre attivo
e serve, prima dello scatto, per catturare le immagini da inviare al mirino digitale.

RIFLESSI E FOTORITOCCO

UN BAFFO DI LUCE
Volete scattare a un soggetto riflettente, o
magari addirittura al sole? Fate bene. Però,
sappiate che dovrete aspettarvi la comparsa di
riflessi indesiderati. La colpa, in questo caso, va
equamente distribuita tra: la superficie troppo
specchiante delle lenti, la lucidità delle lamelle
del diaframma, l’effetto specchio del sensore,
la riflessione data dalle pareti interne della
fotocamera.
I riflessi appariranno in fotografia come baffi di luce,
spesso iridescenti; oppure come figure geometriche
colorate che ripetono la forma e il numero delle
lamelle del diaframma. Oggi, la loro presenza è
normalmente accettata da chi ammira le fotografie.
Ma in qualche caso succede che il fotografo si
chieda se non esistano rimedi davvero efficaci
per contrastare l’invadenza di queste fiammate
luminose. La risposta è positiva. Va tuttavia molto al
di là del consiglio, scontato, di adoperare sempre
sull’obiettivo un efficace paraluce.
Si può intervenire, infatti, anche con qualche Due scatti, prima e dopo
operazione di fotoritocco. La procedura più la cura. L’intervento
semplice crediamo sia quella di ingrandire a video correttivo per spegnere
la zona interessata, di attuare poi una selezione che si potrà scegliere la tinta del riflesso e, tramite i riflessi è stato attuato
del riflesso, di scegliere una funzione che sia fotoritocco, abbassarne drasticamente la saturazione. agendo sulla funzione di
(in un programma come Adobe Photoshop) ad Il procedimento sembra un po’ lungo da spiegare, a Tonalità / Saturazione,
esempio la successione di comandi di Immagine parole ma, attuandolo, si rivelerà semplice da mettere in modo da abbassare
/ Regolazione / Tonalità-Saturazione. Così, una in pratica. E soprattutto sarà molto efficace nel l’influenza dei colori
volta aperta una finestra di variazione colore, ecco nascondere le imperfezioni. indesiderati.

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1-13 con la luce negli occhi.ind60 60 16/03/2010 18.54.46


LE BASI: Il controluce

SENZA ANTIRIFLESSO CON ANTIRIFLESSO


Un veliero davanti a Taormina, nel golfo di Naxos. La luce ambiente Lo stesso soggetto, con riduzione del riflesso tra le lenti dell’ottica.
intensa e parzialmente in controluce si è riflessa tra le lenti Il miglioramento è molto evidente. Il trattamento antiriflesso a strati
dell’obiettivo, provocando un effetto velo vistoso che ha ridotto la multipli viene ora applicato anche sulle lenti posteriori di alcuni obiettivi
nitidezza dell’intera scena. di pregio.

anche ingegnosi. Ad esempio, di scattare sempre, quello di cate lavorazioni sotto vuoto. I progettisti, accertata l’esi-
dà maggiore peso al valore fidarsi degli automatismi. Di Questo trattamento multicoa- stenza di questo problema,
fornito dalla cellula posizio- più: non si deve dimenticare ting, come viene definito in in- hanno varato drastici rimedi;
nata sul punto del soggetto che, operando con fotocame- glese, fa miracoli. È stato, ed è quello più semplice è teso
corrispondente alla migliore re digitali, un pregio rimane ancora, davvero decisivo per a ridurre la riflettività delle
messa a fuoco (un’informa- quello di poter verificare i ri- consentire la progettazione di pareti interne della foto-
zione fornita dall’autofocus sultati con immediatezza, sul ottiche zoom caratterizzate da camera. Sono state usate
della fotocamera); oppure visualizzatore della fotoca- un elevato numero di lenti. Ma vernici nere, opache e non
azzera l’influenza di una luce mera. non è finita. Nelle fotocamere lucide, a volte con effetto
eccessiva, come quella di digitali infatti, la sostituzione vellutino. Ma c’è di più. La
un riflesso o magari del sole, Tecnologia in della pellicola con il sensore, soluzione più sofisticata, che
che raggiunga il sensore e evoluzione il quale per sua natura pre- ultimamente si è dimostrata
superi una soglia elettronica Nel mondo della fotografia senta una superficie forte- straordinariamente efficace,
predeterminata. Le variabili stanno avvenendo conside- mente specchiante, ha intro- anche se costosa, è quella
sono molte. Non c’è dubbio revoli trasformazioni. Una, dotto un’ulteriore difficoltà. di applicare un trattamen-
che, in buona misura, molte importantissima, riguarda È quella rappresentata dalle to antiriflesso multistrato
fotocamere moderne si pos- i trattamenti antiriflesso. riflessioni parassite: vengono anche alla superficie poste-
sano davvero dire intelligenti Tutti abbiamo notato che le rimandate, dal sensore, verso riore delle lenti. Lo scopo è
nelle loro valutazioni. I miglio- lenti degli obiettivi fotografi- la superficie posteriore delle evidente: favorire l’uscita,
ramenti tecnologici hanno ci hanno tonalità azzurrine, lenti dell’obiettivo. La luce dall’obiettivo, dei riflessi
portato a una conseguenza di verdi, magenta. Sono proprio parassita, diffusa, ha così un dannosi. Sostanzialmente, fa
grande rilievo: oggi non si ha i colori che indicano la pre- effetto deleterio sulle immagi- in modo di non intrappolare
più paura di scattare fotogra- senza di sofisticati trattamen- ni. Riduce, fortemente, il con- luci parassite nel corpo delle
fie anche quando ci si trova in ti a strati multipli, depositati trasto delle fotografie. Non macchine. Con gradualità
condizioni di ripresa univer- in funzione antiriflesso sulla è, quindi, pericolosa soltanto viene applicata, negli ultimi
salmente ritenute molto dif- superficie esterna delle lenti. perché può fare comparire tempi, sulle ottiche di più
ficili. Il suggerimento diventa Aumentano la trasparenza riflessi fastidiosi; lo è perché recente progettazione e di
quindi quello di osare, quello del vetro, per mezzo di sofisti- vela i colori e i dettagli. maggiore pregio.

PER UN PERFETTO CONTROLUCE


SOGGETTO ACCESSORIO FILTRO OBIETTIVO
È sconsigliato l’uso È certamente preferibile il teleobiettivo al
Luce frontale, È molto utile usare di filtri ottici, che grandangolare
di 3/4 sul soggetto il paraluce aumentano il rischio di (meno rischi di riflessi parassiti)
riflessi
È possibile usare qualsiasi focale ma vale
Sole nell’obiettivo Il paraluce È sconsigliato l’uso di la regola che ponendo il sole verso il centro
è poco importante filtri dell’inquadratura i riflessi parassiti saranno meno
appariscenti, perché meglio distribuiti

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1-13 con la luce negli occhi.ind61 61 16/03/2010 18.55.49


Scuola di FOTOGRAFIA

Lo stabilizzatore

A POLSO
FERMO
o sappiamo tutti: lità del polso del fotografo. in luce ambiente, le difficoltà
PER OTTENERE
UNA FOTO CHIARA
E PIENAMENTE
L l’obiettivo fotografico
può anche essere qua-
litativamente il migliore, ma
Urge un rimedio: di solito,
un valido treppiede. Ma,
siamo sinceri, quante volte
sicuramente sono significa-
tive. Raramente è possibile
appoggiarsi al palo di un se-
SODDISFACENTE, la nitidezza di una foto può l’abbiamo al seguito? E con gnale stradale, o a un altro
risultare ugualmente non le fotocamere digitali com- appoggio, per migliorare la
LA TECNOLOGIA soddisfacente. Perché? La patte siamo davvero capaci propria stabilità.
METTE A NOSTRA colpa, di solito, è del mosso. di rimanere immobili mentre Le occasioni di ripresa pos-
Non ci riferiamo a quella inquadriamo? sono essere tanto più sug-
DISPOSIZIONE indeterminatezza che è gene- Non è facile, specie se os- gestive quanto più la luce è
SOFISTICATI SISTEMI rata dal movimento rapido, da serviamo la scena sul visua- scarsa, ma sappiamo che
DI CONTROLLO un soggetto che non riesce a lizzatore e con la macchina fanno crescere in modo più
essere davvero ‘bloccato’ da che non è appoggiata al viso. che proporzionale le diffi-
PER SCONGIURARE un veloce tempo di scatto; Di più: anche con le reflex, coltà. I progettisti per questo
IL TEMUTO l’avversario, in questo caso, specie scattando la sera, hanno trovato una soluzione
“EFFETTO MOSSO” è più subdolo: è il micro- senza flash, oppure al cre- brillante: lo stabilizzatore an-
mosso originato dall’instabi- puscolo per suggestive foto tivibrazioni.
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1-14 lo stabilizzatore.indd 62 16/03/2010 18.48.31


LE BASI: Lo stabilizzatore

PROGRESSO TECNOLOGICO COSTANTE


MA QUANTO STABILIZZI?
Secondo i manuali di istruzione, rare almeno il tempo di 1/125s, È questo un risultato rilevante per
ogni nuovo dispositivo è mirabo- allo scopo di scattare agevolmente una fotografia portata al limite: fino
lante. E il fotografo si chiede , con - operando a mano libera - una foto a ieri, un risultato considerato irrag-
professionale scetticismo, se le sicuramente non mossa. Attivando giungibile anche da fotografi esperti.
promesse tecnologiche saranno lo stabilizzatore il vantaggio cresce L’introduzione di una stabilizzazione
davvero mantenute “sul campo”. considerevolmente, il limite si ottico-elettronica assume molta
Ebbene, confermiamo che è tutto sposta a 1/15s o anche 1/8s. Un importanza anche nel settore delle
vero e che un valido sistema anti- risultato che merita attenzione fotocamere digitali compatte, quelle
vibrazioni permette di rallentare perché apre inconsuete opportunità per fotoamatori in vacanza. La prova
considerevolmente il tempo di di ripresa. Possiamo dire di avere è l’entusiasmo crescente con cui
otturazione. A titolo di esempio, scattato con successo, a mano libera tutti i produttori hanno introdotto,
possiamo dire che i manuali tecnici e con il tempo “lento” di 1/60s, proprio su questi modelli, efficaci
raccomandano sempre di adope- anche con un supertele da 600mm. dispositivi antivibrazioni.

Autunno in Trentino, in
Val di Fiemme: uno
scatto non stabilizzato
(all’estrema sinistra)
e un altro stabilizzato
(qui a fianco).
L’antivibrazioni
consente di operare
anche a crepuscolo
avanzato (sensibilità
400 ISO e lunghi tempi
di scatto).

Uomo di polso… clusione che l’oscillazione indispensabile la presenza di facilitata dallo stabilizza-
Lo stabilizzatore rileva ogni più evidente si ha intorno uno stabilizzatore. Il disposi- tore, ha aperto nuove strade
piccolo spostamento e lo a frequenze di 4.000 Hz. Su tivo antivibrazioni svela però anche ai fotografi naturalisti,
contrasta, ad esempio muo- questa base hanno prepa- notevoli doti quando si ado- soprattutto a quelli che, nella
vendo in direzione opposta rato il software, con effetti perano superteleobiettivi, penombra di quel sottobo-
alcune lenti dell’obiettivo, sorprendentemente efficaci. quella principale consiste nel sco che è sempre un terreno
oppure il sensore dentro la Possiamo confermare che fatto che esso consente di difficile per i fotografi, sono
fotocamera. Ha una reazione ci è accaduto di scattare, a adoperare potenti supertele spesso alle prese con sog-
immediata, efficacissima, mano libera, anche una posa anche a mano libera. Questa getti molto elusivi. Accanto
inoltre ha il pregio di rendere di un secondo intero, con accresciuta manovrabilità, ai fotonaturalisti schieriamo
salda anche la mano più tre- ottimi risultati.
molante. Tra appassionati di
fotografia a questo punto ci Le occasioni
si può anche chiedere: ma di impiego
la mia mano sarà più o meno Lo stabilizzatore interessa
stabile della tua? La risposta sicuramente i fotografi spor-
a questa curiosità l’hanno tivi e quelli naturalisti, anche
data ufficialmente prima se i campi d’azione sono diffe-
i progettisti di Panasonic, renti e l’utilità è dunque legata
lavorando a un sistema anti- a motivi diversi. La fotografia
vibrazioni a spostamento di sportiva inquadra soggetti
lenti, e poi quelli di Sony, che che si muovono molto rapi-
invece hanno elaborato un damente, quindi richiede di
progetto originariamente di norma tempi di otturazione
Minolta, basato sullo sposta- molto rapidi, i quali compor-
mento del sensore. Studiando tano l’indubbio pregio di neu-
l’instabilità fisiologica della tralizzare facilmente le oscil- Scatto notturno effettuato con fotocamera digitale, sensibilità 100 ISO,
mano dell’uomo, entrambi i lazioni della mano del foto- obiettivo grandangolare, posa di 1 secondo a mano libera, resa possibile
gruppi sono giunti alla con- grafo e quindi rendono meno grazie all’uso dello stabilizzatore incorporato.

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1-14 lo stabilizzatore.indd 63 16/03/2010 18.49.11


Scuola di FOTOGRAFIA
subito anche numerosi foto- dangolare invece di un teleo- tà di scattare, con successo, sistematicamente dotate di
reporter: la fotografia rubata, biettivo, accade esattamente con un tempo anche soltan- obiettivi di focale corta. Ne
sempre più colta al volo, è l’inverso: l’ingrandimento si to di 1/15s; rende più facile deriva che, di per sé, soppor-
una disciplina nella quale riduce e proporzionalmente di quanto si pensi operare tano piuttosto bene l’uso di
sono tradizionalmente mae- calano i rischi di mosso. È in condizioni di ripresa foto- tempi di otturazione lenti. Se
stri parecchi fotografi italiani. una soluzione molto cara ai graficamente difficili, in pre- poi a questo fatto si aggiunge
fotoreporter, che sanno bene senza di luce molto scarsa. la presenza di un dispositivo
Dove e perché che con i grandangolari pos- La nascita dei dispositivi stabilizzatore, ecco che il cer-
Tutti sanno che quando si uti- sono fotografare con tempi stabilizzatori ha esaltato ul- chio si chiude: scattare con
lizza un binocolo per osser- anche molto lenti senza teriormente proprio questo successo, con tempi davvero
vare una scena non è facile essere costretti a usare l’in- vantaggio e ha aperto oc- lenti, diviene molto più facile
tenerlo fermo; analogamen- naturale luce del flash. Ado- casioni fotografiche fino a e si aprono nuove opportuni-
te, si dà per scontato che perare un grandangolo che ieri impensate. C’è di più. tà di ripresa, anche nel set-
adoperando un teleobiettivo abbracci una scena su ben Queste soluzioni sono oggi di tore delle fotocamere digitali
si vada dunque incontro a 90° di angolo di campo può interesse ancora più grande: compatte. In ogni caso, un ef-
un’analoga difficoltà. Pochi certamente essere vantag- infatti le fotocamere digita- ficace sistema antivibrazioni
però fanno un ragionamento gioso sul piano compositivo li, in particolar modo quelle è ormai una “marcia in più”
opposto, quello che porta a ma non deve far dimenticare compatte, sono equipaggiate che giudichiamo irrinuncia-
capire che adoperando una che, contemporaneamente, con sensori piuttosto piccoli bile nelle fotocamere digitali
focale corta, cioè un gran- apre la strada alla possibili- e, di conseguenza, vengono più moderne.

Notturno non stabilizzato (all’estrema sinistra) e notturno stabilizzato (a Il pullman si ferma per un attimo, il motore vibra e non si può installare
fianco): due scatti a confronto, eseguiti a mano libera in condizioni di luce un treppiede: con lo stabilizzatore si esegue una foto, con un tempo lento,
davvero molto scarsa. perfettamente leggibile.

QUALCHE ACCORGIMENTO IMPORTANTE


ATTENZIONE ALLE BATTERIE fotocamera. È un pregio che permet- PERICOLO FREDDO
Uno stabilizzatore, sia che operi te, specie con i superteleobiettivi, di È affidabile lo stabilizzatore? La rispo-
spostando le lenti dell’ottica o che inquadrare il soggetto con maggiore sta normalmente è positiva. Segna-
muova il sensore della fotocamera, precisione. Questo fatto non è però liamo però la necessità di proteggerlo
opera tramite elettricità. Questa comune a tutti gli apparecchi. Alcuni, da sollecitazioni estreme. Ad esempio
alimenta anche i giroscopi di rife- ad esempio quelli reflex che stabiliz- si possono verificare inconvenienti
rimento. Ecco perchè quando lo si zano muovendo il sensore, agiscono nel caso si dia luogo a indesiderati
accende aumenta il consumo delle in modo antivibrante solo “durante” effetti di condensa che si possono
batterie della macchina. lo scatto e non permettono quindi verificare entrando d’inverno in un
una valutazione preventiva dell’avve- rifugio riscaldato dopo essere stati
SEMPRE ATTIVO OPPURE NO? nuta stabilizzazione. Questa solu- all’aperto a temperature sottozero, e
Nell’attimo in cui si accende lo stabi- zione, che per molti versi è scomoda poi uscendo nuovamente. Ci è acca-
lizzatore o quando si preme parzial- ma che ha il vantaggio di consumare duto, con un 75-300mm stabilizzato
mente il pulsante di scatto, l’imma- meno la batteria, è stata adottata in ma portato a -20°C su di una pista di
gine appare ben stabilizzata anche alcuni casi come personalizzazione sci, di vedere esaltate, anziché ridotte,
nel mirino o sul visualizzatore della alternativa. le vibrazioni e l’effetto mosso. Ripor-

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1-14 lo stabilizzatore.indd 64 16/03/2010 18.49.59


LE BASI: Lo stabilizzatore
UN PO’ DI STORIA
FOTO STABILI DAGLI ANNI ‘60
La prima a utilizzare un sistema di stabilizzazione è stata
la giapponese Canon, la quale, nel 1965 ha realizzato
un mini soffietto chiuso tra due vetri ottici e riempito
con un liquido con adatto indice di rifrazione. I vetri,
inclinandosi uno rispetto all’altro grazie ad attuatori
elettronici, realizzano così un prisma variabile capace di
compensare oscillazioni indesiderate. Anche la tedesca
Carl Zeiss, all’epoca, realizzò una propria soluzione
strettamente meccanica basata su prismi oscillanti su
bilancieri all’interno di un binocolo 20x60. Una soluzione
adatta a navigatori di lungo corso, o ufficiali affacciati
alla torretta di un carro armato. Con il tempo, i minori
costi dell’elettronica hanno però brillantemente superato
ogni aspettativa. Un vero giro di boa si è avuto quando
Canon ha proposto il suo sistema IS (Image Stabilizer),
seguita con qualche ritardo ma indubbia efficacia da
Nikon VR, Sigma OS e Panasonic Mega O.I.S.. In tutti
i casi si è trattato di soluzioni “spaziali”, basate su due
micro-giroscopi montati nell’obiettivo e lanciati ad alta
velocità di rotazione, perciò tendenzialmente stabili
nello spazio. Questi meccanismi si oppongono a ogni
oscillazione del fotografo e generano di conseguenza
una corrente elettrica, proporzionata ai loro spostamenti,
usata poi per comandare delle elettrocalamite. Tale
sistema è adoperato per spostare trasversalmente, in
alto-basso e destra-sinistra apposite lenti nell’ottica, in
modo che ogni raggio di luce che risulti deviato in modo
anomalo venga subito corretto e riportato in asse. Ogni
vibrazione è dunque annullata. Il sistema si è dimostrato
molto valido ma ha naturalmente un vincolo: obbliga a
una specifica progettazione dello schema ottico. C’è del-
l’altro: Minolta prima, Sony e Pentax poi, hanno giocato
la carta “Antishake” basata sul concetto di muovere non
le lenti dentro l’obiettivo, bensì direttamente il sensore
all’interno del corpo macchina. Con un risultato davvero
Taormina, foto di mattina in pieno sole (sopra) e foto notturna (sotto), a brillante: quello di rendere stabilizzato l’intero corredo di
mano libera, con stabilizzatore. Entrambe con fotocamera digitale tascabile, obiettivi, quelli nuovi e quelli di un tempo.
dotata di antivibrazioni.

tando l’ottica a circa zero gradi, è mentre si segue il movimento del contrasta soltanto le oscillazioni ver-
ripreso un funzionamento corretto. soggetto. La fotocamera si muove ticali. Nikon, in alcune ottiche stabiliz-
quindi a “velocità relativa zero”: il zate (VR) ha incorporato un sensore
IL TREPPIEDE soggetto appare fermo, lo sfondo che attua da sé questa variazione di
Con macchina e obiettivo su treppie- risulta volutamente mosso e dà modalità di scatto.
de, la stabilizzazione non serve. Anzi, l’impressione dell’azione in corso.
può essere dannosa e creare un leg- Lo stabilizzatore però, percepisce il DIVERSE VIBRAZIONI
gero effetto “blur”. Va quindi esclusa. movimento del fotografo e cerca di La stabilizzazione può essere cali-
Qualcuno, come ad esempio Nikon contrastarlo, opponendosi quindi alle brata in fabbrica sull’oscillazione della
per il suo sistema VR, ha provveduto sue intenzioni. Per evitare questo mano umana. Qualche costruttore di
a fornire un interruttore automatico. inconveniente, occorre spegnerlo, macchine fotografiche, ha previsto
oppure adoperare un obiettivo con anche il caso di oscillazioni secche ed
OCCHIO AL PANNING comando antivibrazioni commutabile estese: quelle ad esempio di un vei-
Il panning è la tecnica che prevede in posizione Image 2 (per Canon) o colo da fuoristrada. Chi si cimenta in
che lo scatto avvenga, con un tempo Mode 2 (per Sigma), prevista proprio un fotosafari in Africa tenga presente
d’otturazione relativamente lento, per consentire il panning in quanto anche questa opportunità.

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1-14 lo stabilizzatore.indd 65 16/03/2010 18.50.33


Scuola di FOTOGRAFIA

Il fuoco

MESSA A FUOCO
DI PRECISIONE
na fotografia di solito che basta affidarsi agli auto-
UNO DEI SEGRETI PER REALIZZARE
UN’OTTIMA FOTO RISIEDE NELLA
MESSA A FUOCO, CHE PUÒ
U è ben riuscita se ri-
spetta alcuni para-
metri fondamentali. Il primo
matismi, in particolare all’ef-
ficacia dei sistemi autofocus.
Ma è davvero così? Sì e no:
ESSERE CONSIDERATO IL MOMENTO è la corretta esposizione, sì, perché sulla precisione
data da un’opportuna scelta degli autofocus, dispositivi
IN CUI IL FOTOGRAFO INIZIA A dell’apertura del diaframma ormai ampiamente evoluti,
PERSONALIZZARE LA SUA “OPERA”; dell’obiettivo e del tempo non si discute; no, perché
MA NON ILLUDIAMOCI, IL MODERNO d’otturazione, che tra l’altro è comunque si deve sempre
il parametro che decide del- tenere conto di un aspetto
AUTOFOCUS NON È SUFFICIENTE l’effetto mosso; il secondo è fondamentale: spetta al fo-
quello della giusta messa a tografo decidere quale sia
fuoco, ovvero la regolazione la parte del soggetto che
perfetta della scala distan- deve essere messa a fuoco
ze dell’obiettivo. Anche in al meglio. È ampiamente noto
questo caso, si dice spesso che nella fotografia di ritratto,
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1-15 messa a fuoco di precisione66 66 16/03/2010 18.43.52


LE BASI: Messa a fuoco
LE VARIAZIONI DI FOTOSENSIBILITÀ

OPERANDO IN LUCE SCARSA


Mettere a fuoco con precisione, manual-
mente o con l’aiuto dell’autofocus, è impor-
tante e per raggiungere tale scopo a volte
non bastano ottiche ad alta luminosità.
Occorre, per scattare con tempi di ottura-
zione sufficientemente rapidi, poter contare
anche su di un’elevata sensibilità del sensore
digitale. È la condizione indispensabile per
consentire riprese di reportage, con luce
ambiente, ad esempio al crepuscolo, oppure
di soggetti in movimento. La fotografia
digitale offre una comodità in più, quella di
poter variare la sensibilità (ISO) anche da
uno scatto all’altro. Anziché scattare con la
fotocamera impostata su 80 o 100 ISO si può
fotografare a 400 ISO, 800 ISO, 1.600 ISO e
in qualche caso anche a 3.200 ISO. Aumen-
tare però la sensibilità significa, elettroni-
camente, forzare l’amplificazione dei dati in
uscita dal sensore. Ciò comporta il rischio di
veder comparire disturbi elettronici: puntini
rossi o blu, accentuazione di un effetto di
granulosità, che possono disturbare molto
la resa dell’immagine. In questi casi il calo di Nel Sahara, a sud di Marrakesh. Un fuoristrada ci precede lungo la pista. Al tramonto,
la scarsità di luce disponibile impone l’uso di sensibilità ISO elevate, necessarie per
nitidezza non è colpa di una messa a fuoco mantenere comunque un tempo d’otturazione rapido. Tale soluzione comporta però un
imprecisa ma, semplicemente, della moda- aumento, anche sensibile, dei disturbi elettronici sull’immagine.
lità di realizzazione della ripresa.

ad esempio, è normalmente soltanto l’ovvia necessità


Fanfara storica
d’obbligo regolare la messa di regolare bene l’obiettivo dei Bersaglieri.
a fuoco esattamente sull’oc- per ottenere la massima ni- La messa a
chio del soggetto, una scelta tidezza. C’è dell’altro. Infatti fuoco
che sembra facile e scontata, la stessa scelta del punto di è stata fissata
sulla drappella
ma che in realtà non lo è: se messa a fuoco, sulla scena, cremisi della
si adoperano obiettivi di ele- può davvero essere determi- tromba; le
vata luminosità massima, la nante per caratterizzare uno scritte sono
leggibili. Il
profondità di campo nitido, scatto. Facciamo un esem- ruolo della
cioè l’estensione della niti- pio, per spiegare di cosa fotografia
dezza prima e dopo il piano si tratta e vedere come la in questo caso
principale di messa a fuoco, semplice azione di modifica- è di raccontare
che la Fanfara
può risultare anche ridotta a re il piano di messa a fuoco è presente alla
pochi centimetri; dunque la ottimale riesca a cambiare il manifestazione.
precisione deve essere molto significato di una fotografia.
elevata. Ne deriva che può Prendiamo in considerazione
essere opportuno che il fo- uno scatto a un bersagliere Fanfara storica
tografo ricorra a una focheg- di una fanfara storica, met- dei Bersaglieri.
Il fotografo ha
giatura manuale oppure, con tiamo a fuoco la stoffa della modificato la
l’autofocus, che lo punti sul- drappella di una tromba, con messa a fuoco
l’occhio, memorizzi elettroni- ampia leggibilità dei partico- di soli dieci
centimetri,
camente la lettura, corregga lari, in questo modo ottenia- puntando
l’inquadratura a piacere e mo una fotografia che dice sull’occhio
infine scatti. Insomma, ogni che la “Fanfara - Magg. Vit- di chi suona.
fotografia deve essere ragio- torio Pozzi - Erba” è presen- La fotografia
è cambiata:
nata. te alla nostra manifestazio- racconta
ne. Ora, cambiamo la messa meglio
A fuoco sì, ma dove? a fuoco, spostandola sul l’impegno
del musicista.
Quando si parla di messa viso del musicista: ottenia-
a fuoco non si sottintende mo un’immagine simile alla
67

1-15 messa a fuoco di precisione67 67 16/03/2010 18.44.55


Scuola di FOTOGRAFIA

TRA NITIDEZZA E SFOCATURA


C’È ANCHE IL FUORIGIOCO
Una perfetta messa a fuoco è importante,
sia sul piano tecnico (massima nitidezza) sia
sul piano espressivo (capacità di raccontare
bene una storia fotografica). Non si deve
però dimenticare che il piano di nitidezza
non è assoluto. Infatti, ogni obiettivo offre
una determinata profondità di campo nitido
davanti e dietro il punto di migliore messa
a fuoco. Una nitidezza che sfuma progressi-
vamente in un effetto di sfocatura. Ed ecco
un aspetto curioso: spesso si dimentica che
l’entità della sfocatura è una caratteristica
tipica di ciascuna ottica. Come dire: si sa che
la profondità di campo nitido è vincolata
da rigide formule matematiche ma spesso
si sottovaluta che contano anche la proget-
tazione dell’ottica e la meccanica del dia-
framma ad iride in essa incorporato. Obiettivi
da riproduzione, nati per arti grafiche, sono
normalmente nitidissimi su di un piano ma
alle spalle di esso crollano, con una sfoca-
tura evidentissima; altri, ad esempio tipica-
mente da ritratto, offrono una resa morbida
e una sfocatura progressiva. I progettisti
hanno accertato che le ottiche dotate di un
diaframma con foro perfettamente circolare A volte le persone non gradiscono di essere riprese per
mantengono una maggiore leggibilità, e un i più diversi motivi, magari legati a convinzioni religiose
contrasto più alto, nelle zone fuori fuoco. La o semplicemente ad aspetti di privacy. D’altro canto,
il fotografo può trovarsi nella necessità di scattare
nitidezza nello sfocato è divenuta, soprattutto comunque, per raccontare. Si gioca allora sulla sfocatura
negli ultimi tempi, un elemento distintivo di o sul mosso: è quanto serve per ridurre la leggibilità ma
molte ottiche di alta qualità. conservare il sapore della scena, come accade qui, in una
strada di Marrakech.

va realistica che sia vicina un atleta, in movimento anche


Una situazione
critica per a quella dell’occhio umano, rapido, a una velocità di raffi-
qualsiasi in questi casi si scelgono ca di oltre 8 fotogrammi al se-
dispositivo spesso focali lunghe, quelle condo. Al di là di questi casi
autofocus: da teleobiettivo, ottenen- limite, però, ciò che riteniamo
la ripresa
attraverso vetri. do così risultati gradevoli sia importante sottolineare,
È il caso in cui e realistici. Ma attenzione: anche in campo amatoriale,
è preferibile più ci si spinge verso l’impo- è che le prestazioni dell’au-
passare
alla messa stazione “tele”, più si limita tofocus, dunque la velocità e
a fuoco l’estendersi della nitidezza in la prontezza di funzionamen-
manuale. Qui è profondità, davanti e dietro to, sono molto avvantaggiate
raffigurata una
processione al
il soggetto; quindi scegliere dall’uso di ottiche di alta lu-
Santuario di La su quale punto del sogget- minosità. Dunque, ricordiamo
Verna, in to mettere a fuoco diventa che con gli obiettivi più lumi-
Toscana. sempre più importante ed è nosi, anche se più costosi, le
un punto distintivo dell’abili- reflex digitali hanno signifi-
tà del buon fotografo. cativi vantaggi, di comodità e
prima soltanto in apparenza La precisione L’evoluzione tecnologica ha chiarezza di inquadratura ma
ma, quanto al significato, è importante fortemente migliorato l’elet- anche e soprattutto di veloci-
profondamente differente: Nelle riprese di reportage, tronica dei sistemi autofo- tà e precisione di autofocus.
l’attenzione dell’osservatore ma anche in quelle di ritrat- cus, i quali, con il trascorre-
si sposta sulla persona, sul to, si adoperano spesso e re degli anni, sono divenuti Che cosa
suo impegno come musici- volentieri gli obiettivi zoom, sempre più veloci e precisi. mettere a fuoco
sta. cioè a focale variabile. Ma Esistono reflex digitali di Puntiamo la fotocamera
La fotografia è “diversa” non basta. Per comodità altissimo livello che sono verso il soggetto e lascia-
da quella precedentemente del fotografo, e soprattutto dotate di sistemi autofocus mo agire l’autofocus. Ma ci
eseguita. per ottenere una prospetti- capaci di seguire l’azione di chiediamo: con quale crite-
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1-15 messa a fuoco di precisione68 68 16/03/2010 18.45.55


LE BASI: Messa a fuoco
SOLLEVARE IL VELO CON IL FOTORITOCCO

INTERVENTI DIGITALI
Scattiamo una fotografia a un pano- venire con un poco di fotoritocco; il contrasto, una funzione che aumenta
rama molto ampio ma otteniamo un’im- segreto è intervenire dapprima ridu- l’impressione di nitidezza della foto. I
magine velata dalla foschia. Oppure cendo la dominante di colore, ad esem- risultati, soprattutto quelli ottenuti su
scattiamo attraverso un finestrino, ad pio attivando il canale dei colori ciano e immagini che appaiono in partenza
esempio di un aereo, e notiamo che blu e abbassando l’intensità delle tinte molto compromesse, come accade
il vetro ci fa perdere contrasto in un con il comando della saturazione, per spesso ad esempio nelle foto ricordo
modo molto consistente. Esiste un poi recuperare la vivacità della scena scattate dal finestrino di un aereo, pos-
modo, per rimediare? Sì, basta inter- alzando la taratura della maschera di sono piacevolmente stupire.

Volo di linea verso l’Africa. Si sorvola lo stretto di Gibilterra. Lo scatto dall’aereo viene corretto. Non viene modificata la messa
Il vetro del finestrino e l’umidità diffusa impediscono una perfetta a fuoco, sempre su infinito. Grazie a un semplice intervento digitale
visione del paesaggio. La messa a fuoco dell’obiettivo è fissata in vengono piuttosto accentuati il contrasto e ridotto il velo atmosferico
posizione di infinito. azzurro. La lettura dell’immagine migliora immediatamente.

rio mette a fuoco? Tramite un sia normalmente quello più


sensore posto al centro del importante da fotografare.
mirino. Questa soluzione è sicura-
Questa soluzione, caratteri- mente valida, anche se non
stica nel caso di fotocamere sempre, ed è stata affinata in
di classe economica, incap- alcune fotocamere. In parti-
pa in alcuni inconvenienti: se colare, è stata aggiunta una
si inquadrano due persone programmazione capace di
che conversano, infatti, ecco percepire lo spostamento
che l’autofocus sbaglia, di un soggetto che entri in
legge in mezzo a loro e mette campo, ad esempio una bici-
a fuoco il paesaggio lontano. cletta da corsa che si affac-
I progettisti hanno rimediato cia lateralmente nel mirino
a questo inconveniente pre- e, a fotocamera immobile,
parando dispositivi automa- seguirlo mentre passa da
tici dotati di parecchi sensori una cellula autofocus all’al-
e, soprattutto, legandoli a tra, misurando e modifican-
una logica elettronica ap- do continuamente la messa
positamente programmata: a fuoco dell’obiettivo. È una
un software che impone di sorta di “autofocus dinami-
bloccare automaticamente co”, oggi molto apprezzato
la messa a fuoco sulla parte ad esempio da fotografi na-
del soggetto che appare più turalisti impegnati a cogliere La messa a fuoco si rivela spesso più semplice se il soggetto non è
vicina al fotografo. Ciò nella scene d’azione che siano troppo vicino al fotografo. Attenzione però: con soggetti in movimento
convinzione che il partico- molto rapide, dal ghepardo è necessario comunque usare un tempo di scatto sufficientemente
rapido per evitare il mosso.
lare più prossimo, e quindi che insegue la gazzella, alla
più evidente, nella scena picchiata dell’aquila.
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1-15 messa a fuoco di precisione69 69 16/03/2010 18.46.30


Scuola di FOTOGRAFIA

Il bilanciamento cromatico

IL COLORE
È A PIACERE
LA FOTOGRAFIA no slogan, negli scorsi per paesi latino-americani personalizzazioni. Si tratta
DIGITALE HA APERTO
UNA POSSIBILITÀ:
U anni, proclamava che
“il colore è un’opi-
nione”. Ebbene, è davvero
hanno accentuato la tenden-
za ai toni caldi; in quelle per
i paesi europei i grigi neutri
della scelta di condizioni di
colore, studiato per favorire
la vivacità delle tinte azzurre
QUELLA DI così, al punto che in passato e la fedeltà nei toni azzurri. o verdi nelle foto di paesag-
i grandi fabbricanti di pelli- Oggi, nell’era della fotografia gio, i toni caldi dell’incarnato
INTERVENIRE cole hanno compiuto studi digitale, sta accadendo qual- se si eseguono fotografie di
FACILMENTE specifici e addirittura pre- cosa per certi versi simile ma ritratto, e così via. È anche
SULLA QUALITÀ parato emulsioni differenti allo stesso tempo differente. possibile mettere in memoria
per mercati diversi. Qualche Il bilanciamento dei sensori regolazioni personalizzate di
DEL COLORE. esempio: sulle pellicole desti- è, infatti, volto alla massima colore, oltre che di contrasto,
I PROGETTISTI E nate ai paesi orientali hanno fedeltà possibile ma - ecco di nitidezza apparente o altro,
I FOTOGRAFI SI SONO spesso calcato la mano fa- la novità - su alcune reflex guidando a piacere l’impron-
vorendo una maggiore per- digitali moderne viene spesso ta di fondo dei colori regi-
SUBITO ADEGUATI centuale di rosa e un’alta vi- offerta la possibilità di impo- strati sulla fotocamera. C’è
vacità dei toni verdi; in quelle stare moderate, ma sensibili, dell’altro. Quando si guarda
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1-16 il colore.indd 70 16/03/2010 18.39.16


LE BASI: Il bilanciamento cromatico

FUNZIONI PREIMPOSTATE
IL MENÙ DELLE TARATURE
DI COLORE
Sulle moderne fotocamere digitali adatta a un’illuminazione ambiente
sono presenti diverse tarature che corrisponde a una giornata di
preimpostate, che hanno influenza sole con un cielo punteggiato da un
sulla resa dei colori. po’ di nuvole bianche. Corrisponde
BILANCIAMENTO AUTOMATICO DEL a una temperatura di colore di circa
BIANCO (AUTO WB): la fotocamera 5.600° Kelvin.
seleziona automaticamente LUCE TUNGSTENO: è una taratura
la taratura cromatica; è una che introduce una correzione
soluzione comoda, soprattutto per azzurra piuttosto marcata.
le compatte. Compensa l’eccesso di giallo-rosso
LUCE FLASH: compensa l’eccesso che presentano le lampadine
di azzurro indotto dal lampo al tungsteno (circa 2.800 gradi
elettronico, specialmente se usato a Kelvin).
brevi distanze. BIANCO/NERO: agisce sulle
FLUORESCENTE: compensa, con un funzioni di tonalità colore portando
velo di colore magenta, l’eccesso a zero la saturazione. I colori
di verdastro causato dalla luce di vengono cancellati e la fotocamera
lampade al neon. restituisce una gradevole immagine
OMBRA SCOPERTA: aggiunge bianco/nero. Ci possono essere
un tono caldo, per neutralizzare delle varianti, come la tonalità
l’eccesso di blu riflesso su un seppia.
soggetto ripreso in zona d’ombra, TARATURA PERSONALIZZATA: è
in esterni, e rischiarato dalla luce una possibilità presente sulle
riflessa da un terso cielo azzurro. reflex digitali e qualche volta su
NUVOLOSO: introduce una alcune compatte; il fotografo punta
correzione gialla, calda, per l’obiettivo su un foglio bianco e lo
compensare l’azzurrino delle riprese fa memorizzare alla macchina come
all’aperto, in giornate nuvolose. bianco di riferimento, rispetto al Un albero di Natale in una piazza innevata. L’illuminazione è quella
LUCE DIURNA: è la taratura base, quale adeguare tutti i colori. dei lampioni e delle vetrine dei negozi, con chiara prevalenza di toni
caldi, rossicci.

al colore, specie nel mondo su Auto WB, cioè su bilancia-


digitale, si deve infatti pen- mento automatico del bianco.
sare che esistono anche altri Questa possibilità di correzio-
promettenti parametri. Pas- ne orientata sulla cosiddetta
siamoli in rassegna in queste ‘temperatura di colore’ è tra
pagine. le opzioni più interessanti
della fotografia digitale: ri-
Il colore sulta, infatti, molto articolata,
e la sua temperatura contempla regolazioni per la
La fotografia è fatta non sol- luce fluorescente, attenua
tanto dalla quantità ma anche l’eccesso di toni blu rimanda-
dalla qualità della luce. Ad ti dalla volta azzurra del cielo
esempio, tutti noi sappiamo quando si scatta all’aperto
che le lampadine a tungste- e con il soggetto in ombra,
no casalinghe hanno un’alta corregge il velo azzurrino di
percentuale di giallo-rosso. un paesaggio in una giornata
Per eseguire un ritratto a nuvolosa. Con un po’ di pra-
luce ambiente, con una resa tica, inoltre, un fotografo può
gradevolmente corretta, il servirsi di queste tarature
fotografo che utilizza la pel- con il proposito di modificare
licola compensa i gialli con la scena secondo il proprio
un filtro azzurro posto davanti gusto: ad esempio, impostare
all’obiettivo. Il fotografo ‘digi- l’opzione ‘Nuvoloso’ anche
tale’, invece, ha vita decisa- se si scatta in una splendida
mente più facile: la filtratura giornata di sole può ridurre
azzurra è infatti elettronica l’eccesso dei toni azzurro-
ed è attivabile impostando, verdi che compaiono quando
manualmente, una taratura si fotografa nell’ombrosa
Tungsteno; oppure, può avve- radura di un bosco. Anche Lo stesso albero di Natale fotografato regolando la fotocamera su
nire automaticamente, qualo- impostare ‘Ombra scoperta’ Luce Tungsteno, ovvero compensando con un’opportuna filtratura
azzurra l’eccesso di toni caldi.
ra la fotocamera sia regolata può limitare l’eccesso di az-
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Scuola di FOTOGRAFIA

DOMANDE E RISPOSTE
DUBBI SULLA TEMPERATURA DI COLORE
Sulle fotocamere digitali è possi- 2. Esiste sempre la possibilità Sì. La correzione in post-produzione
bile impostare diverse opzioni di di correggere il bilanciamento di può essere molto raffinata e precisa.
bilanciamento del bianco. Ciò può colore in un secondo tempo, con il Attenzione però: con il formato Raw i
suscitare alcuni dubbi: fotoritocco. È meglio fare così o pre- file sono più pesanti e normalmente
1. È meglio lasciare che la mac- impostare la correzione in ripresa? la velocità di raffica è più lenta.
china operi in automatico (Auto Se si scatta con fotocamere digi- 4. Vale la pena trasgredire le regole
WB) oppure no? tali compatte e in formato Jpeg, è usando impostazioni in teoria non
Di solito è preferibile lasciarla meglio pre-impostare la correzione; adatte?
in Auto WB se nella scena sono le cose cambiano con le reflex, che Talvolta sì. Alcuni fotografi, ad esem-
presenti luci con temperatura di offrono il formato Raw. pio, sui campi di sci si servono di un
colore molto differente, ad esempio 3. Se si lavora in formato Raw la bilanciamento del bianco impostato
alogene, fluorescenti o tungsteno; scelta del bilanciamento colore può su nuvoloso anche quando c’è sole
altrimenti, è meglio passare alle essere sistematicamente rimandata pieno. Ciò con il preciso scopo di
impostazioni predefinite nel menù. a un secondo momento? “scaldare” volutamente gli scatti.

zurro in generale e si rivela la fotocamera alle caratteri- ti da un velo di itterizia, cioè re una scena, se il fotografo è
spesso utile per le foto a luce stiche della luce ambiente; da toni verdastri, ad esempio bravo, nella situazione ideale
ambiente eseguite al crepu- ciò si rivela particolarmente quelli dovuti ai riflessi gene- in cui ci si sarebbe voluto
scolo. Inoltre, alcune fotoca- utile nel periodo invernale: rati dalla presenza di una fitta imbattere. Così, la possibilità
mere reflex digitali permetto- pensiamo, ad esempio, alla siepe ricca di foglie, oppure di togliere l’azzurro della fo-
no una regolazione più tecni- temperatura di colore di un da una radura, in questo caso schia può aiutare un paesag-
ca che si effettua impostando albero di Natale in strada, soprattutto quando si scatta gista: è un intervento non dif-
direttamente i gradi Kelvin, che ci restituisce una foto- con il soggetto posto in zona ficile, anche ricorrendo a un
quelli che, scientificamente, grafia con una resa di luce d’ombra. Un altro caso curio- semplice ritocco a computer
descrivono la ‘temperatura di significativamente diversa. so è quello che presenta un nella post-produzione digi-
colore’. Attenzione, però, esistono eccesso di toni freddi gene- tale. Esistono però situazioni
anche i casi delle dominan- rati, ad esempio, dalla luce in cui può essere meglio non
Le dominanti riflesse ti di colore. Sono slittamenti che si riflette sul pavimento apportare alcuna correzione.
Non vogliamo che in questo cromatici che l’occhio umano azzurro di una palestra. I foto- Un caso tipico, a questo pro-
gioco l’aspetto scientifico- tende istintivamente a com- grafi sportivi conoscono bene posito, è quello delle riprese
tecnologico ci prenda la pensare, quindi a trascurare, queste difficoltà. al tramonto. Il massimo, potrà
mano. Però constatiamo che e che la macchina fotografica dire un fotografo di monta-
davanti al fotografo si aprono invece registra puntualmente. L’intensificazione gna, è il fenomeno dell’enro-
numerose e affascinanti pos- Alcuni casi sono davvero da La fotografia, dice qualche sadira, l’attimo in cui le cime
sibilità. La prima è quella di manuale, come quello, tipico, commentatore, è l’arte dell’il- dolomitiche divengono fiam-
poter adeguare facilmente dei ritratti che risultano affet- lusione. Sa anche trasforma- meggianti. In questo genere

Uno scatto a una catasta di tronchi, all’aperto ma in zona d’ombra. Il file è stato portato sul computer e al programma di fotoritocco è stato
Nonostante la scena sembri innaturale è invece perfettamente fatto acquisire il colore della neve dicendo di correggerlo e assumerlo
corrispondente alla realtà. La luce è riflessa dall’azzurro del cielo terso, come punto di bianco. La trasformazione è stata istantanea, la fotografia
il soggetto si presenta in un azzurro intenso. La fotografia può apparire appare gradevole e naturale ma in realtà è un falso.
sbagliata ma rispecchia la realtà.

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LE BASI: Il bilanciamento cromatico

Inverno in Trentino, verso Passo Rolle. L’effetto di enrosadira, l’arrossarsi della


cima Mulaz al tramonto, contrasta sui toni azzurri della neve illuminata dalla luce
riflessa dal cielo azzurro.

di scatti la neve, in ombra, si è vera, alcuni fotografi pen-


presenta spesso in toni molto sano valga la pena portarla
azzurri e può sopraggiungere alle estreme conseguenze,
la tentazione di correggerla, esasperando la realtà. Sap-
cioè di attribuirle, con il sof- piamo, ad esempio, che uno
tware di fotoritocco, un punto spettacolare tramonto emo-
di bianco. In questi casi, però, ziona perché si presenta in Tramonto nella Pianura Padana, con esaltazione forzata del
colore rosso. È stato adoperato un filtro rosso n. 25 la cui
bisogna fare attenzione a toni fiammeggianti. Ebbene, presenza non è percepibile sui particolari degli alberi ridotti a
non esagerare: non si deve perché non esasperare ul- silhouette dall’effetto controluce.
schiarire innaturalmente l’in- teriormente la situazione?
quadratura, piuttosto si deve Perché non calcare la mano,
essere coscienti che l’effetto rendere ancora più rosso e
più spettacolare si può otte- vibrante un tramonto che è
nere quando i colori appaio- solo leggermente rosato? La
no leggermente forzati, addi- strada per un simile ‘effetto’
rittura un poco esasperati, fa- è alla portata di tutti. È suf-
cendo risaltare i toni azzurri e ficiente aggiungere un filtro
quelli rossi. Alcuni fabbricanti rosso, davanti all’obiettivo
di fotocamere hanno deciso (ad esempio, un Wratten n.
di introdurre sulle macchi- 25), oppure abbassare forte-
ne alcune funzioni ausiliarie: mente la taratura dei gradi
una è quella dei colori vividi, Kelvin della fotocamera di-
accentuati. Altri costrutto- gitale. In questi casi, se si
ri impegnati sul fronte delle scatta mantenendosi in una
stampanti a getto d’inchio- situazione di controluce, cioè
stro, hanno fatto qualcosa di con le sagome ridotte a si-
simile predisponendo la fun- lhouette, ecco che nelle zone
zione Enhance, in pratica un nere l’influenza del filtro non
comando di intensificazione. sarà percepibile. Intervenen-
Si tratta di interventi che ri- do poi con accessori ottici,
nunciano ad inseguire la fe- facendo attenzione, si potrà
deltà scientifica dei colori ma anche provare a variare il
che aumentano la saturazio- tipo di filtratura. Infatti, chi ha
ne e il contrasto delle tinte. detto che un tramonto debba
essere esclusivamente di
Falsare il colore colore rosso? Non potrebbe,
La fotografia, si dice anche, più sorprendentemente, pre-
è l’arte di trasmettere emo- sentarsi in un caldo giallo-
zioni. È capace di racconta- oro? Basta cambiare il filtro e Tramonto rosso, convertito in toni giallo-oro da un filtro colore
re anche qualcosa che non il piccolo miracolo è compiu- arancio. Questo tipo di intervento può essere attuato, con
esiste? Possiamo dire di sì. to. Lo stregone-fotografo ha facilità, non soltanto sulle fotocamere digitali ma anche sui
modelli a pellicola.
Ma se questa affermazione compiuto la sua magia!
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1-16 il colore.indd 73 16/03/2010 18.42.35


Scuola di FOTOGRAFIA

Piccoli stratagemmi di ripresa

LO STUDIO
FOTOGRAFICO
IN CASA
uando un fotogra- re al flash, perché non ama non si possano realizzare in
DIVERSI SONO GLI
ACCORGIMENTI CHE
POSSIAMO IMPIEGARE
Q fo scatta in casa le
proprie foto ricordo
pensa solitamente all’album
ombre troppo dure e contrasti
eccessivi. Insomma, il nostro
fotografo conclude che deve
casa risultati che assomigli-
no, almeno in parte, a quelli di
un piccolo studio fotografico
familiare. Oppure, oggi più assolutamente fare qualcosa professionale.
PER MIGLIORARE LE realisticamente, all’Hard Disk e quindi si domanda se non
FOTO FATTE IN CASA. del proprio PC o ad inviarle esistano accorgimenti utili, La provenienza
agli amici tramite web. Tut- per migliorare la situazione di della luce
FONDALI, FLASH, tavia, riguardandole, accade ripresa. Ci si chiede se non si Il primo elemento chiave, che
LUCE AMBIENTE: spesso che si lamenti. Sostie- possa inseguire, tra le mura decide tutto in una ripresa fo-
VEDIAMO COME ne infatti che la provenienza domestiche, qualche schema tografica, è senz’altro costi-
della luce non gli sembra di illuminazione più raffinato, tuito dalla provenienza della
USARLI AL MEGLIO ideale ma non vuole ricorre- se con semplici accorgimenti luce. È sempre la luce il pa-
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VWXGLRLQFDVDLQGG 
TIPS & TRICKS: Lo studio fotografico in casa
TRASFORMAZIONI
DAL COLORE AL BIANCONERO
La fotografia classica prevede di mandola in uno scatto bianconero. È mente tutte le fotocamere in commer-
scattare a colori. Non si deve tuttavia un’operazione eseguibile con facilità, cio, oppure, in un secondo tempo, può
escludere la possibilità, in un secondo sia agendo sulla funzione “bianco e essere eseguita tramite il fotoritocco al
tempo, di convertire la foto trasfor- nero” già presente all’interno di pratica- computer.

Ritratto a breve distanza con sfondo scuro, luce laterale diffusa e La tecnologia digitale permette, direttamente in macchina oppure
messa a fuoco accuratamente eseguita sull’occhio del soggetto. È un portando a zero il comando di saturazione colore in un programma
buon esempio di ripresa in primo piano a colori. di fotoritocco, di passare facilmente a uno scatto in bianconero. Sia
in bianconero, come a colori, l’elemento chiave per la foto è sempre
l’illuminazione.

rametro che caratterizza una


fotografia e tocca al fotogra-
fo esaminare con attenzione
l’ambiente in cui si accinge
ad operare. Una soluzione
classica, consigliata a chi
vorrà dedicarsi a fotografare
i bambini, sarà quella di pre-
ferire una situazione di luce
molto diffusa. È preziosa per
diversi motivi, sia espressivi,
visto che un’illuminazione av-
volgente appare più morbida
e quindi più adatta al tipo di La fotografia è giocata sulla geometria delle forme. È realizzata con
soggetto, sia pratici, poiché un’illuminazione flash frontale, quella che è normalmente possibile
con una piccola fotocamera digitale compatta. I gemelli Marco e
i bambini sono dei soggetti Luca entrano efficacemente nella composizione.
sempre in movimento. Se la
luce fosse diretta, infatti, la
proiezione delle ombre con-
tinuerebbe a cambiare e per ATTENTI AGLI OCCHI ROSSI
il fotografo sarebbe molto Quando si scatta con il flash ma questo è molto vicino all’asse
difficile valutare, prima di ottico dell’obiettivo (cosa che accade normalmente sulle
ogni scatto, dove esse po- fotocamere compatte), succede che il lampo si riflette sulla
rétina dell’occhio del soggetto, facendo insorgere il difetto
trebbero cadere. Quando si noto come “effetto occhi rossi”. I possibili rimedi sono tre. La Ripresa frontale, con un flash di
parla di luce diffusa si sot- soluzione migliore, non sempre realizzabile, è quella di evitare elevata potenza che però è stato
tintende, in casi come quelli il colpo di flash diretto e di preferire un lampo diffuso dal dotato di un accessorio fortemente
appena considerati, la pos- soffitto. In alternativa, c’è l’accorgimento di eseguire un pre- diffusore, traslucido, posto davanti
lampo di bassa intensità in grado di fare restringere la pupilla alla parabola. Il risultato è stato
sibilità di proiettare la luce del soggetto. È una soluzione che limita, anche se non evita l’eliminazione delle ombre che,
delle lampade domestiche completamente, l’inconveniente, ed è quella adottata dai con la luce lampo, sono sempre
verso le pareti della camera dispositivi di riduzione occhi rossi incorporati nelle fotocamere. eccessivamente evidenti.
nella quale si sta fotografan- Infine esiste la possibilità di eseguire un fotoritocco al computer,
do. Oppure di disporre uno soluzione estremamente efficace e molto valida.

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VWXGLRLQFDVDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
Un esempio di illuminazione
diretta laterale, realizzata con
lampada a incandescenza.
Lo sfondo scuro valorizza il
profilo di Lorenzo.

Un valido esempio di illuminazione diffusa, la condizione probabilmente


migliore per eseguire fotografie ai bambini.

o due pannelli riflettenti pie- mente con inquadrature ad


ghevoli, facilmente reperibili alto contrasto, una soluzione
nei punti vendita fotocine. molto interessante soprattut-
A questo proposito si ricor- to per quei fotoamatori che
di anche, come soluzione di adopereranno piccole e ma-
fortuna, che per migliorare neggevoli fotocamere digitali
significativamente la resa di compatte, le quali dispon-
un ritratto basta collocare un gono di un flash incorporato
asciugamano bianco accan- che genera una luce diretta,
to al lato in ombra del viso del frontale sul soggetto, e quindi
soggetto. In questo modo si piuttosto dura. Inoltre il foto-
ottiene un alleggerimento si- grafo potrà cercare, intenzio-
gnificativo del buio delle aree nalmente, ambientazioni ca-
scure. ratterizzate da alti contrasti,
con ampie superfici chiare
Un po’ chiaro accostate ad altre più scure.
e un po’ scuro Operare in questo modo
Non è normalmente possibile è sicuramente una scelta
stravolgere l’arredamento e controcorrente rispetto alle
trasformare le pareti di casa
in uno studio hollywoodiano.
Ma non si deve nemmeno
trascurare il fatto che esiste
la possibilità di giocare effi-
cacemente anche con sol-
tanto una singola sorgente di
luce, che potrà essere costi-
tuita da una comune lampada
domestica ad incandescenza
o semplicemente dalla luce
filtrante della finestra. Le ca-
ratteristiche cromatiche della
luce non dovranno preoccu-
parci: le fotocamere digitali
incorporano validissimi con-
trolli, automatici e manuali,
del bilanciamento del bianco.
Piuttosto, potrà essere op-
portuno disporre il soggetto
in modo che lo sfondo risulti
non distraente. Una soluzione Una situazione di illuminazione in interni molto difficile: ripresa in Un classico, di facile realizzazione:
classica è quella di preferire controluce, con pareti bianche e finestroni. L’inquadratura un poco luce laterale diretta, da una
dal basso valorizza però i soggetti e l’esposizione perfettamente finestra, e impiego di una focale
uno sfondo scuro. Un ulterio- bilanciata dimostra l’efficacia del sistema esposimetrico di una tele per ottenere un’inquadratura
re accorgimento può essere moderna fotocamera digitale compatta. stretta.
quello di giocare intenzional-
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VWXGLRLQFDVDLQGG 
TIPS & TRICKS: Lo studio fotografico in casa
regole classiche di una fo- Il fondale Il manichino di
tografia con passaggi tonali non deve disturbare una modella in
bene modulati. Ma non ci si È stato detto più volte che costume, nella
deve meravigliare: l’evolu- uno sfondo fotografico non residenza storica
di El Calderer,
zione tecnologica delle stru- dovrebbe mai distrarre l’os- in Spagna.
mentazioni fotografiche ha servatore. Proprio per questo L’illuminazione è
portato, in tempi recenti, alla motivo uno sfondo scuro ha il soltanto quella
fornita dalla
disponibilità di attrezzature notevole pregio di obbligare finestra.
con automatismi molto effi- lo sguardo a concentrarsi sul
caci, in grado di controllare soggetto. Come è possibile
efficacemente l’esposizione ottenerlo facilmente, nelle
flash anche se si scatta pun- riprese in casa? Le strade
tando a soggetti difficili, come maestre sono due. La prima
tendaggi o pareti bianche. Se potremmo definirla tipica-
in questi casi il fotografo farà mente strutturale, realizzata
attenzione soprattutto alla in modo fisico: è sufficiente
geometria delle forme sul disporre alle spalle del sog-
soggetto e all’equilibrio della getto un ampio velluto nero
composizione nel suo insie- per ottenere un valido risul-
me riuscirà facilmente ad ot- tato. Il velluto assorbe infatti
tenere validi risultati. La foto- la luce molto efficacemente,
grafia sarà tanto più efficace, quindi non rimanda riflessi alla sommità di una porta allo che permette di non tradire in
sotto l’aspetto della capacità che potrebbero risultare inna- scopo di farlo risultare bene alcun modo l’atmosfera della
di comunicazione, quanto più turali. Segnaliamo anche un steso e, nello stesso tempo, scena, e se vengono scelti
sarà equilibrata la proporzio- accorgimento: a volte il fon- sorretto in modo che possa adoperando fotocamere
ne tra chiari e scuri. dale potrà essere agganciato essere efficacemente orien- reflex piuttosto che macchi-
tato se risulta necessario cor- ne compatte, non presentano
reggere la posizione rispetto nemmeno eccessivi rumori
al soggetto e al fotografo. Una di fondo. Rinunciare comple-
seconda soluzione è invece tamente all’uso del flash può
tipicamente di regolazione tuttavia essere un peccato. Il
IL SET MINIMO: LUCE E PANNELLO fotografica. Infatti è legata al flash elettronico offre infatti il
Le immagini sottostanti propongono un ritratto “prima e dopo la
controllo dell’esposizione: se notevole pregio di essere una
cura”. Gli interventi attuati sono due e sono di particolare interesse. si dispone il soggetto in modo luce con caratteristiche cro-
Le fotografie non sono state scattate in esterni, come potrebbe che l’illuminazione che lo ri- matiche perfettamente con-
sembrare, ma in interni. Il fotografo, semplicemente, ha disposto un schiara non investa anche lo trollate. Questa dote è una
grande manifesto turistico alle spalle del soggetto. La fonte di luce sfondo, posto alle spalle, la garanzia molto apprezzata e
è stata una singola lampada alogena, di elevata intensità, sistemata
in posizione laterale. In questi casi il risultato migliore si ha caduta di luce risulta suffi- preziosa per realizzare belle
completando l’allestimento con un pannello, fortemente riflettente, ciente ad annegare nel nero riprese a colori. Per ottenere
in grado di alleggerire efficacemente le ombre che si vengono tutto ciò che non interessa i migliori risultati, suggeriamo
inevitabilmente a creare sul lato sinistro del soggetto. allo spettatore. Insomma: il allora di non rinunciare radi-
nero dello sfondo è la conse- calmente al flash ma piuttosto
guenza di una caduta di luce. di servirsi di un lampeggiato-
re di potenza piuttosto eleva-
Luce diretta ta, inserito sulla slitta portac-
o indiretta? cessori della reflex digitale e
È importante, per ottenere i puntato direttamente verso
migliori risultati, anche sta- il soffitto. In questo modo la
bilire come indirizzare l’illu- luce non creerà ombre fa-
minazione. Si sa che quando stidiose, manterrà la natura-
si fotografa con il flash si lezza della scena e non darà
creano ombre dure, molto vita a inconvenienti come la
marcate. Sono così innaturali comparsa del fastidioso di-
da spingere il fotografo a non fetto degli occhi rossi. Inol-
adoperare più tale accesso- tre, le cellule esposimetriche
rio e, piuttosto, di ricorrere della reflex, che eseguono
preferibilmente alla ripresa a una lettura attraverso l’obiet-
luce ambiente. È un’opportu- tivo, sono in grado di valutare
nità oggi davvero a portata di perfettamente la luce riman-
mano, visto che il digitale ha data dal soggetto così che
Ritratto a Mauro, nitido ed Ripetizione dello scatto, questa
efficace ma con contrasto volta con l’impiego di un ampio
esaltato la possibilità di impo- l’emissione del flash sia per-
eccessivo. Occorre che pannello riflettente che ha stare sulla fotocamera sen- fettamente controllata in au-
il fotografo intervenga rischiarato il lato in ombra della sibilità ISO anche estrema- tomatico, anche nel caso di
opportunamente. scena. Il risultato fotografico è mente elevate. Gli alti valori movimenti rapidi dei soggetti
decisamente migliore.
ISO sono una risorsa vera, inquadrati.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Congelare l’azione

FERMATE
L’ATTIMO!
a fotografia, si usa un proiettile che esce dalla to - o addirittura fuori campo

L
SI SCATTA, ED ECCO:
SI FERMA ANCHE
L’AZIONE CHE
dire, ha un grande
pregio: sa congelare
il tempo. Si tratta di una ca-
canna di un fucile; piuttosto,
stiamo considerando due
possibilità che affascinano
- sul bordo della fotografia;
in tal caso, si sa, la colpa va
data al ritardo di scatto della
SFUGGE ALL’OCCHIO. pacità davvero formidabile i fotoamatori: la prima, non fotocamera, fastidioso incon-
perché la durata dello scatto facile da realizzare, è quella veniente che spesso è origi-
LA FOTOGRAFIA può essere così fulminea di riuscire a scattare sempre nato dall’autofocus che deve
FA UN MIRACOLO. da consentire di cogliere, con reale prontezza; la se- avere il tempo di posizionarsi
ATTENZIONE, PERÒ, e quindi successivamen- conda è quella di riuscire a correttamente. Anche se è
te analizzare con comodo, fermare anche azioni super- vero che qualche compatta
PERCHÉ NON TUTTE eventi straordinariamente veloci. Passiamo dalla teoria digitale economica soffre
LE MACCHINE brevi. Non ci riferiamo solo alla pratica. Nella fotografia ancora dell’inconveniente,
ad opportunità molto gradite familiare è successo a tutti i che a volte è aggirabile pre-
CONSENTONO nel campo della fotografia genitori di scattare di sorpre- focheggiando nel punto dove
QUESTA MAGIA scientifica o di investigazio- sa al pargolo che corre e poi, transiterà il soggetto, negli
ne, fino al caso limite dello con disappunto, scoprire che ultimi tempi si può registrare
studio del comportamento di il soggetto appare decentra- un diffuso miglioramento, al
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TIPS & TRICKS: Fermate l’attimo

Lo Shinkansen, il treno
superveloce, entra in una stazione
di Tokyo. Quando il movimento del
soggetto è frontale, cioè come
in questo caso diretto verso il
fotografo, la difficoltà di ripresa è
certamente minore. La situazione
è ben diversa se ci si propone di
cogliere al volo uno scatto in una
ripresa con soggetto in movimento
trasversale, come nella foto qui
sotto. Le possibilità sono due:
scattare molto rapidamente e con
un tempo d’otturazione rapido, se
le condizioni di luce lo consentono,
oppure… attendere che il treno si
fermi, di solito perdendo però la
spontaneità dei soggetti.

punto che oggi, nel campo massima prontezza? A tutti.


soprattutto delle reflex digi- Infatti, riuscire a scattare al
tali d’alta classe, ai fotografi volo nel corso di un reportage,
vengono proposti apparec- quando si catturano scene di
chi capaci di scatti a dir strada, o anche semplicemen-
poco fulminei. Rapidi quasi te per cogliere meglio i giochi
come il pensiero, dicono gli dei bambini, è un traguardo
entusiasti. Le migliori reflex che tutti si pongono.
digitali disponibili sul merca- Certamente, però, i campi
to sono dotate di otturatore d’elezione per le fotocame-
da 1/8000s, elettronica che re dai riflessi fulminei sono
consente 110 fotogrammi soprattutto quelli frequentati
JPEG in sequenza, velocità dai fotografi sportivi e natu-
a raffica di 10 f/s e con pul- ralisti. Per quanto riguarda i
sante di scatto che ha un primi, il mix delle strumenta-
ritardo di risposta contenuto zioni preferite è quanto mai
all’interno di due decimi di vario ed è legato alle diverse
secondo. È la nuova pietra discipline messe nel mirino.
di paragone nel mondo della C’è chi privilegia ottiche
fotografia digitale. zoom medio-lunghe, eccel-
lenti per potere puntare con
Per quali fotografi? precisione (i fotografi dicono Questa’azione molto dinamica e veloce richiede tempi molto corti, intorno
A chi sono destinate le foto- “chiudere l’inquadratura”) a 1/2000 sec, se si vuole evitare il mosso. Questo tempo è reso possibile
anche grazie alla potente illuminazione del sole di mezzogiorno in un
camere caratterizzate dalla su scene a media distanza; contesto tutto bianco come un pendio innevato.

IN PROFONDITÀ
NIENTE PIÙ VIBRAZIONI
L’anti-shake (lo che; è progettato per mente, di un gruppo simi teleobiettivi e barca. L’efficacia degli
stabilizzatore) è un percepire le eventuali di lenti dell’obiet- si devono effettuare stabilizzatori è ormai
dispositivo che ormai vibrazioni della mano tivo o del sensore scatti in ambienti in ampiamente com-
tende ad essere dell’operatore e della reflex e il suo cui non è possibile provata ed è tale che
normalmente incor- neutralizzarle. Agisce effetto può essere utilizzare il treppiede, i dispositivi si sono
porato in parecchie attuando una contro- davvero miracoloso, per esempio quando diffusi anche su mol-
fotocamere o diretta- movimentazione, soprattutto quando si si scatta ad uccelli tissime fotocamere
mente in svariate otti- pilotata elettrica- adoperano lunghis- acquatici stando in digitali compatte.

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Scuola di FOTOGRAFIA

Tre scatti, realizzati


a raffica stando
sull’estremo opposto
di un campo da tennis.
È stata usata una
reflex professionale,
equipaggiata con un
supertele da 300mm
caratterizzato dalla
massima luminosità
f/2.8. L’ampia apertura
ha consentito sia un
tempo d’otturazione
molto rapido sia
una messa a fuoco
precisa. Il soggetto,
una giovane tennista in
allenamento al Roland
Garros di Parigi, è
stato mitragliato con
una raffica digitale,
a otto fotogrammi
al secondo, per una
rapida sequenza.

ALTA SENSIBILITÀ ISO


ARMA A DOPPIO TAGLIO
Un appunto tecnico: lo stabilizzatore è un dispositivo molto efficace per
contrastare l’instabilità del polso del fotografo e si rivela certamente
utile per foto in luce ambiente scarsa, anche al crepuscolo o di notte.
Ma la velocità d’azione dell’otturatore, il brevissimo tempo di scatto
che serve per bloccare azioni anche fulminee, non è legata alla
stabilizzazione, ma è piuttosto aiutata dalla disponibilità di alte sensibilità
ISO. Queste oggi vengono offerte, con sempre maggiore convinzione,
anche su fotocamere compatte. Una alta sensibilità ISO è molto utile,
ma soltanto se i progettisti le raggiungono senza introdurre eccessivi
disturbi di amplificazione, che in campo digitale si manifestano con il
classico rumore (pixel verdi e rossi nelle aree scure) che è l’equivalente
dell’eccesso di grana che caratterizza le vecchie pellicole High-Speed.

dall’altra parte, c’è chi scom- di messa a fuoco, due doti


mette su ottiche molto lumi- essenziali per ottenere delle
nose, spesso a focale fissa. belle fotografie.
Queste ultime, proprio con
Alcune discipline sportive richiedono tempi d’otturazione molto veloci. l’avvento del digitale, hanno Il pianeta natura
Tra le reflex digitali d’alta classe, vi sono quelle che raggiungono anche dimostrato di avere molte Scendiamo nel concreto. Si
1/8000s, le migliori compatte digitali toccano 1/2000s. È quanto basta
per fermare movimenti veloci. Se ci si dispone frontalmente al soggetto carte da giocare; in partico- preme il pulsante di scatto di
si è avvantaggiati perché la sensazione di spostamento relativo è minore, lare, sono molto apprezzate una reflex digitale di alto li-
come in questo caso di corse d’auto su neve e ghiaccio. per la possibilità di utilizzare vello e si scopre che l’attimo
un obiettivo superluminoso. di ritardo rispetto alla reale
Si sa che la luminosità ele- apertura dell’otturatore,
vata è di aiuto nelle riprese dopo che lo specchio reflex
indoor, che oggi si effettuano si è sollevato e l’autofocus
senza ricorrere a un flash che ha compiuto la sua misura-
può disturbare; la tecnologia zione, su alcune macchine
digitale, inoltre, consiglia di può essere anche solo di
ricorrere alla disponibilità 30 millisecondi. Come dire:
di alte sensibilità, grazie al stiamo pensando di scat-
perfezionarsi di software di tare ed ecco che la fotoca-
controllo che minimizzano i mera già fotografa. Tra gli
disturbi di amplificazione. Il operatori che hanno tratto i
vero vantaggio dell’alta lumi- massimi vantaggi da queste
nosità, però, è rappresentato strumentazioni d’alto livel-
dalla migliore risposta del- lo si possono annoverare
l’autofocus. L’abbondanza di molti fotografi naturalisti.
luce, così garantita, permette Soprattutto quelli che, forti
di combinare la prontezza di di una lunga esperienza,
reazione con la precisione hanno saputo organizzare
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TIPS & TRICKS: Fermate l’attimo

Uno scatto davvero fulmineo, per una lince lanciata


sulla preda. Per questo genere di riprese non
occorre soltanto un’attrezzatura di alto livello e
un ottimo teleobiettivo, ma anche una perfetta
conoscenza delle abitudini del soggetto e,
normalmente, un lungo e paziente appostamento.
Inoltre è necessario intuire e anticipare la direzione
del movimento, altrimenti il soggetto è già fuori dal
quadro al momento di scattare.

Nel riprendere i bambini e i loro giochi, la


prontezza d’azione è importante. Se ci si
propone di cogliere al volo le semplici scenette
tipiche dei bambini che giocano è necessario
un teleobiettivo, per essere abbastanza lontani
da non influenzarli, e molta luce per poter
scattare con tempi brevi: i bambini si muovono
sempre e non stanno volentieri in posa!

Per catturare l’attimo servono riflessi pronti, non solo del fotografo ma anche
della macchina fotografica. Il tuffo della foto qui sotto c’è ma non si vede
perché la fotocamera che l’ha scattata non ha risposto istantaneamente alla
pressione del tasto di scatto. Risultato: foto da buttare.

appositi capanni di ripresa mamente rapido con elevata


e combinare le tecnologie di precisione, anche grazie a
punta con una straordinaria una molteplicità di cellule
pazienza. Tempo addietro, di misura della distanza. Il
un grande fotonaturalista miglioramento dei sistemi di
tedesco, Fritz Polking, diede ribaltamento dello specchio
una celebre risposta a chi gli reflex, la semplificazione
chiedeva come avesse fatto della meccanica degli ottu-
ad eseguire una delle sue ratori, l’aumentata capacità
Quest’altro tuffo, malgrado la “confusione” creata da uno sfondo troppo magistrali fotografie di ani- delle memorie temporanee
nitido, è stato catturato con perfetto tempismo. In questo caso l’unione mali in azione. Disse che era nelle fotocamere digitali e
macchina-fotografo ha reagito con grande precisione. Effetto riuscito. tutto molto semplice, che per la maggiore velocità di tra-
farla occorreva soltanto un sferimento dei dati verso le
po’ di pazienza e, alla fine, la schede di memoria hanno
decisione di scattare al mo- fatto il resto. Nel loro pic-
mento giusto: “Il segreto è colo, anche le compatte di-
questo: vent’anni e 1/125s!”. gitali di medio prezzo stanno
Negli ultimi anni, la tecnolo- adeguandosi e sempre più
gia ha permesso di aumenta- spesso permettono ripre-
re la rapidità di risposta dei se in sequenza, più o meno
sistemi autofocus portando- veloce. La strada a favore
la a traguardi superlativi; ha di scatti spettacolari è stata
consentito di utilizzare silen- dunque, più che aperta, spa-
ziosissimi motorini ad ultra- lancata. A raggiungere gli
suoni che hanno poca inerzia attuali risultati contribuisco-
all’avvio e all’arresto e che no poi anche altre innovazio-
permettono di seguire sog- ni, in primo luogo quella dei
getti dal movimento estre- sistemi di stabilizzazione.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Scattare senza essere visti

L’IMMAGINE
RUBATA ESPRESSIONI NATURALI
FOTO POSATE, SORRISI FORZATI, ATTEGGIAMENTI MODELLI MONELLI
INNATURALI? SPESSO È MEGLIO SCATTARE
‘A SORPRESA’, E PERMETTERE AL SOGGETTO Riprendere i bambini mentre giocano o mentre compiono una qualsiasi
attività, in casa o fuori, è una delle pratiche fotografiche più comuni
DI ESPRIMERSI IN TUTTA NATURALEZZA per gran parte dei genitori e dei nonni. E spesso si vorrebbe farlo quasi
di nascosto, per non alterare con una posa forzata la naturalezza dei
loro gesti. Finché sono molto piccoli non ci sono problemi, la macchina

S
in dalla sua invenzione, avvenuta quasi due secoli fa, fotografica è un oggetto misterioso e al limite può destare curiosità, non
uno degli aspetti maggiormente considerati della fo- certo pose imbalsamate. Ma basta poco più di un anno per svelare
tografia è la capacità di ‘congelare’ un istante di vita, l’arcano, e a questo punto il discorso cambia. O si metteranno in posa,
spesso a insaputa dei soggetti riprodotti. Se consideriamo o pretenderanno di scattare qualche foto anche loro, oppure magari
si gireranno di spalle. Oppure, inaspettatamente, continueranno a
che, al di là dei ritratti in posa e dei generi inanimati come la svolgere la loro attività se questa li attira più di tutto il resto. La cosa
fotografia architettonica o lo still-life, tutto il resto può essere più importante è non spazientirsi, non imporre uno scatto quando
considerato ‘immagine rubata’, ci accorgiamo di avere a che non è voluto e comportarsi sempre come se fosse un grande gioco.
fare con un capitolo consistente della storia dell’immagine fo- Quando avranno voglia di partecipare, mettendosi in posa piuttosto che
tografica. Un capitolo che spazia dal reportage alla fotografia continuando a fare i fatti loro assolutamente incuranti della presenza
del fotografo, le immagini verranno da sole. Ovviamente, vista la scarsa
naturalistica, dal gossip agli eventi sportivi, dal fotogiornali- ‘prevedibilità’ del soggetto, una buona rapidità d’azione e una fotocamera
smo allo spionaggio, dalla pubblica sicurezza alla documen- impostata correttamente (e possibilmente sufficientemente veloce, cosa
tazione scientifica.
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TIPS & TRICKS: L’immagine rubata

MODELLI A QUATTRO ZAMPE


ANIMALI ‘DA CARTOLINA’
Da sempre la fotografia di animali è uno voce non indifferente nel bilancio di un a 300mm f/4 o di quelle 70-200mm della
dei generi fotografici che richiede il mag- fotografo professionista specializzato medesima luminosità. In abbinamento a
giore impegno per essere fatto ad insa- in questo settore: teleobiettivi molto un buon moltiplicatore di focale possono
puta del soggetto. Fotografare animali luminosi (come i diffusi 300mm f/2.8 o i essere sufficienti per svariate applica-
è un argomento vastissimo che spazia 500mm f/4), flash, telecomandi e caval- zioni, in particolare con tutte quelle reflex
dalla ripresa di insetti a quella di elefanti, letti. Per chi invece scatta solo a livello digitali che per le ridotte dimensioni del
dalla fotografia in studio a quella amatoriale, si possono ottenere risultati sensore introducono già un effetto di
subacquea, vanta un altrettanto vasto di tutto rispetto anche con un’attrezzatura moltiplicazione (un 300mm produce lo
numero di tecniche di fotografia. In più abbordabile. Forse non con la com- stesso effetto di un 450mm). Non dimen-
generale va detto che le immagini più patta dotata di obiettivo a focale fissa, tichiamo inoltre le compatte digitali con
entusiasmanti difficilmente nascono dal- ma disponendo di una buona reflex… Da zoom spinto: meno performanti dell’ac-
l’improvvisazione; spesso sono il frutto questo punto di vista i costruttori sono coppiata reflex + teleobiettivo, ma dotate
di una lunga preparazione che include venuti incontro alle richieste degli appas- del prezioso stabilizzatore d’immagine,
lo studio delle abitudini dell’animale, sionati, proponendo diverse ottiche dalla che compensa la minore luminosità
la scelta dell’attrezzatura più adatta, resa eccellente e dai costi non esorbi- dell’obiettivo guadagnando quel tanto
la preparazione del ‘set’ fotografico e tanti, solo un po’ meno luminose ma che basta per scattare foto nitide anche a
lunghe ore di lavoro. L’attrezzatura è una assai più leggere. È il caso delle ottiche sensibilità non elevate.

non sempre scontata tra le digitali) potranno fare la differenza. Con le reflex e le
compatte dotate di controlli manuali è conveniente impostare l’autofocus su continuo,
la modalità di esposizione sull’automatismo a priorità dei tempi, per essere sicuri
di avere tempi sufficientemente brevi ed evitare il mosso, e la cadenza di scatto su
continuo, mentre sulle compatte che non dispongono di questi comandi sceglieremo
la modalità ‘sport’, che in pratica riassume e semplifica le stesse impostazioni.

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LPPDJLQHUXEDWDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

IN VIAGGIO
COME UN VERO REPORTER
Se in Europa è normale fotografare strade e piazze nell’azionare di soppiatto la fotocamera
affollate di gente, in molte zone del pianeta chi gira strategicamente appesa a tracolla. Visto
con una macchina fotografica al collo non sempre che si fotografa a caso, un obiettivo di corta
viene visto di buon occhio. E questo può avvenire focale e un diaframma abbastanza chiuso
per motivazioni religiose piuttosto che culturali o (almeno f/11 o f/16) sono necessari per
altro. Nei paesi più ‘conservatori’ è bene utilizzare avere un angolo di ripresa sufficientemente
una serie di accorgimenti per non dare troppo ampio e una buona profondità di campo;
nell’occhio: macchine sì pronte all’uso ma non in altre parole, una buona nitidezza sulle foto di una grana piuttosto evidente oltre
ostentate in piena vista, un modo di fare cordiale e malgrado la messa a fuoco approssimativa. ISO 400 (a volte anche ISO 200), mentre le
rilassato che non generi sospetti negli sconosciuti. Anche il tempo di scatto deve essere reflex digitali si possono permettere sensibilità
Col tempo si acquisirà una certa abilità nel far finta sufficientemente breve per evitare il mosso, maggiori a causa del sensore sensibilmente
di riprendere un paesaggio salvo poi modificare mentre non è nemmeno da prendere in più grande. In ogni caso per questo tipo
l’inquadratura al momento dello scatto, oppure considerazione l’utilizzo del flash. Logico di utilizzo le fotocamere digitali, sia per la
quindi ricorrere a valori di sensibilità medi possibilità di vedere subito le immagini (e
o elevati, in pratica dai 400 ISO in su. modificare i parametri di scatto nel caso di
Attenzione che a questi livelli di sensibilità risultati insoddisfacenti) sia per l’assenza dei
le compatte digitali cominciano a mostrare costi di sviluppo e stampa, sono di grande
i propri limiti, segnalati dalla comparsa aiuto.

I PAPARAZZI
A TU PER TU CON I VIP
Dai tempi della Dolce vita e di Tazio Secchiaroli di
acqua sotto ai ponti ne è passata tanta, tuttavia il
lavoro del paparazzo rimane quantomai attuale. Al di
là di una discreta attrezzatura (obbligatoria una mac-
china veloce e un buon teleobiettivo) e di una buona
tecnica fotografica, a un paparazzo sono richieste
tanta pazienza (per gli appostamenti) e buone gam-
be (per gli ‘inseguimenti’). Fondamentale è anche
una profonda conoscenza del campo e delle ‘prede’:
saper riconoscere i VIP, conoscere le loro abitudini,
destreggiarsi tra guardie del corpo e buttafuori, sono
doti indispensabili per i professionisti dello scoop,
che sono anche preparati alla reazione furibonda de-
gli interessati: dalle coppe lanciate da Alberto Tomba,
alle testate di Gèrard Depardieu, alle ombrellate del
principe Ernst di Hannover: per i paparazzi semplice-
mente ‘rischi del mestiere’.

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TIPS & TRICKS: L’immagine rubata

STRUMENTI
ALTERNATIVI
PIÙ SORPRESI
DI COSÌ…
SATELLITI E AEREI SPIA
La nostra vita è continua-
mente monitorata dalle
immagini riprese dai satelliti
e dagli aerei, talvolta per
spionaggio, spesso per altri
scopi come le previsioni
meteo, le indagini scientifi-
FOTO NATURALISTICHE che o la prevenzione di pericoli. Anche se la fotografia, per come
viene intesa comunemente, rappresenta solo una piccola parte
GLI SCATTI ‘IMPOSSIBILI’ di questo genere di riprese, può essere interessante sapere che
molti sistemi permettono la visualizzazione di oggetti grandi fino
Una specialità della fotografia naturalistica è quella a 60 cm o anche meno. I satelliti militari vanno ben oltre, sino
che fa uso di sistemi automatici di ripresa, come addirittura a leggere il titolo di un giornale.
le diffuse immagini di nidi con l’adulto che nutre i
piccoli: il lavoro dietro la perfezione di certi scatti AUTOVELOX
è notevole. La preparazione inizia mesi prima, con
la scelta di una postazione adatta, spesso dove è Quella dell’autovelox è l’immagine a sorpresa che nessuno vor-
già presente un nido della stagione precedente. rebbe mai ricevere. Inizialmente ingombranti e dotati di sistema
In seguito si installano la fotocamera, i flash e i analogico a pellicola, gli autovelox sono stati progressivamente
sensori (di vario tipo, a pressione piuttosto che a sostituiti da modelli moderni, digitali, più maneggevoli e che non
infrarossi) che attiveranno lo scatto, e se ne testa necessitano la sostituzione del rullino. Per una maggiore effi-
accuratamente il funzionamento, perché dall’ini- cienza e… tante multe in più.
zio della covata le visite dovranno essere forza-
tamente brevi, nei pochi minuti in cui gli uccelli
lasciano incustodite le uova, per evitare i rischi di FOTOTELEFONINI
abbandono del nido. A questo punto, saranno gli
Oramai diffusissimi, i cellulari che consentono di scattare foto-
uccelli stessi a ‘farsi l’autoscatto’, e il compito del
grafie sono notevolmente migliorati come qualità d’immagine,
fotografo sarà solo quello di verificare il corretto
assai scadente sui modelli delle prime generazioni. Certo, non
funzionamento e la sostituzione periodica (sempre
dispongono di teleobiettivi per riprendere soggetti lontani, ma
a nido ‘sguarnito’) di batterie e di rullini o schede di
per soggetti a pochi metri di distanza sono efficacissimi. Il loro
memoria. Il tutto sembra facile a dirsi, ma richiede
vantaggio? Sono sempre in tasca...
in realtà una grande esperienza.

IL TELEOBIETTIVO
LONTANI MA VICINI
Lo strumento principe per “rubare” immagini è senza
alcun dubbio il teleobiettivo, che serve per scattare da
lontano senza essere visti. Ovviamente la scelta della
postazione richiede un minimo di astuzia nel posiziona-
mento, perché le dimensioni di un teleobiettivo ‘impor-
tante’ (200-300mm o più) e magari molto luminoso non
passano certo inosservate, al contrario di un classico
35mm o di un grandangolare da 20mm. Tecnica da papa-
razzo più che da fotografo da reportage, l’uso dei teleo-
biettivi spinti richiede grande pazienza e abilità nel saper
‘cogliere l’attimo’ giusto, quello che meglio tratteggia i
comportamenti umani se immortalati in un momento
di spontaneità. È ideale per fotografare scene di vita
comunitaria, come mercati, fiere o spettacoli di strada,
oppure per cogliere visi, espressioni e gesti altrimenti
impossibili da fotografare da vicino, perché la presenza
del fotografo altererebbe la naturalezza della scena.

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Scuola di FOTOGRAFIA

hi adopera una fotoca- osserviamo che combinare la


Fotografia notturna
C mera digitale moderna,
come può essere una
sensibilità elevata e l’assenza
di vibrazioni permette di dedi-

LUCI
compatta di ultima genera- carsi alle riprese fotografiche
zione, si imbatte spesso in un in luce molto scarsa, anche a
paio di piacevoli sorprese. In scatti notturni spesso eseguiti
primo luogo si scopre che la a mano libera, con una facilità
tecnologia digitale permette insperata. Scattare in spiag-

NELLA NOTTE di “variare la sensibilità alla


luce” per ogni singolo scatto
ed equivale, nella fotografia
analogica di ieri, a poter cam-
gia, alla luce di un fuoco, può
essere suggestivo; fotografare
una grande città in notturna
dalla cima di un grattacielo
biare a piacere il tipo di pelli- può descrivere bene un viag-
cola, foto dopo foto. A ciò si gio in una capitale lontana;
LA FOTOGRAFIA DIGITALE HA APERTO aggiunge il meccanismo sta- adoperare la compatta digitale
bilizzatore incorporato nella come un taccuino d’appunti
NUOVE POSSIBILITÀ E CONSENTE DI macchina: un dispositivo che visivi può entusiasmare.
VARIARE, SULLA FOTOCAMERA, LA permette di scattare a mano Le foto che pubblichiamo in
SENSIBILITÀ ALLA LUCE SCATTO DOPO libera, senza treppiede, anche queste pagine suggeriscono
con tempi d’otturazione molto alcuni possibili spunti di ripre-
SCATTO. QUESTO APRE NUOVE FRONTIERE lenti. Ecco, allora, che il mondo sa. Ma, per ottenere il meglio,
E RISULTATI ECCELLENTI ANCHE NELLA della fotografia è cambiato: la riteniamo che sia utile cono-
FOTOGRAFIA NOTTURNA O CON LUCE coppia di funzioni “sensibilità scere anche qualche accorgi-
elevata più stabilizzatore” è mento tecnico supplementare.
AMBIENTE SCARSA, RISULTATI CHE una combinazione eccezional-
NEL MONDO DELLA PELLICOLA ERANO mente favorevole che consen- Alta sensibilità
te a tutti i fotografi di allargare, Ogni sensore di fotocame-
PRECLUSI AI PIÙ sensibilmente, il loro campo ra digitale, e questo aspetto
d’azione. In particolare, oggi spesso è ignorato, è caratte-
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TIPS & TRICKS: Fotografia notturna

Dal Santuario Mariano affacciato sull’Adriatico, una posa lunga sul golfo di
Trieste. La scelta dell’ora del giorno influisce anche sulla dominante cromatica.
Qui il sole è già tramontato e l’illuminazione stradale è accesa. Posa di 20s, a
100 ISO, con fotocamera su treppiede.

Venezia - Piazza S. Marco IL FLASH: SEMPRE SPENTO!


dalla sommità del campanile.
La vera difficoltà in questo Un tipico errore, soprattutto di chi scatta con le
genere di riprese è avere compatte, è lasciare la macchina in automatico
l’autorizzazione a salire sulla durante gli scatti notturni: probabilmente la
torre campanaria in ore fotocamera scatterà con il flash, riscontrando
notturne. Ma lo spettacolo è poca luce. Ma il flash, soprattutto quello
straordinario. Ottica di focale integrato, non ha che una gittata di 3 metri
35mm, 200 ISO, posa di 20s. o poco più: lo scatto sarà sicuramente
All’orizzonte si vedono le luci sbagliato. Per fare uno scatto notturno è quindi
di Mestre. indispensabile disattivare il flash.

rizzato da una sola sensibili- comparire sulle foto disturbi


tà alla luce: ad esempio può fastidiosi; si possono vedere, CURIOSITÀ TECNICA
offrire una sensibilità pari a ad esempio, puntini rossi o
100 ISO. Che cosa succede
se il fotografo imposta sulla
blu, ovvero anomalie che ap-
paiono in modo evidente so-
IL NERO CONTRO
macchina, in modo manuale prattutto nelle aree più scure, I PIXEL IMPERFETTI
oppure affidandosi all’auto- nelle zone di buio intenso.
matismo, una sensibilità supe- I progettisti di fotocamere
Il rumore, nelle pose lunghe, è descritto come uno tra i
riore, passando ad esempio a digitali stanno aggredendo maggiori problemi per le fotocamere digitali. I progettisti
200 ISO, oppure a 800 ISO? In proprio questo problema in- hanno cercato di neutralizzarlo in molti modi. All’origine di
pratica non fa altro che istrui- corporando nelle fotocamere alcuni inconvenienti non c’è soltanto la limitata quantità di
re il microprocessore interno raffinati software di riduzione luce sulla scena ma anche, ed è un aspetto che un fotografo
in modo che esegua una mag- del rumore; sono soluzioni non ha normalmente la possibilità di rilevare personal-
giore amplificazione elettroni- che permettono di adoperare mente, qualche anomalia costruttiva. Ad esempio può darsi
ca, forzando il sistema a “of- con disinvoltura anche sensi- che, tra i milioni di pixel di un sensore, alcuni siano difettosi,
frire di più”. È una scelta che bilità molto elevate. Si tratta o più semplicemente presentino una differente efficienza nel
comporta precise conseguen- di una conquista tecnologica rispondere alla luce rispetto a pixel adiacenti. I progettisti
ze pratiche: da un lato molto di notevole rilievo, utile non hanno descritto questa situazione con il termine di griglia di
positive, come permettere di soltanto per scattare di notte, pixel imperfetti, denominata Fixed Pattern Noise, abbreviata
scattare con tempi più rapidi in strada, alla luce delle vetri- FPN; è una sorta di rumore di fondo in luce scarsa, che può
anche se la luce è scarsa, così ne dei negozi ma anche, ed generare disturbi. Ebbene, per neutralizzarli hanno inven-
da non obbligare a portare è un classico per la più tra- tato la soluzione, che la macchina esegue automaticamente
con sé un pesante treppiede dizionale fotografia turistica, senza nemmeno comunicarlo al fotografo, di fare scattare,
per evitare sgradevoli effetti preziosa per potere entrare in prima della ripresa effettiva, un’immagine “nera” del sen-
di mosso adoperando tempi una cattedrale e poi, a mano sore che raccolga i disturbi della griglia FPN e li memorizzi.
lenti; dall’altro lato, però, su- libera, eseguire tranquilla- Sempre in automatico questi verranno sottratti dalla ripresa
scita reazioni anche negative. mente una ripresa d’insieme effettiva, che apparirà così decisamente più pulita ed effi-
In particolare, si sa che l’am- senza ricorrere al flash, che cace. Ancora una volta, il ‘silenzioso’ intervento dell’elettro-
nica ha dato il suo contributo.
plificazione forzata può far tra l’altro sarebbe inevitabil-
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Scuola di FOTOGRAFIA

Notturno su Tokyo, dalla sommità di un grattacielo. Nel caso specifico, il fotografo non
dispone di treppiede. In questo caso il trucco è quello di appoggiarsi al vetro della terrazza
panoramica: in un colpo solo si riduce il rischio di riflessi indesiderati e si è aiutati a
mantenere la massima stabilità. Con questo stratagemma, il mosso è stato contenuto al
minimo malgrado lo scatto sia fatto a mano libera con una posa di 10 secondi.

mente troppo poco potente. Il in prima persona a rendere


consiglio più valido è dunque semplici anche alcune ripre-
uno soltanto: se la fotocame- se tradizionalmente diffici-
ra lo permette, non si esiti a li. Hanno cercato soluzioni
ricorrere all’impostazione di facili, adatte a tutti, che siano
sensibilità anche elevate. capaci di favorire le riprese Obiettivo medio-tele, focale 100mm, fotocamera compatta impostata
su programma “Fuochi artificiali”, ripresa a mano libera. In questi casi
di chi desidera scattare foto il fotografo deve avere cura di non spostarsi assolutamente durante lo
Per il fotoamatore notturne, o comunque in luce scatto, cioè di non seguire il movimento delle strisce luminose. La posa, in
Torniamo alla pratica di tutti molto scarsa, con la massi- automatico, è pari a circa un paio di secondi, a 400 ISO.
i giorni, anche se sappiamo ma semplicità. Ne sono deri-
che molti fotografi dilettanti vate alcune conseguenze di mente certo che, per offrire campo che la competizione si
sono ormai in grado di com- rilievo. La prima è legata alla la possibilità di operare con sta rivelando molto vivace. I
petere, per conoscenza e at- riduzione dei disturbi: anche successo a sensibilità anche risultati pratici sono di grande
trezzature, con i migliori pro- se è vero che per un tradi- decisamente elevate, i pro- rilievo, soprattutto sulle foto-
fessionisti. Ciò che vogliamo zionale scatto di paesaggio è gettisti hanno escogitato spe- camere digitali di tipo reflex.
sottolineare è che le aziende sempre meglio preferire una cifici software, definiti di ridu- Sui menù di alcune fotocame-
produttrici si sono impegnate bassa sensibilità, è ugual- zione del rumore. È in questo re di alto livello, infatti, si nota

Due scorci di Bruges:


nella foto a sinistra
l’illuminazione della piazza
è abbastanza forte per
permettere uno scatto
equilibrato e ben leggibile
in tutte le sue parti; ma
soprattutto i fari non sono
inquadrati e così non ci
sono contemporaneamente
nel quadro zone buie e
zone troppo luminose.

Nello scatto a destra


invece, le sorgenti di luce
sono sul palazzo stesso:
la gamma dinamica
della fotocamera non è
sufficiente a rendere sia
le parti chiare che quelle
scure e inevitabilmente
qualcosa si brucia e
qualcosa è troppo buio.

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TIPS & TRICKS: Fotografia notturna

Una fanfara in piazza, ripresa a 400 ISO con una compatta da


8 Megapixel dotata di stabilizzatore. La fotografia digitale consente È molto difficile
piccoli miracoli anche in condizioni di ripresa davvero al limite. fotografare ai grandi
concerti rock: gli
appoggi fissi sono
rari e l’illuminazione
è generalmente
concentrata.
Ovviamente il flash va
sempre disattivato.

re i disturbi in caso di pose a 12 Megapixel e sensibili-


molto lunghe, anche di oltre tà anche oltre i 1600 ISO, il
un minuto primo. Oppure di dubbio è dunque lecito. Le
programmi come quello de- reflex, tuttavia, hanno dalla
nominato “Fuochi artificiali”, loro un ulteriore vantaggio. È
specifici per consentire la ri- quello della maggiore superfi-
presa di spettacoli pirotecnici cie utile del sensore, sempre
caratterizzati da pose medio certamente molto più grande
lunghe su soggetti molto lu- di quello delle compatte e,
minosi. Si tratta di regolazioni conseguentemente, capace
Uno scatto delle vacanze in Sardegna. L’unica luce è fornita dal molto efficaci, ormai valida- di ospitare pixel di dimen-
fuoco sulla spiaggia. Sensibilità 400 ISO, posa di 1/8s, fotocamera mente collaudate. sioni più grandi. Ne deriva
appoggiata a un sasso. un pregio assolutamente
Compatta o reflex non trascurabile: richiedono
per la notte? un’amplificazione elettronica
sempre più spesso la presen- valida funzione NR rallenti la Tra i fotoamatori, soprattutto minore, dunque una minore
za di una funzione definita di velocità di raffica della loro se esigenti, è abbastanza ri- comparsa di disturbi anche
Noise Reduction, spesso si- reflex, oggi capaci di esegui- corrente un dubbio. Meglio se si scatta con elevate sen-
glata NR. Quando la si imposta re anche 10 fotogrammi al una fotocamera compatta sibilità. Una reflex d’alto livel-
ecco che la macchina esegue secondo. Ma, sottolineiamo, oppure una reflex per le ri- lo può scattare anche a 6400
automaticamente, se si fa una è una funzione che il repor- prese in luce ambiente molto ISO e, fino a 3200 ISO, pre-
posa lunga, una riduzione del ter impegnato nella fotogra- scarsa? Non è un quesito di sentare un livello di rumore
rumore. È un’elaborazione fia notturna dovrebbe invece, poco conto perché la prati- così ridotto da potere essere
software molto efficace, che sempre, mantenere attivata. ca ha dimostrato che, grazie ritenuto davvero trascurabile
abbatte drasticamente molti Sulle fotocamere digitali com- anche alla presenza di validi nella fotografia di reportage.
disturbi ed è quindi molto van- patte, rese sempre più tasca- sistemi di stabilizzazione au- Come dire: la competizione è
taggiosa. Attenzione, però: bili, gli interventi di correzione tomatica incorporata e all’as- aperta e sia le compatte sia
richiede al microprocessore software sono stati recente- senza di uno specchio reflex le reflex digitali garantisco-
della fotocamera un super- mente “superspecializzati”. che è sempre un’ulteriore no ormai ottimi risultati. Con
lavoro, ne consegue che na- Ad esempio, sono state in- fonte di vibrazioni, le piccole macchine di classe elevata
turalmente allunga i tempi di trodotte funzioni specifiche compatte spesso permetto- e di progettazione recente,
registrazione di ogni scatto. per programmi di esposizione no di scattare a mano libera, ecco che la fotografia in luce
Proprio per questo motivo denominati “Cielo stellato”, magari all’interno di un teatro molto scarsa, e in partico-
verrà spesso esclusa dai fo- oppure “Scenario notturno”, e senza farsi notare, con su- lare quella notturna a mano
tografi sportivi: sono operatori caratterizzati da una capa- periore efficacia. Poiché oggi libera, è divenuta alla portata
che non vogliono che una pur cità molto spinta di abbatte- offrono risoluzioni pari anche di tutti.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Illuminazione scarsa disponibilità di sensori con


grande superficie utile, non
soltanto con elevato numero

SCATTARE di pixel. Il terzo è la presen-


za di dispositivi stabilizzatori
che sul mercato si presenta-
no in versioni antivibrazio-

CON POCA LUCE ne sempre più raffinate ed


efficaci. L’ultimo parametro
è l’eventuale disponibilità
di ottiche extra luminose. A
a fotografia digitale ha ni e scarsamente illuminato, monte di ciascuna soluzione
L
LA RIPRESA A LUCE
AMBIENTE
HA UN GRANDE
molti pregi e, tra essi,
crediamo che uno ri-
sulti particolarmente signifi-
ad esempio l’interno di una
cattedrale. Il segreto per
ottenere eccellenti risultati
tecnologica vi sono conside-
razioni che il fotografo che
aspira a risultati d’eccel-
FASCINO. PERÒ, cativo: è il fatto che consente fotografici scattando in luce lenza deve tenere presenti.
di fotografare agevolmen- ridotta è basato su pochi ac- Esaminiamole.
OCCORRE SAPERE te anche quando la luce è corgimenti, che tuttavia sono
SCEGLIERE molto scarsa. Il vantaggio è essenziali per raggiungere Una sensibilità
notevole: si fa a meno della risultati ottimali. Il primo è esasperata
LA GIUSTA FOTOCAMERA luce del flash, spesso troppo la possibilità di variare, per Innanzitutto, bisogna ricor-
E CONOSCERE cruda e di portata limitata; ciascuno scatto, la sensibi- darsi che ciascun sensore
QUALCHE non ci si fa notare nell’attimo lità dei sensori espressa in nasce per una, e una sol-
della ripresa, con il risulta- gradi ISO (sigla dell’Inter- tanto, sensibilità di base,
ACCORGIMENTO to di una maggiore sponta- national Standard Organiza- per esempio quella di 100
DI RIPRESA neità dei soggetti; diviene tion) e non obbligatoriamen- ISO. Naturalmente, se l’illu-
più semplice fotografare, in te per l’intero rullino, come minazione ambiente risulta
viaggio, quando si visita un accadeva con le pellicole. scarsa, sappiamo che non
ambiente di grandi dimensio- Il secondo è la crescente è difficile impostare la foto-
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TIPS & TRICKS: Scattare con poca luce

IL GRANDANGOLARE
DÀ SPETTACOLO
L’obiettivo grandangolare
permette tempi di esposizione
lunghi e minimizza eventuali
mossi di impugnatura.
Combinato con uno stabilizzatore
antivibrazioni e con l’alta
sensibilità ISO, consente
fotografie fino a ieri difficilmente
ottenibili. È una soluzione
preziosa in molte occasioni di
fotografia turistica, di viaggio,
d’architettura.
La foto a sinistra, per esempio,
è stata ripresa all’interno della
Basilica di S. Ambrogio, a Milano,
con ottica Canon 14mm f/2.8 su
sensore digitale 24x36mm, 3200
ISO, senza treppiede, angolo di
campo pari a 114°.
La foto sotto, lo Staples Center di
Los Angeles, è nitido e luminoso:
la reflex con cui è stata scattata
e l’ottica 28 utilizzata hanno
permesso uno scatto a 1/125
sec con ISO 1100. Impossibile il
mosso con questi tempi e focali
così corte.

DOVE NON SI PUÒ FARE RUMORE


Silenzio, si scatta! Dove c’è poca luce spesso c’è silenzio. Per esempio
nelle biblioteche, non si può fare rumore. Come in questo scatto
Questo ritratto è stato scattato con una reflex digitale di prima realizzato a luce ambiente all’interno della Bibliotèque Nationale
generazione a ISO 1600 utilizzando solo la luce delle applique. Lo scatto di Parigi. La digitale compatta consente uno scatto assolutamente
è accettabile, ma nelle zone scure compare molto rumore, come è facile silenzioso (a patto di disattivare i suoni da menù), dunque la massima
vedere nell’ingrandimento riquadrato in alto. discrezione, d’obbligo all’interno di una biblioteca.

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Scuola di FOTOGRAFIA
DOVE È VIETATO IL FLASH Ritratto di un bimbo
La macchina digitale è amica del turista: consente di fotografare in luce naturale,
agevolmente, a luce ambiente, là dove non è permesso l’uso del flash. con un pannello
Ad esempio nei musei. In questi casi è anche molto vantaggioso l’uso bianco accanto
filtro polarizzatore che permette di eliminare o comunque attenutare all’obiettivo.
moltissimo i riflessi delle vetrine all’interno delle quali sono contenuti i È una soluzione utile
più importanti capolavori. . per schiarire il viso,
nel suo lato in
ombra.

Il disco di Efesto (foto sopra)


è stato ripreso a mano libera
con il filtro polarizzatore: la
sensibilità ISO alta necessaria
per lo scatto ha creato un
po’ di rumore, ma è stato
eliminato il fastidioso riflesso
sul vetro, pur fotografando
perfettamente perpendicolari
al vetro.
La stele di Rosetta (foto a
fianco) è stata fotografata
a ISO 800 e 1/10 sec a
mano libera senza filtro
polarizzatore: il fotografo
ha douto decentarsi per non
specchiarsi ed evitare la CON UNA SOLA FONTE LUMINOSA
maggior parte dei riflessi, ma
non ha potuto fare in modo BISOGNA ALLEGGERIRE LE OMBRE
che scomparissero. I riflessi
sui vetri sono difficilissimi, Scattare a luce ambiente, con il digitale, è facile. Ma attenti
se non impossibili, da ai contrasti eccessivi. Vale sempre un accorgimento: quello di
eliminare successivamente in disporre fuori campo, verso il lato in ombra, un pannello chiaro
fotoritocco. riflettente. Un asciugamano bianco è di solito sufficiente ad
alleggerire le ombre.

camera su di una sensibilità di un obiettivo superlumino- gettisti sono corsi ai ripari e superficie del sensore della
doppia, oppure quadrupla, o so, sempre molto costoso. hanno perfezionato in misura reflex. L’ampia dimensione
ancora maggiore. Passare Imporre alla macchina una considerevole i software, i permette infatti di realizzare
a 200 ISO equivale a potere maggiore sensibilità non è programmi abitualmente bat- pixel di maggiori dimensioni;
disporre di un diaframma più però un’azione senza conse- tezzati firmware interni alle ne consegue che nel caso
aperto di un valore, oppure guenze. La crescita degli ISO macchine. I risultati ottenuti di un’amplificazione forzata,
che a 400 ISO è come se si è infatti ottenuta per mezzo sono eccellenti: le compatte quella decisa per disporre di
avesse una luminosità mag- di un aumento dell’amplifica- digitali di ultima generazione più alti valori ISO, l’aumento
giore di due valori e così via. zione elettronica dei segnali, si comportano sicuramente dei disturbi elettronici risul-
Insomma: forzare la taratura in uscita dal sensore, e tale meglio di quelle di qualche ta modesto. Una ripresa a
della sensibilità è facile e intervento aumenta i distur- anno fa. Tuttavia, l’inconve- 500 ISO effettuata con una
comodo. Qualche fotocame- bi, come una granulosità dif- niente non è stato completa- reflex digitale presenta una
ra dispone anche di un auto- fusa più evidente, la compar- mente neutralizzato. Basta in- nitidezza superiore, e minori
matismo capace di scegliere sa di puntini rosso/magenta, fatti confrontare i risultati otte- disturbi, di una scattata con
da solo la sensibilità ISO, o blu, soprattutto nelle aree nuti con una compatta digitale una compatta a 100 ISO. Foto
adeguandosi all’illuminazio- più scure dell’inquadratura, con quelli offerti da una reflex digitali eseguite a 1.600 o
ne sulla scena. Sono alter- i quali limitano la possibilità per notare una marcata su- 3.200 ISO, con una reflex con
native valide, economiche di realizzare stampe su carta premazia di quest’ultima, che sensore full-frame, e cioè
rispetto a quella di disporre a forte ingrandimento. I pro- può contare su una maggiore 24x36mm, possono essere
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TIPS & TRICKS: Scattare con poca luce
stampate su carta con in- scattare senza rischi anche
IN VIAGGIO SENZA grandimenti anche pari a con tempi di esposizione
30x45cm, con risultati spet- piuttosto lunghi. Su di essi è
IL TREPPIEDE tacolari e minimo disturbo. stato inoltre perfezionato il
Turisti, è il vostro momento: anche senza treppiede si Qualche reflex ammiraglia trattamento antiriflessi, che
può scattare di notte, nel deserto africano, oppure a un si è addirittura spinta ai tra- oggi è depositato anche sulla
lago illuminato dal sole di mezzanotte, in Finlandia. In guardi di 6.400 ISO e 12.800 faccia posteriore delle lenti,
entrambi i casi si adoperano elevate sensibilità ISO, un ISO e mostra effetti grana quella rivolta verso il sen-
efficace stabilizzatore, possibilmente una macchina reflex, e disturbi cromatici, pure sore. È così che sono nati i
meglio se con sensore formato full frame 24x36mm o visibili, comunque non ec- migliori supergrandangolari,
una bridge. Un appoggio, anche di fortuna, può aiutare cessivi. L’attuale record di quelli capaci di neutralizzare
quando i tempi di scatto salgono sopra 1/20 sec. sensibilità, come ben sanno efficacemente la comparsa
molti fotografi di cronaca, di riflessi parassiti anche se
corrisponde alla taratura su nell’inquadratura compaiono
Attendamento nel deserto
africano a Marrakesh, in Marocco. 25.600 ISO; è una prestazio- lampadine o luci puntiformi.
Apparecchio digitale compatto, ne davvero esasperata, che Molto utile si rivela anche
400 ISO, stabilizzatore attivato. va usata con cautela perché l’adozione di fotocamere e
si accompagna a granulosità obiettivi dotati di stabilizzato-
e rumore di fondo evidenti, re; il dispositivo antivibrazioni
ma consente di fotografare è un vero toccasana. Recen-
l’impossibile. temente, è stata presentata
La grande capacità del fo- una reflex digitale dotata di
tografo è quella di saper accelerometri che rilevano
calibrare la sensibilità ISO, le oscillazioni trasversali e
alzandola ma non troppo, e verticali della fotocamera e
i tempi di scatto, adeguati le neutralizzano. Tale sistema
alla mobilità del soggetto, (indicato come stabilizzazio-
per arrivare al migliore mix: ne ibrida) si aggiunge alla
A 400 ISO i disturbi, luce adeguata, soggetto non compensazione delle vibra-
sulle fotocamere digitali mosso e rumore contenu- zioni già in atto nell’obiettivo,
compatte, sono molto
visibili. Le macchine con to. Purtroppo sia il rumore rilevata da specifici girosco-
sensori formato APS-C che per certi versi anche pi. Ai sistemi antivibrazione e
(13x17mm) mantengono il mosso sono difficili da anti oscillazione si aggiunge
invece una buona qualità
anche a 800 ISO e, vedere sul display della fo- la ricerca volta a realizzare
spesso, a 1.600 ISO. tocamera e quindi eventuali obiettivi superluminosi. Sul
Le reflex digitali full difetti si scoprono a casa. mercato si incontrano focali
frame poi, permettono Qui entra in gioco l’esperien- da 85mm con apertura mas-
di scattare a 3.200 ISO
e a volte anche a 6.400 za: per questo motivo è im- sima f/1.2, oppure 200mm
ISO, con validi risultati. portante sperimentare foto con apertura f/2, preziosi non
Osserviamo infine che in condizioni di poca luce, in soltanto per la loro capacità
i limiti di 12.800 ISO e
25.600 ISO fanno storia modo da imparare limiti e op- di operare in luce scarsa ma
a sé. Sono traguardi portunità offerti dalla propria anche perché l’alta lumino-
estremi. Se si sopporta attrezzatura. sità aumenta la precisione
un evidente rumore di fondo, consentono di realizzare fotografie
altrimenti impossibili da ottenere. Qui, il particolare della foto eseguita
di funzionamento dell’auto-
nel deserto, a 400 ISO con una digitale compatta, mostra evidenti Stabilizzazione focus. Da fotografi però, os-
disturbi di amplificazione. e superluminosità serviamo che la possibilità di
Gran parte del fascino della operare con successo in luce
ripresa a luce ambiente è scarsa è prevalentemente
legato alla possibilità di fo- legata al ricorso ad eleva-
tografare senza ricorrere al te sensibilità ISO, e ciò ci fa
flash. In luce scarsa però, dire che l’utilità pratica delle
per cogliere efficaci istan- ottiche superluminose, nelle
tanee occorre affidarsi ad riprese in luce scarsa ma
esposizioni relativamente anche in quelle normali, serve
lunghe e nello stesso tempo soprattutto a un altro scopo:
non incappare nel rischio di visto che le ampie aperture di
fotografie mosse. Come fare? diaframma riducono molto la
In primo luogo, sono da privi- profondità di campo nitido, li-
legiare gli obiettivi grandan- mitandola a un solo piano del
golari: presentano un ampio soggetto, ecco che offrono
angolo di campo e quindi una la possibilità di isolare a pia-
riduzione d’ingrandimento; cere un particolare chiave,
sono efficaci nel minimizza- quello che sarà destinato a
Il sole di mezzanotte, in un lago finlandese. Ottica grandangolare,
sensibilità 400 ISO.
re le oscillazioni nell’attimo catalizzare l’attenzione dello
della ripresa e permettono di spettatore.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Quando il colore è il soggetto turisti che visitano le l’entusiasmo dei visitatori, e


I incantevoli isole della
laguna veneta, come
in particolare quello dei fo-
tografi, che una volta giunti

COLORE Burano o Murano, sono


sempre affascinati dai colori
delle case. Molti non sanno,
mentre ammirano i sapienti
accostamenti delle tinte, fil-
sul posto si trovano certa-
mente in imbarazzo perché
vengono addirittura viziati
dalla sovrabbondanza di sti-
moli. Non è facile cercare di

PROTAGONISTA trati da secoli di esperienza


ed espressione di una cultura
che viene da lontano, che le
capire che cosa inquadrare,
cosa selezionare all’interno
della scena per riuscire a
facciate e gli stessi abbina- conservare la caratteristica
menti cromatici sono addirit- atmosfera, per trasmettere il
LA FOTOGRAFIA È NATA tura sotto la tutela della So- fascino dei luoghi a chi os-
IN BIANCO E NERO MA IL COLORE printendenza alle Belle Arti e serva l’ingrandimento finale.
HA DECISAMENTE AGGIUNTO che esistono precisi vincoli
da rispettare, anche sempli- Il significato
UNA MARCIA IN PIÙ. E IN MOLTI cemente per rinfrescare una dei colori
CASI È DIVENUTO L’INCONTRASTATO facciata, per ‘dare una mano Il rosso, si sa, simboleggia la
ATTORE PRINCIPALE di colore’. L’esempio della passione, l’ardore, il calore
laguna è forse un caso limite, di un fuoco; l’azzurro espri-
ma certamente è significati- me tranquillità, lontananza,
vo e racconta bene come il quella che i francesi chia-
colore sappia a volte essere mano l’’heure blu’, che corri-
davvero il protagonista prin- sponde a quel momento del
cipale, giustificando in pieno crepuscolo in cui è proprio il
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FRORUHSURWDJRQLVWDLQGG 
TIPS & TRICKS: Colore protagonista

L’artista di strada attrae l’attenzione del bambino fondamentalmente perché


è blu. Lo stesso blu che è protagonista di questo scatto. Tanto che la borsetta
arancione sullo sfondo finisce per disturbare: meglio se non ci fosse stata.

A Firenze, riflessi proiettati dalle vetrate colorate, all’interno della


chiesa di S. Maria Novella. I contrasti di luce sono estremamente
elevati, il colore è il solo protagonista. Lo scatto è stato
eseguito con un obiettivo fortemente grandangolare, misurando
l’esposizione sulle aree luminose.

In questo scatto, catturato in laguna veneta, sull’isola di Burano.


I colori delle case sono protagonisti, sapientemente accostati e
monocromatismo del colore tuttora, eseguita intenzio- addirittura tutelati come vera espressione artistica.
l’elemento chiave che dona nalmente in bianconero, allo
magia a tutte le cose; è en- scopo di forzare chi osserva
trata nel mondo della foto- a concentrarsi soltanto sulle Questo scorcio
grafia come attimo incantato forme e sui chiaroscuri, in del souk di
in cui le immagini divengono sostanza con il proposito Marrakech di
per sé è troppo
bellissime: sull’azzurro del- di escludere l’influenza del disordinato e
l’ambiente spiccano i punti colore giudicato come ele- illuminato non
luminosi delle luci stradali mento che, quando entra uniformemente
per poter
o delle finestre delle case, in campo, assume subito essere
che iniziano ad accendersi. una così grande importanza interessante.
Il colore ha anche specifici da essere troppo distraen- Ma i filati rosso
porpora appena
significati, legati a differenti te. Scattare per il colore è tinti stesi ad
culture: ad esempio, il nero dunque una precisa sfida per asciugare
nel mondo occidentale è i fotografi. In qualche occa- fanno la
simbolo del lutto mentre in sione può essere affrontata differenza e
diventano di
Giappone il medesimo signi- facilmente, come abbiamo colpo il vero
ficato è assunto dal bianco. visto, perché gli edifici, l’am- centro di
Fotografare letteralmente biente nel quale ci si muove, interesse dello
scatto; il souk
‘per il colore’, inseguendolo risulta essere espressamen- resta così solo
come protagonista fine a se te personalizzato da colori il contorno, il
stesso, non è facile e si sa che ne sono parte integran- ‘multicolore
che il colore può essere di- te. In altre occasioni richie- indistinto’ che
permette ai
straente. Non è per caso che de invece una specifica filati rossi di
molta importante fotografia capacità di sapere vedere, spiccare.
di reportage sia stata, e sia per cogliere un particolare
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FRORUHSURWDJRQLVWDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
cromatico oppure per esclu- diverse occasioni fotografi-
dere colori che distraggono. che ve ne è una ben nota ad
L’occhio del fotografo può escursionisti e alpinisti ed è
essere attirato dai riflessi di quella che corrisponde al fe-
luce colorata proiettati dalle nomeno che in lingua ladina
vetrate di una chiesa sul pa- è stato battezzato dell’enro-
vimento e fotografarli può sadira. Si tratta dello spet-
non essere facile, per diversi tacolare effetto di arrossa-
motivi. In primo luogo perché mento delle cime che rende
esiste una grande differenza straordinari tanti paesaggi
di luminosità tra le chiazze di di vette dolomitiche e che
colore e il circostante am- spesso induce a realizzare
biente buio; ciò che occorre poster di grande impatto. Al-
fare in questi casi è fissare l’origine del fiammeggiante
l’esposizione sulle zone di tingersi delle montagne c’è
luce, normalmente puntando un classico fenomeno fisico,
In Trentino, il fenomeno dell’enrosadira, per il quale le rocce delle su di esse la fotocamera e, quello dell’effetto scatte-
Dolomiti assumono un colore rossastro soprattutto all’alba e al tramonto; con le macchine automati- ring: i raggi del sole, che è
qui siamo in Val Venegia, ai piedi delle Pale di S. Martino. Le montagne che, azionando il pulsante di molto basso sull’orizzonte,
sono uno splendido soggetto ma la spettacolarità dello scatto è
sicuramente merito dello straordinario colore della scena. memorizzazione. In secon- si trovano a dovere attra-
do luogo, perché se il vero versare uno spessore d’aria
soggetto è una simile tavo- consistentemente maggiore
lozza di colori, occorre che rispetto agli altri momenti
all’interno dell’inquadratura della giornata. Ne consegue
assuma un aspetto prepon- che, incontrando pulviscolo
derante. È un risultato che si e particelle di umidità in so-
può raggiungere agevolmen- spensione, molti colori del
te soltanto se, per scattare, fascio di luce bianca che
ci si avvicina molto al sog- compone la luce vengono
getto e, nello stesso tempo, deviati e dispersi. Soltanto i
se si adopera un obiettivo colori rossi, quelli di maggio-
grandangolare. Tale imma- re lunghezza d’onda e perciò
gine finale potrà certamen- dotati di maggiore capacità
te essere di soddisfazione di penetrazione nella fo-
ma, obietteranno con ragio- schia, riescono a prosegui-
ne i cultori della fotografia re il loro cammino e, infine,
Vienna, turista stanco ai piedi della cattedrale di S. Stefano. Il punto di digitale, sarà sicuramente possono tingere le pareti
ripresa dall’alto permette al fotografo di fare risaltare il tessuto rosso avvantaggiato chi disporrà delle montagne.
sullo sfondo uniformemente grigio del selciato.
di grandangolari di focale
molto corta, una condizione L’importante
riservata a fotocamere di è avere occhio
livello abbastanza elevato. È stato detto che ‘il colore è
Ancora, l’abilità del fotogra- un’opinione’. Ed è vero. Sap-
fo può essere, o meglio deve piamo benissimo che il fo-
essere, rivolta a sapere iso- tografo non deve cadere in
lare colori omogenei o acco- riprese pacchiane, scattan-
stamenti di colori che siano do soltanto perché davanti
particolarmente validi. Una a lui si presenta un qualsiasi
tenda verde e un muro az- soggetto dalla tinta vivace.
zurro, cioè colori abbastanza Ma è anche certo che, se è
omogenei tra loro possono capace di vedere il colore
meritare uno scatto. Anche di una scena in modo che la
un abbinamento classico di tinta individuata sia una vera
colori contrastanti, come il protagonista, può giungere
rosso e il blu, oppure il giallo a scatti di notevole qualità.
e il nero, può giustificare Ecco il punto critico: sapere
una ripresa proprio perché vedere. In questo sforzo ci
alcune tinte si esaltano a vi- possono essere d’aiuto due
cenda, in modo complemen- doti. La prima è quella di
I grandi cartelloni neon nella notte sono tare. ‘fare l’occhio’, dunque al-
una seducente parete di colore che lascia lenarsi con spirito critico a
tutto il resto nell’oscurità. Lo stesso scorcio
di giorno non è altrettanto d’impatto: gli Colori nella natura individuare la presenza di un
elementi neutri della scena diluiscono la Il colore è l’attore principa- particolare di colore vivace
potenza cromatica dei cartelloni. le anche in alcune riprese su di uno sfondo il più pos-
di scenari naturali. Tra le sibile neutro, non distraente;
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FRORUHSURWDJRQLVWDLQGG 
TIPS & TRICKS: Colore protagonista
A Bolzano, in piazza delle
Erbe, una bancarella tutto
sommato grigiastra espone
uova di colori sgargianti
che divengono il vero
soggetto principale della
fotografia. Tocca all’occhio
del fotografo riuscire ad
individuare, nelle diverse
occasioni, possibili soggetti
interessanti.

può trattarsi di un vestito co- caricare i colori, con sicura cielo. Questo particolare è di di colore può raggiungere in-
lorato in un grigio contesto efficacia. grande importanza perché tensità davvero notevoli. Il fo-
cittadino, oppure di una sfila- quella che giunge sul sog- tografo che sia perfettamente
ta di oggetti coloratissimi su L’ombra scoperta getto risulta essere una luce a conoscenza di questi feno-
una bancarella. L’abilità, in Al di là delle possibilità of- fortemente azzurra. In alcuni meni può sicuramente trarne
questi casi, è semplicemen- ferte dalla tecnica, sia quella casi, come può accadere a vantaggio, ottenendo risultati
te quella di ‘sapere vedere di ripresa sia quella di foto- quote elevate e con cieli molto a volte spettacolari oltre che
e sapere reagire con pron- ritocco, va però sottolineata blu, ad esempio in montagna, insoliti. Insomma: il colore,
tezza’ allo stimolo visivo. La con particolare attenzione soprattutto su soggetti in cui fine a se stesso, può essere
diffusione della fotografia l’opportunità concessa dal- risaltano i colori, come un realmente un protagonista
digitale in questo campo ci l’essere informati anche su prato innevato, la dominante indiscusso.
è sicuramente d’aiuto, per qualche fenomeno fisico che
diversi motivi. Il primo, ben viene spesso trascurato ma
noto anche ai più smalizia- che può essere all’origine di
ti fotografi che lavorano su fotografie davvero originali.
pellicola, è che l’intensità dei Un facile esempio è quello
colori si accentua, i colori delle riprese in una condizione
si caricano, se si corregge ambientale che, nel gergo fo-
leggermente l’esposizione tografico, è stata definita tipi-
rispetto a quella indicata e camente di ‘ombra scoperta’:
realizzata automaticamente scattare un ritratto all’aperto,
dalla fotocamera. In breve: all’ombra di una casa, non
sottoesponendo legger- è certamente difficile ed è
mente, cioè regolando la spesso vantaggioso perché
macchina per uno scatto un la luce, riflessa dal cielo e
poco più scuro, l’intensità ampiamente diffusa, sicura-
delle tinte si accentua. Il se- mente non crea ombre troppo
condo possibile intervento dure e perciò antiestetiche.
è legato alle opportunità of- Comporta però un inconve-
ferte anche dai più semplici niente: la provenienza della
Nell’isola di Burano, su di un muro di colore azzurro pastello si apre una
programmi di fotoritocco: luce non arriva direttamente porta. La tenda verde, il giallo della scopa completano una composizione
aumentare il contrasto, con dal sole ma è, piuttosto, indi- che regge la sua validità esclusivamente sugli accostamenti di colore. È
un facile intervento a video, retta; infatti, si tratta di luce stato usato un teleobiettivo per accentuare la composizione grafica.
porta immediatamente a riflessa dalla volta azzurra del
97

FRORUHSURWDJRQLVWDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

I filtri ottici e virtuali

DIGITALE SÌ
MA “FILTRATO”
filtri di vetro, da avvitare da- nitidezza e generano sgradite dell’immagine ha schiuso

I
AI PIÙ CLASSICI
ACCESSORI
FOTOGRAFICI IN VETRO
vanti all’obiettivo, sono nati
per la fotografia in bianco
e nero e reputati subito indi-
dominanti azzurrine. Qualche
filtro di pallida tonalità aran-
cio ha aiutato a contrastare
affascinanti possibilità ai fo-
tografi. Infatti molte fotoca-
mere, anche tra le comuni
spensabili per scurire i cieli i toni freddi delle riprese in compatte digitali, incorpo-
SI È AFFIANCATA e fare risaltare candidi nu- “ombra scoperta”, situazio- rano diverse regolazioni di
LA POSSIBILITÀ voloni, per simulare effetti di ne molto comune quando si correzione. Come nel campo
DI UN INTERVENTO temporale anche in una bella scattano ritratti all’ombra di del bilanciamento cromatico,
giornata estiva e così via. un palazzo, con luce riflessa. cioè per esempio una corre-
DI FOTORITOCCO. SI Dopo l’avvento della fotogra- Poi, a scompaginare gli equi- zione che introduca una fil-
OTTENGONO RISULTATI fia a colori i filtri sono dive- libri, è arrivata la fotografia tratura azzurra per compen-
nuti soprattutto accessori di digitale. sare l’eccesso di giallo-rosso
ANALOGHI, MA ANCHE correzione; hanno protetto le che si verifica scattando in
MOLTO DI PIÙ pellicole dall’eccesso di raggi Filtri direttamente casa alla luce delle lampadi-
UV, presenti in particolare in dalla fotocamera ne a incandescenza, o il ver-
spiaggia e in alta montagna, La possibilità di adoperare dastro dei tubi fluorescenti. È
dannosi perché riducono la una correzione elettronica una correzione che un tempo
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ILOWULLQGG 
TIPS & TRICKS: I filtri ottici e virtuali

I FILTRI VIRTUALI
ANTEPRIME ISTANTANEE A VIDEO
Adoperare filtri fotografici ottici consente di attivare l’effetto
desiderato e, sulle fotocamere digitali, anche di verificarlo
immediatamente sul visualizzatore. Adoperare filtri software
significa poter modificare la scena con immediatezza, se sono
incorporati nella fotocamera, ma anche rimandare l’intervento
correttivo in un secondo tempo, in studio. In ogni caso tuttavia,
permette di agire ampiamente in un secondo tempo, spesso
decidendo modifiche che all’atto della ripresa non si era pensato
di fare. Sotto questo profilo va sottolineata la versatilità del
sistema digitale che consente di intervenire su immagini a colori
ma anche di passare in un secondo tempo al bianco e nero e, Una vista di St.Moritz da una sponda del lago. Una foto
senza una grande personalità che può acquistare una nuova
con attenzione, di applicare su questo ulteriori filtrature. dimensione con un trattamento con i filtri, ottici o virtuali.

ORIGINALE
L’incrociatore Belfast, davanti al
londinese Tower Bridge, ripreso
con un obiettivo da 300mm.
Fredda scena invernale,
prevalenza un po’ eccessiva
di toni azzurri. Fotografando
su pellicola sarebbe stato
consigliabile un filtro ottico
n.81B, o magari n.85.

FILTRATURA CALDA
Applicazione di filtro fotografico In questo esempio con un filtro virtuale di enfatizzazione di
(equivalente a n.85, intensità alcune tinte si è ricreata l’estetica delle prime emulsioni a
25%) con il programma Adobe colori, tipica delle prime cartoline a colori o delle foto anni ‘60.
Photoshop. La scena è più
naturale, come se le nuvole
avessero lasciato spazio ad un
pallido sole invernale sul Tamigi.

NEGARE IL COLORE
Con un software di fotoritocco
è facile passare dal colore al
bianco e nero, operazione che
un tempo richiedeva la camera
oscura. È elementare applicare
una desaturazione, e poi una
conversione in scala di grigi, Questo scatto preserale alla luna è interessante ma un
ritoccata nelle densità nel po’ “plumbeo”. Con un filtro colorato è possibile dare una
comando Livelli. personalità all’immagine e magari un coordinamento con
altre fotografie o con gli ambienti in cui sarà esposta.

FILTRATURA SEPPIA
Può essere applicata
direttamente in macchina, in
alcune fotocamere, oppure
tramite software di fotoritocco.
Dà un sapore di immagine d’altri
tempi. A video l’intervento è
graduabile, in intensità e livelli
di contrasto, con una precisione
sconosciuta alla stampa di ieri.

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Scuola di FOTOGRAFIA

IL COLORE PUÒ ESSERE ANCHE SFUMATO


I FILTRI DIGRADANTI
Tra i problemi dei fotografi c’è quello del filtro è molto intenso su di un di sovrapporre un colore sfumato è
di imbattersi in soggetti, ad esem- estremo, mentre sull’altro può anche una funzione facilmente disponibile
pio paesaggi, in cui sono presenti essere “incolore”, cioè mostrare a video. Ma in realtà i filtri digradanti
contrasti di luce eccessivi. Infatti, se semplicemente un tono di grigio. Il fanno anche qualcosa di diverso: la
si regola la fotocamera perché riesca risultato sarà spesso spettacolare: correzione fotografica viene appli-
a leggere bene i dettagli nelle aree non è difficile rendere fiammeg- cata anche sull’intensità di luce che
più in ombra, si nota che inevitabil- giante un cielo, adoperando un filtro raggiunge il sensore. Il vero vantag-
mente si bruciano esageratamente digradante colorato, in modo da gio è quindi riequilibrare i contrasti
le zone più illuminate. E viceversa. simulare efficacemente un effetto di esistenti tra aree chiare e aree scure.
Una soluzione al problema l’hanno tramonto anche quando l’orizzonte Il filtro in questo caso risulta spesso
escogitata i fabbricanti di filtri sarà in realtà scialbo e grigiastro. prezioso negli scatti in controluce e
ottici. Hanno realizzato accessori ad I sostenitori del fotoritocco su a volte riesce a semplificare riprese
intensità digradante: in essi il colore computer diranno che la possibilità ritenute difficili da realizzare.

UN PALLIDO TRAMONTO IL TRAMONTO CORRETTO


Le vasche calcaree di Pamukkale in Turchia al tramonto. Il sole È stato impiegato un filtro digradante arancio. Così, è stato aggiunto
sta già scomparendo all’orizzonte, ma la foschia estiva filtra forzatamente un colore vivo, che ha dato enfasi alla scena.
eccessivamente i toni caldi tipici del tramonto, che vanno un po’ a L’importante nell’utilizzo di un filtro come questo è di non esagerare:
perdersi, soprattutto in cielo, mentre i riflessi sull’acqua ci sono. la scena così è ancora credibile e i riflessi arancio sull’acqua lo
confermano.

TROPPA LUCE NEL DESERTO EMOZIONI INTENSE A 50 GRADI


Il pulmino corre su una lingua di asfalto che taglia in due il deserto. L’utilizzo di un doppio filtro digradante (blu in altro e giallo in basso)
La grande luce, la foschia e i toni tenui del terreno fanno che sì che crea un effetto un po’ forzato ma di sicuro impatto. Il deserto diventa
lo scatto sia incolore, fin troppo “slavato”, quasi freddo. “rovente” e contrasta con un cielo totalmente azzurro.

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TIPS & TRICKS: I filtri ottici e virtuali
veniva affidata a filtri caldi vacizzazione dei soggetti. Per pellicola o adottasse quelli prodotti, soprattutto sotto
oppure freddi, ad esempio i questo esistono impostazioni che un tempo erano artifici l’aspetto del trattamento an-
Wratten 85B (ambra) oppure di correzione a favore di una di camera oscura, passare tiriflesso che deve essere
80A (azzurro), utili nel primo scena più calda o più fredda, direttamente a una ripresa in adatto alle superfici forte-
caso per adoperare in esterni oppure tarature che interven- bianco e nero oppure in tono mente specchianti dei sen-
una pellicola nata per luce ar- gono sulla saturazione del seppia. sori digitali; dall’altra hanno
tificiale oppure, nel secondo colore e che favoriscono una proposto essi stessi efficaci
caso, una pellicola per luce migliore resa in ritratti oppure Il mercato è cambiato software capaci di simulare
diurna in interni illuminati da in scene molto colorate. Il fo- I fabbricanti di filtri fotogra- gli effetti di tutti i filtri ottici di
una luce al tungsteno. Altro tografo digitale può persino fici ottici, messi in crisi dal- uso comune e di fare anche
campo dove la correzione decidere di abbandonare de- l’avvento del digitale, hanno qualcosa di più, in campi
elettronica risulta essere cisamente la ripresa a colori reagito da una parte perfezio- mirati come, ad esempio,
vantaggiosa è quello della vi- e, un po’ come se cambiasse nando continuamente i propri quello del ritratto.

NON SOLTANTO PER IL COLORE


FILTRI O AGGIUNTIVI OTTICI?
Ha senso adoperare filtri in vetro sulle fotocamere La nascita di qualche programma software che
digitali? La risposta è sì, se si punta semplicemente alla sia dedicato espressamente a compiti particolari,
più facile ripetibilità dei risultati. Oppure, considerando come le riprese di ritratto, ha reso articolato il tema
un filtro di tipo digradante, se lo si interpreta come un della filtratura nel mondo della fotografia digitale.
aiuto per equilibrare l’esposizione e non soltanto i colori. Le possibilità di intervento in questi casi sono state
Invece la risposta è no se si pensa che molte correzioni dilatate. Hanno coinvolto anche la restituzione più
che ieri angustiavano i fotografi, come la riduzione fedele del colore dell’incarnato, oppure la graduazione
dell’azzurro della foschia nelle foto di paesaggio o dell’effetto soft, quello della morbidezza dell’immagine.
le compensazioni di toni blu nelle riprese in ombra Si tratta di opportunità che in tempi recenti sono state
all’aperto, oggi possono essere facilmente effettuate a introdotte anche come funzioni aggiuntive in qualche
computer, in un secondo tempo. fotocamera digitale.

QUANDO PREFERIRE LO SCANNER


SCANSIONE CON RESTAURO
Una possibilità da non sottovalutare è quella di effettuare filtrature elementare,infatti, è quella di effettuare preferibilmente le correzioni
correttive non soltanto in un secondo tempo ma già quando si di colore al momento della digitalizzazione, cioè prima di iniziare la
acquisiscono fotografie analogiche, stampe o diapositive, con lo scansione, piuttosto che intervenire in un secondo momento con il
scanner. In questo caso vale una regola d’oro. La raccomandazione tradizionale fotoritocco a computer.

BRUTTA DOMINANTE COLORI CORRETTI IN LAVORAZIONE


Una diapositiva scattata a Londra si Al momento della digitalizzazione La videata con i comandi dello scanner,
è alterata nel tempo, introducendo con lo scanner sono state introdotte comparsa sul monitor del computer,
una dominante di colore. Ecco lo opportune correzioni, non molto mostra l’immagine “prima e dopo la
scatto originale, alterato. Il fotografo marcate ma efficaci, per ridurre gli cura”. In questi casi è sempre meglio
è intervenuto per un salvataggio, slittamenti di colore e riequilibrare i intervenire principalmente al momento della
con lo scanner. contrasti. digitalizzazione.

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Scuola di FOTOGRAFIA

I ritratti a sorpresa

CATTURARE
L’ANIMA DELLE PERSONE
lla base di un ritratto molare altre e nuove curiosità contentarsi della luce che c’è
IL VOLTO,
L’ESPRESSIONE,
GLI OCCHI: UNO DEI
A ben riuscito c’è soprat-
tutto la curiosità del
fotografo, nel cercare nelle
in chi poi vedrà l’immagine.

Il ritratto amatoriale
e dello scenario in cui si trova,
cercando di cogliere l’attimo.
Ci sono due grandi scuole di
espressioni, nelle posizioni, In questa fase non ci occu- pensiero: quella della fotogra-
GENERI PREFERITI DAI negli sguardi e anche nella premo dei ritratti realizzati in fia in posa e quella della foto-
FOTOAMATORI. ECCO luce e nella composizione del studio con una serie enorme di grafia spontanea. Ovviamente
MOLTI SUGGERIMENTI quadro oltre il volto, cioè l’ani- lampade e accessori con ore è da preferire quest’ultima: la
ma. E così in qualche modo si e ore di pose e messe a punto. posa viene bene solo a consu-
E QUALCHE TRUCCO avvera il timore atavico degli Quello che ci interessa sono i mati attori. Per questo è bene
PER MIGLIORARE aborigeni, che temono che ritratti amatoriali, fatti per ri- ritrarre i propri soggetti con un
E RENDERE una fotografia “rubi” loro l’ani- cordo e per gusto artistico, per teleobiettivo, per mantenere
ma. Ovviamente non si tratta catturare l’immagine della per- una discreta distanza dal sog-
PIÙ SPONTANEI di “furto d’anima”, ma solo di sona e quello che ci sta dietro, getto e quindi non interferire
I PROPRI RITRATTI scavare nelle immagini con la una storia, uno stato d’animo. Il troppo né con i suoi movimenti
curiosità del fotografo per sti- ritrattista amatoriale deve ac- né con il suo stato d’animo.
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GENERI: I ritratti a sorpresa
IL “DECALOGO” DEL BUON RITRATTO
In fotografia non ci sono un buon ritratto è normalmente 8 - PARSIMONIA
regole che devono sempre ideale la luce filtrata da un cielo
leggermente nuvoloso. CON IL FLASH
essere seguite: la creatività e
la sensibilità artistica valgono Evitare di fare un ritratto in interni
più di ogni altra conside- 4 - IL SOLE E LA con il flash, luce che appiattisce;
FORZA DEI CONTRASTI se c’è luce esterna, molto meglio
razione. Ma, almeno per i posizionare il soggetto nei pressi
ritratti, è possibile identifi- Esponendo il viso ai raggi diretti di una finestra, meglio se non
care delle linee guida che, se del sole si possono ottenere giochi esposta a forti raggi solari diretti.
seguite, dovrebbero portare a di luce molto piacevoli. È però Nel caso non ci sia luce naturale,
risultati più che soddisfacenti. necessario controllare le ombre se il flash di cui si dispone lo
ed evitare che creino sul viso permette, meglio rivolgere la
Vediamole. linee di forza diverse da quelle lampada verso l’alto, in modo
dei lineamenti. Per garantire la da sfruttare la luce riflessa, più
1 - IL PANORAMA leggibilità degli scuri è buona morbida e naturale.
NON CONTA norma sovraesporre leggermente.
9 - A OGNI FACCIA
Evitare, se non si ha in mente una 5 - NON MISCHIARE
composizione particolarmente LA GIUSTA
evocativa, di porre enfasi sia sul SOGGETTO E SFONDO INQUADRATURA LA FINESTRA
soggetto che sul panorama. In Se possibile, posizionare il soggetto In linea di principio i visi
DI FIANCO
un ritratto tutta l’attenzione deve di fronte a uno sfondo che
cadere sulla persona, sul viso e tondeggianti andrebbero La luce che entra da una
“stacchi”, cioè composto da tinte fotografati di tre quarti, mentre finestra è dolce e rassicurante,
infine sugli occhi. Il resto è solo di e toni diversi da quelli dei capelli e
contorno. quelli lunghi e affilati frontalmente; ideale per i ritratti in cui si
della pelle. per mascherare delle orecchie “a cerca una gamma estesissima
sventola”, sempre meglio utilizzare di chiari e scuri. Una finestra
2 - GLI OCCHI, LO 6 - USARE un’inquadratura di tre quarti, esposta al sole tenderà
SPECCHIO DELL’ANIMA UNA FOCALE LUNGA mentre è meglio lo scatto frontale a creare delle ombre più
per i nasi pronunciati. marcate, che possono essere
Attenzione agli occhi chiusi (sempre I teleobiettivi (intorno ai 135 mm modulate anche utilizzando
che non siano voluti). Per evitare e oltre) sono ideali per i ritratti una tenda (come nel caso
che il soggetto chiuda gli occhi 10 - MEGLIO LE POSE
poiché creano poche distorsioni della foto qui sopra). Una
proprio nel momento dello scatto geometriche, garantiscono una SPONTANEE luce più regolare e con
è bene scattare subito dopo un bassa profondità di campo (si Le fotografie spontanee sono minore connotazione calda
battito di ciglia: è assai improbabile sfuoca lo sfondo) e danno la sempre le migliori ma anche le si ha nel caso di finestra
che una persona ne faccia due in possibilità di restare abbastanza meno controllabili sotto il punto rivolta a nord o comunque
rapida sequenza. distanti dal soggetto, che così di vista della corretta esposizone, non battuta dai raggi solari
assume pose più spontanee. del fuoco e di tutti i parametri diretti. Un buon esperimento
3 - LA CALMA di scatto. Con una fotocamera è quello di fare dei ritratti di
7 - SCEGLIERE chimica, se si cerca la fotografia prova di fianco a una finestra
DI UNA LUCE MORBIDA con diverse impostazioni di
DIAFRAMMI APERTI spontanea, bisogna essere pronti
Se si vuole realizzare un ritratto a spendere un po’ in sviluppo scatto, sottoesponendo e
rassicurante e descrittivo è meglio Un’apertura del diaframma e stampa: gli scarti, anche solo sovraesponendo leggermente
optare per luci morbide, come generosa permette tempi più brevi per i mossi saranno molti. Se lo scatto fino a trovare
tipicamente le luci indirette e (evitando il mosso) e contribuisce invece si scatta in digitale le l’inimitabile bilanciamento
riflesse, evitando i raggi diretti del a creare uno stacco chiaro tra il cose cambiano e si può cercare di chiari e scuri della luce
sole che creano contrasti forti e soggetto e lo sfondo, che appare la giusta espressione anche con delicata.
parti difficilmente leggibili. Per più sfuocato. l’aiuto dello scatto a raffica.

Una fragorosa risata non si fa a comando e per catturarla bisogna Un’automobile può essere un set ideale per un bel ritratto: al riparo dai
insinuarsi con un teleobiettivo ed essere pronti a scattare. Proprio come raggi diretti del sole e con luce che arriva da tutte le direzioni. Questa
nella fotografia naturalistica, può essere che si debba restare appostati foto ne trae giovamento con chiari e scuri molto dolci, contrasti ottimi
per diverso tempo prima di poter cogliere l’attimo giusto. ma una leggibilità completa che enfatizza la tridimensionalità.

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RADIOGRAFIA DI UN RITRATTO
GIUSTO SBAGLIATO
Il soggetto è in posa Traspare una posa
spontanea innaturale

L’immagine legger- L’immagine è scura


mente sovraesposta e le parti in ombra
garantisce la perfetta non sono leggibili.
leggibilità della parte L’esposimetro ha
in ombra, pur senza considerato il forte
bruciare i chiari riflesso del sole
sulla maglia
È stata utilizzata
una focale lunga e lo È stato utilizzato
sfondo è sfuocato un 50 mm e lo
sfondo è troppo
Il soggetto nitido
è correttamente
decentrato Il soggetto è troppo
nel quadro banalmente posizio-
nato al centro

La luce è parte ma dà un senso di maggiore I BAMBINI SONO I PIÙ FOTOGRAFATI


dello stato d’animo dinamicità; una luce frontale I figli sono il soggetto preferito da tutti i fotoamatori. Ma i bambini sono
Una delle aberrazioni percet- (come il flash) crea una situa- tra i soggetti più difficili da fotografare: non stanno in posa e si muovono
tive della fotografia consiste zione banale, bidimensionale, in continuazione. È importante preparare macchina e mini-set prima
proprio nella luce che illumina in cui c’è poco da scoprire ed di coinvolgere il bambino, che tende a stufarsi presto. Fino ai 6 mesi
il soggetto, che finisce per di- è quindi da evitare; un faretto considerano poco giocattoli e altre attrazioni, ma appena crescono sono
soggetti al fascino delle cose e dei suoni: un buon trucco è quello di
ventarne parte integrante, per che illumina solo da un lato o lasciarli giocare e aspettare
contribuire a definirne carat- soprattutto da sotto, lascian- che si creino le condizioni
tere e stato d’animo. Una luce do la maggior parte del volto ideali per lo scatto. Il bambino
intensa ma diffusa e morbida, in ombra, evoca sentimenti non ha pazienza e quindi
come quella offerta da un cielo drammatici e profondi; una deve averne in abbondanza
il paziente fotografo. E
chiaro richiama sentimenti di luce opposta alla fotocamera attenzione al flash: i bambini
serenità, fa sentire a proprio crea una silhouette e riduce sono particolarmente soggetti
agio; una luce solare forte e tutto a un contorno misterioso. all’effetto occhi rossi e, se
contrastata è anch’essa ras- Insomma, la scelta della luce troppo piccoli, possono essere
molto infastiditi dal lampo.
sicurante perché “calda”, vale metà ritratto.

CERCARE UN RITRATTO DIVERSO


Non è vero che il ritratto possa essere solo il di realizzare un effetto di schiacciamento tra mm) a pochi centimetri di distanza, crea una
viso di un soggetto ripreso a mezzo busto che soggetto e sfondo e di creare quest’aria di prospettiva distorta e quasi caricaturale per la
guarda nell’obiettivo. La foto qui sotto non è serena introspezione che l’immagine vuole quale si cade quasi nell’occhio del soggetto,
un panorama, il fuoco è infatti sulla persona. comunicare. La foto sulla destra è perfettamente finendo per sentirsi osservati. Via libera alla
L’utilizzo di un forte teleobiettivo ha permesso il contrario: scattata con un grandangolo (28 fantasia.

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I ritratti in posa

IMMORTALITÀ
FOTOGRAFICA
a specialità ritrattistica fia di ritratto non è sfuggita al gono il paradosso al limite.

L
CON IL RITRATTO NON
SI TRATTA SOLTANTO
DI COGLIERE UNA
è vecchia, proprio come
la pratica stessa della
fotografia, e la possibilità di
problema operativo di sempre:
il rapporto che deve esistere
tra il fotografato e il fotogra-
Sostengono infatti che è pro-
prio per questo motivo che le
fototessere per i documenti,
fotografare persone ha preoc- fante. A questo punto, ecco quelle normalmente fornite
FOTO-RICORDO. cupato dapprima i pittori, che ampliarsi il dibattito. Secondo dalle cabine automatiche,
OCCORRE STABILIRE l’hanno valutata come un peri- un noto fotografo ritrattista, sono sempre giudicate brutte.
UN DIALOGO, UN coloso concorrente. Dal canto Ferdinando Scianna, ogni ri- È perché non sono eseguite
suo la fotografia di ritratto, tratto è in realtà un auto-ritrat- da un occhio critico, appunto
CONTATTO CON IL fin dagli inizi, ha cercato di to. L’affermazione ha una sem- dall’occhio di un fotografo che
SOGGETTO, PERCHÉ farsi strada sostenendo la tesi plice spiegazione: il fotografo, sappia giudicare, che adatti la
di essere una riproduzione in una ripresa, ci mette sempre ripresa alle diversità dei sog-
LA FOTOGRAFIA È fedele e oggettiva, secon- del suo. Anche quando scatta getti. Non vogliamo certamen-
COMUNICAZIONE do un’affermazione credibile rapidamente, senza troppo im- te trasformare questi appunti
proprio perché basata su un pegno, oppure quando non è fotografici in un trattato di
dispositivo ottico-meccanico. un professionista del genere. filosofia, ma visto che il tema
Naturalmente però la fotogra- A controprova, i critici spin- ha davvero uno stretto rappor-
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GENERI: I ritratti in posa

Una vista
leggermente Spetta al
dal basso, con fotografo
un’illuminazione scegliere il
diversa dal solito taglio da dare
e inconsueta per alla ripresa. Può
un ritratto: le due anche essere
lampade sono uno scatto di
infatti disposte profilo. Qui, nel
a ‘sandwich’. parco di Kyoto,
L’abbondanza di caratterizza
luce, in questi bene la modella.
casi, permette
di usare un
diaframma
abbastanza
stretto, quindi
migliora la resa
dell’obiettivo (foto
Eugenio Tursi).

to con le persone, riportiamo cedentemente e rapidamente


anche un episodio racconta- captato.
to da un famoso ritrattista di
New York, Duane Michals: “Ho L’anima è a nudo Un ritratto con il soggetto
scattato un ritratto a un uomo. Allargando l’analisi scopriamo in zona d’ombra ha un
Gli è piaciuto. Più tardi, però, allora una conseguenza ina- vantaggio, quello di non
obbligare la persona a
mi ha detto che gli è piaciuto spettata: che i ritratti non sono strizzare gli occhi per un
perché il suo naso sembra- delle risposte ma piuttosto eccesso di illuminazione. Tra
va piccolo”. Eccolo il punto delle domande. l’altro, le fotocamere digitali
chiave: quello secondo cui l’ap- Sono, ed è questa la chiave operano particolarmente
bene in luce diffusa.
parenza, come si sa, inganna. della fotografia ritrattistica, il
Ed è proprio vero, come dicono segno di una comunicazione
i manuali di fotografia, che i in atto, di un dialogo tra per-
fotografi riescono a fissare, e sone. Bisogna tenerlo pre-
a fare vedere, ciò che in realtà sente, anche operando come
già sanno, ciò che hanno pre- fotoamatori, poiché è una tesi

SCHIARIRE GLI SCURI


CON IL TRUCCO DEL MURO
Le due fotografie qui a fianco sono state scattate a
pochi secondi di distanza, nelle stesse condizioni
di illuminazione solare e nello stesso luogo. Cosa
cambia, allora? La fotografia di sinistra, venuta
decisamente peggio, è stata scattata senza nulla
alla destra del soggetto: i raggi solari sono l’unica
vera fonte luminosa e creano contrasti un po’
troppo forti per un buon ritratto. È bastato che sia il
fotografo che il soggetto facessero un paio di passi
indietro per avvicinarsi a un muro in pietra chiara
(se ne vede il riflesso nella lente degli occhiali) per
sostenere il lato scuro del volto con una leggera e
morbida illuminazione diffusa. Il risultato è il ritratto
di destra, decisamente ben esposto, in cui i raggi
solari sul lato contribuiscono a creare un bel senso
di tridimensionalità con la parte scura del volto,
che poi è quella prevalente, che resta comunque
leggibile e calibrata. Lo stesso effetto del muro può
essere ricostruito con l’aiuto di una terza persona
anche con un grande foglio di carta bianco.

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Scuola di FOTOGRAFIA
autorevolmente sostenuta dai dicono che un’immagine risul-
maggiori esperti del settore. Si ta vera se il tentativo che l’ha
racconta che i componenti di generata è sincero. Su questa
alcune tribù africane, di fronte base scendiamo sul campo,
a una macchina fotografica, si impugniamo l’obiettivo, perfe-
preoccupano per un preciso zioniamo la tecnica, stabilia-
motivo: dicono che le fotogra- mo un dialogo diretto con chi
fie catturano l’anima. vogliamo riprendere. Sinceri,
Ebbene, anche Roberto Mor- lo siamo di sicuro. Bravi foto-
daci, professore di Filosofia grafi, speriamo di sentircelo
Morale all’università Vita- dire dal soggetto stesso.
Salute San Raffaele, ci ha
confermato che la chiave Il ritrattista non può
di lettura di un ritratto ha un essere timido
grande peso per ciascuna Per questo motivo è impor-
persona fotografata e che, tante che il fotografo impari
nel nostro Occidente avanza- a conoscere e interpretare il
to, essere pubblicati su una soggetto, è importante che ci
rivista presenta, ad esempio, parli, che stabilisca un rappor-
il significato di volere entra- to senza il quale la posa giusta
re in un documento. Anche non si troverà mai. Un foto-
questo è un segno di voler grafo timido, di poche parole,
“essere”, vuole dire mettersi incapace di stabilire un rap-
in gioco, esporsi. La fotogra- porto umano in poco tempo,
fia non ruba l’anima ma la non sarà mai un ritrattista.
mette a nudo. Noi siamo foto- E soltanto unendo la tecnica
grafi e sappiamo bene che la fotografica all’umanità e alla
Se si può scattare in studio si è avvantaggiati. La luce artificiale è
fotografia può ingannare. sensibilità e anche a un pizzi- abbondante e soprattutto è bene orientabile, per controllare le ombre.
Quindi, proprio da fotogra- co di simpatia, il risultato sarà L’uso di un teleobiettivo, un Sonnar 250mm su Hasselblad, impiegato a
fi, siamo contenti quando gli un buon ritratto e non solo diaframma aperto, consente di sfocare lo sfondo. L’inquadratura laterale
sottolinea il profilo della modella svedese.
esperti di comunicazione ci un’impeccabile fotografia.


SUGGERIMENTI DI RIPRESA
IL SOGGETTO È UNO SOLO, IMPARIAMO A VALORIZZARLO
Scattare un ritratto signi- LE OMBRE dura e contrastata. Se dietro di ricorrere alla luce naturale.
fica comunicare corretta- al soggetto c’è un muro, su di Basta anche soltanto quella
CONDIZIONANO esso appare proiettata un’ombra di una finestra. Normalmente
mente con lo spettatore IL RISULTATO eccessivamente pronunciata, fornisce un risultato interessante.
che lo osserverà. Quindi un profilo scuro, innaturale. Il La luce appare più morbida se
lo sfondo non deve Spesso non piacciono i ritratti consiglio allora è semplice: non viene diffusa da tende chiare. A
distrarre. Un bravo foto- a un viso eseguiti con una disponete il soggetto troppo questo proposito però, sia con il
fotocamera compatta. Questo
grafo/ritrattista preferisce deriva dal fatto che la macchina
vicino a una superficie che possa flash che con la luce ambiente
impostare sull’obiettivo raccogliere un’ombra. Stando più naturale, occorre ricordare un
ha un flash incorporato e lontano permetterete alla luce del altro elemento essenziale: una
un diaframma aperto, perché non è stata posta flash di diffondersi, di perdersi, fotografia appare più gradevole
perché questo fornisce una sufficiente attenzione a dove con un risultato più naturale. se riesce a mostrare dettagli
profondità di campo non cadono le ombre. La luce del leggibili nelle aree scure e anche
troppo estesa. flash è infatti sempre molto in quelle chiare. Questa non è una
È importante sfocare lo LA PROVENIENZA condizione facile da soddisfare,
sfondo per fare risaltare DELLA LUCE perché nella fotografia di ritratto
il primo piano, una scelta È DECISIVA la luce è quasi sempre molto
Se è possibile, e lo si può fare direzionata. I professionisti hanno
che l’operatore opera rego- un segreto: ricorrono a pannelli
lando la macchina manual- meglio con le fotocamere reflex,
non bisogna disporre il flash riflettenti utili per rischiarare le
mente. Ma è anche la direttamente sulla fotocamera. ombre. La procedura è di facile
stessa scelta attuata dagli Infatti l’illuminazione appare più attuazione anche nel mondo della
automatismi “program naturale se proviene di tre quarti fotografia amatoriale. Ad esempio,
ritratto”, che sono presenti e dall’alto. È una condizione ben se si scatta un ritratto in spiaggia e
nota ai fotografi matrimonialisti: non si vuole che il soggetto abbia
un po’ su tutte le fotoca- un’espressione innaturale o mostri
mere, anche sulle digitali da sempre impugnano la
fotocamera con la mano destra gli occhi semichiusi, è meglio
compatte. e scattano tenendo il flash con inquadrarlo disponendolo in modo
la sinistra, collegandolo via cavo che abbia il sole in posizione
alla fotocamera e sollevandolo molto laterale, o addirittura in
sopra la propria testa. Una valida controluce. Ecco il segreto: se un
alternativa è naturalmente quella aiutante del fotografo tiene fuori

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ULWUDWWLLQSRVDLQGG 
GENERI: I ritratti in posa

Un ritratto può
essere a figura
intera, magari
colto al volo. È
il caso di uno
scatto a un
gondoliere, qui
impegnato a
fare scuola a
una modella. In
questi casi conta
la prontezza
di ripresa. Lo
zoom, anche di
una semplice
fotocamera
compatta, è
prezioso.

La giovanissima assistente e
il guidatore del pullman, in
attesa dei turisti. È una scena di
reportage che si potrebbe definire
ritratto doppio. Il fotografo, con lo
zoom in posizione grandangolare
o a volte anche soltanto normale,
coglie l’insieme della scena.

Stringiamo l’inquadratura. Molte fotocamere


digitali permettono di impostare lo zoom su di
una focale decisamente lunga. Diviene facile,
allora, ottenere uno scatto strettamente
concentrato sulla persona, dunque un vero e
proprio ritratto singolo.

campo, ma il più possibile vicino È il segno di quanto possa uno sfondo che distrae. Oggi si fotografia a colori, attenzione
al viso della persona ritratta, un pesare l’attenzione alla propria scattano spesso ritratti anche con alle dominanti riflesse. Scattare
asciugamano bianco, questo immagine. Nella stessa maniera, il grandangolare, soprattutto se si un ritratto a una persona vicino
riflette la luce attenuando l’ombra i fotografi di moda sanno che vuole immergere il soggetto in un a un muro di mattoni può
altrimenti troppo scura del volto. un leggero grandangolo, e contesto specifico, in un ambiente portare a una dominante rossa,
Si tratta del più economico, ma un’inquadratura dal basso, caratteristico. Attenzione però, in mentre su di un prato verde può
efficace, pannello riflettente possono slanciare le gambe delle questo caso, a tenere il viso verso succedere di “raffreddare” il colore
disponibile. Nelle riprese eseguite modelle. Infine, quanti genitori il centro dell’inquadratura, per dell’incarnato in modo innaturale.
direttamente in controluce si osservano la precauzione di evitare l’ovalizzazione innaturale È quindi meglio, in questo caso,
può adoperare allo stesso scopo chinarsi e disporsi all’altezza dei dei lineamenti, inevitabile se disporre il soggetto vicino a
anche un colpo di flash. La tecnica loro figli, di pochi anni, quando sono disposti ai bordi. Per finire, una siepe di colore verde scuro,
del “lampo di rischiaramento decidono di fotografarli? I ed è un classico problema nella certamente meno riflettente.
delle ombre” si è molto evoluta bambini, la regola è importante,
proprio con l’avvento della devono essere ripresi ponendosi
fotografia digitale e il perfezionarsi alla loro altezza, mai schiacciati in
dell’elettronica. Oggi prevede un una prospettiva dall’alto.
dosaggio della luce flash che
avviene in modo automatico, ATTENTI ALL’INSIEME
anche sulle fotocamere digitali
compatte. “È riuscito bene questo ritratto, è
uno scatto davvero spontaneo”: Questo ritratto è scattato con
il commento testimonia la vera il sole alle spalle del soggetto:
IL PUNTO DI RIPRESA abilità del fotografo. Infatti il in questo modo non strizza
Raccontano che il generale e segreto non sta nel guidare una gli occhi e i capelli vengono
valorizzati al meglio. Ci pensa
presidente francese Charles De persona, nel metterla in posa, il grande bagliore proveniente
Gaulle, dal fisico particolarmente quanto piuttosto nella capacità dalla cascata a destra a
alto, non gradisse assolutamente di percepire l’attimo giusto in cui garantirci la luce sufficiente per
essere fotografato dall’alto e scattare. Una regola suggerisce una corretta esposizione del
conseguentemente schiacciato di usare preferibilmente focali volto. La composizione valorizza
dall’effetto prospettico, lunghe. Il teleobiettivo è l’ottica il soggetto lasciando l’aria nella
certamente non adatto alla che deforma meno, è più naturale direzione dello sguardo.
grandeur del suo ruolo politico. nella resa, è più adatta a sfocare

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ULWUDWWLLQSRVDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Fotografare i fiori

I PROFUMI
HANNO UN COLORE
MOLTO SPESSO I FIORI SONO I colori possono trovarsi fotografare sono alla portata
PROTAGONISTI DELLE NOSTRE
FOTOGRAFIE, SI CERCA DI COGLIERNE
I DETTAGLI E DI RIPRODURNE
I sotto casa: bastano un
giardino, un’aiuola oppure
un vaso, per ospitare colo-
di tutti e realizzare un piccolo
e coloratissimo reportage na-
turalistico non è difficile.
ratissimi fiori. Anche le più
GLI SPETTACOLARI COLORI. semplici macchine compatte Qualche trucco
possono scattare a distanze per immortalare i fiori
ECCO QUALCHE SUGGERIMENTO molto ravvicinate; la maggio- Il giardino è un mondo affasci-
PER CORONARE CON SUCCESSO ranza delle fotocamere incor- nante, ma per ottenere buoni
I NOSTRI ESPERIMENTI porano anche una funzione risultati occorrono alcuni
macrofotografica, che per- accorgimenti e qualche pic-
mette di gestire l’obiettivo per cola astuzia. In primo luogo
ottenere risultati eccellenti è indispensabile rispettare
anche quando il soggetto si la regola base dei fotografi:
trova a pochi centimetri dal- il soggetto deve riempire il
l’obiettivo. Le occasioni per mirino. Non ha senso stupirsi
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FRORULHSURIXPLLQGG 
GENERI: Fotografare i fiori

Una compatta
digitale con capacità
macrofotografica,
con lo zoom
regolato in posizione
grandangolare. Lo
scatto, in giardino, è
facile da eseguire e
offre un bel senso di
presenza.

Se un obiettivo grandangolare permette una ripresa a distanza


Un fiore di Digitale, nel giardino botanico di Padova, ripreso con un estremamente ravvicinata, ecco che l’immagine risultante permette
obiettivo fortemente grandangolare. davvero all’osservatore di entrare nel soggetto.

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FRORULHSURIXPLLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA
Uno scatto da
DA UNA FOTO NE VENGONO 1000 manuale, con
Colchici in primo
Può darsi che il fotografo voglia tentare esperimenti con i colori. È piano e le torri
facile, soprattutto perché i moderni software di fotoritocco permettono del gruppo dello
semplici interventi e risultati sorprendenti. Per prima cosa, occorre Sciliar sullo
sfondo. Siamo a
correggere eventuali errori cromatici: per esempio può essere fine agosto, con
importante alleggerire la dominante blu che si presenta perché al una compatta
momento dello scatto il soggetto era in ombra e quindi è risultato digitale dotata di
influenzato della luce riflessa del cielo. Utilizzando Adobe Photoshop, funzione macro,
basta attivare le funzioni Immagine > Regolazioni > Tonalità/ che scatta a
Saturazione e poi, nella finestrella che si aprirà, scegliere i colori Blu diaframma tutto
o Ciano e abbassare il cursore di Saturazione osservando il risultato chiuso.
nella finestra di Anteprima. Un intervento più drastico, per ottenere
colori irreali e un effetto grafico curioso, può invece essere condotto
agendo su Immagine > Regolazioni > Curve. Con il cursore del mouse per una splendida macchia di mensioni piuttosto piccole
si potrà sagomare a piacere il tracciato Curve e osservare, sempre in
Anteprima, un radicale modificarsi dei colori. È una soluzione di sapore fiori e poi inquadrare l’intera (inferiori al classico formato
cartellonistico, sicuramente insolita e spettacolare. radura, scattando nella spe- 24x36mm, cioè al full-frame
ranza che l’emozione della di poche professionali), si be-
Ecco la foto ‘botta di colore’ sia conserva- neficerà di una profondità di
originale: ta in fotografia, è certo che campo nitido particolarmente
spiccano i colori si rimarrà delusi dal risultato. estesa. L’ambiente, lo sfondo,
sgargianti dei
fiori sul fondo I fiori appariranno troppo pic- apparirà infatti sufficiente-
monocromatico coli e lontani nell’immagine, mente leggibile da consentire
delle foglie. Un l’osservazione diretta ci avrà all’osservatore di capire dove
buon punto di
partenza per
infatti portato a concentrare sia cresciuto il fiore fotografa-
una sessione l’attenzione su di essi in modo to; è una condizione che può
di fotoritocco istintivo, con una capacità di essere di limitato interesse se
creativo. selezione che la macchina l’attenzione del fotografo è
fotografica non ha. Ecco il rivolta al vaso sul davanzale
punto chiave. La prima regola di casa, ma che può invece
La foto dei fiori è quella di sapersi avvicinare, essere decisiva se si vuole
può diventare di obbligare l’attenzione a fis- far capire che la pianticella
un fantastico sarsi sul soggetto. È proprio è cresciuta in un giardino bo-
dipinto di pop
art con un per questo motivo che qual- tanico oppure è ambientata
paio di filtri di che appassionato, specialista in uno splendido paesaggio.
fotoritocco. Le della fotografia di fiori, racco- Questa condizione è a volte
linee seguono
i contorni manda l’uso di focali lunghe. ricorrente quando si eseguo-
frastagliati dei Se sulla reflex si monterà un no riprese di flora sponta-
petali e i colori teleobiettivo, o se si imposte- nea, ad esempio nel corso di
sono brillanti.
rà lo zoom della compatta su un’escursione in montagna.
una focale lunga, la conse- Adoperare il grandangolare
guenza immediata sarà quella e ricorrere a diaframmi molto
L’applicazione di ottenere una compressione chiusi permette di scattare
di un filtro per dei piani, un’impaginazione fotografie a brevissima di-
Photoshop della più stretta e dunque meglio stanza dal soggetto, a volte
Nik Software
ha permesso delimitata del soggetto. Un quasi toccandolo con la lente
la creazione altro accorgimento: se il te- frontale, con risultati spesso
di questa leobiettivo viene adoperato sorprendenti, che vanno al
tavolozza tutta
sulle tinte del
a diaframmi piuttosto aperti di là della stessa idea di uno
viola e fucsia. lo sfondo risulterà sfocato e scatto ‘da vicino’: sono foto-
Un esempio per quindi il primo piano si staglia grafie che portano l’osserva-
la decorazione con maggiore evidenza. In tore a sentirsi, letteralmente,
di un tessuto
fantasia. fotografia esiste poi un’altra dentro la scena.
regola base: se si rinuncia a
Anche le foglie
impiegare un teleobiettivo e Luce naturale
diventano si punta piuttosto su di una o artificiale?
come fiori e focale corta, cioè se si ado- La difficoltà di ripresa legata
assumono i toni pera un obiettivo grandango- alla necessità di adoperare
rossi dei petali.
L’intervento è lare, si ha l’interessante pos- diaframmi molto stretti, pre-
stato fatto con sibilità di abbracciare anche ziosi per estendere la niti-
la sostituzione l’ambiente intorno al fiore. dezza in profondità ma anche
cromatica
selettiva.
Un’altra particolarità interes- capaci di limitare fortemente
santissima anche se spesso la quantità di luce, sugge-
sottovalutata: fotografando risce di ricorrere al flash.
con fotocamere compatte, Rivolgersi a una sorgente di
che montano sensori di di- luce artificiale è tuttavia un
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FRORULHSURIXPLLQGG 
GENERI: Fotografare i fiori
sicuro che lassù, in quota, si
faranno incontri interessan-
ti. Non ci riferiamo soltanto
alla celeberrima stella alpina
ma anche, per esempio, al-
l’eventualità di imbattersi nei
piccoli fiori rossi dei larici,
sagomati come pigne in mi-
niatura, alti un paio di centi-
metri, che compaiono a pri-
mavera su queste conifere.
Oppure, ed è una magia che
si svela solo ad occhi molto
attenti nel sottobosco a quote
intorno ai 1.200 metri, ci si
può imbattere nel delicato
anemone. Sarà sicuramen-
te avvantaggiato il fotografo
che dispone di una fotoca-
mera con impostazione per
ripresa a distanza ravvicina-
ta ma lo sarà ancora di più
In un giardino o in un’aiuola le occasioni di ripresa sono numerose. quello che, per la sua reflex
Qui, un fiore di Azalea sotto un’intensa luce naturale, diffusa. digitale, ha un ottimo obiet-
tivo di tipo macrofotografi-
co, espressamente corretto
per una massima resa alle
brevissime distanze. Nelle
nostre escursioni in monta-
gna, vale la pena adoperare
le fotocamere compatte di-
gitali fondamentalmente per
tre motivi: perché sono pic-
cole e leggere, dunque sono
gli strumenti più adatti per
essere portati sempre con sé;
perché offrono anche senso-
ri con un elevato numero di
pixel, che offrono la garan-
zia di potere registrare una
quantità di dettagli che per-
mette ingrandimenti anche
L’Anemone vernalis, o anemone Il più classico dei fiori di Assomigliano a rosse pigne, considerevoli; infine, perché
montagna, la stella alpina hanno una struttura delicata
di primavera, è alto soltanto
(Leontopodium alpinum). La e sono alti solo un paio di
la piccola superficie del
sei o sette centimetri. È stato
fotografato in primavera in ripresa a distanza ravvicinata centimetri: sono i fiori del larice, sensore consente di dispor-
montagna, nel sottobosco, a permette di vedere la peluria che per pochi giorni compaiono re, operando a diaframmi
quota 1.200m. che la protegge dalle basse in primavera su rami ancora stretti, di una nitidezza che
temperature. spogli.
davvero si estende dal pri-
missimo piano fino all’infini-
fastidioso condizionamento. tuttavia è cambiato: la fo- nel software delle fotocame- to. Ne deriva che è divenuto
Il flash, infatti, offre una note- tografia digitale offre una re. Permettono l’impiego di più facile, rispetto a quanto
vole abbondanza di luce ma, carta supplementare, tutta sensibilità ISO anche piut- era possibile fare soltanto
normalmente, genera ombre da giocare. Molte fotoca- tosto elevate e soprattutto pochi anni fa, riprendere un
molto evidenti. I fotografi più mere, in particolare quelle consentono ai fotografi di gruppo di fiori ambientato in
esperti hanno l’accortezza di reflex, offrono la possibilità dimenticare la necessità del un paesaggio che sia ancora
equipaggiarlo con efficaci di scattare con sensibilità flash. perfettamente leggibile. Se
sistemi diffusori oppure di ri- ISO elevate, tali da rendere la vostra aspirazione segreta
correre a pannelli riflettenti, superfluo l’utilizzo della luce Il fascino è quella di emulare le ripre-
che vengono sistemati fuori artificiale anche se si chiude della montagna se naturalistiche di National
campo e frontalmente rispet- il diaframma, senza presen- La possibilità di scattare Geographic e se vi sentite
to alla parabola, allo scopo tare eccessivi disturbi sulle foto ai fiori di montagna è pronti al ruolo di esploratori
di alleggerire le ombre, ma immagini. È un merito che un’occasione preziosa, da e documentaristi nel mondo
operare con luce artificiale deve essere soprattutto at- non trascurare. Il detto ‘fo- della natura, pensateci.
rimane un’operazione piut- tribuito ai programmi di ridu- tografateli, non coglieteli Questa potrebbe essere la
tosto laboriosa. Qualcosa zione del rumore incorporati mai’, è sempre valido ed è vostra occasione.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Controluce

METTI IL SOLE
NEL MIRINO
na bella giornata di Vediamo come si deve opera- in tutte le situazioni. Se si

U
LA LUCE SERVE A
FARE DELLE BELLE
FOTOGRAFIE. MA
sole invita a scatta-
re fotografie. Ma il
fotografo, si sa, è un perso-
re, per ottenere risultati foto-
grafici soddisfacenti.
scatta a un’inquadratura che
comprende aree con alti con-
trasti, si sa che il vero proble-
naggio difficile da accon- Controluce diretto ma è costituito dalla corretta
COSA SUCCEDE SE tentare e, infatti, ecco che Scattare in controluce, anche determinazione dell’esatta
IL SOLE DIVIENE pretende subito qualcosa di in automatismo, oggi non è esposizione. Alcuni sistemi
PROTAGONISTA? più. Prima di tutto non si ac- difficile perché gli esposime- automatici particolarmente
contenta di scattare con il tri delle fotocamere digitali, raffinati eseguono una lettura
sole alle spalle: se la luce è e ancora di più quelli delle dell’esposizione, della luce,
intensa, si può puntare a im- reflex digitali, si sono evoluti che viene definita a matrice
piegarla per scatti d’effetto. e sono assistiti da software ed è basata su un mosaico di
Inoltre, quando il sole è al tra- efficaci, che un po’ presun- cellule che valutano le diffe-
monto, tutto l’ambiente si tra- tuosamente i libretti di istru- renti intensità luminose sulla
sforma; in più, il sole stesso zione descrivono come “in- scena e operano una media
può diventare il soggetto telligenti” e che se la cavano ragionata; è un’elaborazione
principale, il protagonista. ragionevolmente bene un po’ che permette di gestire anche
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PHWWLLOVROHQHOPLULQRLQG 
GENERI: Controluce

QUANDO IL CCD VA IN CRISI


SOLE O UFO?
Quando si inquadrano luci dirette molto intense, come il sole
al tramonto, non è raro che il sensore, soprattutto se si tratta
di CCD, cada in crisi e crei qualche artefatto. A seconda degli
apparecchi e del sensore, il difetto può presentarsi come
una deformazione della sagoma del sole (come nella foto
qui sotto) o addirittura delle bande verticali o orizzontali in
corrispondenza della fonte luminosa. Si tratta di una specie
di “sovraccarico”
del sensore e non
è eliminabile sul
singolo apparec-
chio. Ovviamente
Tramonto ripreso con un leggero teleobiettivo da 100mm. La messa i progettisti
a fuoco è stata eseguita sulla gemma in primo piano e il diametro
del sole, fuori fuoco, è così risultato dilatato.
hanno lavorato
al problema e
oramai quasi tutti
i sensori dispon-
gono di sistemi
“antiblooming”
più o meno
sofisticati che rie-
scono totalmente
o almeno parzial-
mente a elimi-
nare il difetto.
L’utilizzo di
sensori CMOS ha
ridimensionato
notevolmente
il problema,
visto che questa
tecnologia ne
Mare e sole al tramonto da soli non bastano, sono il soggetto più è praticamente
banale che c’è. Fa bene in questo caso il fotografo a inquadrare la immune.
roccia (che è il vero soggetto) e a focheggiare su di essa.

INTERVENTI MANUALI
L’evoluzione tecnologica consente di affidarsi con successo agli Alla periferia
automatismi di esposizione, ma qualche fotografo vuole fare di della città, un
deposito di auto
più e non rinuncia a interventi manuali. Ne indichiamo due. Il da demolire
primo è quello di ricorrere all’esposizione manuale, sulle foto- permette un
camere che lo consentono, oppure a un’esposizione automatica primo piano
“guidata manualmente”, ad esempio tramite un tasto di memo- inconsueto.
rizzazione. In entrambi i casi il trucco consisterà nell’inquadrare, Il sole è al
tramonto,
a distanza sufficientemente ravvicinata, una zona della scena che l’esposizione è
sia più illuminata delle altre. Attenzione: non significa inquadrare stata misurata
il sole! Si otterrà in questo modo una “misurazione per le luci” sul grigio di un
che favorirà l’accentuazione dei contrasti, che probabilmente cielo plumbeo e
scurirà le ombre in misura maggiore del reale ma che favorirà in la fotocamera è
modo consistente l’impressione di rilievo dei dettagli della foto- stata impostata
per una
grafia. Un altro intervento, tipicamente di correzione, può essere sottoesposizione
apportato in sede di fotoritocco. È un intervento di emergenza, di un paio di
volto a salvare fotografi e in controluce in cui sono comparsi valori.
indesiderati riflessi in forma di poligoni o “pallini” colorati. È stato usato un
Richiede abilità, perché il fotografo in questo caso deve riuscire a teleobiettivo di
circoscrivere con precisione l’area del poligono e poi deve cercare focale 300mm.
di neutralizzare la dominante cromatica servendosi, ad esempio,
di una funzione del tipo Immagine > Regolazioni > Tonalità/satura-
zione, presente in un software come Adobe Photoshop (o analoga
su altri prodotti). In questo caso potrà scegliere un colore e poi
“spegnerlo” progressivamente portando verso lo zero il cursore
di Saturazione. Occorrerà naturalmente una sufficiente esperienza
pratica, soprattutto per non esagerare nella correzione.

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PHWWLLOVROHQHOPLULQRLQG 
Scuola di FOTOGRAFIA
situazioni limite. Ad esempio, il pericolo di fissarlo, anche
se il fotografo inquadra anche solo per un attimo, attraver- Alba sul crinale, in
quota. In questi casi
il sole nella scena, e intendia- so lenti che lo concentrano occorre cogliere
mo un sole abbagliante, ecco nell’occhio di chi inquadra l’attimo giusto,
che il software della macchi- con serio pericolo di gravi le- attendere che il sole sia
na se ne accorge, capisce sioni. È decisamente meglio in posizione. È meglio
se appare schermato,
che in corrispondenza di una inquadrare adoperando il come in questo caso da
determinata cellula si verifica visualizzatore a cristalli liqui- un albero. È preferibile
un’eccessiva superluminosi- di presente sul dorso di una misurare l’esposizione
preventivamente,
tà. In questo caso reagisce in compatta o di una recente puntando la fotocamera
un modo semplice ma effica- reflex digitale con analoga sul cielo illuminato e
ce: nelle sue valutazioni non capacità di visione Live View. memorizzando i dati.
si serve del segnale elettrico Anche in questi casi vale una L’uso di un teleobiettivo,
qui un 300mm, è
in uscita dalla cellula in que- raccomandazione: si sa che sicuramente d’aiuto.
stione; accetta cioè che, in l’efficacia con la quale gli
quel punto, l’immagine mostri obiettivi proiettano l’immagi-
una superluminosità esagera- ne del sole sul piano del sen-
ta, un bianco abbagliante, ma sore è molto elevata, quindi
nello stesso tempo misura gli è reale il rischio di danneg-
altri dettagli dell’inquadratura giare i pixel se si inquadra
e regola l’esposizione corret- tale scena per un tempo
tamente. Il risultato finale è prolungato. Il consiglio è di
che oggi ci si può affidare agli immaginare a priori l’inqua-
automatismi di esposizione e dratura che si vuole ottenere
si è dunque invogliati a scat- e poi sollevare rapidamente
tare “sempre e comunque”. la fotocamera, inquadrare
Il sole nell’inquadratura, o per pochi secondi, scattare e
un controluce anche molto abbassarla prima che il surri-
spinto, non fa più paura. scaldamento crei seri danni.
Un altro tipico problema è la
Rischi e precauzioni comparsa di riflessi. Possono
Scattare in controluce e manifestarsi tra le superfici
scattare al sole è diventato delle lenti, che creano aloni
facile. Ma qualche rischio è che fanno perdere contrasto,
in agguato. Il primo, con le fo- o riflessi geometrici generati
tocamere digitali reflex usate dalla proiezione delle lamel-
con il loro mirino ottico, è per le del diaframma sulle lenti
la vista del fotografo: inqua- stesse; i pentagoni o esagoni
drare un sole che non sia al colorati che a volte si notano
tramonto significa correre nelle fotografie in controluce

Le macchine digitali compatte dispongono di un’esposizione automatica


che riesce a fotografare anche il sole pieno. In questo caso attraverso
un bosco.

hanno questa origine. Una no meglio bagliori non voluti;


prima difesa è affidata ai pro- inoltre, si tende a trattare in
duttori di fotocamere: i tratta- modo antiriflesso anche il
menti antiriflesso, ad esem- lato posteriore delle lenti di
pio, con rivestimenti speciali molti obiettivi, allo scopo di
depositati sulle lenti con pro- fare in modo che quando essi
cedure di evaporazione sotto sono colpiti da luce diffusa
vuoto, si sono dimostrati effi- all’interno della fotocamera,
Il sole non è più nel quadro, ma non c’è dubbio che tutta le persone caci ma in qualche caso non magari dalla stessa super-
in silhouette alla base della foto testimonino che lui, il protagonista
nascosto, è ancora lì. Un caso di una foto al sole senza bisogno della sufficienti. Oggi si fa ricorso ficie specchiante del sen-
presenza del sole. anche alle nanotecnologie sore, la lascino facilmente
per rivestimenti che catturi- “uscire” dall’apparecchio
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PHWWLLOVROHQHOPLULQRLQG 
GENERI: Controluce
senza consentirle di creare suggerito che può essere
aloni colorati. utile operare a sensibilità me-
dioalte ma a questo punto, è
La magia del tramonto lecita una domanda: servono
Il sole ha un grande fascino davvero elevati valori di sen-
soprattutto quando tocca sibilità ISO, visto che stiamo
l’orizzonte. Fotografare il inquadrando un sole che, per
sole, all’alba o al tramon- definizione, è luminoso? La
to, restituisce immagini di risposta è affermativa. Infatti
grande suggestione. Ci si l’esperienza insegna che, in
chiede allora se scattare al particolare con un tramonto
tramonto sia davvero facile. inoltrato, accade spesso che
Possiamo confermare che lo lo spessore degli strati d’aria
è diventato, oggi più di ieri, si dimostri uno schermo effi-
grazie all’avvento della foto- cace, davvero molto intenso.
grafia digitale. I motivi sono Inoltre, l’elevata sensibilità
numerosi. In primo luogo, può aiutare la leggibilità del
notiamo che le fotocamere resto dell’inquadratura, dove
digitali permettono di variare sono abbondanti le aree
l’impostazione di sensibilità scure.
in corrispondenza di ciascu-
no scatto. È come dire che, Intensità del colore
al ritorno da una bella escur- Un tempo, nelle riprese cine-
sione, oppure in occasione matografiche, alcuni operato-
di una passeggiata nel tardo ri aggiungevano all’obiettivo
pomeriggio sul lungomare, si un filtro rosso; l’accessorio
può modificare la regolazione serviva ad accentuare, inten-
della fotocamera impostando zionalmente, il colore del sole
una sensibilità piuttosto ele- al tramonto e la sua presen-
vata. La sensibilità può spin- za, nel resto dell’inquadra-
gersi ad almeno 400 ISO su tura e cioè nel “nero pieno”
una compatta, oppure essere dei particolari di contorno,
regolata anche su 800 o 1600 non veniva notata. Oggi, nella
ISO se si adopera una reflex fotografia digitale, questa
digitale. Sono valori che, tecnica non è più consiglia-
sulle macchine più recenti, si ta. Se si mantiene il comando
dimostrano pienamente uti- di bilanciamento del bianco
lizzabili e, grazie ai software sull’impostazione AWB (Auto
di riduzione del rumore, non White Balance) la macchina
risultano così spinti da fare neutralizza la presenza del
comparire disturbi elettronici filtro. Volendo apportare una
vistosi e sgradevoli, permet- correzione intenzionale è,
tondo al fotografo di scattare piuttosto, preferibile virare
più facilmente nella scarsa leggermente la temperatu-
luce del tramonto. Inoltre, ra di colore verso il rosso;
consentono un più agevole un’operazione che si può fare
uso degli zoom che, quando eventualmente anche in un
sono regolati in posizione di secondo tempo, in fotoritoc-
teleobiettivo, offrono quasi co. Quanto alla spettacolarità
sempre una luminosità mas- del risultato finale, nelle ripre-
sima piuttosto ridotta e non se all’alba o al tramonto, un
obbligano a ricorrere al trep- suggerimento è quello di pre-
piedi. È anche possibile ri- ferire sempre le riprese con il
nunciare all’uso dello stativo, teleobiettivo: permette di in-
che rimane però indispensa- grandire il diametro del sole e
bile nella fotografia notturna renderlo più vistoso. A volte,
o in pose di parecchi secondi. è utile impostare la messa a
Tale rinuncia diventa ancora fuoco non sull’infinito ma su
più facile se la fotocamera di- un particolare posizionato su
Stravolgere la realtà non è difficile. In questo caso la ripresa è avvenuta spone di uno stabilizzatore in- un piano medio dell’inquadra-
attraverso un filtro ottico rosso intenso (Wratten n.25), applicato corporato; questo accessorio tura. Si fa apparire così il sole
all’obiettivo. Ha colorato anche il paesaggio e l’esposizione, troppo in molti casi “fa la differenza” leggermente fuori fuoco e, di
abbondante per il sole, lo ha saturato fino a fargli cambiare colore.
Con un programma di fotoritocco è facile aumentare anche la e sta conoscendo grande dif- conseguenza, lo si caratteriz-
saturazione e, se si vuole, intensificare il nero dei rami. fusione anche su molte foto- za con un effetto alone che ne
camere compatte. Abbiamo ingigantisce le dimensioni.
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PHWWLLOVROHQHOPLULQRLQG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Catturare i panorami

IL PAESAGGIO
RACCONTATO PER IMMAGINI
I PAESAGGI SONO IL atturare un panorama Il quadro innanzitutto inquadrata: concentrando-

C
“PANE QUOTIDIANO”
DEI TURISTI, UN
e “dipingerlo” sulla
foto: questo è il motivo
principale che spinge tutti
Il panorama sta davanti al fo-
tografo, e lui non può né spo-
stare le montagne né rasse-
si proprio sui non-soggetti
si scopre se è necessario
stringere o spostare l’inqua-
PO’ PER IL GUSTO a tenere la fotocamera al renare un cielo nuvoloso. Ma dratura per evitare gli ele-
DI “DIPINGERE” collo sempre pronta mentre come tagliare l’immagine, menti di disturbo. Molto fa
visitano città e località turi- questo sì, è tutta responsabi- anche la lunghezza focale
UN QUADRO CON stiche durante le vacanze. In lità del fotografo. Molte volte scelta e quindi l’ottica: per i
LA FOTOCAMERA, realtà il panorama è uno degli si inquadra con poca atten- panorami, naturalmente, si
scatti fotografici più facili: la zione, limitandosi a centrare predilige l’utilizzo di ottiche
UN PO’ PER NON maggior parte dello sforzo lo il soggetto principale (una grandangolari che permet-
DIMENTICARE I fanno la natura e l’ambiente. spiaggia, una montagna, una tono quindi di inquadrare un
LUOGHI VISITATI. Ma non bisogna dare nulla vallata...) senza preoccupar- grande campo visivo. In casi
per scontato: se è facile rag- si di quello che sta attorno. particolari può essere invece
giungere la “sufficienza”, per È buona norma ripercorrere indicata un’ottica tele per la
eccellere nei panorami è ne- con l’occhio all’interno del sua proprietà di schiacciare
cessario esercitarsi. mirino i contorni dell’area i piani.
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Generi: I panorami
Per esempio per riprendere In manuale è meglio nuali è sempre da preferire,
un tramonto in città, in cui Praticamente tutte le foto- tanto più che il soggetto non
il sole scende tra i palazzi, camere attuali dispongono scappa e quindi dà il tempo
la scelta del tele è molto in- dei programmi automatici di di riflettere. Solitamente si
dicata: il sole appare molto esposizione, tra cui anche utilizzano tempi lunghi e dia-
grande (poiché ingrandito quelli dedicati alla ripresa frammi chiusi, questo per
dal teleobiettivo) e i palaz- dei panorami. Ma è solo il avere la massima definizio-
zi in primo piano appaiono fotografo che sa cosa vuol ne dell’immagine. In questo
vicini ma di dimensioni simili porre in risalto e quindi la modo in molti casi si rende
al sole stesso: effetto assicu- scelta delle impostazioni di dinamico il panorama, grazie
rato. scatto manuali o semi-ma- per esempio al mosso delle

IL TRANELLO DEL BOSCO


Il verde scuro di arbusti e piante, come si dice in gergo, “mangia” la luce, cioè tende ad apparire sempre molto
scuro. Soprattutto se lo sfondo dell’immagine o il cielo sono molto chiari, scattare una fotografia equilibrata può
essere molto difficile. Nell’esempio qui sotto il ghiacciaio sullo sfondo del cielo nuvoloso è molto chiaro: per avere
un’esposizione corretta degli alberi in primo piano è necessario sovraesporre lo sfondo. Per una foto migliore è VERTICALE
necessario evitare le ore centrali del giorno e scattare alle ore dell’alba o a ridosso del tramonto. PERCHÉ NO
L’orientamento classico dei
panorami è orizzontale: in questo
modo si segue meglio la linea
dell’orizzonte, ma nulla vieta
di organizzare un panorama in
verticale, soprattutto quando si
vuole dare risalto alle distanze tra
i piani. Nell’esempio qui sopra si è
utilizzato il tronco in acqua come
elemento di forza sulla diagonale
per rompere la regolarità del
panorama sullo sfondo. Lo stesso
scatto in orizzontale avrebbe avuto
nel tronco solo un elemento di
disturbo.

I PANORAMI DI NOTTE
Sono facili da fare, soprattutto con
le fotocamere digitali, e sono molto
spettacolari: i panorami di notte
richiedono solo qualche accortezza.
Innanzitutto va disinserito il flash,
che illuminerebbe solo i primi piani,
lasciando gli sfondi totalmente scuri.
Vanno poi impostati tempi di scatto
molto lunghi, anche fino a pose di diversi
secondi, per le quali è necessario un
treppiede o almeno un appoggio stabile.
È bene fare due o tre tentativi per
centrare il livello di esposizione corretto.

L’IMPORTANZA DEL FILTRO POLARIZZATORE E DEL PARASOLE


Nel kit del bravo fotografo naturalista non manca più compatto o eliminando i riflessi su vetri
un filtro polarizzatore (a polarizzazione circolare e acqua. Da utilizzare quasi sempre nei
per evitare di ingannare autofocus ed esposimetro). panorami, come anche le
Tra gli effetti del filtro polarizzatore c’è quello di protezioni parasole per
eliminare i riflessi e le luci parassite, garantendo evitare i riflessi dei raggi
per esempio al cielo sereno un colore blu molto solari sulle lenti dell’ottica.

SENZA FILTRO CON FILTRO SENZA CON


POLARIZZATORE POLARIZZATORE PARASOLE PARASOLE

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Scuola di FOTOGRAFIA
piante al vento o dell’acqua proprio le ore attorno a mez- BASTA CAMBIARE PUNTO DI VISTA...
di un torrente. L’esposimetro zogiorno finiscono per essere
della fotocamera può essere tra le più “gettonate”. Il rischio Visto che nei panorami non si può chiedere al soggetto di cambiare
facilmente ingannato da cieli è che la luce troppo forte crei posizione, è il fotografo che deve cambiare punto di vista. Queste due
foto sono state scattate a pochi secondi di distanza, nello stesso punto
molto chiari o da forti contra- contrasti che superano la ca- e con la stessa ottica: a sinistra il fotografo è accoccolato, a destra è in
sti: con una fotocamera digita- pacità della fotocamera di ren- piedi. Basta questo dettaglio per cambiare totalmente la foto.
le vale la pena di fare qualche derli correttamente, facendo
scatto in più con impostazio- diventare praticamente tutti
ni diverse per poi scegliere neri gli elementi più in ombra e
lo scatto migliore. È sempre questo non è quasi mai bello.
bene ricordare, soprattutto Le ore preferite sono invece
se si scatta all’alba o al tra- intorno all’alba (tinte tenden-
monto, di forzare il flash a non zialmente fredde) e al tramon-
scattare: la gittata del flash è to (tinte calde), situazioni che
solo di qualche metro e non ha creano ombre lunghe e la cui
alcuna influenza su soggetti luce tagliata contribuisce a
lontani come i panorami. conferire al panorama una
tridimensionalità pittoresca.
Scegliere l’ora giusta Lo scatto nelle ore centrali è
La maggior parte dei fotografi comunque possibile, ma il re-
sconsiglia le ore centrali del quisito di evitare i controluce,
giorno per realizzare i pano- tenendo il sole alle spalle, di- DAL BASSO DALL’ALTO
rami; invece inevitabilmente venta molto più necessario. Il sentiero sembra molto più Il sentiero sembra più stretto e
grande e lo sfondo più lontano. lo sfondo più vicino. Gli alberi
Gli alberi ripresi sembrano sembrano più bassi. I piani
più alti. I piani intermedi si intermedi risaltano molto di più
comprimono e si vedono poco (es. il sentiero che prosegue
(es. ombra dell’albero). sullo sfondo).

UN TREPPIEDE: UTILE
QUASI INDISPENSABILE
Un bel panorama non è tutto schiacciato sugli
sfondi ma, anzi, è giocato sui confronti-scontri tra i
diversi piani: per tenere tutti i piani a fuoco e avere
la migliore nitidezza dell’immagine è necessaria la
massima profondità di campo. Per questo scopo si
deve scattare con il diaframma più chiuso possibile
e quindi con tempi lunghi, grazie anche al fatto che
il panorama normalmente sta fermo. In questi casi
è utile se non indispensabile per evitare il mosso
l’utilizzo di un treppiede. Ce ne sono di tutti i tipi,
IL PANORAMA INCONSUETO piccoli e grandi, leggerissimi e un po’ più pesanti.
È comunque bene scegliere un modello che
È bene cercare il panorama anche dove sembra non esserci e in permetta la regolazione dell’altezza del perno
questo la scelta dell’inquadratura diventa fondamentale. Nello centrale e magari offra gli indicatori per la messa
scorcio qui sopra, ripreso da una rupe, il campo di calcio non in bolla.
è certo un soggetto seducente di per sé; ma il punto di vista
estremo, anche più che inconsueto, ne fa uno scatto interessante.
Curioso anche il gioco di simmetrie costruite (e infrante dall’aereo FOTOGRAFIE IN VIAGGIO
più piccolo, il secondo nella foto) dello scatto qui sotto ripreso
all’aeroporto di Amsterdam: questa non è una foto agli aerei, né Le vacanze significano anche spostamenti tra una meta e l’altra e e
una foto all’aeroporto, è solo uno strano panorama, che cattura e splendidi scorci panoramici che scorrono sotto gli occhi dei viaggatori
stupisce: missione compiuta. mentre si è in macchina, in treno o in aereo. Anche in queste condizioni
si possono fare fotografie eccellenti, a patto di seguire alcune
indicazioni. Il vetro, anche se un po’ sporco, non dà particolare fastidio
perché, essendo molto ravvicinato, finisce per sfuocarsi completamente.
Non bisogna però commettere l’errore di appoggiarsi al vetro cercando
una maggiore stabilità: in tal caso è mosso assicurato a causa delle
vibrazioni trasmesse dal vetro stesso; al contempo è bene stare molto
vicini al vetro, per oscurare
qualsiasi riflesso in cui
potrebbe finire per specchiarsi
la fotocamera stessa. Vanno
impostati tempi di scatto
brevissimi per evitare i mossi
dello sfondo; anche se i primi
piani risultassero mossi,
come nel caso qui sotto (da
un treno a oltre 200 km/h),
non importa, anzi si crea un
effetto che dà il senso del
movimento.

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Scuola di FOTOGRAFIA

Il reportage turistico

IL MONDO
DA RACCONTARE
ndiamo in vacanza o in in presenza di luce molto fotocamere e in alcuni obiet-
A
LA FOTOGRAFIA
TURISTICA È SÌ
FOTO RICORDO, MA
gita, vediamo sugge-
stivi paesaggi oppure
visitiamo belle città d’arte e
scarsa, senza ricorrere al
flash. Questo si rivela un aiuto
importante quando scattiamo
tivi, che sono meccanismi in
grado di neutralizzare le oscil-
lazioni della mano del fotogra-
naturalmente portiamo con nei musei dove, è risaputo, fo, consentendo di scattare a
ANCHE REPORTAGE noi la fotocamera. Diciamo il lampeggiatore è proibito; mano libera anche con tempi
DOCUMENTARISTICO. subito che la fotografia di- oppure se scattiamo foto in molto lenti e di cogliere belle
gitale ha parecchi pregi in strada, magari al crepuscolo immagini in occasioni in cui
LA TECNICA DIGITALE campo turistico. Il primo, so- o di notte, quando le luci colo- normalmente si rinuncereb-
OFFRE MOLTE prattutto se si usano macchi- rate dei negozi o dell’illumina- be a fotografare; il secondo
POSSIBILITÀ ne compatte, è la silenziosità. zione stradale aggiungono un è il considerevole migliora-
Il reportage diviene così più particolare fascino. Queste mento di resa d’immagine,
DI INTERVENTO facile, se si è discreti si posso- condizioni di ripresa, ritenute un vero perfezionamento
IN SEDE DI RIPRESA no scattare notevoli istanta- fino a ieri proibitive, sono oggi che è avvenuto nel campo
E DI EDITING nee anche senza farsi notare decisamente accessibili per delle alte sensibilità. Molte
dai soggetti. Un altro vantag- almeno due motivi: il primo è macchine recenti, anche tra
gio è rappresentato dalla ca- la diffusione degli stabilizza- le compatte, offrono sensi-
pacità di operare bene anche tori, incorporati in parecchie bilità di 400, 800 e 1600 ISO.
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GENERI: Il reportage turistico

L’IMPORTANZA
DELLA LUCE
La fotografia digitale ha un
punto di forza: consente di
modificare, in ripresa o in foto-
ritocco, il bilanciamento colore
dell’immagine. Nella fotografia
su pellicola il fotografo doveva
decidere a priori quale pelli-
cola adottare, con il digitale si
sceglie da menù: si imposta
la macchina su luce diurna,
luce tungsteno, fluorescente,
oppure su soggetto in ombra
scoperta o sotto un cielo nuvo-
loso, e così via. Esiste anche
l’opzione Auto WB, che corri-
sponde a bilanciamento auto-
matico lasciato alla macchina
e non deciso dal fotografo. A
volte è snobbata dagli esperti
che, sbagliando, credono così
di abdicare alla loro abilità di
fotografi: il sistema Auto WB è
infatti il toccasana nelle situa-
zioni di riprese in luce mista,
quando alla luce solare si
aggiungono lampade elettriche
di vario tipo che il turista può
incontrare facilmente in viag- Venezia - Per raccontare Venezia non c’è soltanto piazza S. Marco. Ci sono anche i colori, magari quelli di un
parcheggio di gondole, nei pressi della piazza. Scegliete l’ottica, ad esempio un teleobiettivo per comprimere
gio. Auto WB è quindi la scelta i piani; qui, l’azzurrino di una giornata dal sole velato ha mantenuto l’uniformità del tono di colore, simile a
preferibile in caso di dubbio. quello di alcuni dipinti classici.

Kyoto (Giappone) Tempio Heian Shrine - Con il


grandangolare si abbraccia tutta una piazza. Ma
spesso è più significativo usare il teleobiettivo,
Periferia di Londra - La casa è antica, i colori sono davvero particolari, l’auto parcheggiata
anche potente, per isolare persone o piccoli
e il cartello stradale sono in tinta con l’edificio, il traffico in strada è per un attimo
particolari. Con il vantaggio, per il fotografo, di
assente. Il fotografo deve scegliere l’attimo per scattare.
non farsi notare al momento dello scatto.

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Scuola di FOTOGRAFIA
QUALCHE PRECAUZIONE DA FOTO-TURISTA
AUTONOMIA DI IMMAGINI
Un parametro da valutare, memoria che vengono fornite con sé un computer portatile; una di riserva permette di
fondamentale in viaggio, a corredo con le fotocamere altri scaricano le schede in avere maggiore autonomia
è l’autonomia delle imma- sono normalmente poco un piccolo Hard Disk supple- e di essere sempre pronti ad
gini. Si sa che l’avvento del capienti e sicuramente insuf- mentare così da svuotare le uscire con una batteria carica,
digitale ha azzerato i costi: ficienti quando si viaggia, card e poterle riutilizzare, ma, mentre l’altra si ricarica.
dove prima si scattava una soprattutto se si vuole rea- con i costi contenuti raggiunti Quando si è a casa è comoda,
foto, oggi se ne eseguono lizzare un ampio reportage. dalle memorie, questo ha ma in giro per il mondo è
anche dieci o più. Il rove- Il consiglio è quindi quello senso solo se il viaggio ha un quasi indispensabile per
scio della medaglia è che la di procurarsi una o più card durata lunghissima o come non mordersi le dita davanti
capacità di immagazzinare supplementari, di capacità backup per mettere al sicuro a un panorama mozzafiato
immagini deve essere più che più abbondante. Qualche le immagini. Più attenzione scorto quando si è a corto di
proporzionata. Le schede di fotografo professionista porta va posta alla batteria: averne energia.

Non c’è dubbio che, come te. A questo punto, torniamo


dicono molti esperti, al cre- alle esigenze del più norma-
scere dei valori ISO aumen- le foto-turista e richiamiamo
tano anche i disturbi sulle l’attenzione sull’importanza
immagini, ma in questo modo della pulizia dell’attrezzatura,
è comunque possibile scatta- soprattutto se si adoperano
re fotografie in situazioni che macchine reflex ad ottica in-
fino a ieri spesso scoraggia- tercambiabile. Queste infat-
vano qualsiasi tentativo. ti, proprio perché l’obiettivo
può essere staccato, hanno
Questioni i sensori più vulnerabili dallo
di affidabilità sporco e da granelli di polve-
In media, le buone macchine re indesiderati.
fotografiche digitali sono pro-
gettate per funzionare senza La pulizia
inconvenienti a temperature prima di tutto!
comprese tra 0 e +40°C, con La superficie dei monitor
un’umidità ambientale che dietro alle fotocamere è Lago di Carezza (Dolomiti) - Normalmente il lago di Carezza compare in
tutte le cartoline. Sarà meglio fotografare solo lo specchio d’acqua o
non superi l’85%. Sono valori spesso appositamente in- cercare di restituire il fascino dell’ambiente, con gli abeti in primo piano
abbastanza impegnativi, so- durita, ma il rischio di graffi e le pareti del Latemar che fanno da sfondo?
prattutto se si pensa che par- è sempre in agguato e sono
liamo di strumentazioni forte- pochi i fabbricanti che forni-
mente basate sull’elettronica scono telaietti distanziatori
e possono quindi considerar- e protettivi. I fotoriparatori
si rassicuranti per noi utenti dispongono, soprattutto per
normali. In molti casi questi i display LCD, di appositi gel
limiti sono stati ampiamente protettivi che rimediano a
superati senza inconvenienti. uno scratch imprevisto. At-
Un gruppo di fotografi sotto tenzione anche alle ottiche
il sole africano ha risalito perché anche un minimo di
in piroga il fiume Zambesi; umidità o di untuosità sulle
l’umidità ambientale, ai tro- lenti porta a un’immediata
pici, è arrivata al punto da perdita di nitidezza dell’imma-
provocare gocce di conden- gine. Per rimuovere lo sporco
sa sulle reflex digitali usate è meglio non ricorrere a un
nella spedizione. La tempe- eccesso di liquidi detergenti,
ratura ambiente, all’ombra, rischiando che filtrino lungo i
è sempre stata superiore ai bordi delle lenti. Il mondo di-
45°C, al sole, poi, è divenu- gitale, anche per via dei suoi I colori della sera sono sempre tendenti al blu, mentre quelli della luce
ta così elevata da obbligare sensori dalla superficie molto elettrica sono molto caldi, tra i gialli e i rossi. Per avere la mssima resa
dallo scatto di un monumento (in questo caso la Porta di Brandeburgo
spesso a tenere un panno specchiante, teme il rischio a Berlino) un buon stratagemma è quello di scegliere le primissime ore
tra la mano e l’attrezzatura dei riflessi anomali e quindi della sera, con nel cielo ancora un bagliore di luce e l’illuminazione
per non scottarsi. Ebbene, le precauzioni antiriflesso, i artificiale già attiva. Il risultato offre il massimo contrasto cromatico tra
soggetto e cielo. Ovviamente la foto sarà tanto più bella quanto è ben
in dieci giorni di lavoro nes- rivestimenti a strati multipli e realizzata l’illuminazione del monumento. Ovviamente bisogna ricordarsi
suna macchina ha mostrato le alette frangiluce all’interno di disattivare il flash, che a queste distanze non dà contributi luminosi e
cedimenti e le foto sono state delle macchine sono raffinate anzi può essere dannoso, dando inutile rilievo a persone di passaggio e
tutte perfettamente realizza- realtà. altri oggetti in primo piano.

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IRWRJUDILDWXULVWLFDLQGG 
GENERI: Il reportage turistico
BATTERIE
LA SITUAZIONE SI È EVOLUTA
Un particolare da non sottovalutare è quanto sia impor-
tante la disponibilità di energia elettrica nella fotografia
digitale soprattutto se si parte per viaggi in paesi lontani.
Una pila di ricambio può essere a volte l’accessorio
chiave. Però, vogliamo essere ottimisti anche perché
la situazione sta davvero, e molto, migliorando. Basta
chiedere ai fotografi sportivi, a chi scatta d’abitudine circa
duemila immagini per un Gran Premio di Formula 1: ci
confermano che ormai la carica di una pila permette di
coprire tutta una gara. Anche i fotonaturalisti, dal canto
loro, dicono che ormai le batterie ricaricabili lavorano
bene anche a basse temperature, mantenendo la carica
per molto tempo. Buone notizie, dunque. Ma che cosa è
successo? La risposta ce l’hanno data i progettisti quando
hanno comunicato che i nuovi microprocessori delle
Weissenstein (BZ) Santuario di Pietralba - Bisogna fare attenzione in questo fotocamere lavorano meglio e consumano meno cor-
genere di riprese: con il digitale l’effetto sgradevole delle linee cadenti, dei
muri inclinati nei palazzi, non è più tollerato. Lo si evita scattando da lontano, rente. Inoltre un po’ tutti i fabbricanti hanno oggi deciso di
con il teleobiettivo, oppure lo si corregge facilmente in sede di fotoritocco. adoperare le pile agli ioni di litio. È una brillante soluzione
tecnologica che neutralizza il fastidioso effetto memoria,
significa che le nuove batterie possono essere usate con
Il panorama da solo
può non bastare.
maggiore flessibilità. Un esempio: non richiedono tassa-
Questo scatto, senza il tivamente, come accadeva fino a ieri, di essere scaricate
rottame di scuolabus del tutto prima di ogni ricarica. La vita, per noi fotografi
alla base, non sarebbe digitali, sta davvero migliorando.
stato accettabile:
uniforme, privo di
colori, senza un
soggetto. Insomma,
in una parola, un
deserto. E qui si pone
il grande quesito
per il foto-turista:
come fotografare il
deserto? Bisogna
ricordare che serve
sempre un soggetto
forte, basta anche una
maglietta buttata per
terra, una borraccia,
oppure un rottame
come in questo caso.
E lo scatto, invece
di essere una pura
descrizione di un
panorama, si trasforma
in una storia, lasciata Il fotografo-turista deve far capire dove si trova e raccontare una
in gran parte alla storia; non necessariamente è un lavoro da grandangolo: in questo
fantasia dello scatto, il tele viene usato per focheggiare su un dettaglio di un
spettatore. E, in fondo, ponte della ferrovia (che ci svela che siamo nel deserto del Mojave,
la fotografia è questo. negli USA) per un’immagine dal sapore di “Far West”.

PICCOLI ACCORGIMENTI PER FOTOAMATORI


COME FAR DURARE LA FOTOCAMERA
Per far fruttare al meglio significa alimentare con- visualizzatore solo per Molte macchine si accen-
la nostra attività di foto- tinuamente lo schermo controllare le foto e non dono in un attimo e la
amatori è utile prestare del visualizzatore, che per inquadrare, godono prontezza di lavoro non è
attenzione a qualche è un forte consumatore di maggiore autono- sacrificata; alcune reflex
piccolo accorgimento. di pile e quindi incide mia. Qualcuno potrebbe si accendono in soli 18
Il primo, importante fortemente sull’autono- preoccuparsi del fatto che centesimi di secondo,
soprattutto adoperando mia. A questo proposito accendere e spegnere la quanto basta per essere
macchine compatte, è ci è facile notare che le fotocamera possa com- sempre in grado di scat-
quello di spegnere la reflex digitali, anche e promettere la rapidità tare. Anche questo va
fotocamera dopo ogni proprio perché, salvo d’azione: questo è vero valutato selezionado la
ripresa. Tenerla accesa rare eccezioni, usano il solo per alcuni modelli. fotocamera da acquistare.

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IRWRJUDILDWXULVWLFDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Fotografare in vacanza

IN VIAGGIO
LONTANO DAL LAVORO
S
FOTOGRAFARE ulla scia del boom del critica di ognuno, per invo- bilità) per ottenere risultati
LE VACANZE? digitale, la voglia di gliare a scegliere le imma- di altissimo livello. E anche
fotografia degli italia- gini buone e buttare quelle per chi è rimasto fedele alla
ECCO ALCUNI ni sta vivendo una seconda insulse. L’avere tra le mani buona, vecchia pellicola,
CONSIGLI PER gioventù. La motivazione è una fotocamera digitale non nessun problema: la maggior
ovvia: tolti i costi di sviluppo deve quindi essere un motivo parte di questi consigli vale
ARRICCHIRE IL e stampa, niente di più facile per cambiare questa regola anche per loro.
VOSTRO “PORTFOLIO che premere un pulsante e in “tre su cento”, ma piutto-
FOTOGRAFICO”, CON guardare il risultato sul di- sto uno stimolo per andare Tutto in ordine?
splay. Ma, di per sé, questo oltre quel “dieci su cento” Allora si parte
QUALCHE TRUCCO sistema non è garanzia di che la matematica ci propor- Sembra banale, ma può capi-
PER EVITARE GLI ottimi risultati. Se è vero che rebbe. Niente di meglio, poi, tare: si prende la fotocamera
ERRORI PIÙ COMUNI una volta si diceva “tre su che sfruttare i vantaggi che e non funziona nulla. Perché
trentasei” (tre foto di un rul- la tecnologia digitale offre le batterie sono scariche, o
E PER FARE FOTO lino sono buone, le altre si (come la possibilità di rivede- perché qualcosa si è guasta-
INDIMENTICABILI buttano), è altrettanto vero re immediatamente l’immagi- to mentre questa dormiva in
che questa regola nasce- ne, o di adeguare scatto per fondo a un cassetto. Per non
va per stimolare la capacità scatto il valore ISO di sensi- ritrovarsi “a piedi” in un paese
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GENERI: La vacanza
IL POLARIZZATORE
ANCHE A MEZZOGIORNO
Si dice che le immagini più di esaltare l’azzurro dei
belle si ottengono o all’alba fondali. Questo filtro, facil-
o al tramonto, quando il mente reperibile nei negozi
sole è basso sull’orizzonte, di fotografia, deve essere
la luce assume toni più ruotato (è fatto apposta)
caldi e le ombre regalano sino a raggiungere l’effetto
tridimensionalità ai sog- desiderato. Con le reflex
getti. Questo è vero nella e con le digitali nessun
maggioranza dei casi: nei problema, basta guardare
ritratti, nei paesaggi, nello nel mirino (o sul monitor
sport, nel reportage di delle compatte digitali)
viaggio in generale. Ma c’è mentre si ruota il filtro, e il
un soggetto che esula da risultato appare evidente.
questa regola, la classica Con le compatte tradizio-
immagine del mare con nali invece il suo utilizzo
le acque cristalline. Potete è un po’ più complicato:
essere anche in Poline- bisogna ruotarlo tenendolo
sia, ma se fotografate la in mano, per appoggiarlo
spiaggia al tramonto, il davanti all’obiettivo stando
mare sembrerà quello del attenti a non cambiarne più
porto di Genova. Perché l’orientamento. In questo
il fondale apparirà scuro caso è necessario anche
e i riflessi sulla superficie applicare una correzione
la faranno da padroni. dell’esposizione (molte
Scattando invece nelle macchine sono dotate di
ore centrali della gior- questo comando), impo-
nata, quando i raggi solari stando circa 1.5 stop di
penetrano in profondità, il sovraesposizione. Sulle
risultato sarà ben diverso. reflex e sulle digitali, dotate
La disponibilità poi di un di esposimetro TTL (con let-
SCEGLI LA FOTO PIÙ BELLA tura attraverso l’obiettivo)
filtro polarizzatore, che eli-
Con polarizzatore (in alto) e senza polarizzatore (qui sopra): basta mina i riflessi sulla super- l’esposizione verrà ade-
l’utilizzo di questo semplice filtro per trasformare un’immagine. guata automaticamente.
ficie del mare, permetterà

LA REGOLA DEI TERZI


COMPORRE I PAESAGGI
Complice la diffusione dei sistemi autofocus, che
senza le opportune precauzioni mettono a fuoco
ciò che trovano al centro dell’inquadratura, sono
tornate di moda le immagini con i soggetti piazzati
esattamente al centro. Abbiamo detto “di moda”
perché se ne vedono in giro tante, molte di più di
quando si regolava manualmente la messa a fuoco.
Spesso sono corrette, e non c’è assolutamente nulla
da dire. Ma altrettanto spesso una composizione
più curata potrebbe regalare molto più fascino
all’immagine, ad esempio quando si fotografa una
persona in un contesto paesaggistico. In questo
caso la “regola dei terzi” (tracciare idealmente
due righe verticali e due righe orizzontali che
dividano l’immagine in nove rettangoli uguali) viene
comunemente ritenuta una delle migliori. Si costruisce
l’inquadratura posizionando indicativamente la
persona in corrispondenza di una delle linee verticali
e l’orizzonte in una di quelle orizzontali (a seconda MAI IL SOGGETTO AL CENTRO
che si voglia dare il senso di spazialità piuttosto che Per posizionare il soggetto sullo sfondo di un panorama, il punto migliore è
di “chiusura”) e il gioco è fatto. a un terzo della linea orizzontale, che si ottiene dividendo idealmente il
quadro in tre zone. È bene poi lasciare i “due terzi” liberi nella direzione
verso la quale il soggetto è rivolto.

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Scuola di FOTOGRAFIA
remoto, non smetteremo mai macchina fotografica rara-
di consigliare di estrarre l’at- mente, potrebbe capitare di
trezzatura dal borsone con ritrovarla inchiodata col vano
qualche giorno di anticipo, batterie corroso da qualche
controllare che tutto funzio- vecchia pila difettosa. Per
ni e dotarsi di un’adeguata evitare che la scelta affret-
scorta di batterie (o degli tata di una nuova macchina
opportuni adattatori da viag- porti a un acquisto incauto,
gio per il carica-batterie) e di meglio avere qualche giorno
un buon numero di rullini (o di tempo, e valutare con
di schede di memoria per il calma il modello più adatto
digitale). Se poi si utilizza la alle proprie esigenze.

IL PRIMO PIANO
QUATTRO REGOLE PER
UN RITRATTO IN VACANZA
Oltre a cercare di far risaltare gli aspetti
positivi del nostro soggetto, nascondendo
quelli negativi (in altre parole… in presenza
IL FLASH DA SOLO SERVE A POCO di un naso dantesco, meglio evitare le foto di
profilo), per ottenere un buon ritratto è utile
Al buio i flash comuni non riescono a illuminare anche lo sfondo: servono tempi applicare qualche facile regola. Useremo un
di scatto lunghi. Importante invece utilizzare la modalità di sincro lento che fa
lampeggiare il flash ma tiene i tempi di esposizione abbastanza lunghi per catturare obiettivo medio-tele, attorno agli 80-100mm di
le luci notturne sullo sfondo. focale (o una focale equivalente nel caso delle
digitali), terremo il diaframma su valori molto
aperti, circa f/4 o anche f/2.8, per ottenere uno
sfondo sfuocato su cui far risaltare il soggetto,
AL BUIO e regoleremo con precisione la messa a fuoco
sugli occhi di questo. Infine, come già detto
MA LA NOTTE... SÌ altrove, un colpettino di flash servirà anche in
pieno giorno per schiarire le zone in ombra.
La necessità di riprendere appoggiare la macchina sono
contemporaneamente soggetti indispensabili, in particolare
vicini e lontani impone qual- se si è costretti a lavorare con
che precauzione. Scordiamoci basse sensibilità (100 o 200
innanzitutto del flash per illumi- ISO). Questo può essere il caso
nare lo sfondo: al di là di alcuni di una fotocamera tradizionale,
metri di distanza, ci vorrebbe quando ci si deve arrangiare
un lampo di potenza inaudita. con le pellicole a disposizione,
L’unica è adattarsi a utilizzare il o anche quello di una compatta
flash per illuminare il soggetto digitale, che raramente offre
principale, insieme a un tempo valori superiori a 400 ISO.
di scatto lungo per riprendere Molto meglio con una reflex
lo sfondo. Tanto meglio poi digitale, che anche a 1600 ISO
se quest’ultimo è ricco di luci, è in grado di produrre risultati
come un edificio o una città di tutto rispetto. In questo caso,
illuminati, non avremo bisogno un tempo di scatto di circa 1/4
di tempi biblici per raccattare o 1/8 di secondo, un obiettivo
qualche dettaglio. Un trep- di corta focale e un polso grani-
piede o un supporto su cui tico potrebbero bastare.

128

ODYDFDQ]DLQGG 
GENERI: La vacanza

RIFLESSI
IMMAGINI
ALLO SPECCHIO
L’uso dei riflessi per arricchire un’immagine non
è certo una novità ma, viste le innumerevoli
interpretazioni di questo tema, il risultato può essere
ancora originale o comunque piacevole. Le cose da
valutare attentamente sono la profondità di campo
(sia il soggetto che il suo riflesso devono apparire a
fuoco), il tempo di scatto (se c’è acqua la superficie
non deve risultare mossa) e la saturazione dei
colori. In queste situazioni l’uso del flash potrebbe
anche essere controproducente, perché il lampo
bianco potrebbe sovrapporsi al riflesso del soggetto
attenuandolo o addirittura cancellandolo del tutto.
È il caso dell’immagine della grotta, in cui il tunnel
inferiore non è altro che un riflesso in un laghetto
sotterraneo. Usando il flash, avremmo svelato il trucco.

UN “COLPO” DI FLASH
Il flash utilizzato in questa foto, scattata quasi contro sole, ha evitato che
le zone in ombra risultassero completamente nere.

L’ILLUMINAZIONE
FLASH IN PIENO GIORNO?
SPESSO E VOLENTIERI
Cosa fa la differenza tra le foto amatoriali e quelle pubblicate sulle riviste di moda?
Nove volte su dieci, l’illuminazione. Con questo non pretendiamo che si utilizzino per
ogni scatto enormi pannelli riflettenti, flash da studio pesanti come bauli e relativo
stuolo di assistenti. Però, spesso, basta un colpettino di flash per cambiare il risultato
e far sparire quelle orribili zone buie dal volto della vostra fidanzata. È proprio col
sole che la differenza tra le zone illuminate e quelle in ombra raggiunge valori molto
elevati, tali da non poter essere registrati contemporaneamente dalla pellicola o dal
sensore della fotocamera. In questa situazione, o si perdono i dettagli nelle ombre e
si ottengono delle zone nere, o li si perde nelle luci e si ottengono delle orribili zone
bruciate. Per cercare di bilanciare la situazione, il ricorso ai pannelli riflettenti o al
flash è indispensabile. Ovvio, il piccolo flash di una compatta non potrà fare miracoli
su di un soggetto a 10 metri di distanza, ma nella maggior parte delle situazioni
si rivela sufficiente. E, oltretutto, molti degli attuali sistemi di controllo automatico
del lampeggiatore (e di integrazione della luce flash con quella ambiente) hanno
raggiunto un livello tale di affidabilità da portare ad ottimi risultati senza richiedere
alcun intervento manuale.

L’ATTIMO
FUGGENTE
Un attimo in più, e
questa immagine
avrebbe perso VIVA LO SPORT
buona parte
del suo fascino.
Perché i ciclisti si
sarebbero trovati in
UN PO’ DI MOSSO
ombra. Nella scelta In molti casi il mosso regala dinamicità all’immagine,
di un’inquadratura, tant’è vero che il panning (fotografare con un tempo
è molto importante lungo un soggetto in movimento, seguendone lo
valutare bene le spostamento con l’obiettivo) è una tecnica assai
luci per scattare usata dai fotografi di sport. Se poi il soggetto è vicino
all’istante giusto: e la luce scarsa, al tempo di scatto lungo si abbina
se necessario, anche un colpo di flash, impostato in modalità
abituatevi a “sincro seconda tendina” (altrimenti le scie daranno
premere il pulsante l’impressione di una… retromarcia). Un po’ di tentativi
con sufficiente per scegliere il tempo di scatto giusto sono da mettere
anticipo. in conto, ma alla fine il risultato non tarderà a venire.

129

ODYDFDQ]DLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Le foto in spiaggia
Un bimbo che
si lancia alla

SAPORE
scoperta della
spiaggia: pochi
soggetti risultano
tanto teneri,
divertenti ed
espressivi.

DI MARE
e occasioni per foto-
L
LE FOTOGRAFIE
DELLE VACANZE
RAPPRESENTANO
grafare al mare sono
numerose. Si parte
dagli scatti più classici, come
LA TESTIMONIANZA le foto ricordo eseguite sotto
l’ombrellone e via via ci si en-
DI UN PERIODO tusiasma, si scopre il fascino farsi notare quando si scatta. che sicuramente l’avversario
SERENO E dei colori più vivi, oppure dei Si deve essere non soltanto più temibile per i fotografi in
SPENSIERATO. PER riflessi scintillanti nell’acqua, “nell’ambiente” ma anche spiaggia sia l’eccesso di con-
di particolari che davvero parte dell’ambiente, si deve trasto. Ne deriva allora che
QUESTO, LA LORO possono dare un valore ag- avere la pazienza di atten- per ottenere belle foto è pre-
QUALITÀ RISULTA giunto a tutte le immagini. Il dere l’attimo giusto, quello feribile scattare nelle prime
COSÌ IMPORTANTE primo passo nel riprendere le che permette di cogliere ore di una bella mattinata,
persone, suggeriscono i foto- espressioni spontanee e non che si debbano evitare le ore
grafi più esperti, è legato alla posate. C’è però dell’altro: intorno a mezzogiorno che
capacità di cercare di non siamo convinti, ad esempio, presentano l’inconveniente
130

LOPDUHLQGG 
GENERI: Il mare

Foto di gruppo: gli amici, un gioco organizzato, i colori vivaci di una Un cielo leggermente velato è una bella occasione per scattare
giornata in spiaggia. senza la difficoltà di contrasti troppo forti e ombre marcate.

di generare ombre marca- offrono i contrasti più conte- ancora se questi ultimi sono metri d’altezza. Un facile sug-
te sotto gli occhi. Potremmo nuti e le ombre più morbide. di acqua salata, sono nemici gerimento, dettato dall’espe-
dire di più: sempre per am- temibili per gli strumenti di rienza, è comunque quello
morbidire i contrasti è gradi- Temi e attrezzature precisione. È vero che si può di risciacquarle sempre con
to l’intervento di un volonte- Eseguire qualche ritratto scattare da distanza di sicu- acqua dolce dopo ogni seduta
roso aiutante che tenga un sotto l’ombrellone è un vero rezza, magari con uno zoom di ripresa in acqua salata.
asciugamano, rigorosamente e proprio classico ma non dall’ingrandimento elevato ed
bianco per non introdurre do- c’è dubbio che si apprezza- è anche vero che fotocame- L’elemento acqua
minanti di colore, teso in una no anche altri scatti, quelli re di alta classe sono spesso Come il cielo risulta essere
posizione fuori campo che che immortalano occasioni di tropicalizzate, antipolvere e uno sfondo ideale, uniforme e
sia rivolta al lato in ombra svago o magari piccole impre- antiumidità, tuttavia il consi- non distraente, per numerose
del soggetto, in modo da ri- se compiute dai bambini che glio è quello di preferire una fotografie di paesaggio, mon-
flettere e diffondere la luce giocano sulla sabbia, come la fotocamera digitale della ca- tagne o vette innevate, anche
agendo come pannello diffu- costruzione di castelli o addi- tegoria “all-weather”, cioè il blu del mare rappresenta
sore. Oppure per evitare che rittura di piccole città. Anche una macchina che sia dav- spesso una perfetta superfi-
la spiaggia tenda ad assomi- il momento di una nuotata è vero impermeabile. Alcuni cie che consente alle barche,
gliare a un “set di Cinecittà”, un’occasione per scattare modelli sono oggi in grado di o a gitanti su un battello, di
suggeriamo una più facile ma, in questo caso, attenzio- resistere addirittura a un’im- stagliarsi meglio all’interno
astuzia: si può approfittare di ne a non sottovalutare i rischi mersione di qualche metro di una fotografia. Si tratta di
giornate con il sole velato, o ai quali possono essere espo- sotto l’acqua e molto lodevol- un’opportunità che merita di
addirittura di quelle con cielo ste le attrezzature di ripresa. mente, in qualche caso, sop- essere considerata con at-
coperto; sono i momenti che La sabbia e gli spruzzi, peggio portano cadute da uno o due tenzione, al momento della

FOTORITOCCO
NO ALLE DOMINANTI Il teleobiettivo è un
potente 300mm, la
La fotografia digitale permette la correzione delle giornata è limpida, cielo
fotografie con programmi fotoritocco. Scattando foto e mare sono blu e lo
a scene marine, non è difficile imbattersi in dominanti scatto originale mostra
una dominante azzurra.
di colore, tipicamente in un eccesso di toni azzurri. Un
tempo, il rimedio classico era rappresentato da un filtro
ottico di colore caldo avvitato sull’obiettivo, ad esempio
una gradazione 81C, in grado di neutralizzare almeno
parzialmente l’eccesso di azzurro. Oggi, senza essere
dei maghi del computer o dei ritoccatori professionisti, È sufficiente indicare al
la soluzione è quella di dire al computer quale debba computer di assumere
la vela della barca
essere il “punto di bianco” della scena, imponendogli di come “punto di bianco”
correggere e adeguare ad esso tutti i colori. In presenza perché il software esegua
di una barca a vela, sul mare, ecco allora che proprio il automaticamente una
bianco di una vela potrà essere un valido punto di riferi- correzione e riporti i colori
alla realtà.
mento per migliorare il cromatismo della foto.

131

LOPDUHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

Il blu del mare è un fondale perfetto per fare risaltare


i soggetti: qui alcuni turisti sull’imbarcadero.

L’acqua non è sempre blu, può essere trasparente, può riflettere il verde delle palme
come all’Isola di Cebu, nelle Filippine.

ripresa. Tra l’altro, non si deve elementi scomodi, capaci di


assolutamente trascurare il disturbare le riprese ma che
fatto che il mare può assu- viceversa, agli occhi di un
mere colori che a volte sono fotografo smaliziato, si rivela-
molto lontani dal blu e tuttavia no elementi in grado di dare Riflessi e barchetta, dall’alto della costiera amalfitana:
sanno apparire splendidi. È realmente un valore aggiun- in questo caso lo scintillìo è il protagonista.
una constatazione che pos- to alle fotografie, in qualche
sono forse fare più facilmente caso capaci di diventare essi
quei turisti che si spingono in stessi i veri protagonisti di drare per ottenere un grade- che che corrono alte sull’ac-
alcune località esotiche, là una ripresa. Ci riferiamo ad vole effetto di controluce, ma qua, a volte su litorali anche
dove palme e spiagge bian- esempio ai riflessi, agli scin- anche nello scegliere con dirupati; si tratta di occasioni
chissime contrastano con un tillii che spesso si possono attenzione e magari con origi- da cogliere al volo per riusci-
mare addirittura verde. C’è notare sull’acqua. Il trucco, nalità il punto di ripresa. Os- re a scattare riprese dall’alto,
di più. Esistono alcuni fattori in questi casi, non risiede sol- serviamo, ad esempio, che le per ottenere un punto di vista
che osservati da occhi poco tanto nel sapere apprezzare nostre coste presentano con inconsueto e spettacolare.
esperti possono risultare l’angolo sotto il quale inqua- frequenza stradine panorami- L’abilità sarà, naturalmente,

LA COMPOSIZIONE
PROSPETTIVE DIVERSE
È un gioco sottile, quello che riguarda la composizione
di una scena. Questa è frutto della capacità del foto-
grafo di inquadrare distribuendo in modo equilibrato
le masse, allineando i soggetti lungo linee parallele o
diagonali e alla scelta della focale dell’obiettivo (se si
dispone di fotocamere reflex con obiettivi intercambia-
bili oppure anche di compatte dotate di zoom con lunga
escursione). I superteleobiettivi comprimono i piani
della scena, con marcato effetto grafico, i grandangolari
esaltano la prospettiva. Ottiche speciali possono anche
essere impiegate per inquadrature d’effetto: un fish-
eye, che normalmente fornisce una prospettiva sferica,
se viene impiegato da un punto di vista leggermente
sopraelevato e dunque se si scatta tenendolo inclinato
verso il basso, può generare un effetto di curvatura Un obiettivo fish-eye, soprattutto se inclinato verso
molto marcato, una fotografia del tipo “ecco una spiag- il basso, accentua l’effetto di prospettiva sferica e
l’impressione di una terra “drammaticamente” rotonda.
gia sul globo terracqueo”: abbastanza insolito.

132

LOPDUHLQGG 
GENERI: Il mare

PANORAMICHE E CREATIVITÀ
TOCCO D’ARTISTA
Eseguire una panoramica non è difficile, anche senza
disporre di obiettivi fortemente grandangolari. La
fotografia digitale permette di unire tra loro fotografie
scattate in serie con inquadrature affiancate. Esistono
programmi di unione panoramica, facili da adoperare
ed estremamente efficaci, sempre più spesso anche
le fotocamere compatte offrono direttamente questa
funzione. Gli unici accorgimenti, per un perfetto risul-
tato, sono quelli di mantenere un buon allineamento
orizzontale delle immagini, per facilitare le operazioni
di giunzione. Ottenuto un valido risultato finale, si
può anche intervenire in modo creativo modificando
in modo radicale la scena. Ad esempio, è possibile
agire su di un comando di riduzione a zero della satu- Inquadrare e isolare i colori come soggetti a sé stanti: ecco
un esempio con vele di windsurf, in Liguria.
razione del colore, efficace per trasformare uno scatto
a colori in uno in bianconero. Per accentuare il sapore
d’altri tempi di una fotografia si può anche, tra l’altro Un
con efficacia ben graduabile, introdurre a piacere una classico:
dominante cromatica seppia. barca di
pescatori
all’isola
di Hydra,
in Grecia.

Lo scatto originale, una panoramica sulla spiaggia di Laigueglia,


in Liguria.
quella di sapere scegliere Il mare e il paesaggio
la più adatta ora del giorno, C’è il mare della spiaggia,
quella in cui i riflessi scintille- delle foto scattate sotto l’om-
ranno con più evidenza. brellone. E c’è il mare inteso
come ambiente di vita, quello
Inseguire i colori fatto di angoli a volte nasco-
Come è facile constatare, sti ma suggestivi. Scattare
scattare fotografie al mare si- in spiaggia è divertente ma
gnifica normalmente sentirsi anche spingersi fino a un
immersi in un mondo pieno di porticciolo e curiosare tra le
colori vivaci, presenti a ogni barche può essere una valida
angolo. Non è semplice riusci- occasione per fotografie inso-
Un’immagine corretta, trasformata in bianconero portando a zero re ad individuare inquadratu- lite. In alcune località la foto-
la saturazione dei colori. È una ricerca del sapore della fotografia
“di ieri”. re nelle quali i colori riescano grafia può trasformarsi in una
ad essere i veri protagonisti, valida scusa per conoscere
ma è sicuramente stimolante la vita degli abitanti del luogo,
provare a farlo. Nello sforzo si per scoprire l’attività dei pe-
è aiutati da un’attenta scelta scatori, per scattare qualche
della focale dell’obiettivo, foto che sappia raccontare
inoltre la presenza di ottiche un ambiente. C’è il turismo di
zoom, ormai anche su tutte le chi si limita ad abbronzarsi al
fotocamere digitali compatte, sole e c’è quello di chi con-
è certamente un valido con- stata come vicino al mare ci
tributo che permette di esclu- si possa imbattere in rovine
dere elementi della scena che ricche di storia che fanno
Grazie al digitale è facile inseguire una trasformazione che abbia
possano distrarre l’osservato- immaginare secoli e secoli di
lo stile della fotografia d’altri tempi, qui con l’introduzione di un re. Il mare è il regno dei colori vita, di culture diverse, di at-
viraggio cromatico tendente al tono seppia. vivaci: occorre sicuramente tività svolte in tempi in cui la
approfittarne. fotografia non esisteva.
133

LOPDUHLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

L
a fotografia subacquea blu. L’attenuazione delle com-
La fotografia subacquea sta vivendo un periodo ponenti cromatiche della luce
di rinnovato interesse fa sì che i colori sott’acqua

NEL BLU
grazie alla fotografia digitale: appaiano falsati rispetto alla
sott’acqua, infatti, fotografare realtà. Il sensore delle mac-
in digitale presenta numerosi chine fotografiche digitali, al
vantaggi e minori inconve- contrario della pellicola, è in
nienti rispetto al chimico, ma grado di compensare in gran

DEGLI ABISSI per sfruttare al massimo questi


vantaggi diventa indispensa-
bile una corretta impostazione
della fotocamera, affinché il
parte questo effetto donan-
do alle foto colori più vicini a
quelli reali grazie al cosiddetto
“bilanciamento del bianco”.
suo comportamento si possa
È PROPRIO L’ECCESSIVA DOMINANTE adattare alle diverse condizio- Automatismi
BLU CHE CAUSA LA MAGGIOR PARTE DEI ni che si riscontrano in acqua. non infallibili
La prima cosa da considerare, Per operare un bilanciamento
PROBLEMI NELLE PROFONDITÀ MARINE, infatti, è che l’acqua filtra le del bianco è possibile agire in
PIÙ O MENO SPINTE, AI FINI DI UNA componenti della luce in modo modo manuale - impostando
diverso. La componente rossa uno dei valori predefiniti nella
CORRETTA RESA FOTOGRAFICA. PROBLEMI è quella che, come i subac- fotocamera - oppure in modo
CHE SI POSSONO RISOLVERE CON LE quei ben sanno, sparisce per automatico, analizzando la
GIUSTE REGOLAZIONI DELLA FOTOCAMERA prima; aumentando il percorso foto e correggendola. Quando
che la luce compie sott’acqua è impostata la regolazione
E CON UN SAPIENTE USO DI FILTRI E FLASH - ossia la profondità sommata automatica, poiché la fotoca-
alla distanza tra il soggetto e la mera non può conoscere la
fotocamera - si attenua anche situazione in cui si sta foto-
la componente verde. Quella grafando, non può effettuare
che meno risente dell’attenua- una regolazione prima dello
zione è invece la componente scatto: deve quindi operare a
134

ODIRWRJUDILDVXEDFTXHDLQGG 
GENERI: La fotografia subacquea

LA LUCE MIGLIORE
LE REGOLAZIONI DEL FLASH
Il flash rappresenta la migliore fonte di colore sott’acqua. Grazie alla sua
luce che risente poco delle attenuazioni cromatiche si possono vedere i veri
colori dei soggetti acquatici nel pieno della loro brillantezza. Ciò è possibile
poiché, nelle fotografie subacquee più comuni, la luce del flash effettua
un percorso sensibilmente più breve rispetto alla luce che proviene dalla
superficie. È chiaro che il flash non può aiutare in presenza di soggetti
di grandi dimensioni come, per esempio, i relitti. La portata normale dei
flash varia infatti da un paio di metri quando si utilizza il flash integrato
a circa cinque o sei se si usa un flash esterno studiato appositamente
per uso subacqueo. Queste distanze sono comunque sempre teoriche e
possono variare anche di molto soprattutto in funzione della presenza di
sospensione. Non si tratta della sola sospensione visibile, come la sabbia,
ma anche di quella meno appariscente come, per esempio, i microrganismi
naturalmente presenti nell’acqua. La sabbia riflette la luce del flash in
modo molto evidente così da apparire come fiocchi di neve; la sospensione
leggera invece può non essere così evidente nella foto ma attenua molto la LA DIFFICOLTÀ DI ILLUMINARE GLI SFONDI
luce del flash rendendolo inefficace. Quando si utilizza il flash è sempre da
tenere presente la distanza sia dell’oggetto più vicino che quella di quello Se si osservano queste foto di un relitto (la “Giannis D” naufragata nel
più lontano. Se le distanze tra i vari soggetti sono molto differenti anche 1993 nel Mar Rosso) si nota in maniera lampante in cosa consiste la
l’illuminazione che li colpisce lo sarà. difficoltà di illuminare gli sfondi: i particolari in primo piano sono molto
vicini all’obiettivo. Al momento dello scatto questi riflettono molta
luce del flash: in tal modo la fotocamera “pensa” di avere emesso un
TECNICA FOTOGRAFICA lampo sufficiente a rischiarare l’intera scena. In realtà la luce non è
stata sufficiente a illuminare gli oggetti più lontani. Dobbiamo infatti
ricordarci che la luce perde in intensità col quadrato della distanza. In
IL BILANCIAMENTO altre parole, raddoppiando la distanza la quantità di luce che giunge
sul soggetto non sarà la metà bensì un quarto. Se il flash dosa la luce
DEL BIANCO E LA GRANDE per illuminare correttamente un soggetto posto a 20 cm, quello messo
a 1 m (cinque volte la distanza) riceverà solo 1/25 della luce che
colpisce l’oggetto più vicino. E non serve neppure aumentare l’intensità
LIBERTÀ DEL DIGITALE della luce del flash; le distanze così diverse tra i soggetti darebbero
comunque il medesimo problema. In questo caso si può parzialmente
Il bilanciamento del bianco è la regolazione che con- rimediare spostando il flash, se esterno alla fotocamera, in modo da
sente di avere colori fedeli alla realtà anche con illumi- illuminare le varie zone in modo più omogeneo.
nazione non perfettamente bianca. La luce bianca per
eccellenza è considerata quella solare: teoricamente,
quindi, una fotografia scattata alla luce del sole non
dovrebbe avere difetti di illuminazione. Nella pratica
vi sono però dei fattori - come i riflessi, le nuvole e
l’atmosfera - che influenzano il colore della luce. Con
le fotocamere chimiche, l’unico modo di “bilanciare il
bianco” è quello di usare pellicole particolari pensate
per determinate situazioni di luce, rimanendo però per
tutto il rullino vincolati alla scelta fatta. Con le fotoca-
mere digitali, invece, è possibile fare un bilanciamento
del bianco manuale o automatico ad ogni scatto allo
scopo di eliminare o attenuare le dominanti cromati-
che causate da un’errata illuminazione. Proprio come
quella che si trova sott’acqua, anche a pochi metri di
profondità. Per questo l’utilizzo di fotocamere digitali
semplifica notevolmente la fotografia subacquea.

posteriori, analizzando è in realtà azzurro, ciò assolutamente in grado la presenza di una luce più bianco rilevato. Se
l’immagine scattata e lascia presumere che di garantire sempre più azzurra di quanto questo, per esempio, è
poi correggendola. In la luce che illumina l’in- l’infallibilità. Se manca sia nella realtà e virerà tendente al giallo (ossia
fase di regolazione la tera scena sia azzurra. un riferimento di colore tutti i colori verso i toni rosso e verde più eleva-
fotocamera “guarda” La correzione elimina neutro la fotocamera più caldi, quindi ben ti del blu) si aumenterà
quale sia il colore più quindi la dominante e non regolerà i colori diversi da quelli reali. il livello del blu per com-
neutro - ossia quello riporta i colori a quelli con precisione ma in Tecnicamente par- pensare. In altre parole,
più simile al bianco o che sarebbero teorica- base al colore che più lando, la fotocamera questa operazione as-
al grigio - e correg- mente visibili con luce si avvicina al grigio. Se digitale regola il bilan- somiglia alla regolazio-
ge tutta l’immagine in bianca. Va però detto l’oggetto in questione è ciamento del bianco ne dei “livelli” (o delle
base a questo dato. che questa regolazio- effettivamente azzurro, incrementando il colore “curve”) come abitual-
Se il colore più neutro ne automatica non è la fotocamera presume più scarso nel punto mente viene eseguita in
135

ODIRWRJUDILDVXEDFTXHDLQGG 
Scuola di FOTOGRAFIA

L’ATTREZZATURA
STESSO SOGGETTO, RISULTATI DIVERSI
Nell’immagine di sinistra si nota rosso è sì presente sugli scuri ma di sensori di dimensioni maggiori,
come una foto scattata a circa 10 è totalmente assente sui chiari. La in quanto in un sensore di grandi
metri di profondità senza correzioni fotocamera, impostando adeguata- dimensioni, pensiamo a quelli delle
di alcun tipo sia sostanzialmente mente il bilanciamento del bianco, reflex, a parità di risoluzione il singolo
bluastra e priva di rosso. A destra, potrà migliorare il risultato ampli- elemento sensibile è più grande e
invece, è ritratto il medesimo sog- ficando adeguatamente il segnale riceve, di conseguenza, una maggiore
getto scattando però con un flash della componente cromatica rossa. quantità di luce. Ciò gli consente di
e un diffusore. I grafici delle com- Naturalmente occorre ricordare che generare un segnale più forte e che
ponenti cromatiche (rosso, verde un’elevata amplificazione artificiale di necessita di minore amplificazione.
e blu) mostrano nella loro parte un segnale debole introduce perdite Questo spiega anche perché sulle
sinistra la presenza di tinte scure e di qualità a tutto svantaggio del reflex digitali si possono avere livelli
nella loro parte destra la presenza risultato finale. In questo caso sono di sensibilità maggiori di quelli dispo-
di tinte chiare. È evidente che il più avvantaggiate le macchine dotate nibili sulle fotocamere compatte.

I TRUCCHI PER UNA CORRETTA RESA CROMATICA Photoshop o nei programmi di


fotoritocco.
COME INGANNARE LA FOTOCAMERA
Esistono alcuni trucchi derivanti dell’acqua e del filtro, diventa Come impostare
dalla videoripresa che possono davvero scarsa, soprattutto alle il “bianco”
risultare utili nella fotografia profondità maggiori. Questo può Le tecniche consigliate per
digitale subacquea. Il primo essere causa di tempi di posa il bilanciamento del bianco
consiste nel dare alla fotocamera più lunghi del normale oppure,
una falsa informazione circa la per rientrare in tempi di posa sono molte: c’è chi suggerisce
luce ambiente, così da creare accettabili, richiede di impostare di sfruttare le preimpostazioni
un bilanciamento del bianco la sensibilità del sensore a valori e chi invece consiglia i metodi
che crei tonalità più calde, elevati con la conseguenza di un manuali, più precisi ma anche
controbilanciando l’effetto di inevitabile aumento del disturbo
enfatizzazione dei blu tipica delle e della grana digitale. Chi vuole più difficoltosi da mettere in
riprese subacquee. Un altro trucco effettuare prove con una spesa pratica. Dipende poi anche
utilizzabile è quello del filtro limitata può affidarsi a filtri anche dalle possibilità che offre la
ambra. Per aiutare la videocamera non specificamente nati per la fotocamera stessa: quasi tutte
(nel nostro caso la fotocamera) fotografia subacquea. Un esempio consentono di scegliere tra
a bilanciare il bianco spesso si viene dai filtri Ilford Multigrade
monta un filtro di colore ambra che sono destinati a un utilizzo in valori predefiniti, molte per-
(o anche arancione o addirittura camera oscura ma quando trattati mettono di regolare, prima
rosso) davanti all’obiettivo. con la dovuta delicatezza, dato il del singolo scatto, il bilancia-
Come si vede nell’immagine qui materiale facilmente graffiabile, mento valutando la situazione
a fianco, se l’acqua attenua le possono servire per effettuare
varie componenti cromatiche in prove interessanti. I filtri possono specifica, poche fotocamere
modo diverso, un filtro che a sua anche essere tagliati in misura per consentono di predefinire più
volta le attenua ma in maniera adattarli alla custodia. Essendo di una regolazione. Quando è
inversa, può servire a bilanciare i sensibili all’umidità, vanno posti possibile operare solo in auto-
colori in modo semplice. Questo all’interno della custodia davanti matico o scegliere le imposta-
stratagemma però causa un all’obiettivo prestando attenzione
inconveniente non da poco: la a evitare la formazione di zioni predefinite le scelte sono
luce, dopo le varie attenuazioni condensa nella custodia stessa. poche. Operando in automati-
136

ODIRWRJUDILDVXEDFTXHDLQGG 
GENERI: La fotografia subacquea
co è possibile incontrare dei nalizzate è possibile definire
problemi nel caso manchino più valori per il bilanciamen-
delle tonalità neutre nell’in- to del bianco; per esempio,
quadratura. Tra le impostazioni immergendosi a profondità
predefinite nessuna è perfetta comprese entro i 25 m si potrà
per la foto subacquea, dato il impostare il bilanciamento ri-
diverso uso per cui sono pen- levato a 5 m, a 10, a 15 e a 20
sate: in questo caso è meglio m. Durante l’immersione, dopo
adottare o quelle per le foto al- uno sguardo al profondimetro,
l’ombra o con il cielo nuvoloso si sceglie l’impostazione più
dato che queste sono le con- adeguata alla profondità.
dizioni in cui la luce assume le
tonalità più vicine all’azzurro, Macro e riprese
quindi più simili a quelle della particolari
fotografia subacquea. Quando Un’illuminazione uniforme e
le condizioni - e la fotocamera omogenea è fondamentale
- lo permettono, si ottiene una nelle riprese macro, ossia di DISTANZE FALSATE
maggiore precisione cromati- soggetti molto piccoli a breve
L’effetto di diffusione generato dall’acqua fa sì che i soggetti in
ca usando il bilanciamento del distanza. Per riprendere cor- secondo piano appaiano più lontani e più sfuocati; questo effetto
bianco personalizzato. Questo rettamente anemoni, o coralli, può essere utilizzato con successo, come in questo caso, per
metodo, seppur molto effica- con i loro polipi estesi occorre riempire gli sfondi senza distrarre l’occhio dal soggetto principale
ce e relativamente semplice, avvicinarsi parecchio e usare della fotografia. Inoltre, è bene sapere che la diffrazione dell’acqua
fa sì che le ottiche tendano a ingrandire il soggetto di circa il 30% in
è piuttosto scomodo da utiliz- la modalità “macro” oppure più di quanto non accada fuori dall’acqua.
zare, soprattutto se si stanno le lenti addizionali dedicate.
fotografando soggetti non Le distanze dei vari elementi
statici. In pratica consiste nel sarebbero così differenti una
far capire alla fotocamera le dall’altra che si rischierebbe desidera evitare riflessi intensi bili nella fotocamera. Questo
reali condizioni della luce: si un’illuminazione molto disomo- dati da oggetti lucidi come, per perché a volte, per facilitare
scatta una foto a un sogget- genea. In questo caso, davanti esempio, particolari cromati lo scatto in condizioni normali
to di colore bianco posto alla al flash è bene utilizzare il dif- dell’attrezzatura subacquea o (fuori dall’acqua), il produtto-
stessa distanza a cui si trove- fusore, il quale non è altro che le squame di pesci dalla livrea re usa programmi con rego-
rà il soggetto principale che si un’aletta in materiale plastico color argento. La luce, essen- lazioni leggermente alterate.
desidera ritrarre. La fotoca- color bianco latte. Trattandosi do diffusa, giunge sulle varie Per esempio, nella modalità
mera, avendo un riferimento di un materiale traslucido fa superfici da direzioni diverse “ritratto” è spesso impostata
molto preciso, sarà in grado passare la luce, ma la rende e viene riflessa in modo meno una leggera riduzione della
di operare facilmente la giusta meno concentrata allargan- violento verso la fotocamera. nitidezza per attenuare le mi-
compensazione. Quando si di- do, al contempo, il fascio illu- Il diffusore applicato al flash è croimperfezioni della pelle
spone di una fotocamera che minante del flash. Non è utile utile anche per evitare un effet- del soggetto. Se usassimo
prevede la possibilità di archi- solo per le fotografie macro to tanto spiacevole quanto ben sott’acqua questa impostazio-
viare più impostazioni perso- ma per molte situazioni in cui si conosciuto: l’effetto “occhi ne perderemmo in nitidezza
rossi”. Può apparire strano ma senza più potere intervenire
questo problema non è tipico successivamente. È inoltre
solo delle foto scattate alle possibile che la regolazione
L’ATTREZZATURA persone bensì affligge pres- del bilanciamento del bianco,
soché ogni creatura dotata di per alcune modalità di scatto,
PRONTI PER occhi, anche i pesci. sia disponibile solo in automa-
tico. Per questo motivo è più
LE VACANZE Attenzione alle utile scattare foto in modalità
DA FOTO- preimpostazioni
Sott’acqua è sempre prefe-
manuale invece che ricorrere
ai programmi preimpostati,
SUB? ribile utilizzare la modalità di anche a prezzo di una velocità
scatto manuale anziché i pro- di apprendimento della tecni-
grammi preimpostati disponi- ca leggermente inferiore.
È fondamentale pre-
stare attenzione, in
fase di preparazione dei
bagagli, all’attrezzatura FOTOCAMERA CUSTODIA FLASH E ACCESSORI
necessaria verificando • Obiettivi (se a ottica FOTOCAMERA CUSTODIA FLASH • Sacchettini assorbi-
sia la presenza che intercambiabile) • Filtro diffusore (se la Come per la custodia umidità
• Lenti addizionali • Guarnizioni di ricambio
l’efficienza di tutte le subacquee (macro e/o
fotocamera ha il flash della fotocamera. Inoltre:
• Grasso al silicone (per
componenti. In estrema integrato) • Batterie
grandangolo) • Eventuali guarnizioni • Cavo di connessione alla le guarnizioni)
sintesi, ecco cosa • Batteria di ricambio custodia della fotocamera • Lettore di schede
occorre verificare: • Scheda di memoria • Laccetti o impugnature • Guarnizioni di ricambio dei o adattatore
connettori del cavo • Caricabatterie
• Staffe di connessione • Attrezzature per
smontaggio e pulizia

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Scuola di FOTOGRAFIA

La fotografia sportiva

L
a fotografia sportiva. belle foto di sport sia asso-
Un universo che rac- lutamente impossibile. Anzi,

L’AZIONE chiude migliaia di sport


differenti, e quindi esigenze
fotografiche talvolta addirit-
tura antitetiche. Ecco perché
non è molto corretto parlare
spesso e volentieri la fortuna
assiste gli esordienti. Ma poi,
per migliorare, ci vuole co-
munque un po’ di impegno.
Un buon punto di partenza è
AL CENTRO in generale di “fotografi spor-
tivi”, quanto più di fotografi
di calcio, di F1, di nautica…
la conoscenza di un deter-
minato sport. Chi lo pratica,
chi ne conosce a fondo le
Perché ogni disciplina ha i regole e le tempistiche saprà
suoi trucchi, le sue tecniche, già quali sono i momenti più
i suoi momenti clou, e non è belli, quelli in cui vale la pena
QUELLO SPORTIVO NON È detto che chi sa fotografare tenere l’occhio appoggiato al
SICURAMENTE IL GENERE bene il ciclismo sappia otte- mirino e il dito pronto a scat-
nere gli stessi risultati con lo tare. E non si farà sorprende-
FOTOGRAFICO PIÙ FACILE. sci alpino. Probabilmente la re da un’azione spettacolare
ANZI, TALVOLTA RICHIEDE UNA prima volta se ne tornerà a con la macchina appoggiata
BUONA ESPERIENZA E UNA casa con un po’ di immagini al petto. Conoscenza dello
sfuocate e di atleti tagliati in sport significa anche ricono-
DISCRETA ATTREZZATURA. due, poi piano piano, affinan- scere gli atleti più bravi, quelli
MA IL RISULTATO SPESSO do la tecnica, giungerà all’im- che vale quindi la pena segui-
È COSÌ SPETTACOLARE magine a lungo agognata. re con particolare attenzione,
e sapere già in anticipo quali
DA RIPAGARE AMPIAMENTE Chi dorme saranno le ottiche più adatte.
DEGLI SFORZI FATTI PER non piglia… foto Parlando proprio di attrezza-
Nonostante la difficoltà non ture, è innegabile che per ot-
RAGGIUNGERLO. ECCO COME vogliamo certo dire che fare tenere certi risultati le reflex
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GENERI: Lo sport

VELA
OCCHIO AGLI SCHIZZI!
Sulla scia dell’America’s Cup le immagini di vela sono entrate pre-
potentemente nelle case degli italiani, e con esse la voglia di speri-
mentare qualcosa di simile. Ma se è assai difficile trovare un posto
sulle barche durante le regate più famose, ma nella miriade di eventi
minori che animano le nostre coste spesso è sufficiente chiedere per
trovare un passaggio. Obiettivi come il 70-200mm e il 300mm sono
di rigore, così come anche tempi di scatto ridottissimi e una certa
abilità nell’operare in ambienti difficili, con una barca che dondola
e gli schizzi sempre in agguato. Una bella borsa impermeabile (ma
vanno benissimo anche i frigobox, magari con qualche pezzo di gom-
mapiuma dentro) dove rifugiare l’attrezzatura in caso di maltempo è
assai consigliabile, così come un vecchio telo da mare per coprire le
ottiche e asciugarle periodicamente. INLINE SKATING
ATLETI DA CITTÀ
Una volta diffuse solo all’estero, le rampe per sal-
tare con lo skateboard, i pattini a rotelle o le bici da
Bmx sono ormai abbastanza comuni anche nelle
nostre città. In termini di attrezzatura le esigenze
sono ridotte: uno zoom 28-80mm (magari affiancato
da un grandangolo ancora più spinto), una buona
reflex e un flash. Assai utile è la possibilità di sincro-
nizzare il flash sui tempi sino a 1/500 di secondo: si
eliminano i rischi di mosso e si conserva la pos-
sibilità di schiarire le ombre sul soggetto. Come
sempre l’importante è scattare all’istante giusto,
quando l’atleta è in volo, e scegliere una posizione
che ci permetta di evitare il sole in controluce. Visto
che spesso si fotografa dal basso verso l’alto, l’ora
ideale è il tardo pomeriggio, quando il sole basso
all’orizzonte illumina lateralmente il soggetto e il
MOTO D’ACQUA cielo sullo sfondo appare di un blu più saturo.

SPETTACOLO ANCHE DA RIVA


Uno sport non diffusissimo che però permette di r