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Scuola di FOTOGRAFIA

Manuale illustrato di tecnica e pratica fotografica nell’era digitale


Volume 4 - EDITING
Scuola di FOTOGRAFIA
Manuale illustrato di tecnica e pratica fotografica nell’era digitale
Volume 4 - EDITING

2° edizione - 2013

Editore
Mediamarket S.p.A.
via Lega Lombarda, snc
24035 Curno (BG)

Progetto e realizzazione
Scripta Manent servizi editoriali Srl
via Gallarate, 76
20151 Milano

Edizione a cura di
Gianfranco Giardina

Hanno collaborato:
Alberto Azzoni, Guido Bartoli, Enzo Borri, Maurizio Capobussi,
Gianfranco Giardina, Maurizio Mirandola, Roberto Pezzali
Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta, memorizzata in un sistema che ne
permetta l’elaborazione, né può essere fotocopiata, riprodotta o registrata altrimenti, senza
consenso scritto di Mediamarket S.p.A. La presente pubblicazione contiene le opinioni degli
autori e ha lo scopo di fornire informazioni sull’utilizzo delle fotocamere digitali. L’elaborazione
dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche
responsabilità in capo all’autore e/o all’Editore per eventuali errori o inesattezze.
Scuola di FOTOGRAFIA

Introduzione
Fotografie a “ruota libera”
Poche cose danno così tanta sod- per correggere e reinterpretare i
disfazione come scattare una propri scatti. Questo libro è volu-
bella fotografia e poi riguardarla tamente poco “accademico”: c’è
e condividerla con gli amici. È giusto la teoria che serve, nulla di
come dipingere un quadro, ma è più. E poi una valanga di esempi
molto più facile: il mondo è lì che commentati, di idee per fare
ci aspetta per farsi catturare; la meglio, di spunti da riprendere
sensibilità e la creatività per l’im- e migliorare. È un libro non orto-
magine sono doti naturali che si dosso, da sfogliare e risfogliare,
educano semplicemente con espe- da scorrere come una rivista o da
rimenti, esempi, esperienze. spulciare in cerca della “missione”
fotografica per il week-end. Ogni
Per questo motivo nasce la Scuola capitolo può vivere a sé stante,
di fotografia: in prima battuta per non richiede necessariamente
fornire all’aspirante fotografo gli la lettura dei capitoli precedenti,
elementi principali della tecnica che possono essere presi in con-
fotografica nell’era digitale; ma siderazione anche in un secondo
soprattutto per essere di stimolo e tempo, a seconda della voglia del
di spunto per saper riconoscere e momento. Questo perché la foto-
coltivare la propria sensibilità e la grafia è una gioia ed è soprattutto
propria creatività fotografica. E mai estro; e questo estro, finché si
come adesso, con la totale conver- tratta di un gioioso passatempo,
sione al digitale del mondo foto- non può essere “incarcerato” tra
grafico, i tempi sono maturi perché le strette maglie di un sommario
tutti provino, ognuno con i propri “sequenziale”, soprattutto nell’era
mezzi, a cercare il fotografo che di Internet e degli ipertesti.
c’è dentro di sé. E gioire e divertirsi
delle proprie foto. Questo libro - infine - nasce per la
precisa volontà di tanti lettori che
Chi ha scattato, e tanto, con le vec- negli ultimi 12 anni hanno seguito
chie fotocamere chimiche, appun- le tante puntate di Scuola di foto-
tandosi su un blocchetto i parame- grafia su Media World Magazine:
tri di tempi e diaframmi per poi fare sono loro ad aver chiesto a gran
il raffronto con le stampe, ancora voce di riorganizzare tutti gli argo-
non ci crede. Con il digitale si può menti trattati in una serie di libri.
scattare quanto si vuole, senza Così hanno visto la luce i 4 e-book
costi, e il risultato si vede subito: che compongono questa collana.
chi ha voglia di sperimentare e Noi ci siamo infinitamente divertiti
comunicare con le immagini, oggi a scattare le foto di questo libro: se
può farlo con una facilità incredi- da queste pagine passasse almeno
bile e con una qualità che non ha la felicità che la fotografia ha dato
più nulla da invidiare alla pellicola. in questi anni a tutti gli autori, la
Per non parlare, poi, di tutto quello missione sarebbe compiuta. Buona
che è possibile fare in fotoritocco luce a tutti.
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indice
Volume 4 - EDITING

4.1 La camera chiara e lo sviluppo delle foto digitali 6


4.2 Istogramma e metadati 10
4.3 Il reframing 14
4.4 Fotorestauro: nuova vita alle foto d’epoca 18
4.5 Fotoritocco correttivo: le foto migliorano su PC 21
4.6 Il fotomontaggio: giocare con la realtà 24
4.7 Controllare il colore dallo scatto alla stampa 27
4.8 Come scegliere gli ISO giusti 31
4.9 Guardare in grande: la fotografia panoramica 35
4.10 Digitale sì, ma in bianco e nero 39
4.11 La tecnica HDR 43
4.12 Correggere le foto architettoniche 47
4.13 Il ritocco in camera 51
4.14 Gereferenziare le fotografie 55
4.15 L’album virtuale 59

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I file RAW e i dati EXIF

foto
scatta ed è la macchina che
sviluppa la foto, creando il file
JPEG seguendo una serie di
parametri di contrasto, niti-

da professionisti dezza e colore che sono stati


decisi dal produttore e che in
alcuni casi possono essere
regolati dall’utente nel menù

R
scattare DA AW ed EXIF sono due tempo della fotografia su pel- della macchina fotografica.
PROFESSIONISTA termini che non dicono licola. Quando si scatta una
è un sogno che molto, ma che rap- foto utilizzando una pellicola, Occhio all’errore
presentano invece una vera questa deve essere poi svi- Utilizzando il formato JPEG,
SI AVVERA GRAZIE e propria miniera d’oro per luppata, ed è proprio questa quindi, il fotografo si trova di
AL digitale. I i fotografi: proprio grazie al fase a determinare alcune fronte a un limite: lui scatta,
FOTOGRAFI, infatti, formato RAW e ai dati EXIF, caratteristiche del risultato ed è la macchina fotografica
per migliorare infatti, si possono ottenere finale, che il fotografo può che decide come sviluppare
risultati eccellenti in fase di modificare radicalmente a la fotografia. Se poi il risultato
i propri scatti post-produzione. Tutti i profes- seconda della tecnica, della non è di suo gradimento, per i
utilizzano due sionisti che scattano in digi- carta e del tipo di bagno uti- colori troppo saturi, per i toni
“trucchi”: lo tale al giorno d’oggi utilizzano lizzati. Nella fotografia digi- eccessivamente freddi o per
sviluppo delle il formato di scatto RAW, (un tale, invece, la foto JPEG può la nitidezza non soddisfacente
termine che in inglese signi- essere paragonata a una non può fare nulla se non spe-
foto e l’analisi fica “grezzo”), che permette Polaroid, ovvero a un’imma- rare di “aggiustare” il pro-
dei dati di scatto in un certo senso di tornare al gine a sviluppo istantaneo: si blema in fase di fotoritocco,
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operazione non sempre pos- e colore di ogni singolo pixel,
sibile. Ed è qui che entra in senza che sia intervenuta
Scelta ad hoc
gioco il RAW: grazie a questo alcuna alterazione da parte
formato, il fotografo torna del processore video. Sempli- La card
virtualmente ai tempi della ficando, potremmo dire che il di memoria
pellicola, e grazie ad appo- RAW si presenta come un file
siti programmi può svilup- molto “disordinato”, non pro- deve essere veloce
pare le fotografie cercando cessato appunto, il quale però Un file RAW contiene molti più dati rispetto a un normale
di ottenere il risultato desi- è in grado di offrire opportu- JPEG, e proprio per questo motivo i RAW presentano
derato. Utilizzare il formato nità di elaborazione davvero dimensioni decisamente maggiori. Un file RAW solitamente
RAW presuppone un vero e incredibili se viene aperto e occupa il doppio dello spazio di un JPEG di buona qualità, e
se la capienza delle card di memoria non costituisce più un
proprio “workflow”, ovvero lavorato servendosi di un sof-
problema con le moderne Compact Flash e SD Card da oltre
a un flusso di lavoro che tware di sviluppo. Attenzione 4 GB, la velocità è un fattore da valutare con molta atten-
comprende, oltre alla fase di però: non tutte le macchine zione. Tutte le macchine fotografiche, sia reflex che bridge
scatto, quella di sviluppo del fotografiche sono in grado di dispongono infatti della modalità di scatto continuo, utile in
RAW e quella successiva di scattare in RAW, trattandosi ambito sportivo o foto-naturalistico dove, da una sequenza,
fotoritocco. Nonostante molti di una prerogativa delle reflex spesso si sceglie la foto migliore, quella più nitida. Per
programmi di fotoritocco con- e dei modelli più avanzati di gestire una sequenza di scatti realizzati in RAW una card di
memoria deve essere decisamente veloce per permettere
sentano di sviluppare ugual- compatte e bridge.
alla videocamera l’operazione di scrittura continua. Le card
mente i RAW, queste due con velocità 200x o 300x offrono una certa sicurezza, e
fasi si mantengono distinte: Un programma grazie alla velocità di scrittura di circa 20 Mb/sec possono
durante lo sviluppo è possi- come processore gestire prolungati scatti a raffica.
bile ottenere risultati che con Il programma di sviluppo dei
un semplice fotoritocco non RAW sostituisce quindi in
risulterebbero possibili. tutto e per tutto il processore Fuori dal coro
interno della fotocamera, con
Da dove nasce il RAW la differenza che in questo Anche le “piccole”
Abbiamo già definito il RAW
una pellicola digitale, ma per
caso è l’utente che inter-
viene e varia tutti i parametri
fanno i RAW
Non serve una fotocamera reflex per scattare i file in formato
meglio capire il suo funziona- per raggiungere il risultato RAW: sul mercato sono infatti disponibili alcuni modelli di
mento è bene vedere come desiderato. Il vantaggio prin- macchine fotografiche bridge o compatte che, essendo desti-
viene generato un file RAW. cipale offerto dal RAW è rap- nate a un appassionato competente, dispongono di molte delle
Una fotocamera è composta presentato dalla possibilità funzioni delle macchine a ottiche intercambiabili senza però
principalmente da tre ele- di tornare sempre alla situa- sacrificare qualità d’immagine e funzionalità.
menti: il sensore, il processore zione di partenza, anche nel
video e la scheda di memoria caso in cui si commetta un
sulla quale vengono salvati i errore: se abbiamo scattato Formati contro
file. Il sensore cattura la luce una foto JPEG con la nitidezza
e trasforma le informazioni
ricevute in segnali elettrici,
troppo elevata non c’è modo
di renderla un po’ più soft, Non tutti i RAW sono uguali
analogici che vengono poi mentre con il RAW possiamo Se molti non hanno mai sentito parlare di RAW è perché
convertiti in digitale e inviati scegliere e vedere subito a attualmente ci sono più di venti tipi di RAW e ogni azienda
al processore che li rielabora schermo qual è il valore del utilizza un suo formato proprietario. Per fare un esempio,
tenendo conto dei parametri parametro più adeguato. Sono i file RAW delle fotocamere Canon hanno estensione CR2
di scatto e delle impostazioni molti i dati che possiamo cor- mentre quelli delle Nikon hanno estensione NEF: anche se
scelte dall’utente. Infine, è il reggere durante lo sviluppo ci troviamo di fronte a file molto simili tra di loro, non tutti
i programmi sono in grado di aprire tutti i RAW disponibili.
processore stesso che pre- di un file RAW: temperatura
Come abbiamo già detto, infatti, il RAW è un file realiz-
para un file JPEG, il quale colore e punto di bianco, zato con i dati grezzi del sensore; poiché i vari sensori
viene quindi salvato sulla riduzione del rumore, esposi- si differenziano per diversi caratteristiche (risoluzione,
scheda di memoria, pronto zione e recupero dei dettagli disposizione dei pixel, ecc), si capisce che il programma
per essere rivisto a schermo delle ombre, nitidezza, satu- deve conoscere la macchina fotografica che ha scattato e
oppure stampato. Il file RAW razione cromatica e molto il tipo di sensore per poter sviluppare correttamente il file.
viene invece generato in un altro ancora. Chi ha già lavo- Questo vuol dire che programmi vecchi e non aggiornati
momento precedente, subito rato con alcuni programmi potrebbero non sviluppare correttamente i file RAW delle
dopo che è avvenuta la con- di fotoritocco sa bene che si più moderne fotocamere. Per fortuna i produttori ci ven-
versione in digitale, e con- possono utilizzare per correg- gono in aiuto: in dotazione con le macchine fotografiche
viene inserito un programma che permette di sviluppare
tiene tutte le informazioni gere una foto JPEG regolando i RAW e che le aziende aggiornano spesso con i nuovi
“grezze” del sensore. Ci tro- i colori, alzando la luminosità modelli. I più noti sono Nikon Capture NX e Canon Digital
viamo quindi di fronte a un file e agendo sulle curve e sui Photo Professional, dedicati ai file RAW di Nikon e Canon.
che include i dati di luminosità livelli; tuttavia, in molti casi
7 segue a pagina 9
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Un esempio pratico
sviluppare un file raw in sei mosse
Per dimostrare i vantaggi della lavorazione in RAW abbiamo realizzato questa guida a passi con le istruzioni per svilup-
pare correttamente un file RAW partendo da una foto decisamente semplice. La guida è stata formulata basandosi su
Nikon Capture NX2, il motore di sviluppo dei RAW sviluppato da Nikon per le sue reflex. Le stesse

1 Apertura del RAW e correzione della composizione 2 Regolazione del bilanciamento del bianco e dell’esposizione
La prima fase è relativa all’apertura del file RAW. Assicuratevi che il Dopo aver ritagliato l’immagine si possono iniziare le correzioni. La
programma sia compatibile con i file RAW della vostra fotocamera: in prima riguarda il bilanciamento del bianco: solitamente il programma
caso negativo dovrebbe essere disponibile su Internet un aggiornamento. applica il valore dello scatto, tuttavia si può cambiare il tipo di luce per
All’apertura del file viene mostrata l’immagine al centro della finestra, con rendere la fotografia più calda o più fredda a seconda delle esigenze.
tutti gli strumenti di lavoro ordinati sulla destra a seconda della tipologia. Fatto questo si può correggere, senza esagerare, l’esposizione: se la
La prima operazione da fare è il ritaglio della foto, se necessario, può foto è troppo scura o troppo chiara si può regolare di qualche livello
essere fatto anche successivamente, tuttavia è meglio trovarsi di fronte l’esposizione senza alcun problema, mantenendo tutti i dettagli sia
all’inquadratura desiderata già in fase di sviluppo. sulle luci chiare che sugli scuri.

3 Aggiustamento delle luci e dei colori. 4 Miglioramento del dettaglio


Dopo aver portato l’immagine a un livello di esposizione generale Insieme alla regolazione dell’esposizione questo è uno dei passaggi più
corretta (aiutandosi con l’istogramma dei livelli), è bene fare delle micro importanti dello sviluppo del file RAW. Il valore di nitidezza infatti permette
correzioni sulle zone in ombra e sulle alte luci. Si tratta di recuperare al fotografo di avere foto soft o incredibilmente dettagliate, quasi taglienti.
i dettagli nelle zone scure o chiare che sono scomparsi regolando Anche in questo caso bisogna stare molto cauti: esagerando con la nitidezza,
l’esposizione nel passaggio precedente. Il programma ci viene in aiuto: infatti, possono sorgere piccoli artefatti, ed è proprio per questo motivo che è
evidenzia infatti le zone dove i bianchi sono bruciati e quelle dove i possibile avere un ingrandimento al 100% di una determinata zona e agire su
dettagli sulle ombre sono affogati. Nel riquadro evidenziato in rosso a quella, visualizzando in tempo reale l’effetto. Il consiglio è quello di scegliere
destra troviamo invece le regolazioni cromatiche: in questo caso non zone ricche di particolari, come per esempio un muro di mattoni, oppure
agiamo sui singoli colori ma controlliamo la saturazione e la brillantezza una serie di scritte. Nella foto vediamo la stessa immagine con dettaglio
dei colori dell’intera foto. Attenzione a non esagerare. al massimo: si possono notare una serie di difetti e artefatti che rovinano
l’immagine.

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Capire e correggere - La tabella dei dati EXIF non è altro che un elenco di
impostazioni della macchina. In foto vediamo i dettagli dell’immagine elaborata
5 Correzione della lente nel box qui sotto, scattata a 100 ISO con un tempo di 1/160” - F9 a 22 mm, senza
Quando si scatta con grandangoli molto spinti il rischio di una fotografia flash.
deformata “a botte” è elevato, così come è possibile che con lenti di qualità
non eccelsa compaiano agli angoli aloni colorati attorno ai bordi di alcuni
oggetti. Nel motore di sviluppo dei RAW sono disponibili alcune opzioni per 280.000 miliardi di tonalità. visualizzare i dati EXIF di una
controllare tutti questi parametri, inclusi gli aloni colorati. Un’altra funzione
molto importante è la correzione della vignettatura: scattando a diaframmi
fotografia esistono moltis-
molto aperti, anche le migliori lenti presentano angoli un po’ più scuri. Alcuni EXIF: vedere come simi modi, ma quello più pra-
software di sviluppo correggono automaticamente la foto grazie ai dati di scattano i “grandi” tico è utilizzare il programma
scatto, mentre per gli altri è possibile la correzione automatica.
Quante volte abbiamo visto Opanda Exif Viewer (www.
una foto meravigliosa e ci opanda.com/en/iexif/) com-
siamo chiesti com’è stata pletamente gratuito e dotato
scattata, desiderosi di emu- di estensioni anche per Fire-
lare il suo autore. Se la foto fox e Internet Explorer, utili
è digitale, sapere com’è stata se si vogliono controllare i
scattata non è un’impresa dati di scatto di fotografie
impossibile. Le fotografie viste online, per esempio su
digitali, infatti, contengono un album di Flickr. I dati EXIF
dei “metadati”, ovvero una sono importanti anche per
serie di indicatori scritti nel correggere i nostri scatti.
file al momento dello scatto Tante volte infatti si provano
che riportano una lunga serie diverse soluzioni e solo suc-
di informazioni, dal modello cessivamente, osservando le
di macchina fotografica e di fotografie al computer, pos-
obiettivo usato alla lunghezza siamo giudicare qual è quella
6 Il salvataggio del file focale e al tempo di espo- migliore. Grazie ai dati EXIF
A questo punto il file è pronto e la fotografia può essere salvata. Per sizione. Queste indicazioni possiamo capire in che condi-
mantenere tutti i livelli di dettaglio e non perdere nulla è consigliabile
salvare l’immagine come TIFF a 16 bit, anche se questo comporta file sono utilissime ai programmi zioni abbiamo scattato quella
decisamente grandi come dimensioni. Un’alternativa può essere il che aprono i file: nel caso di foto ed eventualmente vedere
salvataggio a 8 bit sempre in TIFF, sacrificando un po’ di sfumature.
Alcuni programmi, come Canon Digital Photo Professional, permettono di alcuni software di sviluppo cosa succede se si cambia la
confrontare i due risultati. È bene sottolineare che lo sviluppo non è un RAW, le informazioni sul tipo focale, si usa il flash oppure
fotoritocco, pertanto la foto sviluppata deve essere fedele e leggermente
migliore rispetto all’impostazione di default, ma nulla di stravolgente. In
di obiettivo e sulla focale si accorcia il tempo di scatto.
molti casi, individuare le differenze è decisamente difficile. usata vengono utilizzate per Questi dati sanno descrivere
correggere automaticamente l’impostazione della mac-
segue da pagina 7 ferenza tra il JPEG e il RAW la deformazione dell’imma- china per una determinata
non è possibile recuperare è la profondità cromatica: un gine a barilotto che si ottiene foto, costituendo una sorta
dati che il processore della JPEG solitamente ha 8 bit di solitamente con un grandan- di carta d’identità per la foto-
macchina ha eliminato in sfumature colore (16 milioni golo spinto. Questi dati sono grafia stessa. Alcuni recenti
fase di sviluppo. Con il RAW di sfumature), mentre un RAW comunemente chiamati dati modelli di fotocamere dotate
invece si parte sempre dalla ha ben 12 bit di sfumature, 16 EXIF (Exchangable Image di opzione GPS possono addi-
migliore condizione possibile, nei casi delle macchine foto- File Format) e, a seconda del rittura inserire tra i dati EXIF
con tutti i dati di dettaglio e grafiche più moderne. Questo modello di fotocamera utiliz- anche le coordinate di scatto,
tutti quelli relativi ai colori e significa partire da un’imma- zata, sono più o meno com- latitudine e longitudine di una
alla luminosità. Un’altra dif- gine di base che possiede ben pleti e dettagliati. Per poter fotografia.
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I
Istogramma e metadati l display delle fotocamere vantaggi della vecchia Pola-
è diventato un centro di roid, abbinati alla possibilità di

controllo fine
controllo e comando che creare rapidamente copie del
permette di avere sott’oc- file assolutamente identiche
chio la situazione di ripresa all’originale. Quest’ultima pos-

Dopo lo
al momento dello scatto. La sibilità espone anche al rischio
comodità di vedere subito l’im- di vedersi copiare le imma-
magine ha reso la fotografia gini; ecco come fare per poter
digitale il metodo più veloce avere tutto sotto controllo e
per fotografare, con gli stessi dimostrare di essere il vero

scatto
Alcune funzioni delle fotocamere
semplificano la vita del fotografo.
ne È UN esempio la visione dell’istogramma
direttamente in macchina che, abbinato ai
metadati, permette di gestire al meglio gli
scatti in fase di ripresa e l’organizzazione Il display è un vero centro di controllo: si possono visualizzare i dati di
delle immagini scatto e anche l’istogramma della luminosità e dei tre canali RGB, per
controllare, subito dopo lo scatto, il risultato basandosi su un’analisi
dell’immagine e non solo sulla visione.

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livello di luminosità, valore
riportato sull’asse Y (verticale). Visualizzare
Quest’informazione è molto i metadati
importante per verificare a
colpo d’occhio l’esposizione: In tutti i sistemi operativi
si possono visualizzare
dall’andamento del grafico si i metadati relativi a
vede subito se prevalgono i un’immagine, basta
pixel chiari o scuri, oppure se cliccare con il tasto destro
del mouse sulla miniatura
l’immagine è equilibrata. Biso- della foto e accedere alle
gna tuttavia fare attenzione informazioni aggiuntive
a non seguire in modo troppo tramite la voce “Proprietà”
in Windows e “Ulteriori
Un soggetto con poco contrasto genera un istogramma limitato, che schematico le informazioni Informazioni” in Mac OS X.
non occupa tutto lo spazio orizzontale, come in quest’immagine dove dell’istogramma, ma abituarsi
prevalgono i toni scuri. Non per questo è sbagliata l’esposizione. a confrontarle con il soggetto:
guardare la fotografia è essen-
ziale per non sbagliare.
Subito dopo lo scatto, sul
display della fotocamera si può
avere un’idea di come sarà la
foto finale, anche se la visione
sul display stesso non è otti-
male. È questo il caso di imma-
gini particolarmente “difficili”: La finestra di visualizzazione
riprese molto contrastate o di dei metadati in Mac OS X
soggetti monocromatici.

Un soggetto con un ampio intervallo di luminosità, posato Allarme bianco


correttamente, produce un istogramma continuo ed esteso lungo tutto
l’asse orizzontale, senza uscire né a destra né a sinistra. Il digitale richiede un’espo-
sizione al limite della sovra-
autore della foto. senti nella fotografia, ordi- esposizione per minimizzare
nati secondo la luminosità: la comparsa del rumore nelle
L’aiuto alla corretta sull’asse X (orizzontale) di ombre, che sono la zona cri-
esposizione un grafico cartesiano indica tica in quanto le sfumature La finestra di visualizzazione
L’istogramma rappresenta la quanti sono i pixel della foto sono a rischio di posteriz- dei metadati in Windows
distribuzione dei pixel pre- che hanno un determinato zazione, ovvero di apparire

Come leggere l’istogramma


L’istogramma mette in relazione il numero dei pixel con la loro luminosità: il
software conta quanti pixel hanno valore 0, quanti 1, quanti 2 … e così via fino
al valore 255; crea quindi un grafico che esprime la distribuzione di questi valori
nell’immagine, non la loro posizione. L’istogramma non dice nulla su dove sono i
pixel scuri o chiari, ma solo quanti sono.

Per le foto a colori è possibile visualizzare


l’istogramma relativo alle componenti RGB
Ecco come esempio un file con 400 pixel, che raffigura dell’immagine, sovrapposti o divisi, come in questo
una sfumatura di grigio in diagonale, dal nero in alto esempio. Per questa foto sono presenti diversi
a sinistra al bianco in basso a destra. L’istogramma picchi, indicativi di ampie zone con lo stesso
appare come una serie di colonnine: indica il numero colore: il numero di pixel di un determinato colore è Il confronto fra l’immagine sottoesposta,
di pixel di ogni sfumatura di grigio, a sinistra valori elevato e forma un picco che si stacca in verticale. posata correttamente e sovraesposta
inferiori riferiti al nero e ai grigi scuri, a destra valori Un’immagine di questo tipo non può avere mostra che aumentando l’esposizione
maggiori riferiti al bianco e ai grigi chiari. un istogramma formato da una linea continua. l’istogramma si sposta verso destra.

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perché uno scatto non appare ratorio di assistenza che può
come lo si era immaginato. mettere le cose a posto.
Allo stesso modo, quando si
visualizzano gli scatti a com- Utilità dei metadati
puter, si possono ordinare le I metadati in informatica sono
immagini secondo uno dei dati aggiunti a un file, che non
parametri di scatto, per isolare fanno parte dei suoi contenuti,
foto di azione eseguite con ma ne sono una descrizione:
tempi brevi, oppure macro a servono a qualificare il file, a
breve distanza con diaframma fornire al software informa-
chiuso. zioni circa la natura e il modo
di gestire i dati. I metadati
Punti AF e la messa sono ampiamente usati in foto-
a fuoco grafia digitale a tutti i livelli:
La visualizzazione dei punti AF dalle informazioni scritte dalla
L’avvertimento delle alte luci bruciate è molto utile per evitare di
perdere dettaglio nelle zone chiare. Basta attivarlo dal menù della scelti dalla fotocamera per- fotocamera al momento dello
fotocamera e segnala con un lampeggio bianco/nero le zone con mette di verificare se la messa scatto, a quelle che si possono
valore di luminosità 255 che risulterebbero bruciate.
a fuoco è stata eseguita sul aggiungere tramite il software
punto corretto del soggetto, di gestione delle immagini.
discontinue. Si cerca, quindi, mente di rifare lo scatto. Non
di esporre “a destra”: evi- bisogna però farsi trarre in
tando di lasciare vuoto l’isto- inganno: il sole, il suo riflesso La visualizzazione
dei punti AF scelti
gramma nella zona delle alte sull’acqua o una lampadina dalla fotocamera è
luci. La sovraesposizione è nell’inquadratura devono visibile nel mirino
al momento dello
quindi un rischio tipico della apparire bianco “bruciato”, scatto. Impostare
foto digitale, che è in agguato quindi è normale e giusto che anche il proprio
software di visione
specialmente con soggetti in queste zone vi sia un avviso in modo che li
molto contrastati. L’allarme lampeggiante. evidenzi, permette
delle alte luci bruciate è utile di controllare le
scelte effettuate
quanto l’istogramma: fa appa- Visualizzare i dati dalla macchina
rire, direttamente sul display, di scatto ed eventualmente
passare alla
un lampeggio nelle zone che È molto comodo, sia al modalità manuale se
sono oltre il limite della sovra- momento della ripresa, sia insoddisfatti.
esposizione. Si vede quindi, a dopo, poter rivedere i dati di In questo caso
la macchina ha
colpo d’occhio, quali zone per- scatto per correggere errori privilegiato il primo
deranno dettaglio e sfumatura in ripresa e per ordinare le piano, come fanno
tutti gli AF, ma per
nelle luci, apparendo nella foto foto in base alla tecnica uti- questa inquadratura
finale come una zona bianca lizzata. Facendo apparire sul è meglio mettere a
“piatta”. Anche se il display è display i dati relativi a tempo, fuoco i petali del
fiore.
piccolo, le zone appaiono ben diaframma, ISO, ecc. ci si
visibili, permettendo eventual- può rendere subito conto del
come pure a percepire un Ecco i principali metadati:
eventuale sfasamento di  Exif (Exchangeable Image
messa a fuoco, che può richie- Format, standard creato da
dere una calibrazione fine. JEIDA, Japan Electronic Indu-
Quest’ultimo non è un difetto, stry Development Association)
ma una normale caratteristica Usa un formato, letto da tutti
di certi obiettivi quando sono i programmi di gestione delle
abbinati a una fotocamera. immagini, per memorizzare
Molte reflex permettono di una grande quantità di infor-
personalizzare la messa a mazioni: dai dati di scatto,
fuoco, spostandola più vicino a quelli relativi alla marca,
o lontano, per compensare modello e numero di matricola
un minimo di back-focus o della fotocamera e dell’obiet-
front-focus. Questa è tutta- tivo. Dati utilizzati anche dalle
via una regolazione fine, non stampanti per ottimizzare l’im-
Ecco un esempio di filtro e visualizzazione dei metadati: all’interno un metodo per aggiustare un magine nella stampa diretta.
della cartella si è scelto di visualizzare i file eseguiti con il tempo di
scatto di 1/125s e 1/250s, come si vede dalla colonna filtro a sinistra. autofocus che per un guasto o Aprendo un’immagine con
Nella colonna a destra si vedono i metadati per la foto selezionata. un urto è andato fuori taratura. alcuni software di elabora-
In questo caso è solo il labo- zione, può capitare che il suc-
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Alcuni
Alcune reflex software
permettono la permettono
personalizzazione di convertire
di diverse modalità i nomi dei
preimpostate di file quando
ripresa, a cui si può si scaricano
abbinare un nome le immagini
del fotogramma nel
personalizzato. computer o
In questo caso anche dopo,
al banco A è in fase di
stato associato riordino.
un prefisso LAV
prima del numero
progressivo.

gramma per dividere le imma- tivo. Un uso classico è: sce-


gini direttamente al momento gliere una modalità di scatto
dello scatto, secondo la in solo JPEG compresso per
modalità di ripresa o l’uso le foto ricordo, identificando
della foto, impostando nomi tutte queste con un prefisso,
cessivo salvataggio alteri o pante per la gestione del diversi da quello di default. ad esempio RIC; predisporne
distrugga i file Exif. numero di copie e del formato In genere si scelgono diverse un’altra per le foto di qua-
IPTC (International Press Tele- dell’immagine. Permettono di modalità di configurazione lità, magari in RAW+JPEG,
communication Council) Meta- selezionare direttamente in della macchina, predisposte identificandole con il pre-
dati introdotti originariamente macchina questi parametri e per diverse situazioni tipi- fisso PRO. Molti software di
per semplificare la gestione di ottenere dalla stampante il che di ripresa, abbinando gestione permettono di ese-
editoriale delle fotografie, risultato desiderato. per ognuna un prefisso al guire le stesse funzioni anche
sono orientati alla memoriz- numero progressivo di file. Si al momento della selezione
zazione del nome dell’autore, Personalizzare il nome dividono poi le immagini ordi- delle immagini: apposite rou-
del copyright, della didascalia del fotogramma nandole in base al nome con tine modificano automatica-
associata allo scatto. Una funzione di personalizza- qualsiasi software di visua- mente i nomi dei file permet-
DPOF (Digital Printer Order zione delle fotocamere molto lizzazione o con l’interfaccia tendo la scelta della compo-
Format) Servono alla stam- utile è dare il nome al foto- del proprio sistema opera- sizione del nome.

COME FARE PER…


Ecco alcune indicazioni pratiche per personalizzare gli scatti della propria reflex, dalle funzioni che consentono di autenticare le foto o di proteggerle dalla
cancellazione, a quella che permette di inserire il testo desiderato nelle voci Autore e Copyright che compariranno nei metadati. È utile anche sapere che
si possono aggiungere commenti scritti o sonori a un’immagine scattata soprattutto se si devono prendere appunti e non si ha nulla su cui scrivere.

1 Inserire il copyright 2 Proteggere le foto dalla cancellazione


Molte fotocamere permettono, direttamente in ripresa, di abbinare È facile cancellare per sbaglio una o più foto armeggiando con i menù
ai file i dati relativi all’autore delle immagini: si deve entrare nella della fotocamera. I software di recupero dei dati funzionano solo se
schermata di personalizzazione della fotocamera e impostare il testo si smette immediatamente di usare la card e si ha a disposizione un
desiderato per le voci Autore e Copyright. Le informazioni inserite computer. Attivando la protezione subito dopo uno o più scatti
compariranno, in questo modo, nei metadati. importanti si è sicuri di non fare danni.

Sulle fotocamere
è in genere
previsto un tasto
che come prima o
seconda funzione
ha quella di
attivare la
protezione dalla
cancellazione.

3 Inserire commenti 4 Autenticare l’immagine


Alcune fotocamere permettono di allegare un commento scritto o La funzione di autenticazione dell’immagine applica alle foto una
sonoro all’immagine. Questa funzione si rivela particolarmente utile particolare serie di metadati che non sono alterabili e sostituibili. Per
quando si vuole identificare una foto o si desidera annotare un verificare l’autenticazione della foto è in genere necessario un software
particolare dello scatto e non si hanno a disposizione carta e penna. proprietario, fornito come optional dal produttore della fotocamera.

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Scuola di FOTOGRAFIA

Riquadrare l’immagine

reframing
la foto nella foto
L
modificare a tecnica non è difficile alcune condizioni di base. Il con elevato numero di pixel;
l’inquadratura e sta prendendo piede. primo requisito è di tipo qua- meglio ancora se si tratta di
Viene definita, con un litativo: per poter analizzare un sensore di grande super-
dopo avere vocabolo inglese, opera- criticamente una scena che ficie, come quello delle
scattato permette zione di reframing, cioè di sia stata già inquadrata e reflex digitali di fascia alta.
di ottenere una inquadratura in un secondo fotografata, per scoprire in Osserviamo che il progres-
nuova foto, tempo. Significa che, dopo essa una diversa immagine sivo crescere della risolu-
avere scattato, il fotografo che meriti di essere isolata, zione, anche nelle fotoca-
diversa da quella esamina l’immagine originale ingrandita e valorizzata come mere digitali compatte che
originale e che ha colpito la sua atten- tema a sé stante, è neces- oggi offrono sensori da 12
capace di mettere zione e, in essa, scopre una sario che lo scatto originale o 15 Megapixel, ha favorito
in evidenza nuova e diversa fotografia. Si sia ricco di informazioni. Ne questa promettente strada.
tratta sicuramente di un’op- deriva, di conseguenza, che
particolari zione interessante, capace risultano avvantaggiati i foto- Saper vedere
inizialmente di portare a risultati di rilievo; grafi che possono disporre Al di là di qualsiasi consi-
trascurati per avere successo, tuttavia, di una fotocamera digitale derazione che sia legata ad
deve essere supportata da equipaggiata di un sensore aspetti strettamente tecnici,
14
Scuola di FOTOGRAFIA
ovvero anche trascurando il
fatto che si disponga di una La storia di una fotografia
fotocamera compatta piutto-
sto che di una reflex digitale Una foto, tante foto
full-frame, non c’è dubbio
Può accadere a tutti i fotografi in viaggio: si scattano fotografie di reportage in
che per ottenere risultati gra- strada e le si riesaminano a casa, in un secondo tempo. Analizzandole, si scopre
tificanti è necessario che il che in alcune di esse si celano inquadrature completamente differenti ma comun-
primo requisito da soddisfare que interessanti. È possibile isolarle e trasformarle in nuove e valide immagini? La
è legato all’occhio fotogra- risposta spesso è positiva, soprattutto se lo scatto originale è stato eseguito con un
fico dell’operatore. Si tratta sensore digitale dotato di un elevato numero di pixel.
insomma di saper vedere
una nuova scena, sapere
scoprire un nuovo significato
all’interno di un’inquadratura
scattata con intenzioni com-
pletamente differenti.

Dal grandangolare
al supertele
Una caratteristica affasci-
nante, in un’operazione di
reframing, è costituita dal
fatto che disponendo di
un’attrezzatura fotografica
moderna, di ultima gene-
razione e di qualità il più
possibile elevata, la quan-
tità di dettagli registrata dal A Vienna, accanto alla Analizziamo lo scatto di partenza. Ecco allora il risultato del
sensore digitale permette cattedrale di S. Stefano, Scopriamo che si potrebbe reframing. L’inquadratura,
ecco lo scatto di partenza: parzializzare l’inquadratura, stretta su un diverso particolare,
di isolare aree anche piut- un turista fotografa un eseguendo un reframing. Con un racconta come un dipinto di
tosto ristrette e ingrandirle manifesto pubblicitario. taglio piuttosto stretto possiamo Klimt attrae l’attenzione di
L’inquadratura mostra escludere il logo pubblicitario un turista. In questo caso la
considerevolmente. Quando, una persona accanto di un’azienda e cambiare la fotografia ha rinunciato a narrare
nel mondo digitale, si parla a un edificio storico, comunicazione dell’immagine. che si è in una celebre piazza
un’ambientazione
di interventi di post-produ- caratteristica.
Ecco: il tema non è più quello
dell’accostamento tra i colori
viennese. L’immagine ha cambiato
connotazione.
zione si usa dire che si può della multinazionale e la celebre
eseguire un “crop”, cioè un cattedrale. È qualcosa di
differente.
taglio dell’immagine, per
escludere particolari inde-
siderati. Ebbene, in questo
caso si va molto oltre e si
isola una scena specifica
ingrandendola significativa-
mente; è come dire che, con
il software di fotoritocco, si
dispone della possibilità di
adoperare un potente teleo-
biettivo che non si aveva con
sé al momento della ripresa.
Non c’è dubbio che l’opera-
zione di inquadrare una foto-
grafia venga condotta princi-
palmente al momento dello
scatto, scegliendo di solito
tra obiettivi grandangolari o Un altro reframing, con un taglio Ecco il risultato del nuovo reframing: una scenetta di strada
teleobiettivi, e non esistono ancora diverso. Lo schema che potrebbe essere stata scattata ovunque. Il manifesto,
dubbi neppure sul fatto che mostra come l’inquadratura
parziale, in orizzontale, concentri
con il dipinto di Klimt, certamente caratterizza la ripresa,
ma attenzione: nessun particolare rivela che questa scena è
una selezione oculata di ciò l’attenzione sui passanti seduti ambientata a due passi dalla cattedrale di Vienna.
che si vuole riprendere, ese- su una panchina.
guendo un’inquadratura che
“riempia il mirino”, è sempre
15
Scuola di FOTOGRAFIA
la scelta preferibile. Tuttavia all’interno delle fotografie
l’evoluzione della qualità nel già scattate, proprio per sco- I sensori
mondo digitale ha fatto passi prire se in esse non si celino
da gigante: sia per quanto nuove immagini che erano Alta nitidezza
riguarda la risoluzione dei sfuggite a una prima analisi. La tecnologia non cammina ma corre: i sensori delle
sensori che per il perfe- In questa nuova occasione fotocamere digitali di ultima generazione si sono impe-
zionamento dei firmware (i di reframing non scorgiamo gnati da tempo in una corsa verso un sempre più ele-
software interni alle foto- soltanto l’opportunità di vato numero di pixel. Oggi sono giunti a traguardi che
non soltanto permettono di ottenere stampe di grandi
camere), destinati a ridurre riuscire a isolare qualche dimensioni ma consentono anche di ritagliare nuove e
i disturbi di amplificazione fotografia in più. Riteniamo diverse fotografie all’interno dell’inquadratura originale,
e migliorare automatica- infatti che esercitarsi abba- favorendo dunque le opportunità di reframing.
mente il risultato finale. Ne stanza sistematicamente in
è derivata la concreta pos- un’analisi critica di questo
sibilità di dedicarsi a quello genere abbia anche una
che sembra quasi essere un validissima funzione didat-
nuovo hobby: l’opportunità tica: aiuta ad affinare l’oc-
di compiere un reportage chio dell’operatore che, nel

Una casa caratteristica a Bolzano,


tra piazza del Grano e via dei
Portici. Se un fotografo si serve
di una fotocamera con sensore
ad elevato numero di pixel, ecco
che riesce a registrare un’elevata
quantità di dettagli. È un risultato
Una scena omnicomprensiva di edifici di Merano, allineati lungo le interessante, perché nell’immagine è
rive del fiume Passirio. È uno scatto che in se stesso ha la semplice possibile individuare un particolare
valenza di fotografia turistica, di foto-ricordo di una bella località. e ingrandirlo considerevolmente
mantenendo un’apprezzabile nitidezza.

La ripresa di partenza è stata


eseguita con una reflex digitale con
sensore APS-H (28,1x18,7mm), un
formato più grande del consueto
APS-C (22,3x14,9mm); ciò ha
semplificato la possibilità di isolare
la statua della Madonna, sul muro
dell’edificio. È un esempio della più
semplice opzione di reframing.

tempo, si può allenare sicu-


Il fotografo si chiede se, escludendo gran parte del cielo e della riva ramente a sapere ricono-
del fiume, non sia possibile connotare differentemente l’immagine.
Tenta un taglio panoramico, facilmente realizzabile anche a posteriori scere già al momento della
con il fotoritocco. ripresa numerose e diverse
occasioni per scattare. Non
solo: dopo avere fatto una
positiva esperienza sulle
opportunità di isolare nuove
immagini, il fotografo sco-
prirà che al momento della
ripresa può scattare al volo
scene che si manifestano
improvvisamente, sapendo
di potere accettare anche
Il risultato è interessante: l’attenzione non è catturata dalla semplice veduta generale di una bella cittadina quanto imprecisioni di inquadratura,
piuttosto dall’insieme di caratteristiche architetture di edifici perfettamente restaurati, da un valore di stile. consapevole del fatto che
potrà sempre effettuare la
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Scuola di FOTOGRAFIA

Una foto per comunicare


Dal colore al bianconero
Convertire uno scatto digitale a colori in un’immagine bianconero è facile con il fotoritocco. Ciò che ci chiediamo è
tuttavia qualcosa di differente: è possibile servirsi del bianconero, così come della possibilità di modificare l’in-
quadratura, a fini comunicativi, espressivi, e non soltanto per creare l’impressione di una fotografia d’altri tempi?
Proviamo a guardare al bianconero in chiave espressiva, non soltanto come rivisitazione del passato.

Nella città di Bressanone/Brixen, ecco uno Proviamo a re-inquadrare la scena. Modifichiamo ancora l’inquadratura. Ci
scatto che riprende un’entrata laterale del Conserviamo soltanto l’accostamento tra concentriamo sull’accostamento bicicletta-
Duomo. Si vedono una bicicletta e, poco l’antico portone in legno e la fotografia nella portone. La fotografia cambia: sembra
lontano, la vetrina di un negozio. La foto è vetrina illuminata. Il risultato suggerisce una raccontare un momento di attesa. Insomma,
stata scattata al crepuscolo, all’accendersi sorta di confronto tra antico e moderno. ci si aspetta che il proprietario della bici
delle luci. Può semplicemente essere letta esca dalla chiesa per riprenderla.
come accostamento tra elementi antichi e
moderni.

Cambiamo ancora e ci appoggiamo alla tecnica digitale. Variamo Ricorriamo al fotoritocco: manteniamo i colori solo nella vetrina
l’inquadratura passando a un taglio panoramico. Otteniamo una illuminata. Trasformiamo in bianconero la parte rimanente
strisciata bassa e lunga che comprende sia la bicicletta sia la vetrina. dell’inquadratura. L’operazione è facilmente attuabile e obbliga a
L’immagine è differente, però non appare molto caratterizzata. Serve concentrare l’attenzione sulla zona più luminosa e a colori. Il resto della
un nuovo intervento. fotografia appartiene a un tempo passato: il passaggio al bianconero lo fa
leggere come un’immagine di ieri, lontana nel tempo.

correzione desiderata sullo centuazione forzata dei toni plicemente una fotografia che lasciare un particolare a
schermo del computer, in un rossi di un tramonto oppure, d’altri tempi, una connota- colori all’interno di una foto-
secondo momento. ed è l’aspetto che più ci inte- zione old style che ripropone il grafia bianconero obbliga
ressa in questo caso, addirit- fascino di una vecchia stampa l’occhio a correre proprio
Interventi di fantasia tura interventi di negazione in toni seppia o comunque sull’area cromaticamente
La capacità di raccontare del colore per trasformare un bianconero come quelli più vivace. In breve: il gioco
fotograficamente è legata la fotografia già ottenuta in del nonno. Si è infatti in pre- colore-bianconero assume
a molti e differenti parame- uno scatto bianconero. senza di una chiave di lettura la capacità di guidare lo
tri. Possono essere quelli Nel caso che prendiamo in totalmente diversa: passare sguardo proprio come fanno
dell’ampiezza dell’angolo considerazione, ecco che al bianconero, soprattutto anche altre componenti foto-
abbracciato e della com- l’operazione di modificare se si tiene conto che l’an- grafiche, come quelle legate
pressione prospettica, tipi- uno scatto a colori trasfor- nullamento dei colori può alle fughe prospettiche o
camente decisi ad esempio mandolo in uno bianconero essere operato soltanto su alle differenze nitido-sfocato.
dalla focale impostata sullo prende una precisa conno- di una parte dell’immagine Intervenire modificando o
zoom. Ma possono anche tazione. Non deve essere e non nella sua totalità, può annullando il colore, in occa-
essere componenti di varia- vissuto, come normalmente essere molto utile per riu- sione di un’operazione di
zioni cromatiche vissute in accade in questi casi, come scire a spostare l’attenzione reframing, è dunque un’ulte-
chiave creativa, come l’ac- un tentativo di ricreare sem- dell’osservatore. È come dire riore possibilità espressiva.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Il fotorestauro

nuova vita
alle foto d’epoca
L
a fotografia è memoria. E discendente riuscirà a vedere. ter e un po’ di pratica e chiun-
Ricordi, amicizie, la memoria è un patrimo- Almeno fino a che non ci si que può restituire nuova vita
nio da preservare e, se decide a digitalizzare e restau- alle immagini d’epoca. Basta
amori, emozioni, necessario, da “rinfrescare” rare le vecchie immagini, per un po’ di curiosità che porti
viaggi... Il valore con interventi di “manuten- godercele al meglio sin da a sperimentare l’effetto dei
intrinseco delle zione”. Il valore, affettivo e di subito, ristamparle in alta qua- diversi filtri e l’utilizzo di tutti
foto è tutto qui: testimonianza, delle fotografie lità e tramandarle ai posteri in gli strumenti che i potenti sof-
è tanto più alto quanto più il tutto il loro splendore. Splen- tware di fotoritocco offrono.
ecco perché vanno documento è vecchio; ma più dore digitale ovviamente. Ne deriva anche il vantaggio di
ben conservate. la foto è vecchia, più il tempo poter conservare per sempre
Il restauro delle tende ad aggredirne l’integrità Il fotorestauro in digitale l’immagine ritoccata,
vecchie foto lo può fino a cancellarne i tratti. I cas- per tutti ponendola al riparo dai rischi di
setti di tutti noi sono pieni di Qualcuno potrebbe pensare ulteriore invecchiamento.
fare chiunque, con fotografie che pian piano sva- che restaurare una foto d’e-
un po’ di pazienza niscono, di ricordi che i graffi poca sia un’operazione da Il contrasto
e qualche piccolo e la manipolazione stanno “specialisti”. Lo era sicura- che se ne va
trucco... cancellando, di immagini degli mente fino a qualche anno fa. Uno dei problemi più dif-
avi che forse nessun nostro Oggi invece basta un compu- fusi delle fotografie d’epoca,
18
Scuola di FOTOGRAFIA
soprattutto se conservate in Via i graffi Recuperare il contrasto
ambiente umido e a tempe- e i “puntini”
Questo scatto degli anni ‘30 è in stato di cattiva conservazione. Agendo
rature estreme, è il degra- L’altro grande problema delle sui controlli di luminosità e contrasto (da muovere sempre insieme) si
damento dell’emulsione che fotografie d’epoca è lo stato di è riportata l’immagine a un corretto equilibrio; quindi si è proceduto a
porta a una repentina dimi- conservazione della stampa: ripulire la parte alta e altre macchie. Tempo necessario: 15 minuti
nuzione del contrasto: i chiari maneggiate da molte persone
tendono a diventare più scuri negli anni, conservate spesso
e gli scuri si schiariscono; in in “pigne”, le fotografie ten-
pratica la foto tende a diven- dono a graffiarsi e a rovinarsi.
tare un tutt’uno indistinto e Il risultato sono spesso foto
l’immagine svanisce. Per macchiate e in alcuni casi
questo tipo di problema, i pro- anche “screpolate” o segnate
gammi di fotoritocco offrono da pesanti solchi. Dopo aver
una serie di strumenti, dai più fatto una buona scansione, ci
semplici ai più complessi e si può affidare ai programmi di
personalizzabili. In ogni caso il fotoritocco: questi permettono
buon recupero dell’immagine con grande facilità di eliminare
e pressoché garantito. Addi- i puntini bianchi e le macchio-
rittura il software di gestione line che hanno aggredito la
di alcuni scanner permette superficie dell’immagine e
già di effettuare in fase di let-
tura dell’immagine un con- La fotografia che svanisce
trollo e una correzione dell’e- La stampa di questa foto di inizio secolo è ad alta risoluzione (l’originale è molto piccolo), è
quilibrio tonale e cromatico probabilmente una copia ed è stata realizzata con stato applicato il semplice filtro “livelli automatici”
dell’immagine, riportandola ai procedure chimiche non troppo stabili. Ne risulta che riequilibra i chiari e gli scuri analizzando quelli
una fotografia che anno dopo anno diventa sempre presenti nell’immagine. La foto torna così a vivere.
giusti livelli di contrasto prima più grigia, svanendo. Dopo aver fatto la scansione Tempo necessario: 1 minuto
ancora di arrivare nella fase
di fotoritocco vera e propria.
Allo stesso modo è possibile
correggere immagini anche a
colori che abbiano una domi-
nante cromatica innaturale
dovuta al degrado delle emul-
sioni o semplicemente a uno
scatto in condizioni di illumi-
nazione errate: gli strumenti da
utilizzare sono i medesimi.

La vecchia arte
del ritocco cromatico
Si usava molto quando le fotografie a colori
non c’erano: il fotografo, a colpi di pennello e
acquarelli, distribuiva i colori sulle varie porzioni
di fotografia, seguendo le forme principali.
In questo caso abbiamo voluto ripetere
l’esperimento, lavorando però senza pennello
e solo in fotoritocco digitale. Partendo dalla
scansione della fotografia di sinistra, risalente
agli anni ‘40, abbiamo scontornato le diverse
aree cromaticamente omogenee (il viso,
l’uniforme, le diverse parti della coccarda e
così via); quindi ad ognuna di essere abbiamo
applicato una dominante cromatica credibile;
abbiamo utilizzato la funzione “colora” presente
in Adobe Photoshop nella finestra di dialogo
“tonalità/saturazione”, ma i diversi programmi
di fotoritocco potrebbero prevedere altre
modalità per operare questo intervento. La
sostanza non cambia: il risultato, pur essendo
riconoscibile come una foto in bianco e nero
ricolorata, è sicuramente piacevole e anzi dona
all’immagine un aspetto pittorico che la foto in
bianco e nero non ha.
Tempo necessario: 30 minuti

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Scuola di FOTOGRAFIA
Cosa serve per il fotorestauro
Fino a dieci anni fa, il restauro digitale delle immagini ad alta risoluzione
poteva essere fatto solo con apparecchiature costosissime. Oggi un personal
computer basta e avanza. Serve anche un programma di fotoritocco, come
Adobe Photoshop o Corel Photo Paint: ce ne sono di tutti i prezzi e di tutte le
prestazioni, per l’utente inesperto e per il fotoamatore digitale evoluto. Non
può poi mancare uno
scanner, necessario per
digitalizzare le immagini
da ritoccare. Nel caso
si volesse lavorare a
partire da negativi o
da diapositive, è bene
orientarsi verso uno
scanner dedicato a questo
tipo di originali o comuque
verso un apparecchio
di alta fascia: la piccola
dimensione degli originali
richiede risoluzioni di
scansione molto alte.

addirittura ricostruirne le parti prima dei lavori di restauro


perdute a causa di graffi e la risoluzione di scansione di
solchi. Per questo tipo di ope- tutto il proprio archivio sto-
razioni è necessaria una certa rico: con l’attuale potenza dei Graffi e pieghe spariscono
manualità, ma non è difficile pc sono consigliate scansioni grazie al timbro clone
acquisirla in qualche ora di da almeno 2.000x3.000 pixel Questa fotografia di inizio secolo è stata stampata su cartoncino (come
esercizio. per garantire la “stampabi- si usava all’epoca) e successivamente molto maltrattata: ne risultano
lità” in formato A4. La scan- visibilissime “crepe” nello strato superficiale del supporto che lasciano
affiorare l’anima chiara del cartone; non mancano poi molti graffi e
Costruirsi un archivio sione va sempre fatta a colori macchie. In questi casi lo strumento da utilizzare per recuperare l’immagine
Restaurare si può e con faci- anche se la fotografia è in è il cosiddetto “timbro clone”: si tratta di una funzione disponibile sui
lità. Ma il lavoro sarebbe del bianco e nero: in questo tipo migliori programmi di fotoritocco che consente di clonare una porzione
della foto in un altro punto. La dimensione della porzione da clonare
tutto inutile se non si con- di stampe c’è comunque una è definita dall’utente in base al pennello scelto, come anche origine
servassero le immagini per componente cromatica che e destinazione. Con molta calma è quindi possibile ricostruire le parti
utilizzi futuri. È importantis- è bene preservare per avere mancanti a causa dei graffi basandosi su parti dell’immagine adiacenti.
Il risultato finale, che è stato anche riequilibrato in termini di contrasto, è
simo per esempio partire con un effetto veramente fedele decisamente buono e rappresenta un vero e proprio restauro.
il piede giusto, decidendo e credibile del risultato finale. Tempo necessario: 2 ore

Salvare le foto a colori degli anni ’60 e ’70


Le prime stampe a colori venivano realizzate con emulsioni non ancora
perfezionate. Molto spesso, queste fotografie, risalenti agli anni ’60 e ’70, si
dimostrano poco stabili e tendono a perdere di contrasto e virare sui toni
del rosso, come nei due esempi qui riportati. Basta applicare il filtro “livelli
automatici” (che lavora anche sulle singole componenti cromatiche) per
recuperare il giusto equilibrio sia in termini di contrasto che di tonalità. Le
piante tornano
verdi, il cielo
azzurro e il
maggiore con-
trasto rende le
immagini molto
più leggibili. È
bene affrettarsi
a digitalizzare
e correggere
queste fotogra-
fie, visto che
l’emulsione
si deteriora
sempre più nel
tempo.
Tempo necessario:
2 minuti

20
Scuola di FOTOGRAFIA

Il fotoritocco correttivo

le immagini
migliorano su pc
U
no dei vantaggi offerti tale, ma anche gli amanti della stato banalmente collocato al
dalla tecnologia digitale pellicola possono fare il fotori- perfetto centro del quadro, cre-
Il soggetto vi piace applicata alla fotografia tocco a computer delle proprie ando così un’immagine un po’
ma l’immagine è è quello di poter correggere immagini, ovviamente dopo scontata. Infatti, ci vuole molta
mossa, o risulta l’immagine rimediando a errori aver fatto una buona scan- attenzione e mestiere nel riu-
troppo chiara o di scatto o a problemi di cor- sione delle proprie stampe o scire ad analizzare in maniera
retta interpretazione della luce dei propri negativi. precisa la scena inquadrata
eccessivamente da parte della fotocamera. mentre la si guarda attraverso
scura oppure Con il fotoritocco su compu- Composizione e il mirino. Per fortuna c’è un
presenta il ter, l’azione di fare la foto non quadro sotto controllo rimedio: in molti casi basta fare
fastidioso effetto finisce un attimo dopo aver Molte volte capita di accorgersi un semplice “reframing”, cioè
premuto il tasto di scatto ma solo davanti alla foto stampata il ritaglio dell’immagine su un
degli “occhi rossi”? prosegue anche più tardi, una che l’inquadratura scelta ha quadro diverso; questo spesso
nessun problema volta tornati a casa, dove si tenuto dentro il quadro un det- basta per eliminare dalla foto
con i programmi può perfezionare il lavoro fatto. taglio assolutamente poco foto- gli elementi non voluti o per
di fotoritocco sul Erroneamente si può pensare genico; oppure si scopre che ridare equilibrio a una compo-
che questo sia un privilegio l’orizzonte è inclinato; o magari sizione imperfetta. In altri casi
computer di casa degli utenti di fotocamera digi- si nota solo che il soggetto è è necessario unire al reframing
21
Scuola di FOTOGRAFIA
Migliorare la composizione anche una leggera rotazione
Questo scatto descrive un serafico panorama in campagna. Ma le automobili sulla strada stonano davvero dell’immagine. Nei casi in cui
con il tono bucolico della fotografia: perché non aspettarne la sparizione dietro la curva? Per migliorare la la composizione è inficiata
composizione una buona cosa è eliminare dalla vista gli autoveicoli con un ritocco attento. Ne abbiamo da elementi che non possono
approfittato anche per desaturare la scansione un po’ troppo carica.
Tempo necessario: 10 minuti essere tagliati perché troppo
centrali, può essere possi-
bile lavorare in fotoritocco
“cancellando” gli oggetti non
voluti: si tratta di un lavoro
non sempre possibile e che
richiede una certa manualità
con i programmi di fotoritocco.

In cerca di nitidezza
Una mano poco salda o un
soggetto che non vuole stare
fermo possono causare un
cosiddetto “micro-mosso” e
Ricomporre il quadro quindi un’immagine non per-
L’autore di questa foto ha deciso di scattare questo ritratto in fettamente definita. Risultati
orizzontale. A conti fatti il taglio giusto è invece verticale: una
banale operazione di ritaglio migliora il risultato finale. simili si ottengono con una
Tempo necessario: 1 minuto messa a fuoco imprecisa. In
alcuni casi questi difetti sono
talmente marcati da non poter
essere recuperati. Ma molte
volte basta applicare una
“maschera di contrasto”, un
filtro che analizza i cambia-
menti di tonalità e li rende in
qualche modo più “veloci” e
quindi apparentemente più
nitidi. Se i parametri di appli-
cazione di questo filtro sono
troppo pesanti si creano degli
aloni attorno ai contorni del
soggetto che non sono più
accettabili. Grazie all’ante-
Correggere il micro-mosso prima a schermo è possibile
individuare i valori dei parame-
Se i tempi di scatto raggiungono o scendono sotto 1/60 di
secondo, basta che il soggetto non stia fermissimo o l’impugnatura tri del filtro che ottimizzano il
non sia salda, per avere un decadimento di nitidezza dovuto a un risultato finale.
micro-mosso, come si vede nel dettaglio in alto. Il problema si può
correggere con una cosiddetta “maschera di contrasto”, un filtro
che entro certi limiti può aumentare la nitidezza delle immagini e Se l’immagine è
quindi il fuoco dei soggetti, come nel dettaglio in basso. troppo chiara o scura
Tempo necessario: 2 minuti Uno dei problemi più frequenti
è un’errata esposizione che
porta a foto troppo chiare o
troppo scure. La situazione
entro certi limiti ragionevoli può
essere recuperata con facilità:
i toni della fotografia possono
essere riposizionati diventando
più chiari o più scuri a seconda
delle esigenze. Se l’immagine
è bruciata (e quindi ha intere
aree totalmente bianche) o
troppo chiusa (con aree com-
pletamente nere) l’operazione
di ricalibrazione della fotogra-
fia può rivelarsi impossibile.
22
Scuola di FOTOGRAFIA
La cura Quando l’esposimetro si lascia ingannare
per la sindrome In questo panorama l’esposimetro si è fatto una fotografia equilibrata e comunque ben satura.
da occhi rossi ingannare dalla forte luminosità del cielo terso e Lo stesso risultato può essere ottenuto con
ha impostato lo scatto per ottenere un’immagine l’applicazione del classico e facile filtro “livelli
L’effetto degli “occhi rossi” troppo scura. Basta schiarire l’immagine (ma non automatici”.
nelle foto scattate con il flash con il solo controllo di luminosità) per ottenere Tempo necessario: 2 minuti
(soprattutto ai bambini) è un
problema noto a chi si cimenta
con la fotografia. I sistemi di pre-
flash adottati dalle fotocamere
per evitare questo effetto,
spesso finiscono per far chiudere
gli occhi ai soggetti e possono
confondere il fotografo, che ha
tempi di risposta del tasto di
scatto non immediati. Nel caso
in cui gli occhi rossi compaiono,
basta scontornare l’area
incriminata e quindi scurirla e
desaturarla fino a raggiungere la
tinta corretta degli occhi.
Tempo necessario: 2 minuti

La giusta
temperatura
di colore
L’autore ha scattato uno
splendido ritratto, ma la
fotocamera ha impostato un
punto di bianco non adeguato
alla luce. Riportando l’immagine
su toni più caldi (più giallo e
magenta e meno blu e verde)
tutto diventa più naturale.
Tempo necessario: 2 minuti

Operare solo su una E la foschia non c’è più


parte dell’immagine Questa fotografia aerea è afflitta da una patina opalina dovuta in
Nel fotoritocco digitale i filtri parte a una foschia tipica della mattina e in parte ai micrograffi
presenti sul parabrezza dell’elicottero. È molto facile “lavare” questa
possono essere applicati su patina alzando il contrasto dell’immagine, eventualmente anche
tutta l’immagine o solo su operando sul filtro “livelli automatici”: in questo modo il programma
una parte di essa che può di fotoritocco riposiziona al nero il massimo scuro della foto originale
e al bianco il massimo chiaro, rimappando tutta la gamma dei toni
essere liberamente selezio- intermedi. Il risultato (foto in basso) è decisamente soddisfacente e
nata. Per eliminare l’effetto inciso, anche se conserva un vago tono flou dovuto alla diffrazione del
occhi rossi, basta scontor- vetro graffiato attraverso il quale è stata scattata l’immagine.
Tempo necessario: 2 minuti
nare l’area affetta dal pro-
blema e applicare i filtri di
saturazione, luminosità e
contrasto che correggono
il difetto. Allo stesso modo
è possibile scontornare un
soggetto in primo piano e
operare solo su esso: se è
troppo scuro, come nelle
foto contro luce, può essere
schiarito; se è troppo chiaro,
come nelle foto con il flash
con il soggetto troppo rav-
vicinato, il primo piano può
essere scurito; il tutto, ovvia-
mente lasciando lo sfondo
immutato.
23
Scuola di FOTOGRAFIA

Il fotomontaggio

Giocare taggio digitale è che giocare “collage” cartaceo; la diffe-

con la realtà non costa nulla: la prima cosa


da fare è iniziare a fare un po’
di fotomontaggio per gioco.
renza è che invece di usare le
forbici per isolare alcuni ele-
menti e applicarli su altre foto

I
Per migliorare l fotoritocco, quando stra- In questo modo, provando si usano altri strumenti, che
la foto o per ripa verso il fotomontaggio, per esempio a “montare” la possono presentarsi diver-
può diventare sano diverti- testa di un personaggio sul samente a seconda del pro-
divertimento: mento: basta lasciare il mouse corpo di un altro, si iniziano a gramma utilizzato. Una volta
il fotomontaggio in mano alla propria vena cre- perfezionare le procedure e fatto lo scontorno, l’elemento
è un’evoluzione ativa e il gioco è fatto. E se fino le tecniche. Bisogna iniziare così isolato può venire appli-
creativa del a qualche anno fa per fare un così, perché se si aspetta il cato su un’altra foto, ma non
buon fotomontaggio ci vole- momento in cui il fotomon- in maniera “definitiva”: infatti
fotoritocco. Grazie vano una tecnica sopraffina e taggio “serve”, a quel punto normalmente viene applicato
a facili operazioni è fotografie di partenza perfette, non c’è tempo per imparare su un cosiddetto livello che
possibile eliminare oggi basta un po’ di pratica a trovare il comando o il filtro viene sovrapposto agli altri
parti di immagine, e uno dei tanti programmi di giusto. livelli che stanno sotto. L’u-
fotoritocco. tente può anche modificare
fare sostituzioni, Lo scontorno e i livelli l’ordine dei livelli quando desi-
correzioni. Sperimentare L’attività principale del foto- dera e deciderne il grado di
Tutto è possibile... per gioco montaggio è lo scontorno, trasparenza in modo da otte-
Uno dei vantaggi del fotomon- qualcosa di molto vicino al nere effetti particolari.
24
Scuola di FOTOGRAFIA
I filtri e le selezioni prendere un’immagine e
Una gran parte del lavoro imparare a conoscere i Andare dove non si è mai stati
di fotomontaggio viene filtri in maniera empirica, La più classica operazione di fotomontaggio è quella della sostituzione
dello sfondo. In questo modo è possibile portare i soggetti in primo
fatto operando sui filtri. Ce applicandoli e valutandone piano in luoghi dove non sono mai stati. Ovviamente non si tratta
ne sono di tutti i tipi: per la gli effetti. Uno dei vantaggi solo di una semplice operazione di collage, ma ci sono diversi passi
correzione cromatica, per è che i filtri si applicano da compiere per ottenere un risultato credibile. Qui sotto ecco una
sequenza di lavoro completa: la ragazza in primo piano in una foto
sfuocare o per rendere più solo alla “selezione” attiva, cittadina è stata mandata al mare...
nitido, per cambiare lumino- cioè alla parte di foto sele- Tempo necessario: 20 minuti
sità e contrasto, per aggiun- zionata con uno degli stru-
gere grana e disturbi, per menti appositi (selezione
ricreare tratti e toni tipici a rettangolo, a cerchio e
dei quadri e così via. Gio- così via) o con uno scon-
care con questi strumenti torno. Così si può valutare
è veloce e divertente: basta subito il contributo del filtro

Diventare delle superstar del cinema


Applicare un viso su un corpo diverso: ecco un caso in cui un amico
ripreso a un matrimonio, dopo molte lavorazioni, effetti di “sbiadimento”
dell’immagine e inserimento di ombre e
“grana fotografica”, diventa protagonista di
un grande film. Tempo necessario: 1 ora
Fase 1
RITAGLIO E APPLICAZIONE
La figura del soggetto viene
“scontornata” e incollata su un
altro livello della foto di sfondo.
È bene che il ritaglio non sia
“netto” ma leggermente sfumato,
soprattutto per il contorno
dei capelli, che altrimenti
risulterebbe poco credibile.

Fase 2
UNIFORMITÀ CROMATICA
La foto del soggetto viene
ricalibrata cromaticamente per
assumere una luce più calda,
maggiormente coerente con il
panorama assolato; vengono
quindi leggermente enfatizzati i
rossi e abbassati i blu.

Via gli intrusi


Ci sono due personaggi sullo sfondo, poco interessanti e tagliati. I pochi
elementi di saracinesca e di muro sono sufficienti per ricostruire le parti
coperte e far sparire gli intrusi con lo strumento “timbro clone”. Il lavoro è
solo un po’ noioso e basta un pizzico di manualità, facilmente acquisibile
con qualche esperimento. Tempo necessario: 45 minuti

Fase 3 - IMPOSTAZIONE DELLA PROFONDITÀ DI CAMPO


La foto apparirebbe innaturale se lo sfondo avesse il fuoco della foto
originale. È quindi necessario sfuocare lo sfondo come se nell’ipotetica
ripresa fotografica si fosse messo a fuoco il soggetto. Se necessario,
può essere applicato a uno dei due elementi un po’ di “disturbo” per
uniformare il livello di grana fotografica.

25
Scuola di FOTOGRAFIA
e impararne le caratteristi-
che. La selezione permette,
per esempio, di scurire una Effetti pittorici e creativi
parte dell’immagine troppo Uno dei più grandi capitoli del fotoritocco creativo
chiara, lasciando il resto è quello degli effetti pittorici e delle stilizzazioni.
Infatti sono molti i filtri già predisposti nei principali
immutato. programmi di fotoritocco e ancor di più sono i plug-in
disponibili gratuitamente o a costi conteuti su
Democrazia dell’arte Internet. Gli effetti possibili sono svariati e vanno dalle
simulazioni di acquarelli e carboncini fino alle variazioni
Il fotomontaggio può stra- cromatiche “aggressive” da pop-art. Ogni filtro permette
bordare nella creatività di ottenere risultati diversi a seconda del valore che
pura e diventare arte figu- viene scelto per i diversi parametri. Qui sotto una
serie di “variazioni sul tema” della foto qui a fianco: si
rativa. Con un vantaggio: la va dai finti acquarelli
tecnica conta molto meno alle simulazioni di
di prima, mentre il gusto e pennellata, dall’”effetto
plastica”a quello “tela”.
il talento diventano prepon- Certo un quadro vero
deranti. L’arte diventa più è meglio, ma bisogna
democratica: si può fare essere artisti.
Tempo necessario:
un quadro senza sporcarsi 5 minuti ogni immagine
le mani di colore e senza
spendere nulla di tela e

Come cambiare un solo colore


Il cappotto della piccola Francesca ha un colore che non piace?
Nessun problema: i programmi di fotoritocco possono selezionare
le aree di una determinata tinta e operare una modifica cromatica
selettiva solo su quelle. Ecco che il cappotto diventa verde, pur
mantenendo tutti i toni intermedi, le ombre e i dettagli. Gli altri
elementi della foto restano identici all’originale.
Tempo necessario: 5 minuti

Aggiungere il riflesso mancante


Ecco come dare un tocco in più a uno scatto a con oggetti metallici
o riflettenti: aggiungere un riflesso. I programmi di fotoritocco
permettono di posizionare il rilesso nel punto voluto e di sceglierne
il tipo, simulando diversi tipi di lente. Nell’esempio qui sotto il
riflesso è stato volutamente “caricato” per ottenere un effetto
decisamente visibile, ma gli interventi migliori sono quelli che non
si notano.
Tempo necessario: 5 minuti

26
Scuola di FOTOGRAFIA

La calibrazione della catena

Controllare

IL COLORE
Il colore in digitale modo i valori RGB associati
Ogni singolo apparecchio, a ciascun pixel sono precisa-
fotocamera, pc e stampante, mente definiti, senza il rischio
possiede un Gamut, l’insieme che vengano male interpre-
di colori da esso riproduci- tati da hardware e software.
dallo scatto alla stAmpa bili, determinato dalle carat-
teristiche strutturali. Per
Da ciò discende una regola
aurea: mai produrre un file
“regolamentare” la gestione fotografico a cui non sia asso-
del colore, un gruppo di ciato uno spazio o un profilo

L
a fotografia vive di colori produttori di hardware e colore, altrimenti il software
Gestire al meglio e sfumature, importanti software ha fondato nel 1993 non saprà gestire al meglio i
il colore non è quanto e se non più del l’ICC (International Color valori RGB dei singoli pixel e
difficile grazie ai dettaglio dato dai Megapixel. Consortium, www.color.org), produrrà colori non precisi.
comandi presenti La nitidezza è importante, ma che ha codificato gli spazi
il colore di un volto “gessoso” colore e i profili colore, Allineare la “catena
sulle fotocamere, o quello di un cielo che tende attualmente alla base di foto- colore”
nel software e al violetto ci fanno sembrare grafia, grafica ed editoria Si parla di “catena colore”
nei driver delle la foto inaccettabile, anche digitale. Una fotocamera, ad non perché sia costrittiva, ma
stampanti. se inquadrata bene e ricca esempio, può essere rego- perché la gestione del colore
di dettagli. Alcune nozioni di lata per produrre file sRGB o è come un flusso concate-
Ecco come iniziare base e un po’ di pratica aiu- AdobeRGB, due spazi colore nato, dove non si può creare
con il piede giusto tano a migliorare di molto la che tutti i software sono in una rottura, pena la perdita di
qualità delle immagini. grado di gestire. In questo qualità. Ecco come si svolge il
27
Scuola di FOTOGRAFIA

Il colore è una sensazione


La natura non è a colori, il colore esiste solo nella nostra mente. Il blu
del cielo, il rosso di una rosa, l’arcobaleno sono una codifica mentale di
lunghezze d’onda diverse analizzate dal nostro sistema percettivo. Sarà poco
poetico, ma è così. Attribuiamo un nome a ogni colore, ma ognuno di noi
lo vede a modo suo, anche in relazione allo stato d’animo: vediamo i colori
in modo diverso a seconda del nostro umore. Interpretiamo il mondo con i
nostri sensi, non lo riproduciamo.
Per codificare il colore si usano queste grandezze:
• TINTA: che esprime la tonalità e la conseguente variazione dal blu al rosso;
• SATURAZIONE: che esprime la purezza del colore, ovvero la contaminazione
con quantità di altri colori;
• LUMINOSITÀ: che indica se il colore è più chiaro o più scuro in una scala
dal bianco al nero.

BIT/colore Sfumature Colori totali RGB I colori influenzano lo stato d’animo: vivi e brillanti in
Colori e bit una giornata di sole generano allegria; cupi durante una
1 2 8
Una sfumatura di giornata nuvolosa incutono tristezza.
2 4 64
grigio o di colore viene
8 256 16.777.216
riprodotta senza soluzione
di continuità dalla 10 1.024 1.073.741.824
pellicola fotografica, 12 4.096 68.719.476.736
proporzionalmente al colore 14 16.384 4.398.046.511.104
del soggetto. La fotografia 16 65.536 281.474.976.710.656
digitale usa un numero
definito di sfumature di
grigio e di colore: può riprodurre solo quelle e non i valori intermedi.
È codificata in bit, unità di misura che può assumere valore O o 1,
gli unici numeri che il computer conosce. Il colore di ogni pixel è
definito da una serie di bit per ogni colore fondamentale RGB: rosso,
verde, blu (dall’inglese Red, Green, Blue). Le attuali fotocamere
lavorano a 12 o 14 bit/colore, garantendo un’elevata fedeltà
cromatica. Più bit/colore si usano e più colori si possono riprodurre.

percorso ideale: carte che assorbono il colore


1. regolare la fotocamera in modo diverso. sRGB e AdobeRGB
su uno dei due spazi colore sRGB sta per “small RGB”: un insieme di colori che tutti gli
disponibili; Lo scatto: partire bene apparecchi possono riprodurre. Adobe RGB è più ampio, ma non
2. visualizzare la foto su un La fotocamera produce JPEG per questo necessariamente migliore. L’sRGB è più adatto per
foto da vedere a video, come pure per il Web, dove è lo standard.
monitor di cui il sistema in sRGB o AdobeRGB. Il primo Ogni monitor, anche il più economico, è in grado di visualizzare
operativo conosce il profilo è più limitato per i colori bene un file in sRGB, che rappresenta di fatto il “minimo comun
colore; saturi, ma AdobeRGB non è denominatore” del colore. Le stampanti a getto di inchiostro
possono stampare più colori di quelli codificati da sRGB,
3. regolare il driver della necessariamente il migliore, riproducendo buona parte dello spazio AdobeRGB.
stampante per gestire i dati per due motivazioni:
precedenti e adattarli al tipo • raramente una foto di pae-
di carta utilizzata. saggio, ritratto, sport, ecc,
Questo semplice schema per- presenta colori così partico-
mette di ottenere il massimo lari da richiedere uno spazio
della fedeltà cromatica fra il colore molto ampio;
soggetto, la sua visualizza- • a video si usa principal-
zione a monitor e la succes- mente sRGB, che è lo stan-
siva stampa. È importante dard sul Web.
sapere che non sarà mai pos- sRGB fornisce buoni risultati,
sibile ottenere colori uguali eccetto per la stampa di qua-
nelle tre fasi del procedi- lità, con inkjet di fascia ele-
mento, in quanto le tecnologie vata, o per la stampa tipogra-
e/o i pigmenti utilizzati sono fica. Adobe RGB, invece, con-
diversi. La fotocamera usa un viene se si usano stampanti
CCD o un CMOS per catturare inkjet di qualità, carta foto-
il colore del soggetto, il moni- grafica lucida e se si vogliono
tor usa dei cristalli liquidi e una colori saturi, specie nei blu;
luce fluorescente o LED per situazione, questa, tipica per AdobeRGB (in trasparenza) ha la capacità di riprodurre un
visualizzarli, la stampante può le foto di paesaggio, dove numero maggiore di colori rispetto a sRGB (in colore pieno).
usare da tre a dodici inchio- cielo o mare di un blu intenso
stri per stampare, peraltro su segue a pagina 30

28
Scuola di FOTOGRAFIA

RAW e colore
Molte fotocamere compatte e tutte le reflex scattano anche file
RAW. Questo formato “congela” i dati prodotti dal sensore e
permette modifiche in postproduzione (anche ai parametri fonda-
mentali), consentendo di interpretare la foto come un “negativo
digitale”. Esistono diversi formati RAW, ideati dai produttori di har-
dware/software: NEF di Nikon, CR2 per Canon, DNG di Adobe, per
citarne solo alcuni. Il RAW è un file B&N, che contiene per ogni
pixel le informazioni native del sensore circa la luminosità, mentre
quelle del colore sono nei metadati relativi. Tutti i software gestori
di RAW lo devono “sviluppare”: leggono i valori B&N di ogni pixel
e i metadati sul colore, producendo un file RGB che può essere
visualizzato e stampato. Poiché il Gamut della fotocamera è molto
ampio, anche più di AdobeRGB, da un RAW si possono ottenere
file con diversi spazi colore (ad esempio WideGamut). Generando
dal RAW un TIF a 16 bit/colore si sfruttano al meglio le caratteri- Capture NX2, gestore dei file NEF (il RAW di Nikon),
stiche della fotocamera e le funzioni di un software predisposto, permette di interpretare l’immagine come se fosse
un negativo digitale e di scegliere lo spazio colore.
come ad esempio Adobe Photoshop.

Le scelte per stampare


1 4

Se si decide
di far gestire
i colori dalla
stampante,
bisogna
impostare nel
driver della
5 stampante il
tipo di carta
e lo spazio
Il primo passo è scegliere la stampante corretta. colore del file
di origine.

Se si sceglie di
6 delegare al software
di fotoritocco la
gestione del colore,
prima di entrare
nella regolazione
del driver bisogna
scegliere il profilo
Poi bisogna scegliere se far gestire i colori direttamente dalla
corretto per modello
stampante...
di stampante e di
carta.
3
7 Quindi nel driver
della stampante
sarà necessario
disattivare la
gestione del
colore per evitare
di vanificare le
scelte precedenti
(il driver ha
la priorità sul
software).
...oppure dal software di fotoritocco.

29
Scuola di FOTOGRAFIA
segue da pagina 28
valorizzano sicuramente l’in- paradosso: AdobeRGB ripro- foto prima di stamparle; inchiostri (a colorante in
quadratura. Caricando un file duce bene alcuni colori che • se non è correttamente acqua o a pigmenti, da tre a
AdobeRGB sul Web, è neces- il monitor visualizza in modo regolato, non si è sicuri di dodici) e carta (lucida, semi-
sario convertirlo in sRGB, in impreciso, ma che sono cosa rappresenta. lucida, matt, in fibra di cotone,
quanto i browser attuali non stampabili. Bisogna saperlo Il monitor deve, quindi, essere ecc).Le inkjet con qualità
interpretano il colore e usano e di conseguenza adeguarsi. di buona qualità; lesinare sul fotografica danno grandi
sRGB. La maggioranza dei suo acquisto non è l’ideale soddisfazioni e una qualità
monitor non visualizza i colori Il monitor richiede per il fotografo, professioni- elevata e stampano su una
più saturi che AdobeRGB attenzione sta o anche semplice appas- grande varietà di carte, ma
può riprodurre e che, invece Nel campo della fotografia il sionato. Un buon monitor dà richiedono una buona rego-
le stampanti inkjet di buona monitor è importante e due soddisfazione sia guardando lazione. I produttori di har-
qualità e i laboratori possono sono i motivi principali: le foto sia in postproduzione dware forniscono i profili per
stampare. Si vive, quindi, un • è l’unico modo per vedere le ed è un investimento che ogni modello prodotto e per
dura nel tempo, in genere la propria carta. Gestendo
molto più del computer. All’u- il colore da software (come
scita dalla fabbrica ha una in Photoshop), deve essere
Profili, spazi colore dominante fredda, data dai utilizzato il profilo corretto e,
e Gamut suoi 8000-9000 Kelvin nativi.
Il profilo di calibrazione porta
in ogni caso, si deve impo-
stare nel driver il tipo giusto
Profili e spazi colore hanno la stessa struttura: una poi il monitor a 6500 K, valore di carta. Usando carta di una
tabella di numeri applicata al file fotografico nei ottimale per la fotografia marca diversa, bisogna sca-
metadati, dati esterni ai pixel, che lo caratterizzano digitale. I produttori forni- ricare dal sito Internet del
e che sono letti e interpretati dal software. Il Gamut scono profili colore specifici produttore i profili relativi alla
è l’insieme dei colori prodotti da un’apparecchia-
tura (fotocamera, scanner, monitor, stampante): o il da caricare nel sistema ope- propria stampante, caricarli
Gamut è conforme a uno spazio colore, o deve essere rativo, vale quindi la pena di nel sistema operativo e impo-
definito da un profilo colore, che di fatto è lo “spazio aprire la finestra “Colore” starli nel software. Il driver
colore” di quel particolare apparecchio in quelle nelle “Proprietà” e control- della stampante andrà quindi
precise condizioni di lavoro. La conversione fra spazi/ lare che al proprio monitor regolato su un tipo di carta
profili diversi modifica i numeri dei colori RGB nei sia associato il giusto profilo. simile (per non falsare la ste-
singoli pixel, ma non l’effetto finale del colore rappre- Questo caratterizza la media sura di inchiostro), a meno
sentato. Vi è un’ecce-
zione: passando da degli apparecchi di quel tipo; che non preveda regolazioni
un Gamut più grande per una resa ottimale del sin- specifiche per i singoli profili.
a uno più piccolo golo apparecchio va eseguito L’uso di un profilo sbagliato
si perdono i colori il profilo con un software porta a risultati davvero poco
esterni al secondo, apposito o con un calibratore soddisfacenti.
che vengono con- hardware. Seguendo le indi-
vertiti per rientrare cazioni del software si sce- Gestire il colore
nel Gamut ridotto;
viceversa non vi è glieranno alcuni parametri: nel software
problema. Kelvin, Gamma, luminanza. I I software più semplici si
due standard utilizzati sono appoggiano totalmente al
6500 K /Gamma 2.2 (il più usato) driver della stampante per la
e 5000 K/Gamma 1.8 (usato gestione del colore: se questo
nelle aziende di arti grafi- non permette la regolazione
che). La luminanza varia in dello spazio colore, verrà
genere da 80 a 130 cd/mq e i sicuramente usato sRGB.
software di calibrazione indi- Altrimenti il fotografo sce-
cano quasi sempre il valore glierà fra sRGB e AdobeRGB
ideale per il tipo di monitor, quello corrispondente al file
Profili e spazi servendosi della funzione da stampare. Adobe Photo-
colore si
rappresentano
“Plug&Play” del sistema shop e gli altri software di
come un operativo. fotoritocco permettono in
solido nello alternativa di scegliere un
spazio
o come un La stampa: molte profilo specifico all’atto della
poligono su variabili da stampa. Si potrà quindi uti-
un sistema
cartesiano. controllare lizzare il profilo dell’accop-
Fonte: La stampa è la fase più ricca piata stampante/carta in uso,
Wikipedia e
Apple
di variabili da valutare: tec- ottenendo risultati migliori in
nologia (inkjet, laser, subli- quanto a fedeltà cromatica,
mazione, carta fotografica soprattutto se si vogliono
chimica), tipo e numero di usare carte particolari.
30
Scuola di FOTOGRAFIA

U
na foto che abbia una
Gestire la sensibilità delle fotocamere corretta esposizione,

come scegliere
che non sia quindi nè
troppo chiara, nè troppo scura,
rappresenta il corretto equi-

gli iso giusti


librio di tre valori fotografici:
apertura del diaframma, velo-
cità dell’otturatore e sensibi-
lità ISO. Senza dilungarci sulle
prime due variabili, che influi-
scono poi su altri aspetti della
Gli iso sono tra fotografia scattata, in questo
i protagonisti Come regolare gli ISO articolo spiegheremo cosa
sono gli ISO, come si calibrano
della corretta Tenendo presente che ogni situazione è diversa e che
possibilmente è sempre meglio tenere la regolazione degli ISO il e ne tratteremo la regolazione
esposizione di più bassa possibile, in genere si usano i seguenti riferimenti per ottimale, prima dello scatto e
impostare la sensibilità:
una foto e, se mal - 100 ISO: (o 200 ISO per alcuni sensori che hanno questo come in post-produzione. Il sensore
regolati, possono minimo) Giornata di sole, interni con flash, primi piani con flash fotografico elettronico della
- 200 ISO: Giornata luminosa ma con nuvole, prime luci del fotocamera è una griglia di
rovinare lo scatto tramonto
vari milioni di fotositi (pixel),
- 400 ISO: Il massimo per rimanere “qualitativi” con una
con un effetto fotocamera vecchia o compatta, per foto di sera con o senza ognuno adibito alla cattura e
puntinato. vediamo flash, per interni
o per quando con poca luce si vuole un tempo di scatto rapido
alla misura della luce che vi
Come fare - 800 ISO: Il massimo per rimanere “qualitativi” con una reflex di incide sopra. La sensibilità di
recente produzione, per foto di sera e di notte con o senza flash, misurazione dei pixel è pro-
a gestire gli iso per interni di chiese o musei senza flash porzionale alla tensione con
prima e dopo lo - Oltre 800 ISO: Solo in casi particolari e a patto che si scatti in
RAW e si sia disposti a ripulire la foto con un programma di foto cui il sensore è alimentato: più
scatto ritocco. è alta questa tensione e più i
pixel risulteranno sensibili. Ma
31
Scuola di FOTOGRAFIA

ISO 100, f/3.5, 1/50sec ISO 400, f/3.5, 1/200sec ISO 1600, f/3.5, 1/640sec

In questo raffronto vediamo come, a parità di diaframma (f/3.5), scatto sarebbe stato nitido). A 400 ISO e 1/200 di tempo (da notare che
cambiando i tempi dell’otturatore si crei la necessità di variare la quadruplicando una misura, si riduce ad un quarto l’altra), le gocce sono
sensibilità ISO. Da notare come a 100 ISO e 1/50 di tempo le gocce scie molto più corte e tutto è più nitido (annullato anche il micromosso del
d’acqua siano una scia, ma il rumore sia praticamente assente. Il tempo vento sulle foglie), ma comincia ad essere evidente il puntinato. Infine a
lungo ha comunque sofferto di un micromosso della vegetazione che non 1600 ISO e 1/640, le gocce sono congelate, ma il rumore soprattutto nelle
raggiunge il massimo della nitidezza (se il soggetto fosse stato fermo, lo zone più scure è molto evidente.

anche imprecisi. Questa imprecisione si tra- sibilità ISO diventa più critica mentre le più sensibili (non
sforma in una foto sempre quando c’è poca luce, e il professionali) erano normal-
ISO come strumento più puntinata e con colori più rumore (l’imprecisione) è più mente in commercio fino ai
per compensare le scialbi, al punto che i con- evidente sulle parti più scure 1000 ASA. All’epoca della pelli-
bassi luci torni e i dettagli si perdono nel della foto. cola la maggior sensibilità era
Viene da se che quando i primi “rumore” o puntinato di fondo. raggiunta grazie a particelle
due parametri citati, apertura Ovviamente più il sensore è ISO e ASA esistevano più grandi di materiale foto-
e otturatore, per necessità piccolo o più è sovraffollato di già al tempo della pel- sensibile sulla pellicola. Infatti
fotografica, non garantiscono pixel (che più sono e più pic- licola i risultati ottenuti con pellicole
la sufficiente illuminazione del coli devono essere a parità di Gli ISO regolati in una mac- più sensibili soffrivano di una
sensore, quest’ultimo debba superficie disponibile) e più chinetta fotografica digitale “grana” più evidente nello
essere reso maggiormente l’aumento di ISO fa crollare la rappresentano ciò che una scatto. Le fotocamere digitali
sensibile, aumentando gli ISO qualità finale dello scatto. Per volta si misurava per una pelli- hanno un asso nella manica:
(quindi aumentando la ten- questo motivo ogni fotografo, cola con gli ASA (o anche ISO la possibilità di variare la sen-
sione applicata al sensore), a meno di non voler cercare stessi). Anche in questo caso sibilità del sensore, scatto per
ma accettando anche per un effetto specifico, di solito si parlava di pellicola più o scatto, o addirittura di eseguire
controparte una maggiore cerca di tenere il valore ISO meno sensibile. Pellicole “nor- al volo lo stesso scatto ad ISO
imprecisione di lettura. il più basso possibile. La sen- mali” erano a 100 o 200 ASA, diverse. Con la pellicola, la

In uno scatto fatto su pellicola, l’alta sensibilità aveva come contraltare Qui sopra vediamo uno scatto notturno eseguito con una compatta
la grana visibile della foto. Ma essendo una grana monocromatica e economica. La funzionalità ISO Auto ha portato la sensibilità del piccolo
morbida, risultava meno fastidiosa di quella digitale. sensore a 640 ISO e già così il disturbo è molto invadente.

32
Scuola di FOTOGRAFIA
Come pulire una foto “rumorosa” con Adobe Lightroom
uno scatto rovinato dal rumore? ecco come salvarlo
Per pulire una foto affetta da troppo 4. Vediamo la sezione di cura al cui non ci sia già stato alcun inter-
rumore (cioè in cui gli ISO alti hanno rumore di questo programma, ana- vento da parte dell’algoritmo anti-
reso l’immagine troppo puntinata), lizzando un particolare di uno scatto rumore interno alla fotocamera o la
si può ricorrere a diversi programmi, realizzato a 3200 ISO. Sottolineiamo generazione del jpg finale, che rende
alcuni semplici, altri più completi e che i risultati migliori di ritocco si più difficile la correzione successiva. In
professionali, come Adobe Lightroom ottengono partendo da scatti RAW, in questo caso siamo partiti da un RAW.

1
4

6 6

3 5

Controllare gli iso Ridurre il disturbo Intervenire sulla nitidezza


E Monitorare le modifiche Per ridurre il disturbo si usano i pannelli per controbilanciare
Per lavorare con gli strumenti completi di regolazione dedicati alla Luminanza la morbidezza
di Adobe Lightroom 4 la prima cosa da e ai Colori (5). Tenendo presente il
presupposto che aumentando troppo la Sempre con lo scopo di controbilanciare
fare è passare alla sezione Sviluppo (1), l’eccessiva morbidezza generata dall’algoritmo
e scorrere il pannello destro quasi fino in correzione si perdono i dettagli, si deve
tentare di bilanciare l’azione regolando di riduzione del disturbo, si può intervenire
fondo per raggiungere le sezioni dedicate sulla Nitidezza (7), magari avvalendosi del
alla cura e pulizia dell’immagine. Subito di conseguenza anche il pannello di
regolazione Dettagli, posto subito sotto puntatore sul dettaglio (8), per cercare di
sotto l’istogramma, quando il mouse non è enfatizzare i contorni e i micro-contrasti
sull’area dell’immagine, sono riportati i dati di (sono regolazioni un po’ antagoniste). La
regolazione va fatta ad occhio e a gusto nell’immagine e (solo virtualmente)
scatto, fra cui gli ISO (2). Durante l’operazione aumentarne la sensazione di dettaglio. Più
è conveniente usare lo strumento di verifica in personale, considerando che il disturbo
più evidente e anche più ostico è sulla è ampio il raggio e più è forte l’intervento,
tempo reale delle modifiche apportate, con lo se non smorzato dalla mascheratura, e più
strumento Prima/Dopo attivabile in basso a luminanza e meno sui colori. Come visibile
nella schermata (6) il puntinato si riduce la foto diventa netta e artificiale. Quindi
sinistra (3): in base alla visualizzazione scelta, attenzione a non esagerare. In questo caso,
avremo lo schermo diviso fra prima e dopo le drasticamente, ma la foto diviene anche
più “plasticosa”. grazie all’intervento, recuperiamo un po’ delle
nostre regolazioni (4). venature delle foglie.

scelta era invece unica per della pellicola fotografica può mera, dalle più economiche ad essere di manica larga per
tutto il rullino (in realtà con le anche essere piacevole, per e compatte a quelle più pro- quanto riguarda l’impostazione
fotocamere “advantix” o APS esempio può donare dramma- fessionali e costose, è pos- degli ISO, e spesso invece di
cioè Andvanced Photo System, ticità o fascino allo scatto, il sibile regolare la sensibilità obbligarci a trovare una solu-
in alcuni casi era possibile riav- rumore, in una fotografia digi- ISO manualmente o lasciare zione alternativa all’aumento di
volgere la pellicola, sostituirla tale è veramente una chimera la scelta in automatico. In sensibilità (magari usando un
e poi, reinserendola, ripuntarla da evitare accuratamente. questo caso, occorre pre- cavalletto e un tempo di ottu-
fin dove si era arrivati a scatta- stare attenzione a non fidarsi razione più lungo) preferiscono
tare in precedenza). Da notare Funzionalità ISO AUTO troppo dell’automatismo alzare gli ISO, rovinando il risul-
tuttavia che mentre la grana In genere, per ogni fotoca- perchè le fotocamere tendono tato finale. Inoltre, subito dopo
33
Scuola di FOTOGRAFIA
lo scatto, è molto difficile ren- Aggiungere una finta grana con Adobe Photoshop
dersi conto di quanto una foto
sia rumorosa guardando l’im-
magine dal solo display della
Il fascino dell’antico
Talvolta, invece che combattere modelle che, una volta pannello di Sviluppo. Il filtro
fotocamera e potremmo non un finto disturbo, si ricorre ritoccate, diventano troppo è molto semplice, ma grazie
accorgerci subito di aver rovi- proprio ad esso per diversi fini. plastiche. Esistono diversi alla possibilità di intervenire
nato lo scatto. Per questo, se Il più artistico è l’aggiunta di software per aggiungere sulle foto, magari appena
drammaticità ai chiaroscuri l’effetto grana della pellicola, trattate da RAW e non ancora
proprio non si può far a meno soprattutto nei bianchi e neri, fra cui il gratuito e semplice “fissate” in Jpeg, spesso porta
di lasciare gli ISO in AUTO, è o l’antichizzazione di una foto plug-in per Adobe Photoshop ad effetti qualitativamente
bene, quando possibile, limi- magari anche sbiadendo un po’ Grain Natural 2, e i più migliori. Vediamo come
i colori e aggiungendo qualche completi, ma a pagamento generare manualmente la
tare il range di regolazione ai graffio e un po’ di vignettatura. Power Retouche e Realgrain di grana con Adobe Photoshop.
valori più bassi (sconsiglie- Ma il disturbo è molto utile Imagenomic. Anche lo stesso Il procedimento è molto
remmo di andare oltre gli 800 anche per nascondere piccole Adobe Lightroom ha l’effetto semplice, eseguiamo dapprima
imprecisioni nei fotoritocchi, regolabile per l’aggiunta della un rapido restauro di una
ISO). Alcune fra le fotocamere o per neutralizzare la troppa grana ad uno scatto, grazie vecchia diapositiva, e poi ci
più economiche ricorrono alle perfezione sulle pelli delle alle ultime voci in fondo al aggiungiamo un po’ di grana.
alte sensibilità ISO per ridurre
i tempi di otturazione ed evi- F B G

tare il mosso nello scatto (una


sorta di stabilizzazione a priori): A
la foto verrà anche ferma,
ma attenzione che la qualità
dello scatto ne risente parec-
chio, quindi questa funzione C
H

andrebbe evitata o disattivata


se presente.
E

Trattamento delle foto


per la pulizia I
Per “nascondere” il rumore
in una foto si può ricorrere
a programmi di foto ritocco.
Il software deve cercare di
capire se un determinato
punto dell’immagine che abbia D

una luminosità diversa da


quelli immediatamente vicini
sia il frutto di un errore di let- 1. Iniziamo con il ritagliare il passiamo all’aggiunta valore intorno al 15% è più che
tura del pixel (da livellare) o bordo con lo strumento di della grana. Per prima cosa sufficiente. (H)
effettivamente un dettaglio Selezione rettangolare (A) e aggiungiamo un Nuovo livello 7. Applichiamo poi allo stesso
scegliendo poi Crop/Ritaglia dal sulla foto (D) e impostiamo il livello anche un filtro di
dell’immagine (da conservare). menù Image/Immagine (B) metodo di fusione (blending) Sfocatura/Blur sempre
Software più o meno buoni 2. Sempre dallo stesso menù in Sovrapponi (Overlay) ad un gaussiana (I) e sempre dal
riescono a interpretare le foto scegliamo Auto Tone / Tono valore di trasparenza intorno al menù dei filtri (G), anche qui
Automatico e Auto Color per 50% (E). con un valore secondo gusto
seguendo bordi delle figure, ribilanciare le luci e i contrasti 5. Il nuovo livello lo riempiamo personale. Attenzione a scegliere
medie ponderate di più pixel, e abbattere la dominante di un grigio al 50% (dal menù il livello grigio e non l’immagine
bilanciamento dei colori nei azzurrina che la foto ha assunto Modifica/Riempi o Edit/Fill). (F) (come visibile per noi) e tenere
negli anni. 6. Il passo successivo è di d’occhio l’effetto sull’immagine
punti contigui, ecc. Più questo 3. Ora con la foto ingrandita aggiungere Disturbo (Noise) finale (spuntando preview/
tipo di intervento “riparatore” è almeno al 100% e con lo dal menù Filtri (G) a questo anteprima). Un valore fra l’1
intenso, o più gli errori da con- strumento Spot Healing Brush livello. La quantità di disturbo e il 2% rende il puntinato più
/ Pennello correttivo spot (C), da aggiungere è variabile morbido e simile alla grana.
trastare sono tanti (un’imma- rimuoviamo macchie e graffi perchè dipende anche dal Il risultato finale è una foto
gine scattata ad ISO maggiori toccando e pennellandoci sopra. tipo e dalla dimensione della vecchia, ripulita e reinvecchiata
è più rumorosa), e più l’imma- 4. Finito il lavoro certosino, foto. Nel nostro esempio un a misura.
gine finale risulterà “ammor-
PRIMA DOPO
bidita” nei dettagli, per forza di
cose. Sarà quindi compito del
fotografo in fase di scatto limi-
tare l’uso di ISO troppo alti e in
fase di post-produzione bilan-
ciare l’intensità di correzione
senza perdere troppi dettagli
nell’immagine.
34
Scuola di FOTOGRAFIA

La fotografia panoramica

guardare
La fotografia grandangolare
è affascinante, ma la ripresa
panoramica lo è di più. E con

in grande
la fotografia digitale si sono
aperte prospettive straordinarie

U
na cinquantina di anni Panoramica notturna all’abitato di Castello di
fa, l’ingegner Seitz era Fiemme, in Trentino. È una situazione in cui
il ricorso al treppiede, per eseguire una posa
un semplice turista lunga, è davvero indispensabile.
che viaggiava lungo la lito-
ranea della costiera amalfi-
tana. Guardava a destra e a
sinistra, incantato dal pae-
saggio; come appassionato
di fotografia, si rammaricava
di non riuscire a riprendere
tutto l’insieme. Diceva che gli
sarebbe stata necessaria una
macchina fotografica nuova,
un oggetto capace di abbrac-
ciare più di 100°. Così, tornato
35
Scuola di FOTOGRAFIA

Una panoramica
che abbraccia
140° verso
la cima della
Marmolada, con
il laghetto di
Fedaia.
Le fotografie
panoramiche
risultano sempre
molto spettacolari
e coinvolgenti.

nella sua casa in Svizzera, si


mise d’impegno nel proget- Qualche consiglio tecnico
tare e realizzare un appa-
recchio decisamente incon-
sueto. Seitz si rivelò davvero
Per panoramiche perfette
un innovatore, perché la sua Esposizione costante larità spesso è maggiore perché non si
macchina era basata su di un verifica un’esagerata fuga prospettica.
La prima regola da rispettare è quella
obiettivo capace di ruotare
di non variare la regolazione della luce
durante lo scatto, aveva un negli scatti in sequenza. È dunque viva il 16:9
otturatore a fessura verticale meglio fissare l’esposizione, manual- Nel mondo della fotografia digitale sono
e un piano pellicola curvo, mente, oppure adoperare il tasto di comparse alcune macchine compatte
adatto a mantenere la messa memorizzazione, se la fotocamera che montano sensori che effettuano una
a fuoco corretta durante la rimane in automatismo programmato. ripresa in formato 16:9. È una propor-
rotazione dell’ottica. Fu così zione perfetta per i nuovi televisori al
che nacque una celebre Meglio il treppiede plasma, ma è anche una strada per
fotocamera panoramica a foto panoramiche affascinanti a scatto
Se non si varia l’altezza della macchina, singolo, soprattutto se le compatte
pellicola che - ampiamente in ripresa, la panoramica appare di dispongono di zoom grandangolari, che
modificata - esiste ancora gran lunga migliore. È dunque sempre scendono magari a una focale equiva-
oggi sotto il nome di Roun- consigliabile adoperare un treppiede. lente a 28mm.
dshot; è considerata un po’ Eventuali affinamenti sui lati superiore e
come la Rolls-Royce del set- inferiore della strisciata si potranno fare
in un secondo tempo, con un’operazione Mosaici sì, ma da lontano!
tore e si è dimostrata capace, di ritaglio in fotoritocco. Se si adopera un programma di giun-
addirittura, di ruotare su se zione capace di unire gli scatti anche
stessa per effettuare riprese
Anche con i teleobiettivi a mosaico, si deve ricordare che è più
anche oltre i 360°. Nel mondo facile ottenere un risultato di elevata
delle macchine panoramiche A differenza delle classiche fotografie qualità se si scatta stando lontano dal
ad ottica rotante si sono poi grandangolari, eseguite a scatto unico, soggetto. L’esasperazione prospettica
le giunzioni panoramiche possono è minore, il risultato è più naturale.
cimentati in tanti: i giappo- essere realizzate anche su fotogrammi
nesi con le Widelux, i russi Spesso è allora preferibile inquadrare
ripresi con un obiettivo a focale lunga, con un teleobiettivo, per giunzioni di
con le Horizon e i tedeschi dunque con il teleobiettivo. La spettaco- maggiore precisione.
con le Noblex. Tedeschi e
giapponesi, rispettivamente
con i marchi Linhof e Fuji,
hanno realizzato anche foto- apprezzate da paesaggisti, cisione, è stata superata. fotoamatori, di fronte a un
camere in formato “stretto documentaristi, esperti di Insomma: l’avvento della paesaggio entusiasmante,
e lungo” fortemente rettan- foto di architettura e aziende ripresa digitale ha aperto abbiano provato a scattare
golare (6x12 cm o 6x17 cm); di costruzioni edili. La storia, nuove strade. fotografie in serie, per poi
sono state quindi equipag- però, continua, e negli ultimi incollarle sull’album sotto
giate con un obiettivo gran- anni una gran parte di queste Il montaggio forma di mosaico con il pro-
dangolare adatto a una simile elaborate soluzioni, basate delle foto posito di “fare vedere di
“strisciata”. Tutte sono state sulla meccanica di pre- Crediamo che un po’ tutti i più”. L’hanno fatto con risul-
36
Scuola di FOTOGRAFIA
Un classico
delle vacanze:
l’altopiano
dell’Alpe di
Siusi con
il costone
dello Sciliar
e le torri
Euringer e
Santner.

tati più o meno soddisfa- La prima condizione, fon- larsi un compromesso di fotoritocco consentono
centi, perché non è facile, damentale, è fare in modo che vada bene per tutte normalmente di effettuare
di solito, ottenere immagini che i diversi scatti non le inquadrature. Il motivo giunzioni, ma per la foto-
uniformemente esposte e appaiano differenti tra loro è semplice: in una vista grafia panoramica è stato
perfettamente allineate. nell’esposizione alla luce. panoramica il difetto più fatto di più. Sono stati infatti
Ecco il punto: la fotografia Ne deriva che il fotografo sgradevole è certamente realizzati software speci-
digitale ha semplificato di non dovrà impostare la pro- quello di un punto di giun- fici, molto efficaci. Qual-
molto proprio questa possi- pria macchina sull’esposi- zione che appaia molto che fabbricante di fotoca-
bilità, consentendo di rag- zione automatica, sull’auto- percepibile. Il punto critico, mere lo fornisce a corredo
giungere risultati realmente matismo “Program”; dovrà sotto questo profilo, è dato di alcuni apparecchi. La
affascinanti. La panoramica invece bloccare l’esposi- soprattutto dalla superficie giunzione delle foto è pra-
digitale, eseguita con foto- zione con il tasto di memo- uniforme del cielo; in essa i ticamente automatizzata e
grafie esattamente unite le rizzazione, soprattutto se salti di luminosità vengono ottimizzata: la resa finale
une alle altre, attualmente i fotogrammi da giuntare immediatamente localizzati dipende solo dalla cura con
può davvero essere consi- saranno numerosi, in modo e appaiono sicuramente la quale sono state scattate
derata un’opportunità alla che essa rimanga sempre innaturali, dunque sono le foto. Alcune fotocamere,
portata di tutti. identica per tutti gli scatti. assolutamente da evitare. poi, svolgono la medesima
È divenuta molto facile da Oppure, e di solito è prefe- funzione direttamente in
realizzare. Lo è, però, a ribile, il fotografo regolerà Giunzione digitale macchina. Non ci sono
patto di rispettare alcune la fotocamera sull’esposi- Una volta eseguita la scuse, dunque, per non
regole che sono il vero zione manuale. Cercherà sequenza, ecco che gli ottenere splendidi risultati
segreto per ottenere risul- di usare una coppia tempo- scatti potranno essere col- nel mondo della fotografia
tati di eccellente qualità. diaframma che possa rive- legati. Tutti i programmi su grandi orizzonti.

La foto panoramica in macchina


larghe vedute... no problem
In realtà, grazie ai prodigi fatti dalla capacità di calcolo delle fotocamere digitali compatte, la stragrande maggio-
ranza delle foto panoramiche che vengono realizzate sono costruite direttamente in macchina, senza l’ausilio di un
PC e di un programma esterno di fotoritocco. Le modalità sono due: nella maggior parte dei casi si fa il primo scatto
della sequenza panoramica; per il secondo scatto, il display farà vedere in sovraimpressione l’ultima parte dello
scatto precedente in modo tale da collimare al meglio l’inquadratura; e così ancora una terza volta. Il risultato è una
foto apparentemente continua (salvo piccoli artefatti sulla linea di confine tra uno scatto e l’altro). Ultimamente,
poi, sono comparsi sul mercato apparecchi che permettono di scattare come se si stesse facendo una “panoramica”
cinematografica: ci pensa poi la macchina a trasformare la ripresa in uno scatto fotografico unico.

37
Scuola di FOTOGRAFIA
tre scatti da unire
Questioni di prospettiva
Un consiglio elementare: le panoramiche oggi si possono Tre scatti (A, B e C) alla catena di
eseguire anche con fotocamere digitali compatte, ma per A Lagorai, in Trentino, eseguiti con
ottenere i migliori risultati non si deve assolutamente una fotocamera digitale compatta.
L’esposizione non è stata variata, per
variare la focale dello zoom passando da uno scatto avere massima uniformità di resa e
all’altro. Come dire: si scelga preventivamente se preferire non fare notare vistose differenze
un’impostazione dell’obiettivo su focale grandangolare, di densità di colore sul cielo. A
normale o tele, ma poi la si mantenga fissa. Non basta: il questo scopo si usa la regolazione
manuale oppure, in automatismo
risultato migliore si avrà regolarizzando al meglio la rota- Program, il tasto di memorizzazione
zione della fotocamera sul suo asse verticale. E se è vero dell’esposizione.
che a questo scopo sarà certamente utile un treppiede,
accuratamente posizionato e messo in bolla in modo che
consenta una rotazione perfettamente in piano, c’è anche B C
dell’altro. Un piccolo accorgimento che infatti non va
trascurato per ottenere il meglio è quello di fare ruotare
la fotocamera in modo che essa giri su se stessa facendo
perno non al centro del corpo macchina, ma su un asse
ideale che passi per il centro dell’obiettivo; ne guadagnerà
la precisione di sovrapposizione delle giunzioni tra gli
scatti. A questo scopo, alcuni treppiedi moderni consen-
tono proprio di avvitare le macchine in posizioni legger-
mente fuori asse.

La giunzione degli scatti A, B


e C operata in automatico da
un programma di fotoritocco
(qui è stata utilizzata la
funzione Photomerge, di
Adobe Photoshop). La
panoramica è stata così
facilmente ottenuta, senza
che al fotografo fosse
richiesta una particolare

B
abilità o esperienza.

A C

Il paesaggio marino della foto panoramica qui sopra è molto difficile da realizzare bene: infatti
uno dei prerequisiti della foto panoramica a più scatti è che non ci siano soggetti in movimento.
Le onde, invece, non possono certo rimanere ferme e così lo stacco tra uno foto e l’altra a
guardare bene si trova, proprio seguendo la linea di interruzione delle onde.
Qui sotto una panoramica impressionante per lunghezza:
si tratta di 8 scatti legati tra loro.

38
Scuola di FOTOGRAFIA

La conversione in bianco e nero

digitale sì
ma in bianco e nero
L
e fotografie in bianco e Le foto a colori con acidi e ingranditori, alle-
Ci sono casi in nero hanno un fascino sono più facili da fare stendo una camera oscura
cui una bella irresistibile, e non solo Uno dei luoghi comuni che in casa per poter controllare
perché evocano un mondo di ogni tanto si sente dire è con precisione i tempi dei
immagine in bianco immagini che in larga parte che fare le foto in bianco bagni di sviluppo e stampa.
e nero emana è caduto in disuso. Il bianco e nero sia cosa facile, più Questo ovviamente è il pas-
una suggestione e nero enfatizza i contrasti e facile che scattare foto a sato: oggi, con la fotografia
tale che il colore soprattutto mette in risalto il colori. Ovviamente è falso: digitale, è possibile scat-
soggetto, a prescindere dai la tecnica del bianco e nero tare a colori, e con un po’ di
appiattirebbe. colori. Certo, il colore è bello prevede una serie di trucchi destrezza e di nozioni, otte-
E anche con il e fa parte della nostra vita, e stratagemmi per ottenere nere in fotoritocco un per-
digitale si possono ma è anche vero che se è un’immagine contrastata e fetto bianco e nero; ma c’è
raggiungere troppo intenso, può anche con il soggetto in risalto, e anche il rischio di utilizzare
attrarre su di sé l’attenzione spesso richiede l’utilizzo di strumenti troppo semplici e
risultati davvero relegando in secondo piano molti filtri; in alcuni casi i di avere un risultato qualita-
eccellenti il vero soggetto compromet- risultati sperati si potevano tivamente davvero povero.
tendo la resa finale della foto. ottenere solo cimentandosi Vediamo cosa è meglio fare.
39
Scuola di FOTOGRAFIA
La conversione verso la scala di grigi
Da una foto a colori tanti bianco e nero
La foto a colori qui riportata è stata convertita in bianco e nero seguendo diversi processi e ottenendo quindi risultati molto dif-
ferenti tra loro, alcuni validi e altri meno belli. Troppe volte nella pratica comune si pensa che ci sia un solo modo per passare da
colori in bianco e nero e si finisce in molti casi per applicare il metodo peggiore, quello della “desaturazione”. Ma c’è di meglio: voi
quale preferite?

FOTO A COLORI - Questa immagine ha toni chiari DESATURAZIONE - Questo è quanto si ottiene CANALE LUMINANZA - Questa immagine
e scuri e colori molto intensi. La sua conversione passando direttamente da modalità RGB (colori) è ottenuto passanda alla codifica Lab ed
in bianco e nero può essere difficile. a quella scala di grigio. Il risultato è molto scuro eliminando successivamente le componenti
e tende a essere piatto. cromatiche conservando la luminanza: c’è più
luce e leggibilità.

FILTRO ROSSO - Questa immagine è stata FILTRO VERDE - Questa immagine è stata FILTRO BLU - Con il filtro blu, le tinte intorno
convertita simulando l’applicazione di un filtro convertita simulando l’applicazione di un al giallo vengono assorbite: il soldato, di
rosso: i toni del rosso diventano decisamente filtro verde: in questo modo viene per esempio carnagione orientale, sembra essere di colore.
luminosi e quelli del blu restano scuri. Ideale per massimizzata la visibilità della greca sulla Il risultato finale è in questo caso sbilanciato
creare contrasto tra la porta e il soldato. porta. Il risultato è molto bilanciato, ma poco e innaturale, ma ovviamente questo dipende
connotato. dall’immagine in questione.

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Scuola di FOTOGRAFIA
Tanti metodi I filtri colorati
per passare Se si posiziona un filtro colorato I trucchi del mestiere
al bianco e nero davanti all’obiettivo, ne risulte-
Alcune fotocamere digitali ranno delle foto a colori total- In cerca di “grana”
permettono di scattare diretta- mente virate verso il colore del Nelle foto qui sotto è riportato il processo di conver-
mente in bianco e nero: il risul- filtro. Ma se si scatta in bianco sione e trattamento di una foto a colori per ottenerne
tato non sarà da “campioni”, e nero, quello che cambia non un bianco e nero d’effetto. Per la conversione è stato
ma sicuramente è già un buon è il colore, che non c’è, ma il usato “Convert to B&W Pro”, un interessante filtro
compromesso. Il problema è contrasto e il bilanciamento fra per Photoshop realizzato da The Imaging Factory
(www.theimagingfactory.com) che permette di applicare
che, partendo dalla foto già le tinte. Per esempio, un filtro
tutti i filtri colorati virtuali possibili, di simulare la risposta
convertita in bianco e nero, è rosso fa passare la luce rossa delle più diffuse pellicole e addirittura di variare il risul-
più difficile poi fare qualche mentre tende a filtrare quella tato finale a seconda dei parametri di sviluppo e stampa,
correzione per ottenere i giusti lontana dallo spettro del rosso, proprio come se si fosse in camera oscura (immagine
contrasti e i risalti che rendono tipicamente i toni freddi dei blu A). L’immagine in bianco e nero che ne viene fuori è
belle e interessanti le immagini e dei verdi. Fotografando con decisamente valida: applicando un filtro rosso-viola si è
in bianco e nero. Per chi vuole un filtro rosso e in bianco e creato un contrasto molto forte tra cielo e nubi, dando
così tridimensionalità alla fotografia (immagine B). Come
cimentarsi con un po’ di fotori- nero un cielo blu con qualche
ulteriore elaborazione si è scelto di applicare un disturbo
tocco, invece, è sempre meglio nuvola bianca, il risultato è (particolarmente forzato nell’esempio perché fosse
scattare a colori e convertire quello di un contrasto incredi- evidente) a simulare la grana tipica di alcune pellicole in
in bianco e nero in un secondo bile tra cielo e nuvole: il bianco bianco e nero e di alcuni ingrandimenti non professionali
tempo. La conversione è un resta chiaro mentre l’azzurro, tipici delle camere oscure amatoriali (immagine C).
passaggio molto delicato, che filtrato dal vetro rosso, diventa
può essere fatto “al volo” con molto scuro, ottenendo così
la funzione di passaggio dalla un risultato molto scenico.
modalità colore RGB (tipica
delle immagini a colori) a
quella a scala di grigi. Questa
conversione è, però, nella stra-
grande maggioranza dei casi,
uno dei metodi peggiori per
trasformare una foto in bianco
e nero: il risultato è piatto, privo
di contrasto, spesso troppo A
scuro. Gli appassionati di foto-
grafia consigliano invece di
trasformare l’immagine dalla
modalità colore RGB a quella
Lab (operazione realizzabile
per esempio con Adobe Pho-
toshop): in questa modalità,
viene separata la cosiddetta
“luminanza”, cioè le informa-
zioni relative alla luminosità, da
quelle relative al colore; basta
quindi buttare via le compo-
nenti colore per ottenere un B
bianco e nero molto più equi-
librato. Esistono poi specifici
filtri (sempre da utilizzare con
Photoshop) dedicati alla tra-
sformazione in bianco e nero
di immagini a colori: questi
filtri addirittura prevedono già
i preset necessari per emulare
l’effetto di determinate pelli-
cole e per simulare l’applica-
zione dei filtri cromatici che
venivano utilizzati di frequente
nella fotografia chimica in C
bianco e nero.
41
Scuola di FOTOGRAFIA
Nell’era digitale non serve più reticolo di puntini così fitto da
avere il filtro reale: basta scat- non essere quasi più visibile. Calibrazione fai da te
tare a colori e applicare poi il
filtro (sempre con Photoshop) In cerca di una Mezz’ora di lavoro
con il vantaggio di definirne
con precisione la forza e la
calibrazione semplice
Avere una catena fotocamera-
per stampare bene
tinta. I risultati ottenibili sono monitor-PC-scanner-stam- Una calibrazione della stampa in bianco e nero non
professionale ma efficace può essere fatta avendo a
infiniti e in alcuni casi anche pante omogenea e calibrata disposizione una stampante e uno scanner. Vediamo
molto diversi tra loro e permet- è una delle cose più difficili, come si fa:
tono di ottenere il miglior risul- spesso anche tra i professio- 1) Per prima cosa è necessario creare o scaricare da
tato di conversione da colori a nisti. Il principale rischio di Internet la classica “scala di grigi”, un’immagine costru-
bianco e nero. una catena mal calibrata è ita a computer che contiene una serie di barrette di
che le stampe abbiano diffe- diverse intensità di grigio assolutamente precise (A).
La stampa renze tonali rilevanti rispetto a 2) Poi si procede stampando questa immagine sulla
propria stampante con le regolazioni che normalmente
è la fase più critica quanto era visibile a monitor. si userebbero per una foto in bianco e nero.
Quando il file in bianco e nero E se su una foto a colori qual- 3) La stampa ottenuta (B) potrebbe avere dei problemi,
è stato ottenuto con il metodo che differenza cromatica può come per esempio alcune tinte di grigio che assumono
di conversione più adatto, il sfuggire, sul bianco e nero non dominanti cromatiche calde o fredde. Nel nostro caso
lavoro è solo a metà: ora è appena i colori della stampa alcune barre verso lo scuro (indicate in figura) hanno
necessario riuscire anche a non sono neutri, l’occhio si una dominante rossastra, non evidentissima, ma un
stampare un buon bianco e accorge che qualcosa non po’ fastidiosa.
4) A questo punto si fa la scansione della stampa otte-
nero. Le comuni stampanti a va. Una calibrazione, quindi, nuta, evitando filtri e correzioni durante la ripresa, e si
getto di inchiostro, utilizzate se è importante per chi lavora confronta il file ottenuto con la scala di grigi originale.
generalmente per la stampa sul colore, lo è vieppiù per 5) Agendo sui controlli delle curve tipiche dei pro-
fotografica, lavorano in quadri- gli amanti del bianco e nero. grammi di fotoritocco si fanno tutte le modifiche
cromia (4 inchiostri), esacro- Visto che una calibrazione necessarie per rendere la scansione più simile possibile
mia (6 inchiostri) e anche oltre. professionale richiede molte all’originale, se possibile identica; quindi si salvano
Si tratta comunque di inchiostri conoscenze e l’utilizzo di qual- le impostazioni delle curve che raggiungono questo
scopo.
colorati, tra i quali l’unica tinta che strumento di laboratorio, A questo punto la calibrazione “rapida” è fatta: ogni
neutra è il nero. Nello stam- spesso non si fa nulla: è così qual volta si vuole stampare una foto in bianco e nero
pare una foto in bianco e nero che nasce una delle “leg- basta applicare le impostazioni delle curve salvate per
si hanno due alternative oppo- gende metropolitane” più “pre-trattare” l’immagine, tenendo già
ste : o usare tutti i colori dispo- diffuse tra i fotoamatori, cioè conto degli errori della stampante e
nibili e far sì che il software che con una stampante foto- quindi compensandoli.
piloti la stampante a miscelarli grafica a getto di inchiostro
per ottenere tutte le tinte grigie non si possa stampare bene A
delle foto in bianco e nero, un bianco e nero. Invece,
oppure optare per la stampa anche senza strumenti e
“black only”, cioè effettuata senza grandi conoscenze
con il solo inchiostro nero. La ci sono metodi per miglio-
prima soluzione è quella che rare le cose, uno dei quali
offre un tono più continuo e è descritto nel riquadro qui
piacevole, ma rischia, soprat- a fianco. Un altro discorso
tutto in stampanti non calibrate da prendere in esame è la
ed economiche, di avere delle resistenza delle stampe alla Qui sopra il file della scala di grigi. A fianco
una fotografia digitale pronta da stampare.
fastidiose dominanti cromati- luce e all’aria, in pratica la
che. Nel caso del “black only”, loro durata nel tempo: gli
B
invece, l’inchiostro è uno ed inchiostri di tipo “dye” non
è nero, quindi non si rischia sono particolarmente dura-
di miscelare le tinte, perché turi e, soprattutto nel caso
di tinta ce n’è una sola; per del bianco e nero, tendono
contro, tutte le tinte grigie sono ad assumere dominanti cro-
ottenute con il principio del matiche diverse a seconda
dithering, cioè di una disper- della luce con la quale ven-
sione più o meno fitta di pic- gono viste. Da un po’ sono
colissime goccioline di inchio- sul mercato anche stam- Qui è invece riportata la scansione della stampa
stro nero: da vicino il dithering panti che utilizzano inchio- dell’immagine in alto: si vede chiaramente un’area
non è bello da vedere, ma la stri a pigmenti, più stabili nel di grigi che assume una colorazione rossastra.
Nella stampa della fotografia si vede sulle tinte
sempre più elevata risoluzione tempo e garantiti per una scure la medesima dominante.
delle stampanti rende questo durata di diversi decenni.
42
Scuola di FOTOGRAFIA

High Dynamic Range dinamica ampia come quella


dell’occhio umano, non è

hdr, aumentare
altrettanto vero che non possa
farlo, con un pizzico di tecnica
e furbizia, il fotografo. Con la
fotografia digitale, infatti, sono
diventate alla portata di tutti o

la gamma dinamica (quasi) le tecniche di elabora-


zione HDR, acronimo che sta
per High Dynamic Range, alta
gamma dinamica. Alla base
Con un po’ di tecnica e un programma incredibile che nessun sen- di queste tecniche c’è lo stra-
sore è in grado di replicare. Se tagemma di catturare non un
di elaborazione delle immagini si la scena ha forti contrasti, non solo scatto della scena, ma
possono superare i limiti dei sensori esiste una fotocamera capace diversi scatti, tutti con para-
e creare immagini incredibili di catturare sia i chiari che gli metri di esposizione diversi,
scuri nello stesso modo in cui così da averne alcuni ideali

A
lcune volte il fotografo fotografo cambia i parametri di riesce a farlo l’occhio umano. per le parti più chiare e altri per
resta incantato di esposizione, forzando la mac- È semplicemente un limite quelle più scure. Combinando
fronte a una scena dai china a scattare con un tempo tecnologico: la gamma dina- per via informatica queste
colori e dai contrasti meravi- più corto o un diaframma più mica catturabile dai sensori è immagini è possibile ottenere
gliosi e subito porta all’occhio chiuso. Nuova delusione: la inferiore a quella della retina. una foto finale che porta con
il mirino, inquadra e scatta. E parte che veniva bruciata sé il meglio di ogni scatto,
lo stupore si trasforma in delu- ora è ben esposta, ma tutto il Lo stratagemma garantendo una “leggibilità”
sione: una parte della scena resto è diventato terribilmente “HDR” incredibile sia nei chiari che
non viene catturata corret- scuro. Questo ci insegna Se è vero che una fotoca- negli scuri, molto più simile
tamente, tende a bruciarsi e innanzitutto una cosa: l’oc- mera non riesce a catturare alla visione del nostro occhio
diventa tutta bianca. Allora il chio umano ha una versatilità in un solo scatto una gamma o, se si esagera un po’ con l’e-
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Scuola di FOTOGRAFIA

NOVE SCATTI PER OTTENERNE UNO


Un caso tipico di applicazione della tecnica HDR è la ripresa degli
interni delle chiese: in questi ambienti, generalmente abbonda la
penombra ma basta una vetrata, magari colorata, per creare condi-
zioni di ripresa molto complesse. O si espongono correttamente le
ombre tra le navate o le vetrate da cui entra la luce. Qui a fianco la
foto a scatto singolo alla migliore esposizione possibile realizzata
con una reflex digitale di fascia alta; in alto sulla sinistra tutti gli altri
scatti che sono stati dati in pasto al programma di elaborazione
per ottenere l’immagine HDR qui sopra. Si tratta di un’elaborazione
volutamente un po’ forzata ma che rende molto chiaramente l’idea
di quello che si può ottenere: le vetrate sono perfettamente espo-
ste e leggibili e malgrado ciò è molto chiaro anche il dettaglio delle
aree più in ombra. La saturazione è volutamente un po’ caricata per
rendere ancora più brillante il risultato finale.

stensione della gamma, addi- menti tra uno scatto e l’altro,


rittura perfettamente... irreale, ma non è il caso di fare affi-
come nel caso delle immagini damento su queste correzioni
di questo servizio. se si vogliono risultati di qua- Quale software?
lità. Dicevamo che alla base Sono diversi i software che permettono di combinare
Questione di tecnica di questa tecnica c’è lo scatto una sequenza di scatti a esposizioni diverse in un’im-
Una fotografia HDR richiede di diverse esposizioni della magine HDR e successivamente ridurla a un’immagine
un po’ di tempo e di impegno, stessa scena, almeno cinque a 8 bit, gestendo tutti i parametri necessari. La solu-
zione sicuramente più costosa (ma è il vero e proprio
ma i risultati sapranno ripa- ma meglio ancora sette o nove. riferimento del fotoritocco) è Adobe Photoshop, che tra
gare ampiamente il fotografo. Tra di essi ci sarà lo scatto con i le sue tante funzioni include anche quella di creazione
Innanzitutto serve un trep- parametri scelti dall’esposime- e gestione delle immagini HDR. Per certi versi è un po’
piede: la fotocamera infatti tro della macchina, quello che meno versatile di altri programmi dedicati esclusiva-
deve rimanere nella stessa avremmo catturato in scatto mente all’elaborazione HDR, ma gli algoritmi applicati
posizione durante la cat- singolo; a questo bisognerà da Photoshop appaiono forse i più realistici.
tura delle diverse esposizioni aggiungere una serie di scatti Il programma più celebre tra gli appassionati di tecnica
HDR è comunque Photomatix, acquistabile sul sito del
necessarie per ottenere l’im- sovraesposti e sottoesposti produttore (www.hdrsoft.com), decisamente facile da
magine finale. Ovviamente, rispetto a questo riferimento, usare anche per tentativi e che garantisce ottimi risul-
in casi di “emergenza” si generalmente di almeno 0,7 o tati, con un controllo molto fine di tutti i parametri.
può provare ad arrangiarsi 1 stop ciascuno. Bisogna fare Non mancano poi delle soluzioni gratuite, come l’im-
con appoggi di fortuna, ma è molta attenzione a non agire pronunciabile Qtpfsgui (qtpfsgui.sourceforge.net ) e
necessario stare molto attenti sul diaframma per ottenere le Easy HDR Basic (www.easyhdr.com): il primo molto
a non muovere la fotocamera; completo ma decisamente complesso da utilizzare,
diverse esposizioni, ma solo
il secondo più semplice, sia nell’uso che nei controlli
i software che costruiscono sui tempi di scatto o even- possibili; Easy HDR esiste anche in versione Pro in ven-
l’immagine HDR in alcuni casi tualmente sulla sensibiltà ISO: dita e con funzioni decisamente più complete.
offrono anche una funzione infatti cambiando il diaframma,
di “riallineamento” delle foto- si modifica anche la profondità
grafie nel caso di micromovi- di campo e il risultato finale
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Scuola di FOTOGRAFIA
generato dalla sovrapposi- di questa funzione: ne esistono canale, adeguato ai comuni nuvole sono bianche e molto
zione di tutte le esposizioni non diversi, dal professionale monitor e stampanti. Ovvia- più luminose del cielo sereno
sarebbe nitido e inciso come Adobe Photoshop fino a pro- mente conta molto il modo e tendono a “bruciarsi” in
si vorrebbe. Allo stesso modo, grammi open source gratuiti. con cui si converte l’immagine un’esposizione singola, ma
è bene escludere l’autofocus Il primo risultato che si otterrà HDR: sono molti i parametri possono essere recuperate
e regolare il fuoco a mano: dal processo è un’immagine che possono determinare il brillantemente in un’immagine
infatti, può darsi che anche unica ad alta gamma dinamica risultato della conversione e HDR; anzi diventano uno sce-
un piccolo cambiamento nella ottenuta dalla combinazione di il miglior modo per prendere nario un po’ impossibile che
scena (un soggetto che entra tutte le informazioni contenute confidenza con essi è quello di crea un effetto “drammatico”
nel quadro, per esempio) possa nelle immagini iniziali: ovvia- “giocare” e realizzare diverse impagabile. Da privilegiare
far cambiare il punto di fuoco, mente, per contenere tutte esportazioni, valutandone la anche le scene con forti colori:
rendendo la sequenza non più queste informazioni, invece qualità. I risultati finali possono potendo utilizzare tinta per tinta
utilizzabile per la tecnica HDR. della classica immagine a 8 essere anche molto diversi a la migliore esposizione, i risul-
Le migliori macchine, come le bit per ognuno dei canali RGB seconda dei parametri utiliz- tati delle immagini HDR sono
reflex per esempio, gestiscono (cioè a 24 bit per pixel), si trat- zati, in alcuni casi foto molto generalmente molto saturi e
generalmente una modalità terà di un’immagine a 32 bit per realistiche, in altri casi un po’ quindi enfatizzano l’intensità
di scatto automatica che si canale (cioè a 96 bit per pixel). estreme tanto da sembrare cromatica della scena. I sog-
presta per realizzare fotografie Qui interviene un piccolo pro- irreali, ma molto accattivanti. getti più classici HDR sono i
in tecnica HDR: il cosiddetto blema: non esistono monitor A questo punto la “fredda” panorami; immagini dal “sot-
“bracketing”. In bracketing la in grado di visualizzare imma- tecnica lascia spazio all’ispira- tobosco” (torrenti e cascate
fotocamera scatta una raffica gini a 32 bit per canale e non zione artistica dell’autore. tra i più utilizzati), magari con
di immagini di cui una è all’e- esistono stampanti in grado di i raggi solari che trapelano tra
sposizione considerata ideale realizzarne delle copie carta- Come scegliere le piante; in molti casi sono
e le altre sono sovraesposte e cee. A che cosa ci serve allora i soggetti ideali interessanti i soggetti “metal-
sottoesposte secondo le impo- la nostra foto HDR? In realtà Primo comandamento: con- lici” lucidi, come particolari di
stazioni regolate dall’utente, alla fine di un processo di cre- trasti forti. Praticamente tutte autoveicoli.
proprio quello di cui abbiamo azione di un’immagine HDR, si quelle inquadrature che gene-
bisogno per la tecnica HDR. ritorna sempre a una fotografia ralmente si evitano proprio per I limiti delle
Una volta catturate le imma- a 8 bit: l’immagine a 32 bit può riuscire ad ottenere una cor- tecniche HDR
gini e scaricate su computer, essere comunque conservata retta esposizione. Per esem- In realtà non sono tutte
bisogna procedere alla loro per successive elaborazioni. I pio, contrariamente a quanto si rose e fiori: ci sono foto che
“combinazione” in un’unica programmi che gestiscono la possa pensare, è molto meglio non si prestano alle tecni-
immagine ad alta gamma dina- creazione dell’immagine HDR un cielo con nuvole “tridimen- che HDR. Tanto per fare un
mica. Per fare questo va usato ne consentono anche il ritorno sionali” e molto chiare che un esempio, se ci sono soggetti
un programma che disponga verso il mondo degli 8 bit per classico cielo blu tinta unita: le in movimento, è impossibile

Una foto impossibile: controluce con un contrasto tra la neve bianchissima e


riflettente e il bosco, uno dei soggetti che più assorbe la luce. Con nove scatti (a
sinistra i due estremi) si rende possibile l’impossibile. L’effetto HDR nell’immagine
a destra è stato “caricato”, ma rende molto bene l’idea di come la neve sia
perfettamente leggibile nelle sue trame e contemporaneamente il bosco sia
addirittura brillante. L’effetto collaterale è un po’ di “alone” tra cielo e montagna,
causato dall’elaborazione forzata.

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Scuola di FOTOGRAFIA

Uno scorcio cittadino con un sole brillante crea


forti contrasti e scuri profondi nelle zone d’ombra.
L’elaborazione HDR qui a fianco (ottenuta da nove
scatti) è esasperata, al limite dell’immagine “finta”,
ma è possibile, regolando i parametri di esportazione,
ottenere tutte le versioni intermedie e più credibili.
Da notare come sia stato possibile recuperare
completamente la tinta delle piante in primissimo piano
e contestualmente tenere tutte le sfumature delle
nuvole in alto a sinistra. Ovviamente la tecnica HDR
applicata alla ripresa di uno scorcio “popoloso” ha il
limite di mostrare qualche “fantasma” fra le persone
riprese che tra uno scatto e l’altro si sono mosse.

applicare la tecnica perché


in ogni scatto essi appari-
rebbero in posizioni diverse.
Ovviamente, se si tratta di
un grande panorama, piccoli
soggetti in movimento pos-
sono risultare trascurabili,
ma di certo è impossibile (o
molto difficile) fare un ritratto
HDR. Anche nel caso di situa-
zioni dai bassi contrasti, in
cui la fotocamera è capace
di catturare in un solo scatto
l’intera gamma dinamica
della scena, i risultati otte-
nibili con una tecnica HDR
sono simili a quelli che è pos-
sibile ottenere con uno scatto
singolo e qualche operazione
di fotoritocco: non conviene Con nove scatti combinati in
quindi avere in questo caso il un’immagine HDR (a sinistra),
vincolo del treppiede e i limiti il castello Sforzesco di Milano
ripreso di notte appare in
degli scatti multipli. Anche tutto il suo splendore. Le luci
la velocità conta: se non si non “bruciano” il dettaglio
dispone di una fotocamera vicino al punto di emissione,
i particolari sia chiari che
con funzione bracketing da scuri sono sempre leggibili e
almeno 5-7 scatti, bisogna anche il prato riassume tutte
le tinte visibili a occhio nudo
essere sufficientemente ma così difficili da catturare
rapidi nel cambiare i vari in fotografia. A destra lo
scatto singolo, realizzato con
parametri di scatto e realiz- un’ottima reflex, è troppo
zare la sequenza: soprattutto chiuso sugli scuri e inizia a
alle ore estreme del giorno, bruciare attorno alle sorgenti
di luce.
alba e tramonto, la luce
cambia molto velocemente e
le ombre sono in rapido movi-
mento.
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Scuola di FOTOGRAFIA

Fotoritocco architettonico
I
fotografi in vacanza ripren- bensì una conseguenza delle
dono volentieri monumenti, leggi della geometria. A questi

muratori
edifici, piazze e strade. problemi l’industria fotografica
Quando però si analizzano le ha fornito soluzioni precise,
riprese, succede che molti sfruttando principi geometrici
incappino in ripensamenti. La e ottici. Le deformazioni non
più classica tra le delusioni è si verificano se si mantiene il

virtuali la presenza delle linee cadenti.


Provate a fotografare un
palazzo dal basso verso l’alto,
inclinando la fotocamera:
piano del sensore fotografico,
o quello della pellicola, perfet-
tamente parallelo alla facciata
dell’edificio, ma in questo caso
Con il digitale non sono più scoprirete che l’immagine può succedere che il fotografo
mostrerà un’innaturale fuga di non riesca a inquadrare tutto
necessari gli speciali obiettivi linee, che l’edificio diventerà il palazzo. Al fatto che si sia
decentrabili, che pure esistono una sorta di piramide tronca; costretti a non abbracciare
ancora, per fotografare sarà ancora peggio se scatte- tutta la scena desiderata, tut-
monumenti, palazzi o piazze. rete stando decentrati perché tavia, c’è rimedio: basta appli-
la piramide non sarà soltanto care le lenti su una montatura
Ciò che conta è soprattutto tronca ma anche storta. Qual- meccanicamente decentra-
scattare. In un secondo tempo che fotografo, a questo punto, bile, basata su un’apposita
si potranno raddrizzare darà la colpa all’obiettivo e dirà slitta con movimenti di preci-
le linee cadenti, con il che l’ottica distorce. Ma avrà sione. Così si potrà spostare il
torto perché bisogna osservare campo inquadrato, senza incli-
fotoritocco, e correggere che quella considerata non nare il piano del sensore. È cer-
gli errori. E addirittura fare è una distorsione ma un’esa- tamente una soluzione valida,
delle varianti di progetto... sperazione prospettica. Infatti seppure complessa e non
non è un difetto della lente, economica; l’obiettivo deve
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Scuola di FOTOGRAFIA

i consigli per la città


aspetti di ripresa
Quando la fotografia riguarda un palazzo o un monu-
mento, il primo aspetto da prendere in considera-
zione riguarda la scelta del punto di vista. È ben noto
che una ripresa di edifici eseguita inquadrando dal
basso porta a una sgradita esasperazione delle linee
cadenti. È giusto chiedersi allora se e come, si possa
evitare di mettersi in tali condizioni e se esistano
alternative all’impiego di speciali ottiche decentrabili.
A questo punto il problema diviene quello di un’accu-
rata scelta dell’ottica da impiegare.

Meglio una focale lunga? Venezia - Riva degli Schiavoni - Facciata dell’Hotel Danieli ripresa dal
Sì. In molti casi è preferibile operare da lontano e basso, con fotocamera digitale compatta. È evidente l’effetto di fuga
ricorrere all’uso di un teleobiettivo o di uno zoom in prospettica.
posizione tele. Molte fotografie di grandi fotografi
d’architettura sono realizzate con questo tipo di
ottica. Consente di mantenersi a maggiore distanza e
dunque di avere l’asse di ripresa, più facilmente, per-
pendicolare alla facciata dell’edificio e di conseguenza
il piano del sensore parallelo alla facciata della casa.

Se non c’è spazio per fotografare da lontano, e


dunque nemmeno per arretrare e per potere adope-
rare un teleobiettivo, come si deve fare?
La risposta in questo caso è semplice, ma chiede di
sfoderare spirito d’iniziativa e persuasione. Occorre
infatti adoperare obbligatoriamente un obiettivo gran-
dangolare ma, nello stesso tempo, ci si deve anche
ingegnare per ottenere il permesso di scattare da una
finestra o da un balcone adatti. Ci si deve affacciare
a mezza altezza, frontalmente rispetto all’edificio da
inquadrare. In questo modo si eviterà di dovere incli-
nare la fotocamera e naturalmente si sfuggirà all’insi-
dia delle linee cadenti.
La facciata dell’Hotel Danieli è stata corretta grazie al computer, con un
La fortuna non sempre assiste i fotografi. A questo programma di fotoritocco, ricostruendo il parallelismo delle linee. È una
punto dobbiamo immaginare anche qualche alterna- soluzione di facile applicazione pratica.
tiva. Che cosa si potrà fare se non si riuscirà a trovare
una posizione di ripresa frontale sufficientemente
sopraelevata?
essere progettato apposta verso l’alto e si ottiene una
Si potrà adoperare un obiettivo supergrandangolare. per coprire efficacemente un fotografia con le linee inclinate
Sarà di focale cortissima, e quindi tale da consentire ampio formato. Questa strada in una marcata fuga prospet-
di inquadrare tutto l’edificio senza inclinare la foto- ha dato vita ad ottiche speciali, tica. A questo punto si apre,
camera. Attenzione: in questo caso si verificherà un denominate decentrabili, e ha a video, il file digitale oppure
fenomeno sgradito, ovvero l’ottica riprenderà anche giustificato anche l’esistenza la digitalizzazione di un scatto
una grande porzione del selciato nella parte bassa di fotocamere a banco ottico, tradizionale e si interviene con
della scena. Questo risultato però non ci spaventerà:
l’eccesso di pavimentazione verrà infatti facilmente quelle che si presentano come un programma di fotoritocco,
tagliato in sede di stampa delle copie, oppure in sede grandi e neri soffietti che uni- adottando una funzione che
di ritocco sullo schermo del computer. Questa sarà scono un telaio portaobiettivo agisca sulla prospettiva (una
allora una soluzione semplice, sicuramente efficace, a uno portapellicola (o porta successione di comandi, in un
alla quale ricorrere quando non si disporrà di un’ot- sensore). È una soluzione da software diffuso come Adobe
tica decentrabile. professionisti esigenti, ma oggi Photoshop, è: Selezione / Tutto
si è aperta una nuova strada e poi Modifica/Trasforma-
Obiettivo decentrabile o fotoritocco?
Abbiamo già detto che adoperare un obiettivo spe- anche per chi è fotografo dilet- zione/ Prospettiva). Agli angoli
cialistico, un decentrabile, potrà essere una soluzione tante. L’artefice della trasfor- dell’inquadratura compaiono
professionalmente valida. In alternativa, ricorrere a una mazione è stato l’avvento del delle manigliette che permet-
funzione di correzione prospettica in un programma sistema digitale. tono di apportare modifiche e
di fotoritocco sarà un’altra ipotesi sicuramente effi- deformare a piacere la scena.
cace. Constatiamo che la prima sarà sensibilmente più Prospettiva È quindi semplice, e intuitivo,
costosa della seconda. in fotoritocco correggere ogni deformazione
Si scatta a un edificio, dal basso prospettica e, con relativa faci-
48
Scuola di FOTOGRAFIA
lità, ottenere risultati impec-
cabili anche senza disporre di
obiettivi o fotocamere speciali.

Per non specchiarsi


Quando in fotografia si ricorre
alla correzione prospettica,
a volte non lo si fa solo per
evitare la comparsa di linee
cadenti. Un esempio: scat-
tare stando in posizione late-
rale, e non frontale rispetto
al soggetto, può essere molto
utile anche per evitare di
specchiarsi. Si immagini di
dover fotografare una vetrina,
oppure un quadro sottovetro,
o l’ingresso di un edificio con
una porta a vetri. Se il foto-
grafo si posiziona di fronte al
soggetto, inevitabilmente vi
si specchia e compare la sua
immagine, non desiderata,
nella foto. Se invece si colloca
lateralmente, e se ricorre a un
obiettivo decentrabile oppure
a un programma di fotori-
tocco, ecco che riesce a non L’architetto deve proporre all’assemblea di condominio il rifacimento della facciata, ma sicuramente ci saranno
discussioni sul colore delle nuove piastrelle. Meglio presentarsi con un paio di simulazioni in fotoritocco:
apparire. La fotografia finale costano qualche decina di minuti di lavoro, ma possono riportare la concordia all’interno dello stabile e
risulta perfettamente diritta, soprattutto evitare contestazioni dopo i lavori. Ne vale la pena.
non deformata.

1 2
VISTA
FRONTALE,
SENZA
RIFLESSO
A Taormina un veliero si
1 riflette nella porta a vetri
dell’albergo. Il fotografo
è costretto a un punto di ripresa
decentrato, per non specchiarsi
nel vetro dell’ingresso.
L’immagine appare storta.

Sullo schermo del


3 2 computer, si inquadra
la scena desiderata e
si decide di intervenire con
un software di correzione
prospettica e di ritaglio
dell’area
più interessante.

Il risultato finale:
3 il cinque alberi si
specchia nella vetrata
dell’ingresso,
il fotografo non appare
specchiato, la geometria
delle linee è rispettata.
L’immagine merita un notevole
ingrandimento.

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Scuola di FOTOGRAFIA

quando e come fotografare gli edifici i Filtri ottici servono


ancora
La fotografia è fatta di luce, siamo d’accordo. luce radente. Anche in questi casi vale una I filtri di correzione cromatica sono
Ma vogliamo ricordare che proprio la luce sot- considerazione: un monumento, anche bellis- un po’ in disuso, visto che ormai il
tosta a una regola importantissima: non serve simo, può risultare inadatto ad essere foto- fotoritocco digitale permette facili
interventi correttivi direttamente
solo a generare l’immagine, ma è una compo- grafato se, al momento della ripresa, appare a video. Sono invece ancora validi
nente che serve anche a dare l’atmosfera. Non in pieno e scomodissimo controluce. Un e utilizzati alcuni filtri d’effetto,
dobbiamo dimenticare che la luce è sempre ultimo suggerimento: fotografare in città non come quelli definiti moltiplicatori
decisiva per creare un clima, proprio “quel” è, in tanti casi, un freddo esercizio da archi- d’immagine o quelli esaltatori di
clima che deciderà l’efficacia della ripresa. tetti impegnati in una relazione tecnica, vale scintillìo (i cross-screen). Un ruolo
a sé stante è invece svolto dal filtro
Ricordiamo poi che alcune ore del giorno sono sempre la raccomandazione di cercare scorci polarizzatore, utile per eliminare
più adatte di altre ad ottenere risultati fotogra- insoliti e di non porsi limiti precostituiti. Se i i riflessi. Il polarizzatore è anche
fici di alto livello. Un antico palazzo, o la fac- colori di una facciata decorata si specchiano in prezioso per saturare i colori, ma
ciata di una celebre abbazia, possono essere una pozzanghera dopo un acquazzone, perché solo se il sole si trova a 90° rispetto
all’asse fotografo-soggetto.
più interessanti se vengono rischiarati da una rinunciare a cogliere un riflesso inconsueto?

1 2

RADDRIZZARE LE LINEE CADENTI


1 Dal basso e di lato: una manigliette da trascinare con il
ripresa di una piazza di mouse, sullo schermo del computer,
Moena, in valle di Fassa, con un per correggere le indesiderate
marcato effetto di linee cadenti. Ci distorsioni sulla scena.
si propone di effettuare un
intervento di correzione. La ripresa, corretta a video,
4 con le linee cadenti
2e3 Le righe rosse evidenziano
le linee cadenti da
finalmente raddrizzate.

correggere. Le frecce mostrano le

Come sta il cartellone sopra l’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele di


Milano? Diciamo che stona un po’... Scherzi a parte, con questa simulazione in
fotoritocco possiamo avere un’idea chiara dell’impatto di alcuni interventi.

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Scuola di FOTOGRAFIA

A
i tempi della pellicola questo punto di vista: mette
L’editing subito dopo lo scatto per fare un bianco e tutti in condizione di produrre

ritocco
nero ci voleva la pel- un’immagine creativa, senza
licola bianco e nero: la si preoccuparsi granché della
doveva caricare in macchi- tecnica. Fotocamere compatte,

in camera
naw e fino alla fine del rullo mirrorless e reflex permet-
si scattava in bianco e nero. tono di eseguire già all’interno
Per fare un effetto creativo della macchina, subito dopo
si doveva essere particolar- lo scatto, una serie di modifi-
mente bravi in camera oscura, che creative sull’immagine. In
intendersene di sviluppo e alternativa, chi si diletta con
Effetti speciali stampa, magari a colori: tutto lo smartphone può ricorrere
facili, direttamente era molto, molto complicato. alle app, molto più semplici di
nella fotocamera, Il digitale è splendido da un programma di fotoritocco:
senza DOVER Grazie alle
SOFT SCHIZZO
USARE software di funzioni
integrate nelle
fotoritocco: oggi si fotocamere
è possibile
può, con le funzioni ottenere
Delle macchine o effetti
pittorici
con le App. a metà di sicuro
impatto,
fra gioco e arte, e senza
dover usare
queste funzioni software
esterni. Nelle
permettono due immagini,
di liberare la un effetto soft
e uno schizzo.
creatività.
51
Scuola di FOTOGRAFIA
D-Lighting Doppia esposizione
I dettagli prendono vita Dinamica “super”
Tra le possibilità correttive più interessanti, Nikon mette a La tecnica della doppia esposizione permette di scattare due foto
disposizione D-Lighting e l’Active D-Lighting. La differenza sta nel ottenendo un’unica immagine. Era una funzione già permessa da
momento in cui viene applicato l’algoritmo matematico di modifica alcune fotocamere a pellicola, ma ora con il digitale è più semplice
dell’immagine. La prima, che interviene dopo lo scatto, è la versione e immediata: la possibilità di vedere direttamente dopo lo scatto il
interna della funzione di applicazione di una curva di contrasto risultato permette di rifare la foto fino a quando non si è soddisfatti.
personalizzata; la seconda, invece, analizza i dati dell’esposimetro Si esegue impostando l’apposita funzione che permette di scattare
prima dello scatto, ottimizzando la gamma dinamica di risposta della due foto successive e le sovrappone. Bisogna avere l’accortezza
macchina in funzione dell’intervallo di luminosità del soggetto. di sottoesporre le due foto per evitare che nelle zone sovrapposte
l’immagine sia troppo chiara.

La doppia esposizione è una tecnica di ripresa che riesce molto facile


con le fotocamere digitali: vedere la foto subito dopo lo scatto facilita
molto la verifica del risultato per una ripresa non semplice.

Correzioni tipiche: Il ritaglio, inoltre, è molto utile


La magia del D-Lighting è quella di far comparire dettagli nascosti:
in questo caso è stato applicato, dopo lo scatto, nella situazione di occhi rossi e ritaglio nella stampa diretta quando
maggiore contrasto per far risaltare i particolari delle zone scure, che Tra gli esempi più classici di si vuole selezionare una parte
rappresentano il soggetto e che la macchina tende a mettere in secondo
piano in quanto l’esposimetro viene abbagliato dal bianco della neve.
personalizzazione “in camera” di inquadratura da stampare.
troviamo la correzione degli Quando invece si usa un com-
occhi rossi, che risolve l’antie- puter conviene utilizzare la
si può anche scaricare l’imma- versioni. Ciò che è cambiato stetico problema delle pupille funzione del software, che
gine nell’iPad attraverso la USB radicalmente è la concezione rosse nel ritratto con il flash. permette un taglio più preciso
e poi modificarla. Ciò che poi è dello scatto fotografico: non Questa colorazione è data rispetto alla visione nel display
impareggiabile è che queste più un’operazione program- dalla riflessione sulla retina della macchina.
operazioni creative possono mata tecnicamente, ma un atto del lampo, che colora di rosso
essere compiute su un singolo immediato, a cui poi applicare la luce in uscita dalla pupilla. Filtri creativi,
fotogramma, senza obbligare la creatività più adatta a valo- La possibilità di correggere per il massimo
a produrre una serie di scatti rizzarlo. In parte era così anche questo difetto direttamente intervento
tutti con lo stesso effetto. Inol- con la pellicola, ma a prezzo di dalla fotocamera permette Ma dove i produttori si sono
tre è possibile anche provare ore e ore di tentativi e con costi di ottenere risultati ottimali, sbizzarriti è nei filtri creativi, in
sulla stessa immagine effetti stratosferici al confronto con la anche nella stampa diretta quanto il digitale offre grandi
diversi, facendone differenti tecnologia digitale. dalla macchina alla stampante. possibilità di intervento. Sono
ormai anni che le fotocamere
VETRO MERTELLATO POSTERIZZAZIONE sono anche un centro di ela-
borazione dell’immagine, diret-
Due esempi
di altre tamente dopo lo scatto e con
possibilità pochi click su un menù. Vedere
di sicuro comparire direttamente sul
impatto
offerte display un’elaborazione dello
da molte scatto è un’esperienza diver-
fotocamere,
con cui tente e anche un ottimo spunto
sbizzarrirsi per liberare la propria creati-
e scatenare
la propria
vità. Enumerare le possibilità
creatività. è impossibile, in quanto sono
troppi gli effetti ormai dispo-
nibili offerti dai diversi produt-
52
Scuola di FOTOGRAFIA

Bianco e nero e viraggi


Il fascino di un tempo
La foto in bianco e nero ha sempre normale foto a colori e poi produrne guire foto con una tonalità di colore,
un grande fascino: è essenziale, una versione B&N. Nel menù di proprio come venivano eseguite in
porta l’attenzione sulla forma e le visione delle fotocamere la funzione camera oscura utilizzando la pel-
sfumature. Si può realizzare diret- permette di convertire l’immagine, licola: i cosiddetti “viraggi”. I più
tamente al momento dello scatto, producendone una copia, in modo comuni sono quelli seppia e blu,
impostando la ripresa in bianco e che il file originale sia conservato. ma se ne possono ottenere di tutti i
nero, oppure si può realizzare una Allo stesso modo è semplice ese- colori, grazie al digitale.

ORIGINALE

Ottenere una foto in bianco e nero o con un’intonazione di colore è molto semplice con
il digitale: bastano pochi passi di menù, anche dopo lo scatto, conservando in questo
modo la foto originale a colori.

BIANCO E NERO SEPPIA BLU

tori: retinature, posterizzazioni, quella di simulare digitalmente Alcune macchine permettono creano una vignettatura come
effetti acquarello, selezione di i filtri tradizionalmente utilizzati di simulare un effetto fish-eye, se l’ottica fosse di qualità sca-
un colore con il resto in bianco nella fotografia chimica: soft, deformando l’immagine come dente. Ebbene sì, la qualità del
e nero, tanto per elencarne cross screen (effetto stelline se fosse stata ripresa con un digitale è tale che siamo arri-
alcune. Altra possibilità è sui punti luminosi), UV, ecc. supergrandangolare, oppure vati ad andare in senso inverso,
simulando i difetti! C’è anche
Bilanciamento cromatico la possibilità di applicare un
effetto grana, simulando con
Il tono che preferisci il disturbo elettronico l’effetto
delle diverse pellicole. Della
Modificare il bilanciamento cromatico permette di rivitalizzare foto altrimenti poco vivide, come quando si scatta serie: il digitale ha eliminato la
con un poco di foschia. La funzione permette però di scegliere anche una propria intonazione, calda o fredda,
a seconda dei gusti personali. Ognuno di noi ha infatti le proprie preferenze in fatto di tonalità cromatica: c’è grana, ma ne sentivamo nostal-
chi preferisce immagini a tono caldo, mentre alcuni amano le tonalità bluastre. Appartengono a queste funzioni gia... Acquistare una compatta
anche le emulazioni delle intonazioni delle pellicole, che forniscono immagini dai colori più o meno vividi. attualmente è la via più rapida
RIDOTTO NORMALE VIVIDO per divertirsi con la fotografia:
queste fotocamere hanno soli-
tamente all’interno una grande
quantità di possibilità creative,
per cui sono diventate un vero
e proprio centro di ritocco foto-
grafico. È questione di provare
a mettere in gioco il proprio
Agire sulla tonalità di colore permette di ravvivare e “accendere” i colori di una giornata naturalmente un po’ scialba.
gusto, creatività, talento.
53
Scuola di FOTOGRAFIA

App per smartphone e tablet Picture Control e Picture Style


Personalizza e condividi, Personalizzazione
tutto in uno professionale
Sono sempre di più le persone che, oltre a usare il proprio Picture Control e Picture Style sono le funzioni di Nikon e Canon
smartphone per gli scatti di tutti i giorni, vogliono dare alle loro foto per la personalizzazione dello scatto. Permettono di modificare i
un “tocco artistico” senza necessità di esportarle e lavorarle con il PC. parametri di funzionamento della fotocamera, agendo direttamente
Detto, fatto: i principali sistemi operativi per dispositivi portatili (iOS, sulle impostazioni software di sviluppo interno dell’immagine. Le
Android, Windows Phone, Blackberry…) hanno a disposizione app regolazioni sono praticamente infinite, si basano sulla programmazione
specifiche per la personalizzazione e il ritocco automatico degli scatti, dell’apparecchio e non sull’applicazione a posteriori di un algoritmo
molte delle quali gratuite e capaci di risultati dall’ottimo impatto matematico su un’immagine già acquisita. Sono tipiche delle reflex e
visivo. piuttosto complesse. Esistono tuttavia delle impostazioni precaricate che
danno già ottimi risultati e fungono come base di partenza. L’altro grande
I segreti della “personalizzazione” vantaggio di questa tecnologia è quello di poter emulare la risposta di
Nonostante lo scopo di queste app sia lo stesso, le modalità di contrasto, colore, ecc. di una fotocamera, usando un’altra fotocamera. Il
funzionamento variano da una all’altra. Giusto per citarne un paio professionista che usa due corpi macchina può quindi fare in modo che
tra quelle più diffuse, Instagram permette l’applicazione di svariati l’estetica delle immagini sia simile, in modo che non vi siano diversità da
filtri artistici successivamente lo scatto dell’immagine, di modo tale annullare in postproduzione.
da “provarli” in tempo reale e selezionare quello preferito, mentre
Hipstamatic, nata per dare un tocco retrò ai propri scatti, consente la
scelta dell’obiettivo, della pellicola e del flash ma, di conseguenza,
non permette di intervenire successivamente allo scatto. Per quanto
concerne il funzionamento degli effetti, Kevin Systrom, fondatore e
CEO di Instragram, parla di modalità molto diverse da filtro a filtro,
che vanno dalla semplicità estrema del filtro Lomo-fi, poco di più di
una regolazione “estrema” del contrasto, fino a Toaster, che richiede
l’applicazione di svariati filtri distribuiti su passate consecutive, di
modo tale da risultare abbastanza lento, particolarmente “invasivo”
ma per alcuni scatti, anche molto affascinante.

Condividere la propria arte


Una volta personalizzato, il proprio scatto può essere condiviso e
I Picture Control di Nikon sono modalità di personalizzazione della fotocamera
mostrato in tempo reale ai propri amici: le app più diffuse hanno che permettono di ottenere degli effetti personalizzati: B/N e viraggio
una propria bacheca, un proprio social network, e permettono la sono fra quelli più comuni, ma la forza del sistema è quella di poter creare
condivisione degli scatti “artistici” con gli altri iscritti, oltre a poter una modalità di funzionamento personalizzata della fotocamera agendo
pubblicare le proprie immagini sui social network più popolari e direttamente sulla programmazione interna.
famosi, quali Facebook e Flickr, senza mai uscire dall’applicazione.

Le app indispensabili
SUBITO ARTISTA CON LO SMARTPHONE: Instagram & Co.
Diventare artisti con lo smartphone è un gioco da ragazzi: basta l’app giusta e un po’ di fantasia per ottenere scatti affascinanti.

Nome Sistema operativo Prezzo note

Ottima qualità e diverse possibilità di intervento sulle foto,


Instagram iOS (iPhone, iPad) Gratis community immensa.

Scelta ideale per chi vuole riassaporare il gusto della fotografia


Hipstamatic iOS (iPhone, iPad) 1,59 € analogica e personalizzare i propri scatti scegliendo obiettivo,
flash e pellicola.

Permette di applicare più filtri in sequenza, su diversi layer, e


Plixr-o-matic iOS, Android Gratis applicare infine cornici personalizzate.

Ci si può sbizzarrire con 84 effetti e 59 cornici per ricreare il


Vignette Android 2,89 € look delle fotografie di un tempo. Ottima qualità dei filtri.

29 effetti di qualità applicati in tempo reale e visibili anche


Camera Fun Pro Android 0,70 € prima dello scatto.

Svariati effetti per personalizzare gli scatti fotografici, tra cui


Photo Effects+ Windows Phone 1,99 € Plastic, Cube 3D e la possibilità di trasformare le proprie foto in
fumetti.
Effetti e filtri di ogni tipo, tra cui Warhol, Schindler, Lomo,
Camera Effects Windows Phone 1,49 € disegno a matita, bianco e nero e molti altri. Possibile upload
su Skydrive e condivisione in Facebook.

Un programma di fotoritocco completo, comprensivo di 75


Photo Studio Blackberry Gratis effetti divisi per categorie e un set completo di cornici.

54
Scuola di FOTOGRAFIA

Fotografie, cartine e GPS

Georeferenziare
le fotografie
D
associare una a sempre è consue- Una volta collegato
tudine scrivere dietro un modulo GPS a una
foto a un luogo è alla fotografia luogo
reflex, questa riceve
direttamente le coordinate
sempre più semplice e data dello scatto, per geografiche ed è in grado
di visualizzarle sul display,
e divertente. La ricordare un momento pia- oltre che di memorizzarle
tecnologia GPS e cevole in compagnia o per nei metadati dei singoli
documentare un evento o scatti. Utilizzando ricevitori
i metadati delle una situazione di cui non si
predisposti è possibile
avere anche l’orientamento
fotografie rendono vogliono perdere i riferimenti. bussola, cioè la direzione
verso cui punta l’obiettivo,
ogni scatto un Tuttavia, non è mai stato espressa in gradi e primi.
documento unico, possibile unire in modo sem-
plice e indelebile questi dati tale permette di memorizzare anche i dati della posizione
che può essere al negativo fotografico, con anche una serie di dati cor- precisa dove è stato eseguito
utile per una il risultato che, perdendo la relati e utili per i più dispa- lo scatto, servendosi della
grande varietà di stampa, si perdevano insieme rati scopi: dati tecnici della tecnologia GPS o inserendo
applicazioni, nel tutti questi riferimenti. La fotocamera, copyright, dida- a mano le coordinate nel file.
foto digitale è un file, una scalie, e così via. Da diversi Ovviamente, il primo metodo è
lavoro e nello svago sequenza di numeri e come anni è possibile memorizzare immediato ed estremamente
55
Scuola di FOTOGRAFIA
preciso, in quanto sfrutta per il Latitudine, longitudine e altitudine
calcolo la rete satellitare che,
oltre ad essere sempre attiva
24 ore su 24, ha una preci-
COME ORIENTARSI LATITUDINE
I paralleli servono per calcolare la latitudine, ovvero

sione ormai prossima al metro NEL MONDO la distanza angolare che separa dall’equatore.

e non richiede di consultare Per individuare in maniera univoca un


alcuna mappa. Quando si qualsiasi punto della Terra si usano due valori
inseriscono le coordinate che indicano corrispettivamente la posizione
sulla superficie della sfera terrestre e il valore
geografiche all’interno di una di altitudine sul livello del mare: le cosiddette
foto digitale, espresse in uno coordinate geografiche. Alla Terra viene quindi
dei modi codificati in topogra- idealmente sovrapposto un reticolo di linee
che sono definite dalle circonferenze che
fia, si dice che il file è “geore- passano per i poli (meridiani) e da quelle
ferenziato”. Sostanzialmente parallele all’equatore, che è un cerchio
si tratta di abbinare alla foto massimo. Quindi tutti i meridiani sono uguali,
mentre i paralleli decrescono verso i poli.
i valori di latitudine, longitu- La latitudine indica la distanza angolare
dine e altitudine, per poter poi dall’equatore, espressa in valori da 0° a
individuare in modo univoco 90° con il suffisso N (Nord) o S (Sud). Viene
quindi calcolata su un meridiano ed indica
la posizione esatta di dove è il parallelo su cui ci si trova. La longitudine
stata scattata la fotografia.Gli esprime la distanza dal meridiano 0 (zero)
smartphone applicano i dati convenzionale, scelto in quello che passa da
Greenwich, vicino a Londra. La longitudine
del GPS direttamente al file è espressa in valori da 0° a 180° con il
LONGITUDINE
JPEG della foto, come pure le suffisso E (Est) e W (West, Ovest).L’altitudine è I meridiani sono essenziali per stabilire la longitudine che rappresenta
fotocamere con GPS incorpo- la distanza dal punto della superficie terrestre la distanza angolare dal meridiano 0 (zero) di Greenwich.
fino al livello del mare, espressa in metri.
rato o GPS applicato tramite
modulo aggiuntivo. Una volta
che il file è stato scaricato nel sono i motivi che spingono a documentare una relazione i diari fotografici di viaggio.
computer e aperto con un sof- georeferenziare una fotogra- tecnica per lavoro, uno studio Dovunque sia utile avere le
tware predisposto, è possibile fia? Assolutamente i più sva- storico sull’ambiente o sull’ar- coordinate precise abbinate a
visualizzare immediatamente riati e personali: ad esempio, chitettura, o una tesi di laurea; un file, la georeferenziazione
il luogo dove è stata scattata ricordare esattamente dove ancora, disporre di una prova permette di inserire diretta-
la foto, servendosi ad esem- sono state scattate le foto legale e infine condividere mente nei metadati le coordi-
pio di Google Maps. Quali ricordo di un viaggio; oppure in tempo reale con gli amici nate geografiche.

Metadati I metadati sono dati aggiuntivi, memorizzati assieme ai pixel della fotografia. Contengono
tutte le informazioni dello scatto: numeri di serie dell’attrezzatura (corpo macchina, obiettivo),
dati tecnici di scatto, dati relativi al copyright, didascalie. Vi sono diversi standard relativi a
i dati che dicono questi dati: EXIF, IPTC, DICOMM, PictBridge, ecc. All’interno di questi dati vengono memorizzati
anche quelli ricavati dal GPS. Per vedere i metadati su PC è sufficiente visualizzare le
tutto di una foto informazioni contenute nella foto attraverso i comandi specifici dei programmi di editing foto.

 Nel programma
Photoshop di Adobe i
metadati dell’immagine
possono essere letti
tramite il comando di
menu: “File/Info file…”,
quindi per evidenziare i
dati GPS è necessario
scegliere la scheda
“Avanzati” ed evidenziare i
dati Exif. È anche possibile
esportare i metadati per
usarli in altre applicazioni.

Nel programma
Lightroom di Adobe è
sufficiente attivare la scheda
Metadati per vedere in basso
a destra i riferimenti del
GPS. Inoltre, cliccando sulla
freccia si passa direttamente
alla schermata di Google
Maps, dove viene evidenziato
il punto esatto in cui è stata
scattata la foto.

56
Scuola di FOTOGRAFIA
Fotocamere e
Condivisione in rete Inviare le foto sul web permette di condividerle con il mondo
smartphone con GPS intero, oltre che con amici e parenti. In più, se dotate di
incorporato
Le fotocamere dotate di GPS La mappa geolocalizzazione, le foto possono fornire tante informazioni
aggiuntive su un evento, un locale, una zona di villeggiatura o
una città straniera. Vediamo alcuni esempi sulle modalità di
sono molto comode, in quanto dei nostri scatti condivisione delle foto in rete e della loro geolocalizzazione.
non richiedono l’acquisto di
strumenti aggiuntivi né obbli- Da Mobile a Rete Coolpix S800C. In questo caso, applicazioni per mobile di
possiamo scattare una foto già social network come Twitter
gano a georeferenziare lo La condivisione dell’immagine dotata di geolocalizzazione e o Facebook. Anche in questo
scatto manualmente, tramite e la sua geolocalizzazione postarla immediatamente su caso, la geolocalizzazione è
può essere immediata se Internet grazie al nostro piano immediata. Se il GPS non
programmi specifici: il ricevi- scattiamo le nostre foto tramite dati, o tramite Wi-Fi, servendoci riconoscesse il luogo esatto,
tore è direttamente incorporato smartphone, tablet o con le delle tante App dedicate alla tuttavia, possiamo sempre
nella macchina e sempre atti- nuove fotocamere Android come fotografia, come ad esempio associare manualmente la
Samsung Galaxy Camera o Nikon Instagram, oppure tramite le posizione della foto alla mappa.
vabile. Ne esistono di modelli
impermeabili, che permettono
di scattare durante lo sport 1 2 3 4
all’aria aperta, tenendo quindi
traccia dei propri spostamenti e
potendo così realizzare un vero
proprio reportage georeferen-
ziato. Le macchine fotografiche
con GPS integrato sono anche
molto utili a chi scatta foto per
lavoro, in quanto non si rischia
di dimenticarsi il ricevitore
ed è possibile disporre di una
prova inconfutabile del luogo e Qui sopra da sinistra uno scatto fatto con smartphone e postato su Instagram (foto1). Il luogo dello scatto
dell’ora dello scatto. Apparten- appare sopra alla foto. Cliccando sull’indirizzo si apre la pagina della mappa (foto 2) con tutte le foto
gono a questa categoria anche geotaggate nello nello stesso luogo. Sempre in Instragram la posizione dello scatto è d’altra parte visibile
nella sezione Photo map nella quale tutti i propri scatti vengono inseriti sul planetario (foto3). Infine la stessa
gli smartphone, che hanno una foto, con le medesime informazioni di posizione può essere postata contemporaneamente anche su altri social
fotocamera e un GPS incorpo- network come Twitter, Facebook o Flickr (foto 4).
rati. Ovviamente, questi appa-
recchi semplificano al massimo Da PC a Rete caricare direttamente le nostre l’informazione in maniera
la gestione delle immagini con foto da PC sui social network, automatica. Se l’immagine
Se vogliamo condividere degli oppure possiamo postarle su non possiede una posizione,
i dati satellitari, in quanto sono scatti eseguiti con macchine social network tramite alcuni possiamo inserirla
tutti predisposti per la loro uti- fotografiche reflex o digitali programmi professionali come manualmente sui social network
lizzazione in rete e l’invio verso compatte prive di connessione Lightroom. Se la foto è già inserendo o le coordinate o
Wi-Fi, possiamo farlo tramite dotata di geolocalizzazione i posizionando direttamente lo
i social network. L’unico limite PC. In questo caso, possiamo o social network acquisiscono scatto sulla mappa.
può essere la qualità di imma-
gine, visto che molte compatte
o smartphone non sono in
grado di competere con la qua-
lità di scatto di una reflex.

Collegare un GPS
a una fotocamera
Se si vuole avere la possibilità
di geolocalizzare i propri scatti
senza rinunciare a fotografare
con una macchina fotografica
reflex, si può abbinare all’ap- Qui sopra a sinistra, la finestra del programma Lightroom 4 di Adobe, sulla sinistra le opzioni di pubblicazione
parecchio un ricevitore GPS, dell’immagine su social network. Sotto la voce metadati si può deselezionare le informazioni relative alla
posizione che altrimenti vengono assunte in automatico. A destra, invece, la geolocalizzazione manuale di
in modo da sfruttare il proprio un’immagine postata su Flickr.
corredo di ottiche e accessori,
unendo, tuttavia, la capacità del flash e questo può essere comunicazione. Collegare un dedicato: molte fotocamere
di georeferenziare le foto. Gli un limite per chi ha bisogno GPS ad una fotocamera per- possono essere collegate a
strumenti aggiuntivi per le del flash aggiuntivo. Solita- mette di aggiungere ai dati ricevitori universali, in genere
reflex possono essere dedi- mente sono costituiti da un dello scatto anche le informa- compatibili con lo standard
cati a un particolare modello modulo dotato di cavo dedi- zioni relative alla posizione. National Marine Electronic
o serie di fotocamere. Alcuni cato, che sfrutta una porta Non è assolutamente neces- Assotiation (NMEA), utiliz-
richiedono l’uso dello zoccolo dati della fotocamera per la sario utilizzare un ricevitore zando appositi connettori.
57
Scuola di FOTOGRAFIA
Ricevitori GPS logger
Un ulteriore modo per geore- Panoramio
ferenziare i propri scatti, se
non si ha un GPS integrato il mondo
o non si vuole, o non si può,
agganciare il GPS alla mac- visto
china fotografica, è quello di
dotarsi di un GPS logger che
dalle foto
traccia gli spostamenti passo Google, tramite Panoramio,
a passo, mentre si scattano le permette di collegare le
foto. Una volta tornati a casa foto alle mappe, rendendo
possibile a chi esplora il
si possono poi geotaggare le Con il programma Lightroom 4 di Adobe si possono geotaggare le foto mondo con Google Maps
immagini grazie a programmi caricando il registro tracce ottenuto dal GPS logger. di farsi un’idea del luogo
che sincronizzano in automa- direttamente dalle foto degli
altri utenti.
tico i dati del GPS con quelli per la minore durata della bat- dinare di latitudine e longitu- La procedura per caricare le
delle fotografie, ottenendo teria. Sicuramente nei tragitti dine o posizionando lo scatto immagini è guidata, ma è in
così la posizione di ogni scatto. lunghi, ad esempio di trekking, direttamente sulla mappa. inglese e può creare qualche
problema di comprensione.
Visto che i programmi dedicati o di viaggio è da prediligere un Questo metodo consente di Nella sostanza, si tratta
associano i dati del GPS alle device dedicato. georeferenziare scatti ese- di scegliere il file tramite
foto partendo dall’orario dello guiti senza GPS o foto su l’interfaccia del sistema
operativo, aggiungere un
scatto, l’unica accortezza da Inserimento manuale pellicola e acquisite con lo titolo e i tag che lo rendono
adottare, è controllare che l’o- Se non si possiede un GPS, scanner. Questo procedimento reperibile durante la ricerca,
rario della macchina fotogra- ma si vuole lo stesso geolo- può risultare utile nel caso si scegliere l’eventuale licenza
d’uso. Le immagini vengono
fica sia corretto. Oggigiorno si calizzare le foto, c’è un ultimo vogliano pubblicare in Internet esaminate e rese visibili a
possono scaricare anche delle modo, più lungo certamente, immagini eseguite in passato, discrezione dell’azienda circa
app che svolgono lo stesso ma altrettanto valido: inserire dando la possibilità a chi le una volta al mese. Inoltre,
è bene fare attenzione alla
ruolo dei GPS logger e permet- manualmente la posizione vede di andare sul luogo dello scelta delle immagini che
tono di ottenere i dati necessari dello scatto (tramite siti come scatto. È un metodo utile per siano state precedentemente
per geolocalizzare gli scatti Flickr, Panoramio o programmi ricostruire percorsi o avve- lavorate con programmi di
fotoritocco, anche solo per
tramite il proprio smartphone. dedicati come Lightroom 4 di nimenti storici, oltre che un essere ruotate, poiché il
L’utilizzo di app per tracciare il Adobe). La geolocalizzazione modo per recuperare i propri salvataggio tramite alcuni
proprio percorso, tuttavia, è da della foto, in questo caso, la ricordi e condividerli con gli software di foto editing può
far perdere i dati EXIF e quindi
consigliarsi su brevi distanze si ottiene o inserendo le coor- amici. la geolocalizzazione.

1 2 I moduli GPS
aggiuntivi per le
reflex necessitano
di un collegamento
attraverso una
porta dati della
fotocamera, che
può essere quella
comunemente
usata anche da
altri accessori
oppure una porta
dedicata (foto 1 e
2). Possono essere
applicati sulla
slitta del flash (foto
3 3) o agganciati
alla tracolla (foto
4). Usando un
4 ricevitore in grado
di calcolare anche
l’orientamento
bussola è
necessario avere
cura di orientarlo in
linea con l’obiettivo.
Grazie a questa
funzione è possibile
leggere nei
metadati anche la
direzione, espressa
in gradi e primi, Qui sopra si può vedere come
verso cui è stata si presenta la finestra utente
scattata la foto. di Panoramio e quella di
caricamento dell’immagine.

58
Scuola di FOTOGRAFIA

Condivisione delle fotografie su Internet

L’album
è sempre più virtuale
L
a pellicola analogica schermo della macchina - Il disco più sicuro
Nell’era della aveva - e ha tuttora quelli migliori e cancellare è virtuale
tecnologia, il - un grande fascino, quelli meno buoni; spari- Le immagini digitali hanno
soprattutto per gli amanti scono tutte le problemati- indubbi vantaggi quando si
web è diventato della fotografia creativa e di che legate al rullino, sostitu- tratta di gestirle, ordinarle,
un preziosissimo quella artistica; tuttavia, non ito da una scheda di memo- catalogarle, conservarle e
alleato per si può negare che l’arrivo del ria che ha la capienza e soprattutto ritrovarle quando
archiviare, digitale abbia reso il lavoro la velocità di scrittura come servono. La scelta più imme-
del fotografo, professionista unici parametri da conside- diata è quella di archiviarle sul
catalogare e o amatoriale che sia, molto rare, senza contare che può personal computer di casa;
condividere con più pratico e veloce. Già al essere riutilizzata migliaia altrimenti, è possibile salvarle
amici e parenti le momento di scattare se ne di volte. Forse, però, la su CD-ROM o DVD-ROM. Il
proprie fotografie possono sentire i benefici: svolta più importante nel passo successivo è quello di
il digitale dà la possibilità di passaggio dall’analogico al memorizzare le proprie imma-
e i ricordi più belli effettuare un numero con- digitale risiede nella con- gini su capienti Hard Disk por-
siderevole di scatti per poi servazione e nella gestione tatili, che nello spazio di un
scegliere - magari già dallo delle immagini. libro tascabile (a volte anche
59
Scuola di FOTOGRAFIA
meno) permettono di con- quelli gravi all’Hard Disk che
servare decine di migliaia di comportano l’impossibilità di
immagini anche a risoluzione poter recuperare i propri dati,
molto alta. L’ultima frontiera anche se è un sistema che
della gestione delle immagini non ci esime dalla sana pra-
è però certamente il web, tica di eseguire dei backup
dove la velocità delle attuali periodici dei nostri archivi.
connessioni ADSL e lo spazio Naturalmente è il caso di
messo a disposizione da molti affidarsi a fornitori di servizi
servizi online permette l’a- web conosciuti e affidabili,
gevole trasferimento online per assicurarsi che il servizio
anche di immagini decisa- abbia una certa continuità
mente pesanti o numerose. nel tempo.

Siti... ospitali Strumenti


Basta una breve ricerca su di condivisione
Internet per trovare servizi potenti e flessibili
di gestione delle immagini Internet però offre ben di
online che mettono a dispo- più che un semplice spazio
sizione alcuni Gigabyte di di archiviazione delle imma-
spazio, e pagando cifre gini online. Servizi come
modeste si possono persino Picasa, acquisito un paio
avere a disposizione spazi di anni fa da Google (http://
teoricamente infiniti. Il sito picasa.google.com), o Flickr
iDrive (www.idrive.com) offre (http://www.flickr.com), che
per esempio un eccellente è stato acquisito da Yahoo!,
servizio di backup e storage sono soprattutto dei potenti
di dati gratuito fino a 2 GB, sistemi per avere sempre
e con il pagamento di 4,95 a propria disposizione le
dollari al mese o 49,50 dollari immagini, per catalogarle e
all’anno mette a disposizione soprattutto per condividerle
150 GB di spazio per il backup. con tutta la comunità online.
Snapfish (www.snapfish.it) Il principio di funzionamento
permette di archiviare gra- dei due siti è comunque leg-
tuitamente un numero illimi- germente diverso: Picasa si
tato di immagini, a patto che basa su un piccolo software
venga eseguito un acqui- da scaricare sul PC che va
sto di stampe fotografiche a organizzare tutte le imma-
all’anno. L’inserimento di un gini presenti sul computer e
archivio online è un’assicu- che interagisce con lo spazio
razione anche contro i guasti web a disposizione per
al proprio PC, soprattutto archiviare le immagini. Flickr
segue a pagina 62

In questa sequenza di foto vediamo alcune opzioni di Flickr, un


sito che consente di caricare, catalogare e condividere le immagini
con la comunità online e addirittura posizionarle su una mappa
mondiale.

È possibile caricare le proprie foto su appositi siti che mettono


diversi Gigabyte di spazio a disposizione offrendo servizi di backup
e storage delle immagini, per avere un vero e proprio archivio online,
come il sito Snapfish, nella foto a fianco.

60
Scuola di FOTOGRAFIA

1 2

In queste foto,
alcuni servizi
online che
consentono
il fotoritocco
delle immagini,
senza dover
installare
programmi
sul PC. La
scelta è varia:
da Snipshot
(1) ad Adobe 3 4
Photoshop
Express (2),
all’evoluto
software online
FlauntR (3 e 4)
che ha anche
strumenti
avanzati di
editing.

Copyright e Creative Commons


Formati a confronto
non tutte le immagini
Leggero è bello sono libere
Come tutte le opere dell’ingegno umano, anche la fotografia è
Molti fotografi preferiscono scattare e trattare le
tutelata da leggi sulla protezione della proprietà intellettuale;
immagini in formato nativo della fotocamera, detto
per questo spesso le immagini sono pubblicate online con
RAW, ma questo non è sempre supportato dai servizi
l’esplicito divieto alla riproduzione e recano l’apposito “copy-
online, la maggior parte dei quali archiviano, cata-
right”, cioè il diritto esclusivo di riproduzione della testata o
logano ed elaborano le immagini in formato JPEG,
sito web su cui sono apparse. Tuttavia si sa che su Internet è
decisamente più leggero. Teniamo presente infatti
difficile esercitare un controllo efficace sui “furti di immagini”.
che una fotocamera con sensore da 6 Megapixel può
Alcuni allora pubblicano le proprie immagini inserendo in esse
produrre un file JPEG a qualità massima che varia
una sorta di “filigrana” elettronica nella quale si può distin-
dai 2 ai 4 Megabyte, a seconda della complessità
guere il logo o il
della foto e dell’efficienza del processore che effettua
nome del proprie-
la compressione JPEG nella macchina stessa. Per le
tario, mentre
nuove fotocamere reflex digitali che vantano sensori
altri permettono
da 10 a 14 Megapixel si va abbondantemente oltre i
di scaricare solo
5 Megabyte di peso per singola immagine. I formati
immagini in bassa
RAW, non compressi, possono produrre immagini
risoluzione. In
da 15 a oltre 40 Megabyte, con problemi di gestione
campi diversi dall’informatica si sono sviluppate licenze che
delle immagini che si possono ben immaginare. A
comprendono la copertura flessibile dei diritti, come avviene
volte è permesso tenere la stessa immagine con più
nel caso delle “Creative Commons”. Le licenze Creative Com-
dimensioni diverse e in alcuni sistemi l’immagine
mons possono vietare la riproduzione a scopo di lucro e quella
viene automaticamente ridimensionata per pubbli-
dell’opera modificata (la più restrittiva), oppure concedere il
carla, ma in archivio rimane la foto originale.
diritto di riproduzione con il consenso esplicito del proprietario,
fino ad arrivare alla libertà di riproduzione completa, chiedendo
la citazione della fonte da cui è stata tratta l’immagine.

61
Scuola di FOTOGRAFIA
segue da pagina 60
invece è un servizio comple- sentendo così interventi più Condividere le immagini
tamente online che nasce radicali sull’immagine come il in pochi semplici passi
come spazio di condivisione recupero di una foto sovrae-
di immagini. Ciò che stupi-
sce di più di queste risorse
sposta o sottoesposta. Anche
Picasa ha un set di funzioni di
Pochi click
online è il livello di flessibilità: base per modificare le imma- e le vacanze sono in rete!
si possono caricare le foto in gini, mentre un altro software Archiviare e condividere le
più modi, tramite interfaccia online abbastanza evoluto è proprie foto online è semplice:
web, via software oppure via FlauntR (www.flauntr.com), basta registrarsi a uno dei 1
mail, decidere se altri pos- composto da una serie di tanti siti che permettono
di gestire le immagini e si
sono utilizzarle e come, limi- moduli che permettono cia- avranno a disposizione diversi
tarne o impedirne lo scarica- scuno di eseguire elabora- strumenti per organizzare al
mento, permettere agli altri zioni specifiche. Il programma meglio le foto, creare degli
archivi e magari condividere
utenti di vedere la propria di fotoritocco vero e proprio con gli amici le immagini delle
collezione creando archivi possiede oltre 60 strumenti vacanze. In questo esempio,
pubblici, archivi ad accesso avanzati di editing e si chiama proviamo a caricare le nostre
immagini su uno dei servizi
limitato, oppure archivi privati editR, ma è possibile anche più noti: Flickr.com, la cui
cui può accedere solo il pro- applicare cornici alle foto con interfaccia è disponibile anche
prietario. Picasa permette di stylR, inserire testi con textR, in lingua italiana. 2
pubblicare le proprie imma- ottimizzare le immagini per 1. Registrazione
gini direttamente sulla pro- caricarle su dispositivi mobili Inseriamo i nostri dati nella
pria pagina web oppure sul con mobilR, ed eseguire tante schermata di registrazione
e creiamo un account Flickr.
proprio blog con pochi click, altre funzioni utili o divertenti. Entriamo in Flickr con il nostro
mentre Flickr ha una poten- Sia FlauntR che Photoshop nuovo account.
tissima sezione di cataloga- Express offrono inoltre un 2. Caricamento
zione delle immagini, strut- certo quantitativo di spazio delle immagini
turata in tag, set e raccolte, per archiviare le proprie foto. Selezioniamo “Inserisci
e offre la possibilità di posi- una foto” nella schermata
principale: si aprirà un’altra
zionare le fotografie su una La comodità schermata che permetterà 3
mappa del mondo, cosicché della stampa su web di inserire una immagine
si possa sapere dove è stata Un ultimo modo in cui il web prelevandola dal nostro PC.
Possiamo aggiungere una
scattata una certa immagine. ha rivoluzionato il mondo della descrizione della foto caricata.
fotografia riguarda la stampa Avremo a disposizione 100
Ora il fotoritocco delle foto, che oggi può essere MB di spazio al mese per
inserire le nostre immagini.
si fa online fatto online. I servizi di stampa
Nel caso dovesse servire un via Internet delle immagini 3. Organizzazione
veloce ritocco come la rimo- sono attrezzati per stampare i delle immagini
Possiamo inserire un
zione “al volo” degli occhi formati più comuni, effettuare commento alle immagini,
rossi o altre piccole elabora- ingrandimenti, calendari, un tag (segnalibro) che ci
zioni, sempre online è pos- magliette e stampare su altri permetterà di trovare tutte 4
le immagini di un certo tipo
sibile trovare servizi come supporti. Basta caricare le (per esempio, che riguardano
Adobe Photoshop Express immagini preferite sul server la parola chiave “bambine”),
(www.photoshopexpress.it) o del sito di stampa prescelto, e creare un set, o gruppo, di
immagini (in questo caso,
Snipshot (http://snipshot.com), normalmente attraverso una “estate 2007”).
che forniscono una serie di comoda interfaccia web; le
strumenti di elaborazione stampe giungeranno a casa 4. Personalizzazione
delle immagini
delle immagini accessibili in pochi giorni tramite corriere Una volta catalogata
senza dover installare pro- espresso. Ma non si parla l’immagine, si possono
grammi sul computer. Il livello solo delle classiche fotogra- aggiungere numerosi altri
parametri come commenti,
di sofisticazione di questi fie 10x15, ma per esempio posizionamento sulla mappa 5
software è piuttosto elevato: degli ingrandimenti, fino alla mondiale, oppure ordinare la
Photoshop Express offre una dimensione di poster, normali stampa delle immagini.
serie di preview che per- o panoramici, ai calendari, 5. Condivisione
mettono di verificare come biglietti, libri fotografici e delle immagini
agirà la correzione applicata quadri stampati su supporto Attraverso il menù “contatti”
si possono scegliere i gruppi
all’immagine, mentre Snip- rigido. Numerosi anche i tipi a cui si vogliono far vedere
shot, nella sua versione Pro a di gadget personalizzabili con le immagini e quale livello di
pagamento (9 dollari al mese), fotografie: puzzle, cuscini, controllo sulle foto possono
avere.
permette di caricare e leggere tappetini per mouse, borse e
anche il formato Raw, con- animali di peluche.
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Power to
get closer
Mai più un momento speciale perso,
grazie a PowerShot A4000 IS. Lo zoom
ottico 8x, la funzione Smart Auto e i
Filmati HD ti garantiscono di riuscire a
catturare facilmente tutti gli istanti
indimenticabili della tua vita.

canon.it/ASeriesZoom