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Manuale d'Uso

Infrastruttura CART

Versione 1.81
10/05/2010

1
L'ultima versione di questo manuale è disponibile al seguente URL
Lista delle modifiche

Autore Data Oggetto della modifica


Leonardo Trotti 22/10/09 Inserimento riferimenti ad OSCAT per la consegna del software sviluppato
Leonardo Trotti 30/11/09 Rimozione riferimenti a: “Deploy di un proxy applicativo”; “ Consegna di un
proxy applicativo”; “Consegna Suite di Test” resi obsoleti e/o integrati in
Manuale uso piattaforma OSCAT “
Leonardo Trotti 12/01/10 Inserimento riferimenti a PMC ( Proxy Monitoring Controller )
Leonardo Trotti 10/05/10 Inserimento riferimenti a SLC ( Service Life Cycle )
1 Scopo del manuale......................................................................................................................... 4
1.1 NOTA.......................................................................................................................................4
2 Il CART.......................................................................................................................................... 5
3 Ambiente di Produzione e Staging del CART.............................................................................6
3.1 Sistema di monitoraggio PMC.............................................................................................8
4 Dispiegamento tipico di un servizio CART ................................................................................ 8
5 Linee guida sull'attivazione dei servizi nel contesto CART....................................................... 9
6 Erogazione di un nuovo servizio tramite l'infrastruttura CART............................................10
6.1 Sviluppo del software che eroga il servizio e dispiegamento in ambiente di staging......10
6.1.1 Definizione e condivisione dell'analisi del servizio (RFC e.Toscana Applicativo) ...12
6.1.2 Sviluppo del software che implementa l'erogazione del servizio.............................. 12
6.1.3 Dispiegamento in ambiente di Staging del software che eroga il servizio:................13
6.1.4 Test in ambiente di Staging del software che eroga il servizio................................... 14
6.2 Dispiegamento del software erogatore del servizio in ambiente di produzione..............15
6.2.1 Configurazione dell'ambiente di produzione............................................................... 16
6.2.2 Erogazione del servizio...................................................................................................16
6.2.3 Certificazione delle applicazioni....................................................................................16
7 Fruizione di un servizio erogato tramite l'infrastruttura CART............................................ 17
7.1 Sviluppo del software che fruisce del servizio e dispiegamento in ambiente di staging. 17
7.1.1 Raccolta delle informazioni del servizio erogato in ambiente di staging...................18
7.1.2 Raccolta delle informazioni necessaria ad implementare un fruitore di un servizio
CART........................................................................................................................................19
7.1.3 Implementazione delle interfacce per la fruizione del servizio.................................. 19
7.1.4 Richiesta utilizzo del servizio erogatore in ambiente di Staging................................ 20
7.1.5 Test del servizio in ambiente di Staging....................................................................... 20
7.2 Dispiegamento del software fruitore del servizio in ambiente di produzione.................21
7.2.1 Richiesta utilizzo del servizio in ambiente di Produzione...........................................21
7.2.2 Esercizio del fruitore del servizio.................................................................................. 22
7.2.3 Certificazione del software che fruisce del servizio..................................................... 22
8 Lista dei documenti......................................................................................................................23
9 Riferimenti per Help-Desk.......................................................................................................... 25
Legenda icone
ICONA
Significato
Rappresenta una risposa a domande ricorrenti.

Rappresenta un momento di verifica.

Indica che cosa deve avvenire ossia lo scopo di un passo in una fase.

Suggerimento.

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1 Scopo del manuale
Lo scopo del manuale è quello di fornire delle utili indicazioni sui processi da implementare per
fruire correttamente dell'infrastruttura CART.

1.1 NOTA
Nel documento sono citati i seguenti ruoli:

● Utente

● Gestore Progetto

● Ditta

● Responsabile Infrastruttura

● Gestore Infrastruttura

Tali ruoli sono chiariti nel documento “Introduzione infrastruttura CART”. In tale documento sono
indicate anche le responsabilità e i riferimenti per contattare gli attori che rivestono tali ruoli.

La lettura del documento “Introduzione infrastruttura CART” è prerequisito essenziale alla


fruizione di questo manuale.

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2 Il CART
L'evoluzione tecnologica e normativa consente oggi la possibilità ad una Amministrazione di fruire
di servizi informatici messi a disposizione da altra Amministrazione.

La fruizione di un servizio messo a disposizione dai sistemi informatici di altra Amministrazione


consente di migliorare il grado di sinergia di sistemi diversi con il fine di offrire servizi o
funzionalità nuove. Si vuole quindi realizzare l'interoperabilità delle pubbliche amministrazioni.

L'interoperabilità delle pubbliche amministrazioni è oggi fattibile grazie ad un nuovo contesto


favorevole:

● legalmente riconosciuta: lo scambio di documenti tra le pubbliche amministrazioni


costituisce invio documentale valido (CAD art. 76 comma 1);

● economicamente vantaggiosa: tramite la maggiore efficienza nei processi e la riduzione dei


costi degli archivi cartacei;

● tecnicamente realizzabile: grazie all'esistenza della rete della pubblica amministrazione,


all'esistenza di un modello condiviso (SPCoop), all'esistenza di formati aperti che
consentono la condivisione delle informazioni.

Il CART è lo strumento che Regione Toscana mette a disposizione di RTRT al fine di realizzare
l'interoperabilità tra i sistemi informativi dei soggetti della rete regionale sia con quelli di soggetti
esterni (Ministeri, Istituti, ...).

La piena realizzazione dell'interoperabilità si basa sull'esistenza di:

● una infrastruttura condivisa dai soggetti per la trasmissione di qualsiasi informazione o


documento elettronico. Nel contesto CART questo strumento è l'infrastruttura CART.

● la definizione di un linguaggio condiviso che stabilisca quali informazioni devono essere


scambiate e quale significato hanno. Nel contesto CART la definizione di tale linguaggio è
garantita dal processo e.Toscana Compliance.

● un soggetto che garantisca il pieno rispetto delle specifiche di trasmissione e dei contenuti
delle informazioni. Nel contesto CART tale ruolo è ricoperto dal Comitato e.Toscana
Compliance che amministra l'albo delle applicazioni e.Toscana Compliant.

Il CART contribuisce dunque ad attuare una strategia organica e unitaria per lo sviluppo della
società dell'informazione e della conoscenza (LR 26/2004 Art.2 comma 1.b)) fornendo supporto
alla creazione condivisa di servizi erogati.

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3 Ambiente di Produzione e Staging del CART
Il CART è un'infrastruttura, capillarmente distribuita sul territorio regionale, che consente
l'erogazione e la fruizione di servizi agli Enti del territorio regionale. L'infrastruttura CART è
capillarmente distribuita sul territorio regionale. Sul territorio regionale sono attualmente dispiegati
125 Nodi Applicativi Locali (NAL). Un NAL è un apparato hardware collocato presso un Ente le
cui interfacce esposte tramite Proxy Applicativi consentono di inviare le informazioni ad un altro
NAL e quindi ad un altro Ente.

La seguente tabella riassume la distribuzione dei NAL sul territorio regionale.

Tipo Ente Numer


o di
NAL
Regione Toscana 3

Aziende Ospedaliere (AO) 4

Aziende Sanitarie Locali (ASL) 12

Comunità Montane 17

Comuni 64

ESTAV 3

Province 10

TIX 4

ALTRO 8

Totale 125

Tabella 1 – Numero di NAL dispiegati sul territorio regionale al 15/4/2009

La mappa completa dei NAL è riportata sul sito del CART. Dunque se un Ente vuole utilizzare un
servizio messo a disposizione dell'infrastruttura CART dovrà utilizzare le interfacce che il proprio
NAL (ossia il NAL assegnato) presenta. Lo stesso discorso vale qualora l'Ente eroghi un servizio.
Qualora l'Ente voglia utilizzare un servizio CART ma non dispone di un NAL può utilizzare un
NAL messo a disposizione di un Ente limitrofo (accordandosi con l'Ente ospitante) oppure
utilizzare uno dei NAL condivisi messi a disposizione presso il TIX.

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Un servizio viene messo a disposizione sull'infrastruttura di Produzione del CART dopo che è
stato verificato in ambiente di Staging.
L'ambiente di Staging del CART è una infrastruttura identica dal punto di vista della tipologia
delle risorse ma utilizzabile per verificare i componenti realizzati prima del dispiegamento in
ambiente di Produzione. L'ambiente di Staging e quello di Produzione sono ambienti
completamente separati e quindi non è possibile erogare un servizio in ambiente di Staging e
fruirlo in ambiente di Produzione o viceversa.
L'ambiente di Staging è attualmente composto da 6 NAL alcuni dei quali dispiegati presso il TIX
ed altri dispiegati presso Regione Toscana. Alcuni NAL sono raggiungibili attraverso Internet
fornendo una piattaforma per lo sviluppo dei componenti utilizzabili dai Fornitori software.
Infine alcuni NAL hanno già installato dei componenti software specifici per la Sanità. La
seguente tabella riassume le caratteristiche dei NAL in ambiente di Staging:

Nome NAL Localizzazione Visibile Componenti


da della sanità già
Internet installati
carttestnal Regione Toscana SI NO
cartestanl2 Regione Toscana SI SI
nal-tix2 TIX SI SI
statixgen01 TIX SI NO
nal-san-tdgroup Gestore infrastruttura NO SI
CART
nal-tdgroup Gestore infrastruttura NO NO
CART

Ad esempio, se un Fornitore desidera verificare i componenti sviluppati per la Sanità può


richiedere al Gestore dell'infrastruttura CART, il dispiegamento su nal-tix2 o carttestnal2 in modo
da poter erogare e fruire i servizi direttamente dal proprio laboratorio di sviluppo.

3.1 Sistema di monitoraggio PMC


Il sistema di monitoraggio PMC è un sistema che consente di monitorare lo stato dei messaggi di
un dato servizio. Consta di una componente centrale e di più componenti periferiche. La
componente centrale riceve dalle componenti periferiche, installate sui proxy applicativi dei
rispettivi NAL, le notifiche relative ai messaggi del servizio sotto monitoraggio. Tali notifiche
coincidono con i quattro stadi del percorso di un messaggio attraverso l'infrastruttura CART:
“messaggio ricevuto dal SIL erogatore”, “messaggio preso in carico dalla PdD fruitore”,
“messaggio preso in carico dalla PdD erogatore”, “messaggio inviato al SIL erogatore”.
E' possibile stabile delle regole, temporali e dimensionali, violate le quali il sistema di
monitoraggio segnali un allarme. Con regola temporale si intende una regola atta a verificare che
un messaggio attraversi l'infrastruttura entro un dato lasso di tempo mentre con regola
dimensionale una regola atta a verificare che su un dato servizio transitino almeno una quantità
stabilita di messaggi al giorno.

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4 Dispiegamento tipico di un servizio CART
Un servizio CART risulta correttamente dispiegato quando sia in ambiente di Staging che
Produzione è presente ogni componente software e configurazione presente in figura:

Fig. 1 – Communication Diagram dei principali componenti CART

Come indicato in figura l'Utente inteso come soggetto che sviluppa il servizio ha:

● dispiegato il Proxy Erogatore del servizio


● dispiegato il Proxy Fruitore del servizio

inoltre richiesto la configurazione:

● dell'erogatore del servizio (freccia 3 nella figura)


● della fruizione del servizio (freccia 2 nella figura)
● facoltativamente del servizio di monitoraggio PMC (frecce (n1,n2) ed (n3,n4) )

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Nei successivi paragrafi il manuale illustra i workflow delle azioni che l'Utente CART inteso come
sviluppatore o Capo Progetto richiede al gestore dell'infrastruttura CART al fine di dispiegare
correttamente un servizio CART.
Per la configurazione dei servizi sono state approntate le schede indicate nell'appendice da
utilizzare nei workflow indicati, per l'installazione del proxy su NAL sono stati elaborate una serie
di indicazioni sotto riportate.

E' inoltre da notare che le interfacce relative alle frecce (1), (2), (3), (4) sono indicate negli RFC
relativi al servizio (documenti obbligatori per il dispiegamento del servizio).
Le interfacce dei Proxy (freccia (1) e (4)) sono tipicamente dei web services definiti in WSDL le
cui specifiche sono riportate negli RFC mentre Le frecce (2) e (3) sono aspetti di configurazione
infrastrutturale.

Il sistema di monitoraggio PMC, ove attivato, si compone di una componente centrale che riceve le
notifiche inviate dalle componenti installate su ciascun nal. Le intreazioni dei proxy con la
componente PMCNal sono atte ad espletare l'invio di 4 notifiche n1,n2,n3 ed n4 che
rispettivamente rappresentano i quattro stadi del percorso di un messaggio: “messaggio ricevuto
dal SIL erogatore”, “messaggio preso in carico dalla PdD fruitore”, “messaggio preso in carico
dalla PdD erogatore”, “messaggio inviato al SIL erogatore”.
Per l'utilizzo del sistema di monitoraggio PMC e il corretto modo di predisporre i proxy per
interfacciarsi al PMC inviando le notifiche necessarie è possibile riferirsi a quanto descritto nei
documenti indcati in appendice.

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5 Linee guida sull'attivazione dei servizi nel contesto CART
L'attivazione di un nuovo servizio viene, generalmente, effettuata in due fasi:

1. erogazione di un nuovo servizio. In questa fase un Utente intende erogare un nuovo


servizio tramite l'infrastruttura CART. Tale servizio verrà successivamente fruito da
almeno un altro Utente utilizzando il CART.

2. fruizione di un servizio esistente. In questa fase un Utente intende fruire di un servizio già
erogato da altro Utente tramite l'infrastruttura CART.

L'infrastruttura CART dispone di due ambienti “gemelli” quello di Staging e quello di Produzione.
Nel primo avvengono i test di integrazione del servizio nell'infrastruttura CART mentre nel
secondo l'effettiva erogazione e fruizione da parte degli Enti. La prima fase di sviluppo del
software che implementa un servizio avviene sempre in ambiente di Staging procedendo prima con
lo sviluppo dell'erogatore e poi del fruitore. Una volta che il servizio è stato erogato correttamente
in ambiente di staging può iniziare ad essere erogato anche in produzione. Analogamente una volta
che il servizio viene fruito correttamente in ambiente di staging può iniziare ad essere fruito anche
in ambiente di produzione. Il diagramma delle attività risultante è il seguente.
Al fine di unificare e standardizzare il processo di attivazione dei servizi CART è stata realizzata
l’applicazione per la gestione integrata delle richieste di configurazione dei servizi e per la
configurazione automatica degli accordi di servizio SLC (Service Life Cycle), il cui utilizzo sarà
illustrato nei paragrafi seguenti.

Fig. 1 – Diagramma delle attività per lo sviluppo completo di un servizio

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Ogni attività indicata nella figura viene ripresa nel documento e ulteriormente spiegata. I passi:

● sviluppo del software che eroga il servizio e dispiegamento in ambiente di Staging

● dispiegamento del software che eroga il servizio in ambiente di produzione

sono finalizzati all'erogazione di un nuovo servizio dunque nel documento vengono sviluppati
nella sezione “Erogazione di un nuovo servizio tramite l'infrastruttura CART” mentre i passi:

● sviluppo del software che fruisce del servizio e dispiegamento in ambiente di staging

● dispiegamento del software fruitore del servizio in ambiente di produzione

sono finalizzati alla fruizione del servizio e dunque nel documento vengono sviluppati nella
sezione “Fruizione di un servizio erogato tramite l'infrastruttura CART”.

6 Erogazione di un nuovo servizio tramite l'infrastruttura


CART
I principali passi per implementare il software attraverso il quale un Utente fornisce il servizio (od
integrare un servizio esistente via CART) sono i seguenti:

● sviluppo del software che eroga il servizio e dispiegamento in ambiente di staging

● dispiegamento del software che eroga il servizio in ambiente di produzione

Un software sviluppato può essere dispiegato (installato) su più Utenti erogatori del servizio.

6.1 Sviluppo del software che eroga il servizio e dispiegamento in ambiente di


staging

Il risultato di questo passo è la definizione del servizio lato erogatore, l'implementazione del
software che lo realizza, il suo dispiegamento in ambiente di Staging. Nell'ambito di questo passo
le attività da compiere sono descritti nel seguente diagramma.

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Fig. 2 – Sviluppo del software erogatore di un servizio

L'obiettivo di queste attività è l'effettivo dispiegamento di un servizio in ambiente di staging come


indicato nella seguente figura:

Fig.3 - Esempio di servizio dispiegato nell'ambiente di staging

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Di seguito verranno descritte e meglio definite le singole attività.

6.1.1 Definizione e condivisione dell'analisi del servizio (RFC e.Toscana Applicativo)

1. Il primo passo da compiere è quello di definire il servizio che si intende realizzare. Poiché
si tratta di un servizio che un altro Utente dovrà fruire si rende necessario condividere
l'analisi. Verrà quindi organizzato un incontro che dovrà coinvolgere il responsabile del
Servizio di Regione Toscana, il personale del gestore dell'infrastruttura CART e gli
sviluppatori del servizio stesso. Nella riunione verranno delineate le configurazioni e le
funzionalità che dovranno essere erogate dall'infrastruttura CART. In questa sede verrà
compilato e condiviso un documento di progettazione del servizio. L'infrastruttura CART
inoltre mette a disposizione il sito quale strumento per la definizione e la condivisione
delle analisi di servizi erogati tramite l'infrastruttura CART. Tutti i documenti di analisi,
chiamati RFC e.Toscana Applicativi, hanno lo stesso formato (si veda il documento
indicato con “RFC#17”). La produzione della definizione del servizio si compone dei passi
indicati alla sezione “Scrittura di un RFC e.Toscana Applicativo” del documento “Manuale
e.Toscana Compliance”.

– E' consigliato all'Utente richiedere al Centro Tecnico e.Toscana Compliance un


parere tecnico dell'RFC e.Toscana Applicativo che si è realizzato.

A questo punto esiste un documento pubblico i cui


contenuti sono condivisi da tutti gli Utenti interessati; le
specifiche del servizio da implementare sono formulate
in un documento il cui formato è standard (RFC
e.Toscana Applicativo) e questo consente una facile
fruizione anche da quegli Utenti che potrebbero essere
interessati al servizio in un secondo momento; il
documento sarà comunque utilizzato da tutti gli Utenti
che dovranno implementare il software per fruire del
servizio implementato.

6.1.2 Sviluppo del software che implementa l'erogazione del servizio

L'Utente implementa il software che realizza la soluzione esposta al passo precedente. Il


documento “Architettura infrastruttura CART” fornisce le informazioni essenziali per lo sviluppo
del software. I sotto passi da compiere sono i seguenti:

1. L'Utente scarica il pacchetto “SDK-CART”; il SDK-CART è un pacchetto contenente


documentazione tecnica e codice di esempio utile ad implementare un nuovo servizio;

2. nel caso in cui il software sia un Proxy Applicativo si rende necessario:

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A) consegnare il software nel formato nel documento “Manuale d'uso della
Piattaforma”;

B) consegnare le componenti software da installare sul NAL rispettando quanto


indicato nel documento “Deploy di Proxy su piattaforma NAL”;

L'utente sviluppa ed infine consegna il software avvalendosi della piattaforma OSCAT (


http://oscat.rete.toscana.it ).
OSCAT è la Piattaforma per lo Sviluppo e Rilascio di Componenti Software di Regione Toscana
per l'uso della quale si rimanda all'apposito “Manuale d'uso della Piattaforma” scaricabile
all'indirizzo http://oscat.rete.toscana.it/manuali/RT-OpenSource-ManualeUsoPiattaforma.pdf .

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Responsabile Infrastruttura CART”.

SLA: L'evasione della richiesta è garantita dal gestore dell'infrastruttura entro le 72 ore a
meno di problemi tecnici o di non conformità del materiale fornito. Qualsiasi tipo di
problema verrà comunque comunicato tempestivamente al richiedente.

Supporto da utilizzare per compiere questo passo: “Gestore Infrastruttura CART”

– Nel caso non ci siano vincoli temporali importanti (es. un cittadino che richiede un
servizio presso uno sportello) è preferibile utilizzare i profili asincroni a quello
sincrono. Questo perché tecnicamente i servizi risultano essere più robusti e
scalabili. Inoltre l'interfaccia per tale modalità di utilizzo dell'infrastruttura
(Integration Manager) risulta essere già definita e quindi i tempi di sviluppo dei
servizi risultano sensibilmente ridotti.

A questo punto l'Utente ha realizzato il software che


implementa l'erogazione e, tipicamente, anche quello
che fruisce del servizio .

6.1.3 Dispiegamento in ambiente di Staging del software che eroga il servizio:

L'ambiente di Staging è un'insieme di macchine che simulano l'infrastruttura CART utilizzato per
verificare la corretta implementazione del servizio implementato al passo precedente. Il punto di
ingresso dell'infrastruttura è un NAL pubblico (ossia le cui interfacce sono fruibili da tutte le
Amministrazioni o Ditte). Per ulteriori dettagli sull'ambiente di Staging si veda il documento
“Architettura infrastruttura CART”.

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1. L'Utente, qualora non ne sia già fornito, richiede un utenza per l'utilizzo del sistema
SLC, attraverso il quale potrà generare le richieste di erogazione e di fruizione del
servizio, inviando un'email al Gestore Infrastruttura e per conoscenza al Responsabile
Infrastruttura;

2. Il Gestore Infrastruttura fornisce l'utenza all'utente che attraverso SLC sottopone la


richiesta di Erogazione del servizio;

3. Il Gestore Infrastruttura, ricevuta richiesta, configura l'ambiente di Staging secondo le


informazioni ricevute oppure richiede all'Utente ulteriori informazioni. Quando le
indicazioni fornite sono ritenute chiare il Gestore Infrastruttura esegue la
configurazione e restituisce all'Utente, tramite SLC, i parametri necessari all'Utente per
configurare il software che dovrà erogare il servizio.

4. l'Utente configura il software e inizia ad erogare il servizio utilizzando i parametri


ricevuti al passo precedente, se necessari.

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Gestore Infrastruttura”.

SLA: L'evasione della richiesta è garantita dal gestore dell'infrastruttura entro le 48 ore a
meno di problemi tecnici o di non conformità del materiale fornito. Qualsiasi tipo di
problema verrà comunque comunicato tempestivamente al richiedente.

Supporto CART da utilizzare per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

6.1.4 Test in ambiente di Staging del software che eroga il servizio

L'Utente che implementa il servizio deve concordare con il Gestore dell'Infrastruttura un metodo
oggettivo per testare il corretto funzionamento del servizio. Per i servizi che si appoggiano
esclusivamente sulle funzionalità dell'infrastruttura è auspicabile la fornitura di un xml di test che
può essere invocato attraverso lo strumento Service Browser messo a disposizione dal CART (vedi
documento “Service Browser”). Per quei servizi che utilizzano i proxy è obbligatorio il rilascio di
una test suite tramite l'infrastruttura OSCAT

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Gestore Infrastruttura”

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Supporto CART da utilizzare per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

A questo punto l'Utente ha realizzato il software che


implementa l'erogazione del servizio; la Test Suite
rilasciata verrà utilizzata dagli Utenti che fruiranno del
servizio; l'Utente che vuole fruire del servizio ha tutti gli
strumenti per farlo: l'RFC e.Toscana Applicativo
definisce le specifiche del servizio, il servizio è
effettivamente dispiegato in ambiente di staging, esiste
la Test Suite quale esempio di software fruitore del
servizio che può essere quindi ridistribuito.

Questa fase è da ritenersi conclusa quando:

● L'Utente ha pubblicato l'RFC e.Toscana Applicativo associato al servizio

● L'Utente giudica condiviso dalla Comunità e.Toscana Compliance il


documento

● sviluppato il software che eroga il servizio secondo le specifiche descritte


nell'RFC e.Toscana Applicativo

● sviluppata e consegnata la Test Suite del servizio

● tutti i test definiti nella Test Suite hanno successo

Una volta che è stato realizzato il servizio in ambiente di staging si può passare allo sviluppo della
controparte fruitore del servizio o proseguire lato erogatore dispiegando il servizio in ambiente di
produzione.

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6.2 Dispiegamento del software erogatore del servizio in ambiente di
produzione

Fig.4 Dispiegamento del software che eroga il


servizio in ambiente di produzione

Il risultato di questo passo è il dispiegamento del software che eroga un servizio in ambiente di
produzione. Alla fine di questo passo il servizio è quindi completamente fruibile. Nell'ambito di
questo passo le attività da compiere sono descritti nel seguente diagramma.

Di seguito vengono descritte e meglio definite le singole attività.

6.2.1 Configurazione dell'ambiente di produzione

1. L'Utente implementa il servizio in ambiente di produzione;

2. L'Utente, se il servizio lo prevede, richiede tramite la console SLC al “gestore


dell'infrastruttura” il passaggio in produzione del Proxy Applicativo precedentemente
dispiegato in staging;

3. Utente compila la Richiesta di Erogazione del servizio in ambiente di produzione tramite la


console di SLC;

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Gestore Infrastruttura”.

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SLA: L'evasione della richiesta è garantita dal gestore dell'infrastruttura entro le 48 ore a
meno di problemi tecnici o di non conformità del materiale fornito. Qualsiasi tipo di
problema verrà comunque comunicato tempestivamente al richiedente.

Supporto CART utilizzabile per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

6.2.2 Erogazione del servizio

1. L'Utente dopo aver impostato la configurazione necessaria per erogare il servizio contatta il
Gestore dell'Infrastruttura il quale invoca il servizio per verificarne il corretto
funzionamento. Eventualmente, insieme, risolvono gli eventuali problemi.

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Responsabile Infrastruttura CART”.

Supporto da utilizzare per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

6.2.3 Certificazione delle applicazioni.

1. Se il progetto ha richiesto lo sviluppo di un proxy è necessaria la certificazione di questa


componente software. I passi da compiere per la certificazione del proxy sono descritti nel
documento “Manuale e.Toscana Compliance”.

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Centro Tecnico e.Toscana Compliance”.

Supporto da utilizzare per compiere questo passo: Centro Tecnico e.Toscana Compliance
L'intero processo verrà a breve automatizzato utilizzando uno strumento di work-flow. Per ulteriori
informazioni e/o dettagli si può richiedere a Responsabile dell'infrastruttura CART.

7 Fruizione di un servizio erogato tramite l'infrastruttura


CART
I principali passi necessari per sviluppare il software che fruisce di un servizio erogato
dall'infrastruttura CART sono:

● sviluppo del software per la fruizione del servizio erogato via CART e dispiegamento in
ambiente di Staging

● dispiegamento in ambiente di produzione del software che fruisce di un servizio erogato via
CART

Il software utilizzato per la fruizione di un servizio può essere dispiegato più volte in ambiente di
produzione. Quindi più Utenti possono fruire del servizio attraverso lo stesso software.

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7.1 Sviluppo del software che fruisce del servizio e dispiegamento in ambiente
di staging

Partendo dal presupposto che, in ambiente di Staging, sia già erogato il servizio che ci interessa
fruire il risultato delle azioni di seguito illustrate è l'effettiva fruizione del servizio.

Graficamente il workflow dei passi che devono essere eseguiti per fruire di un servizio in ambiente
di Staging è il seguente:

Fig.5 - Sviluppo del software per la fruizione del servizio erogato via CART e dispiegamento in
ambiente di Staging

Di seguito vengono illustrati i passi per sviluppare il software fruitore di un servizio erogato da un
soggetto tramite l'infrastruttura CART.

7.1.1 Raccolta delle informazioni del servizio erogato in ambiente di staging

In questa fase l' Utente che fruirà del servizio raccoglie tutte le informazioni per implementare le
interfacce che consentono l'utilizzo del servizio. Le informazioni necessarie a tale scopo sono:

1. RFC e.Toscana Applicativo. Tutti gli RFC e.Toscana Applicativi sono documenti pubblici
liberamente reperibili al seguente sito;è necessario scaricare l'RFC associato al servizio che
deve essere sviluppato; richieste di chiarimenti sull'RFC possono essere effettuate tramite
il forum associato;

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– Nel caso in cui l'Utente non sia un soggetto di RTRT è possibile che non sia stato
pubblicato l'RFC e.Toscana Applicativo del servizio. In questo caso l'Utente fruitore
deve comunque pubblicare la documentazione del servizio preferibilmente come
RFC e.Toscana Applicativo o, se non è possibile, nel formato rilasciato dall'Utente
erogatore (ad esempio Ministero, INPS, ...).

2. Procurarsi la “Test Suite” rilasciata dall'Utente che ha implementato il software che


provvede alla fornitura del servizio deve aver rilasciato (si veda il punto 4. del processo di
“Erogazione di un nuovo servizio in ambiente di Staging”). Tale Test Suite è reperibile
traminte OSCAT.

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Gestore Infrastruttura”.

Supporto da utilizzare per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

– Nel caso in cui l'Utente non sia un soggetto di RTRT (ad esempio Ministero,
INPS, ...) è possibile che non sia disponibile alcuna Test Suite. In questo caso
l'Utente fruitore deve implementare e rilasciare anche la Test Suite.

Qualora i documenti sopra indicati non siano reperibili è necessario chiedere


chiarimenti all'Utente erogatore di un servizio.

A questo punto l'Utente ha a disposizione almeno le


informazioni necessarie per la realizzazione del
software che fruisce il servizio erogato da altro Utente.

7.1.2 Raccolta delle informazioni necessaria ad implementare un fruitore di un servizio


CART

L'Utente scarica il “SDK-CART” ; il SDK-CART è un pacchetto contenente documentazione


tecnica e codice di esempio utile alle Ditte che devono implementare del software che fa uso del
CART;

7.1.3 Implementazione delle interfacce per la fruizione del servizio

L'Utente implementa le interfacce per utilizzare il servizio. Il software prodotto è chiamato nel
contesto CART con l'acronimo SIL (Sistema Informativo Locale)

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– L'Utente erogatore del servizio dovrebbe avere implementato e rilasciato tramite
OSCAT la Test Suite per la verifica del corretta implementazione del servizio. La
Test Suite è dunque un fruitore del servizio. Tale Test Suite può essere utilizzata
come esempio di implementazione di un fruitore del servizio. Potrebbe essere utile
richiedere all'Utente erogatore del servizio tale software.

7.1.4 Richiesta utilizzo del servizio erogatore in ambiente di Staging

L'Utente deve richiedere l'attivazione di un servizio in ambiente di Staging in modo da effettuare i


test il cui scopo è quello di verificare il corretto utilizzo (in accordo a quanto indicato nella
documentazione fornita) del servizio. E' quindi necessario eseguire i seguenti passi:

1. L'Utente compila, tramite la console SLC, una nuova Richiesta di Fruizione del servizio in
l'ambiente di Staging;

2. Il Gestore dell'Infrastruttura configura l'ambiente di Staging secondo quanto richiesto e


successivamente restituisce all'Utente, tramite SLC, la scheda completa delle informazioni
necessarie alla configurazione ( es. URL, user/passwd, ...)

Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Gestore Infrastruttura”.

Supporto da utilizzare per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

SLA: L'evasione della richiesta è garantita dal gestore dell'infrastruttura entro le 48 ore a
meno di problemi tecnici o di non conformità del materiale fornito. Qualsiasi tipo di
problema verrà comunque comunicato tempestivamente al richiedente.

A questo punto la Ditta è in grado di fruire del servizio


in ambiente di staging.

7.1.5 Test del servizio in ambiente di Staging

L'Utente esegue il test del servizio in ambiente di Staging. Durante questa fase può avvalersi della
collaborazione del Gestore dell'Infrastruttura e utilizzare degli strumenti di debugging messi a
disposizione dell'infrastruttura in ambiente di staging.

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7.2 Dispiegamento del software fruitore del servizio in
ambiente di produzione

In questo caso un Utente (Comune, Provincia, ASL, ...) richiede la fruizione di un servizio erogato
via CART.

Prima di procedere con questo passo è necessario che l'Utente fruitore del servizio
abbia eseguito i passi descritti in “Sviluppo del software fruitore di un servizio
erogato via CART”.

Di seguito vengono illustrati i passi necessari alla fruizione di un servizio erogato via CART in
ambiente di produzione.

7.2.1 Richiesta utilizzo del servizio in ambiente di Produzione

L' Utente che intende fruire di un servizio erogato via CART deve richiederne l'attivazione in
ambiente di Produzione. E' quindi necessario eseguire i seguenti passi:

1. L'Utente compila, tramite la console SLC, una nuova Richiesta di Fruizione del servizio in
l'ambiente di Produzione e attende, in risposta, i parametri necessari per la fruizione del
servizio, consegnati attraverso SLC. Esegue i test di verifica della configurazione e al
termine invia al Gestore dell'Infrastruttura una mail che conferma l'esito positivo della
configurazione;

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Per ulteriori dettagli rivolgersi al “Gestore Infrastruttura”.

Supporto da utilizzare per compiere questo passo: Gestore Infrastruttura

SLA: L'evasione della richiesta è garantita dal gestore dell'infrastruttura entro le 48 ore a
meno di problemi tecnici o di non conformità del materiale fornito. Qualsiasi tipo di
problema verrà comunque comunicato tempestivamente al richiedente.

Adesso l'infrastruttura è configurata correttamente e il


servizio è correttamente raggiungibile dall'applicazione
dell'Utente. Resta solo da verificare che l'applicazione
funzioni correttamente.

7.2.2 Esercizio del fruitore del servizio

L' Utente fruitore può verificare la corretta fruizione del servizio avvalendosi di servizi
messi a disposizione dall'infrastruttura CART:

● FEED-RSS

● Monitoraggio Applicativo

● Help Desk Infrastrutturale

L'Utente fruisce del servizio in ambiente di produzione


dell'infrastruttura CART.

7.2.3 Certificazione del software che fruisce del servizio

L' Utente fruitore del servizio deve certificare la soluzione (si veda il documento “Manuale uso
e.Compliance”).

8 Riferimenti per Help Desk


● Indirizzo posta elettronica: cart@regione.toscana.it
● Numero verde: 800.182.780

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9 Lista dei documenti
Titolo Descrizione Responsabilità

RFC#17 L'obiettivo di questo documento è quello di concordare la Comunità


struttura standard di un RFC e.Toscana di Tipo Applicativo e.Toscana
ed illustrare il processo a cui il documento è sottoposto. Compliance

SDK-CART Documenti e software di esempio da utilizzare per sviluppare Responsabile


un servizio erogato tramite l'infrastruttura CART Infrastruttura
CART

Manuale Uso Piattaforma per lo Sviluppo e Rilascio di Componenti Responsabile


Piattaforma Software di Regione Toscana Infrastruttura
OSCAT CART

Richiesta apertura Documento da utilizzare per richiedere l'apertura Responsabile


CART dell'infrastruttura CART ad un soggetto esterno ad RTRT Infrastruttura
(es. Minitero, INPS, INAIL, altra Regione, ...) CART

SLC Produzione Service Life Cycle per l'ambiente di Produzione: Responsabile


l'applicazione consente di unificare e standardizzare il Infrastruttura
processo di richiesta e di attivazione dei servizi CART CART

SLC Staging Service Life Cycle per l'ambiente di Staging: l'applicazione Responsabile
consente di unificare e standardizzare il processo di richiesta Infrastruttura
e di attivazione dei servizi CART, CART

SLC Manuale Manuale d'Uso di SLC Service Life Cycle Responsabile


d'Uso Infrastruttura
CART

Test Connettività Il documento illustra i test di connettività. Il test di Gestore


SIL-NAL connettività è finalizzato a verificare il corretto colloquio a Infrastruttura
livello di protocollo di comunicazione tra la macchina dove è
installato l'applicativo (SIL) e l'infrastruttura CART ossia
con il NAL punto di erogazione e fruizione del servizio.

Introduzione Introduzione infrastruttura CART Responsabile


infrastruttura Infrastruttura
CART

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Titolo Descrizione Responsabilità

Architettura Il documento fornisce le informazioni essenziali Responsabile


infrastruttura sull'architettura del CART Infrastruttura
CART

Manuale uso Chiarimenti sul processo e.Toscana Compliance Responsabile


e.Compliance Infrastruttura

PMC: Invocazione PMC : Invocazione Sistema di Monitoraggio e Controllo Responsabile


Sistema di Servizi CART Infrastruttura
Monitoraggio
CART

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