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Giunzioni intercellulari

• Vengono distinte in due classi funzionali:


- le giunzioni aderenti, che connettono
meccanicamente le cellule tra loro;
- le giunzioni comunicanti, che permettono
il passaggio di piccole molecole da una
cellula all’altra
Giunzioni intercellulari
Giunzioni intercellulari

• Alle giunzioni aderenti appartengono:


- i desmosomi o maculae adhaerentes
- gli emidesmosomi
- le fasce di adesione o zonulae adherentes
- le giunzioni strette o zonulae occludentes
Giunzioni intercellulari
La presenza
contemporanea di più
tipi giunzionali
conferisce all’epitelio
caratteristiche differenti
quali l’impermeabilità, e
l’adesione reciproca. Si
parla in questo caso di
complessi giunzionali.
Giunzioni intercellulari
• Alle giunzioni comunicanti
appartengono:
- le giunzioni serrate o gap junctions o
maculae communicantes
Giunzioni comunicanti
Specializzazioni di membrana: strutture
di assorbimento.

Microvilli
0,5-2 µm

Stereociglia
30 µm

Micropliche
0,5 µm
Il citoscheletro
Il citoscheletro
E’ un insieme eterogeneo di strutture
filamentose che svolgono un ruolo
importante nel mantenere o modificare la
forma della cellula, nel provocare
movimenti all’interno del citoplasma e nel
produrre movimenti nei confronti
dell’ambiente esterno.
Il citoscheletro
Il citoscheletro è formato da diversi tipi di
complessi proteici che si aggregano a
costituire
- microtubuli
- microfilamenti
- filamenti intermedi
- filamenti spessi
• Il diametro
delle diverse
componenti del
citoscheletro è
compreso tra 6
e 24 nm.
I microtubuli
Polimeri di tubulina

• Costituiscono il fuso mitotico e


partecipano alla struttura delle
ciglia, dei flagelli e dei centrioli
Specializzazioni di
membrana: strutture di
motilità.

Ciglia

Flagelli
Ciglia
Ciglia
Flagelli
100-150µm

Attraverso il
flagello
lo spermatozoo si
muove
velocemente
I centrioli
• In tutte le cellule in grado di dividersi, è
presente almeno una coppia di centrioli,
disposti ad angolo retto l’uno rispetto
all’altro.
I centrioli
Insieme vengono spesso indicati come diplosoma e
si trovano in una regione del citoplasma piuttosto
densa, definita centrosoma.
I centrioli costituiscono un centro per
l’aggregazione dei microtubuli
I microfilamenti
Il citoscheletro dei microvilli
I filamenti intermedi
Comprendono una famiglia di filamenti proteici che si
osservano in cellule di diverso tipo, tra cui:
- cellule epiteliali filamenti di cheratina
- cellule nervose neurofilamenti
- cellule del connettivo filamenti di vimentina
- cellule muscolari filamenti di desmina
Filamenti spessi: la miosina
Gli organuli
I ribosomi:

Possono essere liberi nel citoplasma o


associati alle membrane del reticolo
endoplasmatico rugoso.

Sintetizzano le proteine, sia cellulari


che destinate alla secrezione.
I RIBOSOMI LIBERI
Il reticolo endoplasmatico
Il reticolo endoplasmatico
• Il reticolo endoplasmatico comprende
due compartimenti:
1- il reticolo endoplasmatico rugoso o
ergastoplasma (RER)
2- il reticolo endoplasmatico liscio
(REL)
Il reticolo endoplasmatico rugoso
E’ caratterizzato dalla presenza di
ribosomi legati alla superficie
citoplasmatica delle membrane che lo
costituiscono.
Produce prevalentemente proteine che
vengono secrete all’esterno della cellula
Effettua la glicosilazione delle proteine.
Il reticolo endoplasmatico rugoso

La maggior parte proteine prodotte sui ribosomi,


prima di assumere la struttura definitiva, passa nel
lume del reticolo attraversando la membrana e da
qui viene trasportata all’apparato di Golgi e poi
all’esterno della cellula
LA TRADUZIONE NEL
RETICOLO ENDOPLASMATICO
Percorso delle proteine dal
reticolo allo spazio extracellulare
Il reticolo endoplasmatico liscio
Privo di ribosomi, partecipa al metabolismo dei
lipidi e dei carboidrati. Infatti, sintetizza i
fosfolipidi ed il colesterolo che costituiscono il
doppio strato lipidico
Inoltre, contiene enzimi che catalizzano reazioni
di detossificazione (negli epatociti).
Cellula
muscolare
striata
scheletrica

Nelle fibre muscolari


striate il REL forma
il reticolo
sarcoplasmatico, che
controlla la
concentrazione
citoplasmatica di ioni
calcio in risposta agli
impulsi di
contrazione.
L’apparato di Golgi

Situato vicino al nucleo, è


formato da pile di cisterne
discoidali, disposte a ferro
di cavallo, a cui sono
associate piccole vescicole.
Nelle cellule secernenti,
le vescicole sono grandi
e numerose e prendono
il nome di vescicole di
secrezione
L’apparato di Golgi

Presenta due facce: una


convessa rivolta verso
il nucleo, detta faccia
cis o di formazione, ed
una concava, detta faccia
trans o di maturazione.
Alla faccia cis si uniscono le vescicole contenenti le
proteine prodotte nel RER;
Dalla faccia trans gemmano le vescicole contenenti le
proteine modificate, dirette verso le loro destinazioni
Funzioni dell’apparato di Golgi
• 1- modifica la componente glucidica delle
glicoproteine
• 2- impacchetta selettivamente in vescicole di
secrezione le proteine destinate ad essere
secrete
• 3- contribuisce al riciclaggio delle membrane
cellulari
Dall’apparato di Golgi originano i lisosomi
I LISOSOMI
• I lisosomi sono organuli specializzati per
la digestione intracellulare. Hanno forma
e dimensioni varie e contengono enzimi
idrolitici che agiscono in maniera
ottimale ad un pH prossimo a 5.
• Si distinguono due classi di lisosomi:
- primari
- secondari
I lisosomi

• I lisosomi primari sono quelli


neoformati che non hanno mai
incontrato un substrato da digerire.
• I lisosomi secondari derivano dalla
fusione di lisosomi primari con
substrati racchiusi dentro vescicole
di endocitosi
I lisosomi sono responsabili dell’autolisi cellulare
e della distruzione delle parti invecchiate della
cellula
I perossisomi
Originano per gemmazione dal reticolo
endoplasmatico liscio e sono specializzati
nello svolgimento di reazioni
ossidative.Insieme ai mitocondri,
rappresentano il principale sito di
utilizzazione dell’ossigeno, senza però
produzione di energia.
I perossisomi
Sono in grado di impiegare l’ossigeno
molecolare per asportare atomi di
idrogeno da substrati specifici, formando il
perossido di idrogeno.
Il perossido di idrogeno prodotto viene
utilizzato per ossidare numerosi substrati
o viene convertito in acqua.
Sono responsabili della beta-ossidazione
degli acidi grassi.
• I mitocondri ed il nucleo sono
organuli avvolti da due membrane
distinte.
• La presenza di due membrane
concentriche crea due compartimenti
separati all’interno di questi
organuli
I mitocondri
Morfologia delle creste
mitocondriali

1- creste lamellari
2- creste tubulari
3- creste prismatiche
Metabolismo del glucosio nella cellula
• La degradazione dei glucidi e dei grassi
nel citosol produce dei metaboliti che
alimentano il metabolismo ossidativo dei
mitocondri. Infatti, i prodotti di
degradazione dei glucidi e dei grassi
entrano nei mitocondri e, nella matrice
mitocondriale, vengono ulteriormente
demoliti
DNA
TRASCRIZIONE

RNA
TRADUZIONE

PROTEINE
Il nucleo
La membrana nucleare
La cromatina
• E’ costituita da DNA (acido
desossiribonucleico) e da proteine.
• Le proteine associate alla cromatina,
rappresentate dagli istoni e da proteine non
istoniche regolano la funzione genica e
stabilizzano la struttura dei cromosomi
Eterocromatina
ed eucromatina
costituiscono le
due forme del
materiale
genetico
all’interno del
nucleo.
DNA
Acido
Desossiribonucleico
DNA
DNA
e RNA
La cromatina
• E’ costituita da tutto il DNA presente
nel nucleo e da due classi di proteine:
gli istoni e le proteine non istoniche.
La cromatina
Le subunità
elementari
della cromatina
sono i nucleosomi,
formati da un
cilindretto di
istoni e dal DNA
avvolto sulla sua
superficie
Replicazione del DNA
Funzioni del DNA
Il DNA:
1- duplica se stesso in modo da
trasmettere alle nuove cellule le stessa
informazione genetica
2- trascrive la sua informazione su
molecole di RNA, in particolare su
mRNA, le quali, a loro volta, vengono
tradotte in proteine
RNA
Oltre al DNA, nella cellula sono presenti
altri
acidi nucleici, tra cui l’acido ribonucleico
o RNA.
Solo il 5% dell’ RNA si trova nel nucleo e
rappresenta il precursore dell’RNA
citoplasmatico
RNA
L’RNA presenta delle differenze
rispetto al DNA.
Infatti è formato da un solo filamento
polinucleotidico in cui la timina è
sostituita da un altro composto azotato,
l’uracile, e il desossiribosio è sostituito
dal ribosio
Sintesi dell’RNA
RNA
Si conoscono tre tipi principali di RNA .
Essi intervengono nella sintesi proteica,
ciascuno con funzioni diverse:
1- RNA messaggero o mRNA
2- RNA transfer o tRNA
3- RNA ribosomiale o rRNA
• Sull’RNA messaggero il DNA
trascrive i codoni di una proteina
• L’RNA transfer serve per il
trasporto degli aminoacidi da
assemblare in proteina
• L’RNA ribosomiale forma, insieme a
proteine, i ribosomi, sui quali
avviene la costruzione della proteina
I tre tipi di RNA cooperano
nella sintesi delle proteine
L’alfabeto genetico
L’alfabeto genetico è composto da 4 lettere: A, T,
G, C.
Poiché esistono 20 tipi diversi di aminoacidi che
nelle proteine devono succedersi in maniera
corretta (le proteine si distinguono tra loro per la
sequenza degli aminoacidi), le lettere vengono
prese tre alla volta e formano 64 combinazioni
differenti tra loro, più che sufficienti a codificare
i 20 aminoacidi
I codoni
• Ciascuna proteina è codificata sul DNA
sotto forma di sequenze nucleotidiche
che, a tre a tre (triplette di nucleotidi o
codoni), corrispondono alle sequenze di
ciascun aminoacido di tale proteina
• Dei 64 codoni possibili, tre (detti codoni
di stop) non corrispondono ad alcun
aminoacido.
I cromosomi
Morfologia dei cromosomi
I cromosomi
• Nel nucleo delle cellula umane sono presenti
23 coppie di cromosomi.
• I cromosomi di ciascuna coppia si chiamano
omologhi
• In 22 delle 23 coppie, i cromosomi
omologhi sono uguali nei due sessi e si
definiscono autosomi
• La ventitreesima coppia è formata da
cromosomi morfologicamente diversi nei
due sessi: i cromosomi sessuali o
eterocromosomi
Mappa cromosomica nel maschio
Mappa cromosomica nella
femmina