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Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 12 - D.Lgs.

494/96)
Fasi lavorative

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO art. 12 D.Lgs. 494/96

03 fasi lavorative

Rev.

Parte 03 Pag. 1
Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 12 - D.Lgs. 494/96)
Fasi lavorative

SOMMARIO:

A FASI LAVORATIVE .................................................................................................................................... 3


A.1 Indicazioni generali ............................................................................................................................. 3
A.2 Codifica sintetica di valutazione dei rischi .......................................................................................... 4
A.2.1 Generali di piano.......................................................................................................................... 4
A.2.2 Rischi di particolare attenzione.................................................................................................... 5
A.2.3 Ulteriori Rischi specifici di fase .................................................................................................... 6
B FASI LAVORATIVE .................................................................................................................................... 7
C Valutazione dei rischi ............................................................................................................................... 17

Parte 03 Pag. 2
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Fasi lavorative

A FASI LAVORATIVE
A.1 INDICAZIONI GENERALI
Nelle pagine successive sono riportate le fasi previste per l’opera in oggetto. Per ciascuna fase sono
individuate le specifiche sottofasi o fasi particolari e, per ognuna di queste, sono identificati gli elementi,
note ed avvertenze particolari riferite alle specifiche situazioni di questo cantiere. SI tratta della parte più
importante del processo di Piano dove sono riportate tutte le indicazioni che l’Impresa aggiudicatrice deve
necessariamente mettere in atto. Per ultimo sono riportato gli “Indici di avvertenza” come elementi di
ulteriore individuazione di particolarità dell’opera.
N. B. Questa parte è il completamento della sezione della parte 01 "Prescrizioni operative, misure
preventive e protettive e DPI in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni"

N.B.: Si segnala inoltre che all’interno della parte relativa alle “Avvertenze particolari” sono, in
alcuni casi, fatti espliciti rimandi ai POS specifici. Con tali affermazioni non si vuole
indicare che siano solo ed esclusivamente questi i POS che devono essere trasmessi al
CSE ma che, per elementi specifici e molto particolari, si segnali l’assoluta necessità che
alcune procedure siano necessariamente contenute nei particolari POS. È fatto quindi
comunque obbligo alle Imprese predisporre propri POS in riferimento a quanto previsto
POS dalla normativa vigente.
ATTENZIONE: Si ricorda che D.P.R. 222/03 art. 2 comma 3 “Il coordinatore per la
progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di
procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome
dell’impresa esecutrice, da esplicitare nel POS”

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A.2 CODIFICA SINTETICA DI VALUTAZIONE DEI RISCHI


Nota: Gli indici di attenzione si trovano riportati nelle singole schede delle fasi lavorative

A.2.1 GENERALI DI PIANO


Gli indici di attenzione rappresentano un elemento rapido di individuazione di particolari situazioni sulle
specifiche fasi lavorative
Ulteriori rischi generali di
Generale di PSC Specifici previsti dal D.P.R. 222/03 PSC

SIMBOLO LEGENDA DESCRIZIONE


Attenzione probabile simultaneità e/o sovrapposizione con altre fasi.
Massima attenzione da parte del DTC su situazione in atto e obbligo di informare le singole
Sovrapposizione squadre delle differenti situazioni in contemporaneità. Controllo da parte del DTC su
sostanze, attrezzature e situazioni in uso che possono essere elemento di disturbo a
lavoratori diversi.

SIMBOLO LEGENDA DESCRIZIONE


Condizione di particolare attenzione su fase lavorativa per possibile rischio di investimento da
rischio di veicoli circolanti nell’area di cantiere.
investimento da Massima attenzione alla delimitazione e segnalazione delle aree di circolazione rispetto alle
veicoli circolanti zone di lavoro. Massima attenzione ai percorsi dei mezzi e alla gestione degli accessi
nell’area di (separazione mezzi - pedoni). Massima attenzione alla presenza di franco di 70 cm. oltre la
cantiere sagoma d'ingombro dei mezzi. Massima attenzione al controllo efficienza e funzionamento
dispositivi segnalazione mezzi in area cantiere.
Condizione di particolare attenzione per presenza, nella fase, di rischio di elettrocuzione.
Massima attenzione al controllo delle attrezzature, alla verifica dei cavi in attraversamento, ...
rischio di Il lavoro in presenza di linee elettriche o l’utilizzo di attrezzature elettriche deve essere svolto
elettrocuzione in modo da evitare da un lato il contatto con le linee e dall’altro nel riferimento alle
caratteristiche delle attrezzature. Massima attenzione alla conformità degli impianti e
attrezzature.
Condizione di particolare attenzione, per presenza, nella fase, di rischio rumore.
Per previste sovrapposizioni con fasi dove l’utilizzo di attrezzature comporti esposizione al
rischio rumore rumore anche da parte di lavoratori diversi è fatto obbligo all’uso di dispositivi di protezione
dell’udito da parte di tutti i presenti nell’area di cantiere.
Avvertenza di pericolo sul possibile uso nella fase e/o lavorazione di sostanze nocive in
Sostanze nocive e generale.
irritanti Preciso obbligo da parte del DTC di segnalare al CSE le schede di sicurezza dei prodotti
utilizzati.

SIMBOLO LEGENDA DESCRIZIONE


Obbligo globale Per previste sovrapposizioni con fasi dove l’utilizzo di attrezzature comporti esposizione a
protezione vie polveri anche da parte di lavoratori diversi è fatto obbligo all’uso di dispositivi di protezione vie
respiratorie respiratorie da parte di tutti i presenti nell’area di cantiere.

DPI Per particolari lavorazioni segnalazione all’obbligo di Dispositivi di Protezione Individuali


Specifico specifici indicati nelle Avvertenze particolari.

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A.2.2 RISCHI DI PARTICOLARE ATTENZIONE


Si riporta il modello, in modo sintetico, di valutazione dei rischi principali riferiti alle singole lavorazioni o
sottofasi di lavoro:
RISCHIO SIMBOLO NOTA
Caduta in I lavori all’interno di scavi (fondazioni) devono essere preceduti da
RISCHIO DI aperture o operazioni di controllo e verifica dei fronti e devono essere poste
a SEPPELLIMENTO sprofondamento precise protezioni. Sul ciglio degli scavi devono essere vietati i
negli scavi depositi di materiali ed attrezzature nonché il passaggio dei mezzi.
In riferimento a i rischi provenienti dall'esterno (condizioni sito -
RISCHIO DI condizioni idrogeologiche), in riferimento a lavori in scavi (falda o
b ANNEGAMENTO
Annegamento
inondazione, in riferimento a lavori in pozzi, gallerie, ecc.
Obbligo di analisi controllo e monitoraggio situazioni.
La caduta dall’alto deve essere evitata con la predisposizione di
protezioni sui fronti (parapetti). In caso contrario devono essere
RISCHIO DI CADUTA
c DALL'ALTO
Caduta dall’alto utilizzati sistemi individuali di trattenuta (cinture di sicurezza).
Attenzione a delimitare la zona di influenza a terra per l’eventuale
caduta di materiali
Oltre all’acquisto di attrezzature silenziate massime attenzione deve
d RISCHIO RUMORE Rumore essere posta al limitare personale esposto al rumore e all’utilizzo di
otoprotettori.
Deve essere garantito il ricambio d'aria all'interno delle gallerie. È
necessario valutare la composizione dei gas dei fumi generati dalle
volate, dai motori diesel e dalle fonti naturali.
Campioni rappresentativi di aria prelevati nelle vicinanze delle
RISCHIO macchine devono essere analizzati periodicamente.
DERIVANTE DA L'aria del tunnel deve essere analizzata per la presenza di gas nocivi
e SALUBRITÀ AREA (e polveri). Ogni cantiere deve essere fornito di apparecchiatura
idonea a svelare la presenza ed a determinare la concentrazione
NEI LAVORI IN
GALLERIA nell'atmosfera di gas nocivi o pericolosi, in particolare di anidride
carbonica, di ossido di carbonio, di gas nitrosi e dell'idrogeno
solforato. L'aria da immettersi in sotterraneo a mezzo di impianti di
Lavori in galleria
ventilazione artificiale deve essere prelevata in posti distanti da zone
e fonti di inquinamento.
I sistemi di scavo di galleria devono essere adeguati alla natura dei
terreni attraversati e offrire garanzie di sicurezza. Nel caso di
RISCHIO
situazioni particolari in riferimento al tipo di terreno devono essere
DERIVANTE DA
adottati sistemi preventivi di consolidamento o di sostegno.
STABILITA' PARETI
f E VOLTA NEI
Ogni tipo di scavo deve essere provvisto di sostegni e rivestimenti
atti a impedire franamenti o caduta di materiali. Le armature di
LAVORI IN
sostegno ed i rivestimenti provvisori devono essere messi in opera di
GALLERIA apri passo con l'avanzamento dello scavo e mantenuti sino alla
costruzione del rivestimento definitivo.
I rischi derivanti dai lavori di demolizione sono sintetizzabili nella
caduta dall'alto, Urti - colpi - impatti - compressioni, Punture - tagli -
RISCHIO
abrasioni, Vibrazioni, Scivolamenti - cadute a livello, Calore -
DERIVANTE DA
Opere di fiamme, Elettrici, Radiazioni non ionizzanti, Rumore, Cesoiamento -
g ESTESE
demolizione Stritolamento (crolli improvvisi), Caduta materiale dall'alto,
DEMOLIZIONI O
Investimento, Movimentazione manuale dei carichi, Polveri - fibre,
MANUTENZIONI
Getti - schizzi, Gas - vapori, Allergeni, Infezioni da microrganismi,
Amianto.
Massima attenzione deve essere posta nell’utilizzo di sostanze o
RISCHI INCENDIO O Incendio – prodotti infiammabili o al possibile innesco di incendio con altre
h ESPLOSIONE Scoppio sostanze o parti di struttura dovute alla specifica lavorazione. I
lavoratori devono essere dotati di specifici DPI.
Le attività edili che espongono i lavoratori a sbalzi eccessivi di
temperatura dovuti alla presenza di fonti di calore o fiamme o
RISCHI SBALZI presenza di fattori ambientali che determinano condizioni di freddo
i ECCESSIVI DI Temperatura devono essere valutate attentamente. Obbligo di interposizione di
schermi e barriere tra fonte di calore e lavorazione.
TEMPERATURA
Obbligo di ventilazione o riscaldamento dell'ambiente di lavoro.
Obbligo di specifico equipaggiamento.

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A.2.3 ULTERIORI RISCHI SPECIFICI DI FASE


Si segnalano, sempre in riferimento alla fase o sottofase di lavoro ulteriori rischi che possono avere
particolare valenza:
RISCHIO SIMBOLO NOTA

Le aree di lavoro devono essere tenute sgombre da materiali ed


Scivolamenti –
l Cadute a livello
attrezzature. Devono essere altresì segnalati i dislivelli e le situazioni
particolari. Tutti i lavoratori devono indossare idonee calzature.
RISCHIO DI
CADUTA,
La caduta in aperture nel suolo deve essere evitata con la
SCIVOLAMENTO
Cadute in predisposizione di barriere perimetrali oppure coperte con tavoloni o
m aperture nel suolo reti. In caso contrario devono essere utilizzati sistemi individuali di
trattenuta (cinture di sicurezza).
L’utilizzo di attrezzature e/o materiali può comportare urti, colpi,
Urti – Colpi -
impatti e compressioni. Le attrezzature devono essere sempre
n RISCHIO DI URTO Impatti e
compressioni
efficienti e controllate; i depositi devono essere predisposti in modo
da evitare rovesciamenti o crolli.
La caduta di materiale dall’alto deve essere evitata ponendo i
Caduta materiale materiali in posizione sicura (lontano dai fronti) e predisponendo
o dall’alto apposite protezioni. Nel caso che questo sia impossibile deve essere
RISCHIO CADUTA
interdetta la zona di prevedibile caduta.
MATERIALE
Caduta materiale
DALL'ALTO La caduta di materiale dai mezzi di sollevamento deve essere evitata
dall’alto
p (sganciamento-
imbracando i carichi in maniera corretta ed utilizzando gli stessi
mezzi in modo idoneo
rovesciamento)
La movimentazione manuale dei carichi deve essere limitata allo
RISCHIO SPECIFICO Movimentazione stretto necessario e sempre si deve far ricorso a sistemi,
q MOVIMENTAZIONE manuale dei
carichi
accorgimenti e/o attrezzature per evitare e ridurre le movimentazioni.
In ogni caso gli addetti devono essere informati sulle metodologie da
MANUALE CARICHI
applicare.
RISCHIO SPECIFICO Le parti in moto delle attrezzature devono essere sempre protette
Organi meccanici
r ORGANI MECCANICI
in movimento
con appositi carter. Massima attenzione deve essere posta
nell’utilizzo corretto delle attrezzature.
IN MOVIMENTO
Le attrezzature che possono trasmettere vibrazioni all’utilizzatore
RISCHIO devono essere dotate di accorgimenti tali da diminuire la
s VIBRAZIONI
Vibrazioni
trasmissione di tali vibrazioni (manici spec. Ecc.). Gli operatori
devono utilizzare appositi guanti.
Nelle lavorazioni con sostanze e prodotti che possono dare luogo a
RISCHIO GETTI -
t SPRUZZI
Getti - Schizzi getti e schizzi oltre a limitare la zona di lavoro, gli operatori devono
essere dotati di appositi DPI (tuta, guanti, occhiali schermi).

Oltre alla protezione delle attrezzature (organi in moto) da possibili


RISCHIO PUNTURE, Punture - Tagli –
u TAGLI, ABRASIONI Abrasioni
contatti accidentali con gli operatori devono sempre essere utilizzati
guanti, calzature di sicurezza, tute da lavoro, occhiali ecc.
L’utilizzo di attrezzature e sostanze che generano calore o in
RISCHIO DI presenza di superfici ad alta temperatura gli operatori devono essere
v CONTATTO Calore – Fiamme informati delle situazioni di rischio derivanti. Devono essere adottate
tutte le cautele derivanti dall’utilizzo di tali attrezzature e nel loro
SUPERFICI CALDE
trasporto onde evitare innesco di incendio e ustione per gli addetti.
Nelle lavorazioni che prevedono l’impiego di sostanze o prodotti che
RISCHIO DI possono dar origine a sviluppo di gas, vapori, nebbie e aerosol
w INALAZIONE GAS, Gas – Vapori devono essere predisposte tutte le procedure da limitarne la
diffusione.- gli operatori devono essere dotati di maschere di
VAPORI.
protezione.
Nelle lavorazioni che prevedono l’impiego di materiali di grana
minuta ed in quelle che emettono polveri o fibre di materiali lavorati,
Polveri e fibre oltre al limitare la zona di lavoro, gli operatori devono essere dotati di
appositi DPI (tuta, guanti, occhiali, schermi, ecc.) e sottoposti a
sorveglianza sanitaria.
RISCHIO DI
CONTAMINAZIONE Le fibre di amianto (asbesto), nei tipi crisolito e crocidolite, all’interno
x RISCHIO
di prodotti edili, in special modo lastre per copertura, sono state, nel
recente passato, largamente utilizzate per le ottime caratteristiche
AMIANTO
tecniche. La presenza di materiali oggi deteriorati e/o friabili rende
Amianto
possibile il rilascio delle fibre di amianto che, se inalate, possono
causare gravissimi danni (cancro). Massima attenzione deve essere
posta nella manipolazione di questi materiali con l’attuazione di
precise procedure e dispositivi.
1

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Fasi lavorative

B FASI LAVORATIVE
Si riportano di seguito le fasi principali dell'opera.
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

A 02 Recinzione con paletti fissati in plinti e rete o


pannelli
A 08 Assistenza agli impianti elettrici aerei di cantiere
A 09 Assistenza agli impianti elettrici interrati di
cantiere
A 17 Montaggio ed uso della betoniera bicchiere
A 21 Assistenza per l’installazione degli impianti di
messa a terra
1 ALLESTIMENTO CANTIERE D 01 Ponteggi metallici a montante, montaggio e
smontaggio
U 01 Scarico delle macchine e delle attrezzature dal
mezzo di trasporto
U 02 Interventi stradali – Posizionamento e
spostamento di cartelli di presegnalazione
U 21 Interventi stradali – Posizionamento e
spostamento di barriere e di segnaletica

DEMOLIZIONE U 03 Marciapiedi, demolizione e rimozione delle


2 macerie
MARCIAPIEDE IN CLS

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COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

U 22 Interventi stradali – Asportazione dell’asfalto con


DEMOLIZIONE
macchina scarificatrice
3 PAVIMENTAZIONE U 26 Interventi stradali – Carico delle macerie su
STRADALE autocarro

U 12 Fognatura stradale – Scavi di trincea eseguiti


con macchine operatrici per movimento terra ed
autocarro
U 13 Fognatura stradale – Getto del calcestruzzo di
sottofondo e dei rinfianchi con autobetoniera
U 14 Fognatura stradale – Getto di sottofondo
stabilizzato con autobetoniera
FORMAZIONE LINEA
U 15 Fognatura stradale – Posa di canalizzazioni in
4 RACCOLTA ACQUE materiale plastico pesante
PIOVANE U 17 Fognatura stradale – Formazione delle
camerette (getto di fondo, casserature, getto e
disarmo delle pareti e dei coperchi)
U 18 Fognatura stradale – Posa di pozzetti
prefabbricati
U 19 Fognatura stradale – Posa dei telai e dei
chiusini

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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

U 29 Interventi stradali – Rinterri eseguiti con


macchine operatrici
FORMAZIONE CALDANA IN U 32 Interventi stradali – Riempimento con tout-
5 venant, stabilizzato, ecc.
CLS ARMATO
C 21 Vespaio, sottofondo in ciottoli, ghiaia o altri
materiali e getti di calcestruzzo con autopompa

6 POSA CORDOLI IN CLS U 08 Marciapiedi, posa dei cordoli e sigillature

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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

POSA DISSUASORI IN
7 U 08 Marciapiedi, posa dei cordoli e sigillature
MARMO

FORMAZIONE O 01 Pavimenti – Massetto in calcestruzzo semplice


8 PAVIMENTAZIONE OPOS o alleggerito per sottofondo
INCERTUM U 09 Marciapiedi, posa di mattonelle autobloccanti

Parte 03 Pag. 10
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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

T 03 Recupero edilizio – Rimozione di intonaci esterni


9 DEMOLIZIONE INTONACO e di rivestimenti in genere

T 13 Recupero edilizio – Preparazione delle superfici


10 FORMAZIONE INTONACO da intonacare
M 02 Intonaci esterni eseguiti a macchina

Parte 03 Pag. 11
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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

M 09 Tinteggiature esterne eseguite a rullo o a


11 TINTEGGIATURA pennello

M 03 Intonaci interni eseguiti a mano


RESTAURO PORTONCINI IN X 22 Lavorazioni di falegnameria per serramenti,
12
LEGNO pavimenti, rivestimenti, cassonetti, adattamenti e
simili

Parte 03 Pag. 12
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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

X 22 Lavorazioni di falegnameria per serramenti,


pavimenti, rivestimenti, cassonetti, adattamenti e
INSTALLAZIONE simili
13
COPRITERMOSIFONI X 24 Lavorazioni da fabbro per la posa o adattamento
di serramenti, impennate, lucernari, e simili

T 01 Recupero edilizio – Disattivazione degli impianti


POSA PAVIMENTAZIONE IN T 11 Recupero edilizio – Rimozione di pavimenti e
LINOLEUM COMPRESO rivestimenti vinilici e simili
14
PREPARAZIONE DEL PIANO O 02 Pavimenti interni in piastrelle, ceramica, marmo,
DI POSA E BATTISCOPA clinker, cotto, grès e simili applicati su letto in malta di
cemento o con adesivi speciali

Parte 03 Pag. 13
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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

FORMAZIONE
P 06 Finiture – Assistenza muraria per l’impianto
CONTROSOFFITTO elettrico
COMPRESO ASSISTENZA X 09 Impianto elettrico, posa di cavi
15
ELETTRICISTA PER X 10 Impianto elettrico, posa di apparecchiature
RIPOSIZIONAMENTO PUNTI N 01 Controsoffittature
LUCE

P 05 Finiture – Assistenza muraria per l’impianto


ASSISTENZE MURARIE PER idraulico, di riscaldamento e di condizionamento
16
OPERE DA IDRAULICO X 16 Impianto idro-sanitario, posa delle
apparecchiature igieniche

Parte 03 Pag. 14
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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

RIFACIMENTO IMPIANTO X 15 Impianto idro-sanitario, posa delle


17 tubazioni
IDRAULICO SERVIZI IGIENICI

RIFACIMENTO O 06 Rivestimenti interni in clinker, marmo, pietra,


18 RIVESTIMENTI SERVIZI ceramica e simili applicati con malta di cemento o
IGIENICI collante

Parte 03 Pag. 15
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Fasi lavorative
COD. RIF.

FASE PRINCIPALE INDICI DI ATTENZIONE RIFERIMENTO SCHEDE LAVORAZIONI

R 02 Smontaggio della recinzione e delle baracche


19 SPIANTO CANTIERE

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Fasi lavorative

C VALUTAZIONE DEI RISCHI


Il valore numerico riportato nelle tabelle seguenti è un "indice d’attenzione", il cui significato è il seguente:
1. BASSO
2. SIGNIFICATIVO
3. MEDIO
4. RILEVANTE
5. ALTO

NATURA OPERA COSTRUZIONI EDILI IN GENERE


TIPOLOGIA RISTRUTTURAZIONI
LAVORAZIONE INSTALLAZION PONTEGGI SMANTELLAMENTO DEMOLIZIONI PARZIALI CON RIPRISTINI STRUTTURALI
E CANTIERE METALLICI SOVRASTRUTTURE SCARICO MACERIE
ATTIVITÀ SMANTELLAMEN MOVIMENTAZIO PICCOLE MOVIMENTAZIO CARPENTERIA IN CARPENTERIA
TO NE E SCARICO DEMOLIZIONI NE E SCARICO LEGNO METALLICA DI
SOVRASTRUTTU MATERIALE MATERIALE RAFFORZAMENT
RE O
CODICE ATTIVITÀ 14 15 16a 16b 17a 17b 18a 18b
CADUTE DALL’ALTO 5 5 2 2 2 5 1
SEPPELLIMENTOSPROFONDAMENTO
URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI 1 3 2 1 1 2 1
PUNTURE TAGLI ABRASIONI 1 1 2 1 3 1 2 2
VIBRAZIONI 2
SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO 2 1 3 4 1 2 3
CALORE FIAMME
FREDDO
ELETTRICI 3 1 1 1 1 1
RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) 1
RUMORE 1 1 3 1 2 1
CESOIAMENTO STRITOLAMENTO 2 1 1 1 1 1 1 1
CADUTA MATERIALE DALL’ALTO 1 4 4 3 3 2 3 1
ANNEGAMENTO
INVESTIMENTO
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 1 1 2 1 1
POLVERI FIBRE 2 1 2 2
FUMI
NEBBIE
IMMERSIONI
GETTI SCHIZZI
GAS VAPORI
CATRAME E FUMO
ALLERGENI 1 1
INFEZIONI DA MICRORGANISMI 1 1 1 1
AMIANTO
OLII MINERALI E DERIVATI 1
CODICE ATTIVITÀ 14 15 16a 16b 17a 17b 18a 18b

Parte 03 Pag. 17
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NATURA OPERA COSTRUZIONI EDILI IN GENERE


TIPOLOGIA RISTRUTTURAZIONI
LAVORAZIONE RIPRISTINI STRUTTURALI SOTTOMURAZIONI MURATURE IMPIANTI
ATTIVITÀ GETTO COPERTURA SCAVO CARPENTERIA GETTO CONFEZIONE COSTRUZIONE SCANALATURE POSA
MALTA MURATURE E FORATURA TUBATURE
MURATURE
CODICE ATTIVITÀ 18c 18d 18Aa 18Ab 18Ac 19a 19b 20a 20b
CADUTE DALL’ALTO 2 5 1 1 1 4 2 1
SEPPELLIMENTOSPROFONDAMENTO 1 5 4 1
URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI 1 1 1 1 1 3 3 2 3
PUNTURE TAGLI ABRASIONI 3 1 2 2 3 3
VIBRAZIONI 1 1 1 1
SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO 2 5 1 3 2
CALORE FIAMME 2
FREDDO
ELETTRICI 1 4 1 3 4
RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) 1
RUMORE 1 1 1 1 2 1
CESOIAMENTO STRITOLAMENTO 1 2 1 1 3 2 2 2
CADUTA MATERIALE DALL’ALTO 2 4 2 1 2 4 2 1
ANNEGAMENTO
INVESTIMENTO
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 1 1 1 1 2 2
POLVERI FIBRE 1 1 4 1 4
FUMI 1
NEBBIE
IMMERSIONI
GETTI SCHIZZI 1 1 2 1
GAS VAPORI 1
CATRAME E FUMO 1
ALLERGENI 1 1 1
INFEZIONI DA MICRORGANISMI
AMIANTO
OLII MINERALI E DERIVATI
CODICE ATTIVITÀ 18c 18d 18Aa 18Ab 18Ac 19a 19b 20a 20b

NATURA OPERA COSTRUZIONI EDILI IN GENERE


TIPOLOGIA RISTRUTTURAZIONI
LAVORAZIONE INTONACI TRADIZIONALI INTONACI INDUSTRIALI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
ATTIVITÀ CONFEZIONE CONFEZIONE CONFEZIONE CONFEZIONE PREPARAZIONE FORMAZIONE POSA LUCIDATURA
MALTA INTONACO MALTA INTONACO MATERIALE PER FONDO PIASTRELLE PALCHETTO O
INDUSTRIALE INDUSTRIALE FONDO MARMI
CODICE ATTIVITÀ 21a 21b 21Aa 21Ab 22a 22b 22c 22d
CADUTE DALL’ALTO 1 2 1 1
SEPPELLIMENTOSPROFONDAMENTO
URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI 3
PUNTURE TAGLI ABRASIONI 2 2 1
VIBRAZIONI 1
SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO 2 1 1 1 1
CALORE FIAMME
FREDDO
ELETTRICI 4 2 1 1 2
RADIAZIONI (NON IONIZZANTI)
RUMORE 1 1 3 1 1 1
CESOIAMENTO STRITOLAMENTO 3 3 1 2 1
CADUTA MATERIALE DALL’ALTO 2 1 1 1 1
ANNEGAMENTO
INVESTIMENTO
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 2 2 1 1
POLVERI FIBRE 4 3 1 1
FUMI
NEBBIE 1
IMMERSIONI
GETTI SCHIZZI 2 1 3 1 2
GAS VAPORI
CATRAME E FUMO
ALLERGENI 1 1 1 1 1 1 1
INFEZIONI DA MICRORGANISMI
AMIANTO
OLII MINERALI E DERIVATI
CODICE ATTIVITÀ 21a 21b 21Aa 21Ab 22a 22b 22c 22d

Parte 03 Pag. 18
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Fasi lavorative

A COSTRUZIONI EDILI IN GENERE


TIPOLOGIA RISTRUTTURAZIONI
LAVORAZIONE COPERTURE CON ORDITURA FINITURE OPERE
IN LEGNO ESTERNE
ATTIVITÀ PREPARAZIONE POSA MANTO POSA POSA RINGHIERE POSA SANITARI POSA CORPI
E POSA COPERTURA SERRAMENTI RADIANTI
LEGNAME
CODICE ATTIVITÀ 23a 23b 24a 24b 24c 24d 25
CADUTE DALL’ALTO 5 5 3 3
SEPPELLIMENTOSPROFONDAMENTO 1
URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI 4 1 1 2 1 2 2
PUNTURE TAGLI ABRASIONI 3 3 2 2 2
VIBRAZIONI
SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO 3 5 2 1 1 2
CALORE FIAMME 1
FREDDO
ELETTRICI 1 2 1
RADIAZIONI (NON IONIZZANTI) 1
RUMORE 1 1 1
CESOIAMENTO STRITOLAMENTO 2 2 2 2 1 1
CADUTA MATERIALE DALL’ALTO 4 5 3 2
ANNEGAMENTO
INVESTIMENTO 2
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 1 1 2 2 1 2 1
POLVERI FIBRE 1 1 1 1 1
FUMI
NEBBIE
IMMERSIONI
GETTI SCHIZZI
GAS VAPORI
CATRAME E FUMO
ALLERGENI 1 1
INFEZIONI DA MICRORGANISMI 1 1
AMIANTO
OLII MINERALI E DERIVATI 1
CODICE ATTIVITÀ 23a 23b 24a 24b 24c 24d 25

NATURA OPERA COSTRUZIONI STRADALI IN GENERE


TIPOLOGIA OPERE D’ARTE RIFACIMENTI MANTI
LAVORAZIONE SCAVI DI STRUTTURE IN C.A. FRESATURA DEMOLIZIONE FORMAZIONE FORMAZIONE
FONDAZIONE MANTO MANTO MANTO
BITUMINOSO BITUMINOSO
(TOUT (STRATO
VENANT) D’USURA)
ATTIVITÀ CARPENTERIA POSA FERRO GETTI DISARMO
CODICE ATTIVITÀ 41 42a 42b 42c 42d 43 44 45 46
CADUTE DALL’ALTO 1 5 4 5 5
SEPPELLIMENTOSPROFONDAMENTO 4 1 1
URTI COLPI IMPATTI COMPRESSIONI 1 1 1 2 3 1 1
PUNTURE TAGLI ABRASIONI 2 3 1 2 1
VIBRAZIONI 1 2 1 3 3
SCIVOLAMENTI CADUTE A LIVELLO 2 1 1 3 2 1 1
CALORE FIAMME 1 1 4 4
FREDDO
ELETTRICI 1 1 1
RADIAZIONI (NON IONIZZANTI)
RUMORE 2 1 1 3 4 4
CESOIAMENTO STRITOLAMENTO 3 2 2 1 1 4 3 1 1
CADUTA MATERIALE DALL’ALTO 2 2 3 3
ANNEGAMENTO 1
INVESTIMENTO 3 2 2 1 2
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 1 1
POLVERI FIBRE 1 1 1 1
FUMI 1 1 1 1
NEBBIE
IMMERSIONI
GETTI SCHIZZI 2
GAS VAPORI 1 1 1
CATRAME E FUMO 1 3 1 3 3
ALLERGENI 1
INFEZIONI DA MICRORGANISMI
AMIANTO
OLII MINERALI E DERIVATI 1
CODICE ATTIVITÀ 41 42a 42b 42c 42d 43 44 45 46

Parte 03 Pag. 19

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