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città
Bertinoro - Castrocaro Terme -
Terra del Sole - Civitella di Ro-
magna - Dovadola - Forlì - For-
limpopoli - Galeata - Meldola -
Modigliana - Portico di Romagna
- San Benedetto in Alpe - Predap-
pio - Premilcuore - Rocca San
Casciano - Santa Sofia - Tredozio

Come difenderci dal rischio sismico?


Forum tra amministratori pubblici
e rappresentanti delle professioni
sullo stato della nostra edilizia
Maria, ex giocatrice di videopoker,
è guarita. Ci racconta come ha fatto

Roberto Treré, operatore dell’ex-Sert,


spiega le dipendenze da stili di vita

Grotte di Castiglione: Arfelli, geologo


del Comune, racconta una meraviglia
del territorio, un rifugio dimenticato che
nel ‘44-’45 ospitò centinaia di persone

La pedagogia per Andrea Papi, primo


educatore maschio in un nido italiano...

n.11
Con Peppe e Stefano a Bruxelles, dove
transitano molti studenti iscritti a Forlì
Intervista ad Antonio Rosetti, che ha scritto

novembre-dicembre 2012
del fermento rock nella Forlì anni 60-70

2,80 euro
L’ultima intervista a don Francesco Ricci
e il ricordo dell’allievo Andrea Brigliadori
va scelto di restare al riparo. Secondo l’al-

La città tra teoria, peraltro simile, le persone si ri-


tenevano più al sicuro nei rifugi che nelle
proprie abitazioni. Quando la guerra finì e
tutti rientrarono nelle proprie abitazioni,
questa era ormai una zona “a vista” perché

sotterranea
Intervista a Marcello Arfelli.
la gente aveva utilizzato tutto il legname
presente in natura. Nel corso degli anni, la
vegetazione riprese a crescere e delle grot-
te si perse memoria. Tutt’oggi, senza guida
non è facile trovare il punto di accesso a
questa specie di sentiero.
Il geologo Marcello Arfelli è responsabile maneva altro che andarsi a scavare queste L’area è di proprietà demaniale?
dell’unità “Acque, suolo e protezione civile” grotte in un luogo dove ci fosse una forma- Il terreno è privato, ma il bosco è sotto
del Comune di Forlì. zione rocciosa abbastanza tenera da poter l’egida della legge 42 del 2004, quella sul
essere scavata in tempi rapidi ma non vincolo paesaggistico, quindi è sottoposto
Cosa ci può dire delle grotte di Casti- troppo da crollare. A Castiglione il terreno indirettamente a tutela. Ora ne stiamo
glione? Come sono state scoperte? è formato da sabbie gialle, simili a quelle trattando l’acquisto perché riteniamo siano
Durante la procedura di valutazione di im- che si trovano oggi a Cervia. Gli strati di una testimonianza eccezionale. Quando si
patto ambientale per l’apertura di una sabbia si sono particolarmente compattati, visitano le grotte, ci si rende conto del
nuova cava in località Castiglione, meglio molto più che nelle zone circostanti, con- dramma patito in quei mesi da coloro che
nota ai forlivesi come “i sabbioni” -“e’ sa- sentendo quindi di reggere e fungere da ar- hanno vissuto quella vicenda.
bìon” in dialetto- una parte di cittadinanza chitrave quando viene scavata una cavità.
ha espresso la sua contrarietà all’attività Gli agricoltori avevano la fortuna di avere non è un caso che quella sia zona
estrattiva nell’area, anche perché si tratta questa conformazione del terreno poco lon- di case vinicole: i vitigni, crescendo
di zone storicamente interessate dalle cave tano da casa e ciò consentiva loro di mante- su formazioni differenti,
sin dalla realizzazione dell’autostrada. nere la visione sulle rispettive proprietà. danno vini dai connotati diversi
Questi, perciò, ritenevano di aver “già da- Immaginiamo ci fossero già due-tre cavità Un’altra ragione per cui ci interessa la zo-
to”, riguardo le cave. Arriva, però, una se- presenti da tempo e che qualcuno, consape- na è che, poco dopo la scoperta, si è costi-
gnalazione da una persona che ci dice: “In vole di ciò, l’avesse detto agli altri dando il tuita l’associazione “Amici di Castiglione”,
quelle zone ci sono delle grotte”. Effettiva- via ai lavori per costruire questa serie mol- con sede a Villagrappa. Con oltre un centi-
mente le hanno trovate; mi hanno chiesto to consistente di rifugi. naio di soci, è un’associazione molto attiva
di andarle a vedere, e da questo sopralluo- Rifugi contro i bombardamenti, come nel recupero e nella valorizzazione di que-
go è scaturita la presenza di ventiquattro le cantine per le città… ste zone, ruolo che svolge in modo encomia-
“grotte”, ma sarebbe meglio chiamarle Esattamente. Chi non aveva un rifugio se bile. Ha coinvolto grafici di livello che han-
“aperture”. Queste sono tutte connesse tra lo faceva realizzare proprio nel complesso no portato alla pubblicazione del libro “Col-
loro per consentire anche in caso di crolli di Castiglione. Qualche signora ha raccon- line di Sabbia” che in, qualche modo, rac-
almeno un’altra via d’uscita. tato di persone che, dietro compenso, erano conta i due convegni che abbiamo organiz-
Come mai le persone del luogo ne ave- in grado di costruire un rifugio in pochi zato a Forlì su questo argomento. Inoltre si
vano perso memoria? giorni. Riteniamo potessero essere ex mi- stanno adoperando per restaurare il com-
Le grotte si trovano all’interno di un bosco, natori delle nostre zone, gente che aveva plesso della chiesa parrocchiale di “Castel
ricoperte da vegetazione. Abbiamo dovuto conoscenza della tecnica di scavo. Chi non Leone” a Castiglione. Stiamo per sottoscri-
distinguerle tra le tante insenature trovate poteva permettersi i loro servigi divideva vere un protocollo d’intesa tra il comune di
e le aperture delle tane animali. Alcune la somma con altre famiglie. A Castiglione Forlì, quest’associazione, le facoltà di agra-
aperture si sono mantenute abbastanza de- ci sono circa una trentina di aperture den- ria e agricoltura di Cesena, la Diocesi, l’An-
finite: altre, al contrario, col passare degli tro le quali le persone stavano certamente pi, il Comune di Faenza e l’Enea. L’idea è
anni e a causa del dilavamento dei mate- più al sicuro che in casa propria. Abbiamo di promuovere un recupero di questi am-
riali durante le nevicate e le piogge si sono trovato varie nicchie dove immaginiamo si bienti: la chiesa, il teatrino della parroc-
ostruite. Le aperture sono un nucleo tal- tenessero lucerne e scorte alimentari. chia, dove vogliamo realizzare un piccolo
mente consistente da poter essere conside- Quando nella zona di Monte Poggiolo arri- museo e una sala convegni per promuovere
rate una “piccola città sotterranea”, una varono gli alleati, piazzarono lì i loro carri il territorio. Tutto ciò in sinergia con Faen-
Matera delle nostre zone. Dopo averle tro- armati e al primo colpo che spararono cen- za, che a poche centinaia di metri ha la tor-
vate, abbiamo condotto una serie di ricer- trarono un rifugio, provocando dei morti. re di Oriolo e un’altra associazione molto
che presso gli abitanti della zona per capire Sicuramente si trattò di un errore, perché attiva: gli “Amici della torre di Oriolo”.
perché se ne fossero dimenticati e per qua- da quel momento in poi nessuno si avvicinò Cosa si può dire sulla formazione geo-
le motivo fossero state scavate. più ai rifugiati o cercò di molestarli. Si rac- logica della zona?
conta fossero in duecento a vivere lì dentro: è una zona molto interessante: nel raggio
si racconta fossero in 200, a vivere è stato ritrovato il diario del parroco di Ca- di qualche centinaio di metri ci sono tre
lì dentro; la cosa strana è che stiglione, che è lì a cento metri. Anche lui formazioni geologiche molto differenti.
le persone tornarono a casa molto rifugiato in queste grotte, racconta “in di- Quella più a sud, verso Castrocaro, è carat-
dopo il passaggio del fronte retta” gli avvenimenti di quei giorni. La co- terizzata da argille azzurre plioceniche, ar-
Dai risultati delle nostre indagini, abbiamo sa strana è che le persone tornarono nei gille dei calanchi, che sono quindi il sedi-
la certezza che la maggior parte di esse fu- propri poderi, nelle proprie case coloniche, mento di un mare profondo, risalente a cir-
rono realizzate durante il passaggio del molto tempo dopo il passaggio del fronte: ca un milione e seicentomila anni fa. Un
fronte nel ’44, quando tutte le case coloni- chi a marzo, chi ad aprile, chi a maggio... po’ alla volta la catena appenninica iniziò a
che erano occupate dai tedeschi che, du- Forlì è stata liberata nel novembre del sollevarsi, il terreno arrivò a livello della
rante la ritirata, vi avevano piazzato pezzi 1944, per quale motivo sono rimasti? spiaggia e si sedimentarono queste sabbie
d’artiglieria e contraeree. I nostri agricolto- I locali ci hanno fornito due teorie interes- gialle, colorazione dovuta a particolari os-
ri si trovarono i tedeschi in casa, i quali im- santi: la prima è che, secondo la propagan- sidi. All’interno si trovano conchiglie, resti
maginiamo non disdegnassero “attenzioni” da fascista, Hitler era in possesso di una di molluschi e di pesci. è però una forma-
verso le donne e il cibo dei contadini. “super arma finale” e la popolazione, aspet- zione poco cementata, una roccia quasi
Per chi non era andato in guerra, non ri- tandosi un’imminente controffensiva, ave- sciolta. In alcune zone ha una compattazio-

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ne particolare, come a Castiglione, uno dei
la passeggiata
pochi luoghi in cui è abbastanza compatta Una rete di aperture, “grotte” che durante la ritirata nazista
da consentire qualche scavo. Pochi metri e l’avanzata alleata servirono da rifugio alla popolazione;
più avanti si iniziano a trovare i primi se-
dimenti alluvionali, risalenti al periodo
un territorio che avrebbe la stessa attrattiva del Senese
continentale in cui le terre sono emerse.
ma che nel lato forlivese non ha strutture ricettive...
Non è un caso che in quelle zone vi sia una
forte concentrazione di case vinicole: i viti- È la stessa zona nella quale sono stati Ha citato in premessa che la zona è
gni che crescono su tre terreni diversi dan- rinvenuti frammenti della presenza stata sfruttata tradizionalmente a sco-
no vini dai connotati notevolmente diffe- umana risalente all’età della pietra? pi estrattivi, in particolare per la sab-
renti. Adiacente alle grotte di Castiglione Sì, a Monte Poggiolo, immediatamente so- biella…
c’è una delle case vinicole più importanti pra le sabbie gialle. Al momento della sco- Sono le cosiddette “sabbielle di monte”
del comune di Forlì: Ca Longa, da qualche perta si è attribuita la presenza dell’uomo sfruttate anche a Faenza, nella zona di Te-
anno insignita di riconoscimenti nazionali; a circa un milione di anni fa, ma successi- bano. Dapprima vennero usate per l’auto-
poco più a valle, sempre nel forlivese, c’è vamente la Regione le ha datate a seicen- strada, mentre in seguito Forlì le ha utiliz-
Valducci. Al momento solo Faenza ha degli tocinquantamila anni fa. La presenza del- zate anche per l’asse di arroccamento. Non
agriturismi in quella zona, l’auspicio è che l’uomo, invece, deve essere più recente. è un caso che probabilmente ci fossero già
anche nel versante forlivese possa nascere Siamo certi che queste siano le prime terre due o tre grotte presenti da tempo.
qualcosa. emerse dell’Appennino perfettamente anti-
Queste “sabbie sciolte” sono il residuo stanti al mare. è ovvio che questa fosse in queste alture, parallele
di un’area riparia marina? una posizione strategica, per l’uomo: nei alla via Emilia, sono state rilevate
Per anni i geologi hanno litigato per deci- pressi di mare e fiumi, consentiva un ap- le prime presenze dell’uomo
dere se le sabbie gialle fossero da attribui- provvigionamento alimentare e d’acqua nelle nostre zone
re a un’ambiente continentale o marino. dolce; in più, una posizione alta consentiva C’è chi sostiene risalissero al periodo del
Trattandosi di zone di transizione, ciò un’utile difesa dagli animali. Quindi, sì, in brigantaggio: il rio Cosina faceva da confi-
equivale a chiedersi se un grigio assomi- queste alture parallele alla via Emilia sono ne tra Stato Pontificio e Granducato di To-
glia più a un nero o a un bianco. Ne sono state rilevate le prime presenze dell’uomo scana, in più si tratta di una zona vicina
usciti dicendo che si tratta di una via di nelle nostre zone. “I sabbioni”, un toponi- alla via Emilia, principale linea di com-
transizione tra il marino e il continentale. mo che dice parecchio... mercio delle nostre zone. Per chi faceva del

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brigantaggio avere un punto di deposito al-
l’interno di qualche grotta era certo molto
pratico.
Queste due o tre grotte, rispetto alle altre,
hanno una fattura più curata: può voler di-
re che chi le ha realizzate aveva più tempo
a disposizione. In quelle più recenti, invece,
ci sono spigoli vivi che indicherebbero lavo-
ri di scavo condotti il più velocemente pos-
sibile. Stiamo cercando di trovare qualche
sentenza di condanna del tribunale di Forlì
nei confronti di contrabbandieri o briganti,
potrebbe essere una prova in tal senso.
Nessuno ha mai ipotizzato il fatto che
le grotte più curate e voluminose fos-
sero delle “conserve”, cioè venissero
utilizzate per mantenere i cibi al fre-
sco e conservarli?
In queste cavità orizzontali non c’è fresco:
la temperatura del terreno è intorno agli
undici-dodici gradi, l’ipotesi che fungessero
da conserve è improbabile anche perché
portarvi del materiale è davvero scomodo.
Non c’è una carraia larga abbastanza per
un carro, ma solo un sentiero di circa venti
centimetri; comunque non scartiamo del
tutto l’ipotesi che potessero essere usate in
questo senso.
per i ciclisti è un paradiso: molti
stranieri cominciano a visitare
la zona e prenotano qui le vacanze
nel periodo della “Nove colli”
Abbiamo redatto un progetto per realizzare
dei camminamenti a sbalzo, in legno, per
permettere alle persone di arrivare con fa-
cilità. Il pericolo più grave sono le radici de-
gli alberi che un po’ alla volta stanno en-
trando nelle grotte, col rischio di farle crol-
lare. Per tutte queste iniziative, però, la
prima cosa da fare è acquisirle: dopodiché
valuteremo con gli esperti di consolidamen-
to come mantenerle nel tempo.
Riguardo alle visite, quali sono i pe-
riodi migliori?
Fine autunno è un periodo buono perché
c’è poca vegetazione, si riescono a vedere e
raggiungere più posti che a maggio, perio-
do in cui, però, il posto è più bello. Visitarlo
in inverno ha dei vantaggi, in primavera
ne ha altri. A tal proposito, gli amici di Ca-
stiglione hanno realizzato un’applicazione l’eccellenza è rappresentata dal fatto che qualcuno parta da questa zona, attraversi
per smartphone, presentandola recente- all’interno di una struttura agrituristica ci Monte Poggiolo -che è a un tiro di schioppo,
mente in un convegno di Alma Mater per sia un piccolo angolo per le riparazioni, le passi per Terra del Sole e Castrocaro e tor-
la promozione dei nostri territori. Questo è regolazioni, gli aggiustamenti... Cosa che ni indietro passando da Forlì. Un bravo ci-
uno dei sei progetti italiani che ha vinto tutti i nostri contadini hanno. Per loro è un clista ce la fa tranquillamente in una gior-
una rassegna di urbanistica internaziona- valore aggiunto. Auspichiamo che qualche nata, si può anche fermare in ogni castello
le. Una zona quasi ignorata dai forlivesi agricoltore della zona riesca a raccogliere a fare le degustazioni. Non riusciamo a
che, quando qualcuno la porta all’estero, questo invito. spendere le nostre zone, ne abbiamo di me-
esercita lo stesso fascino del Senese. Preve- Le grotte potrebbero essere un punto ravigliose, anche poco conosciute...
diamo la possibilità di intercettare un turi- di partenza per creare una rete che Stiamo parlando della zona della stra-
smo ciclico, cioè dei ciclisti: per loro è un valorizzi il territorio… da dei vini e dei sapori…
paradiso. Quelli di Oriolo, quando li abbiamo contat- Come dicevo, ci sono alcune aziende vinico-
Molti stranieri stanno iniziando a visitare tati, ci hanno accolto a braccia aperte, per- le d’eccellenza. Qualche anno fa, in Roma-
la zona, specialmente perché la “Nove col- ché per loro rappresenta un ulteriore valo- gna, premiarono due Sangiovesi: uno era
li” di Cesenatico sta facendo da traino an- re aggiunto alla loro stessa offerta turisti- quello di San Patrignano e l’altro il Miche-
che per l’entroterra: molti cominciano a ca. Forlì deve ancora maturare questa langiolo di Ca’ Longa, cinquanta metri dal-
prenotare qui le vacanze proprio in quel idea, ma si tratta di una zona dalle poten- le grotte di Castiglione. è una zona a voca-
periodo e fanno tappa anche in queste zo- zialità eccezionali. Noi, in un convegno che zione vinicola dove, tra l’altro, stanno ini-
ne, sono notizie che ci arrivano dagli agri- abbiamo presentato a Bologna su geologia ziando a produrre anche l’olio...
turismi lì vicino sempre di più oggetto di e turismo, avevamo già proposto un percor- (a cura di Matteo Battilani e Rodolfo Galeotti.
prenotazioni. Per il cicloturismo europeo, so tra le rocche e i castelli. Immaginate che Servizio fotografico di Fausto Fabbri)

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