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include circa 200 componimenti, include The Tay Bridge Disaster (1879),

fra le più note poesie dell'autore e considerata fra le più brutte mai
scritte. Nonostante le numerose critiche ricevute, McGonagall si è però
sempre reputato il più grande poeta di tutti i tempi.
Il semplice stile poetico di William McGonagall, incentrato perlopiù su
ballate narrative e versi dedicati a grandi eventi e tragedie di attualità, è
stato fortemente criticato per l'uso maldestro della metrica, delle rime, e
delle metafore, il vocabolario debole e l'incapacità di scandire
correttamente i versi dei suoi componimenti: fattori che secondo molti
contribuirebbero a rendere la sua poesia involontariamente umoristica e
a renderlo più un comico da music-hall piuttosto che un poeta. Secondo
Tim Parks, la sua stilistica "somiglia a una debole traduzione di una
guida turistica in rima".