Sei sulla pagina 1di 3

AGRADO

“Tutto su mia madre” –Pedro Almodovar-

Per cause estranee alla loro volontà, due delle attrici che quotidianamente trionfano su questo palcoscenico
oggi non possono essere qui. Poverine! Perciò lo spettacolo è sospeso. A chi lo desidera verranno ridati i
soldi del biglietto, però, per chi non ha niente di meglio da fare, per una volta che venite a teatro, è un
peccato andarvene. Se restate prometto di intrattenervi raccontandovi la storia della mia vita. Ciao mi
dispiace! Se vi annoio fate finta di russare, lo capisco benissimo e non mi sento ferita nella mia sensibilità,
veramente.

Mi chiamano Agrado perché per tutta la vita ho sempre cercato di rendere gradevole la vita agli altri. Oltre
che gradevole sono molto autentica. Guardate che corpo, tutto fatto su misura. Occhi a mandorla: 80.000.
Naso 200: buttate nell’immondizia perché l’anno dopo me l’hanno ridotto così con una bastonata. So che mi
dà personalità, però se l’avessi saputo non me lo toccavo. Continuo: tette, due, perché non sono mica un
mostro. 70 ciascuna però le ho già super ammortizzate. Silicone nelle labbra, fronte, zigomi, fianchi e culo.
Un litro sta sulle 10000, perciò fate voi il conto perché io l’ho già perso. Limatura della mandibola: 75000.
Depilazione definitiva col laser, perché le donne vengono dalle scimmie tanto quanto gli uomini, 60000 a
seduta. Dipende da quanta barba una ha, normalmente da due a quattro sedute. Però se balli il flamenco ce
ne vogliono di più, è chiaro. Bene, quello che stavo dicendo è che costa molto essere autentica, signora mia,
e in questa cosa non si deve essere tirchie perché una è più autentica tanto più somiglia all’idea che ha
sognato di se stessa.

SMERALDINA

“Il servitore di due padroni” –Carlo Goldoni-

Atto II scena 8

Sì, se fossimo come voi. Dirò, come dice il proverbio: noi abbiamo le voci, e voi altri avete le noci. Le donne
hanno la fama di essere infedeli, e gli uomini commettono le infedeltà a più non posso. Delle donne si parla,
e degli uomini non si dice nulla. Noi siamo criticate, e a voi altri si passa tutto. Sapete perché? Perché le
leggi le hanno fatte gli uomini; che se le avessero fatte le donne, si sentirebbe tutto il contrario. S'io
comandassi, vorrei che tutti gli uomini infedeli portassero un ramo d'albero in mano, e so che tutte le città
diventerebbero boschi (parte)

GIACINTA

“Il ritorno dalla villeggiatura” –Carlo Goldoni-

Atto III scena 12

Sì, signore, vo a Genova: per grazia del cielo, di mio padre, e dell'amorosissimo signor Fulgenzio. Vi stupirete
tutti ch'io vada a Genova, tutti vi farete le maraviglie che in un momento mi sia lasciata condurre ad una sì
violenta risoluzione. Confesso che il distaccarmi dalla mia Patria, che abbandonare quella persona ch'io amo
più di me stessa... parlo di voi, caro padre, padre mio tenerissimo; ah! nell'abbandonare un sì caro oggetto
mi si stacca il cuore dal seno, ed è un miracolo ch'io non soccomba. Ma lo stato mio lo richiede, la mia virtù
mi sollecita, l'onore a ciò mi consiglia. Chi mi ascolta, m'intende. Voi, sposo mio, m'intendete; voi, che nelle
contingenze in cui siamo, miglior destino non potevate desiderare. Partirò da una patria per me funesta, mi
scorderò i miei deliri, gli affanni miei, le mie debolezze... Sì, scorderommi, voglio dir, l'ambizione, la vanità, il
fanatismo delle mie superbe villeggiature. Se seguitata avessi la strada incautamente calcata, chi sa in qual
precipizio sarei caduta? Cangiando cielo, si ha da cangiar sistema. Ecco il mio sposo, ecco colui che mi
destinano i numi, e che mi ha accordato mio padre. Io farò il mio dovere, facciano gli altri il loro. Signor
Leonardo, domani si ha da partire: voi avrete gli affari vostri da porre in ordine. A me pure non
mancheranno le occupazioni, gl'impicci. Senza perdere molto tempo in cosa che si può far sul momento, alla
presenza del padre mio, della padrona di questa casa, di tutti questi signori, vi esibisco la mano, e vi
ridomando la vostra.

ANNA CAPPELLI

-Annibale Ruccello-

Scena 7

Mi dispiace Tonino, mi dispiace proprio tanto, credimi mi dispiace, ma era l’unica cosa che potessi fare,
veramente fare, veramente l’unica, l’unica! E non è che non abbia cercato un’altra soluzione, ma erano
tutte, non so come dire, provvisorie. Invece Tonino c’era bisogno di una soluzione proprio definitiva. Guarda
io ci ho pensato tanto, tanto credimi, due giorni interi, 48 ore senza dormire, per cercare un … (taglia il
prezzemolo scuotendo la testa mentre parla tra sé)… solo che io adesso Tonino non voglio che tu perda la
stima che hai in me… non voglio che tu pensi che sia stato un gesto di rancore di odio di vendetta nei tuoi
confronti… perché guarda Tonino ti sbaglieresti di grosso di grosso di grosso! Credimi perché quello che ho
fatto Tonino è solo un atto d’amore, perché poi guarda non è che ho detto che è stato, eh, ho detto è un
atto d’amore, perché Tonino quello che ho fatto è solo l’inizio del mio atto d’amore. Tu adesso non mi puoi
capire più, non mi puoi sentire… ma poi non so neanche se avresti capito Tonino… Solo che io adesso ho il
mio piano, io e te, il mio piano, tutto mio mio, tu non mi abbandonerai mai più mai più, non mi lascerai mai
più… E lo sai perché Tonino? Perché io adesso ti mangio! Ti mangio tutto! Per fortuna che la ghiacciaia in
cantina funziona ancora bene!

Ho comprato un sacco di spezie, le più aromatiche, le più profumate, le più strane… e poi Tonino ho anche
un libro di ricette internazionali che… eh, io e te non abbiamo fatto mai un viaggio insieme e questa…
potremmo cenare ogni sera in un modo diverso, eh Tonino? Potrebbe essere l ’occasione giusta… Tonino, ho
fatto il conto, ho fatto il conto: mi ci vorranno 15, 20 giorno al massimo, io sono stata sempre di buon
appetito e tu sei sempre stato così magrolino… Oh, Gesù, adesso mi rendo conto che non ho mai saputo
quanto pesavi Tonino? Solo che… non… C’ho un problema adesso… Tonino, che ci faccio con le tue ossa?
Non posso mica buttarle al cane! Sarebbe una mancanza di rispetto, ma incredibile! Ma poi no no, io non
posso perderti, devo averti tutto, tutto altrimenti sarebbe tutto inutile… Aspetta… aspetta… adesso mi è
venuto in mente che ci possiamo fare con le tue ossa!.. Candele! Ci possiamo fare le candele per illuminare
le nostre cenette… e poi con l’ultima sai che ci facciamo? Ci diamo fuoco alla casa.

Eh no, scusa, no, a me non mi va di lasciarla a nessun altro, ma neanche dopo morta! Eh, dopo morta,
certo… Eh lo sapevo Tonino che non potevi capire, lo sapevo che questo non lo potevi capire … Io non posso
sopravviverti, se no ti perderei di nuovo! Eh, ho letto tanto, mi sono informata in questi giorni, ho letto che
non so ogni quanti anni noi ricambiamo tutte le cellule del nostro corpo… eh, io non posso assolutamente
permettermi il lusso di perderti di nuovo, se no sarebbe tutto inutile! Eh, pensa che non farò neanche la
cacca per non perderti neanche un poco… certo sarà difficile, sarà duro, pure doloroso! Guarda, è un
sacrificio che devo impormi, devo impormi!…

Solo che io adesso non c’ho il coraggio… non ce la faccio a cominciare… Sarebbe terribile aver fatto tutto
questo e poi… Tonino… Tonino… da che parte posso cominciare? Dal cervello, eh? Anche perché quello
credo che non è mai stato mio, se no non avresti potuto nascondermi tutti i tuoi progetti … Ah, cominciamo
dal cuore? Dal cuore, dici?… Ma chissà dove abitano i sentimenti!… Ma perché adesso mi sembra tutto
inutile? Questa cosa qui, tutto… Tonino, tu non mi sembri più tu!… E allora io? Tonino… Tonino, amore mio…
aiutami…