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La variante armonica Napoletana

A Napoli si mescolano culture differenti e la tradizione mediorientale influenza


notevolmente anche la musica: nasce la cosiddetta cadenza napoletana.

Conosciamo la cadenza perfetta (II - V - I), ma esiste anche un altro tipo di cadenza molto
usata, ovvero la cadenza composta di primo grado.
Cad. composta di I grado: IV - V - I

Se sono in LAm e trovo una cadenza composta di primo grado, gli accordi saranno quindi
Dm - E - Am. Questa sequenza può presentare una variante che è tipica del medioriente e si
trova spesso nel modo minore: la variante napoletana.
Come si costruisce la variante napoletana? All’interno della scala minore (LAm) prendo il
secondo grado (SI°), lo abbasso rendendolo maggiore (SIb) e lo uso SEMPRE in primo
rivolto (anche detto terzo sesto e indicato con un 6, da qui il nome sesta napoletana).

La mia nuova sequenza di accordi sarà quindi: IINap - V - I —> Bb/D - E - Am

Quando suono la scala napoletana discendente (perché generalmente la variazione


napoletana si applica in fase di chiusura e quindi si considera la scala discendente) trovo il II
grado abbassato e il VII grado alzato.

Definizioni
Cadenza napoletana: variante della cadenza composta di primo grado con il secondo grado
della scala minore abbassato e sempre in primo rivolto
Sesta napoletana: rapporto tra la nota al basso e la tonica nell’accordo in primo rivolto su
cui si basa la variazione armonica napoletana
Scala napoletana: scala che in fase ascendente presenta il II grado abbassato e il VII alzato

Un’ulteriore variante alla cadenza composta di primo grado è la cadenza doppia. Essa è
composta da quattro accordi e apparentemente è l’unione tra due cadenze diverse. Una
cadenza pagale (simulata) e una cadenza perfetta.
È così formata: IV - I (in quarto sesto, secondo rivolto) - V - I
In realtà la cadenza è una sola e due accordi condividono la nota al basso: Dm - Am/E - E -
Am

Partendo dalla cadenza doppia posso costruire una cadenza napoletana su 4 accordi:
IV - I (secondo rivolto) - V - I —> Bb/D - Am/E - E - A
Ovviamnete il SIb del secondo grado abbassato deve tornare naturale, ma nel jazz può
capitare che il SI resti abbassato e invece di E, potrebbero eesserci degli abbellimenti come
E9m/5b.

Un’altra cadenza impiegata è la cadenza composta di secondo grado ed è così articolata:


II - V - I —> B/D - E - Am
Se non voglio rinunciare né al secondo né al quarto grado all’inizio posso lasciare la nota
LA, così saranno presenti entrambi gli accordi e scriverò la sequenza come : B7/D - E - Am
Posso costruire la variante napoletana della scadenza composta di secondo grado in questo
modo: Bb7/d - E - Am (ma se voglio farlo devo ricordarmi di separare le note LA e SIb.