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Smelser

Manuale di sociologia
cap 1: introduzione alla sociologia

se ne parla a partire dalla metà del XIX secolo.


Si diffonde l'idea di estendere allo studio dell'uomo, della società e della cultura gli stessi
principi del metodo scientifico; le trasformazioni profonde dovute alla rivoluzione
industriale pongono il problema di un mutato ordine sociale che andava compreso: intere
masse sradicate, abitudini di vita e di relazioni cambiate...
in seguito alla rivoluzione francese una nuova concezione di uguaglianza tra esseri umani
rende superato il concetto di potere per concessione divina: la legittimazione delle
gerarchie sociali va collocata all'interno della società stessa.

Prospettive sociologiche

• prospettiva demografica: studio delle popolazioni


• prospettiva psicosociale: spiega i comportamenti in base al significato che hanno
per le persone
• prospettiva delle strutture collettive: applicata allo studio di gruppi, organizzazioni,
comunità
• prospettiva delle relazioni: rapporti tra le persone considerati sulle basi dei rispettivi
ruoli
• prospettiva culturale: analizza i comportamenti in base a tratti culturali come valori
e norme; i valori indicano gli obiettivi considerati socialmente auspicabili e su di essi
si fondano le norme.

Microsociologia

la microsociologia si occupa delle interazioni quotidiane tra gli individui:

− teoria dello scambio: George Homans (1973) : l'interazione è fondata sul rapporto
costi-benefici
− etnometodologia: Harold Garfinkel (1967 – 1974) :studia la conoscenza di senso
comune come base delle interazioni quotidiane
− modello drammaturgico: Erving Goffman(1959) : le persone si comportano come
attori su un palcoscenico costituito da ribalta (luogo dei ruoli formalizzati) e
retroscena ( luogo di preparazione all'azione). Con la gestione delle impressioni gli
attori tentano di influenzare l'opinione che gli altri hanno di loro.
− Interazionismo simbolico : George Herbert Mead (1934), Herbert Blumer (1969) :le
persone attribuiscono un significato agli stimoli che ricevono sotto forma di smboli
che sono quelli a cui rispondono.

Macrosociologia

la macrosociologia si occupa delle strutture che sorreggono intere società:

− funzionalismo: Herbert Spencer (1897) : società come organismo vivente composto


dalla sfera economica, da quella politica, quella religiosa...ognuna con la sua
funzione. Emile Durkheim (1893,1897,1912) ne sviluppa il quadro sociale: per
spiegare un fatto sociale è necessario mostrarne la funzione all'interno della
società. Egli ritiene che anche la devianza abbia una funzione positiva. Parsons
(1951) e Merton (1949) identificano le parti della società, ne scoprono le funzioni e

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le collegano in un quadro complessivo.
I principali presupposti del funzionalismo sono:

1) una società è un sistema di parti interrelate


2) i sistemi sociali sono tendenzialmente caratterizzati da stabilità perché dotati
di meccanismi di controllo (polizia, tribunali..)
3) esistono disfunzioni fisiologiche che tendono a risolversi o integrarsi nel
sistema
4) la società è interessata da mutamenti graduali piuttosto che rivoluzionari
5) l'integrazione sociale è prodotta dal consenso dei suoi membri su un sistema
di valori

− la teoria del conflitto : deriva soprattutto da Marx (1848) : il conflitto tra classi
sociali è alla base della società e nasce dalla divisione in classi degli individui,
principalmente due, quella dei proprietari dei mezzi di produzione e quella dei
lavoratori che vengono sfruttati, che ovviamente non hanno valori in comune e
per questo entrano in un conflitto che è la forza motrice della storia. Ralf
Dahrendorf (1957) sostiene che la radice del conflitto è l'autorità: la lotta è tra
chi detiene il potere e coloro che ne sono esclusi.

Gli elementi essenziali della teoria:

1) la struttura sociale si basa sul dominio di alcuni gruppi su altri


2) ciascun gruppo sociale ha interessi comuni opposti a quelli di altri
3) quando gli individui acquistano coscienza dei propri interessi comuni possono diventare
una classe sociale
4) l'intensità del conflitto dipende da vari fattori: grado di accentramento del potere,
possibilità di acquisirlo, libertà di formare gruppi politici.

Un confronto:

FUNZIONALISMO TEORIA DEL CONFLITTO


società stabile e ben integrata società in continuo mutamento
risalto del consenso sui valori risalto del dominio di alcuni gruppi
non considera che non c'è mai non spiega perché le società
accordo pieno su tutto restano unite

La ricerca sociologica

ipotesi e teorie

− un enunciato che suggerisce una correlazione tra due fenomeni viene detto ipotesi
− un'ipotesi non è un'idea isolata, ma radicata in una o più teorie
− gli ingredienti della sociologia sono fatti, ipotesi, teorie
− i metodi della ricerca sociologica sono regole e procedure attraverso cui convalidare
o rigettare ipotesi e teorie.

Le variabili

i sociologi cercano di analizzare i rapporti di causa ed effetto stabilendo collegamenti tra


due variabili, cioè tra due fenomeni che possono assumere differenti valori (età, classe
sociale, genere...)
tentano di spiegare le variazioni di un fenomeno (variabile dipendente) in relazione ad un
secondo fenomeno (variabile indipendente).

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I metodi di ricerca

− indagine campionaria: dal censimento generale si è passati all'indagine sociale che


poi è diventata campionaria: è lo strumento più diffuso nelle scienze sociali, è un
metodo sistematico per acquisire dati su comportamenti, atteggiamenti, opinioni. Si
cercano di solito insiemi di persone definite da uno o più elementi comuni. Per
ragioni pratiche si selezione una campione, ovvero un gruppo rappresentativo.
− Ricerca sul campo: o etnografia. I ricercatori sono presenti in prima persona nella
situazione studiata. Dà risultati attendibili e articolati sul quotidiano, ma è
circoscritta a una situazione particolare.
− Ricerca storica: fu Max Weber a usarla spesso: l'uso di documenti storici per
dimostrare un'ipotesi costituisce un importante metodo di ricerca. E' considerata
fondamentale per lo studio del passato nell'ottica di comprendere rapporti sociali e
società.
− Ricerca sperimentale: si utilizza per studiare piccoli gruppi di persone in un
ambiente controllato: è utile per studiare fenomeni come la leadership, la
cooperazione e la competizione. Si prendono due gruppi di persone il più possibile
equivalenti: il primo (gruppo sperimentale) è sottoposto a uno stimolo (variabile
indipendente ) e il secondo (gruppo di controllo) no. Confrontando i risultati ottenuti
si possono valutare scientificamente gli effetti dello stimolo.

I controlli

uno scienziato ha a che fare con molte variabili: deve ridurne il numero, isolarle l'una
dall'altra e definirne gli effetti. Per questo deve applicare i controlli. La variabile
indipendente viene introdotta nel gruppo sperimentale ma non in quello di controllo: la
differenza ci informa sulla variabile indipendente.

Sociologia e società

sociologia e problemi sociali

Perché si sviluppi, la sociologia ha necessità di libertà di indagine, clima politico adatto..


il suo percorso è influenzato dai problemi sociali e dalle crisi che la società attraversa e li
riflette. Ma può anche contribuire a far emergere i problemi non percepiti.

Le applicazioni

i sociologi spesso sono impiegati nella pubblica amministrazione per occuparsi di questioni
sociali che vanno dalla povertà all'emarginazione, dalle tossicodipendenze all'alcolismo,
inoltre vengono utilizzati nelle ricerche di mercato e nei sondaggi di opinione.
Il loro lavoro fornisce informazioni utili al processo di elaborazione delle politiche sociali e
del loro impatto.

PARTE PRIMA: GLI ELEMENTI DELLA SOCIETÀ


cap.2: la cultura

insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi da persone


che hanno in comune uno specifico modo di vita ( Kluckhohn, 1962).

il concetto di cultura

deriva dal latino “colere” che significa coltivare la terra, e nel medioevo era riferito al
progressivo miglioramento dei raccolti. Viene quindi applicato anche all'educazione delle

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persone (Colto).
Se in genere si pensa alla cultura con un'accezione alta che ha a che fare con l'arte, le
scienze sociali invece considerano la cultura come la definizione suddetta.
L'acquisizione della cultura è apprendimento. Mentre negli animali c'è molto istinto,
nell'essere umano, accanto a riflessi e bisogni biologici è presente molto di appreso.
Il comportamento umano infatti non è programmato geneticamente, ciò che è
programmato è l'apprendimento dei comportamenti, quindi la cultura è ciò che struttura la
vita umana ed ha la medesima funzione che negli animali ha il comportamento
programmato.

Cultura e socializzazione

la cultura è elaborata e insegnata, quindi è un processo sociale: la socializzazione fa sì


che valori, norme, opinioni e regole entrino a far parte della personalità. Se ciò non
succedesse la cultura morirebbe.

Cultura e controllo

la cultura ha anche funzione di controllo attraverso schemi, prescrizioni, regole e istruzioni


che governano il comportamento che altrimenti sarebbe un insieme caotico e sconnesso di
atti ed emozioni. La dimostrazione è data dai casi di bambini selvaggi studiati nel secolo
scorso che non avevano sviluppato la personalità.
Freud si domandò se fosse lecito considerare la cultura un'istanza repressiva poiché spesso
essa reprime le pulsioni : ma essa non le reprime totalmente, mentre ne definisce tempi,
luoghi e mezzi in cui soddisfare i bisogni.
I fattori che limitano la capacità culturale di plasmare i comportamenti sono:
− limiti biologici a ciò che possiamo apprendere
− ambiente fisico che influisce sul tipo di cultura che si sviluppa
− ordinamento sociale che deve essere stabile per garantire la sopravvivenza di una
cultura

La selezione culturale

la cultura seleziona solo alcuni aspetti del comportamento e dell'esperienza per cui le
varie culture sono molto diverse tra loro

gli universali culturali

sono i tratti comuni a tutte le culture e G. Murdock li ha elencati nel 1965. (es: sport,
ornamento del corpo, danza, lavoro cooperativo, istruzione, riti funebri, scherzo,
linguaggio, tabù dell'incesto...) anche se la forma specifica può variare molto da una
cultura all'altra poiché ciascun tratto culturale è il prodotto della sua storia e di una catena
di eventi unica.
Secondo Kluckhohn essi esistono perchè sono prodotti di fatti biologici comuni a tutti gli
esseri umani mentre secondo altri studiosi il modo in cui i bisogni vengono soddisfatti è
influenzato da valori e norme culturali che hanno poco a che vedere con i bisogni stessi e
pertanto non c'è corrispondenza tra bisogni e cultura.

Etnocentrismo e relativismo culturale

etnocentrismo: tendenza a giudicare le altre culture nei termini della propria che si
considera superiore

xenofobia: paura e odio nei confronti di persone e costumi estranei a una particolare
società.

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Relativismo culturale: W.G.Sumner (1906) : una cultura può essere capita solo sulla base
dei valori che le sono propri e nel suo contesto.
Ruth Benedict (1934): ogni cultura è anche un tutto.

Identità di gruppo e cultura

la cultura è il collante della vita sociale e dà senso di appartenenza al gruppo, ma genera


anche conflitto : la capacità di comunicare aiuta a mantenere la coesione tra i membri di
un gruppo, ma esclude chi non parla la stessa lingua.

Gli elementi della cultura

W:Goodenough (1981): la cultura è composta da 4 elementi:

• Concetti: sono strumenti con cui le persone organizzano la propria esperienza. Tutti
vediamo il mondo in termini di forme, clori e sapori, ma culture diverse organizzano
il mondo in modo di verso.
• Relazioni: oltre a una mera catalogazione di concetti esistono anche credenze
riguardo al modo in cui le parti sono in relazione tra loro ( es: bianco come contrario
di nero)
• Valori: sono opinioni condivise circa gli obiettivi che ci si deve prefiggere.
• Regole: che indicano come è necessario comportarsi per rispettare i valori della
propria cultura.

“La cultura consiste di standard per decidere cosa esiste, cosa può esistere, come
dobbiamo giudicare tutto ciò e come agire al riguardo.”
I vari elementi della cultura sono interdipendenti, per esempio può esistere un insieme di
concetti e di relazioni che si giustificano a vicenda: i valori vengono giustificati e a loro
volta giustificano e legittimano le norme. Gli individui seguono queste norme sia per paura
della punizione (sanzione negativa) sia per ottenere ricompense sociali (sanzione positiva).

Il linguaggio

gran parte della cultura esula dalla sfera verbale, ma tutti gli ingredienti della cultura
possono essere espressi nel linguaggio.

1) il linguaggio è un sistema di comunicazione che usa suoni o simboli con significati


arbitrari ma strutturati
2) è un fenomeno sociale che può essere appreso solo tramite interazione sociale
3) è il veicolo principale per la trasmissione della cultura
4) una volta appresi il vocabolario essenziale, le regole del discorso e la struttura della
lingua madre non si dimenticano
5) esso è funzionale all'adattamento: senza di esso l'interazione umana sarebbe
rudimentale
6) serve inoltre all'organizzazione dell'esperienza: molti concetti ci sembrano naturali
solo perchè sono incorporati nel linguaggio che usiamo per esprimerli
7) la comunicazione quindi dipende dalla condivisione di significati accettati compresi
e usati da tutti i soggetti che comunicano
8) un linguaggio comune implica coesione sociale, aiuta a coordinare le azioni, crea
legami di comprensione e simpatia riflette la conoscenza di tradizioni quindi aiuta a
creare il senso di identità
9) se trasforma in gruppo tutti quelli che parlano una lingua, trasforma in estranei tutti
coloro che non la parlano.

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L'ideologia

può essere definita come un insieme di assunti e valori.

Ideologia come:

− riduttore della tensione sociale: potrebbe svilupparsi se gli individui fossero


consapevoli del divario tra valori e condizioni reali
− espressione di interessi : in situazioni di forte conflitto e mutamento spesso si
attivano sistemi ideologici contrapposti: l'uno che difende e l'altro che mette in
discussione lo status quo. Il gruppo vincente utilizza la sua ideologia per difendere
un nuovo assetto dei rapporti sociali.
− Fonte di significato : in base a una determinata ideologia gli individui tendono ad
attribuire specifici significati agli eventi.

Integrazione e diversità culturale

probabilmente esistono nelle culture principi organizzatori dominanti, ma nessuna cultura


è da essi completamente unificata. Si ha allora:

il conflitto culturale

• E. Durkheim (1890) anomia : disgregazione dell'unità culturale causata dalla


mancanza di chiare e condivise norme sociali a seguito del declino della religione e
del vecchio ordine politico oltre che dell'ascesa della borghesia.
• W.F.Ogburn (1922): ritardo culturale: si verifica quando i cambiamenti materiali
avvengono a una velocità tale che la cultura non materiale non è in grado di tenervi
dietro per cui manca una corrispondenza tra le due che provoca una serie di
complessi problemi sociali.
• P.Bourdieu (1979) la cultura è uno dei mezzi con cui viene mantenuto il dominio di
una classe sociale sull'altra. Le usanze costituiscono un capitale culturale che
consente ad un gruppo di proteggere la propria posizione sociale escludendone gli
altri. La sfera dell'economia e quella della cultura sono interrelate in modo tale che
l'una costituisce l'altra, il meccanismo è l'habitus, definito con un sistema di
disposizioni durevoli che governa l'agire individuale, ma che è socialmente
condizionato dalla struttura oggettiva della società, I vari habitus danno origine
diversi tipi di gusto per il cibo, il vestiario, l'arte e così via. Il gusto è quindi una
delle manifestazioni più tipiche dell'habitus di cui ogni classe o frazione è
manifestazione,
• Un'altra forma di conflitto culturale può essere riscontrato nelle società
preindustriali, colonizzata da nazioni europee che avevano un basso grado di
integrazione a causa della presenza di numerosi elementi culturali contrastanti

La diversità interculturale prima del ventesimo secolo alla cultura assumeva due due volti:

− quello di cultura alta (arte, musica, letteratura) prodotta e consumata da un'elite


− quello della cultura popolare (racconti, folclore, canzoni, miti ) prodotta e
consumata dagli strati più poveri della società,

Con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa la divisione inizia essere meno netta
perché nella cultura di massa molte differenze tendono a sfumare, Mass media e cultura di
massa vanno di pari passo

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subculture

Un insieme di valori, norme e stili di vita che distinguono un gruppo da una società più
ampia è noto come subcultura, nella quale emergono differenze che non implicano un
rifiuto della cultura nazionale, ma un certo grado di diversità rispetto ad essa

Donne e linguaggio

nel corso della socializzazione alle donne si insegna parlare in modo femminile, Le donne
inoltre vengono tendenzialmente descritte con termini meno lusinghieri degli uomini,
Questi stereotipi cominciano ad attenuarsi ma è tuttora difficile per le donne liberarsi dei
propri ruoli tradizionali, Per questo le donne insistono su cambiamenti di alcuni usi
linguistici.

Controculture e conflitto

A volte un gruppo cerca effettivamente di sviluppare valori, norme e stili di vita che si
oppongono alla cultura dominante , L'insieme di questi tratti culturali costituisce una
controcultura, I valori di una controcultura possono diventare la base di conflitti sociali
permanenti e irrisolti, A volte vengono invece asserviti a una cultura dominante,

cap.3 : la struttura sociale

I ruoli

Ogni persona occupa numerose posizione nella società, Ciascuna di queste posizioni sociali
è uno status, È possibile avere numerosi status ma ve ne sarà uno che ci definisce in modo
particolare, Di norma è il lavoro di una persona che fornisce lo status principale,
status ascritti: sono legati alla nascita, come il genere, l'origine etnica il luogo di nascita e
l'appartenenza familiare
status acquisiti: derivano da una prestazione

Un ruolo è un insieme di comportamenti orientati secondo le aspettative proprie di un


certo status; ad ogni status corrispondono diversi ruoli e tutti i ruoli associati costituiscono
un complesso di ruoli (Merton 1949)

I nostri ruoli sono definiti da quello che gli altri si aspettano da noi: e allora possibile
distinguere tra aspettative formali e aspettative informali; l'esempio più semplice di
aspettative formali e dato delle leggi, quelle informali possono essere per esempio il modo
di comportarsi a tavola, di vestirsi e di seguire le regole della buona educazione,
Anche le reazioni al mancato rispetto possono essere formali e informali: un'aggressione
comporta l'imprigionamento, un comportamento inappropriato può causare
allontanamento,

Quando si agisce in conformità con le aspettative di ruolo si ricevono ricompense sociali


come il denaro, il rispetto o l'approvazione,

Punizioni o ricompense sociali sono dette sanzioni e possono essere negative o positive:
rafforzano le regole che definiscono il comportamento appropriato in una data situazione

Caratteristiche dei ruoli (Talcott Parsons)

Classificazione in base cinque coppie di variabili strutturali:

− affettività/neutralità affettiva: il ruolo dell'infermiera del medico esige neutralità

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affettiva; quello di parente o di amico una manifestazione di attività
− ascrizione/acquisizione: alcuni ruoli sono basati su status ascritti (età anagrafica);
altri ruoli sono acquisiti (amministratore delegato)
− specificità/diffusione: il ruolo di medico si limita agli aspetti che riguardano la
salute; il ruolo di genitore riguarda moltissimi aspetti della vita
− universalismo/particolarismo: alcuni ruoli implicano l'aspettativa che le persone
vengano trattate secondo regole universali; altri invece prevedono un trattamento
particolare delle persone con cui abbiamo una certa relazione
− orientamento verso l'io/orientamento verso la collettività : ruoli diversi richiedono
diversi tipi di motivazione

Negoziazione dei ruoli

Le persone non reagiscono in modo automatico alle aspettative di ruolo, ma le assumono


attivamente: il comportamento è il prodotto del modo con cui una persona interpreta le
aspettative di ruolo, Ciò significa che tra l'individuo e le aspettative sussiste una relazione
negoziata e aperta,

Sistemi di ruoli

Poiché ogni individuo svolge parecchi ruoli in ambiti diversi, i conflitti tra i ruoli sono una
costante.

Conflitto di ruoli e tensione di ruolo: avviene quando un individuo è investito da


aspettative non coincidenti, relative a due o più ruoli, Questo conflitto è comune nelle
società altamente organizzate dove ogni persona riveste un gran numero di ruoli, Se
invece il conflitto è tra differenti aspetti di un medesimo ruolo si parla di tensione di ruolo.

Gestione dei conflitti di ruoli: una soluzione possibile è la priorità di ruolo cioè l'attribuzione
di un'importanza prevalente a uno o più ruoli rispetto ad altri,
Sia alla famiglia che al lavoro viene spesso assegnata la priorità, per cui è possibile un
conflitto tra questi due ruoli che di norma viene ridotto dalla separazione dei ruoli cioè
della scissione delle aspettative riguardanti ruoli diversi, Un altro metodo è la
sdrammatizzazione attraverso lo scherzo: mostrando ostilità in modo amichevole, ovvero
conciliando protagonismo e cordialità,

Le istituzioni

un'istituzione è un insieme di status e ruoli che hanno lo scopo di soddisfare determinati


bisogni sociali, Noi viviamo in una società altamente istituzionalizzata, Il sistema educativo
per esempio è un'istituzione, Le istituzioni economiche sono finalizzate alla produzione e
distribuzione di beni e servizi, Anche la famiglia è un'istituzione che produce nuovi membri
della società,

Bisogni sociali e istituzioni

La tendenza ad aggregarsi in gruppi, comunità e società appare radicata nella reciproca


dipendenza biologica degli esseri umani, nei vantaggi della cooperazione, della divisione
del lavoro, nella straordinaria capacità umana di mediare i rapporti attraverso la
comunicazione simbolica, Ma la persistenza di una società non è automatica, bensì
richiede che vengano soddisfatti quelli che gli studiosi definiscono bisogni o funzioni
sociali,
secondo Marx il bisogno sociale fondamentale è la sopravvivenza materiale,
Lenski e Lenski (1970) hanno elencato i bisogni sociali fondamentali:

− comunicazione tra i membri

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− produzione di beni e servizi necessari alla sopravvivenza dei membri
− distribuzione di tali beni e servizi
− protezione dei membri dai pericoli fisici
− sostituzione dei membri sia attraverso la riproduzione naturale, sia attraverso la
socializzazione degli individui
− controllo dei membri
Questi bisogni sociali non sono soddisfatti automaticamente: per farvi fronte è necessario
un impegno collettivo che si concretizza nelle istituzioni

Risorse e istituzioni

Al fine di soddisfare i bisogni sociali le istituzioni devono utilizzare le risorse di cui la


società dispone, in particolare quattro tipi:

− la terra
− il lavoro
− il capitale
− l'organizzazione

Anche altre istituzioni necessitano di risorse: le istituzioni pertanto sono congegni per
canalizzare le risorse sociali e modelli di interazione stabili, preposti a soddisfare uno o più
bisogni sociali, Esse sono soggette a variabilità e cambiamento, poiché le condizioni che
l'influenzano sono in continuo cambiamento

le società

Definizione di società

Marsh (1967) definisce le condizioni perché ha un raggruppamento sociale possa essere


definito società:

• un territorio delimitato da confini


• il reclutamento di nuovi membri
• una cultura inclusiva cioè sufficientemente coesa da provvedere alla soddisfazione
di bisogni sociali
• l'indipendenza politica

Ovviamente non è sempre così semplice: per esempio in paesi multietnici molti religiosi
non esistono tratti culturali condivisi dall'intera popolazione; esistono poi paesi
formalmente indipendenti che tuttavia dipendono da altri paesi per i capitali necessari a
propria economia, Infine il concetto di società tende a sovrapporsi con quello di cultura,
nel senso in cui è usato dagli antropologi, e con quello di Stato-nazione usato dagli
scienziati politici:
il concetto di cultura non implica necessariamente confini territoriali l'indipendenza politica
il concetto di Stato-nazione implica un apparato di governo formale e una specifica identità
nazionale

Tipi di società

Lenski e Lenski hanno proposto una classificazione basata sui mezzi di sussistenza:

Società di caccia e raccolta: la proprietà e necessariamente limitata, dato che devono


portare con sé tutto ciò che possiedono, Il sistema di parentele è il più importante principio

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organizzativa della vita sociale, La struttura politica è praticamente inesistente

società orticole: sono società di sussistenza; chi dipende dalla zappa e dalla propria forza
fisica non può contare su una produttività molto alta, In esse è fondamentale il sistema di
parentele, che tuttavia è spesso articolate in clan che intrattengono fra loro relazioni
complesse

Società agricole le innovazioni di questa società le misero nella condizione di produrre cibo
in eccedenza rispetto alle esigenze della popolazione, Grazie a questo surplus agricolo
sorsero città e si svilupparono l'artigianato e il commercio, Con la nascita dello Stato
l'invenzione della scrittura e le prime forme di moneta si formò inoltre una struttura di
potere complessa

Società industriali: la produzione industriale implica l'applicazione di conoscenze


scientifiche al processo produttivo e l'uso di fonti energetiche inanimate, Il surplus
economico è enorme ed è in grado di soddisfare i bisogni di vaste popolazioni concentrate
in grandi centri urbani, I sistemi di governo sono altamente sviluppati, con burocrazie
apparati militari complessi,

Gemeinshaft e Gesellschaft

Tonnies (1887) fece ricorso a queste due definizioni traducibili grosso modo con comunità
e società, Principali differenze:

− motivazioni individuali: la prima richiede che gli individui rispondano ad obblighi


collettivi; la seconda si basa sul perseguimento nazionale dell'interesse personale
− controllo sociale: usi e lealtà tradizionali; leggi codificate formalmente
− divisione del lavoro: specializzazione limitata e fondata sui legami di parentela;
specializzazione e autonomia dei ruoli professionali dei ruoli familiari
− cultura: valori religiosi; valori secolari
− istituzioni dominanti: famiglia e comunità locale; organizzazioni formali su grande
scala

la critica maggiore mossa a questa dicotomia è di essere troppo semplicistica poiché le


società industriali moderne sono caratterizzate da una miscela di elementi riconducibili ad
entrambe

Cap.4: la socializzazione

come avviene la socializzazione

Dai genitori, dagli insegnanti, dai datori di lavoro ed altri ancora acquisiamo le competenze
pratiche intellettuali e sociali necessarie per fare ciò che gli altri si aspettano da noi: il
rapporto tra società e individuo può essere descritto come un continuo negoziato,
Attraverso la resistenza e la ribellione alla sfida è possibile trasformare il processo di
socializzazione: non sempre gli individui vengono socializzati secondo le aspettative degli
altri, In genere però la propensione alla conformità costituisce la regola piuttosto che
l'eccezione per due ragioni: i limiti biologici da una parte e i limiti culturali dall'altra,

Il contesto biologico

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per quanto gli esseri umani abbiano riflessi geneticamente determinati, si ritiene che i
comportamenti complessi non siano predeterminati per cui è necessario apprendere a
vestirsi, procurarsi il cibo, ecc.. Inoltre gli esseri umani sono anche lenti nello sviluppare le
capacità necessarie alla sopravvivenza, per cui una prolungata fase di sviluppo costituisce
un vantaggio per la nostra specie,

Il contesto culturale

Ogni società privilegia specifici valori culturali e li trasmette ai bambini attraverso la


socializzazione, selezionando in loro alcuni tratti di personalità a scapito di altri, Sui valori
poggiano le norme culturali che regolano l'interazione tra individui, Alcune norme poi
vengono tradotte in leggi

La sociobiologia

I fautori della sociobiologia hanno avanzato l'ipotesi che i fattori genetici abbiano sul
comportamento umano un effetto assai più determinante di quanto si pensasse in
precedenza,
Secondo Wilson (1975) i fattori genetici incoraggiano e allo stesso tempo limitano il nostro
comportamento, La loro esistenza è risultato di migliaia che non addirittura milioni di anni
di evoluzione,
l'altruismo ad esempio, ossia il sacrificio di sé a vantaggio degli altri, può dapprima
sembrare in conflitto con la sopravvivenza mentre secondo i sociobiologi esso deriva da
una predisposizione genetica, dato che proteggere i propri cari aumenta la probabilità di
trasmettere ai propri geni alla generazione successiva,
Sempre secondo questo studio la natura umana ci porterebbe tra l'altro, a mangiare carne,
a creare strutture di potere, a sviluppare ruoli sessuali e a proteggere il nostro territorio, E
inibirebbe invece altri comportamenti come l'incesto, che finirebbero per degradare la
dotazione genetica, Non esistono prove decisive sul collegamento tra specifici geni e
comportamento sociale; inoltre in queste teorie si trascura la capacità umana di utilizzare i
simboli e di usare il ragionamento attività che influiscono sul comportamento,
Secondo Freud gli impulsi biologici sono in conflitto con le istanze culturali, mentre
secondo Malinovsky le istituzioni sarebbero sistemi elaborati per gratificare le pulsioni
biologiche, La verità è probabilmente che la biologia definisce bisogni e i limiti ma a partire
da essi gli esseri umani sono profondamente adattabili,

Teoria dello sviluppo della personalità

Cooley e Mead

secondo Cooley la personalità emerge dall'interazione degli individui con il mondo durante
la quale essi creano un io riflesso costituito da tre elementi:

- Ciò che pensiamo gli altri vedano in noi


- come pensiamo che gli altri reagiscano a ciò che vedono in noi
- come a nostra volta reagiamo alla reazione che percepiamo negli altri,

Secondo Mead la personalità è un prodotto sociale emergente dei rapporti con gli altri che
avviene in tre fasi distinte:

1) fase dell'imitazione: i bambini copiano il comportamento degli adulti senza capire


cosa stanno facendo
2) fase del gioco libero: i bambini cominciano interpretare comportamenti come veri e

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propri ruoli e ad assumerli
3) fase del gioco organizzato: il bambino deve imparare quel che ci si aspetta non da
una sola persona ma da un intero gruppo

Freud

Le tre componenti della personalità:

L'es: è una sorgente di energia guidata dal principio del piacere; la sua attività consiste
nello scaricare energia e nel ridurre la tensione e quindi produrre sensazioni di
gratificazione
L'io: è la gente esecutivo della personalità incaricate di mediare tra questo è il mondo
esterno, È guidato essenzialmente dal principe di realtà
il super io: rappresenta il principio morale ed esercita una funzione giudicatrice, Incarna
l'idealizzazione del genitore ed esige un comportamento adeguato secondo gli standard
stabiliti,

Fasi dello sviluppo psicosessuale: secondo Freud la personalità si forma in quattro fasi
ciascuna delle quali associò tanto alla roccia del corpo:

1) fase orale: fino a 18 mesi, Tutte le attività del bambino si concentrano nell'ottenere
soddisfazione attraverso la bocca
2) fase anale fino a tre anni, La zona erogena prevalente è l'anno
3) fase fallica: fino a sei anni, La zona erogena prevalente è quella genitale
4) dopo periodi di latenza si arriva alla fase genitale

Piaget

Lo sviluppo cognitivo avviene per stadi: ogni stadio è caratterizzato da una particolare
forma di organizzazione cognitiva:

1) stadio senso-motorio: dalla nascita fino a due anni; i bambini non hanno una
rappresentazione interna degli oggetti, non dispongono di immagini mentali né di
parole
2) stadio pre-operatorio: dai due ai sette anni; il bambino diventa capace di usare
simboli, immagini, parole che rappresentano altre cose
3) stadio operatorio concreto: dai sette ai 12 anni; i bambini riescono a ragionare in
termini logici quando si trovano di fronte a problemi concreti
4) stadio operatorio formale: dai 12 anni in poi; i ragazzi riescono a risolvere anche i
problemi formulati in modo astratto poiché lo sviluppo cognitivo consente di
compiere operazioni logiche su premesse puramente ipotetiche,

kohlberg

Ha identificato sei fasi di sviluppo morale:

1) il comportamento guidato dalla prospettiva del castigo


2) il comportamento guidato dalla prospettiva del premio
3) il bambino è consapevole dell'opinione altrui agisce in modo da ottenere
l'approvazione
4) il comportamento è regolato dalla consapevolezza morale
5) capacità di formulare giudizi autonomi
6) sviluppo di principi etici universalmente valide coerenti

La socializzazione continua

Brim

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(1966) è stato tra i primi a descrivere la socializzazione con un processo che continua per
tutta la vita anche se la socializzazione adulta si differenzia da quella infantile per diversi
aspetti:

1) La socializzazione infantile è incentrata sulle motivazioni, quella adulta è finalizzata


a sviluppare capacità specifiche
2) quella infantile forma valori stabili, quella adulta riguarda comportamenti
modificabili
3) ai bambini è consentita un'adesione acritica alle regole, agli adulti una valutazione
critica delle regole
4) La socializzazione infantile pone l'accento sull'obbedienza e l'autorità, quella adulta
consente di riconoscere il conflitto di ruolo

La socializzazione come adattamento alle crisi

Secondo alcuni sociologi anche in età adulta la socializzazione può essere considerata
come una sequenza di crisi, previste o meno, alle quali si debbono trovare risposte
attraverso degli adattamenti, Ne sono stati individuati un certo numero; per esempio la
scelta di una carriera, lo stress a cui far fronte, l'equilibrio necessario tra esigenze familiari
professionali, la crisi di mezza età,

Lo sviluppo umano come socializzazione continua

Lo psicologo Erikson fu uno dei primi sostenitori dell'idea che lo sviluppo continui per
tutta la vita, La sua teoria identifica otto fasi, cinque nell'infanzia, tre nella vita adulta, in
cui l'individuo affronta una crisi o una sfida particolare che nel momento in cui viene risolta
segna il passaggio da una fase all'altra:

1) fiducia/sfiducia (prima infanzia) grazie alle cure che riceve il bambino impara
sentirsi sufficientemente sicuro del fatto che i suoi bisogni verranno soddisfatti
2) autonomia/vergogna e dubbio (da uno a due anni) il bambino sviluppo una prima
coscienza di sé e inizia ad apprendere le regole della convivenza
3) iniziativa/senso di colpa (da tre a cinque anni), Sviluppo del linguaggio, della
locomozione, dell'interazione all'interno della famiglia, Il bambino acquisisce
consapevolezza delle differenze sessuali
4) industriosità/inferiorità (primi anni di scuola) con l'ingresso a scuola al bambino
vengono attribuite nuove responsabilità: se riesce bene è contento di impegnarsi, Si
sperimenta ripetuti insuccessi sviluppa senso di inferiorità
5) identità/confusione di ruoli (adolescenza): l'adolescente inizia a dover prendere
decisioni importanti, Se non riesce ad affrontare queste sfide può rimanere incerto
circa la propria identità
6) intimità/isolamento(inizio dell'età adulta): il corteggiamento e il matrimonio e altre
forme di intimità sono gli obiettivi principali in questa fase, Se il conflitto tra intimità
isolamento non viene risolto, la persona può passare attraverso una serie di
relazioni temporanee destinate a fallire
7) generatività/stagnazione (età adulta matura) in questa fase vengono affrontati temi
delle responsabilità verso la società le generazioni future, Se queste sfide non sono
affrontate positivamente può insorgere un senso di impoverimento personale
mancanza di mete
8) integrità/disperazione (tarda età adulta)in questa fase una persona fa il bilancio
della propria vita

La risocializzazione

Si riferisce al riapprendimento di valori, ruoli e comportamenti che si sostituiscono ad altri


precedentemente appresi in modo incompleto o inadatti a nuove circostanze, Un esempio

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è la psicoterapia

La socializzazione alla vecchiaia

Molti anziani non sono socializzati in modo efficace alla vecchiaia: il passaggio non è
segnata da alcun rito; in questo modo le persone scivolano quasi inconsapevolmente nella
vecchiaia, invece di considerare una nuova indistinta fase nella vita, In generale la
vecchiaia comporta quasi esclusivamente delle perdite, Gli anziani sono considerati in
negativo, da ciò che non sono più, Per finire l'accettazione della morte è circondata da un
vero e proprio tabù, poiché è evidente che la nostra società trova molte difficoltà a
elaborare e trasmettere modalità significative di preparazione alla morte

Gli agenti della socializzazione

sono istituzioni, gruppi di persone che contribuiscono alla socializzazione

La prima infanzia

Il bambino dipende da altri per nutrimento, vestiario e riparo ma anche per il bisogno di
rapporti affettivi stabili, specialmente nei primi anni di vita

Privazione: le ricerche sulle carenze e la mancanza di assistenza da parte degli adulti


hanno dimostrato in modo drammatico questo bisogno, Gli studi condotti su bambini
vissuti in situazione di estremo isolamento o abbandono dimostrano gli effetti della
privazione sullo sviluppo della capacità di relazione e di apprendimento

Istituzionalizzazione : questi casi di isolamento sociale mostrano l'impatto enorme che un


contatto umano, anche minimo può avere nella prima infanzia, Una ricerca concluse che
uno stretto contatto con la madre era determinante di un più rapido sviluppo e di una
migliore salute dei bambini, Per gli esseri umani dunque il principale agente della
socializzazione nei primi anni di vita è costituito dalla famiglia,

Infanzia e adolescenza

La scuola: il suo principale compito è quello di insegnare ai bambini nozioni, capacità, ma


anche rispetto per i valori della società in cui vivono, Trasmettendo i valori e punendo i
comportamenti ad essi non conformi, la scuola opera anche come agente di controllo
sociale

I mezzi di comunicazione: nella nostra società i bambini imparano parecchio in materia di


ruoli e comportamento sociale della televisione, dai giornali e altri mass media, I contenuti
simbolici diffusi dei media influenzano profondamente il processo di socializzazione
incoraggiando determinati valori e comportamenti, La televisione è certamente un potente
strumento d'informazione, ma ai programmi di contenuto culturale o informativa vengono
di norma largamente preferiti quelli che propongono intrattenimento , I mass-media poi
possono essere anche veicoli di persuasione occulta, Per finire alcuni studi hanno
dimostrato l'esistenza di un nesso causale tra il guardare la tv e lo sviluppo di
comportamenti aggressivi, Per esempio la pubblicità può creare bisogni e aspettative la cui
mancata soddisfazione genera frustrazione e aggressività,

I meccanismi psicologici della socializzazione

I rapporti con gli adulti

L'imitazione: sono i tentativi consapevoli di riprodurre il comportamento di un modello, Di

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solito qualcuno con cui abbiamo stabilito un forte vincolo emotivo,E' poi probabile che i
bambini riproducano il comportamento dell'adulto che li punisce

L'identificazione: si riferisce ai meccanismi inconsapevoli che inducono i bambini ad


adottare il comportamento, gli atteggiamenti e i valori degli agenti della socializzazione,

Entrambi sono meccanismi che incoraggiano un certo tipo di comportamento, mentre


vergogna e senso di colpa sono invece i meccanismi che inibiscono certi comportamenti

Condizioni sociali e personalità individuale

lo storico Lowenberg (1971) ha cercato di scoprire un legame tra le esperienze infantili dei
sostenitori di Hitler è l'attrazione esercitata dal movimento nazista e ha scoperto che
molte persone che appoggiavano questo movimento erano nate durante la prima guerra
mondiale e cresciute in condizioni di estrema privazione economica ed affettiva.
Questo tipo di inferenza è definita fallacia ecologica: presuppone che la comprensione
dell'ambiente implichi la comprensione della persona,

Socializzazione: processo unico o molteplice?

Differenze di classe

In un'indagine condotta su famiglie americane e italiane nel 1969 Melvin Kohn scoprì che i
genitori professionalmente impegnati in attività meno strutturate tendevano ad
incoraggiare i figli ad iniziativa e autonomia mentre i genitori che svolgevano un lavoro
soggetto rigorosa supervisione, come per esempio da dette una catena di montaggio,
incoraggiavano i figli al conformismo: la conclusione fu che le differenze di classe sono
determinanti rispetto ai fattori culturali; un'altra indagine del 1974 dimostrò che bambini
cresciuti in famiglie prive di mezzi risultavano più motivati a raggiungere rapidamente
l'indipendenza economica rispetto ai bambini cresciuti in famiglie benestanti,

Differenze etniche

Kohn nel 1969 osservò che il conformismo era valutato positivamente dalle madri
cattoliche più che quelle protestanti e dai padri di colore più che da quelli bianchi,
Un'altra ricerca condotta ad Harlem nel 1975 dimostrò che bambini di colore si mostravano
più indipendenti, avevano meno fiducia negli adulti dai quali dipendevano scarsamente, Il
loro comportamento faceva sì che venissero tenute in gruppi separati a scuola rafforzando
così ulteriormente una socializzazione basata sulla differenza etnica,

Differenze culturali

Nel 1946 una ricerca di Ruth Benedict dimostrò le molte differenze nei modi di allevare i
bambini negli Stati Uniti e in Giappone,
Anche la socializzazione ai ruoli di genere è influenzato dalla cultura: essi variano
enormemente in base a fattori quali per esempio la struttura economica delle società, i
valori culturali,, per esempio nelle società nomadila divisione del lavoro tra maschi e
femmine è molto rigida, mentre nelle società stanziali lo è molto meno,
Nelle culture in cui i gruppi familiari sono generalmente estesi i ruoli specifici di uomini e
donne sono nettamente delineati; in una cultura come la nostra, in cui le famiglie di
piccole dimensioni sono la norma, le differenze tra competenze maschili e femminili sono
più sfumate,

Quando la socializzazione fallisce

Numerosi sociologi sostengono l'esistenza di un rapporto tra socializzazione inefficace e

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malattia mentale, Osservando che la schizofrenia è più comune nelle classi inferiori Kohn
sostiene che alcuni sintomi non siano altro che una esasperazione dei tratti caratteristici di
una personalità conformista: poiché dai bambini delle classi inferiori ci si aspetta
essenzialmente obbedienza, alcuni di loro possono sviluppare una visione eccessivamente
semplicistica dell'autorità e di altri aspetti della realtà e quando si trovano di fronte una
situazione di crisi per la cui soluzione non trovano regole prestabilite non sono in grado di
sopportare lo stress,
a seconda che i genitori vengano percepiti come soggetti di controllo o di supporto, gli
adolescenti tendono a ribellarsi o a entrare nell'establishment. Se è vero che una società
non potrebbe continuare ad esistere senza trasmettere valori e norme ai suoi nuovi
membri, è vero anche che a volte la socializzazione fallisce, Tuttavia questi “fallimenti”
possono anche costituire la base di una trasformazione sociale da parte delle generazioni
future,

cap 5: l'interazione sociale

ogni contesto sociale comprende le dimensioni micro sociale e macro sociale, In questo
capitolo ci si occupa essenzialmente del livello micro e cioè dell'interazione tra individui e
gruppi

Teorie dell'interazione

L'interazione come scambio:Homans (1973)

La teoria dello scambio sostiene che il comportamento di una persona è influenzato dal
modo in cui è stato compensato in passato, sulla base di quattro principi:

• quanto più spesso un comportamento è stato ricompensato, tanto più è probabile


che venga ripetuto
• se un determinato ambiente è risultato collegato un comportamento ricompensato,
tanto più è probabile che quell'ambiente venga ricercato
• quanto più è preziosa la ricompensa per un dato comportamento, tanto più è
probabile che questo venga ripetuto
• quanto più spesso esigenze o desideri vengono soddisfatti, tanto meno si dà valore
a ogni ulteriore ricompensa,

Homans applica gli stessi principi ai rapporti di potere, alle contrattazioni, alle relazioni con
l'autorità e così via, In sostanza vede l'interazione sociale come una rete di scambi che
possono essere tutti interpretati in termini di rapporto costi-benefici, La sua teoria è basata
sul comportamentismo di Skinner, ma le reazioni degli esseri umani a premi punizioni sono
più complesse di quelle degli animali, Esistono ricerche che confermano quest'ultima
ipotesi: una ricerca sugli scienziati vincitori del premio Nobel ha mostrato che dopo aver
conseguito il premio essi diventano meno produttivi; la teoria dello scambio non è in grado
di spiegare questo tipo di situazioni.

L'Interazionismo simbolico: Mead e Blumer

Mead pensava che tutte le azioni umane in quanto comportamenti sociali fossero basate
sulla comunicazione, Secondo Mead noi non ci limitiamo a reagire alle azioni degli altri ma
reagiamo anche alle loro intenzioni, Interpretiamo dunque le intenzioni altrui riferendoci
alla nostra passata esperienza, definì allora due tipi di atti sociali: il gesto non significativo
che è un riflesso automatico, e il gesto significativo; in quest'ultimo tra lo stimolo e la
risposta c'è un intervallo durante il quale lo stimolo viene interpretato, L'interpretazione
non riguarda solo l'azione, ma anche l'intenzione il che presuppone l'assumere il ruolo
dell'altro, È un comportamento alquanto complesso ma siamo in grado di praticarlo poiché
fin dall'infanzia abbiamo imparato a collegare i significati a oggetti, eventi e azioni,

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Quando attribuiamo un significato a qualche cosa, questo diventa un simbolo,

Blumer ha sviluppato questa teoria nell'interazionismo simbolico che si basa sull'assunto


che l'interazione umana è un dialogo continuo nel corso del quale le persone accertano le
intenzioni degli altri, le interpretano e reagiscono ad essere,
Come già detto tra stimolo e risposta si presenta un momento di processo interpretativo:
prima di reagire operiamo un collegamento tra lo stimolo e un simbolo, Dal momento che i
significati dei simboli sono appresi attraverso l'interazione sociale, essi sono comprensibili
a tutti e rendono le reazioni prevedibili da parte di tutti.
In un certo senso si può dire che tutto è simbolo, Le parole sono i simboli più importanti, Il
fatto che tutti imparino a interpretare i simboli nello stesso modo consente la
comunicazione, La conoscenza condivisa del significato di questi simboli ci consente di
interagire in base alla comprensione delle azioni delle interazioni altrui,
L'interazionismo simbolico posto l'accento unicamente sugli aspetti soggettivi
dell'interazione, ma ha prodotto risultati che non sarebbe corretto generalizzare,

l'etnometodologia: Garfinkel

è l'insieme dei metodi utili a comprendere i comportamenti dei membri di un gruppo socio
culturale nel loro contesto “naturale” cioè locale e concreto. È quindi lo studio delle regole
di base che disciplinano le interazioni quotidiane tra le persone: la conoscenza di senso
comune che suggerisce quando parlare, quando tacere, quando scherzare quando essere
seri, eccetera,
Tutti noi diamo per scontate molte cose, soprattutto quando interagiamo con persone che
conosciamo bene, In realtà una grossa parte dell'interazione dipende da presupposti
impliciti da complesse reti di significati sottintesi, Un modo efficace per mostrare quanto
dipendiamo dei significati sottesi alle nostre interazioni è provare per esempio a
comportarsi a casa propria come degli estranei: quando si infrangono le regole di base
dell'interazione sociale date per scontate, i risultati possono essere sconcertanti,

Il modello drammaturgico:Goffman

Questo autore sottolinea l'importanza di quella che chiama gestione delle impressioni
sostenendo che gli individui si comportano in modo da trasmettere significati simbolici per
loro favorevoli, secondo questa teoria le interazioni sociali vanno viste come una sorta di
rappresentazioni teatrali in cui le persone sono attori che si adoperano, anche attraverso
prati di scena, per creare determinate impressioni, Una persona importante che arriva
tardi ad un convegno pubblico, ad esempio, potrebbe voler comunicare, tra l'altro, che la
sua importanza è tale da impedire l'inizio dei lavori in sua assenza,
Goffman considera inoltre le diverse tecniche che le persone usano per salvare la faccia
quando hanno trasmesso un'impressione involontaria: egli interpreta l'imbarazzo come
pubblica ammissione di un errore compiuto è come richiesta di un'altra possibilità di dare
l'impressione “giusta”,
Alcuni individui però sono portatori di stigma : il colore della pelle, la deformità,
l'omosessualità e la bruttezza sono alcuni dei tratti che possono essere stigmatizzati, Di
fatto noi riteniamo che la persona con uno stigma non sia del tutto umana,
Queste persone cercano di approntare strategie di difesa: possono tentare di nascondere
lo stigma, possono dividere il mondo in due gruppi,uno più ampio di cui non si fidano e uno
piccolo di amici fidati, Possono fuggire oppure affrontare apertamente gli atteggiamenti
negativi della società,

La creazione rituale del self

Goffman tenta di individuare i rituali che nella società contemporanea confermano la


sacralità dell'individuo, di indagare la natura cerimoniale dell'identità, Secondo questa
prospettiva di analisi il self è creato dal rituale virtualmente dal niente, E i rituali
dell'interazione non delimitano un'arena in cui identità pre-esistenti giostrano tra loro

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cercando di definire se stesse e la situazione, ma sono piuttosto gli strumenti con cui
queste identità sono costruite localmente, L'identità allora non è qualcosa di stabile e
duraturo nel tempo, ma un effetto strutturale prodotto e riprodotto discontinuamente nei
vari balletti rituali della vita quotidiana.

La teoria psicanalitica: Freud

Alla base di questa teoria è l'idea che il comportamento interpersonale sia fortemente
influenzato dalle esperienze infantili, Le persone assumono nelle situazioni della vita
adulta atteggiamenti appresi nella prima infanzia: la propensione a formare gruppi sociali
e a farne parte sarebbe da collegare a sentimenti di obbedienza e sottomissione ai capi,
perché in essi si incarna quella figura potente e quasi divina che è il padre agli occhi del
bambino, è un meccanismo di regressione cioè di ritorno uno stadio di sviluppo
precedente, I processi regressivi sono più probabili in situazioni nelle quali l'interazione è
informale o no una strutturata, Una struttura poco definita favorisce infatti sentimenti
intensi e primordiali verso il leader del gruppo,

I ruoli informali

Come già detto è importante l'intesa tra le persone che interagiscono al fine di facilitare gli
scambi, rendere prevedibili i comportamenti e non dover sempre partire da zero, Quando
l'intesa perdura nel tempo, si può parlare dello sviluppo di ruoli, Esistono ruoli formali
(sacerdote, uomo d'affari ) e ruoli informali (il pagliaccio, il capro espiatorio, il gonzo),
termini come “gentile” o “odioso” sembrano indicare tipi di personalità, ma possono invece
essere ruoli prodotti dal modo in cui il loro punto di vista interagisce con quello degli altri,
Quando classifichiamo le persone come tipi assegniamo loro dei ruoli, E quando le persone
si conoscono bene, questi ruoli tendono a diventare stabili e diventa difficile liberarsene:
se abbiamo stabilito che una persona è gentile, tendiamo a ignorare le occasioni in cui suo
comportamento non risponde alle nostre aspettative,

I gruppi

Uno dei meccanismi basilari attraverso cui il comportamento delle persone viene
strutturato è la partecipazione ai gruppi,

Che cos'è un gruppo?

Merton : insieme di individui che interagiscono secondo determinati modelli, provano


sentimenti di appartenenza al gruppo, vengono considerati parte del gruppo dagli altri
membri,
− La prima caratteristica è dunque l'interazione strutturata da modelli: modelli
specifici di attività e interazione definiscono i confini precisi di ogni gruppo
− la seconda caratteristica è il senso di appartenenza, spesso simbolicamente
dichiarata da un segno esterno
− terza caratteristica è l'identità di gruppo agli occhi degli estranei che è più forte di
quanto si possa immaginare

Gruppi primari e secondari

Un gruppo primario(una coppia di innamorati, un gruppo di amici) è costituito da un


piccolo numero di persone che interagiscono direttamente e intrattengono rapporti
coinvolgenti in numerosi aspetti della loro personalità, L'espressione è stata coniata da
Cooley nel 1909 e identifica alcune caratteristiche:

− stretti legami personali


− ruoli non specializzati

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− obiettivi indifferenziati

Un gruppo secondario (una grande azienda) è costituito da persone che hanno scarsi
vincoli emotivi tra loro e interagiscono per raggiungere obiettivi specifici; le persone sono
più importanti per la funzione svolta che non come individui, I ruoli sono molto
specializzati e i membri non sviluppano legami emotivi; i rapporti sono basati
sull'efficienza per cui si specializza anche la comunicazione che avviene in modo indiretto
e mediato attraverso messaggi scritti o telefonate

I gruppi primari nella società contemporanea

È indubbio che i gruppi secondari siano dominanti nella società contemporanea, non per
questo il gruppo primario ha perso importanza e anzi i sociologi ne hanno riscoperto
l'influenza cruciale, soprattutto nella funzione di collegamento tra la persona e le
dimensioni più formali e strutturate delle relazioni sociali,

I gruppi primari nell'industria: verso la metà del secolo scorso alcuni scienziati sociali
iniziarono a studiare un gruppo di lavoratori di un grande stabilimento per misurare la
produttività dei lavoratori, I risultati sorpresero i ricercatori: qualsiasi variabile venisse
modificata, il rendimento delle operaie cresceva, Si scoprì allora che le operaie prescelte
per esperimento avevano finito per costituire un gruppo, In altri termini è probabile che il
fatto stesso di studiare un gruppo ne influenzi il comportamento (effetto Hawthorne),
La conclusione fu che i “fattori umani” svolgevano un ruolo importante nel lavoro,
Riconoscere a un lavoratore uno stato suo superiore in termini di stipendio, apprezzamento
o carriera portava a un notevole incremento della produttività,
Un risultato analogo veniva ottenuto tramite un efficace sistema di gestione delle
lamentele: essere considerati con comprensione e rispetto, vedere che la propria iniziativa
portato qualche miglioramento aumentava il senso di fiducia dei lavoratori, la loro stima in
se stessi e rafforzava l'identità di gruppo,

i gruppi primari nelle catastrofi: alcuni studi hanno dimostrato che la prima reazione di
molte persone e quelle di ricongiungersi con le proprie famiglie e, in alcuni casi, con i
propri amici, I doveri e le abitudini normali vengono abbandonati, sicurezza da famiglie
delle amici viene posta al di sopra di tutto, La probabilità che le persone restino ai posti di
lavoro è maggiore nel caso di lavori pericolosi,

gruppi primari e controllo sociale: i gruppi primari hanno un'importanza vitale nel tessuto
sociale, I politici spesso usano i gruppi di piccole dimensioni per rafforzare il controllo
sociale e mobilitare la popolazione, per cui si può dire che i gruppi primari non sono
scomparsi alla nascita di gruppi secondari, ma hanno acquisito un ruolo di rilievo nel
funzionamento delle grandi organizzazioni,

Perché si formano i gruppi?

Per gli esseri umani la vita di gruppo e dunque di importanza vitale, La socializzazione li
rende idonei alla vita sociale e aiuta ad assicurare la continuità del gruppo oltre la durata
dell'esistenza individuale, I gruppi però assolvono molte altre funzioni:

− funzione strumentale: i gruppi strumentali sono necessari per svolgere compiti


difficili o impossibili da eseguire per un individuo
− funzione espressiva: l'obiettivo dei gruppi espressivi è quello di soddisfare il bisogno
di accettazione, stima e indipendenza dei propri membri, I gruppi strumentali
svolgono spesso anche funzione espressiva
− funzione di supporto: le persone si riuniscono in gruppi anche per dare sollievo a
sentimenti negativi, Secondo un famoso esperimento sembra che i gruppi aiutino a
ridurre le sensazioni negative offrendo distrazione l'assicurazione, ma non per tutti i

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sentimenti negativi,

la struttura dei gruppi

Dimensione dei gruppi

Una diade è un gruppo composto da soli due membri, ad esempio una coppia di
innamorati di amici, Si tratta di un gruppo molto fragile che richiede un'interazione stretta,
regolare e positiva, Nel contempo può fornire più gratificazione emotiva di qualsiasi altro
gruppo,
L'aggiunta di una terza persona la trasforma in triade e non è mai un problema da poco:
presto o tardi due dei tre membri stabiliranno tra loro rapporti più stretti escludendo il
terzo, il terzo membro può svolgere uno di questi tre ruoli: mediatore neutrale,
opportunista, tattico,
L'aumento delle dimensioni si ripercuote in vari modi sulla vita del gruppo, È stato
empiricamente accertato che i gruppi più ampi sono maggiormente produttivi, Al loro
interno sembra esservi meno consenso, ma anche meno tensione; hanno maggiori
esigenze di organizzarsi: coloro che ne fanno parte si rendono conto che per raggiungere
l'obiettivo del gruppo devono coordinare le proprie in tal senso ed esercitano quindi sui
singoli una maggiore pressione il conformismo,
È provato che i gruppi con un numero pari di componenti sono diversi da quelli con un
numero dispari, Secondo alcuni ricercatori il numero cinque è particolarmente significativo:
i gruppi di questa dimensione si sottraggono di solito al rischio dello stallo, non sono
soggetti alla fragilità e alle tensioni, offrono un certo supporto ai dissenzienti che non
vengono isolati,

Comunicazione e potere nei gruppi

Via via che la dimensione di un gruppo aumenta, i suoi membri tendono a comunicare in
misura minore tra loro e maggiore con il leader, In un gruppo con più di cinque elementi il
leader tende a parlare il gruppo nel suo insieme, piuttosto dei singoli membri, La
comunicazione diviene sempre più centrata sul leader, Nei più e, sia grandi che piccoli, le
trame del potere s'intrecciano strettamente con quella della comunicazione,
Harold Leavitt (1951) ha constatato che alcuni modelli di comunicazione sono più efficaci
di altri:

− il cerchio
− La catena
− La ruota
− La ipsilon,
La ruota, con un leader riconosciuto il centro, parve come il modo più efficiente di risolvere
il problema, seguito nell'ordine dalla ipsilon, dalla catena e dal cerchio, I membri del
gruppo collocati al centro della rete di comunicazione erano molto più soddisfatti di quelli
che si trovavano ai margini, le cui posizioni limitavano l'indipendenza di azioni e quindi
erano prevedibilmente poco soddisfacenti, Ricerche successive hanno indicato che il
modello di comunicazione più efficiente varia a seconda del compito,

Le dinamiche di gruppo

La pressione al conformismo

Negli anni 40 Salomon Asch condusse una serie di esperimenti per studiare gli effetti del
gruppo sui suoi membri, Precedenti ricerche avevano già dimostrato come l'individuo sia
portato a cedere alle pressioni del gruppo, in questo caso un terzo dei soggetti arrivò a
cambiare il proprio giudizio – che era corretto – per adeguarsi alla maggioranza, In seguito
si notò che quando una persona poteva contare su un appoggio anche minimo il potere del

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gruppo diminuiva notevolmente, Secondo questa ricerca basta una modesta maggioranza,
di circa tre persone, per produrre una pressione al conformismo,
Se un gruppo subisce molte pressioni o critiche dall'esterno può essere spinto sferrare
propri ranghi, Quando questo accade, il gruppo può sviluppare una visione del mondo che
resiste alle idee e alle influenze esterne, Questa tendenza è stata definita “pensiero di
gruppo” (groupthink),

Il rifiuto di gruppo

Nel corso degli esperimenti i soggetti non pervertiti venivano rifiutate dal gruppo, almeno
finché il loro giudizio (corretto) contrastava con quello (sbagliate) del gruppo, Un tale
rifiuto ha avuto effetti sull'autostima dei soggetti che è diminuita,

La distribuzione dei ruoli di leadership

Nel 1955 Bales e Slater , in una classica serie di esperimenti, studiarono i comportamenti
di numerosi piccoli gruppi di studenti, tutti di sesso maschile, che si incontrarono diverse
volte, Man mano che le riunioni procedevano emerse un modello sorprendente:
comparvero due specialisti, Il primo era un leader strumentale che si dava da fare per
proporre soluzioni e orientare il gruppo; il secondo era un leader espressivo c'è la persona
valutata più positivamente dagli altri membri,
I ricercatori notarono che:

− i due specialisti non coincidevano quasi mai


− questi due membri tendevano interagire tra loro più che con il resto del gruppo
− La loro interazione non era competitiva ma di appoggio reciproco

Altre ricerche hanno dimostrato che gli aspetti strumentale ed espressivo sono entrambi
indispensabili al successo del gruppo: l'impegno strumentale è rivolto al raggiungimento di
un obiettivo, l'impegno espressivo al benessere emotivo del gruppo,

cap.6:Le organizzazioni

le organizzazioni nella società

dal momento in cui nasciamo e entriamo in contatto con molte organizzazioni: ospedali,
scuole, banche, polizia, eccetera,
È solo di recente che le organizzazioni, cioè gruppi sociali costituiti per raggiungere scopi
specifici, sono arrivate a dominare la struttura della società, Ma nei paesi industrializzati la
vita è complessa e sembra quindi richiedere una schiera sempre crescente di
organizzazioni,le organizzazioni costituiscono uno dei principali tipi di gruppo secondario,

Gruppi e organizzazioni

I gruppi carismatici

Nella vita reale il confine tra gruppi primari e organizzazioni non è sempre netto, È il caso
dei gruppi carismatici: i membri di questi gruppi hanno una sorta di venerazione per i loro
leader cui dedicano gran parte delle proprie energie, Caratteristiche essenziali di questi
gruppi sono instabilità e dipendenza dal leader: i membri dei gruppi carismatici non
occupano posizioni specifiche nel gruppo; manca tutta una serie di posizioni al cui posto
esistono soltanto i legami personali con il leader, poiché sono i rapporti con lui a definire i
ruoli all'interno del gruppo, Dal momento che i legami personali possono essere
estremamente instabili, la struttura del gruppo sarà probabilmente altrettanto instabile,
Inoltre, nei gruppi carismatici manca quel corpo di regole e di precedenti su cui i leader di

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organizzazioni più strutturate basano molte delle proprie direttive,
dati questi fattori di instabilità, gruppi carismatici tendono a durare solo finché il loro
leader conserva il proprio carisma,
Inoltre i seguaci si rendono conto che la fede da solo non è sufficiente sostenere il gruppo,
Via via che si sviluppano regole, procedure e tradizioni, comincia a emergere una
gerarchia di funzionari, sacerdoti, ufficiali o burocrati, Max Weber ha descritto questo
processo come istituzionalizzazione del carisma,

Le associazioni volontarie

Sono presenti in tutto il mondo, possono essere religiose, professionali o con interessi
specifici, Le principali caratteristiche sono due:

− sono costituite per promuovere un interesse comune dei membri


− l'appartenenza ad esse non è obbligatoria non è acquisita per nascita
− si trasformano spesso in organizzazioni complesse dotate di una burocrazia
(boyscout, Croce Rossa)

Le istituzioni totali

Si formano per promuovere l'interesse della società, così come viene definito
imperativamente dallo Stato, da organizzazioni religiose o da altri detentori di autorità,
I membri delle istituzioni totali vivono in isolamento dal resto della società e sono spesso
sottoposte alla sorveglianza dei guardiani, la cui autorità si estende numerosi aspetti della
vita, Un articolato complesso di regole allo scopo di mantenere l'ordine e le condizioni di
dipendenza dei sorvegliati,
L'espressione istituzione totale è stata coniata da Goffman (1961) che ha distinto queste
organizzazioni in varie classi a seconda che siano destinate a:

− persone ritenute incapaci di provvedere a se stesse (ospedali, case di riposo...)


− persone ritenute pericolose per la società (prigioni, campi di concentramento)
− persone investite di compiti specifici (caserme, navi, convitti...)
− persone che si isolano dalla società (monasteri, conventi...)

Spesso la separazione dal mondo viene imposta con rituali elaborati e brutali, che hanno lo
scopo di sottolineare la netta rottura con la vita precedente e la sottomissione
dell'individuo all'istituzione, È interessante notare che spesso disagi e umiliazioni condivisi
in queste condizioni di vita creano un forte legame tra i nuovi arruolarti: il loro linguaggio, i
loro rituali e le loro esperienze costituiscono ben presto una cultura protetta con fierezza,

La burocrazia

organizzazioni come imprese, uffici pubblici, sindacati e Università appartengono alla


categoria della burocrazia, Max Weber si interessava alla razionalizzazione nella società
contemporanea ritenendo che negli ultimi secoli si sia verificato un radicale
allontanamento dai comportamenti spontanei, personali e tradizionali: le attività sono
diventate sempre più sistematiche, cioè coordinate da regole ricavate dall'analisi
razionale,
Ipotizzò anche un tipo ideale di burocrazia con le seguenti caratteristiche:

− una divisione del lavoro chiaramente definita e stabile


− una struttura gerarchica all'interno della quale ogni soggetto non superiore ed è a
sua volta superiore di altri
− procedure formali di apprendimento per arrivare occupare le varie posizioni
− una carriera imperniata sull'impiego stipendiato a tempo pieno

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− regole scritte prestabilite che stabiliscono le procedure da seguire
− fedeltà all'organizzazione e segreto d'ufficio

Nel complesso queste caratteristiche conferiscono prevedibilità al comportamento delle


persone e ne permettono il coordinamento da parte di un'altra netta, caratteristiche che
determinano efficienza e produttività,

Lo sviluppo storico

Storicamente le burocrazie tendono a fare la loro comparsa con la formazione di stati


nazionali caratterizzati dalla pace interna e da una crescente richiesta di ordine sociale, La
rivoluzione industriale portò un vasto sviluppo di strutture burocratiche,
Le burocrazie generano burocrazia, Una ragione di questo fenomeno è la tendenza
suddividere ogni attività in un insieme di compiti più circoscritti, Via via che il lavoro si
specializza cresce il livello di qualificazione per svolgerlo, il livello che si ottiene
frequentando scuole università che sono a loro volta organizzate in modo burocratico,
Le imprese, inoltre, tendono a crescere e per garantire la libera competizione, il governo
italiano agenzie di controllo che, naturalmente, diventano a loro volta burocrazie,
L'espansione delle burocrazie è, sotto certi aspetti, un processo illimitato,

Le ragioni della burocrazia

Nell'uso comune nella parola burocrazia ha connotazioni negative, ma l'organizzazione


burocratica anche i suoi lati positivi:

• produttività: la burocrazia implica il passaggio dal lavoro generico alla


specializzazione, Weber concludeva che la sua superiorità puramente tecnica su
qualsiasi altra forma di organizzazione è la ragione principale della sua diffusione e
la considera un tipo ideale di organizzazione in cui il lavoro può essere svolto sulla
base di regole fisse, a prescindere dalle persone, Definendo con precisione i compiti
che ogni individuo deve svolgere, la burocrazia riduce i margini di incertezza
dell'agire umano, La maggior produttività, dunque, è una delle ragioni che hanno
condotto al dominio della burocrazia
• il potere: la teoria del conflitto suggerisce altri motivi: in tutti gruppi umani si
assiste a una costante lotta per il potere, Se questa lotta non fosse controllata,
potrebbe paralizzare il gruppo stesso, Certe caratteristiche della burocrazia operano
proprio per controllare il conflitto, la chiave per il controllo di una burocrazia è
secondo Crozier l'accesso alle informazioni: controllando ciò che viene divulgato, e
quindi tenendo le altre nell'incertezza, e si proteggono il proprio potere, In una
ricerca Perrow osservò che all'interno di grandi aziende il reparto che aveva più
potere era quello che possedeva più informazioni: all'interno di un'organizzazione
sapere è potere
• funzioni delle regole: sono molto simili agli ordini, ma sono meno personali e dirette
e consentono ai dirigenti di mettere in secondo piano la propria responsabilità
personale:

1) comunicazione: le regole burocratiche indicano ciò che la direzione si aspetta dei


dipendenti
2) controllo a distanza: permettono ai dirigenti di controllare comportamenti a tutti i
livelli dell'organizzazione
3) legittimazione della punizione: forniscono criteri astratti in base ai quali vengono
valutati bassi rendimenti e infrazioni
4) discrezionalità: sono uno strumento di negoziazione nelle mani dei dirigenti

I lati deboli delle organizzazioni

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Incertezza

Thompson (1967) ha dimostrato che sia gli obiettivi sia i mezzi delle organizzazioni
possono non essere chiaramente definiti e ha elencato quattro possibili combinazioni di
obiettivi e mezzi:

− obiettivi certi e mezzi certi


− obiettivi certi e mezzi incerti
− obiettivi incerti e mezzi certi
− obiettivi incerti e mezzi incerti

La maggior parte delle organizzazioni a obiettivi multipli e in qualche modo contrastanti; a


volte poi gli obiettivi personali si confondono con quelle delle organizzazioni, Un altro
fattore è costituito delle risorse - oggetti, materiali, simboli, persone – di cui
un'organizzazione dispone e che influisce sulla sua efficienza, È evidente che
un'organizzazione che tratta con individui avrà più difficoltà a fare previsioni sugli effetti
delle sue iniziative di una che tratta con materiali: i dirigenti degli impiegati che hanno a
che fare con persone hanno quindi bisogno di maggiore discrezionalità e di regolamenti più
flessibili,

Vulnerabilità alle influenze ambientali

Le organizzazioni pubbliche sono influenzate dall'ambiente legislativo,


Anche le altre organizzazioni sono un elemento importante del contesto in cui opera
un'organizzazione, Questa, inoltre, influenzata da fattori sia politici e culturali,

Complessità

Numerosi studi hanno mostrato che quanto più le organizzazioni diventano grandi, tanto
più diventano complesse, È difficile, tuttavia, dire se la crescita dimensionale sia la causa
dell'aumento di complessità, Alcuni studiosi in effetti, hanno sostenuto il contrario, Oltre
alle dimensioni fattori che influenzano la complessità sono il grado di sostituzione del
lavoro umano con la tecnologia, l'ambiente, la quota di professionisti all'interno del
personale,

patologia

Una volta affermatasi la burocrazia vive di vita propria, In questa tendenza molti
osservatori hanno ravvisato i sintomi di una patologia delle organizzazioni, una sorta di
sclerosi per cui i burocrati si fossilizzano nell'esecuzione di compiti specialistici e
nell'osservanza acritica di regole e regolamenti, Il risultato può essere la mancanza di
flessibilità e di innovazioni, la lentezza e infine la stagnazione, I membri di una burocrazia
tendono a perdere di vista i suoi veri scopi, Secondo la famosa legge di Parkinson il
personale di un'organizzazione tende ad aumentare quasi automaticamente, perché ogni
funzionario desidererà moltiplicare il proprio subordinati, Il risultato è una burocrazia
sempre crescente, devota ai propri scopi immaginari, con un vertice sempre più
ipertrofico, che genera sempre più lavoro inutile e diventa sempre meno produttiva,
Altre ricerche invece, non hanno confermato questa relazione,

24
le comunità di pratiche

tale espressione descrive l'atteggiamento informale e la rete di relazioni che si stabiliscono fra quanti
condividono la stessa attività pratica o attività riconoscibilmente simili, In queste comunità esiste infatti
una stretta relazione tra sapere, tecnologia della pratica e cultura di quella pratica, In tal modo
l'appropriazione della pratica implica di ricollegarsi con la storia stessa della comunità, partecipando
alla sua vita culturale, Imparare a che fare con l'acquisizione di una nuova identità, Alcuni studiosi
sostengono, ad esempio, che la comunanza della società rese possibili dalla condivisione di pratiche
comuni costituiscono la base per sviluppare un'identità collettiva, e quindi per sentirsi parte di una vera
e propria comunità, Questo è possibile perché ogni pratica fornisce alle persone senso di essere
coinvolte e un repertorio di risorse comuni che includono linguaggio, routine, strumenti, sensibilità e
una storia condivisa e permette di riconoscersi in un progetto comune e di sviluppare un modo
condiviso di vedere il mondo che facilita le relazioni e il mutuo riconoscimento, Si può affermare che la
pratica diventa la condizione per lo sviluppo di una nuova identità, Per molti versi le comunità di
pratiche possono essere considerate percorsi preferenziali di circolazione della conoscenza,
in questo senso è stato osservato che le organizzazioni formali agiscono talvolta contro il loro stesso
interesse, poiché in modo più o meno intenzionali pongono ostacoli allo spontaneo operare delle
comunità, Alcuni autori sostengono che le organizzazioni formali e le imprese dovrebbero favorire tali
processi e creare le necessarie condizioni perché vengono supportate partecipazione, sviluppo di forme
di collaborazione e scambio,

Obbedienza cieca

Negli esperimenti di Milgram (1964) una figura investito di autorità in camice bianco,
chiedeva da alcuni studenti di somministrare scosse elettriche sempre più dolorose a una
vittima che non conoscevano, Il 65% dei soggetti continuava fino a raggiungere la
tensione più elevata pur protestando: sembravano convinti che l'autorità del ricercatore
rendesse responsabile lui e non loro,
Vi sono però molte prove del fatto che l'obbedienza cieca è un'eccezione più che una
regola, Probabilmente un fattore chiave che induce all'obbedienza cieca e la
spersonalizzazione dei rapporti umani, Scomponendo le attività in frammenti tanto piccoli
che chiunque si sente lontano dagli effetti delle proprie azioni, la burocrazia crea un
contesto neutro in cui sono possibili azioni più disumane,
Anche le divise e le uniformi contribuiscono alla spersonalizzazione: la persona da cui è
indossata svolge un ruolo specifico, pertanto le azioni di quella persona vanno viste come
parte di quel ruolo, Deponendo la divisa si depongono anche le responsabilità delle azioni
richieste dal ruolo, Anche il mantenimento di una distanza psicologica per esempio tre
soldati le loro vittime potenziali aiuta ad assicurare l'obbedienza,

conflitto

Conflitto irrazionale: deriva da problemi o da ostilità personali, Le persone con una


“personalità autoritaria” fanno molta fatica ad accettare l'autorità di altri, Personalità del
genere possono essere una continua sorgente di conflitto,

conflitto razionale: Katz ne ha individuati tre tipi:

− conflitti tra soggetti che competono indirettamente: nascono da differenze di


interessi, valori, norme e obiettivi, Un esempio all'interno di un'azienda può essere il
conflitto che nasce tra i professionisti che lavorano nella ricerca (persone in genere
con un livello di istruzione più elevato di quello dei dirigenti), dirigenti e i lavoratori
di livello inferiore che adottano rapidamente l'opinione dei propri superiori, Questo
conflitto è indiretto poiché i due gruppi non hanno come obiettivo la stessa
ricompensa,
− conflitti tra soggetti che competono direttamente: avviene tra persone che lavorano

25
nello stesso reparto o svolgono la stessa attività: competono per un numero limitato
di opportunità di risorse e quindi non tutti possono vincere, Le strategie sono
insinuazione, adulazione dei superiori dei colleghi, simulazione di competenze che
non si possiedono,
− Conflitto interno alla gerarchia: sorge tra soggetti collocati a livelli diversi della
struttura di un'organizzazione e si riferisce di solito non tanto cosa dev'essere fatto,
ma al modo in cui viene fatto,

Gestione del conflitto: è importante la valorizzazione dei rapporti umani, ma non basta;
un'altra tecnica e la cooptazione che consiste nell'allargare il processo decisionale ad
alcune delle parti insoddisfatte, Un altro strumento è la ristrutturazione organizzativa che
può comportare abolizione creazione di nuovi reparti, ridefinizione dei rispettivi rapporti,
spostamento delle persone coinvolte nel conflitto in reparti diversi,

Disuguaglianze tra i membri

un'organizzazione riflette la società che la circonda con le sue differenze di accesso al


potere, al danaro e ad altre ricompense sociali, Il colore della pelle, il genere,
l'appartenenza etnica e così via influiscono sulla posizione di ciascuno tanto all'interno
quanto all'esterno dell'organizzazione, Ad esempio negli Stati Uniti donne, neri, ispanici
altre minoranze tendono essere impiegati principalmente lavori poco qualificati, Anche in
Europa le donne che raggiungono i massimi livelli dirigenziali sono tuttora poche
lo status di segretarie e impiegate deriva principalmente dalla posizione gerarchica del
rispettivo capo-ufficio,

Il futuro delle organizzazioni

La previsione di Weber si è rivelata giusta: la burocrazia si è diffusa nel sistema sovietico,


in Cina in altri paesi socialisti, e il socialismo si è rivelato un terreno fertile quanto il
capitalismo per la riproduzione delle organizzazioni burocratiche, Quando nelle burocrazie
si innescano meccanismi degenerativi, vengono create nuove burocrazie per controllarli,
Nonostante alcune interessanti novità nella struttura delle organizzazioni, dovremo
continuare a servirci di strutture burocratiche per gestire un mondo sempre più complesso,

Industrializzazione Fordismo Post fordismo Quarta ondata


originaria
produzione ogni cosa da sè ciò che si è capaci Essere capaci di
di fare al meglio e fare ogni cosa in
esternalizzare il ogni luogo e in ogni
resto momento
miglioramento progressivi sviluppo di una Mix tra
ingrandimenti rete collaborativa di competizione e
fornitori, clienti e collaborazione
partners
Gestione del mediante regole e Meccanismi di Autogestione con
processo produttivo procedure mercato creazione continua
amministrative di conoscenza e
attribuzione di
responsabilità
Caratteristiche Lavoro per una sola Lavoro per molte Lavoro
delle carriere impresa imprese, professionale per
specializzazione conto proprio
Progressione lungo la gerarchia Spostamento tra Espansione della
lavorativa aziendale nuovi progetti per propria capacità
acquisire nuova professionale
esperienza

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Competenze Tecniche, specifiche Tecniche, Affidamento
dell'impresa commerciali, esclusivo sulle
collaborative e di proprie capacità di
gestione autogestione
Definizione della Da parte del datore Insieme al datore di Definizione
carriera di lavoro lavoro autonoma della
propria carriera

Cap. 7: devianza e controllo sociale

Che cos'è la devianza?

Relatività: è difficile valutare se un comportamento è di per sé deviante o meno: a seconda


delle norme delle aspettative in base alle quali viene espresso il giudizio è possibile che un
medesimo atto venga considerato allo stesso tempo deviante o meno, Se la devianza è
relativa a standard ambigui, è dunque difficile stabilire quali comportamenti siano
effettivamente devianti, A volte le definizioni legali della devianza rispecchiano i
sentimenti dell'opinione pubblica, mentre in alcuni casi sono in netto contrasto con essa,
Le stesse aspettative che definiscono il comportamento deviante cambiano con il passare
del tempo, Fumare sigarette è stato lungo comportamento socialmente desiderabile,
mentre attualmente il fumo ha cominciato essere considerato un comportamento
deviante,

Ambiguità: a volte le regole non sono del tutto chiare; può sorgere un problema di
ambiguità quando cerchiamo di definire la devianza per alcuni comportamenti
estremamente diffusi che sfuggono a una precisa codifica

Mancanza di consenso: in una società pluralistica come la nostra, spesso non c'è consenso
a proposito dei comportamenti devianti: ciò che per una persona è deviante per un'altra
può essere la norma, Tuttavia vi sono alcuni comportamenti che sono considerati devianti
in quasi tutte le società,

definizione della devianza

I sociologi devono cercare di essere imparziali nei confronti dei fenomeni che studiano, Nel
caso della devianza probabilmente più corretto considerarla come qualcosa che è
“naturale” quanto il comportamento non deviante, Il fatto stesso che la società impone
degli standard di comportamento implica che essi non possono essere sempre soddisfatti,
La devianza e tanto naturale quanto il suo opposto, la conformità,
possiamo definire la divina sana come un comportamento che si discosta dalle norme di
un gruppo e a causa del quale l'individuo che lo mette in atto può venire isolato o
sottoposto trattamenti curativi, correttivi o punitivi,
Possiamo allora isolare tre componenti della devianza:

− l'individuo che si comporta un certo modo


− La norma che viene usata come pietra di paragone per stabilire se un
comportamento sia deviante o meno
− un gruppo che reagisce al comportamento in questione

Spiegazione della devianza

Spiegazioni biologiche

All'inizio del ventesimo secolo il medico italiano Cesare Lombroso mise in rapporto al

27
comportamento criminale con certi tratti fisici della persona: il tipo criminale sarebbe e le
residue di una fase evolutiva precedente,
Sheldon, medico psicologo americano, sosteneva che le persone in cui predomina un certo
tipo di struttura corporea presentano più probabilmente determinati tratti di personalità,
In realtà può succedere che alcuni fattori biologici producano devianza solo
indirettamente, combinandosi con altri fattori sociali o psicologici,
Le più recenti spiegazioni biologiche della devianza si sono dedicati allo studio delle
anomalie nei cromosomi sessuali della persona deviante, Secondo una serie di studi
condotti sui detenuti maschi di un carcere speciale scozzese, individui con un cromosoma
Y in più tendevano a essere più alti della media e a presentare psicopatologie molto gravi,

Spiegazioni psicologiche

Nel 1916 Freud ha sviluppato la nozione del criminale perseguitato dal senso di colpa
(conflitto di personalità), Attente ricerche hanno però dimostrato che non si può spiegare
la devianza solo sulla base di fattori psicologici: la personalità e la motivazione possono
svolgere un ruolo importante, ma è molto probabile che questi fattori si combinino con
altri, soprattutto di natura sociale, In altre parole, è inutile cercare un singolo tratto
psicologico in grado di spiegare da solo un certo tipo di devianza; è invece più probabile
che questa risulti da una combinazione di fattori sociali fattori psicologici,

Spiegazioni sociologiche

Le spiegazioni precedenti mettono in evidenza le caratteristiche personali del deviante, Le


spiegazioni sociologiche, invece, insistono su fattori culturali e sociali a causa dei quali gli
individui vengono definiti devianti e trattati come tali

Teoria dell'anomia: (Durkheim 1897): le norme sociali svolgono un ruolo importante nella
regolare la vita e il comportamento delle persone; grazie ad esse gli individui sanno che
cosa aspettarsi dagli altri che cosa ci si aspetta da loro, Nel corso di momenti critici di
profondi cambiamenti sociali, tuttavia, gli individui si sentono confusi e disorientati,

Teoria della disorganizzazione sociale: (scuola di Chicago 1942): l'espressione indica una
situazione in cui rapporti sociali sono assenti, fragile o conflittuali, Ciò può derivare dalla
mescolanza di gruppi religiosi, etnici o razziali diverse per valori di riferimento è
atteggiamenti; può altresì risultare da un alto tasso di immigrazione ed emigrazione,
fenomeni che comportano eterogeneità e indebolimento dei rapporti sociali,

Teoria del legame sociale: (Hirschi 1969): l'adesione ai valori convenzionali, l'impegno in
vista di traguardi, il coinvolgimento in attività socialmente riconosciute, l'attaccamento ai
genitori, la scuola e ai coetanei contribuiscono a contenere la naturale propensione degli
esseri umani a violare le norme,

Teoria della tensione: (Merton 1938) L' anomia è l'esito di un contrasto tra miti culturali e i
mezzi istituzionalizzati previsti per raggiungerle, essa deriva allora dall'esistenza di norme
forti che entrano in contrasto con la struttura sociale,

Teorie culturali: (Sellin 1938): la devianza nasce dal conflitto di culture: il conflitto si genera
perché il gruppo non ha interesse a conformarsi alle norme della maggioranza,
Miller (1958): esiste una subcultura autonoma delle classi inferiori, di cui le bande
delinquenziali non sono che una manifestazione, Perseguendo questi valori a modo
proprio, i membri di una banda tendono essere considerati degli altri, e specialmente dai
membri della classe media, come devianti,
associazione differenziale: (Sutherland 1939): la criminalità viene appresa: se tra gli amici
o i parenti di una persona coloro che praticano attività criminali sono la maggioranza, è
probabile che quella persona finisca per diventare anch'essa un criminale, Determinanti
saranno la frequenza, il numero e la durata degli incontri con i modelli devianti, Anche l'età

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ricopre un ruolo importante: quanto più una persona giovane, tanto più che probabile che
possa adottare nuovi modelli di comportamento, Cloward e Ohlin (1960) mettono in
evidenza l'attrattiva esercitata dai comportamenti devianti che offrono ricompense
tangibili, In alcuni ambienti giovani assumano come modelli di ruolo devianti di successo,
adulti impegnati in attività criminali organizzate o professionali che hanno potere e
prestigio, Opportunità come queste rappresentano una grande tentazione per chi ha un
accesso limitato ai mezzi legittimi per raggiungere il successo,

Teoria dell'etichettamento: Esistono approcci che attribuiscono maggior rilievo a chi


giudica deviante una persona e al modo in cui questa viene trattata una volta etichettata
come deviante, Becker (1963) ritiene che la devianza scaturisca dalla capacità che certi
gruppi sociali hanno di imporre regole da altri otto questo approccio spiega il
comportamento deviante sulla base della capacità di gruppi più forti di apporre l'etichetta
di devianti ai membri di gruppi più deboli, Il fatto che un dato atto sia deviante uno
dipende in parte dalla natura dell'atto, e in parte dal modo in cui le altre persone
interpretano,
La grande maggioranza delle persone viola qualche regola sociale: i comportamenti
possono essere ignorati e in tal caso la persona che infrange la regola non si considererà
un deviante, Lemert (1951) definisce questo tipo di comportamento devianza primaria,
Se questi atti vengono scoperti e resi pubblici ne consegue la devianza secondaria: la
persona viene etichettata come deviante, viene trattata come tale e poco alla volta,
giunge anche a considerarsi tale
secondo Becker in grado di obbligare gli altri ad accettare le proprie regole sono coloro che
detengono una qualche forma di potere: gli psichiatri, ad esempio, o i cosiddetti
imprenditori morali, cioè coloro che lanciano crociate: se queste hanno successo viene a
crearsi una nuova serie di regole, e con ciò una nuova serie di devianti,
la teoria dell'etichettamento descrive il processo attraverso il quale le persone vengono
definite di diamanti, Da questo punto di vista i devianti appaiono come individui passivi ma
nella realtà la devianza implica maggiori elementi conflittuali,

Teoria del conflitto: è un approccio più esplicitamente politico, Turk (1969) sostiene che
quando le autorità si trovano in conflitto con un determinato tipo di cittadini, diventano
meno tolleranti ed esigono l'osservanza rigorosa delle leggi, È più probabile, inoltre, che la
polizia applichi le leggi coerenti con la propria subcultura (per esempio contro
l'omosessualità) piuttosto che le leggi ad essa estranee (per esempio quelle che tutelano i
diritti civili) è anche più facile che la polizia intensifichi propri controlli nei confronti di chi è
povero privo di potere, che può essere facilmente dominato e non è in grado di opporre
resistenza, Quinney (1977) ha inviato questa tesi con una prospettiva marxista: le leggi
della loro applicazione sono strumenti delle classi dominanti che le usano per sottomettere
le classi subordinate; anche le legge apparentemente contraria agli interessi delle classi
imprenditrici in realtà finiscono col favorirle, poiché in assenza di tali riforme che sarebbe
stata una rivoluzione che avrebbe condotto un cambiamento ben più radicale
dell'ordinamento economico, Questa criminologia radicale, dunque, sposta l'attenzione
dalla violazione della legge ed alle sue ragioni alla natura del sistema legale stesso, quindi
considera i devianti come ribelli contro la società capitalista che cerca di segregare un
numero crescente di persone qualificandole come persona da controllare.

Tipi di devianza

Lo schema di Merton è probabilmente il più autorevole tra gli strumenti disponibili per
classificare la devianza: essa si basa sulle diverse combinazioni di accettazione e rifiuto
delle mete culturali, dei mezzi istituzionalizzati o di entrambi:

− conformità: accettazione sia delle mete culturali che dei mezzi istituzionalizzati, È
considerato l'unico modo di adattamento non deviante
− innovazione: accettazione delle mete culturali, ma il rifiuto dei mezzi
istituzionalizzati

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− ritualismo: rifiuto delle mete culturali, ma l'accettazione, a volte esagerate
ossessiva, dei mezzi istituzionalizzati
− rinuncia: rifiuto sia delle mete culturali che dei mezzi istituzionalizzati
− ribellione: rifiuto sia delle mete culturali che dei mezzi istituzionalizzati, ma anche
loro sostituzione con nuove mete e nuovi mezzi

Lo schema è utile perché considera la conformità della devianza come due estremi di una
medesima scala, inoltre chiarisce anche che la devianza non è il prodotto di un
atteggiamento totalmente negativo, come spesso si crede,

mutamenti secolari del controllo sociale

Alcuni storici e sociologi hanno sostenuto che l'aumento della criminalità è stato prodotto della
modernizzazione ed è iniziato con i processi di industrializzazione e di urbanizzazione, Varie ricerche
hanno tuttavia mostrato che nelle società senza Stato delle popolazioni primitive, le morti violente
erano molto più frequenti, Vi sono molti documenti che fanno pensare che in Europa, nel passato,
regnasse un clima di violenza, di crudeltà e di brutalità, La teoria di Norbert Elias è che con il passare
dei secoli gli individui abbandonarono la spontaneità e l'irruenza, imparando a dominare se stessi,
controllare le proprie pulsioni e passioni e l'aggressività, Questo processo è da ricondurre al processo di
formazione dello Stato, Il dominio della violenza nel medioevo era dovuto alla pluralità di piccoli poteri
sovrani in lotta fra loro, La situazione iniziò a cambiare quando un potere territoriale più forte trionfò su
quelli più deboli, I dati quantitativi che risultano dalle ricerche condotte dagli storici sembrano
confermare la validità della teoria di Elias.

La devianza come carriera

Si può considerare la devianza come una sorta di carriera con determinate fasi di sviluppo:

la formazione delle norme: le regole sono spesso il prodotto di una sorta di “crociata
morale”

La natura delle norme: alcune norme vengono fatte rispettare dei gruppi di appartenenza,
altre da apposite istituzioni dello Stato, Alcune norme sono specifiche, altre sono più
generiche, Di solito la violazione di norme specifiche comporta sanzioni più definite le
quelle connesse alle violazioni di norme generiche, A seconda delle norme un
comportamento può essere obbligatorio, facoltativo o proibito. le norme che richiedono un
dato comportamento sono molto più problematiche da far rispettare le quelle che lo
proibiscono

L'estensione della devianza: La devianza è molto più estesa di quella che risulta dalle
statistiche ufficiali

L'etichettamento: gran parte del comportamento deviante non viene trattato come tale,
D'altro canto le persone possono essere arrestate e anche punite per azioni devianti che
non hanno commesso, In una ricerca condotta sull'attività della polizia è stato osservato
che, di fronte al medesimo tipo di comportamento illegale, gli agenti tendevano ad
arrestare più spesso individui in cui il modo di vestire, di camminare o di agire li irritava, Di
solito questo è il risultato di una elaborazione compiuta da un apparato burocratico: la
persona viene etichettato come deviante, indipendentemente dal fatto che sia malata o
criminale, In un altro esperimento alcuni studiosi si presentarono in diversi ospedali
fingendo di essere schizofrenici per poi comportarsi in maniera perfettamente normale una
volta ricoverati, In nessun caso il personale dell'ospedale riuscì a scoprire la finzione: vi
riuscirono invece gli altri pazienti,

La stigmatizzazione: uno stigma è quella caratteristica di una persona di un gruppo che

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viene considerato un difetto e suscita tentativi di punire, isolare o in altro modo degradare
i suoi portatori, Una volta definito un deviante, un individuo può subire punizioni che vanno
dalla semplice dimostrazione di freddezza fino all'internamento in una struttura reclusiva,
altri tipi di stigma vengono applicati portatori di handicap poiché molti li trattano in modo
diverso dalle persone “normali”, Una forma più insidiosa di questa tendenza consiste nel
sopravvalutare o sottovalutare il comportamento della persona stigmatizzata, Le persone
“normali” spesso invadono la privacy delle persone stigmatizzate, ad esempio fissandole o
cercando di avviare con loro conversazioni importune,
quando una persona viene etichettate trattata come deviante la sua risposta dipende dalla
misura in cui accetta l'identità assegnatale, il che dipende da molti fattori, tra cui la
frequenza dell'etichettamento, la sua durata e intensità, nonché la resistenza che la
persona è in grado di opporre a quel ruolo,

La dimensione collettiva della devianza: gran parte della devianza è collettiva: i singoli atti
di devianza si integrano in un modello di comportamento adottato da numerose persone,
Esso può svilupparsi fino a diventare una vera e propria subcultura deviante, Quando la
devianza diventa collettiva, può cambiare l'atteggiamento della società nei suoi confronti:
il comportamento che era stato considerato deviante può diventare semplicemente
“diverso” via via che viene accettato,

reati ufficiali e reati reali

Il numero dei reati ufficiali, considerati tali dalla polizia della magistratura, rappresenta solo una parte di
quelli reali, effettivamente compiuti, Perché è un reato divenga ufficiale non basta che sia stato
commesso, Esso deve anche essere osservato da qualcuno e reso noto un organo del sistema penale, Il
ruolo che le forze di polizia svolgono per certi reati e decisivo; per altri invece, la polizia un volo soltanto
passivo, di registrazione, I primi sono i cosiddetti reati senza vittima, i secondi con una vittima
individuale una personalità giuridica, È raro che i testimoni si rechino a raccontare quello che hanno
visto o sentito, Il fenomeno delle mancate denunce dei reati subìti e comune a tutti paesi, anche se non
il nostro è più accentuato, La tendenza a denunciare un furto dipende dal senso civico e
dall'atteggiamento nei confronti del sistema penale, Se una persona evita di farlo anche quando le è
stato sottratto il portafoglio pieno di banconote di documenti è in genere perché ha sfiducia, disprezzo o
timore delle forze dell'ordine, Ma la decisione di denunciare un reato dipende soprattutto dall'analisi dei
costi e dei benefici che ogni vittima compie istintivamente dentro di sé, Il fattore decisivo è l'entità
materiale del danno subito, Ed è per questo che coloro che hanno un'assicurazione contro un furto si
rivolgono alla polizia molto più degli altri

Il controllo sociale

Si tratta di un complesso di valori, norme e sanzioni di una società, Parsons identifica tre
metodi:

− isolamento: allo scopo di tenere il deviante lontano dagli altri


− allontanamento: limita i contatti del deviante
− riabilitazione: processo attraverso il quale molti devianti vengono aiutati a
riassumere il proprio ruolo nella società

Controllo informale

A volte il controllo sociale viene esercitato in modo informale, Crosbie ha elencato quattro
tipi:

− Le ricompense sociali: mirano a incoraggiare premiare la conformità


− Le censure: mirano a scoraggiare far cessare comportamenti devianti
− La persuasione: è un altro modo di riportare all'enorme devianti

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− La ridefinizione delle norme: è la forma di controllo più complessa; presuppone che
quanto in precedenza era considerato deviante non lo sia più

Controllo formale

Il controllo sociale formale viene esercitato da organizzazioni la cui funzione è quella di far
rispettare la conformità, La polizia, i tribunali, gli ospedali psichiatrici e così via sono tutte
organizzazioni di questo tipo, Possiamo individuare tre fasi distinte e successive di
“trattamento” della devianza,

La polizia: il primo passo nel processo di controllo formale consiste di solito in un incontro
tra un agente di polizia la persona sospettata di aver violato la legge, Le pressioni cui gli
agenti di polizia sono sottoposti le inducono inoltre sviluppare un senso della giustizia
diverso da quello di altri operatori del sistema penale, A differenza di altre figure,1 agente
di polizia tende a chiedere la massima libertà di iniziativa dello svolgimento del proprio
lavoro, La procedura penale vera e propria inizia con l'arresto, È ormai ben documentata
l'influenza che sulle decisioni della polizia hanno l'età, l'etnia, la classe sociale, il genere e
il comportamento di un sospettato,

I tribunali: lo stadio successivo all'arresto e l'immissione del sistema processuale, Negli


Stati Uniti tra il 90 il 98% delle cause penali viene risolta con mezzi diversi dal processo,
Questo avviene soprattutto per mancanza di tempo, Nel patteggiamento l'accusato si
dichiara colpevole accettano appena meno pesante di quella cui potrebbe andare incontro
affrontando il giudizio, Tutte le parti in causa ne traggono qualche vantaggio: l'accusato
risparmia tempo e denaro, gli avvocati vengono esonerati dal lavoro più difficile, i per il
tribunale il patteggiamento meccanismo che permette di accelerare i tempi, evitando
sovraccarico di lunghi e costosi processi,

Il sistema penitenziario: normalmente la pena per aver commesso un crimine consiste in


un periodo di detenzione in carcere, Garabedian (1963) ha classificato i detenuti nelle
seguenti categorie:

• gli inquadrati: partecipano ai programmi di recupero, hanno molti contatti con il


personale carcerario
• i politici: hanno contatti anche con gli altri detenuti
• i tipi tosti: non partecipano a programmi e non hanno contatti con il personale
• i fuorilegge: non partecipano programmi non hanno contatti con nessuno
• gli indecisi: hanno atteggiamenti non costanti

Conclusioni: in tutti e tre i casi di esistere e interazione tra devianti e addetti al controllo
sociale, La devianza è infatti sempre un rapporto doppio senso, in cui si deviante che gli
agenti del controllo sociale interagiscono nel determinare l'esito del processo,

Il futuro della devianza

Finché ci sono regole, ci saranno alcuni individui che non le rispetteranno, È anche vero
che col tempo si è assistito a un generale allentamento di molte regole, in particolare di
quelle che governano il comportamento morale e privato, Altra lo stesso vengono
promosse sempre nuove crociate, che portano a creare nuove regole e di conseguenza
nuovi tipi di devianza, Un sottoprodotto delle nuove leggi e la crescita della burocrazia,
Allo stesso tempo la burocrazia stessa diventato il bersaglio privilegiato di quanti
combattono per la difesa delle libertà personale, Sono ormai numerose le associazioni che
cercano di porse l'intuizione dei vari enti nella vita privata dei cittadini, Tale opposizione
sfociata nella creazione di nuove regole che stabiliscono se, quando è come la burocrazia
può interferire con la sfera personale, L'applicazione di queste regole, naturalmente, è
stata affidata a una nuova burocrazia.

32
Cap.8: comunità e vita urbana

Che cos'è una comunità?

Salvo alcune eccezioni, le comunità umane sono stanziali, vivono in abitazioni stabili,
hanno una divisione del lavoro più sviluppata di quell'animale e di conseguenza anche
modelli di interdipendenze comunicazione molto più complessi,
Alla distinzione tra comunità animali e comunità umane può contribuire la nozione di
capitale sociale,
il capitale sociale si può considerare come l'insieme delle relazioni sociali di cui un
soggetto individuale un soggetto collettivo dispone in un determinato momento,
Attraverso il capitale di relazioni si rendono disponibili risorse cognitive, come le
informazioni, o normative, come la fiducia, che permettono agli attori di realizzare obiettivi
che non sarebbero altrimenti raggiungibili, Un determinato contesto territoriale risulta più
o meno ricco di capitale sociale a seconda che i soggetti individuali o collettivi che vi
risiedono siano coinvolti in reti di relazioni più o meno diffuse,
Il capitale sociale ha le caratteristiche di un bene collettivo che appartiene all'insieme dei
soggetti coinvolti nelle reti di relazioni,
All'interno di una società alla dotazione di capitale sociale può variare sensibilmente tra le
diverse comunità locali,
L'Italia, infatti, è da tempo al centro dell'attenzione per quanto riguarda gli studi di
comunità che dimostrarono che in alcuni paesi poverissimi, lungi dall'essere presente una
vita associativa ed iniziative tendenti a cambiare la situazione, era presente una sorta di
familismo amorale, una sindrome culturale per cui l'individuo è disposto a cooperare solo
in vista di un proprio tornaconto,
La parola comunità ha dunque molte connotazioni: può indicare persone che vivono nello
stesso ambiente condivide nella vita quotidiana, oppure può riferirsi al senso di
appartenenza e di partecipazione all'impresa collettiva o ancora a gruppi che hanno uno
Stato solo alcune caratteristiche comuni,
In questo caso utilizzeremo la definizione secondo cui una comunità è una popolazione che
ha radici in uno stesso territorio, che conduce una vita quotidiana interdipendente e che
svolge numerose attività rispondente ai bisogni economici e sociali comuni (Schnore
1973),

L'urbanizzazione

Tra gli eventi di maggiore portata nella storia delle comunità umane troviamo la comparsa
e lo sviluppo delle città, che sorsero in aree particolarmente propizia l'agricoltura, Questo
permise che alcune persone fossero esentate dalla produzione di cibo e potessero lavorare
come artigiani o mercanti, inoltre quasi tutti primi centri urbani erano situati lungo il corso
di fiumi il che agevolava commercio e contatti culturali con altri popoli, promuovendo
anche lo scambio di idee e di tecnologie,

Le città europee

la vita urbana divenne assai intensa nell'impero romano; le città romane erano centri
culturali e commerciali, dotati di edifici pubblici, mercati attivi, reti idriche e fognarie
progredite, Dopo la caduta dell'impero romano cominciarono a declinare,

Le città giapponesi

33
Anche queste si svilupparono nel periodo posta medievale, sebbene incendi e terremoti le
distruggessero ripetutamente

Le città coloniali

Nei secoli XVI e XVII vennero fondate molte grandi città del mondo: Città Del Capo, Lima,
Bombay, Rio De Janeiro, New York, esse erano grandi porti destinati alla raccolta e allo
smistamento di merci da e per l'Europa

Le città industriali

Nei paesi industrializzati la popolazione urbana cresceva perché le fabbriche richiedevano


grandi masse di lavoratori, Con l'aumentare delle popolazioni, aumentò anche l'esigenza di
servizi, la cui fornitura contribuì a sua volta la crescita urbana,

Le città postindustriali

Negli ultimi decenni in molti paesi occidentali si è verificato un processo di de-


industrializzazione in concomitanza con lo sviluppo della cosiddetta new economy, che si
avvale in misura crescente delle nuove tecnologie informatiche, sostituendo
progressivamente la produzione/distribuzione di beni materiali con quella di beni
immateriali in un contesto di crescente globalizzazione, in cui i flussi di persone, merci,
servizi informazioni tendono ad abbattere le residue barriere nazionali, intrecciando una
rete che abbraccia l'intero pianeta,

la crescita urbana in Italia

la prima fase va dall'unità alla seconda guerra mondiale: l'assetto urbano evolve con una certa lentezza
e linearità, in corrispondenza con periodi di accelerata crescita industriale che si localizzano in ben
delimitate aree del paese,
La seconda fase, che va dal secondo dopoguerra a oggi, vede l'emergere e il consolidarsi di sistemi
insediativi nuovi di tipo metropolitano,
dal secondo dopoguerra in poi la popolazione urbana ha continuato a crescere: nel 2001 costituiva il
52% del totale,
Nell'ultima fase della crescita metropolitana, si assiste a un rallentamento della dinamica demografica,
mentre cresce l'importanza economica, politica e culturale delle aree metropolitane

comunità tradizionali e comunità moderne

Differenze:

− dimensione
− grado di dipendenza reciproca
− densità di popolazione

Prima dell'urbanizzazione il villaggio rurale era una piccola comunità, La mobilità sociale
era minima: dal momento che i rapporti erano immediati e diretti, la comunità era una
potente fonte di controllo sociale,
La popolazione molto numeroso di una grande città contemporanea rende impossibile una
conoscenza generalizzata tra gli abitanti lo la separazione tra abitazione luogo di lavoro
produce il pendolarismo: la mobilità sociale è molto maggiore l'anonimato rende il
controllo sociale assai meno efficace che in precedenza,
All'interno di una metropoli vi sono tuttavia numerose comunità

34
Sviluppo della città e popolazioni urbane

gli abitanti di una città tradizionale lavoravano anche entro le sue mura: il grosso della popolazione
cittadina rimaneva anche fisicamente circoscritto entro le mura,
Molti fattori legati allo sviluppo industriale provocarono un progressivo ampliamento delle aree peri-
urbane e una crescente scissione territoriale tra popolazione notturna e popolazione diurna, cioè tra
coloro che abitano in città e coloro che vi lavorano soltanto, È l'inizio della forma metropolitana,
Nel mondo anglosassone le periferie urbane sono abitate prevalentemente dalla classe media, mentre
nella città continentale europea troviamo periferie abitate soprattutto delle classi operaie: si sviluppa il
pendolarismo,
metropoli di prima generazione: le grandi città e i loro hinterlands continuano a crescere perché in esse
è concentrata l'economia
metropoli di seconda generazione: si afferma un'importante rito collettivo delle società metropolitane:
rito delle vacanze settimanali e stagionali, La popolazione delle grandi città le abbandona in massa, ma
per la stessa ragione le grandi metropoli attraggono anche una massa crescente di persone per la
ricreazione serale e domenicale: sono i consumatori metropolitani o city users,
metropoli di terza generazione: esistono città come Venezia o Rimini, che hanno una piccola e di
crescente popolazione di abitanti, una non grande popolazione di lavoratori ma una grande popolazione
temporanea di consumatori metropolitani, A questi si aggiungono coloro che si recano in città per affari
o per scambi
distinguiamo quindi le quattro popolazioni in base ai comportamenti o alle attività: abitare, lavorare,
consumare

l'ecologia urbana

I processi urbani

negli anni 20 Park e Burgess della scuola di Chicago esaminarono i due processi di
invasione e di successione: la fase dell'invasione prevede che un gruppo incomincia
spostarsi in un quartiere già occupato da un altro gruppo, Dapprima gli “invasori”
incontrano ostilità e resistenza, ma col tempo si registra un'inversione di tendenza,
In una seconda fase il gruppo originario comincia traslocare i nuovi quartieri, lasciando dei
vecchi agli “invasori”: la successione è ormai un fatto compiuto,

Teorie ecologiche della crescita urbana

Teoria del nucleo centrale: la popolazione si concentra per gestire scambi commerciali,
lavorare in una grande industria o costruire un apparato amministrativo cui affidare il
governo dell'area circostante,
per esempio alcuni contadini possono trovare utile riunirsi in un nucleo centrale per
scambiare propri prodotti favorendo la nascita di una comunità di mercato, oppure può
avvenire che alcuni villaggi si specializzi in determinati prodotti scambino con altri villaggi:
via via che il commercio locale si sviluppa, il centro d'approvvigionamento del prodotto di
maggior valore diventa il capoluogo economico della regione,

Teoria delle zone concentriche: Burgess (1925): una città si sviluppa secondo una serie di
anelli concentrici, ciascuno dei quali ha caratteristiche economiche e residenziali distinte:

− centro direzionale: attività professionali, shopping e divertimento; lavoratori e


consumatori vivono altrove
− zone di transizione: mescolanza di funzioni abitative e attività commerciali; vi si
trovano le case più povere
− zona residenziale operaia: le abitazioni sono migliori rispetto a quelle della zona di
transizione, le aree sono piuttosto stabili con molte famiglie,

35
− Zona residenziale della classe media : abitazioni unifamiliari in cui risiedono
impiegati e professionisti
− zona dei pendolari: abitato soprattutto da dirigenti e professionisti delle classi
superiori

Teoria dei settori: è un importante correttivo alla teoria piuttosto meccanica delle zone
concentriche, che prevede uno sviluppo lungo le direttrici principali dei trasporti a partire
da aree già edificate

Teoria dei nuclei multipli: la disposizione dei vari quartieri e i loro rapporti si configurano
sulla base di criteri diversi: alcuni tipi di attività si caratterizzano per esigenze meglio
soddisfatte in determinate aree, Altre attività possono essere avvantaggiata dalla
contiguità, Il valore del terreno può essere notevolmente influenzato dal tipo di
destinazione

La vita urbana

Teoria della differenziazione

Wirth (1938) definì l'urbanesimo sulla base di tre caratteristiche della popolazione,
numerosità, densità ed eterogeneità, interessandosi al modo in cui questi tratti influenzano
profondamente l'esperienza di chi vive in città e prestando particolare attenzione a due
dimensioni:

− gli aspetti psicologici della vita urbana : gli abitanti delle metropoli devono adattarsi
a un costante bombardamento dei sensi: immagini, suoni, odori, comportamenti
aggressivi, Per conservare il proprio equilibrio mentale il loro comportamento nei
confronti degli altri diventa distaccato, brusco e impersonale, poiché il sovraccarico
sensoriale crea angoscia e tensione nervosa, Ne risulta un aumento della
sofferenza, ma anche una maggiore autonomia e libertà personali,
− l'impatto sulla struttura sociale: i processi economici tendono segmentare la vita
urbana in piccole unità specializzate, Nelle città anche l'uso dello spazio è
specializzato: quartieri residenziali, parchi, centri commerciali e così via, Diventa
allora importante che i diversi ambiti dell'attività urbane non entrino in contatto tra
loro con un processo di differenziazione, Dalla differenziazione derivano diversi
cambiamenti profondi: si indeboliscono i legami sociali, numerose istituzioni entrano
in concorrenza fra loro per sottrarre l'individuo tempo ed energie un tempo riservato
alla cura della propria famiglia, Queste pressioni incrociate finiscono per lasciare le
persone più sole in un mondo impersonale,

I non-luoghi

La modernità capitalistica contemporanea determina un'esperienza diversa dai luoghi che frequentiamo
abitualmente: sale d'aspetto, supermercati, autostrade, Al loro interno le interazioni organiche sono
sostituite da segni muti: le istruzioni sullo schermo degli sportelli automatici, dei pannelli luminosi lungo
le autostrade,
I non-luoghi sono località desolata della modernità contemporanea: luoghi di solitudine, di silenzio, di
anonimato, di alienazione e di temporaneità, Luoghi sradicati dal contesto delle relazioni organiche di
una comunità che si perpetua nel tempo,
Nonostante il problema della loro inautenticità sono autenticamente nuovi, fenomeni spaziali-culturali
peculiari, caratteristiche uniche del panorama culturale contemporanea, componente essenziale di ogni
esistenza sociale,

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teoria della composizione

Secondo questa teoria dell'individuo vive soprattutto all'interno di piccoli gruppi, intorno ai
quali si costruiscono altrettanti “mondi” sociali, Questi mondi isolano le persone
dell'ambiente urbano e resistono alla frammentazione descritta da Wirth, Molto più
importanti sono variabili come la classe sociale, la fase del ciclo di vita o l'appartenenza
etnica,

Teoria della subcultura

le grandi città attraggono persone diverse e producono differenziazione, ma ospitano


anche un numero di individui con interessi comuni sufficiente costituire associazioni e altre
organizzazioni capaci di creare un'identità di gruppo, I teorici della subcultura sostengono
che un ambiente urbano tende a produrre conflitto sociale che deriva dalla presenza di
diverse subculture attive e vitali,

I problemi ambientali e finanziari delle città

Problemi ambientali:

− congestione: l'espansione delle periferie ha creato nuove zone residenziali


commerciali e reso le città dipendenti dall'automobile, Nei contesti più antichi,
come quelli europei, l'incapacità di sopportare un improvviso massiccio aumento del
traffico è sfociato nel caos e nella paralisi della circolazione, Le città americane, in
una prima fase, si sono adattate meglio, ma poi lo sviluppo della rete stradale ha
richiamato ulteriore traffico
− consumi energetici: l'espansione suburbana è avvenuta durante un periodo in cui il
costo del petrolio era basso e pendolari potevano contare su combustibile
abbondante e a buon mercato per le proprie auto, È prevedibile che il costo
dell'energia nei grandi agglomerati urbani sia destinato a restare un grave
problema anche in futuro
− inquinamento dell'aria: è provocato dalla concentrazione di automobili, abitazioni e
industria nelle zone urbane
− smaltimento dei rifiuti solidi: questo tipo di rifiuti sta rapidamente saturando le
discariche disponibili
− inquinamento acustico: nelle città ha raggiunto livelli allarmanti
− problemi finanziari: le città hanno bisogno di maggiori risorse rispetto ad altre
comunità: il contesto urbano storico costringe spendere di più per conservare le
strutture, la manutenzione della rete stradale, fognarie, idrica; i servizi sociali,
assistenziali, educativi, Tutto comporta una crescente capacità di spesa, non
sempre sostenute da risorse adeguate,

PARTE SECONDA: LE DISUGUAGLIANZE

cap.9: disuguaglianza, stratificazione e classi sociali

• la disuguaglianza nella condizione in cui si trovano individui che, rispetto ad altri,


non godono delle stesse possibilità di accesso a ricompense sociali come denaro,
potere e prestigio
• La stratificazione è il risultato della trasmissione delle disuguaglianze di
generazione in generazione, con la conseguente formazione di veri e propri strati
sociali

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• La classe sociale è un gruppo il cui accesso ricchezza, potere prestigio è diverso da
quello degli altri gruppi,

La disuguaglianza è universale?

La disuguaglianza esiste in tutte le società, anche nelle più primitive comunitarie,


Gli antropologi hanno scoperto tracce di disuguaglianza in tutte le società preletterate in
nome di bellezza, piuttosto che coraggio o conoscenza della religione...

Variabilità della disuguaglianza

La disuguaglianza è maggiormente visibile nelle società più grandi e complesse, Lenski


(1970) ritiene che il più elevato livello di disuguaglianza sociale si riscontri nella società
agricole: l'eventuale surplus prodotto viene ripartito tra i membri del gruppo, spesso
secondo le decisioni di un'unica persona che può privilegiare alcune rispetto ad altri,
contribuendo così a una distribuzione diseguale della ricchezza, Se questo avviene con
regolarità, i ruoli di leader politico, mercante e sacerdote diventano ruoli a tempo pieno e
spesso chi li ricopre acquisisce il maggior potere e ricchezza,
il potere può dunque arrivare a concentrarsi nelle mani di individui che ricoprono ruoli
specializzati e possono emergere individui o famiglia che si assicurano il controllo di vasti
latifondi e della ricchezza prodotta dai contadini,
Nelle società industriali la disuguaglianza è per certi aspetti minore, perché diversi gruppi
e associazioni competono tra loro per tacitare la propria influenza

Persistenza della disuguaglianza

La disuguaglianza resiste al cambiamento, anche perché tende a riprodursi in forme


sempre nuove, Negli ultimi anni, ad esempio, è emerso il divario digitale, che consente
nella disparità di accesso alle nuove tecnologie della comunicazione e in particolare a
Internet , il divario digitale si manifesta sia tra paesi più o meno sviluppati che all'interno
di una medesima società, a seconda del genere, del livello d'istruzione, dell'area di
residenza...
La difficoltà di accesso alle tecnologie della comunicazione elettronica viene considerata
grave quanto le stesse privazioni materiali,

la natura della disuguaglianza

Le teorie funzionaliste

Durkheim: due aspetti:

− tutte le società considerano alcune finalità più importanti di altre, Tutte le funzioni
sociali possono essere ordinate secondo una gerarchia a seconda del valore che
viene loro attribuito
− tutti gli esseri umani hanno capacità individuali diverse: l'istruzione ricevuta porta
in molti casi è da accentuare queste differenze, Affinché alla società prosperi e
allora necessario che gli individui più dotati svolgono le funzioni più importanti e
affinché ciò avvenga occorre offrire loro ricompensa adeguate

Esistono alcune funzioni sociali rilevanti per tutte le società:

• religione: svolge una funzione chiave perché la società dipende da essa per la
creazione di principi e valori comuni
• governo: chi governa esercita il potere che costituisce in sé una ricompensa, oltre a
consentire spesso anche l'acquisizione di ricchezze prestigio sociale
• tecnologia: i tecnici con competenze specifiche in particolare ai campi ricoprono

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posizioni che richiedono un processo di apprendimento lungo e faticoso, incentivato
con ricompense sociali maggiori quelle riservate ad altre posizioni,

Le teorie del conflitto

secondo questa teoria la disuguaglianza dovuta al fatto che chi controlla le risorse sociali
più importanti è generalmente in grado di conservare ai propri privilegi,

Marx: la sua teoria è all'origine delle tesi conflittualiste, secondo Marx, la storia umana può
essere divisa in parti caratterizzate dai diversi modi di produzioni, In ogni società una
classe dominante controllo dei mezzi di produzione e connessi, alla vita di una classe
subordinata escluso dalla proprietà di questi mezzi, Nella società capitalista la borghesia
domina sul proletariato,
Marx riconosce inoltre che le classi principali possono essere divise al proprio interno, per
cui considerava il sottoproletariato al di fuori della società vera e propria,
Il rapporto tra classe dominante e classe subordinata è fondato sullo sfruttamento: il
sistema capitalista è così chiamato perché in esso i mezzi di produzione assumono la
forma di capitale, I detentori del capitale acquistano dagli operai della forza lavoro che
trasforma le materie in merci, Dalle merci capitalista ricava un profitto: per Marx questo
profitto deriva dal plusvalore creato dal lavoro degli operai,
Secondo Marx i lavoratori avrebbero finito per comprendere di essere sfruttati e ne
sarebbe nato un conflitto che avrebbe portato alla nascita del socialismo,
Queste previsioni non si sono avverate: il proletariato si è diversificato moltissimo; inoltre il
governo negli stessi capitalisti sono diventati più sensibili alle esigenze le richieste dei
lavoratori, in seguito persone politiche e rivendicazioni sindacali

Michels: (1911) sostiene che quando un'organizzazione supera una certa dimensione, si
sviluppa al suo interno un'oligarchia (legge ferrea dell'oligarchia) tale tendenza alla
concentrazione del potere è determinata dalla struttura dell'organizzazione: è impossibile
che in un gruppo numeroso tutti riescano discutere di agire in prima persona, perciò
delegano questa responsabilità ad alcuni capi, che godono poi del potere che ne deriva,

Dahrendorf : (1957): il conflitto di classe non deriva dalle relazioni economiche, ma dalla
distribuzione diseguale dell'autorità,

La teoria di Weber

Nel 1922 individuava tre dimensioni principali della disuguaglianza sociale:

1 – nella dimensione economica il fattore determinante è la posizione di mercato: gli


individui possiedono capacità le credenziali professionali, spendibile sul mercato del
lavoro, che offrono l'accesso a redditi, condizioni occupazionali opportunità di carriera
simili,

2 – una seconda componente è lo status, fondato su differenze sociali relative alla diversa
distribuzione di onore, stima o prestigio, Su questo tipo di differenza si costituiscono i ceti,
i cui membri hanno uno stile di vita caratteristico,

3 – la terza componente è il potere: la capacità di un individuo o di un gruppo di far valere


la propria volontà anche di fronte alla posizione di altri, Partiti politici, sindacati e
associazioni di categoria sono gli elementi portanti del sistema di potere in una società,

La teoria di Warner

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questa teoria è basata sul metodo reputazionale, che determina l'appartenenza di una
persona ha una particolare classe in base alla posizione assegnatale da altri membri della
comunità, Warner nelle sue ricerche identificò assai diverse classi sociali, una superiore,
una media e una inferiore, tutto ulteriormente suddivise internamente in due classi,

classi e occupazioni

Goldthorpe (1980): è una teoria delle classi sociali,


Per suddividere le occupazioni in classe si devono considerare:
− situazione di lavoro: posizione che gli individui occupano nel processo lavorativo, Della
distinzione fondamentale e tra lavoratori dipendenti e non
− situazione di mercato: insieme delle ricompense, materiali e non, che gli individui ricevono per il
loro lavoro: entità del reddito, buone possibilità di carriera, garanzia contro la disoccupazione,
una buona pensione,
In questo modo si ottiene uno schema di classe neoweberiano che raggruppa le occupazioni in 12 classi
sociali relative a tre grandi classi:

Borghesia: comprende sia lavoratori indipendenti che i dipendenti accomunati dal ricoprire una
posizione direttiva, È formata da:
− imprenditori
− liberi professionisti
− dirigenti

Classi medie: posizioni occupazionali in termini di: il lavoratore dipendente riceve ordini e ne impartisce,
il lavoratore indipendente dirige pochi individui o solo se stesso, sono formate da:
− classe media impiegatizia
− piccola borghesia urbana
− piccola borghesia agricola

Classe operaia: occupazione in attività largamente dirette da altri, prevalentemente ma non solo
manuali, È formata da
− operai qualificati
− operai comuni,

osservazioni conclusive

Tutte le e prendono la disuguaglianza come punto di partenza, poi divergono


nell'accordare alla ricchezza, al potere o al prestigio e il ruolo più importante,
Un'altra divergenza è tra chi ritiene probabile una progressiva attenuazione delle
differenze di classe e chi pensa che si accentueranno,
Giddens (2007) ritiene che nella società postindustriale vi siano tre classi principali:

• gli specialisti di tecnologia dell'informazione e altre tecnologie avanzate


• i wired workers, cioè coloro che usano il computer per gran parte della giornata
senza essere specialisti
• i Big Mac workers, lavoratori a bassa qualificazione del terziario

Queste classi si raggruppano intorno al 20% della popolazione, mentre la classe operaia
industriale si attesta ormai intorno al 15%,

classi e mobilità sociale

Classi e stili di vita

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Da un punto di vista individuale l'appartenenza di classe influenza alcuni aspetti della vita:

Speranza di vita: prima della rivoluzione industriale non esisteva una correlazione tra
appartenenza di classe e durata media della vita, All'inizio della rivoluzione industriale,
cominciarono a manifestarsi spiccate differenze nei tassi d'immortalità, Oggi nella maggior
parte dei paesi il divario sta diminuendo, tuttavia, per i membri delle classi inferiori
un'alimentazione scadente, la mancanza di educazione sanitaria, la riluttanza a consultare
un medico o l'impossibilità di pagarlo rendono le classi meno agiate più frequentemente
vittime di malattie e invalidità

Vita familiare: l'appartenenza di classe sembra influire sul modo in cui nelle famiglie
vengano ripartite le mansioni domestiche quotidiane, Un'altra differenza è nei livelli di
comunicazione: sembrerebbe che le copie delle classi inferiori credono meno
l'approfondimento e alla manifestazione dei sentimenti rispetto a quella della classi
superiori, Secondo la maggior parte degli studiosi, gli appartenenti alle classi meno agiate
tendono a organizzare la propria vita intorno alla famiglia più di quanto facciano le
appartenenti alle classi superiori infine, anche gli atteggiamenti riguardo al matrimonio
stesso sembrerebbero dimostrare che i maschi delle classi inferiori siano meno sensibili
all'idea di fedeltà coniugale e più portati a preferire relazioni extraconiugali,

Tempo libero: gli appartenenti alle classi superiori assistono a manifestazioni artistiche più
spesso : tendono a praticare attivamente gli sport, mentre le classi inferiori tendono
preferire la partecipazione passiva,
le persone con redditi elevati hanno più possibilità di praticare sport costosi e di
frequentare forme di spettacolo più dispendiose, l'istruzione universitaria sviluppa interessi
culturali elevati. Differenze possono essere determinate anche dal tipo di amici: le amicizie
sul lavoro si sviluppano generalmente lungo linee di classe e questi gruppi tendono a
rimanere separati,

L'attribuzione dello status

Nock e Rossi (1978): in generale le caratteristiche ascritte (origine etnica, occupazione del
padre...), hanno meno importanza di quelle acquisite, ma influenzano lo stesso i giudizi, Il
lavoro il livello d'istruzione del marito hanno un'importanza doppia rispetto a quelli della
moglie

La mobilità individuale

Rappresenta i cambiamenti nella posizione di un individuo all'interno del sistema di


stratificazione, può avvenire in seguito a:

− mobilità verticale o orizzontale: è verticale quando un individuo viene a trovarsi in


una posizione sociale superiore o inferiore a quella originaria; è orizzontale quando
il cambiamento di posizione non influisce sul suo status sociale
− riorganizzazione della struttura sociale: in generale nelle società sviluppate si
assiste a un incremento delle persone occupate nei servizi e una corrispondente
riduzione di quelle che svolgono lavori manuali nell'industria
− introduzione di un nuovo sistema di stratificazione: sono trasformazioni che
avvengono gradualmente in un arco di tempo piuttosto lungo (esempio: avvento
della società industriale moderna)

la mobilità intragenerazionale rappresenta i movimenti nello spazio sociale con più di due
individui nel corso della loro vita adulta, La mobilità intergenerazionale è quella dei
movimenti nello spazio sociale lungo due generazioni contigue,
Fatta questa premessa, la nostra società risulta caratterizzata da un tasso complessivo di

41
immobilità sociale pari a 61%, Del restante 39%, il 33% è caratterizzato da mobilità
ascendente e 6% da mobilità discendente,
Diversi studi ed analisi hanno dimostrato che in Italia le opportunità di mobilità sono
distribuite in modo diseguale e dipendono in misura significativa dalla classe di origine,

La mobilità collettiva

Nelle società che privilegiano lo status ascritto, la mobilità tende a essere collettiva: uno
dei migliori esempi è il sistema delle caste in India: ogni aspetto della vita individuale era
interamente predefinito dall'appartenenza di casta, Il sistema non permetteva mobilità
individuale, ma interi gruppi riuscivano a modificare il proprio status sociale tanto che una
casta si poteva dividere in due o più sottocaste
nelle società che privilegiano lo status acquisito, la mobilità tende a essere individuale: per
esempio negli Stati Uniti, anche se esistono distinzioni di classe basate su status ascritti,
nel suo complesso il sistema incoraggia la mobilità individuale ascendente,
in alcuni casi gli status ascritti – etnia, genere, età – sono alla base di una pesante
discriminazione che blocca la mobilità individuale, Di conseguenza alcuni gruppi devono
battersi per ottenere una mobilità collettiva: questa strategia è stata adottata da numerosi
movimenti, come quelle per i diritti civili, quello femminista e quello dei pensionati,

Coscienza di classe e conflitto

secondo Marx, con il consolidarsi della coscienza di classe, i lavori minacciano il sistema
capitalista e finiscono per sovvertirlo, Anche se la rivoluzione profetizzato da Marx non si è
verificata, i sociologi hanno individuato alcuni indicatori di una coscienza di classe: i
membri delle classi superiori tendono a scegliere candidati più conservatori mentre il
appartenenti alle classi inferiori sono propensi ad appoggiare candidati progressisti, Il
rapporto tra appartenenza di classe orientamento politico, tuttavia, non è sempre così
diretto eliminare; tende inoltre indebolirsi nelle società contemporanea, caratterizzati da
1° crescente di pluralismo, che accresce il condizionamento esercitato sulla coscienza di
classe da fattori ideologici, culturali, religiosi, etnici e di categoria,

La povertà

Si parla di povertà assoluta quando una persona non è in grado di provvedere ai propri
bisogni di base, Molti governi stabiliscono poi una linea della povertà ufficiale che individua
uno standard fisso di sussistenza

si parla di povertà relativa, invece, in relazione al benessere di altri, cioè uno standard
variabile nel tempo: al crescere del tenore di vita medio anche la linea della povertà
relativa deve essere spostata verso l'alto, È anche possibile stabilire la povertà relativa in
relazione alla distribuzione dei redditi,
In Italia l'Istat calcola le linee della povertà assoluta e relativa in base alla spesa mensile
familiare per consumi: la povertà assoluta viene calcolato in riferimento al valore
monetario di un paniere di beni e servizi essenziali; la povertà relativa in riferimento al
consumo medio pro capite,
Le condizioni di maggior disagio non si ritrovano nel meridione, tra gli anziani e tra le
famiglie numerose,
A livello europeo i tassi di diffusione della povertà più bassi si riscontrano nei paesi
scandinavi, i più alti nei paesi anglosassoni, L'Italia si trova in una posizione intermedia,
Nel corso degli anni 80 e 90 La povertà è aumentata praticamente in tutti paesi
considerati,
i poveri sono generalmente disoccupati o percettori di un reddito insufficiente a soddisfare
bisogni di base, Storicamente il numero è soggetto a fluttuazione, Nel corso del tempo
cambia anche la composizione di questo Stato sociale: oggi sono soprattutto stranieri e
inabili al lavoro,
un gruppo a parte è costituito dai senzatetto il cui numero nei paesi occidentali e oggi

42
calcolate in centinaia di migliaia: le cause sono da imputare in parte al taglio dei
programmi di assistenza sociale sanitaria, ma si registra anche un costante aumento di
individui che, rimasti senza lavoro privi di altri sostegni, precipitano velocemente da una
situazione di sicurezza o anche di benessere a una di povertà assoluta,

atteggiamenti nei confronti della povertà: i poveri non soffrono soltanto della mancanza di
denaro, ma anche della stigmatizzazione che induce tradizionalmente a considerarli poveri
per colpa loro, Un numero sempre maggiore di persone cominciano a rendersi conto che
fattori strutturali di tipo economico, tipo licenziamento e cassa integrazione sono
importanti cause di povertà, Ovviamente i ricchi tendono ad accontentarsi del
ragionamento “è colpa loro”

L'aspirazione all'uguaglianza

La povertà è un problema sociale particolarmente difficile da affrontare che sembra


resistere a tutti gli sforzi per combatterlo, L'uguaglianza, in particolare la parità di
opportunità, è uno dei principi cardine su cui si reggono le società occidentali, ma anche
se sarà possibile e necessario correggere alcuni tipi di disuguaglianza, la realizzazione
dell'uguaglianza assoluta resterà un'utopia

cap.10: la disuguaglianza etnica

I concetti fondamentali

Un gruppo etnico è un segmento di una società più ampia, i cui membri sono considerati si
considerano appartenenti a una cultura comune, e si impegnano in attività nelle quali tale
cultura condivisa è il fattore principale, Allora:

− il gruppo è considerato diverso a causa di luogo di origine, lingua, storia, religione,


usanze
− per questo gli appartenenti al gruppo si considerano diversi dal resto della società
− essi prendono parte all'attività che traggono spunto proprio da comuni origini e
caratteristiche

Un gruppo razziale può essere invece definito come un gruppo che si distingue per una
combinazione di caratteri biologici ereditari, Gli studiosi però riconoscono che i gruppi
razziali sono più un prodotto della percezione sociale che non un dato di fatto biologico,
Fino a pochi decenni fa gli esseri umani venivano raggruppati in tre razze principali che si
ritenevano basate su differenze biologiche, Questi sistemi di classificazione sono oggi
considerati inattendibili e superati, Un'altra ragione di questa evidente impossibilità è data
dal fatto che nel corso dei secoli i matrimoni misti hanno sbiadito le linee di demarcazione
fisica tra le varie “razze”,

Tipi di relazioni etniche

Pur essendo il concetto di gruppo razziale un costrutto sociale, ciò non significa che questi
gruppi non siano reali: il fatto di appartenere a uno specifico gruppo razziale o etnico
influenza notevolmente le esperienze di una persona, per esempio nella distribuzione delle
ricompense sociali come denaro, prestigio e potere, nella maggior parte delle società,1 o
più gruppi etnici esercitano la supremazia sugli altri,

Le minoranze

una minoranza può essere definita come di persone che, a causa di caratteristiche fisiche
o culturali, sono isolate dagli altri membri della società in cui vivono e vengono trattate in

43
modo diverso e disuguale e, pertanto, si considerano oggetto di discriminazione collettiva
(Wirth, 1945)
spesso le pratiche discriminatorie sono profondamente radicate nelle leggi formali come
succedeva molti anni fa negli Stati del sud degli Stati Uniti in cui i neri non avevano diritto
al voto (come succede in Italia adesso), Esistevano poi anche norme informali di
discriminazione,
I gruppi di minoranza sono spesso vittime di pregiudizi, cioè giudizi basati su stereotipi
negativi: il pregiudizio è una forma di giudizio, mentre la discriminazione consiste nel
trattare attivamente in modo disuguale persone o gruppi, uno degli effetti più comuni della
discriminazione è che i membri del gruppo si identificano gli uni con gli altri, sviluppando
forti sentimenti di fiducia all'interno del gruppo e di sospetto nei confronti della
maggioranza

Come si superano i pregiudizi

pregiudizi e stereotipi sui quali esse si fondono hanno una natura autopropulsiva che le rende
particolarmente resistenti difficili da combattere e che ci spinge a interrogarci sulle modalità utili a
contrastare la nostra innata propensione a formulare pregiudizi e a dare il loro credito una volta che
siano radicati,
Ipotesi del contatto: in determinate condizioni il contatto con i membri di un gruppo soggetto stereotipi
può ridurre l'arteria tipizzazione è il pregiudizio, Tuttavia, la difficoltà con la quale gli stereotipi si
neutralizzano, fa sì che spesso le situazioni da essi discordanti siano interpretate come eccezioni,
a volte sono proprio i membri dei gruppi vittime dei pregiudizi che, nel tentativo di sottrarsi allo
stereotipo negativo, prendono le distanze dal gruppo, enfatizzando la propria “atipicità”, E ancora, il
pregiudizio difficile da combattere perché spesso è subdolo e almeno in apparenza non contraddice gli
ideali socialmente approvati di uguaglianza e solidarietà,
È vero anche che i contatti ripetuti frequenti tra i diversi gruppi spesso forniscono informazioni
incoerenti con lo stereotipo troppo numerose per poter essere considerate vere eccezioni: lo stereotipo
cessa di esistere,

In questo processo le politiche hanno un ruolo importante, non soltanto condizionando il percorso di
adattamento degli immigrati, ma anche contribuendo a plasmare l'atteggiamento dell'opinione pubblica
nei loro confronti, Ampliare la sfera dei diritti riconosciuti agli stranieri arricchisce le loro opportunità,
ma produce anche conseguenze di tipo simbolico; per converso, prevedere per via legislativa un
trattamento decisamente differenziato costituisce una sorta di “autorizzazione” a trattare gli stranieri
con minore rispetto, Molti studiosi ritengono allora che rafforzare lo status giuridico degli stranieri sia
una delle modalità più efficaci per combattere i pregiudizi negativi nei loro confronti,
Ma sono soprattutto lo di operatori dell'informazione che hanno un ruolo cruciale nella formazione
dell'opinione pubblica, e che dovrebbero essere consapevole delle conseguenze cui può portare la stella
tipizzazione, Un'altra conseguenza disfunzionale del pregiudizio etnico è quella di fornire una
giustificazione alla discriminazione, In questo modo, anche nelle società più aperte e formalmente
egualitarie, meccanismi di pre-categorizzazione su base etnica determinano un accesso differenziato al
lavoro, all'alloggio, alle amicizie,

il razzismo

È la classificazione di altri gruppi come biologicamente inferiori e la loro discriminazione,


oppressione violenta o sfruttamento, prevede spesso anche tracce di etnocentrismo da
parte del gruppo dominante, il quale vede la propria cultura come pietra di paragone
universale, e la conseguente classificazione degli altri gruppi come culturalmente inferiori,
Robert Blauner (1972) ha avanzato una teoria dell'oppressione razzista basato
sull'analogia con il colonialismo internazionale che ha definito colonialismo interno e che
ha cinque possibili componenti:
− trasferimento forzato nel paese dominante

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− manipolazione culturale
− asservimento politico
− sfruttamento economico
− giustificazione ideologica degli aspetti precedenti
si è colonialismo interno che quello internazionale implicano inevitabilmente una reazione
conflittuale: le ex colonie europee hanno conquistato l'indipendenza, accompagnata
ovunque da una esaltazione della cultura indigena

Altri tipi di relazioni etniche (Yinger 1976):

− Assimilazione: completo assorbimento delle minoranze da parte del gruppo


dominante: può essere forzato o pacifico (Brasile)
− Pluralismo: accettazione delle minoranze da parte del gruppo dominante(Svizzera)
− Tutela: è una sorta di pluralismo “formalizzato” che assicura la salvaguardia
giuridica delle minoranze (Stati Uniti)
− trasferimento: rimozione di una minoranza dalla società (Europa, medioevo; Stati
Uniti)
− asservimento: riduzione di una minoranza in stato di completa subordinazione da
parte del gruppo dominante (Sudafrica)
− genocidio: soppressione sistematica di una minoranza da parte del gruppo

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dominante (sterminio nazista)

Banton (1977)identifica una serie di sequenze tipiche nei rapporti tra gruppi etnici:

− contatto iniziale
− paternalismo e dominazione
− fase post coloniale di integrazione

Oppure:

− contatto iniziale
− assimilazione
− completa integrazione

Le cause delle disuguaglianze etniche

Caratteri individuali

(Adorno 1950) personalità autoritaria: individuo fondamentalmente remissivo ma propenso


al pregiudizio e all'ostilità
secondo alcuni ricercatori le persone che nutrono forti pregiudizi sono di solito
caratterizzato da un basso livello d'istruzione, ruoli professionali poco qualificati e
condizioni economiche relativamente poco sicure, È questo genere di persone che a far
parte di gruppi estremisti come il Ku Klux Klan (o come la Lega)

Relazioni sociali

Alcuni studiosi sostengono che la mancanza di relazioni sociali e alla distanza psicologica
alimentando i pregiudizi, Secondo altri la disuguaglianza etnica tanto profondamente
radicato nella società americana che la sua eliminazione sarà possibile soltanto attraverso
trasformazioni profonde dei comportamenti istituzionali, Una volta istituzionalizzata,
infatti, il razzismo vive di vita propria: le istituzioni riproducono dei modelli, anche se le
persone che operano al loro interno non ne sono del tutto consapevoli, Secondo questa
analisi per liberarsi del razzismo è necessario modificare radicalmente gli attuali modelli di
relazione sociale, Solo un trattamento preferenziale nell'istruzione nel lavoro sarebbe in
grado di portare l'uguaglianza etnica,

Contesti economici

Alcuni sociologi indicano nella distribuzione differenziale delle occupazioni, che in genere
discrimina minoranze e immigrati,1 causa rilevante della disuguaglianza etnica, Bisogna
inoltre considerare la competizione tra gruppi di lavoratori in periodi di scarsa offerta di
lavoro, Gli studiosi di orientamento marxista mettono in evidenza le forme di sfruttamento
economico fondate sulla diversità etnica in qualsiasi sistema economico alla classe
dominante deve avere a disposizione forza lavoro a buon mercato, e al tempo stesso,
mezzi capaci di impedire ai lavoratori di coalizzarsi, Dal punto di vista della classe
dominante, pertanto, mantenere gruppi etnici in competizione tra loro può servire a questo
scopo,

Il lavoro delle minoranze immigrate in Europa e in Italia

In misura largamente prevalente i lavori che toccano agli immigrati possono essere definiti
come i lavori delle cinque P:
− pesanti
− pericolosi
− precari

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− poco pagati
− penalizzati socialmente
Lavori ancora necessari nelle economie sviluppate, ma che non trovano più un'adeguata
rispondenza nell'offerta dei lavoratori nativi, Non sorprende pertanto che tutti i paesi
sviluppati possono oggi ricadere sotto l'etichetta di “importatori riluttanti di manodopera”,
Nell'Europa mediterranea e continentale si è verificato un processo di inserimento
economico degli immigrati molto più opaco e deregolato che in passato: il paradosso è
stato quello del contrasto tra la negazione ufficiale del bisogno di manodopera aggiuntiva
e un utilizzo e endemico diffuso di questo lavoro in varie nicchie dell'economia informale, e
negli ambiti più sgradevoli e instabile dell'economia ufficiale, La legalizzazione posteriori
attraverso provvedimenti di sua vittoria, o il rilancio dell'immigrazione stagionale,
manifestano la tensione tra resistenze politiche e necessità economiche

cap.:11: genere e disuguaglianza

Ci si aspetta che gli uomini siano competitivi e le donne inclini alla cooperazione,
Gli uomini possono essere impazienti, le donne devono avere una pazienza infinita,
Gli uomini possono essere critici, le donne devono essere sempre accomodanti e
premurose,
Gli uomini possono correre avere e fretta, dalle donne ci si aspetta che abbiano sempre
tempo per gli altri, per sedersi, chiacchierare, per tessere un'efficace rete di sostegno e di
empatia,
Dagli uomini ci possiamo attendere manifestazioni di rabbia, le donne non dovrebbero mai
arrabbiarsi, o almeno non dovrebbero mai darlo a vedere, Si presume che gli uomini si
concentrino sui simboli esteriori del successo, come il denaro, lo status, la carriera, mentre
si suppone che le donne si sentano gratificate dalla consapevolezza di aver fatto un buon
lavoro (Whittington 1982),

Questi stereotipi sono duri a morire, ma si vanno dissolvendo via via che le donne
partecipano più pienamente la vita economica, E però la società promuove la
disuguaglianza tra uomini e donne: il maschio determinate competitivo ottiene i maggiori
riconoscimenti, mentre le donne vengono premiate per la loro passività; di conseguenza,
quando si emancipano e assumono posizioni di potere o di autorità, vengono censurate
perché si comportano in modo “non femminile”,

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Capire il genere

Nella vita di tutti i giorni il genere è qualcosa che diamo solitamente per scontato, Questa
differenziazione è così comune da sembrare parte dell'ordine naturale delle cose, È proprio la credenza
che la distinzione di genere sia qualcosa di “naturale” a rendere scandaloso il comportamento di chi non
segue questo modello, Così l'omosessualità, per esempio, è dichiarata “innaturale” e viene considerata
come qualcosa di di negativo, Ma se avere rapporti sessuali con un altro uomo è “innaturale” perché
esiste una legge che lo vieta? Non sono mica previste pene per chi viola la terza legge della
termodinamica! Queste leggi invece hanno un senso proprio perché la questione di cui si occupano non
è fissata dalla natura: le idee sul comportamento più appropriato per ciascun genere sono
continuamente ribadite, e non soltanto del legislatore, ma anche dai preti, dai genitori, dagli insegnanti,
dai pubblicitari,
Essere “uomo” o “donna” non è quindi una condizione fissata una volta per tutte, bensì il risultato di un
divenire, una condizione che è sempre, attivamente in costruzione, Allo stesso tempo però sono le
persone stesse a costruirsi come maschili e femminili ogni giorno con il loro comportamento,
La maggior parte delle persone lo fa di buon grado e spesso trae piacere da questa polarità della
differenza di genere: tutto ciò che è ambiguo rispetto questa polarità è spesso oggetto di disgusto o di
derisione, Eppure le ambiguità di genere non sono così rare: ci sono donne che hanno il ruolo di
capofamiglia e uomini che si assumono la responsabilità di allevare i figli, ci sono donne soldato e
uomini infermieri, La grande maggioranza delle persone combina in modi diversi caratteri maschili e
caratteri femminili, anziché rappresentare in maniera esclusiva gli uni o gli altri, La commistione dei
generi è così diffusa da spingere soggetti come i predicatori fondamentalisti, i politici conservatori o gli
allenatori di calcio a esortarci, con appelli infuocati, ad essere quello che “per natura” dovremmo
essere: dicotomici, esistono anche movimenti sociali che si propongono di ristabilire la “famiglia
tradizionale”, di recuperare la femminilità e la maschilità “autentiche”, Ma questa non è che la prova del
fatto che i confini da essi difesi non sono affatto naturali e stabili. (Connell 2002)

le basi della differenziazione sessuale

Le differenze tra uomini e donne sono assai complesse, Alcune sono di tipo biologico e
sono riassunte nel concetto di sesso; altre sono di tipo socio-culturale e sono ricomprese
nel concetto di genere,
I sociologi articolano le differenze tra uomini e donne in quattro componenti:

− il sesso biologico: è la componente più semplice da definire e consiste nelle


caratteristiche fisiche primarie e secondarie
− l'identità di genere: si riferisce alla percezione di se stessi
− l'ideale di genere: consiste nelle aspettative culturali relative ai comportamenti
maschili e femminili
− il ruolo di genere: deriva dalla divisione sessuale del lavoro, dei diritti e delle
responsabilità

Una società generalmente funzione in base al presupposto che queste quattro componenti
siano in armonia tra loro: viene dato per scontato che una femmina biologica si senta
donna, che questo senso di identità corrisponda alla definizione ideale della cultura dà
della femminilità e che ella assume un ruolo tradizionalmente associato al suo sesso, Nella
realtà, però, questa supposizione non è sempre esatta,

Il sesso biologico

La sola differenza inconfutabile tra maschi e femmine è costituita da una serie di caratteri
biologici che appaiono verso il secondo mese di gravidanza, Intorno alla sesta-ottava
settimana, il cromosoma Y fornirà le istruzioni per la formazione dei testicoli e se
l'embrione programmato per diventare maschio; se è programmato per diventare femmina
il cromosoma X, fornirà le istruzioni per la formazione delle ovaie, Testicoli e ovaie vengono
definiti caratteri sessuali primari, In seguito gli embrioni cominciano a produrre ormoni
diversi che all'epoca della pubertà determineranno l'insorgenza dei caratteri sessuali
secondari,

48
Un funzionamento anomalo del sistema ormonale può generare il fenomeno
dell'ermafroditismo,una condizione estremamente rara, in questi casi si possono
presentare genitali con caratteri contemporaneamente maschili e femminili, oppure né
maschili né femminili,
Non è possibile, a tutt'oggi, sapere fino a che punto le differenze siano dovute alle
situazioni ormonali oppure all'educazione, di fatto, gli elementi biologici sociali dell'identità
di genere sono così intrecciati che tentare di separarle appare impossibile, Fin dalla
nascita, a seconda del loro sesso, e bambini vengono trattati in modo diverso, sia
consciamente che inconsciamente, e vanno dunque incontro a un destino sociale
altrettanto diverso, esistono naturalmente differenze ricorrenti tra i due sessi, ma di solito
sono di natura essenzialmente fisica,

Identità e ideale di genere

La maggior parte dei membri di una società condivide gli stessi ideali di genere: una
bambina determinata, competitiva e amanti degli sport viene chiamata “maschiaccio”,
mentre un bambino sensibile comprensiva, viene definito “femminuccia”, I bambini
chiamati in questo modo capiscono immediatamente che il loro comportamento viene
disapprovato e spesso rispondono queste reazioni negative adottando comportamenti più
coerenti con il loro genere,
Maccoby e Jacklin (1974) ritengono che inoltre l'identità di genere si sviluppi attraverso tre
processi fondamentali:

Imitazione: in questo processo i bambini prendono a modello il comportamento degli


adulti, in un primo tempo quella della figura “nutrice”,I bambini più piccoli non imitano
necessariamente l'adulto del proprio genere, scelgono invece in base al potere e
all'autorità, Studi psicoanalitici hanno confermato che nelle prime fasi della socializzazione
sia i bambini che le bambine si identificano con la madre; i bambini successivamente
cominciano a identificarsi con il padre e altre figure maschili significative, Secondo alcune
ricerche, la presenza di una figura paterna forte aiuta il bambino a sviluppare
un'identificazione maschile, mentre la presenza di una madre autoritaria può ostacolarla,

Rinforzo: il termine si riferisce all'uso, da parte dei genitori e degli adulti in generale, di
premi e punizioni che incoraggiano nei bambini comportamenti adeguati al rispettivo
genere e scoraggiano quelli inadeguati, Di norma a i maschi imparano a ballare la stima di
sé sui traguardi raggiunti, mentre le bambine la collegano le reazioni degli altri nei loro
confronti,

Auto-socializzazione: è un processo che avviene essenzialmente attraverso l'interazione


sociale, sia verbale che non verbale, Come attori che provano interpretazioni diverse di un
ruolo, i bambini si propongono in atteggiamenti di amicizia, durezza, generosità e così via,
che poi balzano osservando le reazioni altrui, A poco a poco sono in grado di stabilire se un
certo atteggiamento assicura loro il rispetto degli altri o meno, È un processo autonomo,

i ruoli di genere

Diversi studi di Margaret Mead (1935) su alcune tribù della nuova Guinea mettere in luce
come ogni cultura e individui nel senso la base di ruoli sociali differenti che però non sono
biologicamente determinati, In particolare la studiosa ha analizzato tre tribù:

− nella prima uomini e donne collaborano allo stesso modo alla coltivazione degli orti,
alla caccia e alla cura dei bambini e tutti ignorano quasi del tutto la guerra
− nella seconda sia uomini che donne sono aggressivi, sospettosi e brutali verso gli
altri e persino verso i propri figli
− nella terza le donne governano la società, mentre gli uomini si adornano, si
occupano di arti, organizzano feste cerimonie

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Differenze di responsabilità, potere e prestigio

La famiglia

La famiglia tradizionale non è più dominante nella società occidentale, Sono ormai
numerose le donne sposate che svolgono un lavoro extra-domestico e un numero sempre
maggiore di bambini cresce in famiglie con un solo genitore, generalmente la madre,
Quando entrambi genitori lavorano fuori casa è necessario che qualcun altro si occupi dei
figli, Altro problema è che ad occuparsi di gran parte delle faccende domestiche e in
genere la moglie, anche se entrambi i coniugi lavorano, Questa disparità è più frequente
se il lavoro del marito e più remunerato prestigioso di quella della moglie, Anche il potere
della donna all'interno della famiglia appare legato al suo reddito personale; le donne che
lavorano fuori casa risultano più appagate delle casalinghe: anche quando l'impiego non è
particolarmente stimolante o ben retribuito, le donne professionalmente impegnate hanno
maggior stima di sé

Il sistema scolastico

Il genere può influenzare il rendimento scolastico: le ragazze risulterebbero migliori nei


compiti basati sulla verbalizzazione, i ragazzi in quelli sull'abilità visuo-spaziali e
matematiche, Inoltre l'interazione in classe può agire in modo distorsivo sia per i ragazzi
che per le ragazze,
I bambini sono sollecitati a ricercare l'affermazione personale, mentre le bambine vengono
spinte conformismo, Essere femminili significa spesso per ragazze mettere a tacere le
tendenze competitive e concentrarsi invece nello sforzo di piacere agli uomini; poiché
questi si sentono volte minacciati dalle donne particolarmente brillanti aggressive, le
ragazze imparano perlopiù a sfumare questi tratti, Ciò nonostante la percentuale di donne
che conseguono una laurea e in crescita: molte però, continuano a scegliere aree di studio
tradizionalmente femminili,

Il mondo del lavoro

La maggioranza delle donne è impegnata in occupazioni “femminili” poco remunerative,


perlopiù impiegatizie; oppure sono insegnanti, infermiere, professioni tradizionalmente
“femminili” in quanto basate sulla cura degli altri e scarsamente retribuite rispetto ad altre
che richiedono livelli analoghi di preparazione competenze,
Tra gli operai un numero comparativamente molto maggiore di uomini occupa posizioni di
caposquadra o di capo officina anche nell'industria in cui le donne costituiscono la netta
maggioranza della forza lavoro,

Anche quando le donne entrano a far parte di professione tradizionalmente maschili, si


trovano di fronte un sistema di stratificazione interno: esempio nel campo della medicina i
medici maschi pongono al primo posto, in termini di prestigio di status, la chirurgia e agli
ultimi posti da pediatria che oltretutto molto meno remunerativa, Nella stessa ricerca le
donne affermarono di avere utilizzato due criteri nella scelta della propria specializzazione:
la percezione di una certa ostilità nei confronti delle donne da parte dei chirurghi e
l'incoraggiamento sceglie reale di specializzazione tradizionalmente femminile, È quella
che viene definita la mistica della femminilità, infine, le donne casalinghe di solito hanno
molti interessi e occupazioni e contribuiscono alla carriera dei mariti senza alcun
compenso finanziario,

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Il soffitto di cristallo

Non solo in Italia, le giovani donne che entrano nel mercato del lavoro ormai da tempo sono più istruite
dei coetanei maschi, Tuttavia, nelle organizzazioni produttive persiste la concentrazione della presenza
femminile nei livelli gerarchici inferiori delle carriere in tutti i paesi sviluppati la percentuale di donne
che occupano posizioni direttive è inferiore a quelli degli uomini, Inoltre progressi di carriera delle donne
sono minori, La retribuzione delle donne è in media inferiore a quella dei maschi di circa il 10%,
È plausibile l'esistenza di un soffitto di cristallo , una sorta di barriera invisibile che impedisce alle donne
di accedere le posizioni professionali più elevate; in primo luogo perché le carriere continuano a
richiedere altri investimenti di tempo e disponibilità che mal si conciliano con il modello della doppia
presenza, In secondo luogo perché il part-time emargina dal punto di vista professionale, uno studio
recente ha mostrato che anche le donne senza figli non fanno più carriera delle madri, poiché le aziende
temono che possano avere responsabilità familiari in futuro,
I meccanismi di progressione di carriera poi dipendono in larga misura dalla cooptazione dalle cerchie di
relazioni sociali; le donne hanno maggiori difficoltà a entrare nei clan interni alle organizzazioni nelle reti
informali che per lunga tradizione non possono che essere maschili, si verifica quindi una situazione
schizofrenica, per cui le organizzazioni reclutano sempre più donne, ma ne bloccano la carriera ai
gradini iniziali: si passa dalla segregazione occupazionale alla segregazione verticale

teorie della differenziazione di genere

Teoria funzionalista

Parsons e Bale (1955): la famiglia ha bisogno di due soggetti diversi per svolgere due ruoli
diversi:
− ruolo strumentale: riguarda i rapporti con il mondo esterno
− ruolo espressivo: riguarda i rapporti interni alla famiglia
la capacità di procreare allattare i figli porta quasi automaticamente la donna a
identificarsi con il ruolo espressivo, mentre l'uomo, svolge un ruolo strumentale,

La teoria del conflitto

Randall Collins : la disuguaglianza di genere è fondata sul conflitto tra un gruppo


dominante “gli uomini” e un gruppo subordinato “Le donne”, L'origine del dominio
maschile sta nel fatto che gli uomini, essendo fisicamente più grandi e più vigorosi, erano
in grado di ottenere con la forza gratificazioni sessuali dalle donne, Tale dominio si
legittimò in seguito come proprietà sessuale, che assunse diverse forme, In generale per
Collins il livello di subordinazione di una donna determinato da due fattori:

− la sua disponibilità diretta o indiretta di risorse


− il suo valore come proprietà di scambio

Nelle società più avanzate le donne partecipano direttamente alla ricchezza, avendo
accesso ad istruzione e lavoro extra-domestico, In questo modo acquisiscono possibilità di
negoziazione all'interno di quelli che Collins definisce mercati sessuali personali,

La teoria neo-marxista

Secondo alcuni autori la subordinazione femminile risale a un problema di struttura


capitalistica:

• la società garantisce il dominio maschile offrendo le donne salari inferiori a quelli


degli uomini
• un reddito basso e incoraggia le donne sposarsi
• La donna sposata lavora per il marito nell'ambito domestico, I servizi della
“casalinga” costerebbero una fortuna sul mercato del lavoro, Le casalinghe non

51
sono retribuite per queste mansioni e, come gli schiavi, lavorano per vitto, alloggio
e vestiario
• La responsabilità delle faccende domestiche, che richiedono moltissimo tempo,
scoraggia la ricerca di un impiego a tempo pieno, e sono in grado di garantire un
reddito adeguato, In questo modo il cerchio si chiude,

Barron e Norris (1976) sostengono che la subordinazione delle donne e il modo attraverso
cui il capitalismo assicura la flessibilità del mercato: il mercato è suddiviso in due settori: il
settore primario in cui si trovano occupazioni stabili relativamente ben retribuite, settore
secondario, che raggruppa occupazioni meno stabili e meno remunerate nel quale le
donne sono la stragrande maggioranza,

la teoria neo-psicoanalitica

N. Chodorow (1974): sia i bambini e le bambine si identificano con la madre, i bambini


tuttavia, subiscono maggiori pressioni a sviluppare un'identità separata da quella della
madre, Anche a livello di istruzione maschi e femmine vengono trattati in modi differenti e
incoraggiati in diverse direzioni (pseudo-istruzione)

prospettive di uguaglianza tra i generi

Occorrono numerose trasformazioni:

− un cambiamento dei modelli di socializzazione che predispongono le donne ad


accettare posizioni subordinate
− un cambiamento di atteggiamenti comportamenti dei mariti-padri verso le
responsabilità domestiche e i figli
− una maggiore flessibilità nel campo dell'istruzione del lavoro per far fronte alle
emergenze familiari
− una maggiore disponibilità di servizi qualificati di cura dei bambini per le famiglie di
tutte le classi
− l'abrogazione di leggi normative che consentano discriminazioni dirette e indirette
delle donne

donne e politica, donne in politica

Come conseguenza della politica di imposizione del figlio unico in Cina si è diffusa la pratica
dell'infanticidio delle neonate, In molti paesi in via di sviluppo la popolazione femminile viene
discriminata a livello di alimentazione, cure sanitarie al punto che l'economista Amartya Sen ha parlato
di “donne mancanti”, 100 milioni di donne che mancano all'appello nel mondo, Intanto in Italia qualche
anno fa si è scoperto un traffico di neonati dalla Bulgaria venduti per una cifra che andava da € 5,000
per una femmina a € 17,000 per un maschio: ancora oggi un figlio maschio vale molto di più di una
femmina,
Tutto ciò ha molto a che fare con il rapporto tra donne e politica, La scarsa presenza delle donne nelle
attività politica in generale non è un problema settoriale, il rapporto delle donne con la società con lo
Stato resta disseminata di stereotipi, luoghi comuni, pratiche discriminatorie ingiustificate crudeli, tali
da mettere a rischio, in determinati contesti, la loro stessa vita e la loro integrità fisica e psicologica,
negli ordinamenti democratici e quel che resta del tutto insoddisfacente è il “trasferimento” delle
competenze femminili al piano della politica, In Italia le donne costituiscono soltanto il 17,3% dei
deputati, il che colloca l'Italia al 62° posto nel mondo,

cap.12: età e disuguaglianza

Età e struttura sociale

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Uno status di età è una posizione sociale assegnate in base all'età anagrafica e dunque
uno status ascritto, Ogni società definisce dei ruoli di età

Età anagrafica e aspettative sociali

L'assegnazione dei ruoli diversi a seconda dell'età avviene anzitutto su base biologica: i
fattori biologici hanno un peso soprattutto all'inizio e alla fine del ciclo di vita,
Dal punto di vista dei ruoli sociali e il deterioramento delle condizioni fisiche dovute all'età
ha conseguenze inevitabili: i ruoli che richiedono forza o perfetto controllo motorio
diventano impossibili da svolgere

Norme sociali relative all'età

Norme formali: l'età per votare, per guidare, per iniziare la scuola o per il pensionamento
sono di solito stabilite per legge

Norme informali: non vengono fissati chiari limiti di età per smettere di andare a scuola,
sposarsi, avere figli o cominciare a lavorare, ma la società tende a offrire in proposito
modelli abbastanza precisi, Si parla allora di “orologi sociali”,

La stratificazione sociale per età

Le basi sociali del ciclo di vita

A noi sembra del tutto naturale suddividere il ciclo di vita in diverse fasi distinte: infanzia,
adolescenza, prima maturità, mezza età, vecchiaia,
In realtà in passato l'età adulta cominciava molto precocemente senza alcun
riconoscimento speciale del periodo che oggi chiamiamo adolescenza e non era divisa in
fasi, ma durava fino a quando la persona non era più autosufficiente,
Nelle prime fasi dell'industrializzazione erano numerosi i minori che lavoravano nelle
fabbriche; successivamente leggi è regolamenti misero fine a questa pratica, si venne così
a creare un intervallo tra l'infanzia e l'età d'ingresso pieno titolo nel mondo del lavoro;
contemporaneamente si cominciò a temere che queste masse di giovani diventassero
fonte di disordine sociale. Per questa ragione nacque l'istruzione superiore: l'adolescenza è
dunque una costruzione sociale che risale particolare periodo storico, si dice anzi che
l'adolescenza cominci nella biologia e finisca nella cultura

I riti di passaggio

Sono spesso pubblici e attraverso cerimonie sottolineano la transizione da una fase


all'altra della vita, Servono facilitare la socializzazione degli individui ai loro nuovi ruoli,
forniscono una base d'identità personale e offrono agli altri un'occasione tangibile per
mutare le proprie aspettative, Nella maggior parte dei paesi industriali occidentali, questi
riti sono diventati sempre meno importante nel corso del tempo, La loro scomparsa può
avere però effetti di vasta portata poiché hanno la funzione di creare, almeno
temporaneamente, una certa solidarietà sociale ed hanno significato di alcuni
cambiamenti della vita,

Teorie dell'invecchiamento

Teoria del disimpegno (Cumming e Henry 1961): le persone che invecchiano a quelle che
le circondano passano attraverso un periodo di reciproco distacco, che consente
all'anziano di adattarsi alle proprie diminuite capacità e alla prospettiva della morte,

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Questo allontanamento è necessario poiché le posizioni occupate dagli anziani ridevano un
certo momento essere affidati individui più giovani e produttivi

Teoria dell'attività: quando gli anziani devono rinunciare ai ruoli che svolgevano in
precedenza, avverte un senso di perdita, si sentono esclusi, possono smarrire la propria
identità personale, Una delle modalità più efficaci per contrastare questo processo
consiste in un rinnovato impegno, Le persone emotivamente psicologicamente attiva
trent'anni saranno probabilmente tali anche 70, mentre quelle depresse, timorose o rigide
in gioventù tenderanno ad avere analoghi problemi nell'ultima fase della vita,

Teoria della subcultura: il moltiplicarsi di residenza per pensionati anziani, l'istituzione di


servizi domiciliari, la concessione di facilitazioni e sconti hanno contribuito a creare una
vera e propria subcultura dell'anziano: in questo modo si cerca di ovviare alla perdita dei
ruoli precedenti, mantenendo il senso di appartenenza, evitando l'isolamento e
conservando un buon livello di autostima,

Teoria delle risorse: i componenti di una famiglia che ne controllano le risorse le rifiutano ai
giovani e agli anziani, Questa teoria minimizza la forza dei legami emotivi durevoli e gli
obblighi che si creano tra genitori e figli per tutta la vita, in questa prospettiva la parte più
anziana della popolazione uno strato svantaggiato, dal momento che con il pensionamento
subisce la perdita dell'occupazione,

nessuna teoria è esaustiva: gli anziani sono individui con storie, origini, personalità e stili
di vita unici che si devono tener conto insieme alle cosiddette profezie che si auto
avverano: una persona che va in pensione andrà probabilmente incontro a un periodo di
angoscia depressione, L'importante comprendere che si tratta di un periodo di normale
assestamento senza giudicare questa persona una fallita poiché questo potrebbe incidere
sul modo in cui si percepisce,

I problemi degli anziani

Dipendenza e perdita di ruolo

La vecchiaia porta con sé la dipendenza dagli altri e la rinuncia ai ruoli svolti


precedentemente, Esistono ben poche ricompense collegate al ruolo di anziano per cui si
pensa che gli individui vi si adattino solo con difficoltà, È evidente che coloro che
intrattengono molte relazioni con amici vicini hanno un'esistenza più piena di coloro che
contano soltanto sui rapporti strettamente familiare ed avranno un morale più elevato,
meno ansioso e si sentiranno più rispettati,

Problemi economici e isolamento

La situazione economica degli anziani e alquanto problematica a causa di tensioni che


sempre più difficilmente garantiscano il livello di vita goduto in precedenza, Il declino della
famiglia estesa fa sì che rispetto al passato meno anziani vivono oggi con le proprie
famiglie, Un isolamento che in parte volontario, Molti esperti ritengono che per gli anziani
l'ideale sarebbe una comunità in cui apprezzare la compagnia di persone di tutte le età

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